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FRAMMENTI

Sergio Claudio Perroni

Lucetta Scaraffia

RENUNTIO VOBIS

ANDARE PER
MONASTERI

Bompiani, 2015
pp. 100, 15

Il Mulino, 2015
pp. 152, 12

JESUS

OECUMENICA
IL PARADISO DI PDB,
IL PROFETA DEL DIALOGO
EBRAICO-CRISTIANO
di Claudia Milani

NARRATIVA

DRAMMATICO DIALOGO
SULLA RINUNCIA

XXLUCAS8LANDAU/REUTERS

di Roberto Carnero

Un fatto epocale come la rinuncia al soglio


pontificio da parte di Joseph Ratzinger
continua a sollecitare i nostri scrittori.
Dopo il romanzo Rinuncio di Davide Brullo (uscito
lanno scorso presso Guaraldi) ora Sergio Claudio
Perroni d alle stampe Renuntio vobis, un libro incentrato sullo stesso tema, sebbene caratterizzato da soluzioni formali diverse e originali.
Forse consapevole che, per affrontare un simile argomento, sarebbe stato banalizzante adottare
una struttura narrativa di tipo tradizionale, Perroni
si affida alla scelta di un serrato dialogo che configura il libro quasi come un testo teatrale. Gli interlocutori sono un anziano Pontefice che, dopo aver
abdicato, si rifugia in un monastero benedettino a
meditare, e un misterioso frate (la cui vera identit
si sveler soltanto in un secondo momento), il quale
va a fargli visita e lo interroga sulle ragioni della sua
decisione.
Il confronto teso e a tratti drammatico e le battute del colloquio sono quasi sempre costituite da
versetti della Bibbia. Ci conferisce al testo una profonda intensit non solo sul piano stilistico, ma anche
su quello dei significati spirituali e religiosi: per tale
dimensione esso ricorda un piccolo, straordinario
libro di qualche anno fa, Adesso viene la notte di Ferruccio Parazzoli (Mondadori, 2008), su Paolo VI e il
dramma del sequestro Moro. Al centro dellopera di
Perroni si colloca cos il motivo delluomo posto di
fronte alla coscienza, ai dubbi, alle incertezze, allangoscia, alla tentazione.

Vecchi e nuovi
monachesimi
Il silenzio come
porta verso Dio

Ritrovare lItalia.
Alla scoperta di
itinerari suggestivi
e inconsueti
la bella collana
del Mulino che
si arricchisce del
testo di Luce8a
Scaraa dedicato
ai monasteri
in Italia. Un tour
del silenzio e del
raccoglimento,
verso mete poco
conosciute: che
siano luoghi storici
o di recente
costituzione,
il viaggiatore
non pu restare
indierente.
Laccoglienza,
la scansione
della giornata, la
preghiera e i canti
liturgici: ognuno ,
in qualche modo,
coinvolto in una
scelta ascetica
che riposiziona le
priorit della vita.

Da alcuni decenni in Italia il dialogo


ebraico-cristiano e la conoscenza
dellebraismo sembrano essere diventati
patrimonio comune: in molte facolt
teologiche si tengono corsi di giudaismo,
diverse case editrici pubblicano testi
specializzati, si organizzano convegni
e corsi dedicati al dialogo. Tu8o ci che
oggi pare scontato non sarebbe per stato
possibile senza limpegno, la passione
e la tenacia di alcuni pionieri: uno di questi
Paolo De Benede8i, cui dedicato
il libro-intervista di Pietro Mariani Cerati
e Luigi Rigazzi, Il paradiso delle piccole
cose. Paolo e Maria De Benede9i si
raccontano (Imprimatur). Di origine
spagnola ma nato e cresciuto in Piemonte,
glio di famiglia mista in cui per almeno
due generazioni ebrei e cristiani si sono
mescolati, ba8ezzato a dieci anni per sua
esplicita richiesta, De Benede8i ha fa8o
della propria doppia appartenenza il suo
punto di forza. Sempre accompagnato
dalla sorella Maria, che stata educatrice
al Comune di Milano e assessore in quello
di Asti, Paolo ha studiato lebraico n
da ragazzo, lavorato in Bompiani e poi
in Garzanti insieme a Umberto Eco, Elio
Vi8orini, Pierpaolo Pasolini e Giorgio
Bocca, diventando amico di David Maria
Turoldo e del cardinale Martini. Cos PdB
(come lo chiamano amici e discepoli) ha
lentamente introdo8o nel diba8ito italiano
la8enzione per la Bibbia e la cultura
ebraica, ha fa8o tradurre Bonhoeer
e Buber, ha collaborato a far nascere
gli Istituti superiori di Scienze Religiose.
Ma sopra8u8o ha dedicato innite energie
a parlare con la gente, ad ascoltare
e raccontarsi con grandissima umilt, a
rompere quel muro invisibile che divideva
ebrei e cristiani nel nostro Paese. Il suo
lavoro e la sua persona indicano ancora
oggi una via a chiunque si interessi di
dialogo interreligioso e tematiche bibliche.
Luglio 2015+++