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Angelino Alfano si appella a tutte le Procure: Se avete intercettazioni

di Crocetta, mandatecele. Se invece riguardano lNcd, bruciatele

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Domenica 19 luglio 2015 Anno 7 n 196

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Ristretto Limprenditore Pulcini jr. e il party in casa

Grandi Opere inutili La truffa corre sulle rotaie

ai domiciliari
per Mafia Capitale
e festeggia in villa

Tav, ventanni
di balle e leggende
ad Alta Velocit

q PACELLI A PAG. 14

MARCO TRAVAGLIO

q DELLA SALA A PAG. 16 - 17

Renzi: meno tasse per tutti


Dal palco dellAssemblea Nazionale Pd a Expo, il premier annuncia:
Nel 2016 abolir lImu. Era gi lidea di B. Ma non ci sono i soldi
p Nelle assise di Milano
il primo ministro rilancia
sugli incentivi fiscali a cittadini e imprese, ma non
risponde alla minoranza
del partito che gli chiede
conto del possibile arrivo
di Verdini in maggioranza.
Intanto, assieme a Carrai,
si prepara al Meeting di Cl

INTERVISTA Yanis Varoufakis

Sono stato il pi votato


e sono pronto a tornare

q FELTRI, PALOMBI E TRUZZI


A PAG. 2 - 3
Nuovi contratti Silvio Berlusconi firm a Porta a Porta il
suo contratto. Nel fotomontaggio sostituito da Matteo Renzi

VIA DAMELIO Nel giorno del ricordo di Paolo, il figlio attacca

Borsellino sfiducia Crocetta


e Mattarella lo abbraccia
p Laccusa del commissario Manfredi:
Mia sorella Lucia ha portato la croce
come mio padre, alle sue dimissioni
seguito il silenzio delle istituzioni.
Il sindaco di Palermo, Orlando: Questo
Pd complice della calamit regionale.
Nuove intercettazioni del medico Tutino
q CALAP E LO BIANCO A PAG. 4 - 5
q CON I COMMENTI
DI DALLA CHIESA E INGROIA A PAG. 5 E 13

IRENE GHERGO

p Labbiamo incontrato ad Atene a cena con il premio Nobel per leconomia Joseph Stiglitz. Lex ministro racconta unEuropa che va contro la sua storia:
Volevano solo farci cadere. Una mossa da dittatori
q CARIDI PAG 8 - 9
Il presidente Mattarella stringe Manfredi Borsellino Ansa

SCANDALO A CORTE Il Sun sbatte in prima pagina Elisabetta nel 33

La cattiveria

LA REGINA NAZISTA (E BAMBINA)

Lassemblea nazionale
del Pd all'Expo. Il primo
punto dellordine del giorno
Nutrire un partito

CATERINA SOFFICI

In tiv nessuno
ha pi il coraggio
dinventare nulla
q PAGANI A PAG. 20 - 21

astello di Balmoral, Scozia, residenza estiva della famiglia reale inglese.


Lanno il 1933 e Hitler da
poco arrivato al potere in
Germania. Una bambina di 7
anni e la sua sorellina di 4,
con la gonnellina e i calzettoni bianchi fino al ginocchio, giocano e saltano nel
prato e alzano il braccio imi-

tando la mamma e lo
zio che fanno il saluto nazista. Le
bambine in questione sono Elisabetta, la futura regina del Regno Unito e
sua sorella Margaret. E i
due adulti sono la regina madre ed lo zio Edoardo, che nel
giro di tre anni sarebbe salito
a sua volta sul trono dInghilterra, per poi abdicare e spo-

sare lamante pluridivorziata e miliardaria americana


Wallis Simpson.
Lo scoop stato
pubblicato ieri dal
sito del Sun, il quotidiano scandalistico pi
letto di Gran Bretagna, punta
di diamante (quasi 3 milioni
di copie al giorno) del gruppo
di Rupert Murdoch
SEGUE A PAGINA 18

Strage di Stato
senza Stato

WWW.SPINOZA.IT

CACCIA AL PROFUGO

Feroci e burocrati:
lesempio della
Merkel e di Treviso
q FURIO COLOMBO A PAG. 13

n attesa di sapere se davvero il dottor Tutino ha detto


che lassessore Lucia Borsellino va fatta fuori come suo
padree il governatore Crocetta non ha fatto una piega, buttiamo l una domanda forse lievemente pi cruciale: interessa a qualcuno sapere chi ha fatto fuori Paolo Borsellino, e perch? Leviamoci dalla testa che
i processi sin qui celebrati labbiano accertato. Sappiamo,
grazie a pentiti come Spatuzza,
che la logistica dellattentato fu
curata dai boss di Brancaccio,
Giuseppe e Filippo Graviano, e
che lesecutore materiale fu il
loro killer di fiducia, Gaspare
Spatuzza appunto. Sappiamo
pure che per 15 anni, prima del
suo pentimento, la polizia di
Palermo al comando di Arnaldo La Barbera (ora defunto) aveva assicurato alla giustizia
dei falsi colpevoli costruiti in
laboratorio (Scarantino, Candura e Andriotta) per depistare
le indagini su quelli veri mescolando fatti autentici (il ruolo, sia pur non centrale, dei
Graviano e il coinvolgimento
della famiglia Scotto) ad autentiche bufale (poi smontate con
tante scuse nel processo di revisione). Purtroppo non sappiamo chi ordin quel depistaggio di Stato, che non poteva
essere uniniziativa personale
di alcuni poliziotti. Sappiamo
per che, se lo Stato si attiva per
deviare il corso delle indagini
sul delitto mafioso pi eclatante della storia insieme a quello
di 55 giorni prima a Capaci,
perch si tratta di una strage di
Stato. Non lo dicono i soliti dietrologi visionari, ma svariate
risultanze processuali, purtroppo ancora tutte da approfondire a 23 anni dalleccidio.
1) Il 4 marzo 1992 il neofascista Elio Ciolini, gi coinvolto nelle indagini sulla strage di
Bologna, legato ai servizi e detenuto a Bologna, scrisse una
lettera a un giudice dal titolo
Nuova strategia della tensione in Italia Periodo marzo-luglio 1992. E l anticip che tra
marzo e luglio sarebbero avvenuti fatti intesi a destabilizzare lordine pubblico come esplosioni dinamitarde, sequestro ed eventuale omicidio di esponente politico Dc ed eventuale omicidio del futuro presidente della Repubblica. (il
favorito era Andreotti). Otto
giorno dopo, fu assassinato
landreottiano Salvo Lima. Il 18
marzo Ciolini rivel che il piano eversivo era opera di massoni, politici e mafiosi: Intimidire quei soggetti e Istituzioni
Stato (forze di polizia ecc.) affinch non abbiano la volont
di farlo e distogliere limpegno
del lopinione pubblica dalla
lotta alla mafia, con un pericolo
diverso e maggiore di quello
della mafia.
SEGUE A PAGINA 24

2 PRIMO PIANO
SALVO NASTASI

Il commissario
a Bagnoli un uomo
di Gianni Letta

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

NON UN NOME sconosciuto, quello


di Salvo Nastasi, luomo che Matteo
Renzi avrebbe scelto come commissario per
Bagnoli. La nomina doveva arrivare nel Consiglio dei ministri di ieri, ma slittata. Il nome
per, secondo Il Mattino di Napoli, il premier
gi ce lha. quello dellattuale direttore generale Spettacoli dal vivo del ministero dei Beni Culturali.

Dunque sembra risolversi una querelle che


andava avanti da mesi, scandita da accuse
reciproche tra palazzo Chigi e il sindaco di
Napoli, Luigi De Magistris. La nomina, per,
far discutere. Perch Nastasi non uno qualunque. Suo grande sponsor, infatti, sempre
stato Gianni Letta, che gli ha fatto da testimone di nozze quando, nel 2010, il futuro
commissario spos a Filicudi la figlia di Gio-

vanni Minoli, Giulia. Insomma, belle amicizie


altolocate e rapporti di potere. Di lui si narra
sia molto amico anche di Luigi Bisignani e che
vanti un ottimo rapporto pure col sindaco di
Firenze Dario Nardella e il consigliere del
premier Marco Carrai. In passato entrato in
contatto anche con Guido Bertolaso e il suo
nome salt fuori anche nelle intercettazioni
su Angelo Balducci e la sua cricca.

ASSEMBLEA PD

Il dibattito no. Il leader


si loda per unora e mezza,
ma poi rifiuta di rispondere
alla minoranza sui rapporti
con Verdini e le modifiche
alla riforma del Senato

SILVIA TRUZZI

Milano

erso le 11 - cio unora


dopo il teorico inizio
dellAssemblea Pd comincia a circolare
la voce: Renzi non arriva, interviene in videoconferenza.
Invece un quarto dora pi tardi il corteo presidenziale fa capolino nellorizzonte sfocato
da un sole che spacca la testa.
Il segretario del Pd arriva vestito da presidente del Consiglio (lontani i tempi in maniche di camicia), non si scusa
per il ritardo, parla per unora
e mezza. Poi si mette in bocca
una gomma, si attacca al telefonino, va a pranzo, fa i selfie
coi volontari. Torna, si riattacca al cellulare, se ne va. Le conclusioni non ci sono: di rispondere agli interventi dei delegati non ha proprio voglia.

LExpottismo
il sale del Pd
Nella sudata attesa della venuta di Matteo, si consumano litri dacqua e parecchi
caff al bar Coop (e di chi senn?) fuori dallAudi tori um
dellExpo. Lideona di farlo
qui - temperatura percepita
40 gradi - la spiega il ministro
De Rio: unesperienza di
successo ma difficile da realizzare. Il governo ha aiutato,
era giusto farla qua (di avviso diverso Don Mazzi: Sarebbe stato meglio a Quarto
Oggiaro, il Papa andato in
mezzo alla merda). Ma lExpottismo lo spot perfetto
per lesecutivo (e al Pd piace
cos tanto che a Milano regalano il biglietto agli under 30
che siscrivono). Dopo lungo
penare, lo show comincia
con lInno di Mameli (versione ortodossa, senza manomissioni al testo di Michele
Novaro), Lorenzo Guerini
non resiste alla tentazione
della mano sul cuore.
Lincipit dellintervento di
Renzi tutto un Pd-pride: la
linea tra la rivendicazione
dei risultati e la propaganda
sottilissima. Primo risultato:
il Colle. Dopo la ferita dei 101,
il Pd aveva clamorosamente
fallito, spaccato da mille tensioni interne. Vorrei fosse restituito lonore al Pd: avevamo un passaggio difficile e
delicato che poteva bloccare
la legislatura: siete stati bravi
a tenere la barra dritta perch sostituire Napolitano
(appena lo nomina, compare
la foto-santino, ndr) non era
la cosa pi semplice. A Napolitano va vicinanza, affetto,
stima, stato garante autentico della tenuta democratica

Premier
segretario
Matteo Renzi
ieri sul palco
dellAssemblea nazionale del Partito
democratico
LaPresse/Ansa

Renzi, lautospot allExpo


Monologo senza repliche
Enfasi riformista
Stiamo portando
avanti il pi grande
cammino riformatore
della storia europea
ed tuttora protagonista delle riforme e della vita parlam en ta r e. Anche delle recenti intercettazioni, ma ovviamente nessuno ne parla.
Gli altri passaggi politici
sono lItalia in Europa (e
lEuropa in Italia: Quando
diciamo Europa, diciamo le
nostre strade e le nostre piazze). Spiega il premier che

VERSO DESTRA

MARCO PALOMBI

os Mario Bergoglio pare


fatto apposta per non intendersi con Matteo Renzi e la sua
Curia pure. I rapporti non sono mai stati ottimi, ma ora sono al minimo storico. Il profilo
di governo, il modo di essere, il
ruolo internazionale (ultimo
il codardo oltraggio ai greci
mascherato da appoggio),
questioni di potere e soldi, ovviamente, tutto spinge il Vaticano di Papa Francesco allopposizione dellesecutivo.
FINO A POCO FA luomo che

curava i rapporti del governo


Oltretevere era Gr azia no
Delrio, ma il suo addio a palazzo Chigi attraverso la curiale promozione a ministro
dei Trasporti lo ha reso meno

nelle ultime settimane lItalia - senza manie di protagonismo (!) - riuscita a non essere pi il problema ma parte
della soluzione. Poi i sempre verdi Stati Uniti dEuropa e Ventotene dove si terr
- copyright Nicola Zingaretti
- uniniziativa sullE ur op a.
Dopo aver bacchettato il Pse
(abbiamo portato dentro il
Pd, non ci abbiamo trovato la
politica), si passa alle questioni domestiche. La parziale ammissione della dbcle
elettorale (abbiamo perso
alcune citt) subito mitigata da una cartina dItalia
che mostra le regioni governate dal Pd: 17 su 20. Il Pd in
crisi? Macch, chi lo dice

sotto effetto del caldo. Il discorso - al solito - pieno di


superlativi assoluti, con una
grandeur che sfiora la megalomania: Il Pd il partito pi
votato nella storia dItalia dal
1958 in poi; il Pd il partito
pi votato in Europa; stiamo portando avanti il pi
grande cammino rifomatore
della storia europea. Non

Nessun riscontro
DAttorre: Vogliamo
imbarcare i transfughi
di Forza Italia o fare il
nuovo centrosinistra?

tinuare ad andare al ristorante pensando di far pagare il


conto ai nostri figli. Ma attenzione: senza riforme, le
tasse non si tagliano. Il ddl
Boschi (in prima fila, silenziosa) sar approvato entro
settembre. E, dallaria che tira, senza modifiche.

pi gufi, ma musi lunghi, la


trib responsabile del d isfattismo cosmico: non c
abbastanza gioia nel Pd. Il
clou sulle tasse, con tabella
di marcia serrata e metafora
gastronomica (se non qui,
dove?): Il mio impegno per i
prossimi cinque anni una
riduzione delle tasse senza
paragoni. Non possiamo con-

Denis e i Cosentinos?
un film dellorrore
C spazio anche per i due
Sergio. Auguri a Mattarella e
lodi a Marchionne, coraggioso perch ha riaperto una fabbrica a Detroit (e paga
le tasse nel Regno Unito), la
promessa della legge sulle unioni civili (Scalfarotto interrompe il digiuno) e le cri-

Ripensamenti Dal capo ai ministri questanno tutti al meeting di Rimini (pure Carrai)

Col Vaticano rapporti al minimo storico,


il renzismo punta sugli ex berluscones di CL
efficace (e forse anche meno pore e sconcerto, fu la reaziosolerte) nel suo lavoro di am- ne vaticana lasciata filtrare sul
basciatore. Lultimo screzio Corriere della Sera, dopodiarrivato su Roma e il Giubileo ch come ha ricordato anche
che inizia l8 dicembre prossi- il sito Dagospia arriv la dimo: il decreto per
fesa del sindaco
stanziare i fondi
di Roma da parte
che peraltro
del solito miniporter la firma
stro Delrio.
di Delrio non Nuovi alleati
Come spesso
s ancora visto, Gi concessi
capita, allora, se
perso nella batnon proprio amitaglia che Renzi gli gravi fiscali
co, il nemico del
aveva ingaggiato per le paritarie,
mio nemico pu
per far dimettere
diventare un utiil sindaco Mari- ora la platea
le alleato per un
no a partire pro- aspetta la riforma governo che
prio dal commisriuscito a inimisariamento sul del terzo settore
carsi molte delle
Giubileo. S t ucategorie che do-

vrebbero sostenerlo per storia


e composizione elettorale (vedi gli insegnanti). Dopo il gran
rifiuto dello scorso anno
quando palazzo Chigi sment
in maniera abbastanza dura la
partecipazione di Renzi questanno il meeting di Rimini di
Comunione e Liberazione vedr passare premier e governo
quasi al completo. Neanche i
ciellini, daltronde, sono proprio nella manica di Bergoglio.
A marzo, per dire, serano presentati in decine di migliaia in
piazza San Pietro per i sessantanni del movimento e
Francesco ha pensato bene di
assestargli ceffoni violentissimi: Quando siamo schiavi

dellautoreferenzialit finiamo per coltivare una spiritualit di etichetta; fedelt alla


tradizione, diceva Mahler, significa tenere vivo il fuoco,
non adorare le ceneri; il carisma non si conserva in una
bottiglia di acqua distillata. E
altre amenit simili.
EBBENE, lestate 2015 quella

in cui Renzi cerca sponde nel


mondo cattolico, in uno in
particolare che in questi anni
sera sempre mostrato vicino
al centrodestra (e in particolare a Silvio Berlusconi), come
prima alla parte pi conservatrice della Dc. Il premier, dunque, torner al meeting di Ri-

PRIMO PIANO

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Lo sberleffo

GRAZIE IVAN,
STAVAMO IN PENSIERO
FQ

BENEDETTO SIA il signore. Quello di Rignano sullArno, sintende,


che ieri ci ha tolto un peso dal cuore. Era gi
da qualche giorno che eravamo preoccupati. Ivan Scalfarotto continua a non mangiare, si sentiva dire nei bar. E perch? Sta
male?, chiedevano i pi distratti, comunque
in apprensione. Ma no, fa lo sciopero della
fame per la legge sulle unioni civili. Ecco, pro-

prio quando la tensione nel


Paese si faceva insopportabile
-ma mangia o no?- finalmente Ivan ha deciso di restituirci la
serenit. Renzi s presentato
sul palco di Expo allassemblea nazionale del
Pd e ha detto che la pianta col digiuno perch
Matteo Renzi ha scandito dal palco che la legge sar approvata entro lanno. Come non

fidarsi? Daltronde a marzo laveva promessa


entro lestate e un anno fa entro il 2014. Insomma, il premier questa legge ce lha sempre in mente e ne parla in continuazione: impuntarsi sulle date sarebbe da irresponsabili.
E cos, come documento lapposita foto tuittata dal portavoce di Renzi, Ivan s concesso
un po di fragole. E cos la nostra principale
preoccupazione diventato il caldo.

FANTASIA Il premier promette da qui al 2018 sgravi fiscali


per 45 miliardi a cittadini e imprese, ma non ha i soldi per farlo

Nel 2016 abolir lImu


Non vi ricorda Silvio?

STEFANO FELTRI

i ha messo pi di un mese a
riprendersi dalla doppia
batosta delle elezioni, ma
Matteo Renzi ora cerca di
ritrovare la popolarit perduta con
una promessa nuova per la politica
italiana: Via limposta sulla prima
casa dal 2016. Come Silvio Berlusconi, quando durante il confronto
con Romano Prodi nel 2006, disse
aboliremo lIcie poi di nuovo Berlusconi nel 2008 (abolita) e nel 2013
(dopo che Mario Monti laveva ripristinata), quando costrinse il governo Letta a rivedere la tassazione
sulla prima casa costruendo un intrico di imposte locali che lasciarono il gettito invariato. Ora, dal palco
di Expo, toccato al premier.

Precedenti

Avete capito
bene: noi
aboliremo
lIci. La prima
casa sacra.

Campagna
elettorale
La promessa
di Berlusconi
durante il
confronto
con Prodi
nel 2006 a
Porta a Porta

IL MINISTRO dellEconomia Pier

tiche agli avversari, con rassegna delle magliette di Salvini e ironie sui transfughi
piddini. Ci sono anche i grillini, in particolare quei bravi ragazzi di Fico e Di Maio,
che abbiamo aiutato a essere eletti alla vicepresidenza
della Camera e alla Commissione di Vigilanza Rai: il
concetto di diritti delle minoranze non chiarissimo.
Del resto anche quel che rimane delle minoranze interne (DAlema e Bersani assenti), non proprio calcolato.
Il Pd come partito della nazione finir per imbarcare
Alfano e i transfughi di Fi.
Oppure possiamo costruire
un nuovo campo del centro-

sinistra. un bivio politico:


lo sciogliamo?, chiede Alfredo DAttorre. Roberto
Speranza: La scorciatoia di
avere come stampella Verdini e amici di Cosentino un
film dellorrore. Gianni Cuperlo: C da ricostruire lidea di partito. A tutte le sollecitazioni - compresi i numerosi richiami alla riforma
del Senato - Renzi non risponde. Daltra parte Matteo
Orfini invita a non chiudersi
nella dialettica interna. Discutiamo. Ma non possibile
che ogni passaggio parlamentare diventi un congresso. Figuriamoci lassemblea
del partito.
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Carlo Padoan gli aveva raccomandato cautela, il commissario alla


spending reviewYoram Gutgeld stava lavorando in segreto per arrivare
alla legge di Stabilit in autunno e presentare insieme tagli
di spesa e tagli di tasse, cos
da farli passare pi facilmente. Ma Renzi ha voluto
imporre la sua agenda ai
talk show estivi. Il piano
in tre tappe: nel 2016 via
lImu, dal 2017 riduzione del delta tra le tasse sul lavoro in Italia e
negli altri Paesi, dal
2018 revisione delle aliquote Irpef sui redditi e interventi per i
pensionati. Sullultimo punto, secondo
quanto ricostruito dal Fat-

Gentiloni fino al neopromosso volto tv della #buonascuola


Simona Malpezzi e al renzianissimo aretino Marco Donati tutto un talk renziano. Persino il consigliori di Renzi,
Marco Carrai, sar a Rimini
per discutere di tecnologia.
DALTRONDE il premier non

I tempi
andati
Giorgio Vittadini al Meeting con lex
ministro Giulio Tremonti
dieci anni fa
Ansa

mini per la prima volta dal


biennio 2007 e 2008 (la terza
in assoluto) e mica in un dibattito qualunque: il titolo banalotto (LItalia e la sfida del
mondo), ma Renzi ne discute
significativamente con Emilia Guarnieri, presidente del
Meeting, e Giorgio Vittadini,
capo della Fondazione per la

Sussidiariet e uomo forte di


CL.
E mica di solo Matteo vive la
nuova alleanza. Non ci interessano i talk show politici,
scandiva presentando ledizione 2014 Vittadini. Questanno deve averci ripensato:
da Delrio a Martina, da Padoan a Galletti, da Poletti a

arriver a mani vuote. Nella riforma della scuola c gi la detrazione da 400 euro per chi
iscrive i figli alle scuole paritarie (elementari e medie per
ora, mentre per gli asili lo sconto era gi in vigore) elaborata
da Gabriele Toccafondi, sottosegretario allIstruzione di
Ncd, ma soprattutto di CL. E
poi c la riforma del terzo settore, un ddl delega attesissimo
nel mondo cattolico e su cui il
premier ha avuto modo di soffermarsi anche in una intervista al settimanale Vita concessa durante lultimo tour africano che uscir a fine mese.
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to, non c nulla di concreto.


in teoria. I parametri contabili Ue
Laccoppiata Imu/Tasi prima ca- prevedono anche una riduzione del
sa porta 3,5 miliardi di gettito al Te- debito che richiede un deficit strutsoro ed di quella dimensione lin- turale (cio depurato dagli effetti
tervento che il governo metter nel- della recessione) pi basso: 0,5 nel
la legge di Stabilit. Per le imprese il 2016 e 0,4 nel 2017. Se si spende
taglio fiscale su Ires e Irap e partir troppo, quel parametro sballa. Gi
dal 2017, ma anche quello previsto lanno scorso stato faticoso per il
in autunno: palazzo Chigi vuole in- ministro Padoan ottenere dal comcentivare gli investimenti esteri in missario Katainen uno sconto di
Italia, far partire gli sgravi tra un an- qualche decimale, ma a palazzo Chino dar il tempo alle imprese stra- gi sono convinti che i mercati guarniere di organizzarsi. Non si sa an- dino pi gli stimoli alla crescita che
cora quale sar la dimensione di la velocit di riduzione del debito:
questo intervento, sicuramente pi Katainen se ne far una ragione.
dei 3,5 miliardi per la casa. Fonti di
governo hanno fatto trapelare LA COMMISSIONE UE finora stata
allAnsa che il valore complessivo indulgente col governo Renzi, ma
del taglio delle tasse sar di 45 mi- abbassare la tassazione sulla prima
liardi in tre anni. Verr rivista anche casa va nella direzione opposta a tutlImu sui terreni agricoli, molto con- te le raccomandazioni rivolte allItalia in questi anni: ridurre le impotestata, che vale circa 268 milioni.
E si arriva alla domanda inevita- ste sui fattori produttivi (lavoro e capitale) e concenbile: chi paga? Setrarle sulla ricchezcondo lultimo
za immobilizzata.
Documento di eC poi un altro proconomia e finanza
blema: nella legge di
del Tesoro, il defiStabilit, prima di
cit in rappor- in tre anni. Il denaro
aggiungere al conto
to al Pil per che serve a rispettare
le tasse da ridurre,
il 2016
p r e v i s t o gli annunci fatti finora bisogna trovare 10
miliardi nel solo
all1,8 per
2016 per evitare che
cento e allo
0,8 nel 2017. Renzi non ha in- scattino le clausole di salvaguartenzione di andare sopra la dia, come laumento sullIva, presoglia del 3% (gli sarebbe pia- viste a copertura di misure prececiuto ma lhanno fatto rinsa- denti come gli 80 euro mai davvero
vire). Pur rimanendo sotto, finanziate. Nel triennio 2016-2018
convinto, c margine per servono insomma nel complesso 70
spendere circa 18 miliardi il miliardi (pi altri 6,6 per le sentenze
prossimo anno e 33 nel 2017. della Consulta su pensioni, stipendi
Non si tratta di vere coperture, degli statali e Robin Tax). Alzare un
ma di spesa in deficit, soldi che po il deficit non baster di certo.
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non ci sono. possibile, ma solo

77 mld

CORSI E RICORSI Le reazioni del 2006 allidea di Berlusconi

Buffonata, Roba da Tot


Quando i Dem volevano lIci
ILPREMIER mi ha ricordato Antonio La Trippa. Con la differenza
che almeno Tot faceva ridere, disse Dario Franceschini. Era laprile del 2006 e, nel confronto elettorale per le Politiche con Romano
Prodi, Silvio Berlusconi tir fuori il coniglio dal cilindro: in caso di vittoria
avrebbe tolto lIci agli italiani. Franceschini allepoca era il coordinatore
della Margherita, partito in cui militava anche Matteo Renzi, allora presidente della provincia di Firenze. Ecco, nove anni dopo, Franceschini.
oggi ministro dei Beni Culturali, non ha prodotto un fiato contro la proposta di ieri di Renzi medesimo di togliere lImu nel 2016. Avr forse
cambiato idea? Stesso silenzio ieri, ma parole di biasimo nel 2006 nei
confronti della promessa berlusconiana, da parte di un altro ministro di
Renzi, Andrea Orlando, allepoca responsabile enti locali dei Ds: Una
proposta dettata dalla disperazione, che rischia di dimezzare i servizi
sociali erogati dai comuni, diceva lOrlando del 2006. Ma pure altri
novelli renziani devono aver mutato opinione sulla tassa sulla prima
casa. Il sindaco Piero Fassino, per esempio: Berlusconi usa la promessa
dellIci per comprare gli italiani. Ma la sua bizzarra trovata non sposter
neanche un voto, fu il commento dellallora segretario diessino alluscita del Cavaliere. Berlusconi toglie lIci? E io dar lo stipendio alle
casalinghe, replicava sapido lallora sindaco di Bari Michele Emiliano.
Mentre Francesco Rutelli parl di presa in giro, ennesima balla e autogol di Silvio. Ieri, invece, tutti zitti ad applaudire Matteo. (Gi. Ros.)

