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1) FINE/ SENSO DELLA SESSUALIT.

Perch Dio ci ha creati maschio e


femmina? Cosa fa bello e grande un amore?
2) MEZZO. Come raggiungo il telos?
AZIONI
3) PRINCIPIO. Da dove sgorgano queste azioni? Dove si radicano/ dove
nascono questi atti dellamore? Che cos la castit?
Principio dellagire eccellente.

IL FINE
Per capire il senso della sessualit bisogna interpretare lesperienza amorosa.
ESPERIENZA UMANA (o vissuto umano ): il colpire della realt al soggetto. La
realt, con tutte le sue bellezze, bruttezze, bont, paure, ... colpisce il soggetto,
generando in lui una risposta, unazione.
Dove mi porta questo? Il colpirmi della realt mi chiede di interpretare il suo
significato = interpretare quel colpirmi della realt nellinsieme della mia vita.
INTERPRETARE: situare unesperienza nella globalit della vita.

PERICOLI CHE NON CI FANNO INTERPRETARE BENE L ESPERIENZA


Ridurre lesperienza amorosa a qualcosa che accade e basta: non un
puro accadere. Implica la mia libert. L E.A. tocca in pieno la soggettivit
della persona, esigendo al suo stesso insorgere- una risposta: accettarla o
rifiutarla.
L E.A. non qualcosa di puramente emotivo: vero che porta al soggetto
unesultanza particolare. Questa ricchezza affettiva ha, per, un significato: la
E.A., che attrae e seduce, reclama una risposta di senso che abbia riferimento
con la persona e con la sua pienezza.
Non si pu ridurre a qualcosa di unicamente razionale. Tutte le ragioni
del mondo non riusciranno mai a produrre lesperienza amorosa.
Ridurre l E.A. a un rapporto soggetto-oggetto: lE.A. lincontro tra
due soggetti. Laltro non oggetto che procura piacere, n uno su cui esercitare
un dominio.
1

Dentro qualsiasi esperienza umana c una dimensione elementare, c una


ESPERIENZA ORIGINARIA (Gp2) : non unesperienza accanto alle altre
esperienze, ma una dimensione intrinseca ad ogni esperienza umana.
originaria riguardo alla libert e alla scelta. Non la mia libert e la mia scelta a
originarla. La dimensione originaria dellesperienza non qualcosa di previo
allesperienza , ma un costitutivo ontologico della stessa esperienza umana, che gi
ci indirizza a interpretare la cosa.
es. -che la bellezza del paesaggio mi colpisca, non lho scelto io !!!
-muore un amico; avverto un senso di solitudine, sono pi solo di prima.
Non ho scelto io di sentirmi pi solo di prima!!!
L esperienza si interpreta sempre in una cultura. vero che noi abbiamo questa
capacit di interpretare le esperienze, ma le interpretiamo sempre in una cultura.
- Narrazione degli altri: vedendo le cose negli altri impariamo a vedere le nostre
cose e cos impariamo a interpretare le esperienze che viviamo.
- Struttura di organizzazione sociale: se nasco in un paese dove la maggior parte
delle famiglie sono unite, interpreter la realt in modo diverso rispetto a colui
che nascer in un paese in cui la maggior parte delle famiglie sono sfasciate.
ci aiuta
Cultura

interpretare lesperienza amorosa.


non ci aiuta

MEDIAZIONI
CULTURALI
CHE
RENDONO
LINTERPRETAZIONE DELL ESPERIENZA AMOROSA.

DIFFICILE

1. INTERPRETAZIONE FUNZIONALISTICA. Lamore interessa non per ci


che , ma per ci che produce. Considera essenziale la dimensione transitiva
dellamore: lamore produce un effetto. Dio ci ha creato M e F per riprodurci.
Non considera la dimensione immanente dellamore: ogni atto damore
trasforma il soggetto
lo perfeziona, lo edifica o lo distrugge.
LIMITE: non capace di spiegare il senso dellagire sessuale. Si concentra su
un punto che vero, ma non il pi decisivo.
2. INTERPRETAZIONE ROMANTICA. In risposta al razionalismo, allo
illuminismo, rivendica il ruolo dellinteriorit, del sentimento. Si riduce
lesperienza damore a unesperienza sentimentale. Lamore un fatum,
davanti al quale la persona non pu che soccombere.

