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APPUNTI DI DIRITTO COMMERCIALE (integrati col libro campobasso)

Introduzione: nel nostro diritto privato c un complesso di norme riferite agli imprenditori (che costituiscono
il diritto commerciale), soggetti che esercitano professionalmente attivit economica finalizzata alla
produzione e allo scambio di beni o servizi. Va ricordato che la nostra costituzione riconosce la propriet
privata e la libert di iniziativa economica e il modello di sviluppo economico si basa sulleconomia di
mercato avente due caratteristiche:
Libert dei privati di dedicarsi alla produzione e alla distribuzione necessaria per il soddisfacimento
dei bisogni materiali della collettivit;
Libert di coesistenza tra operatori economici (pubblici o privati) e libert di competizione tra loro
Il nostro sistema ad economica libera e il fenomeno imprenditoriale costituisce perci lasse portante dello
sviluppo economico e del processo di razionale utilizzazione delle risorse produttive per il miglioramento del
benessere materiale della collettivit.
Il diritto commerciale quel diritto che fa riferimento alla figura dellimprenditore, ovvero linsieme di
regole sullattivit, gli strumenti che utilizza, il contesto in cui opera. Esso, nominato anche diritto privato
delle imprese, parte del diritto privato che ha per oggetto e regola lattivit e gli atti dellimpresa.
Lattuale diritto commerciale non solo diritto del commercio e dei commercianti per due motivi: 1) poich
riguarda tutte le imprese giuridicamente commerciali (industriali, bancarie, assicurative, di trasporto..) e non
solo quelle dedite al commercio; in questo fanno eccezione quelle agricole; 2) poich nel sistema vigente
tutti gli imprenditori (e non solo quelli commerciali) sono sottoposti ad uno speciale statuto professionale.
Questo diritto talmente complesso che persino il legislatore ha difficolt a individuarne le varie norme:
bisogna considerare tutte le cose e persone che gravitano attorno allimpresa e allimprenditore. Ci sono
diversi individui portatori di interesse che vanno tutelati secondo questo diritto: limprenditore portatore di
interesse per la sua attivit imprenditoriale, i finanziatori necessitano di garanzie per il soddisfacimento di
crediti, i consumatori che acquistano prodotti e servizi, i lavoratori dipendenti, i residenti vicini agli
stabilimenti produttivi tutelati per linquinamento atmosferico.. Perci il legislatore deve tener conto di tutti
questi interessi, i quali variano a seconda dei settori e del tempo.
Le fonti del diritto commerciale non sono solo quelle legislative ma ci sono anche quelle regolamentari e
norme internazionali per poter regolamentare i rapporti tra i soggetti di diversa nazionalit.
La nascita del Diritto Commerciale risale al Basso medioevo (12 secolo), epoca in cui termina il sistema
feudale basato su uneconomia di pura sussistenza: qui il fondo bastava a sfamare una famiglia e gli scambi
limitati erano necessari per ottenere ci che era impossibile reperire dal feudo stesso per le esigenze di
sostentamento dei vari abitanti.
Con la crescita delle citt, nascono i mercati, facendo rifiorire leconomia di scambio alimentata dalla
produzione degli artigiani e dai traffici dei mercanti. Nasce inoltre la figura del mercante: egli si dedicava
interamente agli scambi come una vera e propria professione e non per ottenere ci che gli serviva ma per
trarne un profitto. In questo contesto politico e sociale il diritto commerciale era costituito da due tipi di diritti:
quello degli affari mercantili e quello comune ( diritto romano + diritto canonico). Questultimo tutelava la
propriet privata e conservava la ricchezza non incentivando la diffusione e gli scambi. Per risolvere ci la
stessa classe mercantile fond una regolamentazione, lo ius mercatorum (= diritto dei mercanti): un
diritto di classe, ovvero un insieme di regole create e amministrate direttamente dai mercanti contrapposto
allo ius civile.
La soluzione delle controversie fra mercanti affidata a organi di giustizia (i consoli) formati alle rispettive
corporazioni che decidono le varie regole consuetudinarie.
Con lo ius mercato rum nascono: - il principio delle libert delle forme contrattuali, - la tutela del creditore
(dove il debitore deve pagare entro la scadenza senza dilazioni senn i debiti scaduti producono interessi), nuovi contratti (come il contratto di assicurazione, il contratto di cambio), - nuovi istituti (scritture contabili), forme associative (come la societ in nome collettivo e in accomandita semplice), - il fallimento (modo per
definire il dissesto dei mercati).
Il diritto commerciale un diritto speciale poich dotato di proprie fonti e di propri organi di giustizia, e un
diritto di classe in quanto espressione dello stesso ceto mercantile e della sua autonomia corporativa.
Con la nascita degli Stati Nazionali monarchici (16 secolo) termina lautonomia normativa delle corporazioni
mercantili e il diritto commerciale diventa diritto nazionale e statale: infatti i sovrani dei vari stati iniziano a
intervenire negli scambi commerciali per controllare ci che accadeva nel loro Stato e negli altri.
Lattivit economica concepita come strumento di accrescimento della potenza dello Stato e di espansione
coloniale ed finalizzata al controllo, alla protezione e al potenziamento dei traffici.

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Gli interessi dei sovrani e dei mercanti circa il controllo degli scambi commerciali erano simili: i primi
volevano espandersi territorialmente e ci ai mercanti andava bene poich potevano ampliare i loro scambi
traendone profitto. Proprio come strumento di espansione economica/territoriale nascono le moderne societ
di capitale come la Compagnia delle Indie Occidentali, la quale raccoglieva necessariamente capitale da vari
soggetti, ognuno dei quali possedeva la limitazione di responsabilit cos se laffare andava male i
finanziatori perdevano solo la parte investita e non lintero patrimonio.
Successivamente si passa alla Rivoluzione Francese dove nascono i codici napoleonici: sistema di
raccolte di nuove norme mercantili concepite in modo separato nei diversi ambitiEssi sono stati adottati
anche in altri paesi tra cui lItalia: qui si distinguevano in civile (del 1865), che regolava i rapporti civili, e di
commercio/consumo (del 1865 modificato nel 1882), che regolava gli atti di commercio e lattivit dei
commercianti. Questultimo abbandona loriginaria impostazione soggettiva e delinea un diritto speciale
formalmente riferito non pi ad una determinata categoria di soggetti (i mercanti) bens ad una determinata
categoria di atti: gli atti di commercio. I codici napoleonici in Italia durano fino al 1942, anno in cui nasce poi
il vero e proprio codice civile, vigente ancora oggi con le varie modifiche pi o meno significative.
Il diritto commerciale presentato come il diritto degli atti di commercio e lacquisto della qualit di
commerciante conseguenza e riflesso del compimento abituale di atti di commercio.
La categoria giuridica dei commercianti non pi costituita solo da coloro che esercitano attivit di
interposizione nella circolazione dei beni. I commercianti sono tutti coloro che esercitano atti di commercio
per professione abituale e le societ commerciali, gli industriali, i banchieri, le imprese di manifatture, editrici,
di spettacoli pubblici Ovvero commerciante chiunque operi abitualmente nel campo della produzione e
della distribuzione ad eccezione di agricoltori e artigiani, stato, comuni e provincie.
LIMPRENDITORE: un concetto economico necessario a identificare soggetti che svolgono unattivit nel
settore economico differenziandoli dagli altri individui nellambito del sistema economico. Essi sono differenti
dai capitalisti, soggetti che offrono capitale e risorse attenendosi ad una loro remunerazione (=interesse); dai
lavoratori, soggetti che offrono la loro forza lavoro e che ottengono una remunerazione costituita dallo
stipendio; dai consumatori, coloro che domandano beni e servizi necessari per soddisfare i loro bisogni.
Limprenditore attiva la procedura di produzione sopportando il rischio dimpresa: esso consiste nel fatto in
cui i ricavi, derivanti dalla cessione dei beni prodotti, non siano sufficienti alla remunerazione del capitale che
limprenditore (o i capitalisti) ha impiegato.
Allimprenditore spetta non solo una remunerazione (=profitto, surplus) che residua dopo aver remunerato i
fattori produttivi, ma anche la gestione e lorganizzazione dellintera attivit poich lui che rischia ed lui
che prende le decisioni strategiche dellimpresa.
Perci ricapitolando: Limprenditore economicamente quel soggetto intermedio fra chi dispone dei
necessari fattori produttivi e chi domanda prodotti/servizi, che coordina,organizza e dirige il processo
produttivo assumendo su di s il rischio relativo (cio che i costi sopportati non siano coperti dai ricavi
ottenuti per la mancanza di domanda o per la situazione del mercato).
Tuttavia, tutte queste considerazioni non sono abbastanza sufficienti per dare una definizione giuridica di
imprenditore.
Questo termine comparso dopo varie evoluzioni: inizialmente il soggetto principale del diritto commerciale
era il mercante, il quale poi si sostituito con il commerciante (allepoca dei codici di commercio dove la
cosa principale era lo scambio) che poi si tramuta in imprenditore durante let industriale. Il rapporto tra
imprenditore e commerciante talmente simile da paragonarlo a quello di genere e specie: il
commerciante una specie (cio un particolare tipo) di imprenditore e analogamente limprenditore il
genere cui appartiene il commerciante. Inizialmente, nella seconda epoca era il contrario: limprenditore era
una specie di commerciante poich era questultimo che domandava al produttore di beni (= imprenditore)
la quantit di prodotti da mettere poi sul mercato.
I requisiti necessari per definire giuridicamente limprenditore si trovano nellarticolo 2082 del codice civile:
<< E IMPRENDITORE CHI SVOLGE PROFESSIONALMENTE UNATTIVITA
ORGANIZZATA AL FINE DELLA PRODUZIONE O SCAMBIO DI BENI O SERVIZI >>

ECONOMICA

La disciplina dettata non per identica per tutti gli imprenditori: essi si classificano in base a tre criteri:
Loggetto dellimpresa: distingue limprenditore agricolo da quello commerciale;
La dimensione dellimpresa: distingue il piccolo imprenditore da quello medio grande;
La natura del soggetto: distingue limpresa individuale da quella collettiva, e quella pubblica da
quella privata.

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Il codice civile detta un insieme di norme applicabili a tutti gli imprenditori: ovvero lo statuto generale
dellimprenditore che comprende parte della disciplina dellazienda, dei segni distintivi, la disciplina della
concorrenza e dei consorzi ecc.. Esso si distingue poi da un insieme di norme specifico: lo statuto
dellimprenditore commerciale (= statuto proprio dellimprenditore privato commerciale non piccolo) dove
rientrano le scritture contabili, la disciplina della rappresentanza commerciale, il fallimento ecc.. Da
questultimo statuto sono esonerati tutti gli imprenditori non commerciali, compresi quello agricolo e il piccolo
imprenditore.
Larticolo 2082 distingue giuridicamente fra chi e chi non imprenditore al fine di stabilire se siano
applicabili o meno ad un dato soggetto le norme del codice civile che fanno riferimento allimpresa e
allimprenditore.
ATTIVITA: limpresa per essere tale deve rispettare il requisito di essere unattivit produttiva, cio
finalizzata alla produzione o allo scambio di beni o servizi. Per qualificare unimpresa come attivit produttiva
non necessaria la natura dei beni/servizi e il tipo di bisogno che andranno a soddisfare. Per attivit
produttiva non si intende solo il godimento puro e semplice di un bene/servizio ma anche la loro produzione:
per questo essa si contrappone a quella di mero godimento (che non d luogo alla produzione di nuovi beni
e servizi e che quindi non pu essere definita impresa).
Esempi di attivit di mero godimento: il proprietario di immobili che attraverso la locazione o laffitto ne gode i
frutti.
Esempi di attivit produttiva: se il proprietario dellimmobili adibisce esso ad un albergo, pensione o
residence, egli non si limita a godere dei frutti ma anche a fornire un servizio. Altro esempio il proprietario
di un fondo agricolo destinato alla coltivazione, oppure limpiego delle proprie disponibilit finanziarie nella
compravendita di strumenti finanziari (azioni, titoli, obbligazioni..), oppure le societ di investimento o quelle
finanziarie.
ECONOMICA: unattivit economica se volta tendenzialmente alla copertura dei costi con i ricavi,
ovvero le entrate devono remunerare i fattori produttivi utilizzati. Altrimenti si ha consumo e non produzione
di ricchezza. Lobbiettivo dellimprenditore quindi quello di realizzare un profitto, e il legislatore, nellarticolo
2082 lo impone come obbiettivo a cui le imprese devono puntare (anche se poi magari per varie difficolt
non riescono) e non come obbligo senno non possono essere definite tali. Al legislatore gli basta che
lattivit segua il principio delleconomicit e lo fa per comprendere nellinsieme degli imprenditori pi soggetti
possibili. In questo insieme sono esclusi (e quindi non sono imprenditori): soggetti che producano
beni/servizi erogati gratuitamente o a prezzo politico cio quelli il cui scopo diverso da quello di lucro, volto
alla liberalit; non sono imprenditori anche lente pubblico o lassociazione privata che gestiscono
gratuitamente o a prezzo simbolico ospedali, scuole, mense e ospizi per i poveri.
E imprenditore, invece, chi gestisce i medesimi servizi col metodo economico, ricoprendo i costi con i ricavi,
anche se ispirato ad un fine pubblico o ideale e anche se le condizioni di mercato non consentono poi in
fatto di remunerare i fattori produttivi (= anche se poi magari limpresa entra in perdita).
ORGANIZZATA: lattivit oltre ad essere economica deve essere anche organizzata, deve cio seguire
una coordinazione di atti che creano un apparato produttivo stabile complesso formato da persone e beni
strumentali (macchinari, locali, materie prime..)
E imprenditore quindi chi opera una coordinazione di fattori produttivi che portano alla produzione o
scambio di beni o servizi. Ma limprenditore pu essere anche chi opera usando solo il fattore capitale e il
proprio lavoro senza dar vita ad alcuna organizzazione (es. gioielleria di uno autonomo)
Inoltre non necessario che lattivit organizzativa dellimprenditore debba concretizzarsi con solo apparati
strumentali fisicamente percepibili (locali, macchinari..) ma possono essere anche finanziari.
Questo requisito dellarticolo 2082 distingue limprenditore vero e proprio dal lavoratore autonomo
appartenenti, di solito, al settore dei prestatori autonomi dopera manuale ( elettricisti, idraulici..) o di servizi
personalizzati (mediatori, agenti di commercio..): essi NON sono imprenditori poich la semplice
organizzazione a fini produttivi del proprio lavoro non pu essere considerata organizzazione imprenditoriale
per la mancanza della etero organizzazione dellattivit. Un conto organizzare il proprio lavoro un conto
organizzare unattivit dimpresa.
PROFESSIONALE: un concetto pi circoscritto inteso come esercizio abituale e non occasionale di
una data attivit produttiva. Non perci imprenditore chi compie unisolata operazione di acquisto e
successiva rivendita di merci.
Lattivit per essere professionale deve essere stabile e continuata/ripetuta nel tempo; ci non significa che
lattivit debba essere esclusiva o avere interruzioni:: per le attivit cicliche o stagionali ( stabilimenti
balneari, impianti sciistici..) sufficiente il costante ripetersi di atti di impresa secondo le scadenze proprie di

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quel tipo di attivit. Inoltre lattivit per essere professionale non deve essere per forza unica e principale:
possibile il contemporaneo esercizio di pi attivit da parte dellimprenditore.
PRODUZIONE/SCAMBIO DI BENI/ SERVIZI: lattivit dimpresa ha il compito di produrre o scambiare
beni o servizi. Ci esclude una gran parte di soggetti dallessere imprenditori: per esempio gli speculatori di
borsa, soggetti che fanno scommesse sullandamento dei prezzi. Inoltre questo requisito dellarticolo 2082
apre la questione dellimprenditore per conto proprio se pu essere considerato tale. Anche se secondo
alcuni la risposta affermativa poich nellarticolo non richiesto che beni e servizi debbano essere
destinati al mercato, prevale lopinione contraria: lattivit in proprio non imprenditoriale poich non
destinata al mercato bens allimprenditore stesso. In effetti limprenditore ha una funzione intermediaria tra
proprietari dei fattori produttivi e consumatori, basta che una parte dei beni sia destinata al mercato che egli
un reale imprenditore.
Non sono considerate imprese sotto profilo giuridico: la cooperativa, produce solo per i propri soci, le
aziende costituite dallo Stato o altri enti pubblici per la produzione di beni/servizi da fornire dietro
corrispettivo allente di pertinenza.
Tra le varie imprese, invece, possono considerarsi tali: - la coltivazione del fondo; - la costruzione di
appartamenti non destinati alla rivendita: costruire unabitazione attivit imprenditoriale poich essa
coinvolge terzi che entrano in contatto con lattivit coordinata a quel soggetto che ci andr ad abitare
(=imprenditore).
N.B. Un requisito non richiesto obbligatoriamente nellarticolo 2082 lo scopo di lucro; essenziale solo
che lattivit venga svolta secondo modalit oggettive astrattamente lucrative.
La nozione di imprenditore unitaria e comprensiva sia dallimpresa privata che pubblica; ci implica che
requisito essenziale pu essere considerato solo ci che comune a tutte le imprese e a tutti gli
imprenditori. Limpresa pubblica deve operare secondo i criteri di economicit ma non tenuta alla
realizzazione di un profitto.
La maggior parte delle societ operano con metodo lucrativo: deve conseguire utili (lucro oggettivo) e lutile
deve essere devoluto ai soci (lucro soggettivo). Poi ci sono le societ cooperative con scopi mutualistici,
dove tendenzialmente opera per fornire beni o servizi direttamente ai membri dellorganizzazione a
condizioni pi vantaggiose di quelle che troverebbero nel mercato; non perci finalizzata al conseguimento
dei ricavi sui costi. Particolari sono le imprese sociali, nelle quali lutile non deve essere distribuito tra soci,
amministratori, partecipanti ma comunque unattivit organizzata alla produzione e scambio di beni e
servizi.
I NON REQUISITI DELLARTICOLO 2082: esistono alcuni elementi che non sono citati nellarticolo che
definisce limprenditore, ma sono necessari per valutarne la sua qualifica:
o Liceit dellattivit: esistono attivit definite illecite, contrarie alle norme imperative, allordine
pubblico e al buon costume: contrabbando di sigarette,smercio di droga, gestione della
prostituzione, ma anche lattivit bancaria esercitata senza lautorizzazione della Banca dItalia
illecita.
Indubbiamente lillecito va represso e sanzionato anche se per alcune volte unattivit illecita pu
dar luogo al compimento di varie attivit valide e lecite: per esempio illecito il contratto con cui il
fabbricante di droga acquista la materia prima necessaria ma leciti sono i contratti rispetto a terzi (
trasporto, acquisto di macchinari..). Terzi creditori meritevoli di tutela possono esistere anche
quando lattivit di impresa illecita e perci lesposizione al fallimento di chi eserciti attivit
commerciale illecita non pi giustificata. Perci lattivit con atti illeciti considerata impresa
illegale quando essa viola le norme del buon costume, ordine pubblico e delle norme imperative.
Mentre quando illecito loggetto (il contrabbando, la fabbricazione della droga..) allora si parla di
impresa immorale.
In questi casi si teme perci che tutelando i terzi estranei allillecito si finisca col dover tutelare anche
chi n lautore: secondo il principio generale dellordinamento, da un comportamento illecito non
possono derivare effetti favorevo9li per lautore dellillecito, perci questultimo considerato
imprenditore di unattivit illecita e in quanto imprenditore commerciale pu fallire come tutti gli altri.
o Professioni intellettuali: in esse la qualifica di imprenditore esclusa in via di principio dal legislatore
(es. avvocati, ingegneri, notai..). Si applicano le norme imprenditoriali alle professioni intellettuali
solo se lesercizio della professione costituisce elemento di una attivit organizzata in forma di
impresa. E il caso per esempio del medico che gestisce una clinica privata o del professore titolare
di una scuola privata: qui vi sono le due distinte attivit, intellettuale e di impresa. Lartista o il
professionista che svolge la propria attivit da solo non diventer mai imprenditore nemmeno se
accorpa diversi collaboratori per simboleggiare unimpresa organizzata (es gruppo di avvocati).

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Nellattivit intellettuale mancano i due requisiti: carattere economico dellattivit e lorganizzazione


di tipo imprenditoriale. Se lintellettuale trasforma la sua attivit gi organizzata e non pi personale,
pu diventare imprenditore.
o

Imputazioni dellattivit: larticolo 2082 non richiede che lattivit imprenditoriale sia esercitata in
modo diretto: si possono quindi avere dei collaboratori o sostituire il soggetto imprenditore con altri
per esercitare delle attivit dellimpresa. In questi casi particolari, il vero imprenditore definito
attraverso il principio della spendita del nome: secondo cui il soggetto che spende il proprio nome
per conto dellimprenditore faccia si che lattivit imprenditoriale ricada su quel soggetto stesso
chi spende il proprio nome nel compiere atti relativi allimpresa imprenditore, chi invece opera in
nome suo no (ovvero il rappresentante).
Lesercizio dellattivit dimpresa pu avvenire in maniera: diretta, cio con mandato di
rappresentanza, dove il mandante incarica un altro soggetto (il mandatario) a realizzare un atto in
nome suo; o indiretta, cio senza mandato di rappresentanza, dove il mandatario agisce per conto
del mandante ma col proprio nome con la conseguenza che lui (e non il mandante) acquister i diritti e
assumer obbligazioni derivanti dal contratto concluso con il terzo. Successivamente il mandatario obbligato a
ritrasferire al mandante i diritti acquistati e ha diritto a essere rimborsato dal mandante per quanto ha dovuto
pagare al contraente.

In seguito a questultimo tipo di mandato, possono accadere degli abusi e delle dissociazioni fra il
soggetto cui fortemente imputabile la qualit dellimprenditore e il reale interessato. In questo caso
il soggetto che compie in proprio nome i singoli atti di impresa limprenditore palese / prestanome,
mentre il soggetto che somministra al primo i mezzi finanziari e fa propri i guadagni il dominus /
imprenditore indiretto o occulto. Questa tecnica fa si che limprenditore occulto incarichi un altro
soggetto a svolgere le prestazioni rimanendo nascosto e tutelando il proprio patrimonio personale.
Questo modo di operare crea problemi quando i creditori non vengono pagati poich gli affari stanno
andando male; in questo caso i creditori potranno provocare il fallimento del prestanome (poich
limprenditore vero e proprio nascosto). Per il problema che se lobbligato nei loro confronti
solo il prestanome, il rischio dellimpresa non sar sopportato dallimprenditore occulto ma ricadr
sui creditori stessi. Quindi bisogna far fallire non solo limprenditore palese ma anche il dominus,
attraverso la teoria dellimprenditore occulto: secondo cui quando lattivit dimpresa esercitata
tramite prestanome, i responsabili verso i creditori sono sia limprenditore palese che locculto, ed
entrambi risponderanno del fallimento della loro impresa. Questa teoria prosegue affermando che
ci fosse applicabile anche per i soci occulti di una societ occulta: ovvero nel caso in cui chi
contratta con i terzi si presenta come imprenditore individuale ma in realt ha uno o pi soci occulti.
Se fallisce la societ occulta inevitabile che fallisca anche limprenditore occulto.
Due tipi di soci negativi sono: socio tiranno: un socio azionista che viola norme riguardo ai rispettivi
patrimoni suoi e della societ: egli utilizza il patrimonio della societ per scopi personali e viceversa
finanza la societ col suo patrimonio personale. Il socio sovrano quellindividuo azionista che pur
rispettando le regole in possesso del maggior pacchetto azionario di controllo.

Una tecnica per reprimere gli abusi e di tutela per i creditori quella dell impresa fiancheggiatrice:
ipotizzando di aver trovato le prove del rapporto tra imprenditore palese e occulto, quando
questultimo insolvente e non finanzia pi il primo per vari motivi (o perch non cha pi soldi o
perch ha visto che comunque limpresa sempre in perdita), il socio o i soci che hanno abusato
dello schermo societario risponderanno come titolari di unautonoma impresa commerciale
individuale o societaria, per le obbligazioni da loro contratte nello svolgimento dellattivit
fiancheggiatrice della societ di capitali ed in quanto tali potranno fallire semprech si accerti
linsolvenza della loro impresa.
Ma nemmeno questa teoria sufficiente poich afferma che risponde chi ha deciso loperazione e
non chi presta il nome mentre la legge definisce linscindibilit tra potere decisionale e
responsabilit!!
E importante individuare lesatto momento quando un soggetto diventa imprenditore, e quindi
iniziare ad applicargli le varie norme, e quando cessa di esserlo.
Inizio dellimpresa: dipende se la persona fisica o giuridica. Per la persona fisica il momento in cui
diventa imprenditore non coincide con la nascita dellindividuo. Un soggetto imprenditore quando
effettivamente inizia a esercitare unattivit dimpresa (criterio delleffettivit); non sufficiente quindi
lintenzione di dare inizio allattivit.
Lattivit dimpresa si forma con la ripetizione nel tempo di atti omogenei e coordinati tra loro (es.
agente di commercio..) oppure quando creata una stabile organizzazione aziendale (es.
stabilimento industriale..).

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Praticamente il soggetto imprenditore non necessariamente al compimento del primo ciclo


produttivo (es. individuo che vende calzature non inizia a essere imprenditore quando vende il suo
primo paio di scarpe.): si pu gi diventare imprenditori durante la fase preliminare di organizzazione
e prima del compimento del primo atto di gestione. Inoltre per lattivit dimpresa servono operazioni
preparatorie che la organizzano: materie prime, macchinari, dipendenti.
Per la persona giuridica, invece, le societ diventano imprese fin dal momento della loro
costituzione. Esse si suddividono in: societ di capitale, dal momento in cui sono iscritte nel registro
sono imprese, e societ di persone, se non sono iscritte esistono come imprese ma sono irregolari.
Fine dellimpresa: definito in base al tipo di persona. La persona fisica segue anche nella
cessazione dellattivit il principio di effettivit: nel momento in cui lindividuo si cancella dal registro
delle imprese egli non pi imprenditore. Ma in pratica il momento di fine pu essere anche prima,
ovvero quando viene disgregato il complesso aziendale (licenziamenti, vendita di impianti..).
Per la persona giuridica, essa cessa di esistere quando cancellata dal registro delle imprese. Il
momento della cessazione molto importante poich a partire da quel momento inizia a decorrere
un anno in cui limpresa pu essere ancora soggetta a fallimento.
Inizialmente la societ non era pi impresa quando aveva terminato tutti i rapporti giuridici (cio non
aveva pi debiti o crediti). Questo, insieme allastensione del fallimento fino ad un anno dopo la
cessazione dellattivit comportavano che, dato che limpresa insolvente (che ha dei debiti e non
riesce a saldarli) fallisce, essa era allora assogettabile al fallimento alinfinito, fino a quando non
saldava i debiti poich finche non erano conclusi lattivit non si reputava cessata. Con la legge del
2007 il problema si risolto: gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti
entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se linsolvenza si manifestata
anteriormente alla medesima o entro lanno successivo.
Capacit: la capacit allesercizio di attivit di impresa la si acquista assieme alla capacit dagire
(18 anni) e la si pu perdere per interdizione o inabilitazione. Lesercizio di determinate professioni
(es. avvocati, notai..) non costituiscono limiti della capacit dagire ma sono solamente
incompatibili con lesercizio di unimpresa commerciale.
E possibile lesercizio di attivit di impresa per conto e nellinteresse di un incapace (cio che non
ha capacit giuridica, come il minore o linterdetto) o da parte di soggetti limitatamente capaci di
agire (che in parte compiono alcuni atti giuridici, come lemancipato, linabilitato e il beneficiario di
amministrazione di sostegno), con losservanza delle disposizioni al riguardo dettate.
Il codice civile prevede norme specifiche a riguardo per lattivit commerciale mentre per quella
agricola no (essendo regolata dal codice comune).
Lamministrazione del patrimonio degli incapaci regolata in modo da garantirne la sua
conservazione: il rappresentante del minore o dellinterdetto (ovvero i genitori o il tutore) legittimato
a compiere solo atti di ordinaria amministrazione ma la qualifica appartiene al soggetto in nome del
quale esercitata (anche se minorenne) e gli atti di straordinaria amministrazione sono compiuti
sempre dai tutori o genitori in caso di necessit.
Vi il divieto assoluto di iniziare unattivit di impresa commerciale per lincapace (interdetto e/o
minore) e linabilitato. Ad eccezione del minore emancipato, il rappresentante del quale pu essere
autorizzato dal tribunale alla continuazione dellesercizio di unimpresa preesistente, per esempio nel
caso in cui il minore eredita lazienda paterna.
Il genitore o il tutore legittimato a compiere tutti gli atti che rientrano nellesercizio dellimpresa sia
di ordinaria amministrazione (es. vendere attrezzature e merci, contrarre i mutui..) che si
straordinaria amministrazione, per questultimi necessaria un aspecifica autorizzazione.
Minore e interdetto non possono iniziare lesercizio di unattivit (salvo minore emancipato che pu
continuarla).
Linabilitato un soggetto la cui capacit di agire limitata agli atti di ordinaria amministrazione ed
essi possono solo continuare personalmente (o con lassistenza di un curatore o nominando un
institore/ direttore generale) unattivit dimpresa e non iniziarla.
Il minore emancipato pu essere autorizzato ad iniziare una nuova impresa o a continuarla, anche
senza lassistenza del curatore e pu compiere da solo atti che eccedono lordinaria
amministrazione anche se estranei allesercizio dellimpresa.
Il beneficiario dellamministrazione di sostegno, conservando capacit di agire per tutti gli atti non
esclusivi, pu liberamente iniziare o continuare unimpresa senza assistenza.

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LE CATEGORIE DEGLI IMPRENDITORI: i vari tipi di imprenditori si distinguono in base:


A. Alloggetto dellattivit che realizzano: attivit commerciale o attivit agricola;
B. Alla dimensione dellattivit che esercitano: piccolo imprenditore o altri;
C. Alla natura del soggetto che esercita lattivit: attivit individuale o collettiva e attivit pubblica o
privata.
a) Limprenditore commerciale ha determinati obblighi come liscrizione al registro delle imprese, tenuta
di scritture contabili e assoggettamento al fallimento e altre procedure concorsuali. Nella categoria di
imprenditore agricolo, invece, si restringe lambito di applicazione delle norme dellimprenditore
commerciale: difatti egli esonerato dagli obblighi di questultimo ad esclusione delliscrizione nel
registro delle imprese (sempre come funzione di pubblicit legale). Inoltre possibile definire
unulteriore terza categoria di imprenditori quelli civili: essi non sono menzionati dal legislatore ma
sono individuabili in base al criterio meramente negativo di non poter essere qualificate n agricole
n commerciali, e sono sottoposte alla disciplina generale dellimprenditore.
Imprenditore agricolo: individuato dallarticolo 2135 del codice civile: E imprenditore agricolo chi
esercita unattivit diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, allallevamento del bestiame e
attivit connesse.
Colui che svolgeva questattivit, allinizio non era considerato un vero e proprio imprenditore, poich
fino al 1942 la coltivazione del fondo non era regolata dal codice commerciale (ma da quello civile)
perci era visto come uno sfruttamento della terra legata al diritto che il soggetto aveva su di essa
(es. affitto, usufrutto, enfiteusi..) Anche se i frutti andavano poi venduti al mercato non era comunque
unimpresa. Oggi, invece, limprenditore agricolo esiste ed distinto da quello commerciale: il primo
esonerato da norme che riguardano il secondo ed quindi regolato solo dallo Statuto generale
dellimprenditore.
Le attivit agricole di questo tipo di imprenditore sono distinte in: attivit agricole essenziali e attivit
agricole per connessione.
Le prime sono costituite da: selvicoltura (= cura e coltivazione del bosco), coltivazione del fondo,
allevamento del bestiame. Queste sono attivit tipicamente agricole che hanno subto una profonda
evoluzione dal 1942 ad oggi, a causa del progresso tecnologico.
Per esempio, per quanto riguarda la coltivazione del fondo, inizialmente lagricolo era un soggetto
legato al fattore terra dove sopportava sia il rischio economico che quello ambientale. Con lavanzo
della tecnologia lagricoltura divenne industrializzata e meccanizzata con prodotti chimici (concimi..)
per poter accrescere la produttivit naturale della terra; cos limprenditore agricolo non era pi
legato al fondo ma bens ad un ciclo biologico vegetale e animale. Quindi il concetto terra stato
allargato e tramutato on fondo.
Anche per quanto riguarda lallevamento c stato un avanzo: si passati dal bestiame ( bovini,
suini, caprini..), necessario per la produzione di latte, carne, lana, ad animali, a causa della nascita
di nuovi allevamenti ( di altri animali come il baco da seta, cavalli da corsa..).
Le attivit agricole per connessione sono attivit dirette alla manipolazione, conservazione,
trasformazione, commercializzazione e valorizzazione dei prodotti ottenuti prevalentemente4 da
unattivit agricola essenziale, e lo sono anche le attivit dirette alla fornitura di beni o servizi
mediante lutilizzazione di attrezzature o risorse.
Perci lattivit agricola per connessione tale se rispetta determinati requisiti: per esempio un
individuo coltiva luva, in parte la vende e in parte la trasforma in vino; queste attivit prese
singolarmente sono definite commerciali, ma se invece rispettano determinati requisiti oggettivi e
soggettivi, sono attivit agricole per connessione e limprenditore non commerciale ma agricolo. Il
requisito soggettivo richiesto il seguente: il soggetto imprenditore agricolo che esercita le varie
attivit deve essere lo stesso (es. chi trasforma luva in vino deve essere lo stesso soggetto che la
coltiva). Perci il viticoltore che produce solo vino imprenditore agricolo mentre quello che vende
anche formaggi imprenditore commerciale. Il requisito oggettivo richiesto, invece, quello9 di
usare prevalentemente oggetti prodotti dallesercizio di attivit agricola essenziale.
Imprenditore commerciale: definito nellarticolo 2195: E imprenditore commerciale chi esercita
una o pi delle seguenti categorie di attivit:

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Attivit industriale diretta alla produzione di beni e servizi: settore in cui vengono trasformate
le materie prime in prodotti; il caso delle imprese industriali (automobilistiche, chimiche,
edili, tessili)
Attivit intermediaria nella circolazione dei beni: il commerciante acquista beni e li rivende
ad altri intermediari (commercio allingrosso) o ai consumatori (commercio al minuto),
creando una serie di operazioni di scambio.
Attivit di trasporto per terra, acqua o aria: lattivit di trasporto considerata unattivit
produttiva di servizi;
Attivit bancaria e assicurativa: sono attivit di intermediazione nella circolazione del
denaro (creano finanziamenti..)
Altre attivit ausiliarie delle precedenti: sono imprese produttrici di servizi (es. imprese di
agenzia, mediazione, deposito, commissione, marketing, pubblicit..)
Nel codice civile non rientra pi la terza categoria, ovvero quella delle imprese civili (attivit che
costituivano limpiego di materie prime e la loro trasformazione in nuovi beni ad opera delluomo),
come le imprese di caccia, pesca, imprese minerarie, agenzie matrimoniali, investigative Ma il
codice definisce che chi non imprenditore agricolo allora commerciale e viceversa, perci per
limprenditore civile non vi spazio.
b) Il secondo criterio di differenziazione della disciplina degli imprenditori la dimensione dove si
distingue la categoria del piccolo imprenditore da quella dell imprenditore medio grande.
Il piccolo imprenditore sottoposto allo statuto generale dellimprenditore, esonerato dalla tenuta
delle scritture contabili, dallassoggettamento al fallimento e altre procedure concorsuali, ma
obbligatoria liscrizione nel registro delle imprese (sempre per pubblicit legale). Egli, nel codice
civile (come limprenditore agricolo), ha nozione negativa: serve per restringere ulteriormente
lambito di applicazione dello statuto dellimprenditore commerciale.
Larticolo 2083 definisce piccoli imprenditori i coltivatori diretti di fondo, gli artigiani, i piccoli
commercianti e coloro che esercitano unattivit professionale col lavoro proprio e dei componenti
della famiglia.
Per avere una piccola impresa necessario che: - limprenditore presti il proprio lavoro nellimpresa;
- il suo lavoro e quello eventuale dei familiari che collaborano nellimpresa prevalgano rispetto al
lavoro altrui sia rispetto al capitale investito nellimpresa. Non mai piccolo imprenditore chi investe
ingenti capitali nellimpresa (es. gioielliere).
Anche la legge fallimentare definiva il piccolo imprenditore: inizialmente era sono piccoli
imprenditori quelli aventi unattivit commerciale e che sono riconosciuti titolari di un reddito inferiore
al minimo imponibile per limposta di ricchezza mobile e che non hanno investito un capitale
superiore a lire novecentomila; non sono piccoli imprenditori le societ commerciali. Per questi
parametri monetari (reddito di ricchezza mobile e capitale investito) entrano in contrasto con quello
fissato dal codice civile ( prevalenza funzionale del lavoro familiare) necessit di trovare un
coordinamento!! Ci fu risolto con labolizione della ricchezza mobile mentre il capitale non superiore
a 900 mila lire non era stato pi aggiornato quindi fu eliminato.
Finalmente nel 2007 stata definita una nuova disposizione fallimentare che non definisce pi chi
piccolo imprenditore ma individua alcuni parametri e requisiti dimensionali dellimpresa, al di sotto
dei quali limprenditore commerciale non fallisce.
Limpresa familiare consiste nello sfruttamento dei familiari da parte del capo-famiglia: essi non sono
considerati n lavoratori n dipendenti e perci non godono di determinati diritti e doveri. Il
legislatore avrebbe potuto imporre un formale contratto di lavoro o obbligare una forma societaria,
ma egli ha voluto valorizzare il rapporto familiare nellimpresa: limpresa familiare limpresa nella
quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado
dellimprenditore. E frequente che essa si una piccola impresa ma comunque non vanno confusi i
due distinti concetti.
Comunque i membri della famiglia godono di diritti patrimoniali e amministrativi. I primi sono:
Diritto al mantenimento secondo le condizioni patrimoniali della famiglia;
Diritto di partecipazione agli utili in proporzione al lavoro qualitativo e quantitativo prestato;
Diritto sui beni acquistati con gli utili: se lutile usato per comprare beni, essi hanno il diritto
su quei beni comprati;
Diritto di prelazione (cessione) sullazienda in caso di divisione ereditaria o di trasferimento
dellazienda stessa.

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I diritti amministrativi invece sono quelli inerenti alla gestione straordinaria, di cui vi posso
partecipare e prendere decisioni i vari membri della famiglia che appartengono allimpresa. Invece gli
atti di gestione ordinaria rientrano nelle competenze solo dellimprenditore, il quale ne risponde in
caso di insolvenza, fallimento e varie obbligazioni.
c) Il terzo criterio di distinzione quello in base alla natura dellattivit: pu essere individuale (il titolare
un solo soggetto) collettiva ( come le societ, necessarie per lesercizio collettivo di attivit di
impresa). Ma la natura distingue anche limpresa privata, dove i soggetti sono dei privati, o pubblica
( dove il soggetto imprenditore pubblico, ve ne sono diversi tra cui imprese organo (stato, regioni,
provincie), enti pubblici economici (enel, ferrovie dello stato..), societ a partecipazione pubblica,
caso in cui lo Stato o altri svolgono attivit dimpresa servendosi di strutture di diritto privato, sono in
pratica societ privati i cui soci sono enti pubblici.)
LO STATUTO DELLIMPRENDITORE COMMERCIALE: limprenditore commerciale sottoposto a una
serie di discipline, in parte comuni con gli altri imprenditori (statuto generale dellimprenditore), in parte
propria e specifica, ovvero: Lo statuto speciale dellimprenditore commerciale. Le norme di questultimo
appartengono a quattro ambiti particolari:
Pubblicit legale: gli imprenditori hanno la necessit di poter disporre di informazioni veritiere e non
contestabili su fatti e situazioni delle imprese con cui entrano in contatto. Il legislatore ha cos
introdotto la pubblicit legale: cio previsto lobbligo di rendere pubblici atti e fatti della vita
dellimpresa. Queste informazioni sulle varie imprese sono accessibili anche a terzi e producono
leffetto dellopponibilit a chiunque degli atti o fatti cos resi conoscibili.
Lo strumento di pubblicit legale delle imprese commerciali il registro delle imprese; nasce nel
1942 ma rimane inattivo fino al 1995 poich le informazioni erano situate nelle cancellerie dei
tribunali. Oggi esso non pi solo strumento di pubblicit legale delle imprese commerciali, ma
anche strumento di informazione sui dati organizzativi delle altre imprese; la tenuta del registro
affidata alle camere di commercio ed pubblico, chiunque pu consultarne i dati.
Coloro che si iscrivono nel registro delle imprese, vengono suddivisi in due sezioni in base alla
categoria di imprenditore: sezione ordinaria comprende imprenditori individuali commerciali non
piccoli, tutte le societ (ad esclusione della societ semplice), i consorzi tra imprenditori con attivit
esterna, enti pubblici economici, societ estere con sede dellamministrazione (oggetto principale
della societ) in Italia, gruppi europei di interesse economico con sede in Italia. Le sezioni speciali
comprendono invece piccoli imprenditori, artigiani, societ semplici, imprenditori agricoli, societ tra
professionisti.
Nel registro delle imprese gli atti e fatti dellimpresa riguardano gli elementi di individuazione
dellimprenditore (dati anagrafici suoi, ditta, oggetto, sede principale..) e la struttura e organizzazione
della societ (atto costitutivo, nomina e revoca degli amministratori..).
Liscrizione eseguita su domanda dellinteressato o dufficio se obbligatoria; anche la
cancellazione dufficio se non vi provvede limprenditore. Inoltre prima di procedere alliscrizione,
lufficio del registro deve controllare che il fatto o latto soggetto a iscrizione e che sia regolare.

