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AROUND THE CLOCK

Una breve storia della musica popolare


1.Premesse per una storia della popular music
Musiche dedicate all'intrattenimento esistono molto prima dell'inizio di questa storia. Ma nel corso del
XIX secolo, e poi in modo decisivo nel XX, la musica d'intrattenimento si caratterizza per il suo nuovo
aspetto commerciale e industriale. Tutto il campo musicale si ristruttura. Un movimento che porta ad
un nuovo aggregato di generi. A partire dal 1880 circa, si utilizza per queste musiche il termine popular
music. Termine in inglese in omaggio all'importanza storico-economica della musica anglosassone e
afroamericana., sia per accentuare la sua diffusione. Non bisogna dimenticare la dialettica fra popular
music e mass culture, una musica che ha origini in ampi strati sociali ed prodotta industrialmente.
2.Precursori: Stephen Foster, il ministrel show, la nascita di Tin Pan Alley
L'importanza della musica degli Stati Uniti, nello sviluppo e nella definizione della popular music
ben rappresentata dalla figura di Stephen Foster (1826-1864), autore di canzoni che fanno parte della
memoria collettiva degli americani. Le prime canzoni di Foster appaiono poco prima della met
dell'800 fase embrionale della separazione della musica d'intrattenimento dall'universo colto e da quello
popolare. In Europa sono gli anno di : Strauss, Offenbach e Gilbert, ma esiste anche un repertorio destinato all'intrattenimento che circola anche in America. Questi sono i materiali della formazione di Foster
in qualit di compositore, insieme a canzoni popolari folk, arrivate negli USA con gli immigrati.
Alle condizioni di vita dei neri, si ispira una forma di intrattenimento che nasce e si afferma negli stessi
anni della vita di Foster: il minstrel show. Gi prima del 1830 erano comuni le caratterizzazioni di personaggi neri da parte di attori bianchi travestiti, sia la presenza nelle strade di cantanti neri girovaghi
che si accompagnavano con il banjo. Nascono i Christy Minstrels : i componenti del gruppo sono seduti in semicerchio, con il suonatore di tamburello da un parte, dall'altra quello di nacchere e al centro a
scambiare battute con questi Mr. Interlocutor. In una prima fase lo spettacolo si divide in due parti dedicate rispettivamente al dandy nero e allo schiavo delle piantagioni. Poi la forte caratterizzazione afroamericana si stempera e il minstrel show tipico assume una forma tripartita: ballate sentimentali e minstrel songs ripulite; una parte intermedia di variet, olio, con virtuosismi musicali e coreografici, parodie di opere italiane, e il walk around, la passerella finale con musiche, danze, eseguite da tutta la
troupe dove rimane accentuata la caratteristica afroamericana. Chiaramente non era l'unica forma
d'intrattenimento esistente, ma pi di altre si presenta come il precursore della popular music.
Fin dal principio compone canzoni per il minstrel show, dette anche Ethiopian songs nelle quali si apprezza la semplicit della musica, il realismo dei testi, lontani dalla brutalit caricaturale abituale del
genere. L'enorme successo di canzoni come Oh Susanna, nella memoria di tutti gli americani, instaura
un modello compositivo e un modello industriale. Foster non percep mai diritti d'autore, ma fu riconosciuto come un songwriter professionista che vendeva canzoni per la pubblicazione. Questo non imped
che morisse in miseria prima dell'avvento di Tin Pan Alley, l'industria editoriale newyorkese della popular music che sarebbe fiorita nel giro di tre decenni e che avrebbe visto in Foster il proprio precursore. Il nome di Tin Pan Alley fu attribuito nel 1903 da un giornalista al quartiere di New York, nei pressi
di Broadway. Una zona che risuonava continuamente delle note dei pianoforti per il lavoro continuo degli songwriter che insieme ai song pluggers (i propagandisti di canzoni) popolavano gli uffici degli editori. Diversi successi in quel epoca, come Gilded Cage ecc. C'era un ovvia convenienza a riunire l'industria editoriale in un unico quartiere. L'economia si basava principalmente sulla vendita degli spartiti,
contando sull'effetto promozionale determinato dall'inserimento di una canzone in uno spettacolo di
successo. Compito dei song pluggers era quello di far ascoltare le canzoni agli impresari, ai titolari del1

le compagnie, ai musicisti, ma anche di fare la claque agli spettacoli, applaudendo le canzoni del proprio editore.
Anche in altre capitali avvenne lo stesso, ma Tin Pan Alley ha delle modalit di produzione tipiche, un
tipo di canzone propria basata su uno schema quadripartito di trentadue battute. Tin Pan Alley rappresenta un'epoca, un modo di concepire la musica, una forma di canzone. Il Tin Pan Alley si consolida
proprio negli stessi anni in cui si affaccia una nuova tecnologia, un nuovo prodotto industriale: il fonogramma (prima sotto forma di cilindro, poi di disco, ecc).

3.I sogni di Edison, l'industria di Berliner


Thomas Alva Edison ( 1847-1931) d una prima dimostrazione del suo fonografo nel 1877, epoca nella
quale la diffusione della musica nel suo paese fortemente contrassegnata dalla pratica domestica, specialmente basata sul pianoforte. Mentre il prodotto della Edison Speaking Phonograph Company muove
i primi passi, gli spartiti si vendono a migliaia. L'inventore aveva scarsa fiducia nelle possibili applicazioni musicali del fonografo a cilindri. I seri limiti nella fedelt di riproduzione del suono lo spingevano
ad immaginare sopratutto applicazioni destinate alla registrazione del parlato. Tuttavia la musica faceva
parte dell'elenco. Ci vollero almeno 5 anni di miglioramenti perch lo strumento, in questa fase chiamato grafofono, raggiungesse una qualit accettabile anche solo per l'applicazione principale, il supporto
alla stenografia. All'inizio degli anni '80 Edison spese milioni per riunire il brevetto originale ai miglioramenti del grafofono e fonda la North American Phonograph Company , la pi antica etichetta fonografica. Il mercato non risponde per l'opposizione degli stenografi. L'applicazione alla musica si avvia
quasi per caso. Il sistema di ascolto stetoscopico si applica ai fonografi e s'installano in alcuni locali con
un sistema a pagamento. L'antenato del juke-box, ma la musica registrata sui cilindri. I primi cilindri
commerciali contengono i suoni di bande, assoli strumentali di strumenti con un estensione adatta,
come la cornetta, l'ottavino o il banjo, coon songs, canzoni comiche in voga dal 1880 fino alla fine del
grande conflitto mondiale circa, con testi scritti in dialetto solitamente di carattere razzista. Fra i vari
produttori s'impone la Columbia.
Il repertorio vocale si arricchisce con canzoni prelevata dal repertorio popular e arie d'opera. Tra il 1897
e il 1901 debutta sui cilindri del fonografo anche Enrico Caruso. Ma per quanto i miglioramenti siano
notevoli i cilindri non sono duplicabili. Tra il 1900 e il 1901 un sistema di stampa in grado di produrre
illimitatamente lo stesso cilindro, ma il pubblico sar gi pronto ad orientarsi verso un nuovo e diverso
sistema, che consente la stampa multipla in modo pi semplice ed economico. Si tratta del grammofono
di Berliner e del relativo disco. La prima dimostrazione del 1888 dove Berliner afferma di voler puntare al mercato d'intrattenimento domestico e aveva preconizzato un compenso delle prestazioni musicali basato su un compenso commisurato alle copie vendute, con una visione chiara delle potenzialit
dell'industria discografica.
Berliner convince il direttore artistico della Columbia a passare dalla sua e affida ad un esperto tecnico
lo sviluppo tecnico del grammofono. L'espansione commerciale impressionante, nascono filiali in numerosi paesi. Il disco di Berliner s'impone sul cilindro di Edison. Il grammofono conquister anche le
classi urbane medie. Negli USA il repertorio popolare dilaga. Prima della grande Guerra c' solo un ensemble di musicisti afroamericani che ottiene un contratto discografico.
Insomma i primi 10/15 anni dell'industria del disco nel USA prefigurano i temi principali attorno ai
quali si snoder della discografia e quella della popula music. Predominio delle forme brevi dovute alla
lunghezza del disco e il ruolo dominante della canzone.
Notevole l'importanza della musica afroamericana . Sinergia fra diverse forme d'intrattenimento e in seguito fra diversi media: il ballo, il teatro musicale ( dal minstrel show al vaudeville al music hall alla
commedia musicale) poi il cinema la radio, la televisione.
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Il contesto favorevole all'affermazione di generi musicali nuovi, e allo sviluppo definitivo di una popular music distinta dalla musica colta e da quella di tradizione colta che si sviluppa nella seconda met
dell'ottocento. Gli stati Uniti saranno un laboratorio ed un modello a riguardo.
Gli anni di fine secolo e quelli precedenti alla Grande Guerra sono anni di espansione economica, di
sviluppo dell'industria e dei commerci, di benessere mai conosciuto prima da parte di classe sociali che
si potevano permettere finalmente tempo libero e intrattenimenti. E il disco si propag facilmente dal
paese dove era stato inventato verso gli altri. In questo quadro si comprende come la popular music si
diffonde contemporaneamente in diversi paesi influenzandosi reciprocamente e gli Stati Uniti finiscono
per subordinare per un lungo periodo a propri modelli le musiche popular del resto del mondo.

4.La canzone napoletana


Il caso della canzone napoletana esemplare. In quanto a musica popolare, di tradizione orale, si sviluppata fin dal medioevo in relazione con le diverse culture con le quali Napoli e tutto il meridione
sono venute in contatto conservandone alcune caratteristica (musica araba) . Notevoli le relazioni tra
musica popolare napoletana e opera, con una successione di scambi e furti di melodie. Dietro alle pi
note canzoni della tradizione si possono nascondere nomi come Pergolesi, Donizetti, Rossini e in alcuni
casi viceversa.
Te voglio bene assaje, testo di Raffaele Sacco e musica di Campanella, vince il primo concorso canoro abbinato alla festa di Piedigrotta. Il successo grandissimo. L'attivit editoriale musicale presente
a Napoli gi dal 1809. Quando Foster pubblicher la sua Social Orchestra, raccolta di trascrizioni strumentali per l'intrattenimento domestico, 13 su 73 brani saranno di Donizetti e vari altri Italian melodies.
La musica napoletana avr un ruolo anticipatore rispetto alla popular music. Basti pensare a Te voglio
bene assaje, l'efficacia con cui la strofa narrativa prepara il ritornello breve. Dall'altra parte anche a Napoli bisogna aspettare gli ultimi decenni del secolo perch la produzione di canzoni assuma il carattere
moderno. Tutto questo chiaramente legato al contesto sociale. A Napoli la caduta dei Borboni incide
sulla regolarit degli intrattenimenti popolari che il vecchio regime incoraggiava. L'arrivo di Garibaldi
segna un momento di transizione. Il segnale della nuova stagione viene convenzionalmente identificato
con il successo grandioso di Funicul funicul (1880) composta da Luigi Denza sul testo di Giuseppe
Turco, il quale voleva richiamare l'attenzione dei napoletani sulla funicolare del Vesuvio aperta pochi
mesi prima e disertata dal pubblico. Grazie al successo della canzone la funicolare ottiene una clientela.
Questo dimostra il potere d'influenza sull'opinione pubblica. Nel 1882 a Milano la fondazione della
SIAE, i tempi sono maturi per l'affermazione definitiva di un'industria della canzone, della popular music, anche in Italia.
Gli autori sono di varia estrazione. Tra questi:
Paolo Tosti: il suo stile ha esercitato una grande influenza sullo stile melodico italiano del '900.
Luigi Denza
Giacobbe di Capua: compositore di formazione popolare, violinista, posteggiatore, autore di varie canzoni.
Ernesto de Curtis : inaugura la generazione dei compositori di canzoni che si sono formati alla
scuola di altri autori di canzoni.
Anche per gli autori dei testi valgono le stesse considerazioni sulla variet di formazione fatte per i
compositori. Giuseppe Turco che nel 1880 scrive Funicul funicul un giornalista famoso. Giovanni
Capurro da poco giornalista quando scrive il testo di O sole mio nel 1898, questo lo render un professionista della canzone. Salvatore di Giacomo viene considerato pi spesso come un letterato. Di Giacomo presenta i protagonisti nella vita quotidiana di Napoli. Suscita scandalo con presunte nostalgie
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borboniche e simpatie malavitose (questo secondo Benedetto Croce).


Sguardo moderno e disincantato della canzone del '900 sulla societ, in vari paesi del mondo.
Bovio svolge la sua carriera a cavallo tra la belle poque e la Grande Guerra istituisce una continuit
stilistica che sfida i grandi cambiamenti sociali e culturali. Definito l'erede di Di Giacomo lavora in un
contesto dove esistono oramai riferimenti stilistici consolidati.

5.Dal Salone Margherita al Caf Aman. Arstide Bruant e la canzone francese


Se a Napoli il concorso canoro di Piedigrotta l'interfaccia fra il mondo della tradizione popolare e
quello della nascente industria musicale, l'istituzione che segna la svolta verso le forme di consumo
della modernit il caff concerto, o caf chantant. Istituzione di origine francese, risalente alla senconda met del '700 che dopo alterne fortune torna in voga nell'ultimo quarto dell'800. A Parigi in questi locali si pu fumare, cenare, assistendo ai numeri di ballerini, comici, prestigiatori. In Italia la moda
raggiunge prima Napoli. Intanto in Francia al caf chantant si affiancano i cabaret frequentati da intellettuali ed anticonformisti. In Italia spesso il caff concerto incline ad una volgare mondanit. Il modello parigino viene incarnato dalle sciantose locali con nomi francesi, variamente caricaturate nelle
canzoni. Qui si esibiscono Maria Campi, famosa per la mossa, Anna Fougez diva del variet, Elvira
Donnarumma con la sua bellissima voce.
Nel palinsesto rientrano anche maghi e prestigiatori oltre i duetti e le esibizioni soliste di cantanti. Altro
creatore e interprete di macchiette, e cantante di successo Gennaro Pasquariello uno dei pochi protagonisti dell'epoca del caff concerto che rimarr tale in quella successiva del variet. Poi anche Ettore
Petrolini e Raffaele Viviani ed Enrico Caruso di fama internazionale.
Nel decennio a cavallo tra '800 e '900 Napoli non l'unica citt del mediterraneo dove fioriscono intrattenimenti musicali e teatrali. La moda del caf chantant si diffonde anche nei Balcani in Asia Minore e
al Medio Oriente. Al Cairo nascono teatri all'aperto e music halls.
Il caff concerto spopola anche nelle citt che si affacciano sull'Egeo e a Instabul. I locali qui si chiamano Caf Aman. Nello spettacolo pi comune due o tre cantanti improvvisano a botta e risposta.,
prendendo tempo tra un verso ed un altro con l'intercalare aman ( piet in urco ). Da questo intercalare
prende il nome un genere della canzone greca, l'aman, che influenzer il pi longevo genere del rebetico. Nei caf Aman si balla. Altri locali dove germoglia la cultura del rebetico sono i tekthes dove si
fuma l'oppio col narghil. Infine un ambiente dove si sviluppa una sottocultura musicale che determiner i caratteri della canzone greca del primo '900 quello della malavita e del carcere. L dove alla criminalit comune si mescolano gli oppositori alla monarchia, le canzoni vengono accompagnate dal baglams, un piccolo strumento a corde costruito artigianalmente, replica del bouzouki.
Bassifondi, malavita e opposizione politica non sono certo una prerogativa della canzone greca degli
anni a cavallo del secolo. Del resto si tratta degli stessi ambienti ritratti a Napoli da Ferdinando Russo
al quale non possono essere estranei i riferimenti al verismo italiano e al naturalismo francese, al realismo.
In Francia alle origini del termine chansonnier vi una pratica , risalente al 700, di intonare versi satirici e sovversivi sulle musiche di note canzoni popolari, in taverne e cantine che anticipano il futuro cabaret. L'esponente principale Beranger, autore di testi antimonarchici e bonapartisti fino al 1813.
Sulla protesta e la satira politica e sociale si innesta poi un filone ironico e parodistico, letterariamente
raffinarto. Il primo chansonnier moderno Bruant. Immortalato in una locandina di Toulouse Lautrec
con il suo mantello, la sciarpa e il cappello. C' un'ambiguit e una dialettica caratteristica, nella musica
oggi chiamata d'autore, l'universo di derelitti, di borseggiatori, prostitute che si muovono nelle canzoni
e il pubblico borghese al quale sono rivolte. Bruant istituisce le regole del gioco che si basa fortemente
sull'identificazione fra autore e interprete. Allo stesso periodo di Bruant, Guillibert Yvette che canta an4

che le canzoni scritte per lei da Bruant. A partire dal 1913, introduce nel suo repertorio canzoni scritte
su poesie di Baudelaire e altri poeti, avviando una pratica che rester un tratto fondamentale della chanson fino agli anni '50 e '60. Come precursore degli chansonniers della met del '900 Georgius con la sua
comicit surrealista. Poi Mistinguett e Clo de Merode e Carolina Otero che incarner il modello per un
infinit di cantanti, ballerine, artiste del variet.
6.Origini del flamenco, del fado, del tango
Non di tutte le musiche popolari il carattere o l'aspetto commerciale e industriale immediatamente riconoscibile. Bisogna prendere in considerazione che la storia della popular music si deve sovrapporre a
quella della musica folk. Questo particolarmente vero quando si parla del flamenco, cultura musicale
legata ai gitani dell'Andalusia, nella quale si sono stratificate tradizioni che gli studiosi collegano alla
dominazione araba, alla presenza degli ebrei e dei marrani (gli ebrei convertiti al cristianesimo dopo
l'espulsione decretata nel 1492), all'influenza di varie culture musicali orali spagnole. Nonostante questo una cultura che pi di ogni altra ritenuta spagnola e che nel '900 si integra con lo spettacolo commerciale, con la discografia. Quali che siano i precursori, il flamenco inizia ad essere chiamato con
questo nome a partire dal 1863. Prima di allora l'espressione pi comune cane jondo. Il flamenco
emerge all'attenzione nella seconda met dell'800 e si diffonde particolarmente con i caf chantant spagnoli, il primo a Siviglia e l'istituzione diventa presto centro della vita sociale e artistica. Importante
notare che alcuni elementi stilistici fondamentali del cante jondo si definiscono nei primi dell'800 legata ai cortili, alle fiere, alle taverne. qui che si instaura la ripartizione del repertorio in tonas, seguiriyas, soleares e tangos. Ed al nome di uno dei protagonisti di quell'epoca El Fillo che risale il termine voz afill per descrivere la qualit arrochita della voce del cantaor. Dopo El Fillo tra i protagonisti
del flamenco Silverio, il gitano El Nitri entrambi allievi di El Fillo. Silverio contribuisce a diffondere il
cante jondo fuori dall'ambiente gitano, mentre El Nitri codifica l'atteggiamento riservato, di diffidenza
verso i payos ( i non gitani ), uno dei tratti antropologici tipici del flamenco di oggi. Nel caf di Silverio, santuario del flamenco puro, debutta Chacon, che nei primi decenni del '900 assurger a fama nazionale. Cantaor professionista, aperto alle influenze del folklore e a quelle del melodramma e per questo accusato di aver tradito la durezza primitiva del cante jondo.
Non meno complesse le origini del fado portoghese. Anche in questo caso si stratificano e si fertilizzano reciprocamente tradizioni musicali di diversa provenienza. A Lisbona capitale di un impero
coloniale, c' gi ad inizio '800 una popolazione di origine africana o meticcia. Molti vengono dal Brasile, paese indipendente dal 1822. In questo ambiente si diffondono danze di chiara impronta africana,
prima la fofa e poi il lundum, rimbalzato in Portogallo, associato a canzoni dal linguaggio molto esplicito: allusioni sessuali, espressioni di desiderio o di disprezzo, con termini insultanti. Nel genere verranno integrati elementi della tradizione portoghese, come la quatrain, la quartina, e portoghese-brasiliana come la modinha che suggeriscono una forma poetica definita e contenuti pi castigati al fado.
Questo si canta gi a partire dalla prima met dell'800 nelle taverne. L'accompagnamento diventa sempre pi importante e si introducono elementi di virtuosismo: la formazione tipica comprende una chitarra spagnola e due portoghesi che hanno 10 o 12 corde. Noti virtuosi dell'era del fado sono Joao Maria
dos Anjos e il suo allievo detto Petrolino. Negli ultimi decenni dell'800 i comportamenti tipici, le regole
del gioco sono ampiamente definiti: le cantanti si esibiscono avvolte in uno scialle nero, il pubblico del
caff ascolta in silenzio e acclama alla fine le migliori esecuzioni. Nell'arco del '900 il fado andr in contro a un processo di stilizzazione e istituzionalizzazione.
Il tango prima ancora del jazz travalica i confini della regione di origine e si impone come popular music internazionale. Anche il tango nasce in un contesto meticcio ed una delle danze che si riconosce alle
sue origini il candombe che suggerisce al tango i passi fantasiosi, le fermate, gli sgambetti, il ritmo
marcato, anche se dopo che la popolazione di Buenos Aires viene decimata dopo un epidemia e questa
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componente africana del tango viene meno. Il termine tango inizia a circolare nel 1859, ma se ne possono trovare tracce anche in precedenza, sia pure con un significato diverso. Alle origini del tango anche la habanera, utilizzata anche nel Carmen di Bizet. Alla base di numerose danza latinoamericane si
trova la milonga. Non trascurabile il contributo degli italiani rintracciabile in un abbondanza di termini nel lunfardo, il gergo nel quale sono scritti molti testi del tango. credibile che i grandi successi
napoletani viaggiassero con gli immigrati italiani. Nel 1912/13 la moda del tango al culmine, in Francia e in tutta Europa. Con Gardel e con il tango la popular music si assoccia definitivamente con i miti
della modernit.

