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SPORT

GAZZETTA

GIOVEDI 14 OTTOBRE 2010

E adesso non lasciamoli soli

IL COMMENTO

Servono nuovi soci per dare solidit a questa compagine dirigenziale


desso non lasciamolo solo. Si volta pagina, unaltra volta. E questo il destino
della Reggiana, bruciare in fretta chi sale sulla plancia di comando. Ma forse un male di tutto il calcio italiano, drogato e sopravalutato, che spende oltre le proprie risorse, serie A a parte. Da ieri la Reggiana nelle mani
del gruppo Alessandro Barilli. Una compagine nuova e c chi dice fragile.
Premesso che nessuno in grado di fare i
conti nelle tasche degli altri va detto che Ales-

sandro Barilli, se non altro ha due pregi:


reggiano e ha sempre dichiarato di non essere
in grado di reggere da solo le sorti della gestione granata. Un atto di umilt di cui va dato
atto. Non il cavaliere bianco, tanto meno il
mecenate che per passione o interesse scende
in campo nello sport professionistico. E un tifoso della Reggiana che forse ha fatto il passo
pi lungo della gamba o forse ha coronato il
suo sogno di ragazzino. Ci che evidente
che questa nuova compagine societaria va raf-

forzata e aiutata. E un concetto che anche gli


industriali e le cooperative che facevano parte
di Iniziativa Tricolore avevano ben presente
ma agli appelli di Vando Veroni la citt ha
sempre risposto: se ci sono colossi come Nino
Spallanzani, Storchi, Coopsette, Unieco o Coopnordest che ci pensino loro. Un ritornello simile a quello fino a quando c Franco Dal
Cin io non entro nella Reggiana. Poi il compianto Chiarino Cimurri ha dovuto chiamare
Ernesto Foglia per trovare un imprenditore di-

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sposto ad affiancarlo. Questo per sottolineare


come limprenditoria reggiana non deve celarsi sotto il solito slogan ma prendere coscienza
che il calcio, anche professionistico, fa parte
della nostra cultura, identifica una comunit.
Occorre essere onesti fino in fondo: meglio un
Barilli che pensa in piccolo rispetto a ci che
il destino ci poteva riservare. Penso a Pietro
Santarelli che era stato spacciato per il messia oppure a Pietro Lo Monaco che avrebbe
spostato la direzione operativa a Catania. Altre trattative non sono affiorate sulla stampa
ma di sicuro avrebbe svilito limmagine della
reggianit. Il gruppo Barilli non ha le risorse
per pensare in grande o a lungo termine, allora loccasione per non lasciarli soli.
(w.m.)

La Reggiana ora del gruppo Barilli


Ieri la firma anche di Campani e Villirillo. Forse c il quarto uomo
Domani previsto
lincontro
con staff e giocatori

di Wainer Magnani
REGGIO. Per una propriet solida servono soldi e passione. E questa la ricetta per il futuro alla Reggiana.
Dopo cinque anni finita lesperienza di Iniziativa Tricolore e ieri ha preso forma, dopo una trattativa lunga
sette mesi, la nuova compagine targata Barilli.

IL SINDACO

Bilanci
sani e in ordine
Siamo contenti che si sia
concluso positivamente un
percorso di ulteriore coinvolgimento di altri attori attorno alla Reggiana. Va riconosciuto limpegno della
cooperazione e del presidente Fontanesi che in questi anni hanno lavorato con
grande capacit e hanno garantito bilanci trasparenti,
una societ pulita e una buona squadra. Da un fallimento siamo tornati ad avere
una situazione di equilibrio
con bravi dirigenti e una
squadra in C1. Con lingresso dei nuovi soci, cui auguro buon lavoro, sono certo
che la Reggiana sapr suscitare entusiasmo, per la
passione che contraddistingue la dirigenza, portando
di nuovo attorno a s tanti
cittadini e tanti giovani.
Graziano Delrio

Ieri nello studio del commercialista Fabio Mazzali, alla presenza di Mazzocchi,
Carboni e Degola, il nuovo
gruppo Alessandro Barilli
ha firmato la lettera dintenti che consentir il 28 ottobre, in occasione dellassemblea dei soci, di dare corpo alla nuova compagine societaria. Erano presenti Tommaso Villirillo, Claudio Campani e Alessandro Barilli ma
un quarto socio potrebbe entrare a breve, anzi era atteso
ieri sera nello studio del commercialista ma alla fine ha
declinato linvito.
Spero di arrivare allassemblea del 28 ottobre con
un quarto socio ha rimarcato Alessandro Barilli e
se possibile anche un quinto azionista. In questo caso
potremo rilanciare e aumentare la capitalizzazione della
societ.
Dopo la firma sul contratto, questo il tema dominante e che vedr impegnata la
nuova compagine societaria:
andare alla ricerca di nuovi
soci. Claudio Campani, in tale senso, ha le idee chiare e
anche tanto entusiasmo. Lo

