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Sistema Verbale

1. Verbi Forti: con apofonia


2. Verbi Deboli: con preterito in dentale
3. Verbi Preterito-Presenti: antichi preteriti forti con
significato di presente
4. Verbi Anomali: dal comportamento idiosincratico

LApofonia come tratto distintivo


Il sistema apofonico con le relative alternanze vocaliche presente
nel germ. come lo era nellie., ma nel germ. le alternanze
apofoniche subiscono delle variazioni rispetto allie. in seguito ai
fenomeni vocalici che caratterizzano il germanico e le singole
lingue germaniche. Lapofonia in germ. ricorre soprattutto nei
paradigmi dei verbi forti e ne caratterizza le diverse classi;
lapofonia riguarda le vocali radicali.
Le lingue germaniche caratterizzano in chiave esclusivamente
germanica lapofonia poich ne specializzano la destinazione
duso: distinguere le varie classi dei verbi forti, distinguere il
presente dal preterito o le forme del preterito da quelle del
presente e del participio preterito.

Lapofonia nelle lingue germaniche: le sette classi dei verbi forti


Nelle lingue germaniche lapofonia, conservata in modo molto
ristretto nel sistema nominale, rimasta produttiva solo sulla
radice (apofonia radicale) e ha assunto valore essenziale nei verbi
forti di cui esistono sei classi, pi una settima di altra origine,
differenziate da una diversa alternanza della vocale radicale nelle
quattro forme del paradigma:
infinito, preterito singolare, preterito plurale e participio preterito
Nel germanico lapofonia si sviluppata al punto da assumere
valore distintivo nei verbi forti. Qui lalternanza di vocali diverse
in sillaba radicale indica variazioni di tempo (presente, preterito)
o di numero (preterito singolare e plurale).

LE PRIME TRE CLASSI MOSTRANO UNAPOFONIA QUALITATIVA:


grado e (o grado normale)
nella forma dellinfinito (e del presente);
grado o (o grado normale di timbro o, o flesso)
nella forma del preterito singolare;
grado (o zero, o ridotto)
nelle forme del preterito plurale e del participio preterito;
I gradi e, o e zero si riferiscono allalternanza apofonica ricostruita
per lindoeuropeo

Lelemento che permette di distinguere queste prime tre classi, a


parit di grado apofonico, il suono che segue la vocale soggetta ad
apofonia:
i (Y semivocale), per la I classe,
u (W semivocale), per la II classe,
{i , C, 3} + C (sonante seguita da consonante) per la III classe;
Osservazione. La radice di ogni verbo una sillaba, che
solitamente costituita da una Consonante (indicata con C), una
vocale (indicata con V) e unaltra consonante (indicata con C) la
prima consonante pu non essere presente: (C)VC

I CLASSE: struttura radicale CVYC- (Y semivocale)


*stgan salire, camminare (in ingl.mod. non sopravvive come verbo,
ma esistono stile, da ingl.ant. stigel scaletta (a pioli), e stair, da ingl.ant.
stger scala; ted.mod. steigen)

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado

grado

ie.

e+i

o+i

+i

+i

gm.

(<ie *ei)*stgan

ai *staig

i *stigon

i *stiganaz

ingl.a.

stgan

stg

i stigon

i stigen

ata.

stgan

ei steig

i stigum

i gistigan

II CLASSE: struttura radicale CVWC- (W semivocale)


I verbi di II e III classe (e di IV) presentano di norma labbassamento
*/u/ > /o/ al participio preterito (per la III e IV classe si veda pi avanti).
Labbassamento della */u/ radicale stato prodotto dalla vocale */a/ della
desinenza gm *-anaz.
*beuan offrire, ordinare, annunciare (ingl.mod. to bid; ted.mod.
bieten)
infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado

grado

ie.

e+u

o+u

+u

+u

gm.

eu *beuan

au *bau

u *buum

u *buanaz

ingl.a.

eo bodan

ea bad

u budon

u/o boden

ata.