7.Ragtime, blues, jazz


Come si visto le origini della popular music sono fortemente segnate dalla presenza di una matrice
afroamericana e dalla rielaborazione nel continente europeo. Il jazz non considerato parte della popular music, ma anzi le viene spesso contrapposta. Il jazz non popular music perch in un tratto decisivo
della sua storia la popular music nordamericana era saldamente nelle mani dei bianchi, e il jazz era sopratutto una musica dei neri. Alterit commerciale del jazz rispetto a Tin Pan Alley che era commerciale per definizione e bianca per ragioni ideologiche e di classe. Nel caso del jazz quindi si parla di una
cultura musicale distinta o contrapposta rispetto all'universo delle musiche popular. Di questa distinzione non si pu fare altro che prenderne atto ricordandosi che : esistono generi della musica afroamericana, non jazz, che sono considerati popular; esistono musiche riconosciute come jazz che non sono n
anticommerciali n d'arte; i confini tra jazz e popular music sono in continua rinegoziazione storicocritica.
Il cakewalk la prima di una serie di danze. Deriva da una parodia afroamericana dei padroni bianchi
(a sua volta ripreso dai bianchi travestiti da neri nel minstrel show) e la torta menzionata nel nome la
ricompensa per una gara. Particolarmente attraente per il suo ritmo di marcia sincopato che comunica
uno stimolo motorio irresistibile. Come accompagnamento preferenziale di questo ballo s'impone un
genere di musica pianistica che riprende l'implacabile meccanismo ritmico: prima emergenza di una
musica scritta da compositori afroamericani prender il nome di ragtime. Il principale autore di piano
rags Scott Joplin. L' ambizione di Joplin di fondare una musica d'arte afroamericana frustrata
dall'indifferenza degli editori di Tin Pan Alley, impegnati a sfruttare l'incredibile successo del ragtime
popolarizzandolo in forma di canzone. In questo eccelle Berlin, che potr vantare una lunga e fortunata
carriera. Berlin non imparer mai a suonare il pianoforte come si deve: caoece di suonare in una sola
tonalit. Ma il ragtime non si consolida come un genere duraturo: alla morte di Joplin nel 1917 sar gi
una moda passata, travolta da quella successiva del jazz i germi di quest'ultimo genere sono in quello
precedentemente citato. Un altro genere precursore del jazz il blues. Nasce e si diffonde come una
cultura orale, come musica folk . Diventa per negli anni dieci e in modo decisivo negli anni venti, una
musica popular, nella quale l'editoria e la discografia svolgono un ruolo fondamentale, e i generi pi
rappresentativi del '900 derivano dal blues, anche fonte principale del jazz. Il blues viene considerato
sotto diverse prospettive: country blues, quello delle origini rurali che permane come musica orale a
lungo, city blues, uello dei neri urbanizzati dai quali ne scaturisce una forma professionale, spettacolarizzata e diffusa su disco. L'attenzione verso il blues viene sollecitata dalle composizioni di successo di
W.C Handy. Afroamericano, compositore, editore di successo della propria e di altra musica, Handy
non il padre del Blues come rivendicher nella sua autobiografia: tra l'altro alcuni dei suoi blues non
hanno la struttura di 12 battute che a dire il vero si standartizza nel tempo. La prima riconosciuta interprete del blues classico di debutta in una compagnia di minstrels: Ma Rainey considerata la maestra
di Bessie. Il jazz si sviluppa nei primi anni del '900, sopratutto a New Orleans. Citt portuali o grandi
metropoli, sovrappopolazione, incroci di gruppi etnici, piccola criminalit, una borghesia affascinata da
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tutto ci. Nel caso del jazz a New Orleans il percorso si compie dal 1897 al 1917 data di apertura e di
chiusura di Storyville, il quartiere a luci rosse. Il 1917 anche l'anno del primo film jazz nciso dalla
jass band. Il termine jass ( con sottintesi sessuali e intento spregiativo ). Non pochi testimoni hanno riferito che musiche stilisticamente prossime o identiche a quello che poi si sarebbe chiamato jazz erano
frequenti gi ne '800 chiamandole marce o ragtime. Dalle marce al ritorno dai funerali di New Orleans,
dalla musica che si suonava nelle bettole e nei bordelli di Storyville si sviluppa la rigogliosa musica popular, tanto importante e influente sula popular music di tutto il mondo da meritare un nome ed una storia a s.
8.Musiche del Mediterraneo orientale
La Grande Guerra segna uno spartiacque . Oltre ai paesi dell'Europa centrale, l'Italia e la Gran Bretagna
ne viene toccata tutta l'Europa dell'Est, sia in seguito alla rivoluzione bolscevica sia per la dissoluzione
dell'Impero ottomano. Fra l'altro in alcuni paesi balcanici le guerre si svolgono per tutti gli anni Dieci,
lasciando alla fine la popolazioni spossate e in condizioni economiche disastrose. Quella parte del mondo porta le tracce degli errori di valutazione che vennero commessi da molte delle parti in causa e in
particolare dalle potenze occidentali, incapaci di cogliere e caratteristiche di quello stato ottomano che
aveva retto le sorti di popoli cos diversi per secoli e paralizzate dal terrore che proprio l si infiltrasse
la rivoluzione di Lenin. Vennero decise le sorti di paesi come l'Iraq, venne data forma agli Stati balcanici. Si comprende come molti dei disastri passati e presenti abbiano origine in quella pace mancata e
confusa fra il 1919 e il 1922. Uno dei generi popular pi interessanti e longevi del '900, il rebetico, nasce nel pieno centro di quella tragedia. La Grecia, indipendente dal 1931, aveva guadagnato dalla Grande Guerra importanti territori e la riconoscenza degli Inglesi dopo che un colpo di stato promosso dal
liberale Venizelos aveva posto fine alla politica di neutralit della monarchia ellenica. N ricav un appoggio alla cosiddetta Meghali Idhea, la Grande Idea, quella di un ricongiungimento ala madre patria
dei territori e delle citt dell'Ionia.
La stessa Italia, che nel 1912 aveva la sovranit sul Dodecanneso, era pronta a restituirne tutte le isole
tranne Rodi. Venizelos strapp l'invio di una missione militar a Smirne, in vista di un plebiscito di annessione. Ma gli eventi della politica greca precipitarono e un governo filomonarchico succeduto inaspettatamente a Venizelos e non gradito agli alleati si trov a gestire una campagna militare sul suolo
turco. L'esercito ellenico si ritira. Ernest Hemingway ne scrisse la cronaca nel racconto Sul molo di
Smirne. Pochi mesi dopo, nel 1923, un trattato sanciva lo scambio etnico: un milione di ortodossi che
vivevano nel suolo anatolico dovettero lasciare la Turchia, e 300 000 musulmani di Grecia dovettero a
loro volta emigrare. Fu la katastrofi, la shoah. Ci sono anche cantanti e musicisti di professione.
Protagonisti di questo periodo sono i manghes, i rebetes, appartenenti alla malavita, alla vita marginale.
In quest'ambiente nasce un genere nuovo di canzone influenzato da elementi orientali, con un canto
melismatico, elementi del mondo arabo, della musica islamica. Spesso nelle canzoni si sente nominare
un derviscio, un fumatore di hascish, un dongiovanni, un ganzo; si parla spesso di oppio, si celebrandolo, sia deprecandolo: droga, ubriachezza, carcere vengono rimproverati ai rebets dalle loro donne,
protagoniste di molte canzoni e della scena. Ma si celebrano anche le gesta di borseggiatori. Questa
musica circola a lungo, prima di venire riconosciuta con un nome univoco: REBETICO. Quando questo avviene, all'inizio degli anni '30 anche se il termine circolava gi dagli anni '10, la musica gi
cambiata molto: gli elementi orientali dell'aman e della musica di Smirne sono penetrati nella musica
pi rudimentale del sottobosco malavitoso, perdendo alcuni connotati. Il canto sillabico, molto scandito, le interiezioni amn amn sono limitate o scomparse, chitarra, bouzouki e baglams dominano. Al
primo periodo, orientaleggiante e strettamente imparentato con l'aman appartengono Dalgas, Politissa,
Eskenazi diva della canzone Greca. Al periodo della fioritura e dell'ufficializzazione del genere appartengono Artemis, Stratos, Vamvakaris, Batis. Sono questi quattro musicisti a debuttare nel 1932 con il
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loro gruppo di rebetico del Pireo: Vamvakaris sar poi uno dei pi prolifici e famosi autori e interpreti di tutta la storia del genere. Altri protagonisti: Papazoglou, Tsitsanis che addolcir il rebetico con
l'influsso della canzone italiana, trasformandolo in un genere di largo consumo popolare e Bellou sar
considerata la pi grande cantante di rebetico, venerata al pari della Callas.
9.Umm Kulthum e la canzone araba
Ancora pi vasta la popolarit di un altra cantante: Umm Kulthum, la callas del mondo arabo. Umm
Kulthum arriva al Cairo nel 1923, e si fa notare per la potenza e l'equilibrio nei vari registri dla voce, e
per la pronuncia esemplare dei testi maturata attraverso la recitazione del Corano. La metropoli egiziana ricca di attrazioni spettacolari e di musicisti. Umm Kulthum si impone per il suo carattere nazionale. Nel 1923 ottiene un contratto discografico e in Egitto in quegli anni il disco diventato un mezzo di
comunicazione di massa, e quelli di Umm hanno un vastissimo mercato. Seguir la crisi del '29, della
quale concausa l'apertura della stazione radio nazionale, che inizia le trasmissioni nel 1934. Nel 1937
iniziano i concerti radiofonici di Umm Kulthum, protagonista della vita egiziana e di quella dei paesi
arabi confinanti fino al ritiro, avvenuto nel 1973. Un concerto di Umm Kulthum era accompagnato da
vioino, liuto, salterio a pizzico, tamburello. Le composizioni erano basaste su poesie di durata compresa fra mezz'ora e un ora, con lunghi intervalli fra l'una e l'altra, nelle quali la cantante mette alla prova
la sua capacit di definire il modo, le sue tecniche di variazione del testo, ripetuto ogni volta in una maniera diversa, e qualit vocali come bahha ( voce stanca ma espressa in piena potenza ) e ghunna ( intonazione nasale ). Grazie a Umm Kulthum l'industria musicale egiziana conquista una posizione preminente nel mondo arabo, sostenuta per un lungo periodo da una produzione cinematografica che coinvolge cantanti e compositori.
9.Il Kabarett
L'area che pi di tutte subisce conseguenze devastanti dopo la PGM chiaramente la Germania. Il clima politico dell'Europa centrale si riscalda, nel contrasto fra ambizioni di riscossa e l'influenza ravvicinata della rivoluzione bolscevica.
Quando si pensa alla scena musicale, teatrale e letteraria della Germania uscita dalla Grande Guerra, il
riferimento pi immediato quello del Kabarett. Le sue origini risalgono ai primi anni del secolo per
influenza diretta del cabaret parigino. Gi a met dell'Ottocento, per esistevano in Germania locali
dove, oltre a bevande e cibo venivano offerti ai clienti spettacoli di canzoni e balli popolari: Singspielhallen. Da questi deriva pi tardi, anche per l'influsso del music hall, il genere del variet che fiorisce
in Germania negli anni '70. A Berlino tre grandi teatri, Wintergarten, Apollo, Passangentheater, organizzano programmi di variet. Questi programmi propongono una diversit musicale: dal Tingeltangel,
agli spettacoli lussuosi del Varietpalasts, dalla cantante sentimentale alla soubrette, dall'umorista satirico ai gruppi di sisters pi o meno piquants. Tra i protagonisti del variet sono per gli umoristi: Otto
Reutter autore e cantante di couplets che per il loro carattere critico sull'attualit vengono considerati i
veri precursori del Kabarett.
Anche se la Germania guglielmina non offre un quadro libero come quello parigino, negli anni '90 la
fama dei cabarett attraversa la frontiera. Nel Kabarett c' tutto il fermento della trasformazione radicale
che investir la musica colta nei due decenni che seguono, le cui connessioni con il mondo volgare
della piccola scena e della chanson sono fondamentali.
Il primo locale viene aperto nel 1901: l'Uberbrettl, battezzato parodiando l'Ubermensch, il superuomo
di Nietzsche. Questo chiuder presto.
Nel periodo che va dal 1901 al 1905 nascono a Berlino una quarantina di Kabarett dove a volte il carattere del Kabarett s'impone sullo spirito originario, polemico, realistico, del genere. Ma c' spazio per
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una vena letteraria dirompente e originale, nella quale si impegnano gli autori gi citati e altri pi giovani come Morgenstern autore dei Galgenlieder canti della forca scritti in una forma di ballata cabarettistica o l'innovativo Palmstrom che sar musicato da Hanns Eisler uno degli autori colti pi vicino
ai temi e allo stile del Kabarett. Nello stesso periodo nasce anche un locale dove si esibisce come pianista Leo Fall un altro prolifico compositore di operette. A Monaco di Baviera nasce il Kabarett Die elf
Scharfrichter, gli undici moschettieri.
La moda del Kabarett si diffonde anche in altre metropoli. Tra i cabaret viennesi dell'anteguerra sono
anche da ricordare il Simplicissimus ( 1912 ) il Holle e il Budapest Orpheum.
Durante gli anni della guerra l'avvenimento pi ignificativo l'apertura nel 1916 del Cabaret Voltaire a
Zurigo, luogo di ritrovo di numerosi intellettuali di varia provenienza rifugiatisi in Svizzera ( Tzara ).
Avr come tutti i cabaret vita breve, ma sar la culla del movimento dadaista.
Al termine della guerra il clima politico in Germania incandescente, Nel gennaio del 1919 i fondatori
del partito Comunista tedesco Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono uccisi. Si apre un periodo
di duri confronti, quello della cosiddetta repubblica di Weimar che condurr 14 anni dopo alla pres del
potere da parte di Hitler. La canzone del cabaret da sempre attenta all'attualit sociale e politica, trova
continuamente nuovi argomenti. Nel 1922 ci sono 38 Kabarett a Berlino e circa 140 in altre citt tedesche. Tra gli autori di testi pi attivi e politicamente impegnati: Tucholsky testi musicati da Hanns Eisler ed Weinert. Tra i musicisti uno fra i pi noti Hollander. Il suo nome legato sopratutto alle canzoni
che scrive per il film L'angelo azzurro ( 1930 ) interpretate da Marlene Dietrich. Come vari altri colleghi Hollander sar costretto dal nazismo all'emigrazione, e proseguir la sua attivit a Hollywood, portando al cinema americano la sua esperienza e il suo linguaggio di compositore europeo di formazione
colta.
Verso la fine degli anni Venti lo scontro sociale coinvolge anche istituzioni della cultura alta e musicisti che hanno abbandonato il linguaggio tardo romantico. Eisler abbandona l'insegnamento di Schonberg per dedicarsi a cori operai, canzoni, colonne sonore di film e musiche di scena per l'amico Bertolt
Brecht. Lo stesso far Kurt Weill. Sia Eisler che Weill sono sensibili al clima musicale del Kabarett, al
jazz, alla popular music.
Con la presa del potere da parte dei nazisti nel 1933 comincia in Germania un periodo di persecuzioni
politiche e razziali contro gli artisti del Kabarett, periodo che si prolungher fino alla chiusura nel 1935.
Molti musicisti, cantanti, attori e scrittori sono obbligati a prendere la strada dell'esilio. Per questi artisti
il cabaret si rivela come un'arma efficace di propaganda antifascista. Nei paesi d'accoglienza svolgono
la loro attivit artistica e politica alcuni Kabarett organizzati da immigrati tedeschi e austriaci, dove la
situazione in Germania l'argomento principale, sepure non l'unico.
Comunque nei nuovi insediamenti i cabaret incontrer spesso resistenze da parte delle autorit e perfino
aperta opposizione. Questo il caso del cabaret aperto dalla figlia di Thomas Mann.
In Austria, dopo una fase del dopoguerra nella quale il Kabarett pi orientato all'intrattenimento dal
1931 appaiono nuovi locali che segnano la rinascita del filone politico-letterario. Dopo il 1933 accolgono anche artisti tedeschi. Nel 1934 viene aperto a Parigi il cabaret Die Lanterne che chiuder nel 1938
e nel 1939 a Londra da alcuni immigrati austriaci. Qui non esisteva una tradizione cabarettista e la parola viene associata a spettacoli erotici, allo strip-tease.
10.Il cinema sonoro. Canzoni e musica da film
Il cantante di jazz (1927) normalmente indicato come il primo film sonoro della storia. Si tratta del
primo film in cui si trovino sequenze musicali e drammatiche fornite di sonoro, ma bisogna aspettare il
1928 per avere il primo film veramente sonorizzato dall'inizio alla fine: Lights of New York. In Il cantante di jazz Al Jolson e altri due attori improvvisano dei dialoghi prima delle parti cantante che vengono registrati. Sebbene le tecniche del sonoro ottico, che permettono di usare la stessa pellicola come
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supporto per la colonna sonora, siano gi state sviluppate tra il 1906 e il 1922 i primi film sonori commerciali utilizzano un sistema un sistema ( Vitaphone, 1926 ) basato sul sincronismo tra pellicola e
grandi dischi. Basta un piccolo taglio nella pellicola, dovuto all'usura, per mandare fuori sincrono immagini e sonoro. L'industria deve attendere che la tecnica si stabilizzi e che le sale si dotino delle nuove
apparecchiature. Blackmail di Hitchcock (1929), il primo film sonoro prodotto in Inghilterra, viene realizzato in due versioni, muta e sonora. Gi nel 1930 i sistemi concorrenti ( Vitaphone, basato su disco e
Phonofilm su pellicola, si sono diffusi. Conviveranno per qualche anno prima dell'affermazione definitiva del sonoro su pellicola e pi tardi su banda magnetica aprendo la strada a nuovo settore dell'industria cinematografica e musicale, quello della colonna sonora.
La storia della musica per il cinema inizia nei primi anni del secolo. Le proiezioni sono accompagnate
dal pianoforte o da altri strumenti acustici. Presto le soluzioni pi comuni che legano oggetti musicali
definiti a situazioni o stati emotivi ricorrenti, si codificano in clich ispirati al repertorio dell'opera.
Vengono pubblicate antologie e manuali, enciclopedie semantiche degli effetti cinematografici che
avranno influenza notevole sui compositori. Nei primi tre decenni del '900, casi importanti di partiture
scritte appositamente per un film come quella realizzata per The birth of a nation (1915) di Griffith, ma
solo nella seconda met degli anni venti alcuni compositori mettono a fuoco quella capacit di commentare, sottolineare, contrappuntare con precisione lo svolgimento delle immagini che distingue la
musica da film dalla musica da concerto o dalla stessa musica di scena, e che l'improvvisazione, guidata da manuali se non dall'estro personale, aveva gi consolidato. L'incompatibilit dichiarata con e esigenze del cinema, in nome delle ragioni della musica assoluta, indurr i protagonisti della musica colta
a un rapporto di estraneit nei confronti dei media e del cinema in particolare. Dall'altra parte l'industria
cinematografica americana degli anni '30 ha bisogno di compositori e li trova sopratutto fra i musicisti
europei espatriati negli Stati Uniti in cerca di fortuna o dopo l'avvento del nazismo. Questi lasceranno
un segno indelebile sul linguaggio della musica da film e attraverso questo sulla popular music. La musica da film efficace nell'istituire associazioni fra elementi del discorso musicale e immagini o contenuti affettivi: una volta codificate, queste associazioni restano nell'enciclopedia semantica degli ascoltatori e nel vocabolario dei musicisti, ben oltre i confini della musica cinematografica. Steiner, sviluppa
partiture di accompagnamento aderenti alle immagini: Cimarron, 1930, King Kong 1933, Ombre Rosse
1939. Waxman invece collaboratore di Firtz Lang. Da ricordare a nche i fratelli Marx ( Viale del tra monto) e Miklos Rosza: Io ti salver, Giunga d'asfalto. Dimitri Tiomkin: Orizzonte perduto 1937,
L'eterna illusione 1938, La vita meravigliosa 1946, Mezzogiorno di fuoco 1952. Non c' genere cinematografico che non sia rappresentato da questi compositori. Deutsch: Il falcone maltese 1941,
L'appartamento 1960. Hermann: Quarto potere 1941, L'uomo che sapeva troppo 1956, La donna che
visse due volte 1958, Intrigo internazionale 1959. Nino Rota: Il padrino 1972, 1974, 1990, Il gattopardo, Satyricon. Bernstein: I magnifici sette 1960. Blues Brothers 1980. Jerry Goldsmith: Il pianeta delle
scimmie 1968, Cinatown 1974. Maurice Jarre: Il dottor zivago 1965. Ennio Morricone: I pugni intasca
1965, C'era una volta il west 1968, Nuovo cinema paradiso 1988, Per un pugno di dollari 1964. Henry
Mancini : L'infernale Quinlan 1958, Colazione da tiffany 1961. Manos Hatzidakis: Balla coi lupi 1990.
John Williams: Lo squalo 1975, Harry Potter.
Queste musiche nate all'interno di una particolare interazione fra formazione accademica e clich artigianali, innovazioni tecnologiche e distribuzione di massa hanno influenzato la popular music di tutto il
'900.
11.L'et d'oro del musical e gli American Classics
Il debutto del cinema sonoro coincide con l'inizio della commedia musicale, genere americano destinato a sua volta a influenzare la popular music. La storia del cinema e quella del musical s'intrecciano: Al
Jolson dal vaudeville passa al musical. Alcuni dei principali autori di colonne sonore sono stati attivi
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nei teatri di Broadway e infine la trasposizione in film di musical di successo e poi creazione di musical
direttamente per il cinema. Il musical per muove i primi passi nell'era del cinema muto, evolvendosi
dalle precedenti forme di spettacolo teatrale e musicale. Il minstrel show aveva una struttura definita,
ma non una trama, e cos anche nel vaudeville i numeri musicali di norma non erano collegati tra loro.
George M.Cohan sar autore di musical plays nei quali il libretto guida lo spettatore nel fluire della trama punteggiata da canzoni appositamente collegate all'argomento. Con lui il pubblico si abitua a canzoni nuove per un nuovo spettacolo. Il successo della nuova forma di teatro musicale spinge un numero
sempre maggiore di musicisti di Tin Pan Alley a misurarsi con l'obiettivo dell'opera completa: song
pluggers coltivano il sogno di apparire sui manifesti di Broadway come autori di music play. Dopo Cohan Jerome Kern che delinea quel realismo ironico e raffinato contrapposto alla sguaiatezza del vaudeville e all'esotismo e alla implausibilit dell'operetta. Questo sar un tratto fondamentale del musical. I
lyrycist, gli autori dei testi, svolgono un ruolo importante nella caratterizzazione del musical: nel passaggio dalle canzoni lacrimose di fine '800 a quelle scattanti, urbane, attuali di Broadway. Fondamentale l'influenza esercitata dal society verse, una forma di poesia leggera, spiritosa e vicina all'attualit. Per
quanto riguarda i compositori: dalle ballate a pi strofe, statiche dal punto di vista drammatico, si passa
a composizioni dove al recitativo segue una successione di ritornelli agili e melodicamente accattivanti,
sostenuti da ritmi ballabili di origine afroamericana.
La transizione dalle forme tipiche del vaudeville a quelle del musical incarnata negli anni '10 da Irving Berlin anche compositore di ragtime. Berlin tra i primi a collaborare alle riviste, spettacoli che
ingigantiscono e rendono pi lussuoso il variet portandolo dal vaudeville ai grandi teatri di Broadway.
Carriera lunga che comprende canzoni che rimarranno nella memoria non solo degli americani come
White Christams 1941. Altro protagonista George Gershwin: il primo musical La, Lucille 1919. Ma
solo dopo Oklahoma! di Rodgers e Hammerstein II le canzoni saranno pienamente integrate e indispensabili allo sviluppo della trama. I fratelli Gershwin si orientano verso una struttura drammatica pi articolata, con numeri ispirati alla tradizione dell'operetta. George Gershwin impegnato in un lavoro di
integrazione tra le forme della musica colta e la gi miracolosa fusione da lui stesso operata tra i linguaggi della Tin Pan Alley e del jazz. Hollywood gli offrir grandi occasioni: con Fred Astaire come
protagonista i musical cinematografici Voglio danzare con te 1937, Una magnifica avventura 1937 ecc.
Altra copia che trionfa a Broadway, a Tin Pan Alley e a Hollywood quella di Ruchard Rodgers e Lorenz Hart: Blue moon 1935. Rodgers continuer la sua attivit con Harmmerstein II con musical di
grande successo come: Carousel 1945 e Oklahoma 1943.
Altro protagonista dell'era del musical Cole Porter: Paris 1928, Alta societ 1956.
12.Voci e musiche alla radio
Gli anni Venti sono gli anni di diffusione del jazz, della maturazione della commedia musicale nei quali
il mercato discografico del 78 giri raggiunge il culmine, nei quali inizia il cinema sonoro e la musica da
film. Periodo ricco di fermenti e di innovazioni tecniche. In questo periodo nasce anche la radio. Con la
fine della PGM l'invenzione di Marconi pu trovare applicazioni civili. Marconi pronto a sfruttare
l'occasione, ma i governi sono rapidi a proteggere gli interessi nazionali, e a far s che la Marconi company non s'impadroniscano del mercato. Cos negli USA ci si orienta su un sistema basato sulla concorrenza commerciale, in Europa la radio si avvia ad un destino di monopolio pubblico. Ma entrambi i
continenti si preoccupano di sottrarre alla societ Marconi il controllo della radiofonia. Nella prima
fase non molto chiaro come guadagnare dalla radio. Le prime trasmissioni avvengono nel 1920 dalla
stazione Marconi a Chekmsford. Poco dopo la KDKA sar la prima stazione radio. Nell'arco di pochi
anni le stazione negli USA aumentano notevolmente. Nel 1926 la RCA, Radio Corporation America,
holding della GE che fonda la prima societ dedicata alla radiodiffusione pubblica la NBC, National
Broadcasting Company. In Inghilterra nasce la BBC, British Broadcasting Company, in Italia la URI,
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Unione Radiofonica Italiana, 1924.


