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L'incontinenza urinaria un disturbo che pu penalizzare molto pesantemente la qualit della vita

di una persona. Con incontinenza urinaria si intende indicare l'incapacit di trattenere le urine in
vescica. L'International Continence Society (ICS) la definisce testualmente come "l'emissione
involontaria di urina in luoghi e tempi inappropriati, oggettivamente dimostrabile e di grado tale
da costituire un problema igienico e sociale".
Il sesso femminile quello che ne soffre maggiormente.
La vescica funziona come un serbatoio le cui funzioni sono quelle di raccogliere ed espellere le
urine. Normalmente un individuo:
1.

avverte lo stimolo ad urinare,

2.

trattiene lurina,

3.

cerca un servizio igienico oppure un luogo adatto,

4.

raggiunge il luogo

5.

ed effettua la minzione.

Il paziente che soffre di incontinenza urinaria non riesce ad effettuare questi passaggi.
TIPI DI INCONTINENZA
Una pratica suddivisione clinica di questo disturbo distingue le seguenti forme:

incontinenza urinaria da urgenza (urge incontinence)

incontinenza urinaria da sforzo (stress incontinence)

incontinenza urinaria mista (mixed incontinence)

incontinenza urinaria da risata (giggle incontinence)

incontinenza urinaria durante il rapporto sessuale (sex incontinence)

incontinenza urinaria goccia a goccia (dribbling incontinence).

L'incontinenza da urgenza (anche incontinenza per imperiosit) una forma piuttosto comune
negli anziani; il soggetto che ne soffre avverte l'imperiosa necessit di urinare e non riesce a
rimandare il momento della minzione, le espulsioni di urina sono frequenti e quasi mai abbondanti;
generalmente le cause sono da ricercarsi nell'iperattivit della vescica o nell'instabilit dell'uretra.
L'incontinenza da sforzo si presenta durante il compimento di sforzi che comportano l'aumento
della pressione intra-addominale, come per esempio i colpi di tosse, gli starnuti, le risate, lo
svolgimento di un'attivit sportiva, il salire le scale, il sollevamento di un peso (per esempio
prendere in braccio un bambino o sollevare la borsa della spesa o una valigia) e ne sono colpiti quei
soggetti che presentano un indebolimento dei muscoli e dei tessuti pelvici, indebolimento che pu

dipendere dalle cause pi svariate (lesioni muscolari, modificazioni ormonali, operazioni


chirurgiche,
traumi,
radioterapia
e,
nelle
donne,
gravidanza
e
parto).
L'incontinenza mista caratterizzata dalla presenza contemporanea di due o pi forme di
incontinenza; l'associazione pi frequente quella fra urge incontinence e stress incontinence, ma
talvolta
vi

anche
la
presenza
della
sex
incontinence.
L'incontinenza urinaria da risata (anche enuresi risoria) provoca una minzione involontaria a
seguito di risate rumorose e abbastanza prolungate; tipica di soggetti in et adolescenziale
soprattutto
di
sesso
femminile.
Nella sex incontinence si ha una perdita involontaria di liquido urinario durante il rapporto
sessuale.
Nell'incontinenza goccia a goccia il liquido urinario fuoriesce o quando si raggiunto il massimo
livello di riempimento della vescica (ci avviene nel caso si soffra di ritenzione urinaria cronica) o
quando vi sono deficit a livello del muscolo detrusore o ancora quando presente un'ostruzione a
livello
uretrale.
Pu
essere
espressione
dell'incontinenza
da
rigurgito.
L'incontinenza da rigurgito si manifesta nel caso la vescica sia troppo piena e vi sia un eccessivo
aumento della pressione intravescicale a causa dell'impossibilit di ulteriore distensione dell'organo.
In pratica, non si riesce mai a svuotare completamente la vescica per cause ostruenti di tipo
anatomico (ipertrofia prostatica, tumore della prostata, stenosi uretrale, prolasso urogenitale ecc.) o
per cause di tipo neurologico, si parla in quest'ultimo caso di vescica neurologica, locuzione che
indica l'alterazione dei meccanismi vescico-sfinterici causata da patologie di tipo neurologico (ictus,
morbo di Parkinson, neoplasie cerebrali, neuropatia diabetica, traumi a livello del midollo spinale,
sclerosi multipla ecc.).