Gli effetti delliscrizione si ripercuotono in maniera differente nella sezione ordinaria e in quella
speciale. Nella prima essa ha sempre funzione di pubblicit legale, serve cio non solo a rendere
conoscibili dati pubblicati ma ha anche:
o Efficacia dichiarativa: essa si suddivide a sua volta in positiva, tutto ci che scritto
opponibile a terzi, cio questi ne devono essere a conoscenza poich scritto; e negativa,
tutto ci che non scritto non opponibile a terzi e non si pu pretendere che essi ne siano
a conoscenza;
o Efficacia normativa: liscrizione il presupposto (= la condizione) per applicare una certa
normativa. E il caso per esempio delle societ in nome collettivo e quelle in
accomandita semplice: esse, anche se non registrate, esistono comunque ma sono
definite irregolari e gli saranno applicate le norme delle societ semplice e non le
loro (non essendo iscritte).
o Efficacia costitutiva: si suddivide ulteriormente in totale, perch latto sia produttivo di effetti
deve essere evidente fra le parti e anche ai terzi, e in parziale, quando liscrizione
consente di considerare la sua esistenza solo nei confronti dei terzi.
Scritture contabili: sono i documenti che contengono la rappresentazione, in termini quantitativi e/o
monetari, dei singoli atti di impresa, della situazione del patrimonio dellimprenditore e del risultato

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economico dellattivit svolta. Le scritture contabili valutano landamento dellattivit di unimpresa e


contribuisce a rendere efficiente la sua organizzazione e gestione: lobbligo di tenuta delle scritture
per tutti gli imprenditori iscritti nella sezione ordinaria del registro e vale anche per le imprese sociali
e le societ commerciali (ad eccezione di quella semplice) anche se non esercitano attivit
commerciale.
Le scritture necessarie per unordinata contabilit variano a seconda del tipo di attivit, delle
dimensioni e dellarticolazione territoriale dellimpresa. In generale limprenditore deve tenere tutte le
scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensione dellimpresa. I libri contabili da
tenere sono: il libro giornale, registro cronologico-analistico dove devono essere indicate
quotidianamente le operazioni relative allesercizio dellimpresa; il libro degli inventari, registro
periodico-sistematico che deve essere redatto allinizio dellesercizio dellimpresa e successivamente
ogni anno. Questultimo ha la funzione di fornire il quadro della situazione patrimoniale
dellimprenditore, e quindi contiene lindicazione e la valutazione delle attivit e passivit
dellimprenditore chiudendosi poi con stato patrimoniale e conto economico.
Altre scritture sono: libro mastro, dove le singole operazioni sono registrate non cronologicamente
ma sistematicamente (es. per tipo di cliente, operazione..); libro di cassa, che contiene entrate e
uscite di denaro, libro magazzino, che registra entrate e uscite delle merci. Oggi la tenuta delle
scritture contabili avviene con sistemi pi efficienti e informatici.
N.B. Le informazioni dellimpresa situate nelle scritture contabili non sono accessibili a terzi ma ci
sono ovviamente delle eccezioni:
Il bilancio delle societ di capitali e cooperative pu essere reso pubblico mediante registro;
Nelle imprese soggette a controllo pubblico (spa, societ quotate in borsa, imprese
bancarie..) il diritto al segreto non sussiste a fronte delle esigenze conoscitive della pubblica
amministrazione.
Secondo lefficacia probatoria, i terzi possono usare le scritture contabili come mezzo di prova a
sfavore dellimprenditore. Viceversa se le scritture contabili mancano o sono tenute scorrettamente,
limprenditore non pu usarle a proprio favore come mezzo processuale di prova contro terzi. Le
condizioni previste affinch limprenditore possa usarle contro altri sono pi rigorose: le scritture
devono essere regolarmente tenute, e la controparte deve essere un imprenditore relativo a rapporti
inerenti con limpresa.
Procedura concorsuale: serve per risollevare limpresa dalla crisi e per realizzare parit di
trattamento tra imprese: la pi frequente il fallimento, poi c lamministrazione straordinaria
dellimpresa in crisi, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa. Il piccolo
imprenditore esonerato da queste procedure concorsuali.
Rappresentanza commerciale: nello svolgimento della propria attivit limprenditore pu valersi della
collaborazione di altri soggetti, interni o esterni allorganizzazione aziendale (questultimi possono
agire con terzi sempre in nome e per conto dellimprenditore): agire in rappresentanza
dellimprenditore. Le figure tipiche di ausiliari interni sono: gli institori, i procuratori e i commessi.
Il conferimento di un altro soggetto dellincarico di compiere uno o pi atti giuridici relativi alla propria
sfera patrimoniale non abilit di per s lincarico di agire in nome dellinteressato, con conseguente
imputazione diretta degli effetti degli atti posti in essere; per questo necessaria una dichiarazione
di volont, ovvero la procura. Il terzo che contratta con chi dichiara di agire in veste di
rappresentanza deve accertare la validit di questo mandato/procura nel diritto privato: ma se ci
avvenisse anche in diritto commerciale si creerebbe un rallentamento delle operazioni poich ci
sono troppi terzi (fornitori, distributori..). In presenza di ci vi quindi la rappresentanza commerciale
appartenente al diritto dellimprenditore, esso evita ai terzi di dover controllare ogni volta se valido
il mandato ecc.. I tipi di rappresentanti, in ordine gerarchico, sono:
o
Institore: colui che preposto dallimprenditore allesercizio dellimpresa o di una sede
secondaria; in pratica lalterego dellimprenditore. Essere institore significa avere la
rappresentanza dellimprenditore nello svolgimento delle attivit dimpresa: egli sottoposto
solo ed esclusivamente allimprenditore. Inoltre, essendo al vertice della gerarchia del
personale, linstitore ha la qualifica di dirigente: nel vertice assoluto se egli preposto
allintera impresa dipender solo dallimprenditore, nel vertice relativo se preposto ad una
filiale dipender da un institore di grado pi alto.
Linstitore tenuto congiuntamente allimprenditore, alladempimento degli obblighi di
iscrizione nel registro delle imprese e di tenuta delle scritture contabili dellimpresa o della
sede cui preposto. Poi in caso di fallimento dellimprenditore le sanzioni penali saranno a
carico anche allinstitore.
I poteri dellinstitore sono: rappresentanza sostanziale, con cui egli, anche in assenza del
mandato, pu compiere tutti gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa in nome

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dellimprenditore (potere decisionale). Ovviamente le limitazioni sono che linstitore non


possa compiere atti che superino lesercizio dellimpresa come la vendita o laffitto
dellazienda, il cambiamento delloggetto dellattivit, alienare o ipotecare immobili. Altro
potere la rappresentanza processuale, in cui linstitore pu agire in giudizio al posto
dellimprenditore ed essa si suddivide in: rappresentanza giudiziale attiva, se il
rappresentante che agisce in giudizio colui che ha sollevato la causa, o passiva, se
invece subisce la causa.
I limiti che ha linstitore sono posti alcuni dalla legge, altri dallimprenditore, il quale li deve
trascrivere sul registro delle imprese per renderli efficaci (dato che da questa iscrizione
discende la responsabilit dellimprenditore per le operazioni che linstitore realizza se
eccede i suoi poteri) sono:
- i limiti previsti dalla legge sono che egli non pu vendere in blocco lazienda o ipotecare o
vendere immobili salvo che limprenditore non lo autorizzi;
- i limiti previsti dallimprenditore riguardano tutte quelle operazioni a sua discrezione e che
dipendono dalle capacit del rappresentante.
Linstitore pu: non spendere, cio pu dimenticarsi di firmare in nome dellimprenditore e
firma col proprio nome; ci fa si ch gli effetti di quellatto ricadano comunque solo
sullimprenditore se esso rientra nellattivit dimpresa, nel caso in cui latto appartiene ad
unattivit esterna allimpresa allora ne risponde il rappresentante. Quando linstitore spende
in nome del proprio imprenditore, deve agire entro i limiti posti sia dalla legge che
dallimprenditore stesso cos se qualcosa andasse male ne risponder questultimo; se per
linstitore rappresentante supera e va oltre i limiti consentiti bisogna verificare se le varie
limitazioni sono state scritte nel registro delle imprese (in questo caso ne risponde linstitore)
oppure no ( ne risponder limprenditore).
Gli obblighi comuni allinstitore e allimprenditore sono quelli di tenere le scritture contabili e
di adempiere alliscrizione nel registro delle imprese.
Procuratore: colui che preposto allattivit dimpresa dallimprenditore ma in maniera
ristretta, a uno specifico settore. I procuratori sono degli ausiliari subordinati di grado
inferiore rispetto allinstitore poich non sono posti a capo dellimpresa o di una sede
secondaria, e, anche se hanno funzioni direttive, il loro potere decisionale circoscritto ad
un determinato settore operativo dellimpresa. Inoltre il procuratore non ha responsabilit
giuridica, cio non rappresenta in giudizio limprenditore e non ha nemmeno obblighi di
scritture contabili e di iscrizione al registro delle imprese; per quanto riguarda la spendita del
nome se egli si dimentica di agire per conto dellimprenditore questultimo ne risponder.
Un esempio di procuratori sono il direttore del settore acquisti, il dirigente personale, il
direttore del settore pubblicit.
In mancanza di specifiche limitazioni, i procuratori hanno quindi un potere di rappresentanza
generale dellimprenditore rispetto alla specie di operazioni per cui essi sono stati investiti a
fare: il dirigente del settore acquisti, ad esempio, potr compiere in nome dellimprenditore
tutti gli atti che tipicamente rientrano in tale funzione, ma non avranno potere decisionale per
il settore pubblicit o del personale.
Commesso: un ausiliario subordinato al quale sono affidate mansioni esecutive e
materiali che li pongono in contatto con i terzi: commesso di negozio, commesso
viaggiatore, cameriere del bar o ristorante, impiegato in banca allo sportello.
Ai commessi riconosciuto il potere di rappresentanza dellimprenditore anche in mancanza
di uno specifico atto; essi possono compiere atti che ordinariamente comportano la specie di
operazioni di cui sono incaricati.
Essi non possono: -derogare alle condizioni generali di un contratto predisposte
dallimprenditore, -esigere il prezzo delle merci che consegnano n concedere dilazioni o
sconti che non siano duso, - se preposti alla vendita, esigere il prezzo delle merci al di fuori
dei locali stessi n allinterno dellimpresa se alla riscossione destinata apposita cassa.
Essi possono: ricevere dallimprenditore reclami relativi alle inadempienze contrattuali o
direttive che riguardano lesecuzione dei contratti.
Non inoltre richiesta alcuna forma di pubblicit legale per laffidamento del loro incarico: la
loro qualifica fatta con mezzi idonei (es. targhette).

LAZIENDA: un complesso di beni organizzati dallimprenditore per poter svolgere lattivit dimpresa
(articolo 2555). Esso un concetto diverso da quello di impresa (attivit economica esercitata
dallimprenditore al fine della produzione o scambio di beni o servizi): lazienda lapparato strumentale

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(locali, macchinari, attrezzature, materie prime) di cui limprenditore si avvale per lo svolgimento della
propria attivit. Lazienda infatti un insieme di beni eterogenei (mobili e immobili, materiali e immateriali,
fungibili e non) che nel corso dellattivit subiscono modificazioni qualitative e quantitative.
In merito al concetto di azienda vi sono due visioni di essa che nella pratica non coincidono e di cui una
prevale sullaltra: teoria unitaria, secondo cui lazienda un bene unico e distinto dai ben che la
compongono, inoltre immateriale e qualificata come una universalit di beni; teoria atomistica (quella oggi
prevalente), dove lazienda concepita come una semplice pluralit di beni tra loro collegati che la
compongono, e sui quali limprenditore pu vantare diritti diversi (propriet)
Il rapporto fra i singoli elementi costitutivi dellazienda fa si che il complesso unitario acquisti di regola un
valore di scambio maggiore della somma dei valori dei singoli beni che lo costituiscono. Il valore dellazienda
perci dato dalla sommatoria dei beni che la compongono pi un valore aggiuntivo detto avviamento.
Questultimo ha lattitudine di consentire la realizzazione di un profitto (ricavi eccedenti i costi) e dipende da:
fattori oggettivi ( fattori ottenuti combinando due beni, che permangono anche se muta il titolare dellazienda
come la qualit..) e fattori soggettivi (abilit operativa dellimprenditore di coordinare le varie attivit,
conservare la clientela..).
Gli elementi costitutivi dellazienda sono tutti quei beni di qualsiasi natura (immobili e mobili, materiali e
immateriali, fungibili e non) organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa ovvero sono quelli
necessari a svolgere lattivit dimpresa. Per qualificare un dato bene aziendale rilevante lo scopo
funzionale che gli ha impresso limprenditore, ed irrilevante invece il titolo giuridico (reale o obbligatorio)
che legittima egli a utilizzarlo nel processo produttivo: quindi pu anche non esserne proprietario, basta che
quel bene sia usato per lo scopo funzionale dellattivit che pu essere definito come bene aziendale. Perci
i beni di propriet dellimprenditore non destinati allo svolgimento dellattivit dimpresa (es. casa e auto
dellimprenditore) non possono essere considerati beni aziendali; mentre i beni di propriet di terzi ma di cui
limprenditore pu disporre tramite per esempio laffitto s (es. il macchinario in leasing o laffitto di locali).
Farebbero comunque parte dellazienda anche i crediti verso la clientela o i debiti verso i fornitori e lo stesso
avviamento (che una semplice qualit dellazienda positiva o negativa): questa concezione per
sbagliata Lazienda perci un complesso di soli beni (cose che possono formare oggetto di diritti) e non
concepibile come complesso di beni e rapporti giuridici.
Trasferimento dazienda o di alcuni beni: lazienda pu essere venduta, conferita in societ, donata e su di
essa possono essere costituiti diritti reali (usufrutto) o personali (affitto) di godimento a favore di terzi.
Limprenditore pu trasferire lintera azienda o singoli beni aziendali: in questultimo caso per bisogna
distinguere il caso in cui i beni da trasferire siano necessari e idonei a realizzare unattivit dimpresa (allora
come se si trasferisse lintera azienda) oppure siano slegati da essa (per questo si usano regole del diritto
privato).
Nel trasferimento dellazienda non sono richieste forme particolari per la validit del contratto mentre se il
contratto riguarda singoli beni, come per esempio il trasferimento di immobili, allora necessaria la forma
scritta. Ci sono anche norme da rispettare per il particolare tipo di negozio traslativo posto in essere: ad
esempio il conferimento di azienda in una societ di capitali deve avvenire per atto pubblico.
Effetti dellalienazione dellazienda: riguardano il divieto di concorrenza dellalienante, i contratti, i crediti e
debiti aziendali.
Sullalienante: chi aliena lazienda deve astenersi, per un periodo massimo di 5 anni, dalliniziare una
nuova impresa che possa sviare la clientela dellazienda ceduta. Questo divieto di concorrenza
vale per la vendita volontaria e per quella coattiva (vendita in blocco dellimpresa da parte degli
organi fallimentari) pone due esigenze: linteresse dellalienante a non vedere troppo limitata la sua
libert di iniziativa economica (ecco perch il limite non pu essere aumentato) e linteresse
dellacquirente di non subire uno sviamento della clientela involontario. E vietato prolungare oltre i 5
anni la durata del divieto ma la si pu ridurre in accordo con lacquirente
Sui debiti dellazienda: a tutela della posizione dei terzi i debiti vengono trasferiti automaticamente se
risultano dalle scritture contabili ma lalienante non liberato salvo che il creditore non abbia
acconsentito espressamente alla sua liberazione. In caso in cui u creditori non abbiano acconsentito
a liberare lalienante egli risponder allacquirente inadempiente.
Sui crediti dellazienda: nel diritto privato la cessione dei crediti era notificata al debitore ceduto. Nel
diritto commerciale la notifica stata sostituita con liscrizione nel registro delle imprese: se il
debitore ceduto paga al vecchio titolare, questo dovr pagare lindebito al nuovo titolare.
Sui contratti in corso di esecuzione : in caso di contratti a prestazioni corrispettive in cui entrambe le
parti non hanno terminato lesecuzione (altrimenti sarebbe un credito/debito) stipulati dallalienante

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per assicurarsi i fattori produttivi necessari allorganizzazione dellimpresa, allo svolgimento dei cicli
produttivi, per dar sbocco ai suoi prodotti (esempio: contratto di lavoro, di fornitura, di trasporto, di
somministrazione dei prodotti dellimpresa ai clienti). I manuali in questo caso distinguono spesso tra
Contratti di impresa: tutti gli atti necessari allattivit di impresa
Contratti aziendali: per poter disporre dei beni dellazienda
La distinzione irrilevante ai fini della disciplina perch uguale per le due categorie perch
entrambi i contratti sono funzionali allattivit di impresa e quindi vengono trasferiti automaticamente
allacquirente dellazienda, salvo il caso di contratti personali ovvero in cui lidentit di una delle parti
stata determinante nella conclusione del contratto perch la prestazione legata allabilit /
capacit dellesecutore.
Queste regole sono derogabili dalle parti: alienante e acquirente possono stabilire quali
contratti trasferire e quali no, la vont delle parti sovrana, la disciplina standard si applica se
non si disposto nulla. Nel trasferimento dazienda, a differenza del diritto privato, non viene
quindi richiesto il consenso della controparte ceduta, ma ella pu recedere dal contratto
entro 3 mesi dalla cessione per giusta causa.
Regole specifiche sono previste per i contratti particolari come il contratto di lavoro.
Per i contratti personali come gi detto non vengono trasferiti automaticamente e, in caso le
parti optino per trasferire il contratto serve il consenso del contraente ceduto, si torna alla
disciplina di diritto comune riguardante la cessione del contratto.
Usufrutto e affitto dellazienda: lazienda pu essere costituita in usufrutto o concessa in affitto.
Usufrutto: esso utile sia per consentire allusufruttuario la libert operativa necessaria per gestire
proficuamente limpresa, sia per tutelare linteresse del concedente affinch non sia danneggiata lefficienza
del complesso aziendale.
Lusufruttuario deve: -esercitare lazienda sotto la ditta che la contraddistingue, -condurre lazienda senza
modificarne destinazione e modo di conservarne lefficienza dellorganizzazione e degli impianti, -pu godere
dei beni aziendali e ha il potere di disporne nei limi segnati dalle esigenze della gestione, -pu acquistare e
immettere nellazienda nuovi beni (che diventano propriet del nudo proprietario e sui quali lusufruttuario
avr diritto di godimento e potere di disposizione.). La violazione di tali obblighi o la cessazione dalla
gestione dellazienda determinano la fine dellusufrutto per abuso dellusufruttuario.
Al termine dellusufrutto lazienda risulter composta da beni diversi da quelli originari: con linventario si
possono stabilire le differenze allinizio e fine dellusufrutto.
Affitto: un contratto diverso dalla locazione di un immobile destinato allesercizio di attivit dimpresa
poich il contratto ha per oggetto il locale e non i beni organizzati.
Usufrutto e affitto sono regolati da norme come il divieto di concorrenza e la successione nei contratti
aziendali. Il nudo proprietario e il locatore sono perci tenuti a non iniziare una nuova impresa idonea a
sviare la clientela per la durata dellusufrutto e dellaffitto e possono subentrare automaticamente nei
contratti aziendali per la durata dellusufrutto o dellaffitto.

LA SOCIETA: unorganizzazione di persone e mezzi create dallautonomia privata per lesercizio in


comune di unattivit produttiva. Sono in pratica strutture organizzative tipiche previste dallordinamento per
lesercizio in forma associata dellattivit dimpresa (impresa collettiva).
Le societ sono la categoria di imprese collettive pi numerosa e importante e sono lassetto organizzativo
delle imprese medie e di grandi dimensioni; anche leconomia pubblica usa la forma societaria.
Ci sono otto tipi di societ diverse tra loro: societ semplice, societ in nome collettivo, societ in
accomandita semplice (che sono societ di persone), societ per azioni, societ in accomandita per azioni
societ a responsabilit limitata (che sono societ di capitali), societ europea, societ cooperativa europea.
Questi tipi di societ sono accomunati dalla stessa nozione legislativa di contratto di societ: col contratto
di societ due o pi persone conferiscono beni o servizi per lesercizio in comune di unattivit economica
allo scopo di dividerne gli utili.
Le societ costituiscono contratti associativi (insieme di contratti cui fa parte quello di societ) o con
comunione di scopo, che si differenziano da quelli di scambio, poich nei primi il soddisfacimento
dellinteresse unico, mentre nei secondi lavvenimento che soddisfa linteresse di una delle parti diverso
dallaltro (es. compravendita venditore e acquirente hanno interessi diversi).
Caratteri strutturali dei contratti associativi e del contratto di societ:

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- Nei contratti associativi le prestazioni di ciascuna parte possono anche essere di diversa natura e
ammontare, e sono comunque finalizzate ad uno scopo comune e tutte trovano il loro corrispettivo nella
partecipazione ai risultati dellattivit comune o nellacquisto della partecipazione sociale.
- Il contratto associativo plurilaterale e aperto, pu essere stipulato da pi parti e da un numero illimitato di
parti.
- Il contratto associativo e il contratto di societ in particolare, contratto di organizzazione di una futura
attivit. Il contratto di societ non esaurisce la sua funzione con lesecuzione delle prestazioni poich fissa le
basi organizzative della futura attivit comune, nascono perci da esso situazioni strumentali e non finali.
Patrimonio sociale: insieme di rapporti giuridici attivi e passivi che fanno capo alla societ. E costituito dai
conferimenti eseguiti o promessi dai soci, che subiscono continue variazioni qualitative e quantitative in
relazione alle vicende economiche della societ. La consistenza del patrimonio sociale accertata
periodicamente dal bilancio di esercizio e la differenza tra attivit e passivit detta patrimonio netto. Il
patrimonio sociale costituisce la garanzia generica principale od esclusiva dei creditori della societ.
Capitale sociale: cifra che esprime il valore in denaro dei conferimenti quale risulta dalla valutazione compita
nellatto costitutivo della societ. Perci il capitale sociale nominale rimane immutato nel corso della vita
della societ finquando non se ne decide laumento o la diminuzione; quindi un valore storico.
Le societ sono enti associativi costituiti da tre elementi: conferimenti dei soci, esercizio comune di
unattivit economica (scopo-mezzo), scopo di divisione degli utili (scopo-fine).
I conferimenti sono le prestazioni cui le parti del contratto di societ si obbligano: sono i contributi che i soci
usano per la formazione del patrimonio iniziale della societ. La loro funzione quella di dotare la societ
del capitale di rischio per lo svolgimento dellattivit: ogni socio in pratica col conferimento destina parte della
propria ricchezza alla societ correndo il rischio di non ricevere alcuna remunerazione se la societ non
consegue utili, o di perdere tutto (o in parte) il valore del conferimento se la societ entra in perdita.
Loggetto dei conferimenti ogni entit suscettibile di valutazione economica: ovvero beni e servizi (per
esempio denaro, beni di natura mobili o immobili, materiali o immateriali).
Lo scopo mezzo ovvero lesercizio in comune di unattivit economica loggetto sociale della societ che si
propongono di svolgere i soci. Esso modificabile nel corso della vita della stessa solo con losservanza
delle norme che regolano le modificazioni dellatto costitutivo.
In tutte le societ loggetto sociale deve consistere nello svolgimento di unattivit economica e produttiva
(finalizzata cio alla produzione di beni e servizi) esercitata in comune con altri. Inoltre il risultato dellattivit
di una societ deve essere comune cio imputabile al gruppo in quanto tale in modo che tutti siano partecipi
al risultato positivo o negativo della medesima attivit: se due persone acquistano un camion in comune per
trasportare i prodotti delle loro attivit, questo non una societ.
N.B. Lattivit delle societ presenta di regola tutti i caratteri propri dellattivit dimpresa. Ma le societ senza
impresa sono ammissibili? Ci sono due tipi di societ senza impresa:
- Le societ occasionali esercitano unattivit economica occasionale (non professionale): lattivit quindi
non oggettivamente duratura e si esaurisce al compimento di pochi atti. Quindi possono essere nominate
societ ma non sono imprese perch appunto manca il requisito di professionalit.
- Le societ tra professionisti svolgono unattivit economica ma non legislativamente considerata attivit
di impresa: il caso degli avvocati, medici..
Sono comunque ammesse come societ le societ di mezzi, costituita da professionisti per lacquisto e la
gestione in comune di beni strumentali allesercizio individuale delle rispettive professioni: per esempio due
medici aprono una societ per dividersi le spese di studio.
Lo scopo-fine delle societ coincide con lo scopo di conseguire degli utili (lucro oggettivo) destinati ad
essere suddivisi fra i soci cui spetta (lucro soggettivo).
Oltre allo scopo di lucro esistono altri tipi di scopi:
- Scopo mutualistico: perseguito dalle societ cooperative, il suo obbiettivo quello di fornire direttamente ai
soci beni o servizi a condizioni pi vantaggiose rispetto a quelle del mercato.
- Scopo consortile: perseguito da tutti i tipi di societ (esclusa quella semplice), il suo obbiettivo quello di
operare economicamente organizzando le fasi dellimpresa: ottenere maggior guadagni a minor costi. Le
societ consortili non devono per forza perseguire a uno scopo di lucro in senso proprio.

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- Senza scopo: ci sono societ senza alcuno scopo di lucro come le imprese sociali che svolgono attivit
volte a produrre beni e servizi di utilit sociale: gli utili ottenuti qui non vanno ai soci ma andranno reinvestiti
nel patrimonio della societ.

Societ VS Associazioni: lelemento di distinzione tra le due lo scopo dellattivit e la destinazione di


eventuali utili conseguiti: nelle societ, come detto, lo scopo lucrativo o economico e gli eventuali utili
saranno suddivisi tra i soci; nelle associazioni invece lo scopo ideale e altruistico e gli utili conseguiti sono
dati in beneficenza (es. i gruppi associativi, anche se producono beni o servizi, li erogano gratuitamente o a
prezzo politico).
Societ VS Comunione: si differiscono per vari elementi:
Modo in cui si costituiscono: mentre la societ un contratto che ha per oggetto lesercizio in
comune di unattivit economica, la comunione una situazione giuridica che sorge quando la
propriet (o un altro diritto reale) spetta in comune a pi persone (es. gli eredi ereditano beni non per
loro volont ma per la situazione giuridica che si verificata).
Rapporto tra beni ed esercizio delle attivit: nelle societ i beni sono il mezzo attraverso il quale
esercitano la loro attivit; nella comunione lattivit che svolge la funzione servente rispetto si beni,
difatti essi conservano il bene consentendone a ciascuno il giusto godimento.
Il vincolo di destinazione: nelle societ i beni sociali non possono essere usati per scopi personali
salvo autorizzazioni eccezionali; nella comunione non c nessun vincolo di destinazione, ognuno
pu usare il bene in compropriet con gli altri col limite di non pregiudicare luso da parte degli altri.
Scioglimento della societ/comunione: il singolo socio non pu provocare lo scioglimento anticipato
della societ, mentre nella comunione ogni comproprietario pu chiedere lo scioglimento della
comunione.
N.B. Le aziende gestite da entrambi i coniugi dopo il matrimonio sono imprese coniugali che possono essere
costituite come una vera e propria societ: i creditori di questimpresa potranno valersi del patrimonio
illimitatamente e soddisfarsi direttamente anche sui beni della comunione legale e sui beni aziendali
I TIPI DI SOCIETA: le societ possono essere distinte tra loro in base a diversi elementi:
In base allo scopo: ci sono societ lucrative, mutualistiche e consortili
In base al tipo di attivit: che pu essere commerciale (obbligatoriamente iscritte nel registro) o non
commerciale (come la societ semplice).
In base alle obbligazioni sociali: ovvero se rispondono del patrimonio della societ e quello
personale dei soci (snc e ss), oppure vi sono societ dove alcuni soci rispondono illimitatamente
(accomandatari) e alcuni limitatamente (accomandati) (sas e saa), oppure ci sono societ dove
risponde solo la societ col proprio patrimonio (spa e srl).
In base alla personalit giuridica: quelle che ce lhanno sono dette societ di persone (ss, snc,
sas), dove il soggetto socio autonomo dagli altri; quelle che non ce lhanno sono dette societ di
capitali (spa, saa e srl), dove non c distinzione tra societ e soci.
Gli elementi che distinguono le societ di capitale e le societ di persone sono:
- Responsabilit dei soci: nelle societ di persone la responsabilit illimitata (ogni socio risponde oltre che
del patrimonio investito nella societ anche col proprio patrimonio), sussidiaria (lobbligazione principale la
societ e il suo patrimonio e in caso di in capienza i soci intervengono col loro patrimonio), solidale (il
creditore sociale pu rivolgersi a qualsiasi dei soci e richiedere lintero pagamento del credito: poi chi ha
soddisfatto per intero il pagamento ha azione di regresso nei confronti degli altri soci, che cederanno a lui la
propria quota). Inoltre nelle societ di persone (ad eccezione delle sas) la responsabilit ce lhanno tutti i
soci illimitatamente: nelle sas ci sono invece gli accomandatari (responsabili illimitatamente) e gli
accomandanti (responsabili limitatamente).
- Amministrazione: essa attribuita a tutti o ad alcuni o a uno dei soci o a terzi (soggetti esterni non
appartenenti alla societ) nelle societ di persone (dipende dai tipi). Nelle sas per esempio solo chi ha
responsabilit illimitata pu amministrare la societ (cio gli accomandatari).
Secondo alcuni economisti non legittimo che una societ sia amministrata da un soggetto di cui non ne fa
parte ed completamente estraneo ed esterno.
- Trasferimento delle qualit del socio: nelle societ di persone necessario il consenso degli altri soci.

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- Autonomia patrimoniale: nelle societ di capitale i soggetti hanno autonomia patrimoniale perfetta poich
il patrimonio dei soci diviso da quello della societ; nelle societ di persone, invece, i soggetti hanno
autonomia patrimoniale imperfetta: ci non significa che i patrimoni dei soci e della societ siano un tuttuno
ma nemmeno che siano completamente separati
<<SOCIETA DI PERSONE>>
Societ semplice: un tipo di societ di persone che pu esercitare solo attivit non commerciale
Societ in nome collettivo: tipo di societ di persone con attivit commerciale o non commerciale. Qui tutti
i soci rispondono solidamente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali.
Societ in accomandita semplice: societ di persone costituita da due tipi di soci: accomandatari (con
responsabilit illimitata) e accomandanti (con responsabilit limitata).
Elementi appartenenti alle societ semplici e in nome collettivo (valgono anche per quelle in
accomandita semplice)
COSTITUZIONE: il momento di nascita della societ: a differenza delle societ di capitale, esse
sono costituite per contratto o atto unilaterale. Per tutti i tipi di societ di persone prevista
liscrizione al registro delle imprese (nella sezione speciale) con la sola funzione di pubblicit legale.
Si noti che se le societ non sono iscritte nel registro delle imprese non possono applicare le varie
norme inerenti a quel tipo di societ: per esempio nel caso delle SNC, se non sono iscritte nel
registro, sono delle societ irregolari cui le uniche discipline applicabili sono quelle delle SS.
Perci ai fini della registrazione e della regolarit della societ, latto costitutivo della SNC deve
essere redatto per atto pubblico o scrittura privata. Ci che latto deve contenere di preciso : 1) dati
anagrafici dei soci (nome, cognome, data di nascita..), 2) la ragione sociale, costituita dal nome di
uno o pi soci, 3) i soci che hanno lamministrazione e rappresentanza della societ, 4)la sede della
societ e sedi secondarie, 5) loggetto sociale, 6) i conferimenti dei soci, 7) le prestazioni a cui sono
obbligati i soci dopera, 8) norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ogni
socio negli utili e perdite.
Nelle SS non sono previste norme di forma e contenuto del contratto poich svolgono attivit non
commerciali. Solo per quanto riguarda i beni conferiti (mobili o immobili) necessaria la forma
scritta. Per il contenuto logico che in esse siano inseriti gli elementi essenziali che definiscono quei
contratti di costituzione della societ.
Nelle SNC ci sono alcune regole per forma e contenuto dellatto costitutivo. Per la forma richiesta
quella dellatto pubblico oppure della scrittura privata. Per il contenuto larticolo 2295 indica gli
elementi che devono essere presenti nel contratto: generalit dei soci, ragione sociale, quali soci
hanno la rappresentanza (*), la sede, loggetto sociale (=quale attivit svolge la societ), i
conferimenti (*), prestazioni soci dopera, criteri per la ripartizione di utili (*), durata della societ.
Se mancano gli elementi (*) c una disciplina legale (prevista dalla legge) che interviene colmando il
vuoto.
Se invece manca uno degli altri elementi, la mancanza impedisce liscrizione al registro.
Se lelemento (*) manca nelle SS, esse esistono lo stesso ma senza pubblicit dichiarativa poich
non potranno essere iscritte nel registro delle imprese,e perci non sar nemmeno opponibile a
terzi.
Se lelemento (*) manca nelle SNC, esse esistono ma come societ irregolari non iscritte
ovviamente al registro, e non potranno perci applicare norme inerenti alle snc (ma solo quelle delle
ss). In queste societ irregolari la responsabilit dei soci per forza illimitata.
Inoltre linvalidit del contratto parziale pu essere costituito da cause di nullit (se contrario a
norme imperative o se loggetto illecito) e di annullabilit (in caso di incapacit delle parti o per
errore o dolo) ma se ad essere invalido lintero contratto ci porta allo scioglimento dellintera societ
Se il contratto non formalizzato e scritto nel registro delle imprese significa che non stata scelta
la vera e propria forma societaria (che una sorta di presunzione), perci si costituiscono cos le
societ di fatto (societ che nascono con semplici comportamenti concludenti da parte dei soci): se
la loro attivit non commerciale sono regolate da norme della societ semplice, se invece lattivit
commerciale sono regolate dalle norme delle snc irregolari con la conseguenza che tutti i soci
risponderanno illimitatamente e personalmente delle obbligazioni sociali. Una societ di fatto che
esercita attivit commerciale esposta al fallimento che automaticamente determina il fallimento di
tutti i soci.
Diverso il caso delle societ occulte, esse si differenziano ulteriormente dai soci occulti di una
societ palese: societ occulta quella costituita con la volont di soci di non rivelarne lesistenza.
Essa pu essere una societ di fatto ma pu risultare da un atto segreto tenuto tra i soli soci. La

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societ esiste solo tra loro, non esternalizzata a terzi, e lattivit dimpresa non svolta in nome
della societ (nascosta) perci gli atti di impresa non sono formalmente imputabili; ma c un
mandatario senza rappresentanza della societ occulta che nei confronti dei terzi agisce in nome
proprio (tenendo occulta la societ) e a lui saranno imputabili gli atti ed eventuali effetti.
Nel caso del socio occulto di una societ palese (che esiste) lattivit dimpresa svolta in nome
della societ e ad essa saranno imputabili gli atti. Ovviamente sia i soci palesi che quelli occulti sono
esposti al fallimento.
Quindi: nelle societ di fatto i soci si comportano tra loro e con i terzi come se la societ, anche
se non formalizzata, esistesse. Nelle societ occulte i soci si comportano tra loro come se la societ
esistesse, ma individualmente con i terzi come se non esistesse alcuna societ.
N:B. Inoltre vi sono le societ apparenti, le quali sono societ che apparentemente esistono agli
occhi dei terzi (quindi sono societ normali esposte al fallimento ecc..) ma in realt tra i soci non c
alcun rapporto di societ, esso solo apparentemente esistente nei confronti dei soci.
Nella partecipazione ad una societ di persone richiesta la capacit di agire e le regole di
partecipazione degli incapaci ad unimpresa commerciale valgono anche per lsnc: il minore,
linterdetto e inabilitato non possono costituire una snc ma possono solo continuarla con
autorizzazione del tribunale (se viene a loro ceduta o donata); il minore emancipato pu costituire
una snc sempre con autorizzazione del tribunale; il beneficiario dellamministrazione di sostegno pu
partecipare alla costituzione di una snc senza autorizzazione.

OBBLIGAZIONI SOCIALI: per quanto riguarda la collaborazione i soci si obbligano in modo


concorde e omogeneo.
Lobbligo di conferimento essenziale per lacquisto di qualit di socio ma non per la costituzione
delle societ di persone. Se nellatto i conferimenti non sono menzionati precisamente subentra la
legge con norme dispositive suscettibili di prova contraria (previsione legale): se nellatto non
specificato alcunch di essi si presume che i conferimenti devono essere eseguiti in denaro e che i
soci siano obbligati a conferire tra loro in parti uguali.
Nelle societ di persone i beni conferibili sono ogni entit (bene o sevizio) suscettibile di valutazione
economica e utile al conseguimento delloggetto sociale: quindi variano dal denaro, ai beni. Al
trasferimento di propriet, crediti, prestazioni dopera o semplicemente anche la responsabilit
personale e illimitata per le obbligazioni sociali.
Per i vari tipi di conferimento ci sono delle discipline dettate dal codice:
- per i beni conferiti in propriet la titolarit del bene passa dal socio alla societ attraverso le norme
della vendita. Il conferente-socio per tenuto tenuto a garanzia per evizione e vizi fino al
passaggio di propriet (se il bene perisce prima del trasferimento colpa ancora sua: per questo
motivo il socio pu essere escluso dalla societ).
- Per i beni conferiti in godimento la propriet del bene (e quindi anche il rischio) sono a carico del
socio (quindi se la cosa perisce o il godimento diventa impossibile per causa non degli altri il socio
proprietario potr essere escluso) ma la societ pu usarlo. Inoltre il socio ha diritto alla restituzione
del bene al termine della societ nello stato in cui si trova ma se perito/deteriorato, per causa
imputabile alla societ, ha diritto ad un risarcimento.
- Per i crediti conferiti il socio risponde dellinsolvenza del debitore nei confronti della societ nei
limiti del valore assegnato al suo conferimento: il socio tenuto al rimborso spese ed eventuali
interesse senn pu essere escluso dalla societ.
- Per i conferimenti dopera: nelle societ di persone il conferimento pu essere costituito anche
dallobbligo del socio di prestare la propria attivit lavorativa (manuale o intellettuale) a favore della
societ. Il socio dopera non un lavoratore subordinato e non ha il diritto al trattamento salariale dei
lavoratori subordinati. Su egli grava il rischio dellimpossibilit di svolgimento della prestazione,
anche per causa a lui non imputabile. Non dipende quindi dalla societ ma ha diritto ad una
remunerazione che corrisponde alla partecipazione degli utili indicata nellatto costitutivo; se non
indicato ci si appella al giudice.
Tutti i conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della societ, la quale diventa quindi
proprietaria dei beni conferiti a titolo loro. Inoltre essi non possono servirsi per fini estranei alla
societ n dei beni conferiti inizialmente n di quelli che acquisteranno successivamente. I
conferimenti fanno dunque parte del capitale sociale (= valore in denaro dei conferimenti).
Nelle SS non ci sono regole e norme legate a questo capitale e non richiesta alcuna valutazione
iniziale dei conferimenti.

