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La secolare unione tra Capitanata e Molise

dal Vicereame spagnolo al Risorgimento


(1669 1806)
a cura del Prof. Emilio BENVENUTO
Dalla NOVA SITUATIONE DE PAGAMENTI FISCALI DE CARLINI 5 PER FOCO DELLE PROVINCIE DEL REGNO DI
NAPOLI, & ADOHI DE BARONI, E FEUDATARIJ, DAL PRIMO DI GENNARO 1669, AUANTI, FATTA PER LA REGIA CAMERA
DELLA SUMMARIA DI ORDINE DELLILLUSTRISSIMO, & ECCELLENTISSIMO SIGNORE D. PIETRO ANTONIO DE ARAGONA
CAVALIERO, E CLAVIERO DELLORDINE DALCANTARA, GENTILHUOMO DI CAMERA DI S.M. DEL SUO CONSEGLIO DI
GUERRA; CAPITANO DELLA GUARDIA ALEMANA, PRINCIPALE DI UNA COMPAGNIA DHUOMINI DARMI DELLE
GUARDIE VECCHIE DI CASTIGLIA,AMBASCIATORE ORDINARIO APPRESSO SUA SANTITA, VICERE, LUOGOTENENTE, E
CAPITAN GENERALE IN QUESTO REGNO DI NAPOLI edita in Napoli, nella regia stampa di Egidio Longo, nel 1670, il
Regno di Napoli risultava ripartito nelle seguenti 12 province (pag. 9 e ss.):
1)

Terra di Lavoro

5)

Capitanata

9)

2)

Contado di Molise

6)

Basilicata

10) Calabria Ultra

Calabria Citra

3)

Principato Citra

7)

Terra di Bari

11) Apruzzo Citra

4)

Principato Ultra

8)

Terra dOtranto

12) Apruzzo Ultra

In base al censimento fiscale del 1669-70 il Contado di Molise (pp. 2530) comprendeva i Comuni di:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)

Acquaviva
Bagnulo
Baranello
Boyano
Busso
Caccavuone
Calcabuttaccio
Campobasso
Campochiaro
Campo di Pietra
Campolieto
Cantalupo
Capracotta
Carovilli & Castiglione
Carpinone
Vecchia
Colle dAnchise
Colle di Croce
Covatta
Fornello
Fossaceca
Frosilone
Gambatesa

24)
25)
26)
27)
28)
29)
30)
31)
32)
33)
34)
35)
36)
37)
38)
39)
40)
41)
42)
43)
44)
45)
46)

Guardia Alfierez
Guardia Bruna
Guardia Campochiaro
Guasto Girardo
Isernia
LEspenete
Li Cameli
Longano
Loratino
Lucito
Lupara
Limonano
Macchia dIsernia
Macchia Godena
Matrice
Mirabiello
Miranda
Molise
MontAgano
Montazzoli
Montefalcone
Montenegro
Monterduni

47)
48)
49)
50)
51)
52)
53)
54)
55)
56)
57)
58)
59)
60)
61)
62)
63)
64)
65)
66)
67)
68)
69)

Montorio
Morcone
Morrone
Palata
Putrella
Pettorano
Piesco dIsernia
Piesco Lanciano
Piesco Pignataro
Pietracupa
Providenti
Riccia
Rionigro
Risalda
Ripa Libottuni
Ripa Limosani
Rocca Aspramente
Rocca Cicuta
Rocca Minolfi
Rocca Vivara
Salcito
San Giovanni in Galdo
San Giuliano

70)
71)
72)
73)
74)
75)
76)
77)
78)
79)
80)
81)
82)
83)
84)
85)
86)
87)
88)
89)

San Massimo
San Polo
Santa Capita
Santa Croce
Santa Lucia Mentemitro
SantAngelo in Grottola
Santo Angelo Limonano
Santo Biase
Santo Felice
Santo Leuci
Santo Pietro de Avellana
Santo Stefano
Sassano
Sassinoro
Scontrone
Supino
Torello
Toro
Triveneto
Vinchiaturo

oltre i centri, dati per disabitati, di Casal Castiglione, Casal Cerreto (o Cerritiello), Castel Cerreto e Monte la
Teglia. Gli abitanti, calcolati in base ai 12.876 fuochi, erano 64.380.
La Capitanata invece comprendeva i Comuni di:
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)

Ascoli
Alberono (Alberona)
Alarino (Larino/CB)
Baselice/BN
Bovino
Castelpagano/BN
Celza Maggiore
(Cercemaggiore/CB)
Candela
Chieuti
Cagnano (Cagnano Varano)
Cerignola
Castelvetere (Castelvetere in Val
Fortore/BN)
Celenza (Celenza Valfortore)

