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Rappresentanti di movimenti cittadini provenienti da tutta Europa in lotta contro le Grandi

Opere Inutili e Imposte si sono riuniti dal 17 al 19 luglio 2015 a Bagnaria Arsa (UD) per il 5
Forum Internazionale contro le GOII[1].
Questi cittadini si oppongono da decenni contro la costruzione di linee ferroviarie (TAV in Italia,
AVE in Spagna, LGV in Francia, HS in Gran Bretagna), stazioni ferroviarie (Stuttgart, Germania),
aeroporti (Notre-Dame-des-Landes in Francia), autostrade (Orte-Mestre in Italia), Grandi navi
(Venezia, Italia), dighe come il Mose (Venezia, Italia), miniere (Roia Montan, Romania), centrali
a biogas, stoccaggi sotterranei di metano, elettrodotti, ecc.
Queste opere vengono definite non solo inutili ma imposte perch sono realizzate attraverso
la negazione sistematica del coinvolgimento dei cittadini previsto dalla Convenzione di
Aarhus[2], che parte delle legislazioni di tutti i paesi europei e della stessa Unione europea.
I cittadini da sempre chiedono di essere coinvolti nei processi decisionali relativi a piccole e grandi
opere e che venga presa in esame prima di tutto luso delle risorse infrastrutturali esistenti ed ogni
alternativa e che vi sia la massima trasparenza in ogni progetto. Inoltre una delle caratteristiche
che accomuna le grandi opere la loro promozione sulla base di dati falsi e proiezioni
economiche irrealizzate e irrealizzabili.
Nel corso del Forum stato approfondito il ruolo delle lobbies industriali e finanziarie che
influenzano in modo determinante ed incontrollato la Commissione europea, unico organo cui
compete redigere le proposte di atti legislativi nellUe, e i parlamentari europei, eletti
democraticamente, ma che non dispongono di alcun potere decisivo.
Le lotte contro le grandi opere agiscono in sintonia a livello globale affinch cessi la predazione del
pianeta che aumenta ogni giorno il debito ecologico verso le generazioni future.
Le grandi opere sono lo strumento delle politiche neo-liberiste di predazione delle risorse del
pianeta che aumentano il debito di ogni nazione.
E stato messo in rilievo che le grandi opere generano corruzione che furto di risorse pubbliche da
parte di unlite della classe dirigente (politici, imprese, finanzieri, professionisti in simbiosi tra di
loro) in intesa con le mafie che svolgono il ruolo di regolatori.
E stato presentata lattivit del Tribunale Permanente dei Popoli[3] che esaminer a Torino dal 5
novembre 2015 il tema del furto della democrazia nel caso della Torino-Lione. In questa sessione
saranno presi in considerazioni anche i casi di altre grandi opere come laeroporto di NDDL, la
ferrovia inglese HS2, il Sottoattraversamento AV di Firenze, il MUOS, il MOSE, la Centrale solare
termodinamica in Basilicata, la miniera di Rosia Montana.
I cittadini organizzati hanno da tempo dimostrato di essere capaci di produrre sapere, di metterlo in
comune e di denunciare la corruzione.
Nel Forum emerso che per spezzare il legame tra le Grandi Opere, il furto della democrazia
e la corruzione essenziale la partecipazione e la mobilitazione cittadina.
Le lotte contro le Grandi Opere Inutili e Imposte difendono i beni comuni, i diritti umani e
agiscono per la costruzione di un futuro dignitoso a livello planetario.
La repressione e la criminalizzazione dei cittadini vigilanti ovunque: prova ne che il 5
Forum contro le Grandi Opere Inutili e Imposte stato sorvegliato ogni giorno da almeno 15 agenti
di polizia, carabinieri e Digos che hanno filmato tutte le persone che entravano nellOratorio
della Parrocchia di San Giorgio Martire di Bagnaria Arsa sede dei lavori.