Fin dal principio la radio trasmette musica in larga parte ripresa dal vivo nei propri studi. La radio si
presenta da subito come concorrente del disco, e diventa poi prevalente negli anni della grande crisi.
Cos gli interessi economici legati alla musica non sono pi sotto controllo di un'unica industria, e il
conflitto tra le parti in causa ( editori, discografia, radio, spettacolo dal vivo ) segner i decenni succes sivi, risultando decisivo per l'affermazione di alcuni generi musicali.
Negli USA tutto inizia nel 1909 quando viene approvata la legge sul copyright che stabilisce un compenso per i diritti di riproduzione fonomeccanica, da pagare per ogni disco, cilindro, rullo di pianola
confezionato. E per tutelare ulteriormente la propria attivit rispetto alle nuove applicazioni commerciali nel 1914 gli autori e gli editori di Tin Pan Alley fondano l'ASCAP, America Society of Composers
Authors and Publishers, l'equivalente della SIAE attiva dal 1882. La natura commerciale della radio
scatena il conflitto. Le stazioni radio imparano che un pubblico particolare, un target commerciale, pu
essere identificato e reso fedele alle trasmissioni attraverso la scelta del genere musicale. Cominciano a
specializzarsi i programmi, si fa strada l'idea di un format che grazie ad una certa musica cattura un certo tipo di ascolto. Questo pone le basi per la distinzione dei generi sempre pi frammentati ed attira
l'attenzione dell'ASCAP. La musica pi usata nelle trasmissioni la popular music appartenente al repertorio della Tin Pan Alley e grazie al suo utilizzo le radio ricavano introiti dalla pubblicit. Per
quest'ultimo motivo la radio ricade nella casistica del Copyright Act del 1909 che impone il pagamento
di royalities se la musica viene utilizzata a scopi commerciali. Le richieste dell'ASCAP sono esose. Autori ed editori accusano la radio di aver danneggiato il mercato discografico e di aver ucciso il vaudeville. Ma alla fine degli anni '30 i diritti radiofonici costituiscono due terzi delle entrate dell'industria
editoriale. Dopo il '29 nscono i primi disc jockeys che cavalcano un disco portandolo al successo
( Martin Block ). Le conseguenze saranno notevoli.
Ma prima esplode la contraddizione fra la radio e l'ASCAP. Si forma la BMI, Broadcast Music Incor porated. Le radio chiedono all'ASCAP di ridurre le sue pretese pena l'esclusione del suo repertorio cio
della Tin Pan Alley. L'ASCAP pensa che la radio non possa fare a meno di lei. Invece cos.Nella BMI
sono presenti autori ed editori marginali, ma legati a generi che godono di una certa popolarit: la musica country ( all'epoca chiamata hillbilly ), la musica latinoamericana e il blues; aggiungendo cataloghi
classici prestigiosi e qualche transfuga di Tin Pan Alley. Il bando dell'ASCAP non mette in difficolt la
radio ed ha invece una forte influenza sulla trasformazione dei gusti musicali degli americani.
L'ASCAP sar costretta al negoziato da un iniziativa antitrust. Questo periodo sancisce il tramonto
dell'epoca del Tin Pan Alley.
Un'altra controversia che ha conseguenze musicali internazionali, quella scatenata dalla trasmissione
radiofonica di dischi e dal dilagare del fenomeno dj. Nel 1942 alcune case discografiche hanno abbandonato ogni reticenza e ogni sospetto che la radio deprima il mercato. I dj hanno dimostrato di poter
fare molto per promuovere un disco ed i discografici li favoriscono.. Il sindacato dei musicisti AFM,
America Federation of Musicians, dopo aver tentato di convincere l'amministrazione Roosvelt a prendere una posizione netta contro la trasmissione radiofonica gioca la carta della pressione indiretta: se la
radio non smette di trasmettere dischi, i musicisti non incideranno pi. Lo sciopero dell'incisione dura
molto a lungo: alcune case discografiche cedono altre resistono. Negli anni centrali della guerra il mercato statunitense si alimenta di incisioni immagazzinate e di ristampe: unica eccezioni i dischi dei cantanti che aderiscono al sindacato degli attori, non coinvolto nello sciopero. E che incidono cantando a
cappella. Quando lo sciopero finisce i cantanti solisti sono pronti ad occupare la posizione di divi della
popular music.

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13.Race, hillbilly, crooners: le voci dell'America al microfono


Con la radio cambia in modo irreversibile il rapporto tra musica e ascoltatore. Chiaramente non bisogner sottovalutare la potenza della televisione, ne altri media come internet che nel corso del '900 influenzeranno la circolazione della musica. Ma ci che distingue in maniera crescente l'ascolto della musica nel '900 che ora viene ascoltata soprattutto attraverso altoparlanti, ed prodotta perch venga
ascoltata attraverso altoparlanti. In un periodo nel quale la musica colta si separa da quella di tradizione
orale, in cui le diverse tradizioni e funzioni si mescolano, in cui si forma l'industria musicale, in cui le
innovazioni tecniche cominciano a farsi strada. Poich negli Stati Uniti che i nuovi media si diffondono pi rapidamente e poich di conseguenza l'industria dei media e dell'intrattenimento statunitense ottiene presto la supremazia mondiale, e le musiche degli anni '20 invaderanno negli anni successivi il
mondo. E non c' solo Tin Pan Alley.
La produzione di NY e quella hollywoodiana costituisce il cuore dell'industria musicale, e si indirizza
alle classi medio alte, ma contemporaneamente il disco e la radio riescono a portare alla luce una grande variet di produzioni locali, che non tardano a trovare un proprio mercato fra i ceti popolari. Come
accade spesso gli esordi sono legati al caso. Mamie Smith prima di una serie di cantanti blues con lo
stesso cognome, ottiene il suo primo Crazy Blues (1920) un grande successo. Ralph Peer direttore della
casa discografica Okeh si rende conto che gli acquirenti di questa musica sono in larga parte gli afroamericani e inventa un termine per definire questi dischi fatti da afroamericani per un mercato afroamericano: race records. Questa etichetta rester in vigore, come categoria ufficiale fino al 1949. Ai grandi
successi delle cantanti del blues classico, urbano ( Manie, Rainey, Smith ) si affiancano nel 1924 i dischi incisi dai protagonisti del country blues, tutti uomini, cantanti e chitarristi afroamericani con un retroterra di miseria, disordine sociale, vita dissoluta. Blind Lemon Jefferson, Mississipi John Hurt, Leadbelly e Robert Johnson alcuni noti nomi di blues man che tra gli anni '20 e '30 stabilizzano le forme del
country blues, creando uno stile vocale e chitarristico essenziale per la successiva codificazione del
rhytm and blues e del rock. La musica tradizionale alla base anche dell'altro genere che si sviluppa
negli stessi anni del successo del blues, la musica country. Questa altro dalla musica country blues.
Musica dei bianchi delle classi lavoratrici la prima, musica dei neri la seconda. I punti di contatto sono
per numerosi, ma oscurati dalla distinzione di genere. Il banjo strumento di origini africana ha un ruolo importante nel jazz e, acquistando una quinta corda, diventa uno degli strumenti musicali pi importanti. Le tecniche della mano destra arrivano alla musica country dal modo tipicamente africano di pizzicare le corde; il violino suonato con tecnica popolare, appoggiato sull'avambraccio invece che tenuto
col mento migra nel jazz tra gli esecutori afroamericani. Altre tracce d'integrazione fra culture musicali
diverse sono l'adozione della musica country del mandolino, di origini italiane, e della chitarra hawaina.
La scoperta discografica della musica country legata alla musica afroamericana. Il termine hillbilly
trae origine dal nome di un gruppo. Il vocabolo, definito da Peer, ha un inclinazione negativa ed indica
i montanari del sud. Peer occuper un posto importante nella storia dell'industria musicale americana.
Tra i musicisti country di maggior successo: Vernon Dalhart, aveva avuto una carriera piuttosto lunga
nel vaudeville, con molte incisioni nella Edison. La musica country riceve un attenzione immediata dalla radio e gli investitori pubblicitari non mancano. I genere cinematografico del western alimenta il successo del genere. In molti film l'eroe di turno afferra la chitarra e canta. La musica country nata nel su dest si veste da cowboy, tanto che western diventer un' alternativa a hillibilly per riferirsi al genere e
infine comparir una nuova dicitura country & western.
Altro protagonista della musica americana in quegli anni, ad ovest, : Woody Guthrie. Nel 1935 si unisce alle masse di emigranti interni spinti verso gli Stati ricchi dell'ovest dalla Grande Depressione, dalla
siccit, che tormentano gli stati centrali. Scrive canzoni che raccontano i drammi, le illusioni, lo sconforto di quegli emigranti e nel '37 inizia ad indirizzare la sua critica sociale e politica attraverso i microfoni delle radio. A NY viene accolto dall'ambiente intellettuale come un eroe faulkneriano. Guthrie ade13

risce al New Deal roosveltiano e conduce battaglie antifasciste. Guthrie non ha negli anni '30 '40 la popolarit di cantanti country come Dalhart, Rodgers, Acuff, importante nella storia della musica non
solo per l'influenza decisiva sul folk revival e sui cantautori degli anni '60 ma per la combinazione di
lucidit e realismo e l'uso della voce aiutata dal microfono ed adattata ad esso. La sua voce vera, non
pi quella teatrale del vaudeville. La stessa trasformazione incarnata da cantanti come Sinatra. Anche lui sviluppa un tecnica di canto che tiene conto del microfono. Ora si pu mantenere un tono di
voce vicino al parlato. Dal verbo to croon, sussurrare, la tecnica viene battezzata crooning e crooners i
cantanti che la applicano.
Sinatra in particolare si distingue per il timbro di voce chiaro, per la pronuncia concisa e sciolta. Se vo gliamo anche la voce dell'America democratica contrapposta ai toni minacciosi che vengono
dall'Europa nazifascista, dove l'altoparlante usato come strumento di potere e di stupore. Sinatra
s'impone come solista, il suo successo sar memorabile, paragonabile a quello dei gruppi rock di qualche decennio pi tardi.
14.Musica leggera in Italia nel Ventennio
Negli anni che seguono la PGM, l'Italia vinta dall'illusione e dalla prepotenza del fascismo. Questo
non impedisce, almeno nelle prima parte del ventennio, che il paese sia esposto a trasformazioni di
stampo culturale e quindi anche musicali indotte dai nuovi media sonori, soprattutto attraverso la circolazione di dischi. Tra i successi di questo periodo Al Jolson, Bessie Smith. Anche pi avanti nemmeno
le prescrizioni pi ridicole o i divieti altalenanti di programmare musica jazz alla radio impediranno
che i musicisti e la borghesia intellettuale restino informati su quello che succede nel mondo e specialmente negli Stati Uniti. Ma la radio sar duramente controllata dal fascismo.
Il fascismo non solo persecuzione, prevaricazione, leggi razziali ('38), ma anche illusione, coltivazione di valori inautentici ai quali l'italiano si abbandona. La musica gioca un ruolo importante. Ci sono
musiche di qualit, ma quasi assente la profondit. una musica rassegnata, senza ambizioni. Si
prenda la l'ironia brillante di un Cole Porter, la malinconia disperata di un blues man. L'ebbrezza del rebetico e si confronti tutto questo con Balocchi e profumi, con Portami tante rose, con Mamma e si avr
l'idea di un paese superficiale, disposto a chiudere gli occhi su tutto.
Il 1918 segnato dal successo de La leggenda sul Piave di E.A. Mario autore e compositore che sviluppa la tradizione napoletana verso un modello melodico nazionale in lingua italiana. Sempre nel '18 e
sempre sulla scia di un'evoluzione nazionale della canzone napoletana, appaiono Cara piccina, musica
di Lama e testo di Bovio (Reginella), come pioveva successo di Armando Gill sotto molti aspetti il primo chansonnier italiano.
Gino Franzi coltiva l'immagine maledetta alla Bruant. Canta Addio tabarin, con il suo saluto malinconico alla forma d'intrattenimento che aveva sostituito negli anni '10 il caff concerto. Pi adatto al
nuovo clima piccolo-borghese e anti-intellettuale e del fascismo Gabr che dopo La leggenda del
Piave porta al successo due fra le prime canzoni di una coppia storica della canzone italiana: Andrea
Bixio e Bixio Cherubini, Miniera ('27) e Tango delle capinere ('28). Altro compositore di successo Vittorio Mascheroni, sue a cavallo tra gli anni '20 e '30 Il tango della gelosia e Si fa ma non si dice.
Figura del tutto singolare Rodolfo De angelis, attore di variet, commediografo, giornalista, pittore, autore e cantante. Influenzato dal futurismo e dal dadaismo. Chansonnier, padre di Canzone pazza ('32) e
Ma...cos' questa crisi ('33), Tinghe tinghe tanghe ('34).
Carlo Buti il primo divo della radio, voce tenorile che far da modello per i cantanti melodici, porta al
successo Signorinella. Interpreta Chitarra romana, Quanto sei bella Roma.
In quegli anni, oltre alla radio, si afferma il cinema sonoro, e anche in Italia la canzone il veicolo pi
immediato per far apprezzare la novit tecnica. E molte canzoni raggiungono il pubblico attraverso il
cinema: Parlami d'amore Mari cantata da De Sica ne Gli uomini che mascalzoni, musica di Bixio;
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Non ti scordar di me ('35) di Ernesto De Curtis e Domenico Furn, dal film omonimo per la voce di Gigli, l'erede di Caruso e poi Mille lire al mese ('38) dal film omonimo, canzone rappresentativa di un fi lone d'attualit che per ovvie ragioni non pu incidere a fondo sulla realt, ha un carattere musicale che
si distacca dalla tradizione melodica dalle altre elencate. Alcuni compositori cercano di introdurre elementi del jazz, della musica sincopata, nelle loro canzoni. Un tramite naturale Dan Caslar (Donato
Casolaro) musicista emigrato negli USA e rientrato in Italia nel '30. Sulle stesse tracce Kramere Mario
Panzeri. Il ritmo non manca nelle incisioni e nelle esibizioni radiofoniche di Trio Lescano, formato dalle sorelle olandesi portate al successo dall'EIAR nel '36 ( Tornerai, '36, Maramao...perch sei morto, '39
testo di Panzeri). Sia D'Anzi (Bambina innamorata, Madonnina) che Panzeri (Il tamburo della banda
d'Affori) sono tra gli autori pi prolifici e significativi degli anni '30 in poi: compositore il primo paroliere il secondo. Alberto Rabagliati il cantante pi amato negli anni della guerra: Ba-ba-baciami piccina.
Comincia nettamente a intravedersi, gi nei primi anni della guerra, la contraddizione fra interpreti e
altri che risentono dell'influenza americana, nel ritmo, nell'armonia, nell'intenzione vocale. Tra gli altri
successi Un'ora sola ti vorrei di Paola Marchetti con parole di Bertini. Altro protagonista Natalino Otto.
L'antitesi tra swing e melodia molto ben rappresentata anche dalle personalit di Pippo Barzizza e Cinico Angelini che dirigeranno l'orchestra radiofonica dell'EIAR. In questi anni i direttori d'orchestra
hanno il compito di direzione artistica e di ricerca di talenti e questo far si che producano scuole differenti con conseguenze sulla popular music.
15.Il dopoguerra negli USA: dal rhythm & blues al rock 'n' roll
Tra le conseguenze della SGM non bisogna dimenticare la spinta all'innovazione tecnologica che troveranno con l'inizio della guerra fredda nuovi incentivi. Gli USA e l'URSS portano via alla Germania
sconfitta tecnici e tecnologia. Una di queste il registratore a nastro, il Magnetophon (1937) utilizzato
dal Reich per montare e trasmettere programmi di propaganda. Fino ad allora tutte le stazioni radio incidevano le trasmissioni su grandi dischi, ma col nastro si potevano tagliare pause e incertezze rendendo i discorsi pi incisivi. Poco dopo la guerra non solo le radio ma anche gli studi di incisione america ni e inglesi si dotano delle nuove macchine. Le conseguenze per la produzione discografica sono notevoli. Ora si pu ricavare un nastro master dal montaggio delle parti pi riuscite di diverse registrazioni.
Le applicazioni sono molteplici. Si abitua il pubblico a delle esecuzioni perfette, innaturali. Da allora la
riproducibilit del disco diventa producibilit elettronica: mentre la musica concreta e quella elettronica
muovono i primi passi, qualsiasi studio di registrazione diventa luogo dove si produce musica per altoparlanti, distante dalla pratica dal vivo. Altre novit importanti: il 33 giri e il 45 giri che rendono obsoleto il 78 giri con i brani artificiosamente spezzettati. L'integrazione industriale fra case discografiche e
produttori di apparecchi di riproduzione altissima. Ragioni tecnologiche, logistico commerciali e estetiche decretano la vittoria del 33 giri. Fin dai primi mesi si concedono le licenze ad altre case discogra fiche e prima o poi tutti producono dischi nell'uno e nell'altro formato abbandonando piano piano il 78
giri. Negli USA sia il 33 giri sia il 45 ottengono grande successo e si diffondono a partire dagli anni '50
anche in Europa.
Grazie al 45 giri diventa pi ampia la disponibilit di brani offerta dai juke-boxe uno dei media pi im portanti per la popular music. Notevole la qualit del suono con abbondanza di basse frequenze rese
possibili dall'amplificazione e dagli altoparlanti. L'adozione da parte di molti gruppi del basso elettrico
inventato nel '51 da Leo Fender al posto del contrabbasso, forma una nuova estetica timbrica un modo
di ascolto che aggiunge le cavit del corpo ( la cassa toracica, il basso ventre ) all'orecchio come organi
percettivi suggerendo un'esperienza fisica immediata. La stessa chitarra elettrica ('48 Fender) cambia
gli equilibri timbrici.
Nel '46 prendono avvio le trasmissioni televisive negli USA, dopo una fase sperimentale del '36. Il ri 15

sultato immediato un travaso degli investimenti pubblicitari dalla radio alla TV che mette in crisi le
reti radiofoniche nazionali in crisi favorendo quelle locali. Nel '52 la radio per la prima volta supera il
juke-box come strumento promozionale. Alla fine degli anni '40, il rimescolamento della popolazione
porta pi afroamericani nelle citt e pi bianche nelle zone tradizionalmente nere. Si diffonde la musica
country. I neri sono stati fondamentali nello sforzo bellico e il razzismo dopo l'Olocausto perde terreno.
Come modesta conseguenza la rivista Billboard cambia intestazione alla classifica race records in
rhytm & blues. Pochi anni prima hillbilly era diventato country & western. Rhythm & blues non vuole
designare una musica diversa, ma con un nuovo termine non offensivo si vuole indicare sia il blues sia
la produzione delle orchestre da ballo afroamericane. Contemporaneamente queste musiche si sono
evolute. Le grandi orchestre sono entrate in crisi. Il loro posto preso dai crooners, solitamente di origine italiana: Sinatra, Vic Damone ecc. Si balla meno di prima, si sta pi a casa difronte la TV e vi
un boom delle nascite (anni '50). I locali che non hanno chiuso sono animate da organici pi piccoli
che suppliscono alla diminuzione dei musicisti con strumenti elettrificati. Precursore del rhythm &
blues Luis Jordan. Sono le etichette discografiche indipendenti, sostenute dalle stazioni radio, a diffondere il nuovo genere. Muddy Waters accompagnandosi con la chitarra elettrica inventa un nuovo genere, il rock blues e negli anni '60 registra Rolling stone. Un'etichetta indipendente la Atlantic ('47), tra i
suoi primi artisti: Ruth Brown, Big Joe Turner e Ray Cherles.
I responsabili principali del successo del R&B sono le stazioni radio locali che abbandonano l'inglese
beneducato per espressioni gergali e dialettali. Molti dj specializzati in r&b sono afroamericani e usano
cantilene ritmate che poi si riconosceranno come l'origine del rap. Si scopre con sorpresa che imaggiori
acquirenti di dischi r&b sono bianchi come uno dei dj pi famosi: Alan Freed. A questo sar affidato un
programma radiofonico: The moon dog house rock 'n' roll. la prima volta che quel termine gergale e
sessualmente allusivo, corrente nella comunit nera viene usato alla radio.

16.Il trionfo del rock 'n' roll


Luogo comune vuole che nasca dall'incontro tra r&b e country & western e questo per tempo ha sminuito l'importanza della componente afroamericana. Un esame della popular usic americana degli anni
'50 dimostra che l'espressione rock 'n' roll viene adottata per rendere meno impegnativa per il pubblico
bianco l'appartenenza afroamericana del r&b: un bel paradosso visti i sottintesi espliciti di to rock to
roll e visto che ci che spaventava di pi era la componente sboccata e la disinvoltura dei neri nei con fronti del sesso. Chiaramente nel rock 'n' roll ci sono elementi del c&w ed i tanti atri generi musicali,
ma ormai fuori dubbio che sia semplicemente un altro modo di chiamare il r&b.
Billy Haley, inizia con il c&b e poi continua con r&b,raggiunge il successo nel 1954 e dell'anno seguente Rock around the clock inserita nella colonna sonora del film Il seme della violenza. Con il suo
gruppo, The comets, diventa famoso anche in Europa: le fotografie con pose stravaganti dei musicisti
diffondono nel mondo.
Elvis Presley appare al suo primo produttore come l'incarnazione di un sogno: cantante bianco con il
timbro e il feeling di un nero. Il bell'aspetto, la famosa mossa del bacino, la voce e l'indubbia capacit
di scrivere canzoni fanno il suo successo. Presley scritturato dalla RCA e Heartbreak Hotel viene ricordato come il primo disco a compiere il salto nelle tre classifiche principali, r&b, c&w e pop. Non
meno rappresentativi del genere sono i musicisti afroamericani: Chuck Berry (Maybellene), ha un influenza determinante sulla popular music . Poi Fats Domini, Little Richard, presenza scenica eccessiva,
e senza dimenticare il contributo al genere di Ray Charls o di Bo Diddley. Tra i bianchi anche Carl Perkins, Gene Vincent, Jerry Lee Lewis, Eddie Cochran, Buddy Holly, Ritchie Valensinterprente di una
versione travolgente de La bamba. Holly e Valens muoiono in un incidente aereo e nel '71 Don McLean
nella sua canzone American pie ricorder il giorno in cui morta la musica.
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Sono ancora in atto le trasformazioni nell'industria musicale che hanno prodotto il successo del rock 'n'
roll individuando per la prima volta nella storia un pubblico e un mercato giovanile contrapposto al
pubblico adulto che preferisce i crooners. Negli stessi anni si definisce il primo vero e proprio format
radiofonico, il cosiddetto Top Forty: alcune stazioni ripetono di continuo le prime 40 canzoni della
classifica. E proprio l'importanza del pubblico giovanile a suggerire questo: per molte ore al giorno i
compratori di dischi sono a scuola. Cos per si toglie spazio alle musiche poco conosciute.

