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La sindrome di down

La sindrome di Down (DS: dall'inglese Down's syndrome), detta anche trisomia 21 o, in


passato, mongoloidismo, una condizione cromosomica causata dalla presenza di una
terza copia (o una sua parte) del cromosoma 21. La sindrome di Down la pi comune
anomalia cromosomica nell'uomo, solitamente associata a un ritardo nella capacit
cognitiva e nella crescita fisica e a un particolare insieme di caratteristiche del viso. Il
medio dei giovani adulti con sindrome di Down di circa 50, rispetto ai bambini senza la
condizione che dimostrano un QI di 100. Mentre tutti i casi diagnosticati presentano un
ritardo cognitivo, la disabilit molto variabile tra gli individui affetti. La maggior parte
rientra nella gamma di "poco" o "moderatamente disabili".
Il nome della sindrome trae origine dal medico inglese John Langdon Down, che ne
descrisse la condizione nel 1866 (in precedenza alcuni suoi aspetti erano stati
clinicamente descritti da Jean-tienne Dominique Esquirol nel 1838 e da Edouard Seguin
nel 1844). La sindrome stata poi identificata nel 1959 da Jrme Lejeune come una
trisomia del cromosoma 21, anche se le affermazioni della ricercatrice francese Marthe
Gautier mettono in dubbio l'effettiva paternit di questa scoperta.
La sindrome di Down pu essere identificata in un bambino al momento della nascita, o
anche prima della nascita, con lo screening prenatale.

Storia
Il primo a caratterizzare la condizione come una forma distinta di disabilit mentale fu,
nel 1862, il medico inglese John Langdon Down, che in seguito la descrisse pi
ampiamente in una pubblicazione edita nel 1866. Per via della somiglianza, nei tratti
somatici, tra i bambini con la sindrome e i bambini di razza mongola, Down utilizz il
termine "mongoloide" per descrivere la condizione, facendo risalire la causa ad una teoria
etnica. Nel 1961, diciannove genetisti scrissero al direttore di The Lancet suggerendo che
il termine "mongoloide" avesse "connotazioni fuorvianti", che fosse diventato "una
locuzione imbarazzante" e dovesse essere cambiato. La rivista inglese sostenne allora
l'uso del termine "sindrome di Down".
Sebbene questo termine (anche "mongolismo" o "imbecillit mongola") abbia continuato
ad essere utilizzato fino ai primi anni settanta, ad oggi ormai considerato inaccettabile e
non pi in uso comune. L'Organizzazione Mondiale della Sanit (OMS) ha
abbandonato ufficialmente il termine nel 1965 a seguito di una richiesta del delegato
mongolo. I gruppi di difesa dei genitori dei bambini interessati dalla sindrome accolsero
favorevolmente l'eliminazione dell'etichetta di "mongoloide", ritenuta impropria e
discriminatoria.
Nel 1975, gli Istituti nazionali di sanit hanno convocato una conferenza per
standardizzare la denominazione. Il termine "trisomia 21" frequentemente utilizzato
come sinonimo.
Nel corso del XX secolo la sindrome di Down divenne la forma pi riconoscibile di
disabilit mentale. La maggior parte degli individui affetti inizi ad ottenere cure mediche
riguardo ai problemi associati. Con la nascita del movimento eugenetico, in 33 degli

allora 48 stati statunitensi e in diversi altri paesi iniziarono programmi di sterilizzazione


forzata delle persone con sindrome di Down e con gradi di disabilit comparabili; il
programma "Aktion T4" nella Germania nazista fu un programma di sterminio
sistematico.
Fino alla met del XX secolo la causa della sindrome di Down rimasta sconosciuta;
tuttavia, era stata notata un'associazione con l'et materna. I testi medici riportavano
questa condizione come causata da una combinazione di fattori ereditari non ancora
identificati. Altre teorie erano incentrate su possibili lesioni subite durante il parto.[18]
Con la scoperta, avvenuta nel 1950, delle tecniche per analizzare il cariotipo stato
possibile identificare le anomalie cromosomiche di numero o di forma. Nel 1958, Jrme
Lejeune scopr che la sindrome di Down era il risultato della presenza di un cromosoma
soprannumerario e, di conseguenza, la condizione venne definita trisomia 21. Il lavoro
sperimentale che ha portato a questa scoperta stato condotto da una scienziata francese,
Marthe Gautier, coautrice dell'articolo che descrive la presenza di questo cromosoma
soprannumerario.