Linteresse della persona sar laffanno di ripetere le esperienze, per trovare


sentimenti che appaghino, senza percepire che lamore comporta anche una
volont di costruire.
3. INTERPRETAZIONE PSICOANALITICA DELAMORE. Altra reazione
allIlluminismo. La sessualit una pulsione, unenergia che cerca un canale
adeguato per sbocciare; se non lo trova, questa energia si reprime
nellinconscio, creando problemi in futuro. Il canale adeguato lo pu trovare
grazie alla SUBLIMAZIONE.
Amore = sublimare la pulsione = ricondurre lenergia della pulsione verso fini
pi alti, socialmente apprezzati. Luomo cerca di gestire le pulsioni senza che
gli causino problemi
il criterio il benessere psicologico.
4. RIVOLUZIONE SESSUALE ( fine anni 60)
Reich una bestia selvatica . FELICIT = PIACERE SESSUALE/ ORGASMO.
Con lui c Marcuse. Il loro tentativo: liberare la sessualit da
istituzione del matrimonio
dalla fecondit non desiderata.
La sessualit considerata un oggetto di godimento.
Queste interpretazioni sono riduttive, fanno una caricatura della sessualit.

Occorre capire tutta la portata dellesperienza sessuale. Qual il mistero che


nasconde ?
La prima cosa illuminare lesperienza umana con la luce della Rivelazione.
questo il metodo di Giovanni Paolo II.
3

Il Papa vuole tornare al principio, al mistero della creazione.


Si tratta di
entrare in quel momento in cui Dio crea Adamo ed Eva e cercare di capire lidea che
Dio aveva delluomo e che lasci plasmata in lui nel crearlo. Si tratta dell uomo cos
come uscito dallatto creatore di Dio allorigine della storia: Adamo ed Eva, in una
situazione di innocenza originaria dal momento che vivono in amicizia con Dio.
Questo principio, che si esprime nellaffermazione: << Facciamo luomo a nostra
immagine, a nostra somiglianza >>, non stato annullato con il peccato originale,
poich Adamo ed Eva continuano a trasmettere questa immagine.
Il peccato originale incapace di svilire la bont dellopera creatrice di Dio.
Ma per un teologo cristiano il principio non solo linizio ma anche il fine, poich
questo che determina ogni inizio.

RESURREZIONE DI CRISTO
Ci che il Padre aveva in mente, quando stava plasmando Adamo ed Eva, era proprio
la resurrezione del suo Figlio. Quando stava plasmando Adamo ed Eva - come esseri
sessuati stava pensando alla resurrezione del corpo.
Capire la sessualit non soltanto dal punto di vista dellorigine, ma anche dal punto di
vista della fine. Che cosa ha a che vedere la sessualit con la resurrezione? Che senso
ha la sessualit umana?
Gp2 ci aiuta a situarci in una posizione adeguata per capire il mistero della sessualit.
Ci dice di lasciare parlare lesperienza, ma alla luce della Rivelazione; e mettere in
rapporto lesperienza sessuale con la Resurrezione. Questo il metodo di Giovanni
Paolo II.

Dobbiamo allora situarci nellesperienza. Dobbiamo quindi ascoltare i desideri, i


nostri affetti. Dobbiamo distinguere:
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sentimenti causati: la loro origine di natura neurofisiologica. Sono la voce del


corpo. Li posso simulare. Termina quando raggiunge il suo oggetto, la sua
soddisfazione.
Sentimenti motivati: es. tristezza, timore, gioia. Tali sentimenti sono la voce
del corpo, ma che esprimono non una necessit del corpo, ma una pienezza nel
corpo. Es. gioia del ragazzo perch ha parlato con la ragazza: esprime una
pienezza di vita dalla contentezza davanti ad un piatto di pasta.
Questi sentimenti sono
SIGNIFICATIVI: non trovano il loro significato in s ma in unaltra realt pi
grande. Es. tristezza per la morte di un amico: AMICIZIA; gioia per aver superato un esame: SFIDA;...
INTELLEGIBILI: posso capirli.
Comunicarli agli altri.
INTENZIONALI: mi portano verso qualcosa, mi muovono ad agire.
Interpretare i sentimenti capire dove mi portano.

Cosa accade con il sentimento amoroso? Include in s entrambe le dimensioni:


neurofisiologica e motivazionale.

