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Comunicato stampa del 17 aprile 2015 Sezione centrale di controllo sulla

PERACCREDITARSI

gestionedelleAmministrazionidelloStato

Iscrizionealservizio

"Relazione sulla gestione delle autovetture di servizio da parte delle Amministrazioni


dello Stato, nell'ambito delle disposizioni di riduzione del relativo numero e della
pertinentespesa".
Relatoricons.RaeliSiragusa
LarelazionedellaCortedeicontihaaffrontatoiltemadellariduzionedelleautodiserviziodella
pubblica amministrazione e dei relativi costi, tema che ha costituito e costituisce tuttora un
capitolo importante dei piani di spending review varati dai Governi che si sono succeduti nel
recentepassato.
La normativa relativa all'utilizzo delle auto di servizio nelle pubbliche amministrazioni, con
particolare riguardo alla loro riduzione quantitativa e alla individuazione e realizzazione di

conseguentirisparmidispesacollegatiancheadiversemodalitdiimpiegotendentiadeliminare
lerelativediseconomie,riguarda,peraltro,tuttelepubblicheamministrazioni.Taleorientamento
del legislatore confermato dall'art. 5, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 che
qualifica le disposizioni in questione quali norme che costituiscono "principi fondamentali di
coordinamentodellafinanzapubblicaaisensidell'articolo117,terzocomma,dellaCostituzione".
Glieffettidellemisuredicontenimentosonostatiquantificati,sullascortadielaborazionideidati
forniti dalle singole amministrazioni centrali dello Stato sulle quali ha competenza la Sezione
centraledicontrollosullagestioneinterminidiriduzionedispesa,tenendocontodelnumerodi
autovetture di servizio in dotazione, delle unit addette alla guida e di quelle impegnate
nell'ambito del relativo parco auto, dei costi di carburante in relazione alla percorrenza
chilometrica,primaedopol'attuazionedellestesse.
Daunpuntodivistagenerale,puaffermarsichegliobiettividiriduzioneedicontenimentodella
spesacontenutinellanormativasonostatiperseguitieraggiuntiinterminipercentualiedassoluti
dalleamministrazionicentralidelloStato,salvoalcunilimitaticasichesiriferisconoadeterminate
annualit.
Emergedallaindagine,inparticolare,nonsoltantoilrispettodellimitedispesadell'80%previsto,
conriferimentoallaspesasostenutanell'anno2009perl'acquisto,lamanutenzione,ilnoleggioe
l'esercizio di autovetture, ma anche la riduzione della spesa in termini percentuali ed assoluti
rispettoaivaloridellaspesasostenutanell'anno2009.
Cistatoresopossibile,oltrecheperlaprogressivadiminuzionedelparcoautoinquantole
auto oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e
non possono essere sostituite anche dalla scelta delle amministrazioni centrali, su cui punta
tuttoraillegislatore,dellaformuladellalocazioneedelnoleggiosenzaconducente,checonsente
di beneficiare di una flotta sempre in perfetto stato di manutenzione, con una riduzione delle
stessespeseediquelledigestione,comprensivedeipremiassicurativi.
A titolo esemplificativo, deve sottolinearsi, quale particolare esempio di virtuosit, il dato della
riduzione della spesa nell'anno 2011 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, pari al
54,49%rispettoaquellasostenutanell'anno2009.
In relazione alle concrete modalit gestionali ed alle misure adottate per un diverso e pi
razionaleedeconomicosvolgimentodellarelativaattivit,sirilevatoilrispettodellanormativa
sulla tipologia di uso, con riferimento, in primo luogo, ai soggetti legittimati all'utilizzo delle
autovettureindotazioneaiMinisteri.Nonvisonoosservazionidasollevaresulpunto,inquanto
tutte le amministrazioni scrutinate si sono adeguate a quanto disposto dall'art. 2 del d.p.c.m. 3
agosto 2011, non risultando assegnate le autovetture a soggetti diversi da quelli indicati dalla
legge.
Il Ministero dell'interno ha segnalato, in particolare, che le autovetture in dotazione rientrano
nella previsione dell'art. 1, co.3, del d.p.c.m. 3 agosto 2011, che esclude dall'ambito della sua
applicabilitimezziadibitiaiservizidituteladell'ordine,dellasicurezzapubblicaedell'incolumit
pubblicaesiascrivono,altres,nellaprevisionedell'art.2,co.4,didettodecreto,chefasalvele
disposizioni riguardanti l'uso delle autovetture di servizio e blindate per ragioni di sicurezza
nazionale e protezione personale. Analoga osservazione stata formulata dal Ministero delle
infrastruttureedelterritoriolimitatamentealleautovettureassegnatealCorpodelleCapitanerie
diPorto.
L'indagine ha messo poi in evidenza anche se i dati trasmessi non sempre sono completi
come il costo del personale adibito alle autovetture di servizio in tutte le amministrazioni
esaminatesiadinotevolidimensionieche,pertanto,allariduzionedellostessodebbaprestarsi
particolareattenzione,alfinedigiungereadunprogressivoalleggerimentodeicosticollegatialla
gestionedelparcoauto,ancheindipendentementedallariduzionedelnumerodelleautovetture
diservizio,sebbeneadessaconseguenziale.
Non risultano adottati, invece, come emerso dalle risposte ricevute, sistemi telematici per la
trasparenzadell'usodelleautovetture,siccomerichiestodall'art.3,comma1lett.f),deld.p.c.m.
d.p.c.m.3agosto2011.
Infine,nonsembraaveretrovatoattuazione,sulpianodellescelteinconcretoeffettuatesalvo
alcune eccezioni la previsione di "modalit innovative di gestione," con riferimento all'utilizzo
condiviso delle autovetture ( c.d. car sharing ), che comporterebbe un evidente risparmio di
spesa e all'acquisto di buoni taxi: strumenti che sono stati rilanciati dal recente d.p.c.m. 25
settembre2014.
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