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ANNO ACCADEMICO 2011 - 2012

CORSO DI
MECCANICA DELLE TERRE

LEZIONE 2

LACQUA NEL TERRENO

Prof. Ing. Geol. Eugenio Castelli


Dipartimento di Ingegneria Civile ed Architettura
Universit degli studi di Trieste

LACQUA NEL TERRENO


Le propriet idrauliche e meccaniche regolano il comportamento del terreno variamente
sollecitato; l'acqua contribuisce con varie modalit a influenzare il comportamento del terreno
interessa pertanto conoscere le propriet che regolano il suo movimento entro questo.

Lacqua che viene direttamente a contatto con la superficie del terreno, o raccolta da fiumi e laghi,
tende ad infiltrarsi nel sottosuolo per effetto della gravit e, se si eccettua una percentuale trascurabile
che si accumula allinterno di cavit sotterranee, la maggior parte di essa va a riempire, parzialmente o
completamente, i vuoti presenti nel terreno e le fessure degli ammassi rocciosi. In particolare, nel caso
di depositi di terreno, si possono distinguere, al variare della profondit, zone a differente grado di
saturazione e in cui lacqua presente nei vuoti si trova in condizioni diverse.
Il grado di saturazione delle diverse zone dipende principalmente dalle caratteristiche granulometriche
e fisiche del deposito, da fattori climatici e ambientali.
Fatta eccezione per alcune categorie molto particolari di materiali, i vuoti presenti nel terreno sono
comunicanti tra loro e costituiscono un reticolo continuo, cosicch, generalmente, la zona di falda
completamente satura; la zona vadosa satura in prossimit della falda per spessori variabili da pochi
centimetri per le ghiaie a decine di metri per le argille e generalmente ha un grado di saturazione
decrescente salendo verso il piano campagna. La pressione dellacqua nella zona vadosa inferiore a
quella atmosferica.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

Zone a differente grado di saturazione in un deposito di terreno


Partendo dalla superficie del piano campagna e procedendo verso il basso, si possono generalmente
individuare:
1. un primo strato superficiale di suolo vegetale, detto di evapotraspirazione, dove lacqua di
infiltrazione viene parzialmente ritenuta, ma in prevalenza assorbita dalle radici della vegetazione;
2. un secondo strato, detto di ritenzione, in cui lacqua presente costituita principalmente da una
parte significativa dellacqua di infiltrazione che rimane aderente ai grani ed praticamente
immobile ed detta acqua di ritenzione, che comprende lacqua adsorbita e lacqua pellicolare.
3. un terzo strato, denominato strato della frangia capillare, caratterizzato prevalentemente dalla
presenza di acqua capillare, quella che, per effetto delle tensioni superficiali, rimane sospesa
allinterno dei vuoti, vincendo la forza di gravit.

Al di sotto di queste tre zone, che


insieme costituiscono la cosiddetta
zona vadosa, si trova la zona di falda
(o acquifero).

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

Il grado di saturazione delle diverse zone dipende principalmente dalle caratteristiche granulometriche
e fisiche del deposito, da fattori climatici e ambientali.
Fatta eccezione per alcune categorie molto particolari di materiali, i vuoti presenti nel terreno sono
comunicanti tra loro e costituiscono un reticolo continuo, cosicch, generalmente, la zona di falda
completamente satura; la zona vadosa satura in prossimit della falda per spessori variabili da pochi
centimetri per le ghiaie a decine di metri per le argille e generalmente ha un grado di saturazione
decrescente salendo verso il piano campagna. La pressione dellacqua nella zona vadosa inferiore a
quella atmosferica.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

Differenti tipi di falda in un deposito di terreno


In relazione alla loro permeabilit i diversi tipi di terreno possono consentire pi o meno
agevolmente il flusso dellacqua, perci la presenza di strati a differente permeabilit pu
determinare nel sottosuolo la presenza di diversi tipi di falda. In particolare, si possono
individuare le tre condizioni di:
falda freatica
falda sospesa
falda artesiana

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

La falda freatica delimitata inferiormente da uno strato che non permette il flusso dellacqua (o
comunque in quantit e velocit trascurabili) ed delimitata superiormente da una superficie, detta
superficie freatica, in corrispondenza della quale lacqua si trova a pressione atmosferica, come si
trovasse in un serbatoio aperto. Immaginando di inserire un tubo verticale aperto alle estremit
(piezometro) allinterno di una falda freatica, ovvero di perforare un pozzo, si osserva che il livello
statico raggiunto dallacqua nel tubo (detto livello piezometrico) uguale a quello della superficie
freatica.