Franceschini, Orlando,
Fassino
LaPresse

4 PRIMO PIANO
MISTERI E VERGOGNE

Lo scoop de LEspresso
lintercettazione
e le smentite di Lo Voi

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

UN SILENZIO inquietante in risposta


alle parole macabre del proprio medico
verso Lucia Borsellino. Questa la bufera che ha
travolto il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta, sulla scia di unintercettazione
pubblicata venerd da LEspresso diretto da Luigi Vicinanza. Va fatta fuori come il padre, avrebbe detto Matteo Tutino (in foto), direttore
sanitario allazienda Villa Sofia-Cervello, ai

domiciliari dal 29 giugno con le accuse di truffa, falso, peculato e abuso dufficio per i suoi
interventi di chirurgia estetica in strutture
pubbliche. Dopo larresto la stessa assessora
alla Salute ha annunciato le dimissioni. Il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi ha
poi precisato che tale conversazione non risulta n agli atti n tra le registrazioni effettuate
su Tutino. Il settimanale ne ha per ribadito le-

sistenza pur ammettendo di non esserne in


possesso. Risalirebbe al 2013 e farebbe parte
di un fascicolo secretato. Una turlupinatura,
aveva commentato a caldo il governatore al
Fatto, negando di aver mai udito la frase e denunciando il fango. Immediate per le richieste di dimissioni, anche dal Pd. Sdegno
stato espresso da don Luigi Ciotti. Dal 2003
Crocetta, ex sindaco di Gela, sotto scorta.

LOMAGGIO A MATTARELLA Il commissario figlio del giudice Borsellino:


Non era previsto che parlassi, ma sono qui per lei presidente

Manfredi contro Crocetta:


Lucia come mio padre
GIUSEPPE LO BIANCO

Palermo

ell'aula magna Falcone-Borsellino


blindata da un servizio di sicurezza imponente a protezione del capo
dello Stato seduto in prima fila, la voce di Manfredi rotta
dalla commozione: Non sar
io a commemorare mio padre,
per me sempre vivo. E subito dopo arriva la bordata
contro Crocetta: Intervengo
per Lucia, la sua lettera di dimissioni ha prodotto il silenzio sordo delle istituzioni, soprattutto regionali. Ma quella
lettera dice tutto e andrebbe
riletta mille volte. Manfredi
Borsellino interviene a sorpresa a nome di tutta la famiglia rivolgendosi al capo dello
Stato: Sono qui per lei, presidente Mattarella, non era
previsto che parlassi, lei
sempre stato un punto di riferimento per la mia famiglia, ricordo due telefonate fatte dallo studio alle quali ho assistito
in cui mio padre si rivolgeva a
lei con la deferenza, il garbo, la
delicatezza che deriva dalla
stima sconfinata che nutriva
nei suoi confronti per come ha
vissuto il dolore che anni dopo
avremmo vissuto noi.
PER LA PRIMA VOLTA in 23 an-

ni il figlio di Paolo Borsellino,


oggi commissario di polizia,
rompe il silenzio della riservatezza di tutta la famiglia, difendendo le dimissioni di sua sorella Lucia da assessore con
parole sferzanti contro la gestione Crocetta della Sanit siciliana: Lucia ha portato la
croce sino al 30 giugno perch
voleva una sanit libera e felice, consapevole di ci che noti
professionisti e manager pensavano e avrebbero detto di lei:
non sar lautenticit di una
singola intercettazione ad impedire che si sappiano le offese
e lo scenario drammatico in
cui stata costretta ad operare
in un luogo dove si annidano
mafia e malaffare. Si ferma
commosso, poi riprende dribblando i singhiozzi, ma i concetti sono chiari e davanti agli
occhi attenti di Sergio Mattarella, che alla fine lo stringe in
un lungo abbraccio, il suo intervento si trasforma in un pesante atto di accusa contro
lantimafia di cartapesta di
Crocetta alla Sanit, fatta di
uomini che da un anno le hanno creato un clima di ostilit
in un assessorato trasformato
in un centro di interessi e di
malaffare costringendola a
vivere un calvario simile a

quello di suo padre nella stessa


terra che ha poi elevato lui a eroe. Parole pesanti del figlio
della vittima pi emblematica
delle relazioni tra Stato e mafia, parole di un commissario
di polizia che il ministro Alfano ha ascoltato attentamente
affermando che solo ragioni
di prudenza istituzionale mi
trattengono dal pronunciare
espressioni di consenso per
quel che ha detto Manfredi
Bo rse lli no. Poco prima di
parlare davanti al capo dello
Stato, ai ministri Orlando e Alfano, ai vertici della magistratura riuniti a palazzo di Giustizia per ricordare Borsellino
a 23 anni dalla strage, Manfredi ha incontrato Sergio Mattarella per qualche minuto di
colloquio privato.
IN SERATA Crocetta replica

allAnsa : Non ho mai lasciato


sola Lucia Borsellino, la sua
sofferenza e il suo calvario sono stati anche miei, poteri forti
volevano far saltare Lucia Borsellino sul caso della piccola
Nicole (la bambina morta in
clinica a Catania, ndr) per poi
far saltare me. Quali, Crocetta non lo dice: cita ambienti
politici siciliani che volevano far entrare nella commissione ministeriale su Nicole
lex manager di Villa Sofia,

Non sar
io a commemorare
pap.
Sono qui
per mia
sorella,
ha portato
la croce
MANFREDI
BORSELLINO

Non ho mai
lasciato
sola Lucia,
la sua
sofferenza
e il suo
calvario
sono stati
anche i miei
ROSARIO
CROCETTA

Giacomo Sampieri, luomo


che dialogava con il medico
Matteo Tutino in una serie di
intercettazioni che raccontano una storia ancora tutta da
decifrare. Alla fine lintervento di Manfredi ha asciugato la
ritualit e la retorica che di solito avvolge le commemorazioni: il ministro Alfano ha definito la vita e la morte di Borsellino un pezzo fondamentale per la nostra democrazia
ma inciampato poi in un lapsus citando Falcone ed il suo
libro con Marcelle Padovani:

In via dAmelio
Il capo dello Stato
poi andato
sul luogo della strage
del 19 luglio 1992

Lo Stato uccide gli uomini


dello Stato che lo Stato non ha
saputo proteggere. Voleva dire, si presume, la mafia. Per il
pg Roberto Scarpinato si pu
saldare il debito con Paolo
Borsellino dando un volto a
coloro che collaborarono segretamente alla strage di via
dAmelio e che restano ancora
non identificati nonostante
nuovi pentiti e altre risultanze
che testimoniano limpegno
profuso.
Fuori, le Agende Rosse con
il libretto in mano gridano:
Fuori la mafia dallo Stato. Il
ricordo si chiude in via DAmelio, nel tardo pomeriggio,
con lultimo abbraccio di Rita e
Salvatore Borsellino con il
presidente Mattarella. Non
gli abbiamo detto nulla conclude Salvatore ha detto tutto Manfredi.

Lincontro
Manfredi
Borsellino
con Mattarella.
A sinistra, il presidente in via
dAmelio con
Rita Borsellino

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Il ministro si rivolge alle procure. Altre carte: Me ne fotto se si chiama Borsellino

LENIGMA

Alfano: Chi ha quel nastro lo tiri fuori


Palermo

ra il Gruppo editoriale Espresso e il procuratore


di Palermo, fermi su posizioni contrapposte nel valutare lesistenza dellintercettazione choc tra Matteo
Tutino e Crocetta, Alfano
non ha dubbi: Se lintercettazione fosse vera Crocetta
dovrebbe dimettersi dice,
entrando al palazzo di Giustizia di Palermo ma io credo a Lo Voi. E sullorribile
frase fantasma negata dal
procuratore ma confermata
dalla direzione del settimanale il ministro se la prende
con le procure: Se ci sono
altri magistrati in possesso
de ll intercettazione tra
Crocetta e Tutino, la cui esistenza stata smentita
dalla Procura di Palermo, lo
dicano, lincertezza crea un
clima insopportabile. Se
quelle Procure non le tirano
fuori in modo trasparente, si
tratta di uffici che non fanno

il gioco dello Stato. E chi ha


fabbricato la bufala si deve
dimettere, ha aggiunto. Nel
giorno del ricordo di Paolo
Borsellino le parole di Alfano offrono un assist perfetto
alla terza, lapidaria, smentita del procuratore Lo Voi:
Questa intercettazione alla
procura di Palermo non risulta e quindi non c. E se
circola la tesi che possa essere in unaltra Procura perch allora insistere a dire
che lintercettazione si trova a Palermo? Perch insistere sul filone Villa Sofia, gli
atti secretati... Qui non
c.
CI SONO, invece, altre inter-

cettazioni depositate agli atti dellinchiesta su Matteo


Tutino che restituiscono il
clima di ostilit nei confronti di Lucia Borsellino
descritto ieri dal fratello
Manfredi al capo dello Stato.
La denuncio per illecito...

Il ministro Angelino Alfano Ansa

Me ne sto fottendo, pure che


si chiama Lucia Borsellino
dice a telefono Giacomo
Samperi, il manager di Villa
Sofia revocato dalla Borsellino dopo linvio degli avvisi
di garanzia, parlando con
Tutino, che lo appoggia rispondendogli: Bravo. Il lavoro e le decisioni di Lucia
Borsellino sono una vera e
propria ossessione per Tutino e i suoi amici: dopo la revoca di Samperi, un dipendente del pronto soccorso di
Villa Sofia va dal chirurgo
plastico e lo informa di aver

saputo dal fratello che tutto


viene da quella p... della Borsellino e il presidente non la
vuole fare muovere da l.
Nella conversazione rivela
che un dirigente dellassessorato alla Salute stato
messo l appositamente
perch d fastidio alla Borsellino. E quando Tutino
insiste con Crocetta per difendere lamico Samperi, il
governatore risponde: Ma
viru io cu Lucia, (cio: Me
la vedo io con Lucia).
SI ARRIVA al 25 Marzo 2014,
periodo di nomine nella sanit e Tutino dice a telefono
al segretario particolare di
Crocetta, Giuseppe Comandatore: Senti, lui (Crocetta,
ndr) mi ha detto che domani
gli devo portare la lista dei
pretoriani del presidente.
S risponde Comandatore
- la porti, vieni al palazzo... lo
visiti, gli guardi cose e via.
Avremo bisogno di mezzo-

ra conclude Tutino - perch gli parler di ognuno con


il curriculum in modo molto... Sono fedelissimi. E si
parla di Crocetta anche nella
telefonata del 27 marzo 2014
tra Samperi e Tutino che
commentano il rapporto del
governatore con la figlia di
Paolo Borsellino: Io credo
che ci sia qualcosa sotto in
tutto questo e Lucia e il presidente sono in disaccordo.... S, totale risponde
Tutino ma mi ha detto (il
presidente, ndr) stai tranquillo. I due si auto-definiscono uomini del presidente che operano per la legalit. La legalit prima di tutto, sostiene Tutino, finito agli arresti domiciliari per
truffa. E Samperi, indagato
nella stessa inchiesta, aggiunge: Ma a noi quello interessa, prima di tutto... Siamo troppo seri noi.
G.L.B.

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PRIMO PIANO

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

ASSENTE

Lex assessore diserta


le commemorazioni
palermitane

LONTANO da Palermo. Lex assessore alla Sanit della Regione Siciliana, Lucia Borsellino, disertate le celebrazioni palermitane dellanniversario di via dAmelio, sta trascorrendo alcuni giorni a Pantelleria, insieme con la sorella minore Fiammetta. A rivelarlo stato lo stesso fratello
Manfredi Borsellino parlando durante la cerimonia nel Palazzo di giustizia a Palermo.

LINTERVISTA

Lucia e Fiammetta ricorderanno il padre


con una messa fatta celebrare nella piccola
chiesa di contrada Kamma a Pantelleria dedicata a San Francesco. Fratello e sorella di
Paolo Borsellino, Salvatore e Rita, hanno invece partecipato alle celebrazioni in via
dAmelio: Sono felice che Manfredi abbia
pronunciato quelle parole. Manfredi ha avuto coraggio e ha dato tanta forza a Lucia e

anche a noi, ha detto Rita Borsellino. Questa terra davvero bellissima e disgraziata
come diceva Paolo e come ha ricordato oggi
anche Manfredi, ma Paolo diceva anche
Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Oggi Manfredi ha interpretato al meglio queste parole dette da
Paolo. Non si pu aspettare ancora per la
verit dopo 23 anni.

Leoluca Orlando Il sindaco di Palermo attacca

LOPINIONE

Il Pd complice
del governatore,
una calamit 19

INIZIARONO
A MORIRE
CON IL PEZZO
DI SCIASCIA

NANDO DALLA CHIESA

GIAMPIERO CALAP

asta con gli speculatori


dellantimafia. Il sindaco di
Palermo, Leoluca Orlando,
attacca: Di nuovo, oggi come
negli anni 80 mi trovo a dover fare denunce importanti. Chi per lui lantimafia di facciata? Fa i nomi, Orlando: Del governatore Crocetta oggi
non voglio parlare, ma certamente il
senatore Lumia e i vertici di Confindustria Sicilia, personaggi con cui non
vorrei condividere nulla.
Sindaco, perch non vuole parlare di
Crocetta?

A PEZZI Partito siciliano alla resa dei conti

Ferrandelli: Lautosospensione
non esiste, mi dimetto io
IL VICEPRESIDENTE dellAntimafia regionale in Sicilia, il renziano Fabrizio Ferrandelli, annuncia le dimissioni dallArs. Ormai lo scontro nel Pd
siciliano totale. Da mesi denuncia, dice
Ferrandelli, il fallimento del governo
Crocetta e in questi giorni ha chiesto di
staccare la spina. Firmer, annuncia, le
proprie dimissioni dalla Regione oggi, 19
luglio, e luned, 20 luglio 2015, alle ore 12, Fabrizio Ferrandelli
al QuintoCanto Hotel incontrer i giornalisti per illustrare il percorso dei coraggiosi siciliani per cambiare il Pd e per affermare in Sicilia una nuova stagione.
Ragazzi ha detto ai membri della sua corrente se ci chiamiamo coraggiosi, lo dobbiamo essere davvero. E io devo dare
lesempio. I siciliani devono sapere che i politici non sono tutti
uguali, che la dignit vale pi dei compromessi al ribasso e di una
poltrona con stipendio in Regione. E che, soprattutto, mantengono la parola data. Avevo dato lultimatum a Crocetta e al Partito democratico? Non mi hanno ascoltato. Anzi, Raciti ha sentenziato che la legislatura deve continuare e Crocetta, invece di
dimettersi, si autosospende, utilizza un istituto fantasma. Io sono coerente: voglio dimettermi. Abbiamo detto che dobbiamo
partire in mare aperto, abbandonando porti sicuri, facili rotte?
Dobbiamo farlo davvero. Siamo i coraggiosi. Nella terra del gattopardo dove tutto cambia per non cambiare nulla e dove non
accade mai niente, noi faremo accadere tutto, noi cambieremo
tutto.

Perch sarebbe troppo facile per me.


Un anno e mezzo fa chiesi il commissariamento della Regione Siciliana.
Adesso sindignano tutti per la tele- 11 anni fa Salvatore Lumia con don Ciotti e Rosario Crocetta
fonata tra il dottor Matteo Tutino e
E ritorniamo allantimafia di facciaCrocetta, ma quando Lucia Borsellita. Per, sindaco, faccia i nomi...
no si dimessa, quella presa di distanNon ho nessuno problema. Il senatoza dalla Regione stata coperta per
re Salvatore Lumia, innanzitutto. La
biechi interessi politici.
sua incoerenza politica gli ha portato
Interessi di chi?
degli indebiti vantaggi. Ha sosteIl Partito democratico stato il punto
nuto prima Raffaele Lombardi riferimento di questo governo.
do, poi Rosario Crocetta.
Adesso, per, sembra che abbiaNon sto parlando di comno scaricato Rosario Crocetta,
portamenti penalmente rinon cos?
levanti, ma di comportaMi creda, non hanno motivo di
menti politici ignobili
scaricarlo, perch si scaricato
senzaltro...
da solo. Crocetta non c pi e
Altri nomi?
non solo per responsabilit sue,
Confindustria Sicilia,
telefonata con Tutino o meno.
quasi nella sua totalit.
E quali sono i motivi?
Gli industriali sono riuIl governo regionale stato usciti a ottenere nelle ulna calamit istituzionale, ritime due giunte regionabadisco: ne ho chiesto il comli una inacettabile e orgamissariamento un anno e meznica presenza: Marco
zo fa, inascoltato e sbeffeggiato.
Venturi con Lombardo e
Ma oggi in Sicilia siamo nel pieno di
Linda Vancheri con Crocetta.
una crisi politica, economica e finanSempre con le deleghe alle attivit
ziaria.
produttive, alla faccia dei conflitti
Ritiene il Pd e il suo segretario Matdinteresse. Comunque, il filo conteo Renzi ancora troppo timidi sulla
duttore di queste giunte regionali,
vicenda, quindi?
rimane il senatore Lumia.
S, fino a ieri sono stati timidi. Da oggi
Specifichi meglio queste accuse...
saranno complici.
Le mie opinioni su Lumia non sono
Lei al quarto mandato da sindaco.
un segreto. Le ho sempre manifestaLa prima volta dal 1985 al 90, poi dal
te in pubblico e lho fatto anche con
93 al 2000 e di nuovo dal 2012 a ogi vertici del Pd. Il senatore si sente egi. passato dalla stagione delle
sonerato da obblighi di coerenza postragi di mafia... Non cambia mai nullitica: svolge un ruolo improprio in
la in Sicilia?
Negli anni 80 chi si opponeva alla maprima persona, ma non da solo.
fia veniva considerato eversivo riQuale ruolo?
spetto alle istituzioni e alla Chiesa.
Un ruolo di macchina del fango o di
C stato un tempo, qui, nel quale bilavatrice, dipende dal momento.
sognava gridare no alla mafia, ma
Sono accuse molto gravi.
nel quale la mafia aveva il volto dello
Sempre nellambito delle responsaStato. Dopo le stragi del 1992 ci fu una Ho lasciato
bilit politiche, altro mi auguro venga
reazione popolare di massa: molti di la Dc perch esaminato in sede giudiziaria. Come
noi sentirono di non essere pi soli, ero incomdire, tutti sappiamo che la trattativa
anche se Palermo e la Sicilia pagarono patibile
Stato-mafia esistita, ma devono esun prezzo altissimo, Capaci e via Ma- con Salvo
sere i giudici ad accertare i fatti.
riano dAmelio appunto. Oggi grazie Lima,
Sindaco, tempo fa si parl di un suo
ai successi conseguiti dalla parte buopossibile avvicinamento al Pd.
na dello Stato, Cosa nostra per so- non sono
S, vero. Circa un anno fa. Vede, molpravvivere si camorrizzata: non e- nei dem
ti anni fa abbandonai la Democrazia
siste pi una gerarchia verticale, a- perch
cristiana dichiarandomi incompatidesso controlla il territorio orizzon- incompatibile con Salvo Lima. Mi sono ritrovato
talmente. Quello che occorre quindi, bile
a non poter entrare nel Pd perch in unantimafia delle formiche, non con Lumia
compatibile con Salvatore Lumia.
delle cicale.
RIPRODUZIONE RISERVATA

luglio. Non si
potrebbe immaginare un
contesto pi imbarazzante per
c o m m emorare
ufficialmente
Paolo
Borsellino ventitr anni dopo
la strage di via dAmelio.
Con questa storia comunque agghiacciante
di Crocetta, del suo amico chirurgo e di Lucia
Borsellino. Con i figli del
giudice che si guardano
intorno e non capiscono
a chi possano serenamente stringere la mano. E si ritraggono da
pubbliche cerimonie dopo le frustate che i fatti
hanno tirato su troppe
facce simboliche
dellantimafia. Lu rgenza di rompere gli apparati dellipocrisia non
legittima per la conclusione che, come per un
riflesso pavloviano, viene gettata con sempre
pi passione nel dibattito. Quellaveva ragione
Scia scia con cui da
trentanni un Paese che
ingoia la mafia ogni
giorno vorrebbe liquidare questo fastidioso
movimento di giovani,
insegnanti, familiari,
amministratori locali,
giornalisti, commercianti che contro la mafia vuole lottare. Blasfemo pretendere di difendere cos la memoria del
giudice dai baffetti gentili, visto che proprio lui
fu lunico (lunico!) bersaglio nominativo
dellinvettiva dello
scrittore. Cos come un
falso storico che lo stesso
Borsellino avesse alla fine capito o giustificato quella polemica. Chi
lo dice vada a sentirsi il
testo dellultimo discorso pubblico del giudice,
Palermo, 25 giugno
1992, biblioteca comunale di Palermo: Giovanni, disse di Falcone,
ha iniziato a morire
con quellarticolo sui
professionisti dellantimafia. Che cosa poteva
dire di pi, e di pi drammatico, un mese dopo la
strage di Capaci e 25
giorni prima del proprio
martirio? Ecco, il 19 luglio non data per le maschere della nt i ma f ia .
Ma nemmeno per gli
spacciatori di storia falsa.
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6 POLITICA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

MOLFETTA

Si dimette il sindaco
Il Pd destabilizza
il patto elettorale

a linea difensiva del


g o v e r n o i n P a r l amento sulle intercettazioni stata molto
fragile. E quello di Maria Elena Boschi stato il tipico
atteggiamento del potere
che vuole mettere la polvere
sotto il tappeto. Massimo
Villone, ex parlamentare dei
Ds e gi ordinario di diritto
costituzionale allUniversit Federico II di Napoli, condividendo le parole di Stefano Rodot sul Fatto quotidiano, severo nei confronti
dellesecutivo per la linea tenuta dopo i fatti di cronaca
che hanno coinvolto il presidente del Consiglio. Un caso in cui le intercettazioni telefoniche sono tornate al
centro della scena politica. E
negli ultimi giorni scoppiato anche il caso Crocetta.
Partiamo proprio da questultimo.

Prego

Tutto deve
poter essere
pubblicato,
anche senza
rilevanza
penale.
Pi hai
potere,
meno puoi
pretendere
privacy

Ex senatore
Il professore
Massimo
Villone

Secondo lei Crocetta si dovrebbe dimettere?

Il discorso del ministro Boschi stato ambiguo. La reazione del governo mi sembrata quasi di stampo berlusconiano. Da quelle conversazioni emerge un atteggiamento censurabile del premier. Sul fatto di porre restrizioni, poi, mi sembra sia il
solito atteggiamento del potere che vuole difendere se
stesso, cercando di mettere
la polvere sotto il tappeto.
Ma poi la polvere si accumula e fa male alla salute.
Ora sembra che il governo
voglia accelerare sulle legge sulle intercettazioni ponendo qualche tipo di paletto...

Sarebbe molto grave. Tutto


deve poter essere pubblicato, anche ci che non ha rilevanza penale, perch potrebbe avere invece una rilevanza politica. Dir di pi.

Pi una persona pubblica o


ricopre un ruolo di potere,
pi non pu godere dello
stesso livello di privacy di un
privato cittadino. E non politicamente responsabile solo se infrange la legge, ma anche se si comporta in modo
non consono rispetto alle
sue funzioni. Come del resto
recita la stessa Costituzione.
E spesso le intercettazioni
servono a capire di che persona si tratta e se alle prossime elezioni merita ancora
la fiducia dei cittadini. Ricordiamoci che Bill Clinton
ha rischiato limpeachment
non per un reato, ma per aver
mentito al popolo americano.
Rispetto ad altri Paesi siamo molto indietro.

Come tutti, anchio ho letto


le diverse versioni della procura e dellEsp res so. Suppongo che questa intercettazione esista davvero, perch
la voce girava da tempo e si
dice che lo stesso Crocetta
ne fosse a conoscenza. Per
questo stupisce la sua reazione alla pubblicazione,
quasi da rappresentazione
teatrale.

Torniamo alle conversazioni che hanno riguardato il


presidente del Consiglio.
Boschi in Parlamento ha
parlato di romanzi fantasy
e si augurata che sia lultima volta che certe conversazioni finiscono sui giornali...

nistra. E col Pd erano sorti i conflitti.


Lassessore dimissionario Tommaso Spadavecchia, mentre la presidente della commissione urbanistica Annalisa Altomare, entrambi del
Pd. I rapporti si sono irrigiditi dopo le
elezioni regionali in Puglia che hanno
provocato divisioni e richieste di modificare lassetto in giunta.

Sulle telefonate, Renzi mette


la polvere sotto il tappeto

Professor Villone, che idea


si fatto dellaffaire Crocetta?

Se quellintercettazione
vera, s. Credo non sia opportuno per lui restare alla guida
della Regione Sicilia.

cratico che dopo le dimissioni prima


di un assessore e poi del presidente
della commissione urbanistica ha dimostrato di volersi porre come elemento di destabilizzazione del nostro progetto. Eletta due anni fa dopo le dimissioni dalla carica di primo
cittadino di Antonio Azzollini, era a
capo di una coalizione di centro si-

Massimo Villone Il colloquio con Adinolfi mostra lindole del premier


Boschi ambigua. E Crocetta dovrebbe lasciare la presidenza della Regione

LINTERVISTA

GIANLUCA ROSELLI

RIMANE SENZA guida Molfetta dopo le dimissioni del


sindaco Paola Natalicchio (a destra),
annunciate venerd sera su Facebook
con un post in cui accusa le interferenze del Partito democratico : Non
un tradimento. Se lho fatto proprio per non tradire il patto del 2013,
messo in crisi da un Partito Demo-

LaPresse

CENSURE

Purtroppo da noi c un livello di tolleranza molto elevato. In Italia per far dimettere
un politico ci vogliono pagine e pagine di intercettazioni sui giornali, allestero basta non aver pagato i contributi alla colf o aver copiato la
tesi di laurea. Sui giornali
stranieri non vediamo tutte
quelle paginate di intercettazioni che si pubblicano qui
forse perch non servono: i
politici si dimettono prima e
per molto meno.
Sta dicendo che in Italia

manca etica pubblica?

