Sei sulla pagina 1di 2

Il cammino dall'infanzia all'adolescenza

QUINTILIANO
Nella prospettiva quintilianea tocca alla retorica
proporsi quale strategia formativa completa,
Convinto che l'educazione generasse grandi differenze
fra gli uomini, Quintiliano dal suo punto di vista non si
poneva il problema di come diminuire le differenze,
bens quello di costruire un'offerta educativa in grado di
attrezzare culturalmente la classe dirigente.
Ma un merito incancellabile dell'Institutio attraverso i
secoli rimane il contributo da essa fornito, con
originalit e profondit di pensiero, alla correzione di
molte idee e di molte pratiche distorte che
pregiudicavano, nel campo dell'educazione, l'efficacia e
la dignit stessa della scuola antica, fondata
sull'autoritarismo e la costrizione.
maestro di retorica.

L'Institutio oratoria inizia con l'esaminare da vicino, nei


primi due libri, il tema educativo.
Persuaso che l'azione pedagogica (la teoria
dell'educazione, che si occupa di fissare scopi e metodi
della formazione della personalit) pu avere sugli
allievi una ricaduta positiva.
Quintiliano presta grande attenzione al fanciullo e poi al
ragazzo che si avvicina con fiducia alla scuola; analizza,
la psicologia infantile e adolescenziale pronto a
riconoscere le diverse personalit.
Postosi il problema se sia preferibile l'istruzione
pubblica o quella privata.
Quintiliano propende in modo deciso per la prima pi
adatta a stimolare l'intelligenza, il senso comune e lo
spirito di emulazione.

Pone l'accento per anche l'importanza del


coinvolgimento della famiglia. Quintiliano nettamente
contrario alle percosse, che rimanevano il metodo pi
utilizzato nelle scuole antiche; il maestro deve nutrire
per i suoi allievi sentimenti affettuosi e quasi "patemi",
meritandosi la loro stima e fiducia.
Per ci il maestro va scelto con cura; non essendo solo
un tecnico, ma prima di tutto un educatore, i suoi
costumi morali non saranno meno importanti del
sapere. Un buon insegnamento e un buon insegnante,
sapranno condurre l'allievo, ad intraprendere con
autonomia intellettuale il cammino della peritia dicendi
e dell' humanitas.
Lo scopo ultimo della comunicazione verbale il
trasmettere un contenuto oggettivamente certo,
attraverso uno stile medio, chiaro, un linguaggio sobrio,
rinuncia all'eccesso dei colores retorici.
Alla questione dell'elocutio, che riguarda la
composizione e la stilistica dell'orazione e insomma lo
studio dell'espressione sono dedicati i libri VIII e LX.
L'ideale di Quintiliano ritornare a Cicerone,
attraversando la prosa di Sallustio e del Livio augusteo,
senza piegarsi alla maniera dei moderni.
La sanit d'espressione, il segno di una recuperata
sanit dei costumi, ora che le stravaganze dell'et
precedente erano state superate grazie alla dinastia
flavia.