17.Il dopoguerra in Italia. Il Festival di Sanremo


Recuperare il tempo perduto uno degli obiettivi del dopo guerra. In Italia dopo il fascismo c' una
fame di notizie di letteratura, di musica, di tutto ci che arrivato in forma censurata o distorta o non
arrivato per niente. Ma contemporaneamente bisogna affidarsi agli apparati dello stato gi esistenti.
Questo vero per la popular music. Per ascoltare qualcosa di nuovo bisogner aspettare un'altra generazione. Anche il vento del rock 'n' roll soffier, con ritardo, come una moda, senza lasciare tracce importanti come nel reste d'Europa.
Negli ultimi anni '40 fra i maggiori successi: Amado mio di Doris Fisher e Allan Roberts in Italia cantata da Mara Mauri. Una delle canzoni pi amate in questo periodo La vie en rose e La mer scritta e
cantata da Charles Trenet. Ma nonostante questi successi la figura del cantautore si svilupper pi in l.
La realt della produzione italiana di questi anni ancora quella di Eualia Torricelli ('47), d Gino Redi,
Olivieri, Nasa, Testoni. Una delle specialiste di queste canzonette a volte con doppi sensi innocui la
cantante Clara Jaione. Le voci che s'impongono sono quelle di: Nilla Pizzi (Cica cica bum, O mama
mama), di Oscar Carboni il cantante melodico pi amato negli anni della guerra; di Lidia Martorana
con Amore baciami e Addormentami cos. Alcune delle interpretazioni migliori di quel periodo sono di
Roberto Murolo, che piega a uno stile da crooners la tradizione napoletana, ancora rinnovata da canzoni come: Scalinatella, Anema e core eccc.
Altri cantanti sono: Claudio Villa capofila della tradizione melodica ereditata dai Buti e dai Carboni,
nel '50 raggiunge il successo definitivo con Luna rossa di Antonio Viane De ; Sergio Bruni acclamato
per Malafemmena di Tot; luciano Tajoli, tenore leggero per Lo stornello del marinaio di Bixio; poi
Gino Latilla, Carla Boni, Flo Sandon's, Tonina Torrielli. Tutti saranno prima o poi protagonisti del Festival di Sanremo inaugurato nel '51. La manifestazione organizzata dalla RAI, l'ente che ha ereditato
la gestione radiofonica dall'EIAR, e che sta organizzando la produzione in due reti nazionali, sul modello statale della BBC, proprio nel periodo in cui negli USA i network nazionali cedono il passo alle
radio locali (modello centralizzato). Quanto al festival sempre la RAI a riservarsi la selezione delle
canzoni inviate. Il contesto quello della guerra fredda, il controllo dei media e della cultura di massa
essenziale, e di fronte alle censure che in quegli anni il sottosegretario Andreotti indirizza al cinema
neorealista, perfino banale che che alla direzione del festival si scelga il candidato pi conservatore.
Angelini diriger per i primi quattro anni. Poi si alterner con Trovajoli che inizia in quegli anni la sua
carriera di compositore per il cinema e Alberto Semprini, chiamati a fornire un'interpretazione pi vicina allo stie dei complessi da night club, che costituiscono un mercato importante per gli editori.
Con formule organizzative che si evolvono il festival accresce la sua popolari, e da pochi cantanti, Nilla
Pizzi, Achille Togliani, il Duo Fasano , si passa ad un numero pi ampio; tra le canzoni vincitrici del
primo anno: Vola Colomba di Concina e Cherubini cantata dalla Pizzi.
Gi allora s'inaugura uno schema ricorrente: che le canzoni meglio costruite per attirare l'attenzione
delle giurie (formate nel tempo con criteri diversi) non siano quasi mai quelle pi premiate dal successo
nei mesi successivi al festival. Un primo elenco di successi commerciali non vincenti comprende Papaveri e papere ('52), di Mascheroni e Panzeri, Vecchio scarpone, 53, di Carlo Donida, Casetta in Canad
di Mascheroni e Panzeri.
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L'apparato ideologico-organizzativo del festival sembra non poter offrire altra scelta che quella fra il
melodismo trito delle canzoni vincenti e la spensieratezza insulsa delle canzonette piazzate. Il pubblico
sceglie altri palcoscenici: nel 1955 una delle canzoni pi vendute Arrivederci Roma, 1954, di Renato
Rascel scritta con Garinei e Giovannini. Nello stesso anno si afferma con La donna riccia scritta da Domenico Mudugno il cantante, autore, pianista Renato Carosone. Altre sue canzoni sono Tu vo fa l'americano, 1957, O sarracino 1958, Torero 1958. un altro rappresentante della musica dei night club
Fred Buscaglione che insieme a Leo Chiosso scrive canzoni come Eri piccolo cos 1958, Che bambo la 1955. la sua morte in un incidente interrompe a giudizio di molti lo sviluppo di un filone che avrebbe
potuto far evolvere la canzone italiana in senso moderno ma non intellettualistico.
Va ricordato che negli stassi anni di Sanremo, a partire dal 1952, si svolge a Napoli il Festival della
canzone napoletana con la stessa organizzazione RAI e pi o meno gli stessi cantanti. Visto da Napoli il
Festival di Sanremo appare come un ricettacolo delle influenze della musica straniera: in questo senso
il festival partenopeo contribuisce a rafforzare l'immagine tradizionalista e mainstream della canzone
napoletana. Emergono protagonisti come: Fanciulli autore di Guaglione o Modugno e Pazzaglia autori
di Lazzarella. Nel frattempo dal 1954 sono iniziate in Italia le trasmissioni televisive regolari. Uno dei
programmi di maggiore successo il Musichiere dove le persone devono indovinare la canzone dalle
prime note. Nel 1957 il mercato discografico italiano dominato dai Platters con Only you e My
prayer, da Rock around the clock di Bill Haley e da altri successi stranieri. L'anno dopo la situazione si
ribalta, il disco pi venduto Nel blu dipinto di blu di Modugno Migliacci, che dopo la vittoria al Fe stival di Sanremo conquister il primo posto nelle classifiche americane e i vertici di quelle inglesi.

18.Nuovi poeti, nuovi disturbi: gli chansonniers la bossa nova


L'ambiente di Sanremo e dell'industria musicale, popolato da compositori e parolieri navigati, digiuni
del palcoscenico e del microfono, accoglie con sconcerto la vittoria di Modugno, cantante e co-autoredi
Nel blu dipinto di blu. Riscuotono successo anche in Italia cantanti francesi come Trenet che ha scritto
successi come Vous oubliez votr cheva con musiche di Arcady che anticipa di 15 anni lo stile e i temi di
Brassens; Jacques Brel dichiarer senza di lui saremo stati tutti dei contabili. Lo spirito, la scioltezza
verbale e musicale di molti autori-interpreti, a cominciare da quelli che in Italia si chiameranno cantautori. Nel dopoguerra e nei primi anni '50 i francesi acclamano Edith Piaf, Yves Montand e Juliette Grco. Il successo della piaf inizia nel 1937 e dal music-hall passa al disco. Le sue canzoni sono in gran
parte scritte da Marguerite Monnot.
Yves Montand che viene accompagnato alla ribalta dalla Piaf, la quale se ne innamora, non autore
delle sue canzoni e nel seguito sar impegnato soprattutto come attore. Ma il suo nome legato soprattutto ad alcune canzoni nate dalla collaborazione fra Prvert e il compositore Kosma che riprende la
tradizione della chanson di un rapporto diretto con la poesia alta e la proietta verso altri sviluppi. Di
questa coppia sono i successi Les feuilles mortes, Dans ma maison, Les enfants qui s'aime.
Juliette Grco l'affascinante punto di riferimento della vita notturna e degli incontri fra intellettuali
del dopoguerra parigino. Sartre, Simone de Beauvoir, Camus, Cocteau la incrociano nei locali di Saint
Germain des Prs, le danno suggerimenti: Sartre a proporle di cantare su testi di poeti dell'800, come
Tristan Corbire , Laforgue, Claudel e Queneau e le raccomanda di farli musicare da Kosma. Frequenta
il poliedrico Boris Vian, memorabile la sua Le deserteur del '54 e Charles Aznavour che le offre le sue
prime canzoni, Je hais les dimanches. Presto la sua immagine diventer quella dell'esistenzialismo. Fa
parte del gruppo di intellettuali della Bande Sagan e avr una parte nel film Bonjour tristesse di Franoise Sagan. Il soggiorno hollywoodiano segnato dall'episodio dello sputo sulla mano di un maitre
d'hotel razzista che non voleva servire il suo amico Milles Davis . Juliette Grco canta anche canzoni di
Brassens e Brel.
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George Brassens debutta Chez Patachou, famoso locale parigino del dopoguerra e sorprende per l'acutezza con cui ritrae la vita francese, urbana e provinciale. Diventano presto un modello le sue canzoni :
La mouvais reputation, Le testament, Les passantes . Brassens, autore di musica e parole, cantante e
chitarrista avr un'influenza determinante sulla prima generazione di cantautori italiani.
Il successo dei suoi 33 giri suggerisce ai discografici che l'album pu essere adatto anche alla canzone,
se la sua qualit e omogeneit tematica nell'arco dell'Ip offre all'ascoltatore una ragione di continuit.
Questo sar un elemento molto importante negli sviluppi successi del mercato del disco.
Altra figura-modello per i francesi degli anni '50 Gilbert Bcaud. Compone la musica delle canzoni
che interpreta, ma per i testi si affida ai parolieri. Sono sue Mes mains, Je t'appartiens.
Negli anni '50 inizia la sua carriera anche Charles aznavour, segnata da canzoni anche in altre lingue
come in italiano: Apres l'amour, Mourir d'aimer, Que c'est triste Venise.
Solo poco pi avanti inizia la parabola di Brel, belga, che scrive canzoni intense, drammatiche e che ha
una formidabile presenza scenica. Nel 1966 decide di non esibirsi pi. Dopo una parentesi cinematografica e un ritiro alle isole Marchesi registrer un ultimo album, poco prima della morte. Tra i suoi
successi: La chanson des vieux amants, Ne me quitte pas, Amsterdam, Les Flamandes.
Continuando questa panoramica sui protagonisti della canzone francese degli anni '50 non si pu dimenticare Leo Ferr. Anarchico milionario, Ferr si cimenter anche come autore di musica per balletto, come direttore d'orchestra, anche se stroncato dalla critica. Certamente anche lui un pioniere
dell'utilizzo del 33 giri. Da ricordare: Avec le temp. La solitude, Les anarchistes, Les fleurs du mal, Les
chansons d'aragon.
Lo stile degli autori francesi e dei cantanti tutt'altro che omogeneo, ma si pu dire che fin da Trenet la
lezione del crooning ha fatto presa, anche per il rilievo che viene dato al testo, la pronuncia asciutta, i
vocalizzi sono ridotti al minimo o assenti. Conta la comprensibilit e una corrispondenza alla propria
immagine: per quanto Frank Sinatra e Brassens rappresentino tipi sociali molto diversi, i rispettivi concittadini si riconoscono in quelle voci. Negli USA e in Francia nessuno si riconoscerebbe in una vocalit come quella in voga in Italia.
Nel 1958 il cantante e chitarrista Joao Gilberto incide due canzoni del compositore Antonio Carlos:
Chega de saudade sul testo del poeta Vinicius de Moraes e Desafinado scritta con Newton Mendoa.
Gilberto canta con un filo di voce, dando senso sia alla malinconia e all'intimit del testo di de Moraes,
sia all'insolita rivendicazione del protagonista di Desafinado: all'amata lo rimprovera di stonare, risponde che questa bossa nova, muito natural, una moda nuova, naturale, e che anche gli stonati hanno un
cuore. Quest'ironia scanzonata non una novit nella canzone brasiliana, nel samba-cancao: il Brasile
uscito negli anni della guerra con ampie riserve di ricchezza e modernit che in breve saranno sperperate. Ma la bossa nova ha qualcosa in pi. Bossa significa bozza, bernoccolo, connota qualcosa di nuovo,
di fascinoso. Ma ci sono aspetti specificatamente musicali, come il ritmo sincopato scandito dalla chitarra e dalla batteria, e le armonie elaborate.
Nel 1959 il film di Marcel Camus Orfeo negro, basato su un racconto di Vinicius de Moraes, ha la co lonna sonora di Tom Jobin e ontiene la canzone Felicidade, con testo di Moraes. Nello stesso anno esce
il primo Ip di Joao Gilberto Chega de saudade e la bossa nova diventa una moda mondiale. Nel 1963
l'album Getz/Gilberto registrato negli USA da Gilberto, la moglie e il sassofonista Getz fa della bossa
nova una fonte di nuovi standard per il jazz. Da allora gli autori e i cantanti della bossa nova e pi in
generale della music popular brazileira, saranno fra le forze pi vitali, pi apprezzate e pi influenti
della popular music mondiale, formando un alternativa al dominio della musica angloamericana con
musicisti come: Chico Barque de Hollanda, Caetano Veloso, Gilberto Gil, Elis Regina.

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19.Cantacronache, cantautori, il Nuovo Canzoniere Italiano


Sul finire degli anni '50 esistono vari esempi di produzione popular nella quale i testi hanno un carattere poetico e realistico, anticonvenzionale, nella quale la musica sottratta ai clich della produzione industriale. In questo caso l'interpretazione richiede un investimento personale, mette in gioco l'individualit del cantante al punto da tollerare voci imperfette o stonate. Non necessariamente una produzione anticommerciale. Sono musiche che nascono frequentemente negli ambienti della borghesia intellettuale; si al culmine della guerra fredda e l'evoluzione monopolistica dei media guardata con
preoccupazione; escono scritti importanti di Adorno molto critici nei confronti dell'impiego musicale
dei media, del jazz, della popular music. Si costituisce una composita opposizione musicale, che ha i
suoi cardini nelle canzoni di Brassens e nelle inventive adorniane contro la musica leggera e che ammette anche la ribellione generazionale del rock 'n' roll.
Non tutti questi aspetti sono definiti quando a Torino nasce, nel 1957, il gruppo dei Cantacronache che
ha come obiettivo la produzione di canzoni che si contrappongano alla banalit della musica leggera
italiana che trova i vertici nel Festival di Sanremo. Ne fanno parte musicisti come Sergio Liberovici ,
Straniero, Amodei, Margot, Garrone, e scrittori come Emilio Jona, e vi fanno riferimento scrittori come
Italo Calvino, Umberto Eco, che collaborano alla scrittura di testi, avendo ben presente l'esperienza di
Sartre, Queneau, Prvert. Modello importante anche quello costituito dalle canzoni di Brecht e Eisler.
Liberovinci si convince della possibilit di evadere dalle evasioni. Ignorati o respinti dalle case discografiche trovano ascolto negli ambienti letterari, nelle case del popolo e nei circoli operai. Invitano il
pubblico a ricordare canzoni popolari, di lotta, partigiane, e nascono i primi studi su questi repertori.
Italia Canta, un'etichetta discografica del PCI, pubblica alcuni dischi. Nonostante la povert tecnica
mostrano che l'obiettivo del gruppo raggiungibile, con canzoni come Dove vola l'avvoltoio? E Oltre il
ponte,1959, entrambe di Liberovinci su testo di Calvino, La zolfara di Amodei il pi originale interprete italiano dello spirito di Brassens che firma nel '60 una delle pi note canzoni politiche italiane Per i
morti di Reggio Emilia.
Quando Modugno trionfa a Sanremo, nel modo della canzone italiana sono riconoscibili varie possizioni: una legata al Festival di Sanremo e all'industria editoriale, una sostenuta dai discografici che vedono
in Modugno un battistrada da imitare, una che appare stilisticamente influenzata dal rock 'n' roll, una
sensibile alla lezione dei cantautori francesi e della bossa nova, ma diffidente o insensibile alla politicizzazione e il gruppo delle Cantacronache. Nessuna di queste posizioni inconsapevole delle altre, ma
ragioni economiche, sociali e culturali fanno si che i contatti siano rari.
quello che succede a Giorgio Gaber a Enzo Jannaci, a Luigi Tenco i cui esordi avvengono in un contesto vicino al rock 'n' roll e alla popular music di matrice americana e che poi saranno fra i primi rap presentanti della canzone d'autore.
Gaber ottiene il successo con Ciao ti dir, 1958, un rock scatenato protagonista di un dibattito sui veri
autori del testo. Gaber afferma che gli autori sono lui e Tenco. In questo periodo gli autori pi giovani
entrano in contatto con 'industria editoriale senza essere iscritti alla SIAE e molte canzoni dell'epoca
sono firmate da prestanome. Mentre Tenco registra alcune canzoni americane in traduzione sotto uno
pseudonimo.
Nel 1959 ha successo una canzone scritta da Umberto Bindi e Giorgio Calabrese, Arrivederci. La canta
Don Marino Berreto jr un cantante da night club nato a cuba. Sempre di Bindi il successo Il nostro concerto, 1960. Dopo Mudugno, la prima volta che un autore-interprete si impone in modo cos deciso.
Nella lunga e non sempre felice carriera di Bindi, discriminato dalla televisione per la sua omosessuali t, ci sar anche un grande successo internazionale, Il mio mondo, 1963, di Gino Paoli.
Ed proprio una sua canzone ad essere prima in classifica nel 1960: IL cielo in una stanza, cantata da
Mina. Si tratta di un incontro felice fra la cantante fino a quel momento sbarazzina e l'autore. Anche
Paoli incide una prima volta Il cielo in una stanza con un curioso arrangiamento misto di bossa nova e
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fugati classicheggianti, al quale il pubblico preferisce l'arrangiamento pi scorrevole di Tony de Vita.


In quelle stesse settimane viene lanciato il termine cantautore che diventer sinonimo di impegno. Tra i
discografici che si mettono in moto nei confronti dei nuovi autori: Franco Crepax, Nanni Ricordi.
Se Mina con l'interpretazione de Il cielo in una stanza s'impone come cantante di classe, Gino Paoli riceve dal successo di Mina una conferma di attendibilit commerciale sancita da canzoni come: Grazie,
1960, Sassi, Sapore di sale 1963.
Anche Giorgio Gaber nel 1960 ha successo: con La ballata del Cerutti trasporta nelle periferie milanesi
il neofolk americano del Kingston Trio. Seguiranno Le strade di notte, 1961, Trani a gog 1962 e Porta
Romana 1963. Il suo collega rocker Enzo Jannacci si avvia prima sulla strada del cabaret; le sue canzoni di quegli anni sono Passaggio a livello, 1960, Il tass, 1961, Veronica, 1965, testo di Dario Fo e Sandro Ciotti.
Sergio Endrigo si affaccia nel 1960 con I tuoi vent'anni ma la serie delle sue canzoni pi note inizia nel
1962 con Io che amo solo te, Aria di neve, Mani bucate. Nel 1968 vincer il Festival di Sanremo, caso
anomalo per un cantautore, con Canzone per te.
A Sanremo inizia la sua carriera Pino Donaggio, in seguito soprattutto autore di colonne sonore, e sar
autore del successo internazionale di Io che non vivo, 1965. Poco pi tardi arrivano i successi di Bruno
Lauzi, il pi critico della sua generazione nei confronti dell'impegno politico che molti suoi colleghi
cominciano a manifestare gi a met degli anni sessanta. Sono notevoli Ritornerai, 1963, un elaborazione non precisamente femminista del bolero di Et maintenant, e Il poeta sempre del 1963.
Di altro orientamento Fabrizio De Andr incide canzoni che pur non essendo trasmesse alla radio perch ritenute scabrose, raggiungono il successo proprio per questo motivo. La ballata del Mich, 1961,
Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, 1963, La canzone di Marinella, 1964.
Anche Luigi Tenco incappa subito nella censura della RAI. Dopo il successo di Quando, 1961, solo due
delle canzoni dell'Ip di Luigi Tnco vengono ritenute trasmissibili: Angela e Mi sono innamorato di te.
La poetica di Tenco s'inclina verso un realismo desolato, che per riservatezza non si fa esplicitamente
politico: Ragazzo mio, 1964, Un giorno dopo l'altro, 1966, Lontano lontano, 1966, Vedrai vedrai, 1966.
Convinto che la canzone possa contribuire ad aprire le coscienze, ma ostinato a perseguire una strada
interna, non contrapposta, all'industria e ai media nel 1967 accetter di partecipre al Festival di Sanremo. Ciao amore ciao verr eliminata e in circostanza ancora oscure Tenco si suicider.
Tornando all'esperienza dei Cantacronache, ritroviamo il nucleo torinese del gruppo impegnato in contatti e collaborazioni con gli studiosi della musica e delle tradizioni popolari attivi nello stesso periodo
a Milano: Gianni Bosio, fondatore della rivista Mondo operaio e Roberto Leydi che insieme a Diego
Carpitella ha accompagnato Alan Lomax nelle sue ricerche atnomusicologiche in Italia ne 1954. Leydi
studioso della canzone popolare e di protesta americana. Nel 1962 inizia la pubblicazione della rivista
Il Nuovo Canzoniere Italiano e contemporaneamente nascono I Dischi del Sole. Entrano a far parte del
gruppo promotore della rivista anche Amodei e Straniero. Esito dell'esperienza sar il libro Le canzoni
della cattiva coscienza, 1964, di Straniero, Liberovici, Jona e Giorgio de Maria, un'analisi spietata della
produzione industriale di canzoni, viziata da un eccesso di zelo adorniano.
Mentre proseguono le ricerche sulla canzone popolare e sociale, la rivista diventa un'associazione, e il
Nuovo Canzoniere Italiano (NCI) diventa il soggetto principale in Italia sia della ricerca sia della composizione di nuove canzoni, ispirate alla tradizione e di forte impegno politico.
La denuncia per vilipendio delle forze armate a carico degli autori dello spettacolo e di Straniero sollecita un ampio movimento di solidariet, e il risultato che le iniziative del NCI ricevono un'attenzione
e un impulso formidabile. I Dischi del Sole, che gi
dal 1962 avevano pubblicato Extended Playing dedicati a diverse tradizioni di canti politici e di lavoro,
iniziano a pubblicare Ip: fra gli altri, dopo Bella ciao, 1964, Ci ragiono e canto, Vi parlo dell'America,
1966.

