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A.A.

20014-2015

Fluidodinamica
M.V. Salvetti
mv.salvetti@ing.unipi.it -- mv.salvetti@dia.unipi.it
Tel: 0502217262

Fluidodinamica
Scienza che studia:
E il moto dei fluidi;
E le forze che si scambiano un fluido e un corpo a causa del moto
relativo (forze fluidodinamiche)
Applicazioni:
E aeronautica e spazio le forze aerodinamiche forniscono il
meccanismo principale per il volo;
E metereologia, ambiente, trasporti, medicina, sport

Generalit: elementi di fisica dei fluidi


E Solido: ha forma e volume propri.
E Liquido: ha volume proprio, ma non la forma.
E Gas: non ha n volume, n forma propri.
Propriet che caratterizzano i fluidi (gas e liquidi):
E mancanza di una forma definita;
E possibilit di deformazione finita anche sotto lazione di forze
infinitesime, purch opportunamente applicate.
Definizione di fluido: sostanza che si deforma continuamente sotto
lazione di forze tangenziali, anche infinitesime; in altre parole, i fluidi
possono reagire ad azioni tangenziali solo con il moto.
In uno stato di quiete (equilibrio statico) un volumetto di fluido pu
sostenere solo azioni normali alla propria superficie (forze di
pressione).

Generalit: elementi di fisica dei fluidi


Le diverse propriet dei liquidi, gas e solidi dipendono dai legami
intermolecolari.
E Solidi: le molecole sono posizionate in strutture ordinate (reticoli)
ed hanno una mobilit molto limitata.
E Liquidi: le molecole sono ancora organizzate in gruppi fra loro
interagenti, anche se le variazioni di posizione reciproca
allinterno dei gruppi sono molto pi significative e una struttura
quasi-ordinata mantenuta solo allinterno dei gruppi (quasireticolo).
E Gas: le molecole si muovono pressoch liberamente su distanze
molto maggiori delle mutue distanze fra molecole nei solidi e nei
liquidi e le interazioni fra le molecole sono molto limitate.
Gas perfetto: le interazioni fra molecole avvengono solo
tramite collisioni, attraverso le quali esse scambiano quantit
di moto ed energia.

Generalit: lipotesi di mezzo continuo


La fluidodinamica classica si basa sullipotesi che il comportamento
macroscopico di un fluido possa essere descritto considerandolo come
mezzo continuo, senza tenere conto, cio, del moto delle singole
molecole.
Particella di fluido: volumetto elementare di fluido v
sufficientemente piccolo da poter essere considerato infinitesimo
rispetto alle variazioni spaziali misurabili delle grandezze
macroscopiche, ma sufficientemente grande da poter contenere un
numero di molecole abbastanza elevato per far s che il valore di ogni
grandezza risulti statisticamente stazionario.
Il valore di una qualsiasi grandezza fisica in un certo punto P
corrisponde al valore medio di tale grandezza misurato allinterno
della particella di fluido di cui P il baricentro.

Generalit: lipotesi di mezzo continuo


Esempio: densit in P:

m
= lim
vv$ v

v = volumetto di fluido di
cui P il baricentro
m = massa contenuta in v
Lipotesi di mezzo continuo
quasi sempre soddisfatta in
situazioni di interesse
pratico. Ad esempio, per
laria non verificata in
condizioni di gas rarefatto, in
corrispondenza del limite
superiore dellatmosfera
terrestre.

Un volumetto di 1012 cm3 (cio un cubo con lato di 10-3 mm) di aria in
condizioni standard di temperatura e pressione al livello del mare,
esso contiene mediamente 2.7x107 molecole.

Generalit: comprimibilit
I gas e i liquidi si differenziano per la loro diversa comprimibilit; i gas
possono essere compressi pi facilmente dei liquidi.
ogni moto caratterizzato da significative variazioni di pressione
implica variazioni di densit molto pi grandi per i gas che per i liquidi.
La comprimibilit di un fluido caratterizzata dal coefficiente di
comprimibilit, indice della variazione relativa di volume per unit di
variazione di pressione:

1 " V #
K = %
&
V ' p (

V =

volume specifico

Pi precisamente si definisce:
coefficiente di comprimibilit isotermo, se la compressione avviene a
temperatura costante;
coefficiente di comprimibilit isoentropico, se la compressione avviene a
entropia costante;

Generalit: comprimibilit
Liquidi: K basso piccole variazioni di densit anche per significative variazioni
di pressione. Esempio: acqua a temp. e pressione ambientali !5 10-7 Pa-1

Equazione di stato (equazione costitutiva, cio che caratterizza il tipo


di fluido):

= cos t. la densit non varia n nello spazio n nel tempo.