DIMENSIONI DELL ESPERIENZA AMOROSA

CORPORALESENSUALE

AFFETTIVA

PERSONALE

REAZIONE
SPECIFICA

MOTIVO
REAZIONE

ATTO
PROPRIO
DELLA
REAZIONE

FINE
DELLATTO
PROPRIO

COSA
COMPORTA
LATTO

ECCITAZIONE
CORPOREA

Valori
corporeosessuali
dellaltro

UNIONE
SESSUALE

Complementarit
sessuale col corpo
dellaltro

Piacere carnale /
sessuale

EMOZIONE

Valori umani/
morali
dellaltro
(simpatia,
intelligenza,...)

AMMIRAZIONE

La persona
dellaltro come
tale

EMPATIA
(unione dei
sentimenti)
Sentire con/
come laltra
persona

RECIPROCO
DONO DI S

Compiacenza
Complementarit
affettiva
(mutua empatia)

Promozione del
bene dellaltro

(compiacimento
generato dalla
complementarit
affettiva).

Gioia profonda

Ci che la
persona .

RELIGIOSA

STUPORE

Mistero
dellaltro,
scoperto alla
luce del
progetto di Dio
per lui.

LODE A DIO
per il dono
dellaltra
persona

Comunione con
Dio e con laltro
Comunione con
Dio nella
comunione con
laltro

Anticipo della
beatitudo eterna
Quando sono
amato e quando
amo capisco cosa
sar il cielo

Che rapporto c tra queste dimensioni ?

Lewis I quattro amori : ci che sta su si appoggia su ci che sta gi,


ci che sta gi si equilibra in ci che sta su.
INTERPRETARE LESPERIENZA AMOROSA
nellincontro con Eva che Adamo scopre la propria identit e il proprio destino!
Alla domanda Chi sono? Qual il mio destino? , luomo pu rispondere solo
davanti alla donna, e la donna solo davanti alluomo.
Chi sono ?
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Nella Gen vediamo che il creato non capace di colmare il cuore di Adamo. Adamo
sperimenta la SOLITUDINE ORIGINARIA: niente della creazione riempie il suo
cuore. Questa solitudine originaria mostra lautocoscienza che Adamo ha di s: si
rende conto che, essendo uno di loro, non come loro; inoltre consapevole del fatto
che la sua libert non ha senso se si riferisce solo a cose o animali. Non ha senso
vivere solo per lavorare/ per trasformare il creato.
per questo che cade nel sonno. Come se volesse tornare al nulla da cui venuto.
Si sveglia: fa lesperienza dellincontro.
Davanti a Eva, Adamo si conosce in una forma nuova. Giovanni Paolo II parla di
UNIT DUALE: il suo essere ha unapertura ontologica alla donna. Io sono stato
creato insieme a. Con meraviglia Adamo esclama Questa carne della mia carne e
ossa dalle....... : Adamo riconosce la comunione originaria: stato creato aperto alla
donna. Non sono creato in solitudine, ma in una relazione, per cui la relazionalit
verit ontologica del mio essere. Sono creato in relazione. La comunione originaria
non dipende da me, non stata originata da me.
Luomo stato creato in una COMUNIONE ORIGINARIA = UNIT DUALE.
costitutivo ontologico del nostro essere.

ci che io sono adesso;


sono creato insieme alla donna:
luomo sussiste in una tensione ontologica verso la donna.
Scoprendo Eva carne della sua carne, Adamo scopre che la sua carne capace di
un intimit
4 elementi: autocoscienza che qualcosa accade in me, che mi porta a
desiderare. Questo che io desidero mi appartiene, mi appartiene perch presente in
me.
Lintimit un concetto relazionale, non di solitudine. Appare quando laltro dentro
di noi.
Qual il mio destino ?
Nell incontro con Eva, Adamo capisce che chiamato ad una comunione, a diventare
una caro. Vivere non solo insieme allaltro, ma per laltro = questo il telos, il
compimento di una vita: VIVERE RECIPROCAMENTE LUNO PER LALTRO.
Io capisco cosa sia il compimento della vita nellesperienza amorosa. lesperienza
amorosa che mi rivela il compimento della vita!
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Luna caro qualcosa che noi costruiamo. Non possibile diventare una caro senza
il reciproco dono di s
1) confermare la bont dellesistenza dellaltro.
(Che bello che tu ci sia!)
2) volont di promozione: promuovere laltro.
Cercare la felicit dellaltro. Uno capisce che la
propria felicit, il proprio compimento, in
rapporto alla felicit, al compimento dellaltro.
il momento in cui appare il nostro
destino/felicit.

mia identit
ESPERIENZA AMOROSA mi dice qualcosa
mio destino/ telos
Mi dice che la carne nella quale vivo creata in una comunione originaria. Mi rivela
non solo una comunione ontologica, ma anche una comunione dinamica (possiamo
diventare una caro).
chiamata ad esistere
per laltra persona.