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20.Dopo il rock 'n' roll: dalle alternative perbene a Dylan


Interessi contrastanti fra major e indipendenti contraddistinguono gli Sati Uniti della fine degli anni '50.
Il nome del genere non si era ancora stabilizzato che gi il rock 'n' roll era stato accusato dai conserva tori della rovina della giovent (Giovent bruciata, 1955). Non facile cogliere allora la contraddizione
implicita nello sviluppo post-bellico del capitalismo americano: la produzione industriale ha bisogno di
uomini e donne che rinuncino alle distrazioni per consacrarsi al lavoro. La stessa industria ha bisogno
di consumatori guidati dal principio del piacere. I giovani ribelli che ascoltano il rock 'n' roll sono proprio ci di cui il capitalismo ha bisogno: consumatori avidi, anche se i conservatori li accusano di esse re agenti del comunismo. Altrettanto subdola la contraddizione fra le due grandi societ di raccolta
dei diritti, ASCAP, BMI. L' ASCAP per non pi nella condizione di privilegio monopolistico; prima
della guerra pochi editori fornivano di musica l'intero paese. Verso la fine degli anni '50 quelli che fanno il mercato sono in gran lunga membri di BMI. Ma l'ASCAP, forte dell'appoggio dei politici conservatori, accusa BMI di aver raggiunto la sua posizione di privilegio grazie ai suoi rapporti con le stazioni
radio. Questo fa istruire indagini dalle commissioni antitrust che si risolvono in un nulla di fatto. Nonostante il sostegno di voci autorevoli, Frank Sinatra, l'ASCAP non riesce a far dimostrare che le stazioni
radio trasmettono rock 'n' roll per interessi e connivenze con BMI. Ma il colpo riesce con un altra indagine, nel 1959, che punta ai dj. Li si accusa di aver accettato compensi per trasmettere certi dischi. La
pratica nota come payola conosciuta fin dagli esordi della radio. I risultati sono modesti, ma viene
condannato e arrestato Alan Freed, il dj che aveva battezzato il rock 'n' roll. Un conflitto meno esasperato si svolge, negli stessi anni, fra case discografiche. Le etichette indipendenti hanno saputo rispondere con la necessaria elasticit ai cambiamenti negli interessi del pubblico ,ma le major sono rimaste
estranee al rock 'n' roll. Il successo di Elvis sostiene da solo la RCA. Il fenomeno pi interessante sono
le covers. In molti casi una cover riesce a superare le vendite dell'originale. Gli editori incoraggiano le
cover, per raggiungere la massima diffusione di uno stesso brano. I discografici che puntano sull'originale, naturalmente, non sono soddisfatti. In molti casi le cover sono versioni purgate, eseguite da musicisti bianchi, di brani composti da afroamericani. L'esponente principale di questa tendenza Pat Boone. Le sue versioni ben educate gli procurano un ruolo preminente sulla scena del rock 'n' roll, secondo
solo a Elvis. Lo stesso Presley dopo la partenza per il servizio di leva si orienta verso un repertorio
tutt'altro che provocatorio. Nello stesso periodo, alcune case discografiche promuovono rocker giovanissimi, bianchi, dall'aspetto per bene e di origine italiana: Fabian, Bobby Rydell, Bobby Darin. Italiane
anche: Annette e Connie Francis. In questo processo di ripulitura del rock: Paul Anka, Neil Sedaka.
Quest'ultimi sono accompagnati nella loro carriera da innovazioni tecniche e musicali di una certa importanza: Sedaka canta due o pi voci sovraincise. Questi godono di grande successo anche in Italia.
Nella ricerca di alternative al rock 'n' roll, l'industria americana punta anche sul calypso , versione edulcorata rispetto alle asprezze e alla sensualit dell'originale caraibico (Harry Belafonte).
Un altro filone promettente sembra quello del folk, in realt una popular music accompagnata da strumenti acustici della tradizione folk americana ( chitarra, banjo, fiddle ), con brani ispirati alla tradizione, e cantata con un look da cittadino in gita in campagna. Ne sono protagonisti gruppi come: Kingston
Trio e Brothers Four. Il loro modello impegnato a fianco dei politici di sinistra. Promuovendo presso
il grande pubblico l'immagine non elettrificata del folk, in apparente alternativa ai suoni aggressivi del
rock 'n' roll, i discografici delle majors stanno preparando la strada del folk politicizzato dei primi anni
'60. L'equivalente britannico del neofolk americano lo skiffle, basato sullo stesso repertorio, e l'esponente principale Lonnie Donegan. Su questo modello si esercitano i futuri componenti di gruppi come
Shadows, Beatles e altri.
Negli USA le lotte per i diritti civili si sono sviluppati per tutta le seconda met degli anni '50, coinvol gendo inizialmente la comunit afroamericana ( sotto la guida di Martin Luther King ) e minoranze di
radicals bianchi. On l'elezione di Kennedy nel 1961, le sue aperture progressiste in politica interna, il
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movimento si amplia e coinvolge gli studenti. Quindi, fin dall'inizio degli anni Sessanta negli USA esiste un movimento ampio e articolato, di bianchi politicizzati e di neri, al quale si affiancano gruppi musicali di protesta e cantanti folk, con repertori formati in larga parte dalle canzoni sindacali di Woody
Guthrie o da inni recuperati dalla tradizione religiosa. Nel '62 esce il primo album di Bob Dylan, inizialmente appassionato di rock 'n' roll, fortemente colpito dalla lettura dell'autobiografia di Woody Guthrie, presto frequentatore del gruppo folk Greenwich Village. Se il primo album, Bob Dylan, contiene
canzoni del repertorio blues e folk, il secondo, The Freewheelin' Bob Dylan, '63, raccoglie canzoni di
maggioranza sue. Alcune delle canzoni del secondo album diventano rapidamente popolari. Offrono un
modo nuovo, realistico e personale, di trattare i rapporti sentimentali, in parallelo con gli autori-interpreti francesi e i cantautori europei e con i primi cantautori della bossa nova.
21.L'era dei gruppi
Il successo di molti cantanti del rock 'n' roll degli anni Cinquanta dipende anche dai gruppi che li accompagnano, a cominciare dai Comets di Bill Haley. Ma in quel periodo i gruppi strumentali non riescono a emergere in quanto tali: sono i gruppi vocali a conquistare la scena, come gli Orioles poi Platters o i Drifters e la serie di gruppi che definiscono nella seconda met degli anni '50 lo stie doo wop:
Cadillacs, Mello-Tones, Cleftones ecc.
Verso la fine del decennio, per, le classifiche cominciano a essere scalate da brani strumentali. Il fenomeno ha origine nel successo dei dischi con le colonne sonore dei film, soprattutto dei western.
Dello stesso periodo sono i primi successi di Duane Eddy, chitarrista rock caratterizzato da un suono
metallico e profondo. Sempre negli Usa, nel '59 si formano i Ventures, gruppo con due chitarre elettriche, basso e batteria, e nel 1960 hanno successo con il singolo Walk Don't Run, un brano del chitarrista
jazz Johnny Smith, gi riarrangiato da Chet Atkins, a sua volta una figura di primo piano nella musica
country strumentale. Negli stessi mesi in Inghilterra incidono i primi album gli Shadows, gruppo con la
stessa formazione dei VentureS. Dopo aver praticato da dilettanti lo skiffle, hanno iniziato nel 1958 sotto il nome di Drifters come gruppo di accompagnamento di Cliff Richard, il principale esponente del
rock 'n' roll inglese; devono quasi subito cambiare nome, dopo le proteste del gruppo r&b americano.
Da quel momento inizia una competizione a distanza con i Ventures, senza per che i dischi degli Shadows arrivino mai al successo negli USA. Per tre anni gli Sahadows sono il pi famoso gruppo inglese
e i loro album i pi venduti in Europa. il primo gruppo ad avere ampio successo. Incidono per la EMI
e per la creazione del loro sound sar sviluppata una competenza tecnica di importanza fondamentale
per le successive realizzazioni dei Beatles, che prendono le mosse da un gruppo skiffle fondato a Liverpool da Lennon nel 1956, e che arriveranno al nome definitivo dopo vari cambiamenti. Le canzoni sono
firmate principalmente da Lennon e McCartney e in larga parte costruite secondo lo schema AABABA,
dove A il chorus e B il bridge. Schema che rimanda ai classici di Tin Pan Alley; le armonie vocali
sono derivate dall'esempio di Everly Brothers e le capacit strumentali individuali sono meno sviluppate di quelle degli Shadows. Ma la lucidit compositiva esemplare, le sequenze di accordi sono sorprendenti, si fanno strada comportamenti melodici modali suggestivi, la vivacit delle esecuzioni irresistibile, e il sound particolarissimo, immediatamente riconoscibile, difficilmente imitabile. Con i
Beatles si accentua la tendenza a considerare l'album Ip pi che una raccolta occasionale di canzoni.
Parte crescente del pubblico aspetta l'album e non il singolo per giudicare se il proprio cantante o gruppo preferito ha fatto qualcosa di veramente nuovo. Nuovo con i Beatles anche il sound, gi a partire
dal '64 con Beatles For sale, ma soprattutto con Help! E Rubber Soul. Ogni Ip introduce suoni o stru menti nuovi inusitati, soluzioni al primo ascolto sconcertanti. Fra i gruppi che competono con i Beatles
i Rolling Stones (1964 The Rolling Stones). Per quanto l'estrazione sociale non sia diversa da quella dei
Beatles, l'immagina proletaria degli Stones contrapposta a quella ripulita che stata imposta inizialmente ai Beatles. La musica si rif chiaramente al blues, al r&b, al rock 'n' roll nero dei primi anni
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'50, a Willie Dixon, Bo Diddley, Chuck Berry. Sullo sfondo sempre rintracciabile l'architettura blues
con riffs chitarristici in contrappunto o in antifonia con la voce, dove non mai presente lo schema
AABABA di Tin Pan Alley.
Per quanto polarizzata dalla rivalit fra Beatles e Rolling Stones, che porta nell'ombra gli Shadows, la
scena inglese rapidamente invasa da una grande quantit di gruppi: improvvisamente sembra che la
popular music si possa fare solo in gruppo ed arriva cos l'incoraggiamento dell'industria discografica
che ora contrasta il parassitismo delle covers. Il fatto che i gruppi scrivano canzoni proprie, oltre a contribuire alla formazione di una personalit pi accentuata, ottimizza i profitti editoriali: un rovesciamento dei rapporti di potere tra editoria e discografia, a favore di quest'ultima, che non ha precedenti
nella storia dell'industria musicale. Di questo periodo anche i The who e gli Animals.
Dopo la tourne negli USA di Beatles e Rolling Stones nel 1964 che per la prima volta sanciscono il
successo di gruppi inglesi, e il 1965 l'anno di quella che i critici musicali statunitensi battezzano la
British Invasion. Le classifiche americane sono dominate dai gruppi britannici, alcuni dei quali quasi
sconosciuti in patria, mentre i gruppi americani si adeguano allo stile o addirittura si fanno passare per
inglesi. Nei primi anni Sessanta non sono mancati gruppi di rilievo negli USA: oltre ai Ventures, si
sono distinti gruppi femminili come le Shirelles, le Marvelettes, le Crystals, le Ronettes ecc. questi
gruppi s'intrecciano n vari modi con la storia dei Beatles: all'inizio costituiscono per loro un modello di
sound e forniscono brani al repertorio. Ma anche la storia del gruppo americano pi importante merso
all'inizio degli anni Sessanta si intreccer con quella dei Beatles. I Beach Boys arrivano al successo con
canzoni che sono la risposta americana ai Beatles. Lo stesso Dylan interagisce con i Beatles e con la
musica che viene da oltre Atlantico. Critica la genericit dei loro testi stimolandoli a scrivere storie pi
personali, come Lennon e McCartney inizieranno a fare e nello stesso tempo colpito dalle loro scelte
armoniche e da come i gruppi inglesi siano capaci di trattare con suoni elettrici il materiale blues e folk
americano. Queste influenze saranno determinanti per Dylan che adotter una strumentazione elettrica.
Mr Tambourine man sar la prima a conquistare il pubblico. Alla fine del 1965 con l'uscita di Rubber
Soul dei Beatles abbiamo il leame fra musica elettrificata innovativa e canzone pensata e personale.

22.L'Italia del boom e del bitt


In Italia nell'arco di tempo che va dall'edizione del Festival di Sanremo della prima vittoria di Modugno
(1958), a quella segnata dal suicidio di Tenco (1967), mentre nasce il fenomeno dei cantautori e rinasce
la canzone sociale, mentre si diffondono i dischi dei gruppi inglesi, il Festival di Sanremo conosce la
sua stagione pi gloriosa, nascono il Cantagiro (1962), il Festivalbar (1964), il Disco per l'Estate
(1964), trionfa la canzone estiva. Lo stesso Modugno dimostra come categorie troppo rigide possano
ingannare. Per il valore di rottura con la tradizione melodica di un brano come Nel blu dipinto di blu
stato spesso associato con i cantautori, un precursore. Alcune canzoni fanno pensare ad un profilo da
chansonnier; quelle in dialetto suggeriscono che Modugno sia stato un continuatore di alto livello della
tradizione, ma innovativo sul piano dell'interpretazione, ma forse pi importante per un effettiva svolta
rispetto al passato. Indubbiamente, una delle maggiori forze propulsive nella canzone italiana di quel
periodo Mina. Un elenco parziale de, alle sue interpretazioni fra il 1959 e il 1966 mostra la transizio ne dal rock al repertorio dei cantautori, al genere quasi nuovo per l'Italia della canzone sofisticata, da
crooner femminile: Nessuno, Se telefonando ecc. Mina intuisce praticamente un genere, quello della
canzone di qualit: fra i suoi autori c' Paoli, Carlo Alberto Rossi (Le mille bolle blu, E se domani), ma
anche Morricone (Se telefonando). Lo stesso Morricone ha un ruolo determinante nei primi anni Sessanta, con il suo lavoro di arrangiatore e dopo con le colonne sonore.
Gli unici crooners italiani di quest'epoca sono Johnny Dorelli e Nicola Arigliano. Non c' un equivalente maschile di Mina, ma per l'indiscutibile ruolo di riferimento nella popular music italiana le si pu av24

vicinare Adriano Celentano. Celentano nasce come un roker con spirito, e conquista, rispetto ad altri
urlatori, per la scanzonata leggerezza (Il ragazzo della via Gluck). Pronosticher una rapida fine del
mondo beat con Tre passi avanti. Partner di Celentano nelle imitazioni di Lewis agli esordi Tony
Renis che ottiene un grande successo con Quando quando quando.
Per quanto riguarda le voci femminili va detto che Mina non la sola a rapprensentare la canzone sofisticata, di qualit: Ornella Vanoni, anzi, la precede di qualche anno, passando da modesti ruoli di attrice
al Piccolo Teatro di Milano a quello di cantante di canzoni in stile popolare o al repertorio dei Cantacronache, di Brel, di Brecht-Weill. Con uno spettacolo allestito da Strehler arriva al Festival di Spoleto
nel '59 e per qualche tempo apprezzata come la cantante della mala. Dopo un po' anche per lei arriva
l'incontro con Gino Paoli, che le compone Senza fine, grande successo del 1961. Un percorso inverso
quello di Milva, che nasce musicalmente come pantera di Goro con successi come Milord della Piaf.
Iva Zanicchi, si afferma nel 1964 con Come ti vorrei, una cover. Non trascurabile per gli sviluppi successivi della vocalit femminile nella canzone italiana Betty Curtis che dopo le cover francesi manca
di buone canzoni. Nel 1961 il settimanale Sorrisi e canzoni pubblica l'elezione di un ipotetico Parlamento della canzone, Betty Curtis fa parte del partito pi votato dai lettori, il Movimento juke-boxista insieme a Mina, Celentano, Tony Dallara, Peppino Di Capri; seguono nelle preferenze il Partito
musical-moderato con Carla Boni, Giuseppe Negroni, il Partito della restaurazione melodica, Nilla
Pizzi, Claudio Villa. Il Partito modernista, Dorelli, il Partito cantanti-compositori, Modugno, Meccia, il Movimento d'azione lirica, Anna Molfo, il Partito attori-cantanti e il Partito estremista
dell'urlo. Colpisce che cantanti-compositori (e non ancora cantautori) siano considerati Modugno e
Meccia, nonostante agli inizi del 1961 Bindi e Paoli abbiano gi avuto i loro primi successi. notevole
che i cantanti pi caratterizzati dal rapporto con la musica americana dello stesso periodo siano identificati dal juke-box. Fra questi, Tony Dallara il primo cantante italiano ad adottare la tecnica singhiozzata alla Elvis. Peppino di Capri combina melodie tradizionali con un intenzione vocale americanizzante e nasale, e l'accompagnamento di un gruppo da night-club che attinge alle ritmiche del rock 'n'
roll. Di Capri nel 1962 impone sul mercato italiano la propria versione di Lets Twist again che inaugura
la nuova moda dei balli in cui i danzatori non si toccano mai. Fra i roker anche Little Tony, Cuore matto (1967), Bobby Solo, Una lacrima sul viso (1964), tutti influenzati da Elvis. Nel 1964 il festival vinto da Gigliola Cinquetti con Non ho l'et per amarti. Fra i cosiddetti melodici, Claudio Villa non si arrende n a Modugno, n ai cantautori.
Una delle regioni per cui la canzone melodica tradizionale a partire dagli anni Sessanta sempre pi
confinata al Festival di Sanremo, l'affermarsi di un mercato estivo, legato al nuovo benessere economico, alla presenza del juke-boxe negli stabilimenti balneari, al diffondersi delle radioline a transistor e
dei giradischi portatili: l'industria punta sempre di pi a questo mercato, assistita da manifestazioni e
con una produzione tematica orientata (Abbronzatissima, Sapore di sale ).
Ma i maggiori protagonisti italiani delle nuove forme che il mercato discografico sta assumendo all'inizio degli anni Sessanta, orientandosi a un pubblico pi giovane e sfruttando la promozione televisiva,
sono Morandi e Rita Pavone. La loro immagine pulita e sbarazzina assistita da capacit interpretative.
Arrivano anche i gruppi rock italiani o trapiantati in Italia. Sono i Rokes inglesi, allora si chiamano
beat, poi l'Equipe 84, i Camaleonti, i Dik dik. Con i capelloni sul palcoscenico del Festival di Sanremo, sembra che la musica leggera italiana sia giunta ad una svolta.

23.L'estate dell'amore
Nella seconda met degli anni Sessanta si accelera il processo competitivo di innovazione che ha visto
coinvolti soprattutto i gruppi rock inglesi a partire dai Beatles. La vivacit della scena giovanile angloamericana, il benessere, la rapida liberazione dei costumi sessuali, le passioni politiche e intellettuali,
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spiegano molto, ma non tutto. Si determinato un circolo virtuoso legato alla crescita dell'industria discografica, alla diffusione degli apparati di riproduzione, alla razionalizzazione dei processi produttivi
(protagonisti individualizzati, cala il fenomeno delle covers e il profitto di una singola registrazione di
successo sale). Inoltre, l'introduzione del transistor e la relativa miniaturizzazione dei circuiti elettrici
offre apparecchiature sempre pi sofisticate agli studi di registrazione. un periodo fortunato per
l'industria discografica in generale: nel 1966 Frank Sinatra incide Strangers in the night. Claude Franois Comme d'habitude tradotta in inglese come My Way.
Vengono in mente anche molti altri nomi: Dylan, Beatles, Rolling Stones, Beach Boys, . Il 1966
l'anno di Blonde on blonde, doppio album di Bob Dylan e di Aftermath dei Rolling Stones, Pet Sounds
dei Beach Boys con canzoni elaborate e con nuovi suoni. Questo spinge i Beatles verso un ulteriore impiego delle risorse della sovraincisione, del montaggio, dei nuovi strumenti elettronici in vista del loro
prossimo album. Esce Sgt. Pepper' s e quasi contemporaneamente il singolo di un nuovo gruppo, i Procol Harum: A whiter Shade of Pale. La successione armonica tratta dall'Aria della Terza suite in Re
maggiore di Bach e la presenza di due tastiere suggerisce sviluppi inediti. Nel 1967 emergono anche i
Traffic. Un altro nuovo album quello di Jimi Hendrix che debutta nella classifica dei singoli con Hey
Joe e l'album che sar uno dei pi venduti dell'anno. Ma fra gli avvenimenti legati alla popular music
del 1967 anno dell'elevazione dell'abum rock al ruolo impegnativo e scomodo di opera d'arte: il Monterey International Pop Music Festival, uno dei partecipanti sono i The mamas and the papas, The association, Jimi Hendrix, The who. Un pubblico di 50 000 giovani assiste al festival. Anche se nel resto del
mondo non ha l'impatto che hai sui giovani americani offrendo un modello di convivenza pacifica e di
frequentazione di generi diversi, dal blues al rock al folk al jazz alla musica indiana e includendo
l'importante presenza di uno dei maggiori esponenti del soul (termine che ha preso il posto di r&b),
Otis Redding. L'altro avvenimento la prima trasmissione non sperimentale via satellite in mondovisione, Our World. La BBC offre l'occasione ai Beatles, e All you need is love, eseguita in diretta e successivamente pubblicata su un singolo che sar presto in testa alle classifiche. Sono in studio: Mick
Jagger, Keith Richards, Clapton ecc. La saldatura pi coerente fra televisione e popular music, per, riguarda nel 1967 un altro gruppo: sono i Monkees, gruppo voluto da una TV americana. Quasi in risposta i Beatles realizzano un film per la televisione, Magical mystery tour, stroncato dai critici, anche se
anticipa soluzioni che diventeranno correnti nel videoclip e I am the walrus scritta da Lennon anticipa
l'estetica psichedelica di Sgt, Pepper's, modello per i gruppi progressive dei primi anni Sessanta.
24.La Woodstock Nation e l'altra altra America
Tutt'altro che paradossalmente, il 1968 non un anno particolarmente vitale per il rock angloamericano. L'intensit dell'anno precedente sembra consumata e alcuni protagonisti incontrano difficolt inattese, sembra esserci un bisogno di ricambio. L'attenzione distratta dalla guerra in Vietnam, dagli assassini di Martin Luther King e di Kennedy, dal maggio francese e dall'invasione sovietica della Cecoslovacchia. Ci detto il 1968 comunque l'anno degli album considerati fra i pi importanti della storia
del rock, come John Wesley Harding di Bob Dylan (1967), The Beatles, stilisticamente molto vario,
Beggar's Banquet dei Rolling Stones, Electric Ladyland di Jimi Hendrixz escono verso la fine
dell'anno, la storia della loro ricezione si prolunga oppure si colloca nel 1969. fra gli album pubblicati
nel 1968 anche Wheels of fire dei Cream che punta sulle capacit virtuosistiche del chitarrista Eric
Clapton e poi il gruppo di Janis Joplin che riscuote grande successo, i Doors ora all'apice della fama. In
a Gadda de Vida degli Iron Butterfly, notevole per il brano eponimo, che introduce gli appassionati del
rock all'ascolto ipnotico e ininterrotto, prospettando nuove modalit d'uso della musica: In search of
the lost chord dei Moody Blues, che sembra riprendere e addirittura proseguire il lavoro psichedelico
dei Beatles; Simon & Garfunkel che raccoglie i successo del film Il Laureato dove compare la loro canzone Mrs. Robinson. Hanno introdotto una variante importante al modello del cantautore alla Dylan,
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combinando suoni acustici, armonie vocali beatlesiane, ritmica rock, testi non banali in un immagine
folk-rock che sar dominante per qualche anno soprattutto negli USA.
Ma in Inghilterra l'album pi venduto nel 1968 Sound of music, colonna sonora del film omonimo e
nonostante durante l'anno siano usciti singoli notevoli, come Lady Madonna e Hey Jude dei Beatles, fra
i 45 giri di successo alla fine risultano esserci Louis Aemstrong, Tom Jones e Simon Says di The 1910
Fruitgum Co., un caso interessante, quest'ultimo, perch segnala la crisi generazionale: il genere bubblegum, di durata passeggera, si indirizza alla fascia pi giovane che fanno fatica ad appropriarsi dei
prodotti del rock pi maturo. E contemporaneamente si affaccia una sorta di neoclassicismo, un tentativo di conservare lo stile dei Beatles sulla soglia delle loro innovazioni pi coraggiose : in questa linea i
Bee Gees.
Il 1969 ricco di album memorabili, il tributo di Bob Dylan alla musica country & western e alla sua
sottocultura; Green River dei Creedence Clearwater Revival che trionfano in Europa e negli Usa grazie
alla loro freschezza originaria; The band, del gruppo omonimo, un ritratto realistico e corale della storia
e della vita della provincia americana; Tommy degli Who, che sar ricordato come la prima opera
rock, un concept album focalizzato su un singolo personaggio.; Crimson King dei King Crimson,
Stand up dei Jethro Tull che rappresenta il nuovo genere progressive rock; Blind Faith del gruppo omonimmo, Led Zeppelin e Led Zeppelin II che definiscono lo spazio di quello che si chiama da subito
hard rock e che poi evolver nello heavy metal; Let it bleed dei Rolling Stones che conferma l'orientamento r&b e rock 'n' roll. L'elenco offre un quadro della frammentazione stilistica e della suddivisione
in generi alla quale la popular music e il rock stanno andando incontro. Si former un pubblico variegato. L'avvenimento popular principale del 1969, il Fetival di Woodstock, rappresenta sia il culmine di
quell'ideologia solidaristica, sia il segno della successiva polverizzazione. Tra i partecipanti : The Band,
Creedence, Janis Joplin, Neil Young, The who, Santana, Joe Cocker ecc. Molti di questi nomi entrano
nella mitologia del rock proprio grazie a Woodstock e grazie al film che ne viene realizzato, che fa conoscere il festival rock all'aperto come istituzione. Molti nomi nel film nn compaiono, come i The Band
o l'Incredible String Band. Cos nel momento che sembra celebrare la potenzialit massima del rock di
esprimere differenze e articolazioni, si attua una delle pi efficaci manipolazioni mediatiche della sua
immagine. C'era Jimi Hendrix al festival con la su leggendaria versione dell'inno nazionale
americano !!!! Il festival propone la variet dela popular music negli USA di quel periodo.
Con la modesta eccezione di Richie Havens e di Sly and the family Stone, non ci sono musicisti afroamericani a Woodstock e comunque non c' nessuno a rappresentare uno dei fenomeni pi vivaci e musicalmente importanti di quel periodo, la soul music. Anche questo segna la differenza fra Monterey,
dove una delle esibizioni pi applaudite era stata quella di Ortis Redding e Woodstck, un festival di
bianchi per bianchi, nonostante l'ideologia progressista. L' espressione soul music un segno
dell'accresciuta consapevolezza politica e culturale dei neri negli anni delle battaglie per i diritti civili e
dei movimenti radicali, come Black Panther. Per quanto a suo tempo l'etichetta r&b fosse stata un passo
in avanti rispetto a race era comunque una decisione dell'industria musicale, solidamente in mano ai
bianchi. Il termine soul si diffonde nella comunit musicale afroamericana, come una rappresentazione
propria e pi autentica, e anche con una sfumatura anticommerciale rispetto al r&b concepito come una
musica fatta dagli afroamericani, ma in larga parte destinata ai bianchi. Soul rester in vigore fino al
1982 anno in cui si passer al pi generico Black Music, per poi ripristinare nel 1990 r&b. Di fatto,
molti cantanti che all'inizio degli anni Sessanta sarebbero stati raccolti sotto l'etichetta r&b, alla fine del
decennio vengono definiti soul. Il 1969 un anno di successi per Marvin Gaye, Steve Wonder, The
Vandellas, Diana Ross, James Brown, Joe Tex ecc.