14) Campo Marino


(Campomarino/CB)
15) Castelluccio degli Schiavi
(Castelluccio Valmaggiore)
16) Colle Torto (Collotorto/CB)
17) Casal Nuovo (Casalnuovo
Monterotaro)
18) Casal Vecchio (Casalvecchio di
Puglia)
19) Casal di Carlentino (Carlantino)
20) Casal di Vico (Casalciprano/CB)
21) Colle (Colledanchise/CB)
22) Cervello (Circello/BN)
23) Castelluccio delli Sauri
(Castelluccio dei Sauri)

24) Casal di S. Agata noviter erecto


(SantAgata Irpina/AV)
25) Delcito (Deliceto)
26) Deruri (Ururi/CB)
27) Ferrazzano/CB
28) Foggia
29) Forano (Forano di Val Fortore/BN)
30) Guidone (Gildone/CB)
31) Goglionise (Guglionesi/CB)
32) Ischitella
33) Ielsi/CB
34) Lucera
35) Lesena (Lesina)
36) Manfredonia

37) Montenegro (Montenero di


Bisaccia/CB)
38) Macchia (Macchia Valfortore/CB)
39) Monaci Liuni (Monacilioni/CB)
40) Monte S. Angelo
41) Motta Monte Corvino (Motta
Montecorvino)
42) Montelongo/CB
43) Monteaguto (Montaguto/AV)
44) Mongilfuni (Montecilfone/CB)
45) Procina (Apricena)
46) Pretacatello (Pietracatella/CB)
47) Preta Monte Corvino (Pietra
Montecorvino)
48) Panni
49) Porto Cannone
(Portocannone/CB)
50) Pieschici (Peschici)

51)
52)
53)
54)
55)
56)
57)
58)
59)
60)
61)

Petacciata (Petacciato/CB)
Rosito (Roseto Valfortore)
Rodi (Rodi Garganico)
Regnano (Rignano Garganico)
Rotrello (Rotello/CB)
S. Bartolomeo in Galdo/BN
S. Marco la Catola
S. Elia (S. Elia a Pianisi/CB)
Serra Capriola (Serracapriola)
SantAgata (SantAgata di Puglia)
S. Nicandro (S. Nicandro
Garganico)
62) S. Marco in Lamis
63) S. Martino (S. Martino in
Pensilis/CB)
64) S. Giovanni Rotundo (S. Giovanni
Rotondo)

65) S. Iacovo (San Giacomo degli


Schiavoni/CB)
66) S. Giuliano (S. Giuliano di
Puglia/CB)
67) S. Croce (S. Croce di
Magliano/CB)
68) S. Paulo (S. Paolo di Civitate)
69) San Siviero (San Severo)
70) Troya (Troia)
71) Torre Maggiore (Torremaggiore)
72) Tufara/CB
73) Termoli/CB
74) Volturara (Volturara Appula)
75) Vico (Vico del Gargano)
76) Ursara (Orsara di Puglia)
77) Venifro (Venafro/IS)
78) Volturino (Volturino)
79) Viesti (Vieste)

Gli abitanti, calcolati in base ai 17.090 fuochi, erano 85.450.