COMUNIONE
DINAMICA
COMUNIONE CON LALTRO
(costruita dalla libert,
dal dono di se stessi

-ci che io posso diventarevivere per laltro


luomo chiamato a vivere
per laltro;
LIBERT
scelta
AZIONI
CONSENSO.

COMUNIONE ONTOLOGICA/
ORIGINARIA
(dimensione ontologica del nostro essere)
UNIT DUALE
-ci che io sono adessosono creato insieme a
luomo creato insieme alla donna;

La comunione dinamica si costruisce tramite le azioni/ atti damore.


La mia libert nasce proprio quando incontro laltro. Laltro non limita, ma genera la
mia libert, mi rende libero. Perch? : nellincontro con laltro che si rivela il mio
destino. allora che la mia libert sa dove portarmi.
Lesperienza amorosa mi dice perch sono libero: per AMARE, per arrivare ad
esistere per laltra persona.

accetti
La libert fa s che io

il destino che mi si presenta nellesperienza damore.

non accetti
Vedere/sapere se laltro ha visto lo stesso destino.
BELLEZZA COMPLESSIVA dellaltro (bellezza dei suoi valori umani/morali, del
suo corpo,...)
ha qualcosa a che vedere con me stesso, perch anchio posso
abbellire laltro.
ESPERIENZA AMOROSA mi rivela
1) sono un essere relazionale (comunione originaria)
2) il mio destino (comunione dinamica): diventare una caro
attraverso il dono di s.
3) bellezza complessiva dellaltro; in che modo posso
abbellire/promuovere laltro.
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AMORE
1) conferma laltro nellesistenza (Che bello che tu esista!)
2) promuove laltro: ci che voglio la sua felicit.
Io posso promuovere la tua bellezza, tu con me puoi diventare pi
grande di quanto sei adesso! . il momento in cui capisco che il
mio destino unito al destino dellaltro. Il nostro destino, il nostro
bene.
3) Dono di s: laltro acquisisce la sua pienezza complessiva attraverso
il dono totale di me.

Quindi, questa carne della mia carne...... significa: confermare laltro


nellesistenza, promuovere laltro, donarsi allaltro.

DONO DI S = dono dellintimit (spazio interiore in cui si accoglie laltro


dentro di s).

donare allaltro ci che da lui ho ricevuto: lamore.


Il regalo/ dono il corpo. Donando il corpo, dono allaltro lamore, dono all
altro la possibilit di generare. Lesperienza amorosa non li rinchiude in s;
generare = frutto della pienezza che si vive.
Lesperienza amorosa si d in una PASSIVIT ORIGINARIA: laltro mi pu
toccare senza che io lo voglia.

la chiave per capire il ruolo di Dio


nellamore umano.
Come mai ho questa vulnerabilit allaltro?
Non siamo stati noi a darci la struttura ontologica della nostra corporeit, aperta alla
diversit sessuale. allora che si capisce che allorigine dellesperienza amorosa c
Colui che ci ha creati cos.
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Dio solo pu riempire la solitudine di Adamo davanti allintero creato, creando per
lui Eva e viceversa. Adamo capisce che il dono che riceve dallincontro con Eva
stato possibile perch un Altro lha creata per lui e viceversa.
Con ci si rivela che lamore di Dio la fonte ultima dellamore umano, poich
Lui che fece luomo vulnerabile e volle dargli una compagna adeguata alla sua
dignit.
Dio non entra direttamente nellesperienza amorosa, entra indirettamente. D tutto il
protagonismo agli amanti, i quali, acconsentendo e vivendo la verit dellamore,
entrano in alleanza con Colui che ha creato lamore cos.
Lamore uomo-donna diventa luogo di alleanza con Dio.
Il fine ultimo della sessualit entrare in Dio, la COMUNIONE CON DIO.
FELICIT = non la conseguenza dellagire, ma la PIENEZZA DELLAGIRE.
SESSUALIT rende possibile un incontro singolare uomo-donna, che rivela una
promessa di pienezza
mostrare come sia possibile una forma eccellente di amarsi
nella donazione totale e reciproca degli sposi, condividendo un mutuo destino e
formando una famiglia.