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25.Canzone politica e canzone d'autore, intorno al '68


Le lotte degli studenti americani contro la guerra nel Vietnam, quelle degli attivisti afroamericani per i
diritti civili, quelle degli studenti francesi nel maggio 1968 danno il via a un periodo di confronti e trasformazioni che in Italia stato battezzato Sessantotto. In Italia si estende fino agli anni Settanta. In
questi anni una fiammata di opposizione (legata alla canzone politica), che separerebbe gli anni Sessanta e i cantautori della prima generazione , legati alla scuola genovese e alla scuola milanese, dagli anni Settanta e dai cantautori della seconda generazione, soprattutto della scuola romana. uno
schema che aiuta poco a interpretare la realt dei fatti. Basterebbe ricordare che lo scandalo dello spettacolo Bella ciao avviene nel 1964, che i Cantacronache anticipano i primi cantautori e che viceversa
alcuni dei cantautori della cosiddetta prima generazione sono fra i protagonisti delle turbolenze del
1968, Enzo Jannacci ad esempio, e la loro attivit si prolunga ben oltre l'apparire della cosiddetta seconda generazione. La storia di quegli anno vede un conflitto ideologico articolato fra posizioni diverse. Abbiamo album molto diversi tra di loro: Giovanna Marini, Ivan Della Mea, Fausto Amodei. Negli
stessi anni si sviluppa la vena amara e non conformista di Fabrizio De Andr. All'inizio degli anni Settanta arrivano anche gli album di Guccini che prima si era fatto conoscere come autore beat impegnato
per gruppi come i Nomadi e l'Equipe 84. Giorgio Gaber , verso una sorta di autoanalisi collettiva, identifica con anticipo i clich e i limiti della pulsione politica che agita la societ italiana: I borghesi, Far
finta di essere sani ecc. Non lontano da questi temi c' Enzo Jannacci: Vengo anch'io no tu no, Ho visto
un re, La mia gente ecc. Sono anni anche del successo travolgente e insuperato di Battisti. Battisti u
cantautore in un'accezione un po' pi ampia del termine, visto che i testi delle sue canzoni sono scritti
da Mogol. Per esperienza, per visione del mondo, Mogol molto lontano dai cantautori di quegli anni:
o si incontrato come paroliere per Sanremo, per Celentano, per cantanti di ogni tipo e nei primi anni
del rock ha guadagnato una fortuna scrivendo le traduzioni per covers di successo. Anti-intellettualista
e che guarda con sospetto l'impegno politico di sinistra, dubitando che alle sue spalle ci sia un'incapacit artistica. Ma i suoi testi per Battisti, anche grazie alle musiche radicate nel pop e nel soul americano
contemporaneo, e alla voce da ragazzo di strada, conquistano un grande pubblico che include anche gli
studenti che partecipano alle manifestazioni politiche. La loro educazione politica si basa sulle canzoni
del nuovo Canzoniere Italiano, la loro educazione sentimentale sui test di Mogol. Un ispirazione musicale non lontana da quella di Battisti quella di Baglioni, in un certo senso l'alternativa di centro sinistra alla coppia Mogol Battisti.
Il grande successo di Lucio Dalla, che sar una delle figure dominanti della popular music italiana anche in campo internazionale, arriva pi tardi, ma dopo gli esordi in epoca beat e una fase dove apprezzato in ambienti ristretti con album come 1999 (1966) e Terra di Gaibola.
Un seguito meno generalizzato, ma significativo, hanno nei primi anni Settanta Claudio, Viaggio, La
norma del cielo e Franco Battiato Fetus, Pollution ecc. Battiato dopo la fase sperimentale dei primi album sar il cantautore pi capace di cogliere ed elaborare positivamente il cambiamento del clima
ideologico-politico alla fine del decennio. In un certo senso la carriera di Alan Sorrenti nel suo passaggio dallo sperimentalismo progressive di Aria alla conversione neotradizionalista di Alan Sorrenti al richiamo esplicito al rientro nei ranghi di Sienteme it's time to land e Figli delle stelle, riassume meglio
di altri la parabola ideologica degli anni Settanta.
Di ben altre dimensioni i successi di Venditti e di De Gregori. L'accostamento dei due obbligatorio,
non solo perch sono comuni gli esordi al Folkstudio di Roma, ma anche perch la campagna RCA che
li lancia tende ad accreditarli come rappresentanti di un movimento nuovo, dove spesso sono collocati
al fianco di Lucio Dalla. Dopo il colpo di stato dell'11 settembre 1973 in Cile, che ha in Italia una riso nanza politica e culturale formidabile si diffonde, soprattutto grazie al successo degli Inti Illimani, la
conoscenza del movimento della Nueva Cancion Chilena. Forse l'equivalente italiano sarebbe il Nuovo
Canzoniere Italiano, ma invece viene accreditata l'immagine di una nuova canzone italiana, che
avrebbe come suoi esponenti Dalla, De Gregori e Venditti. L'appoggio dell''industria discografica se28

gno dell'egemonia culturale della sinistra in quel periodo. A prevalere non sar l'etichetta di una nuova
canzone ma quella di una canzone d'autore, un'espressione introdotta sul modello del cinema
d'autore dal critico musicale Enrico De Angelis.
In quel periodo nasce a Milano la cooperativa l'Orchestra (1974), con l'obiettivo di offrire ai musicisti
pi vicini ai movimenti politici risorse produttive tecnicamente non inferiori a quelle delle multinazionali, con una critica implicita al pauperismo tecnologico dei Dischi del Sole: Stormy six, Gruppo folk
internazionale, dove milita Ovadia, Claudio Lolli.
Decisamente sfortunato invece, il percorso di Piero Ciampi. Pi che significativo il fatto che Gualtiero Bertelli esponente del Nuovo Canzoniere Italiano, scriva canzoni realistiche, fuori dagli schemi
dell'agit-prop, fra le quali una bellissima canzone d'amore, Nina.
Sicuramente vicini ai movimenti politici degli anni Settanta e al circuito di spettacoli che dal 1972 a la
fine del decennio costituito principalmente dai Festival dell'Unit sono Vecchioni, Bennato, Finardi,
Camerini, Bertoli.
Sono molto popolari in quello stesso periodo, ma slegati dal movimento politico, Cocciante, Branduardi. Appartengono ai primi anni Settanta gli esordi come cantautore di Paolo Conte del quale va per ricordato che la canzone italiana di gran lunga pi popolare nel 1968 Azzurro, cantata da Celentano.
Infine Renato Zero, rappresenta l'irruzione anticipata di temi e forme che repressi a lungo da una politica sessuofoba e da un certo snobismo intellettuale, esploderanno pi avanti.
Sullo sfondo c' la scena della popular music internazionale, dove un posto importante occupato dal
folk rock spesso politicizzato, come quello di Crosby, Stills, Nash & Young, Stephen Stills, Joni Mitchell e naturalmente Dylan, poi Simon & Garfunkel, Leonard Cohen, Cat Stevens. Tutti questi saranno
un modello per i cantautori italiani. A questa lunga lista si aggiunge Lou Reed che con Trasformer ha
portato nel rock d'autore la vena provocatoria del gruppo da cui proveniva, i Velvet Underground patrocinati da Andy Warhol. Naturalmente non si pu dimenticare l'influsso di Lennon e gli album John Lennon/Plastic Ono band.
Meno influente, ma con una storia importante e sfortunata in patria, il cantante politico americano
Phil Ochs del quale si ricordano Pleasures Of the Harbor, Tape from California.
Sul versante della canzone politica, fra gli anglosassoni va ricordato lo scozzese Ewan MacColl, fondatore nel 1965 del Critcs Group specializzati in performances musicali e teatrali e che per 5 anni organizzano un festival, sunto di canzoni delle notizie dell'anno. Fra le produzioni discografiche sono notevoli The Angry Muse, una raccolta di canzoni politiche di tutti i tempi, e Living Folk, registrazione di
un concerto al Teatro Lirico a Milano.

26.Cantautori in America Latina


Un percorso analogo, accompagnato da un intreccio simile tra politica, inclinazioni autoriali e letterarie, influenze di altre scene nazionali, si delinea prima e dopo il Sessantotto in altre parti del mondo.
Molto importante, su tutta la scena della canzone impegnata, l'influsso della nuova canzone latinoamericana, che alla fine degli anni '50 percorre tutto il continente, avendo i suoi fuochi principali nel
Cono del sud, a Cuba e in Brasile. Per quanto sia nata dall'interesse per il recupero del patrimonio musicale popolare,la nuova canzone concepisce il folklore come una forma viva soggetta al rinnovamento,
capace di incarnare l'identit del popolo, ma anche le sue varie trasformazioni nella contemporaneit. In
chiara sintonia coi movimenti politici di sinistra che emergono in quegli anni, i nuovi cantautori considerano la musica uno strumento di denuncia delle ingiustizie sociali. Di fatto la vita di molti musicisti
segnata dalle svolte delle situazioni politiche dei loro paesi: molti sono perseguitati, costretti all'esilio o
perfino assassinati. Le difficolt suscitano anche uno spirito di solidariet tra i vari movimenti che si
manifesta in collaborazioni musicali specifiche, ma anche in raduni come il Festival Nacional de Fol29

klore di Cosquin, Argentina, iniziato nel 1961. l'amarezza dell'esilio fornisce l'occasione perch alcuni
cantautori e gruppi latinoamericani si facciano conoscere in Europa. Queste caratteristiche si riscontrano nelle biografie dei due grandi precursori della nuova canzone latinoamericana: l'argentino Atahualpa
Yupanqui e la cilena Violeta Parra. Il primo viaggia da giovane alla ricerca di canzoni tradizionali,
identificandosi coi payadores, cantanti popolari della cultura gaucha che improvvisano versi alla chitarra. Nel 1936 incide i primi dischi e all'epoca comincia a essere popolare e a partecipare a trasmissioni
radiofoniche. Tuttavia come membro del partito comunista, subisce la censura del governo Pern e nel
'49 parte per l'Europa. A Parigi incontra Edith Piaf e registra per una casa discografica francese. il
primo passo verso il riconoscimento internazionale. Nel 1952 lascia il partito comunista e nel '53 ritorna in Argentina dove incide molti dischi. Tuttavia dopo il colpo di stato militare del 1966, decide di stabilirsi definitivamente a Parigi, e l continua a registrare dischi e a fare concerti.
A sua volta verso il '52 Violeta Parra intraprende una ricerca delle fonti del folklore tradizionale cileno,
che servono a orientare la sua carriera come compositrice e cantante, accompagnata sempre alla chitarra. Il suo primo viaggio in Europa avviene nel '55: ci resta pi di un anno e mezzo e incide per Le
Chant du Monde. Al ritorno in Cile, pubblica i quattro primi dischi della collana El folklore de Cile.
Dopo un altro lungo soggiorno in Europa nel 1965 si stabilisce nel suo paese, dove promuove La Car pa de la Reina, un tendone installato alle porte di Santiago e dedicato al mondo artistico de folklore cileno. L'iniziativa non riscuote troppo successo. Dopo il suicidio nel '67, vengono pubblicati alcuni dischi postumi.
La nuova canzone cilena nasce dalla spinta di Violeta Parra e dei suoi figli e collaboratori che fondano
a Santiago il ritrovo conosciuto come La Pena de los Parra frequentato da nuovi cantautori, fra i quali
spiccano Rolando Alaron, Patricio Manns, Osvaldo Gitano Rodriguez e victor Jara. La qualit e vitalit dei gruppi una caratteristica della scena contemporanea in Cile, con i gi accennati Quilapayun
e gli Inti Illimani.
Dal settembre del 1970, dopo la vittoria elettorale di Salvador Allende, la nuova canzone riceve un appoggio istituzionale, che comprende un'ampia presenza nei media e nell'universit, ma anche numerosi
concerti e iniziative come il Tren de la Cultura che traversa il paese portando musica, poesia e altre
manifestazioni culturali. Il colpo di stato dell'11 settembre 1973, che mette fine tragicamente al governo del presidente Allende, porta all'attenzione del mondo la produzione dei nuovi cantautori e gruppi
cileni, specie dopo la notizia della morte di Victor Jara, torturato e assassinato. In seguito i suoi album
vengono tolti dal mercato, e di quattro vengono distrutte le matrici; ma dal materiale recuperato verranno pubblicate varie antologie. Gli Inti Illimani l'11 settembre 1973 si trovano in Italia, dove resteranno
a lungo. Il grandissimo successo dei loro album in Italia eserciter un influenza importante sulla canzo ne politica, la canzone d'autore e la stessa industria discografica del nostro paese.
In Uruguay, dopo i precursori Carlos Molina e Anibal Sampayo, la nuova canzone rappresentata da
alfredo Zitarrosa e Daniel Viglietti, cantante, compositore e chitarrista virtuoso. Arrestato a causa del
suo coinvolgimento nella lotta politica di sinistra.
In Argentina la nuova canzone si propone come rinnovamento della tradizione musicale. Tra i protagonisti: Eduardo Fal, Jaime Dvalos, Csar Isella, Tejada Gmez, Jorge Cafrune. La citt di Mendoza,
nella provincia omonima, invece il centro del Movimento del Nuevo Cancionero, lanciato nel 1963
da Armando Tejada Gomez con Manuel Oscar Matus e la cantante Mercedes Sosa, detta la Negra, figura di primo piano della scena argentina, nel 1979 in esilio prima a Parigi e poi in Sapagna.
Altri nomi importanti della nuova canzone argentina sono Fancundo Cabral, Alberto Cortez e il pi giovane Len Gieco che si fa riconoscere negli anni Settanta ed autore della canzone manifesto pacifista
Solo le pido a Dios.
A Cuba la nuova canzone rappresentata dal movimento della Nuova Trova Cubana, che si afferma
dopo il trionfo della rivoluzione, nel 1959. Da una parte, il nome nueva trova si richiama alla trova tradicional, che comprende solisti e gruppi, alcuni attivi gi alla fine dell'Ottocento, che si accompagnano
alla chitarra e con altri strumenti a corde per cantare una grande variet di musiche di radice pi o
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meno tradizionale, come il son, il bolero ola guaracha. Tra i nomi della trova tradicional sono da sottolineare i santiagueros Pepe Snchez, Miguel Matamoros. Dall'altra parte la nueva trova anche influenzata dai compositori e cantanti del filin che verso la met degli anni Quaranta arricchiscono la trova, e
in modo particolare il bolero, con una maggiore complessit armonica e un rapporto col pubblico pi
intimo e diretto. Ma soprattutto il contesto sociale, politico culturale post rivoluzionario a incoraggiare la nascita di nuove espressioni musicali adatte ai tempi e in sincronia col percorso della nuova canzone in altri paesi latinoamericani: espressioni nuove promosse dalle autorit cubane.
Di fatto la via della canzone politica era gi stata esplorata, prima del 1959, da Carlos Puebla, chiamato
il cantore della Rivoluzione e autore fra l'altro di Hasta siempre. Comunque il primo passo ufficiale
verso la nascita della Nueva Trova Cubana sar il I Encuentro Internacional de la Cancion Protesta al
quale partecipano cantautori cileni, uruguaiani e argentini. Alla fine dell'incontro si decide l'istituzione
del Centro de la Cancin allo scopo sia di raccogliere materiali sulla cosiddetta cancion protesta, sia
di promuovere i nuovi talenti della canzone cubana. Pi avanti nel 1968 si crea il Grupo de Experimentacion Sonora diretto dal compositore Leo Brouwer nel quale si inseriscono : Pablo Milanes, Silvio Rodriguez, Noel Nicola. L'organizzazione Movimento de la Nueva Trova viene fondata nel 1972;
oltre ai cantautori gi nominati partecipano altri giovani autori e cantanti come Sara Gonzalez e Amaury Prez. Negli anni Sessanta i cantautori della nueva trova si presentano in tutta l'isola e all'estero.
In questo contesto va ricordata la produzione di alta qualit che dalla seconda met degli anni Sessanta
vede impegnati i protagonisti della musica brasiliana a volte incarcerati esiliati dalle dittature. Chico
Buarque de Hollanda, Caetano Veloso. Gilberto Gil.

