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Psicosintesi

Rivista dell’Istituto di Psicosintesi - Anno XXIV n°10 Ottobre 2008 - Spedizione in A.P. - art. 2 comma 20/c L. n° 662/96 Varese
in questo numero

Il rapporto col corpo

Il buonumore come filo di Arianna


per addentrarsi nel labirinto
Good mood as an Ariadne’s thread
to enter the labyrinth

Silenzio, Ascolto, Diaologo

L’universo è un insieme di stati di coscienza


“Il mondo è reale, ciò che è irreale
è la nostra percezione di esso”

“The world is real, what is not real


is our perception of it”
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 1

Cari lettori e care lettrici

L’
immagine del mosaico mi rimanda al significato dell’esistere.
Come le tessere di pietra o di pasta di vetro tagliate manualmente,
diverse tra loro, uniche nella loro singolarità, sono forme irripetibili
che unite in un progetto di bellezza danno vita ad un’opera eterna
così le persone, coscienti della loro unicità e delle loro potenzialità, o consa-
pevoli s’inseriscono nel disegno divino o inconsapevoli si trovano collocate nel
grande progetto.
Auguro a ciascuno di noi, quali tessere di un grande mosaico, di trovare il proprio
spazio nel progetto della vita e dell’evoluzione.

Patrizia Bonacina

Dear Readers

T
he image of the mosaic makes us think of the meaning of existence.
Made of tessera ,stone or glass cut by hand, unique and unrepea-
table forms that assembled together form an object , giving life to
eternal work.
People, aware of their potential, may find themselves in a divine drawing or
subconsciously find themselves in an object of beauty.
I wish all of you, as tessera of a big mosaic, will find your place in life and
evolution.
Sommario
Copertina Silenzio, Ascolto, L’invisibile è nel
Dialogo visibile
II di copertina Giuliana D’ambrosio pag. 12 C.Scala - M.Chinatti pag. 28

Editoriale pag. 1 L’universo è un Parole nella


insieme di stati di foresta
Il rapporto coscienza Fiorella Pasini pag. 31
Anno XXIV nuova serie n° 10 Ottobre 2008 col corpo Lina Malfiore pag. 15
Rivista dell’Istituto di Psicosintesi Roberto Assagioli pag. 3 L’energia e le
AUTOFORMAZIONE, EDUCAZIONE, energie
RAPPORTI INTERPERSONALI
Gabriello Cirinei pag. 34
E SOCIALI, TERAPIA
Finestre sul mondo
DIRETTORE RESPONSABILE Giuliana Pellizzoni pag. 38
Patrizia Bonacina

COMITATO DI REDAZIONE Immagini per


Margherita Fiore, Lina Malfiore
Silvio Valisa l’anima
Margherita Fiore pag. 39
rivista@psicosintesi.it
via Rienza, 2 - 21100 Varese
Il Tenente
RESPONSABILI PER I TESTI IN INGLESE Il buonumore come Colombo
Ketia Alexandre - Pinuccia Tregua filo di Arianna per Laura Maninchedda pag. 40
TRADUZIONE TESTI addentrarsi nel Il tempo
Patrizia Cipolla, Alberto Gabba, labirinto del Natale Wyse
Annalisa Gasperi, Kylie Drew Bartolini
Margherita Fiore, Carolina Salici,
Good mood as an Margherita Fiore pag. 20 pag. 41
Silvia Trolli, Valeria Uga Ariadne’s thread to
enter the labyrinth Convegno Lettera al Direttore
COMITATO SCIENTIFICO
Gaetano Russo, Aldo Scarpulla Rossella Passavanti pag. 6 nazionale dei Soci Silvio Valisa pag. 42
HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO pag. 23
Mara Chinatti, Gabriello Cirenei Grazie Thanks
Giuliana D’Ambrosio, Margherita Fiore Animali e altre pag. 43
Lina Malfiore, Laura Maninchedda
Francesca Mazzotti, Fiorella Pasini bestie
Rossella Passavanti, Giuliana Pellizzoni Francesca Mazzotti pag. 24 Elenco centri
Scala Claudio, Giuseppina Vallini
III di copertina
La duplice valenza
GRAFICA - STAMPA
comunicarte - Mozzate - via Tarantelli, 16
degli ostacoli
www.comunicarte.eu Giuseppina Vallini pag. 26

Pubblicazione semestrale registrata presso il


Tribunale di Firenze il 28 Luglio 1984 al n° 3248

Ed. Istituto di Psicosintesi


Ente Morale D.P.R. 1 Agosto 1965 n° 1721
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Gli articoli sono pubblicati sotto Copertina/cover: Mosaico II d.c. - Rimini


l’esclusiva responsabilità degli autori;
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la Direzione della rivista “Psicosintesi”. - Firenze
  
The opinions expressed are those
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responsibility of the board of directors of File Word - tipo carattere: Arial - Dimensione carattere: 12 - stile: normale - interlinea: singola - num. pag.: max 3
the “Psicosintesi” magazine.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 3

Il rapporto
col corpo
Lezione V - Anno 1970
Roberto Assagioli

Avere un atteggiamento cor- significa disprezzarlo. Esso ze provenienti dal cibo, sono di tale vita psichica si svolge
retto verso il corpo significa è uno strumento prezioso, paragonabili al complesso la- al di fuori della nostra co-
assegnargli il giusto posto il mezzo necessario per fare voro di un ministro. scienza, vale a dire di quella
nella coscienza. esperienze. Occorre rispettar- Inoltre, così come i moderni “coscienza ordinaria di ve-
Quasi tutti si sentono tutt’uno lo, ammirarne il complicato e psico - biologi stanno rico- glia” che noi erroneamente
con esso, si appropriano del- sapiente congegno e consi- noscendo che ogni cellula identifichiamo col nostro vero
le sue condizioni e sensazio- derarlo come una realtà viva, vivente ha la sua psiche, allo essere. La nostra coscienza
ni, affermando cose tipo: “ Io intelligente, permeata di atti- stesso modo anche un orga- viene, però, sia pure in modo
ho fame, io ho sete, io sono vità psichiche. no possiede una psiche leg- parziale ed indiretto, influen-
stanco”, e faticano o addirit- Anche la scienza ha comin- germente più ampia di quella zata e modificata dalle entità
tura non riescono a concepire ciato a riconoscere che ogni cellulare. psichiche che costituiscono
un’esistenza separata, indi- particella del nostro corpo è Analogamente avviene per il nostro corpo.
pendente dal proprio corpo. permeata di psichismo, che i sistemi d’organi che costi- Innanzi tutto giunge abitual-
E’, questo, un materialismo ogni funzione vitale si rivela tuiscono gli apparati, quale mente alla coscienza un sen-
vissuto da cui occorre libe- quale un’attività intelligente ad esempio quello digestivo, so confuso e generico dello
rarsi. ed intenzionale, diretta in ciascuno destinato allo svol- stato generale d’armonia o di
La prima porta da aprire per pratica verso un fine comune, gimento di un’importante disarmonia, di benessere o di
uscire dalla prigione è la rea- capace di scegliere e di met- funzione della vita fisica. malessere nel quale si trova-
lizzazione cosciente dell’in- tere in opera i mezzi idonei a Vi è infine nel nostro organi- no le entità psichiche costi-
dipendenza dal corpo. Non raggiungerlo. smo un’entità centrale, che tuenti il nostro organismo.
basta saperlo teoricamen- Si può affermare che le in- coordina e regola l’attività Questa è la cosiddetta cene-
te, questo è un aiuto, ma il numerevoli scelte e decisio- di tutte le funzioni a lei su- stesi, in cui alcuni psicologi
vero sviluppo spirituale inizia ni che deve compiere una bordinate, al fine di conser- materialisti hanno preteso di
quando ci si sente indipen- cellula gastrica o intestinale vare e sviluppare la vita del trovare addirittura l’origine e
denti da esso. durante la digestione, per corpo pienamente e in modo la base della coscienza.
Disidentificarsi dal corpo non elaborare le differenti sostan- armonico. La massima parte Che la cenestesi eserciti

Autografo di Roberto Assagioli


4 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

un’azione continua ed impor- dei numerosi fattori che con- dello stato di benessere o del tutto dalla propria co-
tante sulla nostra coscienza e corrono a costituire la nostra malessere del corpo stesso. scienza una sensazione dolo-
sulla nostra personalità, e in personalità cosciente, e nem- Quello che abbiamo visto per rosa, anche se essa perdura
modo particolare nella nostra meno il più importante. la cenestesi vale anche, sia nell’organismo dove ha la sua
vita emotiva, è un fatto facil- Tutti abbiamo avuto occasio- in senso positivo sia negativo, prima sede e origine.
mente constatabile che nes- ne di constatare che, quando per le singole sensazioni fisi- Hanno scarsa consapevolezza
sun individuo equilibrato può siamo in preda ad una viva che. Chi sappia concentrare del corpo coloro che sono ac-
negare. Tuttavia, é altrettanto emozione o preoccupazione fortemente l’attenzione, può centrati nella vita emotiva o,
e sicuramente constatabile personale, indipendente dal giungere a sentire in modo come nel caso di certi intel-
che la cenestesi è solo uno corpo, non ci accorgiamo più molto minore o ad escludere lettuali, nell’attività mentale,

Galassia NGC 2997


Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 5

al punto da perdere quasi il rompere il lavoro intellettuale evocativo di quello, ad esem- lubre la nostra vita fisica.
contatto col corpo fisico ed ogni ora circa con un breve pio, dell’automobile, a causa Un atteggiamento corretto
il senso della sua (relativa) rilassamento. Esso procura dei suoi vari stadi. Dapprima verso il corpo può essere così
realtà. un’utile interruzione e favori- abbiamo il cavallo selvaggio, sintetizzato: apprezzamento,
Pertanto, le tecniche d’evo- sce un’attività prolungata. poi lo stesso domato, poi la cura, sviluppo, ma anche su-
cazione immaginativa delle Aiutare a focalizzare l’atten- sua utilizzazione, infine il bordinazione, utilizzazione e
sensazioni cinestesiche, tat- zione sulla tensione musco- rapporto affettuoso fra l’ani- trasmutazione.
tili, gustative e olfattive, tro- lare è particolarmente utile male e l’uomo. La giusta cura consiste nel
vano le più utili indicazioni per gli individui cronicamen- Il corretto rapporto fra uomo guarirlo, ricaricarlo, rinnovar-
per due tipi di soggetti: quel- te tesi e che tuttavia non se e corpo fisico fu indicato con lo, rigenerarlo e trasmutarlo.
lo già menzionato, e coloro ne rendono conto; aiutare a fine umorismo da San Fran- La disciplina del corpo si ot-
che sentono il corpo come un riconoscere le parti del pro- cesco quando parlò affet- tiene con esercizi psico – spi-
peso o un ostacolo. prio corpo che sono ipertese tuosamente al proprio corpo rituali.
Nel primo caso, il valore del- è un buon preliminare alla chiamandolo “Frate Asino”. Disciplinarlo con fermezza,
la reintegrazione del corpo pratica dell’esercizio di rilas- Possiamo ancora esaminare ma con volontà buona e amo-
nella coscienza per mezzo samento. un altro elemento per com- re, esattamente come farem-
delle tecniche d’evocazione Anche l’attività fisica è un prendere a fondo il corretto mo con un animale dome-
immaginativa risiede nel fat- prezioso strumento per man- rapporto con il nostro corpo: stico che ci è caro, ma che
to che é compiuta, per così tenere efficiente il nostro or- l’ascetismo di stampo me- vogliamo educare.
dire, dall’alto, dal sé perso- ganismo con una ginnastica dioevale. Disciplina e allenamento in-
nale che deliberatamente mirata e rispettosa delle dif- Esso era eccessivo, violento, cludono due stadi:
ed attivamente assume il ferenze individuali. troppo separativo. L’uomo - allenamento cosciente dal-
dominio del proprio corpo, Questa, unita all’educazio- moderno oscilla, al contrario, l’alto e
vale a dire del proprio stru- ne alla consapevolezza del fra edonismo, imposizioni - funzionamento inconscio,
mento d’espressione. Questo proprio corpo, deve mirare violente e stimoli artificiali. la creazione in altri termi-
non significa affatto essere ad eliminare deficienze e ad Prendiamo un uomo moder- ni d’abitudini e d’attività
prigionieri del proprio corpo equilibrare l’intensità del- no tipo: dominato dall’ambi- automatiche che liberano
come nel caso in cui l’atten- l’attività muscolare. Inoltre, zione obbliga il corpo ad un l’attenzione per compiti più
zione è rivolta ad esso contro l’allenamento attivo del cor- lavoro assillante, in ambienti elevati.
la propria volontà, al contra- po deve essere effettuato con malsani (ascetismo perverti- Riassumendo, dalla disiden-
rio è la volontà personale che un atteggiamento di giusto to!), poi la sera lo compensa tificazione dal corpo si passa
deliberatamente ne prende equilibrio. Occorre non dargli dando libero sfogo ai suoi all’autopercezione e al suo
coscienza. troppa importanza, allenarlo istinti: gola, sensualità e così rinnovamento e ricarica ener-
Nel secondo caso, la consa- con distacco, senza identifi- via. Un sano comportamento getica.
pevolezza del tono muscolare carsi in esso, dall’alto come verso il corpo richiederebbe Il corpo va apprezzato e in-
è utile per mettere in guardia abbiamo già detto, conside- invece: controllo, vigilanza, cluso come parte integrante
contro le tensioni che spesso randolo ed usandolo come disciplina, armonia con la dell’unità organica della no-
si producono durante il lavo- uno strumento di percezione, natura e purificazione (intesa stra bio-psicosintesi.
ro o altre attività. Un certo di esperienza e di azione. come eliminazione del super- Esso è il “tempio” del Sé
grado di tensione nel lavoro L’atteggiamento dell’uomo fluo). Rendiamoci conto che Transpersonale. Un tempio
mentale è utile, ma se esso verso il cavallo simboleggia il nostro corpo fisico appar- che va tenuto pulito, curato,
è eccessivo produce un dan- il giusto modo di trattare il tiene al regno animale ed è ordinato, ma che in nessun
noso consumo d’energia e corpo: dominandolo, ma non da lì che proviene nella sua caso deve diventare più im-
può causare mali di testa e maltrattandolo o svalutando- lunga evoluzione. Traiamo da portante di ciò che si svolge
spasmi muscolari. Per questa lo. L’ammaestramento del ca- questa riflessione le corrette al suo interno o degli indivi-
ragione occorrerebbe inter- vallo è un simbolo ancora più deduzioni per rendere più sa- dui che lo frequentano. <
6 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Il buonumore
come filo di Arianna per
addentrarsi nel labirinto
Good mood
as an Ariadne’s thread to
enter the labyrinth
Rossella Passavanti

“Quando la mente esplora il simbolo, “When the mind explores the symbol,
essa viene portata a contatto con it is brought to contact ideas beyond
idee che stanno al di là delle capacità any rational skill”
razionali 1”.