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Nelle SNC una disciplina indica determinati obblighi per questo capitale: - indicare il valore dei
conferimenti nellatto, -indicare i criteri usati per la valutazione, -divieto di ripartizione fra i soci di utili
non realmente conseguiti (fittizi); e in presenza di perdite non possono essere ripartiti utili fino a che
il capitale sociale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente, - divieto di rimborsare i soci
con conferimenti eseguiti o di liberarli dallobbligo di versamenti in assenza di una specifica
deliberazione di riduzione del capitale sociale, - i soci non possono disporre liberamente dei beni, divieto di concorrenza tra soci, senn colui che viola ci pu essere escluso.
PARTECIPAZIONE UTILI/PERDITE: tutti i soci hanno diritto di partecipare a utili e perdite della
gestione sociale e ci segnalato nellatto costitutivo. Non necessario che la ripartizione sia
proporzionale ai conferimenti, lunico limite il divieto di patto leonino (art 2265): nullo il patto con
il quale uno o pi soci sono totalmente esclusi da ogni partecipazione a utili e perdite. Perci sono
nulli i criteri di ripartizione congegnati in modo tale da determinare la sostanziale esclusione di uno o
pi soci dalla partecipazione a utili e perdite.
Se nellatto non si precisa nulla nellatto circa le ripartizioni, prevale la presunzione legale: - se il
contratto non dispone nulla, le parti spettanti ai soci (di utili e perdite) si presumono proporzionali ai
conferimenti; - se non determinato il valore dei conferimenti, le parti si presumono distribuite uguali
tra i soci; - se determinata solo la parte dei guadagni di ciascuno, si presume che la partecipazione
alle perdite sia direttamente proporzionale a quella degli utili; - la parte spettante al socio dopera se
non determinata nel contratto, fissata dal giudice secondo equit.
Condizione sufficiente affinch ogni socio possa pretendere lassegnazione della sua parte di utili
lapprovazione del rendiconto: una sorta di bilancio che indica il resoconto dellattivit svolta
determinando il successo/insuccesso della societ. Quando il rendiconto approvato, ogni socio ha
diritto di ottenere una quota degli utili. Se un socio vuole rinunciare agli utili (e magari reinvestirli
nella societ) necessario il consenso di tutti i soci: questa rinuncia si pu presumere anche dal
comportamento del socio, il quale non richiedendo la quota indica che vuole reinvestirla.
Nelle SS lapprovazione del rendiconto, se il compimento degli affari sociali dura oltre un anno, deve
essere predisposto dai soci amministratori al termine di ogni anno, salvo diversa predisposizione.
Nelle SNC lapprovazione del bilancio va coordinata con lobbligo di tenuta delle scritture contabili.
Ovviamente se vi sono perdite vietata la distribuzione degli utili fino a che il capitale non venga
reintegrato o ridotto.
RESPONSABILITA DEI SOCI: nelle ss e nelle snc innanzitutto la societ che risponde delle
obbligazioni sociali e poi se necessario anche i soci.
Nelle SS i soci che rispondono personalmente e solidamente sono quelli che hanno agito in nome e
per conto della societ e, salvo patto contrario, anche gli altri soci (art 2267). Per questultimi quindi
la responsabilit personale pu essere esclusa o limitata da un apposito patto sociale, il quale
opponibile a terzi solo se portato a conoscenza con mezzi idonei.
Ci ribadisce che il primo soggetto responsabile nelle ss la societ, poi i soci che agiscono
realizzando operazioni in nome della societ e rispondono col patrimonio personale (avendo la
responsabilit illimitata). Per salvo patto contrario nellarticolo si intende che alcuni soci hanno la
responsabilit limitata ma che per possono svolgere operazioni amministrative. Se nellatto non
precisato nulla, tutti i soci sono illimitatamente responsabili (compresi gli altri soci). Se c un patto
contrario allora c la distinzione di responsabilit limitata e non.
Nelle SNC la responsabilit illimitata vale per tutti i soci; Il patto contrario non ha effetto nei
confronti di terzi ma vale solo tra i soci:m perci agli occhi dei creditori non visibile lefficacia del
patto contrario e possono chiedere a qualunque socio il pagamento.
I tre tipi di soci presenti sia nelle ss che nelle snc sono i seguenti:
- nuovi soci: limpresa stata fondata da un certo numero di soci ma ve ne si possono aggiungere
altri in un secondo momento: chi entra a far parte di una societ gi costituita risponde con gli altri
soci per le obbligazioni sociali fin dal momento della costituzione della societ (=anteriori allacquisto
della qualit di socio).
- ex soci: quando un singolo socio esce dalla societ deve rispondere di tutte le obbligazioni che si
sono formate fino al momento della sua uscita. Lo scioglimento del socio con la societ deve essere
portato a conoscenza ai terzi attraverso il registro delle imprese.
- creditori sociali: nelle ss e nelle snc essi possono soddisfarsi su pi patrimoni (quello della societ
e quello illimitato dei soci): ma per il beneficio di preventiva escussione di cui godono i soci, i
creditori sociali devono prima tentare di soddisfarsi sul patrimonio della societ e poi se mai
aggredire quello dei vari soci. Questo beneficio opera diversamente nelle ss e nelle snc: nelle prime
il beneficio invocato dal socio e il creditori pu rivolgersi direttamente a lui che dovr invocargli la
preventiva escussione del patrimonio sociale indicandogli i beni sui quali il creditore pu soddisfarsi.

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Nelle snc invece il beneficio opera automaticamente: il creditore non pu aggredire e rivolgersi
subito al socio, prima deve passare dalla societ.
- creditori particolari/personali del socio: sono soggetti che vantano di un credito nei confronti di un
socio (e non della societ): perci essi non possono aggredire direttamente il patrimonio sociale ma
devono soddisfarsi sugli utili spettanti a quel socio e pu anche compiere azione conservative sulla
quota del socio Inoltre il creditore del socio pu richiedere alla societ la liquidazione della quota del
socio ma varia in base al tipo di societ: nelle SS la liquidazione della quota pu essere richiesta in
ogni momento basta che si dimostri che il patrimonio personale del socio debitore non sufficiente a
soddisfare il credito; nelle SNC, invece, il creditore pu chiedere la liquidazione della quota a
scadenza della societ, finch essa dura no. Tale scadenza fissata nellatto costitutivo ma pu
essere prorogata da tutti i soci:
o Se la proroga espressa ed quindi iscritta nel registro delle imprese, il creditore
del socio pu opporsi giudizialmente alla proroga entro 3 mesi e se lopposizione
accolta dal giudice, la societ deve liquidare la quota del socio entro 3 mesi.
o Se la proroga tacita (= lattivit dimpresa continuata col consenso per fatti
concludenti di tutti i soci) il creditore personale potr chiedere la liquidazione della
quota dimostrando linsufficienza del patrimonio del socio a colmare il credito suo.
MODIFICHE ATTO COSTITUTIVO: nelle ss e nelle snc il contratto sociale pu essere modificato
solo col consenso di tutti i soci, se non convenuto diversamente.
Esempio di modifica quello del socio: per il trasferimento della quota sociale tra vivi o per causa di
morte necessario il consenso di tutti i soci (= unanimit). Nelle SNC le modificazioni dellatto
costitutivo devono, per pubblicit legale, essere iscritte nel registro delle imprese senn non sono
opponibili a terzi, a meno che non si provi che essi ne fossero comunque a conoscenza. Nelle
societ di persone ci sono per alcune cose che sono approvate non allunanimit ma con la
maggioranza, calcolata secondo le quote di partecipazione agli utili, e sono: decisioni riguardanti la
trasformazione in societ di capitali, la fusione e la scissione.
AMMINISTRAZIONE/RAPPRESENTANAZA: lamministrazione della societ lattivit di gestione
dellimpresa sociale e il potere di amministrare il potere di compiere tutti gli atti che rientrano
nelloggetto sociale. Ogni socio illimitatamente responsabile amministratore; ma si pu anche
nominare un solo socio amministratore e tutti gli altri rappresentanti. Quando si attribuisce
lamministrazione a pi soci ci sono due tipi di organizzazioni amministrative:
o Amministrazione disgiuntiva: ogni socio amministratore pu compiere individualmente (da
solo) qualsiasi atto di gestione, senza essere tenuto a chiedere consensi agli altri soci n
tenuto ad informarli preventivamente. Lunico vincolo per lo ro il diritto di opposizione
degli altri soci amministratori: essi possono paralizzare il potere decisorio del socio prima
che loperazione dia stata compiuta. Ci genera un contrasto tra un singolo socio e il resto
degli altri soci amministratori: esso pu essere risolto con una decisione a maggioranza dei
soci per quote di interesse, oppure si pu stabilire che la decisione sul contrasto tra i vari
amministratori venga presa da uno o pi terzi (gli arbitratori). Questo tipo di amministrazione
sicuramente pi rapida ma molto pericolosa poich il singolo socio pu compiere atti di
gestione a sfavore della societ o molto rischiosi.
o Amministrazione congiuntiva: per il compimento di ogni operazione sociale necessario il
consenso di tutti i soci (sistema congiuntivo a unanimit) oppure, la maggioranza dei soci,
calcolata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili (sistema congiuntivo a
maggioranza). Questo tipo di amministrazione, anche se pi lenta e complessa, sicura e
certa perch ogni singolo atto di gestione valutato da pi persone; inoltre
lamministrazione congiuntiva deve essere obbligatoriamente scritta nel registro delle
imprese senn, se nellatto non precisato nulla si presume quella disgiunta.
La rappresentanza una delle funzioni che hanno gli amministratori: il potere di rappresentanza il
potere di agire nei confronti dei terzi in nome della societ e riguarda lattivit amministrativa esterna.
Esso diverso dal potere di gestione, che quello di decidere il compimento degli atti sociali e
riguarda lattivit amministrativa interna. La rappresentanza spetta a ogni socio amministratore
disgiunto o congiunto ed sostanziale e processuale: la societ pu agire (rappresentanza
processuale attiva) e pu essere convenuta in giudizio (rappresentanza processuale passiva) in
persona dai soci amministratori rappresentanti. Latto costitutivo pu limitare la rappresentanza ad
alcuni soci amministratori basta che eventuali limitazioni siano poi iscritte nel registro per essere poi
opponibili a terzi (per le SNC, nelle ss non necessario).
I vari tipi di soci sono:
- Soci amministratori: i soci aventi lamministrazione sono nominati nellatto costitutivo o con atto
separato. La revoca dellamministratore (non toglie la carica di socio allindividuo) diversa in base

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a se nominato nel contratto sociale, essa decisa da tutti i soci con giusta causa, o se nominato
per atto separato, essa decisa secondo le regole del mandato anche senza giusta causa (salvo il
diritto di risarcimento danni).
Per i poteri, i soci amministratori possono compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale
ma non quelli che modificano il contratto sociale ( es. non possono modificare radicalmente il tipo di
attivit scritto nellatto costitutivo).
Per i doveri nelle SNC gli amministratori soci devono detenere le scritture contabili e redigere il
bilancio di esercizio; poi quello principale consiste nellamministrare la societ con la diligenza del
mandatario, poi devono tutelare lintegrit del patrimonio sociale. Se violano questi doveri sono
responsabili nei confronti della societ hanno lobbligo di risarcimento dei danni.
- Soci non amministratori: sono quelli che non possiedono lamministrazione della societ ma che
hanno comunque poteri di informazione e controllo: essi hanno il diritto di avere notizie degli affari
sociali da parte degli amministratori, consultare i documenti sociali e contabili, ottenere il rendiconto
degli affari quando sono stati conclusi. Inoltre essi possono essere consultati per alcune decisioni.
- Amministratori non soci? : il legislatore afferma di no per le societ in accomandita semplice. Nelle
snc in teoria ammissibile: lstraneo amministratore gestisce sempre limpresa nellinteresse dei
soci, dai quali deve rispettare le direttive.
N.B. Tutti gli amministratori hanno la rappresentanza, salvo patto contrario, quindi: se il socio non
amministratore non rappresentante, ma se un amministratore rappresentante e ci deve
essere scritto nel registro delle imprese senn bisogna dimostrare che i terzi ne erano comunque a
conoscenza. Per le societ irregolari, le quali non sono iscritte al registro, vale solo e sempre la
dimostrazione che il terzo conosca la rappresentanza dellamministratore con mezzi idonei.
DECISIONI DEI SOCI: le decisioni possono essere prese attraverso il consenso di tutti i soci
(unanimit) come per le modifiche dellatto costitutivo; mentre per la soluzione dei conflitti tra soci
amministratori si usa la maggioranza per teste (necessaria per decisioni che attengono alla gestione
dellimpresa comune). Per svolgere decisioni pi ponderate attraverso il confronto di varie opinioni
diverse c il metodo collegiale: dove tutti i soci si riuniscono. Questo metodo presente in
mancanza di diverse disposizioni dellatto costitutivo. In contrapposizione vi anche il metodo non
collegiale, che pi pratico: la consultazione avviene un socio alla volta fino a raggiungere la
maggioranza sufficiente ma comunque ogni socio ha diritto di partecipare alle varie decisioni poich
la maggioranza non pu decidere allinsaputa della minoranza.
SCIOGLIMENTO del singolo: il venir meno di uno o pi soci non determina lo scioglimento dellintera
societ ma solo quello di regolare i rapporti con i soci rimasti e con gli eredi in caso di morte del
socio. Nel caso della societ costituita da soli due soci, se poi ne manca uno, laltro socio ha tempo
sei mesi per decidere se associare a s altre persone e continuare la societ o porvi fine.
Lo scioglimento del singolo socio pu verificarsi per 3 motivi:
- Morte del socio: il trasferimento della quota del socio defunto richiede il consenso di tutti i soci
(come per il trasferimento tra vivi). I soci possono con questa quota, fare tre scelte: 1) liquidare la
quota del defunto ai suoi eredi (entro i sei mesi); 2) continuare la societ con gli eredi, ma qui
necessario il consenso di tutti i soci e anche degli eredi (che possono rifiutare lintero blocco di
eredit comprendente sia il patrimonio personale che della societ); 3) sciogliere anticipatamente
(prima della data prevista nellatto) la societ per scelta volontaria dei soci; in tal caso gli eredi non
hanno pi diritto alla liquidazione della quota nel termine dei sei mesi ma devono aspettare il
termine di liquidazione della societ.
- Recesso: lo scioglimento del rapporto sociale per volont del socio. Se la societ a tempo
indeterminato ogni socio pu recedere liberamente con un preavviso di 3 mesi; se la societ a
tempo determinato, il recesso vale se sussiste una giusta causa.
- Esclusione: essa pu essere di diritto quando: il socio dichiarato fallito (qui lesclusione vale dal
giorno stesso della dichiarazione di fallimento) o quello il cui creditore abbia ottenuto la liquidazione
della quota (che quando avviene realmente il socio effettivamente escluso). Lesclusione pu
anche essere facoltativa e dipende dalla decisione di altri soci per vari motivi raggruppati in tre
categorie: - gravi inadempienze degli obblighi previsti dalla legge o contratto; - linterdizione,
linabilitazione del socio; - casi di sopravvenuta impossibilit di esecuzione del conferimento per
causa non imputabile agli amministratori ( es. il perimento di una cosa prima che sia data e che il
socio si era obbligato a conferire). Entro 30 giorni dallesclusione il socio pu giudizialmente fare
opposizione e se il giudice accoglie ci il socio rientra a far parte della societ dallinizio come se
non fosse stato ma escluso (effetto retroattivo).
Per quanto riguarda la liquidazione della quota, essa rappresenta una somma in denaro che ne
rappresenta il valore. Perci il socio non pu pretendere la restituzione dei beni conferiti in propriet

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o in godimento fin quando la societ dura. Il valore della quota determinato in base alla situazione
patrimoniale della societ nel giorno dello scioglimento del rapporto.
SCIOGLIMENTO della societ: sia per le SS e le SNC le cause di scioglimento dellintera societ
sono le seguenti:
- Decorso del termine (scadenza): a causa della scadenza stabilit nellatto costitutivo la societ
decade; per i soci possono come alternativa prorogare la durata. Questultima pu essere tacita,
dove i soci continuano normalmente la societ, o esplicita, con decisione formale dei soci e con
modifica dellatto costitutivo.
- Conseguimento delloggetto sociale: nellatto si era istituito un obbiettivo, stato raggiunto, perci
la societ non necessita pi di esistere (ci accade quando esso riguarda un affare specifico).
- Impossibilit del raggiungimento delloggetto sociale: non si pu pi raggiungere lobbiettivo per
motivi che non siano imputabili ai vari soci: insufficienza di mezzi, mancanza di un socio che era
determinante perch magari possedeva un brevetto su cui si basava loggetto sociale.
- Decisione dei soci: la maggioranza dei soci decide di non voler pi portare avanti la societ.
- Il venir meno della pluralit dei soci: se in una societ che era costituita da due soci, laltro entro
sei mesi non riesce a trovare un altro socio, allora la societ sciolta.
Nelle snc altra causa di scioglimento la dichiarazione di fallimento. Ad esclusione dellultima causa,
nelle altre la societ non si estingue immediatamente ma entra nella fase della liquidazione, dove si
provvede al soddisfacimento dei creditori sociali e alla distribuzione ai soci di eventuali attivi residui.
Per i creditori personali dei soci essi devono aspettare il termine di liquidazione della societ per
potersi rivalere sulla quota di liquidazione del socio debitore.
Gli individui che partecipano alla liquidazione sono: gli amministratori, che hanno i vari poteri
dazione ridotti durante la fase di liquidazione e possono solamente eseguire operazioni urgenti e
funzionali ad essa. Essi devono inoltre consegnare ai liquidatori i beni sociali, i libri sociali, i libri
contabili e il rendiconto attraverso un verbale di consegna.
Gli altri individui sono i liquidatori, nominati e individuati da tutti i soci (e in caso di disaccordo fra
essi dal presidente del tribunale) prendono il posto degli amministratori il cui compito quindi quello
di incassare crediti per pagare i debiti: ovvero devono monetizzare lattivo per coprire il passivo. I
liquidatoti possono compiere tutti gli atti necessari alla liquidazione (ma non nuove operazioni!!):
possono persino vendere in blocco lazienda salvo limite imposto dai soci nellatto.
Se lattivo non copre il passivo i liquidatori devono chiedere ai vari soci (illimitatamente responsabili)
i versamenti ancora dovuti poich i fondi disponibili risultano insufficienti. E se occorre, possono
chiedere ai soci ulteriori versamenti in proporzione alla loro partecipazione alle perdite
Se lattivo copre il passivo e avanza del residuo, i liquidatori lo distribuiscono tra i soci in base ai
conferimenti e, se ne avanza dellaltro, in base alle quote di partecipazione agli utili. Comunque
ovvio che i liquidatori non possono fare ci se prima non hanno soddisfatto tutti i creditori.
N.B. Nelle SNC obbligatorio che sia redatto un bilancio finale di liquidazione comprendente il
piano di riparto (insieme delle operazioni avvenute per la liquidazione) e come sia stato ripartito il
residuo. Questo bilancio comunicato ai soci che hanno due mesi di tempo per opporsi (se ci sono
errori ecc..) senn il bilancio automaticamente approvato e i liquidatori sono liberati dai soci.
Dopo la fase di liquidazione (e lapprovazione del bilancio nelle snc) si passa alla fase successiva
quella della cancellazione dal registro delle imprese: i liquidatori chiedono che avvenga la totale
estinzione della societ dal registro, devono poi consegnare le scritture contabili e vari documenti e
cos la societ termina effettivamente di esistere.
Se dopo la cancellazione c ancor qualche creditore insoddisfatto, egli pu valersi sui liquidatori (
se il mancato pagamento per causa loro), ai soci ( poich essi erano illimitatamente responsabili
delle obbligazioni sociali) oppure possono chiedere il fallimento della societ entro un anno dalla
cancellazione di essa dal registro delle imprese.

Societ in accomandita semplice (SAS) si differenzia dalle snc e ss:


Responsabilit dei soci: questo tipo di societ costituito da due tipi di soci con responsabilit
patrimoniale diversa: gli accomandanti che rispondono limitatamente alla quota conferita, detti anche
soci capitalisti cio che apportano solo il capitale e non si occupano della gestione societaria. Essi
sono quindi pi avvantaggiati perch sono obbligati solo nei confronti della societ ad eseguire i
conferimenti promessi e i creditori sociali non possono agire su di loro. Laltra categoria di soci delle

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SAS quella degli accomandatari che rispondono illimitatamente delle obbligazioni sociali, sono detti
soci imprenditori.
Coloro che amministrano la societ sono gli accomandatari (ovvero quelli illimitatamente responsabili).
Ragione sociale: per la costituzione della SAS valgono le norme della snc: latto costitutivo deve
indicare distintamente, anche i nomi dei soci accomandanti e accomandatari. Anche in queste societ
latto costitutivo deve essere iscritto nel registro delle imprese, ma anche se non fatto la societ
esiste comunque solo che considerata irregolare.
Per la ragione sociale. Nelle SAS essa deve essere formata da almeno uno dei soci accomandatari ( e
non accomandanti) e con lindicazione del tipo sociale: questo per evitare che chi entra in contatto con
la societ possa fare affidamento anche sulla responsabilit personale dei soci. Se laccomandante
viola questa norma per il beneficio della responsabilit limitata nei confronti di tutto e tutti.
Amministrazione: lamministrazione della societ affidata solamente ai soci accomandatari.
Comunque anche i soci accomandanti godono di alcuni diritti e poteri di carattere amministrativo:
poich necessario il consenso di TUTTI i soci (sia accomandanti che accomandatari) essi
partecipano alla nomina e revoca degli amministratori, quando latto costitutivo prevede la
designazione degli stessi con atto separato.
Inoltre hanno il diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e dei profitti e concorrerne
allapprovazione., possono trattare affari in nome della societ, possono prestare la loro opera
(manuale o intellettuale) allinterno della societ, possono dare autorizzazioni e pareri per determinate
operazioni. Se gli accomandanti eccedono questi limiti scatta il divieto di immistione: secondo larticolo
2320 gli accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, n trattare o concludere affari in
nome della societ, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Se un socio accomandante
viola questa norma sar illimitatamente responsabile verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e
inoltre, pu essere escluso dalla societ (con maggioranza tra tutti i soci). Ma egli, violando il divieto di
immistione, non diventa per un socio accomandatario a tutti gli effetti, perde solamente il beneficio
della responsabilit limitata verso i terzi e avr azione di regresso verso societ e gli accomandatari
(non viceversa). Tuttavia laccomandante pu collaborare con gli accomandanti per la gestione
amministrativa interna della societ (tenuta della contabilit..) e pu comunque trattare affari con terzi
in nome della societ sotto procura speciale per singoli affari.
Controllo: gli accomandanti hanno potere di controllo sugli accomandatari. I primi, come detto prima,
possono richiedere lesibizione dei documenti contabili, dei documenti sociale e richiedere il bilancio
(che approvato da tutti i soci). Inoltre gli accomandanti non sono tenuti alla restituzione degli utili
riscossi in buona fede.
Trasferimento della qualit soci: per quanto riguarda i soci accomandatari vale la regola delle snc: se
latto costitutivo non dispone diversamente, il trasferimento della quota (fra vivi) pu avvenire col
consenso di tutti i soci, mentre per causa di morte del socio accomandatario anche il consenso degli
eredi. Per gli accomandanti la loro quota trasferibile liberamente per causa di morte (senza il
consenso di tutti i soci) mentre nella situazione tra i vivi necessario il consenso di tutti i soci che
rappresentino la maggioranza del capitale sociale.
Scioglimento della societ: le cause di scioglimento per le sas sono uguali a quelle delle snc con una
in aggiunta: il caso del venir meno delle pluralit delle categorie di soci (accomandanti e
accomandatari): difatti le sas devono essere costituite da entrambe le categorie di soci, pena lo
scioglimento della societ. Non ci possono essere solo accomandanti o solo accomandatari.
Quando perci in una sas rimangono solo una delle due categorie di soci, la societ ha tempo sei mesi
per ricostituire la duplice categoria di soci, e nel mentre lattivit della societ continua normalmente se
sono venuti a mancare i soci accomandanti (poich il diritto di gestione ce lhanno gli accomandatari).
Se invece vengono a mancare questultimi, gli accomandanti devono nominare un amministratore
provvisorio che duri al massimo 6 mesi, tempo usato per trovare un accomandatario per la societ.
Lamministratore provvisorio non assume le qualit di accomandatario e quindi non risponder
illimitatamente per le obbligazioni ma pu compiere tutte le operazioni di gestione ordinaria. Inoltre se
lamministratore un socio ed eccede nei suoi compiti, perde la responsabilit limitata, se invece un
individuo diverso dal socio sar responsabile da fatto illecito.

N.B. Esistono anche le societ in accomandita semplice irregolari il cui atto costitutivo non iscritto nel
registro. Esse non possono applicare le norme delle sas regolari ma bens quelle delle snc irregolari (ovvero
le norme delle ss) ma mantenendo la distinzione tra le due categorie di soci.

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APPUNTI DI DIRITTO COMMERCIALE (2 PARTE)


Societ di capitali: hanno personalit giuridica e hanno caratteristiche diverse dalle societ di persone per
quanto riguarda i seguenti ambiti:
- posizione dei soci: il socio di per s non importante tanto che conta meno del suo conferimento; per
questo inizialmente le societ di capitale erano dette anonime. Indi pi importante il suo investimento
che la figura del socio in s.
- posizione dei creditori: essi hanno come unico riferimento il patrimonio sociale e non quello dei soci,
perci a loro irrilevante conoscere o meno informazioni sui patrimoni personali.
In queste societ bisogna inoltre tener conto del mercato e dei potenziali soci cercando di incentivare altri
investitori a diventarne soci. Logicamente la pluralit di queste posizioni pu portare a contrasti interi e
abusi di alcuni strumenti (come la responsabilit limitata): per esempio i creditori di una societ di capitali
sono in pericolo poich possono rivalersi solo sul capitale sociale che ma finanziato da loro stessi i quali
son messi sullo stesso piano dei soci che sono a loro volta creditori. Cos il legislatore ha imposto dei limiti
per evitare tutto ci: come il rimborso dei conferimenti durante la vita della societ che pu essere fatto
solo con riduzione del capitale sociale; altri limiti sono quelli per costituire una societ di capitali (120.00
euro per le spa e 10.000 per le srl).
La societ per azioni (SPA): fa parte delle societ di capitali: essa si differenzia dalla societ in
accomandita per azioni, poich vi solo una categoria di soci che risponde delle obbligazioni sociali
soltanto col patrimonio della societ, e dalla societ a responsabilit limitata, poich la partecipazione
sociale rappresentata da azioni, le quali sono uguali tra loro e un socio pu possederne pi di una.

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Originariamente la disciplina delle spa era rigida e unica per tutte e senza possibilit di deroga; per
esistevano diversi tipi di spa tra cui:
- societ aperte: spa che fanno ricorso al mercato di capitale di rischio e costituita da pochi soci che
hanno la possibilit di avere risorse sufficienti;
- societ chiuse: spa che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e hanno un numero elevato
di soci che si rivolgono ai risparmiatori per far funzionare la societ.
A partire dal 1974 furono introdotte regole diverse come: - listituzione della CONSOB (commissione
nazionale per le societ di borsa), organo pubblico di controllo che garantisce la completezza e la
veridicit dellinformazione societaria; - regole relative a certificazioni di bilanci da parte di unautonoma
societ di revisione, - spa aperte quotate in mercati regolamentati e diffuse in modo rilevante, - spa aperte
non quotate e non diffuse, - spa aperte solamente quotate in mercati regolamentati. Inoltre si aggiunsero
regole diverse per queste sottocategorie quindi, nel 1998, per fare un po di ordine nelle norme fu
introdotto il tuif (testo unico degli intermediari finanziari). La riforma del 2004 ha fatto entrare anche nel
codice civile la suddivisione di queste spa aperte con delle specificazioni alle norme base: ci stato utile
per distinguere le varie posizioni dei soggetti e considerare un interesse di carattere generale, per
incentivare la trasformazione del risparmio in unattivit che produce altra ricchezza. Le novit della riforma
del 2004 sono stati due strumenti necessari a incentivare lutilizzo delle forme di societ di capitale e in
particolare delle spa: le societ uni personali e i patrimoni destinati.
Societ uni personali: sono societ la cui costituzione avviene per atto unilaterale di un socio fondatore e
nelle quali le obbligazioni sociali ne risponde solo la societ stessa col proprio patrimonio, salvo eccezioni.
Esse possono avere personalit originaria (quando fin dallinizio la societ direttamente costituita da
parte di un solo socio) o successiva ( quando la societ costituita da pi soci e a un certo punto della vita
della societ tutte le azioni sono detenute da un solo soggetto). Fino al 1993 lunipersonalit originaria non
esisteva poich latto costitutivo doveva essere compiuto da almeno due soci. Mentre invece per quella
successiva si seguiva la disciplina dellunico azionista illimitatamente responsabile per quelle obbligazioni
sociali (nate nel periodo in cui era unico socio). Dal 1993 viene poi cos concessa lunipersonalit
originaria (oltre a quella successiva) ma solo per le srl, in quanto era una disciplina per attivare direttive
comunitarie con lobiettivo di sostenere le piccole-medie imprese. Ma ci creava disparit di trattamento tra
srl ed spa cos la riforma del 2004 ha allineato le posizioni e ha eliminato una grande limitazione: pu
diventare unico socio anche una persona giuridica (ovvero la societ), ci avviene se vengono rispettate
alcune condizioni:
- per la costituzione: lunico socio fondatore risponde in solido con coloro che hanno agito, per le
operazioni compiute in nome della societ prima delliscrizione nel registro delle imprese.
- per i conferimenti: per assicurare lintegrale acquisizione degli stessi e leffettiva formazione del capitale
sociale, sia in sede di costituzione della societ (uni personalit originaria) che in aumento di capitale
sociale (uni personalit successiva), lunico socio tenuto a versare integralmente i conferimenti in denaro
( enon solo il 25 % come previsto per la societ pluripersonale). Se viene meno la pluralit dei soci, i
versamenti ancora dovuti devono essere fatti entro 90 giorni.
- per la trasparenza: per consentire lagevole identificazione dellunico socio gli amministratori devono
depositare per liscrizione nel registro una dichiarazione contenente i dati anagrafici dello stesso.
- altra regola che i contratti realizzati tra societ e unico socio sono opponibili ai creditori della societ
solo se risultano essere iscritti nel libro delle adunanze o risultare in un atto scritto con data certa.
La violazione di tali condizioni implica che lunico socio si esponga alla responsabilit illimitata finch non
adempie al suo obbligo.
Alla norma secondo cui lunico socio non incorre in responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali (a
meno che non rispetti le regole citate precedentemente) si pu dire che quindi legittimo svolgere un
esercizio sostanzialmente individuale di attivit dimpresa, senza che ci determini di per s la perdita del
beneficio della responsabilit limitata. Ma a ci vi sono due eccezioni che invece comportano la
responsabilit illimitata dellunico socio per le obbligazioni sociali sorte nel periodo in cui tutte le quote
sono allo stesso appartenute: a) lunico socio risponde illimitatamente quando non sia osservata la
disciplina dellintegrale liberazione dei conferimenti sopra esposta; b) lunico socio risponde illimitatamente
fino a quando non sia stata attuata la specifica pubblicit dettata per la spa uni personale. In entrambi i9
casi la responsabilit illimitata di tipo sussidiario e pu essere fatta valere dai creditori sociali in caso di
insolvenza della societ.
La creazione delle societ uni personali consente di limitare il rischio di impresa attraverso la
moltiplicazione formale dei soggetti cui i relativi diritti e obbligazioni sono imputabili.
Patrimoni destinati (ad un unico affare): sono una nuova tecnica per le spa di limitare il rischio di impresa;
essa consente di evitare la moltiplicazione formale delle societ e i relativi costi e permette di raggiungere
risultati sostanzialmente identici alle societ uni personali operando direttamente sul patrimonio

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dellimpresa societaria. In essa sono quindi individuati patrimoni separati che rispondono solo delle
obbligazioni relative a predeterminate e specifiche operazioni economiche (es. nuova linea di produzione
di successo incerto, distribuzione in un nuovo mercato..). In pratica la societ vuole realizzare
unoperazione molto onerosa o rischiosa senza per dover perdere lintero patrimonio. Prima di questa
innovazione, si poteva costituire unaltra societ dotandola di un capitale e impegnandone una parte per
realizzare quelloperazione particolare e rischiosa; cos non si rischiava lintero patrimonio ma si creavano
comunque dei problemi riguardo alla gestione dei costi per la costituzione di questa nuova societ. Un
altro vecchio modo era anche quello di ricorrere ad un finanziamento esterno, ma vi erano comunque altri
inconvenienti (es. interessi da conferire al finanziatore). Cos nacquero questi patrimoni separati ma
interni alla societ. Di essi ne esistono due modelli:
o
Patrimoni destinati operativi: la spa pu costituire uno o pi patrimoni ciascuno dei quali destinato ad
uno specifico affare, entro i limiti del 10% del proprio patrimonio netto e purch non si tratti di affari
attinenti ad attivit riservate in base a leggi speciali. La costituzione di un patrimonio destinato avviene con
apposita deliberazione dellorgano amministrativo della societ a maggioranza assoluta dei suoi
componenti. Le indicazioni che deve contenere la delibera sono:
- laffare al quale destinato il patrimonio, che pu anche consistere nellesercizio di unattivit di
impresa;
- i beni e i rapporti giuridici conferiti nel patrimonio separato, il cui valore complessivo non pu superare il
10% del patrimonio netto della societ;
- la separazione di un pezzo del patrimonio deve avvenire con una specifica delibera che deve essere
iscritta nel registro delle imprese;
- il patrimonio separato pu essere incrementato da apporti di terzi;
- infine la delibera deve indicare le regole di rendiconto finale dello specifico affare (anche in caso di
impossibilit di realizzazione) e la sua approvazione: se permangono creditori insoddisfatti, possono
chiedere con raccomandata la liquidazione del patrimonio destinato; ma se invece nessuno chiede
eventuali liquidazioni del patrimonio dopo il rendiconto finale, cessa il vincolo di destinazione e i beni e i
rapporti del patrimonio destinato confluiscono in quello generale.
Inoltre la delibera deve essere verbalizzata da un notaio e iscritta nel registro delle imprese. Su di essa si
esercita il controllo notarile con le modalit previste per la modificazione dellatto costitutivo. La
separazione patrimoniale ha effetto dopo 60 giorni dalliscrizione ed entro tale termine i creditori sociali
possono farvi opposizione al tribunale senn dopo questi due mesi essi non possono pi far valere alcun
diritto sul patrimonio destinato allo specifico affare n sui frutti provenienti da esso derivanti. Come gi
detto, delle obbligazione contratte per realizzare lo specifico affare la societ risponde di regola solo nei
limiti del patrimonio destinato.
o
Patrimoni destinati contrattuali (detti anche finanziamenti destinati): la societ pu inoltre stipulare
con terzi un contratto di finanziamento di uno specifico affare, pattuendo che al rimborso totale o parziale
del finanziamento siano destinati i proventi dellaffare stesso o parte di essi. Essi sono in pratica una
seconda modalit di costituzione del patrimonio destinato necessario a raggiungere obbiettivi onerosi:
consistono in un contratto di finanziamento di uno specifico affare, con previsione che al rimborso totale o
parziale del finanziamento sono destinati tutti o parte dei proventi dellaffare stesso. Si deve perci avere
un contratto tra societ e finanziatore dove stabilito che tutti i proventi dellaffare ripagheranno il
finanziamento.
Il contratto deve descrivere gli elementi essenziali delloperazione. Loggetto, le modalit e i tempi di
realizzazione, costi, ricavi attesi. Deve inoltre specificare i beni strumentali necessari per la realizzazione e
il relativo piano finanziario indicando la parte coperta dal finanziamento e quella a carico della societ.
Perci il finanziamento rimborsato dai proventi generati dallaffare nel tempo massimo indicato dal
contratto; decorso tale periodo nulla pi dovuto al finanziatore. La societ pu garantire il rimborso ma
solo per una parte del finanziamento, restando il finanziatore esposto , per la parte scoperta, al rischio
dellaffare.
E consentito inoltre che: la societ presti garanzie in ordine allesecuzione del contratto e alla corretta
realizzazione delloperazione; il finanziatore pu esercitare controlli sullesecuzione delloperazione.
Nel caso di finanziamento destinato, il patrimonio separato formato dai proventi dellaffare, dai frutti e
investimenti effettuati in attesa del rimborso al finanziatore. E necessario comunque che una copia del
contratto sia stata scritta nel registro delle imprese e che la societ adotti sistemi di incasso e
contabilizzazione idonei ad individuare in ogni momento i proventi dellaffare e a tenerli separati dal
restante patrimonio della societ. Una volta adempiuti i requisiti pubblicitari e contabili, i creditori della
societ non possono pi esercitare azioni sui beni oggetto di separazione patrimoniale; poi non possono
aggredire beni strumentali alla realizzazione delloperazione, ma esclusivamente esercitare sugli stessi
azioni conservative, sino al rimborso del finanziamento o alla scadenza del termine massimo fissato nel

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contratto. Il finanziatore non ha azione sul residuo patrimonio della societ, ma se essa fallisce prima della
realizzazione dellaffare, egli potr insinuarsi nel fallimento della societ per le somme non riscosse.

Costituzione: la costituzione delle spa costituita da due fasi dopo le quali la societ esiste:
1)
Stipulazione dellatto costitutivo per atto pubblico: che pu avvenire con due diverse modalit:
stipulazione simultanea, dove latto costitutivo stipulato immediatamente da coloro che assumono
liniziativa per la costituzione della societ (soci fondatori), i quali provvedono anche contemporaneamente
allintegrale sottoscrizione del capitale sociale iniziale; stipulazione per pubblica sottoscrizione, dove latto
costitutivo avviene al termine di un complesso procedimento che consente la raccolta del capitale iniziale
(tra il pubblico) procedendo poi alla sua sottoscrizione in un secondo momento e non simultaneamente
(per questo un processo lento e quasi mai utilizzato).
La stipulazione per pubblica sottoscrizione si articola in 4 fasi: coloro che assumono liniziativa (i
promotori) predispongono i principi cardine su cui costruire latto ( come loggetto, il capitale, leventuale
partecipazione che i promotori si riservano agli utili..); tale programma deve essere consegnato al notaio
ed esposto con le varie procedure corrette al pubblico. Si aprono cos le adesioni al programma con la
sottoscrizione delle azioni, che deve risultare da atto pubblico o scrittura privata: quindi chi vuole pu
impegnare del capitale entro 30 giorni (ci deciso dai promotori) per far parte del progetto. Essi possono
versare il 25% dei conferimenti in denaro presso una banca assegnata dai promotori e se entro un mese il
versamento non si verifica i promotori possono liberare il sottoscrittore dallobbligo oppure agire per vie
legali obbligandolo a contribuire.
I promotori convocano lassemblea di tutti i sottoscrittori che sar valida con la presenza della met dei
sottoscrittori aventi il capitale (quorum costitutivo) e ciascun sottoscrittore ha diritto ad un solo voto. Per la
validit delle deliberazioni richiesto il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Tuttavia, per
modificare le condizioni stabilite dal programma, necessario il consenso di tutti i sottoscrittori. Questa
assemblea: - accerta che esistano le condizioni necessarie per la costituzione della societ, - delinea nei
particolari latto costitutivo e il cui contenuto dellatto costitutivo e dello statuto che non sia stato gi fissato
nel programma, - delibera sulla riserva di partecipazione agli utili, - nomina i primi amministratori e sindaci
della societ.
I promotori sono solidamente responsabili verso i terzi per le obbligazioni assunte (prima delliscrizione
nel registro) per la costituzione della societ e che potranno riversare sulla societ solo se sono state
necessarie per la costituzione o siano state approvate dallassemblea. Essi sono inoltre responsabili della
veridicit, di ci che viene divulgato e dellesistenza del valore dei conferimenti in natura e dellintegrale
sottoscrizione del capitale patrimoniale. I promotori quindi detengono il rischio dellinsuccesso
delloperazione ma possono riservarsi una partecipazione agli utili della societ, indipendentemente dalla
loro qualit di soci. Ma tale partecipazione, per evitare eventuali eccessivi, non pu superare il 10 % degli
utili netti risultanti dal bilancio e non pu avere una durata oltre ai 5 anni. Ci vale anche per i fondatori.
Inoltre non detto che i promotori diventino soci in modo automatico: essi possono decidere di non
sottoscrivere nessuna quota.
La spa pu costituirsi per contratto o per atto unilaterale e latto costitutivo deve essere redatto per atto
pubblico, pena la nullit della societ. I requisiti di questultimo sono:

Generalit dei soci e la parte di capitale da essi sottoscritta;

Denominazione della societ, indicazione della tipologia e il comune dove posta la sede (questo
per sapere quali sono il tribunale e la camera di commercio cui si riferisce;

Il capitale, specificando quello sottoscritto e quello versato;

Loggetto sociale, ovvero il tipo di attivit economica che la societ si propone di svolgere;

Numero di azioni, che compongono il capitale, e il loro valore nominale;

Valore dei crediti e beni conferiti in natura;

Norme secondo cui gli utili debbano essere ripartiti;

I benefici accordati ai promotori o soci fondatori;

Il sistema di amministrazione (dualistico o monistico) adottato, il numero degli amministratori con i


loro poteri e le varie rappresentanze;

Costo delle spese di costituzione a carico della societ;

La durata della societ.