Diciamo che davanti a un potere che cerca sempre di difendere se stesso e che non
lascia la poltrona nemmeno
davanti a un terremoto, sta
allopinione pubblica di ogni
Paese avere gli anticorpi necessari per difendersi. Inoltre spesso di fronte alla pubblicazioni si parla pi del
metodo che del merito: i politici si accapigliano sul perch sono uscite le notizie, dimenticando i fatti venuti alla
luce.
Insomma, non vanno posti
limiti...

No, nemmeno sotto il profilo


giudiziario. Le intercettazioni telefoniche sono ormai
uno strumento di indagine
indispensabile nella lotta alla corruzione e alla criminalit organizzata. In secondo
luogo, per quanto riguarda la
stampa, il nodo sempre lo
stesso: lopinione pubblica
ha il diritto di sapere oppure
no? E il giornalista ha il dovere di informare o no? Io
credo che le persone abbiamo il diritto di sapere e la
stampa il dovere di informare. Solo cos possiamo avere
unopinione pubblica informata e consapevole, elemento essenziale della democrazia.

Precisazione
Io contro chi
insinua su Napo

PER EVITARE EQUIVOCI,


vorrei chiarire un punto della
mia intervista di ieri. saltato,
probabilmente, per motivi di
spazio, il mio esplicito
riferimento alle lettere al Fatto
Quotidiano con le quali il
presidente Giorgio Napolitano
e suo figlio Giulio dichiaravano
infondate le affermazioni
contenute nelle intercettazioni.
Non a loro, dunque, ma agli
autori delle insinuazioni si
riferiva la mia sottolineatura
della necessit di un
chiarimento, come peraltro
risulta dal testo dell'intervista.
Stefano Rodot

RIPRODUZIONE RISERVATA

Intercettazioni Dal 27 luglio alla Camera la norma sulludienza filtro

E i partiti hanno gi pronto il bavaglio


ANDREA GIAMBARTOLOMEI

rriva il bavaglio, o meglio


il filtro.Sono convinto
che questa legge che regola le
intercettazioni prima o poi
sar approvata, ha detto ieri
il ministro dellInterno Angelino Alfano. Non manca
molto. Il 27 luglio prossimo
arriva alla Camera il ddl sulla
riforma del processo penale e
con questo anche la delega al
governo sulle intercettazioni. La norma prevede una
precisa scansione procedimentale alludienza di selezione del materiale intercettativo e ci sar uno speciale
riguardo alla tutela della riservatezza delle comunicazioni non rilevanti ai fini di
giustizia penale, in particolare verso le persone estranee allindagine. Si tratta
delludienza filtro che piace
molto ai politici: tutela il lavoro degli investigatori, ma
limita quello dei cronisti, so-

DEBORA
SERRACCHIANI

IGNAZIO
MESSINA

Si sapeva che c
bisogno di regole
precise sugli ascolti.
I dem andranno
avanti come sempre

Errore gravissimo
approfittare del caso
Sicilia. Si rischia
dindebolire le armi
contro i criminali

prattutto dopo la pubblicazione della conversazione tra


il numero 2 della Guardia di
finanza, il generale Michele
Adinolfi, e il premier Matteo

Renzi, e dopo la telefonata tra


il governatore siciliano Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino. Su questo tema il
Pd andr avanti come sem-

pre, nonostante il coinvolgimento di due elementi di


spicco, ha detto ieri la vicesegretaria Debora Serracchiani, che ha aggiunto: Che
ci fosse la necessit di regole
chiare su intercettazioni si
sapeva. Come dire che gli ultimi casi non influenzeranno
il dibattito parlamentare.
Sempre nel Pd la presidente
della Commissione giustizia
della Camera Do na te ll a
F e rr a n ti ha spiegato a La
Stampa che il problema con
le intercettazioni si pone
sulla pubblicabilit degli ascolti durante la fase delle indagini:Vogliamo introdurre una maggiore regolamentazione: il pm indicher le
conversazioni rilevanti, la difesa potr dire la sua, e a decidere sar un giudice terzo.
E se lindagato un Vip? Lasticella della rilevanza, secondo la mia opinione personale, potr essere pi alta per
persone che rivestono un

ruolo pubblico, ma non tutto


quello che viene intercettato
pubblicabile, ha detto. Favorevole alludienza filtro
anche il sottosegretario alla
Giustizia Cosimo Ferri il
quale ha riferito al Quotidiano nazionale che per lui le registrazioni di conversazioni
non possono per diventare
strumento di lotta politica.
Inoltre bisogna infine individuare un soggetto che sia
responsabile degli atti in
modo che chi sbaglia pagher, ha precisato. Uno dei pochi a esprimersi con cautela
il segretario dellItalia dei
Valori Ignazio Messina, per
il quale sarebbe un gravissimo errore approfittare
dellonda emotiva provocata
dal caso Crocetta per riaprire la questione delle intercettazioni perch teme un depotenziamento di un imprescindibile strumento di indagine contro i criminali.
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POLITICA

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

CONVERGENZE

Ingroia: Azione Civile


raccoglier le firme
per i quesiti di Civati

LINTERVISTA

LUCA DE CAROLIS

n referendum contro la buona scuola di


Renzi, con il voto dei
Consigli regionali.
La mossa dei Cinque Stelle
parte dal Veneto con Jacopo
Berti, capogruppo del M5s in
Regione: Presenteremo mozioni in tutte le 11 regioni dove
abbiamo nostri eletti, chiedendo il s dei consiglieri al referendum contro la riforma
della scuola. Secondo larticolo 75 della Costituzione, basta
il voto di cinque Consigli regionali per indire la consultazione.
Come nasce lidea?

Lo spunto mi venuto anche


ascoltando le sollecitazioni di

Vedremo se chi dice


di opporsi a Renzi
passer ai fatti.
Emiliano afferma
di voler lavorare
con noi: lo dimostri
tanti insegnanti della mia regione. Mi chiedevano e mi
chiedono un atto concreto
contro questa riforma, che affida tutto il potere a una sola
persona e non investe sugli educatori. E allora ho pensato:
passiamo per i Consigli regionali, proponendo unazione
concreta a tutti i governatori.
Ci vuole meno tempo, e non
c il problema di dover raccogliere le firme in piena estate.

Sul Fatto il senatore Nicola


Morra aveva annunciato un
referendum dei 5Stelle con-

TUTTI GLI OTTO referendum depositati da Pippo Civati, su Jobs Act,


Grandi opere, trivellazioni selvagge, riforma della scuola e Italicum, fanno parte di
leggi che Azione Civile ha contestato e contrastato in maniera netta. Il presidente di
Azione Civile, Antonio Ingroia, annuncia
che il movimento dar il suo appoggio alla
campagna referendaria promossa da Pos-

sibile, la nuova formazione politica guidata da Civati insieme a Green Italia e ad


altre forze sociali e culturali. Per questo, se
sar ammessa la raccolta delle firme, io e il
movimento che presiedo offriremo volentieri il nostro contributo ha spiegato lex
magistrato per raggiungere lobiettivo del
mezzo milione con banchetti propri e insieme agli altri promotori. Ingroia, infine, ha

rivolto un appello allex esponente del Pd e a


tutte le altre forze politiche che vogliano
farsene carico, per portare alla discussione
del Parlamento il ddl di iniziativa popolare
LaTorre bis sul sequestro dei beni dei corrotti. La proposta dellex pm consiste nellequiparare il valore dei sequestri per corruzione alla medesima norma su quelli dei beni dei mafiosi.

Jacopo Berti (5Stelle) Il capogruppo in Veneto: Con il voto di 5 Consigli


regionali si pu indire la consultazione, presenteremo mozioni ovunque

Referendum sulla scuola


partiremo dalle Regioni
Lega-M5s in Veneto.

tro la riforma.

Certo, e infatti con lui, che


conosce il mondo della scuola, che abbiamo pensato questa iniziativa. Abbiamo lavorato assieme ai deputati e ai
senatori del M5s delle commissioni Cultura. Poi ho parlato con gli altri capigruppo
regionali. E ho raccolto solo
consensi.

Con il Carroccio c stata una


convergenza programmatica, non certo unal le anz a.
Conto di sedermi al tavolo con
loro in settembre per il reddito di cittadinanza regionale.

Va bene, ma di Consigli regionali pro-referendum ne


servirebbero almeno altri
quattro.

Io mi rivolgo ai governatori.
Voglio vedere se ci sta il lombardo Roberto Maroni, che
ha gi aperto al M5s sul reddito di cittadinanza. O se
daccordo il governatore della Liguria Giovanni Toti. Dicono di opporsi alle riforme di
questo governo: ora possono
agire.

Una nota proprio dei parlamentari M5s delle commissioni Cultura recita: Guardiamo con attenzione al referendum abrogativo, per il
quale la societ civile si sta
gi organizzando.

Noi appoggiamo tutte le iniziative della societ civile


contro la legge di Renzi e della
Giannini, come normale per
un Movimento nato dal basso.
Ma se riusciremo ad accorciare i tempi passando dalle Regioni, il mondo della scuola
sar il primo a beneficiarne.

Che tempistica vi siete dati?

Lobiettivo presentare le
mozioni in tutte le 11 Regioni
entro la pausa estiva. In Veneto contiamo di presentarla
gi in settimana.

davvero convinto di ottenere i voti della maggioranza leghista?

Lassessore allI st ru zi on e
Donazzan ha gi detto di voler presentare un ricorso contro la riforma. Perch ora la
Lega non dovrebbe appoggiare il referendum? Tanto pi
che in Parlamento il Carroccio ha votato contro il ddl
scuola.

Conta di sfruttare il rapporto con il governatore Luca


Zaia? C chi parla di un asse

Volti Jacopo Berti. In alto a destra, Michele Emiliano; sotto, Luca Zaia Ansa/LaPresse

LA PROPOSTA La dem Gualmini pensa a un sussidio a termine

Reddito di cittadinanza, in Emilia Romagna


il Pd apre. Ma il M5S sinfuria: Goffi
IL PD APRE AL reddito di cittadinanza, ma il M5s sarrabbia: Gesto goffo, per mettere una bandierina su
un nostro tema. Succede in Emilia Romagna, dove la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Elisabetta
Gualmini, pensa a un reddito di inserimento, ossia a un assegno mensile per le
famiglie con figli, ai genitori single o agli
anziani con redditi molto bassi. Una misura temporanea, e legata a progetti di
occupabilit. A gennaio - spiega Gualmini al Fattoquotidiano.it - abbiamo affidato
alluniversit di Modena uno studio sulla

fattibilit e la sostenibilit di questa misura. Entro la fine di ottobre dovremmo avere


i risultati. Quindi rilancia: Mi auguro che
i 5Stelle la votino con noi come hanno fatto
con la legge regionale per linclusione sociale di rom e sinti. Ma la capogruppo regionale del M5s, Giulia Gibertoni, secca:
Un progetto di legge sul sostegno al reddito esiste gi ed il Pd a doversi confrontare con noi sul tema, non viceversa. Le
bandierine non ci interessano: siamo
pronti a togliere il nostro logo dal testo che
abbiamo protocollato, e che il Pd ha ignorato, a patto che venga discusso.

E il centrosinistra? Contro il
testo sulla scuola si era espresso anche il governatore pugliese Michele Emiliano.

A parole stato critico, ora


potrebbe dimostrarlo nei fatti. Ha sempre ripetuto di voler
lavorare con i 5Stelle: dia un
segnale concreto.

Nel frattempo Giuseppe Civati ha gi depositato otto


quesiti referendari, tra cui uno contro il preside-manager. Ma sul Fatto si lamentato di essere solo.

Pu darci una mano, parlando


con i consiglieri regionali che
gli sono vicini o con cui ha rapporti.

Proponete unintesa su un
referendum, a tutti: davvero cambiato qualcosa nel
Movimento?

Siamo nella fase della proposta. Presto potremmo essere


in quella del governo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

La scheda
OTTO
PROPOSTE
Gioved
scorso
Giuseppe
Civati ha
depositato in
Cassazione
otto quesiti
referendari,
tra cui uno
contro il
presidemanager. Ma
sul Fatto si era
lamentato: In
questa
battaglia sono
lasciato solo.
n

n LIDEA
DI MORRA
Il 30 giugno,
sempre sul
Fatto, Nicola
Morra aveva
lanciato lidea
di un
referendum
contro la
buona scuola:
una
riforma che
penalizza i pi
deboli.

8 ECONOMIA
LIQUIDIT COL CONTAGOCCE

Domani riaprono
le banche ma resta
il tetto sui contanti

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

CI SONO STATE consultazioni


con la Bce e la banca centrale: poi il
governo di Atene ha disposto per decreto la fine del lungo periodo di chiusura
delle banche, durato tre settimane.
Luned, quindi, riapriranno gli istituti di
credito, ma rester il tetto per i contanti.
Nel testo varato dal governo, infatti,
previsto un massimo settimanale cumu-

lativo di 420 euro (mentre prima era fissato un tetto giornaliero di 60 euro) e i
possessori di carte emesse da banche
greche potranno effettuare pagamenti
solo allinterno del territorio nazionale.
Rimangono invece in vigore agli altri limiti per i trasferimenti di denaro allestero e per il divieto di apertura di nuovi conti.

Il timore che ci sia una corsa dei risparmiatori agli sportelli che danneggerebbe
ancora di pi gli istituti di credito che, nelle prossime settimane, andranno ricapitalizzati con 25 miliardi di euro provenienti dal pacchetto di salvataggio Ue. E
che nelle scorse settimane hanno subito
la fuga di capitale per decine di miliardi di
euro.

Yannis Varoufakis Lincontro ad Atene


con lex ministro assieme al Nobel Joseph Stiglitz

LINTERVISTA

Io, il politico pi votato


Sono pronto a tornare
hanno maltrattato e soffocato
finch non ci siamo arresi. Il
governo non ha fatto nulla per
contribuire alla recessione economica, dovuta alla mancanza di liquidit. Questa
stata imposta politicamente,
per sabotare lunico governo
europeo che si alzato in piedi
contro lirrazionalit macroeconomica e linumanit
sociale.

COSIMO CARIDI

Atene

to andando a Corf in
vacanza. Non sono qui
per dare consigli, ma ho
incontrato degli amici
Joseph Stiglitz, premio Nobel per leconomia, seduto
sulla grande poltrona di
pelle nella hall di uno degli
alberghi che si affacciano
su piazza Syntagma. Accanto a lui c lex ministro delle Finanze,
Yannis Varoufakis.
Nel pomeriggio di ieri,
poco prima che venisse annunciato il rimpasto di governo, Stiglitz ha incontrato
anche il premier greco Alexis Tsipras. Il
piano europeo
sbagliato spiega il
Nobel crea disuguaglianze senza risolvere il problema: il
debito. Va ristrutturato,
questo ormai accettato da
pi fronti. Stiglitz porge una
busta, con unimportante bottiglia di vino rosso a Varoufakis, e prima di allontanarsi aggiunge: Siamo davanti al pi
lungo bank holiday che io abbia mai visto in Europa, bisogna fare qualcosa, ma le scelte
fatte non porteranno ai progressi attesi. Mentre il professore si dirige verso gli ascensori Varoufakis si alza in
piedi e dice hai tre domande
a disposizione.

Il risultato la creazione di
nuovo debito. Ora ci sono
margini per chiedere un taglio di questo debito?

No, chi dice questo non ha


guardato a cosa successo.
Nel 2010 lo Stato greco diventato insolvente. I poteri
europei hanno deciso che
la soluzione fosse, con nuovi prestiti, la creazione del
pi grande debito dellEurozona, con il paese pi insolvente, a condizione di
u nausterit crescente.
Questo ha fatto diminuire lavanzo primario, con il quale avremmo dovuto pagare i vecchi e i nuovi debiti. E da qui la
catastrofe. Noi dal primo
giorno abbiamo chiesto una
cosa sensata, n di destra n di

Non pensa di avere delle responsabilit? Non ha dei rimorsi?

Assolutamente no. Tutti facciamo degli errori, ma noi siamo le vittime. Le istituzioni ci

Tsipras si sbarazzato di
lei?

Non si voluto sbarazzare di


me. Si reso conto di avere una pistola puntata e poteva
scegliere se essere giustiziato
o arrendersi. Ha deciso che la
seconda possibilit era la
strategia migliore. Ero in disaccordo e mi sono dimesso.
Ma capisco in che difficile situazione si trovasse, per questo siamo uniti. Tutto quello
che stavamo chiedendo era
unopportunit per riformare
il nostro paese.

C stato un rimpasto di governo. C ancora qualcuno


nellesecutivo che condivide
il suo punto di vista, ossia
che non approva il programma dei creditori?

Nessuno crede in questo accordo. So che Tsipras non crede in questo programma imposto al governo. Un programma che lo stesso premier
ha descritto come catastrofico. un giorno triste quello in
cui un governo democraticamente eletto viene messo davanti alla possibilit di non
vedere mai pi
riaprire le banche se non accettando delle riforme fiscali che
Sono stati 5 mesi di non negoziati. Non non hanno alcun
senso.

erano interessati allaccordo, volevano


farci cadere o umiliarci forzandoci alla
resa. stata una mossa dittatoriale.
La Ue andata contro la sua storia

Ha ricevuto molte critiche


per le sue decisioni che hanno ritardato laccordo...

La Grecia era gi bancarotta


prima che arrivassimo noi di
Syriza al governo, quello che
avvenuto dopo stata una
scelta politica per ribaltare la
nostra elezione. Le decisioni
della Bce ci hanno messo in un
angolo dal primo giorno. Nonostante i grandi sforzi che
abbiamo fatto questi sono stati cinque mesi di non negoziati. Non erano interessati a trovare un accordo, volevano solo farci cadere o umiliarci forzandoci ad arrenderci. stata
una mossa dittatoriale nel
contesto dellUnione europea. Penso che il modo in cui
siamo stati trattati, nonostante avessimo proposte estremamente moderate, stato
un colpo per il concetto dintegrazione europea. LUnione europea andata contro la
sua storia e ha ucciso la sua anima.

sinistra: il debito andava ristrutturato.

LINTERVISTA/2

ANDREA VALDAMBRINI

ascal Lamy stato dal


2005 al 2013 direttore generale dellOrganizzazione
mondiale del commercio
(Wto) e prima ancora commissario europeo al Commercio con Romano Prodi tra
il 99 e il 2004. Francese, socialista, 68 anni, Lamy stato
soprattutto consigliere politico di Jacques Delors ( presidente onorario del Jacques
Delors Institute di Parigi). Esperto dei meccanismi della
costruzione europea, proprio insieme allex presidente della Commissione Delors
che ha guidato lesecutivo
di Bruxelles per 11 anni fino al
1995 -, Lamy ha avuto un ruolo chiave nella creazione della moneta unica.

Il primo ministro non ha voluto i tecnici nel


gove r n o, s arebbero stati
utili per imple-

Il piano
europeo
sbagliato
crea
disuguaglianze
senza
risolvere
il problema:
il debito. Va
ristrutturato,
ormai
accettato
JOSEPH
STIGLITZ

mentare questo programma?

Questa domanda non ha senso. Non ci sono misure tecniche che possano far funzionare un programma non attuabile. Possono esserci ingegneri e fisici che lavorano
contro la gravit, ma la gravit
vincer sempre. Questo programma fallir, non importa
chi lavorer alla sua realizzazione. Di fatto gi fallito. Estendere la crisi nel futuro e
pretendere che sia risolta irrazionale. Neanche il ministro tedesco Wolfgang
Schuble crede in questo programma. Il Fondo Monetario
Internazionale non ci crede e
prevede che il debito salir al

200%. Laccordo c stato imposto per vendetta. LEuropa


non ha riconosciuto i propri
errori e ha continuato a spingere per un programma sapendo gi che fallito.

Si sente di dovere delle scuse ai greci per le sue decisioni?

Il 61,5% ha votato con me, per


il No a questo accordo.

Ci sono state proteste negli


ultimi giorni, in molti non capiscono perch hanno votato No al referendum...

Io mi sono dimesso la notte


del referendum, perch il governo ha sbagliato non utilizzando il risultato per far pressione sui creditori. Capisco
per Tsipras e i miei colleghi

Pascal Lamy Il mea culpa dellex consigliere del pap della moneta unica, Jacques Delors

Leuro? Pensavamo fosse pi facile


Parigi e Berlino hanno rovinato tutto
La crisi greca sembra aver
scoperchiato un baratro.
Crisi dellEuropa o dellEurozona innanzitutto?

Tutte e due. Abbiamo una crisi europea che si manifesta


nellopinione pubblica. Ma
abbiamo anche una crisi della
zona euro in quanto tale.
Perch un accordo con Atene meglio del Grexit?

La chiave politica che nessuno vuole veramente uscire


dalla zona euro. Il ministro
tedesco Wolfang Schuble
ha utilizzato les pre ssio ne
uscita dalleuro temporanea
per Atene. Non ha senso. La
maggioranza degli europei e
greci vuole restare nelleuro.

Chirac e Schrder
hanno deciso il patto di
stabilit, accentuando
i disequilibri tra
lunione monetaria
e quella economica
Tutti pensano che lu s c it a
causer problemi e caos.
Da pi parti si sottolinea come leuro sia un progetto
riuscito male che non regge

pi alle differenze tra le aree


che lo compongono. Un euro
marco tedesco cucito sulle esigenze di Berlino?

Gli economisti americani criticano leuro da sempre. Per


loro se non c totale libert di
circolazione non ci pu essere moneta unica. Quando con
Delors abbiamo creato leuro, era prevista la presenza di
due gambe: quella dellintegrazione monetaria e quella
dellintegrazione economica. Eppure allepoca, i governi nazionali hanno accettato
la gamba monetaria, ma non
quella economica, con gli elementi di solidariet che essa comportava. Sottolineo

anche che quando Jacques


Chirac e Gerhard Schrder
hanno deciso il patto di stabilit, hanno accentuato i disequilibri tra lunione monetaria e quella economica.
Jacques Delors stato tra i
teorici della dottrina spillove r: facciamo prima la
moneta, lEuropa politica
seguir. Oggi lUe in fiamme: cos andato storto?

Non in fiamme. Quello che


accade parte del processo di
costruzione. Delors figlio di
Robert Schuman e degli altri
padri fondatori dellEuropa.
Era convinto che si sarebbe
arrivati in breve tempo alla
solidariet politica. Se noi i-

ECONOMIA

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

CUORE DI GENITORE

La mamma di Alexis:
Mio figlio non
mangia e non dorme

C UN GRANDE Tsipras, luomo di cui si parla


in tutto il mondo che ha sfidato e minacciato
lEuropa. E poi c il piccolo Tsipras, cuore di mamma.
"In questi ultimi tempi, Alexis non mangia e non dorme ha confessato al settimanale Parapolitika, Aristi
Tsipras, la mamma del premier greco. E neanche lei
trova serenit: "Sono tre giorni che non dormo - racconta la signora Tsipras, che ha 73 anni - Penso ad Alexis tutto il tempo. Penso a come si sia preso tutto il

peso del paese sulle spalle". Aristi, poi, confessa che


non riesce neanche a vedere Alexis, che di anni ne ha
40. Ha una vita troppo frenetica ed impossibile stargli dietro. Soprattutto ora. Va dallaeroporto al Parlamento - dice mamma Tsipras - Non ha tempo per vedere i suoi figli, come potrebbe trovarne per vedere
me?". Nonostante tutto Tsipras avrebbe provato comunque a rinfrancare la donna. Ha detto di "non
preoccuparsi, che tutto andr bene.

C poco da ridere:
alle pensioni greche
ci penser il comico
I nuovi ministri e sottosegretari fedeli alla linea giurano
Tra loro lortodosso Haikalis, conosciuto per le serie tv
ROBERTA ZUNINI

M
che hanno alzato le mani e accettato laccordo. Non sono
pi rivoluzionario di Tsipras,
n lui di me, stata una scelta
difficile. Gli europei dovrebbero essere molto infelici per
quanto stato fatto a un piccolo e orgoglioso paese che ha
sofferto per cinque anni e che
sar costretto a soffrire ancora per molto. Una cosa che
non ha nulla a che fare con il
rendere lEuropa un posto
migliore dove vivere.
Siete stati puniti per quanto
potrebbe avvenire alle elezioni in Portogallo, Spagna e
Irlanda?

una buona domanda, ma


preferisco non commentare.
Cosa far in futuro? Torner

alla vita che faceva prima di


rico?

Mi sono dimesso perch il governo non era pronto a dare


forza al No arrivato dal referendum. Sono un deputato e
sono qui per restare e il mio
ruolo verr pi che rinforzato
da questi eventi. Ci sono
140mila persone che hanno
votato per me, penso di essere
il parlamentare pi votato di
tutta Grecia nelle ultime elezioni. Glielo devo, rester qui,
devo combattere per la causa
greca e per il 61,5% che ha votato No al referendum.
Lo far restando in Syriza o
creer un nuovo partito?