IL LABIRINTO THE LABYRINTH

Tutti conosciamo, anche se solo intuitivamente, il significato Everyone knows, although just in an intuitive fashion, the
del termine “labirinto”. Infatti, al di là della definizione meaning of the term “labyrinth”. Actually, beside the lexical
che troviamo sul vocabolario2, il labirinto è soprattutto un definition, the labyrinth is mainly a symbol. Undoubtedly
simbolo3. we can “see” the two plans which the symbol moves and
Indubbiamente esistono due piani sui quali il simbolo si acts on: the first one, the so-called real plan in which the
muove e agisce e lo si può “vedere”: uno così detto reale symbol expresses its meaning without losing its original
nel quale il simbolo esprime ciò che è senza perdere la feature (the tree can be considered sacred, anyway it is still
sua caratteristica originaria (l’albero può essere considerato a tree); the second one, the conditionable plan, affected
sacro, ma rimane pur sempre albero); uno condizionabile e by the cultural, historical and geographical context where
condizionato dal contesto culturale, storico e geografico nel the symbol is inserted in.
quale il simbolo è inserito. It is difficult to say what the observation of a symbol lea-
Certo è difficile dire cosa lascia l’osservazione di un simbolo ves in the observer because a more mature reflection on
in colui che osserva, anche perché a questo processo sot- the growth instrument represented by the symbol itself
tende una riflessione più matura sullo strumento di crescita underlies this process; the rising of the image needs our
rappresentato dal simbolo stesso, l’immagine ha bisogno expertise.
della nostra esperienza per destarsi. Labyrinths with their symbology and resulting theories are
I labirinti con le loro simbologie e conseguenti teorie sono complex systems. I think that modern man is in the habit
sistemi complessi. Ritengo che l’uomo moderno sia abituato to proceed in an absolutely binary form – yes/no – (i.e. the
a procedere in forma assolutamente binaria, ossia per sì o no “good”, always discrete and changing, that brings to deny
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 7

(vale a dire per il “buono” – sempre distinto e mutevole – che the “evil” that is implicit in any event). This habit is due to
porta però a negare il “male” che è implicito in qualsiasi an historical programming and man believes to be fully able
manifestazione). È il prodotto della sua programmazione to judge and evaluate everything through these parameters,
storica e con questi parametri crede di essere perfettamente unaware to be a victim of his conditioning.  Therefore, the
in grado di poter giudicare e avvalorare tutto, senza compren- excessive simplification of positive or negative (good or bad)
dere che è una vittima del suo condizionamento.   Pertanto always excluding the one in favour of the other, is nothing
l’erronea semplificazione di positivo o negativo (buono o but a mistake, given that any qualification is valid only
cattivo), escludendo sempre l’uno in beneficio dell’altro, from a single point of view – ignoring the opposite – and is
non è altro che un errore, dato che le qualificazioni di cui subjected to the relativity of time. What is bad today was
si tratta sono valide solo da un punto di vista – ignorando good yesterday, and what could be considered good for
il contrario – e sono soggette alla relatività del tempo. Ciò today, was bad in past times.
che è cattivo oggi è il buono di ieri, e ciò che oggi potrebbe As above stated, the symbol moves and acts on two levels.
considerarsi buono, è stato cattivo in tempi passati.  This is also the case for the symbol of the labyrinth, that
Come già enunciato, il simbolo si muove e agisce su due under the medieval-christian perspective has an unicursal
piani. Ciò è accaduto anche per il simbolo del labirinto che structure, otherwise it is multicursal.
nella prospettiva medioevale - cristiana ha una struttura In the unicursal labyrinth there are no tricks; the builder
unicursale, in altre è multicursale. wants just to prevent an overall view until the route from
Nel labirinto unicursale non ci sono inganni o stratagem- outside to inside and viceversa has been completed. The
mi, ma l’artefice vuole solo impedire una visione d’insieme centre is the goal of the journey, a formerly marked and
fino a quando non si sia compiuto il percorso dall’esterno protected path given that the scheme is predetermined.
all’interno e viceversa. Il centro diventa lo scopo del viaggio, Indeed, the medieval believer asks God to remain in his
di un percorso già segnato e protetto perché lo schema è labyrinth so that this path leads to the right centre (Christ).
predeterminato. Infatti, il credente medievale chiede a Dio The unicursal labyrinth represents the “blindness of the
di stare nel labirinto affinché questo suo percorso sfoci nel progress of human life” expressing itself as an act of faith.
suo giusto centro (Cristo). Il labirinto unicursale rappresenta Conversely, the multicursal labyrinth is likely to represent
la “cecità del procedere della vita umana”4 che si estrinseca the metaphor of the choice, evidencing the role played by
in un atto di fede. Viceversa, quello multicursale è atto a rap- the skills of the individual which however chooses, even if
presentare la metafora della scelta in cui gioca la capacità unable to predict the outcome of his journey. The voyager
dell’individuo, il quale pur non essendo in grado di prevedere is inside the labyrinth itself and must find his bearings,
l’esito del suo cammino, comunque sceglie. L’individuo è understand his position, in order to reach the center, the
all’interno del labirinto stesso e deve sapersi orientare, capi- goal. However, nobody knows the reason to be there, to
re dove si trova per raggiungere il centro, la meta. Nessuno, accept the involvement, the attraction exerted by those
però, conosce la ragione dell’esserci dentro e l’accettare meanders. In the multicursal labyrinth, tricks and gimmicks
di essere invischiato, quasi attratto, nei suoi meandri. Nel created by the architect complicate the mechanism and ac-
labirinto multicursale l’artefice crea trucchi ed espedienti, centuate the importance of a proper selections’ timing and
atti a complicare il meccanismo e ad accentuare l’impor- a strategy based upon alternative schemes; the completion
tanza del momento della scelta e della ricerca, con schemi of the research will be the achievement of the goal and the
alternativi e nuovi, ricerca che troverà il suo completamento subsequent return to reality. The labyrinth stands out among
nel raggiungimento della meta e nel successivo ritorno alla the most important symbols especially if we relate it to the
realtà. Il labirinto si staglia fra i simboli più importanti, process of knowledge. We can link it to an evolutive stage
soprattutto se lo consideriamo in relazione al processo della and to the trials that a soul has to face and suffer in her
conoscenza e se lo vincoliamo con una tappa dell’evoluzione psychological reform. In fact, this symbol, where the soul
e alle prove che l’anima deve affrontare e soffrire nel suo gets lost and must necessarily find the exit, presupposes the
riformarsi psicologico. Questo simbolo, infatti, in cui l’anima idea of an orientation which is essential to free man from
si perde e deve trovare necessariamente l’uscita, presuppone the confusion and the feeling to be hopelessly lost.
un’imprescindibile idea di orientamento senza la quale non The etymology of the term labyrinth is still uncertain. Some
è possibile trovare la via che liberi l’uomo dalla confusione authors derive it from “labris”, the stone axe venerated at
e dal sentirsi irrimediabilmente perso. Knossos as an attribute of Zeus Ideo and reproduced in
L’etimologia del termine labirinto è ancora incerta. Alcuni the palace of Minos. Another etymology I consider more
lo fanno derivare da “labris”, l’ascia bipenne di pietra vene- interesting and relevant to the arguments I will go develo-
rata a Cnosso in quanto attributo di Zeus Ideo e riprodotta ping, is derived from the term “labra” or “laura”, meaning
nella reggia di Minosse. Un’altra etimologia che io ritengo the cave, the mine with its tunnels. The descent into the
più interessante e pertinente con i ragionamenti che andrò earth bowels always brings back to a initiatory process ai-
sviluppando, fa derivare questo termine da “labra” o “laura”, med mainly to forging a new individual assigned to a great
termini che stanno ad indicare la caverna, la miniera con i enterprise. We can fully agree, in this sense, with Mircea
suoi cunicoli. Da sempre la discesa nelle viscere della terra Eliade’s statement of a return toward the undifferentiated,
8 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

riporta ad un processo iniziatico finalizzato soprattutto a a “regressum to uterum” that gives the original purity. The
forgiare un individuo nuovo destinato alla realizzazione di labyrinth is a dangerous and difficult journey; without a
grandi imprese. Si condivide pienamente, in tal senso, l’af- proper guidance, it is likely to get lost in its meanders, and
fermazione di Mircea Eliade di un ritorno all’indifferenziato, the absolute darkness of his cave, if not properly enlighted,
un “regressum ad uterum” che dona la purezza originaria. can hide an unimaginable horror.
Il labirinto rappresenta un itinerario pericoloso e diffici- But it is also known the resolving symbolic association made
le: nei suoi meandri, senza giusta guida, è facile perdersi by Guénon between cave and heart: both of them represent
e nell’oscurità senza fine della sua caverna, se essa non the centres which life radiates from.
viene debitamente illuminata, può nascondersi un orrore The symbol joins what is scattered and in its dynamic
inimmaginabile5. potential, ascending and descending, contains a body of
Però è nota anche la risolutiva associazione simbolica fatta knowledge. Following this labyrinthic path, we can refer to
da Guenon fra caverna e cuore i quali rappresentano i centri three aspects: a way of research, which describes a possible
dai quali si irradia la vita6. conversion of both the psyche and the world; a communica-
Il simbolo riunisce ciò che è disperso e nella sua potenzialità tive way through which the myth send an implicit message;
dinamica ascendente e discendente costituisce un insieme a mathematic-geometric way. These three routes define and
di conoscenze. Sulla scia di questa via labirintica possiamo complement each other by finding a valid sense only in
fare riferimento a tre aspetti: una via di ricerca dell’uomo their unity. These three aspects, so apparently different,
che descrive contemporaneamente una possibile trasforma- probably need a key to explain the labyrinth pattern and to
zione della sua psiche e del mondo; una via del linguaggio link implicitly its forms to man.
attraverso cui il mito trasmette un messaggio implicito; una In this respect, the Psychosyntesis provides an inner jour-
via matematico-geometrica. Queste tre vie si definiscono e ney that enables us to keep in contact with the meanders
completano a vicenda trovando un valido senso solo nel loro of the labyrinth-man, with our deepest part. The man who
insieme. Questi tre aspetti, così apparentemente diversi, superficially sees the changes in his life and lets him to be
necessitano probabilmente di una chiave che spieghi lo leaded by them, the man who is identified in the imper-
schema del labirinto e ne colleghi all’uomo, implicitamente, manent contents of his conscience, can become the man
le forme7. who, being in front of his in-
La Psicosintesi8 in proposito Luca Signorelli, Orvieto - Duomo ner labyrinth, the melting-pot
fornisce un itinerario interiore Cappella di Brinzio, 1499 - 1502, particolare of his impulses, feelings and
che ci consente di metterci in sub-personalities, may look in
contatto con i meandri del la- with accuracy and wander in
birinto-uomo, con la parte più its tunnels with circumspec-
profonda di noi stessi. L’uomo tion, and with courage too,
che superficialmente vede i using this attribute coming
mutamenti della propria vita from the heart. Often the
e si lascia condurre da essi, individual is unaware of his
identificandosi via via nei vo- rapid changes and goes on
lubili contenuti della propria alternating his identification
coscienza può divenire l’uo- now in a sub-personality and
mo che, trovandosi di fronte now in another one. It is a dif-
al proprio labirinto interiore, ficult process, the impervious
al proprio crogiolo di impulsi, descent in the centre of the
sensazioni e sub-personalità9, labyrinth, towards the self-
si osserva con attenzione e si knowledge and the awareness
addentra nei suoi cunicoli con of each part, reaching the core
circospezione sì, ma con co- of ourselves (the cave), iden-
raggio, utilizzando questa qua- tifying it as the unique centre
lità che gli deriva dal cuore. of the self, and finally the re-
L’individuo, il più delle volte, turn to the relationship with
non è consapevole dei suoi the outside world (out of the
cambiamenti repentini e passa labyrinth), along roads and
altalenando e identificandosi, tracks which are known and
da una sub-personalità all’al- possessed with a clear con-
tra. Processo non facile che science of the acquisition of
comporta l’impervia discesa a transformative power.
verso il centro del labirinto al This complex path requires
fine di conoscersi ed acquisire the mandatary involvement
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 9