io biotan

u butum

u/o gibotan

bt

III CLASSE: struttura radicale CV{m n l r}C-,


al grado CV{i , C, 3, nas/liquide}CLa terza classe, pur essendo caratterizzata ancora da una apofonia
e/o//, comprende tre serie di alternanze apofoniche diverse (in
superficie) in base al suono che segue la vocale soggetta ad apofonia
qualitativa:
una prima serie se la vocale radicale seguita da una nasale (n o m),
una seconda serie se la vocale seguita dalla vibrante r,
una terza serie, infine, se la vocale radicale seguita dalla liquida l
tutte seguite, a loro volta, da una C che completa la struttura radicale.
Il nesso nasale + C provoca linnalzamento vocalico (e > i) nelle
forme dellinfinito, impedendo, di conseguenza, labbassamento della
vocale radicale nelle altre forme del paradigma (participio preterito)
cosa che avviene, invece, in presenza di una liquida. Questo stesso
fenomeno si verifica anche nei verbi della IV classe per questo motivo
le radici con nasale vengono distinte dalle radici con liquida.

1. CV{m, n}C-, al grado CV{i }C*bindan legare (ingl.mod. to bind; ted.mod. binden)

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado

grado

ie.

e+n+C

o+n+C

+C

+C

gm.

in *bindan

an *band

un *bundum un *bundanaz

ingl.a.

in bindan

an band

un bundom un bunden

ata.

in bintan

an bant

un buntum

un gibuntan

2. CVrC-, al grado CV3C*werpan gettare


(ingl.mod. to warp piegare, deformare, distorcere; ted.mod. werfen)
infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado

grado

ie.

e+r+C

o+r+C

3+C

3+C

gm.

er *werpan

ar *warp

ur *wurpum

ur *wurpanaz

ingl.a.

er weorpan

ear wearp

ur wurpon

or worpen

ata.

er werfan

ar warf

ur wurfum

or giworfan

got.

air wairpan

ar warp

aur waurpum

aur waurpans

3. CVlC-, al grado CVCC*helpan aiutare (ingl.mod. to help; ted.mod. helfen)

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado

grado

ie.

e+l+C

o+l+C

C+C

C+C

gm.

el *helpan

al *halp

ul *hulpum

ul *hulpanaz

ingl.a.

el

helpan

eal healp

ul hulpon

ol holpen

ata.

el

helfan

al half

ul hulfum

ol giholfan

IV CLASSE: struttura radicale CV{m n l r}-,


al grado CV{i , C, 3, nas/liquide}Nella quarta classe si riscontra unalternanza mista:
qualitativa tra le forme dellinfinito e del preterito singolare (grado
normale e grado flesso);
quantitativa tra le forme del preterito plurale e del participio
preterito (grado normale allungato e grado ridotto ).
Si suppone che il grado allungato del preterito plurale della quarta classe
sia sorto per analogia a quello della V classe. Come gi anticipato, anche
la IV classe, al part. preterito, presenta gli esiti dellabbassamento
vocalico */u/ > /o/ per effetto di */a/ della desinenza *-anaz; in questa
classe, tuttavia, si osserva che il fenomeno non si verifica in inglese
antico, anche se solo nelle radici con nasale. Linglese antico, infatti,
diversamente dalle altre lingue germaniche antiche, mostra gli effetti
dellinnalzamento */e/ > /i/, oltre che nei nessi N+C (III classe), anche in
presenza di nasale semplice e ci impedisce labbassamento al part.pret.

*beran portare (ingl.mod. to bear; ted.mod. gebren partorire);


*niman prendere (ingl.mod. to nim, arcaico per prendere, rubare;
ted.mod. nehmen)
infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado 1

grado

ie.

e + {mn/lr}

o + {mn/lr}

1 + {mn/lr}

/C

gm.

er *beran

ar *bar

1 *brum

ur *buranaz

ingl.a.

er beran

r br

r bron

or boren

ata.

er beran

ar bar

r brum

or giboran

gm.

e/im *neman

am nam

um *numanaz

ingl.a.

im

niman

am nam/nm

m/m nmon

um numen

ata.