Certamente con Syriza.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Parenti
serpenti
Il premier Alexis Tsipras. A
sinistra Yannis
Varoufakis ,
lex ministro
che si dimesso dopo il referendum. Oggi
lintervista sul
fattoquotidiano.it
Ansa

entre i canadair
francesi spegnevano gli ultimi fuochi sulle colline
che circondano Atene, dentro
il palazzo della Presidenza
della Repubblica i nuovi ministri e sottosegretari greci giuravano davanti al Capo dello
Stato Prokopis Paulopoulos.
Ma solo un paio anche davanti
ai pope ortodossi come vorrebbe la Costituzione. Uno di
questi il vice ministro del Lavoro, responsabile della Sicurezza Sociale, Pavlos Haikalis.
Noto alla platea televisiva per
il suo lungo passato di attore
comico nelle serie pi popolari e commerciali, il 65enne
Haikalis un deputato di Anel,
il partito dei Greci Indipendenti, dichiaratamente ortodossi e nazionalisti.
OLTRE a tener fede alla liturgia

bizantina, i Greci Indipendenti guidati da Panos Kammenos


(rimasto ministro della Difesa) hanno dimostrato con il voto parlamentare a favore del
nuovo memorandum, di essere fedeli, alla linea di Alexis Tsipras . Bisogner vedere cosa
accadr la prossima settimana
quando lAula dovr votare le
riforme richieste dai creditori.
Come quella delle pensioni, una delle pi indigeste sia allala

New entry
TRA I
NUOVI volti
del governo
di Tsipras ci
sono Pavlos
Haikalis,
viceministro
del lavoro,
Alexiadis
Trifonas,
viceministro
delle finanze,
Panos
Skourletis,
ministro per
la produzione
e l'energia,
Olga
Gerovasili,
portavoce e
Demetris
Vitsas,
viceministro
della difesa
n

Il giuramento dei nuovi componenti del governo greco Ansa

radicale di Syriza sia ai nazionalisti di Kammenos, che dovr essere regolata proprio
dallex comico. Ed forse per
questo, per blindare il voto di
Anel e non far crollare la risicata coalizione di governo in
questo momento cruciale, che
Tsipras ha scelto Haikalis nonostante le reazioni sarcastiche dei dissidenti di Syriza e
dei media. Perch non un esperto in materia e, in generale, la sua esperienza di politico
molto limitata essendosi
candidato la prima volta nel
2012. Va anche detto che la sua
poltrona tra le pi scomode e,
secondo fonti vicine al governo, nessuno la voleva. Inoltre il
dicastero della Sicurezza Pub-

blica dipende dal ministero


del Lavoro. Insomma tante
grane, poca autonomia e niente gloria. Anzi, c il rischio che
diventi il politico pi odiato.
Sar lui a dover mettere la faccia allaumento dellet pensionabile, al taglio delle baby
pensioni e al cambio di rotta in
tutto lambito previdenziale.
Haikalis era tornato sulla ribalta mediatica 7 mesi fa quando durante un talk show aveva
denunciato di essere stato vittima di un tentativo di corruzione alla fine del 2014, a ridosso del voto per il presidente
della Repubblica, da parte di
un banchiere vicino allallora
governo conservatore .
RIPRODUZIONE RISERVATA

PAROLA AI NUMERI Il sondaggio


I padri
fondatori
Jacques Delors e il consigliere politico
di allora, Pascal Lamy,
tennero la
moneta unica a battesimo
Ansa

deatori delleuro dobbiamo


fare mea culpa? Abbiamo sovrastimato la complessit
dellalchimia che porta a diventare cittadini europei. Il
consumatore europeo per non diventato cittadino.
Abbiamo avuto troppa fiducia nelleconomia senza essere pienamente consapevoli
dellantropologia.

La colpa del pasticcio greco


degli oltranzisti dellausterity, ovvero di Berlino?

No. Le responsabilit 70% e


30% agli altri europei. Per anni i greci hanno sperperato gli
aiuti dellEuropa, senza modernizzare il loro sistema politico, giudiziario, educativo.
Quindi la responsabilit dei
politici greci. Ma le istituzio-

ni europee non hanno vigilato. Hanno guardato altrove


per ragioni diplomatiche e di
convenienza politica.
Per loro la Grecia non doveva entrare nelleuro. Forse
neanche lItalia. Lei pensa
sia stato un errore?

facile raccontare una storia


a posteriori. Ho vissuto lepoca dellentrata della Grecia

nella moneta e la decisione


stata presa con la fiducia di
tutti gli europei verso Atene.
Non sapevamo che i conti
non fossero in ordine. Allepoca i criteri erano rispettati.
E lingresso nelleuro stato
un vantaggio per le finanze
pubbliche di Grecia (e Italia).
Come vede il futuro delleurozona, si procede verso la
disintegrazione o la rinascita?

La penso come Enrico Letta e


Giorgio Napolitano, che ho
incontrato ieri (gioved 16, ndr) a Roma: non possiamo restare nella situazione attuale.
Dobbiamo andare verso una
maggiore integrazione: programmi che avvicinano le economie, con sviluppo e crescita. Bisogna solo convincere i nostri amici tedeschi: non
c contrasto tra solidariet e
la disciplina.
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Syriza vola al 42,5% dei voti


Avrebbe la maggioranza assoluta
SYRIZA avrebbe il 42,5% dei voti e la
maggioranza assoluta con 164 seggi, se
gli elettori fossero chiamati oggi alle urne. Lo indica un sondaggio pubblicato dal quotidiano Efimerida Ton Syntakton. Il sondaggio, realizzato
dallistituto Palmos Analysis, indica anche che i
democristiani di Nea Demokratia sarebbero al
21,5% (58 seggi) ed i centristi di To Potami
all8% (22). I neonazisti di Alba Dorata sarebbero la quarta forza col 6,5% e 17 seggi, davanti ai socialisti del
Pasok al 6% (con 16 parlamentari). Lattuale junior partner di governo, i nazionalisti di Anel guidati dallattuale ministro della Difesa
Panos Kammenos avrebbero il 3% e 8 deputati. Il partito comunista
Kke, unica altra forza parlamentare che ha aderito alla manifestazione di mercoled scorso organizzata dallala radicale e trotzkiste
di Syriza assieme con i gruppi anarchici e antagonisti, dato al 5,5%
con 17 seggi. Inoltre il sondaggio specifica che il 70% a favore
dellaccordo raggiunto dal governo (col 63% tra gli elettori di Syriza
e l89% di quelli di Nea Demokratia). Infine il 73% dei greci continua
ad essere a favore della permanenza della Grecia nellEurozona.
Sondaggi per ballerini: pochi giorni fa il gradimento di Tsipras veniva dato al 53%, 20 punti di meno delle analisi pi recenti.

10 POLITICA
SICILIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

Legambiente: No
al nuovo porto di
Giardini Naxos

GI LE MANI dalla costa. Basta opere faraoniche che rischiano di deturpare per sempre la bellezza di una delle icone
per eccellenza della Sicilia, la baia di Naxos-Taormina, che potrebbe essere devastato dal progetto del nuovo porto. Da Legambiente arriva lappello al sindaco di Giardini
Naxos di ripensare lo sviluppo economico
del territorio, evitando altre speculazioni e-

getto devastante per lambiente, ma lo anche per leconomia turistica della zona. Per
Legambiente si tratta un progetto inutile anche dal punto di vista portuale, data la prossimit del grande porto di Riposto (che dista
solo 7 miglia marine e 15 km via terra) e che
non ha peraltro portato a nessun sviluppo
della zona rimanendo per met vuoto a causa
della crisi della nautica da diporto in Sicilia.

dilizie lungo la costa. Una richiesta giunta dopo larrivo di Goletta Verde, la storica imbarcazione ambientalista a difesa dei mari e dalla costa, che da oggi e fino al 24 luglio far
tappa in Sicilia. La nostra posizione chiara:
no a qualunque genere di nuova opera portuale nellintera baia di Giardini Naxos e
Taormina - ha detto ieri Rossella Muroni, direttrice nazionale di Legambiente - . un pro-

Ambiente

LA CRICCA DEI VELENI parola per parola

GALLETTI, LUOMO DI RENZI

FRANCESCO CASULA
E FERRUCCIO SANSA

Disse: S al nucleare

i sputerei in faccia
da solo, Chai le
mani lorde di sangu e, Tanto che
ce frega, stamo a fa a legge,
Cerchiamo di fare una porcata leggibile. Breve antologia
delle frasi di pezzi grossi del
ministero dellA mb i e nt e
nellinchiesta Tirreno Power.
Grande accusato per i 440
morti della centrale di Vado
Ligure il ministero che dovrebbe difendere lambiente.
Pensare che era nato nel 1986
(Craxi II) per difendere un bene che allepoca stava a cuore
agli italiani. Poi quel ministero diventato una poltrona, da
dove si possono fare favori
allindustria. Ministero
dellinquinamento, ironizza
Angelo Bonelli, portavoce
della Federazione dei Verdi. E
snocciola i dati: In Italia dal
2004 al 2013 si sono prescritti
80mila reati ambientali. Nessuno pagher mai i 220 miliardi di danni (8,5 solo a Taranto
secondo la Procura). Non solo: In Italia vi sono almeno
15mila siti da bonificare ma
quelli riconosciuti di interesse nazionale sono 39, lex ministro Corrado Clini ne ha declassificati in regionali 19.

Il ministero dellInquinamento
La gente muore. Nessuno paga

IL MINISTERO dellAmbiente

Negli atti delle indagini su Tirreno Power e sullIlva il tradimento della politica italiana

Sopra le case
Stabilimento
Ilva a Taranto

CLINI E GALLETTI Dopo il disastro del ministro


tecnico, quel Corrado Clini indagato e arrestato
nel 2014 dalla procura di Ferrara, la poltrona
dellAmbiente torna ai politici. Prima Andrea
Orlando (oggi alla Giustizia). Quindi Gian
Luca Galletti (nella foto). A leggere il suo
curriculum non si trova mai la parola
ambiente. Galletti un commercialista e
revisore dei conti, con una militanza
nellUdc: nel 2008 vice capogruppo
vicario alla Camera. Nel 2009 si
candida presidente della Provincia di
Bologna, ma non sfonda. di quel
periodo una sua presa di posizione che
suscita polemiche, soprattutto tra gli
ambientalisti: intervistato si dichiara
favorevole alla localizzazione della
produzione dellenergia nucleare in
Emilia Romagna, purch il sito sia
considerato sicuro. Nel 2013 Enrico
Letta lo sceglie come sottosegretario del
ministero dellIstruzione. Infine Renzi lo sceglie
per lAmbiente.

Ansa

quello che con la legge 13 del


2009 ha aperto la strada alla risoluzione stragiudiziale dei
contenziosi sulle bonifiche. sintetizzare laccusa: A livelUna norma sostiene Bonelli lo centrale si registrano i vari
fortemente voluta dal mini- tentativi di risolvere la questro dellAmbiente Stefania stione della riapertura della
Prestigiacomo (Berlusconi, n- centrale con un provvedimendr) per velocizzare le proce- to normativo del ministero
dure in corso, permettendo al- dello Sviluppo Economico al
l e i m p r e s e r e s p o n s a b i l i quale il ministero dellAmdellinquinamento dei siti di biente chiamato a contribuiregolare il danno ambientale e re e che gli stessi funzionari
sanitario con un negoziato di- definiscono una porcata.
Tirreno Power come lIlva,
retto con le autorit pubbliche. Il risultato stato che le lo rivela un passaggio allarindustrie se la sono cavata con mante delle intercettazioni
gli spiccioli. E lItalia rischia savonesi che fa riferimento
proprio a Tadi diventare
ranto: Stiazona franca
mo scrivendo
per chi inqui- I numeri del disastro
na, italiano o La centrale di Vado ha unaltra norma porcata...
straniero:
cho un conaTirreno Po- provocato 440 morti
wer, che ge- Dal 2004 al 2013
to . Perch
stisce li mforse propianto di Va- prescritti 80mila reati
prio con la
do, oggi in
questione Ilmano a Gaz
va che viene
de France (diversi manager fuori il lato oscuro del ministetransalpini sono indagati). ro. Quando il 26 luglio 2012 il
Peggio: il ministero dellAm- gip di Taranto Todisco sequebiente, come risulta dalle in- stra larea a caldo dello stabichieste, pi che garante del limento dei Riva ritenuta la
territorio e della salute, pare causa del disastro, la prima
un alleato delle industrie. Or- reazione del ministero, che i
mai non si stupisce pi nessu- magistrati avevano individuano: arriva uninchiesta e fioc- to come vittima dellIlva, stacano avvisi di garanzia nel pa- ta ricorreremo al riesame per
lazzone di via Cristoforo Co- dissequestrare la fabbrica.
lombo a Roma. Stavolta quattro solo nella commissione Via A DIRLO non fu uno degli av(Valutazione Ambientale), tra vocati dei Riva, ma Corrado
cui Mariano Grillo, il diretto- Clini, il ministro. Per anni ai
re. Del resto ci scherzano su gli vertici dellapparato ministestessi indagati: Meno male riale, con Mario Monti, Clini
che il ministero dellA m- sale al vertice e il management
biente.
della fabbrica festeggia. PerSono i Noe dei carabinieri a ch Corrado un amico. A

IPROTAGONISTI

CORRADO
CLINI
Lex ministro
dellAmbiente
nel governo
Monti
risultato
vicino alla
famiglia Riva

GIROLAMO
ARCHIN
Il dirigente
Ilva finito in
carcere per
associazione
a delinquere,
corruzione in
atti giudiziari
e altro

dirlo sono le intercettazioni


della Finanza di Taranto:
Senti, io stamattina ho visto
per altri motivi il nostro amico
Corrado e mi ha detto, dice:
fatemi una nota di tutto quello
che praticamente, del casino
che sta succedendo gi a Taranto, no perch nel limite del
possibile io, insomma, cerco di
rimettere le cose in sesto perch mi rendo conto che qui
nessuno ha fatto un cazzo per
diversi mesi nel passato.
LO RACCONTA Ivo Allegrini

del Cnr a Girolamo Archin,


potentissimo dirigente Ilva fiGrazie a una
nito in carcere con laccusa di
sua legge
associazione a delinquere,
pi facile
corruzione in atti giudiziari e
risolvere i
altro. Ma non lunico con il
contenziosi
quale lIlva abbia un rapporto:
nati per le
nella maxi inchiesta finisce, ad
bonifiche
esempio, Dario Ticali, presidente della commissione ministeriale che ha rilasciato
lautorizzazione integrata
ambientale allIlva. accusato
di aver rivelato, nonostante
lobbligo del segreto, i lavori
della commissione, arrivando
a consegnare ai vertici aziendali una bozza del provvedimento per consentire al Gruppo Riva di valutare ed eliminaDARIO
re prescrizioni non gradite.
TICALI
Un atto noto allIlva: LabbiaEx presidente
mo scritto noi ammette lavdella
vocato dellIlva Franco Perli
commissione
lamentandosi del ritardo del
ministeriale.
ministero nel firmarla. Al paRilasci
tron Fabio Riva, Perli descrive
lautorizzazione minuziosamente il suo colloambientale
quio con Luigi Pelaggi, capo
allIlva
della segreteria dellallora miSTEFANIA
PRESTIGIACOMO

nistro Prestigiacomo (non indagata): Gli ho detto, scusa


da novembre che io vengo qui
in pellegrinaggio da te... una
roba allucinante! Cio cosa
dobbiamo fare di pi, ve labbiamo scritta noi!. I vertici
dellIlva sono furibondi: hanno anche sostenuto le iniziative politiche del ministro Prestigiacomo, ma in quel 2010
lautorizzazione non ancora
arrivata. Il 28 giugno 2010
Pelaggi a chiamare Fabio Riva
per incarico del ministro
perch siccome il 10 Luglio
lei (Stefania Prestigiacomo, ndr) presenzia gi, nel famoso
castello l a Siracusa, la fondazione Liberamente, quella che
hanno fatto insieme con Frattini e con la Gelmini e quindi
per quanto riguarda i contributi se uno voglia aderire sono
4 o 5mila euro. Spiccioli per
Fabio Riva: Benissimo.
LAUTORIZZAZIONE arriver

un anno pi tardi accogliendo


buona parte delle richieste
de llazienda. A spiegarlo
Perli a Fabio Riva: La commissione ha accettato il 90 per
cento delle nostre osservazioni. E per il restante dieci?
Nessun problema perch a
Perli stato assicurato che le
verifiche non riserveranno
sorprese: Va un po pilotata
questa roba della commissione. Il governo Berlusconi, per, va a casa e a Taranto in tanti
credono nel cambiamento: ma
ecco otto decreti Salva Ilva e
qualche altra legge porcata.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Ipse dixit
FRANCO PERLI
(LEGALE ILVA)

Hanno accettato il 90
per cento di tutte
le nostre osservazioni.
Ma questa cosa
della commissione
va un po pilotata
APRILE-SETTEMBRE 2014

IVO ALLEGRINI
(EX DIRETTORE CNR)

Ho visto il nostro amico


Corrado, mi ha detto:
cerco di rimettere le
cose in sesto, mi rendo
conto che qui nessuno
ha fatto un cazzo
APRILE-SETTEMBRE 2014

CRONACA

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LIGURIA

Rissa sul lungomare


di Savona: un morto
e un ferito grave
LINDAGINE

ANTONIO MASSARI
E VALERIA PACELLI

n contrammiraglio
in carcere. Altri tre
ufficiali in manette,
un ex ministro indagato. In Corea del Sud i maggiori quotidiani riportano con
ampio spazio da mesi le ultime
notizie sul fronte della corruzione. Nellambito di unampia verifica delle spese della
difesa, che ha coinvolto decine di indagati, incappata una
commessa italiana, quella vinta dalla Agusta Westland, controllata dalla holding pubblica
quotata in borsa a Milano: Finmeccanica.

UNA RISSA fra 3 stranieri nordafricani


sul lungomare di Savona si conclusa
nel sangue, con un morto e un ferito grave. Tutto successo venerd sera dopo le 22, allinterno degli stabilimenti balneari BagnArci, dove si stava svolgendo una manifestazione gastronomica a cui stavano partecipando decine
di persone e famiglie con bambini. La rissa sarebbe scoppiata in una sala giochi, probabil-

vincere nel 2013 la fornitura di


otto elicotteri modello Aw159.
Valore della commessa: 270
milioni di euro secondo il comunicato ufficiale di Finmeccanica del gennaio 2013, quando loperazione fu conclusa
sotto la guida dellex presidente Giuseppe Orsi; un valore
che lievita a 540 milioni di dollari, secondo la stampa coreana. Comunque, i primi quattro
velivoli dovrebbero essere
consegnati alla Corea in autunno e gli altri quattro nel
2016. Contemporaneamente,
per, le autorit coreane stanno indagando sullaffare di due
anni fa. Il 5 giugno hanno arrestato un Contrammiraglio
con laccusa di aver incassato
tangenti. In cambio, avrebbe
fornito valutazioni positive
sugli elicotteri che hanno battuto la concorrenza dellamericana Sikorsky. Sembra riproporsi in Corea il canovaccio visto anni fa in India per le
presunte mazzette (accusa caduta) sugli elicotteri (AW 139)

LAGGRESSIONE

gravi. Quando sono arrivate le forze dellordine


era ormai tardi: due dei tre uomini erano accasciati a terra in un lago di sangue. Per uno di
loro non c nulla da fare: era un 33enne di origini tunisine che aveva chiesto asilo a Milano.
Il suo presunto assassino stato arrestato per
omicidio volontario. Il governatore della Liguria Giovanni Toti ha dichiarato: Ora basta con
laccoglienza selvaggia.

mente per un regolamento di conti dovuto a un


debito di poche centinaia di euro. Dagli insulti, i
protagonisti sono passati prima alle mani e poi
alle bottigliate. Infine, hanno tirato fuori i coltelli. I tre uomini sono entrati nello stabilimento gi sanguinanti, rovesciando sedie e tavolini
di fronte a genitori e bambini. Un uomo ha ricevuto una bottigliata mentre cercava di mettere al sicuro il figlio, le ferite riportate non sono

Finmeccanica: ancora
uninchiesta in Asia

LOPINIONE

IMMIGRATI,
NUMERI
E PAURE: C
UN EQUIVOCO

La Corea del Sud accusa: tangenti nella gara vinta da Agusta Westland nel 2013
ufficiali della Marina coreana:
i capitani Lim, Hwang e Shin.
Sono sospettati scrive il Corea Joongang Daily di aver
scritto il falso nelle valutazioni
per l'acquisto degli elicotteri
AW-159 Wildcat. Secondo le
indagini, i tre ufficiali sono stati incaricati di testare i velivoli
tra l'agosto e il novembre 2012.
Il sospetto, per, che avrebbero sottoscritto le loro valutazioni sugli elicotteri AW159
prima ancora che fossero costruiti.

AGUSTA Westland riuscita a

PER LA STAMPA locale, la du-

In volo Un elicottero modello AW159, come quelli venduti da Augusta Westland in Corea del Sud Ansa

In manette
Quattro arresti a Seul:
lex ministro degli affari
dei veterani nei guai
per una maxi mazzetta
venduti al Governo di New
Delhi per 556 milioni di euro.
Il processo finito a novembre
2014 e laccusa di corruzione
internazionale caduta perch il fatto non sussiste ma
rimasta in piedi solo quella di
false fatture. Per questo reato,
lex presidente di Finmeccani-

ca Giuseppe Orsi e lex ad di Agusta Westland, Bruno Spagnolini, sono stato condannati
a due anni (pena sospesa).
Ora Agusta Westland torna
nel mirino della stampa asiatica. Il Korea Times, fondato
nel 1950, scrive il 17 giugno
2015 che lex ministro per gli
affari dei veterani e dei patrioti
Kim Yang sotto inchiesta, accusato di avere accettato almeno un milione di won (894
mila dollari americani) in
mazzette per avere esercitato
la sua influenza su un contratto della Difesa. Secondo il Procuratore Centrale di Seoul
prosegue larticolo Kim so-

spettato di avere incassato


mazzette da Agusta Westland. Anche il Korea Joongang Daily, distribuito insieme al New York Times, scrive
dellinchiesta. Nessun manager di Agusta Westland indicato negli articoli. Lo scorso 5
giugno, gli investigatori hanno
arrestato un contrammiraglio
e stanno indagando sulle valutazioni positive, che avrebbe
fornito in merito agli elicotteri
Agusta Westland, in cambio,
secondo gli inquirenti coreani,
di tangenti.
maggio quando una doppia indagine, giudiziaria e governativa, mette nel mirino tre

rata di volo dei Wildcat e le caratteristiche dei siluri non corrisponderebbero alle esigenze
richieste dalla Marina coreana. Gli ufficiali avrebbero riferito di avere ubbidito a ordini
superiori. Il contrammiraglio
Park, responsabile allora del
piano strategico della Marina
militare e preposto alla selezione degli AW159, stato arrestato pochi giorni fa. la
prima volta scrive la stampa
coreana che un alto ufficiale
viene arrestato con l'accusa di
c or r uz i on e . Lex ministro
Kim Yang ha ricondotto il pagamento ricevuto a una consulenza, per lui perfettamente
legale. Finmeccanica, quotata
in borsa, non mai stata sollecitata sul punto dalla stampa
italiana. Con Il Fatto ieri ha
preferito evitare commenti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Livorno-Pisa Ripresa la violenza di uno straniero su una 20enne. E la destra specula

Lo stupro sul treno dei pendolari


MICHELA GARGIULO
Livorno

Per il vu
cumpr
ci vuole la
castrazione
fisica. La
castrazione
chimica
non basta
perch
temporanea
ed costosa
per lo Stato
GIOVANNI
DONZELLI
(FDI)

il pomeriggio di sabato 11 luglio. Alla stazione di Livorno fa


un caldo terribile. Il treno dei pendolari che arriva fino a Pisa in
partenza. Sale una ragazza, ha appena venti anni, un vestito a fiori e
la borsa da mare. Entra nello
scompartimento vuoto e non si
volta mai. Dietro di lei c un uomo,
non se ne vede il volto perch la
telecamera che lo sta filmando
dietro di lui ma un dettaglio rivela
in parte la sua identit. Ha una
grande borsa di plastica celeste attaccata alle spalle piena di oggetti
che ha portato in vendita sulle
spiagge del litorale toscano. La segue da quando entrata nello
scompartimento. La giovane si
siede e lui non ha esitazioni: poggia la borsa nel corridoio e si piazza
davanti a lei. Il ragazzo indossa un
paio di pantaloni lunghi e una maglietta rosa e non prova neanche a
scambiare due parole con quella
ragazza che ha la sua stessa et.

Il treno partito e lui sa che il


viaggio dura poco. Tra Livorno e
Pisa c solo un quarto dora e non
ci sono stazioni intermedie. Le
immagini non lasciano il tempo
per pensare a qualcosa di diverso
da una violenza sessuale. La ragazza capisce subito quali sono le
intenzioni di quelluomo ma non
ha neanche il tempo di alzarsi. Pochi secondi e riesce a divincolarsi
ma la fuga dura pochi metri. Lui la
blocca e la getta per terra. Le immagini si interrompono mentre in
quello scompartimento la telecamera continua a filmare ci che la
Polizia di Pisa ha deciso di non
rendere pubblico. La violenza
sessuale si consuma in pochi minuti, in quel vagone dove non c
nessuno, dove le lacrime, le urla e
le suppliche non servono a niente.
il capotreno a raccogliere la testimonianza della giovane che
racconta della violenza subita pochi minuti prima. Lui avverte la
Polfer mentre il treno sta entrando nella stazione di Pisa. Gli agenti
entrano subito dentro gli scom-

11

partimenti e fermano
tore. Il colpevole dice Donzelli un v
un ragazzo di colore
nascosto dentro il bacompr regolare, alla
gno. Ha venta n ni ,
faccia di tante inutili
distinzioni. Ma che i
non ha precedenti petreni dei pendolari ornali ed ha la carta di
mai non siano pi sicusoggiorno. Ora in
ri da mesi lo sanno tutti
carcere a Pisa e il Gip
ne ha convalidato
quelli che sono costretti a viaggiare lungo
larresto. Le immagi- Lassalto Un frame
ni fornite da quella te- del video dello stupro quella tratta. Sono loro
lecamera collocata
che raccontano che ci
sono molti extracomunello scompartimento sono state fondamentali per in- nitari che viaggiano senza pagare il
dividuarlo e saranno, insieme alla biglietto e che i furti sono allordine
testimonianza della ragazza, uno del giorno. Due giovani studentesstrumento di prova incontrover- se, qualche giorno fa, sul regionale
che le portava a Pontedera, consitibile durante il dibattimento.
gliavano a tutti di non prendere il
IN UN MOMENTO di grande tensio- treno dopo le 19. Sul problema delne sociale lepisodio della violenza la sicurezza intervenuto anche il
sessuale perpetrata da un giovane Presidente della Toscana Enrico
extracomunitario non pu che ac- Rossi. Chiederemo a Trenitalia di
cendere le speculazioni politiche. attivare un piano di video sorveIl primo a commentare il capo- glianza su tutti i treni regionali e
gruppo in Toscana di Fratelli dI- alle forze dellordine che ci sia altalia Giovanni Donzelli. Propone, meno una persona presente a boroltre che lespulsione immediata, do che possa intervenire subito.
la castrazione fisicadello stupra RIPRODUZIONE RISERVATA

MARCO PALOMBI

a gente ha paura e
non bisogna sottovalutare la paura. Cos
dicono i politici progressisti quando non
se la sentono di dire
che fare
u n a c agnara immonda
contro 19 richiedenti asilo
(non clandestini, come
ritiene qualche giornale) a
Roma una porcata.
I dati, comunque, confermano che la gente ha
paura: Ilvo Diamanti ieri
su Repubblica ha spiegato che quelli che ritengono gli immigrati un pericolo per la sicurezza erano il
33% a gennaio e oggi sono il
42. cambiato qualcosa?
Aumentano gli sbarchi? I
reati? No, solo campagna
elettorale e idiozia. Non a
caso il picco del terrore da
uomo nero si raggiunto
nel 2007, dice sempre Diamanti, quando serviva ad
attaccare il governo Prodi
buonista (che aveva ben
altro da farsi perdonare).
La cosa curiosa che nel
2014 dice il Viminale in
Italia il numero dei reati
diminuito (-7,7%) rispetto
al 2013 e in generale dal
1991 il trend questo.
Quanto agli immigrati ogni statistica mostra che
quelli regolari delinquono
allingrosso quanto gli italiani, per gli irregolari (i
clandestini) la situazione
cambia soprattutto perch molti reati sono connessi al loro status. E londata di sbarchi? Non c.
Nei primi sei mesi del 2015
siamo poco sopra le 60mila persone, come nel 2014
pi o meno, quando alla fine ne arrivarono 170mila,
solo 66mila delle quali per si fermarono in Italia.
Anche il numero dei rifugiati in Italia (60mila richieste nel 2014) inferiore alla media Ue (1 ogni
mille abitanti invece di
1,2). Gli stranieri residenti
in Italia a gennaio erano 5
milioni, stabili, gli irregolari 300mila circa, in diminuzione. Il conto economico positivo: tra uscite e
entrate lo Stato italiano ci
guadagna 3,5 miliardi. Il
2014, per di pi, stato un
anno a saldo migratorio
negativo: pi la gente che
se n andata di quella che
entrata. In sintesi, molti
italiani fanno una brutta
vita e altri italiani applicano la legge di Herman di
Arthur Bloch: Un buon
capro espiatorio vale quasi quanto una soluzione.

