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Lattivit di bar prevede la somministrazione di alimenti e bevande

Definizione

L'attivit di somministrazione di alimenti e bevande svolta da colui che somministra


professionalmente cibi e bevande al pubblico sia in sede fissa che mediante distributori
automatici, debitamente autorizzato.

I pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande sono distinti in quattro tipi:

- TIPO A- esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e di bevande, comprese


quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti,
trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);

- TIPO B - esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcooliche di qualsiasi


gradazione, nonch di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti
di gastronomia (bar, caff, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);

- TIPO C - esercizi di cui ai tipi A e B, in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene


effettuata congiuntamente ad attivit di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco,
locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;

- TIPO D - esercizi per la somministrazione di bevande, latte, dolciumi, pasticceria, nei quali
esclusa la somministrazione di alcolici di qualsiasi gradazione

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Requisiti Morali

Non possono esercitare lattivit commerciale, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non
colposo, per il quale e' prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre
che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena
detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per
ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti
contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro
l'igiene e la sanit pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o pi condanne, nel
quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attivit, per delitti di frode nella preparazione
e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre
1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31
maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive.

g) coloro chehanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro
la moralita' pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di

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intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze


stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle
norme sui giochi.

Requisiti professionali

necessario il possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione
o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province
autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel
quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attivit nel settore alimentare o nel settore
della somministrazione di alimenti e bevande, in qualit di dipendente qualificato, addetto alla
vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualit di socio lavoratore
o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualit di
coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale,


o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purch nel corso di studi siano
previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Il soggetto che deve possedere i requisiti professionali e morali

- per le imprese individuali: limprenditore

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- per le societ: il legale rappresentante oppure unaltra persona specificamente preposta


(delegata) dalla societ allattivit commerciale (D.Lgs. 114/98, art. 5, comma 6). La persona
preposta dalla societ allattivit commerciale pu essere, quindi, interna o esterna alla societ.

Iter Burocratico
- Comunicazione Unica (ComUnica);
- Autorizzazione del Comune competente per territorio per le attivit soggette a
programmazione comunale;

La Comunicazione Unica una pratica digitale che permette di assolvere tutti gli adempimenti
amministrativi, fiscali, previdenziali ed assicurativi necessari all'avvio di un'attivit
imprenditoriale e quelli da effettuare successivamente in caso di modifiche o cancellazione
dellimpresa.

Sulla base dellart. 64 c.6 del d. lgs 59/2010, sono escluse dalla programmazione le attivit
di somministrazione di alimenti e bevande
:

a) al domicilio del consumatore;

b) negli esercizi annessi ad alberghi, pensioni, locande o ad altri complessi ricettivi,


limitatamente alle prestazioni rese agli alloggiati;

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c) negli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell'interno di stazioni ferroviarie,
aeroportuali e marittime;

d) negli esercizi di cui all'art. 5, comma 1, lettera e), nei quali sia prevalente l'attivit congiunta
di trattenimento e svago;

e) nelle mense aziendali e negli spacci annessi ai circoli cooperativi e degli enti a carattere
nazionale le cui finalit assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'interno;

f) esercitate in via diretta a favore dei propri dipendenti da amministrazioni, enti o imprese
pubbliche;

g) nelle scuole; negli ospedali; nelle comunit religiose; in stabilimenti militari delle Forze di
polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;

h) nei mezzi di trasporto pubblico.

Per le suddette attivit sufficiente presentare la S.C.I.A. (Segnalazione Certificata Inizio


Attivit) e non richiesta specifica autorizzazione.

La S.C.I.A va presentata attraverso modalit telematica alla Camera di Commercio competente


per territorio, la quale provveder, a sua volta, a trasmetterne comunicazione allo Sportello
Unico Attivit Produttive (SUAP) del Comune interessato.

Per i Comuni non predisposti alla ricezione telematica delle comunicazioni, la S.C.I.A. va
effettuata mediante la tradizionale modalit cartacea.

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Inoltre gli esercenti delle attivit di somministrazione di alimenti e bevande sono tenuti a tenere
un piano di controllo HACCP al fine di garantire la sicurezza igienica degli alimenti.

Il piano HACCP un documento scritto che viene effettuato attraverso i seguenti principi:

a) analisi dei potenziali rischi microbiologici per gli alimenti;

b) individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;

c) decisioni da adottare riguardo ai punti critici microbiologici individuati, cio ai punti che
possono nuocere alla sicurezza dei prodotti;

d) individuazione e applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;

e) riesame periodico e, in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia di attivit,


dell'analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianza.

Negli esercizi commerciali in cui si somministrano alimenti e bevande molto probabile che si
effettuino altri servizi,quali ad esempio la ricevitoria di Totocalcio, Totogol, Totip, Lotto, Enalotto,
la vendita di generi di monopolio,di riviste e giornali,di ticket per il parcheggio,di ticket per i
mezzi pubblici e di biglietti per lotterie nazionali o istantanee. Per ciascuna delle attivit citate
necessaria comunque apposita autorizzazione che va richiesta in maniera indipendente da
quella di somministrazione alimenti e bevande.

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Riferimenti Normativi nazionali

- Legge 30 aprile 1962, n. 283 - Modifica degli artt. 242, 243, 247, 250 e 262 del T.U. delle leggi
sanitarie approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265: Disciplina igienica della produzione e della
vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

- D.M. 22 luglio 1977 - Determinazione dei criteri per la classificazione degli esercizi pubblici

- D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, art. 19 - Attuazione della delega di cui all'art. 1 della legge 22
luglio 1975, n. 382

- D.P.R. 26 marzo 1980, n. 327 - Regolamento di esecuzione della legge 30 aprile 1962, n. 283,
e successive modificazioni, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita
delle sostanze alimentari e delle bevande

- Legge 25 agosto 1991, n. 287 - Aggiornamento della normativa sull'insediamento e sull'attivit


dei pubblici esercizi

- D.M. 17 dicembre 1992, n. 564 - Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilit dei locali
adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande

- D.P.R. 13 dicembre 1995 - Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione
del numero di esercizi abilitati alla somministrazione al pubblico di alimenti e bevande

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- D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, art. 26, comma 6 - Riforma della disciplina relativa al settore
del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59

- D.Lgs 4 luglio 2006 Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il
contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonch interventi in materia di entrate
e di contrasto all'evasione fiscale

- D. Lgs. 26 marzo 2010 , n. 59 -Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel
mercato interno.

- Legge 30 luglio 2010, n. 122 art. 49 comma 4-bis

Codice Attivit Economica ATECO

56.30.00 - Bar e altri esercizi simili senza cucina

56.10.30 - Gelaterie e pasticcerie

Allegati:

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decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223


Il Registro delle Imprese
Riforma commercio 1998

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