Lomissione di uno o pi tali indicazioni legittima il rifiuto del notaio di stipulare latto costitutivo. In questo
modo questultimo sar suddiviso nelle seguenti parti: parte storica, che non cambier mai, parte effimera,

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che cambier senza la procedura rigida prevista per la modifica dellatto, parte duratura, comprendente le
regole e le caratteristiche della societ modificabile solo con una procedura ben particolare.
Nella prassi latto costitutivo, documento pi sintetico contenete la manifestazione di volont di costituire la
societ ed i dati fondamentali della relativa struttura organizzativa, si separa dallo statuto, documento con
regole specifiche di funzionamento della societ. In realt lo statuto parte integrante dellatto costitutivo.
La spa deve costituirsi con un capitale non inferiore a 120.00 euro!!
2)
Una volta redatto latto costitutivo, esso subir un controllo accurato dal notaio per eventuali errori o
elementi mancanti e per verificare la regolarit formale della documentazione ricevuta, poi si pu passare
alla fase successiva: iscrizione nel registro delle imprese con cui la societ acquista personalit giuridica.
Per le operazioni compiute dalla societ prima delliscrizione sono illimitatamente e solidamente
responsabili verso i terzi coloro che hanno agito; inoltre vietata lemissione delle azioni prima
delliscrizione della societ nel registro e non possono essere oggetto di offerta al pubblico ad eccezione
del caso in cui la costituzione della societ avvenga per pubblica sottoiscrizione.
Pu succedere che una societ sia costituita con un contratto non valido, scoperto dopo liscrizione nel
registro: il legislatore non pu stabilire limmediato scioglimento della societ poich deve tutelare anche i
terzi che hanno avuto a che fare con la societ invalida: alla soluzione di questi problemi vi una disciplina
specifica <*>.
Se latto non viene iscritto nel registro entro 90 giorni, questo perde efficacia e decade: Inoltre se il notaio
vi trova degli errori deve, entro 20 giorni, chiedere ai promotori di risolvere i vari problemi per poi
riconsegnarglielo corretto. Ma se questi errori vengono scoperti dopo liscrizione nel registro delle imprese
(tra cui linvalidit della societ <*>) si applica una disciplina speciale. I tre casi di nullit della societ sono:

Mancanza della forma dellatto pubblico;

Illiceit delloggetto sociale;

Mancanza nellatto di indicazione relativa a denominazione della societ, o i conferimenti, o


lammontare del capitale sociale, o loggetto sociale.
Tutti gli altri vizi sono sanati dalliscrizione (come la mancanza dellatto, lincapacit di tutti i soci fondatori,
o della pluralit di essi, il mancato versamento iniziale dei conferimenti in denaro) e i soci sono obbligati
fino a quando non adempiono ai creditori.
La dichiarazione di nullit del contratto ha effetto retroattivo travolgendo tutti gli effetti prodotti e opera
solo per il futuro come semplice causa di scioglimento della societ.
Spesso assieme allatto costitutivo vengono istituiti anche dei patti parasociali, che danno delle regole di
comportamento ad una buona parte di soci nellambito della societ. A differenza dellatto, che vale per
tutti, i patti hanno validit solo interna, cio solo fra i soci aderenti.
I sindacati azionari possono essere di due tipi: di blocco, che riguardano la circolazione delle azioni (si
occupano di venderle o meno ai partecipanti ecc..); di voto, che riguardano le modalit di voto dei soci.
Lefficacia molto diversa e i partecipanti di questi patti sono consapevoli della sanzioni ma non sono
comunque obbligati a tenere un determinato comportamento.
In passato i patti parasociali erano usati per la riservatezza e per lelasticit ma la riforma ha disciplinato in
modo preciso questi patti e vi sono degli articoli che limitano il loro raggio dazione: ci vien fatto per
compattare i partecipanti verso un comportamento comune. Inoltre questi patti hanno un limite temporale
di 5 anni per le societ non quotate e 3 anni per quelle quotate, (in entrambi i casi sono rinnovabili). Sono
previsti poi obblighi di comunicazione e trasparenza: nelle societ non quotate devono essere comunicati
agli amministratori e allassemblea, mentre per le societ quotate la riservatezza ancora meno tutelata
poich sono comunicati alla CONSOB (entro 5 giorni), in un quotidiano (entro 10 giorni) e ai terzi
attraverso il registro delle imprese (entro 15 giorni).

I conferimenti: essi sono i contributi dei soci che portano alla formazione del patrimonio iniziale della
societ: hanno perci una funzione produttiva dei conferimenti. Il valore dei conferimenti in denaro
costituisce il capitale sociale nominale della societ. A ciascun socio deve essere assegnato un numero di
azioni proporzionale alla quota del capitale sociale sottoscritta e per un valore non superiore a quello del
suo conferimento; inoltre la ripartizione delle azioni fra i soci pu anche non essere proporzionale al
conferimento di ciascuno.
Nelle spa i conferiti sono effettuati in denaro se nellatto costitutivo non stabilito diversamente (senn
essi possono essere anche crediti o beni in natura ad eccezione delle prestazioni dopera).

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Per i conferimenti in denaro viene effettuato un versamento immediato presso una banca di almeno il 25%
cos si riduce il pericolo per i creditori che pu dar luogo la costituzione di una societ il cui attivo
patrimoniale iniziale sia costituito solo da crediti verso i soci. Gli amministratori sono liberi di chiedere in
ogni momento ai soci i versamenti ancora dovuti.
Qualora il socio non versasse la restante parte (75%) come se non adempiesse ad un obbligo perci
entra in mora e non pu esercitare il diritto di voto. La societ pu avvalersi di una procedura di vendita
coattiva delle azioni del socio moroso: dopo 15 giorni dalla pubblicazione di una diffida nella gazzetta
ufficiale, gli amministratori possono rivolgersi al tribunale per ricevere il pagamento oppure offrire le azioni
agli altri soci (in proporzione alla loro partecipazione) che possono acquistare le azioni del socio moroso al
prezzo pari al 75% della parte mancante.
Le azioni nono sono trasferibili liberamente ma serve unautorizzazione dellorgano amministrativo: questo
perch se la societ vuole ottenere una certa prestazione da un socio possono essere emesse delle
azioni accessorie, queste sono liberate sono liberate con un conferimento in denaro, crediti o beni ma in
pi il socio possessore deve adempiere ad una certa prestazione (prevista nellatto che pu essere
apportata anche sottoforma di titoli).
Le prestazioni dopera non possono essere oggetto di conferimento nelle spa ma se ad esempio un
socio porta una prestazione e altri conferiscono con del denaro, al primo possono essere date delle azioni
a seconda del valore della prestazione apportata.
Latto costitutivo pu comunque prevedere lobbligo dei soci di eseguire prestazioni accessorie non
consistenti in denaro, determinandone contenuto,durata,modalit e compenso (es. fornire la propria attivit
lavorative, effettuare forniture mensili di materie prime..): sono dette prestazioni accessorie che
costituiscono i soci effettuando a favore della societ prestazioni che non possono essere oggetto di
conferimento. Le azioni con prestazioni accessorie devono essere nominative e non sono trasferibili senza
il consenso degli amministratori.

Per i conferimenti diversi dal denaro, non possono formare oggetto di conferimento cose generiche future
o altrui,o, come gi detto prima, le prestazioni dopera (le quali possono formare oggetto solo di prestazioni
accessorie distinte dai conferimenti poich sono apporti dei soci non imputabili al capitale e che possono
emettere strumenti finanziari speciali diversi dalle azioni).
I conferimenti diversi dal denaro possono essere per esempio beni in natura le cui azioni corrispondenti
devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione. E ammissibile il diritto di godimento
sul bene conferito dato che la societ lo acquista col consenso del conferente.
I conferimenti diversi dal denaro devono formare oggetto di uno specifico procedimento di valutazione
oggettiva e veritiera di tali conferimenti.
Questo procedimento si articola in pi fasi: chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una
relazione giurata di stima redatta da un esperto nominato dal tribunale. Questa stima deve contenere una
serie di indicazioni (descrizione del bene, valore del bene, criteri di valutazione..) e soprattutto deve
attestare che il valore dei conferimenti pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del
capitale sociale e delleventuale sovrapprezzo: in pratica quel bene non deve valere meno della parte di
capitale liberata (certezza effettiva).
La relazione deve essere allegata allatto costitutivo presso lufficio del registro delle imprese, inoltre essa
ha carattere provvisorio: entro 180 giorni dalla costituzione della societ, gli amministratori devono
controllare le valutazioni contenute nella relazione di stima comparandole col valore effettivo attraverso
una revisione (nel frattempo le azioni sono inalienabili):
- se il valore effettivo (valore dei beni o crediti conferiti) maggiore di quello stimato non ci sono problemi;
- se il valore effettivo minore rispetto al valore stimato dipende da due casi: se la differenza tra i due
lieve gli amministratori non sono obbligati ad intervenire; se invece la differenza di oltre un quinto del
valore del bene (=quello per cui avvenne il conferimento) intervengono gli amministratori (in caso di totale
recesso del socio) riducendo proporzionalmente il capitale sociale e annullare le azioni che risultano
scoperte. Il socio conferente ha diverse alternative se non vuole vedere cos ridotta la propria
partecipazione; le sue scelte soggettive dipendono dal suo obbiettivo e cio quanto vuole partecipare nella
societ in termini di capitale: se il socio ritiene indispensabile la sua posizione nella societ, pu colmare
la differenza col denaro completando il conferimento e ottenendo cos le azioni prestabilite; se il socio non
pu mantenere il ruolo in societ pu recedere dalla societ col conseguente diritto di liquidazione del

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valore attuale delle azioni sottoscritte (e se possibile alla restituzione in natura del bene conferito); se
decide di non colmare la differenza e di non uscire dalla societ avr meno azioni di quelle
precedentemente stabilite.
Ci sono delle eccezioni in cui non richiesta la relazione di stima:
o
Quando vengono conferiti strumenti del mercato azionario il cui valore non superiore al valore degli
ultimi sei mesi;
o
Quando vengono conferiti beni approvati e valutati con un bilancio che deve essere controllato da un
revisore il quale non deve sollevare obiezioni sui criteri di valutazione utilizzati per quel bene;
o
Quando la valutazione risulta da una perizia non pi vecchia di 6 mesi.
In queste eccezioni, entro 30 giorni dalliscrizione nel registro si deve verificare se ci siano stati dei
fenomeni ed eventi che hanno potuto incidere (e in particolare ridurre) sul valore del bene (es. capannone
bruciato) e si deve inoltre verificare la professionalit e lindipendenza di chi ha svolto la precedente stima
di valutazione.
Se va tutto bene lamministratore deve scrivere una dichiarazione contenente una descrizione del bene e
unattestazione in cui si dice che il valore del bene non inferiore al capitale liberato.
Se invece c qualcosa che non va necessaria quindi la relazione di stima e fino a che il controllo non
completo le azioni non sono vendibili. Anche se fino a poco tempo fa invece s, cera un modo per eludere
a questo sistema: il socio era considerato come un conferente in denaro, obbligato a versare il 25% del
capitale promesso; poi magari il socio vendeva un bene allimpresa il cui valore era pari al conferimento
(estinguendo quindi il debito di conferimento del 75%), risultando cos socio a tutti gli effetti. Essi sono detti
acquisti potenzialmente pericolosi presso cui la societ poteva concorrere. Per prevenire questi abusi, si
segue una norma dellarticolo2343 che stabilisce i vari obbiettivi da perseguire: i acquisti di beni o di crediti
possono essere acquistati dai promotori (anche se non soci), dai fondatori (anche se non pi soci) e dai
soci attuali o amministratori quando: - il corrispettivo pattuito sia maggiore o uguale al 10% del capitale
sociale, - lacquisto sia compiuto entro due anni (periodo in cui i beni sono considerati pericolosi)
dalliscrizione della societ nel registro. Tali acquisti devono essere autorizzati dallassemblea che pu
deliberare solo sulla relazione giurata di stima (fatta dallalienante), la quale deve essere depositata 15
giorni prima dellassemblea. Se vengono violate delle norme o scadenze, ne rispondono lalienante e gli
amministratori per danno a societ,soci o terzi.

Le azioni: per azione si intende la misura unitaria di partecipazione al capitale e il documento in cui
incorporata questa partecipazione (questultima accezione si sta progressivamente eliminando a causa
della de materializzazione dei titoli: si tende a non avere pi il documento cartaceo dellazione ma la
partecipazione registrata dai conferimenti contabili per tutte le societ).
Le azioni sono le quote di partecipazione dei soci di una spa: sono omogenee, standardizzate e
liberamente trasferibili. Nelle spa il capitale sociale sottoscritto suddiviso infatti in un certo numero di
parti (di identico ammontare), ciascuna delle quali costituisce unazione e attribuisce gli stessi diritti nella
societ lazione rappresenta quindi lunit di partecipazione al capitale sociale e lunit di misura dei
diritti sociali, le cui caratteristiche sono luguaglianza di valore e diritti, lindivisibilit e lautonomia.
I tre punti di vista sotto cui pu essere considerata unazione sono:

parte del capitale: si possono individuare tre caratteristiche dellazione come parte del capitale: esse
sono indivisibili: lazione non pu essere scomposta ed la parte pi piccola in cui suddiviso il capitale;
se ci sono pi soggetti comproprietari di ununica azione, si ha una compropriet indivisa ed essi dovranno
nominare un rappresentante comune per poterne esercitare i vari diritti che concede quellazione. Se il
rappresentante non stato nominato, le comunicazioni e le dichiarazioni fatte dalla societ a uno dei
comproprietari sono efficaci nei confronti di tutti.
Sono autonome: ogni azione una partecipazione compiuta perfetta. Lazionista pu sottoscrivere o
acquistare pi azioni divenendo cos titolare di una pluralit di partecipazioni azionarie; inoltre egli pu
disporre in modo autonomo e separato le azioni possedute: pu venderle solo alcune, conservarne la
propriet e darle in usufrutto o pegno ecc..Lazionista potr esercitare il voto per alcune azioni e non per
altre oppure potr votare con alcune personalmente e con altre tramite dei rappresentanti. E ammissibile
anche il voto divergente: il voto espresso con alcune azioni a favore e altre contro la stessa delibera.
Inoltre le azioni hanno un valore nominale, che la parte del capitale sociale ciascuna rappresentata in
cifra monetaria. Nelle azioni con valore nominale lo statuto deve specificare il capitale sottoscritto e anche
il valore nominale di ogni azione e il loro numero complessivo (es. C=1000 euro diviso in 10 azioni

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ognuna con valore 100 euro). Questo valore nominale rimane invariato a meno che non sia modificato solo
con apposita modifica dellatto costitutivo (dando luogo al frazionamento o raggruppamento di azioni) e si
calcola col rapporto tra capitale e numero di azioni.
Ma ci sono anche azioni senza valore nominale; nello statuto perci indicato solo il capitale sottoscritto e
il numero delle azioni emesse (es. C=1000 diviso in 1000 azioni). Con questo tipo di azioni, la
partecipazione al capitale del singolo azionista sar espressa (non in forma monetaria come lazione con
valore nominale) in una percentuale del numero complessivo delle azioni emesse (es. C=1000 lazionista
ha sottoscritto 500 azioni quindi titolare del 50% del capitale).
Per tutte le azioni vale che in nessun caso il valore complessivo dei conferimenti possa essere inferiore
allammontare globale del capitale sociale: quindi le azioni non possono essere emesse per somma a un
valore minore del loro valore nominale, ci per evitare che il capitale conferito sia diverso da quello
dichiarato.
Inoltre tutte le azioni hanno un valore di emissione, valore per cui le azioni possono essere emesse e che
sia superiore al valore nominale (emissione con soprapprezzo) in sede di costituzione e in aumento di
capitale.
Altro valore che hanno tutte le azioni il valore di bilancio, che si ottiene dividendo il patrimonio netto per il
numero delle azioni; un valore che varia in continuazione in funzione delle vicende economiche della
societ in sede di bilancio.
Poi esse hanno anche il valore di mercato, che indica il prezzo a cui sono scambiate le azioni in quel
determinato giorno (perci esso varia quotidianamente).
N.B. nel caso delle azioni con valore nominale, lindivisibilit delle azioni non vieta alla societ di ridurne o
aumentarne il loro valore nominale attraverso il procedimento di frazionamento o raggruppamento. Col
primo si pu deliberare di sostituire ogni azione da 10 euro con 10 azioni da 1 euro per esempio. La
seconda, normalmente la pi frequente, raggruppa le azione aumentandone il loro valore nominale (es. 10
azioni da 1 euro ciascuna sono raggruppate e formano 1 azione da 100 euro). Queste operazioni possono
essere fatte analogamente per le azioni senza valore nominale e lo si fa aumentando o riducendo il
numero complessivo delle azioni emesse.

Complesso di diritti in cui si sintetizza la partecipazione sociale: ogni azione costituisce una
partecipazione sociale e attribuisce al suo titolare un complesso unitario di diritti e poteri di natura
amministrativa (diritto di voto nelle assemblee, di impugnare delibere, di esaminare libri sociali..)e
patrimoniale (diritto agli utili, alla quota di liquidazione..). Le azioni conferiscono ai possessori uguali diritti;
e luguaglianza relativa (poich consente di creare diverse categorie di azioni con diritti diversi: si
distinguono azioni ordinarie e azioni di categoria o speciali) e oggettiva (poich lazione attribuisce gli
stessi diritti a chiunque la possiedi).
I diritti sociali possono essere suddivisi in tre diverse categorie:
1)
Diritti dipendenti dal numero di azioni possedute: per esempio il diritto di intervento in assemblea
(anche se ho 10 o 100 azioni partecipo ugualmente allassemblea)
2)
Diritti che competono solo se si possiede una determinata percentuale di capitale: per esempio il
diritto di chiedere la convocazione dellassemblea o di ottenerne il rinvio; essi sono diritti di minoranza
poich sono esercitati dal socio o soci che raggiungono una percentuale prescritta del capitale sociale.
Infatti uno che possiede una sola azione non pu invocare lassemblea mentre un gruppo di soci che
rappresentano il 10% del capitale s.
3)
Diritti che spettano ad ogni azionista in proporzione del numero delle azioni possedute: per esempio
il diritto di voto, il diritto agli utili, il diritto alla quota di liquidazione (in caso di recesso), il diritto di
opposizione.
Le categorie speciali di azioni: esistono, come gi detto, diverse categorie di azioni che concedono vari
diritti e sono diverse tra loro; ogni categoria inoltre appoggiata da un assemblea speciale di categoria
che deve valutare e approvare varie delibere che potrebbero pregiudicare i diritti della categoria cui
appartiene. Fra i limiti per le categorie speciali di azioni vi sono il divieto di voto plurimo, azioni cio che
attribuiscono ciascuna pi di un voto.
Tipi di azioni
AZIONI DI RISPARMIO: azioni che cercano di incentivare linvestimento in azioni offrendo ai risparmiatori
titoli meglio rispondenti ai loro specifici interessi. Essen sono nate negli anni 70 per giustificare una
differenza tra azionisti risparmiatori (il cui unico interesse partecipare agli utili) e azionisti imprenditori
(che agivano direttamente nelle decisioni e nelle operazioni sociali). Per cera il rischio che lattivit si

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paralizzasse a causa di questi risparmiatori che si disinteressavano dal votare e costituire eventuali diritti
amministrativi puntando solo ed esclusivamente alla redditivit dei titoli azionari.
Cos nacquero le azioni di risparmio, azioni prive del diritto di voto e necessariamente dotate di privilegi di
natura patrimoniale per quanto riguarda la ripartizione degli utili (questo per distinguersi dalle azioni senza
voto emesse dalle societ). Le azioni di risparmio possono essere emesse al portatore assicurando
lanonimato che determina un forte incentivo alla loro sottoscrizione. Queste azioni possono essere
emesse solo da societ con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dellUE,
non possono superare la met del capitale sociale e sono, come detto prima, prive di voto nelle assemblee
ordinarie e straordinarie. Esse non sono considerate nel calcolo dei quorum costitutivi o deliberativi o delle
aliquote di capitale.
Il singolo azionista di risparmio non pu: - avere il diritto di intervenire in assemblea, - impugnare delibere
assembleari invalide; ma pu domandare il risarcimento del danno a lui provocato dalla delibera invalida.
Inoltre latto prevede il contenuto del privilegio patrimoniale di cui godono le azioni di risparmio, le varie
condizioni, i limiti, le modalit.
Secondo questo tipo di azioni deve essere presente unassemblea speciale di categoria che deliberi sugli
oggetti di interesse comune e tuteli i vari diritti di quella determinata categoria di azione. Inoltre essa
delibera sulla nomina o revoca di un rappresentante comune degli azionisti di risparmio, il quale provvede
allesecuzioni delle deliberazioni dellassemblea e tutela gli interessi comuni degli azionisti di risparmio nei
confronti della societ. Ha inoltre il diritto di esaminare il libro dei soci e delle adunanze dellassemblea
generale e pu inoltre partecipare allassemblea della societ per conoscere e impugnare le delibere sulla
categoria di azioni che egli rappresenta. Lassemblea convocata quando opportuno dal rappresentante
oppure dall1 % delle categorie di azioni (entro 60 giorni dallemissione delle azioni).
AZIONI CORRELATE: sono azioni legate allandamento di un certo settore e attivit. Sono simili a
strumenti finanziari (diverse dalle azioni) emessi in relazione a patrimoni separati. Esse attribuiscono la
qualifica di socio ma la loro remunerazione dipende anche dallandamento generale della societ.
AZIONI DI GODIMENTO: azioni la cui funzione quella di assicurare la parit di trattamento degli azionisti
in occasione di una particolare operazione: ovvero la riduzione reale del capitale sociale attuata con
sorteggio e annullamento di un certo numero di azioni dietro rimborso del solo valore nominale delle azioni
stesse. Poich il valore reale delle azioni pu essere superiore a quello nominale, agli azionisti rimborsati
vengono rilasciati le azioni di godimento: esse partecipano alla ripartizione degli utili solo dopo che alle
altre azioni sia stato corrisposto un dividendo pari allinteresse legale sul valore nominale; partecipano
inoltre alla ripartizione del saldo attivo di liquidazione solo dopo che alle altre azioni stato rimborsato il
valore nominale, soma che i titolari di godimento avevano gi riscosso in passato.
Le azioni di godimento non hanno diritto di voto n di intervento in assemblea o di impugnazione di
delibere assembleari invalide. Tali azioni attribuiscono solo il diritto di azione.
AZIONI DEI PRESTATORI DI LAVORO: alcune societ eseguono lassegnazione straordinaria di utili ai
loro dipendenti,se lo prevede lo statuto, attraverso il seguente procedimento: una parte di utili accantonati
a riserva viene imputata a capitale (cos non ci sono nuovi conferimenti poich appartenevano alla societ
anche se accantonati da un parte) e la societ emette speciali categorie di azioni assegnate gratuitamente
ai prestatori di lavoro. Questo tipo di azioni sono un incentivo di partecipazione ai dipendenti di una
societ.
Per comunque le azioni possono essere anche emesse onerosamente dalla societ, che pu anche
limitare o escludere il diritto di opzione degli azionisti (di queste azioni a pagamento) per poterle offrire ai
dipendenti della societ.
AZIONI RISCATTABILI: azioni con diritto di riscatto.
Strumenti finanziari partecipativi: sono diversi dalle azioni, poich la loro emissione ha il fine di consentire
lacquisizione da parte dei soci o di terzi di apporti patrimoniali che non possono formare oggetto di
conferimento e che non sono imputabili al capitale sociale (come i servizi e le prestazioni dopera).
Perci a differenza delle azioni, gli strumenti finanziari partecipativi non sono parti del capitale sociale e,
anche se incrementano il patrimonio sociale, non sono legati ai conferimenti.
Essi inoltre non attribuiscono quindi la qualit di azionista ma determinano certi diritti patrimoniali e
amministrativi ad esclusione del diritto di voto nellassemblea generale degli azionisti: in teoria, questi
strumenti finanziari partecipativi possono avere diritto di voto su specifici argomenti ed riservata ad essi
la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza
o di un sindaco. Questi strumenti riconoscono al titolare il diritto di rimborso del capitale e i vari individui.

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che li possiedono,devono essere organizzati in una categoria dei titolari degli strumenti finanziari
partecipativi, composta dallassemblea e dal rappresentante comune.

Titolo di credito: i titoli azionari sono i documenti che rappresentano le quote di partecipazione delle
spa non quotate n diffuse fra il pubblico in maniera rilevante e ne consentono il trasferimento secondo le
regole dei titoli di credito. La loro emissione non essenziale e per questo pu anche essere esclusa dallo
statuto.
Se invece vengono emessi, i certificati (o titoli) azionari devono indicare: -denominazione e sede della
societ, - data dellatto e della sua iscrizione nel registro oltre al nome dellufficio del registro delle imprese
cui la societ iscritta, - il loro valore nominale, - lammontare dei versamenti parziali sulle azioni non
interamente liberate, - diritti e obblighi di esse. Le azioni devono essere sottoscritte da uno degli
amministratori.
I certificati azionari (provvisori o definitivi) possono essere semplici (rappresentare unazione) o multipli
(rappresentare pi azioni): inoltre il possessore di un titolo multiplo pu chiederne il frazionamento in pi
titoli di taglio minore.
Ai titoli azionari collegato un foglio cedole, costituito da un determinato numero di tagliandi (le cedole)
contrassegnati dalla denominazione della societ e numerati progressivamente: esse consentono di
esercitare diritti che maturano durante la vita della societ senza necessit di esibire il titolo azionario; in
pratica basta consegnare alla societ questa cedola. Le cedole sono di regola al portatore e possono
formare oggetto di autonoma circolazione una volta distaccate dal titolo principale, divenendo veri e propri
titoli di credito.
N.B. Le azioni rientrano nella categoria dei titoli di credito poich possono essere emessi in base ad un
determinato rapporto causale. Esse hanno una funzione di trasferimento: chi acquista in buona fede il
possesso del titolo azionario non soggetto a rivendicazione, diventa cio proprietario del titolo e titolare
della partecipazione azionaria nello stesso incorporata. Inoltre non hanno una funzione di legittimazione: il
possessore del titolo pu esercitare i diritti sociali senza essere tenuto a provare la propriet del titolo e la
qualit del socio.
Le azioni possono essere: nominative, cio con specificato il nome del titolare del credito, o al portatore,
legate al possesso del diritto. La scelta tra i due tipi concede il beneficio dellanonimato (o meno) a fini
fiscali allinvestimento azionario. Prima che entrasse in vigore lazione al portatore, vi era la nominativit
obbligatoria per tutte le azioni; ci vale ancora oggi con due sole eccezioni: le azioni di risparmio e le
societ di investimento a capitale variabile. Il sistema vigente perci il seguente: tutte le azioni devono
essere nominative, salvo le azioni si risparmio e quelle emesse dalla sicav, le quali possono essere
nominative o al portatore a scelta dellazionista.
Circolazione delle azioni: per le azioni al portatore basta la consegna del titolo e il possesso attribuisce i
diritti connessi ad esse al nuovo proprietario.
Le azioni nominative devono, invece, essere intestate al nome di una persona fisica o giuridica registrato
nel libro dei soci. Per il trasferimento dei titoli azionari perci necessario il mutamento della doppia
intestazione sul titolo e sul libro dei soci e la cooperazione della societ emittente. La doppia annotazione
pu avvenire in due diverse procedure:

Il Transfert: che prevede il cambiamento contestuale delle due intestazioni sotto la responsabilit
della societ emittente. Esso pu essere richiesto dallalienante o dallacquirente, e sono diverse le
formalit da osservare nei due casi:
Nel caso dellalienante, egli deve esibire il titolo e provarne la propria identit e capacit di disporre (agire),
mediante una certificazione di un notaio.
Nel caso dellacquirente, egli deve esibire il titolo e dimostrarne il suo diritto (cio lacquisto del titolo)
mediante atto con firma autenticata o atto pubblico.
Dopo aver controllato che tali formalit siano corrette, la societ annota il nome dellacquirente nel libro dei
soci e sul titolo.
Con lesecuzione del transfert, lacquirente entra a far parte della societ e acquista la legittimazione
allesercizio dei diritti sociali. La circolazione del transfert onerosa e complessa poich richiede
lintervento della societ ad ogni passaggio di propriet delle azioni.

La girata: la seconda forma di trasferimento prevista, ed la pi diffusa nonch pi semplice della


precedente. Nel trasferimento della girata, la duplice annotazione eseguita da soggetti diversi in tempi

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diversi: lannotazione sul titolo (girata9 fatta dallalienante; quella sul libro dei soci dalla societ ed
necessaria solo quando lacquirente voglia esercitare i diritti sociali.
Nel mentre lacquirente pu rivendere le azioni mediante ulteriore girata: per questo largamente preferita
rispetto al transfert.
La girata dei titoli nominativi assoggettata a particolari requisiti di forma: difatti deve essere datata e
contenere il nome del giratario, e deve essere sottoscritta dal girante e dal giratario se sono azioni non
liberate. Inoltre la girata deve essere autorizzata da un notaio, agente di cambio, o da una banca
autorizzata.
(esempio di girata): A vende a B lazione con girata, ma B non chiede subito il cambiamento di
intestazione sul libro dei soci e lo fa solo sul titolo. Poi B rivende lazione a C che la rivende a D:
questultimo vuole poi partecipare ad unassemblea, ed l che sar obbligato a fare il cambio di
intestazione sul libro dei soci (dove cera ancora scritto A).
La circolazione delle azioni si fonda sul trasferimento materiale dei titoli e comporta, per le azioni
nominative, il compimento delle complesse formalit connesse alla duplice annotazione. Da qui vi
lesigenza di semplificare e rendere pi sicuro il mercato dei titoli quotati in borsa e quello delle azioni in
primo luogo, attraverso ladozione di meccanismi di circolazione svincolati dal trasferimento materiale del
documento e basati su semplici registrazioni contabili.
Il deposito in gestione accentrata consente di sostituire la circolazione documentale dei titoli depositati con
una circolazione fondata su semplici scritture contabili poste dalla societ e che producono effetti propri
del trasferimento secondo la disciplina legislativa dei titoli di credito. Con la de materializzazione (meno
documenti di carta) le azioni si tengono con i conti e ci vuole solo una modifica di essi per effettuarne il
trasferimento.
Vincoli sulle azioni: le azioni possono essere costituite in usufrutto o in pegno o sequestro, in
particolare per quelle nominative lannotazione del relativo vincolo registrato sul titolo e nel libro dei soci:
quando le azioni subiscono uno di questi tre limiti i diritti di esse cambiano.
Nel caso del diritto di voto, il creditore pignoratizio o lusufruttuario devono comunque esercitarlo in modo
da non ledere gli interessi del socio, pena il risarcimento danni nei suoi confronti. Per il sequestro invece il
voto esercitato dal custode.
Per gli altri diritti amministrativi spettano invece disgiuntamente sia al socio sia al creditore pignoratizio o
allusufruttuario, se non previsto diversamente; mentre nel sequestro i diritti amministrativi sono esercitati
dal custode, salvo diverse disposizioni.
Nel caso del diritto di opzione spetta al socio (ma viene esercitato dai creditori) e solo ad esso sono
attribuite le nuove azioni sottoscritte. Il socio, inoltre, deve provvedere, tre giorni prima della scadenza, al
versamento delle somme necessarie per lesercizio del diritto di opzione: in mancanza, gli altri soci
possono offrire di acquistarlo senn il diritto di opzione deve essere alienato attraverso una banca o altro
intermediario autorizzato. Le nuove azioni sottoscritte spettano al socio libere da vincoli, il quale ha anche
su di esse il diritto di recesso, esercitato in modo coerente nei confronti del creditore pignoratizio,
usufruttuario o custode.
Per il versamento delle somme dovute sulle azioni non liberate si distinguono i due casi: in caso di pegno,
il socio che deve provvedere al versamento e in mancanza di ci, il creditore pignoratizio pu far
vendere le azioni tramite banca; in caso di usufrutto, lusufruttuario che deve provvedere al versamento e
alla scadenza dellusufrutto avr comunque diritto al rimborso totale.
Limiti alla circolazione delle azioni: le azioni sono liberamente trasferibili ma la trasferibilit esclusa o
limitata in alcuni casi: limiti legali:
- le azioni con conferimenti diversi dal denaro non possono essere alienate prima del controllo della
valutazione;
- le azioni con prestazioni accessorie e le azioni delle societ fiduciarie e di revisione non sono trasferibili
senza il consenso del consiglio di amministrazione;
- vi sono ulteriori limiti alla circolazione delle azioni quando il trasferimento riguardi partecipazioni rilevanti
o di controllo.
Dai limiti legali si distinguono poi i limiti convenzionali, i quali possono risultare dallo stesso atto
costitutivo (limiti statutari) o da accordi non consacrati nellatto costitutivo (patti parasociali). I limiti alla
circolazione delle azioni risultanti da questultimi vengono definiti sindacati di blocco; essi hanno lo scopo
di evitare lingresso in societ di terzi non graditi e vincolano solo le parti contraenti.
Per quanto riguarda i limiti statutari, si stabilito che lo statuto pu sottoporre a condizioni particolari di
trasferimento (anche a causa di morte) delle azioni nominative. Inoltre lo statuto pu vietare del tutto la
circolazione delle azioni per un massimo di 5 anni dalla costituzione della societ o dal momento in cui il

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divieto viene introdotto (= divieto temporaneo di alienazione). Le pi diffuse clausole statutarie finalizzate a
limitare la circolazione delle azioni sono:

Clausole di prelazione: clausola che impone al socio che intende vendere le azioni, di offrirle
preventivamente agli altri soci e di preferirli ai terzi a parit di condizioni. Questo tipo di clausola consente
di impedire lingresso in societ di soci non graditi, senza proibire allazionista che ne voglia uscire di
realizzare il valore economico della sua partecipazione.

Clausole di godimento: clausole che si suddividono in altre due categorie: a) clausole che chiedono il
possesso di determinati requisiti da parte dellacquirente (es. cittadinanza italiana); b) clausole che
subordinano il trasferimento delle azioni al consenso (placet) di un organo sociale.
Questultimo tipo di clausole stato oggetto di contestazioni, mentre il primo no: esse difatti sono
soprannominate clausole di mero gradimento, per il timore che tali clausole costituissero strumento di
abuso a danno dei soci estranei al gruppo di comando rendendoli prigionieri della societ. Perci il
legislatore intervenuto con una riforma: essa consente linserimento dellatto costitutivo di clausole che
subordinano il trasferimento, anche a causa di morte, delle azioni di mero godimento di organi sociali o
altri soci se prevedono, in caso di rifiuto del gradimento, un obbligo di acquisto a carico della societ o
degli altri soci, oppure il diritto di recesso dellalienante.

Clausole riscattabili: azioni riacquistabili da parte della societ o dei soci al verificarsi di determinati
eventi come il caso di morte dellazionista, al fine di evitare che subentrino gli eredi, o di mancata
esecuzione delle prestazioni accessorie cui il socio si obbligato. Il valore di rimborso di tali azioni
determinato con lapplicazione delle disposizioni del diritto di recesso dellazionista e di liquidazione; in
caso di riscatto della societ si applica la disciplina dellacquisto delle azioni proprie.

Operazioni della societ sulle proprie azioni


La sottoscrizione:sottoscrizione e compravendita delle azioni sono operazioni pericolose per lintegrit del
capitale sociale, per il corretto funzionamento dellorganizzazione societaria, per la massa dei diritti di voto,
per il mercato dei titoli.
La societ non pu sottoscrivere proprie azioni, non ci sono eccezioni: ci vale per la sottoscrizione diretta,
compita in nome della societ, sia la sottoscrizione indiretta, compiuta da terzi in nome proprio ma per
conto della societ. Lauto-sottoscrizione creerebbe un aumento del capitale sociale nominale senza alcun
incremento di quello reale, poich la societ diventerebbe creditrice di se stessa per i conferimenti dovuti.
Pena di ci non la nullit della sottoscrizione ma le azioni si intendono sottoscritte e devono essere
liberate dai soggetti che materialmente hanno violato il divieto:
In caso di sottoscrizione diretta, le azioni si intendono sottoscritte e devono essere liberate dai promotori
e dai soci fondatori o dagli amministratori: essi diventano titolari delle azioni sottoscritte in nome della
societ.
In caso di sottoscrizione indiretta, il sottoscrittore per conto proprio il terzo che ha sottoscritto le azioni:
egli titolare delle azioni ed obbligato ad eseguirne i conferimenti.
Lacquisto di azioni proprie: operazione che presenta gli stessi pericoli della sottoscrizione ma che per
pu costituire una proficua forma di investimento delle eccedenze patrimoniali disponibili dalla societ.
Latteggiamento del legislatore per tale operazione tuttavia pi elastico: difatti loperazione comunque
consentita ma la societ deve rispettare le seguenti condizioni:
o
La societ pu acquistare azioni proprie solo con riserve di utili e utili disponibili risultanti dallultimo
bilancio;
o
Le azioni da acquistare devono essere interamente liberate: senn la societ diverrebbe creditrice
verso se stessa per i conferimenti ancora dovuti e si bloccherebbe leffettiva acquisizione degli stessi
o
Lacquisto deve essere autorizzato dallassemblea ordinaria che deve indicarne le modalit di
acquisto indicando: -il numero massimo di azioni da acquistare, -la durata non superiore a 18 mesi,-il
corrispettivo minimo e quello massimo.
o
Dal 2008 sono stati eliminati i limiti quantitativi per le societ chiuse, mentre invece per quelle aperte
il numero di azioni proprie non pu superare 1/5 del capitale.
Agli amministratori spetta la valutazione sullopportunit di acquisto e sono responsabili dei danni creati
alla societ.
Per le societ quotate in borsa, gli acquisti di azioni proprie devono essere effettuati con le modalit
determinate dalla Consob.