12

P G

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

iazza rande

Il dolore degli italiani onesti


per laggressione di Treviso
Una citt di 80mila abitanti, Treviso, entra in crisi perch arrivano
cento migranti alloggiati in palazzine sfitte? C da vergognarsi. Il 17
luglio termina il Ramadan e, per i
migranti che sono musulmani, comincia la festa del dopo digiuno,
Eid Mubarak, cio festa benedetta.
Ricorderanno questo giorno con
dolore anzich con gioia, assieme
ai tanti musulmani che a Treviso e
in tutta Italia lavorano onestamente.

SENZA RETE

PEPPE SINI, RESP. CENTRO DI RICERCA


PER LA PACE E I DIRITTI UMANI

Indagare anche i vertici Atac


per far luce su Mafia Capitale
Di fronte alla tragedia del piccolo
caduto nella tromba dellascensore
della metropolitana di Roma sono
per lo meno sorpreso dalloperato
della magistratura. Mentre sono
messi sotto accusa un tecnico e due
guardie giurate che hanno agito
scorrettamente, ma nel tentativo
generoso di aiutare persone in difficolt, a tuttoggi nessuna indagine riguarda i vertici dellAtac, responsabili delle gestione e organizzazione del pubblico trasporto di
Roma. notorio a tutti che ritardi,
disservizi, ascensori e scale mobili
non funzionanti, inadeguatezza
cronica delle linee e dei mezzi,
sporcizia e scarsa manutenzione,

ANTONIO PADELLARO

Migranti, che begli immobili


possiede il Vaticano
CARO PADELLARO, voi buonisti seduti comodamente nei

vostri giornali non vivendo la vita delle persone normali


non sapete fare altro che accusare e criticare chi non ne
pu pi di subire le prepotenze di una prefettura che da un
giorno allaltro decide di rovinare la vita di un quartiere spedendo centinaia di immigrati in una situazione fuori controllo. Veniteci voi ad abitare a Casale di San Nicola o a
Treviso e poi ci divertiamo davvero.

ASCANIO DE SANCTIS

Il volto di Abele sulle vittime


delle stragi nel Mediterraneo
Sono i governi europei i mandanti
dellomicidio della bambina siriana morta perch gli scafisti avevano gettato in mare linsulina indispensabile a salvarle la vita. Sono i
governi europei che impediscono
ai profughi di giungere nel nostro
continente in modo legale e sicuro.
Sono i governi europei che violando le loro stesse leggi fondamentali
sono i primi responsabili della strage nel Mediterraneo ed i primi favoreggiatori delle mafie schiaviste.
Basterebbe che lItalia rispettasse
larticolo 10 della sua Costituzione
e rendesse effettivo il diritto dasilo
e nessuna persona pi morirebbe
nel Mediterraneo. Cittadino italiano sono, non voglio essere complice di questo orrore; al Governo e al
Parlamento chiedo che tornino alla
legalit che salva le vite, chiedo che
tornino al rispetto della vita umana, chiedo che cessi linfamia del
vigente regime razzista e schiavista. Ogni vittima ha il volto di Abele. Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignit, alla solidariet.
Sia riconosciuto il diritto di tutti gli
esseri umani a salvare la propria vita, sia riconosciuto il diritto di tutti
gli esseri umani a giungere nel nostro Paese in modo legale e sicuro.

Inviate le vostre lettere (massimo 1.200 caratteri) a: il Fatto Quotidiano


00193 Roma, via Valadier n 42 - lettere@ilfattoquotidiano.it

MACCHIANERA

LITALIA sta esplodendo, ve ne rendete conto?


CARLA

LALTRO GIORNO, nella Capitale dItalia, mentre a Casale

di San Nicola divampava la guerriglia, una folla di viaggiatori esasperati prendeva a sassate un treno della Roma-Lido fermo per un guasto o per uno sciopero bianco
(chiss) e assediava il conducente barricato nella cabina.
Ascoltavo queste notizie alla radio dove in uno dei tanti
programmi-sfogatoio di successo si alternavano voci concitate di persone fuori di testa che minacciavano di bruciare un campo rom o, in alternativa, di darsi fuoco come
estrema forma di protesta. Le alte temperature di questi
giorni certamente esaltano i peggiori istinti ma se fossi il
ministro dellInterno o il prefetto di Roma o di una qualunque citt con problemi di accoglienza non dormirei
sonni tranquilli. Non ha torto il prefetto Gabrielli quando
osserva che si parla poco delle comunit che ospitano un
numero di migranti congruo senza protestare mentre in
altre situazioni si permette ai facinorosi di occupare la
scena. E in effetti i numeri aggiornati dal Viminale non
sono cos catastrofici come laccaldata isteria degli agitatori con il tricolore vorrebbe farci credere: 84.558, infatti, sono complessivamente i migranti accolti in strut-

rendono i trasporti romani un sistema per lo meno indegno di una


citt capitale come Roma. Si ha forse paura che indagare i vertici
dellAtac potrebbe rivelare nuovi
verminai come quelli emersi con le
indagini di mafia Capitale?
GUIDO MONTANARI

Sullonda del razzismo Zaia,


e compagnia bella gongolano
Quello che successo a Quinto (e
poi anche a Roma) con la vittoria
degli indigeni pu essere linizio di
una escalation xenofoba che non si
sa dove possa arrivare. Ormai siamo alla follia se perfino lillustre
professor Cacciari la definisce
unagitazione del tutto legittima
che va capita. Pazzesco. Bisognerebbe riportare la questione sui binari di una ragionevolezza che da
tempo si dileguata e puntare lindice sullincapacit di trovare una
soluzione per i migranti compatibile per tutti. Quellazione dal sapore squadrista ci dovrebbe far
vergognare tutti anche se non mi

Direttore responsabile
Marco Travaglio
Direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez
Vicedirettori Ettore Boffano, Stefano Feltri
Caporedattore centrale Edoardo Novella
Vicecaporedattore vicario Eduardo Di Blasi
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Redazione
00193 Roma, Via Valadier n 42 - tel. +39 06 32818.1, fax +39 06 32818.230
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Editoriale il Fatto S.p.A.


sede legale: 00193 Roma , Via Valadier n 42

Presidente: Antonio Padellaro


Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi
Consiglio di Amministrazione:
Lucia Calvosa, Luca DAprile, Peter Gomez,
Layla Pavone, Marco Tar, Marco Travaglio

ture temporanee. Da notare che la Sicilia la regione che


accoglie di pi (18 per cento) e nellisola non risultano per
ora rivolte di piazza o scontri con la polizia o gente che
vuole darsi fuoco. Perch regioni molto pi ricche e con un
impatto minore di richiedenti asilo sembrano sempre
sullorlo dellapocalisse? Cosa dice la testa alla Curia di
Crema che aveva deciso di aprire a 5 migranti (cinque) le
porte di un convento vicino a un asilo nido e che ha ritirato
lofferta vista la tenace e strenua opposizione di quei
cristianissimi genitori. Cos come ci piacerebbe sapere se
sia vero che un devoto vescovo ligure abbia rifiutato di
mettere a disposizione qualche giaciglio per poche famiglie di disgraziati perch nella canonica della parrocchia
prescelta si stavano svolgendo udite udite gli esercizi spirituali. Insomma, di fronte a forme di ribellismo (amplificate da apposite trasmissioni televisive addette a spargere benzina sul fuoco per rimpinguare gli ascolti) ci aspettiamo che lo Stato faccia rispettare la legge. Ragionando con le persone di buon senso e alleviando per quanto possibile i disagi dei quartieri e delle citt. Ma non dando mai limpressione di calarsi le brache davanti al primo
masaniello con un bastone in mano. Ci piacerebbe anche
che Papa Francesco prendesse a scudisciate come Ges
nel Tempio quei pastori di anime che del cristianesimo
hanno una visione strettamente mercantile. Infine, perch il Vaticano non mette a disposizione dello Stato italiano (sempre cos disponibile con la Chiesa quando, per
esempio, si tratta di Imu) quegli immobili vuoti o inutilizzati dando cos un senso al valore della condivisione e
contenuto concreto alle omelie domenicali?
Antonio Padellaro - il Fatto Quotidiano
00193 Roma, via Valadier n 42
lettere@ilfattoquotidiano.it

sorprende: inevitabile evoluzione di una mistificazione della


realt, di uninformazione pessima
e drogata di slogan paranoici che
stimolano gli istinti pi bassi e le
pulsioni razziste; informazione
che dipinge il migrante/profugo
come un privilegiato, un parassita
che vive con un alto tenore di vita a
spese dei poveri contribuenti italiani/veneti che lavorano, sgobbano e pagano le tasse fino allultimo
centesimo.

greci di Tsipras e da bravi zoticoni


nazisti non bastava anche umiliarlo con il suo popolo. Il loro agire
come nel secondo conflitto mondiale tranne che con la guerra saccheggiavano le opere darte per
portarle in Germania, oggi invece
usano le finanze per appropriarsene. Questa Europa non mi appartiene tenetevela e i burocrati si ricordino che i popoli esistono ancora e hanno memoria. Io sto con Tsipras e la Grecia.

I tempi lontani dellEuropa


dei popoli e dei diritti umani
In queste settimane ho seguito con
attenzione tutto quello che riguardava la Grecia, vorrei esprimere alcune mie personali riflessioni. Si
parlato di Europa dei popoli ma
nessuno ha mai interrogato i popoli
tranne la Grecia. Abbiamo capito
almeno io sebbene non ho fatto
scuole alte ma il mio quotidiano lo
leggo tutti i giorni che si voleva cacciare il legittimo governo eletto dai

I possibili scenari di guerra


dopo laccordo sul nucleare
un errore storico per Benjamin
Netanyahu la firma dellaccordo
sul nucleare iraniano. Per Israele
veramente un passo drammatico:
come giustificare la politica dei due
fronti quello interno, il popolo pi
militarizzato delloccidente che
deve fronteggiare orde di terroristi
pronti a farsi saltare sugli autobus
pieni di scolari, ed il fronte esterno,
un paese civile ed illuminato, a-

RUDI MENIN

Centri stampa: Litosud, 00156 Roma, via Carlo Pesenti n130,


20060 Milano, Pessano con Bornago, via Aldo Moro n 4;
Centro Stampa Unione Sarda S. p. A., 09034 Elmas (Ca), via Omodeo;
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vamposto delloccidente, circondato da stati infedeli, con orde barbare pronte a cancellare Israele
dalla carta geografica. Con la Siria
prostrata in ginocchio, lEgitto
prono agli Usa come non mai, la
Giordania con una casa reale che
parla pi inglese che arabo. Ma sar ancora pi difficile giustificare
un apparato militare formidabile
che costa moltissimo al contribuente e soprattutto convincere il
congresso americano a versare i
miliardi di dollari in aiuti militari
alla poderosa macchina bellica israeliana.
GIUSEPPE RICCA

Il peso del debito pubblico


sulle spalle dei nostri nipoti
Se fino a stamani avevo qualche
dubbio, ora ho solo una certezza,
leuro e lUnione europea costituiscono una gabbia cresta da strozzini della mafia finanziaria internazionale per sottomettere e colonizzare interi popoli e Stati. Quello
che accaduto alla Grecia, costretta a farsi pignorare pi di 50 miliardi di beni del popolo greco, ha aperto un precedente pericoloso per
tutti noi. Sarebbe troppo facile per
la mafia finanziaria decidere un bel
giorno di non rinnovare le scadenze del nostro debito pubblico, farci
altre i tassi fino ad oltre il 8%, poi
chiederci riforme da ghigliottina
sociale, e pretendere a garanzia
200 miliardi di nostri beni. Qualsiasi essi siano. Di conseguenza per
quanto mi riguarda e per il rispetto
che ho verso i miei figli e nipoti,
sperando di sbagliarmi, da ora in avanti sar un nemico acerrimo, ancora di pi, di questa follia. I greci
da oggi non potranno pi permettersi il lusso di pensare di essere padroni del loro Stato, mai pi, poich non potranno mai ripagare il
debito e quindi non riavranno mai
indietro i loro beni messi a garanzia. Fuori subito da questo incubo.
MASSIMO GIORGI

I NOSTRI ERRORI

Nellarticolo uscito il 17 luglio 2015


dal titolo Lintercettazione fantas ma . LEspresso inguaia Crocetta
chiariamo che per il sottosegretario al ministero dellIstruzione Davide Faraone, indagato nellinchiesta sulle spese pazze allAssemblea
Regionale Siciliana, la Procura di
Palermo ha chiesto larchiviazione
in settimana. Per un refuso gli abbiamo poi attribuito una frase che il
presidente della Regione Sicilia,
Rosario Crocetta, ha invece rivolto
allo stesso. infatti Crocetta ad aver detto: Faraone usa lo stesso
linguaggio dei Lima e dei Ciancimino... Non un linguaggio da Governo democratico. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori.

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PIAZZA GRANDE

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

FATTI DI VITA

RIFUGIATI, LA CACCIA
APERTA

l titolo di molti giornali e telegiornali mite: La Merkel


fa piangere una bambina profuga. Se conoscete la storia,
che rester esemplare, non
cattiva la Merkel, solo immensamente inferiore al suo compito di
leader di un paese grande, forte e
ricchissimo. Risponde a una richiesta umana e intelligente di asilo da parte di una adolescente.
Risponde come un robot che arriva solo dove arrivano i sentimenti
bassi di coloro che lhanno costruito.
LA GIOVANISSIMA palestinese di

nome Reem aveva appena detto


queste parole: Signora Cancelliera, perch volete espellere me e la
mia famiglia? Perch volete strapparmi il sogno di studiare con i
miei compagni di classe? cos
difficile vivere con la paura di venire mandati via senza poter vivere una vita normale. Io vorrei studiare vorrei vivere qui, dice in un
tedesco perfetto (sto
citando da La Repubblica, 17 luglio). La risposta della Merkel
merita di essere ricordata perch contiene,
nel suo apparente
buon senso contabile,
tutte le ragioni della
domanda angosciosa
di tanti di noi: perch il
convoglio Europa sta
deragliando e rischia di
perdere i suoi pezzi fra
crudelt e dolore? Le
ragioni ce le dice, con la
finta pacatezza del suo
grigiore, la Merkel
stessa, stanata da un ragazzina: Ci sono migliaia di persone come

da quasi 30 anni dal famigerato articolo di


Leonardo Sciascia sui
professionisti dellantimafia che si discute, ci
si divide sullantimafia. E, come
sempre, errata si rivela ogni generalizzazione, la pretesa di racchiudere lantimafia in ununica categoria e di giudicare a priori, senza
entrare nel merito delle situazioni,
nella valutazione delle persone e
dei fatti. lerrore che commise
Sciascia attaccando in quellarticolo Paolo Borsellino, accusandolo di aver fatto carriera strumentalizzando i suoi meriti antimafia
per scavalcare magistrati pi anziani ed esperti di lui. Lerrore di
Sciascia fu di sottovalutare luso
che di quelle parole avrebbero fatto gli sciacalli. Non a caso, Borsellino, il 25 giugno 1992, nel suo ultimo intervento pubblico prima di
essere ucciso, ricord: Tutto incominci con quellarticolo sui
professionisti dellantimafia. Da
l part la campagna di delegittimazione che avrebbe distrutto il pool
antimafia.
ORA RICORRE lanniversario della

strage di via DAmelio e ricordare


Paolo Borsellino un maestro, un
amico, un fratello maggiore il
minimo che io possa fare per onorarne la memoria e il sacrificio. Capisco per il disagio dei figli di Paolo che alle commemorazioni ufficiali hanno deciso di non partecipare perch non si riconoscono in

FURIO COLOMBO

te nei campi profughi, e pensate


anche allAfrica. Mica possiamo
dire a tutti di venire in Germania.
tutto triste, sbagliato, mortuario,
nella dichiarazione al mondo della
Merkel.
Vuol dire che lEuropa non esiste, e se esiste a mala pena arriva a
discutere con vera violenza i suoi
conti, vuol dire che vuole frontiere
e muri anche se non tutti lo annunciano. Non dite per: I tedeschi
sono fatti cos prima di avere riflettuto su ci che sta accadendo e
disonorando lItalia. La furia violenta e distruttiva che si scatenata contro alcune decine di rifugiati
nel borgo di Quinto, vicino a Treviso (e nella borgata San Nicola, a
Roma) rappresentata soprattutto
dal gesto crudele e assurdo di distruggere i materassi su cui avrebbero dovuto e finalmente potuto
dormire pochi scampati al deserto

e al mare, ha dato luogo a un odioso


spettacolo in cui ti senti disorientato e perduto come quei giovani
neri in disperata attesa di trovare
riposo. E dopo molta violenza,
qualcuno ha suggerito che le masserizie non ancora distrutte (niente altro che sedie e qualche televisore) andavano dati, invece che ai
rifugiati, alle vittime di una tromba daria nel Veneto, gente bianca.
Giusto barbaramente sbagliato?
Giusto. arrivato il governatore
Zaia, azimato e imbrillantinato, ad
annunciare che stanno africanizzando il Veneto (meno di 100 rifugiati ). E aggiunge senza imbarazzo: Vogliono portare qui tutta
lAfrica. Ma ha rassicurato tutti:
Adesso potete tornare a dormire
nelle vostre case. Traduzione: adesso che non ci sono pi i negri.
Grazie, grazie, rispondevano i
discepoli di un razzismo disumano e prefabbricato, con
la collaborazione di
Forza Nuova. Visti insieme, lo stesso giorno,
il gesto borioso e ottuso della Merkel (che
per almeno cercher
di riparare), e la violenza delle donne feroci e
infuriate di Quinto di
Treviso, che credevano di difendere i loro figli e hanno assicurato
per loro e per noi lodio
di una vasta parte del
mondo, visti insieme ci
hanno dimostrato che
in corso una paurosa
caduta in basso in cui si
perduto tutto ci che
si era guadagnato dopo

LANTIMAFIA FINTA
SERVE SOLO
AL REVISIONISMO
ANTONIO INGROIA

quella che Lucia ha definito unantimafia di facciata. lantimafia


finta, che sgomita per essere in prima fila, e per questo lontanissima
dallidea di antimafia che fu di Borsellino, di Falcone e di quanti per
quella idea hanno dato la vita. Ma

glio di un boss, invidiato da tutti i


coetanei per il rispetto di cui era
circondato, uninvidia che provava
anche lui, pur essendo stato educato al rispetto della legalit. Se anni
dopo, diceva, gli studenti non provano pi quella stessa invidia, vuol
dire che la Sicilia
cambiata, e che
cresciuta la sensiLEREDIT
bilit antimafia. E
Chi vorrebbe eliminare la
se oggi lantimafia
moda e di essevera lotta alla mafia porta redicomplici
della
mafia
ci
si
vergoad esempio i professionisti gna, anche questo
delle passerelle. Paolo ci ha ci dice che il sacrificio di Falcone e
insegnato a distinguere
Borsellino non
stato inutile. Prima lantimafia era
quel carrozzone fine solo a se stes- di pochissimi, poi di pochi, oggi di
so, che c e che va denunciato, non molti. Prima i magistrati che indadeve far dimenticare che c unal- gavano sulla mafia erano considetra antimafia, che continua a lotta- rati visionari, ora esiste una Procure, costretta a remare controcor- ra nazionale e tante procure dirente, isolata e attaccata. Una volta strettuali antimafia, ed anche tePaolo mi raccont che da ragazzi- state giornalistiche ed associaziono aveva un compagno di classe fi- ni come Libera che della lotta alla

13

Merkel, la bimba
e la ferocia che
piace allelettore

la distruzione del fascismo e del


nazismo. Fascista, nel senso del
burocrate scrupoloso di medio livello, certo ogni parte della risposta della Merkel, non a una petizione di popoli ma a una sola ragazzina che va bene a scuola, appartiene alla cultura tedesca e vorrebbe finire il tormento dellessere continuamente espulsa (ce ne
sono tante come te mente la cancelliera) e la politica ci viene indicata non come una porta che si apre ma un filo spinato che si chiude.
NAZISTA, bench improvvisato da

madri di famiglia e persone che lavorano (con laiuto per di veri fascisti) laggressione violenta e distruttiva di Treviso. Il tutto con un
ministro dellInterno inesistente
che ha permesso che questo accadesse, e comunque non cera. Cera
uno squallido presidente di Regione che si recato sul posto a dare il
sigillo dapprovazione della autorit allo squarciare dei materassi, e
alla cacciata dei cento rifugiati accampati in case senza luce, dicendo le frasi senza senso stanno africanizzando il Veneto, portano qui tutta lAfrica, la stessa immatura menzogna dei bulli che pestano a scuola i ragazzini immigrati. Erano disorientati e storditi i rifugiati, che non sapevano di turbe
psichiche (morbo leghista) dei
trevigiani. Erano storditi e disorientati i volontari che avevano accompagnati i profughi e li stavano
sistemando. Ma chi ha seguito levento in televisione ha visto che,
dopo larrivo del governatore che
sostiene lincendio dei materassi e
la distruzione dei mobili, erano disorientati anche i Carabinieri.
RIPRODUZIONE RISERVATA

mafia fanno il loro impegno quotidiano, cos come tante persone


perbene.
QUESTO il vero successo di questi

ultimi anni. Certo, accaduto che


lantimafia diventata anche una
icona da esibire. nata una nuova
forma di conformismo, il conformismo dellantimafia, dove imbroglioni, disonesti e perfino complici
della mafia hanno cercato di camuffarsi. E che successo? Che alcuni casi clamorosi dellantimafia
opportunista hanno dato fiato al
revisionismo per gettare a mare
tutta lantimafia. Se cedessimo alle
sirene del revisionismo, sarebbe
come tornare indietro di un secolo.
Quindi, fronteggiamo il conformismo dellantimafia, ma contrastiamo anche il neorevisionismo, e cos sosteniamo lantimafia vera. Saper distinguere. Senza indulgenze
e con intransigenza, ma senza generalizzazioni. Valutare ciascuno
per i comportamenti e non per le
parole. Questi sono alcuni degli insegnamenti pi preziosi di un uomo serio e rigoroso come Borsellino. Cerchiamo di dimostrare di
essere allaltezza della sua eredit.
Ed impegnarci per la verit su
quella buia stagione delle stragi e
della trattativa Stato-mafia, sostenendo e non isolando chi pi esposto su quel fronte. questa la
missione di tutti e di ciascuno. Senza cedere alla stucchevole competizione su chi pi antimafioso.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SILVIA TRUZZI

rau Merkel stata subissata di critiche per aver mostrato di fronte a


una profuga palestinese in lacrime
lumanit e lempatia della signorina Rottenmeier. Reem Sahwil ha 14 anni, arrivata a Rostock, cittadina dellestremo
Nord della Germania, quattro anni fa, dopo aver vissuto in un campo libanese. La ragazzina, durante
un incontro in una scuola, ha spiegato alla Cancelliera di avere paura: teme di essere rispedita al
mittente. Non so come sar il
mio futuro, perch non so se potr restare.
Anchio ho dei progetti, vorrei studiare.
una sensazione un po fastidiosa vedere
come gli altri possono vivere la loro vita e
io no. Risposta della signora Merkel: Lo
capisco, sei estremamente simpatica, ma
nei campi profughi palestinesi in Libano
ci sono migliaia e migliaia di persone e non
siamo in grado di far venire tutti. Reem si
messa a piangere e la Cancelliera ha provato a consolarla. Dicendole: Va tutto bene, sei stata bravissima. Come se la questione fosse lemozione per aver parlato in
pubblico (e di fronte al prestigioso Capo
del governo) e non la paura di essere cacciata. La ragazzina lo aveva detto poco prima a una tv locale, raccontando la sua vita:
Ho avuto molto a che fare con la guerra e
linsicurezza. Per questo sono anche felice di essere qui, perch molto pi sicuro.
E la paura che avevo prima, che sempre
dentro di me, finch sono qui continua a
diminuire. Ovviamente la questione :
incontro il capo del governo, forse posso
chiedere una mano e non avr fatto bella
figura. Era facilmente intuibile, perfino
per chi non dispone di un Cancellierato o
di una laurea in psicologia..
IL VIDEO della Merkel ha fatto il giro del

mondo, con il consueto codazzo di critiche, frizzi, lazzi, ingiurie. Commenti diversi: alcuni pro Angela, alcuni pro Reem,
alcuni spiritosi (Renzi le avrebbe detto:
stai serena), altri abominevoli (Sono nati piangendo quelli l). Ma attenzione, si
poi scoperto quanto segue: la risposta
spietatamente realista di Crudelia de
Merkel era inutile. Lo ha ben spiegato il
giorno dopo il ministro per le Politiche migratorie, Aydan Oezoguz. Non conosco la
situazione della ragazza, ma parla perfettamente tedesco e vive da tempo in Germania. Proprio per persone come lei abbiamo appena modificato la legge, per dare qui da noi una prospettiva ai giovani che
si sono integrati. La norma gi approvata
da Bundestag e Bundesrat entrer in vigore entro lestate: prevede che giovani
stranieri che vivono da almeno quattro anni senza interruzioni in Germania possano avere il permesso di soggiorno. La legge, pi in generale, viene incontro a tutti
coloro che da tempo vivono in Germania,
si sono integrati, ma non hanno visto accolta la domanda dasilo (circa 125mila
persone attualmente). Facile no? Bastava
dirlo. Tutto ci premesso, i commentatori
hanno per lo pi sottolineato la disumanit della Cancelliera rigorista. Ma non
questo il punto: dovendo scegliere tra linformare la ragazzina della nuova legge e
ribadire il non possiamo accogliere tutti, Angela Merkel ha preso la seconda
strada. Perch repetita juvant, ragazzi.
Perch prima di tutto bisogna parlare
allelettorato. Perch lossessione quella
di sottolineare primati, regole, diktat e ultimatum, perfino quando una legge gi approvata pu rassicurare una ragazzina
spaventata. E ancora: lindignazione globale per le lacrime di Reem facilmente
comprensibile. Meno comprensibile la
sostanziale indifferenza allumiliazione
di un intero popolo, avvenuta solo una settimana prima, al grido di salviamo lEuropa. Chiss chi salver lEuropa dalla
stupidit miope della ferocia.
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14 CRONACA
LATINA

Alfano su Twitter:
Fermato il killer
dellorefice di Roma

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

STATO FERMATO ieri sera a Latina il presunto assassino di Giancarlo Nocchia, gioielliere ucciso a Roma mercoled pomeriggio. Si tratta di un pregiudicato 32enne bloccato dai carabinieri del
Nucleo investigativo mentre era a bordo di
un treno. Lo ha annunciato su Twitter il ministro dellInterno Angelino Alfano che ha
fornito alcuni dettagli: Luomo aveva con

s una pistola e alcuni gioielli sui quali sono


in corso verifiche. Stato pi forte. Ottimo
lavoro dei carabinieri. Il pregiudicato un
tossicodipendente originario di Napoli e aveva con s due pistole e una borsa con i
gioielli particolarissimi rubati nel negozio
di via dei Gracchi, nel quartiere Prati della
Capitale. Quando stato fermato sul treno
in transito per Latina era in compagnia di un

altro uomo. I militari vogliono assicurarsi


che luomo fermato sia proprio dellomicida oppure di un suo complice. Oltre ad Alfano, anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi si congratulato con il generale
Tullio Del Sette, comandante generale
dellArma. Pure il sindaco Ignazio Marino
ha espresso i suoi complimenti ai carabinieri.