Epidemiologia
Il fattore che maggiormente influenza l'incidenza della sindrome di Down l'et materna.
Come si nota dal grafico a destra, quando una donna supera i circa 35 anni di et la
probabilit di concepire un figlio affetto da tale condizione aumenta considerevolmente.
Tuttavia non si deve ritenere che i bambini che presentano la sindrome abbiano per la
maggior parte madri anziane; infatti solo circa 1 su cinque ha una madre di et superiore
ai 35 anni, questo perch la maggior parte delle donne concepisce la propria prole in et
inferiore.
Secondo l'organizzazione mondiale della sanit l'incidenza della sindrome compresa
nell'intervallo 0,9 1 caso ogni 1000 individui nati vivi. Negli Stati Uniti, il centro per la
prevenzione e il controllo delle malattie fornisce una stima pi elevata di questo dato con
circa 1 bambino su 691 che nasce con la condizione. Se tuttavia si dovessero prendere in
considerazione i concepimenti con trisomia 21, questi dati sarebbero molto pi elevati
poich circa il 75% di queste gravidanze si concludono con un aborto o con la nascita di
un feto privo di vita.
Uno studio effettuato nel Regno Unito, che ha analizzato dei dati tra il 1985 e il 2004, ha
dimostrato un incremento della prevalenza della condizione sulle gravidanze e sulle
nascite totali (da 1,3 a 2,5 su 1000), tuttavia non si riscontrato alcun aumento
considerando solo i nati vivi.
Il primo studio epidemiologico attendibile sulla sindrome di Down nelle regione
dell'Africa subsahariana risale al 1982 ed stato effettuato in un ospedale in Nigeria.
Questo studio ha stimato una prevalenza di 1,6 casi su 1000 nati vivi, in linea con i dati
dei paesi occidentali. Successive indagini hanno portato confermare o a sovrastimare,
seppur di poco, questi valori. Esistono pochi dati sulla prevalenza della sindrome di
Down nella popolazione africana, tuttavia un'analisi effettuata presso le zone rurali della
regione Mpumalanga in Sud Africa ha messo in evidenza come si fossero registrati 2 soli
casi di individui affetti dalla condizione su 4168 bambini tra i 2 e i 9 anni. Questo basso
valore (1 su 2084) fa supporre come possa essere alta la mortalit nei primi mesi di vita

per un bambino affetto da trisomia 21.


Se a livello globale i dati epidemiologici sulla sindrome di Down sono sovrapponibili e
non risentono di correlazioni geografiche, vi tuttavia l'eccezione degli Emirati Arabi,
dove uno studio effettuato a Dubai, che ha preso in considerazione oltre 63.000 neonati
tra il 1999 e il 2003, ha stimato un'incidenza della condizione di 1 ogni 449 nati vivi, con
un tasso tra i cittadini di uno ogni 319, mentre una statistica pi recente ha stimato un
caso ogni 374 nati vivi, ovvero 267 affetti dalla condizione ogni 10.000 nascite. Ci si
pu spiegare con la pressione che molte donne subiscono nel dover mettere al mondo pi
figli possibili e ci le spinge quindi a concepirne in et avanzata. Lo stesso governo e gli
usi locali favoriscono le donne che decidono di avere una prole numerosa.