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Se queste condizioni non vengono mantenute, ne rispondono penalmente gli amministratori. Inoltre le
azioni acquistate violando le condizioni devono essere rivendute entro un anno dal loro acquisto, secondo
le modalit dellassemblea. In mancanza, la societ le definir annullate e ridurr il capitale sociale.
N.B. ci sono dei casi speciali in cui non vale nessuna limitazione sullacquisto delle azioni proprie:
- quando lacquisto avviene in esecuzione di riduzione del capitale;
- quando lacquisto a titolo gratuito, basta che le azioni siano interamente liberate;
- quando lacquisto avviene per il soddisfacimento di un credito della societ.
Lacquisto delle azioni proprie si costituiscono allimpiego di utili e riserve disponibili nel caso del rimborso
di un socio recedente e non stato possibile collocare azioni presso altri soci o sul mercato.
I diritti sociali relativi alle azioni proprie sono diminuiti e limitati: il diritto di voto ( e gli altri amministrativi)
sono sospesi ma le azioni sono conteggiate nei quorum (deliberativo e costitutivo); il diritto agli utili e il
diritto di opzione sono ripartiti proporzionalmente alle altre azioni.
Gli amministratori non possono disporre delle azioni senza lautorizzazione dellassemblea.
Altre operazioni: altre operazioni sulle azioni regolate dalla legge sono lassistenza finanziaria per
lacquisto o la sottoscrizione di azioni proprie e laccettazione di azioni proprie in garanzia: esse
consistono nel concedere prestiti o fornire garanzie, direttamente o indirettamente, a favore di soci o terzi
per la sottoscrizione o lacquisto di azioni proprie. In pratica la societ concede prestiti o garanzie a terzi
che hanno intenzione di acquistare azioni della societ: ci possibile col consenso dellassemblea
straordinaria che decider sulla base di una relazione dettagliata fatta dagli amministratori.

Le partecipazioni rilevanti: hanno una partecipazione rilevante, e devono comunicarlo alla Consob e alla
societ partecipata: --tutti coloro (persone fisiche ed spa)che partecipano in una spa quotata con
partecipazione > del 2%; --le spa quotate che partecipano in spa non quotate o in srl in misura > al 10%; -societ bancarie, di assicurazione, di intermediazione mobiliare e gestione del risparmio anche se non
quotate.
E molto importante la comunicazione di tali fatti soprattutto per evitare il fenomeno di partecipazioni
incrociate e per rendere note le reali posizioni di potere dei maggiori azionisti. Per il calcolo delle
percentuali si considerano solo le azioni attributive di diritto di voto, pena la sanzione pecuniaria. La
sospensione del voto relativo alle azioni per le quali stata omessa la comunicazione prevista per le
partecipazioni in societ quotate. Se la societ ammette comunque il socio a votare, la delibera presa
impugnabile se il voto del socio stato determinante.
Per le variazioni di tali partecipazioni, la Consob stabilisce le fattispecie per cui obbligatoria la successiva
comunicazione; per le partecipazioni in societ quotate si adotta un sistema a quote fisse. Obblighi di
comunicazione ricadono anche su titolari di strumenti finanziari partecipativi che attribuiscono il diritto di
nominare un componente del CdA o di un sindaco.
Acquisto di partecipazioni rilevanti in societ quotate: chiunque intenda acquistare una partecipazione di
controllo in una societ con azioni quotate deve osservare specifiche regole di comportamento. Il
passaggio di propriet di pacchetti azionari che permettono il controllo di societ quotate deve avvenire
con la massima trasparenza e con modalit che consentano a tutti gli azionisti di partecipare al premio di
maggioranza che loperazione pu comportare.
Per analizzare tali obbiettivi sono introdotti due principi: 1) il lancio di unopa (offerta pubblica di acquisto
delle azioni) obbligatorio quando trasferito il pacchetto di controllo di una societ quotata, dato che
consente agli azionisti di minoranza di disinvestire beneficiando del premio di controllo; 2) lopa deve
svolgersi nel rispetto di determinate regole di comportamento volte a tutelare i destinatari dellofferta e il
regolare funzionamento del mercato.
Tipi di opa:
Opa successiva totalitaria: consente agli azionisti di minoranza di societ con titoli (=strumenti finanziari
che attribuiscono il diritto di voto) quotati di uscire dalla societ a seguito del mutamento dellazionista di
controllo.
E tenuto a promuovere unofferta pubblica dellopa chiunque, in seguito ad acquisti a titolo oneroso, venga
a detenere una partecipazione > del 30% delle azioni che attribuiscono diritto di voto nelle deliberazioni
assembleari riguardanti nomina e revoca di amministratori e sindaci, ovvero titoli che consentono di
esercitare un influenza sulla gestione della societ.

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Lofferta deve contenere lacquisto della totalit dei titoli quotati ancora in circolazione che attribuiscono
diritto di voto; e deve essere promossa entro 20 giorni.
Il prezzo minimo fissato per legge ed pari al prezzo pagato dallofferente nei 12 mesi anteriori lopa per
acquisire titoli della medesima categoria. Nel caso in cui non avesse effettuato acquisti il prezzo pari al
valor medio ponderato degli ultimi 12 mesi.
Il corrispettivo dellofferta pu essere costituito in tutto o i parte da titoli (= opa di scambio miste).
Oggi, una partecipazione che non supera il 30% pu essere acquistata liberamente sul mercato o in
privato senza esporre lobbligo di lanciare lopa. Superata la sogli del 30%, le persone che agiscono di
concreto sono obbligate solidamente a lanciare lopa totalitaria anche se gli acquisti a titolo oneroso sono
stati effettuati da uno solo di essi.
Opa preventiva facoltativa: chi intende acquisire il controllo di una societ quotata pu tuttavia sottrarsi
allobbligo di promuovere lonerosa opa successiva totalitaria, lanciando lopa preventiva che lo porti a
detenere una partecipazione superiore al 30%.
Lopa preventiva pu essere totale o parziale. La prima lopa diretta a conseguire tutte le azioni con
diritto di voto dove lofferente pu fissare liberamente il prezzo dacquisto. Lopa preventiva parziale,
invece, deve avere per oggetto almeno il 60% delle stesse azioni e lesonero dallopa successiva totalitaria
deve essere autorizzata dalla Consob, ed subordinato a due condizioni: 1) lofferente e le persone che
agiscono con lui non devono aver acquistato nellanno precedente partecipazioni nella societ bersaglio
per pi dell1%; 2) lofferta deve essere condizionata allapprovazione da parte dei soci di minoranza
indipendenti della societ bersaglio.
Lofferente pu promuovere lofferta successiva totalitaria se nellanno successivo alla chiusura dellopa
preventiva acquisti altre partecipazioni nella societ bersaglio per pi dell1%.
Lobbligo di opa non sussiste se la partecipazione del 30% detenuta a seguito di una offerta pubblica di
acquisto o di scambio totalitaria o parziale. Altri casi in cui il superamento del 30% non comporta lobbligo
di offerta successiva sono:

Acquisti a titolo gratuito o per successione ereditaria;

Presenza di altri soci che detengono gi il controllo della societ;

Operazioni dirette al salvataggio di imprese in crisi;

Trasferimenti di partecipazioni tra societ dello stesso gruppo;

Cause indipendenti dalla volont dellacquirente;

Operazioni di carattere tenmporaneo;

Fusioni e scissioni.
Opa residuale: chiunque venga a detenere pi del 90% delle azioni con diritto di voto ha lobbligo di
acquistare i restanti titoli quotati (lanciando quindi unopa sulla totalit delle azioni con diritto di voto ancora
in circolazione) al prezzo fissato dalla Consob, se non ripristina entro 90 giorni un flottante (= azioni diffuse
tra il pubblico) sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni. La soglia percentuale
pu essere elevata dalla Consob se lo ritiene opportuno.
Chiunque ottenga il 95% a seguito di un opa totalitaria tenuto ad acquistare
I restanti titoli da chi gliene fa richiesta.
Il corrispettivo fissato dalla Consob, e viene tenuto conto anche del prezzo del mercato e del
corrispettivo di un eventuale opa precedente.
Le offerte pubbliche di acquisto e scambio: lopa una proposta irrevocabile rivolta, a parit di condizioni,
a tutti i titolari di prodotti finanziari che ne formano oggetto; ogni clausola contraria nulla. Prima di
lanciare unopa bisogna darne preventiva comunicazione alla consob e lofferta verr poi eseguito sotto il
suo costante controllo. Inoltre la Consob pu sospendere o dichiarare decaduta lofferta in caso di
violazione della relativa disciplina legislativa e regolamentare.
Lofferta pu essere aumentata o modificata durante loperazione e laumento si estende anche a coloro
che hanno gi aderito allofferta. La durata dellopa compresa tra i 15 e 25 giorni.
Lofferta pubblica si articola in tre fasi:
-- 1 fase: la fase preparatoria che consiste nel comunicare alla consob e alla societ bersaglio nonch al
mercato il lancio delloffrta pubblica, presentandogli il documento di offerta destinato alla pubblicazione.
-- 2 fase: la societ bersaglio deve diffondere un comunicato con tutte le informazioni utili per
lapprezzamento dellofferta: cos si apre la fase delle adesioni dellofferta. Questultime sono irrevocabili
e possono essere raccolte tramite sottoscrizione di un apposita scheda, dallofferente, da un intermediario.
La societ pu mettere in atto tecniche di difesa se aggredita da un opa ostile, esse sono: aumenti di
capitale sociale massicci a pagamento o gratuiti, trasformazione della societ, acquisto di azione propria,
fusione, scissione, vendita dellazienda. Lattuazione di queste misure consentita dallassemblea.

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Fra le azioni di difesa la societ bersaglio pu anche avvalersi di unopa concorrente da parte di eventuali
alleati della societ bersaglio: chi ha lanciato lofferta originaria pu a sua volta reagire allopa concorrente
rilanciando un prezzo pi alto. Sono invece state neutralizzate le misure di difesa preventive.
Durante lopa sono inefficaci le limitazioni statutarie alla circolazione di titoli e nelle assemblee non
operano le limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o nei patti parasociali.
Dopo lopa: essa scade e diventa irrevocabile se stato raggiunto il quantitativo minimo specificato nel
documento di offerta. Nel caso in cui le adesioni siano superiori il documento di offerta si dov specificare
se si proceder ad una riduzione proporzionale o se lofferente si riserva la facolt di acquistare lo stesso
tutti i titoli.
Le partecipazioni reciproche: sono partecipazioni tra societ di capitali: A partecipa al capitale di B e
viceversa. Esse danno luogo a pericoli amministrativi e patrimoniali come la falsa consistenza patrimoniale
delle due societ, il funzionamento delle assemblee alterato ecc..
I pericoli maggiori sono nella sottoscrizione del capitale altrui e nellacquisto reciproco di azioni.
Se due societ si costituiscono o aumentano il capitale sociale sottoscrivendo luna il capitale dellaltra, si
avr una moltiplicazione illusoria di ricchezza: aumenta il capitale sociale di entrambe senza aumentare
anche il loro capitale reale. Perci stato vietato alla societ controllata di sottoscrivere un aumento di
capitale deliberato dalla controllante.
Anche lacquisto di azioni incrociato provoca gli stessi rischi e, a differenza della sottoscrizione che fa
aumentare il capitale nominale ma non quello reale, ci lascia inalterato il capitale nominale determinando
una riduzione dei rispettivi capitali reali. Per lacquisto delle azioni reciproco consentito con determinati
limiti quantitativi (somme utilizzabili) e quantitativi (ammontare massimo).
Questultima disciplina distingue nei vari casi: se c tra le due societ un rapporto di controllo o meno e
inoltre se sono quotate o no.
--------SE NON C RAPPORTO DI CONTROLLO ------E se le societ non sono quotate permesso lacquisto reciproco di azioni senza alcun limite
E se una delle due quotata la societ quotata pu avere il 10% del capitale sociale della non quotata,
mentre la non quotata pu avere il 2% del capitale sociale della quotata.
E se entrambe sono quotate lincrocio non pu essere maggiore del 2% delle azioni con diritto di voto di
ogni societ; pu essere alzata al 5% con delibera dellassemblea.
E se la partecipazione eccede da entrambi i lati: la societ che supera il limite per seconda non pu
esercitare il diritto di voto. Deve delineare leccedenza entro 12 mesi dalla data in cui stato superato il
limite, pena lestensione dellimpossibilit di esercitare il diritto di voto per tutta la partecipazione.
---------SE C RAPPORTO DI CONTROLLO ----------Gli acquisti fatti dalla controllata si reputano fatti dalla controllante e viceversa: c la disciplina delle azioni
proprie.
o
Le somme impiegate nellacquisto non possono eccedere lammontare di utili e riserve dellultimo
bilancio approvato dalla societ controllata;
o
Possono essere acquistate azioni interamente liberate con autorizzazione dellassemblea ordinaria;
o
Il valore nominale delle azioni acquistate non pu superare il 10% del capitale sociale della
controllante;
o
La controllata non pu esercitare il diritto di voto nellassemblea controllante.

I gruppi di societ: le spa sono libere di sottoscrivere o acquistare azioni o quote di altre societ di capitali.
Lassunzione delle partecipazioni proprio lo strumento attraverso cui si realizza il fenomeno dei gruppi di
societ.
Il gruppo di societ unaggregazione di imprese societarie formalmente autonome e indipendenti luna
dallaltra, ma assoggettate tutte ad una direzione unitaria. Tutte sono sotto linfluenza dominante di
ununica societ (capogruppo/madre) che le controlla direttamente o indirettamente per il perseguimento di
uno scopo unitario e comune a tutte le societ del gruppo (=interesse del gruppo).
Nei gruppi ad ununica impresa sotto il profilo economico corrispondono pi imprese sotto il profilo
giuridico.
I gruppi di societ possono essere: gruppi a catena, A (capogruppo) controlla B, che a sua volta controlla
C; gruppi a raggiera, A (capogruppo) controlla e dirige contemporaneamente tutte le altre n societ.
Per quanto riguarda gli aspetti del diritto societario, la presenza di aggregazioni societarie sollecita una
specifica disciplina diretta a:

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Assicurare unadeguata informazione sui collegamenti di gruppo, sui rapporti finanziari e commerciali
tra societ del gruppo, nonch sulla situazione patrimoniale ed economica del gruppo unitariamente
considerato;

Evitare che eventuali intrecci di partecipazioni alterino lintegrit patrimoniale delle societ coinvolte;

Evitare che le scelte operative delle singole societ del gruppo pregiudichino le aspettative di quanti
fanno affidamento sulla consistenza patrimoniale e sui risultati economici di una determinata societ.
La societ che si trova sotto linfluenza dominante di unaltra societ che ne indirizza la sua attivit, si dice
controllata.
Il controllo societario pu essere di vari tipi:

Controllo azionario di diritto: controllata la societ in cui unaltra societ dispone della maggioranza
dei voti nellassemblea ordinaria;

Controllo azionario di fatto: societ controllata la societ in cui unaltra societ dispone dei voti
sufficienti per esercitare uninfluenza dominante nellassemblea ordinaria;

Controllo contrattuale: le societ controllate sono quelle che sono sotto linfluenza dominante di
unaltra societ in virt di particolari vincoli contrattuali con essa. (es. A fornisce a B materie prime prodotte
in esclusiva e non agevolmente sostituibili con altre: B opera come agente esclusivo di A)
Societ controllate VS societ collegate: questultime sono societ sulle quali unaltra societ esercita
uninfluenza notevole ma non dominante: linfluenza notevole si presume quando nellassemblea ordinaria
pu essere esercitato almeno 1/5 dei voti o 1/10 se la societ partecipata quotata in borsa.
Disciplina dei gruppi: lesistenza di un rapporto di controllo societario non sufficiente per affermare che si
in presenza di un gruppo di societ ma lo fa presumere. Si suppone che lattivit di direzione e
coordinamento sia esercitata dalla societ o enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato.
Il gruppo paritetico invece caratterizzato dal fatto che la direzione unitaria non si basa su un rapporto di
controllo e subordinazione ma su un accordo contrattuale con cui pi societ si impegnano a conformarsi
a una direzione unitaria che ciascuna concorre a determinare su un piano di parit rispetto alle altre.
Linformazione sui collegamenti: per quanto riguarda ci istituita unapposita sezione del registro delle
imprese nella quale sono iscritti i soggetti che esercitano attivit di direzione e coordinamento e le societ
alla stessa sottoposte. Le controllate devono indicare negli atti e nella corrispondenza la soggezione
allaltrui attivit di direzione e di coordinamento. Gli amministratori delle societ controllate che omettono di
provvedere alliscrizione o allindicazione sono responsabili dei danni che soci o terzi possono subire per la
mancata conoscenze di tali fatti.
Divieti per le societ controllate: --la controllata, i membri del CdA, i sindaci, i dipendenti non possono
rappresentare i soci della controllante; --coloro che sono legati alle controllate non possono essere sindaci
della controllante.
Linformazione contabile del gruppo: in sede di redazione del bilancio scattano obblighi specifici di
informazione contabile: c lobbligo di detenere il bilancio consolidato di gruppo, che consente di
conoscere la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del gruppo considerato unitariamente.
Tutela dei soci e dei creditori delle societ controllate: la riforma del 2003 introduce specifici strumenti di
tutela a favore degli azionisti di minoranza e dei creditori delle societ controllate destinati a fungere da
limiti allesercizio dellattivit di direzione e coordinamento da parte della capogruppo. Al riguardo
previsto che:
1.
Resta cardine il principio di distinta soggettivit e formale indipendenza giuridica delle societ del
gruppo: la capogruppo non responsabile per le obbligazioni delle controllate in attuazione della politica di
gruppo. La capogruppo non pu legittimamente imporre alle societ figlie il compimento di atti che
contrastino con linteresse delle stesse unitariamente considerate. Contro eventuali abusi dellinfluenza
della dominante restano azionabili i rimedi previsti in generale dalla disciplina societaria.
2.
Le decisioni delle societ controllate ispirate ad un interesse di gruppo devono essere
adeguatamente motivate, onde consentire una valutazione degli eventuali danni che le stesse arrecano
alla societ sottoposta allaltrui attivit di direzione.
3.
Il rimborso di finanziamenti infragruppo postergato rispetto al soddisfacimento degli altri creditori
(tranne i crediti verso la capogruppo).
4.
Se la societ controllata supinamente si attiene alle direttive di gruppo lesive del proprio patrimonio,
la societ capogruppo tenuta a indennizzare agli azionisti e creditori i danni dagli stessi subiti per il fatto
che la propria societ non ha rispettato i principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale arrecando
cos un danno ai soci (minor redditivit e al valore della partecipazione sociale), nonch ai creditori sociali
per la lesione cagionata allintegrit del patrimonio.

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5.
E riconosciuto il diritto di recesso: --ai soci di una societ non quotata quando entra a far parte di
un gruppo o ne esce, se ne deriva unalterazione delle condizioni di rischio dellinvestimento e non venga
promossa unofferta pubblica dacquisto che consenta al socio di alienare la propria partecipazione; -quando la capogruppo delibera una trasformazione che comporta il mutamento del suo scopo sociale o un
cambiamento delloggetto sociale, tale da alterare in modo sensibile le condizioni economiche e
patrimoniali della societ controllata.
Il gruppo insolvente: lattuale disciplina dellamministrazione straordinaria prevede che, dichiarata
insolvente e sottoposta ad amministrazione straordinaria unimpresa facente parte di un gruppo, alla
stessa procedura sono sottoposte tutte le imprese facenti parte dello stesso gruppo che si trovano in stato
di insolvenza.
Lomogeneit di tali procedure non incide sulla reciproca autonomia patrimoniale, necessario un distinto
accertamento sullinsolvenza. Inoltre non c confusione dei patrimoni, ciascuna societ insolvente
risponde solo delle proprie obbligazioni e il capogruppo non responsabile per le obbligazioni delle
societ figlie.
E stabilito che il commissario giudiziale, il commissario straordinario e il curatore di unimpresa del gruppo
dichiarata insolvente possono proporre la denuncia al tribunale per gravi irregolarit nei confronti di
amministratori e sindaci di altre societ del gruppo non assoggettate alla procedura.
Lettere di patronage: sono fonti di responsabilit della capogruppo; ovvero dichiarazioni che la societ
capogruppo rilascia a banche per favorire il finanziamento delle societ controllate. Il suo contenuto non
omogeneo e si distingue in due tipi: lettere deboli, dove essa indica la partecipazione di controllo e la
solvibilit del gruppo; lettere forti, dove essa afferma che user la sua influenza e si impegner a fornire i
mezzi necessari alla controllata per onorare i suoi impegni. Le lettere di questa seconda tipologia sono
fonti di responsabilit in caso di inadempimento della controllata.
LASSEMBLEA
Gli organi della spa: la spa costituita da tre diversi organi ciascuno avente le proprie funzioni:

Lassemblea dei soci (organo deliberativo): organo con funzioni appunto deliberative le cui
competenze sono per legge circoscritte alle decisioni di maggior rilievo della vita sociale.

Lorgano amministrativo: che si occupa della gestione dellimpresa sociale. Gli amministratori hanno
inoltre la rappresentanza legale della societ e ad essi spetta il compito di dare attuazione, sotto la propria
responsabilit, alle deliberazioni dellassemblea.

Lorgano di controllo interno: ha funzioni di controllo sullamministrazione della societ.


Per lamministrazione e il controllo, il codice civile del 1942 prevedeva un unico sistema (tradizionale)
basato da due organi entrambi di nomina assembleare: lorgano amministrativo (amministratore unico o
consiglio di amministrazione), e il collegio sindacale, il quale svolge funzioni contabili per le societ, ad
esclusione, dal 2003, per le spa: dove la revisione legale dei conti stata affidata ad un organo esterno
alla societ, il revisore contabile (societ di revisione). Tale sistema trova tuttora applicazione in
mancanza di diversa previsione statutaria.
Con la riforma del 2003, al sistema tradizionale sono stati affiancati altri due sistemi alternativi, fra i quali la
societ pu scegliere:
- Sistema dualistico (di ispirazione tedesca): con esso lamministrazione e il controllo sono esercitati da un
consiglio di sorveglianza, di nomina assembleare, e da un consiglio di gestione, nominato dal primo
consiglio. Il consiglio di sorveglianza ha altre competenze che nel sistema tradizionale sono proprie
dellassemblea (es. approva il bilancio).
- Sistema monistico (di ispirazione anglosassone): con esso lamministrazione e il controllo sono esercitati
dal consiglio di amministrazione, nominato dallassemblea, e da un comitato per il controllo sulla
gestione.
Per le societ che adottano il sistema dualistico o monistico poi previsto il controllo contabile esterno.
Lassemblea lorgano composto dalle persone dei soci la cui funzione quella di formare la volont della
societ nelle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dallo statuto. Essa decide secondo il
principio maggioritario: la volont espressa dai soci in assemblea, che rappresentino la maggioranza del
capitale, vincola tutti i soci (sia che siano assenti, dissenzienti o presenti). Lassemblea si distingue in:
-- Assemblea ordinaria: le cui competenza variano a seconda del sistema usato:

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o
Nel sistema tradizionale o monistico lassemblea ordinaria: -approva il bilancio, -nomina e revoca gli
amministratori,sindaci e il presidente del collegio sindacale e il soggetto che effettua la revisione legale dei
conti, -determina i compensi di amministratori e sindaci, -delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla
competenza dellassemblea, -approva il regolamento dei lavori assembleari.
o
Nel sistema dualistico, lassemblea ordinaria ha competenze pi ristrette (citate pi avanti)
-- Assemblea straordinaria: ha tutte le competenze che non ha quella ordinaria: -delibera sulle
modificazioni dello statuto, -delibera sulla nomina, sostituzione e sui poteri dei liquidatori, -delibera su ogni
altra materia attribuita dalla legge alla sua competenza.
Per quanto riguarda i quorum costitutivi e deliberativi, valgono regole diverse per i due tipi di assemblee:
per evitare che lassenteismo degli azionisti impedisca di deliberare, prevista una seconda
convocazione con quorum inferiori, per entrambe le assemblee. Ma per lassemblea straordinaria non
prevista una terza convocazione (a meno che la seconda non vada propria deserta).
Lassemblea unica e generale se la societ emette azioni ordinarie; se invece sono emesse altre
categorie di azioni, allora lassemblea generale affiancata da assemblee speciali di categoria.

Singole fasi del procedimento assembleare: convocazione, riunione, votazione, documentazione


Convocazione: la convocazione dellassemblea decisa dallorgano amministrativo (o dal consiglio di
gestione) ogni qualvolta la ritengano opportuna. Ma essa obbligatoria in una serie di casi:

Gli amministratori devono convocare lassemblea almeno una volta allanno entro il termine stabilito
(che comunque non pu superare i 120 giorni dalla chiusura dellesercizio per consentire lapprovazione
dellesercizio); nelle societ non quotate questo termine pu arrivare anche fino a 180 giorni quando lo
richiedono particolari esigenze.

Gli amministratori devono convocare senza ritardo lassemblea quando essa richiesta da soci che
rappresentino almeno 1/10 del capitale sociale: se essi non provvedono, lo far il tribunale, il quale
designa anche la persona che deve presiederla.

Per causa di scioglimento;

Quando viene a man care la maggioranza degli amministratori, o lamministratore unico;

Quando c la riduzione del capitale per pi di 1/3.

Per fatti gravi a cui si ha necessit di provvedere.


Lassemblea convocata nel comune dove ha sede la societ, se lo statuto non dispone diversamente.
Nelle societ chiuse (non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio) la convocazione disposta
mediante pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della repubblica o su un quotidiano indicato dallo statuto.
Nelle societ aperte (fanno ricorso al mercato del capitale di rischio) lavviso di convocazione pubblicato
30 giorni prima della data dellassemblea sul sito internet della societ.
Lavviso di convocazione deve contenere: il giorno, lora, il luogo delladunanza (riunione, assemblea) e
lelenco delle materie da trattare (ordine del giorno); inoltre si pu aggiungere anche il giorno della
seconda convocazione (che non coincida con la prima).
Lordine del giorno delimita la competenza di quellassemblea nelle diverse convocazioni ed impedisce che
si possa deliberare su altri argomenti.
Lassemblea regolarmente costituite quando rappresentato lintero capitale sociale e partecipa
allassemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo.
Lassemblea totalitaria un tipo di assemblea che pu deliberare su qualsiasi argomento, anche se la sua
competenza instabile e precaria. Ad essa vi partecipano tutti quelli che hanno il capitale sociale e la
maggioranza degli organi amministratori: ognuno pu opporsi alla discussione degli argomenti sui quali
non si ritenga sufficientemente informato.
Validit delle deliberazioni: lassemblea valida col quorum costitutivo (parte di capitale sociale che deve
essere rappresentata in assemblea affinch questultima sia valida) o col quorum deliberativo (parte del
capitale sociale che si deve esprimere a favore della delibera affinch essa sia approvata).
Per quanto riguarda il quorum costitutivo, qui non si tiene conto delle azioni istituzionalmente senza diritto
di voto ma delle azioni per le quali il voto sia occasionalmente sospeso s. Dove ci siano azioni a voto

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sospeso, non varia il numero di azioni occorrenti per raggiungere il quorum costitutivo, ma si riducono le
maggioranze necessarie per lapprovazione delle delibere. Per quanto riguarda il quorum deliberativo,
invece, non sono considerate le azioni occasionali o di chi abbia dichiarato di astenersi dal voto. Ma in
questo quorum si considerano gli astenuti che contribuiscono ad innalzarlo, anche se la loro posizione
ostacola lapprovazione della delibera.
La disciplina del quorum costitutivo e deliberativo diversa per lassemblea ordinaria e straordinaria:
Assemblea ordinaria: essa costituita in una prima convocazione quando rappresentata almeno la met
del capitale sociale con diritto di voto nellassemblea medesima. Essa delibera con la maggioranza
assoluta delle azioni che hanno preso parte alla votazione per quella determinata delibera.
Per questo tipo di assemblea non c nessun quorum costitutivo nella seconda convocazione e le delibere
sono approvate con la maggioranza assoluta delle azioni che hanno preso parte alla votazione. Per il
quorum deliberativo si delibera con la maggioranza del capitale.
Assemblea straordinaria: dipende dalla societ che faccia o meno ricorso al mercato del capitale di rischio.
Nelle societ quotate lassemblea straordinaria (1 convocazione) rimasta immutata: difatti non previsto
un quorum costitutivo. Nella prima convocazione lassemblea straordinaria delibera con la maggioranza
del capitale sociale (col quorum deliberativo). Nella seconda convocazione lassemblea straordinaria
costituita dalla partecipazione di un terzo del capitale sociale e delibera (col quorum deliberativo) con voto
favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Nelle societ non quotate lassemblea straordinaria formata dal quorum costitutivo minimo equivalente
almeno alla met del capitale sociale (in prima convocazione) e pi di un terzo (in seconda convocazione).
I quorum deliberativi invece sono stabiliti (sia in prima che seconda convocazione) con voto favorevole di
almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea. In queste societ aperte previsto che le
assemblee si tengano in un'unica convocazione, e non ne sono previste altre a meno che non sia previsto
nello statuto.
Riunione: lassemblea presieduta dal soggetto indicato nello statuto o, in mancanza, eletto con la
maggioranza dei presenti: nominato presidente dellassemblea; egli appoggiato da un segretario (che
ha il compito di redigere il verbale dellassemblea) designato allo stesso modo. Le funzioni del presidente
sono quelle di dirigere lo svolgimento dellassemblea assicurandone lordine e la regolarit; egli ha infatti
poteri ordinatori e decisori: -dichiara aperta la riunione, -fa da moderatore agli interventi, -verifica la
regolarit della costituzione dellassemblea, -accerta lidentit dei presenti e chi ne ha diritto, -controlla i
risultati delle votazioni. Una volta svolti tutti i controlli, si pu dar via allassemblea e al deliberare i vari
argomenti del giorno.
Inoltre il presidente pu anche impedire la partecipazione alla riunione di soggetti non legittimati ed
escludere la votazione a chi non ne ha diritto, dove lassemblea non potr opporvisi.
Ogni votante ha il diritto di partecipare alla discussione di un argomento per cercare di orientare la
decisione degli altri soci, ma se degenera in comportamenti ostruzionistici, il presidente pu adottare
provvedimenti.
I soci possono chiedere, con la maggioranza di un terzo del capitale,il rinvio dellassemblea di non oltre 5
giorni, dichiarando di non essere sufficientemente informati sugli argomenti posti in discussione.
Allassemblea partecipano: i soci, che hanno diritto di voto in relazione a quella delibera, e i non soci con
o senza diritto di voto. I non soci con diritto di voto sono quei soggetti che, muniti di delega,
rappresentano il socio (usufruttuari, creditori pignoratizi..i quali non diventano soci ma possono votare in
assemblea). I non soci senza diritto di voto sono gli amministratori (i quali propongono gli argomenti e
convocano le assemblee), i sindaci (i quali decadono dal loro incarico se non giustificano lassenza in
assemblea per 2 volte consecutive), e i rappresentanti comuni.
La partecipazione allassemblea pu essere diretta (cio fisicamente la persona va alla riunione o usa
mezzi di telecomunicazione) o indiretta (egli rappresentato con una delega da un altro soggetto). I vari
tipi di deleghe utilizzati sono:

Delega occasionale: usata per specifiche assemblee o in situazioni estreme (a causa della distanza
del luogo in cui si svolge lassemblea, malattia, incidente) Questo tipo di delega deve contenere il nome
del delegato e deve essere revocabile e in forma scritta. Nelle societ aperte deve essere data
allassemblea.
Ci sono comunque dei limiti legati alla delega occasionale: limiti qualitativi, ci sono soggetti a cui non si
pu affidare la delega (amministratori,sindaci, dipendenti della societ stessa e di quella collegiale; per le
societ aperte anche il revisore dei conti); e limiti quantitativi: un soggetto pu rappresentare al massimo
20 soci per le spa chiuse; 50 soci per le spa aperte con capitale < o uguale a 5 milioni di euro; 100 soci per

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le spa aperte con 5 milioni di euro < capitale < 200 milioni di euro; 200 soci per le spa aperte con capitale
> 200 milioni di euro.

Delega gestoria: necessaria per gli investimenti in banca, dove viene usata una delega
dellassemblea. Non vi sono limitazioni quantitative ma sia la TUIF (testo uniforme degli intermediari
finanziari) che per la CONSOB vi sono delle norme da seguire.

Delega sollecitata: solo per le societ quotate, dove un soggetto che ha azioni pari all1% almeno
del capitale pu sollecitare il rilascio di deleghe in suo favore.

Delega associativa: simile alla precedente.


I due istituti che agevolano la raccolta delle deleghe sono la sollecitazione, richiesta di conferimento di
deleghe di voto rivolta dai promotori a pi di duecento azionisti su specifiche proposte di voto; e la
raccolta di deleghe, richiesta di conferimento di deleghe di voto effettuata dalle associazioni di azionisti
nei confronti dei propri associati.
Gli azionisti possono quindi partecipare allassemblea sia personalmente sia per mezzo di un
rappresentante. Nelle societ non quotate la rappresentanza non pu essere conferita ad una serie di
soggetti: membri degli organi amministrativi e di controllo, membri dipendenti della societ. Inoltre la
rappresentanza pu anche essere conferita alle banche.
Le delibere assembleari devono costituire un verbale, sottoscritto dal presidente o dal segretario o dal
notaio, che viene poi sottoscritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea. Questo
verbale deve contenere: la data dellassemblea, lidentit dei partecipanti, il capitale rappresentato da
ciascuno, le modalit e il risultato delle votazioni e lidentificazione dei soci astenuti, favorevoli o
dissenzienti.
Votazione: per avere il diritto di voto e partecipare allassemblea necessaria lesibizione del titolo o il
deposito del titolo presso una banca o la sede della societ (nel giorno stesso dellassemblea), oppure, in
mancanza materiale, di una certificazione azionaria emessa dallintermediario; la quale sar da richiedere
in caso di partecipazione allassemblea (prima che essa inizi). Questo sistema non usato nelle societ
aperte, nelle quali, invece, non si richiede il deposito ma si da una comunicazione allintermediario entro 2
giorni massimo dallinizio dellassemblea.
Il diritto di voto lespressione della volont del socio che contribuisce alla volont della societ.
Per quanto riguarda il sistema di votazione, esso pu avvenire liberamente ed stabilito dallo statuto o dal
presidente dellassemblea: per alzata di mano, per schede, per acclamazione, per mezzi di
telecomunicazione o per corrispondenza. Non ammissibile il voto segreto.
Nelle societ quotate vige il principio di trasparenza delle situazioni di conflitto di interessi del
rappresentante per consentire il conferimento consapevole della delega da parte del socio. Versa in
conflitto di interessi chi nellassemblea ha, per proprio conto o altrui, un interesse personale contrastante
con linteresse della societ. In presenza di tale situazione, non vi pi il divieto di votare al socio: il socio
libero di votare e astenersi, e cos la delibera non annullabile. Questo a due condizioni, le quali se non
avvengono la delibera allora impugnabile: -che il voto sia stato determinante per la decisione (prova di
resistenza); -che la delibera possa danneggiare la societ (danno potenziale).
Sindacati di voto: sono accordi (patti parasociali) con cui i soci stabiliscono il modo in cui votare in
assemblea. Essi possono essere occasionali o permanenti, a tempo determinato o indeterminato, possono
riguardare tutte le delibere assembleari o solo quelle di un determinato tipo. Il modo di come votare
deciso allunanimit o a maggioranza dei soci sindacati e si pu stabilire chi pu votare (se solo i soci
sindacati o anche i rappresentanti).
Vantaggi dei sindacati: danno un indirizzo unitario allazione dei soci sindacati, se costituiscono il gruppo di
comando, cos il patto di sindacato dar stabilit di indirizzo alla condotta della societ. Essi inoltre
consentono una migliore difesa dei comuni interessi quando sono stipulati fra soci di minoranza.
Pericoli dei sindacati: con i sindacati di voto formalmente non cambia nulla nel funzionamento
dellassemblea; sostanzialmente invece il procedimento assembleare pu essere alterato a seconda di
come il sindacato strutturato.
Durata dei patti: se essi sono stipulati a tempo determinato, non durano pi di 5 anni, ma sono rinnovabili
a scadenza per altri 5 anni massimo (3 per le societ quotate); se essi sono stipulati a tempo
indeterminato, ogni contraente pu recedere con preavviso di 180 giorni.

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Pubblicit dei patti: nelle societ non quotate, i patti parasociali devono essere comunicati alla societ,
dichiarati alapertura di ogni assemblea, e la dichiarazione scritta va trascritta nel verbale dellassemblea
depositato nellufficio del registro delle imprese. Lomessa dichiarazione sanzionata con la sospensione
del diritto di voto. Nelle societ quotate i patti devono essere comunicati entro 5 giorni dalla stipulazione
alla Consob e alla societ quotata, pubblicati sulla stampa quotidiana e depositati presso il registro delle
imprese. La violazione di tali obblighi porta alla nullit dei patti.
Documentazione: linvalidit delle delibere assembleari pu essere determinata dalla violazione delle
norme (procedurali o formali) che regolano il procedimento assembleare o da vizi del consenso che
riguardano il contenuto della delibera. Perci anche per le deliberazioni assembleari vi la distinzione tra
nullit e annullabilit.
- Deliberazioni nulle: i casi in cui le deliberazioni risultano nulle sono principalmente 3:
o
Se loggetto della delibera impossibile o illecito, cio se contrario a norme imperative, allordine
pubblico, o al buon costume. Ma anche quando loggetto lecito ma non il suo contenuto.
o
Per mancata convocazione dellassemblea: ci non vale nel caso di irregolarit dellavviso della
delibera, dove basta pubblicare data e luogo dellassemblea. Inoltre la nullit non valida per chi ha
dichiarato il consenso allo svolgimento dellassemblea.
o
Per mancanza del verbale: se per il verbale contiene data e oggetto, ed sottoscritto dal
presidente dellassemblea o del CdA o del consiglio di sorveglianza, non nullo; la mancanza del verbale
sanabile con la verbalizzazione entro lassemblea successiva.
La nullit delle delibere pu essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse entro 3 anni dalla sua
iscrizione nel registro delle imprese (se va scritta); se non deve essere obbligatoriamente iscritta il termine
decade da quando scritta nel libro dei verbali.
Inoltre la delibera che modifica loggetto sociale rendendolo illecito pu essere impugnata senza limiti di
tempo (cio sempre); mentre le delibere di aumento e diminuzione del capitale sono impugnabili entro 180
giorni Se poi la nullit discende dalla mancanza di convocazione la delibera pu essere impugnata.
- Deliberazioni annullabili: le delibere che non sono prese in conformit della legge o dello statuto sono
annullabili; cio sono annullabili se violano una norma dellatto o della legge. Le cause di annullabilit sono

La partecipazione allassemblea di persone non legittimate solo se tale partecipazione sia stata
determinante per la costituzione dellassemblea;

Invalidit dei singoli voti o il loro errato conteggio, solo se determinanti per il raggiungimento della
maggioranza;

Incompletezza o inesattezza del verbale, se impediscono laccertamento del contenuto.


La delibera impugnabile solo da: soci assenti, dissenzienti o astenuti, amministratori, consiglio di
sorveglianza e sindacale, il rappresentante degli azionisti di risparmio, Consob (per le quotate), Banca
dItalia (per le societ bancarie). Coloro che invece approvano la delibera non possono impugnarla.
Per poter impugnare la delibera i soci hanno altri 2 limiti: uno qualitativo, mantenere la qualifica di soci
per tutta la durata dellimpugnazione; laltro quantitativo, per evitare che il diritto di impugnazione sia
abusato dai soci, essi devono possedere almeno il 5% del capitale percentuale (nelle societ aperte l1
per mille),
Lannullamento non valido se la delibera stata sostituita con unaltra o se stata revocata.

LAMMINISTRAZIONE (sistemi di amministrazione e controllo)


Come gi detto in precedenza, ci sono tre tipi di sistemi di amministrazione e controllo:

Sistema tradizionale: basato su due organi di nomina assembleare: organo amministrativo


(amministratore unico o CdA) e collegio sindacale (o sindaco unico), aventi funzioni circoscritte al controllo
sullamministrazione. Il controllo contabile affidato per legge ad un organo di controllo esterno alla
societ: il revisore contabile o la societ di revisione.

Sistema dualistico: (ispirazione tedesca), costituito da un consiglio di sorveglianza (di nomina


assembleare), e un consiglio di gestione (nominato dal consiglio di sorveglianza). Il consiglio di
sorveglianza ha le stesse competenze dellassemblea del sistema tradizionale.

Sistema monistico: (ispirazione anglosassone), costituito dal consiglio di amministrazione (nomina


assembleare) e da un comitato per il controllo sulla gestione.
Per le societ che attuano il sistema dualistico o monistico il controllo contabile esterno anche qui. Inoltre
questi due ultimi sistemi devono essere adottati, diversamente da quello tradizionale, in sede di
costituzione della societ o con successiva modifica statutaria.