Fattori di rischio
Nel sesso femminile i maggiori fattori di rischio sono rappresentati dal sovrappeso (in caso di
IMC>27,3 il rischio aumenta di circa 2,5 volte rispetto alla norma), dalla gravidanza (due
gravidanze raddoppiano la probabilit di rischio, se le gravidanze sono pi di due il rischio aumenta
ancora del 10%), dalle infezioni urinarie ricorrenti (il rischio aumenta di 2,2 volte) e dalla chirurgia
urologica (rischio raddoppiato). Negli uomini i fattori di rischio pi significativi sono le infezioni
urinarie ricorrenti (rischio aumentato di 12,5 volte rispetto alla norma), le patologie di tipo
neurologico (il rischio aumenta di circa 6 volte), la chirurgia urologica (rischio aumentato di circa
2,6 volte) e la rimozione della prostata (rischio raddoppiato).

DIAGNOSI
Lesame obiettivo in pratica consiste nellesame pelvico in cui si osservano ed esplorano le pareti
vaginali per determinare la presenza di un eventuale prolasso, quindi si quantifica se presente,
successivamente si valuta la mobilit uretrale, la tonicit e la forza contrattile del muscolo elevatore
dellano tramite il test pubococcigeo e la sensibilit perineale ed il tono del muscolo sfinterico
anale. Infine, tramite lo stress test a vescica piena, la paziente invitata a tossire sia in posizione
ginecologica che in posizione eretta e lesaminatore ricerca leventuale perdita di urina. Questo test
risulta essere positivo nel 90% di casi di donne che soffrono di incontinenza da sforzo, quindi
risulta abbastanza attendibile.

Fanno parte dellesame obiettivo anche lesame delle urine e lurinocoltura, lecografia delle vie
urinarie, il diario delle minzioni in cui vengono registrate il numero, il volume e lorario appunto
delle minzioni in relazione anche ai volumi dei liquidi ingeriti, ed il test del pannolino.
Lesame pelvico viene condotto con la paziente in posizione ginecologica e mentre le si chiede di
spingere lesaminatore ha cura di ricercare eventuali perdite di urina esplorando la regione vulvare e
successivamente le pareti vaginali tramite speculum per controllare la presenza di prolasso.
Il prolasso genitale si manifesta in diversi modi, tuttavia il sintomo pi comune il senso di
fastidio e di pesantezza al basso ventre accompagnato spesso, oppure si ha solo la sensazione che
questo avvenga, da una protrusione allesterno della vagina, soprattutto in condizioni di sforzo o
semplicemente dopo essere state molto tempo in piedi o in bagno.

Gli esami urodinamici sono i seguenti:

Colpocistogramma (esame ormai in disuso, una radiografia di


vescica, vagina e retto).

Cistomanometria (esame che consente la valutazione della


funzionalit del muscolo detrusore e la misurazione della pressione
all'interno della vescica. Permette di raccogliere informazioni relative
alla capacit volumetrica della vescica, alla sua stabilit e sensibilit e
alla sua capacit di adattamento all'aumentare del volume di liquido,
la cosiddetta compliance).

Elettrofisiologia perineale ( un esame che viene prescritto nel caso si


sospettino patologie neurologiche a livello centrale o periferico).