Analoghe considerazioni possono essere fatte riguardo alla falda sospesa, che, rispetto alla
precedente, risulta delimitata inferiormente da uno strato di estensione molto pi limitata.
Si ha una falda artesiana quando lacqua di una falda freatica viene incanalata tra due strati
impermeabili. In questo caso lacqua racchiusa nello strato permeabile (che ne permette
agevolmente il flusso) si comporta come se si trovasse entro una tubazione in pressione, ossia ha
una pressione maggiore di quella atmosferica. Immaginando di inserire un piezometro fino a
raggiungere la falda artesiana, si osserva un livello piezometrico maggiore di quello della
superficie che delimita superiormente la falda.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

In generale, lacqua presente nel terreno pu trovarsi in condizioni di quiete o di moto, sia allo stato
naturale sia in seguito a perturbazioni del suo stato di equilibrio.
Nel caso in cui si trovi in condizioni di moto, il flusso pu essere stazionario (o permanente) oppure
non stazionario (o vario), a seconda che i parametri del moto risultino costanti o variabili nel tempo.
Nel moto stazionario la quantit di acqua che entra in un elemento di terreno pari alla quantit di
acqua che esce dallo stesso elemento (filtrazione in regime permanente). Nel moto vario la quantit di
acqua entrante in un elemento di terreno diversa da quella uscente (filtrazione in regime vario). Se il
terreno saturo, la differenza tra le due quantit pu produrre il fenomeno della consolidazione.
Il vettore che caratterizza il moto dellacqua pu essere scomposto in una o pi direzioni nello spazio,
definendo condizioni di flusso mono-, bi-, o tri-dimensionali; generalmente, nella maggior parte dei
casi pratici, si fa riferimento ai primi due tipi.

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PERMEABILIT
Un materiale permeabile se contiene vuoti continui e ogni terra e roccia soddisfa a questa
condizione.
Si ha cos che l'acqua passa sia attraverso l'argilla che attraverso la ghiaia, ma tale fenomeno
avviene nei due materiali con intensit completamente diverse.
Darcy ha stabilito che la velocit di flusso attraverso mezzi porosi direttamente
proporzionale alla perdita di carico e inversamente proporzionale alla lunghezza del
percorso.
Darcy leg le varie grandezze con la ben nota relazione:

v k i

nella quale v la velocit di scarico, k il coefficiente di permeabilit o coefficiente di


conducibilit idraulica e i il gradiente idraulico o pendenza della linea piezometrica.

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Carico totale e piezometrico: il gradiente idraulico


I moti di filtrazione di un fluido avvengono tra due punti a diversa energia (da quello a energia
maggiore a quello a energia minore). In ciascun punto, lenergia data dalla somma dellenergia
cinetica (legata alla velocit del fluido) e dellenergia potenziale (legata alla posizione del punto nel
campo gravitazionale e alla pressione del fluido).
Nello studio dei moti di filtrazione conveniente esprimere lenergia, potenziale e cinetica, in termini
di carico, o altezza, che corrisponde allenergia per unit di peso del liquido.

In particolare, si definiscono:
altezza geometrica, z, la distanza
verticale del punto considerato da un
piano orizzontale di riferimento
arbitrario (z = 0)
altezza di pressione, u / w , laltezza di
risalita dellacqua rispetto al punto
considerato, per effetto della sua
pressione, u.
altezza di velocit, v2 / 2g, lenergia
dovuta alla velocit, v, delle particelle
del fluido (essendo g laccelerazione di
gravit).

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

La somma dei tre termini:


mentre il binomio:

denominata carico effettivo (o totale) o altezza


totale,
detto carico piezometrico.

Nota: u la pressione dellacqua, w, il peso specifico dell'acqua, v la velocit di flusso, g


l'accelerazione di gravit, z l'altezza geometrica

Il movimento permanente delle correnti liquide, ammessa lincomprimibilit, retto da due


relazioni fondamentali: il teorema di Bernoulli, che una forma particolare del principio di
conservazione dellenergia, e il teorema delle quantit di moto.

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Teorema di Bernoulli: lungo un filetto di liquido omogeneo in moto permanente, ammessa nulla la
viscosit (liquido perfetto), ed escluso ogni scambio di calore con la massa liquida circostante
(processo isotermico) il carico idraulico o totale si mantiene costante. Quindi per due punti
successivi del filetto:

H1

u1

v12
2g

z1

u2

v22
2g

z2

H2

Il Teorema di Bernoulli assicura che, per


un fluido perfetto, incomprimibile, in
moto
permanente,
soggetto
solo
allazione di gravit, il carico totale
costante lungo una data traiettoria. Se,
con riferimento allo schema di Figura
viene inserito un campione di terreno,
dotato di sufficiente permeabilit,
allinterno del tubo di flusso nella zona
controllata dai due piezometri, si osserva
che in essi lacqua risale a quote diverse;
ci significa che tra i due punti di
osservazione si avuta una perdita di
carico nel termine h = z + u/w.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Potendo ritenere trascurabili le perdite di carico dovute al flusso dellacqua in assenza di terreno e
osservando che per il principio di conservazione della massa la velocit media nelle varie sezioni della
condotta deve essere costante, la differenza di altezza dacqua nei due piezometri, h, perci una
misura della perdita di energia totale dovuta al flusso dellacqua nel terreno, ossia dellenergia
spesa dallacqua per vincere la resistenza al moto opposta dal terreno compreso tra i due punti
considerati.
Inoltre, poich nei terreni la velocit di flusso, e quindi laltezza di velocit, generalmente
trascurabile, il carico piezometrico pu essere ritenuto rappresentativo dellenergia totale nel punto
considerato.
Si definisce gradiente idraulico il rapporto:
che rappresenta la perdita di carico
per unit di lunghezza del percorso.

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La relazione di Darcy valida per moto, nei canalicoli del terreno, di tipo laminare. Terzaghi negli
anni 1915-1925 ha dimostrato l'applicabilit della legge di Darcy a tutti i terreni; pi recentemente
Tavenas e altri (1983) hanno indicato la validit della legge per gradienti compresi tra 0,l e 50,
mentre per gradienti inferiori hanno sottolineato l'impossibilit di verificarne lattendibilit a causa
delle variazioni di volume del campione.
La verifica sperimentale di questa legge pu essere eseguita considerando il flusso attraverso un
cilindro di sezione A, riempito con sabbia ed avente due tubi piezometrici alla distanza L (Figura
1). Si pu scrivere l'equazione dellenergia:

u1
w

v12
2g

z1

u2
w

v22
2g

z2 hL

Dove: u la pressione, w, il peso specifico dell'acqua, v


la velocit di flusso, g l'accelerazione di gravit, z
l'altezza geometrica e hL la perdita di carico.
Poich la velocit nei mezzi porosi quasi sempre
estremamente bassa (valori massimi dell'ordine di 0,02
m/s), i termini cinetici sono trascurabili e la relazione si
semplifica nella:

hL

u1

z1

u2

z2

cio la perdita di carico definita dalla perdita di potenziale nel cilindro di sabbia.

Figura 1

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La Portata, Q, definita come il volume di liquido che attraversa la sezione nellunit di tempo, (in
metri cubi al secondo).
Gli studi di Darcy hanno indicato che la portata proporzionale a hL e a 1/L. Introducendo la costante di
proporzionalit k si ottiene:

h
kA L
L

o ancora

Q
A

h
k L
L

ki

essendo i

hL
il gradiente idraulico.
L

La velocit v apparente poich il rapporto tra la portata e la sezione totale del mezzo poroso. In via
approssimata si pu legare la velocit apparente v con quella reale V del fluido mediante la porosit n
con v = n V. Il coefficiente di permeabilit k ha le dimensioni di una velocit e dipende dal mezzo
poroso e dal fluido.
Si ha infatti anche la permeabilit intrinseca o coefficiente di permeabilit kp che una caratteristica solo
del mezzo poroso, indipendente dalle propriet del fluido ed legata al coefficiente di permeabilit k
con la seguente relazione: k k P g
nella quale e sono la densit e la viscosit del fluido.
La densit e la viscosit dell'acqua nel terreno dipendono principalmente dalla temperatura e poich le
variazioni di temperatura nel terreno, salvo che per gli strati superficiali, sono abbastanza
piccole, si pu trascurare il loro effetto.
Sul coefficiente di permeabilit influiscono numerosi fattori.
La permeabilit varia con le dimensioni dei grani ed molto sensibile alla quantit, al tipo e alla
distribuzione delle frazioni fini; varia poi per uno stesso materiale (a granulometria costante) in funzione
della densit cio al diminuire della densit aumenta la permeabilit.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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La permeabilit influenzata dalla disposizione dei grani nel senso che le particelle possono essere
pi o meno stratificate e avere una orientazione prevalente; le frazioni fini possono essere disperse
nel terreno o essere concentrate in modo non uniforme. I depositi naturali di terreno sono sempre
pi o meno stratificati e disuniformi nella struttura. Ad esempio:
Le terre che si sono depositate in presenza d'acqua abbastanza spesso sono formate da una serie di
strati orizzontali che variano per granulometria e permeabilit, cosicch generalmente questi
depositi sono pi permeabili in orizzontale che in verticale.
Depositi eolici di sabbie e limi, invece sono spesso pi permeabili in senso verticale che
orizzontale a causa di vuoti verticali tubolari lasciati da piante ed erbe.
In depositi ghiaioso-sabbiosi si possono avere straterelli di ghiaia pulita che modificano
radicalmente la permeabilit rappresentativa del deposito. Si possono pertanto avere variazioni di
permeabilit in dipendenza delle modalit di formazione dei depositi.
Discontinuit di vario tipo presenti nei depositi influenzano grandemente la permeabilit; le
fessurazioni originate da varie cause nelle argille aumentano sensibilmente, ad esempio, la
permeabilit. Valori indicativi del coefficiente di permeabilit k per vari terreni sono riportati
nella tabella 1 nella quale si nota un campo di variabilit enorme!
Nella tabella 2 viene riportata una classificazione del terreno sulla base della permeabilit.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Tabella 1. Coefficiente di permeabilit


