Sei sulla pagina 1di 5

LA DOPPIA FACCIA DELLA PERSONALIT

INTRODUZIONE
Molti psicologi e psichiatri affermano che in un essere vivente
possano convivere due o pi personalit: il cosiddetto doppio.
Secondo gli studiosi, questo pu accadere solo se le personalit sono
sufficientemente indipendenti e ben integrate individualmente.

ENUNCIAZIONE DELLA TESI


A riguardo, la mia tesi che questo punto di vista incompatibile
con il nostro essere fatti di materia e che non ci potranno mai essere
due o pi persone che convivono nello stesso corpo. Piuttosto,
suggerisco che una stessa personalit possa avere due aspetti: uno
positivo

laltro

negativo.

Ci

confuta

la

visione,

quasi

universalmente accettata, che una persona affetta da sdoppiamento


della personalit, possa essere in grado di pensare e agire come se
fossero presenti due persone diverse nello stesso corpo. Dunque, non
due persone diverse che condividono la stessa mente, bens due facce
della stessa medaglia.

PRIMA ARGOMENTAZIONE
Tutti noi conosciamo storie sullo sdoppiamento della personalit o,
come direbbero gli psichiatri sul disturbo della dissociazione psichica:
un individuo cambia improvvisamente il suo comportamento, la sua
personalit, le sue convinzioni cos radicalmente che a stento
riusciamo a riconoscerlo e, dopo un certo lasso di tempo, ritorna alla
sua condizione originaria. Proprio come accade nel romanzo vittoriano

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

: Jekyll, scienziato

dallanimo buono, cambia improvvisamente identit e si trasforma


nello spietato Hyde, il quale, dopo aver commesso un crimine, ritorna
al suo stato originario, sconvolto da ci che ha fatto e terrorizzato che
possa accadere nuovamente. Insomma, una persona che ha, in
qualche modo, due personalit.
Ma Jekyll e Hyde erano veramente due persone distinte? A prima
vista sembrerebbe di s. Io, piuttosto, suggerisco una visione pi
razionale della storia: un solo essere umano in qualche modo la
casa di diversi agenti di pensiero - due o pi persone - che si
alternano nel controllo dellorganismo.

CONCESSIONE
Ovviamente, molti esperti sostengono che due o pi individui
possano coabitare nella stessa mente solamente se le personalit di
entrambi sono ben definite. Ma se questo accadesse realmente,
vorrebbe dire che il numero della popolazione mondiale aumenterebbe
almeno del doppio di quello attuale (se non di pi), visto e considerato
che succede a tutti di comportarsi e di pensare, almeno una volta della
vita, in modo totalmente differente dalla propria personalit e di
pensare di avere un piccolo Hyde nascosto da qualche parte nella
nostra mente e pronto a presentarsi ogni qual volta lo desidera,
facendoci apparire agli altri come persone che non siamo (o che
almeno non crediamo di essere).

1 Robert Louis Stevenson, Strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde, Londra 1886
(trad. it. Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde)

SECONDA ARGOMENTAZIONE
Ritornando a Jekyll e Hyde, ci che Freud definisce il
perturbante (das Unheimliche): ci che per noi altro, irriconoscibile
ed estraneo, ad un certo punto diviene parte integrante di noi. Difatti,
come afferma Freud stesso: Il perturbante quella sorta di
spaventoso che risale a quanto ci noto da lungo tempo, a ci che ci
familiare 2. Il perturbante un qualcosa di rimosso che aspetta solo
loccasione di agire e quando attacca, siamo confusi e ci sentiamo
estranei nel nostro stesso corpo. Dunque, il nostro piccolo Hyde non
completamente un estraneo, ma semplicemente un conoscente che
si rif vivo in un momento particolare della nostra vita, trasformandoci
parzialmente o totalmente.

TERZA ARGOMENTAZIONE
Ora prendiamo come esempio il Taijitu, il famoso simbolo dello
Yin e dello Yang della religione taoista e della filosofia confuciana. La
teoria dello Yin e dello Yang molto antica e i filosofi cinesi se ne
servivano

per

spiegare

lorigine

delluniverso.

Yin

(tradotto

letteralmente) il lato in ombra della collina, la notte, la tenebra, il


male, il negativo, il nulla da cui scaturisce la vita; al contrario Yang
il lato soleggiato della collina, il giorno, la luce, il bene, il positivo, il
tutto che si esprime in nulla.
Come Yin e Yang rappresentano i due lati opposti della collina,
uno ombroso e laltro soleggiato, cos allo stesso modo noi siamo la
collina: abbiamo la nostra parte oscura e la nostra parte lucente,
due parti complementari della stessa persona. Non un estraneo, ma
siamo sempre noi, i quali in determinate circostanze, periodi, sotto
2 Sigmund Freud, Das Unheimliche, Francoforte 1919 (trad. it. Il perturbante),p.

270

effetto di qualche sostanza o persona, ci comportiamo e pensiamo in


modo diverso.

CONCLUSIONE
Dunque, che cos il doppio? E lalter ego presente in ognuno di
noi e che ci accompagna silenzioso lungo la nostra mera esistenza,
macchiandola di crimini ed emergendo in momenti di delirio, follia,
rabbia o altro ancora.
Noi siamo il prodotto di una serie di fattori (esperienze vissute,
persone incontrate, traumi, educazione ricevuta, ecc), alcuni dei quali
vengono rimossi momentaneamente dalla nostra mente per poi
ripresentarsi in seguito e facendoci apparire diversi da ci che
eravamo.
Mia convinzione, dunque, che in un individuo ci possa essere
una sola personalit che ha varie sfaccettature, le quali sono
rappresentazioni

del

rapporto

dellIo

con

il

subconscio.

Dietro

linvenzione di un altro Io immaginario, molto spesso si nasconde la


paura di scoprire qualcosa di sconvolgente su noi stessi.

BIBLIOGRAFIA
Robert Louis Stevenson, Strange case of Dr Jekyll and Mr. Hyde,
Londra 1886 (trad. it. Lo strano caso del dottor Jekyll e del
signor Hyde).

Sigmund Freud, Das Unheimliche, Francoforte sul Meno 1919 (trad.


it. Il perturbante).

J. C. Cooper, Yin & Yang: The Taoist Harmony of Opposites, 1972


(trad. it. Ying e Yang. Larmonia taoista degli opposti).

SITOGRAFIA

www.wikipedia.org