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Solo poche centinaia di persone a Palermo per ricordare Paolo Borsellino

23 anni dopo. Forse i cittadini sono assetati di verit, ma stanchi di parole

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Luned 20 luglio 2015 Anno 7 n 197

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma


tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46)


Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

MAFIA CAPITALE Al centro ci sono numerosi immobili

INTERVISTA Leconomista Vaciago su Renzi

Ma mi faccia
il piacere

Inutile tagliare Imu e tasse


Odevaine e il fratello di Totti:
la Procura indaga sulla loro societ senza la lotta allevasione
q LILLO A PAG. 2

6 mesi da Charlie
La denuncia di Biard

MARCO TRAVAGLIO

q CALAP A PAG. 3

STORIA DI COPERTINA Grecia a due velocit: il dramma non dappertutto

La strage
non ha
insegnato
nulla

Se Atene piange
Mykonos ride

B e r l u s pi e r r e .

q DE MICCO
PAG. 12-13

Sesso, feste, droga,


i migliori deejay
al mondo, uneconomia
basata quasi solo sui
soldi contanti e un
milione di turisti lanno:
il continente, lEuropa,
gli scontri della
Capitale, la Merkel
e Tsipras sono
lontanissimi. Sullisola
vigono altre regole,
tutto il resto non conta

PRIMO PIANO
RIVOLUZIONI

Tutti i lavori
cancellati
e nati con il web
q DELLA SALA PAG. 6-7

COSE LORO

A Melbourne
comanda
la ndrangheta

q FERRUCCI E NUCCI A PAG. 4-5


q CATTANO E FIERRO PAG. 8

COSTITUZIONE Parlamento delegittimato e governo non votato

La cattiveria

MA CHI LE HA CHIESTE, LE RIFORME?

Renzi: Aboliremo
lImu.
Si dato
alle cover

SILVIA TRUZZI

INCONTRI

Guccini ricorda:
Bologna morta
sotto la bomba
q LIUZZI PAG. 14

llAssemblea del Pd, lintervento di Alfredo DAttorre ha ricordato unanomalia cui non facciamo pi caso:
Questo governo nato senza
legittimazione del popolo si
propone come esecutivo di legislatura. Il premier non lha
sentito: si era elegantemente
assentato mentre prendeva la
parola lesponente della mi-

noranza per andare a


farsi i selfie con i volontari. Poco prima
aveva annunciato la
grande stagione riformatrice: scuola, tasse,
architettura costituzionale.
Cambiare verso, cambiare
rotta, cambiare il Paese: lanestesia da slogan ci ha fatto dimenticare che a manomettere
la Carta - per andare verso una
riforma dove i cittadini conte-

ranno ancora meno


un Parlamento completamente delegittimato dalla sentenza
della Corte costituzionale sul Porcellum. Quali sono le istituzioni che si
dovrebbero rispettare? Il governo e il premier che nessuno
ha votato? Il Parlamento di
nominati? La colpa (anche)
nostra: non c liberta dove chi
governa non teme il popolo.

arole crociate.Lucia
in croce, come nostro padre (Manfredi Borsellino, figlio di Paolo e fratello dell'ex assessore regionale Lucia,
18.7). Ma forse voleva dire in
Crocetta.
Autocoscienza. Riforme,
la spinta di Napolitano: 'Non bisogna disfare la tela. Il bicameralismo perfetto ha creato mostri' (Corriere della sera, 16.7).
Guardate me, che sono l dal
1953.

@SPINOZAIT

Le rubriche
q HANNO SCRITTO PER NOI:
AMBROSI, BOCCOLI, BUTTAFUOCO,
CELI, COLOMBO, DELBECCHI,
DESPOSITO, GENTILI, LUCARELLI,
MAGGIANI, PIZZI, RANIERI,
SCANZI, SEMINERIO,
TAGLIABUE E ZACCARIELLO

Dovessi andare
in galera, Cristo!,
io spero che voi
abbiate il coraggio di fare
la rivoluzione! (Silvio
Berlusconi, leader FI,
16.7). Siamo gi l.
Renzusconi. Abolir la
tassa sulla casa(Matteo Renzi,
segretario Pd e presidente del
Consiglio, 18.7). Il governo
punta a un milione di posti di lavoro (Corriere della sera, 15.7).
Manca solo il bunga-bunga.
Scemone l'Africano. Mi
scuso per il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l'Europa
(Matteo Renzi al vertice Onu in
Kenya, 15.7). Mangiato pesantuccio, eh?
Tutto merito suo. Accordo fatto con Grecia. Spread
crolla a 117 punti! Vince la linea
italo-francese. Grazie Matteo
Renzi (Francesca Puglisi, senatrice e responsabile Scuola,
Ricerca e Universit del Pd, Twitter,13.7).Anche a nome del
popolo greco.
Lista Cipollino. Mi candido a sindaco di Milano per il
2016. Con chi? Con chiunque mi
voglia. Con Grillo no. un amico. Ma i 5 Stelle sono troppo rissosi. Con Salvini? E come potrei,
dopo essere stato candidato nel
1992 alla Camera dal mio amico
Bettino Craxi proprio per arginare la Lega? Con Matteo Renzi? Mi piace. Sa fare il cabaret
(Massimo Boldi, Pa no ra ma ,
14.7). E fa molto pi ridere.
# lasvoltabuona. In Europa non siamo pi imputati. Per
l'Italia gi un successo. Siamo
il paese delle riforme. La nostra
vera sfida adesso salvare l'Europa, questo il problema
(Matteo Renzi, la Repubblica,
14.7). Debito record, superati i
2200 miliardi (La Stampa,
15.7). Sono oltre 4 milioni i poveri in Italia. Ma non crescono
pi (la Repubblica, 16.7). Dai
che stiamo andando forte.
Casa e bottega. Op erai
morti di cancro per l'amianto:
11 condanne fra gli ex dirigenti
Pirelli, c' anche il fratello dell'oncologo Veronesi (Corriere
della sera,16.7). Era il fornitore
di famiglia.
Ieri, Moggi e domani. Mi
dispiace per Facchetti, ma ho
sempre detto la verit (Luciano Moggi, Libero, 16.7).
Uahahahahahah.
SEGUE A PAGINA 11

2 LA GIORNATA

Diario

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

RICCIONE

MILANO

Ecstasy in discoteca:
vita stroncata a 16 anni

Si lancia dalla finestra


della Questura e muore

SI SENTITO male in pista mentre ballava al Cocoric il 16enne della provincia di Perugia morto per
una pasticca di ecstasy subito dopo il trasporto
durgenza allospedale Ceccarini. I carabinieri di
Riccione al momento indagano per morte conseguente ad altro reato, ossia lo spaccio di droga. I genitori del ragazzo, che era a Riccione in compagnia
di altri amici, sono stati avvertiti mentre si trovavano a casa. In queste ore i militari stanno raccogliendo le testimonianze degli amici del minorenne.

IL TRAGICO SUICIDIOdel giovane 22enne che ieri


mattina si lanciato da una finestra della Questura
di Milano ora al centro di uninchiesta aperta dal
sostituto procuratore Tiziana Siciliano. Il magistrato, di turno, si recata questa mattina negli uffici di
via Fatebenefratelli per un sopralluogo e per ricostruire la dinamica di quanto accaduto. Lindagine, atto dufficio in questi casi, stata avviata con
lipotesi di suicidio. Tra i primi atti istruttori, il pm
disporr lautopsia sul corpo del giovane.

MAFIA CAPITALE Al centro, gli intrecci societari tra lex funzionario


(arrestato) del Campidoglio e il fratello del capitano della Roma

Riccardo Totti e Odevaine:


si muovono i carabinieri
MARCO LILLO

li intrecci societari
tra Luca Odevaine,
arrestato a dicembre nelloperazione
Mafia Capitale con laccusa
di corruzione e la famiglia
Totti si fanno interessanti
anche per la Procura di Roma. Il Fatto si gi occupato
della societ Reluca Srl, individuata dal Ros dei carabinieri e oggetto di una serie di
informative ai pm nei mesi
scorsi. Si tratta di una immobiliare creata nel 2010 dal
fratello di Francesco Totti e
da Odevaine che ha acquistato due negozi alla Garbatella
e uno al Colosseo. La societ
presenta alcune particolarit: il socio minore, Riccardo
Totti, con il 10 per cento ha
messo i soldi (mediante un finanziamento soci di 850 mila
euro) per effettuare gli acquisti immobiliari; il socio
maggiore, Luca Odevaine,
con il suo 90 per cento, per si
comporta come se fosse il vero padrone. La terza particolarit che il capitale della
Reluca Srl schermato dalla
Montepaschi Fiduciaria. Solo pochi mesi fa i Carabinieri
del Ros hanno notificato alla
Procura che il 10 per cento
del capitale di Riccardo
Totti anche se il finanziamento soci di 850 mila euro
in larga parte suo.

35 famiglie. La scelta validata dalla commissione presieduta dallamico Odevaine,


allora potente braccio destro
del sindaco Veltroni. Il contratto firmato dal Comune
nel dicembre 2008 permette
alla societ di Totti un incasso
di 900 mila euro lordi allanno tra affitto, manutenzione e
portierato. Due anni dopo
quel contratto, nel dicembre
del 2010, Riccardo Totti e Luca Odevaine creano una societ segreta cio schermata da una fiduciaria e poi Riccardo Totti mediante un finanziamento soci permette

2 anni dopo laffare


Un finanziamento
di 850 mila euro
dal parente del 10
alla Reluca Srl
alla societ di Odevaine (per
il 90 per cento) di comprare
tre negozi a Roma. Oggi Odevaine ha la disponibilit di un
tesoretto di un milione di euro grazie a un finanziamento
di Riccardo Totti, amministratore di unaltra societ
che ha incassato dal Comune
pi di 5 milioni di euro dal

LINCHIESTA

Soci
A destra, lex
vice capo
di Gabinetto
di Walter
Veltroni,
Luca Odevaine. A sinistra,
Riccardo
Totti, fratello
di Francesco
Ansa - LaPresse

2009 a oggi, grazie alla commissione presieduta da Odevaine. Chiss se Francesco


Totti sapeva. E chiss se la
Procura di Roma lo chieder
mai al calciatore che con Il
F at t o, nonostante ripetuti
tentativi, non vuole parlare.
Non c nessuna relazione tra le due operazioni immobiliari, replica Luca Petrucci, legale di Odevaine, in
mezzo passano molti anni e
poi i rapporti tra la famiglia
Totti e Odevaine sono antichi
e fiduciari. Anche la Procura
deve pensare che non ci sia
nesso perch non ha contestato alcunch ai Totti. Comunque la famiglia Odevaine

ERANO PASSATI tre mesi da-

gli arresti di Mafia Capitale e


il commercialista di Odevaine sapeva di essere indagato e
sar poi arrestato ai domici-

liari ad aprile. Paola Odevaine, nomina al suo posto la signora Ginestra Odevaine, 30
anni, figlia di Luca, che ascoltata telefonicamente accetta la carica. Lassemblea
delibera per la nuova amministratrice un compenso di
60 mila euro lordi omnicomprensivi per lintero 2015.
Bravo in quella assemblea informa i soci che c sul tavolo
una proposta di acquisto
dellinquilino per limmobile
commerciale di via Tamburini 9 e 11, 68 mq, attualmente
locato alla societ che ha offerto 130 mila euro per lacquisto. Lassembla delibera
di accettare lofferta. Mio

fratello in galera da sette


mesi senza avere subito un
processo dal quale potrebbe
uscire assolto, spiega Paola
Odevaine, mi ha chiamato
Stefano Bravo per sostituire
lamministratore con mia nipote Ginestra. Non sapevo
che fosse socio Riccardo Totti e abbiamo pensato di vendere quel negozio per mandare avanti la famiglia. Luca
era molto generoso e ora difficile per tutti. Comunque
non vendiamo pi. Lavvocato Petrucci tiene a precisare: la Procura sarebbe stata
informata delleventuale cessione.
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Mondo di mezzo Lamico che ha pubblicato le immagini tenta di negare: Lui non cera

UNALTRA particolarit della

Reluca sono i rapporti con la


famiglia dei costruttori Pulcini. Reluca ha comprato nel
dicembre del 2010 due negozi (catastalmente tre per
complessivi 150 metri quadrati) alla Garbatella in via
Tamburini dalla Indiano Srl,
riferibile a Daniele Pulcini finito ai domiciliari ad aprile e
al centro del video delle polemiche di questi giorni. Laffare della Reluca diventa pi
imbarazzante per Odevaine
se si tiene conto che due anni
prima della sua nascita cera
stato il grande affare immobiliare con il Comune di Roma messo a segno dalla Ten
Immobiliare Srl di Francesco
Totti, amministrata dal fratello Riccardo. A dicembre
del 2008 la societ Ten Immobiliare di Francesco Totti
(per il 94 per cento) affitta al
Comune di Roma un palazzo
a Tor Tre Teste per ospitare

intanto pensa a vendere: il 9


marzo del 2015 nel suo studio
romano, sede della Reluca, il
commercialista di Luca Odevaine, Stefano Bravo, come
presidente di Reluca e la signora Paola Odevaine (sorella di Luca, ndr) in rappresentanza del socio Mps Fiduciaria in rappresentanza del 100
per cento del capitale socialehanno tenuto lassemblea.
Bravo, per le indagini in corso, si dimesso.

VALERIA PACELLI

ar la procura di Roma a chiarire


se Daniele Pulcini, limprenditore
finito ai domiciliari per turbativa dasta durante la seconda retata di Mafia
Capitale, ha violato o meno la misura
stabilita dai gip Flavia Costantini. I
carabinieri dei Ros infatti acquisiranno nei prossimi giorni i video
che rischiano di mettere nei guai il
costruttore di cene e balli a bordo
piscina, parte della casa dove lui non
pu accedere.

Cene e balli a casa del recluso Pulcini


I magistrati acquisiscono tutti i video

QUEI VIDEO sono stati pubblicati da

un amico di Daniele Pulcini che li ha


postati sul proprio profilo Facebook.
Selvaggia Lucarelli poi li ha salvati
prima che venissero cancellati dal
web e li ha pubblicati anche lei sul suo
profilo Facebook chiedendosi se fosse presente limprenditore. Ma ci sarebbe di pi perch si domanda Sel-

Il giornale di ieri La storia di Pulcini e del trattamento per i suoi domiciliari uscito per la prima volta
ieri sul Fatto quotidiano

vaggia Lucarelli. Chi questo Ayr- con il brindisi, solo il bicchiere, non ti
ton Martin (profilo Facebook, ndr) posso riprendere. E per finire: Non
che nelle informazioni dichiara di a- posso inquadrare luomo nero. Nel
vere tre figli - Leonardo, Vittoria Ro- secondo video invece ci si esibisce
mana e Lucrezia Romana- che sono i ballando sempre a bordo piscina. Per
nomi dei figli di Dai legali di Daniele Pulniele Pulcini? Sar
cini, il loro assistito
mica Daniele Pulci- Nuove grane
non era presente in
ni?. Materiale que- Saranno i giudici
quanto non pu accesto che verr consedere alla parte della
a stabilire se
gnato ai Ros.
casa con piscina.
Q u e i v i d e o p o- il costruttore romano
trebbero quindi esE CHE fosse presente
sere un vero boome- ha violato la misura
ieri lo hanno negato
rang per limprendianche i commensali.
tore. Nel primo: inMa al di l di ci, sar
torno a un tavolo diverse persone adesso la magistratura romana a
brindano all Estate 2015. Si sente chiarire se Daniele Pulcini ha violato
dire: Molti non possiamo inqua- i domiciliari.
drarli cabbiamo top secret (...) Vai
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LA GIORNATA

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

TERRA DEI FUOCHI

MONDIALI IN RUSSIA

Don Patriciello, appello


al governo: Fate presto

Azzurre e azzurri doro


nel fioretto a squadre

GIUNTO il momento, Renzi, di mantenere la parola data. La Terra dei fuochi continua a bruciare.
questo lappello al quale ha aderito, sui social, padre
Maurizio Patriciello, il parroco che da anni dalla sua
chiesa del Parco Verde a Caivano ha avviato una crociata contro i roghi tossici che avvelenano quella zona che a ridosso delle province di Napoli e Caserta.
Una vera e propria campagna di mobilitazione per
sollecitare il governo a intervenire. Sui social sono
pubblicate gli appelli al presidente del Consiglio.

NON TRADISCE MAI la scherma azzurra. Soprattutto il fioretto. Ieri doppio oro dellItalia nella sfida a squadre, sia femminile sia maschile nei campionati del mondo di Mosca. Il dream team rosa
composto da Arianna Errigo, Elisa Di Francisca,
Valentina Vezzali e Martina Batini ha battuto in finale le padrone di casa della Russia per 45-36. Gli
azzurri Andrea Baldini, Andrea Cassar, Giorgio
Avola e Daniele Garozzo hanno battuto in finale
sempre i padroni di casa della Russia per 45-38.

LINTERVISTA

GIAMPIERO CALAP

annuncio allExpo
davanti allo stato
maggiore del Pd
stato pirotecnico:
cancellati nei prossimi cinque
anni 50 miliardi di tasse, addio
allImu sulla prima casa: dopo
il contratto con gli italianidi
Berlusconi ecco che arriva il
patto con gli italiani di Renzi. La dissidenza interna rappresentata dalle parole di Miguel Gotor, Roberto Speranza
e Alfredo DAttorre: incredibile la disinvoltura di Renzi:
si colloca in piena continuit
con quella che da sempre la
posizione di Berlusconi, imitato anche nello stile dellannuncio. Per un esperto, come
il professor Giacomo Vaciago,
la mossa di Renzi buona se
accompagnata da un serio
provvedimento sullevasione
fiscale, altrimenti resteremo
un porto franco per la corruzione, come la Grecia.

Opposizione interna
DAttorre: Matteo
ormai imita Berlusconi
con incredibile
disinvoltura
Professore, la mossa di Renzi la convince?

La riduzione delle tasse


sempre una buona notizia, soprattutto per chi le paga. Ma
non mi piacciono le manovere
erga omnes. Le tasse vanno ridotte a chi schiacciato dalla
pressione fiscale, non ai ric-

Giacomo Vaciago Leconomista giudica il patto di Renzi e avverte:


Tagliare le tasse buona notizia per chi le paga, il problema sono gli altri

Guerra a evasori e corrotti


o finiremo come la Grecia
chi, bisogna distinguere.

vengono dallesterno, ora di


invertire la tendenza.

Quindi non la convince?

una buona mossa a una condizione: si pu fare ma si deve


legare a un provvedimento
forte e affidabile sullevasione fiscale. Renzi dovrebbe dire questo per essere credibile.
Siamo lunico Paese al mondo
il cui bilancio a fine anno si
chiude con i proventi dellevasione, verrebbe da dire meno male che c levasione altrimenti sarebbe impossibile
chiudere il bilancio.

Il premier dice che bisogna


farlo per i nostri figli...

sicuro che con una pressione fiscale al 44% ai nostri figli


conviene adarsene in un Paese civile... Negli ultimi anni c
stata questa tendenza a massacrare gli immobili, come
fossero un bancomat, perch
quelli non scappano. O ad accanirsi sulle pensioni. Insomma la strada seguita dai vari
governi sempre stata quella
di torturare i cittadini pi onesti, chiaro che non si pu
andare avanti cos.
Cosa serve allora?

Uno choc positivo, dal momento che continuiamo a subire choc negativi altrui, dalla
crisi Russia-Ucraina al caos
libico, dal disastro greco alla
bolla cinese. Siamo a rimorchio di cattive notizie che

Sta di nuovo dando ragione a


Renzi, il suo giudizio sul
patto positivo?

Chi

Giacomo
Vaciago,
piacentino,
classe 1942

Carriera

Economista,
dall87 all89
consigliere
al Ministero
del Tesoro
e nel 92/93
a Palazzo
Chigi. Dal 94
al 98 sindaco
di Piacenza
per il centrosinistra,
editorialista
del
Sole24Ore

Certo, ribadisco, necessariamente accompagnato dal


provvedimento sullevasione
fiscale. La cosa giusta da fare
sarebbe concedere ad ogni
cittadino lesenzione della
tassa su una casa, pi che sulla
prima.
Questo basterebbe?