MAFIA CAPITALE Su Facebook amici postano i video di cene, brindisi e balli a casa
di Daniele Pulcini, il costruttore romano che sta scontando gli arresti in villa dal 4 giugno

Domiciliari con veglione


VALERIA PACELLI

alli a bordo piscina,


con doveroso brindisi per festeggiare
linizio dellestate
2015 e musica di sottofondo. Molti per non possiamo inquadrarli, cabbiamo il
top secret, dicono i commensali intorno al tavolo.
Eccoli i video pubblicati da
un amico di Daniele Pulcini
che potrebbero inguaiare
limprenditore romano finito ai domiciliari durante la
seconda retata della Procura
di Roma Mafia Capitale. Daniele Pulcini non indagato
per mafia, ma per turbativa
dasta.
Di lui scrive il gip Flavia
Costantini: Chiude con
Buzzi (Salvatore, ritenuto
dai pm braccio sinistro
dellex Nar Massimo Carminati, ndr) accordi in ordine al
subaffidamento di servizi in
cambio di una non partecipazione e che concorre nel
rafforzare il proposito criminale di costui.

COS DAL 4 GIUNGO scorso,

Daniele Pulcini si trova ai


domiciliari in una villa in un
quartiere romano in mezzo
al verde: la casa enorme,
con tanto di piscina e giardino.
E qui che sarebbero avvenute le cene e i balli a bordo
vasca, secondo i video che
Selvaggia Lucarelli riuscita

CAMORRA

Festini
I frame
dei video
finiti su Facebook e ripubblicati da Selvaggia Lucarelli. Tra
gli invitati
anche la
show girl
Antonella
Mosetti

Antonella Mosetti e amici a


bordo piscina che poi pubblicano i video su fb chiamandolo luomo nero.
In poche ore, i commenti e
le condivisioni si sprecano. I
video sono due, non ci sono
date.
Anche se nel primo, radunati i commensali intorno a
un tavolo, si brinda allinizio
d el l estate 2015. Daniele
Pulcini non si vede. Qualcuno dice pi volte che non bisogna riprendere una persona denominata luomo nero.

Luomo nero
Limprenditore non
si vede mai mentre
festeggiano allestate
2015. I legali: falso
a salvare (lamico di Daniele
Pulcini infatti li ha eliminati
dal web) e a pubblicare ieri
sul suo profilo Facebook.
Commenta la Lucarelli: Daniele Pulcini, i suoi domiciliari li fa cos, a casa sua con

ANCORA. Nel secondo video


invece ci si esibisce a bordo
piscina. La showgirl Antonella Mosetti in vestitino nero e tacchi alti balla al suon di
una musica caraibica. Abbiamo chiesto chiarimenti alla
difesa di Daniele Pulcini, gli
avvocati Tito Milella e Luigi
Giuliano, che si dicono molto sorpresi. La circostanza
cos viene smentita.
Poi ci spiegano che il loro
assistito in effetti sta scontando i domiciliari in via della Nocetta, a Roma, ma non
nella parte della villa con la

piscina dove invece vive il


padre di Daniele. Piuttosto
in quella accanto dove sta il
fratello. Inoltre, non avrebbe limiti: pu andare a trovarlo chi vuole, limportante
che lo ospiti nella parte della casa che gli stata assegnata.
Se limprenditore abbia o
meno violato o meno i domiciliari adesso toccher stabilirlo alla magistratura capitolina.
Gi lanno scorso aveva
violato il divieto di avvicinarsi alla ex moglie con la
quale da tempo va avanti una
querelle combattuta a suon
di denunce. Lex tronista
Claudia Montanari ha denunciato limprenditore con
laccusa di averla picchiata.
Lui ha risposto con una querela per stalking. Poi il 7 ottobre 2014 stato condannato a un anno e quattro mesi di
reclusione per lesioni, ingiurie e minacce nei confronti
della donna.
MA PER DANIELE Pulcini non

finita. Ha avuto guai giudiziari per una vicenda legata


allaffidamento di un appalto per la realizzazione di un
parcheggio a piazzale Clodio e nellambito dellinchiesta su Marco Di Stefano, deputato Pd. Dulcis in fundo,
linchiesta mafia capitale.
Insomma, unaltra proprio
non ci vorrebbe.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo Sarro Indagato per concorso esterno leurodeputato FI: Legato al sistema Zagaria

Martusciello riferimento dei Casalesi


VINCENZO IURILLO

aleotti sarebbero i suoi


rapporti con limprenditore Giuseppe Fontana e il
suo interessamento a pilotare appalti dellAsi (Area Sviluppo industriale) di Caserta. Fulvio Martusciello, europarlamentare di Forza Italia, stato iscritto nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione camorristica nellambito
dellinchiesta sulle mani del
clan dei Casalesi negli appalti dellacqua. Con la stessa
accusa, concorso esterno,
stato iscritto anche il deputato azzurro e cosentiniano
Carlo Sarro, per il quale pende una richiesta di arresto
per turbativa dasta. Liscrizione per camorra dei due
politici azzurri emerge da
venti pagine di atti giudiziari
depositate agli atti delle ordinanze di arresto eseguite il
14 luglio nellambito dellin-

chiesta Medea. La Dda di


Napoli, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe
Borrelli, pm Cesare Sirignano, Maurizio Giordano e Catello Maresca, avrebbe stralciato dallindagine madre su
commesse dellacqua, politici e camorra, un filone relativo agli appalti Asi Caserta, ed un altro filone sui legami tra Sarro ed il clan nella
divisione della torta delle
gare della Gori (la societ
che gestisce i servizi idrici)
ad imprenditori di riferimento del boss Michele Zagaria.
C UN NOME che accomuna

gli approfondimenti investigativi su Sarro e Martusciello. quello di Giuseppe Fontana, uno degli imprenditori
del sistema Zagaria. Arrestato per associazione camorristica, Pino Fontana
registrato in ambientale il 22
dicembre 2013 in auto insie-

me a Martusciello mentre
andavano a trovare Nicola
Cosentino - sarebbe organico (e beneficiario) nel disegno collusivo per la spartizione degli appalti della manutenzione della rete idrica
campana a ditte della cosca.
Un disegno orchestrato
dallex senatore Udeur
Tommaso Barbato (in carcere per concorso esterno), dirigente del settore Acquedotti della Regione Campania, e da Francesco Zagaria,
geometra, anche lui Udeur,
cognato omonimo del boss,
deceduto nel 2011 (e ai suoi
funerali partecip anche
Sarro). Secondo la Procura,
Sarro in qualit di commissario dellAto 3 socio pubblico di maggioranza in Gori,
la societ che gestisce servizi
idrici avrebbe pilotato appalti in cambio del 5 per cento dellimporto dei lavori e di
finanziamenti elettorali. Ma
avrebbe anche acconsentito

una Ati di Fontana dalla gara


La Bandiera Blu del Litorale Domizio.
INSIEME A FONTANA negli

Inquisiti
Per i pm di
Napoli
Martusciello
e Sarro sono
in rapporto
con imprenditori della
camorra
Ansa/LaPresse

alle richieste di Martusciello


di patrocinare gli interessi
di Pino Fontana e delle altre
imprese con il marchio Zagaria. Negli anni in cui stato consigliere regionale
scrivono i pm il forzista sarebbe stato il politico di riferimento di Fontana e del
clan Zagaria e si sarebbe a-

doperato per convocare nei


suoi uffici politici e dirigenti
dellAsi di Caserta per convincerli a affidare appalti a
Fontana e un altro imprenditore. Martusciello avrebbe
incontrato riservatamente
Cosentino per chiedergli un
intervento al Tar Campania
sul ricorso per lesclusione di

anni scorsi leuroparlamentare avrebbe provato a chiedere allex sottosegretario,


dallaprile 2014 in carcere
per camorra, il disco verde
alla sua candidatura a coordinatore regionale di Forza
Italia. E poi c la storia delle
raccomandazioni di Fontana, che grazie a Martusciello
avrebbe segnalato assunzioni nelle societ collegate alla
Regione. Il politico ne avrebbe ricavato voti e finanziamenti elettorali.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ITALIA

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

IL GRAND TOUR

S
La scheda
PARTITO
dal Ponente
ligure, il Grand
Tour che
Antonello
Caporale vi
propone sulle
pagine del
Fatto un
racconto
dellItalia che
d le spalle al
mare: citt,
gente, luoghi,
voci: una
piccola
indagine su
come gli
italiani
custodiscono
o sfasciano il
Belpaese
n

LA TAPPA
NUMERO 9
parte da
Agrigento,
passa per un
paesino vicino
a Marsala
dove il
sindaco ha
rinunciato alla
vita londinese
e arriva a
Gibellina,
distrutta nel
68 da un
terremoto
n

ANTONELLO CAPORALE

iamo in albergo ai piedi dei


templi di Agrigento. I turisti
vengono deportati qui, lungo i fianchi di questa carreggiata di lamiere in transito,
un nodo stradale pi che il
luogo dove dal mondo si arriva per ammirare quel che
altrove nemmeno possibile immaginare.
come se Agrigento avesse richiamato per contrappasso tutti i siciliani
malintenzionati, li avesse
convocati ai bordi dell'area
archeologica. Come se si
fosse voluta compensare la
magnificenza di questo presidio della memoria e dell'arte, la sua imponenza,
l'affaccio maestoso sul Mediterraneo, con l'asfaltatura
di ogni centimetro di terra
circostante. La costruzione
di passi e sovrappassi, l'allineamento dei cubi cementizi come contrafforte alla
creativit, alla cultura di chi
quest'isola l'ha abitata nei
secoli scorsi il segno feroce
dei giorni tristi e bui che viviamo.

15

Da Agrigento a Mazara Storie di contrappassi e rimpatri alla


ricerca della bellezza, prima del ritorno in Continente

Sicilia tra templi e abusi,


il riscatto, anche dai vitigni

LA STRADA che da Agrigen-

to si allunga fino a Trapani,


fasciando la Sicilia occidentale di un manto bituminoso
permanente, promuove attivit edilizie in continuazione. Imponenti cartelli
della Cmc costruzioni, la
cooperativa nata dal sudore
e dalla militanza dei muratori comunisti emiliani e oggi divenuta un montacarichi
di appalti delle pi diverse
carature, ripete al viaggiatore che i lavori sono in corso.
Imponenti, danarosi,
straordinari. Passi, sottopassi, mezze bretelle, bretellone intere. Scarichi di
cemento in riva a mare, oppure come a Porto Empedocle centrali termoelettriche sulla spiaggia annunciano la decomposizione civile di questa societ.
E un ritratto di quel che
potuto succedere senza che
nessuno lo sentisse come insopportabile, lo offre ai suoi
abitanti e ai viaggiatori che
la attraversano, la comunit
di Siculiana, centro di smistamento degli affari dei Caruana Cuntrera, un clan mafioso al top della speciale
classifica.
C' un ponte fermo a met, costruito a met, realiz-

LASSEDIO ALLAREA ARCHEOLOGICA

Il contrasto siciliano
Dallaffaccio maestoso
sul Mediterraneo alle odierne
asfaltature e lamiere
PETROSINO CONTRO LA MAFIA

La scelta di un giovane
sindaco. Dalla carriera
alla Banca Mondiale alla
voglia di ripartire dai vitigni

zato monco. Un'opera a


mezz'aria indiscutibilmente priva di senso, anzi offensiva per i soldi che ha succhiato (magari soldi presi a
prestito dallo Stato, finanziati con i notissimi bond?) e
che restano l, sparsi sulla
coscienza sporca di una
classe dirigente senza dignit e il minimo senso di
continenza. Un mostro come un altro mentre allungo
il passo per raggiungere in
tempo (l'appuntamento
per l'ora di pranzo) Petrosino, nei pressi di Castelvetrano, luogo nativo di un altro
fuoriclasse della Mafia Spa,
Matteo Messina Denaro.
PETROSINO era un quartie-

re di Marsala, la bellissima
Marsala, divenuto poi comune autonomo e ora governato da Gaspare Giacalone, un quarantenne di ottimi studi e ottime speranze.
La sua auto, una Bmw strabiliante, con i gommoni da
fuoristrada e il motore superpotente, il risultato di
una confisca dei beni che lo

Lo specchio
Il ponte simbolo di Siculiana, arte a
Petrosino, la
piazza comunale di Gibellina

Stato ha deciso nei confronti


di uno dei tanti mafiosi in attivit sull'isola. Gaspare per
il comune che guida ha scelto quell'auto nell'autosalone prefettizio e gli ha fatto
sistemare sulla fiancata un
adesivo: Petrosino contro
la mafia.
L'adesivo timbra le auto
del comune - persino quelle
della polizia urbana - in modo si capisca ancora meglio
da che parte si sta. Le istituzioni qui hanno sempre il
volto obliquo del silenzio
connivente, e l'Autorit mostra una timidezza esagerata. Il sindaco Giacalone, che
fino a due anni fa trattava i
finanziamenti ai paesi africani da parte della Banca
Mondiale, viveva a Londra,
riceveva lo stipendio in dollari.
POI LA SCELTA contraria, un

cambiare verso spettacolare. Ero qui in vacanza, mi


chiesero se me la sentissi di
candidarmi, dare una mano
al mio paese. Ho avvertito una necessit e insieme un

piacere. Ho scelto di ritornare in Sicilia sebbene il mio


lavoro fosse appagante, il
massimo che si possa attendere dalla vita. E qui abbiamo iniziato a lavorare con
fervore, sapendo cosa ci aspetta.
E' una giunta giovane,
speranzosa, volitiva. Ha ripulito la spiaggia dagli insediamenti storici di chi con la
prepotenza utilizzava il demanio, il comune ben tenuto e bene organizzato. Finalmente c' un piano urbanistico, un disegno per dare
un futuro a chi qua vive.
I vitigni del Grillo sono il
motore fondamentale di una economia che sente di
poter avanzare: Il nostro
mare unico, la costa bellissima, produciamo un vino
eccellente e abbiamo voglia
di ricreare un tessuto sociale che respinga ogni bisogno
dell'appoggio mafioso.
Dire no alla mafia, anzi
scriverlo sui muri del municipio, sulle fiancate delle auto pubbliche, un modo per
simboleggiare la nostra

scelta di campo irrinunciabile, definitiva. Sono felice


di aver accettato di fare il
sindaco, e felice che qualcosa si stia muovendo. Non
stata fatica sprecata....
Al tramonto si riprende la
via verso nord, ma all'altezza di Mazara del Vallo decido di piegare verso Gibellina, il luogo in cui una tragedia, il terribile terremoto del
1968, si trasforma, per volere del suo sindaco visionario
Ludovico Corrao, in uno
sceneggiato d'arte contemporanea.
Schifano, Cascella, Pomodoro, Paladino. I pi
grandi artisti vennero convocati per farvi il ritrovo del
meglio che c'era. Sembrava
la rivoluzione e invece era
un atterraggio di marziani
che incombevano sugli sfollati di Gibellina vecchia.
OGGI IL CRETTO di Burri a-

pre la visione a un paese fatto di anime morte, imbullonati dentro il maestoso sistema delle piazze e delle altre opere (la torre civica,
l'auditorium, la chiesa madre) ma non coinvolti. Stanno l e guardano chi arriva.
Mirano l'altrove che scorre
davanti ai loro occhi.
Si riparte! Messina, altra
citt fallita grazie alla speciale cura dei suoi vecchi
amministratori, imbarca
chi lascia l'isola.
Direzione Reggio Calabria, da l sulla famigerata e
tragica statale 106 (in vetta
alla classifica per morti per
incidenti stradali) verso Policoro, che il governo vorrebbe s'affacciasse sulle trivelle, e che il suo mare sputasse petrolio invece che
cozze.
(9 - Continua)

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16

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

Il Fatto Speciale

Opere
Inutili

Tav, 20 anni di balle


ad Alta velocit
nascoste nei numeri

Il libro

Il Tav
Torino Lione. Le
bugie e la
realt
l

Guido Rizzi e
Angelo
Tartaglia
Pagine: 159
Prezzo: 10
Editore:
Intra Moenia

I numeri

mila.
la media
di passeggeri
che ogni
giorno,
da 15 anni,
viaggia
sulla tratta
ferroviaria
tra Torino
e Lione

40

mila
passeggeri
al giorno:
quantit
minima per
ottimizzare
i costi
dellalta
velocit

milioni circa,
i camion
che si
riverserebbero
in strada
secondo le
stime del
progetto
del Tav
Torino -Lione

media dell1,35 per cento fino al 2060. Ma non esiste


un modello matematico
de lleconomia mondiale
spiega Tartaglia - e le previsioni sulla crescita del Pil
non possono essere considerate oggettive. Al massimo possono essere prese come auspici, con credibilit
pari a quella di un oroscopo. quasi superfluo osservare che dal 2007 al 2015
tutte le prev ision i su lla
crescita del Pil sono state
ampiamente smentite.

VIRGINIA DELLA SALA

il fanta -Tav, linsieme di


dati e numeri elaborati per
giustificare la creazione della linea ferroviaria ad Alta
Velocit (Tav) tra Torino e
Lione. Dagli anni Novanta a
oggi, sono state presentate al
pubblico valutazioni quasi
sempre arbitrarie. Dovrebbero essere tecniche: ma se
analizzate da un tecnico, appaiono addirittura paradossali: per Angelo Tartaglia,
professore di fisica al politecnico di Torino e per tre
anni membro dellOsservatorio tecnico per la realizzazione del Tav Torino Lione, c stato un ricorso spregiudicato e intenzionale alla
disinformazione. Bugie gi
venute alla luce negli anni
scorsi e altre riconfermate
da dati recenti: che, punto
per punto e tutte insieme
Tartaglia smentisce nel libro
Il Tav Torino - Lione, le bugie e la realt, scritto con
Guido Rizzi. Sotto forma di
numeri e dati sono state divulgate quelle che, volgarmente, definirei bufale. E
pi sono grandi le opere, pi
grandi sono le bugie create
per giustificarle. Come quelle di seguito, sviluppate su
modelli matematici e confutate sullo stesso piano e dalla
realt.

Il Tav per il trasporto


dei passeggeri
Non vero. I flussi di traffico
passeggeri sulla direttrice
Torino-Lione sono lontanissimi da un ordine di grandezza che possa giustificare
la nascita di una linea veloce
al posto di quella che c gi e
su cui non viaggiano pi di
2mila passeggeri al giorno.
Ormai da 15 anni. La Tokyo
- Osaka ha pi di300mila
passeggeri al giorno, il Tgv
Atlantique 40mila spiega
Guido Rizzi - la soglia numerica minima. Al di sotto,
una linea di Alta Velocit
per passeggeri, ai costi attuali, economicamente improponibile. Si realizza
unopera completamente a
debito.
Il Tav necessario
per il trasporto merci
Tra il 1997 e il 2013, il traffico
merci tra Italia e Francia
diminuito del 17per cento.
Tra le cause ci sono la smaterializzazione delle merci,
la delocalizzazione delle attivit produttive, laumento
della disoccupazione e lesplosione del debito. La
presunta carenza di infrastrutture ferroviarie o autostradali non ha alcun ruolo
spiega Rizzi - e tuttavia progettisti e proponenti conti-

nuano a mitizzare il ruolo


strategico di tali infrastrutture. Producendo previsioni, non dimostrate n giustificate ragionevolmente, di
un aumento esponenziale
dei traffici tra Torino e Lione nei prossimi 40 anni. La
prospettiva su cui si fonda
tutto il sistema progettuale
che nel 2053 viaggeranno su
ferro 58,1 milioni di tonnellate di merci. Diciotto volte
il valore del 2013.

Il pareggio di bilancio
previsto per il 2072
Per teorizzare l'incremento di traffico nei prossimi
decenni, per ogni punto di
Pil calcolato in pi spiega
Rizzi i committenti del
Tav hanno previsto un moltiplicatore di crescita di 1,7
che hanno chiamato elasticit e che dovrebbe essere
calcolata su dati storici.
Negli ultimi 16 anni, il Pil italo-francese aumentato
di pochissimo. Il traffico tra
i due paesi, per, diminuito
del 16 per cento. Il che dovrebbe portare a una elasticit negativa, o comunque
minore di 1. In pratica, secondo i due studiosi, chi ha
elaborato i dati partito dalle conclusioni desiderate,
per poi andare a ritroso verso lelaborazione dei parametri dingresso. Il modello
non di per s sbagliato,
stato comunque prodotto da
qualcuno in grado di elaborarlo, ma come qualsiasi
modello previsionale, il risultato dipende da cosa si
pone come ipotesi dingresso.
Se le ipotesi di ingresso
sono assurde, si hanno risultati assurdi spiega Tartaglia - Come lipotesi che il
traffico sulla linea cresca,
per decenni, pi in fretta del
Pil dei paesi collegati. Hanno ipotizzato un quoziente
di crescita del Pil, poi previsto una crescita del volume
dei trasporti che desse come
risultato il dato finale che loro volevano: lequilibrio costi-benefici. Un banale trucchetto matematico.

Le merci aumenteranno
perch aumenter il Pil
Chi ha elaborato le osservazioni ha immaginato che il
Pil dellarea europea interessata dalla nuova linea avr una crescita costante

Il Tav drener leccesso


di traffico sulla strada
Falso. In Valsusa, il traffico
ferroviario sulla linea storica si ridotto del 68 per cento rispetto al 1997, del 37per
cento rispetto al 2004. au-

Sul progetto sono stati diffusi analisi


e dati arbitrari. Le valutazioni
tecniche, se analizzate da un tecnico,
risultano perfino paradossali.
Come le previsioni sulla crescita
del Pil di Italia e Francia, che ha
la credibilit di un oroscopo
Le proteste
dei No Tav
Nelle foto,
gli scontri
che da anni
coinvolgono
manifestanti e
forze
dellordine
nel cantiere
di Chiomonte
LaPresse

Erri De Luca
Lo scrittore
accusato
a Torino
di istigazione
a delinquere
per aver
giustificato
i "sabotaggi"
al Tav
in Val di Susa
Ansa

mentato quello stradale?


No. Il traffico totale, ferro e
gomma (attraverso lintera
frontiera italo-francese)
diminuito del 17per cento
dal 1997. Inoltre, laccordo
tra Italia e Francia del 2001
presupponeva che la realizzazione dellopera fosse subordinata alla saturazione
della linea ferroviaria gi esistente. Prospettiva che,
dati alla mano, non sembra
essersi realizzata. Oggi dovremmo avere ampiamente
superato la soglia di saturazione dei 20 Milioni di tonnellate all'anno di merci sulla tratta gi esistente (valore
di saturazione stimato dalla
stessa societ Ltf, che ha curato il progetto). Invece, i

Il fact checking Per smentire dati e previsioni


sul futuro della linea ferroviaria italo - francese
bastano matematica, buon senso ed esperienza

traffici reali non solo non sono aumentati secondo le


previsioni ma, al contrario,
sono diminuiti drasticamente: dai 10,1Mt/anno del
1997 ai 3,2Mt/anno del
2013.

Nel 2035, con il Tav,


il traffico triplicher
Impossibile. Perch il progetto, che procede per fasi,
esclude la possibilit che nel
2035 la linea ferroviaria sia
conclusa. Sarebbe operativo
solo il tunnel transfrontaliero. Dopo, i treni proseguirebbero sulla linea storica,
che non pu sostenere i 39,9
milioni di tonnellate allanno previsti per la ferrovia
(solo una parte di una previsione totale di 72,5 milioni di
tonnellate sullintero asse
Valsusa-Bianco).
Secondo le previsioni,
quindi, ulteriori 19,9 milioni
di tonnellate dovrebbe riversarsi sulla strada, aggiungendosi al traffico gi

IL FATTO SPECIALE

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Tutte le tappe della Torino - Lione

La ferrovia Torino Lione, detta comunemente Tav, anche


definita Nuova Linea Torino Lione e abbreviata con Nltl. Il
progetto stato ideato nei primi anni Novanta e prevede la
realizzazione di una linea ferroviaria di alta velocit e alta
capacit di 235 chilometri, che colleghi Torino a Lione.

La tratta fa parte di un piano pi amplio (la rete ferroviaria


trans-europea) e il progetto, gi modificato diverse volte,
prevede una galleria di base lunga 57 chilometri fra la Val di
Susa, in Italia, e la Moriana, in Francia. La fase progettuale
stata gestita dalla societ italo-francese LTF, che ha realizzato
studi di fattibilit dotandosi di un Osservatorio. Dal 23

17

febbraio subentrato il promotore pubblico Telt, che unisce


Ferrovie dello stato e governo francese. Alla Telt toccher la
realizzazione e la gestione della sezione transfrontaliera.
Secondo le stime del progetto, il costo delle opere ferroviarie
per lintera tratta sar di circa 23 miliardi di euro, mentre la
realizzazione del solo tunnel di base ne costerebbe circa 8,5.

