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Paolo Bertinetti, Leggi romanzi se vuoi fare lingegnere, "La Stampa", 10 gennaio 2013

Negli Usa Princeton chiede esami umanistici anche a chi fa studi tecnici e Harvard "globalizza"
l'insegnamento della letteratura
OLTREOCEANO si considera lo studio letterario come utile per la formazione scientifica o
economica. IN ITALIA gli steccati tra le varie discipline sono ancora molto difficili da abbattere
L'Universit statunitense di Harvard ha da poco fondato un Istituto per lo studio della letteratura di tutto il
mondo, l'Institute for World Literature. L'idea in s non nuova; e non neppure molto ben definita: si basa
sulla considerazione che nel nostro mondo globalizzato non ci si pu limitare allo studio delle grandi
letterature europee, ma che necessario esplorare la variet delle culture letterarie degli altri continenti.
Ma la cosa pi interessante che la pi prestigiosa universit del mondo abbia deciso di investire
ulteriormente (perch gi lo fa nei settori canonici) nella promozione dello studio della letteratura. In
particolare, ogni anno, durante l'estate, l'Istituto gestir un programma di quattro settimane con lezioni e
seminari tenuti da autorevoli studiosi di letteratura di tutto il mondo su temi di interesse globale. Il primo
stato realizzato in trasferta a Pechino, il secondo a Istanbul, il terzo, quello che si terr quest'estate, si
svolger ad Harvard. Ed legittimo sospettare che in futuro molto spesso continuer a tenersi l, con puntate
strategiche, possiamo immaginare, a Tokyo, o a Delhi, o a Rio. Assai meno probabilmente in Italia, tanto pi
che il tutto si deve svolgere in inglese e presso un'istituzione accademica specializzata in letterature del
mondo. E dove mai nel nostro Paese? Con la faccenda della riforma universitaria gi stato difficilissimo
mettere in piedi dei Dipartimenti di Lingue e letterature straniere. E in quasi tutti i casi quei pochi
Dipartimenti sono stati ingoiati dalle cosiddette Scuole di studi umanistici, cio le vecchie Facolt di Lettere,
i cui interessi prioritari sono di tutt'altro genere. Sicuramente non lo studio delle letterature del mondo.
Lasciando per l'Italia per tornare negli Usa, c' da chiedersi se questo interesse per la letteratura sia soltanto
strumentale (un omaggio diplomatico ai grandi Paesi emergenti), o se nasca invece da una convinzione
culturale sincera. un fatto che gi da tempo ad Harvard, come nelle altri grandi universit americane, da
Caltech a Yale, da Princeton a Stanford, ci si sempre pi orientati a considerare lo studio letterario come
utile per la formazione professionale nei settori scientifici, economici, medici. A Princeton, ad esempio,
chi si laurea in ingegneria tenuto a fare nove moduli (ciascuno dei quali corrisponde a met o a un terzo di
un intero corso) in discipline di tipo umanistico. E per quanto riguarda la scelta di creare l'Istituto della
letteratura del mondo, essa del tutto complementare con quanto gi qualche anno fa aveva scritto l'allora
preside di Harvard College, che, rivolgendosi ai suoi studenti, da un lato li metteva in guardia sull'assenza di
garanzia che gli studi specialistici e professionalizzanti fossero la porta d'accesso alle professioni. E
dall'altro spiegava che le stesse Facolt specialistiche professionalizzanti volevano gente con mente agile e
flessibile, gente colta nell'ampio senso del termine e formatasi nell'esercizio di un rigoroso pensiero critico.
Gente capace di leggere un testo essendo in grado di interpretarlo e valutarlo. Gente capace di scrivere frasi
corrette e ben costruite. Tutte cose, diceva, che si imparano frequentando studi di tipo umanistico; e letterario
in particolare. D'altronde, qualche anno fa, la stessa cosa era stata dichiarata da Celli, il presidente della
Luiss, il quale spiegava che nella formazione dei manager e degli ingegneri dovrebbe occupare un posto di
rilievo la lettura di cose che nulla hanno a che fare con la formazione professionale: letteratura, romanzi.
La letteratura utile per fare bene cose che nulla hanno a che fare con la letteratura. Ma possiamo
aggiungere che utile in s, non solo per imparare a scrivere frasi in modo corretto, ma per imparare a
conoscere l'uomo e il mondo: la letteratura comunicazione dell'esperienza. E coloro che insegnano
letteratura, insegnando a leggere ci che forse resterebbe ignorato, aiutano la letteratura ad esercitare questo
suo senso profondo. La letteratura in s. Non, come qualcuno si agita a fare, la letteratura pi la magia,
oppure pi la cucina, oppure pi il ballo e l'enologia. La letteratura merita di essere insegnata per i valori
(culturali, esistenziali, civili) che in quanto tale essa esprime. Visto che ne sono convinti ad Harvard,
potremmo convincercene anche noi.

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