em

neman

am nam

om ginoman

*nmum
nmun

V CLASSE: struttura radicale CVCAnche nella quinta classe si riscontra unalternanza mista
analoga alla precedente:
tra le forme dellinfinito e del preterito singolare si ha
unalternanza di tipo qualitativo (grado normale e grado flesso);
tra preterito plurale e participio preterito si ha unalternanza
quantitativa (grado normale allungato e grado normale,
rispettivamente qui il grado normale necessario perch il
participio abbia una forma pronunciabile).
*kwean dire (in ingl.mod. tale radice ha prodotto to bequeath
parlare, esortare, ma anche trasmettere, tramandare, lasciare in
eredit); *metan misurare (ingl.mod. to mete, measure;
ted.mod. messen); *gean dare (ingl.mod. to give; ted.mod.
geben); *wesan essere (solo al passato: ingl.mod. was, were;
ted.mod. waren)

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado e

grado o

grado 1

grado e

ie
gm
got.
ingl.a.
ata

e+C
eC *kwean
qian
cwean
quedan

o+C
aC *kwa
qa
cw
quad

1 + C
1 C *kwum
qum
cwdon
quadun

e+C
eC *kwedanaz
qians
ge-cweden
gi-quedan

gm
ingl.a.
ata

eC *metan
e
metan
e
mezzan

aC *mat
mt
a maz

1C *mtum
mton

mzzum

eC *metanaz
e meten
e gimezzan

gm
ingl.a.
ata

eC *gean []
e
giefan
e
geban

aC *ga
a geaf
a gab

1C *gum
1 geafon

gbum

eC *geanaz
e giefen
e gigeban

gm
ingl.a.
ata

eC *wesan
e
wesan
e
wesan

1C *wsum

wron

wrum

----

was
ws
was

VI CLASSE: struttura radicale CVCLa sesta classe, come la settima, sospende lopposizione tra
preterito singolare e preterito plurale, come avviene nelle lingue
germaniche moderne: nella sesta classe, infatti, entrambe le forme
mostrano il grado allungato di timbro o (per la VII si veda piu avanti).
Il paradigma dei verbi di sesta classe, in particolare, e caratterizzato da
unalternanza quantitativa che oppone le forme dellinfinto e del
participio preterito alle due forme del preterito mediante il contrasto
grado normale di timbro o grado normale allungato di timbro
o.
La sesta classe mostra allinfinito il grado normale o (non piu e), che
in germanico si presenta come a; e molto probabile che il grado dei due
preteriti sia stato impiegato al posto del grado o per evitare, in seguito al
passaggio ie *o > gm *a, che le forme di infinito e preterito coincidessero.
*faran viaggiare (ingl.mod. fare prezzo (di biglietto), come verbo to
fare andare nel senso di il procedere degli eventi, passarsela; ted.mod.
fahren); *standan stare in piedi (ingl.mod. to stand; ted.mod. stehen).

ie
gm
ingl.a.
ata

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

grado o

grado

grado

grado o

o+ C
aC *faran
faran
faran

+ C
C *fr
fr
fuor

+ C
C *frum
fron
fuorum

o+ C
aC *faranaz
faren
gi-faran

*std
std
stuont

*stdum
stdon
stuontum

*standanaz
standen
gistantan

gm
*standan
ingl.a. standan
ata
stantan

Si consideri che in questa classe verbale, le vocali germanche *a e *


potrebbero corrispondere anche a ie- * e ie. *, rispettivamente.

VII CLASSE: struttura radicale CVCLultima classe dei verbi forti viene definita VII classe da alcuni
studiosi, classe dei verbi reduplicativi da altri in base al modo in
cui viene costruito il loro preterito in realt, il gotico e lunica
lingua germanica che conserva la costruzione del preterito per
raddoppiamento della sillaba radicale (aggiunta pre-tematica al
preterito di una sillaba formata dalla consonante iniziale del verbo e
da una vocale [] <ai>, in gotico), secondo uno schema
indoeuropeo produttivo anche in latino e in greco (lat. cano cecini canto-cantai, lat. pell pe-puli batto-battei; gr. leip leloipa lascio-ho lasciato) e che in gotico puo associarsi o meno
alla variazione della vocale radicale (lislandese antico mostra
poche forme con raddoppiamento; nelle lingue gm occidentali tale
forma di preterito e scomparsa)

VII CLASSE: struttura radicale CVCinfinito


got.
got.

pret. sing.

letan lasciare lai-lt [,l'lout]


saian seminare sai-s [,s'sou]
haitan chiamare hai-hait
slepan dormire sai-slep

pret. plur.

part. pret.

lai-ltum
sai-sum
hai-haitum
sai-slepum

letans con apof.


saians
haitans senza apof
slepans

In questa classe, dunque, il gotico mostra forme di preterito con


raddoppiamento senza variazione apofonica e forme di preterito con
raddoppiamento e con variazione apofonica, attribuendo al pret.sing.
e al pret.plur. la vocale o.
Come nei verbi della VI classe, anche in questa classe risulta sospesa
lopposizione preterito singolare vs preterito plurale (mostrano lo
stesso grado apofonico) in favore di unopposizione tra le forme
preteritali e le forme dellinfinito e del participio preterito.