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Struttura dellorgano amministrativo: lorgano amministrativo lorgano a cui compete la gestione della
societ e svolge quindi tutte le operazioni per il raggiungimento delloggetto sociale. Lamministrazione
compete in via esclusiva allorgano amministrativo e ci si riflette anche nellesclusivit della
rappresentazione.
La spa quotata deve invece avere unamministrazione pluripersonale
La spa non quotata pu avere amministratore unico o una pluralit di amministratori, che in tal caso vanno
a costituire il Cda (consiglio di amministrazione, il cui numero dei componenti definito dallo statuto
liberamente). Questultimo articolato al suo interno dal comitato esecutivo e dagli amministratori delegati.
Gli amministratori sono soggetti cui affidata la gestione dellimpresa sociale e spetta a loro compiere
tutte le operazioni per lattuazione delloggetto sociale; le loro funzioni sono:
- Gli amministratori deliberano su tutti gli argomenti riguardano alla gestione della societ e che non
appartengano allassemblea o alla legge.
- Tutti o alcuni di essi hanno la rappresentanza generale della societ, cio hanno il potere di
manifestare allesterno la volont sociale.
- Gli amministratori organizzano lassemblea: la convocano e fissano lordine del giorno e danno
attuazione alle delibere della stessa.
- Gli amministratori devo detenere i libri delle scritture contabili della societ e redigere annualmente il
bilancio da sottoporre allapprovazione dellassemblea.
- Gli amministratori devono prevenire atti pregiudizievoli per la societ.
- Gli amministratori devono usare modelli organizzativi e di gestione idonei a prevenire lavvenimento di
reati dai quali pu conseguire la responsabilit amministrativa della societ.
Assemblea VS Amministratori: la gestione dellimpresa spetta esclusivamente agli amministratori, i quali
compiono le operazioni necessarie per lattualizzazione delloggetto sociale.
Se gli amministratori chiedono un parere allassemblea ci non significa che lassemblea ne assumi la
competenza,ma autorizzare ad esprimersi su proposta degli amministratori: questa autorizzazione
dellassemblea non esonera gli amministratori da responsabilit penale e civile verso creditori e societ
stessa.
Per questo la competenza gestoria dellassemblea delimitata e specifica: difatti svolge atti previsti dalla
legge (nomina e revoca degli amministratori e dei sindaci, approvazione del bilancio, distribuzione dei
dividendi, modifica delloggetto sociale..). Invece la competenza gestoria degli amministratori generale e
sussiste su tutti gli atti dimpresa (ad esclusione di quelli dellassemblea ovviamente).: essi hanno poteri
propri e sono responsabili civilmente verso societ, creditori sociali e dei danni arrecati al patrimonio
sociale per violazione di norme.
Il rapporto tra assemblea e amministratori non paragonabile ad un mandato, poich, se lo fosse allora
lassemblea (mandante) avrebbe la possibilit di dare le direttiva agli amministratori (mandatari).
Aspetti dellorgano amministrativo:
Nomina i primi amministratori sono nominati nellatto costitutivo e successivamente dallassemblea
ordinaria. Si pu riservare la nomina di uno o pi amministratori a soggetti particolari come lo Stato, enti
pubblici e particolari categorie di azionisti.
Il numero degli amministratori fissato nello statuto, il quale pu anche indicare il numero minimo e
massimo; in tal caso sar lassemblea a nominare il numero degli amministratori.
I soggetti che possono essere nominati amministratori sono i soci o non soci; ma non possono
linterdetto, linabilitato, il fallito o chi stato condannato ad una pena che comporta linterdizione dai
pubblici uffici o lincapacit ad esercitare uffici direttivi. Inoltre vi anche il criterio di incompatibilit (che
diverso da ineleggibilit) della carica amministrativa: ci vale per i dipendenti dello stato, i quali, devono
scegliere se svolgere una determinata carica o diventare amministratori.
Gli amministratori delle societ quotate devono possedere determinati requisiti di onorabilit, indipendenza
e professionalit; specifici requisiti sono anche richiesti da leggi speciali per gli amministratori di societ
che svolgono attivit particolari (bancarie, assicurative..).
La carica di amministratore dura 3 anni, ovvero fino allassemblea che approva il bilancio del terzo anno;
essi sono rieleggibili se lo statuto non dispone diversamente.
Cessazione le cause per cui pu terminare la carica di amministratore sono le seguenti:

Revoca da parte dellassemblea; gli amministratori nominati dallo Stato o da un ente pubblico
possono essere revocati solo dallente che li ha nominati.

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Decadenza dallufficio (scadenza), per cause di ineleggibilit (non rieleggibilit), e per gli
amministratori indipendenti delle societ quotate anche in caso di perdita dei requisiti di indipendenza. Gli
amministratori scaduti rimangono in carica fino allaccettazione dei nuovi amministratori (prorogatio)

Rinuncia (dimissioni) della carica da parte degli amministratori stessi. Colui che rinuncia allufficio
deve dare una comunicazione scritta al CdA e avr effetto immediato se rimane in carica la maggioranza
degli amministratori, senn le dimissioni valgono dal momento in cui si ricostituita la maggioranza.
Per i casi di cessazione differiti o differibili (morte, decadenza, dimissioni della minoranza degli
amministratori), verranno sostituiti i mancanti con nuovi amministratori in base a 3 casi:
a)
Se rimane in carica la maggioranza degli amministratori nominati dallassemblea, i rimanenti
sostituiscono provvisoriamente i mancanti con una delibera approvata dal collegio sindacale.
b)
Se non c la maggioranza degli amministratori (nominati dallassemblea) in carica, i superstiti
devono convocare unassemblea che provveder a nominare i nuovi amministratori; i mancanti rimangono
in carica fino alla scadenza originaria dellorgano.
c)
Se cessano tutti la carica di amministratore, il collegio sindacale deve convocare urgentemente
unassemblea per la ricostituzione dellintero organo amministrativo. Nel mentre, per evitare la paralisi, il
collegio pu compiere atti di ordinaria amministrazione.
La nomina e la cessazione della carica degli amministratori deve essere iscritta nel registro delle imprese.
Compenso: gli amministratori hanno diritto a un compenso per la loro attivit: esso diverso dalla
remunerazione, difatti oltre a comprendere una remunerazione fissa, il compenso costituito da una
quota variabile in rapporto al raggiungimento di determinati obbiettivi, oltre ad includere poi benefici in
natura (come luso personale di beni aziendali, assicurazione per responsabilit civile..). Inoltre pu
consistere nella partecipazione agli utili della societ o nellattribuzione di un diritto di opzione. Il compenso
deciso nellatto di nomina dallassemblea mentre la remunerazione dal consiglio di amministrazione,
dopo aver sentito il collegio sindacale. Se latto di nomina non indica questo compenso, allora lo stabilisce
il giudice.
Con la riforma del 2003 si sono eliminati eventuali compensi sproporzionati: - possibile che vi sia un
compenso totale per lintero organo la cui ripartizione sia affidata al CdA; -nelle societ quotate i compensi
sono basati su azioni o altri strumenti finanziari e la cui attribuzione richiede il consenso dellassemblea
ordinaria; -nelle societ quotate il CdA convoca gli azionisti annualmente una relazione sulla
remunerazione. La relazione si suddivide in: una prima parte, che illustra la politica della societ per la
remunerazione di titolari di cariche sociali e alti dirigenti, e che deve incentivare il perseguimento degli
interessi a lungo termine della societ; la seconda parte, comprende la remunerazione spettante a ogni
individuo dellorgano amministrativo e di controllo, ai direttori generali e dirigenti. Lassemblea chiamata
a deliberare solo sulla prima sezione di relazione.
Il consiglio di amministrazione (CdA): le spa non quotate possono avere sia un amministratore unico sia
una pluralit di amministratori; mentre le spa quotate devono avere obbligatoriamente pi amministratori.
Lamministratore unico esercita individualmente tutte le funzioni proprie dellorgano amministrativo.
Pi amministratori formano il consiglio di amministrazione, retto da un presidente scelto dallo stesso
consiglio tra i membri. Nel CdA esercitata collegialmente lattivit deliberativa, relativa al compimento di
atti di gestione e alle altre attribuzioni proprie degli amministratori (convocazione, redazione di bilancio..).
La rappresentanza ha funzione individuale degli amministratori designati nellatto costitutivo o
dallassemblea allatto di nomina: se ci sono pi amministratori con rappresentanza, il relativo potere
disgiunto o congiunto ma non collegiale.
Lattivit di vigilanza spetta al consiglio collegialmente e allamministratore individualmente.
Ogni amministratore pu: esaminare e controllare i documenti sociali, compiere atti di ispezione e, se vi
sono amministratori con funzioni delegate, chiedere ad essi le informazioni della gestione della societ; ma
non pu adottare provvedimenti su ci.
Il CdA convocato dal presidente dello stesso, che ne fissa lordine del giorno e organizza di modo che
tutti gli amministratori ne siano informati. Per le deliberazioni, affinch siano valide, serve la presenza della
maggioranza degli amministratori in carica. Inoltre esse sono approvate se riportano il voto favorevole
della maggioranza assoluta dei presenti (voto per teste) e se lo statuto non prevede diversamente. Non
sono previste delibere consiliari nulle ma bens annullabili. Possono essere impugnate tutte le delibere del
CdA che non vadano contro la legge o lo statuto e limpugnativa pu essere proposta da amministratori
assenti o dissenzienti dal collegio sindacale entro 90 giorni dalla deliberazione.
Operazioni e interessi degli amministratori: lamministratore che in una determinata operazione ha un
interesse non in conflitto con quello della societ:
- deve avvisare gli altri amministratori e il collegio sindacale precisandone natura, termini, portata;

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- se lamministratore delegato, deve astenersi dal compiere loperazione concedendola allorgano


competente;
- il CdA deve motivare ragioni e convenienza delloperazione per la societ.
La delibera del CdA o del comitato esecutivo, se reca danno alla societ, impugnabile quando
lamministratore interessato ha votato e il suo voto stato determinante, e quando sono stati violati
obblighi di trasparenza e astensione. Limpugnazione pu essere proposta entro 90 giorni dalla delibera
dal collegio sindacale, dagli amministratori assenti e dissenzienti e dagli amministratori che hanno votato a
favore se lamministratore interessato non abbia adempiuto gli obblighi di informazione sopra indicati.
Questi stessi obblighi e responsabilit ce lha anche lamministratore unico: deve dar notizia degli interessi
che ha in una determinata operazione al collegio sindacale e alla prima assemblea utile., inoltre deve
adempiere lobbligo di motivazione delle proprie scelte riguardanti operazioni a cui interessato. I contratti
conclusi dallamministratore unico in conflitto di interessi sono annullabili dalla societ.
Se si violano tali obblighi lamministratore risponde delle perdite e dei danni derivati alla societ dalluso a
vantaggio proprio (o di terzi) di notizie e affari appresi nellesercizio del suo incarico.
Operazioni con parti correlate: operazioni aventi come controparte soggetti vicini alla societ e perci
maggiormente a rischio di essere decise in conflitto dinteressi; questi soggetti sono stabiliti dalla Consob.
In queste operazioni lorgano di amministrazione deve adottare procedure che assicurino trasparenza e
correttezza delle decisioni, pubblicati sul sito internet della societ. Per compiere unoperazione tra societ
e parte correlata, bisogna avere il parere motivato di un comitato composto da amministratori non esecutivi
(privi di deleghe gestorie), non correlati (diversi dalla controparte) e in maggioranza indipendenti: questo
perch la societ deve informare il pubblico sulle operazioni approvate.
Amministratori delegati (comitato esecutivo): se previsto, il CdA pu delegare le proprie attribuzioni ad
un comitato esecutivo cio a uno o pi amministratori delegati.
Il comitato esecutivo un organo collegiale: prendono decisioni nelle riunioni a cui vi assistono i sindaci;
le deliberazioni devono risultare dal libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo.
Gli amministratori delegati sono organi uni personali che operano disgiuntamente o congiuntamente a
seconda di cosa prevede lo statuto o latto di nomina; ad essi affidata la rappresentanza della societ.
La creazione degli organi delegati prevista dallassemblea ordinaria o dallo statuto. I membri del comitato
esecutivo e degli amministratori delegati fatta dal CdA. Non possono essere delegati: -la redazione di
bilancio dellesercizio, -la facolt di aumentare il capitale sociale e di emettere obbligazioni convertibili per
delega, -gli adempimenti degli amministratori in caso di riduzione del capitale sociale per perdite, -la
redazione del progetto di fusione o scissione.
Gli organi delegati: -curano che lassetto organizzativo, amministrativo e contabile della societ sia
adeguato alla natura e alle dimensioni dellimpresa, -riferiscono periodicamente al CdA e al collegio
sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione.
Tutti gli amministratori devono agire informati e possono chiedere agli organi delegati informazioni sulla
gestione della societ.
Inoltre il CdA ha il potere-dovere di: valutare ladeguatezza dellassetto organizzativo, amministrativo e
contabile della societ, esaminare piani strategici,industriali e finanziari della societ, valutare landamento
della gestione.

La rappresentanza della societ: tra le varie funzioni, alcuni amministratori possono essere anche
rappresentanti della societ, ovvero quelli indicati dallo statuto o dalla deliberazione di nomina. Inoltre la
pubblicit legale della nomina deve stabilire se essi agiscono disgiuntamente o congiuntamente: di regola
la rappresentanza della societ appartiene al presidente del CdA e/o a uno o pi amministratori delegati.
I rappresentanti della societ hanno rappresentanza generale e processuale (attiva o passiva) della
societ.
Il potere di rappresentanza diverso dal potere di gestione: il primo lattivit esterna ed il potere di
agire nei confronti dei terzi in nome della societ, esso spetta a uno o pi amministratori ed esercitato
disgiuntamente o congiuntamente; il secondo riguarda lattivit interna, la fase decisoria delle operazioni
sociali, e appartiene al CdA o al comitato esecutivo, esercitato collegialmente con delibere prese a
maggioranza.
Gli amministratori non possono essere privati del potere di rappresentanza e inoltre la societ pu
avvalersi anche di altri soggetti in qualit di rappresentanti, nominati dallassemblea o dagli stessi
amministratori: come direttori generali, procuratori esterni o soggetti inseriti nellorganizzazione
dellimpresa sociale.

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La rappresentanza organica degli amministratori di spa costituita da due principi che tutela laffidamento
dei terzi:

E in opponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere rappresentativo dovuta ad invalidit


dellatto di nomina: le cause di nullit e annullabilit della nomina degli amministratori con rappresentanza
non sono opponibili ai terzi.

La societ inoltre resta vincolata verso i terzi anche se gli amministratori hanno violato eventuali limiti
posti dalla societ ai loro poteri. Per esempio previsto che i poteri di rappresentanza degli amministratori
sono limitati agli atti di ordinaria amministrazione; la societ pu contestare la validit dellatto solo se
prova lesistenza di un accordo fraudolento fra amministratore e terzo diretto a danneggiarla. Non
sufficiente che si provi leffettiva conoscenza in mala fede da parte del terzo dellesistenza di limitazioni
statutarie del potere di rappresentanza.
Sono opponibili a terzi i limiti legali del potere di rappresentanza degli amministratori.

<<Gli amministratori sono responsabili civilmente del loro operato verso la societ, i creditori sociali e i
singoli soci o terzi.>>
Responsabilit degli amministratori verso la societ: quando non adempiono ai doveri imposti dalla legge
o dallo statuto (con la normale diligenza professionale) gli amministratori devono risarcire i danni alla
societ.
Essi hanno unobbligazione di mezzo e non di risultato: infatti non sono responsabili dei risultati negativi
della gestione che non siano imputabili alla diligenza nella condotta degli affari sociali o nelladempimento
di obblighi.
Se ci sono pi amministratori essi sono solidamente responsabili: ognuno potrebbe anche risarcire
lintero danno subito. Anche se ci sono amministratori delegati, gli altri amministratori hanno comunque
responsabilit solidale. Gli obblighi degli amministratori senza delega (i quali vigilano sulla gestione) sono:
- valutare landamento della gestione, sulla base della relazione degli organi delegati;
- valutare su informazioni ricevute, lassetto organizzativo, amministrativo e contabile della societ;
- esaminare piani strategici, industriali e finanziari della societ.
Importante il fatto che gli amministratori devono operare informati adempiendo ai vari obblighi con la
diligenza del buon professionista.
Se il comportamento dannoso direttamente imputabile solo ad alcuni amministratori, con essi
risponderanno anche gli altri qualora non abbiano preveduto o impedito la loro attivit dannosa,
essendone magari perfettamente a conoscenza. La responsabilit degli amministratori non oggettiva ma
per colpa; e lesercizio dellazione di responsabilit contro gli amministratori deliberato dallassemblea
ordinaria.
La deliberazione dellazione di responsabilit implica la revoca automatica dallufficio degli amministratori
contro cui proposta solo se la delibera approvata col voto favorevole di almeno un quinto del capitale
sociale: se non la si raggiunge necessaria una distinta delibera di revoca.
Responsabilit degli amministratori verso i creditori sociali: essi sono responsabili verso i creditori sociali
solo per linosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dellintegrit del patrimonio sociale;
lazione pu essere proposta dai creditori solo quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al
soddisfacimento dei loro crediti, perci il problema non sussiste finquando il patrimonio sociale capiente.
Pu accadere casi in cui lamministratore responsabile verso la societ non lo sia verso i creditori sociali.
Se la societ fallisce o in caso di assoggettamento di essa a liquidazione coatta amministrativa a ad
amministrazione ordinaria, lazione pu essere proposta dal curatore, dal commissario liquidatore o da
quello straordinario.
Gli amministratori devono, se in dolo o colpa, risarcire i creditori, i quali hanno lonere probatorio, e
possono agire in giudizio senza essere tenuti a provare il dolo o la colpa degli amministratori stessi.
Vi sono delle interferenze tra lazione sociale di responsabilit e quella concessa ai creditori: il danno
subto da questultimi un riflesso del danno che gli amministratori hanno arrecato al patrimonio sociale
rendendolo insufficiente a soddisfare i creditori. Di conseguenza lazione risarcitoria gi emessa dalla
societ e il patrimonio stato integrato, quindi i creditori non potranno pi esercitare lazione spettante a
loro poich gli amministratori risarciscono una sola volta.
La transazione intervenuta con la societ paralizza lazione dei creditori sociali e pu essere impugnata da
essi solo se ne ricorrano gli estremi. La rinuncia allazione da parte della societ non impedisce lesercizio
dellazione da parte dei creditori sociali e il patrimonio sociale non viene ovviamente reintegrato.
La prescrizione dellazione dei creditori avviene in 5 anni dal giorno non necessariamente coincidente con
quello di decorrenza dellazione sociale.

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Responsabilit verso singoli soci o terzi: le azioni di responsabilit della societ e dei creditori sociali non
pregiudicano il diritto di risarcimento del danno spettante al singolo socio o terzo che sono stati
danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori.
Il singolo socio o terzo pu chiedere il risarcimento dei danni agli amministratori per: -il compimento da
parte degli amministratori di un atto illecito nellesercizio o in occasione del loro ufficio; -danno al
patrimonio del socio o del terzo.
Il socio o il terzo devono comunque provare che esiste un nesso causale diretto fra il danno subito e
lillecito degli amministratori (onere probatorio).
I direttori generali: nella gestione dellimpresa sociale gli amministratori si avvalgono della collaborazione
di altri soggetti inseriti nellorganizzazione imprenditoriale. I direttori generali sono nominati dallassemblea
o dal CdA per disposizione dello statuto: a essi sono applicate le disposizioni che regolano la
responsabilit degli amministratori, in relazione ai compiti affidati a loro. I direttori generali sono poi
assimilati agli amministratori in norme penali e fallimentari; inoltre hanno ampi poteri decisionali nella
gestione dellimpresa e se hanno funzioni con i terzi, sono assimilati agli institori.
I direttori generali sono parificati agli amministratori per quanto riguarda le responsabilit penali e civile.
Gli amministratori di fatto: sono soggetti privi della veste formale di amministratore per la mancanza di
nomina assembleare: essi impartiscono istruzioni agli amministratori ufficiali, ne condizionano le scelte
operative, tratta direttamente con i terzi. Gli amministratori di fatto possono essere lazionista o gli azionisti
di comando, detentori del reale potere decisionale.
Essi sono equiparati agli amministratori per quanto riguarda la responsabilit penale mentre un problema
pi delicato per la responsabilit civile.

I SINDACI E LA CORTE REVISIONALE DEI CONTI


Il collegio sindacale (o un sindaco unico): lorgano di controllo interno della societ per azioni nel sistema
tradizionale. Con funzioni di vigilanza sullamministrazione della societ. La sua composizione si
differenzia:
- Nelle societ non quotate i sindaci formano un organo pluripersonale o collegiale (=collegio sindacale)
costituito da 3 o 5 membri, soci o non soci. Per le societ con ricavi o patrimonio netto inferiori ad un
milione di euro, lorgano di controllo pu essere composto da un unico sindaco. Lorgano di controllo delle
societ non quotate ha una struttura semirigida (1,3 o 5 membri)- Nelle societ quotate lorgano di controllo deve essere pluripersonale con minimo 3 sindaci.
Per quanto riguarda la nomina: i primi sindaci sono nominati nellatto e successivamente dallassemblea
ordinaria e la legge pu stabilire che ci sia concesso anche allo stato o ad enti pubblici che abbiano
partecipazioni nella societ. Quindi i sindaci sono nominati dallo stesso organo che nomina gli
amministratori: ci fa notare la scarsa funzionalit del collegio sindacale. Ci mutato nelle societ
quotate: dove un membro effettivo del collegio sindacale deve essere nominato dai soci di minoranza, col
sistema voto lista.
-- Per quanto riguarda le norme che regolano la scelta dei membri del collegio sindacale, esiste una legge
che consente una composizione diversificata del collegio, cio una nomina di sindaci con qualit
professionali diverse affinch nellorgano siano presenti le necessarie competenze tecniche.
Nelle societ non quotate, un sindaco effettivo e un supplente devono essere scelti fra gli iscritti nel
registro dei revisori legali. In questultimo possono iscriversi; -persone fisiche in possesso di specifici
requisiti di professionalit e onorabilit, che abbiano superato un apposito esame di ammissione; -le
societ di persone o capitali che rispondano a determinati requisiti riguardanti i soci, amministratori e
soggetti responsabili dellattivit di revisione. Gli altri sindaci, non iscritti nel registro, devono essere scelti
tra professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche, oppure fra gli iscritti negli albi
professionali del ministero della giustizia.
-- Per le societ quotate i requisiti di professionalit dei sindaci sono fissati dal ministero della giustizia:
solo un sindaco su tre, o due (se il numero > di tre), e un sindaco supplente devono essere scelti tra gli
iscritti nel registro dei revisori legali dei conti che abbiano esercitato lattivit di controllo legale per un
periodo > di 3 anni. Per i sindaci delle societ quotate sono previsti requisiti di onorabilit a pena di
decadenza.
Ai sindaci si applicano anche le stesse cause di ineleggibilit degli amministratori; non possono essere
nominati sindaci: a) coniuge, i parenti e affini entro il quarto grado degli amministratori; b) coloro che sono
legati alla societ o a societ facenti parte dello stesso gruppo da un rapporto di lavoro o da un rapporto

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continuativo di consulenza o prestazione dopera retribuita (cio altri rapporti patrimoniali che ne
compromettano lindipendenza).
Nelle spa lo statuto pu prevedere limiti al cumulo di incarichi da parte dei sindaci: la Consob dichiara la
decadenza del sindaco dagli incarichi assunti dopo il raggiungimento del numero massimo.
Per quanto riguarda il compenso: la retribuzione annuale dei sindaci predeterminata e invariabile ed
determinata dallassemblea allatto di nomina per l0intero periodo di carica.
Durata: I sindaci restano in carica per tre esercizi e sono rieleggibili: i sindaci scaduti stanno in carica fino
alla nomina di quelli nuovi.
Revoca: lassemblea pu revocare i sindaci per giusta causa e la delibera della revoca deve essere
approvata dal tribunale. Mentre i sindaci nominati dallo stato o da enti pubblici possono essere revocati
solo dallente che li ha nominati.
Decadenza: se sopraggiungono una delle cause di ineleggibilit o la sospensione o la cancellazione dal
registro dei revisori, il sindaco decade.
Sostituzione: avviene in caso di morte, rinuncia o decadenza di un sindaco.
Il controllo sullamministrazione: la funzione primaria del collegio sindacale quella di controllo. Difatti il
collegio controlla lamministrazione della societ compresa lattivit che venga svolta nel rispetto della
legge e dellatto costitutivo. Il collegio sindacale vigila sulladeguatezza dellassetto organizzativo,
amministrativo e contabile adottato dalla societ. Inoltre il collegio sindacale deve vigilare le disposizioni
impartite alle societ controllate affinch queste forniscano notizie necessarie per adempiere gli obblighi di
informazione nei confronti del pubblico previsti dalla legge.
La vigilanza del collegio sindacale esercitata nei confronti degli amministratori ma riguarda anche
lattivit dellassemblea: i sindaci hanno il potere-dovere di intervenire alle riunioni dellassemblea, del
consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo, e di impugnare le delibere. Inoltre essi devono
convocare lassemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte per la legge in caso di omissione da parte
degli amministratori; devono chiedere al tribunale la riduzione del capitale sociale obbligatoria per legge.
Il collegio sindacale deve controllare anche il rispetto sostanziale da parte degli amministratori degli
specifici obblighi di condotta loro imposti.
Inoltre gli amministratori hanno lobbligo di informazione nei confronti del collegio sindacale: devono
riferirgli tempestivamente informazioni sullattivit svolta e sulle operazioni economiche compiute.
I sindaci hanno il potere-dovere di procedere in ogni momento ad ispezioni e controlli e di chiedere
informazioni agli amministratori sullandamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Il collegio sindacale pu inoltre convocare lassemblea per fatti censurabili di grande gravit; nelle societ
quotate questo pu essere fato anche da due soli membri del collegio.
La revisione legale dei conti: essa non pi svolta dal collegio sindacale ma bens da una societ di
revisione o da un revisore legale. Il collegio sindacale vigila solo ladeguatezza del sistema amministrativocontabile, fa proposte allassemblea in ordine al bilancio e alla sua approvazione.
Tuttavia, se lintero collegio sindacale costituito da revisori legali iscritti nellapposito registro, pu
svolgere la revisione legale dei conti. Ci non per consentita alle societ: -tenute a redigere il bilancio
consolidato, -qualificate come enti di interesse pubblico, -che controllano, o sono controllate con un ente di
interesse pubblico.
Nelle societ nominate come ente di interesse pubblico, il collegio sindacale non esercita il controllo
contabile direttamente, ma un comitato per il controllo interno e la revisione contabile.
Altre funzioni del collegio sindacale sono di consulenza e di amministrazione attiva.; inoltre esso deve
esprimersi sulla determinazione da parte del CdA della remunerazione degli amministratori investiti di
cariche particolati.
Quando mancano gli amministratori, i sindaci svolgono funzioni di amministrazione attiva. Infine il collegio
sindacale una sorta di organismo di vigilanza per la responsabilit amministrativa degli enti per i reati dei
propri amministratori e dipendenti.
Il funzionamento del collegio sindacale: il presidente del collegio sindacale nominato dallassemblea e
nelle societ quotate prescelto tra i sindaci eletti dalla minoranza. Nel caso della sostituzione del
presidente per morte, rinunzia o decadenza, la presidenza assunta dal sindaco pi anziano fino alla
successiva assemblea.
Lorgano sindacale collegiale,ma ci sono tuttavia poteri minori e individuali dei sindaci: essi possono in
ogni momento svolgere atti di ispezione e controllo ma le decisioni successive devono essere prese dal
collegio sindacale in s; inoltre essi possono individualmente intervenire alle riunioni degli organi sociali.
Per quanto riguarda le riunioni, esse avvengono ogni 90 giorni e si possono svolgere anche con mezzi
telematici. Il collegio si riunisce con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza

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assoluta dei presenti: delle riunioni deve essere redatto il processo verbale trascritto poi nel libro delle
adunanze e delle deliberazioni del collegio.
Collaboratori: i sindaci possono avvalersi, sotto la loro responsabilit e a proprie spese, di dipendenti per
specifiche operazioni di ispezione e controllo: la societ pu comunque rifiutare questi ausiliari.
Lattivit di controllo del collegio pu essere sollecitata dai soci: ognuno pu denunziare al collegio
sindacale fatti ritenuti censurabili; ma il collegio pu solo tenerne da conto nella relazione annuale
allassemblea.
Responsabilit dei sindaci: al pari degli amministratori, i sindaci devono adempiere ai doveri con le
professionalit e diligenza richieste. I sindaci sono responsabili della verit delle loro attestazioni e devono
conservare il segreto sui fatti e documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.
Essi hanno obbligo di risarcimento nel caso in cui il danno imputabile al mancato o negligente
adempimento dei loro obblighi. I sindaci sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti e le loro
omissioni, qualora il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in conformit dei loto
obblighi. Infine la responsabilit dei sindaci sussiste nei confronti della societ e dei creditori sociali e
valgono le stesse norme della responsabilit contro gli amministratori.
La revisione legale dei conti: gli enti di interesse pubblico sono le societ emittenti di azioni o altri
strumenti finanziari quotati o diffusi tra il pubblico in maniera rilevante. La loro revisione deve essere
esercitata da un revisore legale esterno.
La revisione legale esercitata da un revisore legale o da una societ di revisione iscritti nel registro dei
revisori legali dei conti oppure dal collegio sindacale. Il ministero delleconomia e delle finanze esercita la
vigilanza sugli iscritti nel registro; esso inoltre pu comminare sanzioni proporzionate alla gravit delle
irregolarit o delle omissioni accertate: pecuniarie, revoca dufficio di uno o pi incarichi, divieto
temporaneo di assumere nuovi incarichi, sospensione o cancellazione dal registro. Inoltre il ministero pu
sottoporre i revisori ad un controllo della qualit ogni sei anni.
Il revisore esterno nominato per la prima volta nellatto costitutivo e successivamente dallassemblea.
Il revisore legale o la societ di revisione devono essere soggetti indipendenti dalla societ controllata: fra
la societ revisionata e il revisore non devono esserci relazioni finanziarie. Le stesse regole valgono per le
societ di revisione dove i soci e i componenti degli organi di controllo delle stesse n on devono intervenire
nellattivit del responsabile della revisione in modo da comprometterne lindipendenza.
Per quanto riguarda il compenso, esso determinato dallassemblea allatto della nomina per lintera
durata dellincarico. Il corrispettivo deve essere adeguato ai criteri oggettivi prestabiliti dallassemblea ma
non dipende dallesito della revisione o dalla prestazione di servizi aggiuntivi da parte del revisore o della
rete.
Il controllo o la revisione contabile dura tre esercizi, con scadenza alla data dellassemblea convocata per
lapprovazione del bilancio, ed rinnovabile senza limiti.
Revoca: lincarico pu essere revocato dallassemblea solo per giusta causa, sentito il parere dellorgano
di controllo. Non considerata giusta causa la divergenza di opinioni in merito ad un trattamento contabile
o a procedure di revisione. Dopo la revoca, lassemblea deve conferire lincarico ad un nuovo revisore.
Dimissioni: il revisore pu dimettersi, e cio il contratto pu essere sciolto consensualmente o per giusta
causa nei tempi e modi tali da consentire alla societ di provvedere altrimenti. Perci successivamente la
societ deve conferire lincarico ad un nuovo revisore, e il vecchio resta in carica fino a quando la
deliberazione del conferimento dellincarico non divenuta efficace (non oltre i 6 mesi comunque). La
societ deve informare di ci lautorit di vigilanza e fornirgli le adeguate spiegazioni per la cessazione
anticipata del revisore.
La revisione legale degli enti di interesse pubblico: essa soggetta a regole speciali, a tutela dellinteresse
generale alla correttezza delle informazioni finanziarie diffuse dagli stessi; essa non pi riservata alle
societ di revisione ma bens a un soggetto iscritto nel registro dei revisori legali.
La Consob ha comunque un potere di vigilanza sullorganizzazione e attivit dei soggetti incaricati della
revisione di un ente di interesse pubblico. La Consob pu: -richiedere notizie e documenti nei confronti di
chiunque possa essere informato dei fatti, -imporre la comunicazione di dati e atti al revisore, -effettuare
ispezioni, -irrogare sanzioni, -proporre al ministro delleconomia di applicare le pi gravi sanzioni della
sospensione e cancellazione dal registro. Infine la Consob controlla periodicamente il controllo della
qualit sui revisori e sulle societ di revisione che svolgono la revisione legale di enti di interesse pubblico.
Questo incarico di revisione degli enti di interesse pubblico dura 9 esercizi quando conferito a societ di
revisione e 7 per i revisori legali di persona fisica. La Consob pu stabilire con regolamento le situazioni
che possono compromettere lindipendenza del revisore e le misure da adottare per rimuoverle.

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I servizi proibiti sono indicati dalla legge o determinati dalla Consob. La revisione legale non pu essere
esercitata da coloro che hanno rivestito cariche sociali, direttore generale, dirigente della redazione di
documenti contabili, almeno che non siano trascorsi 2 anni dalla cessazione di essi. La violazione di tali
divieti punita con sanzione amministrativa pecuniaria e provvedimenti sanzionatori della Consob.
Funzioni e responsabilit del revisore legale dei conti: lattivit di controllo contabile regolata secondo i
principi comuni. La funzione principale del revisore quella di controllare la contabilit ed esprime un
giudizio sul bilancio di esercizio e su quello consolidato. Inoltre egli deve verificare nel corso dellintero
esercizio la tenuta della contabilit e la corretta rilevazione delle scritture contabili e che il bilancio di
esercizio e quello consolidato siano conformi alle norme e rappresentino in modo veritiero la situazione
patrimoniale.
Lattivit di revisione volta a esprimere un giudizio sul bilancio graduato secondo 4 modelli: giudizio
senza rilievi, se il bilancio conforme alle norme che ne disciplinano la redazione, giudizio con rilievi,
giudizio negativo, dichiarazione di impossibilit di esprimere il giudizio. Il giudizio espresso dal soggetto
incaricato della revisione non influenzano il potere dellassemblea di approvare o meno il bilancio, che
potr essere approvato anche se il giudizio negativo.
Al revisore legale sono devolute funzioni di consulenza per particolari operazioni. Il soggetto che deve
controllare il contabile ha il diritto di ottenere dagli amministratori documenti e notizie utili per la revisione.
Nelle societ quotate e in quelle con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, il revisore deve informare
anche la Consob e lorgano di controllo dei fatti che ritiene censurabili.
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti adempie con diligenza e professionalit,
responsabile della verit delle sue attestazioni e conserva il segreto sui fatti e documenti della societ. Il
revisore risponde inoltre in solido con gli amministratori per danni derivanti dallinadempimento dei loro
doveri.

SISTEMI ALTERNATIVI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO


Il sistema dualistico: prevede la presenza di un consiglio di gestione e uno di sorveglianza. La revisione
legale dei conti affidata ad un revisore o ad una societ di revisione mentre il consiglio di gestione svolge
le funzioni proprie del consiglio di amministrazione nel sistema tradizionale.
Invece al consiglio di sorveglianza gli sono attribuiti questi compiti: -funzioni di controllo proprie del collegio
sindacale, -funzioni di indirizzo della gestione che nel sistema tradizionale appartengono allassemblea dei
soci (es. nomina e revoca dei componenti del consiglio di gestione).
La presenza del consiglio di sorveglianza riduce le competenze dellassemblea ordinaria: questa nomina e
revoca i componenti del consiglio di sorveglianza, ne determina il compenso, nomina il soggetto che
effettua la revisione legale dei conti. Ma lassemblea ordinaria perde: la nomina e revoca degli
amministratori, lapprovazione del bilancio (compito del consiglio di sorveglianza).
I componenti del consiglio di sorveglianza sono inizialmente nominato dallatto costitutivo e poi
dallassemblea ordinaria; inoltre la legge o lo statuto prevedono che la nomina di uno o pi consiglieri sia
fatta dallo stato o da enti pubblici che abbiano partecipazioni in societ. E come per i sindaci, nelle societ
quotate un componente deve essere almeno eletto dalla minoranza.
La legge prevede requisiti di professionalit, onorabilit e indipendenza dei consiglieri di sorveglianza.
Nelle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio:
o
Un componente effettivo del consiglio di sorveglianza scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori
legali dei conti;
o
Non possono essere eletti: componenti del consiglio di gestione, coloro che sono legati alla societ
da un rapporto lavorativo o continuativo di consulenza o prestazione dopera retribuita che ne
compromettano lindipendenza;
o
Trovano applicazione cause di ineleggibilit e decadenza
Nelle societ quotate e in quelle con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, i consiglieri di sorveglianza
devono rispettare i limiti al cumulo di incarichi stabiliti dalla Consob; inoltre essi devono possedere requisiti
di professionalit e onorabilit fissati per decreto dal ministro della giustizia.
Il compenso dei sindaci deve essere predeterminato e invariabile nel corso della carica, determinato
dallassemblea.
I componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica 3 esercizi, sono rieleggibili, sono revocabili
dallassemblea anche se non ricorre giusta causa. La delibera deve essere approvata con voto favorevole
di almeno un quinto del capitale sociale. Lassemblea deve anche provvedere a sostituire i vari
componenti del consiglio. La nomina e la cessazione dallufficio dei consiglieri di sorveglianza devono
essere iscritte dagli amministratori nel registro delle imprese entro 30 giorni.

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Il consiglio di sorveglianza: esercita il controllo sullamministrazione che nel sistema tradizionale spetta al
collegio sindacale.. Nelle societ come enti di interesse pubblico, il consiglio di sorveglianza il comitato
per il controllo interno e la gestione.
Poteri del consiglio di sorveglianza: assistere alle assemblee e alle adunanze del consiglio di gestione.
Nelle societ quotate deve essere presente almeno un consigliere di sorveglianza nella riunione del
consiglio di gestione.
Al pari del collegio sindacale, questo consiglio: convoca lassemblea, si sostituisce agli amministratori in
caso di omissione o ingiustificato ritardo nella convocazione dellassemblea, destinatario delle denunce
dei soci, riferisce una volta allanno allassemblea sullattivit di vigilanza svolta, le omissioni e i fatti
censurabili; pu presentare denunzia al tribunale.
Nelle societ quotate i poteri possono essere esercitati rispettivamente da uno solo o da due consiglieri di
sorveglianza; ma i consiglieri di sorveglianza non hanno il potere di esercitare atti di ispezione e controllo
(ci spetta allintero consiglio nelle societ quotate).
Il consiglio di sorveglianza ha anche gran parte delle funzioni appartenenti allassemblea ordinaria:

Nomina e revoca dei componenti del consiglio di gestione;

Approva il bilancio di esercizio e quello consolidato, ma la distribuzione degli utili rimane


allassemblea ordinaria.