k per vari terreni

Tabella 2. Classificazione del terreno


secondo il valore di k
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Coefficiente di permeabilit
Il coefficiente di permeabilit ha le dimensioni di una velocit; esso legato alla resistenza viscosa e
frizionale alla filtrazione di un fluido in un mezzo poroso e dipende dalle propriet del fluido (densit e
viscosit) e dalle caratteristiche del mezzo poroso (permeabilit intrinseca). Limitandosi a considerare
come fluido intestiziale lacqua, e poich la densit e la viscosit di un fluido sono legate
principalmente alla temperatura, che nel terreno, salvo gli strati pi superficiali o alcune situazioni
particolari, varia abbastanza poco, si assume il coefficiente di permeabilit dipendente solo dalle
caratteristiche del terreno.
Il campo di variazione del coefficiente di permeabilit dei terreni enormemente grande; la tabella
riporta i valori tipici del coefficiente di permeabilit dei terreni.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Per i terreni a grana grossa, le cui particelle sono approssimativamente di forma subsferica, il
coefficiente di permeabilit influenzato prevalentemente dalla granulometria e dallindice dei vuoti,
che determinano la dimensione dei canali di flusso (diminuisce allaumentare del contenuto di fine e al
diminuire dellindice dei vuoti).
Per i terreni a grana fine sono invece fondamentali la composizione mineralogica e la struttura,
perch questi parametri determinano il tipo di interazione elettrochimica che si stabilisce tra particelle
di terreno e molecole dacqua (ad esempio la permeabilit della caolinite circa 100 volte maggiore di
quella della montmorillonite). A grande scala la permeabilit di un deposito dipende anche dalle
caratteristiche macrostrutturali del terreno (discontinuit, fessurazioni) si veda il confronto tra i
valori tipici di k di argille omogenee intatte e argille fessurate.

Anche il grado di saturazione influenza sensibilmente


la permeabilit; in particolare, sebbene non si possa
stabilire una relazione univoca tra le due grandezze, si
pu osservare che la permeabilit cresce al crescere del
grado di saturazione.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Permeabilit di depositi stratificati


Si consideri un deposito di terreno costituito da n strati orizzontali saturi e si indichi con:

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Nel caso in cui il deposito sia interessato da un


moto di filtrazione orizzontale, cio parallelo
allandamento degli strati (filtrazione in parallelo),
si ha che il gradiente idraulico, i, lo stesso per
tutti gli strati. Se si assume valida la legge di
Darcy, la velocit di filtrazione per ogni strato, vi,
proporzionale al rispettivo coefficiente di
permeabilit, ossia:
mentre la portata di filtrazione per ogni strato pari al prodotto della velocit di filtrazione per il
corrispondente spessore:
La portata di filtrazione totale, Q, data dalla somma delle portate dei singoli strati, data anche dal
prodotto della velocit media, v, per lo spessore totale del deposito:
dove, in accordo con la legge di Darcy, la velocit media di filtrazione, v, il prodotto del coefficiente
di permeabilit medio, kH, per il gradiente idraulico, i, ovvero v = kH i.
Sostituendo questa espressione nellequazione relativa alla portata di filtrazione totale ed esplicitando i
vari termini si ottiene infine lespressione del coefficiente di permeabilit medio in direzione
orizzontale:

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Se il moto di filtrazione avviene in direzione verticale, ovvero


ortogonale allandamento degli strati si parla di filtrazione in serie. In
questo caso, per il principio di conservazione della massa, se il fluido
incompressibile, la portata che attraversa ciascuno strato la stessa,
quindi, essendo uguale anche larea attraversata, la stessa la velocit
di filtrazione,
v = kv1 i1 = kv2 i2 = . . . . . = kvn in
In accordo con la legge di Darcy, la velocit di filtrazione v pu essere
espressa come il prodotto del coefficiente di permeabilit
medio in direzione verticale, kV, per il gradiente idraulico medio, im,
dato dalla perdita di carico totale (h) diviso il percorso di filtrazione
(H):
(1)
Ma la perdita di carico totale, h, la somma delle perdite di carico in ciascuno strato (pari al prodotto del
gradiente idraulico per il relativo spessore) ovvero, esplicitando il gradiente idraulico di ciascuno strato:

Sostituendo questa espressione nellequazione (1) si ottiene infine lespressione del coefficiente di
permeabilit medio in direzione verticale:

In presenza di terreni stratificati, il valore medio del coefficiente di permeabilit fortemente condizionato
dalla direzione del moto di filtrazione. Per filtrazione ortogonale alla giacitura degli strati il valore medio
molto prossimo al valore minore, ovvero al coefficiente di permeabilit degli strati a grana fine, mentre per
filtrazione parallela alla giacitura degli strati il valore medio molto prossimo al valore maggiore, ovvero al
coefficiente di permeabilit degli strati a grana grossa.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Determinazione della permeabilit mediante correlazioni


Per i terreni a grana grossa vengono talvolta impiegate relazioni empiriche che legano k ad alcuni
parametri relativamente semplici da determinare. Esistono ad esempio grafici che legano il coefficiente
di permeabilit al D50, alla densit relativa, Dr, e al coefficiente di uniformit, C, oppure formule, valide
per sabbie sciolte, uniformi (C 5), che forniscono k in funzione di qualche diametro significativo
presente nella distribuzione granulometrica. Tra queste, una delle pi usate per la determinazione del
coefficiente di permeabilit delle sabbie uniformi la formula di Hazen:

k 100 D102
nella quale k in cm/s e D10 il diametro efficace in cm, diametro al di sotto del quale passa il 10% del
materiale.
La permeabilit del terreno pu essere misurata con prove in laboratorio e con prove in situ; tuttavia,
essendo la permeabilit un parametro fortemente influenzato anche dai caratteri macrostrutturali, per i
terreni naturali le misure in sito risultano generalmente pi significative e quindi preferibili, a meno che
non si riesca a riprodurre fedelmente in laboratorio le condizioni esistenti in sito, mentre per i terreni
utilizzati come materiale da costruzione sono significative anche le prove di laboratorio.
Inoltre, ogni metodo di misura ha un campo di applicazione ottimale allinterno di un certo range di
variazione della permeabilit; di conseguenza il metodo di misura pi opportuno deve essere scelto in
relazione al tipo di terreno, come evidenziato nella Tabella seguente.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Condizioni di drenaggio, tipi di terreno e metodi per la determinazione della permeabilit

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Determinazione della permeabilit in laboratorio


Per la misura del coefficiente di permeabilit in laboratorio vengono generalmente usati tre metodi:
a) il permeametro a carico costante, per k > 10-5 m/s
b) il permeametro a carico variabile, per 10-8< k < 10-5 m/s
c) i metodi indiretti quali le prove edometriche o di consolidazione, per k < 10-8 m/s

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Con il permeametro a carico costante si misura il volume d'acqua che attraversa il campione di
terra in un tempo t sotto l'azione di un carico h costante.
I1 valore di k in m/s dato dalla relazione:

C L
h A t

Q
A i

dove L la lunghezza e A la sezione del campione di terra, C il volume d'acqua raccolto nel tempo
t e h il carico idraulico costante.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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I1 permeametro a carico variabile invece usato per


prove su materiali a media e bassa permeabilit, poich le
caratteristiche dell'apparecchiatura consentono di
eseguire facilmente le misure del carico idraulico e del
tempo per un largo campo di valori del coefficiente di
permeabilit.
I1 valore di k dato dalla relazione:

k 2.3

h
a L
log10 0 m / s
A t
h1

Dove: a la sezione del tubo di vetro, L la lunghezza del


campione, A la sezione del campione, t il tempo, ho e hl il
carico idraulico iniziale e finale.
Le prove di permeabilit in laboratorio devono essere condotte con opportuna cautela ed
esperienza poich errori di interpretazione possono aversi per varie cause, quali aria nei campioni
non rappresentativi del terreno sul posto, disturbo arrecato durante il campionamento, difficolt di
ricostituzione del campione in laboratorio, anisotropia alla permeabilit.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Determinazione della permeabilit in sito


Nelle prove in posto la permeabilit di strati di sabbia o di ghiaia sotto la falda freatica viene in genere
misurata con prove di pompaggio determinando dei coefficienti di permeabilit medi per la zona
interessata dal pompaggio.
Per la misura del coefficiente di permeabilit in sito si soliti ricorrere a tre tipi di prove:
a) prove di emungimento
b) prove in pozzetto superficiale
c) prove in foro di sondaggio

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Prova di emungimento o pompaggio in falda freatica. La prova viene eseguita pompando


l'acqua da un pozzo, installato nello strato in esame, e misurando gli abbassamenti corrispondenti
di livello piezometrico in pozzi adiacenti fino a che si raggiunge una stabilizzazione del flusso nel
pozzo di pompaggio e dei livelli nei pozzi di osservazione. Nel caso di falda freatica il
coefficiente di permeabilit pu essere calcolato con la relazione :
r2
ln
.
q
r