Daltra parte il Paese non pu


avere un futuro se continuiamo cos. In questo momento
viaggiamo con una ripresina
dello 0,8 per cento. Che ripresa ? Siamo ancora in piena
crisi economica. Eppure da
sei mesi abbiamo qualche sintomo di ripresa danneggiato
dalle notizie negative che arrivano da tutto il mondo.

Non star dicendo che colpa degli altri?

No, ma il contesto non aiuta.


Dobbiamo intercettare i capitali, perch i capitali alla fine
prendono la strada dei Paesi
onesti, quindi se non si combatte la corruzione e levasione fiscale non ci sar via di
scampo, non c riforma che
tenga: ci ritroveremo presto
nella stessa situazione in cui
si trova la Grecia.

Il presidente del Consiglio e segretario del Partito democratico, Matteo Renzi Ansa

CASO TUTINO E prepara battaglia legale contro lEspresso

Crocetta resiste: Non mi dimetto,


un golpe. Ma io sono un combattente
NON MI DIMETTO, sono un
combattente e un combattente
muore sul campo. Se lo facessi la darei vinta ai poteri forti, dice il governatore della
Sicilia, Rosario Crocetta. Perch mi dovrei dimettere se anche la Procura per tre volte e anche oggi ha smentito quellintercettazione su Lucia Borsellino?, si sfoga a Corriere Tv. Il
mio silenzio degli ultimi giorni

stato strumentalizzato e quindi ho deciso


di romperlo e di reagire. Avevo offerto al Pd
la disponibilit a fare un passo indietro ma
chiaro le mie dimissioni sarebbero interpretate come unammissione
di colpa, colpa che non ho.
stato un golpe e basta. Domani, conferenza stampa del
suo avvocato per spiegare le
iniziative giudiziarie contro
il settimanale lEspresso.

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Mossa francese Il presidente ha difeso Atene contro la Merkel e ora prova a guidare il continente

LA PROPOSTA

Hollande: Un governo unico per lEuropa


LEONARDO COEN
Parigi

ranois Hollande in fibrillazione. Adesso vuole


unEuropa guidata da una super Europa. Con la Francia al
volante, o quanto meno, a
fianco del conduttore. Dopo la
comparsata di sabato al Tour
de France, dove ha cercato di
spegnere il contagioso fal degli agricoltori furiosi col governo che li impicca di tasse e
con i grandi distributori che li
strozzano sui prezzi, punta
lobiettivo pi in alto, fa zoom
sullEuro e la sua criticata governance. La premessa politica che lEuropa diventi una
potenza al servizio del mondo. Ma come, se andata in
tilt per la crisi greca?

Semplice, bisogna rilancia- ni, certo, pur sempre conre gli obiettivi che, a suo tem- trollato da un Parlamento,
po, posero le condizioni per la scrive in un sussulto di salvacreazione della moneta uni- guardia dei principii democa, ossia, unintegrazione pi cratici. Hollande paventa la
efficace dei Paesi che lhanno messa in mora della Francia,
adottata: Le circostanze ci da parte dei Paesi cosiddetti
conducono ad accelerare virtuosi, e anticipa le mosquesto processe: La Francia
so, dunque, nepronta per farlo,
cessaria unorgiacch diventa
ganizzazione
sempre pi granrafforzata e, coi Gli errori
de quando si metPaesi che lo de- I Parlamenti sono te linitiative de
cideranno, unalEurope.
v a n g u a r d i a . troppo lontano
Per spiegarlo,
Llite della zo- dalle decisioni.
sceglie la scorciana Euro. Insomtoia della lettera
ma, per evitare E i popoli, aggirati, aperta, inviata al
caos o stalli, oc- prendono
quotidiano Le
corre un superJ o u r n a l d e D ig o v e r n o c h e le distanze
manche che lha
pubblicata in terprenda decisio-

za pagina e le ha dedicato tutta la prima. Il pretesto voler


celebrare i novantanni di
Jacques Delors, uno dei padri
nobili dellEuropa, che li
compie oggi, luned 20 luglio.
Il presidente francese propone che il governo dellEuro sia
vero, cio con poteri forti.
LEUROPA, si rammarica, ha

lasciato indebolire le sue istituzioni e i 28 governi penano


per accordarsi su come andare
avanti. I Parlamenti restano
troppo lontano dalle decisioni. E i popoli si allontanano, a
furia dessere aggirati. Aggiunge: Ci che ci minaccia
non leccesso dEuropa ma la
sua insufficienza. I meccanismi europei non possono continuare ad operare in questo

modo, sebbene laccordo faticosamente raggiunto abbia


riaffermato la coesione (Qui
Hollande spezza una lancia a
suo favore, visto che si considera il salvatore della situazione, mentre di fronte al caso
Grecia, lEuropa si presentata fortemente divisa). In concreto, auspicando un governo
dellEuro, ne ipotizza un budget con ministri e un capo, con
un Parlamento che controlla
tutto. Oggi come oggi, i Diciannove della zona Euro sono
semplicemente riuniti sotto
legida dellEurogruppo, presieduto da Jeroen Dijsselbloem, ministro delle Finanze
olandese, ma non hanno un
potere particolare.
Hollande vuole incassare il
dividendo politico per aver

Francois Hollande Ansa

impedito il Grexit: Condividere una moneta, molto pi


che volere una convergenza.
una scelta che 19 Paesi hanno
fatto perch era il loro interesse. Si deve agire subito, perch c un pericolo, ed quello
dei populisti: Hanno approfittato del disincanto dei popoli europei.
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4 ITALIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Storia di copertina

C crisi
e non crisi

ALESSANDRO FERRUCCI
inviato a Mykonos (Grecia)

La scheda

DOMINANO
I DEEJAY
Mykonos
celebre
per le feste,
mancanza
di regole,
un turismo
molto
benestante.
Ogni anno
atterrano,
o attraccano
circa
un milione
di visitatori;
molti,
moltissimi
sono
gli italiani.
Fino
a oggi vige
un regime
particolare
di Iva,
con
tassazione
nettamente
inferiore
rispetto
al resto
del
continente
(dal 5 al 16
per cento
contro il 23).
Tutti
i maggiori
deejay
del mondo
hanno serate
fisse
nei locali
dellisola.

l nome Benny Benassi non vi


dice nulla? E neanche Paul
Van Dick, Nicky Romero o
Marco Carola? Male, malissimo. Nella bolgia di Mykonos, sono pi importanti e
conosciuti di Tsipras, Varoufakis, Renzi e Lagarde
messi insieme; sono dei totem del suono, dei profeti
dello sballo, degli ammaliatori di giovani, non pi giovani o giovanissimi. Sono dei
deejay internazionali e in
questo at o l l o greco del
Mediterraneo dettano il ritmo di libert e piacere, sesso
e alcol, alla faccia della crisi,
del rimpasto di governo, del
rischio Grexit, delle passate
lacrime davanti ai bancomat
di Atene o delle file fuori le
farmacie. No, quelle cartoline dallinferno non sono in
vendita a Mykonos, tutto
quello non esiste, perch
qui leconomia gira in altro
modo, racconta Milena, albergatrice, cinque lingue nel
proprio bagaglio culturale, e
la certezza di una stagione
sold out. Qui leconomia
turismo, basata sui contanti, ed sempre stato cos, oggi
ancora di pi, per fortuna.
Traduzione: con la scusa
della crisi, gli esercenti locali
sono giustificati nel chiedere, o pretendere, il cash, altrimenti non possiamo pagare i fornitori; mi dispiace ma le banche sono bloccate; purtroppo il sistema
informatico non garantisce, frasi e scuse di chi offre
servizi.
COS OTTENERE una ricevuta
non impossibile, ma neanche scontato, il nero domina,
in un luogo dove gi liva iper agevolata rispetto al continente: dal 5 al 16 per cento a
seconda dei casi, meglio del
23 di Atene. Ma ora pareggeranno, sicuro toglieranno
questo privilegio... (attimo di
silenzio) Che poi non un
privilegio, far arrivare sullisola i prodotti ha un aggravio
maggiore, e poi noi smuoviamo leconomia, noi aiutiamo
anche molti amici, spiega
Costantino, ristoratore greco specializzato in pizza napoletana. E come li aiutate?
O mandiamo dei soldi a chi
ne ha bisogno, o diamo lavoro. Ma lo sa che questanno
c una sorta di immigrazione interna? Dalla terraferma
a noi... Ah, ci vediamo dopo,
dei clienti mi chiedono il
conto. Costantino si gira e
scrive su un foglietto di carta
qualche cifra in fila, poi la
somma, in mano solo contanti, ci mancherebbe.
Mykonos vista da fuori
un piccolo gioiello bianco,
con le sue casette basse, le vie

strette, le pietre a terra, una


perfetta sintesi per ogni immaginario collettivo e cinematografico; vista da dentro,
lo stesso gioiello, esce dalla
metafora e si concretizza, si
materializza con vetrine e
vetrine di Rolex, Philippe
Patek o Vacheron Constantin, orologi da decine di migliaia di euro; anelli con diamanti grossi come olive, colliers, braccialetti e orecchini
talmente costosi da non volerne esibire il prezzo. Non
basta. Nel centro del paesino
c un numero cos alto di gallerie darte da ridicolizzare
la fu via Margutta a Roma,
mentre i negozi di vestiti sfoderano tutti i marchi da pagine patinate, una camicia in
saldo di Kiton a 660 euro, il
costume a 240. Il nostro un
turismo di qualit, spiega Alexandros, titolare del negozio. Tra luglio e agosto lisola
registra 600 mila presenze,
mentre sono oltre il milione
in tutto il periodo (maggio-settembre) e tra questi
ci sono molti ragazzi e ragazzini, ma soprattutto un livello medio-alto che pu permettersi certe cifre continua Se vuole le posso tracciare gli spostamenti della
ricchezza mondiale, se vuole
le posso indicare come va leconomia a seconda dei miei
clienti. E ne in grado. Lui,
come tutti coloro che puntano sul turismo, hanno la realizzazione pratica delle teorie di Borsa: La flessione di
presenze stata minima, e
pi legata allassenza di russi
per la crisi del rublo spiega
Giorgio, italiano, responsabile di un rent di macchine e
motorini mentre sono esplosi gli arrivi di australiani
e sudamericani, sono loro i
nuovi colonizzatori. Gli italiani? Costanti, qualcuno
manda e-mail per capire se ci
sono conseguenze rispetto a
quanto avviene ad Atene, ma
niente pi. Comunque qui si
viene per lo sballo, e chi presente se ne fotte di tutto il resto. Vada allo zoo del Tropicana per capire....
Ore 16.30, lo zoo apre in
una delle pi famose spiagge
dellisola, quella del Paradi-

Festa
in spiaggia
Dalle 16.30
in poi,
ogni giorno,
inizia
la movida
in spiaggia:
migliaia
i ragazzi
che
partecipano.
Il loro guru
litaliano
Sasa

Qui Mykonos:
dove Atene
non interessa
a nessuno

se. Qui, ogni santo giorno estivo, e da anni, il Re incontrastato di musica, alcol e
sesso tal Sasa, ex poliziotto
nostrano, buttato fuori
dallarma, protagonista di un
servizio delle Iene con Enrico Lucci, vestito solo di un filo interdentale tra le natiche
e un copri-pene a forma di
proboscite. Urla, incita, pro-

Senza regole
O meglio: le
regole ci sono,
ma nessuno le
fa rispettare.
Dalla vendita
di alcolici, al
casco in motorino, agli orari di apertura e chiusura

LA VITA SULLISOLA NON HA SUBITO


CONTRACCOLPI: FESTE, ALCOOL, SESSO.
LA CHIAVE SONO I CONTANTI, QUI SI
PAGA TUTTO CASH . TSIPRAS E I SUOI
COMPAGNI LASCIANO INDIFFERENTI

voca, con le mani unite mima


il triangolo femminile, i ragazzi lo adorano, le ragazze
ridono a ogni provocazione,
lunica religione professata,
lunico interesse manifestato quello di rimorchiare e
s co p a re entro mezzora
dallarrivo. La politica? La
crisi? Grexit? Le risposte
sembrano concordate, su
venti fermati non c uno che
conosca largomento, la risata in faccia a mo di sberleffo
una certezza, fino a quando
uno dei propietari del locale,
nome e cognome incomprensibili, ci ferma e ci offre
la sua chiave di lettura, e con
tono di rivincita. Lavoriamo molto con gli italiani, ma
anche con i tedeschi, gli stessi che rompono le palle con le
regole, lausterit, il rigore,
poi vengono qui e godono

della nostra libert. Bevono,


si ubriacano, si ubriacano cos tanto da non riuscire neanche ad andare con una donna. A un certo punto li vedi
buttati ovunque e vomitano.
Girano senza casco, tanto qui
la polizia non ferma nessuno.
Fumano erba. Si drogano.
Godono. E poi tornano a casa. Sa cosa le dico? Li detesto,
li strozzerei, cos come la
Merkel fa con noi. Ma sono e
restano dei clienti. Clienti
con rotoli di contante.
ORE 22 E PASSA, la festa del

pomeriggio verso la fine. Si


ricomincia dalle 24, fino a orari improbabili, albeggiare
fa parte del rito. La televisione greca trasmette in diretta
il dibattito in Parlamento,
dagli scranni visi distrutti,
camicie senza pi la cravatta,

ITALIA

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Tra le vie della Capitale greca , ancora


disperazione, mentre sull atollo vince
il milione di turisti lanno con una
popolazione di poche migliaia di persone

NEL CONTINENTE

Per le strade
del paese
Le ricevute
sono un optional, quasi
tutti gli esercizi cercano
il black con
la scusa dei
blocchi bancari. Anche alle quattro del
mattino molti
negozi aperti

qualche applauso dai colleghi, i soldi del Fondo forse arrivano, forse non bastano.
Ma a Mykonos anche questo
non conta. Tra le vie si ascolta e si vive il vento, il Meltemi,
onnipresente, lui ad accompagnare il vociare dei ragazzi, a disperdere la musica
da discoteca in sottofondo;
solo un negoziante di chincaglieria ha il televisore acceso,
anche se non si definisce
preoccupato seguo solo per

coscienza politica, ma tanto


da questo buco raccimolo i
soldi che mi servono. Quanto? Circa 40mila a stagione.
Qui campiamo tutti, e siamo
pochi, circa novemila indigeni bravi a dividerci i soldi
degli stranieri. Cos bravi da
riuscire a sorridere, festeggiare e far ballare anche
quando Atene in fiamme.
Atene lontana.
Twitter: @A_Ferrucci

RIPRODUZIONE RISERVATA

Andreas, Dimitri e gli altri:


dove il futuro non c pi

MATTEO NUCCI

l termometro degli umori in citt


ruota attorno a una delle traverse
di Evripidou, al centro esatto di Atene, dalle parti di Eolou. Trenta
metri a destra il negozio di chiavi
di Andreas e sul marciapiede staziona dalle dieci alle cinque, orario ufficio dice lui, Panagiotis, un
uomo di ottantadue anni. Ha fatto
costruire un tavolino sulla colonnina parapedonale, ci piazza su la sua
piantina di basilico, fuma e chiacchiera con i passanti e soprattutto
con Andreas. Lui anticomunista e
alle ultime elezioni ha votato Samaras. Andreas non comunista ma
secondo Panagiotis lo al cento per
cento perch ha votato Tsipras.
Possono litigare di brutto ma adesso sono daccordo. La scena umoristica dipinta da Andreas infatti li
fa ridere. C un uomo che aggredisce il ras del quartiere, deciso a
farsi rispettare. Minacce, grida, pugni mostrati e roteanti in aria, finch laltro non gliele suona e lui,
mentre si china a raccogliere i denti, lo guarda sanguinante e gli dice:
Allora adesso li prendo tutti e li
conto e guarda: se ne manca solo uno. inutile dover chiarire lidentificazione. Panagiotis e Andreas stanno l e scuotono il capo
allunisono. Laltra cosa su cui sono
daccordo che le fotografie drammatiche pubblicate dai giornali
non raccontano la citt. Com Atene, infatti in questo luglio di fuoco? Giri langolo e la strada dei negozi di spezie si apre sulle file al ne-

gozio di formaggi da una parte e a


quello di pistacchi e frutta secca
dallaltra. Pochi passi e il corridoio
del mercato centrale un via vai incessante tra i tagli di carne e le grida
di prezzi scontatissimi e dellultima ora. Uno sforzo per infilarsi dalla parte del pesce e uscire di nuovo
nel sole tra i banchi di frutta della
piazza. Motorini sinfilano tra la
folla. Dimitris, che ha il suo studio
di architettura pochi metri pi in l,
dice che ha paura perch non capisce come potr andare a finire:
Se poi ci facessero ugualmente
fuori dallEuropa e tenendosi i nostri asset privatizzati? Che facciamo? Restiamo senza il Partenone?
VERSO SOKRATOUS due porte e
due scalette di marmo lisciato dal
tempo scendono gi nellombra di
una delle taverne pi antiche di Atene. Mitsos, il proprietario, la eredit dalluomo con cui aveva lavorato come garzone per una vita e lui
far altrettanto col ragazzo che al
suo fianco. Ma non vuole parlare di
politica. Alza le mani e si protegge e
serve la sua famosa zuppa di ceci
mentre il ragazzo spilla dalle botti il
vino ancora pi celebre. Scendendo
gi per Sophokleous, davanti alla
mensa che ha istituito doppi pasti,
uno per cittadini e uno per stranieri,
pur di evitare le liti epocali che si
accendevano ogni giorno, si accalca
unumanit disastrata, implorante,
riservata, vergognosa, in cui uomini
ormai torturati dalla lunghissima
crisi si alternano a tossicodipen-

denti e clochard. Ancora pi gi, attraversata la grande Panagi Tsaldari, per tutti semplicemente Pireos,
ci simmerge nel multiculturalismo
Se poi ci
caotico e mediorientale di Metafacessero
xourghio. Sulluscio di cupe palazugualmente zine anni settanta addetti chiamano
a entrare il passante, mentre nelle
fuori
dallEuropa vie laterali, si aprono le porticine
bordelli. difficile stabilire il
e tenendosi dei
confine con il quartiere degli antii nostri
chi vasai, ma principalmente lidenasset
tificazione collima con le vie che
privatizzati? prima della crisi avevano cominciato a riqualificarsi. Palazzine neoPoi
classiche ristrutturate si affiancano
Restiamo
a quelle cascanti e ovunque aprono
senza
e localetti e la musica suona e
Partenone? locali
i piatti girano. Dimitris che faceva
DIMITRI lattore e ora ha smesso e lavora in
LARCHITETTO un hotel, prende in giro chi ha creduto che una svolta fosse possibile.
Lui uno duro e puro, vota KKE, il
monolitico partito comunista greco, mai disposto a venire a patti con
nessuno. LEuropa dei padroni
questa. E con i padroni non si pu
venire a patti sibila. Tutti hanno
voglia di cambiar discorso. Allangolo fra Salaminos e Keramikou si
suona rebetiko, la musica dei ribelli,
il blues greco, che in questi anni
tornata a incendiare gli animi. I raScrittore
gazzi si vestono come i manghes,
Matteo Nucci
uomini a met fra il criminale di baspubblica
sa lega e il grande sognatore, fumaper Einaudi
tori di hashish, esperti a pizzicare le
Ansa
corde di bouzouki e baglamas, strumenti di guerra che piangono unepoca perduta e immaginano un futuro che non torner mai pi.
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6 INCHIESTA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Ieri, oggi e domani


APP, TABLET E PC
Basta un click e si serviti.
Secondo la London School of
Economics, il 56% dei lavori
in Italia rischia di sparire in
due decenni: troppi impieghi
ripetitivi e riproducibili
da macchine e digitale

56 %
dei lavori
a rischio
scomparsa
in Italia
nei prossimi
due decenni.
Un dato
molto vicino
a quello
di Bulgaria,
Polonia
e Grecia

47

Percentuale
dei lavori
che negli
Stati Uniti
sono
destinati
a essere
sostituiti
dal digitale e
dalle nuove
tecnologie
secondo
uno studio
elaborato
dalluniverist
diOxford