Labirinto - Glastonbury - Scozia


10 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

consapevolezza di ciascuna propria parte, raggiungere il of the will as a dynamic I function. For each man, to put
nucleo di se stessi (la caverna) e individuarlo quale unico in place the will has the meaning to activate a psychic
centro di autocoscienza e, infine, ritornare alla relazione col function trending to cultivate wisdom and love for oneself
mondo esterno (uscita dal labirinto) percorrendo strade or- and for the others. In the Cretan labyrinth, Ariadne is the
mai note e tracciati conosciuti e posseduti con la coscienza “master” for Theseus and by means of her thread, symbol
di aver acquisito il potere della trasformazione. of her love, she leads him to enter and exit the labyrinth.
Questo percorso così complesso presuppone l’indispensabile Each human being can seek for his “master” that leads the
entrata in campo della volontà in qualità di funzione dina- individual to inaccessible and unknown paths. I propose
mica dell’Io. Porre in essere la volontà significa per ciascun good mood as Ariadne’s thread, good mood as the source
uomo attivare una funzione psichica con la quale si tende of smile and the “younger brother of joy”, ingredient that
alla saggezza e si coltiva l’amore per se stessi e per gli altri. when wisely measured could perform a “dynamogen” action
Nel labirinto cretese Arianna è il “maestro” per Teseo e con on our psyche. Such a “dinamos” occurs “with a general
il suo filo, simbolo del suo amore, lo conduce per entrare exaltation of our personality” prompting “the recognition of
ed uscire dal labirinto. Ciascun essere umano può cercare il our superiority”, because to laugh upon a thing is basically
suo “maestro” che lo conduca per gli impervi e sconosciu- to recognize, as Assagioli says, “our moral independence
ti sentieri. Io propongo come filo d’Arianna il buonumore from it”: that is, to put ourselves in a position of detached
quale sorgente del sorriso e “fratello minore della gioia”10, judgement, being able to “consider things from above”.
ingrediente che, sapientemente dosato, è capace di svol- So, a smile becomes a moment of wisdom because this is
gere una azione “dinamogena” nella nostra psiche. Questo the level of consciousness of a sage. Good mood becomes
“dinamos” si manifesta “con una generale esaltazione della therefore a cathartic balm, a comforting healing energy, an
nostra personalità, spingendola al “riconoscimento delle aid in difficult times. Indeed, thanks to good mood many
nostre superiorità”, perché ridere di una cosa è in fondo life situations, which could make us get lost in the ravines
riconoscere, come dice Assagioli, la “nostra indipendenza of labyrinth, can assume a lightness that brings us back
morale da essa”, il che equivale a porsi in una posizione di on the road.
distaccato giudizio e a “considerare le cose dall’alto”11. In Of course, the awareness of our inner obstacles is not
tal modo il sorriso diventa un istante di saggezza perché è enough to develop good mood and harmony; some active
questo il livello di coscienza del saggio. Il buonumore diven- techniques need to be used. Rather than resignation, it is
ta, pertanto un balsamo catartico, una confortante energia a way “to cooperate with the inevitable” .
benefica, un aiuto nei momenti difficili. Infatti, molte situa- Moreover, each sub-personalitiy encounters its frustrated
zioni difficili della vita che potrebbero farci perdere negli and inhibited opposite within us. This natural ambivalence
anfratti del labirinto, possono assumere con il buonumore should be a source of wealth for each individual. The poles,
un tono di levità che ci riporta sul cammino. in fact, are equal and opposite, and together they represent
Chiaramente per coltivare il buonumore e l’armonia non è completeness. If we realize the presence of a hypertrophic
sufficiente la consapevolezza dei nostri ostacoli interiori, pole, we must revitalize and not deny it to free the flow
ma è necessario porre in essere anche delle tecniche attive of vital energy from one extreme to another, in order to
Non come rassegnazione, quindi, bensì come modalità “per continually achieve a new and dynamic balancing and a
cooperare con l’inevitabile”12. full integration and inclusion. Indeed, our sense of identity
Ciascuna sub-personalità, poi, trova dentro di noi un op- stems also from the recognition of our opposite elements.
posto frustrato e inibito. Queste ambivalenze individuali, Giordano Bruno suggests the necessity to conclude every
sempre presenti in natura, devono costituire per ciascun contradiction with the coincidence of opposites: “in tristizia
individuo una fonte di ricchezza. I poli, infatti, sono uguali ilaris, in ilaritate tristis.”
e opposti, ed insieme rappresentano la completezza. Se ci So, in my opinion, the inner labyrinth should be de-
accorgiamo della presenza di un polo ipertrofico, questo alt with awareness (static I function) and will (dy-
deve essere rivitalizzato e non negato al fine di lasciar fluire namic I function) but also with lightness and joy. <
liberamente l’energia vitale da un estremo all’altro, al fine
di conquistare continuamente un nuovo e dinamico riequi-
librio e la piena integrazione ed inclusione. Infatti, il senso
della nostra identità deriva, anche, dal riconoscimento che
facciamo delle nostre parti in opposizione. Lo suggerisce
anche Giordano Bruno che occorre chiudere le contraddi-
zioni con la coincidenza degli opposti: “in tristizia ilaris, in
ilaritate tristis”.
Il labirinto interiore, quindi, secondo me va affrontato con
consapevolezza (funzione statica dell’Io), con volontà (fun-
zione dinamica dell’Io), ma anche con leggerezza e gioia.<
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 11

1) C.G.Jung op. cit.


2) Devoto-Oli “Labirinto: leggendaria costruzione architettonica dell’antichità caratterizzata da una pianta così complicata e tortuosa
da rendere difficile l’orientamento e quindi l’uscita …”
3) Dal latino “symbolum”: contrassegno; Dal greco “symballo”: metto insieme.
4) G. Massola – F. Vanni “Il labirinto di Pontremoli” ed. Gli Arcipressi Firenze-2002
5) L. Pruneti “La caverna e il labirinto” www.edicolaweb.net
6) R. Guenon “Simboli della scienza sacra” Milano 1994 p.185-188
7) P. Conty “Labirinti” ed. PIEMME 2003
8) Da una lettera scritta da Roberto Assagioli in data 11-11-1967 e riportata da Alberto Alberti in “Psicosintesi e oltre” ed. L’Uomo
Firenze 2007.
9) A. Alberti “Psicosintesi e oltre” ed. L’Uomo Firenze 2007: “Le sub-personalità sono delle immagini di sé, corredate di emozioni,
pensieri e comportamenti corrispondenti: sono dei veri e propri “personaggi” interiori ed esteriori, con cui l’uomo si identifica e
che “impersona” ed utilizza a seconda delle varie situazioni esistenziali. Ciò spiega perché l’essere umano si comporti come se
fosse una persona diversa in momenti e situazioni diverse”.
10) R. Assagioli “Per vivere meglio” Ist. Psicosintesi Firenze 1993
11) A. Berti “Roberto Assagioli - Profilo biografico degli anni di formazione” Ist. Psicosintesi Firenze 1987
12) R. Assagioli “Per vivere meglio” ed. Ist. di Psicosintesi Firenze 1993

Bibliografia

Alberti A. “Psicosintesi e oltre” ed. L’Uomo Firenze 2007


Assagioli R. – lezione II “La costituzione bio-psichica dell’uomo” Ist. di Psicosintesi Firenze 1963
Assagioli R. “Per vivere meglio” Ist. Psicosintesi Firenze 1993
Berti A. “Roberto Assagioli - Profilo biografico degli anni di formazione” Ist. di Psicosintesi Firenze 1987
Centini M.“L’esoterismo e i suoi simboli” ed. De Vecchi Milano-2000
Conty P. “Labirinti” ed. PIEMME 2003
De Paolis D. “L’io e le sue maschere” ed. Ist. di Psicosintesi Firenze 1996
Devoto-Oli “Dizionario della lingua italiana” ed. Le Monnier 2005
Eneide L. IV 42-45
F.I. “Il labirinto e il Minotauro” www.triesterivista.it
Freud S. “Motto dello spirito” Vienna 1905
Guenon R. “Simboli della scienza sacra” Milano 1994 p.185-188
Guenon R. “Iniziazione e realizzazione spirituale” ed. di Ar 1988
Massola G. – F. Vanni “Il labirinto di Pontremoli” ed. Gli Arcipressi Firenze-2002
Pruneti L. “La caverna e il labirinto” www.edicolaweb.net
Thich Nhat Hanh “Spegni il fuoco della rabbia” ed. Mondadori 2002
Toller G. “Simbologia e psicosintesi” Ist. di Psicosintesi di Milano-1995
12 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Silenzio, Ascolto,
Dialogo
Giuliana D’Ambrosio

In questo titolo, volutamente suonare dentro di voi e coglie- elettivo, quel silenzio tanto avrai fatto il vuoto dentro di
scarno, ho inteso non solo sot- re il senso profondo non solo raccomandato da Assagioli te, ecco, le labbra divine ti
tolineare il valore intrinseco delle parole considerate sin- (“Diventiamo, individual- si accosteranno e la canzone
di queste tre parole, ma an- golarmente, ma anche di que- mente e in gruppo, amici del divina avrà inizio”
che sintetizzare il senso di un sta loro ben precisa sequenza. silenzio”): silenzio interiore Mi piace ancora citare, a ti-
percorso, non facile né scon- Perché un dialogo autentico che è decantazione di pensie- tolo esemplificativo, Marco
tato, ma straordinariamente presuppone un ascolto vero e ri, quiete di sentimenti e di Aurelio (“Scava nella tua
appagante quando realizzato totale, e un ascolto di questo emozioni, assenza di clamori interiorità……) 2 e Swami
in autentica consonanza con tipo non si può attuare se non interni, spazio di ricettività. Paramananda (“La perla di
il loro significato profondo. si è riusciti prima a fare un Che è, nel vuoto che si è riu- gran valore è nascosta profon-
Da sempre ho nutrito per le reale silenzio interiore… sciti a creare, esperienza di damente; come un pescatore
parole una vera passione, che Penso che, la parola Silenzio pienezza in un tempo che si di perle, anima mia, tuffati,
si è via via rinforzata nel corso per chi frequenta la psicosin- dilata a nostra misura. tuffati nel profondo, e cerca,
dei miei studi classici (glot- tesi o in ogni caso aspira a In ogni via di saggezza, in- cerca senza stancarti…”), o
tologia, filologia, semantica, fare un cammino di crescita, fatti, il silenzio è considerato S. Agostino (“Tu eri dentro
filosofia del linguaggio…), richiami immagini e senti- condizione e premessa indi- di me, nel silenzio – e io ti
poi in un approccio privile- menti di quiete, pace, calma spensabile per accedere alla cercavo fuori”), o ancora Etty
giato alla poesia che fa della e tranquillità. Tutti noi, però, propria interiorità, per contat- Hillesum (“Mi siedo in silen-
parola-simbolo o della parola- sappiamo come spesso, in tare quel sé personale che è zio e mi riposo in me stessa,
immagine la sua protagonista, altri ambienti e situazioni, puro centro di autocoscienza e questo lo chiamo riposarmi
e infine, ultima in ordine di possa invece richiamare stati e che ci consente di aprirci in Dio”)3. E per venire a temi
tempo ma non certo di im- d’animo di vuoto, solitudine, al Sé transpersonale (come è molto attuali, che dire di que-
portanza, una vera e propria isolamento, o addirittura di tanto bene simboleggiato nel- sta scoperta del silenzio da
“fascinazione” per la tecnica angoscia o di paura. l’ovoide). Da Socrate a Marco parte di Tiziano Terzani”4:
delle parole evocatrici sugge- Ma lasciamo da parte, qui, Aurelio a Seneca, dai grandi “ Il silenzio lassù era un suo-
rita da Roberto Assagioli. In tutte e possibili connotazioni saggi orientali alla tradizione no. Un simbolo dell’armonia
quest’ottica le parole, spesso negative del silenzio inteso ebraica e cristiana, l’invito al dei contrari a cui aspiravo?...
banalizzate dall’uso o forse come semplice assenza di silenzio come primo strumen- La voce di Dio? La musica
dall’abuso, vanno considera- parole, peraltro spesso porta- to di consapevolezza e di inte- delle sfere?....Senza silen-
te come vere e proprie entità trice di messaggi più pesanti riorizzazione è assolutamente zio non c’è parola. Non c’è
vive e pregnanti, da riscoprire delle parole stesse (le famose costante. musica. Senza silenzio non
ogni volta come nuove, in tut- meta-comunicazioni): chi di Così dice padre Andrea si sente. Solo nel silenzio è
ta la loro valenza simbolica e noi non conosce i silenzi di Schnöller nella premessa al possibile tornare in sintonia
carica di significato. ostile chiusura, di mortifica- suo libro “La via del silen- con se stessi…”
Perciò, mi piacerebbe che voi zione, di rabbia, di paura, di zio”1, mentre ricorda la no- Passerei ora a parlare del
guardaste a queste semplici rancore o i minacciosi silenzi ta, bellissima espressione di dialogo, lasciando da parte,
parole – Silenzio, Ascolto, che nascondono ricatti affet- Osho Rajneesh: “…Nel silen- solo per poco, l’ascolto, che
Dialogo – riscoprendone, in tivi? E’ un tema che, da sé, zio diventa come una canna riprenderò più tardi. Nella
qualche modo, la originaria e richiederebbe un capitolo a di bambù, cava, vuota den- sequenza suggerita il dialogo
intatta carica di “verginità”: parte. tro: e appena sarai diventato rappresenta il punto d’arri-
solo così potrete lasciarle ri- Qui parliamo di un silenzio come una canna di bambù e vo, l’obiettivo, l’aspirazione
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 13