Eziologia
L'et materna influenza le probabilit di concepire un bambino con sindrome di Down:
uno studio condotto tra il 1970 e il 1989 sugli abitanti dell'Ohio e dell'area metropolitana
di Atlanta ha mostrato che quando l'et della madre compresa tra 20 e 24 anni la
probabilit 1 su 1562, tra 35 e 39 anni 1 su 214, mentre sopra i 45 anni si attesta a 1 su
19. Sebbene le probabilit aumentino con l'et materna, l'80% dei bambini con sindrome
di Down nasce da donne di et inferiore ai 35 anni: ci dovuto alla fecondit
complessiva in tale fascia di et. Dati recenti suggeriscono inoltre che l'et paterna, in
particolare quando supera i 42 anni, possa aumentare il rischio che la sindrome si
manifesti nel bambino.
Nel 1959, Jerome Lejeune pubblic un lavoro in cui dimostrava che la sindrome di Down
causata dalla presenza di un cromosoma 21 (o parte di esso) in pi nel proprio
patrimonio genetico, da qui la definizione di "trisomia 21", come sinonimo della
sindrome stessa. In generale, ci comporta una iperespressione di alcuni geni. Si stima
che il cromosoma 21 contenga oltre 300 geni e una recente ricerca ha identificato la
regione del cromosoma che contiene quelli principalmente responsabili delle
manifestazioni cliniche della sindrome di Down. L'individuazione dei geni coinvolti pu
aiutare a indirizzare le cure mediche per le persone affette dalla condizione.
La presenza del materiale cromosomico in eccesso pu avvenire in molti modi diversi: un
cariotipo umano tipico designato come 46,XX o 46,XY; ci indica 46 cromosomi con
due cromosomi sessuali XX tipico delle femmine e 46 cromosomi con due cromosomi
sessuali XY che si riscontra nei maschi. Nell'1-2% dei casi, alcune delle cellule del corpo
sono normali e altre cellule presentano la trisomia 21. Questa condizione viene chiamata
sindrome di Down con mosaicismo (46, XX/47, XX, 21).

Trisomia 21
La trisomia 21 (conosciuta anche come cariotipo 47, XX,+21 per le femmine e 47,XY,
+21 per i maschi), responsabile per circa il 95% dei casi di sindrome di Down, causata
da un evento meiotico non-disgiunzionale che si verifica in un gamete (uno spermatozoo
o una cellula uovo) nel corso della meiosi, quando non si ha la separazione dei
cromosomi omologhi in anafase I, o se non si verifica nel corso della meiosi II la
separazione dei cromatidi fratelli. Come conseguenza, il gamete presenter una copia
extra del cromosoma 21, con un totale di 24 cromosomi. Se combinato con una cellula
normale dall'altro genitore, l'embrione avr quindi 47 cromosomi, con tre copie del

cromosoma 21. Circa l'88% dei casi di trisomia 21 sono il risultato dalla nondisgiunzione nel gamete materno e l'8% da quello del gamete paterno, mentre nel 3%
essa si verifica dopo che l'ovulo stato fecondato dallo spermatozoo.

Traslocazione robertsoniana
Il materiale genico supplementare del cromosoma 21 che causa la sindrome di Down pu
essere dovuto a una traslocazione robertsoniana nel cariotipo di uno dei genitori. In
questo caso, il braccio lungo del cromosoma 21 si fonde a un altro cromosoma
acrocentrico (cio caratterizzato da un centromero posto all'estremit), spesso il
cromosoma 14 [45,XX o XY,t(14;21)(q10;q10)]. Una persona con una traslocazione
fenotipicamente normale. Durante la riproduzione, si ha un'alta probabilit di creare un
gamete con un cromosoma 21 soprannumerario e quindi la nascita di un bambino con
sindrome di Down. La condizione dovuta alla traslocazione spesso definita come
sindrome di Down familiare, indipendente dall'et della madre ed la causa del circa
4% dei casi osservati.

Mosaicismo
Una forma molto meno frequente di trisomia 21, definita "mosaicismo", si verifica circa
nel 2% dei casi. Questa mutazione si presenta dopo il concepimento e la trisomia non si
presenta in tutte le cellule dell'individuo ma solo in quelle che provengono dalla
riproduzione della cellula mutata. La percentuale delle cellule colpite pu variare da
poche a quasi tutte, a seconda di quando si verificata la segregazione anomala dei
cromosomi omologhi.
Uno studio ha evidenziato che i casi di mosaicismo sono pi comuni nelle femmine che
nei maschi e non sembra esserci una correlazione con l'et materna.