Gas: K elevato (3-4 ordini di grandezza maggiore che nei liquidi) le
variazioni di densit non sono in generale trascurabili.
Equazione di stato: equazione che lega pressione, densit,
temperatura.
Nella maggior parte dei casi di interesse pratico, laria pu essere
considerata un gas perfetto equazione di stato dei gas perfetti.

p = RT

R = 287.1 m2s-2K -1

per aria secca

Generalit
Velocit nel punto P = velocit della particella fluida centrata in P

!
V (P ) (u,v,w)

componenti in un sistema di
riferimento Cartesiano

Forze agenti su una particella fluida


Forze di volume: forze proporzionali al volume della particella (es. forza
peso, forze dovute a campi magnetici, elettrici)
Forze di contatto: forze dovute al contatto fra le particelle
Se il fluido in quiete le particelle si scambiano
solo forze normali alla superficie di contatto.
Si definisce pressione la forza normale (orientata
verso linterno) per unit di superficie.
In un fluido in quiete la pressione isotropa (ha
modulo indipendente dalla giacitura) e pu essere
quindi considerata come una quantit scalare la
pressione una propriet termodinamica.

Generalit: forze agenti su una particella fluida


Un fluido in moto sottoposto anche allazione di forze tangenziali.
Da dove nascono le forze tangenziali?
Consideriamo inizialmente un caso semplice: un gas perfetto in moto
bidimensionale unidirezionale, avente cio lunica componente di velocit u in
direzione x variabile lungo la direzione y .
Le molecole contenute in ogni particella fluida
possegono una velocit di agitazione termica
sovrapposta a quella media, avente direzione
casuale (cio equiprobabile in ogni direzione).
Molecole della particella inferiore passeranno
nella particella superiore e viceversa.
Poich le molecole della particella inferiore hanno mediamente una velocit
(quantit di moto) pi bassa di quelle della particella superiore, queste avranno
unazione frenante sulla particella superiore. Viceversa, sulla particella inferiore
si avr unazione trascinante.

Generalit: forze agenti su una particella fluida


Le forze tangenziali sono quindi leffetto a livello macroscopico dello scambio
di quantit di moto fra particelle di fluido a causa del moto di agitazione
termica delle molecole.
Le azioni tangenziali sono tanto maggiori quanto maggiori sono:
la variazione di U lungo y (dU/dy)
la velocit di agitazione termica, e quindi la temperatura assoluta.
Modello di fluido viscoso Newtoniano si assume un legame lineare fra lo
sforzo di taglio e dU/dy:
coefficiente di viscosit
molecolare (kg/(m s))

dU
dy

Il modello di fluido Newtoniano valido per la maggior parte dei gas, fra
cui laria.
Per i gas il coefficiente di viscosit aumenta con T1/2
Il meccanismo descritto di scambio a livello molecolare non valido per i
liquidi (meccanismo pi complesso), ma il modello di fluido Newtoniano
resta valido per molti liquidi (es. acqua). Tuttavia, diminuisce con T.

Generalit: forze agenti su una particella fluida


Si definisce coefficiente di viscosit cinematica (m2/s):

Nel caso tridimensionale, si avr la situazione in figura:

La generalizzazione al caso 3D della legge di Newton (equazione


costitutiva) verr ottenuta nel seguito, una volta introdotta la
deformazione della particella fluida.

Generalit: trasporto di calore


Il meccanismo fisico responsabile del trasporto di calore in un gas
dello stesso tipo di quello che porta alla nascita delle azioni
tangenziali, e cio lo scambio termico dovuto al moto di agitazione
molecolare.
Esempio (simile al precedente): gas perfetto in moto bidimensionale
immerso in un campo di temperatura variabile lungo y.
T+dT A causa della velocit di agitazione molecolare,
T

molecole della particella inferiore passeranno nella


particella superiore e viceversa.

Poich le molecole della particella inferiore hanno mediamente una


temperatura pi bassa di quelle della particella superiore, queste
tenderanno a raffreddare la particella superiore. Viceversa, sulla
particella inferiore si avr unazione riscaldante.

Generalit: trasporto di calore


Legge di Fourier si assume un legame lineare fra il flusso di calore ed
il gradiente di temperatura:
coefficiente di conducibilit
termica (J/(m s K))

dT
q y = k
dy

Per i gas il coefficiente conducibilit termica aumenta con T1/2 (stesso


meccanismo fisico che per la viscosit).
Il meccanismo descritto di scambio a livello molecolare non valido per i
liquidi (meccanismo pi complesso) k aumenta con T.

Generalizzazione della legge di Fourier al caso 3D:

!
q = kT

!
$q x = k
$
$
%q y = k
$
$
$q z = k
&

T
x
T
y
T
z

Generalit: numeri adimensionali


Velocit del suono (a): velocit di propagazione di perturbazioni di
pressione infinitesime allinterno del fluido:

# p $
a2 = %
&
' (s
Usando la legge
dellisoentropica, per un gas
perfetto:

= cos t.

p
a = = RT

La velocit del suono (che legata al coefficiente di comprimibilit isoentropico)


utile per capire se ci sono delle condizioni di moto in cui anche un gas possa
essere considerato come incomprimibile. Si cerca quindi di capire quando le
variazioni dinamiche di pressione (p), cio indotte dal moto, producono delle
variazioni trascurabili di densit ().
Dalla definizione di velocit del suono,
assumendo lisoentropicit del moto, si ha:

p
a2

Generalit: numeri adimensionali


1
p V 2
2

Vedremo nel seguito che le variazioni di


pressione sono dellordine di:
Quindi si ottiene:

1V2

2 a2

Si definisce numero di Mach:


Quindi:

1 2
M
2

M =

V
a

quindi se il numero di Mach caratteristco del


moto basso, le variazioni di densit sono
trascurabili in questo tipo di moto anche un
gas pu essere considerato incomprimibile
flusso incomprimibile

Il limite ingegneristico a cui si trascura la comprimibilit di solito M<0.3


Il numero di Mach vedremo che sar importante per determinare vari regimi di
moto.