2
2

h12

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Prova di emungimento o pompaggio in falda artesiana. Nel caso di falda artesiana si adopera
la relazione :
r

ln

q
r1
2 D h2 h1

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Prove in pozzetto superficiale


Si tratta di prove speditive, di facile esecuzione, che, per contro, hanno un campo di utilizzo limitato, in
quanto forniscono misure del coefficiente di permeabilit limitate agli strati pi superficiali e si
eseguono in genere su terreni che costituiscono opere di terra durante la loro costruzione, aventi
permeabilit maggiori di 10-6 m/s, e posti sopra falda. Il pozzetto uno scavo di forma circolare o
quadrata. La dimensione della sezione in pianta legata al diametro massimo presente nella
granulometria; in particolare il diametro, d, (o il lato, b) del pozzetto deve risultare maggiore di 10 15
volte il diametro massimo presente nella granulometria. La distanza del fondo del pozzetto dalla falda,
H, deve essere pari ad almeno 7 volte laltezza media (hm o h) dellacqua nel pozzetto durante la prova,
che a sua volta deve risultare maggiore di d/4, per pozzetto circolare (o b/4, per pozzetto a base
quadrata).
Esistono due tipi di prova: a carico costante
e a carico variabile. Nel primo caso viene
immessa nel pozzetto una portata dacqua
costante q, tale che a regime il livello
dacqua sia costante; nel secondo caso, dopo
avere riempito il pozzetto, viene registrato
labbassamento del livello dellacqua nel
tempo. In relazione alla forma del pozzetto e
al tipo di prova, vengono impiegate formule
semiempiriche, valide nellipotesi di terreno
omogeneo e isotropo, con k > 10-6 m/s.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Dove: h1 e h2 sono le altezze dellacqua nel


pozzetto rispettivamente agli istanti t1 e t2,
e hm = (h1 + h2)/2 laltezza media

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Prove in foro di sondaggio. Altri metodi per controllare il coefficiente di permeabilit a


profondit relativamente piccole sono stati sviluppati da vari studiosi. Essi consistono
principalmente nell'abbassare con il pompaggio il livello dell'acqua dentro un piezometro, un
pozzo od un foro fatto con una trivella, e nel controllare la velocit di risalita dell'acqua; o
viceversa nell'aggiungere acqua nel pozzo e controllare la velocit di abbassamento del livello;
oppure nel misurare la portata necessaria per mantenere costante un livello dell'acqua nel foro,
livello superiore a quello stabilizzato o inferiore a quello stabilizzato; nel primo caso l'acqua viene
immessa nel foro, nel secondo caso viene emunta. Questi studiosi hanno dato delle formule
approssimate con le quali possibile ricavare h. Ad esempio, con riferimento a piezometri e a tubi
si ha:
2

A t 2 t1

ln

h1
h2

nella quale t1 t2 il tempo necessario affinch l'acqua salga dal livello h2 al livello h1 R il raggio
del piezometro o del tubo, A una costante geometrica che ha le dimensioni di una lunghezza.
Si fanno anche prove di permeabilit con il micromulinello, cio con uno strumento che misura la
velocit di circolazione verticale dell'acqua all'interno di un piezometro a tubo aperto (misure di
velocit dell'acqua tra 0,1 2,0 m/s).

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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PRESSIONE TOTALE, EFFETTIVA E NEUTRALE


Il terreno un materiale multifase che, se sotto certi aspetti lo possiamo considerare un continuo ideale,
sotto altri aspetti dobbiamo tenere conto del fatto che un materiale costituito da particelle e da vuoti e
che l'acqua nei vuoti pu essere in pressione.
Per capire il comportamento del terreno necessario stabilire una legge di interazione tra le varie fasi;
tale legge stata proposta da Terzaghi che l'ha definita principio delle tensioni efficaci / effettive.
Se consideriamo un elemento di terreno, le forze che agiscono in esso possono essere divise in due parti:
quelle che sono trasmesse direttamente da grano a grano (dette pressioni intergranulari o effettive o
efficaci) e quelle che agiscono attraverso il fluido che riempie i vuoti (pressioni dell'acqua dei pori o
pressioni neutre).