27.Cantautori in Europa
La nuova canzone latinoamericana determinante anche per la nascita di generi omologhi in Spagna.
Dopo gli anni di fame e paura seguiti alla fine della guerra civile spagnola (1936-1939), negli anni Cinquanta la dittatura del generale Franco inizia a dar segni di una certa volont di apertura, pi visibili negli anni Sessanta, quelli dello sviluppo economico e degli inizi del turismo. Per quanto la censura sia
ancora attiva nei media nel paese affiorano forze di resistenza culturale, che in campo musicale trovano
espressione originale e moderna nel movimento della nuova canzone spagnola. Pienamente in linea con
la canzone politica e d'autore che emerge in quegli anni in altri Paesi occidentali, la nuova canzone nasce dall'unione di diverse forze, in particolare dal gruppo catalano Els Setze Jutges, I sette giudici
(1961), che gi qualche anno prima a Parigi avevano iniziato a scrivere canzoni su testi di poeti spagnoli. Per quanto il movimento prenda nomi diversi nelle varie regioni spagnole, e per quanto difficile individuare caratteristiche stilistiche comuni, possibile affermare che comunque tutti condividano obiettivi e influenze. Fra gli obiettivi in comune, una cronaca realistica e soggettiva di un periodo difficile,
rendendo testimonianza delle inquietudini di quella generazione e seguendo in questo senso a strada
aperta degli auteurs/interprtes francesi, in particolare Brel, Brassens, Ferr. Poi, in comune, anche la
volont di rivendicare la propria identit culturale, non solo nelle regioni dove la dittatura aveva fatto
sparire dalla scena pubblica qualsiasi manifestazione nelle lingue locali, come la Catalogna o i Paesi
Baschi e la Galizia, ma anche in quelle dove il patrimonio musicale (il Famenco) era stato fatto proprio
dal regime per la costruzione di un idea stereotipata dell'ispanicit. La nuova canzone, viene concepita
come un progetto intellettuale e culturale di ampio respiro, aperto alla collaborazione con altre arti, con
la poesia, sia con le influenze musicali straniere: oltre a quelle gi accennate, il lavoro di alcuni cantau tori latinoamericani come Yupanqui e Violeta Parra. Infine altro elemento in comune sono gli ostacoli
posti dalle autorit che esercitano un rigido controllo sulla vita culturale e politica del paese.
Per quanto riguarda la Catalogna, nel '59 si fanno sentire le prime voci che domandano canzoni di
adesso, cio canzoni moderne scritte in catalano. Cos nasce la Nova Canco, il cui obiettivo la crea31

zione e diffusione di musiche in catalano, a scopo culturale e di resistenza, che dagli inizi viene sostenuta dalla piccola borghesia e dal mondo universitario e in parte dalla stampa catalana. Il principale
protagonista il gruppo dei sette giudici, al quale col tempo si aggiungono altri componenti. Nonostante le collaborazioni dei loro membri, i sette giudici, non funzioneranno mai come un vero e proprio
gruppo musicale, ma come un collettivo di musicisti con un livello basso di professionalizzazione. Una
delle figure di maggior successo popolare in catalano, il valenziano Raimon, non apparter mai ai giudici, rappresenta una svolta nella nova canc, trasformata in fenomeno di massa, l'unico della cultura
catalana del dopoguerra. Alla fine degli anni Sessanta i sette giudici si mostrano divisi di fronte alle sfide della popolarit, difficilmente compatibili con la volont politica e civile dei suoi primi promotori.
Una prima incrinatura la formazione di Concntric Promotora, un etichetta discografica dedicata in
esclusiva alla diffusione degli artisti della nova canc. Poi nel 1967 si costituisce il Grup de Folk, che si
presenta come alternativa critica ai giudici. La crisi diventa pubblicane '68 e uno dei giudici, Serrat, decide di cantare in spagnolo, ricevendo critiche per quello che viene considerato un tradimento, e i sette
giudici si sciolgono nello stesso anno.
La fine degli anni Sessanta e il decennio successivo sono per la Nova Canc catalana una tappa di con solidamento, in cui Raimon ed alcuni dei giudici pi giovani seguono la via della professionalizzazione, ma emergono anche nuove voci come Ovidi Montllor e Joan Isaac. I concerti dei cantautori si diffondono nelle province catalane. Nonostante le difficolt politiche dei primi anni Llus Llach si afferma
come cantautore di grande qualit e successo e propone una ricerca musicale al di l della forma tradizionale della canzone, vicina ai concept album del progressive rock.
L'impresa dei giudici catalani serve comunque come modello per diverse iniziative in altre regioni della
Spagna. Nei Paesi Baschi le attivit della nuova canzone basca o Kanta Berri cominciano intorno al
1960, allo scopo di recuperare e diffondere il folklore tradizionale: Michel Labeguerie, Mikel Laboa e
Julen Lekuona. Nel 1965 il collettivo di musicisti in lingua basca Ez Dok Amairu. Fino alla dissoluzione del gruppo i cantautori compongono solitamente separatamente, ma si esibiscono insieme. Provano
anche nuove formule e si fa conoscere nei nuovi spettacoli il cantautore Imanol.
In Galizia il gruppo Voces Ceibes, Voci Libere. Curiosamente sia la nuova canzone basca che la nuova
canzone della galizia sono appoggiate dalla casa discografica catalana Edigsa. Duramente colpito dalla
repressione politica e dalla difficolt a offrire concerti, il collettivo si scioglie nel 1972. Tuttavia la nuova canzone della Galizia vive ancora un certo successo negli anni Settanta. Nel 1975 il manifesto della
canzone popolare della Galizia firmato da quasi tutti i cantautori galiziani.
In Castiglia invece la nascita della nuova canzone fortemente influenzata dal percorso di Paco Ibanez,
che pubblica nei primi anni Sessanta, a Parigi, tre dischi. Altro stimolo la diffusione della raccolta di
Liberovici e Straniero Canti della nuova resistenza spagnola, contenente soprattutto parodie di canzoni
popolari. Nonostante le molte difficolt create prima dalla situazione politica, e poi, dopo la morte del
dittatore (1975), dal mercato discografico, alcuni continuano a registrare e a fare concerti anche dopo la
fine del gruppo. Tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Settanta si fanno anche conoscere a Madrid
cantautori periferici: Pablo Guerrero, Luis Pastor, Luis Eduardo Aute e Victor Manuel, quest'ultimo di
grande popolarit.
In Andalusia la nuova canzone rappresentata dal gruppo Manifiesto Cancin del Sur, fondato a Granada nel '69 per iniziativa del poeta Juan de Loxa. Il gruppo si scioglie dopo 10 anni.
In Francia gli anni Sessanta e Settanta sono caratterizzati dagli sviluppi della scena della chanson, che
non mancher di generare a sua volta una nouvelle chanson. Oltre ai protagonisti gi citati, ne appaiono
di nuovi, i cui legami col modello si canzone della rive gauche parigina degli anni Cinquanta si allentano. Anche la Francia investita dall'ondata del beat e del rock, che produce star locali come Johnny
Halliday, Sylvie Vartan e Franoise Hardy.
La continuit ideale con la chansons del decennio precedente incarnato da Barbara, la cui carriera inizia all'ombra di Brassens e Brel, delle cui canzoni interprete. Il vero successo le arride quando inizia a
cantare canzoni proprie. Barbara erede della teatralit di Brel oltre che di Guilbert: sempre pi vicina
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col passare del tempo, all'immagine stereotipata ed eccessiva, quasi auto caricaturale che i suoi fan
sembrano esigere. Allo stesso ambiente appartiene Georges Moustaki. Nel 1958 scrive per la Piaf uno
dei suoi maggiori successi, Milord. Autore di canzoni anche per Yves Montand, Barbara e Serge Reggiani ottiene un successo internazionale come autore e interprete di Le mtque canzone semi autobiografica. Reggiani attore, oltre che cantante, inizia come spalla ai concerti di Barbara. Da allora in poi
sar interprete dei testi dei migliori autori francesi. Serge Gainsbourg appare fin dagli esirdi della sua
carriera come adatto a conquistare le platee: ironico, provocatorio, maestro di doppi sensi, si riveler un
personaggio capace di scatenare i media e gli acquirenti di dischi. Non a caso il suo primo grande successo come autore Poupe de cire poupe de son cantata da France Gall. Ma il vero successo internazionale arriva con Je t'aime...moi non plus cantata con la Birkin, forse la vera colonna sonora del Ses santotto, ma la carica erotica dell'interpretazione e il testo allusivo scatenano una serie di censure. La
poetica di Gainsbourg gi delineata qui: testi concentrati sull'erotismo e sul senso della morte, un anticonformismo provocatorio.
Nella Germania divisa e sconvolta dal dopoguerra la nascita di un movimento di canzone impegnata
paragonabile a quelli incontrati finora ostacolata dalla memoria dell'uso che dalla canzone popolare
aveva fatto il nazismo. Ma gi alla fine degli anni Cinquanta soprattutto all'inizio del decennio successivo, si affacciano sulla scena i primi rappresentanti del movimento dei Liedermacher, farcitori di canzoni letteralmente. Ovvie influenze sono Brassens e Pete Seeger e prime occasioni pubbliche le marce
contro la minaccia di una guerra nucleare che iniziano nel 1960. nella cultura tedesca la canzone politica di sx ha modelli importanti nel lavoro di Brecht e Eisler, di Tucholsky, di Ernst Busch interprete sto rico del Kabarett degli anni Venti e dell'opera da tre soldi, attivo negli anni Cinquanta e Sessanta nel
Berliner Ensemble e punto di riferimento della scena teatrale e musicale di Berlino Est e della Repubblica Democratica Tedesca, anche a livello internazionale: dopo aver assistito ad un concerto al Deutsches theater che Liberovici fonda il Cantacronache. Ma il conflitto politico di quel periodo, con la
messa fuorilegge del partito comunista nella Repubblica Federale Tedesca, 1956, e la costruzione del
muro di Berlino (1961) rende difficili i rapporti diretti tra i movimenti musicali delle due Germanie. A
ovest uno dei primi Liedrmacher Dieter Suverkrup, chitarrista jazz e autore di alcune delle prime canzoni contro la bomba atomica del movimento Ostermarsch. Spesso musica i testi di Gerd Semmer, poeta, paroliere, saggista, a sua volta ispirato da Brecht a Tucholsky, e considerato il padre delle canzoni di
protesta della Germania federale. Insieme ad altri,, Suverkruo e Semmer fondano nel 1961 la casa discografica Plane, a lungo un punto di riferimento principale della canzone impegnata tedesca. Altri protagonisti del movimento dei Liedermacher sono: Franz Josef Degenhardt, Hannes Wader, influenzato
da Dylan e Brassens, Walter Mossman. Wolf Biermann raggiunge una grande popolarit. Poeta cantautore, saggista, impegnato a sx, figlio di un operai ebreo e antinazista.
Vicenda non dissimile quella di Vladimir Vysotskij, attore, poeta, cantautore moscovita, attivo in
Unione Sovietica dall'inizio degli anni Sessanta in un contesto culturale e ideologico prossimo a quello
frequentato da Biermann. Diventa noto per le sue interpretazioni vertiginose, che presto lo rendono inviso ai vertici del partito. Anche come cantautore molto popolare, ma non vengono pubblicati i suoi
dischi e le sue canzoni circolano clandestinamente. Solo verso la fine degli anni Settanta ne saranno
pubblicate alcune, per poi rendergli un tributo alla vigilia del crollo dell'Unione Sovietica. Anche Bulat
Pkudzhava, moscovita di origine armena, ha faticato ad avere le proprie canzoni documentate su disco,
nonostante fossero meno esplicitamente problematiche e chiaramente ispirate al modello di Brassens.
considerato il fondatore di un genere, l'avtorskaya pesnya, letteralmente canzone d'autore, i cui maggiori protagonisti vengono chiamati bardi. Oltre ai gi citati i pi noti sono: Alexander Galich, Jurij
Vizbor, Victor Berkovskij. Alexander Dolsky.
Nello stesso arco di tempo in Grecia sono da ricordare figure come Stelios Kazantzidis, amato dal grande pubblico, figlio di un membro della resistenza greca che fu torturato e ucciso dai fascisti nel 1944,
interprete delle canzoni dei maggiori autori della sua epoca e Dionysis Savvopoulos, compositore e
cantautore, aperto anche all'influenza della musica angloamericana, imprigionato dalla dittatura del
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1967-1974; insieme ad altri colmano il periodo della transizione del tardo rebetico degli anni Cinquanta
alla canzone d'arte degli anni Settanta e successivi, con un'inclinazione politica paragonabile a quella
che abbiamo incontrato durante il nostro lungo percorso dalle estreme propaggini dell'America del sud
fino all'Europa dell'Est.
28.Psichedelici, sperimentatori: da Zappa ai Pink Floyd, al progressive rock
La fine degli anni '60 segna un'importante evoluzione tecnologica, stereofonia, apparecchi ad alta fedelt, registratori a cassette. I primi Ip stereofonici risalgono al 1958, ma per qualche anno la nuova tecnica indirizzata al pubblico pi colto e abbiente e viene applicata alle incisioni di musica classica, di
jazz, di crooners. I primi Ip dei Beatles escono solo in mono, ma nel 1965 anche gli album popular vengono missati in due versioni, e quella stereo diventa rapidamente l'unica. Sgt. Pepper's (1967) contiene
effetti stereo. I gruppi rock che usano tecnologie sempre sofisticate contano sul fatto che un ampia parte
del pubblico possegga apparecchiature in grado di coglierne le sfumature. Cos il pubblico rinnova la
propria tecnologia per ascoltare meglio gli album di quei gruppi. Intorno al 1970 anche la musicassetta,
introdotta da Philips nel '64, diventa un supporto adatto alla circolazione della musica tecnologicamente pi ambiziosa: vengono messi in commercio registratori e riproduttori stereo e le case discografiche
adottano il sistema di riduzione del fruscio Dolby sulle proprie cassette preregistrate, trasformandole
nell'alternativa all'Ip. Nell'arco di un decennio la cassetta preregistrata eguaglier e superer le vendite
degli Ip. La disponibilit della cassetta avvia la pratica della copia domestica, che spaventa i discografici e diffonde un'abitudine al bricolage elettronico. Nello stesso periodo, tra il '62 e il '72, negli studi di
registrazione si passa da 4 a 8 a 16 piste, si inventano tecniche per la generazione di effetti, si diffondono i sintetizzatori.
Parallelamente con questa evoluzione tecnologica, i musicisti sono sempre pi incoraggiati a esplorare
con curiosit altri repertori, altre tradizioni, dalla musica elettronica a quella indiana, al jazz al folklore,
e poi tutto il repertorio euro colto, dal madrigale al barocco, dalle scuole nazionali al tardo romanticismo, con incursioni nella musica del '900. L'aneddoto che riguarda Frank Zappa, secondo il quale, ancora adolescente, avrebbe trovato in una cesta di Ip in svendita un album di Edgar Varse, rimanendone
folgorato, mette in luce la sua intelligenza musicale precoce. Molti musicisti rock cercano stimoli in
tutte le direzioni. Mc Cartney e Lennon ascoltano Stockhausen e ne traggono Revolution 9.
A ridosso della generazione dei pionieri del beat si sta affacciando una generazione di musicisti pi giovani, con una formazione musicale ricca, basata sula musica colta, sul jazz, sullo stesso rock, che comincia ad avere una tradizione e nei tardi anni Sessanta emergono i virtuosi pi esperti dei loro predecessori. In questo contesto, maturano le forme di produzione e di consumo che a partire dal 1969 verranno etichettate, come progressive rock. Il progressive stenta ad essere definito su una base stilistica :
la sua caratteristica quella di una grande variet, anche se alcune regole del gioco emergeranno in
modo pi ricorrente. Si tratta di un genere tipicamente inglese, anche se certo che alcuni stimoli iniziali siano venuti dalle tourne in Inghilterra di musicisti americani, come i The Band e come lo stesso
Zappa, presente ad un concerto alla Royal Albert Hall, a Londra, diluvio di invenzioni che fanno impallidire l'immagine di avanguardia di Sgt. Pepper's.
Quindi inevitabile citare Zappa come un precursore del progressive, come un riferimento costante, anche stilistico. Se il progressive, poi, uno dei generi popular che hanno pi relazioni con la musica colta, anche contemporanea, la discografia sterminata e la carriera di Zappa offrono punti di contatto.
Altri precursori del progressive presentano in anticipo tratti stilistici che entreranno fra le ricorrenze del
genere: per esempio, il misticismo malinconico e l'inclinazione infantile dell'Incredible String Band; un
certo tono filosofico e il sinfonismo si trovano nei Moody Blues. Fra i primi ad introdurre una scrittura
rigorosa, di ispirazione colta, ci sono i Procol Harum; precursori pi immediati sono i The Nice.
In altri casi il legame stilistico e tematico pi labile, anche se nella prima fase del progressive sarebbe
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difficile cogliere le ragioni per le quali non debbano essere considerati all'interno del genere gruppi
come i Traffic, i Family.
A conferma di quanto l'insieme di convenzioni che definisce il progressive sia nebuloso, c' il rapporto
fra il genere e il gruppo che a maggior diritto, che insieme ai Beatles, dovrebbero essere considerati
precursori, i Pink Floyd. L'importanza dell'aspetto tecnologico , l'uso di luci e scenografie, la sperimentazione timbrica, le composizioni lunghe e articolate sono tutti aspetti che i Pink Floyd , in gioco fin dai
tempi di The piper at the gates of dawn, 1967 e A saucerful of secrets, 1968. Stanno tuttavia in uno spazio che solo sotto certe prospettive pu essere considerato progressive. Curiosamente, i Pink Floyd incarnano molte delle caratteristiche che saranno rimproverate al progressive come vizi capitali, il gigantismo, l'autoreferenzialit, ma mentre gruppi che non ne sono per nulla affetti subiranno le conseguenze di quelle critiche loro continuano a vendere milioni di copie.
Viceversa i Jethro Tull, le cui basi del rock-blues e nel jazz sono evidenti fin dall'inizio, vengono rapidamente riconosciuti come esempio canonico delle convenzioni del genere: c' un cantante leader
istrionico, ci sono strumenti estranei alla tradizione del rock, c' virtuosismo individuale e di gruppo,
c' qualche punto classicheggiante.
Il progressive viene in modo definitivo citato nel '69 come musica innovativa quando esce il primo Ip
dei King Crimson. Da mesi i critici inglesi li pronosticavano come successori dei Beatles. In the court
of the crimson king condensa molti dei tratti che fino alla met degli anni Settanta renderanno riconoscibile il genere, e il gruppo come uno dei pi rappresentativi. Parte dei King Crimson proveniente
da un gruppo pre-progressive, gli Atomic Rooster. Brani come Fracture o red sono ispirati a un minimalismo di grande intensit. I Gentle Giant sono un gruppo di grandi capacit compositive ed esecutive,
molto personale anche se non avranno tutto il successo che avrebbero meritato., come accade ai Van
der Graaf Generator.
Una sorte simile tocca ai Genesis, un gruppo che pi che sul virtuosismo individuale punta sulla voce e
le capacit sceniche del cantante Peter Gabriel, sulla fascinazione di allestimenti teatrali e su una musica che sa farsi sfondo emotivo e descrittivo. In realt dopo una prima fase difficile dove il pubblico italiano sembra amarli pi di quello inglese, diventeranno uno dei gruppi pi famosi a livello mondiale.
Per completare la rassegna bisogna citare gli Yes, i Soft Machine, pi inclini al jazz i Matching Mole,
gli Henry Cow, il gruppo pi politicizzato e programmaticamente consapevole ai quali seguiranno gli
Art bears. Nel 1978 gli Henry Cow fonderanno Rock in opposition, un organizzazione di gruppi europei indipendenti , con Samla Mammas Manna, Svezia, Univers Zero, Belgio, Etron fou Leloublan e Art
Zoyd, Francia, Stormy six, Italia. Una volta aggiunti altri gruppi inglesi come i Caravan e tenuto conto
che il successo mondiale di Mike Oldfield (tecnico del suono dehli Henry Cow), bisogna dire che alcu ne delle ramificazioni del progressive sul continente europeo non sono meno degne di attenzione, a cominciare dai Magma, francesi, con il loro progetto fantascientifico che inventa la lingua di un pianeta
sconosciuto, il kobiano, per superare le difficolt fonetiche e metriche del rapporto fra musica rock e
lingua francese. Il progressive italiano ispirato in una prima fase dai gruppi inglesi pi noti nel nostro
paese, soprattutto King Crimson, Gentle Giant, Van der graaj generetor, ha comunque una sua identit
stilistica, che ne far negli anni Novanta oggetto di culto in mercati lontani, come il Giappone. Fra i
gruppi principali: The Trip, Il Rovescio della Medaglia, Le Orme, i New Trolls, UT, Il balletto di bronzo con Ys e i pi famosi il Banco del Mutuo Soccorso e la PFM.
Infine, generalmente non associati al progressive per le posizioni politiche pi radicali, vanno citati i
gruppi che forse a maggior diritto si dovrebbero considerare progressive sulla scena italiana: gli
Area con Are(A)zione, Maledetti, l'Apprendista e gli Stormy six.

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29.Musiche urbane e post-coloniali dopo la crisi del petrolio