Elettromiografia analitica e dinamica (l'elettromiografia analitica


permette di analizzare l'attivit dei muscoli del perineo e serve a
mettere in evidenza eventuali problematiche neurologiche a livello
periferico; l'elettromiografia dinamica utilizzata per la registrazione
dell'azione dello sfintere striato nella fase di riempimento vescicale
durante l'effettuazione di una cistomanometria; serve a evidenziare
quantitativamente l'attivit elettrica muscolare).

Flussometria (esame non invasivo, semplice e non dispendioso che


serve per misurare il volume di urina che viene espulsa durante la
minzione per unit di tempo. consigliabile, dopo la valutazione
flussometrica, valutare anche il cosiddetto RPM, il residuo vescicale
postminzionale cio il volume residuo di urina che permane
eventualmente in vescica dopo la minzione).

Sfinterometria (esame che serve per misurare la pressione uretrale sia


a riposo che sotto sforzo. Permette di evidenziare un'eventuale
instabilit a livello uretrale).

Sfinterometria istantaneo minzionale (esame che permette di


valutare il livello qualitativo delle contrazioni del muscolo detrusore e
del rilassamento degli sfinteri. Si analizzano le pressioni della vescica
e dell'uretra sia prima che dopo l'atto minzionatorio, le contrazioni
dopo la minzione e il rilassamento sfintereo).

Gli esami complementari consistono in:

Cistografia (anche cistouretroscopia; un esame che permette di


visualizzare, con l'aiuto di un mezzo di contrasto, le parti interne
dell'uretra, della prostata, del collo della vescica e della vescica stessa.
Si effettua tramite uno strumento denominato cistoscopio che viene
inserito in vescica tramite il condotto uretrale).

Ecografia (esame con il quale si analizza la condizione dei reni e che


permette di verificare l'eventuale presenza di calcoli, sia nei reni che
nella vescica).

Esame citobatterico delle urine (esame che permette di rilevare


l'eventuale presenza di infezioni urinarie).

TERAPIA

Il trattamento Ci sono tre tipi di trattamento dell'incontinenza urinaria: farmacologico,


chirurgico e riabilitativo.
Trattamento farmacologico - Alcuni farmaci (ossibutinina e tolterodina) vengono generalmente
prescritti per la loro capacit di ridurre la contrattilit della vescica; altri farmaci per uso topico
(estrogeni) vengono prescritti per aumentare la tonicit della muscolatura liscia della zona cervicouretrale; infine vi sono farmaci utilizzati per la loro capacit di ridurre la produzione urinaria
(desmopressina).
Trattamento chirurgico Esistono varie tipologie d'intervento chirurgico per il trattamento
dell'incontinenza urinaria. La prima tipologia di interventi ha lo scopo di riportare il collo vescicale
e l'uretra nella loro posizione naturale. La seconda tipologia ha come scopo la compressione
dell'uretra o la sostituzione del meccanismo sfinteriale. La terza tipologia denominata T.V.T.
(Tension free Vaginal Tape); trattasi di una tecnica relativamente recente che consiste nel
posizionamento di un nastro in rete di prolene che comprime l'uretra solo quando necessario e
cio nel momento di massimo sforzo.
Trattamento riabilitativo La riabilitazione viene effettuata tramite diverse metodiche
(biofeedback, stimolazione elettrica funzionale, riabilitazione minzionale ecc.). Lo scopo della
stimolazione elettrica funzionale quello di migliorare i meccanismi di chiusura uretrale e di inibire
il muscolo detrusore. Il biofeedback una tecnica attraverso la quale si intende ripristinare il
meccanismo della continenza insegnando ai pazienti a utilizzare correttamente i muscoli del piano
pelvico. La riabilitazione minzionale consiste in una ginnastica pelvica atta a favorire il controllo
minzionatorio.