Dronisti
Il pilota
di droni
lavorer
in molti
contesti:
tra gli altri,
arti visive,
agricoltura
e sicurezza

VIRGINIA DELLA SALA

ucrezi, Germano, Rossi: Alberto infila tre bollette nelle


cassette della posta di un palazzo, alla periferia di Roma.
Guardi dice sono vuote.
Ormai non ci mettono neanche pi i volantini delle offerte del supermercato. Solo
bollette. E la gente le ritira a
fine mese, quando arriva lo
stipendio. Alberto un postino da 30 anni. Prima si
spostava in bici, poi in auto. A
cinquantanni ha iniziato a
I numeri
usare lo scooter. Non ci sono pi cartoline n lettere:
sostituite da mail e messaggi.
milioni di
Presto non serviremo pi.
posti di
Restano i pacchi. Quelli sono
lavoro
aumentati per gli acquisti su
scompariranno Internet, ma ci sono i servizi
nei prossimi
privati e le spedizioni si pre20 anni
notano online. Inutile pure
in Australia,
loperatrice telefonica.
dodicesima
economia
mondiale
per volume

Informatici
Ingegneri,
sviluppatori,
programmatori: il digitale
cerca chi
sappia gestirlo

Professioni a scomparsa
Lultimo studio sul futuro
del mercato del lavoro australiano ed stato elaborato dal Comitato per lo Sviluppo Economico dellAustralia (dodicesima economia nel mondo per volume).
Secondo i dati, nei prossimi
20 anni il 40 per cento dei lavori sar sostituito dallattivit dei computer e delle
nuove tecnologie. Cinque
milioni di posti di lavoro nel
continente spariranno. Al
loro posto, robot, computer
e applicazioni per tablet e
smartphone. La priorit, si
legge nella relazione, per
ideare un piano di investimenti per la gestione di questo cambiamento. E dei nuovi posti di lavoro che, invece,
nasceranno. I numeri italiani sono stati invece elaborati
dalla London School of Economics: il 56 per cento dei lavori in Italia rischia di sparire entro due decenni. Per
calcolarlo, sono stati incrociati i dati sul mercato del lavoro europeo con gli studi
sulla capacit evolutiva di
macchine e robot. E, secondo lanalisi, lItalia abbonda
di impieghi ripetitivi e facilmente riproducibili da macchine e digitale: impiegati,
operai, magazzinieri. Proprio come in Polonia, Bulgaria e Grecia.
Laddio alla carta
Ogni giorno, la resa dei
giornali aumenta. Si vendono solo quelli di sport e gossip. E quando riconsegno le
copie avanzate, capita che i
distributori non me li ripaghino tutti. Cos Luigi, che
ha un chiosco-edicola dal
1980, teme di dover chiudere presto. Per sopravvivere
ha iniziato a vendere anche

Ingegneri
elettronici e
robotici:
tra i pi
ambiti per
creare
automi,
umanoidi
e macchine

2015, il futuro arrivato:


i lavori cancellati dal web
altri prodotti perch spiega negli ultimi cinque anni
le entrate sono diminuite di
quasi il 50 per cento. Colpa
di Internet, degli smarphone e degli ipad: adesso la
gente pu leggersi le notizie
da l. Non ci sono altre edicole nel quartiere. Hanno
chiuso una dopo laltra. Lei
sa in Italia quante edicole
sono morte negli ultimi cinque anni?. Almeno diecimila, dicono i dati diffusi dai
sindacati di categoria. Una
crisi che, secondo uno studio pubblicato da Fortune,
starebbe colpendo anche la
professione del giornalista,
sostituito dagli utenti dei social network, e del tipografo
che, presto, non stamper
pi.

Braccia meccaniche
Cina. A Dongguan, nei mesi
scorsi, stato progettato il
primo stabilimento per sostituire gli operai con robot e
automi. A idearlo, unazienda che realizza componenti
per telefoni cellulari e che
vuole ridurre del 90 per cento la forza lavoro, composta
da 1800 operai. Al loro posto, mille robot. Da settembre, a Dongguan sarebbero
gi state automatizzate 500
fabbriche e resi superflui

Lo studio
Nel
mondo

Dalle analisi
australiane
a quelle
statunitensi
(passando
per lItalia)
nei prossimi
20 anni
prevista
la scomparsa
di pi della
met dei
lavori
esistenti

In Europa

Secondo i
dati dellUe,
entro il 2020
ci sar
bisogno
di circa
un milione
di lavoratori
in settori
tecnologici.
Un bisogno
difficile da
soddisfare

RICHIESTE ENTRO IL 2020


Ci sar bisogno di un milione
di persone con competenze
digitali: analisti informatici,
stampatori in 3d, sviluppatori
e programmatori di software
e App, piloti di droni, grafici
web, ingegneri informatici

circa 30mila lavoratori. E


nella regione sudorientale
del Guangdong dovrebbero
arrivare investimenti di
135,5 miliardi di euro nei
prossimi tre anni per sostituire i robot agli operai sulle
linee di assemblaggio. La
Toyota, azienda automobilistica giapponese, la nn o
scorso ha invece fatto il contrario, sostituendo alcuni
macchinari con cento operai specializzati. Ma il rapporto macchina-impiegato
nellazienda rimasto comunque uno dei pi alti: 300
ogni 10mila.

Laiuto indispensabile
Fuori buio. Dentro, una
luce calda e diffusa. iCub lascia la sua zona di ricarica e
si muove verso la cucina dove c da rassettare il tavolo e
caricare la lavastoviglie. I
suoi apparati sensoriali registrano distanze e prossi-

mit, durezza. Poco dopo iCub stringe le mani di Sara e


Andrea, per accompagnarli
a letto. Poi, torna nella zona
giorno e regola la climatizzazione e i cicli notturni degli elettrodomestici. Riordina il soggiorno e si riposiziona silenzioso nella zona di
ricarica. Da l, imparer il
cinese per il corso pomeridiano dei bambini, apprender il nuovo sistema di stiratura a vapore e nuove ricette. Organizzer il pagamento delle tasse in scadenza, i controlli per il bisnonno. E archivier tutte le informazioni in rete. il 2046
e lo scenario quello presentato nel libro Umani e umanoidi, di Roberto Cingolani, direttore scientifico
dellIstituto Italiano di tecnologia di Genova, e il ricercatore Giorgio Metta. iCub
lumanoide su cui stanno lavorando. Uno degli obiettivi

della robotica, infatti, lassistenza domestica. Come


Google ha ideato lauto che si
guida da sola, cos nei prossimi anni potrebbero essere
realizzati robot dalle fattezze umane per compiti delicati, dallinfermieristica al
babysitting, al soccorso. Oltre iCub, ci sono gi Hrp4,
che in grado di camminare
su terreni accidentati (con
un sistema di telecamere in
un casco protettivo), Justin,
inventato a Monaco di Baviera, che ha braccia snodate ideali per le catene di
montaggio e Simon, realizzato da Meka Robotics (Usa)
per lassistenza agli anziani.

Digitale chi fa da s
Lavoro per la stessa catena
di supermercati da 10 anni
dice Anna, che fa la cassiera
in provincia di Salerno e da
tre mesi sono state installate

INCHIESTA

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LINTERVISTA

Esperti
Assistenza
online:
docenti e
e consulenti
sanitari
daranno
consigli
in rete

Roberto
Cingolani

Il vero rischio?
I programmi
scolastici vecchi
Analista
di dati.
Le aziende
cercano chi
sappia
interpretare
numeri
e informazioni dal web

La cassiera: Sono in una catena


di supermercati da 10 anni e da tre mesi
hanno installato le casse automatiche:
per gestirne quattro, basta una persona
le casse automatiche. Snelliscono le file. Ma per gestirne
quattro, basta una sola persona. Temiamo che presto
possano sostituirci tutte.
Sulla fine di alcuni lavori, le
ricerche concordano: da
quelle elaborate dagli economisti di Cambridge a
quelle degli istituti di statistica europei. Allarchivista
subentreranno i servizi di
cloud (gli archivi in rete), al
libraio i siti che vendono ebook, al boscaiolo braccia
meccaniche che abbatteranno foreste in poche ore,
ai negozianti i siti di vendita
online, ai tassisti Uber e Bla
Bal Car. Anche il cuoco (lesecutore, non il creativo) sar specie protetta. Nel 2020,
ci sar un calo del 3,6 per
cento: sar sostituito da
macchine per produrre in
serie hamburger e panini.
Foodini, ad esempio, una
stampante 3d con connes-

sione Wifi capace di creare


piatti complessi. E le stampanti 3d hanno anche gi sostituito artigiani e addetti alla realizzazione di protesi
dentarie. Si scansionano le
superfici e si attiva la stampante. E se per i ristoranti esistono App per ordinare cibo a domicilio senza dover
telefonare, per le stampe in
3d, grazie agli scanner portatili, si pu inviare il modello virtuale anche da casa.
Scompariranno, poi, sia i casellanti che gli agenti di
viaggio, a cui nessuno si rivolge quasi pi perch sostituiti da siti di prenotazioni
online e recensioni, come
Tripadvisor. Che, nonostante le critiche sulla trasparenza delle opinioni, negli ultimi mesi ha anche unito le
due funzioni.

I lavori di domani
Il futuro del lavoro nellItc,

La Cina

A Dongguan,
nascer uno
stabilimento
che sostituir
quasi 1800
dipendenti
con mille
robot .
Il Guangdong
sudeorientale,
ha annunciato
investimenti
per 135,5
miliardi
di euro
nei prossimi
tre anni
per inserire
gli automi
nella catena di
assemblaggio

le tecnologie dellinformazione e della comunicazione. Secondo i dati dellUnione Europea, la richiesta in


questo settore cresce del tre
per cento ogni anno e nel
2020 ci sar bisogno di un
milione di lavoratori con
competenze digitali. Analisti informatici, stampatori
in 3d, sviluppatori e programmatori di software e
App, piloti di droni, grafici
web e addetti alla manutenzione di computer e robot,
ingegneri informatici, analisti di dati e docenti e assistenti sanitari online. Come
a dire: tutto sar digitale. E
lo gi, a partire dagli appuntamenti. Contattato via
mail un esperto per unintervista, la risposta arrivata con un link: Per organizzare una call puoi usare questa pagina e vedere quando
siamo liberi entrambi. Cliccando sullindirizzo si aperta una pagina web con
unagenda. Bisognava scegliere tra i giorni disponibili,
poi un orario. E lasciare il
numero. N segretaria, n
contatto umano. Solo una
mail di conferma della ppuntamento. Peccato che,
poi, nessuno ha richiamato.
La tecnologia non pu sostituire tutto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

l digitale e la robotica non


ruberanno il lavoro. Ci sar un cambiamento, gi
in corso, e dobbiamo solo
imparare ad adeguarci. A partire dalla formazione. Roberto Cingolani, direttore dell'Istituto italiano di tecnologia
di Genova, convinto che le
nuove tecnologie aiuteranno
l'uomo. Svolgeranno il lavoro
meccanico e assistenziale,
permettendogli di dedicarsi
al lato creativo delle cose. Ogni giorno si aprono nuovi
scenari per il futuro. E ogni
scenario unopportunit per
lItalia e il mondo: scienza e
tecnologia, le protagoniste.
Cingolani, perch si ha paura dello sviluppo tecnologico?

La paura si fonda sull'immaginario e sullincomprensione. L'uomo teme


la macchina dominatrice. Dalle seppie robotiche di
Matrix, che cercano gli esseri umani
per sterminarli, a
Gort, il robot che
in Ultimatum alla
terra deve eliminare la razza umana, la
diffusione della cultura tecnologica ha
molto in comune con
letteratura e cinematografia. L'uomo teme che il robot, per esempio, possa impazzire, prendere il controllo
del pianeta e sopraffarlo.
O che un computer possa
umanizzarsi.
Una visione poco realistica.

L'uomo impazzisce perch dotato di ormoni e di


un sistema nervoso. uomo perch ha determinate
funzioni biologiche, difficilmente riproducibili.
Mai nessuno potrebbe ricreare su un robot o un

Per
sfruttare
il futuro
c bisogno
di adeguare
gli studi ai
cambiamenti
della
societ
e della
tecnica

computer la connessione tra i


due sistemi e il loro equilibrio
biochimico. Pi concreto, invece, il timore che i robot
possano causare la fine dei lavori tradizionali.
Ed cos?

No. Queste tecnologie creeranno un indotto che andr


dalla produzione dei pezzi alla loro revisione. Come per
l'auto, un prodotto tecnologico avr bisogno di manutenzione anche pi spesso di un'automobile. E l'incontro tra
robotica, tecnologie e internet potrebbe creare un'industria che unisca meccanica,
scienze, manifattura e telefonia.

Crede che in Italia siamo


pronti ad affrontare questi
cambiamenti?

Certo, a patto che non ci si


scontri con le carenze infrastrutturali. In questo l'Italia molto disomogenea,
ogni regione ha debolezze
e punti di forza. Ogni ambito, dalla banda larga alla
politica, dall'istruzione
alla cronaca, ha gravi problemi. Servirebbe una
scossa. E sono convinto
che possa arrivare dalla
tecnologia: possiamo generare orgoglio e forza. Dimostrare che l'Italia non solo
Ferrari e Ducati.
Da dove partire?

Dall'istruzione, che mi
preoccupa. C' bisogno di adeguare i programmi ai cambiamenti della societ e della
tecnica. Ho tre figli, che hanno
tra i 22 e i 6 anni: tutti studiano
e hanno studiato le stesse cose. Possibile che in 15 anni non
sia cambiato nulla? L'istruzione deve adeguarsi ai cambiamenti del mondo e, soprattutto, a quelli del lavoro. Altrimenti, davvero il
caso di avere paura.

VDS

RIPRODUZIONE RISERVATA

8 ITALIA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Lo Stivale rovesciato
DESPORTAZIONE In Australia possibile ritrovare tutti i cromosomi della mafia calabrese: dai riti
di affiliazione ai rapporti con la politica. Ma le autorit non riescono a riconoscere lassociazione

L
I PROTAGONISTI

NICOLA
CALIPARI
Alto
funzionario,
lui a
indagare
per primo
in Australia

COLIN
WINCHESTER
Ucciso nel
1989 a
Camberra:
era vicecapo
della polizia
australiana

ENRICO FIERRO

e regole, la struttura, finanche


le formule del giuramento di
affiliazione sono identici. In
un bar di Plat come in un Caf di Perth. Dalle pietre
dellAspromonte alle rive dei
fiumi Swan e Canning. Perth,
Australia, qui la ndrangheta
calabrese la pi potente organizzazione mafiosa. Mafia
dei cinque continenti, holding criminale leader nel traffico di stupefacenti, cocaina,
innanzitutto, la ndrangheta
ha trovato da tempo un suo
posto in Oceania. Nicola Calipari, il funzionario dei servizi segreti ucciso il 4 marzo
del 2005 a Baghdad, disegn
una mappa precisa delle varie
ndrine presenti sul territorio. Funzionario della Squadra mobile di Cosenza, Calipari aveva ricevuto delle minacce e per questo al Viminale
decisero di fargli passare un
periodo in Australia. Doveva
limitarsi a dare una mano ai
colleghi doltreoceano, ma lui
era andato dallaltra parte del
mondo con le idee precise. Sapeva delle famiglie che da Siderno, Plat, Roccella, si erano spostate in Australia e voleva mettere tutto nero su
bianco.

Le ndrine di Melbourne
che provincia di Plat
sue denunce davano fastidio
alle ndrine che gestivano
grosse coltivazioni di marijuana. Pesce, Bellocco, Condello, Alvaro, Trimboli, Barbaro, Papalia, questi i nomi
della famiglie che hanno conquistato il continente. Gi negli anni Ottanta, lAsio, il servizio segreto australiano, scopre che 6 capibastone si sono
divisi lAustralia, dalla zona
meridionale al Nuovo Galles
del Sud, da Canberra a Griffith
fino a Melbourne e Adelaide.
Una spartizione invariata fino
a oggi. Pochi i conflitti, rari gli
omicidi, lultimo risale al 2002
quando in un sobborgo di Griffith viene freddato Antonio
Romeo, genero di Giovanni
Sergi e soprattutto narcotrafficante in pessimi rapporti con
la famiglia Barbaro.
LULTIMA INCHIESTA di Four
Corners, programma della rete Abc, e del quotidiano Sidney
Morning Herald, svela i retroscena dei rapporti fra ndrangheta e potere. Una storia di
infiltrazioni nella politica, finanziamenti ai partiti, e buoni
rapporti, che ha coinvolto lex
ambasciatrice australiano in
Italia, Amanda Vanstone. Secondo gli autori del reportage,
il figlio di un sospetto boss, si
tratterebbe di un religioso, lavor anche negli uffici
dellambasciata australiana a
Roma. La Vanstone, inoltre,
da ministro dellimmigrazione avrebbe fatto ottenere un
visto per motivi umanitari a un
boss poi arrestato per droga e
omicidio. Insomma, tutto uguale, anche i legami con la politica. Come in Calabria, come
in Italia, non c pi il muro
contro muro, lonorevole si
compra. Con voti o danari.

CI RIUSC e lasci a bocca aper-

ta i colleghi australiani quando in un covo scopr i codici di


affiliazione della ndrangheta.
In un quaderno erano elencate le varie formule del giuramento, il richiamo agli stessi
santi, lossessione dellonore e

LALTO FUNZIONARIO NICOLA CALIPARI

Inviato dallaltra parte


del mondo disegn una
mappa precisa delle varie
locali presenti sul territorio
IL DEPUTATO MACKAY E LA LUPARA BIANCA

15 luglio 1977: esce da un bar,


poi la sua berlina viene
trovata sporca di sangue.
Era un attivista antidroga
della fedelt assoluta, la riproduzione del santino che deve
bruciare nel palmo della mano
dellaffiliato. Tutto uguale, le
stesse regole e gli stessi riti da
secoli, che si tramandavano
anche ai figli cresciuti a Sidney, che lAspromonte lo avevano visto sulle cartoline e che
parlavano uno strano slang calabro-australiano. Calipari
scrisse una relazione, la consegn alle autorit del posto,
ma poco si mosse. LAustralia
fa fatica a riconoscere la presenza della mafia. Anche
quando la mafia spara. Era il
1988, un anno dopo, il 10 gennaio 1989, a Camberra viene
ucciso Colin Winchester, vicecapo della polizia australiana. Il processo per lomicidio
dellalto funzionario durer
anni e finir con una condanna, ma i sospetti che si tratti di
un delitto di mafia restano.