Generalit: numeri adimensionali


Abbiamo visto che sulle particelle di un fluido in moto agiscono delle
forze viscose.
Consideriamo una particella fluida (di lati dx, dy, dz). Per semplicit,
consideriamo che la particella si muova in direzione x (con velocit variabile
solo in direzione y) e consideriamo il bilancio delle forze agenti su di essa in
tale direzione.

pdydz

"
#
d
dy % dxdz
$ +
dy
&
'
dp
!
"
p
+
dx $ dydz
#
dx
%
&

x
z

dxdz
Bilancio forze viscose:
Eq. costitutiva (fluido
Newtoniano):

Bilancio forze di pressione:

pdydz ( p +
dxdz + ( +
du
=
dy

dp
dp
)dxdydz =
dxdydz
dx
dx

d
d
dy )dxdz =
dxdydz
dy
dy

d 2u
2
dy

Generalit: numeri adimensionali


Quindi, la forza viscosa per unit di volume
agente sulla particella fluida data da:
La forza di inerzia per unita di volume :

a =

Facendo unanalisi di ordini di grandezza si ha:

U
FV 2
L

U2
FI
L

d 2u
2
dy

du
du dx
du
=
= u
dt
dx dt
dx

U e L sono una velocit e lunghezza


caratteristiche del flusso

Se si fa il rapporto fra lordine di grandezza delle forze dinerzia e delle


forze viscose agenti sulla particella fluida si ottiene il numero adimensionale
detto numero di Reynolds:

Re =

UL UL
=

Per valori di Reynolds molto elevati le forze viscose sono trascurabili


rispetto a quelle inerziali si pu fare lipotesi di fluido non viscoso?

Generalit: numeri adimensionali


Si definisce numero di Prandtl:

Pr =

Cp
k

KH

diffusivit termica
Per un gas caloricamente perfetto:

KH

k
=
Cp

C p = cos t .

Inoltre, abbiamo visto che sia K che aumentano con T1/2


Per un gas il numero di Prandtl in buona approssimazione costante. Per laria il
valore generalmente accettato 0.72-0.73.
Per un liquido il numero di Prandtl una funzione fortemente decrescente
della temperatura.

Generalit: atmosfera/aria standard


Le condizioni fisiche dellatmosfera (pressione, temperatura e
densit) variano con la quota. A parit di quota dipendono inoltre
da molti altri fattori, quali la posizione geografica, le stagioni,
lilluminazione giornaliera e lattivita solare, linquinamento,
lumidit
Daltro canto vi lesigenza di avere unatmosfera tipo, in modo
da poter valutare e confrontare le prestazioni di un velivolo o di
un propulsore riferendosi ad unatmosfera di caratteristiche
prestabilite.
Per tali motivi lInternational Civil Aviation Organization ha
definito un atmosfera standard.

Generalit: atmosfera/aria standard


Caratteristiche dellatmosfera standard
Aria secca di composizione costante (78% azoto, 21% ossigeno, 1% altri gas)
Validit della legge di Laplace o Stevino (variazione idrostatica della
pressione):

dp = gdz
Variazione dellaccelerazione di gravit con la quota:
con:

g 0 = 9.80665

m
s2

! R0 "
g = g0 #
$
R
+
z
% 0
&

R0 = 6356.766Km
p = RT

Equazione di stato dei gas perfetti:

raggio terrestre

R = 287.1 m2s-2K -1

Variazioni di temperatura con la quota:

dT = dz
T = cos t .

con:

= 0.0065

K
m

tra 11 e 20 Km di quota

tra 0 e 11 Km di quota

Generalit: atmosfera/aria standard


Caratteristiche dellatmosfera standard
Sistema di 4 equazioni in 5 variabili (p, , T, g, z).
Si integra tutto in funzione di z, a partire dalle condizioni standard a livello
del mare:

Kg
= 1.225 3
m

p = 1atm = 101325Pa

T = 15 oC = 288.15 o K

g = g0

p ( z ) , ( z ) ,T ( z ) , g(z )
Esistono tabelle che riportano le caratteristiche dellatmosfera standard in
funzione della quota.
Nota T(z), si ricavano a(z) e (z) da:

a = RT

! T0 + 117 " ! T "


=#
# $
0 % T + 117 $& % T0 &

3/2

Generalit
Numeri da ricordare
Aria standard a livello del mare e a T=15C

= 1.225

Kg
m3

= 1.78 105

R = 287.1

J
Kg K

Kg
m
a = 340.3
m s
s
Cp
Cv

= 1.4