I cantieri
Operai
a lavoro
in uno
dei tunnel
del Tav.
Accanto,
un treno
giapponese
Ansa/LaPresse

NEL MONDO

La folle corsa di Tokyo


e lefficienza tedesca:
ecco come si usa lAv

Lo studio Dai passeggeri alle merci, le previsioni


sul traffico transfrontaliero non corrispondono
alla realt: Cifre gonfiate per giustificare i lavori
previsto. Parliamo di una
quantit che corrisponde a
pi dellintero scambio attuale tra Italia e Francia, in
tutte le modalit e attraverso tutti i valichi. Che equivale a 2.850.000 camion. Circa
il quadruplo di quelli che
circolano attualmente (680
mila). Ancora peggiori, se
possibile, sono le previsioni
per il 2053. Uno scenario commenta Tartaglia
smentito da tutti i dati recenti. E anche dal buon senso.

Chiomonte un cantiere
esplorativo
Non vero. Il tunnel non
geognostico. A dimostrarlo, le dimensioni e il fatto
che esplora una zona della
montagna diversa da quella
che sar attraversata dal
tunnel di base. una discenderia, una galleria utilizzata per il passaggio di
materiali spiega Rizzi Limpatto ambientale pi
grande di un semplice cunicolo esplorativo. Inoltre,
lautorizzazione non per
Chiomonte, ma per Venaus,
un altro comune.
Il progetto di Chiomonte
stato presentato come variante del cunicolo esplorativo di Venaus per rinnovare
un appalto senza indire
unaltra gara.

Il Tav un progetto
low cost
Falso. Non trovando i finanziamenti, stato necessario
ripiegare su un progetto per
fasi, che si limita solo alla
realizzazione del tunnel
transfrontaliero. Rimandando lo sviluppo del resto
della linea. E i tanto decantati finanziamenti europei
riguardano solo questa tratta. Quindi solo il 40 per cento di una piccola parte dell'opera che, secondo le stime di alcuni enti indipendenti, potrebbe arrivare a
costare ben pi di 20 miliardi. Per tutte le linee Alta Velocit realizzate in Italia, il
preventivo e sempre almeno
triplicato, dice Rizzi.
Anche perch lanalisi sul
rapporto costi-benefici si
fonda sulla realizzazione
dell'opera completa e
nellimmediato: sempre per
massimizzare quei benefici
previsti dal progetto. Il 99
per cento dei benefici, poi,
proviene dalle cosiddette esternalit, come la presunta
riduzione di incidenti stradali e la diminuzione delle emissioni di anidride carbonica.
un caso unico: nessuna
grande opera, pubblica o
privata, ha mai basato il calcolo dei benefici solo su questi parametri.

l
68%

Riduzione
del traffico
ferroviario
che si
registrato
sulla gi
esistente
linea
italofrancese
tra il 1997
e il 2013

l
16%

Flessione
negativa
degli scambi
tra Italia
e Francia
negli ultimi
16 anni.
Secondo
le previsioni
sarebbero
dovuti
aumentare

Il Tav dar nuovi


posti di lavoro
Per la realizzazione della linea completa del Tav Torino-Lione si potrebbero generare, secondo i proponenti, 2mila posti di lavoro pi
4mila di indotto. I soldi europei, per, non bastano,
neanche per completare il
supertunnel e cos Italia e
Francia hanno deciso di
continuare i lavori fino al
prosciugamento dei fondi a
disposizione sp iegano
Rizzi e Tartaglia per poi
sperare in altri contributi.
Un sistema intermittente
che render intermittente
anche il lavoro.
Il Tav ridurr limpatto
degli incidenti
La tesi di partenza che gli
incidenti ferroviari abbiano
un impatto economico inferiore di quelli stradali. Sono state usate statistiche
sulla rete nazionale delle
strade ordinarie, con un alto
tasso di incidentalit, spiega Rizzi. Invece, avrebbero
dovuto fare i calcoli con i dati sugli incidenti autostradali, molto pi bassi. Ma se li
avessero usati, non sarebbero arrivati alla soglia di accettabilit dellinvestimento, spiega Tartaglia. Lennesimo trucco matematico.
RIPRODUZIONE RISERVATA

i sono luoghi dove lAlta velocit (Av) indispensabile. Come a Tokyo: gi negli anni Trenta, l'affluenza dei passeggeri era cos
alta che i treni per Nagoya,
Kyoto, Osaka e Kobe erano
quasi sempre sovraffollati. La
prima linea giapponese ad alta
velocit fu aperta, infatti, nel
1964: fino a quel momento, per
coprire la distanza Tokyo - Osaka si impiegavano tra le
quattro e le sei ore. Con lalta
velocit, oggi ne bastano due e
il treno, ancora oggi, serve circa 300mila passeggeri al giorno. Tanto che il Giappone sta
sviluppando una linea i cui
treni raggiungono i 500 chilometri orari e viaggiano senza
toccare le rotaie grazie alla levitazione magnetica. Le condizioni che rendono efficiente
un sistema ferroviario ad alta
velocit sono diverse spiega
al Fatto Quotidiano Paolo Beria, professore di Economia
dei Trasporti al Politecnico di
Milano Ci deve essere prima
di tutto domanda sufficiente
per coprire i costi. Una condizione che si sviluppa collegando i grandi centri urbani, non
citt medie o aree urbane diffuse. Il rischio che, altrimenti, i vagoni restino vuoti.
IN EUROPA , la patria dellAlta

velocit la Francia. La Lione


Parigi la tratta pi trafficata
del continente e la Francia ha
sviluppato un sistema di linee
ad alta velocit che collegano i
maggiori centri del Paese alla
capitale. Lo stesso succede in
Spagna, dove tutte le linee arrivano a Madrid. La Germania,
invece, ha un sistema che pu
essere definito di Alta efficienza': I servizi Av utilizzano sia le linee normali che
quelle nuove ad alta velocit spiega Beria - Non sempre a
300 chilometri orari ma comunque con velocit abbastanza alte, dai 180 ai 250 chi-

Il Tgv
francese
Pu superare
la velocit di
500 chilometri allora
LaPresse

Germania
e Francia
sono
famosi per
lefficienza
dei sistemi
di alta
velocit.
Sono ben
organizzati
e c molta
domanda,
necessaria
per
compensare
lalto costo

lometri orari. Il vantaggio


che coprono tutto il territorio
con un sistema reticolare, senza concentrarsi su un unico
centro. Ci sono cambi da fare,
ma l'efficienza delle connessioni con le linee tradizionali
massima e questo diffonde i
benefici delle linee veloci a tutti i centri del paese, non solo ai
pi grandi.
Le distanze ideali per i collegamenti ad Alta Velocit sono comprese tra i 300 e i 600
chilometri. Su tratte inferiori,
il beneficio per i viaggiatori rischia di essere pari a pochi minuti. poi fondamentale che
lAlta Velocit si sviluppi in un
contesto concorrenziale. Devono quindi esserci altri operatori: la concorrenza fa diminuire i prezzi e prezzi pi bassi
invogliano i passeggeri a viaggiare. Basti pensare- conclude Beria - che uno dei motivi
per cui lAlta Velocit, in Italia,
ha registrato un aumento della
domanda larrivo di Italo, in
concorrenza con le Frecce di
Trenitalia.
VDS

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18 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

USA CUBA RIAPRE LAMBASCIATA


Dalla mezzanotte di domenica Stati Uniti e Cuba
riapriranno dopo 54 anni le ambasciate allAvana e
a Washington, chiudendo una prima tappa verso la
normalizzazione dei rapporti. In programma una
cerimonia nellambasciata cubana a Washington.
Bruno Rodriguez, sar il primo ministro degli esteri
a recarsi in visita ufficiale in Usa dal 1959 e sar ricevuto dal segretario di Stato John Kerry. LaPresse

IRAN

GIAMPIERO GRAMAGLIA

Leader
supremo
Layatollah Ali
Khamenei guida spirituale e
politica dellIran Ansa

ortuna che laccordo sul


nucleare di marted a
Vienna aveva dissolto, o
almeno dissipato, 36 anni
di profonda inimicizia fra Teheran e Washington! Se non fosse
stato cos, chiss che cosa avrebbe detto ieri degli Stati Uniti la
guida suprema, layatollah Ali
Khamenei, che, in un discorso
per la fine del Ramadan, chiarisce
come lopposizione iraniana
allarroganza americana non
cambi per lintesa raggiunta con i
5+1.
Il discorso, pur virulento, non
muta la sostanza delle cose
lintesa c e Khamenei non intende metterla in discussione ma, probabilmente, risponde a
due esigenze, diverse ma convergenti: una religiosa,
perch il Ramadan suscita sempre pulsioni
integraliste e fondamentaliste, ed segnato, nella sua chiusura, come lo era stato allinizio, da una
scia di sanguinosi attentati nel Mondo arabo; e una politica,
perch la guida suprema deve fare qualche concessione ai
conservatori che vedono nel baratto nucleare sanzioni una
vittoria dei riformisti.
Quella di Khamenei un po la stessa
logica per cui, venerd,
la Casa Bianca aveva voluto dire che le opzioni militari contro lIran restano aperte dopo lac co rd o di
Vienna, che anzi le ha potenzialmente ampliate, secondo il
portavoce Josh Earnest, anche se
gli Stati Uniti bont loro privilegiano la diplomazia. Le frasi
di Earnest erano complementari
a un appello al Congresso, perch
approvi lintesa di Vienna, in assenza del quale lIran divente-

REGNO UNITO

ARABIA SAUDITA CELLULE ISIS, 431 ARRESTI


Almeno 431 persone, di nove diverse nazionalit,
sospettate di aver legami con lIsis, sono state arrestate in Arabia Saudita con laccusa di aver pianificato attacchi alle moschee durante il mese di Ramadan. Lo riferisce Al Arabiya che cita il ministero degli Interni. Le autorit hanno precisato che altre 144
persone sono finite in manette per aver mostrato
sostegno alle cellule jihadiste.

I dolori del vecchio Khamenei


Morte agli Usa e Israele
Layatollah fa felici i conservatori che giudicano laccordo sul nucleare un cattivo baratto

Il diavolo Barack Obama Reuters

Il gioco delle parti


Anche la Casa Bianca
conforta gli alleati sauditi
e dice che le opzioni
militari restano aperte
rebbe un porto franco, potrebbe dotarsi dellatomica e continuare a sostenere organizzazioni terroristiche senza pagare
scotto alcuno, perch le sanzioni
gi ci sono: un colpo al cerchio e
una alla botte, per convincere repubblicani guerrafondai e democratici riluttanti. Anche se, nel
messaggio del sabato, Obama difende lintesa: Non devo chiedere scusa a nessuno per averla
conclusa.
In diplomazia, si sa, non sempre si dice qual che si pensa. Il ministro degli esteri saudita, Adel
Al-Jubeir, ad esempio, in visita
alla Casa Bianca, ha ufficialmente espresso soddisfazione per
laccordo sul nucleare . Ora, se c
qualcuno cui il riavvicinamento
tra Teheran e Washington non
piace, a parte Israele, proprio
Riad. Per attutire le riserve saudite e delle monarchie del Golfo,
Obama ha riunito un Vertice con

i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo, a Camp David,


e s impegnato a rilanciare ulteriormente la gi stretta e duratura partnership con lArabia
saudita, rafforzandone le capacit di sicurezza. Il segretario
alla Difesa Usa Ashton Carter visiter larea la prossima settimana.
Insomma, i toni e gli accenti
cambiano, a seconda dei momenti e degli interlocutori. Khamanei, ieri, ha insistito che lIran rimane contro la politica statunitense in Medio Oriente: laccordo sul nucleare non cambier,
dunque, latteggiamento iraniano nei confronti di Siria e Iraq e
dei popoli oppressi di Yemen e
Bahrein Paesi entrambi terreno
di aperto confronto tra sciiti e
sunniti, appoggiati rispettivamente da Teheran e Riad-, o dei
combattenti sinceri della Resistenza in Libano e Palestina e
qui i timori di Israele, qualificato
come terrorista, trovano un avallo -.

anti-occidentali, Morte allAm er ic a e Morte ad Israele.


Khamenei non ha per trascurato
di fare lelogio dei negoziatori di
Vienna, dicendo: Abbiamo trattato con gli Stati Uniti, ma sulla
base dei nostri interessi. Le politiche Usa nella regione sono diametralmente opposte alle nostre. E agli americani che sostengono di aver impedito allI-

ran di acquisire la bomba atomica, layatollah replica: Sanno


che non vero. Noi abbiamo una
fatwa, secondo cui le armi nucleari sono proibite dalla legge islamica. E questo non ha nulla a che vedere con i negoziati di Vienna.
Allora, per, nove anni di trattative non si spiegano, se una fatwa
garantiva lOccidente.
RIPRODUZIONE RISERVATA

FINE DEL RAMADAN NEL SANGUE

KHAMENEI ha inoltre esortato il

Parlamento iraniano a esaminare


con attenzione il testo dellintesa,
per verificare che effettivamente
tuteli gli interessi nazionali, senza disattendere i principi della rivoluzione islamica n depotenziare le capacit militari e difensive della repubblica teocratica.
Washington -ha aggiunto layatollah- vorrebbe la resa dellIran: Teheran non vuole la guerra,
ma, qualora ci fosse, gli Stati Uniti
ne uscirebbero umiliati.
La guida suprema parlava alla
preghiera dellAid-el-Fitr, in una
moschea di Teheran, mentre la
folla dei fedeli accoglieva le sue
parole con i tradizionali slogan

Iraq, il Califfo colpisce gli sciiti


strage al mercato con 120 morti
SONO 120 , in maggioranza civili, i morti - ed almeno 130 i feriti nellesplosione avvenuta ieri al mercato di Khan Bani Saad, citt a
maggioranza sciita vicino Baghdad; lattentato stato rivendicato dallo
Stato islamico che lo ha attribuito ad un kamikaze a bordo di un camion
carico di tre tonnellate di esplosivo. Il primo ministro Haider al-Abadi:
Non ci sar posto per i gruppi terroristici nel nostro paese. Reuters

Scoop del Sun Video del 1933: Edoardo VIII saluta a braccio teso, Elisabetta (7 anni) lo imita

Dio salvi la regina. E il regime nazista


SEGUE DALLA PRIMA
CATERINA SOFFICI

n esclusiva mondiale il tabloid spara un video in bianco e nero, un po sgranato, che


diventato subito virale. Il titolo cubitale sfrutta il gioco di
parole e trasforma Ro yal
Heiness (Altezza Reale) in
Royal Heilness. chiaro
che imputare simpatie naziste
a una bambina di 7 anni semplicemente ridicolo. Ma il filmato impressionante, perch mostra cosa sarebbe potuto succedere se Edoardo VIII
fosse rimasto sul trono dInghilterra e se gli inglesi, invece
del baluardo contro il nazismo, ne fossero diventati alleati. Gli storici interpellati

dal Sun definiscono il filmato


di grande interesse. In effetti aggiunge un tassello in pi
nel mosaico che ritrae Edoardo come lanima nera della famiglia reale. Da Buckingham
Palace si sono affrettati a
smentire goffamente, nello
stile della casa reale. In una
nota diramata tramite la Bbcsi
legge: deludente che un filmato girato 8 decenni fa sia
stato ottenuto e sfruttato. La
maggior parte della gente vedr queste immagini nel loro
tempo e nel loro contesto.
Questa una famiglia che gioca e fa riferimento a un gesto
che molti potrebbero aver visto dai cinegiornali dellepoca. Nessuno a quel tempo aveva alcun sentore di come questo si sarebbe poi evoluto. Sot-

tintendere qualsiasi altra cosa


fuorviante e disonesto.
NESSUNO ha mai avuto so-

spetti su Elisabetta. E neppure


su suo padre, il re balbuziente
Giorgio V, che con il famoso discorso esort gli inglesi a resistere alla barbarie nazista. Ma
per quanto riguarda Edoardo
tutto un altro discorso. vero
che il filmato stato girato prima che molte atrocit del nazismo venissero rese note. E
che a quellepoca non ci fosse
un bambino in Gran Bretagna
che non abbia fatto per scherzo il saluto nazista, come sottolineano alcuni esperti. Ma
pure vero che questo filmato
rafforza le polemiche sulle
simpatie naziste del sovrano e
arriva a breve distanza dal li-

La famiglia
reale
La copertina
del Sun che
mostra la futura regina fare il saluto nazista a sette
anni

bro-bomba di Andrew Morton, pubblicato in primavera,


sui rapporti tra la casa regnante e il nazismo. Morton sostiene che fra Edoardo VIII e Hitler cera pi di una semplice
simpatia e che il Fuhrer gli avrebbe promesso di rimetterlo
sul trono, a guerra vinta. Stan-

do ai Windsor files, documenti


che avrebbero dovuto rimanere classificati, consultati da
Morton per scrivere la sua biografia, Edoardo era affascinato dal dittatore tedesco al punto da augurargli felicit e benesserein un telegramma per
il suo 47esimo compleanno.

Riteneva che fosse un grande


uomo, la cui caduta sarebbe
stata una tragedia per tutto il
mondo. Non solo: secondo
Morton, la Simpson era una
spia nazista e Churchill lo sospettava. Questo uno dei motivi per cui negarono ad Edoardo il permesso di sposarla
e lui decise di abdicare nel
1937. In viaggio di nozze andarono a Monaco dove furono
accolti come una coppia reale
e Wallis veniva chiamata sua
altezza reale, titolo che le fu
sempre negato in patria. Hitler
fu molto scocciato per labdicazione: Potevamo avere un
amico sul trono. Avrebbe reso
tutto pi facile. E probabilmente avrebbe cambiato il
corso della storia.
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ESTERI

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

USA ATTENTATO, MUORE QUINTO MARINE


Sale a cinque vittime il bilancio dellassalto di gioved scorso alle strutture dellesercito americano
a Chattanooga. Non ce lha fatta Randall Smith,
26 anni, ferito in un centro di reclutamento. Lascia
moglie e tre figli piccoli. LFbi indaga intanto sui
viaggi in Medioriente dellaggressore, Muhammad Youssef Abdulazeez, 24 anni, americano di
origine kuwaitiana, ucciso dalla polizia. Ansa

19

MESSICO EL CHAPO, ARRESTATI 7 AGENTI


Avrebbero agevolato levasione del boss Joaquin
Guzman, detto El Chapo, dal carcere di massima
sicurezza di Altiplano. Sette gli agenti in manette. Il
leader del cartello di Sinaloa, ritenuto il pi potente
e facoltoso trafficante di cocaina al mondo, sarebbe
fuggito da un tunnel scavato sotto la doccia della
sua cella. Nel 93 scapp da unaltra prigione, corrompendo diverse guardie carcerarie. Ansa

IL PROTETTORATO Limminente bancarotta tema di campagna elettorale. Hillary Clinton


pensa ad aiuti mirati, il senatore Sanders: Colpa dellavidit delle istituzioni finanziarie

Non solo Grecia: adis Porto Rico

CARLO ANTONIO BISCOTTO

entre in Europa andava in scena la tragedia greca ed il


braccio di ferro con
il governo Tsipras, in Centro-America la storia con la sua
beffarda ironia provvedeva a
stringere il nodo scorsoio del
debito intorno al fragile collo di
un Paese che la vocazione al benessere la porta nella ragione
sociale: Porto Rico.
Se la Grecia ha dovuto accettare un accordo durissimo sotto la pressione dellintransigenza tedesca, per Porto Rico la
situazione resa ancor pi
complessa dal suo confuso status di territorio degli Stati Uniti
che per non fa parte della nazione a stelle e strisce.
Se facesse parte degli Stati
Uniti non ci sarebbero problemi - commenta Jeffrey Farrow,
gi consulente per Porto Rico
del presidente Clinton - e non ci
sarebbero problemi nemmeno
se fosse una nazione completamente autonoma in quanto non
dovrebbe preoccuparsi delle
norme degli Stati Uniti in materia di debito pubblico.
MA PORTO RICO non n uno

stato degli Usa n una nazione.


una sorta di protettorato americano con il diritto di eleggere i suoi governanti. Di fatto i
3.600.000 abitanti dellisola vivono in una colonia completamente sottoposta al controllo
del Congresso degli Stati Uniti.
Qualche giorno fa il governatore di Porto Rico, Alejandro Garca Padilla ha dichiarato: Il debito non rimborsabile.
Pedro Pierluisi, rappresentante di Porto Rico al Congres-

3,6

milioni di
abitanti, con
proiezioni di
netto calo
per i prossimi
decenni

72

miliardi di
dollari di
debito
pubblico nel
2014, pari
all89% del
reddito. La
media negli
Stati
americani
stimata al
3,4% (2013)

41 %
Tempo scaduto Protesta degli studenti portoricani e Hillary Clinton LaPresse

so Usa senza diritto di voto, ha


sottolineato in un intervento
sul New York Times che Porto
Rico non uno Stato sovrano e
che appartiene agli Stati Uniti.
Secondo Pierluisi, gli elevati livelli di disoccupazione e povert e il modesto reddito delle
famiglie sono in parte da attribuire alle malaugurate scelte
dei politici locali, ma il fattore
principale della drammatica situazione economica va individuato nelle iniquit prodotte
dalle leggi degli Stati Uniti. Pur

essendo cittadini americani


per diritto di nascita, i portoricani non hanno diritto di voto;
pagano le imposte per Medicare, ma non usufruiscono degli
stessi diritti dei cittadini americani ed inoltre non beneficiano del credito di imposta di cui
godono molti americani. Leccessivo ricorso al credito , in
larga misura, la conseguenza di
questa realt profondamente iniqua.
Lo scorso febbraio Pierluisi
ha presentato al Congresso un

La quota
della
popolazione
dellisola
sotto la
soglia della
povert

LA CRISI si sta risolvendo in un

aspro scontro tra i creditori


tra cui hedge funds, grandi banche americane e piccoli investitori e i dipendenti del pubblico impiego. Ovviamente ognuno fa il possibile per far pendere
la bilancia dalla sua parte e il 14
luglio un rapporto del Centro de
Periodismo ha reso noto che gli
hedge funds, alcuni dei quali
hanno svolto un ruolo nella crisi greca e, ancor prima, in quella
argentina, stanno premendo
sulle autorit portoricane per
ridurre le loro perdite.
Il tema del debito di Porto Rico ha fatto capolino anche nella
campagna presidenziale. Hillary Clinton, Bernie Sanders per i Democratici - e Jeb Bush per i Repubblicani - hanno preso posizione a favore di un intervento che consenta a Porto
Rico di uscire dalla crisi.
Non penso ad un bailout (un
salvataggio con interventi speciali per un Paese che si trovi in
uno stato di insolvenza, ndr) ha detto Hillary Clinton - penso
piuttosto ad una serie di aiuti
mirati. E Sanders ha rincarato
la dose: Bisogna riconoscere
che la situazione di Porto Rico
ha a che fare con le politiche di
austerity e con lavidit delle istituzioni finanziarie.
Jeb Bush, unico tra i Repubblicani ad occuparsi della crisi

Figli di un dio minore


Il rappresentante
al Congresso ha chiesto
lo stesso trattamento di
Detroit: nessuna risposta
economica del cugino povero degli Usa, ha dichiarato che
Porto Rico merita il medesimo
trattamento di cui godono gli
stati dellUnione.
McClintock, segretario di
Stato di Porto Rico dal 2009 al
2013, ritiene che ormai lisola
sia agli sgoccioli e che il Congresso debba fare qualcosa e
prendere provvedimenti in
tempi brevi. Potrebbe ad esempio rinviare le scadenze delle
somme dovute al governo federale e riformare le norme che
disciplinano lassistenza sanitaria. Questo non sarebbe un
bailout, ma semplicemente un
atto moralmente dovuto, ha
concluso McClintock.
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La denuncia Human Right Watch: dal 2013 la situazione solo peggiorata

RUSSIA

GIUSEPPE AGLIASTRO

I numeri

disegno di legge per estendere


ai comuni e alle aziende a partecipazione statale di Porto Rico la possibilit di ottenere
lamministrazione controllata
garantita dallo Stato centrale,
come avvenuto di recente a Detroit. Il disegno di legge langue
in una sotto-commissione della
Camera dei Rappresentanti.