Allepoca, quindi, i Comuni di: Campomarino, Collotorto, Ferrazzano, Guglionesi, Ielsi, Larino,
Monacilioni, Montecilfone, Montelongo, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Pietracatella, Portocannone,
Rotello, San Giacomo degli Schiavoni, San Giuliano di Puglia, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano,
SantElia a Pianisi, Termoli, Tufara ed Ururi, oggi in provincia di Campobasso, e Castelpagano, Macchia e
Venafro, oggi in provincia di Isernia, appartenevano tutti alla Capitanata che, pertanto, col suo territorio
inglobava quasi interamente quello del Contado di Molise.
Una provincia immensa la Capitanata di allora, la pi grande dItalia per estensione territoriale!
E ci non desta meraviglia sol che si consideri lodierna estensione della Provincia Monastica dei
Cappuccini di Foggia, che ancora regge i conventi di: Agnone (IS), Campobasso (CB), Cerignola (FG), Foggia
(FG), Gesualdo (AV), Isernia (IS), Larino (CB), Montefusco (AV), Morcone (BN), Pietrelcina (BN), S. Giovanni
Rotondo (FG). S. Marco la Catola (FG), San Severo (FG), S. Elia a Pianisi (CB), Serracapriola (FG), Tora (CE),
Venafro (IS), Vico del Gargano (FG).
Questa Provincia Religiosa, eretta formalmente nel 1555, fu vittima della soppressione dei conventi ,
operata dal Regno dItalia con Lg.7.7.1866 n 3036, e nel 1892 commissariata, ma si riprese negli attuali confini
nel 1903, e mai fu dipendente dalla Provincia di Puglia, fondata nel 1530.
E naturale quindi che i legami storici, etnici, ed economici tra le due province della Capitanata e del
Contado di Molise, testimoniati peraltro dalla distribuzione geografica dei relativi territori, fossero tanto forti ed
intensi che, sebbene la seconda fosse stata sino allora retta da un Luogotenente del Giustiziere della Terra di
Lavoro, con separato Tribunale che teneva udienze sia a Campobasso che a Boiano e Limonano, Il Vicer Don
Pedro di Toledo le volle riunire in un unico circondario, avente per capoluogo Lucera.
Tale era la situazione che Giuseppe Maria GALANTI (S. Croce del Sannio 24.11.1743 Napoli 16.10.1806)
riscontr, riferendone il 27 settembre 1771 al Re Ferdinando IV di Borbone, che gliene aveva commesso
lincarico.
Nel 1799, con la creazione della Repubblica Partenopea (gennaio giugno 1799) la nuova
amministrazione municipale di Foggia (Presidente: Ludovico FREDA Segretario: Giovanni PEPE), eletta il 7
febbraio 1799, chiese che la citt fosse dichiarata concapitale e il Gen. Jean Etienne Championnet (Valence
1762 1800), accogliendone listanza, dichiar Foggia Capoluogo delle due province di Capitanata e Contado
di Molise, cos unificate.
Nel 1806 Joseph Bonaparte, divenuto Re di Napoli, a distanza di tre mesi dalla sua visita a Foggia (8
maggio 1806), in esecuzione della Lg. 9.8.1806 n 132, con Real Dispaccio diretto al Presidente della Provincia di
Capitanata, conferm Foggia capoluogo delle due Province unite di Capitanata e Contado di Molise,
stabilendo in essa la Prefettura e lIntendenza.
Con successiva Lg. 27.9.1806 n 189, fu concessa lautonomia al Contado di Molise con Intendenza a
Campobasso e Sottintendenza a Isernia, lasciando a Foggia la Prefettura.
In seguito il Maresciallo di Francia: Joachim Murat (Labastide-Murat 1767 Pizzo di Calabria 1815)
successore di Joseph Bonaparte, chiamato a reggere il trono di Spagna e delle Indie, a seguito di una visita a
Foggia, con decreto del 26 settembre 1808, concesse alla citt il Tribunale Civile e Penale per la provincia di
Capitanata.
Per il seguito, fu preservato lordinamento amministrativo dato alle due province della Capitanata e del
Contado di Molise, che nemmeno la restaurazione borbonica ebbe peraltro a mutare.
Una modificazione di detto ordinamento si ebbe invece con lunit dItalia, quando il Regno,
estremamente unitario e centralizzato, sul modello piemontese, venne, sotto il solo profilo amministrativo, diviso in
province configurando due province separate. quella di Campobasso, comprendente lintero territorio

dellattuale Molise e laltra di Foggia, comprendente un territorio ridotto rispetto a quello dellantica Capitanata
(proprio per la cessione di una sua parte a favore della provincia di Campobasso), dalla valle ultra del Fortore
alla valle citra dellOfanto, con capoluogo Foggia e sottoprefetture a Bovino e San Severo.
In seguito la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana del 27 dicembre 1947, ripartendo il territorio in
Regioni (art. 114), accorpava la provincia di Campobasso agli Abruzzi per formare la Regione Abruzzi e Molise, e
quella di Foggia alle Puglie per formare la Regione Puglia (art. 131).
Fu questa una ripartizione del tutto antistorica oltre che immotivata sotto il profilo etnico, culturale ed
economico, in quanto lex Contado di Molise nulla aveva in comune con gli ex Apruzzi citra e ultra e tanto meno
la Capitanata nulla aveva in comune con le Puglie (ex Terre di Bari e dOtranto), diventando pertanto entrambe
le province enti territoriali periferici di artificiali megaregioni, con tutte le inevitabili conseguenze di degrado ed
emarginazione.
Il Parlamento ne convenne, allorch con Lg. Costituzionale 27.12.1963, raccogliendo listanza dei
molisani, divise la Regione Abruzzi e Molise in due distinte regioni: lAbruzzo, che unificava gli Apruzzi citra ed ultra
dun tempo, ed il Molise che raggruppava in un unico contesto amministrativo i territori dellex Contado di Molise
e dei Comuni del nord tavoliere facenti parte, in passato, della provincia di Capitanata.
Non provvedeva nel contempo a separare, per analoghe ragioni, la Capitanata dalla regione Puglia e
ad unirla al Molise in quanto, nella circostanza, la classe politica foggiana brill per mancanza di lungimiranza
ed assenza di iniziativa politica, bench durante lAssemblea Costituente, la Capitanata, a furor di popolo e per
voce dei suoi maggiori rappresentanti e amministratori, si fosse espressa contro la sua aggregazione alla
regione Puglia.