Verbi Forti VII Classe


Nelle altre lingue germaniche:
assenza di raddoppiamento (tracce in dialetti anglici
dellags. e in nord.) e presenza di variazione
apofonica, distinta in due grandi gruppi :
Vocalismo del pret. riconducibile a germ. *2 (ags. ,
aat. ia)
Vocalismo del pret. riconducibile a germ. *eu (ags.
o, aat. Io)

RADDOPPIAMENTO
la sillaba che viene preposta alla radice verbale nel
perfetto ie. e nel preterito germ., visibile solo in gotico
(residui in altre lingue germ.)
formata dalla consonante iniziale della radice stessa
seguita dalla vocale *e, oppure
costituita dalla semplice vocale di raddoppiamento
* = got. ai [] se la radice non inizia per consonante
Esempi:
- ltan lasciare
lai-lt [,l'lo:t]
- saian seminare
sai-s [,s'so:]
- haitan chiamare hai-hait [,hht]
- aukan aumentare ai-auk [,k]

lai-ltum
sai-sum
hai-haitum
ai-aukum

ltans
saians
haitans
aukans

La 2
2 uninnovazione del germanico, nata nel
periodo e-a, la fase che precede il germanico
comune, ed cos indicata per distinguerla dalla
e1, di diretta derivazione indeuropea.
2 ha una pronuncia verosimilmente chiusa [e:],
diversamente da e1 [:], molto aperta. In got. e nei
dialetti anglici e kentico le due non si
distinguono

ORIGINE DI *2

LORIGINE DI *2 INCERTA
DUE IPOTESI PRINCIPALI:

A) Essendo la *e2 presente soprattutto nei verbi forti di VII


classe, potrebbe derivare dalla contrazione della vocale
della sillaba di raddoppiamento con la vocale
radicale, durante la ristrutturazione del sistema verbale
a seguito della perdita di produttivit dei preteriti a
raddoppiamento.
B) La *e2 potrebbe nascere dal dittongo *ei, di cui sarebbe
variante posizionale davanti a vocale bassa (a):
*ei > *ee > 2
cos come *ei > ii > davanti a vocale alta (i).

1.
Preterito
in
gm
*2
(>
ingl.a.
;
ata.
ia)
gm. *haitan chiamare (ingl.mod. --; ingl.arc. hight chiamato; ted.mod.
heissen chiamarsi); gm. *ltan lasciare (ingl.mod. to let; ted.m. lassen)
infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

ie.

*keid- (?grado e)

gm.

*haitan(an)

*h2t

*h2tum

*haitanaz

isl.a.

heita

ht

htom

heitnn

ingl.a. htan (<gm. *ai) ht

hton

hten

ata.

heizan

hiaz

hiazum

giheizan

ie.

*ld-

gm.

*ltan

*l2t

*l2tum

*ltanaz

isl.a.

lata

lt

ltom

latinn

ingl.a. ltan (<gm.*e1) lt

lton

lten

liazum

gilzan

ata.

lzan

liaz

2.
Preterito
in
gm
*eu
(>
ingl.a.
o;
ata.
io)
gm. *hlaupan correre, saltare (ingl.mod. to leap; ted.mod. laufen
camminare, correre, andare a piedi)

infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

*hleup

*hleupum

*hlaupanaz

ingl.a. hlapan (ea<gm. *au) hlop

hlopon

hlpen

ata.

(h)liofum

gi(h)loufan

ie.

*kwelp-/kwelb

gm.