La guerra del kippur fra Israele ed Egitto, alla fine del 1973, determina la pi violenta crisi economica
dalla fine della SCM: le forniture petrolifere sono tagliate, molte industrie si trovano a corto di materie
prime, gli Stati occidentali varano politiche di austerit per fronteggiare la situazione. La prosperit diffusa prima svanisce e in breve tempo il tasso di disoccupazione altissimo. I musicisti inglesi pi famosi e pi ricchi si trasformano in esuli fiscali per sfuggire alla tassazione. Questa una delle ragioni
della crisi dei gruppi progressive. la vita lontana da casa che prosciuga la loro creativit. I questo
contesto si fa strada il desiderio di tornare alla semplicit del rock delle origini, rinunciando al virtuosi smo, alla ricerca timbrica su strumenti tecnologicamente avanzati e costosi. L'assunto di fondo non
diverso da quello che aveva spinto i Beatles, senza successo, sulla strada del loro progetto Get Back. E
del resto negli USA vari musicisti erano riusciti a competere suonando una musica essenziale, e sfidando vittoriosamente il virtuosismo e lo sperimentalismo del rock inglese: Canned Heat, Creedence, i
cantautori folk rock, gli stessi CSN&Y nonostante alcuni brani occhieggino al progressive. Ma il ritorno alla semplicit della met degli anni Settanta, in Inghilterra, ha qualcosa di astioso, di vendicativo,
il sintomo di un cambiamento sociale e generazionale, del quale si sente l'urgenza. un istanza ideologica: gli ambienti nel quale prende consapevolezza il punk inglese sono tutto sommato gli stessi in cui
sono nate tutte le varianti del rock da 15 anni a questa parte. A met degli anni Settanta il rock pu an che essere un mondo di stars istupidite dalla ricchezza e dagli eccessi. Lo stesso mondo contro il quale
era nato. Per di pi nel 1975, si conclude, con la sconfitta degli USA, la guerra in Vietnam, che per anni
aveva alimentato proteste e progetti di alternativa. L'universo hippy si dissolve, il movimento rientra
nei ranghi, in vari modi: a Londra nel 1976 ci si perfora le narici con delle spille da balia, le chitarre
sono deliberatamente scordate, e pubblico e musicisti si sputano addosso. Il punk e i movimenti paralleli fondati sulla disperazione e sull'impoverimento hanno un grande rilievo sociologico e mediatico: un
movimento musicale per la prima volta nasce dalla consapevolezza machiavellica dei meccanismi della
comunicazione di massa. Malcom McLaren un seguace di Guy Debord, consapevole della potenza
dello scandalo e del bisogno disperato di nuovi idoli, riesce a ricattare i discografici e a importare contratti favolosi per i suoi Sex Pistols autori di Anarchy in the UK. Prima di loro i Ramones e sempre
punk i Clash, interpreti degli umori pi politici del punk. Una componente non trascurabile del movimento punk femminile: Siouxie and the Banshees e The Slits, figure parallele le singer songwriter
Patti Smith e Chrissie Hynde fondatrice nel 1978 dei Pretenders.
A dispetto dell'antimusicalit proclamata, il punk ha anche una certa carica di innovazione musicale:
l'interesse suscitato da una canzone non necessariamente proporzionale alla sua durata o alla sua complessit, come per il progressive. Nascono etichette indipendenti. Il rapido tramonto del punk dar immediatamente spazio a una musica pop svelta, ballabile, con un'immagine ordinata e moderna, sotto
l'etichetta fin troppo onnicomprensiva di new wave. Nello stesso periodo nasce il reggea giamaicano. Il
successo di Bob Marley insieme al suo gruppo dei Wailers inizia con l'album che contiene No woman
no cry. L'attenzione al reggea era stata sollecitata gi da Jimmy Cliff. Con il nome probabilmente origi nato da una deformazione di regular, il reggea si sviluppa a partire da una dilatazione dei tempi dello
ska, una musica da ballo nata intorno al 1960 dalla combinazione del mento (calypso giamaicano) col
r&b americano. Caratteristica dello ska un accordo smorzato. Rallentandolo il ritmo diventa elastico e
ipnotico, suggerendo una qualit di movimento sinuosa, sconosciuta al rock. Il ritmo del reggae comincia a penetrare nel rock, ritrovando una certa sensualit da tempo sacrificata. Gli interpreti pi efficaci
di questa integrazione saranno alla fine del decennio i Police, un trio, che riuscir a riunire l'essenzialit, la velocit e la concisione del punk, raffinatezza derivata dalla frequentazione di gruppi progressive
e lo stimolo alla danza che viene da reggea. Verranno salutati come i nuovi Beatles.
La danza trionfa in questo periodo, nasce la disco music, che nel '78 trova la sua celebrazione nel film
La febbre del sabato sera. La discoteca nasce come tipo di locale nella Costa Azzurra degli anni Sessanta. Al volgere del decennio i piccolo palco scompare e la programmazione musicale affidata a uno o
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pi disc jockeys. La musica pi ballabile di quegli anni il soul, brani come Sex Machine di James
Brown.
Si iniziano a produrre brani pensati per le discoteche, nasce cos la disco music. Tra i dischi pi venduti
di questo periodo, dal 1975 in poi: Barry White, Carl Douglas, Gloria Gaynor, Labelle, Diana Ross,
Donna Summer. Dietro la disco music ci pu essere una maestria strumentale e compositiva di alto livello nonostante i musicisti rock guardino a questo genere con una certa diffidenza. Non la pensano
cos i Bee Gees che per anni diventano protagonisti di questo mercato. Forse il pi ambizioso gruppo
rock di questo periodo, appena a lato del progressive, quello dei Queen. La realizzazione di un filmato di Bohemian Rhapsody apre le porte al video musicale.
La conflittualit fra punk e progressive, e fra rock e disco, il sintomo dell'articolazione e della proliferazione di generi che caratterizza il dopo Woodstock. Se dal rock si era staccato l'hard rock di gruppi
come Led Zeppelin e Deep Purple l'estremizzazione dell'immagine gotica presente da anni in gruppi
come i Black Sabbath porta alla definizione del heavy metal, che ha in questo periodo protagonisti comei kiss e pi avanti gli AC/dc e Van Halen. Si sviluppa una sociologia dei conflitti tra fan, metallari e
punk si odiano e c' invece tolleranza tra progressive e metal. Si codificano i rituali, ai concerti punk si
poga. L'Italia degli anni Sessanta, dopo la catastrofe del terrorismo e dopo una ventata creativa che porta alla nascita di qualche gruppo rock a Bologna, gli Skiantos, Gaznevada, Confusional Quartet, elabora
il lutto di fine Sessantotto soprattutto con i suoi cantautori. Se ne fanno notare di nuovi: Ivan Graziani,
Rino Gaetano, Ivano Fossati, Pino Daniele, Vasco Rossi. Rispetto ai modelli francesi o al primo Dylan
sui quali si erano formati i loro predecessori, qui gli interlocutori sono rocker inglesi e americani, da
David Bowie a Elton John, da Bob Dylan e da Neil Young a Lou Reed, da McCartney a Bruce Springsteen e poi Lennon.
30.Compact disc, campionatori, videoclip
Nel 1981, data della prima conferenza sulla popular music, per la prima volta il mercato discografico
in calo. Si attribuisce la causa alla pirateria. In realt il problema non solo questo, ma anche le alternative, come i videogiochi.
L'innovazione tecnologica forte: compact disc, la musica trasformata in una sequenza numerica. Lo
hanno sviluppato Sony e Philips. Si pu registrare una grande quantit di musica. Chiaramente inizialmente si tratta di una tecnologia molto costosa, ma difficilmente duplicabile. I primi cd escono su mercato nel 1982, in Giappone e nel 1983 in Europa. Come al solito si punta inizialmente al mercato medio
alto e agli appassionati di musica colta. Si sviluppano i sequencer, i campionatori, anche in questo caso
tra il 1981 e il 1982.
Fra i musicisti popular attivi in quegli anni molti hanno avuto rapporti con la tecnologia: pi di tutti i
musicisti progressive, che hanno ora a che fare con apparecchiature pi piccole, pi potenti e pi flessibili. Uno dei primi ad interessarsene Peter Gabriel, al quale viene sottoposto un nuovo strumento: il
Fairlight CMI uno dei primi campionatori. Poco prima Brian Eno e David Byrne hanno realizzato My
life is the bush of ghosts dove registrazioni di voci di diversa fonte vengono sincronizzate con una base
rock. uno di quei dischi che pur avendo una circolazione limitata influenzano fortemente l'ambiente
musicale: nasce il sound della world music. Eno proviene dal gruppo Roxy Music e soprattutto da una
fase legata all'universo concettuale della sperimentazioneamericana, Terry Riley, La Monte Young, sulla quale nella 1974 Michael Nyman ha scritto un libro importante, nel quale si usato per la prima volta il termine minimalismo. Eno ha collaborato con Robert Fripp in progetti basati su un'elettronica leggera, No Pussyfooting, 1973 e Evenin Star, 1975, ha inventato la ambient music e ha prodotto gli album dei Talking Heads che con la sua fusione di elementi new wave e disco ottiene un successo internazionale. David Byrne a NY lavora anche con Laurie Anderson, che utilizzando con discrezione strumenti ed effetti elettronici, lo harmonizer, realizz Big Science che contiene la lunga O Superman. In
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quel periodo escono tre album dei King Crimson riformati: Discipline 1981, Beat, 1982, Three of a perfect pair, 1984. Dato che in tutte queste produzioni c' un'ampia circolazione degli stessi musicisti con
un'immagine uniformata dall'uso di elementi tratti dalla video arte, dall'elettronica, dalle prime rudimentali applicazioni del personal computer, si stabilisce una sorta di classicismo dell'avanguardia popular, molto influente per tutto il decennio. Insieme alle novit legate alla sfera dell'ascolto, il walkman,
vi sono novit anch per quanto riguarda la sfera della visione. La piccola confezione del cd riduce la
carica ideologica dell'album, legata alla forza e alla quantit delle immagini e dei testi che la copertina
dell'Ip porta con s. il cd sottrae gradualmente quote di mercato al vinile. Immediato invece l'impatto
dei videoclip, importanti pe la diffusione della popular music.
Ci si affida a registri pubblicitari che abbandonano il formato realistico dell'esecuzione del brano, per
realizzare montaggi veloci, dove si costruisce un universo fascinoso, che si sviluppa, che amplifica le
suggestioni della musica o del testo. Si parla di una nuova forma d'arte, ed comunque incerto se e
come questi filmati possano essere usati fuori dal contesto promozionale. Viene l'idea che possano essere trasmessi in un flusso continuo, con un flusso continuo, con un format paragonabile a quello delle
radio e su questo nasce MTV, nel 1981 e il primo video Video killed the radio star dei Buggles. In
breve tempo gli abbonati si moltiplicano. MTV per fortemente legata alla produzione inglese, una
seconda British Invasion basata su gruppi neoromantici: Duran Duran, Spandau Ballet, Depeche Mode,
Soft Cell, Human League. L'industra americana inizialmente impreparata, e risponde a tono nel 1983
con Thriller di Michel Jackson. La TV il veicolo principale dell'ascesa di Jackson, che sar una delle
stelle principali della popular music degli anni '80 e '90. per la prim volta dai tempi di Fred Astaire, eseguire coreografie elaborate diventa una componente chiave del successo, come dimostrer un'altra star
americana, Madonna , a partire dall'album e dal singolo Like a Virgin.
MTV evolve verso una struttura di rubriche e programmi e si concentra principalmente sugli adolescenti, e questo influisce fortemente sull'industria musicale. Aiuta i discografici a superare il problema della
durata. Il cd diventa un serbatoi di canzoni spendibili su un arco di tempo molto lungo attraverso la realizzazione di video successivi. Vi sono album che grazie a questo sistema restano in classifica per pi di
un anno: Thriller e Like a Virgin. Fra gli altri grandi successi The dream of the blue turtles, 1985, di
Sting uscito dai Police.
Gli anni ottanta sogno segnati, dalle politiche liberiste e conservatrici di Reagan e della Thatcher, dalla
guerra delle Falklands/Malvinas, dalla politica aggressiva verso l'Unione Sovietica, basata sulla convinzione che non possa reggere alla corsa ai nuovi armamenti. Nell'opinione pubblica si diffondono nuovi
timori di una grande guerra nucleare, la cui immagine si proietta sugli scenari dei videoclip. Nello stesso tempo si fa strada la notizia di una nuova malattia l'AIDS, che pone fine alla spensieratezza inaugu rata con la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta, ma determina anche nella comunit artistica un
moto di solidariet verso gli omosessuali particolarmente colpiti dal male. Vi sono anche battaglie contro la fame nel mondo, antirazziste, dalle quali scaturiscono alcuni fra gli eventi mediatici e discografici
del decennio. In Italia in questo periodo: Vasco Rossi, Ivano Fossati ma anche De Andr con Creuza de
ma su musiche di Mauro Pagani, De Gregori e poi l'apertura ai temi del progressive, gi messa a fuoo
da New Trolls e la PFM.

31.Il potere di rappresentare: rap e rock a confronto


La caduta del muro di Berlino nel 1989, la dissoluzione dell'URSS nel 1991 segnano questi anni. Occultate a lungo dalla divisione in blocchi, le rivendicazioni nazionali, regionali, locali, acquistano forza,
in modi diversi e gi nel 1991 inizia una guerra civile sanguinosa nell'ex Jugoslavia.
Ma tutto i resto del mondo percorso dalle parole di autonomia, basata su identit culturali: ne Quebec
francofono dello chansonnier Giles Vigneault come nella Catalogna del cantautor Lluis Llach. Basan38

dosi sulla filosofia di Jacques Derrida: le discussioni sulle etnie, sulle differenze di genere, sui rapporti
fra culture assumono un ruolo centrale, con una forte insistenza sul linguaggio, al quale si chiede di essere rispettoso della diversit. Politically correct. Le comunit vogliono prendere la parola.
Gli afroamericani hanno un vantaggio storico legato alla lotte contro il razzismo per i diritti civili. La
parola e il suo controllo diventano diventano centrali con il rap. Con origini che risalgono ai rituali africani, ma anche agli hollers e ai canti di lavoro, al talking blues, ai discorsi ritmati di predicatori e leader
politici, e poi ai dj degli anni Cinquanta, il rap si sviluppa dalle forme d'intrattenimento diffuse in alcune comunit afroamericane fin dall'inizio degli anni Settanta. Dj come Kool Herc, Afriga Bambaataa,
Grandmaster Flash, interagiscono con i dischi, non limitandosi alle dissolvenze, ma selezionando frammenti pi ritmati, come i break percussivi. La musica che ne viene fuori viene chiamata break beat music e la danza che vi viene improvvisata break dance, tipica della cultura hip hop. Un gruppo di danzatori californiani, gli Original Lockers aggiungono al break dance movimenti robotici. Gi nel '76 prende avvio la tecnica dello scratching che permette di creare timbri e ritmi nuovi. Mentre il DJ impegnato sui suoi giradischi, il pubblico intrattenuto dal Master of ceremonies o MC che commenta la situazione in modo ritmato; si passa poi a gruppi formati da diversi MC che si passano la parola e alla
fine degli anni '70 gli MC hanno un ruolo preminente rispetto ai DJ, in gruppi come ad esempio i Fu rious Five. I primi successi discografici del rap arrivano nel '79: Sugar Hill Gang. La moda del rap e
della break dance comunque esplode e l'industria dell'intrattenimento ne approfitter rapidamente. I primi dischi di rap che raggiungono le vette della classifica sono per di musicisti bianchi: Rapture dei
Blondie, Wordy rappinghood dei Tom Tom club; ma nel 1982 escono Planet rock degli Africa Bambaataa e The message di Grandmaster Flash. Lo stesso anno anche i Beastie boys primo gruppo bianco integralmente dedicato al rap. Il rap ora al di fuori della comunit di quartiere. Il pubblico apprezza la la
veridicit e la crudezza di ci che viene detto, ma anche l'abilit metrica, ritmica, lessicale. Emergono
nuovi rapper sempre pi radicali anche nell'atteggiamento politico: Ice-T, Public Enemy. Alcuni danno
voce agli ambienti pi compromessi: gli N.W.A. Negli anni Novanta il rap negli USA un fenomeno
musicale consolidato, spesso ai vertici della classifica, come M.C. Hammer e poi Emminem.
Se i rapper si appropriano in alcuni casi del linguaggio del rock, succede anche il contrario: come Prin ce. Artista in dura polemica con l'industria discografica, nel tentativo di riappropriarsi dell'identit rubata. La dialettica rock/pop con il sottinteso di autentico/commerciale un topos della critica, spesso
troppo schematico. Ma vero che parte del pubblico favorisce musicisti indipendenti, che affrontano
argomenti realistici. anche una reazione al glamour di MTV e dei gruppi hard rock e heavy metal che
dominano la scena americana. Cos tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 nascono i gruppi
grunge. Tra i pi significativi: come precursori i R.E.M, i Nirvana e i Pearl Jam.
In Gran Bretagna, grosso modo nello stesso periodo, il ritorno delle origini non pu non implicare la
frescheza dei primi Beatles e dei gruppi della loro epoca, dal beat alla psichedelica: nasce il Britpop.
Ne sono protagonisti: Oasis, Blur, anche se questi negli ultimi tre album si allontanano dal Brit pop e si
avvicinano al suono alternative o indie rock. Di questi anni sono anche i Radiohead, un sound radicale,
personale. Il gruppo rock pi popolare di questo periodo sono gli U2, che combinano istanze di base e
quelle politiche.
Nello stesso arco di tempo il successo di singer songwriter: prosegue la carriera Bob Dylan, dopo i Talking Heads, David Byrne in alcuni album come solista. Tra gli artisti britannici: Sting anche con l'inso lito Songs from the labyrinth, una raccolta di canzoni del madrigalista inglese John Dowland, dove
Sting accompagnato dal liutista bosniaco Edin Karamozov. Un incursione simile nei repertori rinascimentali era stata tentata da Richard Thompson ex componente dei Fairport Convention.
Da ricordare anche Elvis Costello che inizia all'epoca del punk, ed ha un atteggiamento onnivoro nei
confronti dei generi musicali. Poi il pop sofisticato di Joe Jackson arriva al successo ne 1982 e poi gradatamente rientra nella canzone di qualit. Molti song writer britannici, fra questi Costello e Jackson,
hanno preso posizioni politiche facendone argomento di canzoni: come Billy Bragg che collabora con i
Wilco. Per l'impegno politico, ma con un gusto musicale eclettico e stilisticamente riconoscibile: Ro39

bert Wyatt. Per quanto a lungo disprezzato dalla critica, il progressive degli anni Settanta alimenta fra
le produzioni pi significative dei due decenni successivi: Peter Gabriel, diventa uno dei protagonist
del mercato e poi bisogna anche ricordare Kate Bush. A quest'ultima le si pu accostare Tori Amos. Prima di lei uno de ruoli principali tra le cantautrici era occupato da Suzane Vega che collabora con Philip
Glass in progetti minimalisti. Non bisogna dimenticare anche la famosa artista islandese Njork., che ha
un ruolo di guida nell'innovazione, compositiva, interpretativa, produttiva, mediatica. Dopo un Ip pubblicato giovanissima in Islanda e dopo tre album come cantante del gruppo Sugarcubes la sua discografia comprende diversi titoli.

32.Il mondo entra in scena


La caduta del Muro e la globalizzazione sono aspetti che caratterizzano questo periodo. Musicisti e produttori rock, alla ricerca di un rapporto con musiche radicate, cominciano a interessarsi a musiche di
paesi extraeuropei. Lo highlife del Ghana, il juju nigeriano sono fra i primi di questi generi ad arrivare
in Europa. C' una grande attenzione alla musica africana. Questo spinge i negozianti ad allestire uno
scaffale di musica del mondo. Nel 1989 Peter Gabriel dopo aver fondato nel 1981 la WOMAD, world
of music arts and dance, dal 1982 organizza un festival con musicisti di tutto il mondo, crea Real World
un 'etichetta discografica che si muove in questa direzione. Porta alla fama il pakistano Nustrat Fateh
Ali Khan, l'armeno Djivan Gasparyan, virtuoso del duduk. Si fanno strada due accezioni dell'espressione world music: una che sottolinea il legame con culture locali, sparse nel mondo, colte dalla registrazione digitale nella loro autonomia; un'altra che implica la collaborazione di musicisti provenienti da
esperienze diverse. Le musiche del mondo iniziano a circolare: il rai algerino di Cheickha Rimitti, khaled e Cheb Mami. Influenzato dal rai, ma anche dal punk e dal rock, Rachid Taha raggiunge il successo
internazionale. E sempre dall'Algeria non bisogna dimenticare il cantautore berbero Lounes Matoub.
Si diffondono le voci bulgare, come Le Mystere des voix bulgares. Uno dei primi artisti dell'est a raggiungere il successo Goran Bregovic, che si fatto conoscere grazie anche alle colonne sonore dei
film di Emir Kusturica, soprattutto con Underground, 1995, Palma d'oro.
Uno dei promotori delle contaminazioni e degli incontri con musicisti sconosciuti il chitarrista americano Ry Cooder registrato con il musicista del Mali Ali Farka Tour; di due anni pi tardi Buena vista
social club album nel quale Cooder ricrea il suono delle registrazioni degli anni Cinquanta per una
schiera di musicisti inattivi da molto tempo. Dopo il documentario con lo stesso titolo, di Wenders, il
pubblico scoprir la musica cubana.
In questo contesto di scoperta di sonorit esotiche, un tempo solo interesse degli etnomusicologi, svolge un ruolo di particolare interesse l'idea di musica mediterranea. I caratteri musicali che il pubblico riconosce sotto questa etichetta corrispondono ai segni diretti o indiretti dell'influenza islamica: strumenti a pizzico come il qanun o come il liuto e i suoi numerosi derivati provenienti da maqamat arabi, comportamenti melismatici della voce, ritmi marcati dalle percussioni tradizionalmente usate nel mondo
arabo od Ottomano. In questo senso l'idea di mediterraneit assume molto spesso una valenza politica,
sottintendendo l'utopia di una convivenza pacifica dei popoli intorno al Mediterraneo, o anche la nostalgia del cosmopolitismo di alcune grandi citt come Smirne, Beirut, Alessandria, all'insegna
dell'interazione tra popoli e culture, prima dell'impatto mortale del nazionalismo.
Un ruolo di congiunzione tra culture musicali diverse viene svolto dal flamenco andaluso e la canzone
greca, che con la sua commistione di reminiscenze ottomane, bizantine e italiane ottiene un ampio
ascolto in tutto il Medio Oriente. In Grecia la consapevolezza di un anima orientale inizia a manifestarsi nuovamente in musica negli anni Ottanta. Tocca a una nuova generazione di musicisti, certamente influenzati dalla canzone d'autore europea, dal rock, ricollegarsi alle fonti primarie delle diverse tradizioni popolari greche. Nasce la no kyma, la nuova onda. Si distingue per la maggiore flessibilit dei ruoli
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e per la presenza di strumentisti di valore, specializzati anche in strumenti tradizionali. Molto frequente
la collaborazione con poeti professionisti o l'uso di testi di origine letteraria. Una delle figure centrali
di questa scena Nikos Xydakis, ma i testi sono di Manolis Rasoulis. Poi Sokratis Malamas si avvicina
pi alla figuara del cantautore, ma anche in questo caso alcuni testi sono scritti da altri. Nilos Papzoglou e altri autori/interpreti come Pantelis Thalassinos e Thanassis Papakonstantinou.
Alcune delle cantanti pi note nella popular music greca degli anni Ottanta in poi sono molto coinvolte
nella scena del No Kyma e contemporaneamente rendono periodicamente omaggio al repertorio pi
tradizionale, rebetico, smirneico, canzoni della tradizione contadina. Eleftera Arvanitaki dove le canzoni sono composte da un musicista armeno-statunitense Ara Dinkjian su testi del poeta Michalis Ganas. Melina Kan destinataria di un omaggio da parte di Nikos Mamangakis compositore delle musiche
di Heimat di Edgar Reitz e di canzoni d'arte. Poi Elni Tsaligopoulou e Savina Yannatou e Ghiorgos
Dalaras.
Se i greci e la loro musica hanno un'anima orientale dovuta ai secoli di dominazione ottomana e alla
convivenza in citt multietniche come Istanbul, Salonnico o Smirne, inevitabile trovare elementi di similitudine fra la canzone greca e quella turca, che in certi casi condividono strumenti, modi, ritmi, repertori. Ma la Turchia un paese estremamente grande e quindi anche il panorama dei generi e degli
stili della musica estremamente articolato. Esiste una scena pop, connotata in senso orientale: Tarkan,
Sezen Aksu, Mustafa Sandal, Serdar Orta. Una scena folk: Yavuz Bingol prossimo alla figura del cantautore italiano o al genere greco del no kyma. Musicisti tradizionali locali, come il clarinettista Selim
Sesler. L'Istanbul Oriental Ensemble. E genere deliberatamente esotico quello dell'arabesk, nato durante la massiccia emigrazione interna dalle campagne verso Istanbul negli anni '60 e divenuto forma di
resistenza all'occidentalizzazione forzata dei programmi della radio turca che aveva escluso dalla programmazione la musica con un suono orientale.
Scena israeliana: la musica spesso ha il compito di gettare un ponte fra la cultura ebraica e quella
arabo-palestinese, e a quella egiziana. L'artista israeliana pi nota Noa. Poi lo strumentalista Bustan
Abraham.
In Egitto uno dei generi pi popolari lo sha'bi, musica popolare urbana dal linguaggio esplicito e gergale, che combina elementi della tradizione e strumenti della popular music internazionale. Diffuso a
partire dagli anni Settanta fra i primi rappresentanti Ahamed Adaweyah, uno dei protagonisti della scena pi recente Hakim. Vastissima anche la popolarit di Hisham Abbas e di Amr Diab. La loro una
musica spesso ballabile, trascinante, con elementi tradizionali mescolati a clich della musica da discoteca internazionale.
33.Bricolage elettronico: techno, rave, musica sulla rete
Tutti gli elementi principali della globalizzazione sono presenti nella produzione musicale da decenni:
la virtualit, l'identificazione del prodotto col marchio, l'automazione dei processi produttivi, la velocit
degli spostamenti. Si potrebbe dire che la globalizzazione inizi quando evoluzioni tecniche, politiche ed
economiche rendono possibile applicare il modello dell'industria della popular music anche alla produzione di altro. Oltre al crollo delle barriere contano le tecnologie informatiche, soprattutto quelle di
rete: il mercato finanziario si globalizza. Quando de Andr registra Anime salve, gran parte del lavoro
svolta nell'appartamento del suo produttore, questo solo l'ultimo passo di un evoluzione iniziata molto
tempo prima in un altro ambito, quello della musica da discoteca.
Per la sua natura, la produzione di musica dance tende a sfuggire al controllo delle grandi multinazionali: i costi iniziali sono bassi, la promozione pi legata a un tam tam fra dj e frequentatori di discoteche. Di conseguenza finisce per avere caratteristiche di base quasi clandestine, paragonabili a quelle del
rock delle origini; il suo potenziale democratico testimoniato dalla pratica dei rave parties, raduni autoconvocati e non autorizzati in fabbriche o in altri edifici dismessi, dove il dj e il pubblico collaborano
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alla gestione dell'evento. La dance commerciale invece scarsamente individualizzata, tende a diffondersi la pratica della cover in formato dance di vecchi successi della canzone d'autore. Il mondo della
techno configura un'alternativa a quello della discografia tradizionale.
In Italia riaffiora la discografia indipendente. Successo internazionale, purtroppo, di Ramazzoti, Pausini, Zucchero. Nazionale per Carmen Consoli, Vasco Rossi, Nannini e gruppi come i Sbsonica, elio e le
storie tese, Baustelle.
Gli ultimi anni sono caratterizzati dalla crisi dell'industria discografica, in parte per la pirateria e per la
nascita dei peer to peer. Non si pu dimenticare il caso Napster oggetto di accuse legali da parte dei
Metallica.
Nel 2007 i Radiohead pubblicano, solo online, il loro nuovo album In Rainbows, in cambio di un offerta libera. Solo dopo viene messo in vendita un cofanetto per collezionisti contente il cd dell'album, un
cd con canzoni extra. Infine anche il semplice cd raggiunge i negozi. Un nuovo modo di vendere la musica!

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