di un percorso: e si tratta di –attraverso, tra, per…- tutte con il divino che dir si voglia c’è persona che non abbia
un dialogo che va ben oltre che indicano l’entrare in rela- – è presente, deve essere pre- sperimentato la frustrazione
l’accezione di comune con- zione: vale a dire che questo sente un senso di sacralità, di non sentirsi veramente
versazione, di scambio di pa- Logos, questo Assoluto, in perché sacro è l’altro, chiun- ascoltata, e quindi compresa,
role –dove spesso, purtroppo, qualche modo si relativizza que altro con cui si entra in capita. E’ questo in sostanza
ognuno degli interlocutori è per mettersi in contatto, in relazione, sia esso una perso- che tutti desiderano, trovarsi
presente solo a se stesso e relazione appunto, con quel- na (dialogo interpersonale) o di fronte ad un ascolto attivo
a quello che vuole dire- . Il lo che Martin Buber chiama il nostro io profondo (dialogo e partecipe, non ad un sentire
Dialogo contiene in sé il ter- il Tu, ogni Tu che dà senso interno) o l’inconscio, o anco- che è semplice registrazione
mine Logos, che per i Greci all’esistere di ogni Io che vi ra le nostre parti o subperso- di suoni e di parole.
era sinonimo di ragione, prin- si rapporta. Mi sembra di nalità (dialogo intrapsichico), L’Ascolto, mi vien da dire,
cipio direttivo regolatore della poter dire – anche se forse è o infine la natura, l’arte, la dovrebbe essere “ecologico”,
vita; per Assagioli è ordine, un’affermazione un po’ ardita vita stessa. pulito, nel senso che chi
armonia, intelligenza e ragio- – che la massima espressione Ciascuno di questi soggetti o vuole entrare in sintonia con
ne; nella tradizione cristiana, del Dialogo è l’atto d’amore elementi con cui vogliamo in- l’altro (ogni tipo di altro, co-
come leggiamo nel Vangelo di con cui “il Logos (il Verbo) si traprendere un contatto dialo- me ho detto prima) dovrebbe
Giovanni, è addirittura sinoni- fece carne ed abitò tra noi”, gico autentico merita infatti un aver fatto piazza pulita di eti-
mo di Dio (In principio era il mettendosi in relazione pura sacro rispetto, un’attenzione chette, pregiudizi, proiezioni,
Logos, e il Logos era presso e totale con l’umanità. profonda che si realizza solo insomma di tutti i propri filtri
Dio, e il Logos era Dio….). Per scendere alla concretezza con un sincero atteggiamento soggettivi e porsi di fronte
L’altra parte che compone la delle nostre esperienze inten- di ASCOLTO. Ma, anche qui, all’interlocutore con cuore e
parola è quella piccola pre- do dire che ogni dialogo , e di quale ascolto parliamo? Io orecchi nuovi, come se fosse
posizione, dia-, che in greco non solo quello transpersona- penso che in fondo al cuore la prima volta. E’ possibile
ha tante valenze di significato le - dialogo col Sé superiore o tutti lo sappiamo, perché non questo? Non so, ma so per

P.M. Bonacina “Silenzio” foto 2007


14 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

certo che sarebbe bellissimo: se non c’è autentico ascolto, Siediti ai bordi dell’aurora, E, quando il dialogo avrà
e vale comunque la pena di né questo può esserci se non per te sorgerà il sole. inizio, sperimentare la gio-
provarci. In fondo perseguire si è fatta prima l’esperienza ia di ascoltare con ricet-
un ideale è un procedere per del silenzio vero, allora potre- Siediti ai bordi della notte, tività e apertura, con la
tappe successive in una pre- mo provare a mettere in atto per te scintilleranno le stelle. totale disponibilità di un
cisa direzione: un po’ come questo percorso, dedicandogli Siediti ai bordi del torrente, cuore aperto e silenzioso. <
gli antichi marinai: tenevano attenzione, volontà ed ener-
per te canterà l’usignolo.
gli occhi fissi alle stelle per gia: impegnarci per diven-
orientare il proprio cammino, tare capace di “metterci in Siediti ai bordi del silenzio,
pur sapendo che non le avreb- ascolto” – di noi stessi, degli e Dio ti parlerà.
bero mai raggiunte… altri, del Creato, di Dio – ri-
Entrare in se stessi, fare
E se concordiamo sul fatto cordandoci il suggerimento di
che non può esserci dialogo Vivekananda silenzio, restare in attesa…

Bibliografia
1) P.Andrea Scnhöeller “La via del Silenzio” ed. Appunti di viaggio
2) Marco Aurelio “Ta eis/eautòn”
3) Etty Hillesum “Diario 42/43” Ed.Adelfhi
4) Tiziano Terzani “Un altro giro di giostra” Ed.Longanesi

Silence, Listening, Dialoque


Silence, listening, dialogue are three words
that make whole a difficult but remarkably
satisfying path. Psycosynthesis recognizes
the values of living beings, hence the use of
evocative words, a technique suggested by
Roberto Assagioli.
Silence, an inner silence, is a quietness of
emotions and thoughts that creates a readi-
ness. Inner silence is a precondition to be
in contact with our personal self and to open
ourselves to our transpersonal self.
Dialogue is a destination. The word “dialo-
gue” derives from Logos: reason, harmony,
order, intelligence and DIA, that in Greek
means between, through, and for. All these
words demand starting a relationship. The
absolute: the Logos is related to YOU and
provides a sense of existence to everyone.
In the dialogue, “YOU” must listen. There
must be an accepting attitude in order to
have a genuine dialogue. Listen without
prejudice. Be a receptive listener.
Your goal is to be ready for listening. We
must practice silence, only then there will
be real dialogue.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 15

L’universo è un insieme
di stati di coscienza
David Bohm - La fisica dell’infinito
Lina Malfiore

Secondo la fisica classica il ultimi 100 anni dimostrano Si scopre, per esempio, che servatore e osservato. E tut-
mondo è più o meno così co- al contrario che le cose non esistono centinaia di particel- to dipende dalla velocità. Lo
me sembra, è un aggregato stanno esattamente in questo le subatomiche, alcune delle spazio e il tempo diventano
d’oggetti materiali separati modo, e che le cose non sono quali hanno la strana proprie- solo elementi del linguaggio
l’uno dall’altro, ed è sempre sempre come sembrano. tà di comportarsi, secondo la che un particolare osservatore
possibile rispondere a doman- Importante, nel ribaltare le situazione in cui si trovano, o usa per descrivere i fenomeni
de del tipo “dove si trova un basi del pensiero scientifi- come corpuscoli (materia) o dal proprio punto di vista.
certo oggetto? che massa ha? co, è stata la scoperta che la come onde elettromagnetiche La nuova fisica quantistica co-
qual è la sua velocità?”. materia è energia, o più esat- (energia). stituisce la base di una visione
Il trascorrere del tempo e le tamente è uno stato speciale All’inizio del XX secolo com- unitaria della realtà e di
dimensioni dello spazio sono dell’energia. paiono la teoria della relatività un approccio olistico alla na-
valori assoluti e scorrono li- Il rapporto tra le due è espres- e la meccanica quantistica: la tura. Essa, affermando una
nearmente, anche gli oggetti so dalla famosa equazione di fisica dei quanti. Il Principio profonda interrelazione tra
sottostanno alla stessa legge e Einstein: E=mc2, l’energia è di Indeterminazione di ogni elemento fisico, propo-
non può essere che un oggetto massa e la massa è energia. Heisenberg afferma che nes- ne l’universo come “unico
sia in due posti contempora- Questo è un rapporto mate- suna particella può avere va- campo” dove ogni fenomeno,
neamente, o che le cose si matico basato su una legge lori ben definiti per la velocità, nella sua diversità, è solo un
cambino l’una nell’altra. matematica, ma le leggi ma- o la direzione in cui si muove, aspetto della sua fondamen-
tematiche sono razionali, cioè e la posizione contempora- tale unità.
Il pensiero governa il un prodotto della mente. neamente: o se ne conosce la A livello quantico energia, ma-
mondo. Si potrebbe affermare allora velocità oppure la posizione. teria e forma sono aspetti non
Platone che la sostanza del mondo è Esiste la probabilità che sia più separati ma strettamente
sostanza mentale. in un certo luogo o che abbia interconnessi: l’universo é un
Questo modo di vedere il mon- La conoscenza procede verso una certa velocità. insieme di diverse realtà in-
do, influenzando la cultura e una realtà non-meccanica, È questa una visione delle dividuali; il modello proposto
la civiltà occidentali, ha dato l’Universo comincia ad appa- cose indeterministica e pro- dai nuovi pensatori è in sinto-
origine ad un pensiero sepa- rire più simile ad un grande babilistica. nia con il concetto di “unità
rativo che ha frammentato in pensiero che a una grande In questo contesto, concetti nella diversità”.
porzioni separate, e spesso in macchina. classici come “sostanza ma-
antitesi fra loro, i fenomeni Secondo la nuova visione del teriale”, “particella elementa-
della natura, i modelli e gli mondo, se ci addentriamo re”, “oggetto isolato” hanno Oggi, improvvisamen-
schemi con i quali sono stati nell’infinitamente piccolo gli perso il loro significato. Tutto te, la materia si sma-
indagati. oggetti non sono affatto co- l’universo appare come una terializza dentro e
Questo modello ha favorito me appaiono ai nostri sensi e rete dinamica di configurazio- fuori di noi, svelando
gravi ingiustizie e lo sfrutta- tutto si complica, la vecchia ni di energia non separabili. l’ineffabile armonia
mento selvaggio e insensato meccanica di Newton non è in Le dimensioni dello spazio e che risuona nella coe-
delle risorse del pianeta a grado di dare una qualunque il trascorrere del tempo non renza della biosfera.
vantaggio di pochi. spiegazione degli atomi o di sono valori assoluti: tutto D.Bohm
I progressi della scienza negli altri microsistemi. dipende dal rapporto tra os-
16 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

A queste conclusioni erano una relazione tra gli individui guida l’elettrone in una traiet- ma della velocità della luce.
già arrivati altri. Per esempio, (particelle componenti un toria ben precisa e determina- Le caratteristiche di questo
gli Indù affermano da sempre plasma) e la società (plasma bile. È il potenziale che guida potenziale non sono un’inven-
che la Realtà è un’illusione nella sua interezza). Si rende l’elettrone. zione di Bohm: l’esistenza di
dei sensi, ed auspicano che conto che il plasma non è al- Nel 1982 ebbe luogo l’espe- un vasto campo di energia a
l’uomo si risvegli. tro che una metafora perfetta rimento definitivo il quale cui il potenziale quantico può
Essi affermano che la realtà della società. La particella, in dimostrò che a livello suba- attingere viene riconosciuta
è Maya e tutto quello che per questo caso l’elettrone, non si tomico le particelle elemen- dalla stessa teoria quantisti-
noi è reale e tangibile in realtà muove più casualmente, ma tari possono comunicare tra ca. Questo campo soggiace al
non ha una vera esistenza, se sotto l’azione di un “poten- loro informazioni in maniera mondo della materia, la sua
non nel nostro cervello. ziale quantico”, il quale por- istantanea, qualunque sia la densità di energia è incom-
Il fisico americano David ta informazione dall’ambiente loro distanza, contravvenendo mensurabilmente alta e mo-
Bohm ha superato l’indeter- strerebbe che il mondo della
minismo della meccanica Aurora Boreale materia solida in cui viviamo è
quantistica arrivando a po- solo una transitoria cristalliz-
stulare il cosiddetto “ordine zazione nel mondo tridimen-
implicato” nell’universo e il sionale e nel tempo di un’ener-
relativo “modello olografico” gia che proviene da altrove.
della realtà; egli introduce la Questa energia governa l’uni-
possibilità della cosiddetta verso intero e la vita stessa.
“interpretazione causale”, de- Il potenziale quantico, inol-
scrive le particelle elementari tre, non è una quantità che
come entità che si muovono diminuisce con l’inverso
in maniera “deterministica” del quadrato della distanza,
sotto la guida di quello che come fanno tutte le forze
lui chiama “potenziale quan- nella fisica classica, ma è
tico”. una quantità la cui intensi-
Giunge a questa rivoluziona- tà dipende solo dalla forma.
ria affermazione studiando il Per dirla con le parole di
comportamento dei plasma *. Bohm: “A differenza di quello
Si accorge che gli elettroni, che succede con i potenziali
una volta che diventano par- elettrico e magnetico (che di-
te di un plasma, smettono minuiscono il loro effetto con
di apparire come particelle il quadrato della distanza,
individuali e iniziano a com- cioè man mano che ci si allon-
portarsi come se essi fossero tana), il potenziale quantico
parte di un tutto più grande dipende solo dalla forma.
e interconnesso, un mare di …anche quando questo po-
particelle che dà l’impressio- tenziale quantico è debole es-
ne di essere apparentemente so può influenzare fortemente
vivo, intelligente, e cosciente. la particella.
Lo studio dei plasmi é la porta È come se noi avessimo
attraverso la quale egli entra un’onda di un lago in grado
nel regno dell’ordine implica- di far sobbalzare un tappo di
to e prende l’avvio il cammino sughero che galleggia nell’ac-
verso quella “fisica olistica” qua, anche quando è lonta-
che lo ha reso famoso in tutto no dalla sorgente dell’onda.
il mondo come uno dei fisici globale e fornisce connessioni a quello che fino a quel mo- …implica che anche caratte-
più eretici, e nello stesso tem- dirette in maniera istantanea, mento era considerato il dog- ristiche distanti dell’ambiente
po più geniali. La sua è una possono fortemente influenza-
visione globale dell’esistenza re le particelle”.
I concetti quantici implicano che il mondo agisce
che prevede la presenza di Per Bohm il motivo per cui le
più come un’unità indivisibile, in cui anche la na-
un’intelligenza attiva e di un particelle subatomiche resta-
tura intrinseca di ciascuna parte (onda o particella)
tutto olografico. no in contatto indipendente-
dipende in un certo grado dalla sua relazione con ciò
Studiando attentamente la mente dalla distanza che le
che la circonda. D.Bohm
fisica dei plasmi egli intuisce separa risiede nel fatto che la
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 17

loro separazione è un’illusione. in ultima analisi, di orientare i reale come noi lo conosciamo. moniosi, la realtà che ci cir-
Era infatti convinto che, ad un processi fisici e biologici. Come sostengono allora gli conda. L’ordine implicato può
livello di realtà più profondo, Nell’universo sembra esistere Orientali la realtà sensoriale essere assimilato allo spirito
tali particelle non sono enti- un “quid” che ne governa le che Bohm definisce “ordine e l’ordine esplicato alla mate-
tà individuali, ma estensioni proprietà materiali ed energe- esplicato” è un’illusione, é ria, le due facce di una stessa
di uno stesso “organismo” tiche come una forza invisi- “il velo di Maya” che copre medaglia.
fondamentale.  Questo po- bile, una “guida invisibile”, la vera Realtà, il mondo dello Bohm è convinto che l’ordine
tenziale rappresenta dunque e per ora non misurabile. spirito o “dell’ordine implica- implicato deve estendersi a
una specie di forza invisibile Volendo essere coraggiosi, to”. L’errore che commettiamo una realtà multidimensionale
che guida tutte le particelle sembrerebbe che questo è quello di percepirci separa- infinita. Gli strati di questo or-
dell’universo, in maniera com- quid non è altro che lo spi- ti dal mondo che ci circonda, dine possono scendere a livelli
pletamente differente da tutti rito della materia vivente e ma finché restiamo ancorati ai sempre più profondi fino a un