Claudio Campani, Alessandro Barilli e Tommaso Villirillo firmano laccordo per lacquisto della Reggiana
stesso dicasi di Giulio Sica
che viene indicato come futuro consigliere granata. Non
da meno Gregorio Villirillo.
Di una cosa siamo certi: le
porte della Reggiana saranno sempre aperte, anche perch non c alternativa. E oggi a maggior ragione occorre
trovare nuovi partner reggiani e anche un azionariato diffuso, per evitare che la Reggiana possa diventare appetibile ai pescecani che animano il mondo del pallone. Se
poi il gruppo Barilli sar an-

che fortunato e si ritrover


con una Reggiana promossa
in serie B (un pensiero fisso
di Claudio Campani) allora
potr anche pensare che la
musica cambiata, perch diversi sono i numeri che la cadetteria propone, sempre se
la societ sar gestita con
oculatezza. Ma di questo non
abbiamo dubbi.
In questo momento, per,
sarebbe ingiusto dimenticare il passato, anzi. E sempre
bene ricordare dove la Reggiana ripartita dopo il falli-

mento, da quella torrida giornata di fine luglio allo stadio


quando la squadra partita
per il ritiro con un organico
messo assieme allultimo minuto, senza maglie e palloni
per gli allenamenti.
I cinque anni vissuti sotto
la gestione di Iniziativa Tricolore sono stati importanti
e unici. Unesperienza che
avrebbe meritato miglior fortuna ma che si sbriciolata
per mille motivi, uno su tutti: pochi si sono innamorati
del giocattolo.

Il gruppo Barilli raccoglie


uneredit importante da un
punto di vista tecnico, perch questa Reggiana, come
le precedenti, pu lottare per
traguardi ambiziosi. E vero
che sotto il profilo organizzativo occorre investire in uomini e risorse ma la buona
volont non basta, sar necessario avere idee e soldi.
La volont di fare rimarca Barilli non ci manca.
Avremo anche bisogno di
sentire al nostro fianco i reggiani.
Laltro elemento forte
emerso al termine della riunione che ha sancito il passaggio delle consegne, la volont di dare un messaggio
forte, di solidit, alla squadra (per domani fissato un
incontro tra giocatori, staff
tecnico e nuovi proprietari)
e soprattutto alla citt.
Motivare per entusiasmare la ricetta che viene portata in campo. Uno slancio
che non pone limiti al progetto della nuova propriet che
prevede anche lipotesi di rilevare dal tribunale lo stadio. Come dire: se il buon
giorno si vede dal mattino...

Le Coop restano come sponsor con 1,3 milioni


Laccordo: i nuovi proprietari mettono un milione di capitale e un milione di sponsorizzazioni
REGGIO. Si conclude, dopo oltre cinque anni si legge in una nota di Legacoop con la firma degli impegni
vincolanti tra le parti, il progetto cooperativo per il salvataggio e il rilancio del calcio professionistico a Reggio
Emilia. Inizia per lAc Reggiana 1919 una nuova gestione affidata alla compagine di imprenditori privati rappresentati da Alessandro Barilli.
Laccordo prosegue Legacoop che stato raggiunto garantir alla Reggiana
importanti risorse per il
triennio 2010-2013: I nuovi
proprietari apporteranno capitali per 1 milione di euro e
sosterranno la societ con
un ulteriore milione di euro
di sponsorizzazioni nei prossimi tre anni. Analogamente
le cooperative si sono impegnate nel triennio a sottoscrivere contratti di sponsorizzazione per altri 1,3 milioni di
euro.
Ai nuovi amministratori
Legacoop, assieme alle cooperative che hanno partecipato
al progetto, fa gli auguri per
un compito impegnativo, a
cui guarda tutta la citt. Il
calcio professionistico non
solo loggetto della passione
dei tifosi, di quelli che vanno

allo stadio o che durante la


settimana discutono dei risultati; anche, lo si voglia o
no, un tassello del made in
Reggio, un biglietto da visita che nel paese pu fare simpatia o antipatia, un aspetto,
se si vuole secondario ma visibile, dellimmagine collettiva della nostra comunit. E
limmagine di Reggio, lo si
voglia o no, accompagna i
suoi prodotti, i suoi progetti,
i suoi uomini. Per questo Legacoop deve ringraziare la
nuova compagine che si resa disponibile a raccogliere
il testimone. La cooperazione aveva accettato un impegno triennale per il progetto
di rilancio del calcio professionistico reggiano su richiesta dellamministrazione municipale. Inizialmente le cooperative avevano espresso

Ildo Cigarini di Legacoop


molte perplessit dovute alla
loro natura sociale, pi portata a finanziare lo sport giovanile e dilettantistico nei
territori comunali dove abitano le famiglie dei soci. E stato per il felice incontro con
alcuni imprenditori privati,
animati dallo stesso spirito
civico, che si potuto dare
avvio ad una fattiva collaborazione, forse unica nel pano-

rama del calcio professionistico: 16 cooperative e 8 gruppi privati hanno consentito


alla Reggiana di risorgere
sportivamente e alla societ
di affermarsi come un modello di trasparenza e correttezza gestionale. Se la societ
stata cos ben amministrata
per 5 anni, tanto da essere
consegnata in equilibrio ai
nuovi amministratori, e con
la squadra che ha centrato i
suoi obiettivi sportivi, approdando alla C1 e qui raggiungendo i play-off per la B, il
merito va dato a chi lha amministrata con passione e spirito di servizio: il primo presidente, Vando Veroni, e
Clarfiorello Fontanesi che
ne stato prima il vice-presidente con compiti gestionali
e lha poi sostituito alla massima carica. Legacoop, chiudendo questa esperienza che
giudica del tutto positiva, ringrazia anche tutti i tifosi che
in questi mesi non hanno cessato di esprimere gratitudine e riconoscimento per il
ruolo che le cooperative hanno svolto e svolgeranno.

ACCOMPAGNATRICE Laura, nuova,


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