Perch Dio ci ha creati maschio e femmina (con


la differenza sessuale) ?

PER LA COMUNIONE
Vivere la comunione con Dio nella comunione con
laltro.
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Vivendo nella comunione sponsale, nel mutuo dono di s,vivere la comunione con
Dio.

IL MEZZO
AMORE

AMARE

una passione
Il protagonista laltro.
Tutto incomincia dallaltro;
subisco lattrazione dellaltro.

unazione
Sono io il protagonista.

AMORE
S. Tommaso dice che lamore un circolo:
incomincia fuori di me (laltro mi colpisce);
colpendomi, mi fa uscire fuori da me
e mi fa rivolgere verso laltro.
LAMORE FINISCE DA DOVE INCOMINCIATO.

3 momenti

UNIO AFFECTUS
DESIDERIUM
UNIO REALIS
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1) UNIO AFFECTUS
- IN-MUTATIO: c qualcosa in me che cambia. Laltro mi tocca con i suoi
valori, .....; io cambio.
- COAPTATIO: c un adattamento di me allaltro. Io divento simile allaltro.
- COMPLACENTIA: prendo coscienza dellimpatto amoroso e ci mi riempie
di gioia.
Lunione affettiva nellinteriorit delluomo. Genera lintimit della persona.
PRESENZA DELLAMATO NELLAMANTE

La persona, per, non vuole solo laltro dentro di s, ma vuole qualcosa di pi:
desidera laltro.

2) DESIDERIUM
Desidera arrivare allaltro. Conversare con laltro; co-agire, con-vivere con laltro.
Il desiderium genera un movimento di uscita da se stesso per raggiungere lamato.
lazione che ci permette- tramite il desiderio- di toccare laltro.

3) UNIO REALIS
Si tocca laltro. In qualche modo mi unisco allaltro (a seconda dellazione).
Da questa unione scaturisce il gaudium (gioia).

- Quali di questi tre momenti mi dice cosa propriamente lamore?


PRIMO MOMENTO

L amore una passione: il dono di una presenza. Trovo laltro dentro di me.
Laltro mi ha regalato la sua presenza dentro di me.
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Questa presenza ORIGINARIA riguardo alla mia libert: non la mia libert a
causarla.
Ma non originaria riguardo alla mia natura: sono vulnerabile agli altri.
Lamore propriamente il dono di una presenza, che genera in me un desiderio e mi
rivolge allaltro.
Come si costruisce la comunione ?

con le AZIONI/ ATTI DELLAMORE.

AMARE
Il dono della presenza che ho ricevuto- prima di manifestarlo- devo verificarlo.
S. Tommaso, leggendo Aristotele, trova nel libro Retorica la bella definizione di
cosa amare.

AMARE = VOLERE UN BENE PER QUALCUNO


Come comincia lEtica Nicomachea? : Il bene ci che tutti desiderano = il bene
sempre il termine di un desiderio.

AMARE un volere, un atto unico, con un duplice oggetto:


1)lamato
2)un bene per lamato
S. Tommaso d due nomi differenti per spiegare questi amori:
si ama lamato

AMORE DI AMICIZIA: perch laltro il fine del


mio amore. Laltro
amato per se stesso.

si ama un bene per lamato

AMORE DI CONCUPISCENZA: amore


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di desiderio. un amore relativo, non


assoluto. Cio, questo bene si vuole per
laltro
in questo caso non ha significato di disordine, ma di desiderio relativo a un bene
concreto.

BELLEZZA COMPLESSIVA: chi laltro pu diventare.

BENE DELLA PERSONA = il compimento della persona, la sua FELICIT. il


bene pi importante, perch il compimento della persona.
FELICIT = compimento della vita
Affinch Marta raggiunga la sua felicit, il suo compimento, ha bisogno di beni
concreti: AZIONI = BENI PER LA PERSONA = beni che non si identificano con
la persona; sono beni per lei.
Non si pu volere il compimento dellaltro se non tramite la mediazione
dei beni per la persona.