Biografia di David Bohm (1917 – 1992) crede in modelli alternativi di società e diviene membro
attivo di organizzazioni politiche di sinistra. Per questo
Nasce nel 1917 in un paese della Pennsylvania (USA) é perseguitato dal senatore Joseph McCarthy. Non gli
da genitori ebrei. é permesso di partecipare al Progetto Manhattan, sono
Manifesta fin da bambino un forte interesse per la scienza ostacolate le sue ricerche perché sospettato di attività
e le invenzioni, tanto che il padre, un pratico uomo d’affa- antiamericane; ciononostante dopo la guerra Bohm di-
ri, lo invita a far fruttare le sue idee, ma David appartiene venta professore a Princeton lavorando a stretto contatto
alla schiera degli scienziati “puri” per i quali compito con Einstein, ma la “caccia alle streghe” promossa da
della scienza è quello di acquisire la conoscenza che deve McCarthy, lo mette nelle condizioni di lasciare gli Stati
essere trasmessa alle grandi masse e serve all’evoluzione Uniti. Lavorò in Brasile, poi in Israele, infine in Inghilterra
del sapere. dove rimane fino alla pensione. La sua concezione del
La sua curiosità lo spinge ad occuparsi di fisica teori- mondo diventa col tempo sempre più protesa al misti-
ca: in particolare si occupa di meccanica quantistica, cismo: in particolare è particolarmente influenzato dal
la fisica del regno subatomico. Si laurea in Fisica nel pensatore indiano Jiddu Krishnamurti, che conosce nel
1939. Sotto la guida di Robert Oppenheimer (del gruppo 1959, il quale lo accompagna per molti anni e lo stimola
di Fermi che costruì la prima bomba atomica, il famo- a fondare i “circoli del dialogo” che hanno lo scopo di
so Progetto Manhattan) lavora al California Institute of portare in superficie la reale natura del pensiero umano al
Technology, nell’Università di California a Berkeley e in fine di gettare i primi passi per tentare una trasformazio-
altri istituti prestigiosi, ottenendo nel 1943 il dottorato ne della coscienza umana. Nell’ultimo periodo della sua
in fisica teorica. Dal 1947 al 1951 insegna all’Università attività scientifica egli propone una radicale riforma dei
di Princeton. principali concetti teorici della fisica quantistica, ipotiz-
In questo periodo scrive e pubblica quello che viene de- zando un ”ordine implicato” nell’universo e un relativo
finito il miglior trattato sulla meccanica quantistica. In “modello olografico” della realtà.
questo trattato espone la sua nuova teoria che cerca di La matrice reale della realtà riposa in un ordine nascosto
trasformare la visione probabilistica del comportamento che si trasforma in continuazione e che produce costan-
delle particelle subatomiche in una visione deterministica, temente una realtà esplicata che nasce dal nulla, si man-
sostenuta già da Einstein. tiene per un certo tempo e poi svanisce.
Come molti giovani idealisti, siamo negli anni ’30, Bohm Muore il 27 Ottobre del 1992.

i campi conosciuti in fisica. non vivente, un ente definito sensi non può che essere così. livello ultimo inconoscibile,
Il concetto di organismo sosti- dotato di coscienza in grado Come si vede, le idee di Bohm un’intelligenza cosmica.
tuisce quello di meccanismo. di creare apparentemente dal sull’ordine implicato hanno Questa mente cosmica agisce
Questo processo si attuerebbe nulla e di guidare il mondo una connotazione mistica: ri- sperimentando continuamente
per mezzo di un campo ener- della materia e dell’energia troviamo i concetti di spirito se stessa in maniera creativa
getico di natura olografica, in agganciandosi alle sue par- e di coscienza. È un po’ co- e utilizza il mondo cristalliz-
grado di influenzare e “pilo- ticelle più piccole, le parti- me il “mondo delle idee” di zato dell’ordine esplicato per
tare” il moto delle particelle celle elementari, ovvero alla Platone che governa, tramite prendere coscienza della pro-
nello spazio-tempo e quindi, struttura intima del mondo meccanismi nascosti ma ar- pria esistenza come coscienza
18 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

universale. Nello stesso tempo Secondo i mistici, sia in am-


le coscienze apparentemente bito Orientale sia Occidentale, Ologrammi, la parte e il tutto
frammentate che vivono nella l’esperienza della vera Realtà
dimensione dell’ordine espli- è un evento di grande impor- Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con
cato restituiscono alla dimen- tanza che scuote nelle perso- l’aiuto di un laser:  l’oggetto da fotografare viene prima im-
sione dell’ordine implicato il ne che la sperimentano le basi merso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio
distillato di quanto hanno stesse della loro concezione laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e
sperimentato nel loro regno del mondo: tutte le categorie lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due
apparentemente limitato. concettuali precedenti saltano raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica.
Questo impressionante con- e viene sconvolta ogni forma Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un in-
cetto di realtà è stato battez- di esperienza codificata. trico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio
zato “paradigma olografico” e In ambito psicosintetico, laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità
sebbene diversi scienziati lo Assagioli parla della “Quinta non è l’unica caratteristica interessante degli ologrammi: se
abbiano accolto con scettici- Forza della psicologia” dopo il l’ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato
smo, ha entusiasmato molti comportamentismo, la psicoa- da un laser, si scopre che ciascuna metà contiene ancora
altri. Un piccolo, ma cre- nalisi, la psicologia umanisti- l’intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere
scente, gruppo di ricercatori ca e quella Transpersonale. le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pel-
è convinto si tratti del più ac- Questa cosiddetta “quinta licola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta,
curato modello di realtà finora forza” é uno sviluppo relati- della stessa immagine; diversamente da quanto accade per le
raggiunto dalla scienza.   vamente recente, che possie- normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte
Le conseguenze di questa teo- de solide basi scientifiche, le informazioni possedute dall’ologramma integro. Si schiude
ria sono enormi e spaziano in derivante dai progressi della così una nuova comprensione dei concetti di organizzazione
tutti i campi delle conoscen- scienza negli ultimi 100 anni e di ordine. L’affermazione secondo cui ogni frammento del-
ze umane. Tanto per fare un e in particolare dalla scoperta l’ologramma conterrebbe tutta l’informazione non è esatta:
esempio, dobbiamo cambiare che la materia è energia, o più si verifica sempre una certa perdita di informazione, tanto
il nostro modo di intendere i esattamente è uno stato spe- maggiore quanto più è piccolo il frammento, ma questo non
rapporti tra mente, energia ciale dell’energia, come la for- nega l’essenza del fenomeno.
e materia che possono esse- mula di Einstein ci mostra. La spiegazione dell’evidenza sperimentale che le particelle
re riassunti in questo modo, Si potrebbe affermare che subatomiche non sono entità individuali, ma estensioni di
sempre per citare Bohm: “la la sostanza del mondo è so- uno stesso “organismo” fondamentale, viene esemplificata
mente è una forza dello stesso stanza mentale, difatti per i da Bohm con un esempio.
ordine dell’elettricità o della Religiosi Dio è Mente, la men- Immaginiamo un acquario contenente un pesce. Immaginiamo
gravitazione e ci deve essere te universale che ha pensato che l’acquario non sia visibile direttamente, ma solo attra-
una formula, simile a quella di l’universo e lo ha poi posto in verso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra
Einstein, mediante la quale la essere. lateralmente rispetto all’acquario. Guardando i due moni-
sostanza mentale può essere Secondo questo modello olo- tor televisivi possiamo pensare che i pesci siano due entità
adeguata alle altre forze del grafico, infine, ogni cosa è separate, la differente posizione delle telecamere ci darà
mondo fisico”. connessa ad ogni altra cosa infatti due immagini lievemente diverse. Continuando, però,
Il pensiero ha un enorme po- al livello delle particelle ele- ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è
tere ed il primo passo verso mentari: gli elettroni di ogni un certo legame tra loro: quando uno si gira, anche l’altro
questa comprensione è l’aprir- atomo di carbonio del cervel- si girerà, quando uno guarda di fronte a sé, l’altro guarderà
si della coscienza, è acquisire lo umano sono connessi alle lateralmente. Essendo all’oscuro dello scopo reale dell’espe-
una libertà sempre più ampia rimento, potremmo credere che i due pesci comunichino tra
da pregiudizi, concetti e ten- Abbiamo rovesciato la loro, istantaneamente e misteriosamente.  
denze acquisite. Il pensiero, in consueta concezione Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomi-
altri termini, nella sua sostan- classica secondo la che indica che esiste un livello di realtà del quale non siamo
za è infinito e solo la nostra quale le “parti ele- consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le
coscienza tenta di limitarlo, mentari” indipenden- particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo
si può affermare, quindi, che ti del mondo sono la capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non
come è la coscienza così è il realtà fondamentale, sono “parti” separate bensì sfaccettature di un’unità più
pensiero. e i vari sistemi sono profonda e basilare, che risulta infine altrettanto olografica
Scopo della maturazione di solo forme e disposi- ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella
coscienza è rendersi conto di zioni particolari e con- realtà fisica è costituita da queste “immagini”, ne consegue
questo e svegliarsi alla Vera tingenti di tali parti. che l’Universo stesso è una proiezione, un ologramma.
Realtà, quella con la R maiu- D.Bohm
scola.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 19

particelle subatomiche di * Gas ionizzato, dove per Bibliografia


ogni salmone che nuota, di ionizzazione s’intende
ogni cuore che batte, di ogni che un elettrone è stato D. Bohm: Causalità e caso. La fisica moderna – Edizioni Cuen
stella che brilla nel cielo. Dal rimosso da una porzione D. Bohm e J. Krishnamurti: Dove il tempo finisce –– Ubaldini
più piccolo atomo alle gran- significativa delle moleco- D. Bohm: Universo, mente, materia – Red Edizioni
di galassie a spirale Tutto è le e degli atomi presenti M. Teodorani: David Bohm. La fisica dell’infinito – Macro Edizioni
Uno. < nel gas. M. Teodorani: Sincronicità – Macro Edizioni

Lo spazio non è vuoto. È pieno… ed è il terreno che permette l’esistenza di ogni cosa, inclusi noi stessi. L’universo
non è separato da questo mare cosmico di energie, è un’increspatura sulla sua superficie, una specie di area di ec-
citazione nel mezzo di un oceano incomparabilmente vasto.
D.Bohm

Universe is a The American physicist David Bohm goes further, postulating the
so-called “implicit order” of the universe and the “holographic

whole of model” of reality; he goes beyond the indeterminism of quantum


mechanics and introduces the possibility of the so-called “causal
interpretation”, he describes elementary particles as entities that

status of move in a “deterministic” way, under the guidance of what he


calls “quantum potential”.

consciousness In 1982, a famous experiment proved that, at subatomic le-


vel, elementary particles can communicate information to each
other in no time, whatever the distance, violating what up to that
moment was considered the dogma of the speed of light. This
experiment shows also that the potential quantum is not a quantity
that decreases with the inverse of the square of the distance, like
all forces in classic physics do, but it is a quantity whose intensity
depends only on the shape.
Quantum mechanics and the theory of relativity appear at the According to Bohm, the behaviour of subatomic particles shows
beginning of the 20th century. that a level of reality exists which we are not aware of, that there
After which, the dimensions of space and the passage of time are is a dimension that goes beyond our own.
not absolute values any longer: everything depends on the speed According to this model, the world of solid matter we live in is only
of the examined particles and on the relationship between the a temporary crystallization in the three-dimensional world and in
observer and what is observed. The new physics sees the universe time of an energy coming from somewhere else. This energy rules
as “one field” where every phenomenon, although different from the whole universe and life itself.
any other, is only an aspect of its fundamental unity. It could be boldly affirmed that this quid is nothing else but the
spirit of living and non-living matter, a definite being endowed
with conscience, able to create seemingly from nothing the world
of matter and energy and to guide it by hooking with its smaller
particles, the elementary particles, that is with the inner structure
of the real world as we know it.
This suggests that every thing is connected to every other thing
at the level of elementary particles: the electrons of every atom of
carbon in human brain are connected to the subatomic particles
of every swimming salmon, of every beating heart, of every star
shining in the sky.
20 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Il tempo
del Natale
Margherita Fiore