Come in Calabria, anche in


Australia la ndrangheta ha
fatto i suoi omicidi eccellenti, ma solo quando era necessario e non cerano altre vie
per tutelare lorganizzazione.
Il 15 luglio 1977, Donald Bruce
Mackay esce dal bar di un albergo per prendere la sua
macchina. Ha passato una bella serata con gli amici, lultima
della sua vita. La berlina viene
trovata aperta e con i sedili
sporchi di sangue, il corpo
sparito per sempre. Lupara
bianca. Mackay era un deputato liberale del New Galles,
fervente attivista antidroga, le

LINTERVISTA

Le due facce
I grattacieli
del downtown di Melbourne, in
Australia.
A destra,
lingresso di
Plat Ansa

Enzo Ciconte Allestero preferiscono parlare di criminalit, quando altro

VALERIO CATTANO

Australia come gli altri


paesi, preferisce non avere
il marchio di nazione infestata
dalla ndrangheta. Parlare di criminalit pi comodo". Enzo Ciconte uno dei massimi esperti di
ndrangheta e non si stupisce della
Australian Connection emersa in
questi giorni fra le ndrine e alcuni
rappresentanti del governo australiano; assieme a Vincenzo Macr ha scritto un libro proprio con
questo titolo (Rubettino, 2009).
"La ndrangheta in Australia attiva dagli anni 30; ma nessuno se
ne era accorto. Del resto gli affiliati non sono stupidi, non sono arrivati per uccidere, ma per fare affari leciti o illeciti. Ed andata avanti sino agli anni 70, poi il deputato McKay fece intervenire la
polizia per scoprire chi gestiva una piantagione di marijuana. Vi
furono alcuni arresti: lui spar e fu

Tutto cominci negli Anni 30,


ma nessuno ha voluto vedere
un caso di lupara bianca.
Fu un poliziotto italiano
a capire cosa era accaduto.
Chi era?

calabrese se non per fatti legati alla droga. Nessuna inchiesta sul rapporto con la politica.
Mancanza di prepara-

Nicola Calipari (funziozione della polizia aunario dei Servizi ucciso


straliana? O la ndranin Iraq durante la liberagheta era riuscita a pezione della giornalista
netrare e avere le proSgrena) nel 1988. Inol- Enzo Ciconte
tezioni giuste?
tre cerc di spiegare che
Entrambe: l non si vuola ndrangheta era talmente radi- le ammettere la presenza della ncata l da utilizzare gli stessi rituali drangheta cos come in Germania
applicati in Calabria. Scrisse tutto o nel Nord Italia. pi facile fare
in una relazione.
una retata per stupefacenti. Basta
Cosa avvenne in seguito?
che non si parli di mafia. Questo ha
La ndrangheta uccise il vicecapo permesso agli ndranghetisti di adella polizia. Ed anche stavolta gire indisturbati per decenni e
non pag alcun prezzo: lAustralia tessere rapporti.
era diventato un paese dove poteQuali sono le citt calabresi di riva ammazzare a piacimento. Nesferimento per gli australiani?
suno ha mai indagato sulla mafia Plat e Siderno grazie a don Anto-

nio Macr: invent il Siderno


Group per Canada e Australia.

E cosa rappresentava invece


Griffith in Australia?

Con Melbourne, una sorta di roccaforte. E poi c Stirling, dove il


sindaco era Tony Vallelonga eletto con il 70% dei voti; al primo contrasto con alcuni "elettori" chiese
udienza a Siderno per sistemare la
cosa. Fra lui e il capocrimine segue
una conversazione surreale dove
disconoscono la parola mafia, e
danno tutta la colpa ai giornalisti
per i loro problemi.
Ndrangheta in Australia appoggia uno schieramento politico?

No, i finanziamenti ci sono per


tutti i partiti. Proprio come in Calabria. La novit che il problema
viene sollevato da due giornalisti e
non da governo o polizia.

PORTFOLIO

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

Foto di Umberto Pizzi


Testi di Daniela Ranieri

IL BACIO DELLA MANO di Gianni Letta o Gennaro Migliore tra Francesco Rutelli e Fausto Bertinotti:
tra feste, appuntamenti ufficiali, altri istituzionali di questa estate oltre i quaranta gradi. Eppure
la giacca non la toglie nessuno, solo Napolitano jr sulla spiaggia laziale celebre meta dei radical chic

Chi gode a Capalbio


e chi si bea dei sorrisi
del ministro Boschi
1.

l
2

Letta
di classe
Se il premierotto tosco la
maltratta, Susanna Camusso va alle
feste dei ricchi e accetta
baciamani da
signori dantico stile, in rappresentanza
di quei lavoratori che al
massimo possono partecipare a quelle
succursali
della Lopolda
note come feste dellUnit.

2.

Giulio tutto
Chiacchierato
protagonista
dei banchetti
di Nardella e
del generale
della Gdf Adinolfi, Napolitano Jr. si gode Capalbio,
di cui il pap
cittadino onorario. incredibile che
il Giglio magico sappia
qualcosa di
non commendevole riguardo al delfino.
Lavrebbe fatto almeno sottosegretario.

l
1

Parabole
Antonio
Gramsci, Umberto Terracini e Palmiro
Togliatti al Comintern? No:
Fausto Bertinotti, Francesco Rutelli e
Gennaro Migliore a Palazzo Farnese.
Niente di meglio per festeggiare la
presa della
Bastiglia che
una chiara
presa datto
del fallimento
di ogni Rivoluzione.

5.

Come il conte di Montecristo

l
3

4 e 4bis

Ballo delle
debuttanti
La ministra al
Sorriso Maria
Elena Boschi
viene mandata allAmbasciata di
Francia a curare i rapporti del governo coi poteri
forti, lad di
Finmeccanica Moretti e il
neo-ex presidente della Cdp Bassanini.
La sinistra
masochista
avrebbe messo un disco
degli Inti-Illimani, lei pare
pronta per una quadriglia.

3.

Sul volto di
Letta si spianano le rughe
e torna un accenno di sorriso. Definito
incapace
da Matteo
che perci lo
voleva al Quirinale, Enrico
come il bravo noioso ragazzo che abbiamo sempre snobbato
per il bullo
della scuola,
quello che
poi ci ha lasciate sulla
tangenziale
perch aveva
calcetto.

#labuonissimascuola

4b

l
5

7.

l
7

Bisogna chiamare il tecnico


Foto 8 Bisogna
chiamare il
tecnico. I motivi per cui ci
piaceva Mario
Monti, dolorosamente mancato alla patria
nel momento
in cui pi serviva (come gli
idraulici), sono
il contrario di
quelli per cui
ci siamo fatti
piacere Renzi.
Forse per questo uno adesso fa le faccette da birba
mentre laltro
ha preso a parlare con le
pause. calcetto.

l
6

Il dirigente
scolastico diventer il padrone incontrastato della
propria scuola? Assolutamente no.
Con la riforma si favorisce il clientelismo? Neanche per sogno. Lautonomia degli
insegnanti
minata? vero il contrario (dalla
mail spedita
dal gruppo
della Camera
ai deputati
Pd).
Qui Stefania
Giannini cerca di ricordare le risposte
giuste.

10

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Let ture

Rappresentanza

SCATOLE VUOTE Adriano Olivetti sognava una democrazia senza corpi intermedi. Invece resistono, la riforma
Letta e la nuova legge segreta del Pd non li rendono pi trasparenti o funzionanti. Sono soltanto club di candidati

Il caso

GIUDIZIO
SOSPESO
Il 3 luglio
Carlo Tecce
sul Fatto
Quotidiano ha
rivelato che la
Commissione
di garanzia
che deve
vigilare sui
bilanci dei
partiti ha
stabilito che
non pu
definire
regolari i
rendiconti
inviati dai
tesorieri,
relativi al
2013. Non ha
gli strumenti
per fare
verifiche pi
accurate sui
bilanci, quindi
non si
pronuncia.

RAFFAELE SIMONE

driano Olivetti sognava che


le democrazie potessero fare a meno dei partiti (ce lo
ricorda il suo Democrazia
senza partiti del 1949, ripubblicato nel 2013).
Il traguardo non sembra a
portata degli umani, e, siccome i partiti ce li abbiamo,
sarebbe utile farli funzionare meglio che si pu. Per
questo colpisce che tra gli
articoli abbandonati della
Costituzione sia il 49, secondo il quale Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti
per concorrere con metodo
democratico a determinare
la politica nazionale. Certo, non proprio un capolavoro di chiarezza: a chi si riferisce il metodo democratico? Al modo in cui i partiti
contribuiscono alla vita politica oppure al loro funzionamento interno?
I GIURISTI hanno dovuto
sforzare non poco il testo
per far s che il metodo democratico venisse riferito
sia al contributo i partiti
danno alla politica (la democrazia dei partiti) sia al
loro modo di funzionare (la
democrazia nei partiti).
Ma, anche stabilito che sono
i partiti che devono essere
democratici, sulla questione calato un silenzio durato settantanni (a parte le discussioni degli specialisti).
Alla fine del berlusconismo, per, su questo tema si
aperta una cascata di norme. Ha cominciato, meritoriamente, il governo Letta
con una legge del 2013. Sebbene la si tratti imprecisamente come una regolamentazione del finanziamento dei partiti, in realt
contiene diverse altre cose
notevoli.
Anzitutto obbliga i partiti
ad crearsi uno statuto (nessuno ci aveva pensato!); crea
un registro a cui devono essere iscritti se vogliono presentare liste e ricevere contributi; inventa una potente
Commissione di garanzia

Pochi soldi e niente regole,


questi inutili partiti-fantasma
degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici,
una specie di invisibile authority che verifica che siano rispettate le condizioni
per entrare nel registro, ammette e espelle dal registro
stesso, infligge sanzioni,
certifica i bilanci.
ERA ORA, DIRETE VOI! S e

no. Da una parte, la legge


prudente su diversi punti.
Fissa alcuni requisiti per la
stesura degli statuti, ma si
tratta di requisiti davvero
troppo esigui. Per esempio,
non obbliga i partiti a tenere
un congresso almeno ogni X
anni, ma chiede solo che indichino la cadenza delle assemblee congressuali. Non
dice nulla sul profilo morale
e giudiziario dei candidati,
sulle cariche interne, la loro
durata, la loro alternanza.
Trascura alcuni meccanismi fondamentali, come le
elezioni primarie. Per giunta, nei fatti sembra funzio-

nare poco.
Il registro dei partiti non
s visto e la potente Commissione di garanzia (insediata senza che nessuno se
ne avvedesse), dopo molte
sofferenze (non ha sede,
non ha personale), ha dichiarato pochi giorni fa (Il
Fatto Quotidiano 3 luglio) di
non essere in grado di accertar nulla sui bilanci perch
non ne ha gli strumenti.
Quindi, di fatto, i bilanci
presentati sono tecnicamente fuori legge.
Su questo sfondo, il Partito democratico si rif avanti con un disegno di legge
proposto dal capogruppo al
Senato Luigi Zanda e altri,
presentato alla chetichella
(ho penato ad averne una
copia; perfino lu f fi ci o
stampa Pd non ne sapeva
niente), il quale rimedia a
unaltra dimenticanza della
legge 2013. Stabilisce infatti
che i partiti siano persone
giuridiche e non pure associazioni di fatto come al mo-

mento.
Nei termini attuali, infatti, non solo un movimento
immateriale come MoviSi pu
mento Cinque Stelle, ma anregolamentare che il Touring Club, American Express e la Polisportiquanto
va qui sotto potrebbero presi vuole,
sentare candidati, formare
ma i partiti
governi e maggioranze e cosono ormai
s determinare la politica
aggregazioni nazionale.
non
Trasformando i partiti in
di cittadini,
persone giuridiche possibile ad esempio separare il
bens
di candidati loro patrimonio da quello
degli associati, impugnare e
fare annullare dal magistrato le deliberazioni degli organi e cos via.

Limprenditore
Adriano
Olivetti,
industriale
e filosofo
LaPresse

LIDEA NON MALE. Ma ci


sono due note meste. Anzitutto, i proponenti rimettono a capo chino la bozza al
governo, dandogli delega
(ancora!) a elaborare un testo unico che fonda la legge
Letta con le nuove indicazioni.
In secondo luogo, la pro-

posta tenta di chiudere la


stalla quando i buoi sono
scappati. Nessuna norma
parla di numero minimo di
associati, di costi standard,
di funzionamento delle assemblee. Nessuna dellobbligo di avere sedi territoriali. Nel mentre, i partiti si
liquefanno come i ghiacciai
(il Partito democratico, il
solo con una storia alle spalle, passato dai 539.354 tesserati del 2013 ai meno di
100.000 di oggi), le sezioni
diventano rare e stente, gli
elettori si assentano, il nuovo metodo di finanziamento
(il 2 per mille versato volontariamente dai contribuenti) stato un fiasco, il registro degli statuti non si visto
Insomma, si pu regolamentare quanto si vuole, ma
i partiti sono ormai aggregazioni non di cittadini, bens
di candidati o aspiranti candidati: i cittadini nel frattempo sono andati al mare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ILCHIERICOVAGANTE La tripla morale di Ncd fa arrabbiare gli integralisti cattolici: un ministero in cambio delle unioni gay
FABRIZIO DESPOSITO

alla cannabis alle unioni civili, per arrivare al fine vita, la resistenza dellintegralismo cattolico in Parlamento
sembra ridursi in maniera inversamente proporzionale allaumento del fronte laico. la
conferma che il nuovo corso di Francesco, cio
di mettere una distanza tra il Vaticano e la politica italiana, sta dando i suoi frutti dopo gli
anni letali del ruinismo e del bertonismo.
Ed per questo che gioved scorso, il piccolo organo dei teocon ratzingeriani, il Foglio,
ha emesso un alto grido di dolore per la tripla
morale degli alfaniani di Ncd, partitino di governo cui demandata, insieme al forzista Gasparri, a dire il vero, la difesa dellintransigenza da Antico Testamento. Il problema per
sono proprio quei farisei di alfaniani. Di solito, per prassi consolidata da mezzo secolo, i
democristiani hanno sempre avuto unetica
variabile. Da un lato, le ruberie, gli arresti, la

La resistenza farisea di Alfano


tra poltrone, arresti e diritti civili
corruzione, le collusioni mafiose e camorriste, le amanti; dallaltro, per esempio, leroico
Fanfani a condurre la battaglia sul divorzio.
Insomma, la violazione costante di cinque comandamenti biblici, talvolta sei (dal quinto in
poi), compensata dalla crociata sui valori non
negoziabili, come si diceva fino allo scorso papato.
I GUERRIERI di Ncd adesso hanno aggiunto una
terza, decisiva componente alla doppia morale
tradizionale. Cio: il primato delle poltrone di
governo, attuali e futuro. Questo s, assolutamente non negoziabile. Di qui il dolore dei teocon foglianti. Ma come?, dicono, sui diritti civili si risvegliata persino la piazza e voi in Par-

lamento non resistete fino al sacrificio e preferite prendere tempo senza


fare guerre di religione? Questo il
punto che fa male.
Alfano ha infatti gi promesso al
premier Renzi che qualsiasi esito
sulle unioni civili, nonostante i
1.500 emendamenti di Ncd, non
metter a rischio la tenuta dellesecutivo. Non solo. Finanche lex saggio Gaetano Quagliariello, che in Senato grid contro gli assassini di Eluana Englaro, diventato pi laico,
magari con il miraggio di ritornare a
sedere nel consiglio dei ministri, da
titolare degli Affari Regionali. Niente,

ma davvero niente, riesce a schiodare la sparuta pattuglia di Ncd dalle poltrone. N i flop
elettorali, n le numerose inchieste che
coinvolgono due terzi dei suoi esponenti,
n adesso la lotta contro le unioni omosessuali.
Sar il solo Giovanardi, forse
supportato da Formigoni, entrambi senza incarichi di rilievo,
a immolarsi sulla pira del bieco
laicismo parlamentare. Per il
resto, il paradosso di questa storia che Ncd finalmente otterr
il terzo posto di governo, perso
con le dimissioni di Maurizio Lupi. Il tre il numero magico degli
alfaniani: valgono elettoralmente
il tre per cento, vogliono tre ministri, hanno una tripla morale.
Il prossimo obiettivo il triplo
salto mortale nelle urne.
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LETTURE

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

LEFATTUCCHIERE

OGNI MALEDETTADOMENICA

COPPI O MERCKX?
NON DIMENTICATE GINO
to e meraviglioso del Cardinale di
Firenze, Dalla Costa, tra il capoluoa domenica del Tour scorre a go toscano e Assisi, dove una tipofianco del Rodano senza ec- grafia clandestina rigenerava i vari
cessivi sussulti. Aspettiamo documenti di ebrei e non solo che
Froome e quel che resta di Gino infilava nel telaio della sua bici
Nibali nellultima settimana in forte rischiando ogni giorno la pelle. Non
pendenza. Due giorni fa Gino Bar- sto a farla troppo pallottolosa con utali avrebbe compiuto 101 anni. na vicenda storica che non ha eguaQualche settimana fa stato festeg- li, e che gli ha procurato postumo
giato mediaticamente il settantesi- dal Museo dellOlocausto di Gerumo di Eddy Merckx, il cannibale. salemme nel 2013 il riconoscimento
seguito dibattito se sia stato pi di Giusto tra le Nazioni. Se mi creforte lui o il Campionissimo di dete, unavventura umana fantaventanni prima, Fausto Coppi. Di- stica su cui Gino ha steso una coltre
battito interessante, per carit, con di silenzio per tutta la vita, raddopla premessa sempre valida dellim- piando i suoi straordinari meriti. In
pervio confronto tra epoche assai unepoca in cui si parla molto specie
differenti. Mi pare per che allora, in Tv (e Gino c stato, ma tacendo su
come quasi sempre, si sia fatto un tutto ci) e si fa poco e niente, cfr.
torto a Gino Bartali, che comunque il nostro amato Premier nativo delle
un paio di Tour con una
parti di Gino per ironia
del destino, dovrebbe
guerra in mezzo effettivamente li ha pur vinti,
fare un effetto deflagrante la vicenda di chi
volevo dire stradominati. Questa della disattenha fatto tutto e non ha
detto niente. Ma poich
zione o sottovalutazione
di Gino storia vecchia.
il confronto eventuale
con il duo fenomenale di
Metto subito le carte in
tavola, per evitare illacui sopra, Coppi-Merckx, atterrebbe alle imzioni peraltro legittime
sul mio personale e ri- Berecundus Imbraprese sportive non essendoci partita umana,
danciano conflitto di in- culierg weg
teressi. A Bartali ho demorale, etica sullaltro
dicato un libro, come a un Grande versante a favore del commovente
del Novecento, saccheggiato ano- Gino, eccomi qui a ricordare quello
nimamente dalla stampa. Ma che forse non abbastanza rimartant Il punto che frequentando cato, ovvero a togliere Bartali
la memoria di Gino, nato con la pri- dallombra di Fausto. Gino non vama guerra mondiale e morto nel leva certo meno di lui, lo ha anzi aiu2000, ho trovato capitoli del suo tato in corsa in tutti i modi, leggenda
lungo libro esistenziale assoluta- del passaggio della bottiglietta da
mente straordinari. Come persona, lui a Coppi di cui in quel momento si
per quello che ha fatto nellinverno era messo al servizio gregario comtra il 1943 e il 44, postino sconosciu- presa. Se si va a sfruculiare anche
OLIVIERO BEHA

soltanto tra le pieghe agonistiche


della carriera di Bartali, mai dedito
ad alcuna forma di doping, si evidenzia immediatamente la sua caratura di superuomo in bicicletta,
come Fausto se non di pi. Il mito di
Coppi strappato dagli dei troppo
presto alla terra, Campionissimo
certo, riconosciuto dallo stesso Bartali, sempre prevalso sulleccezionalit sportiva di Gino, frammentato nel suo percorso di campione indiscusso dalla guerra proprio nel
pieno della sua strapotenza atletica
e tecnica come accadde a Fausto, ma
in embrione. Se oggi o meglio ieri esaltavamo la maglia gialla finale di
Nibali, che si deve pensare e dire
delle imprese di Bartali, del suo primo Tour del 38, di quello del 37
per non parlare dei Giri dItalia rubatogli da vicende estranee alla bicicletta, dalla sfortuna con cadute in
torrenti e varie amenit del genere,
dalla sua paradossalmente eccessiva disponibilit? E qualcuno ricorda il Tour del48, quando a 34 anni
(allora un imprinting di senilit atletica) rimonta, straccia tutti e vince il Tour in contemporanea allattentato a PalmiroTogliatti? Senza
nulla togliere a Coppi, il ciclismo
dantan pieno, stracolmo della figura di Gino Bartali, che secondo il
costume corrente ha avuto il torto di
essere meno trasgressivo del mitico Fausto e pi digeribile del cannibale Eddy. Non mi fa velo nulla
nel ritenere che almeno al livello di
quel duo empireo possa e debba
starci anche Gino, inteso anche solo
come asso del ciclismo. Un momento pi in l si apre la storia, dove lui
giganteggia e gli altri scompaiono.
www.olivierobeha.it

Ma mi faccia il piacere
SEGUE DALLA PRIMA

eologia padana. Non so che effetto abbia fatto a


voi, ma vedere il mio Papa ricevere un crocifisso
scolpito nella falce e martello, a me ha fatto girare le
palle. Vabb, non so che dire: saranno state le foglie di
coca(Matteo Salvini, segretario Lega Nord, 9.7). Mica tutti riescono a sparare cazzate senza drogarsi.
A mali estremi. L'ultima follia di Bruxelles: 'tappare il culo' alle mucche. Per l'Europarlamento le
vacche producono troppo metano con flatulenze:
scatta l'obbligo di tenerle al chiuso(Libero, 17.7). Vedi sopra.
Dalle palle alle balle. Renzi ha le palle (Alessandro Sallusti, il Giornale, 29.1.2014). Renzi il ballista (Sallusti, il Giornale, 19.7.2015). Come passa il
tempo.
So di non sapere. Scaroni: 'Le mediazioni? Non
leggo il bilancio'. Le carte dell'inchiesta sulle tangenti
Saipem in Algeria. L'ex ad Eni: 'Non passavo il tempo
a spulciare 280 pagine' (la Repubblica, 17.7). Non voleva avere brutte sorprese.
Romanticoni. Formigoni, Dacc e Simone face-

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Presidente: Antonio Padellaro


Amministratore delegato: Cinzia Monteverdi
Consiglio di Amministrazione:
Lucia Calvosa, Luca DAprile, Peter Gomez,
Layla Pavone, Marco Tar, Marco Travaglio

11

vano week-end 'romantici' in Sardegna, e mio marito


non mi portava. Dacc trascinava in vacanza gente
che aveva fatto voto di castit, povert e obbedienza,
facendoli ballare come bambini deficienti(Carla Vites, moglie dell'ex assessore alla Sanit della Regione
Lombardia, il ciellino Antonio Simone, la Repubblica,
17.7).
Bulli, sempre bulli. Il bullismo culturale contro
Carlo Giovanardi (Pierluigi Battista, Corriere, 15.7).
Il bullismo sempre una brutta cosa, perfino contro
Giovanardi. Ma, di grazia, che c'entra la cultura?
Insaputismi. Scajola come Tortora: 'Mi iscrivo al
partito radicale' (il Giornale, 14.7). Stavolta, all'insaputa di Tortora.
L'asino di Buridano. Ora Renzi costretto a scegliere tra le unioni civili e la riforma Rai (La Stampa,
14.7). Secondo voi, cos a naso, che cosa sceglie?
Tiritiritu? Resa dei conti, Gariglio lascia la segreteria provinciale del Pd torinese, ma per riottenere la
fiducia (La Stampa, 14.7). Fantastico: le dimissioni
retrattili con revoca incorporata. E poi dicono che le
grandi riforme segnano il passo.