Mosca

tavo passeggiando
tranquillamente con
un amico quando dei
ragazzi che lo conoscevano hanno cominciato a
seguirlo e a importunarlo
gridandogli dietro fi nocchio. Poi uno di loro gli si
avvicinato e con uno spintone improvviso lo ha fatto finire sotto una macchina che
passava di l in quel momento. La persona alla guida ha
cercato di frenare, ma non ha
fatto in tempo. Ha riportato
una brutta frattura alla gamba destra: ne ha avuto per tre
mesi. Il giovane Aleksandr
(nome di fantasia) ci racconta questo episodio di violenza di cui stato vittima sedu-

Vietata la propaganda omosessuale


da Mosca a S. Pietroburgo caccia ai gay
to in un caff che si affaccia su
Nevsky Prospekt, il lunghissimo ed elegante viale principale della sua citt: San Pietroburgo. La citt di Pietro il
Grande purtroppo non lunica in Russia in cui si registrano frequentemente aggressioni contro gli omosessuali. Ma proprio qui che
nata inizialmente come
norma locale - la famigerata
legge anti-gay che vieta la
propaganda dello m o s e ssualit tra i minori e che, di
fatto, rende potenzialmente
illegale qualsiasi manifestazione in difesa dei diritti della comunit Lgbt. Una norma
che denuncia Human Ri-

Arresti a corteo pro gay Ansa

ghts Watch da quando


stata introdotta a livello nazionale nel giugno 2013 ha
provocato unimp ennata
delle violenze contro gli esponenti delle minoranze
sessuali. Il promotore di que-

sta legge il deputato locale


Vitaly Milonov. come una
mascotte per noi ci dice ironica Svetlana Zakharova,
unattivista dellong Russian
Lgbt-n etwork, scherzando
sul fatto che quando c una
marcia per i diritti dei gay
Milonov e i suoi sostenitori
sono sempre nei paraggi
sbraitando le loro frasi omofobe.
LULTIMA VOLTA racconta

ci ha detto che saremmo


bruciati tutti alli nf e rn o.
Svetlana ha 27 anni e da dieci
fidanzata con una ragazza.
Non sono mai stata picchiata per questo precisa - ma le

battute si sprecano e ho ricevuto offese via e-mail. E c


persino qualcuno che mi
scrive che pregher per me:
vivo nel peccato in quanto omosessuale. Secondo lattivista importante che i rappresentanti delle minoranze
sessuali partecipino alle manifestazioni e non si nascondano in modo che le persone
vedano che non c nulla da
temere. Svetlana ottimista, pensa che in dieci anni la
situazione sar cambiata in
meglio, ma intanto denuncia che troppo spesso in Russia lomosessualit confusa
con la pedofilia e che continua a essere diffuso il feno-

meno delladescamento via


internet di giovani gay: credono di andare ad appuntamenti galanti e vengono invece sequestrati e umiliati mentre i loro aguzzini li filmano
per poi diffondere i video sul
web. Lennesima dimostrazione che la Russia un paese
con coriacee sacche di omofobia arrivata recentemente dai ragazzi che gestiscono
il popolare blog di video ChebuRussia. Due di loro si sono
finti gay e filmati di nascosto da un loro amico - sono
andati in giro per il centro di
Mosca mano nella mano:
bastato questo per essere insultati, minacciati e additati
come finocchi, e due uomini
in occasioni diverse hanno
cercato lo scontro fisico.
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20

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

Cultura | Spettacoli | Societ | Sport

Secondo Tempo

LINTERVISTA

IRENE GHERGO Ho lavorato con Costanzo,


Boncompagni, Freccero. Mi sento un po iena

Mi piace la tv brutale
Ma tanto oggi nessuno
se la sente di rischiare

MALCOM PAGANI

Biografia

IRENE
GHERGO
nata a
Roma nel
1946. Figlia
del fotografo
dei nobili e
delle dive
Arturo
Ghergo. Ha
iniziato la sua
carriera
come autrice
televisiva con
Gianni
Boncompagni
con il
programma
Pronto
Raffaella.
Poi
Domenica
In, Non la
Rai e tanti
altri
alternandosi
tra Mediaset
e Rai. Ha
lavorato con
Carmelo
Bene e
Alberto
Moravia, poi
Enrico
Lucherini,
Maurizio
Costanzo,
Paolo
Villaggio e
Piero
Chiambretti
per cui ha
scritto
Markette.

errene concretezze in Via


d el l Anima: Berlusconi ci
convoc di mattina. Sul tavolo
ballavano laddio alla Rai, un
nuovo ricchissimo contratto
con la concorrenza e pi di
300 puntate lanno. Io e Boncompagni ci presentammo in
orario. Il padrone di casa,
puntualmente, raccont barzellette. Gianni sordo, capiva a malapena la met delle
battute e rimaneva serissimo.
Pi Berlusconi si impegnava,
pi reprimeva gli sbadigli.
Cominciai a prenderlo a calci
sotto il tavolo. A incontro finito, al solo scopo di proseguire la gag, Bonco simul sconcerto: Hai esagerato, mi hai
fatto male. Non che non capissi, ma quello non il mio
umorismo. Lunica maniera
di salvarsi, sostiene Irene
Ghergo continuare a rider e. Giura di non aver mai
smesso: Perch il divertimento un potentissimo antidepressivo. Quando avverto
noia, soprattutto con un uomo, scappo. Ad angosce e pene varie provvede gi il nostro
inconscio, ma la leggerezza
non uno scherzo. Bisogna
applicarsi. Avere pazienza.
Coltivarla quotidianamente. Per farlo senza distrazioni, dice: Vivo da sola con
grande godimento. Da molti
anni, collaborando o inventando dal nulla programmi originali: Oggi sperimentare
non pi possibile, si compra
un format, lo si infiocchetta e
si prega il dio dellAuditel nella straziante attesa dei dati
delle 10 del mattino Ghergo
lavora per la televisione.
Continuer. Di proiettarmi
in un domani indefinito non
ho nessuna voglia. Quando mi
chiedono dove mi vedo nel
2025 provo un sincero orrore.
La turba lo scorrere del tempo?

Non me ne frega niente. Non


ci penso. I figli invecchiano,
ma i miei amici sono spesso
pi giovani di me. Istintivamente, per preservarmi credo, continuo a fare una vita da
ragazza.
Per preservarsi dal logorio
della tv?

La televisione un po brutale. Devi essere forte e lasciare


in un angolo i sentimenti. A
causa del mio mestiere, ho
rotto molte amicizie. Rapporti profondi. Importanti. An-

che se non completamente, la


tv mi ha modificata.
Dicono che sul lavoro lei sia
una belva.

Mi trasformo. Ho poca pazienza, spesso non mi piaccio


e a volte addirittura non mi riconosco. Quando facevo Non
la Rai ero una kap. Rispetto
a qualche anno fa le cose vanno meglio, ma a chi ho incontrato allora sar stata antipatica.
In un libro Luca Telese descrive il lavoro in comune con
lei a tinte fosche.

Telese dovrebbe solo ringraziarmi. Lo arruolai io, quando


il ragazzo tradiva una smania
di video pazzesca. Ne ho
cooptati anche molti altri. Da
Barbara Palombelli, oggi
maestra del mezzo, ad Alfonso Signorini e Costantino della Gherardesca. Ho sulla coscienza pi di un nome. Tornando al carattere, vero.
vero cosa?

Un mio lato ienesco esiste.

Non belva dunque, ma iena?

Sono permalosa e mi offendo


con facilit, ma essere rimasta
senza mio padre a 12 anni ha
avuto il suo peso. Di essere orfana mi sono un po vergognata. Mi ha colto un generalizzato moto di rivalsa. Mi sono
scoperta aggressiva.
Suo padre Arturo, sommo
fotografo, aveva messo sotto lobbiettivo il Papa, De
Gasperi e uninfinit di attori.

Era un padre innamorato e io,


semplicemente, ero innamorata di lui. La sua morte dopo
una lunga malattia mi ha segnata nel profondo. E ancor di
pi mi ha segnata capire che
stava accadendo qualcosa di
atroce che per proteggermi
non mi veniva spiegato.
Lei and in analisi molto presto.

Mi ero sposata giovanissima


con un signore ricco e generoso. Avevo figli, case, impegni e qualche nevrosi di troppo. Mia madre, una donna intelligente e moderna, mi consigli lanalisi in unepoca in
cui di questa scienza importata, strana e inquietante, si
parlava male a prescindere. A
me servita. Il mio medico, un
bravo medico, mi spieg che
per placare il tormento avrei
dovuto lavorare. Dubitavo.
Mi credevo inabile. La prima
vera occasione me la offr Enrico Lucherini.
Come vi incontraste?

Ambra era
intelligente.
Delle cuffie
faceva un
uso
censorio.
Gianni le
dettava cose
irripetibili e
lei sceglieva
cosa dire
e cosa
cassare

Lucherini
era
il profeta
dello
scherzo
telefonico.
Chiamava
di notte:
Quella del
terzo piano
dice che lei
un gran
cornuto

Non me lo ricordo ed essendo


curiosa recentemente
glielho chiesto. Non se lo ricorda neanche lui. Una cosa
per non lho dimenticata. A
meno di una settimana dallinizio del lavoro, firmammo
insieme, con pari dignit, il
lancio de Il cacciatoredi Cimino.

Linvenzione
di Non la
Rai
Insieme con
Boncompagni,
Irene Ghergo
fu una delle
menti del programma che
lanci, tra le
altre, Ambra
Angiolini.
A destra,
con Paolo
Villaggio

Generoso suo marito, generoso Lucherini.

Con me scattano dei sodalizi.


Per qualcuno evidentemente
sono importante. Sono stata
sempre scelta da persone che
alleccentricit univano creativit e gusto per il gioco.
Lei stata anche molto corteggiata.

Ero poco meno che adolescente e fuori dal Visconti cera sempre un ragazzo ad aspettarmi. Devoto e pensavo
innamoratissimo. Era spiritoso, ma era gay. Mi adeguai.
Andavamo in vacanza insieme. Mio marito si lamentava:
Il matrimonio lhai celebrato
con lui. Sono stata sempre
gaiarola.
Gaiarola?

Piena di amici gay. Ho infrocito la tv italiana e ne vado fiera. Prima parlavamo di leggerezza. I froci sanno quanto sia
preziosa.
Paolo Villaggio, Carmelo Bene, Luchino Visconti. Sceglieva i suoi amici in base alla
cattiveria?

Visconti era cattivissimo, di


una perfidia meravigliosa.
Con lui, Moravia, Villaggio e
gli altri, in un salotto non finalizzato allattitudine salottiera ma solo al nostro crudele
divertimento, tiravamo a far

Foto
Cristina Ghergo
Foto Ansa

mattina. Qualche deliberato


massacro nei confronti
dellarrampicatrice sociale di
turno, non nego, fu compiuto.
Certi compagni davventura
non li tenevo. Cerano occasioni in cui Carmelo Bene aveva la stessa attitudine dello
squalo con la preda: Se mi
metti in un contesto simile mi
vedo costretto a scalare almeno 4 marce. Scalale gli dicevo. E lui, spietato, accelerava investendo la vittima. Bene
era amico di mia sorella Cristina. Facevamo le vacanze
insieme. Maschilista, misogino, simpaticissimo e non sempre urbano. Una volta a Cortina ero allottavo mese di
gravidanza si mise in testa
che mi si voleva fare a tutti a
costi.
Era in preda allalcool?

Era in preda a tutto. Gridava


tentando di buttar gi la porta: Ti trovo molto erotica,
non resisto. Mi barricai. De-

sistette.

Altri esempi di crudele divertimento?

Inventavamo un titolo fasullo. Chiedevamo con aria distratta se qualcuno avesse letto lultimo libro di Bevilacqua
e quando con voce garrula la
bella di turno abboccava allamo: Iooo, lho divoratooo,
tiravamo con forza: E la parte sessuale come lhai trovata?. Su-bli-me. A quel punto, la poveretta era spacciata.
Masolino DAmico, Paolo
Valmarana, Ruggero Guarini.
Lucherini. Eravamo una bella
banda.
Lucherini con la provocazione aveva riscritto il decalogo
del proprio mestiere.

Lucherini era il profeta dello


scherzo telefonico. Spulciava
gli elenchi, trovava gruppi umani che abitavano nello
stesso condominio e seminava zizzania. Li chiamava in
piena notte: Sa che quella del

SECONDO TEMPO

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Tour, Froome resta in giallo

Addio a Jules Bianchi

Roma, esordio ok col Real

Steve Cummings della squadra


africana MTN Qhubeka ha vinto la
14esima tappa. Il britannico Froome
ha consolidato la maglia gialla

Non ce lha fatta il pilota di Formula 1,


in coma dopo un grave incidente che
lo aveva coinvolto al Gran Premio del
Giappone dellottobre scorso

La Roma ha battuto il Real Madrid per


7-6 dopo i rigori in un match della
International Champions Cup a
Melbourne. Decisivo il penalty di Keita

21

Purch
se ne parli
Con lamico
di sempre
Enrico Lucherini: Fu lui a
offrirmi la
prima vera
occasione
Foto
Cristina Ghergo

Non la Rai, Macao, Markette, Domenica In. Lei ha


prestato idee ai contenitori
pi diversi.

dallo studio. Lui e Maria


dellaltrove della vita sanno
poco. Ma sono molto bravi.
Lei veloce, concentrata, appassionata. Maurizio
straordinariamente ironico.
Osservarlo stata ununiversit. Ha presente il panico del
conduttore quando manca un
ospite allultimo istante? Ho
visto gente perdere la testa.
Lui era serafico: Richard Gere non pu ven pi? Tojete la
sedia.
Costanzo far una buona
Domenica In?

Anche lui dovr adeguarsi a una realt peggiorata. Un tempo cera il privilegio di un potere contrattuale. Scegliere una squadra con cui collaborare un lusso che oggi si pu
permettere soltanto Maria de
Filippi.
Carlo Freccero dice che De
Filippi il suo Censis.

terzo piano dice in giro che lei


un gran cornuto?.
Quando lei abbandona una
cena riporta Michele Masneri ha labitudine di lasciare nellaria una frase:
Devo andare, domani lavoro e sono costretta a svegliarmi a mezzogiorno.

Lho detta, certo. Ma un plagio. La frase di Boncompagni. Mi sono sicuramente svegliata a mezzogiorno tante
volte, ma ho lavorato duro. La

tv faticosa. Per anni, dinverno e destate, non ho mai goduto di un giorno di vacanza.
La notte poi ha qualcosa di pi
calmo e rivela i propri segreti
a chi curioso di scoprirli.
Della setta dei telefonisti notturni io e Chiambretti siamo
soci onorari. Parliamo solo
dopo mezzanotte.
Della collaborazione con Costanzo che memorie ha?

La sua esistenza coincide con


la tv. bulimico. Non esce

Le interpretazioni di Carlo bisogna lasciarle in un angolo.


Freccero fantastico e ha le
sue visioni, ma appartengono
soltanto a lui. Se fossi il Dg della Rai, comunque, gli darei ancora una rete da dirigere.
Freccero sa intuire in anticipo
e conosce linvenzione.
Linvenzione in tv tutto?

A volte linvenzione fallimentare e allora, in periodi di


magra, si va sul sicuro o su
quello che si ritiene tale. Oggi
nessuno rischia e nessuno inventa. Per i costi, il calo delle
pubblicit, per quello che
vuole lei. Il risultato che di
idee che possano sopravvivere o interessare, programmazione sul satellite inclusa, la tv
italiana non ne produce pi.

Di Domenica In feci qualche


lontana edizione piena di cose paradossali e cartomanti di
tv private che invece di consultare tarocchi, navigavano
tra il mistico e lassurdo: Hai
magnato troppo abbacchio,
core? Te senti appesantito?.
Io e Bonco avevamo messo
Roberto DAgostino a intervistare vecchissimi maestri
musicali della Rai che fingevano di essere i figli segreti di
Monica Vitti. Monica si incazz. Piangendo, mi fece una
telefonata feroce. Era uno
scherzo innocente, ma se dici
una cosa in tv, quella diventa
immediatamente vera.
Lei e Boncompagni rendeste
plausibile la prima Ambra.

Ambra era intelligente. Si


present parlando un romanesco improponibile e in due
settimane di dizione, pass a
un italiano perfetto. Capiva
dove si trovava e dellauricolare, uno strumento difficilissimo da dominare, faceva un
uso censorio. In Non la Rai
Boncompagni le dettava in
cuffia cose irripetibili e lei
sceglieva cosa dire e cosa cassare.
Che tv ama Irene Ghergo?

Pi trash e pi mi piace. Lei


mi cita Radio Belva, ma quella
non tv trash. tv sbagliata.
Quello di Cruciani e Parenzo
avrebbe dovuto essere un numero zero, da tenere l e migliorare. Invece and in onda
e la situazione sfugg di mano
ai conduttori. Sembrava uneducanda persino Villaggio
che invece un moltiplicatore di provocazioni e un deflagratore nato. Cera uno Sgarbi
imbizzarrito. E s che Vittorio
lho conosciuto da vicino. Il
suo capra, capra, capra lo
tenni a battesimo in un mio
programma.
Lei ha firmato per lui Ci tocca anche Vittorio Sgarbi
chiuso in una settimana.

Esperienza indimenticabile.
Sgarbi aveva messo in piedi una redazione folle. Cera gente che invece di comunicare si
tirava sedie e bottiglie. Di quel
disastro rivendico un merito:
ho convinto Vittorio a prestarsi alla televendita di un t
alla pesca. Ci vuole talento,
ammettiamolo.
Sgarbi matto o soltanto

prigioniero di se stesso?

Entrambe le cose. Sgarbi


collerico. Con la collera ti
stende.
Qualcosa o qualcuno lha
mai stesa in televisione?

Quando Biagio Agnes mi fece


fuori senza motivo soffrii
molto. Cercai invano di parlargli in ogni modo. Fu un episodio di misteriosa brutalit. Ma la Rai un rompicapo
inestricabile che risolvere qui
e adesso sarebbe impossibile.
Prima di emigrare a Mediaset, ebbi linatteso aiuto di

tra cattiva, Laura Betti.

Ogni volta che Alberto mi diceva che avevo gli occhi belli,
Laura protestava: Mica ce
lha solo lei gli occhietti blu.
Ce lha anche Dacia. Nessuno di noi dice mai veramente
quel che pensa, ma cattiverie
cos manifeste non sono mai
vere. La cattiveria che fa male
quella subdola propagata
dal mediocre. Il mediocre pu
far danni perch incattivito
dal talento altrui. Ogni guizzo
dellaltro rivela la sua mediocrit.

Salotti crudeli Visconti era


cattivissimo. Con Moravia e
Villaggio facevamo mattina.
Carmelo Bene sembrava
uno squalo con le prede
Pippo Baudo. Mi ripesc. Naturalmente gli sono ancora
molto grata.
A chi altri grata?

A chi mi ha voluto bene. A uno


dei miei maestri, Umberto
Silva. Ai miei fratelli acquisiti.
Ai miei simili. E a chi non mi
ha detto di no nellemergenza. l che si vede veramente
chi amico e chi solo conoscente. Come le dicevo, per
anni una delle mia condanne
stata reperire gli ospiti. Oggi
non c palinsesto che non si
poggi sui nomi e ieri andava
nello stesso modo. Allepoca
di Pronto Raffaella, avevo
uninvidiatissima agenda che
mi venne rubata da una macchina. Cerano centinaia di
numeri. Fu un lutto. E un danno. Perch proprio quel giorno avrei dovuto confermare
gli ospiti in bilico. Mi vidi persa e mi precipitai a casa di Moravia: Pronto Raffaella chi?
Dove dobbiamo andare?.
Non ti preoccupare, vedrai
che ti diverti. Attraversammo la citt e una volta negli
studi, gli diedi una spinta e lo
buttai dentro.
Con Moravia conobbe unal-

Dopo 40 anni di programmi


che idea si fatta della tv?

Vengo dalla scuola di Boncompagni. Lui dice che la tv va


fatta e subito dimenticata. Il
suo motto Presto e male o
anche soltanto robaccia.
Io sono meno assolutista, anche perch non ho mai visto
nessuno pi felice di Gianni
nel distruggere il giocattolo.
Partecipai al disastro di Crociera. Il programma non cera.
Ma cerano 2.000 comparse,
la scenografia gigantista, la
sensazione acre delloccasione persa prima ancora di iniziare. Ero molto angosciata e
vedevo Gianni e Freccero
camminare su e gi per la nave
di scena, del tutto indifferenti
alle sorti della loro creatura.
Uno diceva Sono attratto dal
baratro e laltro ebbro controcantava: Che gioia il rischio, che bello il baratro. E
baratro fu. Con i risultati in
mano, telefonai affranta a
Gianni: Hai visto che disastro?. E lui, senza scomporsi:
Di che ti preoccupi? Un
grande flop ancora meglio di
un grande successo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

22 SECONDO TEMPO
LINTERVISTA

Emilio
Giannelli

S
La vignetta
pubblicata
ieri sul
Corriere
della Sera
ha
scatenato
critiche di
razzismo,
ma anche
tanta ironia

TOMMASO RODANO

infuria, Emilio Giannelli.


Non ci sta: Macch razzista,
ma non scherziamo. La gente
non capisce pi niente.
Giannelli disegna sulla prima
pagina del Corriere della Sera
dal lontano 1991 e prima ancora lavorava per Repubblica. Non esattamente il pi
abrasivo tra i vignettisti, la
sua satira generalmente sobria, quasi mai aggressiva.
Sul Corsera di ieri ha rappresentato una famiglia italiana
che rientra dalle ferie e trova
un gruppo di profughi che ha
occupato il salotto. A quanto
pare, non ha fatto ridere nessuno. Sono fioccate, invece,
le polemiche e le reazioni ironiche (che vi mostriamo in
questa pagina) soprattutto
sui social network. Guardi
dice Giannelli, classe 1936,
cadenza toscano profonda
io son di unaltra generazione. Certe cose non le vedo e
non le leggo.
Non le sar sfuggito per
che la sua vignetta stata
criticata molto. Sembra
sposare gli istinti pi bassi
degli italiani sullimmigrazione.

Si vede che la gente non ha

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

Macch razzista,
era un paradosso:
non sapete ridere

pi il senso del paradosso,


dellironia. Questa polemica
mi offende e mi indigna, non
sono razzista, tutte le mie
precedenti vignette sullargomento lo testimoniano.
Stavolta per qualcosa andato storto, non trova?

No, non trovo. Volevo fare ironia su chi talmente spaventato dai profughi che si aspetta di trovarseli in casa al
ritorno dalle ferie. Penso che
gli italiani abbiano sempre
pi paura e siano sempre pi

legati ai propri beni materiali.

Altri disegnatori (come Gipi


e Spataro) hanno fatto satira sulla sua vignetta. Non
pensa che largomento andasse trattato con pi sensibilit dopo i fatti di venerd?

Io penso che chi non riesce a


capire questa vignetta abbia
bisogno di uniniezione di fosforo. Daltronde non si pu
andare daccordo con tutti.
Non sono stupito. Ripeto:

tante persone hanno perso il


senso dellironia. Basterebbe
riflettere un secondo: la vignetta rappresenta un sentimento e lo ridicolizza. Lobiettivo non certo mettersi
al livello di chi ha paura dei
migranti.
Le era gi capitata una polemica di questo tipo per un
suo lavoro?

Anni fa, per una vignetta sul


tema della prostituzione: ebbi la pessima idea di disegnare una prostituta di colore.

Fui accusato anche allora di


razzismo. Probabilmente
quelle critiche erano pi sensate: fu una mia leggerezza.
Dal Corriere nessuna perplessit per il suo disegno?

Assolutamente no, altrimenti mica lavrebbero pubblicato.


Non s pentito, insomma?

No. Pu darsi che mi sia spiegato male io, ma mi pare che


la gente non capisca pi niente.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Satira
sulla satira
A sinistra
la vignetta di
Giannelli. In alto quella rifatta da Gipi. Segue quella del
disegnatore Alessio Spataro.
E non mancano i mar

Domenica 19 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

I disegni di Disegni
LA RECHERCHE

SECONDO TEMPO

23

24 ULTIMA PAGINA
Dalla Prima
MARCO TRAVAGLIO

na profezia dettagliatissima su tempi e bersagli della


stagione stragista, prima in Sicilia e poi nel Centro Nord. Come faceva un detenuto a conoscere tutti quei particolari?
2) Il 19 marzo 1992 lagenzia
di stampa romana Repubblica,
legata agli andreottiani e ai servizi, rivel che il delitto Lima era solo linizio di una strategia
della tensione con obiettivi e ispiratori politici: altra prova di
un piano a pi teste e a pi mani.
Il 21 e 22 maggio la stessa agenzia preannunci un bel botto esterno per influenzare lelezione del nuovo capo dello Stato. Infatti il 23 fu ucciso Falcone
a Capaci e la candidatura di Andreotti (nel mirino di Cosa Nostra per aver tradito gli impegni
sullannullamento in Cassazione del maxiprocesso) sfum a
vantaggio di Scalfaro. Chi aveva
suggerito a Riina & C. le modalit e la tempistica di Capaci? E
chi gli mise fretta per eliminare
subito dopo Borsellino, costringendo il Parlamento a convertire in legge il durissimo decreto
Scotti-Martelli sul 41-bis, che
dopo Capaci i partiti avevano
insabbiato?
3) Spatuzza ha messo a verbale che cera anche un soggetto
esterno a Cosa Nostra, silenzioso osservatore, nel garage in cui
lui e altri uomini dei Graviano
imbottivano di esplosivo lauto
rubata per la strage di via DAmelio. Chi era costui?
4) Appena il mafioso Santino
Di Matteo decise di collaborare
con la giustizia, Cosa Nostra gli
sequestr il figlioletto Santino
per costringerlo al silenzio (e
poi strangolare il bimbo e scioglierlo nellacido). Il 14 dicembre 1993, quando ancora sperava che il piccolo le fosse restituito vivo, la moglie del pentito
fu intercettata mentre scongiurava il marito di non parlare degli infiltrati dello Stato nella
strage di via DAmelio. Chi erano?
5) Tra il 27 e il 28 luglio, mentre al ministero della Giustizia
depurato degli ultimi fautori
della linea dura Claudio Martelli e Niccol Amato si preparava
lalleggerimento del 41-bis, Cosa Nostra che gi a fine maggio
aveva abbattuto la torre dei Pulci a Firenze - torn a colpire nel
continente: polverizz in simultanea il Padiglione di Arte
Contemporanea di Milano e le
basiliche di San Giovanni in Laterano e San Giorgio al Velabro
a Roma. Chi sugger quegli obiettivi, senzaltro sconosciuti
agli incolti mafiosi, senza contare che le due chiese vaticane
richiamavano i nomi dei presidenti delle Camere, Giovanni
Spadolini e Giorgio Napolitano
(che ha recentemente rivelato
ai pm di Palermo di aver saputo
fin da allora di un attentato mafioso contro di lui)? E perch
lallora premier Carlo Azeglio
Ciampi, dopo il blackout che
quella notte isol i centralini di
Palazzo Chigi, disse di aver pensato a un colpo di Stato?
Anche senza entrare nella
trattativa Stato-mafia, ce n abbastanza per parlare di stragi di
Stato. Che per sembrano interessare soltanto un pugno di vedove, di orfani e di pm, debitamente isolati anche da chi, ogni
23 maggio e 19 luglio, scende a
Palermo per lacrimare a favore
di telecamera. La trattativa dello Stato con la mafia certa. Le
stragi di Stato sono certissime.
Lo Stato invece ancora presunto.
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, va bene, le leggi ad personam


non sono una bella cosa. Certo
pure prendersi la Mondadori
passando per un giudice corrotto un
infortunio, diciamo, che non ci sentiremmo di definire positivo. vero che
nemmeno la frode fiscale accertata da
una sentenza definitiva un modello
di comportamento che vorremmo
sponsorizzare. Daccordo, anche tutte quelle cene eleganti con giovani
donne poco vestite e molto avide di
denaro non sono una bella cosa. Non
sarebbe nemmeno da dire, ma ovvia-

| IL FATTO QUOTIDIANO | Domenica 19 Luglio 2015

RIMASUGLI

Chiediamo scusa
a Berlusconi:
aveva davvero
ragione lui
MARCO PALOMBI

mente Salvatore Mangano non


un eroe e Marcello DellUtri - dice la Cassazione - non (solo) un
grande manager con la passione
dei libri antichi. Mass, non si telefona
in questura per far liberare le giovani
parenti di un dittatore straniero che
poi sono giovani ma non parenti.
Questo e molto altro non va per
niente bene, vero, per una volta
Silvio Berlusconi ha avuto ragione e
noi gli abbiamo dato torto, quindi gli
vanno fatte le nostre scuse e gli va restituito lonore delle armi. Ecco quel

Martin Schulz, quello che se i


greci non votano come dice lui
vanno cacciati dalleuro e pure
dallUnione Europea (e dallOnu
no?), quello Schulz che gli aveva rinfacciato il conflitto dinteressi a Bruxelles e a cui lui ha regalato una carriera internazionale con una rispostaccia, ecco quel tipo l, anche se non
fa ancora piangere i bambini come
Angela Merkel, sarebbe davvero perfetto per fare la parte del kap in un
film.
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