Molto importante laspetto riabilitativo, che mira a rendere di nuovo la persona capace di
controllare la ritenzione dellurina. E un processo che deve essere personalizzato e consiste nel
riallenare i muscoli del perineo, cio la zona che si trova tra lano e la vagina, tramite alcuni esercizi
che vengono gi proposti in alcuni corsi preparto e consigliati anche nel periodo del post partum. Il
60-70% delle pazienti riscontra un miglioramento e, nel caso di incontinenza lieve, si ha quasi
sempre una risoluzione totale del problema. Nei casi gravi tramite la terapia riabilitativa si pu
arrivare ad evitare lintervento chirurgico.
In particolare la fisiochinesiterapia si avvale di esercizi sia attivi che passivi che agiscono sulla
muscolatura del pavimento pelvico: gli esercizi vanno eseguiti cercando di coordinare la postura ed
il respiro. Lobiettivo quello di tonificare i muscoli, di migliorare il riflesso della chiusura
perineale in seguito a sforzo, di migliorare la sensibilit nel perineo in generale. Questi esercizi
possono e devono essere eseguiti quotidianamente dalla paziente, anche da sola. Sono di solito
necessari almeno 2 mesi prima di vedere qualche risultato, comunque indispensabile limpegno
e la costanza della persona nelleffettuare gli esercizi consigliati.
Il bladder training (ginnastica della vescica) un processo educativo costituito da esercizi simili a
quelli gi utilizzati nella fisiochinesiterapia, che per sono accompagnati anche dalla tenuta di un
diario in cui la paziente registra le minzioni e dallinsegnamento a regolarizzare lingestione di
liquidi con il fine di ridurre il numero complessivo delle minzioni. Il diario un elemento
importante perch serve a coinvolgere attivamente la paziente ed un ottimo strumento di
autoverifica dellandamento della terapia ,che agisce di solito nellarco di 2 o 3 mesi. Il bladder
training indicato nei casi di incontinenza mista e nella Sindrome della Vescica Iperattiva.
Esistono poi altre tecniche strumentali che per hanno alcune controindicazioni, ad esempio non
possono essere praticate in gravidanza, in caso di malattie infiammatorie dellapparato urogenitale o
di neoplasie locali non trattate. Vediamo in sintesi queste tecniche:

biofeedback un metodo in cui tramite il posizionamento di alcuni elettrodi la paziente in


grado di percepire a livello visivo e/o uditivo le contrazioni muscolari del pavimento pelvico.
E una sorta di rieducazione allattivit muscolare tramite un processo di consapevolezza. Gli
elettrodi vengono posti sulladdome e sul perineo, questi rilevano lattivit muscolare della
zona e la trasmettono ad un monitor attraverso il quale la paziente in grado di riconoscere
dei movimenti che magari fino ad allora aveva ignorato. Cos facendo la persona acquista
una conoscenza sempre maggiore del funzionamento dei muscoli pelvici, imparando a
correggere la propria incontinenza tramite la contrazione del perineo.

elettro-stimolazione e stimolazione magnetica, mentre la prima utilizza degli stimoli


elettrici per fare contrarre la muscolatura del perineo, la seconda una tecnica pi innovativa
ed utilizza dei campi magnetici in grado di intervenire in modo pi mirato in quanto agiscono
direttamente sulle polarit delle fasce muscolari. Lobbiettivo di queste due tecniche uguale
a quello delle precedenti e le modalit di esecuzione possono essere diverse a seconda di
dove si posizionano gli elettrodi e dellintensit di corrente o del campo magnetico applicato.

Tutte queste tecniche in sostanza mirano a:

correggere le cattive abitudini come lelevata frequenza delle minzioni;

migliorare la capacit di controllo dellurgenza;

aumentare la capacit della vescica

restituire alla paziente la fiducia nelle proprie capacit di controllo e la serenit nel proprio
quotidiano e nella propria vita sociale.

Gli ausili In commercio sono reperibili diversi tipi di ausili anti-incontinenza tra i quali
ricordiamo gli appositi pannoloni, le guaine peniene, dispositivi vaginali ecc. In determinate
condizioni, alcuni ausili sono a carico del Servizio Sanitario Nazional