BENI PRATICI: beni che vogliamo per la persona.


BENI ONTOLOGICI: la sessualit, la vita, il denaro,...Sono beni inclusi nei beni
pratici. Non ci sarebbe lazione invito a cena se non vi fosse il bene ontologico del
cibo/mangiare.

Io ti amo!

Quale bene vuoi per me?


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Nella bellezza complessiva di Marta c anche il telos di Carlo. Il telos comune. il


nostro destino.
Lesperienza amorosa lapparire del noi, del bene comune.
Il bene della persona implica il bene di una comunione di persone.
Come faccio a capire che un bene permette a Marta di raggiungere il suo
compimento?
RAGIONE: fa il collegamento tra i beni per la persona e il
bene della persona.
Lamare si radica nellamore: lamare come scelta si radica nellamore come
passione.
Amo perch sono stato amato, perch sono stato arricchito dalla presenza dellaltro e
cerco la pienezza di questo dono.

Perch amo ?

perch sono stato amato.

ATTI DELLAMORE : azioni umane che si rivolgono


alla persona amata, per il bene di lei.

DIMENSIONE ESTERNA

AZIONE UMANA
DIMENSIONE INTERNA

FINE PROSSIMO

FINE INTERMEDIO

FINE ULTIMO

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scelta
(si concentra sui
beni per la persona)

intenzione

desiderio naturale

(si concentra sul


bene umano)

Nellazione umana importante distinguere la dimensione esterna (ci che faccio; ci


che appare) e la dimensione interna (intenzione della persona nel compiere lazione).
Per entrare nel cuore dellazione devo domandarmi: A che pro?.
VS 78: OGGETTO MORALE: ci che specifica lazione che sto facendo.

DIMENSIONE INTERNA. Distinguiamo tre diverse intenzionalit: fine prossimo,


fine intermedio (o principale) e fine ultimo. Questi fini danno origine rispettivamente
a tre movimenti della volont: SCELTA- INTENZIONE- DESIDERIO NATURALE.
Si sceglie un FP in ordine ad un FI (bene umano fondamentale). Voglio i fini
intermedi perch attualizzano il FU: la felicit, la pienezza della vita.
In altre parole, la volont sceglie questo determinato fine prossimo, perch ha
intenzione di raggiungere un fine intermedio, e ha questa intenzione perch c un
desiderio naturale di compiere la vita.
la RAGIONE che ordina il FP al FI e il FI al FU. C ununione intenzionale tra
questi tre fini: la ragione che ordina loggetto della scelta al fine dell intenzione e il
fine dellintenzione al compimento della vita.
FP,FI,FU sono tra loro reciprocamente ordinati grazie alla ragione. la ragione che
costituisce un ordine intrinseco allagire. Cos che scegliendo sto gi toccando il fine.
Il fine si attualizza nella scelta.

Quando il FP non ordinato a FI buono


azione cattiva.
Dobbiamo ordinare le nostre azioni a fini principali buoni in se stessi.
Il punto fisso la felicit della persona che amo.
lamore allaltro che ci illumina sui beni per laltro. perch io amo la felicit
dellaltro, il suo compimento, che io la invito a cena .
la ragione che capace di stabilire il rapporto di questi beni con il bene dellaltro, il
compimento dellaltro.
Laltro il mio telos. Voglio concretizzare il mio amore in un bene per lui.
Quando laltro vuole il mio telos, vuole anche il suo telos, e viceversa.
Il SENTIMENTO ci permette di avvertire qualcosa per laltro. Ma non si tratta solo
di sentire un qualcosa per laltra persona, ma di volerla: si vuole la persona con una
volont buona e si vogliono per lei determinati beni.
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Il sentimento una scintilla che ci illumina circa la nostra intimit (laltro abita in
me). Una volta visto-se lo scelgo- laltro rimane in me.
Occorre vedere se questo atto di volont si radica nell interiorit della persona o in
cause estrinseche.
PRESENZA INTERIORE:
lamato presente in me, nellamante. una
presenza che trasforma lamante, lo rende simile
allamato, in quelle qualit con cui lha colpito.

Quando questa unione reciproca c una trasformazione degli amanti. Lamico


giunge ad essere alter ipse, altro se stesso.