*hlaupan(an)
(h)loufan (ou<gm*au)

(h)liof

Inf. Pres.
got. ltan
norr. lata
ags. ltan
aat. lzan

ESEMPI VII CLASSE VERBI FORTI


Pret. Sg.
Pret. Pl.
Part. Pret.
lai-lt
lai-ltum
laitans
lt
ltom
latinn
lt
lton
(ge)lten
liaz
liazum
gi-lzan

(ingl. let, ted. lassen) lasciare


got. haldan hai-hald
hai-haldum
norr. halda
hlt
hldom
ags. healdan hold
holdon
aat. haltan
hialt
hialtum
(ingl. hold, ted. halten) tenere

haldans
haldinn
(ge)healden
gi-haltan

got. haitan
hai-hait
hai-haitum haitans
norr. heita
ht
htom
heitinn
ags. htan
ht
hton
(ge)hten
aat. heizan
hiaz
hiazum
gi-heizan
(ted. heissen) chiamarsi (ingl.arc. hight chiamato)

Esempi di Verbi con Alternanza Grammaticale per L.Verner


infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

*snitm

*snit-

I Cl.

ie. *sneit-

gm.

*sn-an

*snai

*snium

*snianaz

got.

sniean

snai

snium

snians

ingl.a.

snan

sn

snidom

sniden

ata.

sndan

sneid

snitum ( > t)

gi-snitan

II Cl.

ie. *geus-

*gus-

*gus-

gm.

*keusan

*kaus

*kuzum

*kuzanaz

got.

kiusan

kaus

kusum

kusans

ingl.a.

ceosan

ceas

curon

coren

ata.

kiosan

ks

kurum

gi-koran

Esempi di Verbi con Alternanza Grammaticale per L. Verner


infinito

pret. sing.

pret. plur.

part. pret.

*wtm

*wt-

III Cl.

ie. *wert-

gm.

*wer-an

*war

*wurum

*wuranaz

got.

waran

war

warum

warans

ingl.a.

weoran

wear

wurdon

worden

ata.

werdan

ward

wurtum ( > t)

gi-wortan

VI Cl.

ie. *slak-

*slk-

*slk-

gm.

*slahan

*slum

*slaanaz

ingl.a.

slean
slg
inf.contratto su
*slahan>*slhan>*
sleahan

slgon

slgen

ata.

slahan

sluogum

gi-slagan

*slh

sluog

Esempi di Verbi con Alternanza Grammaticale per L. Verner


infinito
VII Cl.

ie. *pk-/pk/*pok- (senza


infisso in nasale)

gm.

*fanh-an

ingl.a.

ata.

pret. sing. pret. plur.

part. pret.

*pk- (?)

*pak-/pok- (?)

*fe2nh

*fe2num

*fananaz

fn (su un inf.
contratto *fanhan
(a>o per
nasalizzazione,
caduta di *n e
allungamento di
compenso)

feng

fengon

fangen

fhan

fiang

fiangum ( > t)

gi-fangan

Verbi deboli
I verbi deboli formano il preterito e il participio preterito
mediante laggiunta di un suffisso in dentale gm. *-che si realizza diversamente nelle varie lingue germaniche.
Sono formazioni secondarie, cio derivate da nomi e
aggettivi (denominali, come gm *full-na-n riempirsi < gm
*full-az pieno) o da verbi (deverbali, come gm *sat-ja-n
sedersi, porre vs gm *setjan essere seduto, vb ft. di V
classe). Esistono, tuttavia, verbi primari, non derivati, come
gm *sk-ja-n cercare. La derivazione avviene per mezzo
di quattro suffissi che nel germanico vengono mantenuti per
tutto il corso della coniugazione e che identificano le
quattro classi dei verbi deboli.

Verbi deboli
I Classe debole: suffisso *-ja- (causativi/fattitivi)
gm *naz-j-n(an) far guarire
(< gm *nes-an guarire, vb. ft. di Vcl.)

infinito

preterito

part. pret.

ingl.a. nerian (rotacismo e metafonia) ner-e-de

ner-e-d

ata.

gi-ner-i-t

neren

ner-i-ta

Verbi deboli
I Classe debole: suffisso *-ja- (causativi/fattitivi)

Appartengono alla I classe dei verbi deboli anche alcuni


verbi che non conservano il suffisso -i- < gm. *-ja- nel
preterito. La mancanza di questo suffisso ha impedito che
si verificasse la metafonia palatale nelle forme del
passato, creando coppie minime (presente con metafonia
e preterito senza metafonia).
Grimm design questi verbi come verbi deboli con
Rckumlaut (metafonia allindietro)