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Si consideri lo schema a lato si abbia un recipiente riempito per


l'altezza h2 con materiale granulare e per l'altezza (h2 + h1) con
acqua. Al fondo del recipiente attaccato un tubo collegato con
un serbatoio nel quale l'acqua allo stesso livello del recipiente
con il materiale granulare; non vi quindi alcun movimento
dell'acqua. Sulla sezione AA alla profondit (h1 + z) la
pressione verticale data da:

h1

sat

dove w, il peso unitario dell'acqua e sat il peso di volume del


terreno saturo.
Poich dipende dal peso di tutto il materiale sovrastante (acqua + terra) viene chiamata pressione
totale e Terzaghi ha mostrato che legata alla pressione effettiva/effettiva ' ed alla pressione
' u
neutrale u dalla relazione:

La pressione effettiva allora:

'

u h1

sat

(h1 z )

z(

sat

I1 termine (sat - w) come chiamato peso di volume del terreno immerso e indicato con '. Si
pu perci scrivere:
' z '
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Un'interpretazione fisica della pressione effettiva per i materiali


granulari stata data da Skempton schematizzando il fenomeno nel
modo indicato in Figura. Si considerino due grani di sabbia a
contatto e sia A l'area totale del terreno soggetta al carico P.
I due grani sono per a contatto su una piccola area AS e le aree di
contatto tra solido e acqua e tra solido e gas sono Aw e Ag. Le
pressioni nella fase solida, nella fase liquida liquida e nella fase
gassosa siano pS, pw, e pg. L'equilibrio delle forze normali all'area
A dato da (Figura 7): P p A p A
p A
dividendo tutto per A si ha:

P
A

a ps

pw (1 a

) pg

essendo la pressione totale ed a, e (1 - a ) i rapporti tra l'area del solido, del liquido e del gas e
l'area totale. evidentemente legato al grado di saturazione. L'espressione precedente pu anche
essere scritta nella forma equivalente:
a ps (1 a) pw (1 a
)( pg pw )
Se il terreno saturo (1 - a ) = 0, si pu scrivere:

a ps (1 a) pw

Nelle terre, per le condizioni che interessano i nostri problemi, il rapporto a molto piccolo di modo
che (1-a) praticamente eguale alla unit. Tuttavia pS, cio la pressione nell'area di contatto dei solidi,
molto elevata e probabilmente quasi eguale al carico di rottura del materiale solido in modo che il
termine apS non si annulla, ma rappresenta la pressione effettiva '. Si pu scrivere
= apS + (1 - a) pw = ' + u

cio la relazione di Terzaghi .


LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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La relazione (1) pu essere modificata secondo Lambe in una relazione pi generale:

a ps

pw (1 a

) pg

R A

dove R rappresenta le forze di repulsione ed A le forze di attrazione che agiscono nei materiali
fortemente plastici. Nel caso di materiale saturo = apS + (1 - a)pw + R - A.
Nel caso di materiali sabbiosi, limosi ed argillosi di bassa plasticit le forze R ed A sono
trascurabili. Nel caso di materiale argilloso molto plastico (montmorillonitico) a struttura molto
dispersa = (1 - a)pw + R - A.

L'importanza del principio delle tensioni efficaci risiede nel fatto che il comportamento del
terreno (compressione, distorsione, resistenza al taglio) dipende dalla combinazione dei
valori delle tensioni totali e neutrali e non dai loro singoli valori, cio dipende dalle variazioni
di ' = -u.

Pertanto il principio della pressione effettiva riguarda sia i terreni a grana grossa che quelli a grana
fine.

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Passiamo ora ad esaminare la situazione delle pressioni neutre ed effettive quando vi un moto di
filtrazione e consideriamo lo schema sotto riportato; se mantenendo fisso il livello dell'acqua nel recipiente,
si abbassa di h il serbatoio, si ha un movimento d'acqua dal recipiente verso il serbatoio.
Poich la perdita di carico avviene praticamente tutta nel materiale granulare, la pressione neutrale al
fondo del recipiente pu essere espressa da u = (h1 + h2 - h) w; come si vede la pressione neutrale
diminuita di h w, rispetto a quella che si ha con acqua ferma.
D'altra parte poich la pressione totale al fondo del recipiente
determinata soltanto dal peso del terreno e dell'acqua al di
sopra di esso, significa che rimasta sempre la stessa e la
pressione effettiva aumentata di hw. Sul generico piano AA
aumentata proporzionalmente di
z

h2

Questo incremento della pressione effettiva, dovuto al flusso


dell'acqua attraverso i vuoti, indicato come pressione di
filtrazione. La perdita di carico tra la superficie superiore del
materiale granulare e la profondit z data da hz/h2; il
gradiente idraulico corrispondente i = h/h2.
La pressione di filtrazione pu essere allora espressa con izw
e la pressione effettiva da ' = z' + izw, .

LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Se il serbatoio viene alzato di h rispetto al recipiente cosicch l'acqua fluisca dal serbatoio
attraverso il materiale granulare, la pressione dell'acqua alla base del recipiente aumenta di hw;
quindi la pressione effettiva sul piano AA ridotta a ' = z - izw . Se si aumenta il gradiente
idraulico alzando il serbatoio, la pressione di filtrazione aumenta fino ad un valore z' per cui la
pressione effettiva a si annulla.
'
i
Ci avviene quando z iczw = 0 e quindi: c
w

Il gradiente idraulico con il quale la


pressione effettiva diventa nulla chiamato
gradiente idraulico critico; nelle condizioni
corrispondenti al gradiente idraulico critico un
terreno granulare non pu sopportare alcun
carico e le particelle di sabbia vengono a
galleggiare ed a muoversi nell'acqua.
Questo fenomeno, che in certe situazioni viene
indicato come sifonamento, si verifica ogni
volta che si raggiunge e supera il gradiente
idraulico critico e particolarmente al fondo di
scavi sotto falda, in problemi di dighe in terra,
arginature.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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UMIDIT DEL TERRENO E CAPILLARIT


Il livello dell'acqua in un pozzo d'osservazione infisso nel terreno viene indicato con vari nomi, fra
i quali superficie libera dell'acqua, livello della falda freatica, superficie freatica o alle volte
semplicemente falda freatica. La falda freatica pu essere anche definita come il livello al
quale la pressione neutrale eguale alla pressione atmosferica, cio u = 0.
Questa definizione valida indipendentemente dal coefficiente di permeabilit del terreno.
Sotto la falda freatica il terreno completamente o quasi completamente saturo; sopra la falda
freatica il grado di saturazione dipende dalle condizioni climatiche, dalla granulometria del terreno
e dalla distanza dalla falda freatica.
I terreni a grana grossa sono parzialmente saturi anche immediatamente al di sopra della falda
freatica, mentre i terreni a grana fine possono essere saturi anche per una notevole altezza sopra la
falda.
Se fosse solo la gravit ad agire nell'acqua del terreno, il terreno sopra la falda freatica dovrebbe
essere completamente asciutto salvo quando precipitazioni recenti facciano percolare l'acqua verso
il basso. L'acqua per soggetta alla tensione superficiale, dovuta all'attrazione tra le sue molecole
che si manifesta sulla superficie di separazione aria-acqua. La tensione superficiale combinata con
l'attrazione tra l'acqua e la maggior parte delle sostanze solide costituisce una forza che si oppone
alla gravit e tende ad attirare o trattenere l'acqua al di sopra della falda freatica.
Questo fenomeno chiamato capillarit.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Il fenomeno particolarmente evidente quando si immerge un tubo


capillare, cio con diametro dell'ordine dei decimi di millimetro,
nell'acqua. L'acqua sale nel tubo fino ad una altezza che dipende
dal diametro del tubo e dalla purezza delle sue pareti e questa
altezza si chiama altezza di salita capillare Se ora indichiamo con T
la tensione superficiale, con w il peso specifico dell'acqua, con r il
raggio del tubo e con l'angolo tra la superficie dell'acqua e la
parete del tubo, l'equilibrio richiede che: hc r 2 w 2 rT cos
Cio secondo la legge di Jurin:

hc

2T
cos
r w

Il valore di T diminuisce leggermente all'aumentare della temperatura. Alle temperature ambienti


comuni pari a circa 0,075 g/cm; per cui assumendo w = 1 g/cm3 la legge di Jurin espressa in cm
0.15
diventa:

hc

r (cm)

cos

Sopra il livello libero la pressione nell'acqua u negativa rispetto alla pressione atmosferica. Ad
una altezza z si ha u = - z w, cio un aumento di pressione effettiva che d luogo ad una coesione
apparente.
Nel terreno ed in altri materiali porosi i vuoti continui hanno larghezza variabile; essi comunicano l'uno
con l'altro in ogni direzione e costituiscono come una ragnatela di vuoti. Se questa ragnatela invasa
dall'acqua dal basso la parte pi bassa comincia a saturarsi, mentre nella parte pi alta l'acqua riempie
solo i vuoti pi piccoli e i pi grandi restano pieni d'aria.
LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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Al diminuire del diametro dei grani e, quindi, anche dei vuoti, l'altezza di salita capillare aumenta;
l'altezza hC all'incirca data da:

hc

Cs
eD10

in cui e l'indice dei pori, D10 il diametro efficace e Cs una costante empirica che dipende dalla
forma dei grani e dalle impurit delle superfici e varia tra 0,1 e 0,5 cm2. Tuttavia poich la
diminuzione di permeabilit associata alla diminuzione delle dimensioni riduce la velocit di salita
capillare, l'altezza alla quale l'acqua salir in un certo tempo ha un massimo per un certo diametro;
ad esempio, in 24 ore l'altezza di capillarit massima per le sabbie fini ed i limi.

Valori indicativi di risalita capillare


LEZIONE 2. LACQUA NEL TERRENO

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