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SESTA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO I suoi genitori vennero alla cerimonia della consegna della laurea.

Felici
guardavano dalla loggia il loro figlio ritirare il diploma, per di più con lode.
Anno C - 14 FEBBRAIO 2010 E lui li guardava e sussurrava: «E’ grazie a voi, papà e mamma se mi sono
laureato. Vi ringrazio di tutti i vostri sacrifici».
Vangelo: Luca 6, 17.20-26 “I miei genitori - aggiunse ancora - erano felici e orgogliosi. Ricordando i
Parlando a coloro che lo seguono, Gesù indica in che cosa consiste la loro sacrifici, i pavimenti puliti e le finestre lavate, pregavo affinché il
felicità. Sì, perché Gesù vuole che siamo felici, ma a modo suo! Con la sua Signore ricompensasse la loro fatica più di quanto avevo fatto io».
vita ce ne ha dato la dimostrazione. Infatti, la felicità non sta nell'avere tutto, Paolo era cambiato, non invidiava più i compagni che ricevevano dai loro
nel non incontrare mai difficoltà, malattie, dolori o delusioni, ma nell'avere genitori dei regali costosi. Ora apprezzava il proprio lavoro e quello dei suoi
fiducia in Dio ed essere felici malgrado la sofferenza perché la nostra genitori, come pure la loro vita modesta.
felicità è posta “altrove”: beato. Solo chi sa affidarsi completamente a Dio è
Tra voi ci possono essere fanciulli i cui genitori sono ricchi, altri sono
davvero "beato", cioè felice.
benestanti, altri ancora possono permettersi solo il pane, i vestiti e l'affitto
Certo, è un discorso difficile. Ma proviamo a pensare: quali persone nella
della casa. Per i ricchi è molto più difficile vivere modestamente, rimanere
nostra società sono veramente serene? È necessario avere soldi, potere,
poveri in spirito. Ma con l'aiuto di Dio anche loro possono accedere a questa
prestigio, per essere felici? O non è piuttosto vera felicità il sentirci in pace
beatitudine di Gesù.
con Dio e con gli altri e sapere che c'è un Padre che ci ama, ci perdona e ci
Tra voi qui presenti spero che molti non sognino le ricchezze, non si vantino
salva?
di ciò che possiedono, ma al contrario lo dividano con i più poveri.
Chiediamo ai bambini quando si sentono felici. Scopriremo che anche per
Gesù lo sa, e li ama.
loro la felicità più profonda sta nel voler bene e nel fare il bene.
Poveri in spirito secondo il Vangelo. Più volte abbiamo parlato degli adulti
Sono pochi coloro che capiscono bene ciò che Gesù intendeva dicendo: e dei bambini che soffrono la fame e, spesso, muoiono a causa della
«Beati voi poveri.” Lo dimostra il seguente esempio. mancanza di cibo. Gesù non vuole quel tipo di povertà, che bisognerebbe
Anche in un paese ricco ci sono famiglie non benestanti. chiamare piuttosto miseria. Per dare da mangiare agli affamati ci ha
Lo era, tra le altre, la famiglia di Paolo, un ragazzo dodicenne. Ecco un insegnato a condividere il pane. Come pure desidera per ognuno anche una
brano delle sue memorie. «I genitori di tutti i miei coetanei avevano la casa, gli indumenti e le altre cose necessarie alla vita. Vuole che voi ragazzi
macchina. Disperato domandavo ai miei: - Perché non possiamo comprare abbiate i vestiti, il cibo, i libri e anche qualche giocattolo.
una macchina? Non ce la possiamo permettere - rispose mio padre. - Perché? Che cosa invece ci vieta Gesù? Gesù ci vieta soprattutto di essere avidi e
- Perché non abbiamo abbastanza soldi. cioè di desiderare sempre più cose.
Uscivo dalla cucina brontolando che eravamo i più poveri dei dintorni. Anche un bambino piccolo può peccare di avidità chiedendo sempre ai
Poiché preferivo non mostrarmi in pubblico in compagnia dei miei genitori, genitori: «Compratemi questo, comprami quello». Un bambino povero in
cercavo di evitarli dove era possibile. Purtroppo, come per dispetto, le Messe spirito non si affeziona troppo alle cose che possiede.
nella parrocchia ci costringevano a farci vedere insieme. Ma poi accadde Chi è povero in spirito non si vanta di ciò che possiede, non si sente
anche di peggio: mia madre andò a fare le pulizie alla mia scuola. superiore a coloro che sono meno ricchi.
Il momento che odiavo di più era il ritorno a casa dopo le lezioni, quando CERCHIAMO LE PAROLE IMPORTANTI DA SOTTOLINEARE
mia madre mi aspettava davanti all'ingresso principale. Nessun ragazzo della
classe che frequentavo, amava rimanere attaccato alle gonne della mamma, BEATI VOI POVERI, PERCHÉ VOSTRO È IL REGNO DI DIO
perché tutti si credevano quasi adulti, tanto più se la madre faceva la donna
delle pulizie. RICORDA:
Ma con il passare del tempo Paolo cambiò il modo di giudicare i suoi genito- -MERCOLEDÌ 17 FEBBRAIO - ORE 17 LITURGIA DELLE CENERI
ri e le loro attività. Grazie al loro lavoro semplice, finì gli studi all'università. -DOMENICA 7 MARZO - GIORNATA DI RITIRO PER TUTTI I CATECHISTI
E AIUTO CATECHISTI A MARINA DI MASSA. PARTENZA ORE 8,30