Verbo debole regolare, cio con esito di metafonia sia al presente


che al preterito (< gm *naz-j-n far guarire)
infinito

preterito

part. pret.

ingl.a.

nerian (rotacismo e metafonia)

ner-e-de

ner-e-d

ata.

neren

ner-i-ta

gi-ner-i-t

Verbi deboli con metafonia al pres. e senza metafonia al pret.

infinito
preterito
gm. *ank-ja-n(an)
hte [:xte]: gm. *ank-(i)- >
*ankt (assimilazione del tratto
encean [ntn] sordo della dentale, dopo la caduta di
ingl.a.
pensare
*-i-) > *anht (fricativizzazione di kt-) > *ht; ingl.a. - per effetto
della nasale;
ata.
denken
dhta

Verbi deboli
II Classe debole: suffisso *-- (intensivi/iterativi)
gm *fisk--n pescare
(< gm *fisk-az pesce)
ingl.mod. fish; ted.mod. fischen

infinito

preterito

part. pret.

ingl.a. fiscian (<sc> [])

fisc--de

fisc--d

ata.

fisk--ta

gi-fisk--t

fisk--n (*fisken)

In inglese antico, in tutto il gruppo del presente, il suffisso tematico


ha subito un ampliamento tematico in ja, per cui si ha: -ja > ja > -eja > -ija > -ia.

Verbi deboli
III Classe debole: suffisso *-- (durativi/stativi)
gm *ha--(ja)-n avere (ingl.mod. to have; ted. mod. haben)

infinito
ingl.a. habban (senza suff. temat.)

ata.

habn

preterito

part. pret.

hf-de

hf-d

hab--ta

gi-hab--t

Verbi deboli
III Classe debole: suffisso *-- (durativi/stativi)
In inglese antico, nel tema del presente, il vecchio suffisso tematico
sostituito dal nuovo -ja- (tranne che alla II e III pers.sing.
dellindic.). La j suffissale, come in molti verbi della I Classe, ha
causato geminazione e metafonia.
In inglese antico sopravvivono solo quattro verbi di questa classe,
in ata la III classe debole un po pi ricca di verbi:
ingl.a. secg(e)an dire (< gm *sag-ja-n);
habban avere (< gm * ha--(ja)-n);
libban vivere (< gm * li--(ja)-n);
hycg(e)an pensare (< gm hug-ja-n);

ata sagn
habn
lebn
huggen

Verbi deboli
IV Classe debole: suffisso *-na-/-n- (intransitivi/incoativi)
gm *full-na-n riempirsi (< gm *fullaz pieno)
si tratta di una classe produttiva solo in gotico, con alcuni residui in
islandese antico
infinito
ingl.a. fullnan
ata.
fullnan (analogo alla II classe)

isl.a.

sofna addormentarsi < sofa


dormire, vb. forte di IV cl.
vakna svegliarsi < vaka
vegliare, essere sveglio, vb.
debole di I cl. (got. ga-waknan)

preterito

part. pret.

full-n-da

--

Verbi deboli
Lorigine del suffisso in dentale utilizzato per la formazione del
preterito dei verbi deboli *-/- incerta. Alcuni studiosi,
basandosi sulle forme a raddoppiamento del gotico, hanno
ipotizzato unorigine perifrastica dei preteriti deboli: al tema
lessicale del verbo sarebbe stato aggiunto il preterito dellausiliare
fare, diventare, che mostra appunto il raddoppiamento della
radice,
ie. DH-/DH-,
ingl.a. d(n), pret. dyde,
ata. tuon, pret. teta.

Si sarebbe trattato di forme originariamente analitiche, divenute poi


sintetiche in seguito ad un processo di grammaticalizzazione della
composizione (come il futuro italiano canter = cantare ho <
cantre habe). Questa la teoria oggi maggiormente accreditata

Verbi forti vs Verbi deboli


Verbi forti e verbi deboli si distinguono in base al modo in cui
formano il preterito:
I verbi forti esprimono il preterito facendo ricorso allapofonia;
I verbi deboli esprimono il preterito aggiungendo un suffisso in
dentale alla forma dellinfinito.