M = MARTA
C = CARLO
C

INTIMIT: io mi trovo nellaltro e laltro in me. Questa singolare presenza


reciproca unisce in uno stesso destino.
questa presenza dellamato nellamante, reciproca, che fa capire il compimento
comune (comunione) grazie ad azioni concrete (beni per la persona).
Le nostre azioni nascono dal nostro essere abitati dagli altri.
RECIPROCIT: vogliono entrambi per laltro gli stessi beni.
Nella relazione uomo-donna, la loro pienezza, il loro compimento comune il

BENE

DELLA CONIUGALIT.

Ci teniamo che la nostra azione sia accettata dallaltra persona, che provochi una
risposta.
CO-AGIRE: si comunicano un bene, in una reciprocit di intenzioni, che riempie di
gioia.
COMUNIT DAZIONE : cerchiamo lo stesso telos.
Giungere ad amare per primo, prima che laltro eserciti la sua libert donandoci
qualcosa.

Che cosa si comunicano?


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azioni in cui c un dono di s.


DONO DI S: dono dellintimit, della presenza interiore.
Con la TENEREZZA si vuole comunicare la propria presenza; esprime il
dono di s delle persone.

APPOGGI NECESSARI MA INSUFFICIENTI

Legge naturale
Linclinazione allunione uomo-donna
Linclinazione alla conservazione della vita
Linclinazione a vivere in amicizia
Linclinazione a vivere nella verit
Linclinazione a fare il bene ed evitare il male
Insufficiente perch troppo generale!
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Ethos : la cultura e suoi costumi e racconti


- aiuta ad interpretare il significato delle
esperienze
- La saggezza di un popolo
Insufficiente perch non si pu ripetere la storia
di altri uomini ; le circostanze cambiano

Leggi
Insufficienti: non sono capaci di risolvere di per s
tutte le situazioni, in modo particolare quelle
situazioni concrete e nuove.

Grazia di Dio
10 Comandamenti, la legge divina che mostra chiaramente cosa Dio NON
vuole che facciamo
Dio non si sostituisce alla mediazione umana
- Non vive al posto delluomo
- Ci lascia la libert
- rispetto per luomo come autentico soggetto e protagonista del proprio
agire, creato allimmagine di Dio

LA NECESSIT
DEL CONTRIBUTO DELLE VIRT
Necessit di una qualifica della persona che gli consenta ununit nella
sua azione, capace di permettergli di governare la propria vita con
successo, creando azioni.

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Necessit di una nuova plasmazione degli affetti, dellintelligenza, della


volont che gli consenta di costruire e di conseguire una vita riuscita
nelle azioni contingenti che lo pongano in relazione con le persone che
ama.

IL PRINCIPIO
Qual il principio che mi permette di amare con eccellenza lungo il corso della vita?

principio dellagire eccellente: di quel modo di agire che mi permette di comunicare


con laltro e, comunicando con laltro, di compiere la vita.
La natura ci da delle inclinazioni naturali, ma esse non determinano la condotta.
DIFFICOLT CHE SI PRESENTANO PER LAGIRE ECCELLENTE

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1) C uno stacco tra luniversalit dei principi morali, determinati dalle


inclinazioni naturali (es. linclinazione naturale mi dice che lunione M-F
qualcosa di buono) e la concretezza e particolarit delle azioni.
2) Lazione non lazione di un individuo, ma sempre un CO-AGIRE. Affinch
lazione sia eccellente non dipende solo da me, dipende anche dallaltro.
3) Amare un atto di tutta la persona. La persona comporta 4 dimensioni.
Alcune volte pu capitare di non amare nellunit dei dinamismi.
Questa unit non ci viene data dalla natura, qualcosa che noi dobbiamo
costruire! Lunit dei dinamismi riguarda sia me che laltro. Agire un
CO-AGIRE.

CONCUPISCENZA = disordine dellamore


io amo laltro come bene per me.
Lamore non finisce nellaltro, ma in me. Faccio dellaltro un mezzo per me.
AMARE = volere un bene per laltro
Fine: lALTRO, nel compimento della sua vita.
Il BENE che voglio per laltro una mediazione

Occorre una qualificazione/ trasformazione del soggetto, che gli permetta di amare
nellunit dei dinamismi (con la passione, con le emozioni, con la volont e con la
grazia di Dio).