LE DONNE QUANDO STANNO AL POTERE

impossibile
conciliare
il pubblico
con il privato

Solo da noi
vengono poi
definite: Culone
inchiavabili

ELISABETTA AMBROSI

LIA CELI

more e odio ma soprattutto odio: la donna di


potere, di cui Angela
Merkel una delle incarnazioni contemporanee, suscita da sempre sentimenti
contrastanti e violenti e
induce rabbia pi
dellanalogo maschile,
come se la vocazione femminile fosse invece quella
di far da spalla. una convinzione che permea involontariamente anche chi a parole si
spende per leguaglianza tra
uomo e donna e si traduce con
attacchi e critiche molto pi
frequenti a donne con un certo
peso pubblico.
PERSISTE LIDEA che le donne
che non rinunciano a un ruolo di
visibilit debbano essere pi
competenti, debbano faticare di
pi e possano meno permettersi
errori e defaillance: mentre la
vera parit sta anche e soprattutto nella parit di essere incapaci, fallate, incompetenti. Ma il
timore delle donne al potere unisce anche, come un ponte sottile, i misogini pi o meno consapevoli un folto gruppo che
vorrebbe le donne a casa o al
massimo impiegate in ruoli subalterni con una parte del
mondo femminile e femminista
che rivendica da sempre la diversit e la peculiarit delle donne, il loro dominio nella sfera del
privato e nel mondo della cura.
Intendiamoci: questa posizione
ha un fascino profondo anche
per quelle che credono nella parit di potere. Perch, ad esempio, mettere al mondo figli e crescerli da vicino ha un valore inestimabile e forse rappresenta
una forma di potere formidabile, molto pi di quanto non possa
apparire.
E poi bisogna essere oneste:
da un lato esporsi in prima linea
pu essere estremamente usurante, dallaltro la conciliazione
perfetta tra pubblico e privato
non esiste neanche in Svezia e a
qualcosa occorre rinunciare.
Ma proprio per questo bisogna
essere benigne con le donne al
potere. Criticandole quando
sbagliano e quindi non ci rappresentano, ma apprezzandole
per la loro capacit di arrivare ai
vertici e tenere con saldezza la
barra del governo.

hiss se nei sex shop tedeschi, ben nascoste nel


reparto Bizarre, ci sono
bambole gonfiabili con le sembianze di Angela Merkel. A
Margaret Thatcher era
successo: negli anni 80 la
sosia di plastica, in stivali e
frustino, era un vendutissimo sextoy. certo che il
potere politico in mano a
una donna attizza sia la libido che quanto lodio, ma
distinguere precisamente
cosa attizza cosa, e in chi, non
facile come sembra alla luce del
politically correct.
LEuropa il continente a pi
alta densit di leadership femminile, ma n Helle Thorning-Schmidt (Danimarca) n
Johanna Sigurdadottir (Islanda), n Laimdota Straujuma
(Lettonia) vengono fatte a pezzi
dagli haters o definite culone
i n c hi a v a b il i da anziani premier stranieri brevilinei e pelati,
per la gioia dei vecchi del bar
sport.
NON PERCH Helle e le altre non
siano donne, ma perch hanno
in mano meno potere di Maggie
e Angela, e la sorte non ha dato
loro occasione di usarlo in momenti di crisi acuta, quando, se
necessario, bisogna scontentare
non solo gli oppositori ma anche
il proprio elettorato e, nel caso di
figure come Merkel o Lagarde,
boss del Fmi, pure lopinione
pubblica internazionale.
Certo, in un mondo ancora
profondamente maschilista lostilit al potere-potere, quando
agito da una donna, sicuramente acuita dallatavica misoginia. Ma, in sostanza, luomo
forte e il suo omologo femminile suscitano le stesse potenti
ambivalenze emotive: contano
pi la forza e il ruolo rispetto al
genere.
Tutta da discutere poi lipotesi che la diffidenza verso il potere al femminile riguardi solo
gli uomini. Che dire dellostilit
di molte americane, anche democratiche e femministe, per la
candidatura di Hillary Clinton
alla Casa Bianca, o dellacredine
di tante italiane verso le ministre del governo Renzi? Le donne sono lunica minoranzache
diffida sistematicamente dei
suoi rappresentanti.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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MARCO TRAVAGLIO

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12 ESTERI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Da sei mesi
con Charlie

LUANA DE MICCO

Lattacco

7 GENNAIO
DEL 2015
Attorno
alle ore 11.30,
i fratelli
Kouachi,
armati di
Kalashnikov,
attaccano
la sede
del giornale
durante la
riunione
settimanale
di redazione.
Dodici
i morti,
tra i quali
il direttore
Stphane
Charbonnier,
detto
Charb,
e diversi
collaboratori
storici
del periodico
(Cabu,
Tignous,
Georges
Wolinski,
Honor), pi
due poliziotti
e numerosi
feriti.
Nei giorni
successivi,
durante la
caccia ai
criminali,
sono morte
altre otto
persone.

ensavo che il dramma di gennaio avrebbe risvegliato le coscienze. Che il grande slancio
di solidariet che ne era seguito avesse fatto passare il nostro messaggio, le idee che difendiamo da sempre, la laicit, la libert despressione.
Purtroppo, a sei mesi di distanza, devo constatare che il
discorso dei nostri oppositori
non cambiato. Si continua a
mettere sullo stesso piano
limpatto di un disegno e limpatto delle pallottole. Per giustificare la violenza, ci ripetono che essere blasfemi non
bene, perch si feriscono le
persone, si attaccano i deboli.
Si dimentica che noi invece
attacchiamo dittature e regimi che finanziano il terrorismo e che non sono n deboli
n poveri. Si torna a escludere
la dimensione politica e a ridurre tutto al solo piano religioso, mentre si sa che la religione uno strumento. Ci ripetono: non forse provocatorio quello che fate? E noi
siamo obbligati a rispondere
quello che rispondevamo dieci anni fa, ai tempi delle caricature olandesi di Maometto:
cosa pi provocatorio, disegnare o uccidere? frustrante. C amarezza e non solo
tristezza nella voce del caporedattore Grard Biard.
DOPO LA STRAGE di sei mesi
fa, la battaglia di Charlie Hebdo
per la libert delle idee continua ed sempre dura. Una cosa per cambiata: ora la nostra voce ha una portata pi vasta. Ma non certo grazie ai media ritiene Biard . Molti di
loro cercano solo pathos. Alcune tv hanno piazzato le telecamere a Charlie come se
stessero filmando un reality.
Ma noi vendiamo idee, non
sentimenti. Il 7 gennaio i fratelli Kouachi fecerono irruzione nella redazione di Charlie Hebdocon i loro kalasnikov.
I disegnatori Cabu, Wolisnki,
Tignous, Honor, non ci sono
pi. Non c pi il direttore
Stephane Charb Charbonnier. Sei mesi dopo resta una
redazione piena di cicatrici e
di traumi. Ma in piedi. Il nuovo
direttore Riss esce da mesi di
riabilitazione per la ferita alla
spalla destra che lo obbliga a
disegnare con la mano sinistra.
Patrick Pelloux, giornalista e
medico del pronto soccorso, si
batte tutti i giorni contro i demoni che lo tormentano: Ho
ripreso il lavoro in ospedale,
faccio sport, sto con gli amici,
veglio sul mio sonno. Si impara
cos a convivere con il dramma. Il giornale si fa, in pochi,
a fatica, ma esce tutti i mercoled: Il paradosso aggiunge
che dobbiamo essere divertenti, ma nessuno di noi ne ha
voglia. Grard Biard ci ha accolto nei locali del quotidiano
Libration che continua ad ospitare i colleghi rimasti orfani. stato messo a loro disposizione lampio ufficio dove
prima si trovava la redazione

frustrante, la strage
non ha insegnato nulla
Dentro la redazione Tra paura, attacchi, discussioni
e progetti. Ma Grard Biard accusa: Ancora una volta
siamo sotto accusa per le nostre vignette
economica di Lib. In rue Beranger sempre stazionato un
veicolo della polizia. Cinque agenti armati sorvegliano lingresso. A una traversa da l, la
Ultimo
numero
A sinistra
la copertina
pubblicata
mercoled
scorso
e dedicata
alla Grecia,
in basso tre
delle vignette
presenti

piazza della Rpublique conserva ancora qualche adesivo


Je suis Charliee i ricordi della manifestazione dell11 gennaio che solo a Parigi riun
quattro milioni di persone. In
questi sei mesi Charlie dovuto cambiare per forza di cose:
Ci mancano i disegnatori
spiega Biard . Riceviamo tante proposte, ci sono bravi illustratori e fumettisti, ma la verit che per noi non vanno bene. Il dessin de presse unaltra
cosa. Siamo molto esigenti, ma
non possiamo fare altrimenti.
Tra poco Charlie si separer
anche da Luz. Fu lui a disegnare la vignetta del profeta in la-

crime con la scritta Tutto


perdonato scelta per la prima
pagina del numero verde,
scritto con il sangue negli occhi e lodore della polvere da
sparo subito dopo la strage.
IL DISEGNATORE non si vede

pi in redazione. Invia le vignette da casa. Ha deciso che


non disegner pi Maometto e
da settembre non lavorer pi
con Charlie: Luz ha bisogno
di ritrovareserenit, di prendere le distanze. Ma penso che
torner, assicura Biard. In
questi mesi si parlato anche
della fronda di alcuni redattori
per far ottenere al giornale uno

statuto di cooperativa e ripartire il capitale tra tutti i dipendenti in parti uguali. Si parlato di tensioni e faide: Su
Charlie stato detto tutto e il
contrario di tutto. solo la vita
normale di un giornale e Charlie ha una personalit forte. Ci
sono sempre state discussioni.
Quello che non normale che
sia finito sotto gli occhi dei media. In ogni caso in autunno il
settimanale adotter un nuovo statuto e diventer la prima
entreprise solidaire de pressein
Francia, come previsto dalla
legge sulla stampa votata ad aprile. Vuol dire che almeno il
70% dei dividendi annui dovr
essere reinvestito nel giornale.
Si mette anche nero su bianco
che nessun azionista esterno
potr entrare nel capitale:
Charlie sempre appartenuto a quelli che lo fanno, e continuer cos. La legge era in
dibattito prima degli attentati.

ESTERI

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

STORIA&GEOGRAFIA

I CONFINI DELLA PATRIA


SONO ANCORA SACRI?
FURIO COLOMBO

PER MANTENERE sacri e inviolabili i confini si fa la


guerra e si muore. Per attraversare, con o senza permesso quegli inviolabili, pur di fuggire da una guerra,
si muore. Fino a qualche anno fa avremmo detto che
queste due frasi non sono in contrasto perch descrivono epoche diverse, quella dello Stato-nazione, la cui identit viene definita dai confini. E quella
del mondo globalizzato, dove tutto si sposta e poi si
ricompone secondo sovranit economiche e non
pi territoriali. Si discusso molto del mondo globalizzato, perch aveva mostrato la tendenza delle
culture forti di ingoiare le deboli. Ma si era discusso
ancora di pi ai tempi del mondo-frontiera, che aveva la tendenza a mangiarsi i suoi figli (mandarli a

Il nuovo gruppo
Qui accanto
Gerard Biard:
il caporedattore
di Charlie Hebdo

fare la guerra e a morire) al primo sgarbo


contro la sacralit del confine. Ci troviamo in realt, ad avere tre modelli di mondo: quello della frontiera, dove dominano
le armi, quello della globalizzazione, dove domina un potere finanziario, e quello
dei popoli che tendono a spostarsi per
sopravvivere. Non hanno n armi n soldi, ma hanno
fatto rinascere la frenesia dei confini. Il primo mondo, dove si torner a celebrare l'eroe fatto marcire
nella trincea, ha il suo simbolo nella frontiera chiusa
tra Italia e Francia o Calais e Dover. I migliori intellettuali francesi non hanno orecchie per un Papa che
continua a predicare accoglienza. Il secondo mondo

13

esibisce come simbolo il rapporto fra Europa e Grecia. Qui il ritorno all'antico pi rigido: un debitore si umilia, si sbrana e si minaccia. Poi ci sono gli immigranti. Hanno
contro la frontiera, le armi, le potenze finanziarie e le dimensioni morali dellUnione Europea, n Stato-nazione n globalizzazione, ma solo strozzinaggio fra soci e disinteresse del
mondo, da Srebrenika a Lampedusa. Cinque o sei
persone nel mondo sostengono che bisogna ripensare tutto e rifarlo in modo pi fraterno e meno capestro. Un giorno saranno celebrati. Per adesso governa un silenzio ottuso. Se continua a durare ci saranno vittime. In ciascuno dei gruppi sopra indicati.

TOMTOM

NEL 1970 NASCE


CHARLIE HEBDO
Nel dicembre 1981 chiude a
causa della diminuzione dei lettori e per la poca pubblicit.

Ansa

LA NUOVA VERSIONE
NEL LUGLIO 1992
Riparte. Philippe Val, Gb e
Cabu procurarono il capitale
per finanziare il primo numero:
100.000 copie, un successo.

Il giorno del terrore


Tignous, Charb, Georges Wolinski,
Cabu, Bernard Maris;
in basso i fratelli Kouachi Ansa

2 NOVEMBRE 2011
IL PRIMO ATTENTATO
La sede del giornale viene distrutta per colpa di un lancio di
bombe Molotov, poco prima
delluscita del nuovo numero

SICUREZZA

La Francia in perenne
stato di allarme rosso
Charb aveva difeso un emendamento per favorire laccesso a sovvenzioni diverse per le
testate in difficolt. Quellemendamento, votato allunanimit a febbraio, porta il suo
nome. Per Riss il nuovo statuto
solidale dovrebbe rassicurare i redattori che si preoccupavano di come sarebbero stati
utilizzati i nuovi fondi.
IL DIRETTORE, che anche a-

zionista di Charlie, stato pi


volte accusato di rifiutare ogni
dialogo. Il punto che il giornale, con i conti in rosso fino
allo scorso anno, ora ricco. Le
vendite del dopo strage sono
state la manna salvatrice. Il
numero di lettori esploso. I
4,3 milioni di euro di doni serviranno ad aiutare le famiglie
delle vittime. Con 100mila
copie a numero e 210mila abbonamenti spiega Riss il
giornale in attivo. Gestire la

successione di Charb, che deteneva il 40% delle azioni, era


unoperazione complessa. Alla fine la sua parte stata riacquistata da Riss e dal direttore
finanziario Eric Portheault,
che ora detengono rispettivamente il 70 e il 30% del capitale. Se escluso che tutti i dipendenti diventino azionisti,
il capitale potrebbe aprirsi ad
altre cinque o sei persone.
Lautunno porter con s altre
novit. Il giornale che cerca di
ricostruirsi e si apre poco alla
volta a nuove firme propone
gi nuove rubriche. A settembre formalizzer i cambiamenti rinnovando la grafica.
Ad ottobre invece lascer la sede di Libration per raggiungere la nuova redazione del
13mo arrondissement di Parigi che per ora un cantiere. E
per blindare i locali necessario un milione di euro.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ugli Champs Elyses questanno mancavano i carri


da combattimento Leclerc
che piacciono tanto al
Strategie
pubblico perch sono tutti diAd aprile il
spiegati su un fronte estero. Alla
budget di
tradizionale parata militare della
31,4 miliardi
festa nazionale del 14 luglio handi euro sper
no partecipato invece, per la prila Difesa
ma volta, alcuni uomini delle forstato
ze speciali del Raid e del Gign che
confermato,
a gennaio hanno dato lassalto ai
ed anche
fratelli Kouachi, asserragliati
stato
nella stamperia di Dammarannunciato
tin-en-Gole dopo la strage a
un credito
supplementare Charlie Hebdo, e che hanno liberato gli ostaggi di Amedy Coulidi 3,8 miliardi
baly al supermercato kosher.
entro il 2019.
I 24 poliziotti e gendarmi (ma
270
sulle tribune ce nerano molti di
Milioni
pi, lontano dalle telecamere)
quanto
hanno marciato fino alla piazza
coster
della Concorde in tenuta dassalin totale
to, con casco e occhiali scuri.
il programma Normale.
Sentinelle
allo Stato
francese
nel solo 2015

7000
Soldati

Per la
sicurezza,
sono stati
affiancati
alle forze
della polizia
e della
gendarmeria