Le origini del Natale sono Nelle società arcaiche, la erano coloro che protegge- tempo celebrato a cui si è
molto remote e si perdono continuità della vita, il “con- vano i raccolti e facevano dato un particolare valore.
nella notte dei tempi: si può tinuum”, era sezionata in ba- germinare i semi. Nel periodo che intercorre da
dire che da quando esiste se a misure differenti dalle Anche il Tempo nelle età novembre a marzo, in cui ca-
l’uomo, esiste il Natale. E’ nostre, elaborata in relazione arcaiche non era un entità de l’equinozio di primavera,
un lungo percorso che affon- ai bisogni e alle esperienze astratta ma coincideva con c’è una proliferazione di riti
da le radici nella storia della da questi derivate. i ritmi della natura. Vi era e festività tutte rispondenti
Terra e del Tempo e su cui si Esse pensavano alla realtà perfetta aderenza tra il ciclo alla stessa funzione: rigene-
intrecciano credenze, miti, come a un tutto solidale naturale e il ciclo del tempo rare la forza della natura e
eventi storici, eventi natura- pervaso e tenuto insieme da per cui con l’avvicinarsi del la forza del tempo; ristabili-
li, terrestri e celesti. un’unica forza. solstizio d’inverno (22 di- re l’unità del cosmo, l’ordine
E’ una storia oltremodo af- I simboli o segni non erano cembre), cioè del momento dell’universo, l’equilibrio e il
fascinante che racchiude il vissuti come estrapolazioni in cui il sole raggiunge, nel patto tra la vita e la morte.
mistero della morte e della della realtà ma come sue suo moto apparente lungo Le feste venivano animate
nascita: un soggetto ambizio- manifestazioni. l’eclittica, il punto a decli- da giochi, pranzi e doni per
so da trattare, ma il bisogno Fantasmi e figure dell’im- nazione minima quindi dà dare energia e potere alla vi-
interiore e la voglia di appro- maginario sacro vivevano luogo alla notte più lunga ta, per dare alla morte, vuota
fondire e dare significato a in oggetti e esseri concreti dell’anno sulla terra, si chiu- di sostanza, sazietà di cibo:
un momento fertile e unico, attraverso i quali agivano e deva il ciclo della natura e melograni, noci, dolci, rami
potente ma bistrattato come parlavano; non c’era frontie- finiva il tempo: moriva la ve- di alberi sempreverdi, ceppi
la festività del Natale è più ra tra l’animato e l’inanimato getazione e con lei moriva il e luminarie.
forte della paura di cadere quindi assai vago era il con- tempo. Chi meglio dei bambini rap-
in qualche semplificazione fine tra la vita e la morte. I La luce diventava breve, presentava il tramite fra vivi
di troppo. Ma andiamo con vivi e i morti non appartene- avanzavano le tenebre e le e morti? In una società ar-
ordine…. vano a classi dissimili ma gli ombre. E insieme al buio, caica, i bambini erano quello
uni erano solo l’inverso dei tornava il tempo dei morti, che i semi sono per la terra:
primi e le anime dei defunti atteso perché è nel mondo erano simbolo di rinascita e
Notte non si trovavano in uno spa- sotterraneo e senza luce che continuità. Anche i morti, si
zio senza dimensione ma in germinano le sementi, temu- è detto, hanno analogie con
straordinaria.
una sorta di antimondo che to perché i morti tornavano a i semi: sono, come loro, sot-
S’infrange aveva bisogno del mondo per ribadire la loro complemen- terrati e, come loro, aspetta-
continuare ad esistere. tarietà con i vivi e il rispetto no di tornare alla vita sotto
l’eternità I morti venivano equipag- del patto sancito di essere nuova forma. I bambini de-
nel nostro giati con cibo, vestiti e altri nutriti e riveriti. vono simbolicamente morire
doni; quelli che non rice- Questi comportamenti ve- per passare alla condizione
presente. vevano sepoltura vagavano nivano ritualizzati, cioè se- di adulti. Spesso portano il
come spiriti del male. Come guivano scansioni temporali nome degli antenati, attra-
Max Karl Rubri i morti avevano bisogno dei precise: ecco la nascita delle verso di loro i morti tornano
vivi, così per i vivi i morti feste che altro non sono che a vivere.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 21

Ecco perché fare regali ai in contatto. Sembra di essere il dio Tammuz, unico figlio gioia, di rinnovamento, di
bambini è come farli ai de- in presenza di una forma ar- della dea Istar. In Messico la speranza per il futuro e in
funti; essi svolgono il ruolo chetipica: resta immutato il nascita del dio Quetzalcoatl tale occasione si rinnovava-
di mediatori all’interno del significato profondo, cambia e nello Yucatan quella del no i contratti agrari.
rito e del ritmo natura- la manifestazione in rappor- dio Bacab, in Scandinavia la La data del 25 dicembre
le e sociale (pensiamo ad to al mutare del costume. nascita del dio Freyr. Nella nasce nel III secolo dopo
Halloween nei paesi anglo- Già 3600 anni fa veniva Roma pagana lo stesso si- Cristo, con la consacrazione
sassoni, o a Babbo Natale e festeggiata in Persia la na- gnificato avevano le feste del tempio Sol Invictus nel-
alla Befana). scita di Mitra figlio del Sole d’inverno che si celebravano la città di Palmira da parte
Al di là delle differenze dei e Sole egli stesso. In Egitto due o tre secoli prima della dell’imperatore Aureliano e
nomi o delle maschere c’è si ricordava la nascita di nascita di Cristo, note con la celebrazione del giorno
un’analogia ricorrente anche Osiride e di suo figlio Oro. il nome di Saturnali o feste natalizio del Sole invinci-
tra culture storicamente non In Babilonia si festeggiava di Saturno. Erano feste di bile. Ma, come abbiamo vi-
sto, è solo sancito il giorno
Plenilumio calendariale di un evento i
cui trascorsi affondavano in
tempi antecedenti migliaia
di anni.
Nel 461 d.c. papa Leone
Magno scelse la data del
25 dicembre per celebrare
la nascita di Cristo. A lungo
è prevalsa la teoria legata
alla sostituzione della festa
pagana quindi alla preci-
sa volontà della Chiesa di
sovrapporsi e cristianizza-
re una ricorrenza, al di là
della collocazione effettiva
del fatto storico. Di recente
però nuove ed interessanti
prospettive sono state aperte
dagli studi calendariali.
Sembra infatti che la collo-
cazione di questa festività
al 25 dicembre abbia se-
guito un proprio percorso,
indipendente dalla festa del
sole, facendo invece riferi-
mento alla data dell’annun-
ciazione, quindi non è da
escludersi che la nascita di
Gesù sia effettivamente av-
venuta in giorni molto vicini
al 25 dicembre1.
Gesù scelse questo perio-
do per nascere, potremmo
dire.
Ancora una volta e non a ca-
so: il buio, la notte fonda, il
massimo delle tenebre sono
il periodo più fecondo e più
adatto per l’incarnazione del
22 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Cristo, redentore dell’umani- 1) Occorre notare che la liturgia cattolica pone al 25 marzo la festività dell’annunciazione
tà e della storia e archetipo dell’angelo a Maria, nove mesi prima della nascita di Gesù festeggiata il 25 dicembre; infatti
della coscienza spirituale l’angelo, secondo il vangelo di Luca, apparve a Maria quando Elisabetta, futura madre di
che si incarna nell’uomo Giovanni Battista, era al sesto mese di gravidanza; di conseguenza la festa della nascita di
per elevare e redimere la Giovanni Battista è collocata al 24 giugno, tre mesi dopo l’annunciazione e sei prima del
materia. Natale di Gesù. L’Oriente bizantino celebra il 23 settembre l’annuncio a Zaccaria, nove
Oggi il messaggio del Natale, mesi prima della nascita del Battista in giugno.
sia esso storico o religioso o Esiste l’indicazione di Luca 1,5-8, il quale parlando di Zaccaria padre di Giovanni ci informa
spirituale è un po’ schiaccia- che egli apparteneva alla classe sacerdotale di Abia e che quando gli apparve Gabriele per
to da eccessi consumistici e annunciare lo stato di gravidanza della moglie egli “esercitava sacerdotalmente nel turno
da tradizioni svuotate di si- del suo ordine”. L’indicazione del turno di Abia risale ad una antica tradizione giudaico-
gnificato. cristiana registrata da Luca: il rito bizantino che il 23 settembre fa memoria dell’annuncio
Ma ricordiamoci che nes- a Zaccaria, avrebbe quindi conservato una data storica abbastanza precisa.
sun periodo dell’anno co-
me i giorni che precedono
il Natale è più indicato per
la Nascita: nascita di inten- Christmas Christmas period coincides
with the winter solstice, that is
The date of December, the
25th lies in more recent
zioni, di progetti, di luce,
di coscienza, di una Nuova
Coscienza.
time the time of earth’s maximum
shadow. This particular sea-
times than archaic feasts
and it is linked to a pagan
Sapere cosa c’è dietro il sonal moment was associated rite of the city of Palmira.
Natale, dietro al tempo di with ancient propitiatory rites For a long time, it was
Natale, al di là del credo in order to protect the sowing, thought that the overlap
personale, può metterci in to ensure the harvest and to of the Christian Christmas
promove light and life. was aimed to abolish the
una condizione di apertura,
It is the reversal point, the be- pagan rite.
di silenzio e di ascolto come
ginning of the growing cycle Recent chronological stu-
forse non siamo più abituati
and therefore it represented dies on the birth of Jesus,
a vivere, può farci cogliere
a period of intense blend however, have put forth
il filo della continuità che
between life and death in ar- another possible hypothe-
si svolge nei secoli dalla chaic societies all around the sis, which is built on His
comparsa dell’uomo, può world. alleged birth according to
inserirci nel tempo e ridare the Gospels’ references
significato al tempo, può re- and Jewish claims. This
cuperare la ritualità e poten- interesting perspective
ziare con i gesti i nostri pen- inserts a “new message”,
sieri, può dare nuovo valore like the Advent of Christ,
ai simboli, differenti e mol- in a period of the year
teplici che ci accompagnano marking at the very most
fino alla Notte Santa… può a new Start: new thoughts,
semplicemente ridarci co- new intentions, new “con-
scienza di un mistero che si science” find a more fertile
compie nella natura come ground around Christmas.
nella storia dei popoli, l’ini- Best wishes to recover the
zio di un nuovo ciclo. < meaning of such a pers-
pective!
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 23

CONVEGNO NAZIONALE DEI SOCI

“Sensi dell’anima e senso del vivere:


la sfida della spiritualità in un mondo che cambia”

PORTONOVO 24-25-26 Aprile 2009


24 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 VIVERE LA PSICOSINTESI:

Animali
e altre bestie
Francesca Mazzotti

“Ai gatti non dispiace condi- ziosi per osservare tanta vora- Probabilmente; se però ci si tali (quali pappagalli, pitoni,
videre il letto con altri gat- cità, e talora a sentirsi addi- riflette attentamente, l’avvici- iguane, ermellini e bizzarrie
ti, basta che lo spazio sia rittura lusingati dei cinguettii nare un animale selvaggio o simili): in questi casi si ha
equamente diviso tra loro. Di impazienti o riconoscenti nel il solo riuscire a tenere sulla un contatto continuo, ci si
solito c’è spazio per tutti, in continuo beccare. mano un passero, risuona già prende più o meno cura di
base alla regola “Chi prima Si è tutti allora un po’ depres- del miracoloso (vedasi San loro, li si porta a spasso, li si
arriva, meglio alloggia”. Si si? Ci si rifugia nel rapporto Francesco). esibisce agli amici o in mo-
segue questo ordine: sotto la con gli animali perché si ha Diversa analisi sembrerebbe stre e gare di vario genere. Si
coperta, sopra la coperta, sul difficoltà a relazionarsi con valere per gli animali dome- propongono pubblicità mira-
cuscino, alla testata del letto, gli umani? stici e per quelli divenuti te a garantire loro la migliore
ai piedi del letto. nutrizione, con un’attenzione
E lo spazio che rimane è per Albrecht Durer “Lepre”, 1502 certo non pari a quella de-
il padrone” (S. Baker)1. dicata alla fame di milioni
Per quanto si possa sorridere di esseri umani nel mondo.
di queste parole, chi ha avu- Ci si stipula assicurazioni, si
to un gatto sa che esse sono pianificano le ferie a seconda
assolutamente vere. dell’hotel che accetta anima-
Sa anche che l’opportunismo li, o dell’amico che gli verrà a
è una prerogativa non solo di portare da mangiare a casa,
questi piccoli felini, ma in o del tratto di autostrada in
generale vale un po’ per tutti cui si è deciso di abbandona-
gli animali. re l’ormai inutile giocattolo-
Per esempio: si provi a lascia- surrogato di nostro figlio.
re qualche briciola di pane Sui cosiddetti animali dome-
sul balcone, preferibilmente stici, insomma, si rovesciano
con una certa regolarità. A gran parte delle nostre nevro-
seconda di dove ci si ritrovi si, quasi nella speranza che
ad abitare, passerotti o cince essi possano agire da spugna
approfitteranno in breve tem- sugli stati d’animo che ci ca-
po di tanta prodigalità, senza ratterizzano.
peraltro dare in cambio gran- Eppure spesso non ci si ac-
ché, se non fuggire al nostro corge che dopo anni di con-
apparire dietro al vetro o la- vivenza non siamo più noi a
sciare qualche poco apprez- pilotare il rapporto: nevrosi e
zabile traccia biologica. frustrazioni, euforia e tristez-
Eppure, molto più spesso di ze sono state efficacemente
quanto ce ne si renda conto, decodificate attraverso i no-
si continuerà a lasciare qual- stri gesti, il tono della voce
che resto di pane o biscotto, o l’espressione del volto. I
a rimanere immobili e silen- nostri orari, abitudini e vizi
I SOCI RACCONTANO Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 25

sono stati registrati ed acqui- Il rapporto con gli animali, relazione si approfondisce, sua istintiva capacità di porre
siti, ma già a questo livello siano essi domestici o sel- essa può creare disagio per- l’uomo di fronte a separazio-
le parti si sono invertite e vaggi, è un rapporto proibito, ché sempre più ineffabile, ne e disarmonia, siano esse
noi stiamo venendo accolti quello che ci si è sempre più divenendo un incontro tra a livello biologico, psicolo-
dai nostri stessi animali, da negati col progredire del- anime, una comunione spi- gico o spirituale. <
coloro, cioè, di cui si pensa l’umana consapevolezza. rituale.
essere i benefattori, ma dei Esso riflette il rapporto con la Gli animali ci vedono e ci vi-
quali adesso riconosciamo natura e con la sua assenza vono con amore puro, senza
i diversi guaiti e versetti, le di giudizio, essenza impossi- giudicarci, semplicemente
movenze furbe o la richiesta bile da comprendere per es- agendo le conseguenze emo-
di coccole. seri umani immersi in confini tive delle nostre azioni. Essi
Chi gioca con chi? Chi parla mentali e materiali costruiti divengono lo specchio della
con chi? per concepire volontariamen- nostra interiorità; ed ogni
Come preziosa esperienza di te la realtà come un insieme violenza su di loro è violenza
vita, si diviene parti di una di elementi separati. sulle origini della nostra com-
comunicazione senza parole Il rapporto con un animale, ponente biologica.
e oggetti di raro studio psi- e con la natura che porta in È perciò verosimile che tanta 1) Stephen Baker
cologico, posti al centro di sé, attenua le difese ed attiva della meraviglia e dell’imba- “Come vivere con un
risanati flussi d’energia e una partecipazione fortemen- razzo suscitati dalla vicinanza gatto nevrotico”
d’amore. te emotiva e affettiva; se la di un animale derivino dalla ed. Rizzoli Milano 1986

Animals This brief but deep article also of the capacity to

and other beasts deal with the relationship


between man and ani-
lower our defenses
and enter in contact
mal, whether domestic with the ineffable.
or wild.