VIRT
MATTONI DELLA VIRT DELLA CASTIT
pudore: reazione naturale come la vertigine: reazione naturale dinanzi al
vuoto. Il pudore una reazione naturale di vergogna. una reazione
originaria: non dipende dalla mia libert. Mi indica lirriducibilit della
persona ai suoi valori sessuali.
Il pudore un passo indietro di fronte ad una manifestazione inadeguata della
sessualit.
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nobilt: fierezza di aver ricevuto qualcosa di prezioso. questo che ci fa


avere cura dellaltro. una reazione: sono meravigliato dalla bellezza di essere
amato per ci che sono (e non per le mie qualit fisiche o umane particolari),
per la preziosit della mia persona e di figlio di Dio.
Voglio amare laltro
in questo modo.
I QUATTRO MODI DI INTEGRAZIONE DELLAFFETTIVIT NELLA PERSONA:

CONTINENTE
un uomo che ha capito che cosa fa bella e grande una vita.
Perch agisce? proibito, qualcuno mi pu vedere, ci sono delle conseguenze
Agisce con fermezza e stabilit? s
Si gode in ci che fa? No

VIRTUOSO

Conosce lideale di vita buona? S e ne attratto.


Perch agisce? perch lo desidera
Agisce con fermezza e stabilit? S
Gode in ci che fa? Gioisce in ci che compie.

INCONTINENTE
Conosce lideale di vita buona? Si, ma solo teoricamente e in modo freddo.
Agisce con fermezza e stabilit? No. Malgrado le buone ragioni, sceglie di
seguire le passioni.
Gode in ci che fa? Soddisfazione momentanea e tristezza, rammarico.

VIZIOSO
Conosce lideale di vita buona? No; per lui la felicit la soddisfazione che
deriva dal piacere. Non fa propria leducazione ricevuta.
Perch agisce? Perch gli piace.
Agisce con fermezza e stabilit? Si, con ostinazione.
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Gode in ci che fa? Trova la soddisfazione del piacere sessuale, ma senza


gioia.
PRINCIPIO DUNIT

del continente: la legge


del virtuoso: desiderio integrato all ideale di vita buona.
dellincontinente: non c.
del vizioso: il desiderio del piacere.

A ognuno appare il fine, secondo lui

soggettivit morale che io ho costruito


COSTRUZIONE DEL SOGGETTO MORALE
REAZIONE AFFETTIVA:
del virtuoso: cum ratione: reazione che implica lintelligenza nella sua stessa
origine..
del continente: secundum rationem: la reazione affettiva segue semplicemente
la ragione.
del vizioso: contra rationem: reazione affettiva contraria alla ragione.
proprio della ragione ordinare la condotta al compimento di una vita.
Il virtuoso sa distinguere il bene autentico dal bene apparente. Egli desidera
profondamente un ideale di vita buona; vuole o no un determinato piacere a seconda
che convenga o no con lideale di vita buona che desidera. non questo che
voglio!
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La virt della castit, vissuta a seconda dello stato di vita di ognuno, porta la persona
al dono di s, in modo tale che possa portare alla comunione con laltro.
Il fine specifico della virt della castit laltro: arrivare alla comunione
con laltro, mediante il dono di s.

La virt della castit muove tutti i miei desideri a promuovere la bellezza


complessiva dellaltro. La virt della castit influisce nellamore del fine. Es. un
fidanzato perch vede la bellezza complessiva della ragazza, sceglie di dare un bacio,
di andare al cinema, ........
Questa virt fissa lintenzione nel bene umano della comunione, dal quale adesso
posso scegliere.

La virt della castit nasce da un amore ricevuto, dalla


presenza di qualcuno dentro di noi. E porta alla
comunione. Permette di amare con eccellenza.

COMUNIONE
AMORE RIEVUTO
CASTIT

La castit permette larte di amare e fa possibile la connessione tra la scelta e


lintenzione. Questa connessione viene assicurata in modo stabile dalla castit.
Ma perch ci sia la stabilit dellazione in una forma globale necessaria la
permette la connessione tra lintenzione e il desiderio naturale.

carit:

CARIT = una certa amicizia delluomo con Dio. (vedi corso Mons. Melina)
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La carit la forma della castit, perch ncora tutti i dinamismi alla comunione con
Dio.
Lunit intenzionale dellagire data dalla castit e dalla carit..
Ci permettono di toccare Dio, ma di non vederlo ancora.

CASTIT

SCELTA

INTENZIONE

DESIDERIO NATURALE

CARIT

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