LANONIMATO una precauzione

prevista dalla legge per chi per lavoro combatte i terroristi. La parata anche durata meno del solito. Non ci sono state le solite dimostrazioni dei militari che, dopo aver sfilato, si fermano con la
folla degli Invalides per mostrare
la loro abilit nel manipolare le
armi.
Lo Stato maggiore aveva ordinato a tutti di rimprendere immediatamente servizio. stato il dfil del d op o- C ha rl i e. Dopo i
drammatici eventi di gennaio, in
cui sono rimaste uccise 17 persone, la Francia si blindata portando al livello massimo il dispositivo di sicurezza Vigipirate.
Il giorno dopo la strage al settimanale satirico, 10.500 uomini
sono stati mobilitati per proteggere oltre 800 siti a rischio in tutto il Paese, stazioni ferroviarie,
metropolitane, aeroporti, siti tu-

ristici, sinagoghe. Almeno 300 i


luoghi di culto ebraico solo nella
regione parigina. Da allora nessuna distrazione permessa e da sei
mesi a questa parte nulla cambiato.
Il rischio terrorista non mai
stato cos elevato in Francia,
martella appena pu il premier
Manuel Valls. Che non ancora
tempo di abbassare la guardia lo
ha ricordato brutalmente alla
Francia anche lattentato del 26
giugno in un impianto di gas industriale di Saint-Quentin-Falla-

cia che prima di Charlie aveva


previsto come misura anti crisi di
tagliare i fondi alla Difesa e di ridurre il numero degli effettivi ha
fatto dietrofont.
Ad aprile, non solo il budget di
31,4 miliardi di euro stanziato per
la Difesa stato confermato, ma
anche stato annunciato un credito supplementare di 3,8 miliardi
di euro entro il 2019.
SUI 34.500 POSTI che dovevano

essere soppressi in quattro anni,


18.500 saranno invece conservati. Per far fronte alla minaccia terrorista, il 24
REAZIONE dopo lattacco giugno lAssemblea ha
approvato una controal settimanale satirico,
versa riforma dei servizi
segreti che (se il Consi10.500 uomini sono stati
glio Costituzionale dar
il suo via libera) consenmobilitati per proteggere
tir allintelligence di
sorvegliare gli individui
oltre 800 siti a rischio.
sospetti ricorrendo a inAncora oggi tutto uguale tercettazioni telefoniche e ispezionando il
traffico internet e luso
vier, a pochi chilometri da Lione. dei social senza dover chiedere
Una testa mozzata, raccolta in lavallo dei giudici.
drappi islamisti ed esposta come
Stando a recenti informazioni
u n t r o f e o s u u n a r i n g h i e r a di Le Figaro, il ministero dellIndellimpianto, ha mostrato i ri- terno si starebbe anche prepasvolti pi macabri che il terrori- rando a formare le pattuglie di posmo jihadista pu prendere an- lizia ordinarie, quelle che in geche in Europa.
nere sono alle prese con la sicurezza quotidiana, a tener testa a
LOPERAZIONE per la sicurezza eventuali terroristi armati,
del Paese ha un nome: si chiama nellattesa dellarrivo delle forze
Sentinelle. Settemila soldati speciali.
sono stati affiancati alle forze delAlcuni agenti si erano ritrovati
la polizia e della gendarmeria. Al- in prima linea negli attentati di
tri tremila sono pronti ad inter- gennaio del tutto impreparati e
venire in caso di attentato.
senza le armi adeguate. E ClarisStando allultimo rapporto sa, unagente municipale di 25 anparlamentare, Sentinelle coster ni, era rimasta uccisa a Montrouallo Stato francese 270 milioni di ge per aver incrociato per caso
euro nel 2015. Doveva essere un Coulibaly.
dispositivo passeggero, ed invece
LDM
diventato permanente. La Fran RIPRODUZIONE RISERVATA

14 INCONTRI
LINCONTRO

C
La scheda
TRITOLOI
50 chili
misto a
nitroglicerina
esplosero in
una valigia
appoggiata
su un tavolo
della sala
dattesa di
seconda
classe
esplosero alle
10.25. Della
stazione di
Bologna
rimase poco

INDAGINI
Da subito i
magistrati
seguirono la
pista
neofascista,
ma sulla loro
strada
trovarono
intrecci con la
banda della
Magliana, la
P2, i servizi
segreti
deviati e
quelli del
Mossad

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

2 agosto 1980 Siamo tornati con Francesco Guccini nei luoghi


del crimine peggiore della storia italiana: 85 morti e un Paese ferito

EMILIANO LIUZZI

he Bologna fosse quella mattina alle 10.25 difficile raccontarlo. Sappiamo che il caldo piegava le ginocchia e in
unaria surreale lItalia che
desiderava la villeggiatura
perse gli ultimi frammenti di
verginit, ripose palette e secchielli perch qualcuno aveva gi calpestato i castelli di
sabbia. Volevano spezzare il
Paese e ci riuscirono in
quellestate del 1980. E Bologna, lisola felice, la citt delle
botteghe appena disintossicate dal piombo del Settantasette, fin asfissiata dalle macerie che si lascia dietro il tritolo e la nitroglicerina. Da
matrona divenne matrigna.
Non diciamo sciocchezze: le
ferite non fanno parte della
vita, casomai la cambiano. E
quella ferita era cos profonda
porta i segni ancora oggi, non
ci sono lifting che tengano.
Gi i binari delle stazioni di
per s non sono luoghi rassicuranti, intrisi di arrivederci
che sono addii. Figuriamoci
quando sai che nella sala daspetto di seconda classe morirono tutti, bambini e nipoti,
genitori e figli. Uccisi da una
bomba, messa in quel posto da
Giuseppe Valerio Fioravanti,
ex attore bambino, e la sua
donna, Francesca Mambro,
fascisti dei Nar. Un anno dopo
dalla torre degli Asinelli, Carmelo Bene, per la prima commemorazione della strage,
chiuse la Lectura Dantis, Inferno XXXIII canto, con una
dedica non ai morti, ma ai
duecentomila vivi che lo ascoltavano, come me feriti a
morte. Per tornare a un attimo prima abbiamo scelto
Francesco Guccini, cantautore, scrittore e molto altro ancora, bolognese nato a Modena e cresciuto a Pavana, dove
poi tornato. Perch Guccini,
insieme a Lucio Dalla, quella
citt lha cantata. Perch sia
lui che Dalla sulla strage non
sono mai riusciti a scrivere una riga, proprio perch cerano quei giorni, sapevano e
non capivano, avevano le mani sporche a forza di scavare
tra le macerie e vedere gli autobus (il 37) che correvano
verso lospedale carichi di
morti.
Perch Guccini scrive
su piazza Alimonda e
non sulla strage?

Vero. Era molto facile


cadere nella retorica.
O diciamo molto pi
semplicemente che
non ci son riuscito. Un
riferimento esiste, ma
non stato compreso.
In quale brano?

Bologna, appunto. A un
certo punto dico Bologna capace damore, capace di morte. Quella mattina
tutta in quella frase. La
morte, ma anche lamore della gente che scavava a mani
nude alla ricerca di qualche
mano da afferrare. Nelle immagini di repertorio si vede
sempre un musicista cileno,
LITALIA SPEZZATA IN DUE

Sono stati condannati


Mambro e Fioravanti, fascisti
dei Nar, ma la storia ancora
lacunosa. E tutta da scrivere

Vinse il terrorismo
E Bologna cambi pelle
conosciuto attraverso Flaco
Biondini, che si dannava come un pazzo tra una barella e
laltra.
S, vero. Diciamo che disse
tutto.

Andare oltre sarebbe stata una forzatura.


Ma lei il 2 agosto del 1980
cera?

Dovevo essere alla stazione.


Invece presi il treno il giorno
prima. Perch rimasi senza
voce. La sera, il primo agosto,
avrei dovuto tenere un concerto a Imola, ma lo annullammo per lacciacco. Cos

Francesco
Guccini
Cantautore,
giallista, scrittore di romanzi, insegnante. Lo
chiamano il
maestrone

presi il treno per Pavana la


mattina prima del 2.

Giusto, Guccini ha rinunciato alla patente di guida.

Fieramente.

Fu un caso non trovarsi alla


stazione. Chiss la voglia di
scrivere Guccini salvato da
un mal di gola...

Non ricordo. Pu darsi anche


che sia uscito su qualche pagina di giornale. In realt non
vero perch io alle 10.25 non
sarei mai partito, pi facile
rientrare a casa a quellora.
Vivevo in un fuso orario diverso.

Perdemmo i nostri
bar, i locali, i punti di
riferimento. E
vedemmo troppo
sangue. Provammo
subito a rialzarci, ma
forse non ci siamo
riusciti neanche oggi

Poi che successe?

Il primo pensiero, il pi importante, fu per mio fratello


che lavorava alla stazione,
allufficio postale. E quella
mattina cera. A noi, a casa, arrivavano notizie cos, non capivamo mica bene cosa fosse
accaduto. Continuavano a dire di una bombola del gas, poi
che era esplosa una caldaia.
Mio fratello, per, prima che
le linee telefoniche finissero
in tilt riusc a chiamare e rassicurarci. Il resto lo sapemmo
dopo, pi tardi.
E il rientro?

Terrificante. La stazione ancora bloccata, intorno cadeva


a pezzi. Cera un bar, dove noi
perdinotte ci trovavamo, inghiottito. Il clima della paura, del terrore. In
qualche mod o c i r i a lzammo, ma
forse non ci
siamo mai
fermati a
pensare
per la paura che non

Ho scritto per piazza


Alimonda, non per la
stazione, non
sarebbero uscite le
parole dalla penna.
Ma in un brano un
riferimento lo feci,
non fu ben compreso
saremmo pi andati avanti.
Non so se Bologna, come si dice in maniera retorica, non fu
pi la stessa, probabilmente
non lo era gi pi, ma una cosa diversa oggi. Mi fa paura.
Bologna prima e dopo la
strage: una linea Maginot
del terrore?

Fu una cosa diversa da tutto


quello che era stato prima. La
citt aveva vissuto il Settantatasette, ma sempre con un
certo disincanto. Bologna era
davvero un posto particolare,
un crocevia di culture. Io insegnavo in un college, avevo
ragazzi nordamericani, ma
anche greci, somali, turchi. E
mi ricordo che, soprattutto a
quelli che arrivavano dagli
Stati Uniti, era complicatissimo spiegare che potevano uscire la sera, che non sarebbe
accaduto niente, che le ragaz-

ze potevano passeggiare sotto i portici, nessuno avrebbe


dato loro fastidio. Non so se
oggi potrei dire le stesse cose,
non so se me la sentirei.
Era anche una citt amministrata bene.

Sicuramente. Il sindaco pi
importante di quegli anni fu
Renato Zangheri, forse la citt era gi nel futuro prima che
lo assaporasse.
Vi rialzaste facilmente dalla
bomba?

Non troppo. Perdemmo dei


punti di riferimento fisici. Locali, ritrovi. Poi col tempo la
sensazione che si fosse aggiustato tutto, invece non si era
aggiustato ancora un bel
niente.
Lestate di quattro anni dopo
lei tenne uno dei concerti
memorabili per la musica italiana, ne venne fuori un album, Fra la via Emilia e il West. Duecentomila persone.
Fu un modo anche quello di
tornare alla normalit?

No, la stazione ormai era alle


spalle, per quanto ci si pu lasciare alle spalle una strage di
quella portata. Direi che non
centra, forse riletto oggi si
pu intravedere qualcosa.
Il giorno dei funerali venne
raccontato come la giornata
della Bologna che non ci
stava.

S, la citt fece rientro per esserci nella Basilica di San Petronio. Il presidente Pertini
fu uno dei pochi a essere applaudito. Dopo disse di non avere parole, siamo di fronte
allimpresa pi criminale avvenuta in Italia. Era vero. E a
tutti quelli che passano in treno da Bologna non resta che
ricordare. Tutti abbiamo fatto il possibile per rialzarci.
Ancora oggi. Io, dal mio silenzio di Pavana, sono tornato
per girare un documentario
sulla strage. Recito la parte di
un fornaio. Un contributo,
forse pi efficace delle parole
che avrei potuto scrivere allora. Che per non sarebbero
uscite dalla penna.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LA POSTA

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

15

LETTERESELVAGGE

Lamore nascosto
tra le notizie (e finito come
i giornali del giorno dopo)
MARZO 2013. Ventotto anni lei, ventidue io. Lei
giornalista in carriera, io collaboratore alle prime armi. Lei segue la cronaca giudiziaria. Io, figuriamoci, seguo lo sport, serie C1. A sei euro al
pezzo. Sei euro di felicit perch fin da piccolo
sognavo di scrivere per un giornale. La mia ragazza mi lascia. Lei intanto finisce una storia
burrascosa. Due nuove forze del giornale praticamente in frantumi. Cos, ci si conosce. Da
colleghi. Si finisce alle dieci di sera, stremati. Il
giornale di provincia terribile, ma allo stesso
tempo fantastico. Perch s, la carta puzza tra
omicidi e scandali giudiziari, ma ci sono ancora
notizie che definisco incontaminate. Dall'ultimo benzinaio rimasto sulla via Emilia, un ottantenne che proprio non ne vuol sapere di automatizzare il suo distributore, fino alla sagra della
porchetta nostrana del paesino pi assurdo dell'Appennino Reggiano che solo per arrivarci ci
vuole il gatto delle nevi. In mezzo all'odore della
carta nasce l'amore. Io e lei ci raccontiamo i nostri fallimenti. Mi invita nella sua casina. Dietro,
ma proprio dietro alla redazione. Non pi di dieci
passi, li ho contati. Guardiamo film, mangiamo
vasche di gelato. Poi succede che ci si bacia dopo
un McDonald's, con le lingue ancora impuzzate
di bacon. Purtroppo quando usciamo dal lavoro,
di aperto resta solo quello. E si ingrassa di brutto.
Ma si fa lamore. Ci si intende a vicenda. Si parla
di lavoro, ci si capisce. Lei si sveglia di soprassalto durante la notte, ha sognato di aver sbagliato il nome del tal imputato. Oddio, la querela. Una carezza, un bacio e si torna a dormire.
Tra lodore della carta, ci si continua a baciare. Si
fa lamore. Si continua ad andare al McDonalds
e si va a vivere assieme. Si fa tutto di nascosto. Le
ferie? Ci si mette daccordo, lei dice di andare da

unamica e io dico che me ne vado nella mia Campania, da cui


vengo. In realt ce ne andiamo a
Stromboli. Cos per due anni e mezzo.
Poi per lintrigante diventa imprigionante. Linchiostro sbiadisce, lodore
diventa puzza. Lei vuole il brillocco. Io
sognavo di metterle al dito una graffetta srotolata in un campo pieno di girasoli. Cos, finisce tutto. Non ci si trova pi e non si va pi nemmeno a mangiare un Mc Chicken. Non ci si bacia
pi al sapore di cipolla. Mi manda via di
casa. Ora tutte le mattine entro in ascensore, sento il suo profumo che
svolazza. Poi salgo, entro e mi siedo.
Solo una vetrata separa la mia scrivania dalla sua. dura. La carta puzza.
Fumo e rifumo le sigarette sul balconcino. Non ci salutiamo neanche pi. A volte mi
chiedo se anche noi giornalisti non siamo fogli di
carta. Che stanno bene solo assieme ad altri fogli di carta. Dove la trovo una che sa cosa sia un
modulo? Un occhiello? E perch pi facile trovare la chiusura per un pezzo che quella per un
amore?
D.
CARO D., la tua lettera molto bella e non ho

risposta alla tua domanda, ma mi resta un


dubbio: perch vi siete nascosti per due anni
e mezzo? Eravate due colleghi giornalisti
che si amavano e mangiavano panini da McDonalds non due narcotrafficanti che ingoiavano ovuli allaeroporto. Siete lunica
notizia che non avete voluto dare. Peccato.

spiaggiati a Porto Cervo con slippino


bianco, petto depilato come il kiwi dal
fruttivendolo ai Parioli e il tatuaggio con
le iniziali della ex sullinguine, io ti chiedo di rimanere cos, col costume ascellare alla Fantozzi e anzi, di procurarti pure
SELVAGGIA LUCARELLI
la sua tenuta da tennista nella famosa
partita nella nebbia col ragionier Filini
per le passeggiate serali. Credimi, la signorina Silvani oggi correrebbe dietro a
te, mica a Cristiano Ronaldo.

Che nostalgia il costume


ascellare di Fantozzi!
Ciao Selvaggia, non essendo un adone e accingendomi a trascorrere
due settimane a Porto Cervo, mi
consigli qualche approccio per
rendermi interessante a una donna
anche col mio costume alla Fantozzi che occulta come pu gli stravizi
culinari? Non ho lo yacht, ma credimi, sono un uomo brillante, due
libri li ho letti e non erano quelli
della patente nautica.
Enzo
Caro Enzo, in mezzo a una miriade di
tronisti o simil-calciatori metrosexual

Il suo devo fare chiarezza


dura ormai da due anni
Ciao Selvaggia, mi chiamo Valentina. Dopo 33 anni di vita con tanti
bassi e pochi alti, il destino ha deciso di regalarmi un basso degno di
nota. Una nefrite acuta. Ho combattuto con tutta me stessa e un anno dopo finalmente potevo dormire serena. Poi, a un esame di controllo conosco lui. Il bel dottore da
far girare la testa. Io 35, lui 62 anni.
Io appena uscita dalla malattia mi
sentivo la vita correre nelle vene.
Lui in crisi, prossimo alla pensione. Cominciamo a frequentarci.
Beh, scopro che la sua relazione
"finita" consisteva in un matrimonio di 28 anni ancora in piedi. Ci
siamo allontanati e ripresi. Mercoled parte. Va in vacanza una settimana con lei nella Foresta Nera.
Dice che serve a far chiarezza. Sono due anni che aspetto. Cosa cambier mai questa volta?!
Cara Valentina, cercare chiarezza nella
Foresta Nera non suona benissimo. Per
la tua felicit mi auguro che mentre lesimio dottore l a pedalare allegramente, un orso bruno con le idee ben pi
chiare delle sue, si affacci dalla boscaglia e metta fine ai suoi tentennamenti.

Inviate le vostre
lettere a:
il Fatto
Quotidiano
00193 Roma, via
Valadier n 42
lucarelli@gmail.com

16 LE CLASSIFICHE

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

QUESTO NO
FERMI IN AUTOSTRADA Un classico: incolonnati a causa di chi sbircia lincidente,
ore immobili sono per i soliti che rivendicano pure una sorta di legittima morbosit

Cosa c di pi idiota di quelli


che creano la coda per curiosi?

C
Incolonnati
Al centro una
delle tante file
sul Grande
Raccordo
Anulare
di Roma
Ansa

Nel 2014
Si sono
verificati
in Italia
174.400
incidenti
stradali
con lesioni a persone,
meno
3,77%
sul 2013

ANDREA SCANZI

LASETTIMANAINCOM

i sono molti elementi che inducono a pensare che, nel


corso della storia, levoluzione umana abbia subito
ben pi di qualche inciampo.
Lesistenza di Maurizio Gasparri, per dirne uno. Forse,
per, il grado zero dellumanit la cosiddetta coda per
curiosi. Una delle pi grandi dimostrazioni di come,
ahinoi, c un limite allintelligenza umana. E quel limite
insormontabile.

Bocciati
TESTA ALTA
A CAPODICHINO
Aurelio De Laurentiis
protagonista della figuraccia dell'estate. Non
pago di aver potuto utilizzare il varco staff dell'aeroporto di Napoli, avrebbe pure preteso che
un agente di Polizia gli
portasse i bagagli. Al
cortese rifiuto, avrebbe
detto: "Ora non mi servi
pi". Poi avrebbe ben
pensato di prendere per
la gola il malcapitato poliziotto. Oltre il "lei non
sa chi sono io", riuscito perfino a riabilitare
Formigoni.

CHIUNQUE VIAGGI molto si

trova costantemente di fronte a questo fenomeno di rincoglionimento generale, il


cui effetto oltremodo nefasto
stress, rallentamenti, tamponamenti acuito da
quellelemento di morbosit
che lo caratterizza. Tecnicamente la coda per curiosi,
che sin dal nome appare
squisitamente deficiente,
accade quando nella corsia
opposta c un incidente o
comunque qualcosa di insolito (e spesso di drammatico).
Avviene allora che, quasi
sempre, chi procede in carreggiata opposta pur non avendo nessun impedimento
davanti rallenti di colpo o
addirittura inchiodi. Perch? Per sbirciare, il pi comodamente possibile, quel
che accade dallaltra parte:
non sia mai che, per la troppa
velocit, il pilota non abbia la
possibilit di osservare con
tutta calma lincidente altrui.
Lauto accartocciata, le
forze dellordine, le ambulanze. Il fenomeno, che aumenta di anno in anno,
spesso comunicato da Isoradio. Spesso, non sempre. An-

che Isoradio, che fornisce un


servizio di per s meritorio,
vive in un universo tutto suo,
e le notizie sul traffico arrivano non di rado dopo mezzora di chiacchiere sul nulla
e trasmissioni di brani cos
sconosciuti che anche chi le
ha scritte (giustamente) le ignora.
Qualcuno, evidentemente
curioso e dunque parte interessata, difende tale prassi
sbarazzina.
UN LETTORE del Corriere del-

la Sera, cinque anni fa, sbottava: Io penso che se in lontananza si intravede del fumo o mezzi di soccorso con
lampeggianti accesi, che sia
sulla propria carreggiata o su
quella opposta, la prima cosa
da fare diminuire la velocit. una questione di sicurezza, non di morbosa curiosit.

Una tesi appena ma giusto appena autoassolutoria.