Promuove lesercizio dellazione di responsabilit nei confronti dei componenti del consiglio di
gestione.
Il presidente del consiglio di sorveglianza eletto dallassemblea e i suoi poteri sono determinati dallo
statuto; il consiglio si riunisce ogni 90 giorni anche con mezzi di comunicazione telematici. Nelle societ
quotate il consiglio si riunisce anche ogni volta che un componente lo richieda. Ovviamente necessaria
la presenza della maggioranza e le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.
I componenti di sorveglianza, adempiendo con diligenza richiesta, sono solidamente responsabili con i
componenti del consiglio di gestione quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigilato con
conformit.
Il consiglio di gestione: le sue funzioni sono uguali a quelle del CdA nel sistema tradizionale. Esso
costituito da un numero di componenti non inferiore a due; i primi componenti sono nominati nellatto
costitutivo e dopo dal consiglio di sorveglianza che ne determina anche il loro compenso. Nelle societ
quotate, se i componenti sono pi di tre, si applicano le regole sullequilibrio fra uomini e donne nella
composizione degli organi sociali, come per il CdA nel sistema tradizionale; se i componenti son pi di 4m
uno deve almeno possedere requisiti degli amministratori indipendenti.
I componenti del consiglio di gestione non possono essere nominati consiglieri di sorveglianza, sono
revocabili dal consiglio e restano in carica per non pi di 3 esercizi, e sono rieleggibili.
Se durante lesercizio mancano uno o pi componenti del consiglio di gestione, il consiglio di sorveglianza
provveder alla sostituzione.
Lazione sociale di responsabilit contro i consiglieri di gestione pu essere promossa anche dal consiglio
di sorveglianza. La deliberazione assunta a maggioranza dei componenti e comporta la revoca di ufficio
dei consiglieri di gestione se approvata con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri di sorveglianza:
in questo caso il consiglio di sorveglianza provvede alla sostituzione.
Il sistema monistico: di ispirazione anglosassone e ha la caratteristica di non avere il collegio sindacale.
Difatti amministrazione e controllo sono esercitato dal CdA e da un comitato per il controllo sulla
gestione, che svolge proprio le funzioni del collegio sindacale ed costituito allinterno del CdA.
La revisione legale dei conti affidata a un revisore o a una societ di revisione.
Al CdA, eletto dallassemblea, si applicano le stesse disposizioni dettate per gli amministratori nel sistema
tradizionale con una sola differenza: almeno un terzo dei componenti del CdA deve essere in possesso dei
requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci. Nelle societ quotate un amministratore indipendente deve
essere nominato dalla minoranza col voto di lista.
I componenti del comitato di controllo sulla gestione sono nominati dallo stesso CdA fra i consiglieri aventi
i vari requisiti e almeno uno deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti: non
devono essere membri del comitato esecutivo e non devono svolgere funzioni gestorie.
Nelle societ quotate e in quelle con strumenti finanziari diffusi, i componenti del comitato di controllo sulla
gestione devono rispettare,a pena di decadenza, i limiti al cumulo di incarichi prefissati della consob.
Nelle societ quotate poi essi devono possedere i requisiti di professionalit e onorabilit.
Il CdA stabilisce il numero dei componenti del comitato per il controllo sulla gestione, e pu revocare i
componenti di questultimo anche senza giusta causa.

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In caso di morte, rinuncia, revoca o decadenza, il CdA provvede alla sostituzione del componente del
comitato scegliendo tra gli amministratori in carica aventi i determinati requisiti.
Funzioni del comitato di controllo sulla gestione: ha le stesse funzioni del collegio sindacale, ovvero: -vigila
sulla struttura organizzativa della societ, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo
contabile, anche comitato per il controllo interno e la gestione (che vigila sulla revisione legale e
sullindipendenza del revisore degli enti di interesse pubblico), destinatario delle denunzie dei soci di fatti
censurabili.
Inoltre i componenti del comitato assistono ad assemblee, adunanze del CdA e del comitato esecutivo, ma
non prevista la decadenza automatica in caso di assenze ripetute e ingiustificate.
Il comitato elegge allinterno il presidente, si riunisce ogni 90 giorni, costituito dalla presenza della
maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Il punto debole di questo sistema che i controllori sono direttamente nominati dai controllati, siedono
insieme e votano nel CdA.

I CONTROLLI ESTERNI
Oltre ai controlli interni del collegio sindacale e del revisore esterno, lordinamento prevede anche controlli
esterni sulle societ per azioni necessari per il corretto funzionamento di tali societ che tutelano i vari
interessi dei soci e dei creditori sociali.: esso non per identico in tutte le societ. Lunica cosa in comune
il controllo esterno sulla gestione esercitato dallautorit giudiziaria.
Le societ con azioni quotate in borsa e quelle che operano sul mercato mobiliare sono assoggettate al
controllo della Consob, avente poteri finalizzati a tutelare gli investitori e alla trasparenza del mercato
mobiliare e delle societ che nello stesso operano. Inoltre vi sono altri controlli previsti per alcune
societ: per esempio la banca dItalia vigila sulle societ bancarie, sulle societ di gestione del risparmio
ecc.
Il controllo giudiziario sulla gestione: una forma di intervento dellautorit giudiziaria nella vita delle
societ che volta a ripristinare la legalit dellamministrazione delle stesse.
Questo procedimento attuato se vi sono sospetti fondati sugli amministratori (e non sui sindaci) circa la
violazione dei loro doveri e sul compimento di gravi irregolarit nella gestione. Il compito del tribunale
accertare queste irregolarit denunziate e rimuoverne gli effetti con opportuni provvedimenti. Esempi di
irregolarit sono: irregolare tenuta della contabilit, redazione di un bilancio falso.
Le gravi irregolarit possono essere denunziate:

Dai soci che rappresentano almeno un decimo del capitale sociale. Nelle societ che fanno ricorso al
mercato di capitale di rischio la percentuale del 5% del capitale sociale.

In tutte le societ liniziativa pu essere assunta anche dal collegio sindacale o dal corrispondente
organo di controllo nei sistemi alternativi (consiglio di sorveglianza, comitato per la gestione)

Nelle societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio liniziativa pu essere assunta
anche dal pubblico ministero;

Nelle societ quotate, anche la Consob pu denunziare quando sospetta gravi irregolarit
nelladempimento dei doveri dei sindaci, del consiglio di sorveglianza, o del comitato per il controllo della
gestione;

Infine anche dal commissario giudiziale o straordinario di una societ in amministrazione


straordinaria e dal commissario liquidatore di una societ fiduciaria in liquidazione coatta amministrativa.
Il tribunale non pu procedere di ufficio: i soci denunziati non sono tenuti a provare leffettiva esistenza
delle gravi irregolarit.
Il procedimento attivato con la denunzia si costituisce in 2 fasi: la prima, di carattere istruttorio, accerta
lesistenza delle irregolarit e individua i provvedimenti da adottare per rimuoverle: e per questo il
tribunale deve sentire in camera di consiglio gli amministratori e i sindaci; la mancata audizione causa di
nullit del procedimento.
Il tribunale pu far ispezionare lamministrazione della societ da un consulente designato dallo stesso
tribunale, le cui spese sono a carico dei soci richiedenti.
La seconda fase avviene SE questi accertamenti risultano insufficienti alleliminazione delle violazioni
denunziate e accertate dal tribunale; essa consiste in due strade, a seconda del grado di gravit
dellirregolarit: -il tribunale pu disporre di provvedimenti provvisori per evitare il ripetersi di queste
irregolarit e convocare nel contempo lassemblea della societ per le deliberazioni conseguenti (che essa

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pu poi adottare o meno); -in casi pi gravi, il tribunale pu far intervenire un elemento estraneo per
riportare ordine nella gestione della societ: in questo caso vi la revoca degli amministratori (e
eventualmente dei sindaci) e la nomina di un amministratore giudiziario, i cui poteri e durata sono stabiliti
dal tribunale stesso.
Lamministratore giudiziario ha il potere di proporre lazione di responsabilit contro amministratori e
sindaci, ha la qualifica di pubblico ufficiale e il suo compenso, a carico della societ, stabilito dal
tribunale. Egli pu essere revocato su richiesta dei soggetti legittimati a chiederne la nomina dal tribunale
e al termine del suo ufficio deve rendere conto a questultimo il conto della propria gestione.
Lamministratore giudiziario ha la rappresentanza della societ ma non pu compiere atti eccedenti
lordinaria amministrazione senza lautorizzazione del tribunale.
Prima della scadenza del suo incarico, egli deve convocare lassemblea per la nomina dei nuovi
amministratori e sindaci; e pu proporre allassemblea la messa in liquidazione della societ o la sua
sottoposizione ad una procedura concorsuale: lassemblea libera di deliberare o meno ci.
La Consob (COmmissione Nazionale per le Societ e la Borsa) un organo pubblico di vigilanza sul
mercato dei capitali; una persona giuridica di diritto pubblica avente piena autonomia nei limiti stabiliti
dalla legge. In Italia ha sede a Roma con sede secondaria a Milano.
La Consob ha autonomi poteri normativi e regolamentari le cui deliberazioni sono adottate collegialmente.
Essa collabora assieme alle altre autorit di vigilanza sul mercato finanziario (Banca dItalia, Isvap..),
anche mediante scambi di informazioni per agevolare le rispettive funzioni e non possono opporsi al
segreto dufficio. Inoltre la Consob collabora anche con le autorit competenti delUE e di singoli Stati
comunitari ed extracomunitari.
Inizialmente la Consob era solo un organo di controllo della borsa e delle societ che in borsa collocano
titoli, poi progressivamente divenuta anche organo di controllo dellintero mercato mobiliare, dei soggetti
che vi operano e di ogni operazione del pubblico risparmio. La Consob vigila:

(insieme alla Banca dItalia) sugli intermediari mobiliari (sim, sicav..) per garantire la trasparenza e la
correttezza dei comportamenti degli stessi;

Sui mercati regolamentati di strumenti finanziari al fine di assicurare la trasparenza, lo svolgimento


delle negoziazioni e la tutela degli investitori;

Su tutti gli emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico avendo riguardo alla tutela degli
investitori.
Ammissione, sospensione ed esclusione delle azioni alle quotazioni di borsa: le lo ro condizioni sono
determinate dal regolamento di mercato predisposto dalla societ di gestione. La Consob autorizza
lesercizio dei mercati regolamentati previo accertamento che il relativo regolamento idoneo ad
assicurare la trasparenza del mercato, lo svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori.
Lammissione avviene su domanda della societ interessata previa deliberazione dellorgano competente,
da individuarsi nellassemblea dei soci. La societ di gestione della borsa delibera entro 2 mesi dalla
presentazione della domanda e comunica allemittente lammissione o il rigetto della domanda; n da
comunicazione alla Consob e rende pubblica la decisione. Questultima, di regola, pu essere eseguita
solo dopo 5 giorni dalla ricezione della comunicazione presso la Consob. Linizio delle negoziazioni deve
essere preceduto dalla pubblicazione di un prospetto di quotazione contenente informazioni necessarie
affinch gli investitori possano prevenire a un fondato giudizio sullinvestimento proposto, sui diritti e rischi
connessi. Dal momento della prima ammissione la societ sottoposta al controllo permanente della
Consob.
Anche per quanto riguarda sospensione ed esclusione la societ di gestione deve darne comunicazione
immediata alla Consob; la quale entro 5 giorni dalla ricezione vietarne lesecuzione.
La sospensione pu essere disposta se non temporaneamente garantita la regolarit del mercato o se lo
richiede la tutela degli investitori.
Lesclusione pu essere richiesta dalla societ con deliberazione dellassemblea ordinaria, questo se
ottiene lammissione in altro mercato regolamentato italiano o straniero, purch sia garantita tutela degli
investitori.
La Consob svolge un ruolo centrale per assicurare unadeguata informazione del mercato immobiliare
delle varie societ che fanno appello al pubblico risparmio. Gli obblighi informativi nei confronti del
pubblico sono:

Tutti gli emittenti strumenti finanziari quotati e i soggetti che li controllano

Gli emittenti strumenti finanziari non quotati in mercati italiani ma diffusi fra il pubblico

Gli emittenti strumenti finanziari negoziati, su richiesta o col consenso della societ, in un sistema
multilaterale di negoziazione.

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La trasparenza e il controllo della Consob sono estesi a tutte le societ, quotate e non. Ci sono due
principi cardine dellattuale disciplina sullinformazione societaria:
1)
I soggetti sopra indicati devono comunicare al pubblico le informazioni privilegiate che li riguardano o
che riguardano controllate. I soggetti obbligati possono ritardare la comunicazione a condizioni stabilite
dalla Consob;
2)
Oltre allobbligo di informazione, la Consob ha il potere di richiedere che siano resi pubblici notizie e
documenti necessari per linformazione del pubblico. Questo potere pu essere esercitato anche da
componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei dirigenti, dei soggetti titolari di partecipazioni
rilevanti e dei partecipanti a patti parasociali. In caso contrario sono previste sanzioni.
La Consob ha prescritto specifici obblighi di informazione preventiva nei confronti del pubblico
(informazione straordinaria): acquisizione e cessione di pacchetti azionari; acquisto e vendita di azioni
proprie; fusioni e scissioni; riduzione del capitale sociale per perdite; altre modifiche dellatto costitutivo.
Inoltre essa ha prescritto che siano messi a disposizione del pubblico anche i documenti periodici contabili
(informazione periodica): es bilancio di esercizio.
Le societ quotate devono redigere in ogni esercizio una Relazione sul governo societario e gli aspetti
proprietari che pu consistere in una speciale sezione della relazione sulla gestione allegata al bilancio.
Le informazioni di cui prescritta la pubblicazione (informazioni regolamentate) devono essere depositate
presso la Consob e la societ di gestione del mercato dove avviene la quotazione.
La Consob stabilisce anche le modalit e termini per la diffusione fra il pubblico e lo stoccaggio delle
stesse, e ha poteri di indagine e intervento per vigilare la correttezza dellinformazione fornita al pubblico..
Nellaccertamento dei reati di abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato, La Consob
pu, nei confronti di chiunque possa essere informato dei fatti: -richiedere notizie, dati, documenti; procedere ad audizione personale; -avere informazioni a banche di dati di altre amministrazioni pubbliche;
-acquisire intercettazioni telefoniche e procedere a ispezioni e perquisizioni e al sequestro di beni che
possono essere oggetto di confisca.

I LIBRI SOCIALI E IL BILANCIO


I libri sociali obbligatori: oltre ai libri e scritture contabili, la societ per azioni deve obbligatoriamente tenere
anche i libri sociali per poter documentare i profili dellorganizzazione e della vita della societ:
o
Il libro dei soci: dove sono indicati il numero delle azioni emesse, il cognome e il nome dei titolari
delle azioni nominative, i trasferimenti ed i vincoli ad esse relativi, i versamenti eseguiti e gli annullamenti
dei titoli azionari. Esso non molto efficace nellinformare la reale composizione della compagine sociale
poich aggiornato solo in occasione della partecipazione in assemblea e della percezione dei dividendi.
o
Il libro delle obbligazioni: dove devono essere indicati lammontare delle obbligazioni emesse e di
quelle estinte, il cognome e il nome dei titolari di obbligazioni nominative, i trasferimenti e vincoli relativi ad
esse;
o
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee: vanno trascritti anche verbali redatti per
atto pubblico;
o
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale, ovvero del consiglio di
sorveglianza o del comitato per il controllo sulla gestione nelle societ;
o
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni;
o
Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea degli obbligazionisti;
o
Il libro degli strumenti finanziari di partecipazione ad uno specifico affare.
Il bilancio di esercizio: la societ per azioni deve redigerlo annualmente. Esso il documento contabile che
rappresenta la corretta e vera situazione patrimoniale e finanziaria della societ alla fine di ciascun
esercizio, non ch il risultato economico dellesercizio stesso (cio gli utili conseguiti o le perdite subite
durante lesercizio). La funzione essenziale del bilancio di accertare periodicamente la situazione del
patrimonio (aspetto statico) e la redditivit (aspetto dinamico) della societ.
Il bilancio il necessario termine di riferimento legislativo per la corretta applicazione del complesso di
norme posto a salvaguardia dellintegrit del capitale sociale e costituisce presupposto per ladozione di
una serie di deliberazioni assembleari: per esempio la costituzione di riserve e distribuzione ai soci di utili,
riduzione del capitale, emissione di obbligazioni ecc.
Nelle spa il bilancio anche strumento di informazione contabile dei soci e terzi nonch strumento legale
sullandamento degli affari: esso anche necessario per il fisco al fine di individuare la tassazione
periodica del reddito della societ.
Dal 2005 si stabilito che ci sono societ obbligate, e altre facoltative, a redigere i propri bilanci in base ai
principi contabili internazionali: quelli riconosciuti dallUnione Europea sono lIASB, lIAS, lIFRS.

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Limpiego di tali principi obbligatorio per la redazione dei bilanci di esercizio e consolidato delle societ
con azioni o altri strumenti finanziari quotati o diffusi tra il pubblico in misura rilevante; obbligatorio anche
per banche, societ di assicurazione, di intermediazione finanziaria e mobiliare.
Limpiego di tali principi non consentito alle societ che possono redigere il bilancio in forma abbreviata.
Limpiego di tali principi invece facoltativo per tutte le altre spa.
I principi fondamentali della disciplina del bilancio: i principi cardine che dominano la redazione del bilancio
sono chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta: il bilancio deve essere redatto con chiarezza e
rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ e il risultato
economico dellesercizio. Si stabilito che:

obbligatorio fornire le informazioni ulteriori necessarie, se quelle richieste da specifiche


disposizioni di legge o dei principi contabili internazionali non sono sufficienti alla rappresentazione
veritiera e corretta;

Le disposizioni di legge o dei principi contabili internazionali non devono essere applicate se la loro
applicazione incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta; gli amministratori devono
motivare le varie deroghe.
Altri principi comuni sono i seguenti:
o
La valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza e nella continuazione
dellattivit per evitare che dal bilancio risultino utili non effettivamente realizzati alla chiusura dellesercizio.
o
Nella redazione del bilancio bisogna considerare proventi e oneri di competenza dellesercizio
indipendentemente dalla data di incasso o del pagamento, dei rischi, delle perdite. Il bilancio di esercizio
un bilancio di competenza e non di cassa.
o
I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro.
Struttura del bilancio: si articola in tre parti: lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa.
Esso segue determinati criteri di redazione, ovvero:

Le singole voci devono essere inserite nellsp e nel ce nellordine previsto dalla legge.

Le voci sono organizzate in categorie omogenee, che sono suddivise in sottocategorie, voci e a volte
in sottovoci.

Per ogni voce dellsp e del ce deve essere indicato limporto corrispondente dellesercizio
precedente per consentire lagevole confronto con gli altri bilanci;

E vietato il compenso di partite: cio la somma algebrica di attivit e passivit, costi e ricavi, che
devono essere iscritti distintamente.
Inoltre alle societ che non superano determinate dimensioni consentita la redazione di un bilancio in
forma abbreviata, dove il numero delle voci di sp e ce ridotto.
stato patrimoniale: rappresenta sinteticamente la composizione quantitativa e qualitativa del patrimonio
della societ e la sua situazione finanziaria nel giorno di chiusura dellesercizio. Esso deve essere redatto
nella forma a colonne contrapposte,e le 4 voci dellattivo sono:
1)
Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti;
2)
Immobilizzazioni: comprendono elementi patrimoniali destinati ad essere usati durevolmente dalla
societ. Esse sono suddivise in 3 sottocategorie:
a)
Immobilizzazioni immateriali: costi dimpianto, diritto di brevetto industriale;
b)
Immobilizzazioni materiali: terreni, fabbricati, attrezzature;
c)
Immobilizzazioni finanziarie: partecipazioni azionarie e non, crediti.
3)
Attivo circolante, che distinto in:
a)
rimanenze: di m.p, materie di consumo, prodotti in corso di lavorazione;
b)
crediti;
c)
attivit finanziarie: partecipazioni, azioni proprie;
d)
disponibilit liquide: depositi bancari, denaro in cassa.
4)
Ratei e risconti (attivi): i rate attivi sono quote di proventi comuni a due o pi esercizi, di competenza
dellesercizio, ma esigibili in esercizi successivi. I risconti attivi sono quote di costi comuni a due o pi
esercizi, sostenuti nellesercizio, ma d competenza di esercizi successivi.
Le relative voci del passivo sono 5 categorie, ovvero:
1.
Patrimonio netto: composto dal capitale sociale nominale e dai diversi tipi di riserve, distinte a
seconda della fonte.
2.
Fondi per rischi ed oneri: accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti certi o probabili, ma dei
quali alla chiusura dellesercizio risulta ancora indeterminato lammontare o la data di sopravvivenza.
3.
Trattamento di Fine Rapporto (TFR): importo del relativo
4.
Debiti

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5.
Ratei e risconti (passivi): I ratei passivi sono quote di costi comuni a due o pi esercizi di
competenza dellesercizio ma che saranno sopportati negli esercizi successivi. I risconti passivi sono
quote di proventi comuni a due o pi esercizi, percepiti nellesercizio ma di competenza di esercizi
successivi.
In fine devono essere iscritti i conti dordine: essi informano sullesistenza di rischi e impegni futuri, che
non coincidono sulla coesistenza attuale sulla consistenza del patrimonio sociale.
conto economico: espone il risultato economico dellesercizio (utile o perdita) rappresentando costi e
ricavi sostenuti in quellesercizio e negli esercizi precedenti. Esso deve essere redatto in forma espositiva
scalare, cio in un'unica sequenza. Il CE articolato in 5 sezioni scalari:
- valore della produzione: dove vanno indicati e sommati ricavi di competenza dellesercizio dellattivit
produttiva e variazioni, positive o negative, delle rimanenze in magazzino.
- costo di produzione: lo si sottrae dal valore della produzione; esso comprende ammortamenti,
accantonamenti e svalutazioni. Ottenendo cos il risultato lordo della gestione ordinaria della societ.
- Proventi e oneri finanziari, vengono sommati al costo della produzione ottenendo il relativo totale.
- Rettifiche di valore di attivit finanziarie. Sommate anchesse.
- Proventi ed oneri straordinari, sommati anchessi.
La somma dei diversi totali parziali costituisce il risultato globale delesercizio, prima al lordo e poi al netto
se si considerano le imposte.
nota integrativa: costituisce parte integrante del bilancio; il suo contenuto illustra le voci dello stato
patrimoniale e del conto economico e fornisce informazioni integrative sulla situazione patrimoniale e
finanziaria, sul risultato economico di esercizio, sul numero dei dipendenti, sui compensi di amministratori
e sindaci,sui finanziamenti dei soci alla societ ecc..
relazione sulla gestione: un allegato esterno al bilancio, ed ha la funzione di essere un resoconto sulla
gestione della societ e sulle sue prospettive. Contiene unanalisi fedele della situazione della societ e
dellandamento della gestione in sede di costi, ricavi, investimenti, rischi e incertezze a cui la societ
esposta.
Struttura del bilancio redatto secondo i principi contabili internazionali: ha una struttura diversa rispetto a
quello previsto dal codice civile: oltre all SP, al CE, alle note di bilancio, ci sono altri due documenti: un
prospetto delle variazioni del patrimonio netto e un rendiconto finanziario. Questo bilancio ha una pi
ampia funzione: rappresentare non solo la situazione del patrimonio e la redditivit della societ, ma anche
i flussi di cassa.
Lo stato patrimoniale (= prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria) deve contenere: immobili,
impianti e macchinari; investimenti immobiliari; attivit immateriali e finanziarie; partecipazioni
contabilizzate col metodo del patrimonio netto; attivit biologiche; rimanenze; crediti commerciali; liquidit;
attivit e complessi aziendali che la societ vende o dismette nel breve periodo; debiti commerciali,
accantonamenti, passivit finanziarie, crediti e debiti per imposta, capitale nominale e riserve.
Il conto economico deve contenere almeno: ricavi; oneri finanziari e tributari; utili e perdite; minusvalenze e
plusvalenze, utile e perdita di esercizio; totale del CE complessivo.
Il prospetto delle variazioni del patrimonio netto: riconciliazione contabile tra il valore iniziale e finale
dellesercizio attraverso lindicazione delle vicende che ne hanno modificato limporto nel periodo di
riferimento: utile o perdita dellesercizio; operazioni con i soci.
Il rendiconto finanziario determina gli incassi e i pagamenti (flussi di cassa, cash flows) effettuati dalla
societ durante lesercizio. Secondo i principi contabili internazionali, i flussi di cassa devono essere
presentati e suddivisi in tre classi:

Flussi di cassa relativi allesercizio dellattivit produttiva principale dellimpresa: es. incassi della
vendita di beni e servizi;

Flussi di cassa relativi alla realizzazione o mobilizzazione di investimenti: es pagamenti per


lacquisto di macchinari e impianti e partecipazioni..

Flussi di cassa derivanti dallattivit finanziaria: incassi derivanti dalle operazioni con cui la societ si
procura nuovo capitale e finanziamenti.
Le note di bilancio hanno funzione integrativa prevista dalla disciplina nazionale: illustra e integra il
contenuto degli altri documenti che compongono i bilancio.
Criteri di valutazione nel codice civile: la redazione del bilancio di esercizio comporta delle stime da parte
di amministratori per poter determinare il valore da iscrivere in bilancio. Il criterio base accolto dal codice
civile quello del costo storico di acquisto o di produzione del bene contabilizzato.

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Le immobilizzazioni di ogni tipo sono iscritte in bilancio al costo storico, dove vanno considerati anche i
costi accessori: inoltre il valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, la cui utilizzazione limitata
nel tempo, deve essere ammortizzato in ogni esercizio in relazione alla residua possibilit di utilizzazione
del bene, attraverso la diretta riduzione del valore iscritto nellattivo dellsp. Cos viene ripartito fra gli
esercizi di probabile durata del bene il costo inizialmente sopportato.
Se il valore di unimmobilizzazione risulta durevolmente minore del costo storico, dovr essere iscritta in
bilancio per tale minore valore. La svalutazione non pu essere per mantenuta negli esercizi successivi
qualora vengano meno i motivi della stessa. Se il costo storico il criterio base di valutazione delle
immobilizzazioni, vi sono delle regole particolari sono dettate per alcune di esse:
- le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in imprese controllate e collegate, anzich al
costo, possono essere valutate col metodo del patrimonio netto. Le eventuali plusvalenze rispetto al
precedente esercizio devono essere iscritte in unapposita riserva non distribuibile.
- I costi di impianto e di ampliamento, di ricerca, sviluppo e pubblicit possono essere iscritti nellattivo,
solo se hanno unutilit pluriennale. Inoltre, devono essere ammortizzati per non pi di 5 anni.
- Lavviamento pu essere iscritto nellattivo solo se acquistato a titolo oneroso e nei limiti del costo per
esso sostenuto: anche lavviamento deve essere ammortizzato in 5 anni.
I crediti devono essere valutati col valore prudente realizzo: se sono dubbi non possono essere iscritti in
bilancio.
I cespiti dellattivo circolante diversi dai crediti devono essere iscritti al costo di acquisto o di produzione
ovvero, al valore di realizzo desumibile dallandamento del mercato.
I criteri di iscrizione in bilancio delle attivit e passivit in valuta i cui effetti non si sono ancora esauriti al
termine dellesercizio. Sono dettati criteri diversi a seconda che si tratti di attivit e passivit non costituenti
immobilizzazioni ovvero di attivit che cstituiscono immobilizzazioni. Le prime vanno iscritte al tasso di
cambio in vigore dalla data di chiusura dellesercizio; le immobilizzazioni in valuta devono essere iscritte al
tasso di cambio nel momento del loro acquisto o a quello inferiore alla chiusura dellesercizio se la
riduzione giudicata durevole.
La stessa legge stabilisce di derogare ai criteri di valutazione fissati, in presenza di casi eccezionali che
rendono lapplicazione degli stessi incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta. Cos gli
amministratori possono attribuire ai beni un valore superiore a quello risultante dallapplicazione dei criteri
sopra esposti, motivando le singole deroghe nella nota integrativa. Gli eventuali utili risultanti dalla deroga
devono essere iscritti in una riserva non distribuibile fin quando il maggior valore iscritto non sia stato
realizzato per effetto dellalienazione del bene o coperto da ammortamento.
Altro problema quello del margine di discrezionalit di cui gli amministratori godono dato che, sono
previsti in certi casi alternativi di valutazione e in altri casi il valore da iscrivere coinvolge il loro
apprezzamento.
Non sono sempre illecite le sopravvalutazioni di cespiti patrimoniali non dovute a ragioni oggettive
motivate.
Criteri di valutazione dei principi contabili internazionali: essi divergono in pi punti rispetto a quelli del
codice civile: difatti qui viene sostituita la valutazione col fair value (= valore equo). Esso il corrispettivo
al quale un bene potrebbe essere scambiato, o un debito estinto, in una transazione tra parti consapevoli e
indipendenti. E dunque il valore di scambio o di mercato del cespite da valutare. Il fair value criterio
impiegato dai principi contabili internazionali per la valutazione di un bene nei bilanci successivi a quello
della sua prima rivelazione contabile. Ci in quanto il valore di mercato esprime le variazioni di valore
meglio del metodo del costo storico rettificato (svalutazioni, rivalutazioni..).
Gli utili derivanti dallapplicazione del criterio del valore equo o del patrimonio netto devono essere infatti
iscritti in una riserva non distribuibile fin quando il maggior valore iscritto non sia stato realizzato per
effetto dellalienazione del bene o coperto da ammortamento. I principali criteri di valutazione sono:
o
Gli investimenti di immobili sono rilevati per la prima volta in bilancio al costo storico dacquisto.
Successivamente gli amministratori conservano tale valore, rettificato tramite ammortamenti e svalutazioni,
oppure possono optare per la contabilizzazione al fai value alla data di riferimento del bilancio.
o
Impianti, macchinari e immobili posseduti per uso proprio sono rilevati per la prima volta in bilancio al
costo storico di acquisto o di produzione. In seguito gli amministratori devono rivalutare con cadenza
periodica le relative poste di bilancio sulla base del fair value dei beni che le compongono. Le eventuali
plusvalenze che si determinano rispetto al valore del costo storico devono essere iscritte in una riserva
non distribuibile e non costituiscono un ricavo da imputare nel CE.
o
I beni immateriali devono essere iscritti in bilancio quando probabile che generino futuri benefici
economici ed possibile determinarne attendibilmente il costo. Tali cespiti devono essere rilevati al valore
di costo, da ammortizzare negli esercizi successivi per tutta la durata di vita del bene. Ci vale sia per le

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immobilizzazioni immateriali, per i costi di sviluppo e non per i costi di ricerca, di impianto e ampliamento e
pubblicit (sono spese di aleatoria utilit futura).
o
Lavviamento pu essere iscritto nellattivo solo se acquistato a titolo oneroso. Esso non deve essere
ammortizzato, ma solo svalutato in caso di perdita durevole del valore.
o
Le attivit finanziarie (crediti, partecipazioni, strumenti finanziari derivati) devono essere iscritte in
bilancio al fair value alla data di riferimento del bilancio.
N.B. eccezioni 1) le partecipazioni in societ controllate o collegate possono essere valutate al costo o
al fair value; 2) finanziamenti, crediti sono valutati al fair value solo al momento della prima iscrizione in
bilancio e nei bilanci successivi si mantiene il valore della prima iscrizione.
o
Le rimanenze devono essere iscritte al costo di acquisto o di produzione ovvero, al valore di realizzo
desumibile dallandamento del mercato.
o
I lavori in corso su ordinazione sono iscritti sulla base dei ricavi e dei costi che possono essere
stimati in base allo stato di avanzamento dei lavori.
o
Attivit e passivit in valuta estera da contabilizzare al valore del costo storico vanno iscritte in
bilancio al tasso di cambio del momento in cui furono acquistate o contratte, mentre quelle contabilizzate
al fair value vanno iscritte al tasso di cambio in vigore alla data in cui stato determinato il fair value.
Procedimento di formazione del bilancio: il bilancio redatto nel sistema tradizionale (e in quello
monistico) da tutti e tre gli organi sociali: amministratori, collegio sindacale, assemblea e il soggetto
incaricato alla revisione legale dei conti; nel sistema dualistico il bilancio predisposto dal consiglio di
gestione e approvato da quello di sorveglianza.
Gli amministratori redigono il progetto di bilancio e tale funzione non delegabile al comitato esecutivo o
agli amministratori delegati. Nelle societ quotate gli amministratori si avvalgono della cooperazione di un
dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari: egli, nominato con le modalit dello
statuto, ha due compiti importanti: 1) predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la
formazione del bilancio; 2) attestare che gli atti e le comunicazioni della societ diffusi al mercato e relativi
allinformativa contabile della societ stessa sono conformi alle scritture contabili. Il dirigente tenuto ad
attestare congiuntamente agli amministratori delegati la correttezza formale e sostanziale dei bilanci.
Il CdA vigila affinch siano attribuiti al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili poteri e
mezzi adeguati.
Se vi una societ capogruppo, al bilancio devono essere allegati: copie integrali dellultimo bilancio delle
societ controllate, un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dellultimo bilancio delle societ collegate.
Nelle societ quotate va allegata anche una redazione sul bilancio dove si attesta che il bilancio
conforme alle scritture contabili e ai principi contabili internazionali e le procedure di bilancio sono
adeguate; in pratica il bilancio ha una rappresentazione contabile veritiera e corretta.
Il progetto di bilancio con la relazione degli amministratori deve essere comunicato al collegio sindacale,
che deve riferire allassemblea sui risultati dellesercizio sociale e sullattivit svolta nelladempimento dei
propri doveri.
Il progetto di bilancio con gli allegati deve essere depositato in copia nella sede della societ durante i 15
giorni che precedono lassemblea e finch il bilancio approvato (di cui i soci non possono prenderne
visione). Nelle societ quotate questi documenti sono messi sul sito internet della societ per il pubblico.
Lassemblea pu approvare o meno il bilancio e anche modificarne il progetto. Entro 30 giorni
dallapprovazione, copia del bilancio con verbale di approvazione dellassemblea e del consiglio di
sorveglianza vanno depositate nellufficio delle imprese. Nelle societ con azioni quotate in borsa glia
amministratori devono redigere anche una relazione finanziaria semestrale sullandamento della
gestione.

Invalidit della delibera di approvazione: il bilancio di esercizio pu presentare dei vizi e irregolarit nel
procedimento della sua formazione (in tal caso il bilancio annullabile, ed nullo in caso di mancanza di
convocazione o del verbale) o per quanto riguarda il suo contenuto. La delibera di approvazione del
bilancio nulla se presenta vizi di chiarezza o precisione poich ha oggetto illecito, in quanto adottata in
contrasto con norme imperative inderogabili dettate a tutela di un interesse generale.
Il legislatore ha anche introdotto limitazioni allimpugnativa dei bilanci per tutte le spa. Le azioni di nullit e
annullabilit non possono essere pi esercitate dopo che stato approvato il bilancio dellesercizio
successivo.
Se il soggetto che deve svolgere la revisione ha emesso un giudizio privo di rilievi, la legittimazione a
impugnare la delibera di approvazione del bilancio per cause di nullit e annullabilit spetta a tanti soci che
rappresentano almeno il 5% del capitale sociale. Nelle societ quotate limpugnativa per mancata
conformit del bilancio pu essere proposta in ogni caso dalla Consob.

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Utili, riserve e dividendi: lassemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai soci;
nel sistema dualistico ci avviene dopo lapprovazione del bilancio dal consiglio di sorveglianza. Non tutti
gli utili sono distribuibili tra i soci, ci a causa di alcuni vincoli di destinazione imposti dalla legge:
- se negli esercizi precedenti si verificata una perdita, non si possono ripartire gli utili fino a che il
capitale non sia reintegrato o ridotto.
- riserva legale: dagli utili netti annuali, deve essere dedotta una somma pari al 5% degli stessi per
costituire una riserva (legale); e ci fin quando essa non abbia raggiunto almeno il 20% del capitale
sociale. La riserva legale costituisce un accantonamento contabile di utili imposto per legge a salvaguardia
dellintegrit del capitale per evitare che eventuali perdite lo colpiscano direttamente.
- riserva statutaria: la sua costituzione stabilita dallo statuto, che stabilisce la quota parte di utili di
esercizio da destinare alla stessa. Anche questi utili non possono essere distribuiti tra i soci ma ci pu
essere rimosso con una delibera dellassemblea.
- riserve facoltative: di esse lassemblea ordinaria pu liberamente disporre per distribuire utili ai soci negli
esercizi successivi, semprech non ci siano perdite.
Vincoli di destinazione degli utili di esercizio possono derivare dalle norme statutarie che prevedono una
partecipazione agli utili a favore dei promotori, soci fondatori e amministratori: questa partecipazioni sono
computate sugli utili netti di esercizio.
Gli utili distribuibili ai soci sono costituiti: da utili distribuibili dellesercizio; da utili accertati e non distribuiti
negli esercizi precedenti. Per questo necessaria una distinta deliberazione dellassemblea di
distribuzione degli utili non basta il diritto individuale degli azionisti allimmediata assegnazione di essi.
Nelle societ quotate lo statuto pu riconoscere ai soci di minoranza una maggiorazione sul dividendo
percepito dagli azionisti che conservino le loro azioni per un determinato periodo di tempo, non inferiore ad
un anno. La maggiorazione non pu superare il 10% dei dividendi distribuiti alle altre azioni. La societ
non pu pagare dividendi sulle azioni, se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio
approvato.

Gli acconti dividendo. possibile sapere se ci sono utili distribuibili ai soci sotto forma di dividendi con la
chiusura dellesercizio sociale e con lapprovazione del relativo bilancio. La distribuzione di acconti
dividendo non consentita a tutte le spa, ma solo a quelle il cui bilancio soggetto a revisione legale dei
conti secondo il regime previsto per gli enti di interesse pubblico.
Tale distribuzione da parte di tali societ sottoposta ad una serie di condizioni per evitare che vengano
distribuiti utili solo sperati e difficilmente recuperabili dagli azionisti dopo lapprovazione del bilancio di
esercizio; le condizioni sono le seguenti:

Deve essere prevista dallo statuto;

Pu essere deliberata dagli amministratori solo dopo il rilascio da parte del revisore o della societ di
revisione di un giudizio positivo sul bilancio dellesercizio precedente e lapprovazione dello stesso;

Non consentita quando vi sono perdite ( dellesercizio o precedenti) dallultimo bilancio approvato;

La misura dellacconto non pu superare la minor somma fra limporto degli utili conseguiti dalla
chiusura dellesercizio precedente e quello delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato.
La distribuzione degli acconti dividendo deliberata dagli amministratori (e non dallassemblea), sulla base
di un prospetto contabile e di una relazione, dai quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e
finanziaria della societ consente la distribuzione stessa.
Gli acconti dividendo non sono ripetibili se i soci li hanno riscossi in buona fede; ci comporta che gli
azionisti non sono esposti a ripetizione quandanche nella rimanente parte dellesercizio si verifichino
perdite che assorbono utili di periodo risultanti dal prospetto e riserve disponibili.
Lassemblea che approva il bilancio non pu deliberare di non distribuire alcun dividendo, costringendo
cos gli amministratori a chiedere agli azionisti la restituzione degli acconti riscossi, in caso contrario son
previste sanzioni: perci la delibera del CdA ha carattere definitivo.
Il bilancio consolidato di gruppo: un bilancio redatto dalla capogruppo in aggiunta al proprio bilancio di
esercizio. In esso rappresentata la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del gruppo
considerato nella sua unit. Questo bilancio consolidato costituisce perci un utile strumento di
informazione sulla situazione globale del gruppo; ma non incide sulla determinazione dellutile distribuibile,
che resta quello risultante dai bilanci di esercizio delle singole societ di gruppo.
Esso deve essere redatto dalle societ di capitali che controllano altre imprese e dalle societ cooperative
che controllano societ di capitali.