Altri, in maniera un po ironica e un po no, lanciano
fantomatiche raccolte firme per eliminarli dalla superficie terrestre.
C CHI RALLENTA perch de-

sidera sbirciare la morte (altrui). Chi, come in quella vecchia canzone di Enzo Jannacci, vuol vedere leffetto
che fa. Chi scatta foto sulle
macerie per poi condividerle
su Instagram.
E molti di questi, probabilmente, se fossero nella corsia
opposta quella dellincidente, della coda, del dramma non solo non farebbero
nulla per aiutare i feriti, ma
verosimilmente li maledirebbero pure perch rei di
fargli perder tempo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

BELLE E GABELLE
(EVASE) Tocca bocciare
la meravigliosa Ilaria
D'Amico, indagata per
evasione fiscale. I pm di
Roma l'accusano di aver
evaso lIrpef tra il 2009
e il 2011 per circa
400mila euro. E lei: "Ho
gi denunciato nel 2013
il mio commercialista".
Brutte notizie anche per
i telespettatori di Sky: il
network avrebbe deciso
o di sostituire la D'Amico - incinta di Gigi Buffon - alla conduzione di
Sky calcio show. Al suo
posto, pare, Fabio Caressa. Una caressa in un
pugno, bocciati anche
quelli di Sky.

Promossi
ROSARIO MEDITATO
"Basta tv: troppo stress,

Aurelio
De Laurentiis

troppe critiche, non mi


diverto". Fiorello si sfoga
contro i commentatori
sui social: "Gente che
pensa ore per fare una
battuta ma non sarebbe
in grado di confrontarsi
in diretta. Non hanno coraggio, si nascondono
dietro un computer". Vero che le critiche fanno
parte del suo lavoro. Ma
tra lui e quelli che sono
convinti di essere Oscar
Wilde - un aforisma ogni
tut - tutta la vita Rosario.
NON SI BUTTA NIENTE
DEL MAIALE I salumi
Negroni hanno arruolato
Enrico Ruggeri per una
nuova pubblicit "alla
carbonara". E i social lo
coprono di critiche,
manco avesse venduto
l'anima. Risposta: "Ho
prestato la voce a uno
spot pubblicitario, cantando uno slogan storico
appartenente alla mia
infanzia e a quella di tutti i miei coetanei, un motivo entrato nellimmaginario collettivo". Promosso.
CARMINA DANT
PANEM Il Corriere della

SILVIA TRUZZI

Sera ha deciso di raddoppiare l'inserto culturale la Lettura, in edicola


ogni domenica. Foliazione di 48 pagine, coster
50 centesimi (acquisto
facoltativo) pi il prezzo
del quotidiano. Scelta
coraggiosa e intelligente.
Non si pretende che la
Lettura diventi Vita e
pensiero o il fu Reset,
ma per favore niente ristoranti, ricette e chef
superstar. Una prece:
tanti libri.
NEW YORK RIZZOLI
Riapre a New York la
storica libreria Rizzoli, aperta nel 1964 e chiusa
tra polemiche e lacrimucce nel 2014. Il 27 lu-

Rizzoli
a New York

glio sar inaugurato al


1133 Broadway, nel quartiere NoMad, il nuovo
spazio di 465 metri quadrati, in un edificio storico. C' un ma: il nuovo
Bookstore d'Oltreoceano
(come la recentemente
ristrutturata Rizzoli Galleria di Milano) nel
pacchetto Rcs libri. Che
Mondadori sta per comprare. Da Segrate a New
York il passo breve (a
B. la statua della Libert
deve piacere assai).

ILMARMIDONE Il suo programma su Rai3 solo lultimo insuccesso di un lungo elenco: dal Tg1 a ilSole24ore. Eppure sempre l
PIETRANGELO BUTTAFUOCO

a patapunfete e lo trasforma in un opl.


Grande Johnny, lui cos: se casca, non
casca ginocchioni ma sempre in piedi.
Devono pur lavorare i falliti e Gianni Riotta
una sorta di rovinista delleditoria, sfasci
il Tg1 e ilSole24ore, giusto per ricordare due
capolavori su cui esercit distruzione e danni il suo eterno patapunfete lo ha appena
avuto premiato con una trasmissione su
Rai3.
Tutto caduco e tutto, dunque, va a cadere. Il segreto nel saper precipitare in piedi. Non , questa, una scienza che simpara.
, piuttosto, un carisma proprio di pochi eletti. Ed un dono che rende forti pi dei
santi in Paradiso se la prima puntata di Parallelo Italia, risolta in un flop, sia fallita per
merito di Santa Rosalia o per demerito di
Johnny-caro la cui aureola, comunque, grazie al microfono guanciale (assai utile, rispetto al gelato, per via delle urgenze ieratiche), gli era scivolata sulla faccia.
47-35 cos si chiama Parallelo Italia la
pi importante trasmissione nella storia

Jhonny, il professionista nel saper


cascare in piedi. Nonostante le batoste
del lumanit, non c dubbio, altrimenti
Johnny non sarebbe arrivato trafelato, in camicia bianca e cravatta, senza giacca, va da
s, come fa duopo tra gli uomini di mondo
(gente che se non ha fatto il militare a Cuneo,
latto di presenza alla Leopolda, quello s,
lha fatto).
La puntata, purtroppamente, coincideva
col Festino di Santa Rosalia. Tutti i palermitani erano alla processione ed per questo
che Gianni & Riotto detto Johnny non ha
mietuto i meritati ascolti dei devoti. C da
sperare che nella prossima puntata, con tutti
i suoi concittadini incollati davanti alla tiv,
Johnny potr raggiunger uno share stellare, degno della sua cifra da star del new journalism e cos avremo il responso dellordalia
tanto attesa: vince Johnny o vince la Santuzza?
Fatto il miracolo, Andrea Vianello, diret-

tore della rete, potr dirsi soddisfatto: unaltra mezza gazzosa e tale Johnny , avr
avuto agio di mangiarsi un bocconcino
di pronto accomodo nella parrocchietta del servizio pubblico perch,
opl, ogni entratura porta a una sinecura. I patapunfete non mancano mai.
Emuli e nostalgici di Ercolino sempre in piedi era il pupazzetto
della Galbani se ne trovano
tra i bennati, aver diretto lUnit, per esempio, un gran
blasone. E Claudio Sardo,
che certo non un gag come Johnny, la sconfitta patita col giornale fondato da
Antonio Gramsci lha avuto
addolcita con una sinecura offertagli da Sergio Matterella. Un
incarico: Studio e ricerca pres-

so il Quirinale.
Lentratura la vera sinecura. Di ex direttori del Secolo dItalia a spasso ne conosco
tanti, un motivo ci sar se quelli dellUnit
trovano il posticino subito e magari la ragione una: sono bravi ma Sardo che scrive
i discorsi a questo Capo dello Stato un contrappasso.
Il patapunfete il punto fermo ma
nellopl in ispecie solo un dettaglio, anzi, unastuzia della storia un fior di testacoda, c. Sardo pur sempre un direttore del giornale la cui storia, con il
dossier sulla mafia di Danilo Dolci,
coincide con la battaglia contro
Bernardo, il potente pap dellattuale presidente della Repubblica.
Anche i grandi fanno patapunfete, ohib, e Gad Lerner, lasciando La Repubblica, il suo opl lha trovato non uno, bens
due gradini sotto la sinecura di
Sardo: consulente di Laura Boldrini. Tanto valeva, Santuzza permettendo, accodarsi dietro Johnny.

LE CLASSIFICHE

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

17

QUESTO S
DOPO IL TG1 Oltre a liberarci dei pacchi di Flavio Insinna, la trasmissione Rai
con il suo effetto nostalgia fa impallidire la societ dello spettacolo terminale

Techetechet,
quanto talento
senza i talent show

T
La tv in bianco e nero
Su Raiuno,
con lestate riparte il ciclo
di spezzoni
del variet
anni 60 e 70,
quando il garbo la faceva
da padrone.

NANNI DELBECCHI

echetechet un programma
dalle molte virt e le pi importanti non sono le pi vistose. La prima virt di averci
liberato di Flavio Insinna e dai
suoi pacchi nel preserale pi
strapaesano e pecione che la
storia ricordi.
Il cosiddetto nazionalpopolare non necessariamente
unappendice della sagra della porchetta; pu essere anche elegante, divertente e
perfino chic. Ci sono le prove,
e Techetechet, implacabile,
le fornisce ogni sera con i suoi
frammenti dei variet degli
anni Sessanta e Settanta (poi,
in misura minore, nei decenni
successivi quando il genere
entra nella sua lunga agonia).
La sola presenza sul monoscopio di Walter Chiari, Mina, Corrado, Ave Ninchi e Aldo Fabrizi, Paolo Panelli e Bice Valori, Franco e Ciccio, ha

qualcosa di liberatorio, una


specie di sbarco in Normandia con Raimondo Vianello al
posto di Eisenhower.
LE TECHE RAI HANNO il potere

di riconciliarci con la Tv; un


po perch la televisione della
gente comune e dei professionisti della politica fa rimpiangere la televisione dei professionisti dello spettacolo, un
po perch si rimane straniti a
vedere quanto talento ci fosse
in giro ai tempi in cui i talent
show erano di l da venire, un
po perch, se lerba del vicino
sempre pi verde, quella di

Il peggio vestito della settimana


Marchionne
Questa settimana vince
il numero uno
Fiat, anche
se la vittoria
va ripartita
per lintero anno, visto che
veste sempre
con lo stesso
colore, presunto casual Ansa

come eravamo in perenne


fioritura.
Ma leffetto nostalgia solo
il punto di partenza di Techetechet; nel tempo (siamo alla
quarta edizione) il programma si evoluto selezionando,
montando e remixando i frammenti secondo un tema preciso fino a dotarli di una vita autonoma, che produce strani effetti. Quella dei bambini andati a letto dopo Carosello e tirati
su da mamma Rai la prima
generazione di spettatori che
non vede sparire nelloblio i
beniamini della giovinezza ma
continua a vederli vivere
nellaldil delletere.
Techetechet cavalca questi
campi elisi, dove non c differenza tra vita e morte, come
unoliata macchina del tempo;
gli Studio Uno le Canzonissime, i Fantastico non sembrano
repliche o frammenti ma un
corpo unico affidato a una coppia di conduttori ombra, Sandra e Raimondo, emblemi ideali del garbo e dellumorismo perduti.
In pieno de profundisdel variet classico, Techetechet ha
fondato il variet dei revenants; che per, a pensarci bene,
non se ne erano mai andati, e
soprattutto non sono mai stati
sostituiti. Quanto pi lo stile
sempreverde degli intrattenitori del passato ci appare lontano dalla societ dello spettacolo terminale in cui siamo immersi, tanto pi la televisione
di oggi, quella s, ci sembra fatta di ombre destinate a un rapido oblio. Il bianco e nero si
scopre molto pi realistico del
colore; e ogni sera, almeno per
unora, diventa lecito credere
alla reincarnazione.

FACCEDICASTA

VERONICA GENTILI

Bocciati
SCHAEUBLE-RICCARDO III DI GERMANIA
Wolfgang Schaeuble si
consacra il Riccardo III
di Germania. Come il
deforme duca di York
anche il falco dalle ali
spezzate umiliato nel
corpo, paralizzato dalla
vita in gi per via di un
attentato, e proprio come il diabolico personaggio shakespeariano
anela livorosamente a
prendersi quella scena
politica che sente essergli stata usurpata dalla
sua Cancelliera. Che
venga dunque per i greci
lestate del loro scontento e che i loro sogni si
sciolgano al sole di Bruxelles. La Grecia val bene la popolarit in patria.

Voto: 1

FILIPPO TADDEI E I REPLICANTI PIDDINI


Signore perdonali
perch non sanno quello
che twittano. Mentre
le istituzioni europee
mettono la Grecia con
le spalle al muro e si
accingono a spartirsi
fregi e capitelli
del Partenone, i replicanti piddini lanciano
grida di giubilo sulla
svolta greca e sul primato della politica. Filippo
Taddei, responsabile economico della Segreteria Pd, twitta: Raggiunto
l'accordo e salvata la
Grecia possiamo tornare
a pensare a come cambiare l'Europa. Intanto

Filippo Taddei
Segreteria Pd

bero pensare
a un euro
a due velocita. Nel frattempo a due
velocita va
solo la Lega.

Voto: 4

Wolfgang Schaeuble
politico tedesco

converrebbe ricominciare a pensare con la propria testa.

Voto: 4

LUPI, ROLEX
E MARIJUANA Maurizio
Lupi sindigna perch
218 parlamentari
hanno avanzato una
proposta per legalizzare
la cannabis. Se lo
scordino. Basta maggioranze trasversali
sui temi etici, ha twittato lex ministro. Qualora
Lupi fosse preoccupato
per il destino dei ragazzi
vogliamo rassicurarlo:

RENZI E UNA TRASPARENZA TUTTA SUA


Che Enrico non dovesse
stare sereno lo abbiamo
sempre saputo, ma che
addirittura poco
prima di lanciare lhashtag della beffa Matteo
Renzi confabulasse con Michele
Adinolfi, vice
delle Fiamme
Maurizio Lupi
Gialle, su come
esponente Ncd
levarsi di torno
quell incapaai giovani fanno pi male
ce di Letta,
i rolex da diecimila euro
ipotizzando
che non due tiri di candi spedirlo al Quirinale,
na.
non ci siamo arrivati
Voto: 3
nemmeno noi. A pensar
male si fa peccato,
Promossi
ma con Renzi si pecca
solo per difetto.
RICHETTI: VITALIZI E
Alla faccia della traspaDOCCE FREDDE Matteo
renza.
Voto: 2 Richetti ha presentato
un progetto di legge
che propone labolizione
UNA LEGA A DUE VEdei vitalizi per tutti
LOCIT Cosa rester
della Lega Nord? Mentre i parlamentari e i consiglieri regionali passati,
Matteo Salvini ripete
presenti, futuri: lidea
che leuro e una mone quella di ricalcolare
ta senza senso e si able cifre con il sistema
battera da sola,
contributivo. Anche
Umberto Bossi, dopo
lapertura al Sud, dissen- retroattivamente. finito il tempo dei pannicelli
te nuovamente
caldi, ha detto Richetti.
dal segretario e dichiara
Speriamo cominci
che uscire dalleuro
quello delle docce
rafforzerebbe il centralifredde.
smo romano. Per metVoto: 7
tersi daccordo potreb-

LALIBROMANTE Sagittario, per mettere a tacere chi ti d del matto, rispondi con le parole del Re pazzo di Fo
CAMILLA TAGLIABUE

RIETE Vero, la vita un gioco di chi


mangia per primo: ora di darti una
mossa; al buffet sei sempre lultimo!
Quanto alla tua fame di gloria soddisfala con
Meravigliosa Chicago dellemigrato di successo Theodore Dreiser (Mattioli 1885).
TORO Per la prova costume ti occorre meno

Slow Food e pi Slow Reading (Garzanti), anche solo per sfoggiare, insieme agli addominali, due o tre buoni argomenti di conversazione. Il coltissimo David Mikics ti insegner
a leggere, perch saper leggere come saper
parlare alle persone.
GEMELLI Prendi a modello una certa Mode-

sta, che non aveva muscoli e dipingeva pugili,


non sapeva guidare e faceva i camion. Studia
con modestia il saggio su Titina Maselli. Autoritratto involontario di una grande artista, di
Sabina de Gregori (Castelvecchi).
CANCRO I marinai mostravano dessere di

quella forte razza che, nata al mare, vive del

Pesci: non fare coi piedi, usa le braccia


Toro, la prova costume in Slow Reading
mare, e sul mare trova le sue gioie e dolori.
Tira una brutta aria dalle tue parti: quand che
Partiamo?!? Tuffati con Luchino dal Verme
dalla Regia Corvetta Vettor Pisani (Biblioteca
dellImmagine).
LEONE Ecco un reportage di viaggio utile per

atteggiarti a globetrotter raffinato e businessman cosmopolita: Detour in Detroit di Francesca Berardi (Humboldt Books). Non troverai gli aforismi di Marchionne ma quelli di un
pi saggio, e anziano, deejay: I move slow. I
have sciatica.
VERGINE La mia vocazione il pianto e il
suicidio; tuttavia non dimentico quel rigore
pattuito: se non vuoi perdere amici e colleghi,
saccheggia un podi battute da Adolfo Bioy Casares, tra gli autori dei Racconti dalla camera
oscura, a cura di Walter Guadagnini (Skira).

BILANCIA Francesco Rosario Capra emigr

in America con la famiglia povera, numerosa


e analfabeta. Si laure ingegnere, tent la carriera militare e perse diversi lavori, tanto che la
moglie chiese il divorzio. Poi, per, divenne
Frank Capra: Accade una notte (Mimesis);
manca poco alla tua.
SCORPIONE Sono soltanto uno che fa lorto.

Semino, osservo, curo e raccolgo. Non ho mai


fatto altro nella vita. grave?. Impara dal pervicace Stefano Montello e dal Manuale ragionato per la coltivazione dellorto (Forum): un
artista dellaiuola; tu a quale arte ambisci?
SAGITTARIO Per mettere a tacere chi ti d del

matto, rispondi con le parole del Re pazzo in


Danimarca di Dario Fo (Chiarelettere): La
gente dice di me che sono pazzo per certe intemperanze. Ma cosa si dovrebbe dire di tutta

questa umanit che


non sa far altro che
scannarsi?!.
CAPRICORNO Sei mae-

stro nel tenere i nervi saldi, ma


assicurati che il tuo cervello non sia troppo
rigido: una massima tibetana molto cara al
Dalai Lama. Ora meglio se ti sbarazzi delle tue
durezze e ti lasci commuovere da La forza del
bene di Daniel Goleman (Rizzoli).
ACQUARIO Il 3 agosto 1664 Luigi XIV utilizz per la prima volta una forchetta. Prima di
quel giorno mangiava, come tutti, la minestra
con il cucchiaio: lascia le rivoluzioni agli snob,
e divertiti con le massime sul cibo citate da Stefano Piazza in Non si finisce mai dimpanare
(Edt).
PESCI I pesci non hanno gambe, dice il saggio

Jn Kalman Stefnsson, gi nel titolo del suo


ultimo romanzo (Iperborea): perch corri,
quindi? Dai retta al poeta islandese; non fare le
cose coi piedi, usa le braccia: Abbraccio senza dubbio la parola pi bella di ogni lingua.

18 USI & CONSUMI

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

Salasso smartphone

15

I miliardi di euro di ricavi delle compagnie


INSIDER Dove tagliare
telefoniche dai servizi mobili.
Il rebus spending
I fatturati sono in calo del 10 per cento in un
IL COMMISSARIO alla spending review Yoanno, colpa della concorrenza che ha ridotto
ram Gutgeld da mese cerca di tenere il riserbo
dove suggerir di tagliare, nella legge di Stai margini. Ma ora torna la tentazione del cartello su
bilit bisognava gi trovare 10 miliardi di euro

cui oggi si aggiunger una parte della copertura necessaria (oltre allaumento del deficit) per
rispettare le promesse fiscali fatta da Matteo
Renzi due giorni fa. Il problema che molti a
palazzo Chigi ancora non sanno dove Gutgeld
voleva sforbiciare, perfino lo stesso Renzi pare
abbia solo una vaga idea dei capitoli di spesa
coinvolti. La segretezza, per, non ha mai portato bene in questo genere di operazioni. Resta
infatti ancora il mistero sul piano di Carlo Cottarelli, il predecessore di Gutgeld, oggi al Fondo monetario. Dopo molti mesi, quando ormai
i dati erano vecchi e inutili, il governo Renzi ha
acconsentito alla divulgazione dei materiali di
lavoro preparati dai vari gruppi che rispondevano a Cottarelli. Lui stesso ha pubblicato un libro sulla sua esperienza La buona spesa (Feltrinelli). Ma il suo documento finale, quello in cui
tutte le proposte sono diventate proposte operative, rimasto chiuso in un cassetto. Meno si
sa, meno si potr contestare al governo di aver
tagliato nei punti sbagliati.

BARBARA CATALDI

ambiare o non
cambiare? Per
parlare e connetterci con tablet e
smartphone, in
questa afosa estate, ci conviene cambiare operatore o tenerci la nostra vecchia tariffa?
La scelta complicata, la
concorrenza tra i big non pi
cos agguerrita, i margini dei
loro guadagni si sono ridotti e
la tentazione di fare cartello
irrinunciabile. I ricavi del settore mobile sono passati dagli
oltre 17 miliardi di euro del
2013 ai 15 miliardi e mezzo del
2014, circa 1,8 miliardi in meno di entrate e un crollo del
10,4% in un solo anno.
Gli uffici marketing delle aziende di telefonia hanno indossato i guantoni e cominciano a sferrare colpi anche
sotto la cintola. Cos allAgcom, lAutorit per le garanzie nelle comunicazioni, toccano gli straordinari.

DURANTE LA SCORSA settimana gli esperti dellAuthority hanno aperto unistruttoria


nei confronti dei 4 maggiori operatori e nelle prossime ore
potrebbe arrivare una diffida
almeno nei confronti di Tim,
che ancora una volta ha confermato la cattivissima abitudine di modificare le condizioni contrattuali unilateralmente, senza rispettare il patto siglato con i propri clienti.
Chi pensa di spendere troppo per il suo telefonino ed orientato al cambiamento tenga presente che linganno
dietro langolo. Lulti ma
mand ragata pensata da
Tim, Vodafone, Wind e 3
quella di aggiungere il tredicesimo mese in un anno. 3 lo fa da
sempre e lo tiene nascosto in
una postilla illeggibile, tanto
che finora se ne sono accorti in
pochi. E gli altri tre, che da soli
occupano l85% del mercato,
hanno agito praticamente
allunisono, anticipando la
scadenza della rata dei piani
tariffari abbinati alle schede
ricaricabili: mentre prima si
pagava lultimo giorno del mese, ora si paga ogni 4 settimane.
Il risultato che in un anno si

Staffetta
Gutgeld e
Cottarella Ansa

Cambiare tariffa sul cellulare


sta diventando una trappola
Se vi viene la tentazione di cercare un pacchetto pi economico, pensateci bene. Ecco i rischi
finisce con lo sborsare lequivalente di una rinnovo mensile aggiuntivo, cio l8% in pi.
I furbetti per rendere la pillola
degli aumenti meno amara, invece, di proporre un piano tariffario pi costoso, hanno
cercato di camuffare i rincari
confondendo le acque.
IL CAMPIONATO della scarsa

trasparenza ancora una volta


lha vinto Tim. Mentre Wind e
Vodafone si sono limitate a inserire la novit della tredicesima rata allanno solo per i
nuovi contratti, a partire rispettivamente da marzo e giugno scorsi, lex monopolista si
spinto oltre modificando
dimperio il contratto a tutti i
suoi clienti con scheda ricaricabile.
Cos gi da un paio di mesi
sta inviando a tutti un sms
criptico: Dal 2/8 costo Mms a
90 cent. Le opzioni si rinnovano ogni 4 settimane al costo attuale. Promo Domenica Gratis, info e recesso dal contratto

INUMERI

euro al mese. Il canone della


tariffa meno cara a
disposizione, ALL INN di 3
(H3G), 200 minuti, 200 sms e
4GB al mese

10

euro al mese nellofferta base


di Vodafone, 400 minuti di
conversazione, 100 sms e solo
100 MB di traffico dati.

12

euro al mese con Wind All


Inclusive, 500 minuti di
conversazione, 500 messaggi
e 1 giga di traffico dati.

senza penali al 409162. In sostanza dal 2 agosto Tim far


pagare tutti gli mms 90 centesimi, conceder di telefonare
gratis la domenica per tre mesi, ma soprattutto riscuoter
ogni quattro settimane. In teoria chi vorr potr recedere
senza penali. Ma non ci sono
penali per chi ha una ricaricabile e cambia gestore. Il messaggio tutto da chiarire.
PER EVITARE TRUCCHI e in-

ganni, allora, prima di partire


per le meritate vacanze oltre a
dare una sbirciatina al meteo
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MICRO&MACRO Lo scandalo Petrobras ha rivelato la rete di corruzione che avvolge la politica e il partito del presidente
MARIO SEMINERIO

economia brasiliana sta vivendo uno degli anni pi difficili della sua
storia recente. Il boom delle materie
prime ha permesso al governo di largheggiare con sussidi e welfare che hanno tolto
dalla povert ampi strati della popolazione.
Il Paese ha goduto di afflussi di denaro
caldo da tutto il pianeta, utilizzati soprattutto per espandere il credito, nel tradizionale schema che rappresenta la maledizione dei Paesi ricchi di risorse naturali, che
alternano fasi di boom allo scoppio delle
bolle cos prodotte. Nulla stato fatto, in
questi anni, per ristrutturare leconomia e
per proteggere e svilupparne la manifattura, che ha perso competitivit a causa del
boom creditizio e inflazionistico. Nel frat-

Corruzione, bolle, debito, populisti:


il Brasile ma sembra la Grecia
tempo, una rete di corruzione avvolgeva il
Paese avendo come centrale il gigante petrolifero statale Petrobras, gi impiombato
dal maggiore debito finanziario nel settore
petrolifero mondiale, anche a causa della
decisione del governo di vendere carburanti e combustibili a prezzi inferiori a quelli
pagati per la loro importazione, per tenere
bassa linflazione. Petrobras, volano degli
investimenti brasiliani, divenuta una impressionante macchina da tangenti al servizio della politica, soprattutto al Partido
dos Trabalhadores, quello della presidente
Dilma Rousseff e dellex presidente Lula, i-

cona progressista planetaria. Con inflazione e conti pubblici fuori controllo la presidente Dilma stata colpita da una feroce
nemesi. Per tentare di non perdere il prezioso rating di investment grade stata costretta ad avviare una dura campagna di austerit, attuata dal ministro delle Finanze
Joaquim Levy, gi ministro di Lula, tecnocrate di formazione statunitense ed esponente del mondo della grande finanza globalizzata. Per tornare a un avanzo primario
di bilancio pubblico, il governo sta usando le
forbici su un welfare spesso da paese dei balocchi: ad esempio intervenendo sullesplo-

sione delle pensioni di reversibilit, che


prevedevano per il coniuge superstite lintero assegno del deceduto, senza limiti temporali e anche in caso di presenza di reddito
di lavoro. Tagli ai sussidi di disoccupazione,
che verranno legati alleffettiva contribuzione, aumenti di imposte indirette, tagli di
sussidi alle imprese e ai prezzi sussidiati,
che attizzano ulteriore inflazione, disoccupazione in rapido aumento, consumatori
spaventati, crollo degli investimenti, recessione in veloce approfondimento. Severa
punizione per la pasionaria di sinistra che
volle sfidare realt e vincoli delleconomia e
che ora rischia di passare alla storia come la
traditrice delle masse popolari. Assai differente contesto e premesse, ma rischio di esito simile a quanto accaduto al povero Alexis Tsipras ed al suo sfortunato popolo.
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I NUMERI

Luned 20 Luglio 2015 | IL FATTO QUOTIDIANO |

19

Le 10 migliori

Spiagge del cinema

Lintero Stivale, da nord a sud, centro e isole, ha regalato sfondi


balneari al grande schermo. Anche in luoghi oggi abbandonati
A CURA DI EMILIANO LIUZZI

Lamore a Portofino
di Sophie Marceau

Livorno e Virz,
attenti allOvosodo

Melato e Giannini
travolti dalla Sardegna

Black Stallion
tra le dune di Piscinas

A Conigli, Lampedusa
la miglior Valeria Golino

SCOGLI LIGURI Il film Al di l delle


nuvole, di Michelangelo Antonioni. La
spiaggia quella di Portofino dove sotto
la pioggia una ragazza (Sophie
Marceau) racconta al regista (John
Malkovich) di avere ucciso il proprio
padre con molte coltellate; il fantasma
del crimine quasi moltiplica lempito
nel breve incontro, nella stretta
carnale nuda, vorace, affannata. La
scena rievocherebbe lincontro tra lo
stesso Antonioni e la sua compagna.

IL TUFFO A BOMBA Livorno, il


protagonista della storia Edoardo
Gabbriellini, detto Ovosodo, come il
quartiere dal quale proviene. In una
scena del film fa il bagno nel
porticciolo della villa che appartenne a
Sydney Sonnino che fu ministro delle
Finanze e del Tesoro negli anni che
lItalia raggiunse il pareggio in bilancio.
Nella scena - il film firmato da Paolo
Virz - Gabbriellini si esibisce in un
tuffo a bomba.

IL MARE PI BELLO E rimasto uno


dei film che hanno fatto la storia della
commedia, Travolti da un insolito
destino... scritto e diretto da Lina
Wertmuller. Il film stato girato lungo
la Costa orientale sarda, nella
provincia di Nuoro. La spiaggia dello
sbarco dei due naufraghi (Giancarlo
Giannini e Mariangela Melato) Cala
Fuili, Cala Gonone. Le scene pi
sensuali sono tra Cala Luna e le dune
di Capo Comino, a Siniscola.

CAMPIONISSIMO Black Stallion,


premio Oscar per il miglior montaggio
sonoro, e prodotto da Francis Ford
Coppola, ispirato alle gesta di Man o'
War, cavallo di razza purosangue
inglese, campione negli Stati Uniti agli
inizi del XX secolo. Il film in larga
parte ambientato in Sardegna, tra le
dune di Piscinas, costa sud occidentale,
un paradiso ancora oggi quasi
incontaminato, a tra Costa Paradiso e
Rena Majore, sempre in Sardegna.

RIAPPARE IN MARE Valeria Golino


nella scena finale del film Respiro nuota
a ridosso della spiaggia dei Conigli. E
girato interamente a Lampedusa, dove
si svolge la storia, e dove il film stato
concepito dal suo autore, che vi ha
vissuto per alcuni mesi, e realizzato
parzialmente in lingua siciliana. Ruota
esclusivamente attorno alla figura di
Grazia, madre di tre figli, considerata
nel paese una ragazza con molti
problemi da internare in una clinica.

Quel Sapore di Mare


tra la Versilia e Ostia

Il Sorpasso, la location
la scelse Gassman

Amici e nullafacenti
nellItalia che correva

Passeggiata da Manuale
verso un nuovo amore

La magia di Salina
nel Postino di Neruda

USCITO NEL 1983 La spiaggia quella


di Lido di Camaiore. I fratelli Enrico e
Carlo Vanzina costruiscono un film nel
quale rievocano le estati degli anni
Sessanta in Versilia. E grazie alla
bellezza di Isabella Ferrari, la comicit
di Christian De Sica e quella pi
surreale di Jerry Cal, il film, Sapore di
mare, diventer subito un cult. E lo
rimane ancora oggi. Gran parte del film
venne girato oltre che in Versilia, anche
sulla spiaggia tra Ostia e Fregene.

CASTIGLIONCELLO Catherine Spaak


in costume da bagno intero sul set del
Sorpasso firmato da Dino Risi. Parte del
film girato tra Roma e Castiglioncello
dove, allepoca, avevano la casa della
villeggiatura il protagonista del film,
Vittorio Gassman, Alberto Sordi,
Marcello Mastroianni. Fu Gassman a
insistere perch venisse girato a
Castiglioncello per dargli modo, nelle
pause, di trascorrere qualche giorno di
vacanza con la famiglia.

VITELLINI DI FELLONI I
Vitelloni uno dei capolavori di
Federico Fellini con un impareggiabile
Alberto Sordi. Il film ambientato a
Rimini, ma quasi interamente girato
negli stabilimenti di Cinecitt dove il
maestro ordinava delle ricostruzioni
minuziose e pi che realiste. Le riprese
esterne si svolsero tra Firenze, Viterbo,
Ostia e Roma. La sceneggiatura,
scritta da Fellini, Flaiano e Tullio Pinelli,
stata candidata agli Oscar del 1958.

SULLA SPIAGGIA La cornice di


Manuale dAmore firmato da Giovanni
Veronesi Roma. Ma la scena
dellepisodio pi celebrato, quello che
ha protagonista Carlo Verdone, si
svolge sulla spiaggia di Ostia dove,
Goffredo-Verdone, abbandonato dalla
moglie, incontrer il volto amico di
Livia (Anita Caprioli). I due diventano
confidenti e il film si chiude con una
loro passeggiata sulla spiaggia, verso
un appuntamento che promette molto.

LULTIMA DI TROISI ll postino un


film del 1994 diretto da Michael
Radford. E lultima interpretazione di
Massimo Troisi, scomparso solo 12 ore
dopo la fine delle riprese, che si svolsero
nell'isola di Procida e poi in quella di
Salina. Il film, ambientato nel 1952,
tratta il periodo dallesilio di Pablo
Neruda (interpretato da Philippe
Noiret) e si svolge in un piccolo isolotto
dell'Italia, abitato da comuni pescatori
analfabeti capaci solo nel loro mestiere.

OBITUARY Tetraplegico, morto per un infezione polmonare. La solidariet del quartiere, lindifferenza del Comune
GIULIA ZACCARIELLO

ra le mura di casa, riusciva a spostarsi


solo dalla camera da letto al salotto. Una manciata di metri e non di pi: colpa
delle porte troppo strette per le ruote di una
carrozzella. Ed era unicamente grazie all'aiuto degli abitanti del quartiere, a quegli scivoli
costruiti per solidariet, che poteva uscire dal
palazzo, girare tra i pilastri di cemento armato e raggiungere la metropolitana. Ivan Grimaldi aveva vent'anni, viveva a Napoli, nelle
Vele di Scampia, ed era affetto da tetraplegia
flaccida: nel 2009 una capriola sul letto, finita
con una brutta caduta, lo aveva inchiodato
per sempre a una sedia a rotelle motorizzata.
Poco tempo dopo, aveva intrapreso una lotta
per avere dal Comune un alloggio dignitoso,
senza umidit ma con corridoi a misura di disabile e infrastrutture adeguate. Niente di

Ivan, due volte prigioniero di Scampia


per una breve vita su una sedia a rotelle
impossibile, una richiesta banale per una situazione eccezionale. Eppure Ivan Grimaldi
morto senza aver ottenuto nulla, se non molte promesse. Da un mese era ricoverato all'ospedale Cardarelli di Napoli per una febbre
e, all'alba di una domenica d'estate, un'infezione subentrata all'improvviso l'ha portato
via. Ora che non c' pi, il Comune ha fatto
quello che avrebbe dovuto fare molto tempo
fa: ha accelerato i tempi e fissato una scadenza, settembre di quest'anno, per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale. Compreso quello destinato alla famiglia Grimaldi.
Ma quella di Ivan rimane comunque una sto-

ria di abbandono e solitudine, di ordinaria


malaburocrazia e mancata assistenza. Immobile dall'et di quattordici anni, il ragazzo
viveva in una casa occupata della Vela Gialla,
insieme alla madre malata. Aveva un bypass,
un catetere permanente, placche d'acciaio
nelle ossa, e respirava con la forza di un solo
polmone. Una battaglia quotidiana, s, ma
non l'unica. Gli bastava incontrare uno scalino di 10 centimetri, senza scivolo, perch
davanti a lui si alzasse un muro. Andare a fare
le visite mediche significava impiegare anche
40 minuti per percorrere poche decine di metri, chiedere continuamente aiuto, e muover-

si in strade dissestate
con pozzanghere, rifiuti e buche una dopo
l'altra. Anche parlare
con il padre, detenuto a Poggio Reale, per lui
era impossibile, per via delle barriere architettoniche del carcere. Ma nel quartiere era
molto amato: in assenza di interventi pubblici, erano stati i vicini a realizzare pedane e
strutture, cos da permettere a Ivan e agli altri
residenti delle Vele con problemi motori di
uscire da casa. Oltre a fare il giro dei giornali
e delle trasmissioni televisive, la sua vicenda
era stata presa in prestito dall'ultima campagna elettorale per le comunali, nel 2011. Una
volta chiuse le urne per era calato il silenzio,
e la famiglia Grimaldi non aveva saputo pi
nulla di quella casa promessa e tanto attesa
dal figlio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

20 ULTIMA PAGINA
VIVARIO

Qui, tra le dune


dei pi remoti
litorali adriatici
MAURIZIO MAGGIANI

COSA RESTER...

LIntercity,
le stampe
e Bologna
BENEDICTA BOCCOLI

guardo il mondo da un obl e


penso al mio Luca, mi sono presa una bella cotta. Sono nello
scompartimento di un
Intercity, seconda classe,
quella con i
sedili di velluto marrone
e le stampe
sotto lo
scomparto delle valigie.
il treno dei desideri,
non veloce, porta un ritardo pazzesco, i passeggeri parlano di una bomba in una stazione e il
paesaggio, improvvisamente cupo, viaggia al
contrario oltre i vetri.
Raggiungo i miei che mi
vogliono accanto anche
questa estate. Spero sia
l'ultima. Davvero non ne
posso pi di loro, delle loro prediche ad ogni mio
rientro dopo le undici di
sera. Ecco pap che mi aspetta al binario, sono arrivata. In cinque minuti
sono allo stabilimento.
Ho con me la crema Eutra e lo specchio abbronzante. La sabbia scotta le
piante dei piedi e subito
corro tra le onde, il primo
tuffo dell'estate. In lontananza vedo Luca, fa il
bagno con una in topless,
ridono, si baciano. Oddio
pure carina! Ma come?
Mi ha spedito una cartolina con su scritto Alla
pi bella!. Nuotano, tra
gridolini e schizzi salgono su un gommone. Peccato che gli squali nel
mediterraneo vicino alla
costa scarseggino! Salgo
sul windsurf e li seguo,
cos li bracco. Uffa non
sono capace, ma qual la
poppa? Mi aggrappo al
boma e parto, devo essere disinvolta e seguire il
vento. La corrente va
nella direzione opposta
al gommone, arriva
unonda che mi fa volare
via. Che dolore lalbero
in testa! Luca e la sconosciuta sono lontani,
sconfitta non mi resta
che tornare a riva. Sotto
gli ombrelloni decine di
radioline parlano di un
attentato alla stazione di
Bologna, 85 morti.
Unombra s'allunga sui
volti, e sullestate di unItalia che non riesco a capire. Ho voglia di abbracciare i miei.
RIPRODUZIONE RISERVATA

| IL FATTO QUOTIDIANO | Luned 20 Luglio 2015

ddio, lho rivisto, dunque


non s estinto, ha trovato riparo, ha la sua nicchia, si evolve, resiste alla caccia
selvaggia, quelluccello, quasi
uccello, acquatico, pinguino non
pingue o quasi mai, semovente
pinnato ma anche no, anche pentaditato, spiumato e dentuto,
pelle doca rosata, rossiccia, braghettato multicolore, sociale,
socievole in grandi stormi, sciami, colonie di cento, duecento
individui, acquattati tra le dune

sabbiose dei pi remoti litorali adriatici. Lho visto con i miei poveri occhi, uno spettacolo indimenticabile, valicando le dune
di Pinarella, oasi dimenticata a
un passo dai parchi tematici di
Milano Marittima, Cervia, Cesenatico; eccome se lho incontrato, in un torrido bird watching
domenicale senza grandi speranze e poche illusioni. Gi dal
folto della macchia di tamerici
salmastre ho sentito, inconfondibile, il richiamo del maschio

dominante. Un fischio acuto, prolungato, stridente,


come di un fallo in area di rigore. E poi, subitanea, altissima, polimorfa, dispiegata
su non meno di tre dodecafoniche ottave, la risposta dello stormo. Lho visto, lo stormo,
una colonia di uccelli di recente
covata avventarsi sulle acque in
formazione a cuneo, inoltrarsi
per un tratto di mare per non pi
di trenta, quaranta braccia, e
quindi ristare, prendere a sguaz-

zare, berciare, squittire, ululare, dispiegare i lunghi


moncherini delle antiche,
devolute ali, in complessi rituali di galleggiamento.
Quando si dice un portentoso spettacolo della natura.
Torner, e avr telecamera e
smartphone, sar il primo umano a documentare dopo la crisi
dello stato sociale il rinvenimento del perduto popolo dei ragazzini delle colonie al mare.
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