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Coloro che sono esonerati dalobbligo di redigere il bilancio consolidato sono: i gruppi di minore
dimensione e quelli in cui le imprese controllate sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e
corretta della situazione economica e finanziaria complessiva del gruppo; e anche le subholding (societ
controllate che a loro volta controllano altre societ) che non abbiano emesso titoli quotati in borsa.
Inoltre nei gruppi a catena il bilancio deve essere redatto solo dalla societ che al vertice del gruppo.
Mentre nelle societ esercenti attivit bancaria, assicurativa, di intermediazione mobiliare, nelle societ
finanziarie e in quelle che emettono azioni (o altri strumenti finanziari quotati) sono tenute a redigere i
propri bilanci consolidati in conformit ai principi contabili internazionali.
Il bilancio consolidato redatto dagli amministratori della capogruppo, assumendo come termine di
riferimento la data di chiusura del bilancio di esercizio dellimpresa controllante. Le controllate invece
devono redigere un bilancio annuale intermedio riferito alla data del bilancio annuale consolidato.
Il bilancio consolidato ha la stessa struttura del bilancio di esercizio: secondo la disciplina nazionale, si
articola nello stato patrimoniale, conto economico e nella nota integrativa. Quelli redatti secondo i principi
contabili internazionali devono includere anche il prospetto delle variazioni del patrimonio netto e il
rendiconto finanziario. In ogni caso, il bilancio consolidato deve essere corredato da una relazione degli
amministratori contenente unanalisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione dellinsieme delle
imprese comprese nel consolidamento. Anche i principi e i criteri di redazione del bilancio consolidato
coincidono con quelli dettati per il bilancio di esercizio.
Nel bilancio consolidato sono ripresi gli elementi dellattivo e del passivo, nonch i proventi e oneri delle
imprese incluse nel consolidamento, utilizzando per criteri di valutazione uniformi. Le voci non inserite nel
bilancio sono le seguenti:
o
Le partecipazioni della controllante in imprese incluse nel consolidamento e la frazione del
patrimonio netto (capitale e riserve) di queste. Tali valori sono sostituiti nel bilancio consolidato dalla diretta
iscrizione delle attivit e passivit risultanti dal bilancio delle controllate. Ci possono essere differenze tra il
valore unitario per cui la partecipazione era iscritta nel bilancio della capogruppo e la somma algebrica dei
valori degli elementi patrimoniali della controllata: queste differenze sono dette differenze di
consolidamento;
o
I crediti e i debiti tra le imprese incluse nel consolidamento;
o
I proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le stesse;
o
Gli utili e le perdite conseguenti.
La formazione del bilancio consolidato segue lo stesso procedimento del bilancio di esercizio della societ
capogruppo che lo redige, ed sottoposto agli stessi controlli e alle stesse forme di pubblicit.
N-B Differenza significativa: il bilancio consolidato, a differenza di quello di esercizio, non assoggettato
ad approvazione da parte dellassemblea: nel sistema tradizionale e monistico esso costituisce atto degli
amministratori, e nel dualistico approvato dal consiglio di sorveglianza.
Il bilancio consolidato presenta vizi di contenuto e non applicabile la disciplina dellinvalidit delle
deliberazioni assembleari, bens quella dellinvalidit delle delibere del consiglio di amministrazione.
Per, nelle societ quotate i soci che rappresentano almeno il 5% del capitale sociale possono richiedere
al tribunale di accertare la conformit del bilancio consolidato alle norme che ne disciplinano i criteri di
redazione. Laccertamento pu essere richiesto anche dalla Consob.

Le modificazioni dello statuto


Costituisce modificazione dello statuto di una spa ogni mutamento del contenuto oggettivo del contratto
sociale (atto costitutivo e statuto); il mutamento pu consistere nellinserimento di nuove clausole che
modificazione o eliminazione di clausole esistenti. Tutte le modificazioni sono valide ad eccezione della
sostituzione dei cosi: il passaggio delle azioni da un soggetto allaltro rapido e ibero, per questo si ha un
apposito libro dei soci nel quale vengono indicati tutti i trasferimenti.
Procedimento: le modificazioni statutarie sono di competenza dellassemblea straordinaria ma ci sono
delle eccezioni: lo statuto pu ordinare allorgano amministrativo (o al consiglio di sorveglianza) una serie
di modifiche, a determinate condizioni che il verbale sia redatto da un notaio: -fusione o incorporazione
con unaltra della quale si possiede almeno il 90%; -istituzione e soppressione di sedi secondarie; decisione sulla rappresentanza degli amministratori, -riduzione di capitale in caso di recesso di un socio, adeguamento dello statuto a disposizioni normative, -trasferimento della sede sul territorio nazionale, aumento di capitale a pagamento.

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Anche il tribunale pu disporre dufficio una modifica dello statuto: la riduzione di capitale sociale
obbligatoria per perdite.
Nello statuto, solo per societ chiuse, la delibera di modificazione dello statuto pu richiedere un quorum
di maggioranza pi alto come per la trasformazione della societ, modifica delloggetto sociale revoca
dello stato di liquidazione..
Il verbale dellassemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio: ci aumenta il controllo sulle
decisioni prese. Egli deve verificare che siano rispettate le condizioni di legge e, entro 30 giorni, ne
richiede liscrizione nel registro delle imprese. Poi lufficio, verificata la regolarit, iscrive la delibera nel
registro allegando le autorizzazioni richieste.
N.B. Se in caso contrario qualcosa andasse storto il notaio deve comunicare agli amministratori le
condizioni non perseguite; i quali questultimi dovranno convocare lassemblea per colmare la lacuna o
regolarizzare lelemento non conforme alla legge. Se per ritengono che le condizioni di legge siano state
rispettate, nonostante il parere del notaio, possono rivolgersi al tribunale che, verificate le condizioni di
legge, ordina con un decreto liscrizione nel registro delle imprese; in caso di inerzia degli amministratori la
delibera non efficace.
Diritto di recesso: a garanzia dei soci, in relazione a particolari modifiche dellatto, previsto un diritto di
recesso dato che tali modificazioni sono prese a maggioranza. Decisioni anche importanti possono essere
prese contro la volont di qualche socio, questo perch la societ funziona col principio maggioritario: oltre
a prevedere maggioranze pi elevate riconosciuto il diritto di recesso dalla societ: vale il principio di
correttezza, buona fede, parit dei soci nelle delibere ma stata voluta anche questa tutela pi forte.
Prima della riforma erano solo tre i casi in cui era previsto il diritto di recesso: cambiamento delloggetto
sociale, trasformazione, trasferimento della sede sociale allestero. I soci erano disincentivati ad esercitarlo
perch il calcolo di quando spettava al socio recedente era legato al patrimonio netto dellultimo bilancio.
In passato si pensava che se il socio desiderava abbandonare la societ bastava vendere le azioni: questo
va bene solo finch si trovano acquirenti. Ma quando vengono fatte modifiche sostanziali si deve
consentire al socio di uscire anche in assenza di acquirenti. Per il socio legittimo non condividere le
decisioni prese e desiderare di abbandonare la compagine sociale.
Con la nuova normativa, il recesso legittimato con delle cause legali che possono essere:
o
Cause inderogabili: sono stabilite dalla legge e non eliminabili dai soci. Esse riguardano modifiche
sostanziali dellatto costitutivo e in questi casi il diritto di recesso non pu essere sospeso dallo statuto ed
nullo ogni patto volto ad escluderlo o renderlo pi gravoso.
Il diritto di recesso esercitato da soci che non hanno concorso (in quanto dissenzienti, assenti o astenuti)
alle delibere riguardanti:
- la modifica delloggetto sociale purch il cambiamento sia significativo dellattivit della societ;
- la trasformazione della societ e trasferimento della sede sociale allestero;
- Revoca dello stato di liquidazione;
- eliminazione di cause di recesso derogabili o previste nello statuto;
- modifica dei criteri di valutazione delle azioni in caso di recesso;
- le modificazioni dello statuto concernenti il diritto di voto o partecipazione;
- solo per le societ quotate, a tutti questi elementi va aggiunta lesclusione dalla quotazione.
- nelle societ chiuse, se costituite a tempo indeterminato, i soci hanno diritto di recesso se danno un
preavviso di 180 giorni.
o
Cause derogabili: sono stabilite dalla legge ma possono essere eliminate dallo statuto. Riguardano i
soci che non hanno partecipato alla decisioni di:
Di proroga della societ;
Introduzione, eliminazione di vincoli riguardanti la circolazione delle azioni;
N.B. Nelle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto pu prevedere ulteriori
cause di recesso: le cause statutarie. Esse sono previste dallo statuto, il quale pu prevedere ulteriori
clausole solo per le societ chiuse. Lintroduzione di queste clausole deve essere ponderata in modo
attento: non bisogna esagerare inserendo tante clausole per il diritto di recesso, poich si esercita il diritto
di socio ha diritto ad una quota: se in molti lo esercitano la societ potrebbe trovarsi in difficolt e potrebbe
essere costretta a ridurre il capitale o a scioglierla.

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1)
Come si esercita il diritto di recesso: esso deve essere comunicato con lettera raccomandata alla
societ entro 15 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima; termine
portato a 30 giorni dalla conoscenza dalla parte del socio, se il fatto che legittima il recesso non una
delibera. La dichiarazione di recesso non comporta la perdita immediata della qualit di socio: essa
avviene solo in seguito al rimborso delle azioni.
Le azioni per le quali esercitato il diritto di recesso non possono essere cedute e devono essere
depositate presso la sede della societ. Questultima pu sottrarsi al rimborso delle azioni se entro 90
giorni successivi al recesso revoca la delibera che lo legittima o delibera lo scioglimento della societ.
Lindennizzo: nelle societ quotate lindennizzo calcolato facendo la media delle quotazioni di chiusura
delle azioni negli ultimi 6 mesi che precedono la convocazione dellassemblea che ha deliberato il
cambiamento (per evitare oscillazioni anomale: Nelle societ non quotate il valore delle azioni da
rimborsare determinato dagli amministratori, sentito il collegio sindacale e il revisore, e considerando sia
il patrimonio sociale, sia le prospettive reddituali e delleventuale valore di mercato delle azioni riferendosi
ad acquisti e cessioni nellultimo periodo. Lo statuto pu definire criteri pi specifici tipo voci da rettificare e
criteri da usare per far specchiare il valore delle societ in modo fedele.
I soci hanno diritto a conoscere il valore determinato nei 15 giorni che precedono lassemblea che contiene
nellordine del giorno decisioni che danno diritto di recesso ai soci assenti, dissenzienti o astenuti: il socio
cosi cosciente delle conseguenze del suo voto in assemblea. In caso di contestazione di questo valore,
la valutazione viene fatta da un esperto nominato dal tribunale entro 90 giorni dallesercizio del diritto di
recesso.
Modalit con cui avviene il rimborso:

Si offrono le azioni del recedente a soci e obbligazionisti che possiedono obbligazioni convertibili, in
proporzione alla loro partecipazione;

Se qualche socio non fa valere il diritto, nessuno le prende, si offrono le azioni a soci e
obbligazionisti che possiedono obbligazioni convertibili che si sono dichiarati ad acquistare altre azioni, in
proporzione alla loro partecipazione attuale nella societ;

Se non vengono collocate tutte le azioni, esse vengono offerte sul mercato;

Se non vengono collocate tutte le azioni sul mercato, avviene lacquisto da parte della societ, se le
riserve disponibili sono sufficienti;

Se tale acquisto no possibile si convoca lassemblea straordinaria per deliberare una riduzione del
capitale sociale o eventualmente lo scioglimento della societ. Di fronte a una riduzione del capitale
sociale i creditori possono fare opposizione e se accolta non possibile ridurre il capitale.

Le modificazioni del capitale sociale: una delle modificazioni dello statuto relative al capitale sociale sono
laumento e la diminuzione.
Laumento del capitale sociale: con esso la societ si procura nuovi mezzi finanziari a titolo di capitale di
rischio: nuovi conferimenti. Laumento reale d perci luogo allemissione di nuove azioni a pagamento,
che vengono sottoscritte dai soci attuali, cui per legge riconosciuto il diritto di opzione, ovvero da terzi
che cos diventano soci.
Questa modifica di capitale di competenza dellassemblea straordinaria dei soci, anche se non ha
carattere inderogabile. Lo statuto pu stabilire la facolt di aumentare in una o pi volte il capitale sociale
agli amministratori se c una specifica delega nellatto costitutivo con tanto di durata (non > dei 5 anni), se
e in che misura possibile limitare il diritto di opzione e con lammontare massimo entro cui aumentare il
capitale. Il verbale di questa delibera deve essere fatto da un notaio. I due tipi di capitale sociale sono:

Aumento di capitale reale / a pagamento: si ha un aumento di capitale sociale con nuovi


conferimenti: sono emesse nuove azioni a pagamento; ai soci riconosciuto il diritto di opzione*. La
societ non pu aumentare il capitale senza aver prima ridotto quello in misura corrispondente alla perdita
o fino a che le azioni precedentemente emesse non siano interamente liberate.
Procedimento:
1) lassemblea straordinaria o il CdA deliberano laumento di capitale. Lazione di nullit
pu essere
fatta valere entro 180 giorni, anche in caso di illiceit delloggetto, mentre il termine di 90 giorni
dallapprovazione del bilancio in cui avvenuta loperazione per mancanza del verbale;
2)
Si fissa un termine, minimo di 30 giorni, per effettuare la sottoscrizione.
3)
Spirato questo termine si iscrive nel registro delle imprese lavvenuto aumento. Se non stato
sottoscritto tutto il capitale si deve verificare se nella delibera laumento considerato: scindibile (si pu

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aumentare il capitale limitatamente alla parte sottoscritta), o inscindibile ( non si pu procedere allaumento
di capitale e i conferimenti vengono restituiti. Se si vuole comunque procedere occorre una nuova
delibera).
Per i conferimenti in sede di aumento di capitale vale la medesima disciplina a suo tempo esposta per i
conferimenti al momento della costituzione della societ: in particolare il 25% dei conferimenti in denaro
deve essere effettuato direttamente alla societ e non presso una banca
<< DIRITTO DI OPZIONE: il diritto dei soci attuali di essere preferiti ai terzi nella sottoscrizione
dellaumento del capitale sociale a pagamento. Esso consente di
mantenere inalterata la proporzione in cui ogni socio partecipa al capitale e al patrimonio sociale, e
quindi mantiene inalterata la proporzione in cui ciascun socio partecipa, attraverso il voto, alla formazione
della volont sociale (funzione amministrativa)
mantiene inalterato il valore reale della partecipazione azionaria in presenza di riserve accumulate
(funzione patrimoniale)
Il diritto di opzione ha un proprio valore economico che lazionista pu monetizzare cedendo a terzi
qualora non voglia o non possa concorrere allaumento del capitale sociale. Tuttavia un diritto intangibile
dellazionista che ha per oggetto le azioni di nuova emissione di qualsiasi categoria e le obbligazioni
convertibili.
Questo diritto compete agli azionisti di ogni categoria e ai possessori di obbligazioni convertibili su tutte le
azioni di nuova emissione. Il socio che non intenda beneficiare di questo diritto pu monetizzarlo e cederlo
a terzi.
Se un soggetto rinuncia al diritto di opzione: nelle societ non quotate coloro che hanno esercitato tale
diritto hanno diritto di prelazione nella sottoscrizione delle azioni non optate; nelle societ quotate i diritti di
opzione vengono offerti sul mercato regolamentato dagli amministratori per almeno 5 riunioni e il ricavato
va a beneficio del patrimonio sociale. Solo se i diritti offerti non vengono usati , le azioni possono essere
liberamente collocate.
Il diritto di opzione pu essere escluso:

per legge quando le azioni devono essere liberate con conferimenti in natura. La proposta di
aumento di capitale deve essere illustrata dagli amministratori con apposita relazione, nella quale
emergano le ragioni di tali conferimenti. Inoltre va redatta una relazione giurata di stima sul bene prima
che lassemblea deliberi sullaumento di capitale sociale affinch i soci ne possano prendere visione.

Nellinteresse della societ: quando uno specifico interesse della societ lo esiga; occorre una
relazione degli amministratori in cui vengano illustrate le ragioni dellesclusione o limitazione del diritto di
opzione. La relativa delibera deve essere approvata da oltre la met del capitale sociale.

Esclusione statutaria: nelle societ quotate lo statuto pu escludere il diritto di opzione nei limiti del
10% del capitale preesistente purch il prezzo di emissione corrisponda al valore di mercato delle azioni e
ci sia confermato da apposita relazione della societ di revisione contabile.

Per lazionariato dei dipendenti: il diritto di opzione pu essere escluso quando le azioni devono
essere offerte in sottoscrizione ai dipendenti della societ. La relativa delibera deve essere approvata da
oltre la met del capitale sociale, se il diritto di opzione escluso per pi di un quarto delle azioni di nuova
emissione. Tuttavia nelle societ quotate si applicano anche in tal caso le normali maggioranze
dellassemblea straordinaria se laumento n eccede l1% del capitale.
Il valore di emissione determinato in base al patrimonio netto; ci deve essere comunicato al revisore e
al collegio sindacale che daranno un parere su questa valutazione. Per le societ quotate il valore di
mercato.
Opzione indiretta: ai soci si interpone un intermediario finanziario che sottoscrive le azioni (banche, enti
finanziari..). La delibera di aumento prevede che tutte le nuove azioni siano sottoscritte da un intermediario
qualificato (sottoposto a vigilanza Consob) che si impegna a offrirle in opzione ai soci. Il capitale tutto
sottoscritto ma lo svantaggio lonerosit delloperazione. Lintermediario non ha diritto di voto finch non
pu essere esercitato il diritto di voto.
I Warrant: sono buoni di opzione che attribuiscono al titolare il diritto di sottoscrivere le azioni di nuova
emissione a condizioni predeterminate: cos possibile diluire o differire laumento di capitale.

LAumento nominale di capitale: non da luogo a nuovi conferimenti e non incrementa il patrimonio
sociale. E posto dallassemblea straordinaria imputando a capitale le riserve e altri fondi iscritti in bilancio

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in quanto disponibili.: riserve facoltative, statutarie, prive di specifica destinazione, la riserva da


sovrapprezzo azioni, fondi speciali costituiti con utili, plusvalenze dellattivo patrimoniale.
Laumento realizzato usando valori gi esistenti nel patrimonio della societ e non deve alterare le
preesistenti posizioni reciproche degli azionisti; ci sono due modalit operative:
Emettere nuove azioni e attribuirle gratuitamente ai soci in proporzione a quelle da essi gi
possedute.
Aumentare il valore nominale della zioni preesistenti.
La riduzione del capitale sociale: anche la riduzione del capitale sociale pu essere reale o nominale, a
seconda che la riduzione dia luogo o meno ad un corrispondente rimborso ai soci del valore dei
conferimenti; sia o meno accompagnata da una riduzione del patrimonio sociale. La riduzione reale la
riduzione del capitale sociale mentre quella nominale la riduzione del capitale sociale per perdite.
La riduzione del capitale pu essere: obbligatoria (per perdite che generano una riduzione al di sotto di 1/3
dello stesso e magari che fanno s che il capitale si riduca al di sotto del limite legalmente previsto) o
facoltativa (esuberanza del capitale rispetto alle esigenze aziendali, recesso o morosit del socio, mancato
rispetto delle norme sulle azioni prprie, operazioni straordinarie come la scissione)

La diminuzione reale del capitale sociale: di competenza dellassemblea straordinaria e da luogo al


rimborso dei conferimenti ai soci. Il capitale sociale non pu essere ridotto al di sotto del limite minimo di
120.000 euro e se la societ ha emesso obbligazioni, la riduzione reale del capitale sociale non pu aver
luogo se non rispettato il limite legale allemissione di queste ultime.
Procedimento: Lavviso di convocazione dellassemblea deve indicare ragioni e modalit della riduzione; la
delibera pu essere eseguita solo dopo 90 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese, entro i quali o
creditori possono fare opposizione alla delibera di riduzione. Lopposizione sospende lesecuzione della
delibera fino allesito del giudizio sulla stessa.
Modalit di esecuzione: la riduzione reale pu avvenire mediante liberazione dei soci dallobbligo dei
versamenti ancora dovuti, o mediante rimborso agli stessi del capitale o ancora, allacquisto di azioni
proprie e successivo annullamento.
La riduzione deve assicurare la parit di trattamento tra gli azionisti.

La diminuzione del capitale per perdite: il patrimonio netto della societ pu scendere al di sotto del
capitale sociale nominale. La riduzione del capitale sociale per perdite consiste nelladeguare la cifra del
capitale sociale nominale allattuale minor valore del capitale reale: una riduzione nominale perch non
comporta alcuna riduzione del patrimonio sociale.
La legge distingue due tipi di perdite a seconda che siano o meno superiori ad un terzo:
Perdita < di 1/3 del capitale sociale nominale: la riduzione facoltativa. La societ pu ridurre il
capitale per poter distribuire gli utili successivamente conseguiti (finche le perdite non sono state colmate
non si possono distribuire utili). Con la riduzione si fanno ricadere sui soci attuali le perdite pregresse
riducendo il valore nominale delle azioni in circolazione.
Perdita > a 1/3 del capitale sociale nominale: la riduzione obbligatoria. E inoltre:

Il capitale resta al di sopra del limite legale: gli amministratori devono convocare lassemblea e
sottoporle un apposita relazione. Sulla situazione patrimoniale della societ. Lassemblea cos convocata
prende i vari provvedimenti decidendo o limmediata riduzione del capitale sociale o un semplice rinvio a
nuovo delle perdite. Tuttavia se entro lesercizio successivo la perdita non diminuita a meno di un terzo,
lassemblea ordinaria deve ridurre il capitale in proporzione delle perdite accertate. Se le azoni emesse
dalla societ non hanno valore nominale, la riduzione deliberata dal CdA.

Il capitale al di sotto del limite legale: lassemblea convocata senza indugio per deliberare o la
riduzione del capitale e il contemporaneo aumento per una cifra che lo riporti sopra il limite di 120.000
euro; o la riduzione del capitale e la trasformazione della societ in un altro tipo societario.
Se lassemblea non decide la societ si scioglie ed entra in uno stato di liquidazione.
Le obbligazioni: necessarie per raccogliere capitale di prestito, sono titoli di credito (nominativi o al
portatore) che rappresentano frazioni di ugual valore nominale e con uguali diritti di ununitaria operazione
di finanziamento a favore della societ.
Esse documentano un credito verso la societ e sono diverse dalla azioni: questultime attribuiscono la
qualit di socio e di compartecipazione ai risultati (positivi o negativi) dellattivit dimpresa; lobbligazione
invece attribuisce la qualit di creditore della societ e ha diritto ad una remunerazione periodica fissa (gli
interessi), svincolata dai risultati della societ finanziata. Lobbligazionista ha anche diritto al rimborso del
valore nominale del capitale prestato alla scadenza pattuita mentre lazionista pu essere rimborsato in
caso di liquidazione della societ.
Le obbligazioni sono titoli di massa che attribuiscono il diritto al rimborso di una somma di denaro.

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Lemissione di obbligazioni deliberata normalmente dagli amministratori: tale delibera deve risultare da
verbale redatto da un notaio ed soggetta a controllo di legalit da parte dello stesso e a iscrizione nel
registro delle imprese. Essa pu essere eseguita solo dopo liscrizione e sar collocata a prezzo pubblico
sul mercato: il prezzo di emissione pu anche essere < del valore nominale.
Nel libro delle obbligazioni devono essere annotate lammontare delle obbligazioni via via estinte, il
cognome e nome dei titolari obbligazionisti, i trasferimenti e vari vincoli.
Tipi speciali di obbligazioni: si distinguono

Obbligazioni a premio: attribuiscono agli obbligazionisti utilit aleatorie (in denaro o natura);

Obbligazioni partecipanti: i tempi e le entit degli interessi dipendono dallandamento della societ,

Obbligazioni indicizzate: adeguano il rendimento dei titoli allandamento del mercato finanziario e
neutralizzano gli effetti della svalutazione monetaria.

Obbligazioni in valuta estera: stesso scopo delle precedenti;

Obbligazioni convertibili in azioni: si possono trasformare in una partecipazione azionaria

Obbligazioni con warrant: attribuiscono allobbligazionista diritto di sottoscrivere o acquistare azioni


della societ;

Obbligazioni subordinate: sono rimborsabili solo dopo il totale soddisfacimento degli altri creditori ma
prima delle azioni.
I limiti allemissione di obbligazioni: la spa pu emettere obbligazioni, nominative o al portatore, per una
somma complessivamente non superiore al doppio del capitale sociale sottoscritto, della riserva legale e
quelle disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato.
Quindi se per esempio il capitale sottoscritto 100 (di cui versato 50), la riserva legale 20 e le altre riserve
disponibili (statutarie e facoltative) 30, la societ potr emettere obbligazioni per ammontare non superiore
a 300 (in passato sarebbe stato 50).
La societ, pu tuttavia emettere obbligazioni per ammontare superiore al limite fissato in via generale
quando:
Le obbligazioni in eccedenza sono destinate ad essere sottoscritte investitori istituzionali;
Le obbligazioni sono garantite ipoteca di primo grado su immobili di propriet della societ sino a 2/3
del valore di bilancio di questi; se le obbligazioni sono garantite da ipoteca non ci sono limiti quantitativi;
Ricorrono particolari ragioni che interessano leconomia.
Procedimento di emissione: lemissione di obbligazioni non sono di competenza dellassemblea
straordinaria ma deliberata dagli amministratori; essa deve risultare verbale redatto da notaio, e soggetta
a controllo di legalit da parte dello stesso ed a iscrizione nel registro delle imprese. Lemissione
eseguita dopo liscrizione e inoltre, il collocamento sul mercato delle obbligazioni soggetto alla disciplina
dellofferta al pubblico di prodotti finanziari. Alla sottoscrizione segue il rilascio dei titoli che possono essere
nominativi o al portatore e devono contenere le indicazioni stabilite.
Il prezzo di emissione pu essere anche inferiore al valore nominale e deve risultare in un apposito libro
delle obbligazioni :in questultimo vengono annotati anche lammontare delle obbligazioni via via estinte,
nonch il cognome e nome dei titolari di obbligazioni nominative, i trasferimenti e i vincoli relativi a queste
ultime.

Le obbligazioni convertibili in azioni: concedono la facolt di trasformare il proprio credito in una


partecipazione azionaria. Esse attribuiscono il diritto di sottoscrivere azioni della stessa societ, in base ad
un prefissato rapporto di cambio, usando come conferimento somme versate al momento dellacquisto
delle obbligazioni. Chi ha il diritto di conversione cessa perci di essere obbligazionista e diventa azionista
della societ. Queste obbligazioni sono convertibili in azioni della stessa societ di futura emissione.
Le obbligazioni convertibili devono esser offerte in opzione agli azionisti e ai possessori di obbligazioni
convertibili precedentemente emesse. La delibera di emissione delle obbligazioni convertibili non pu
essere adottata se il capitale sociale precedentemente sottoscritto non stato integralmente versato; le
obbligazioni convertibili non possono essere emesse per somma inferiore al oro valore nominale,
trovando applicazione.
Inoltre la delibera di emissione delle obbligazioni convertibili non pu essere adottata se il capitale sociale
sotto scritto non stato integralmente versato e le obbligazioni convertibili non possono essere emesse al
di sotto del loro valore nominale
Lassemblea che delibera lemissione delle obbligazioni deve determinare il rapporto di cambio, nonch il
periodo e le modalit di conversione. Inoltre deve deliberare laumento di capitale sociale per un

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ammontare corrispondente al valore nominale delle azioni da attribuire in conversione: le conversioni non
avvengono tutte allo stesso momento; entro il 1 del mese successivo al termine fissato vengono emesse
le azioni da consegnare agli ex obbligazionisti.
Ci sono tre regole che possono alterare il valore di diritto di conversione:

In caso di aumenti del capitale sociale a pagamento e di nuove emissioni di obbligazioni


convertibili, il diritto di opzione spetta anche ai possessori di obbligazioni convertibili; questo per
mantenere inalterata la proporzione della loro futura partecipazione azionaria.

In caso di aumento gratuito del capitale o di riduzione per perdite, il rapporto di cambio
modificato in proporzione alla misura dellaumento o della riduzione del capitale. Nel primo caso, la societ
dovr aumentare il numero delle azioni offerte in conversione, se laumento gratuito attuato mediante
emissione di nuovi titoli. Nel secondo caso invece sar ridotto il valore nominale o il numero di offerte in
conversione.

La societ non pu deliberare la riduzione volontaria del capitale sociale, la fusione con altra
societ, la scissione o la modificazione delle disposizioni dellatto costitutivo concernenti la riparazione
degli utili, fin quando non siano scaduti i termini fissati per la conversione. Il divieto pu essere superato
concedendo agli obbligazionisti la facolt di conversione anticipata, iscrivendo la delibera nel registro delle
imprese e dando 30 giorni di tempo.
Oltre a questo procedimento diretto (= obbligazioni convertibili in azioni della stessa societ), esiste anche
quello indiretto, che offre la conversione in azioni di controllate, collegate o altre societ.

Lorganizzazione degli obbligazionisti: i prestiti obbligazionari emessi da una spa sono costituiti da una
previsione di unorganizzazione di gruppo degli obbligazionisti volta a tutelare gli interessi degli stessi
verso la societ articolata in due organi: il rappresentante comune e lassemblea degli obbligazionisti.
Questo per il fine di assicurare tutela a interessi comuni degli obbligazionisti nei confronti della societ e
consente modifiche a maggioranza delle originarie condizioni del prestito.
Assemblea degli obbligazionisti: delibera: -sulla nomina e revoca del rappresentante comune; -sulle
modificazioni delle condizioni del prestito; -sulle proposte di amministrazione controllata e concordato
preventivo e fallimentare; -sulla costituzione di un fondo per le spese necessarie alla tutela dei propri
interessi e sul relativo rendiconto; -ogni volta che una delibera riguardi gli interessi degli obbligazionisti.
Lassemblea convocata dagli amministratori della societ o dal rappresentante comune degli
obbligazionisti. La convocazione obbligatoria quando ne fatta richiesta da tanti obbligazionisti che
rappresentano un 1/20 dei titoli emessi e non estinti. A queste assemblee partecipano amministratori e
sindaci della societ. Il funzionamento analogo a quello dellassemblea straordinaria. Per le delibere di
modificazione delle condizioni del prestito p necessario (anche in seconda convocazione) il voto
favorevole degli obbligazionisti che rappresentano la met delle obbligazioni emesse e non estinte.
Le deliberazioni dellassemblea degli obbligazionisti sono iscritte nel registro a cura del notaio, e devono
essere trascritte nel libro delle adunanze e deliberazioni dellassemblea degli obbligazionisti; i singoli
obbligazionisti possono esaminarlo e ottenere estratti a proprie spese.
Rappresentante comune: nominato come persona fisica o giuridica dallassemblea degli obbligazionisti e
soggetto ad iscrizione nel registro; la sua carica per un periodo non > di 3 esercizi, ed rieleggibile: pu
essere revocato dallassemblea anche senza giusta causa salvo il diritto al risarcimento dei danni.
Il rappresentante comune in particolare: -esegue le deliberazioni dellassemblea, -assiste alle operazioni
per lestinzione a sorteggio delle obbligazioni (le operazioni sono nulle in sua assenza, a meno che non
viene sostituito da un notaio); -ha la rappresentanza processuale degli obbligazionisti; -convoca
lassemblea e tutela gli interessi dei soci. Egli ha diritto a un compenso fissato dallassemblea degli
obbligazionisti

Lo scioglimento delle societ per azioni: (vale anche per SAPA ed SRL)
Causa scioglimento liquidazione cancellazione dal registro delle imprese
La spa si scioglie ed entra in stato di liquidazione col verificarsi di una di queste 10 cause:
1.
Decorso del termine di durata fissato nellatto costitutivo: il termine pu essere prorogato prima della
sua scadenza con delibera a maggioranza dellassemblea straordinaria. Per le societ che non fanno
ricorso al mercato del capitale di rischio richiesta la maggioranza rafforzata di un terzo del capitale
sociale anche in seconda convocazione.

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2.
Il conseguimento delloggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di conseguirlo: non semplice
definire quando stato raggiunto, poich spesso loggetto sociale riguarda anche attivit connesse.
Questa causa sanabile modificando latto costitutivo.
3.
Limpossibilit di funzionamento o la continuata inattivit dellassemblea: sanabile modificando
latto costitutivo
4.
La riduzione del capitale per perdite al di sotto del minimo legale: lassemblea pu evitare lo
scioglimento deliberando un aumento di capitale che riporti il capitale sociale sopra i 120.00, o trasformare
la societ. A settembre 2012 stata introdotta un eccezione a questa causa: se presentato un accordo
di trasformazione dei debiti o un concordato preventivo questa causa di scioglimento sospeso fino al
momento dellomologa dellaccordo o del concordato.
5.
Delibera di scioglimento anticipato: per le societ che non fanno ricorso al mercato di capitale di
rischio richiesta la maggioranza rafforzata di pi di un 1/3 del capitale sociale anche in seconda
convocazione.
6.
Recesso di uno o pi soci: deliberata dallassemblea straordinaria;
7.
Impossibilit di funzionamento dellassemblea: i soci non raggiungono i quorum necessari;
8.
Prolungata inattivit dellassemblea: non si riesce a costituire e convocare lassemblea causa
assenza quorum;
9.
Altre cause previsto nellatto o dallo statuto: lo statuto deve determinare la competenza a deciderle o
accertarle e ad effettuare i prescritti adempimenti pubblicitari.
10. Solo nelle SAPA il venir meno della pluralit delle categorie di soci.
Dal 2003 il fallimento non pi causa di scioglimento.
Avvenuta una di queste cause di scioglimento, gli amministratori devono accertarla e iscrivere nel registro
delle imprese la dichiarazione e la deliberazione assembleare che dispone lo scioglimento (oltre a
provvedimento di scioglimento dellautorit governativa e la sentenza dichiarante la nullit).
In caso di omissione degli amministratori, il tribunale si accerta della causa di scioglimento. In caso di
ritardo o di omissione nellaccertamento e nelliscrizione, gli amministratori sono responsabili per danni
subiti dalla societ, dai creditori sociali e dai terzi.
Societ in stato di liquidazione: la societ non si estingue subito scoperta la causa di scioglimento poich
si deve prima provvedere, col procedimento di liquidazione, al pagamento dei creditori sociali e alla
ripartizione fra i soci delleventuale residuo attivo. Gli amministratori restano in carica fino alla nomina dei
liquidatori e sono responsabili della conservazione dei beni sociali fin quando non li abbiano consegnati ai
liquidatori. Inoltre essi vedono limitati i loro poteri: gli amministratori difatti conservano il potere di gestire la
societ ai soli fini della conservazione dellintegrit e del valore del patrimonio sociale in attesa di farne
consegna ai liquidatori. Gli amministratori sono responsabili dei danni arrecati alla societ, soci, creditori
sociali e terzi.
Procedimento di liquidazione: si apre con la nomina di uno o pi liquidatori da parte dellassemblea
straordinaria con delibera che ne fissa pure il numero, le regole e i poteri. In caso di inerzia
dellassemblea, sono convocati da tribunale su istanza dei sindaci. I liquidatori: -restano in carica per tutto
il procedimento di liquidazione; -per loro valgono le cause di ineleggibilit e decadenza degli
amministratori; -possono essere revocati dallassemblea con le maggioranze previste.; -la loro nomina e
revoca iscritta nel registro. Con liscrizione della nomina dei liquidatori, gli amministratori perdono la
carica e devono consegnare a loro i beni sociali.
N.B. i liquidatori devono adempiere con stessa diligenza e professionalit degli amministratori, inoltre
prendere in consegna i beni sociali redigendo linventario del patrimonio sociale. Gli amministratori devono
presentare ai liquidatori un bilancio alla data di effetto dello scioglimento e un rendiconto sulla gestione
dopo lultimo bilancio approvato. I liquidatori possono infine compiere tutti gli atti utili per la liquidazione
della societ.
Lattivit dei liquidatori deve essere costituita dal pagamento dei creditori sociali, e quando son pagati tutti
allora ripartiscono tra i soci i beni della societ. Se i fondi disponibili sono insufficienti, i liquidatori possono
chiedere ai soci versamenti ancora dovuti sulle azioni non liberate interamente. Inoltre nel primo bilancio
successivo alla loro nomina i liquidatori devono indicare e motivare, nella nota integrativa, le variazioni nei
criteri di valutazione adottati rispetto allultimo bilancio approvato, e anche le ragioni e le conseguenze. Se
il bilancio non viene depositato entro 3 anni consecutivi vi la cancellazione dufficio della societ dal
registro delle imprese.

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Completata la liquidazione del patrimonio sociale, i liquidatori redigono il bilancio finale di liquidazione,
indicando la parte spettante a ogni socio nella divisione dellattivo: questo bilancio poi approvato dai soci
e non dallassemblea; depositato nellufficio del registro delle imprese ed approvato se non ci sono
reclami e quando tutto lattivo ripartito tra i soci. Lapprovazione del bilancio libera i liquidatori di fronte ai
soci per lattivit svolta.
Lestinzione della societ: la liquidazione si chiude con la cancellazione della societ dal registro delle
imprese. Perci, approvato il bilancio finale, i liquidatori chiedono la cancellazione assieme al curatore
fallimentare (quando il fallimento si chiude per insufficienza o integrale ripartizione dellattivo.
Prima della cancellazione, la societ deve considerarsi esistente anche se lattivo stato ripartito tutto ma
ci sono dei creditori insoddisfatti. Questultimi possono far valere i loro diritti: nei confronti dei soci, fino alla
concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio; nei confronti dei liquidatori, se il mancato
pagamento dipeso da colpa di questi.
N.B. La cancellazione della societ dal registro c anche se ci sono creditori insoddisfatti, i quali
questultimi possono chiedere il fallimento della societ entro un anno dalla cancellazione della stessa dal
registro.
La societ in accomandita per azioni (SAPA): come laccomandita semplice costituita da due categorie di
soci: soci accomandatari ,rispondono solidamente e illimitatamente delle obbligazioni sociali e sono per
legge gli amministratori della societ; soci accomandanti, responsabilit limitata alla quota conferita. Come
la spa, essa ha le quote di partecipazione rappresentate da azioni.
Distinzione tra societ in accomandita semplice e in accomandita per azioni: la prima una societ di
persone in nome collettivo modificata dalla presenza di soci a responsabilit limitata; la seconda una
societ di capitali modificata dalla presenza di soci responsabili illimitatamente che sono di diritto
amministratori.
Azionista accomandatario: risponde illimitatamente e solidamente delle obbligazioni sociali ed
amministratore della societ; si distingue da quello della sas per certe caratteristiche.
** Nella SAS: gli accomandatari non devono necessariamente essere amministratori quindi si possono
avere soci accomandatari che non sono amministratori; laccomandatario risponde delle obbligazioni
anche se non amministratore o cessa di esserlo; egli risponde anche di obbligazioni anteriore
allacquisto della qualit di socio e successive alleventuale cessazione di carica di amministratore.
In breve: nelle sas i soci accomandatari rispondono solidamente e illimitatamente in quanto tali e non in
quanto amministratori.
** Nella SAPA non si pu essere soci accomandatari se non si amministratori e si cessa di essere
accomandatari se si cessa di essere amministratori. Inoltre i soci indicati nellatto come accomandatari
sono amministratori della societ; il socio accomandatario non pi amministratore, non risponde per le
obbligazioni della societ sorte dopo liscrizione nel registro; il nuovo amministratore diviene socio
accomandatario dallaccettazione della nomina e risponde solo per le obbligazioni sociali posteriori alla
nomina.
In breve: nelle sapa accomandatari e amministratori coincidono e rispondono illimitatamente per le
obbligazioni sorte nel periodo della carica di amministratore.
<< Per la costituzione della societ, i conferimenti e le partecipazioni azionarie, sono uguali alle spa con
due differenze>>
Latto costitutivo deve indicare quali sono i soci accomandatari e la denominazione sociale deve essere
costituita da almeno uno dei soci accomandatari.
Organi sociali: come per le spa lorganizzazione interna delle sapa costituita da tre organi: assemblea,
amministratori e collegio sindacale.
Assemblea: a cui si applicano le regole delle spa, Gli accomandatari non hanno diritto di voto nelle
deliberazioni di nomina e revoca dei sindaci; le modificazioni dellatto deliberate dallassemblea
straordinaria con le maggioranze, devono essere approvate da tutti i soci accomandatari.
Lassemblea straordinaria ha anche la competenza della nomina e revoca degli amministratori.
Amministratori: i soci accomandatari sono di diritto amministratori e possono essere revocati anche se
non incorre giusta causa e con delibera a maggioranze prescritte. Gli amministratori-accomandatari

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possono rinunciare allufficio e la loro nomina deliberata dallassemblea straordinaria e approvata dagli
amministratori rimasti in carica. Gli amministratori-accomandatari hanno gli stessi obblighi di quelli delle
spa.
Collegio sindacale: uguale a quello delle spa tranne che per il divieto per gli accomandatari di votare nelle
deliberazioni riguardanti la nomina e revoca dei sindaci e del soggetto incaricato della revisione legale dei
conti.
Scioglimento della societ: le cause di scioglimento sono uguali a quelle delle spa e in aggiunta c il venir
meno di tutti gli accomandatari e la conseguente impossibilit di funzionamento dellorgano amministrativo
protratta per sei mesi. La societ si pu sciogliere nel caso in cui vi sia la cessazione dalla carica di tutti
gli amministratori, se nel termine dei 6 mesi non si provveduto alla loro sostituzione ed i sostituti non
hanno accettato la carica.

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