Once we have distin-


guished the contact with
a wild animal (even a
sparrow) that deserves
respect, attention and si-
lence and with a domestic
animal, we wonder why
we look for their com-
pany so frequently. Our
little four-legged friends
take all our neurosis and
they welcome us without
judge, as a part of a non
verbal communication
and psychological study,
at the centre of beneficial
stream of energy.

Animals become the mir-


ror of our interiority, our
possible discordances but
26 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 VIVERE LA PSICOSINTESI:

La duplice valenza
degli ostacoli
Giuseppina Vallini

In passato, quando mi trovavo la per crescere. Per loro esiste nazione senza provare alcuna a fargliela sentire, né frustra-
di fronte a degli ostacoli, ero solo l’obiettivo da raggiungere sfiducia nelle proprie qualità, zione se il risultato non è del
spesso portata a vedere solo e vi si applicano con determi- se non intervengono gli adulti tutto soddisfacente.
le difficoltà e a dare a que-
ste il maggior peso possibile, Grande Muraglia Cinese, 246 - 210 a.C.
concentrandomi su di esse,
analizzandole, ingigantendole
e lasciandomene sopraffare.
Rinunciando a priori a ricor-
rere alle mie risorse, mi irri-
tavo e mi sentivo frustrata se
non riuscivo a superare que-
gli ostacoli e alcune volte ero
portata a proiettare all’esterno
la responsabilità degli insuc-
cessi.
Non riuscivo, in altre parole,
a scorgere l’opportunità, la
grande occasione che mi ve-
niva offerta di acquisire nuo-
ve attitudini, di sviluppare le
mie potenzialità, di diventare
più completa attraverso l’in-
tegrazione tra le qualità già
esistenti in me e quelle nuove
conquistate, anche se a prez-
zo di molta fatica.
È stato salutare tornare col
pensiero a come imparano
a camminare i bambini: bar-
collano, cadono, si rialzano e
ci riprovano ancora e ancora
fino a quando non riescono
nel loro intento, senza mai
irritarsi, provare ansia per
gli insuccessi o desiderio di
rinunciare. La difficoltà non
rappresenta per loro un osta-
colo, semmai un’occasione e
un’opportunità per imparare,
per sperimentare, in una paro-
I SOCI RACCONTANO Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 27

Da questa riflessione ho ini- per captare questi segnali,


ziato a considerare che anche cosa non sempre facile!
in me – magari senza che io Per concludere posso ben
ne sia stata completamente affermare che gli ostacoli
consapevole – esistevano for- nella mia vita, ma ritengo
ze pronte a venire alla luce, anche nella vita di tutti, han-
energie che mi potevano dare no presentato e presentano
la spinta a migliorarmi. sempre una duplice valenza,
Abbandonando a poco a poco il cosiddetto “rovescio della
vecchi schemi mentali e mo- medaglia”, il quale esiste
delli di comportamento ormai sempre in ogni avvenimento
superati, ho sviluppato l’os- dell’esperienza umana. <
servazione che da un punto
centrale, o più alto se si vuo-
le, è riuscito a scorgere con
maggiore obiettività ed equi-
librio la realtà sottostante, e
ho potuto riconoscermi prota-
gonista delle esperienze. The face to face double sides
Se rifletto poi su come mi si
parano sempre davanti gli of our obstacles
ostacoli, posso ben affermare
che questi sembrano essere
posti sulla mia strada solo
per me, evidentemente per-
ché possiedo le capacità per
When we happen to meet an fillment easier.
superarli. Per altri essi sareb-
obstacle, when life asks us to We just have to pick up these
bero del tutto inutili.
Alcuni di essi mi sono sem- face up to a difficult situation, signals, and that’s not easy
brati delle “montagne”, ma we often just use to consider at all!
ho scoperto che se riuscivo the negative side and letting From this point of view we can
a parlarne con qualcuno di- us be overcome by our trou- surely assert that obstacles in
sposto ad ascoltarmi, imme- bles. our life always produce a dou-
diatamente il solo parlarne li We are not able in other words ble valence, that is the other
ridimensionava, oltre al fatto
to watch the peculiar opportu- side of the coin.
importante che la persona,
nity to purchase and develop The deep meaning is: “every
non essendo coinvolta, era
più obiettiva e quindi capace new attitudes and potentiali- cloud has a silver lining”.
di mostrare altri insospettati ties and so we pre-renounce
punti di vista. to turn to our potential abi-
Da questa esperienza ho tratto lities.
l’importante insegnamento di However,. If we observe our
non fermarmi a guardare degli obstacles with a wider objec-
ostacoli solo gli impedimenti
tivity and stability, from a hi-
e gli aspetti negativi, bensì
di rivolgere la mia attenzione gher outlook, we can find it’s
anche alle possibilità di cre- up to us to choose to grow
scita che questi mi offrono up through our obstacles as
come un insostituibile valore they are a priceless value ad-
aggiunto. ded. As long as we go on in
Allargando il raggio di os- increasing our wide range of
servazione, ho potuto inoltre
observation, we can consider
constatare come da più parti
our obstacles as incentives
mi sono stati forniti incentivi
ed aiuti che hanno facilitato and helpers to make our ful-
la mia evoluzione. Basta sa-
28 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 VIVERE LA PSICOSINTESI:

L’invisibile è
nel visibile
Una domenica... Psicosintesi nel quotidiano
Mara Chinatti
Claudio Scala

Domenica 11 Maggio io e piacevole e fresco, ben vi- tuale e, forse in un certo qual attratti, continuavamo a gira-
Mara siamo andati a Villa Buri sibile e arioso. Non c’era la modo, lo era. Era sorpren- re per i gazebo e, come due
sita in periferia di Verona, per necessità di cercare una po- dente vedere come i gazebo bambini, scoprivamo via via
partecipare alla festa dei po- stazione da dove poter guar- bianchi e spogli lentamente il materiale che le persone
poli. dare poiché lo spettacolo, in si arricchivano di oggetti colo- esponevano con cura sapendo
Villa Buri è un bellissimo qualsiasi punto ci trovavamo, rati e caratteristici del paese di avere a disposizione diver-
complesso abitativo privato, si vedeva dinanzi a noi simile che rappresentavano. Come so tempo. Soprattutto Mara
dato in gestione a varie asso- ad una distesa piana, serena era curioso osservare l’arrivo approfittava per fare doman-
ciazioni per organizzare ma- e lucente. Il tutto si mostrava dei venditori, molti dei quali de o per raccogliere delle in-
nifestazioni con tematiche così com’era nella sua nudità indossavano per l’occasione formazioni. La vedevo felice
diverse. Esso è circondato per poi, piano piano, vestirsi i vestiti tipici del loro luogo poiché le rispondevano con
da un meraviglioso parco, un di fronte a noi. di origine; guardare i diversi calma invece che con rispo-
polmone verde che da la pos- Una vestizione che potemmo preparativi era uno spettacolo ste frettolose o vaghe come
sibilità ai cittadini veronesi seguire completamente; sem- unico e irrepetibile. spesso succede quando c’è
di partecipare e di conoscere brava di partecipare ad un ri- Interessati e stimolati nonché troppa gente.
innumerevoli iniziative, ma Praticamente dal “mondo”
soprattutto di respirare un verde, fresco del mattino,
po’ d’aria buona. quasi privo di esseri umani
Era la prima volta che par- ma molto ricco di cinguettii,
tecipavamo a questa meravi- pian piano ci siamo lasciati
gliosa festa giunta quest’an- coinvolgere da quello caldo,
no alla 17° edizione e dal colorato e chiassoso della
titolo: “Nessuno è straniero gente, della musica, ossia
nella mia città.” della manifestazione.
Il paesaggio che si mostrava Ma voglio soffermarmi an-
ai nostri occhi era un ampio cora un po’ sullo spettacolo
spazio aperto e libero delimi- iniziale per trasmettere quale
tato da gazebo bianchi, po- è stata l’immagine che ci ha
sizionati con cura e ordine. portato a riflettere ed a deci-
Ognuno aveva un cartello con dere di mettere per iscritto le
il nome della comunità stra- nostre impressioni.
niera che rappresentava. Riguardando la posizione dei
Siamo arrivati un po’ presto gazebo, essi erano posti ap-
rispetto all’orario stabilito per parentemente in cerchio ma,
l’inizio della manifestazione; all’occhio attento e “psico-
la cosa non ci ha infastidito sintetico”, in realtà il loro
per nulla, anzi si è rivelata insieme ne faceva risultare
poi essere un’occasione uni- un ovoide. Questa osserva-
ca per bene inserirsi fin dal zione, come un lampo, illu-
principio. minò il mio pensiero tanto da
Lo spettacolo mattutino era Claudio Scala “Con-Tatto” disegno, 2008 indurmi a fare delle analogie.
I SOCI RACCONTANO Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 29

Continuando a paragonare c’era il coordinatore dei suoni riguardo all’esperienza, dato se, di stranieri o di residenti
l’immagine psicosintetica con e delle luci che ne variava la che anche lei aveva avuto a Verona, una serie d’identi-
quella della festa, con sorpre- loro intensità sotto la direzio- delle intuizioni, dei pensieri, ficazioni ci impedivano nel
sa mi accorsi, forse non a ca- ne del presentatore situato, delle immagini ed aveva fat- contempo di essere coscienti
so, come sia la collocazione si di fronte a lui, ma posto to dei paragoni simili ai miei. dell’osservatore interiore (chi
delle varie associazioni, sia all’apice dell’ipotetico uovo Furono soprattutto i paralleli- era: noi o qualcos’altro?),
ciò che esse rappresentavano, assagioliano, il quale illustra- smi con i diagrammi proposti “immersi” come eravamo nel-
le potevo paragonare ad alcu- va al microfono i vari passaggi da Assaggioli, l’uovo e la stel- l’“aspetto” guardato, imma-
ni aspetti dell’essere umano della manifestazione. la delle funzioni a permetterci ginato, pensato, desiderato o
che Assaggioli colloca nei due Intanto, con il passare del di riportare nel quotidiano la sentito interiormente.
diagrammi ossia l’ovoide e la tempo, la festa continuava ad Psicosintesi e di metterla in Quando eravamo assorti nella
stella1. animarsi cambiando spesso lo pratica continuando ad edu- visione, perdevamo di vista il
In fondo all’ovoide bianco (i scenario davanti ai nostri oc- care noi stessi. Così come le nostro osservatore interiore
gazebo), che in Psicosintesi chi. Era meraviglioso! riflessioni sulle identificazioni però, grazie a questa iden-
rappresenta l’inconscio infe- Innumerevoli colori, profu- e disidentificazioni, piacevoli tificazione, potevamo vedere
riore, c’erano le associazioni mi, sguardi, atteggiamenti, o più e meno stimolanti ci fe- l’invisibile nel visibile ossia
di volontariato che operano visi, comportamenti, usi, cero capire in quali momenti la Psicosintesi nel quotidia-
nella realtà di Verona. costumi, cibi e linguaggi di- assumevamo il ruolo di italia- no, la Psicosintesi in una fe-
Nella parte opposta dell’ovoi- versi si mescolavano in un ni, o di Claudio e Mara o di sta. Subito non volli dirlo a
de, che associai all’inconscio unico scenario che, per un individui appartenenti ad una Mara per dare spazio e tempo
superiore ove è collocato il Sé momento, come poi rivelai a molteplicità di persone diver- necessario per poterli trasfor-
Superiore, c’era un grande Mara, mi fece immaginare di
palco diviso in due che ser- essere anch’io uno straniero e
viva per facilitare e rendere di potermi apertamente fon- Contatto
più disinvolto il movimento dermi in quella molteplicità C’era una volta un bambino che si chiamava Con.
dei vari gruppi di ogni nazio- dove nessuno è straniero alla Con non era un bambino come tutti gli altri, perché aveva
ne, come quelli della danza Terra. Per un momento, come un problema. Lui solo una cosa non poteva fare ed era
e della musica che metteva- quando si ritorna a casa, mi quella di essere toccato o di toccare.
no in risalto qualità come la sentii felice, sentendomi ar- Si raccontava che quando chi non lo sapeva lo veniva a
bellezza, la condivisione, le ricchito dalle peculiarità che sfiorare diventasse triste e cominciasse a soffrire.
proprie abilità artistiche ed ogni popolo poté mettere a Questo a Con lo faceva molto soffrire specialmente quan-
estetiche suscitando negli disposizione degli altri grazie do per qualche ricorrenza, compleanno, o festività nes-
spettatori emozioni e sen- a quell’evento che invogliò suno lo poteva baciare o abbracciare.
timenti di gioia, di pace, di ogni persona ad utilizzare la Poi un giorno, passeggiando nel bosco all’improvviso sentì
fratellanza, di uguaglianza, di volontà forte, buona, saggia una voce lontano gridare.
allegria e di serenità e transpersonale per essere Seguendo la voce arrivò vicino ad uno stagno e vide un
Ai lati, come i trattini che uniti. bambino che stava per affogare.
formano il diagramma, le Immerso in quella atmosfera, “Aiuto” gridava il bambino “non voglio affogare”.
associazioni, distaccate una ciò che vedevo e provavo mi “Non posso aiutarti”, rispose Con, tutto agitato, “ se ti
dall’altra, proponevano i loro stimolava continuamente a tocco ti faccio soffrire”.
particolari cibi. Nel centro di fare delle riflessioni, delle do- Gli rispose il bambino: “ meglio soffrire che morire”.
tutto il complesso (l’area del- mande e dei collegamenti an- Senza pensarci Con si tuffò e lo salvò.
la coscienza) era situato un che con la psicosintesi, come “Grazie, grazie” ripeté continuamente il bambino bacian-
altro gazebo, sempre di color già accennai precedentemen- dolo e abbracciandolo forte forte “mi hai salvato, tu sì
bianco, che associai al centro te. Il tutto ebbe inizio quando che sei coraggioso e generoso”.
dell’ovoide assagioliano: all’io lessi il titolo dato dagli orga- Con un po’ di imbarazzo e stupito Con si ricordò del suo
o sé personale. Non avendo nizzatori alla manifestazione problema e disse tutto impaurito ed emozionato: “ma tu,
nessuna indicazione, mi so- e che veniva spesso ripetuto ma tu non soffri che mi hai toccato?”.
no chiesto a cosa potesse dal presentatore durante la “No per niente” rispose il bambino.
servire. Lo scoprii nel tardo festa: Nessuno è straniero “Come ti chiami” chiese Con tutto contento allungando
pomeriggio quando una voce nella mia città. Le domande, la mano.
al microfono lo indicava come come le analogie, le elaborai “Piacere mi chiamo Tatto” rispose il bambino sorridendo
il posto dove, chi avrebbe vo- meglio in un secondo tempo “vuoi venire a giocare?”
luto, poteva farsi fotografare quando ne parlai con Mara “Certo” rispose Con tutto felice.
ed avere la panoramica di tut- ed insieme decidemmo di Da quel giorno Con-Tatto divennero grandi amici.
ta la manifestazione. Inoltre fare uno scambio reciproco
30 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 VIVERE LA PSICOSINTESI:

mare in concetti chiari e ben che ora rende Mara disinvolta nosciuto. Infatti notammo la paura di un vero contatto?
precisi: decisione che presi con un comportamento che, una strana contraddizione Forse contatto e con-tatto
quando mi risvegliai dal mio seppur non sempre piacevo- che purtroppo esiste anche a possiamo incontrare prima
“sogno diurno”, dal mio stato le, la riporta con facilità nella Verona: quella dell’intolleran- noi stessi e poi gli altri, avere
alterato di coscienza. Ritornai situazione: è una percezione za verso gli stranieri perché in un incontro di culture esisten-
a quello ordinario più tardi intensa … loro si identificano prevalente- ti all’interno e fuori di noi.
notando che non avevo an- Incredibile ma vero, l’impo- mente quelli che rubano, che A tal proposito ci ricordammo
cora chiaro in me cosa stavo stazione strutturale della fe- picchiano, che stuprano ecc. di una poesia da me scritta
intuendo. sta fece apparire l’invisibile e quindi da evitare; mentre tanto che voglio aggiungere
Mi chiedevo se anche Mara nel visibile visto sia da me la maggior parte di loro sono questi miei pensieri per con-
avesse visto e fatto l’acco- che da Mara e ci fece sorri- persone che pur appartenendo cludere in modo piacevole
stamento che ho fatto io da- dere nell’osservare quanto a varie comunità, ogni anno si una domenica tanto semplice
to che anche lei conosce la avesse le stesse sembianze riuniscono per organizzare la ma tanto “ricca” e splendida.
Psicosintesi e che in quell’oc- con l’uovo di Assagioli.. festa: “Nessuno è straniero Alla sera, l’unica cosa che po-
casione parlava molto meno Per concludere pensammo nella mia città” dando spazio temmo fare insieme fu quella
rispetto ad altre. Di solito in alle subpersonalità facendo- alle associazioni che pubbli- di ringraziare il Tutto. <
circostanze analoghe esprime ci una serie di domande del cizzano l’invio di persone per
ad alta voce i suoi pensieri e tipo: quante volte le sfaccet- l’Africa, l’India, l’Iran ed al- 1)Per la psicosintesi l’ovoi-
le emozioni personali. Ha una tature della mia personalità trove, il tutto per aiutare altri de rappresenta l’anatomia
capacità di osservazione ric- sono straniere per me? Forse poveri. della psiche umana men-
ca ed immediata, sa riportare quando le paure del contatto Ma perché non approfondi- tre la stella rappresenta le
certi particolari anche da me con loro e della loro accetta- re ed ampliare gli interventi funzioni psicologiche. Per
visti ma non memorizzati, co- zione mi inducono a prendere a Verona dato che la nostra approfondimenti vedi i
sa che certe volte mi sorpren- posizione e mi fanno chiudere realtà non è fra le migliori? E libri di Roberto Assagioli,
de molto. In realtà entrambi alla relazione. Le stesse pau- perché si vuole aiutare perso- tra i quali
sappiamo che è una capacità re che molte persone invece ne molto lontane quando c’è L’Atto di volontà,
sviluppata negli anni median- vivono nell’incontro con lo tanto da fare per aiutare pri- ed. Astrolabio, Roma 1977
te un costante allenamento e straniero, sinonimo di sco- ma chi ci sta vicino? È forse pag.18-19

Invisible Recognizing
Psychosynthesis in eve-
in the visible ryday life is a practice we
should train to do.
It is what some friends of
ours coming from Verona
experienced. They took
part in a party of Nations
in their town, ”No one
is stranger in my town”,
which opened their heart
to sharing and to the
view of unity in diversity.
Welcoming the stranger
is like welcoming all
our own aspects without
excluding any of them,
understand them, inte-
grate them, move them
from a centre, from a I
Unifier.
I SOCI RACCONTANO Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 31

Parole
nella foresta
Fiorella Pasini

Piccoli gruppi camminano penombra. Con la prima sosta vecchi, forse invalidi. Morire. somatizzazioni e angoscia,
lungo la strada tra Saltino ci sediamo su di un tronco Assistere alla crescente in- anche. Dicevo a mia madre:
e Vallombrosa, stanno per caduto. Tra me, Maria e Maria validità di mia madre. Ci ero “stai tranquilla, il Signore ti
entrare nella foresta. E’ fine Rosa è rimasto sospeso un di- appena passata, e l‘ultima sta preparando un bel corpo
agosto, c’è il sole, non sono scorso da prima, quando era- espressione del suo volto la giovane e nuovo, che funzio-
ancora le dieci. vamo sulla strada asfaltata. mattina dopo era non solo di na alla perfezione. Starai di
Siamo più o meno una tren- nuovo benissimo, sarai forte,
tina, vestiti leggeri e colora- parlerai, camminerai”. Non
ti e, raggiunto il sentiero al so se é così, ma quando glie-
margine della Foresta, ci rag- lo dicevo lo credevo al cento
gruppiamo intorno a Daniele, per cento.
che con un breve discorso Maria Rosa dice che ha deci-
propone lo spirito con cui so come sarà la sua vecchiaia:
passeggiare: “Cerchiamo di vuole conservare l’immagine
conservare il silenzio il più di una signora molto anziana
possibile per essere aperti che, come mia madre, “fino
a percepire ciò che ci viene all’ultimo aveva una buona
incontro”. parola per tutti, era gentile e
E’ vero, nell’attenzione che sorridente, s’interessava degli
si apre con il silenzio le cose altri, e osservava ancora i fiori
si fanno presenti e sembrano e le foglioline”.
balzare verso di noi. Nessuno Arriva Enzo, in coda con Anita
si sente di promettere molto sottobraccio. Riprendiamo a
silenzio, e a lungo. Siamo salire, e mi arrivano spezzo-
interessati anche alle paro- ni di frasi. Un lungo albero
le degli altri.La prima salita è caduto, orizzontale. Si ve-
è in discreta pendenza. Mi dono poche radici fuori dalla
concentro sul respiro perché terra, spezzate. Sento la voce
scorra regolare, aiutandomi di Enzo. “Ecco cosa succede
nello sforzo. Ci addentriamo ad andare troppo in alto col
nella maestosa comunità mentale senza essere radica-
degli alberi. Raggiungere la ti nel profondo, nel concreto
cima è faticoso. Davanti a me del corpo”. Ah, com’è vero.
vedo gli altri snodarsi, colora- Ricordarsi di abitare il corpo,
ti, lungo il sentiero chiazzato ritornare a casa ogni volta che
di sole. La cima degli alberi si E.M.Quail “The Lord of the Pincs”, 1929 l’intelletto trascina via. “E
vede solo alzando lo sguardo. non fare troppe esperienze
Il ritmo dei tronchi forma di- Una di loro domandava come una gioia che non le avevo dell’Inconscio Superiore”, gli
segni di colonne che cambia- sostenere il dolore per lo stato mai visto, ma persino di di- rispondo ridendo. Psicosintesi
no di continuo, ad ogni movi- d’invalidità della madre che vertimento. Come ho fatto a nella foresta.
mento del capo. Ombre, luci, si sta accentuando. Diventare sostenere quel dolore? Con In cima, a un bivio, la gen-
32 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 VIVERE LA PSICOSINTESI:

tile Guardia Forestale ha alberi “ci guardano”. Penso E’ quella del Faggio Santo. rifugi (grotte nella foresta,
posto un’iscrizione, “Nel bo- che siano contenti di noi. E Questo Faggio oltre che quelle che oggi, restaurate,
sco: l’inconscio e le fiabe” e se anche è una “proiezione” Santo è molto gentile, anche sono le Cappelle). Un dia-
la foto di una figura un po’ mia, non me ne importa. perché una delle sue radici volaccio indispettito gli tira
sfocata, contro luce, forse di Adesso davanti abbiamo la sporge da terra con la forma addosso un macigno. Quel
un monaco con il mantello discesa. E’ un po’ ripida e di unbraccio arrotondato a macigno, leggiamo nella tar-
che cammina in mezzo agli Patrizia ci insegna a tene- formare un recinto-sedile a ga della Cappella, divenne
alberi. (vedi pag. 44) re le ginocchia flessibili e a semicerchio. Anzi, è qua- molle come cera per non far-
Ciò che ricordo del cartello, camminare a zigzag. si un cerchio completo che gli male, e anzi in quella cera
ma è possibile che ci stia an- Mi arrivano ancora spezzoni racchiude chi si siede e vuole rimasero impresse le fattezze
che mettendo del mio, è che di discorsi. Sento la voce di appoggiarsi al suo tronco mu- del Santo. Ritornato masso,
questi compagni della foresta Enzo, che dialoga con qual- schiato. Lì seduta con agio, vediamo oggi scolpito il volto
invitano il viandante a percor- cuno. Stanno parlando del vedo che proprio all’altezza antico di un monaco, sereno
rerla da soli, a perdersi nella “chiedi e ti sarà dato”. Che ti del mio capo, in una piccola e impassibile come un’icona,
natura selvaggia, perché così sarà dato è certo, ma noi non nicchia sul tronco, crescono e la forma del corpo nasco-
si può sentire la paura che sappiamo chiedere. La vita ti dei piccoli ciclamini selvatici sta dalle pieghe della veste
incute, la reverenza per la viene incontro, bisogna solo di color rosa lilla pallido. Si di pietra grigia.
sua grandezza, e capire che (“solo”) mettersi nelle condi- dice che il Faggio abbia mille Passiamo dalla cappella del
folletti, elfi e gnomi esistono. zioni perché la vita ti possa anni, e che a piantarlo fosse Beato Migliore. Così chiama-
Questi spiriti della natura esi- dare, e dare, e dare...” San Giovanni Gualberto, fon- to per la sua eccellenza tra gli
stono: sono gli animali della Raggiungo Chiara che aspetta datore nell’anno 1055 della eremiti che dal Monastero si
foresta, che proprio adesso ci da sola, dondolandosi attac- Regola Vallombrosana. spargevano nella foresta sul
stanno guardando. cata a un ramo. Guardiamo Nella Cappella detta “del fianco di questa montagna,
Ci voltiamo e ci guardiamo gli altri più avanti. Chiara mi Masso del Diavolo”, verso la per i quali forse si può dire
intorno, come di riflesso, fa notare quanto sono piccoli, fine del percorso, vedremo ciò che si dice delle comunità
ammutoliti dalla bellezza del rispetto agli alberi altissimi. il volto del Santo e la forma cristiane dei primi secoli, che
testo. Siamo certi di sentire “E’ tutta una questione di della veste che fascia il suo si univano avendo in comu-
gli sguardi nascosti degli ani- prospettiva. Non sembrano corpo già anziano. E’ andata ne soprattutto il volere vivere
mali. Poi c’è un coro di “Oh, loro gli gnomi e i folletti?” così: Giovanni stava medi- soli davanti all’Immenso.
che bello”, “è proprio così”, Arriviamo alla prima delle tando da solo, come gli al- Nelle montagne intorno a
colpiti dalla presa di consape- Cappelle, che sono la me- tri suoi Fratelli eremiti, che Dharamsala ancora oggi mo-
volezza improvvisa. Anche gli ta della nostra passeggiata. erano come lui sparsi in altri naci si ritirano per anni in

Gruppo dei Formatori - Vallombrosa, 2006


I SOCI RACCONTANO Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 33

grotte, e scendono ogni tanto immagini del monastero fran- specialmente: hanno tanto Stavamo per toccarlo, ma i
dal Dalai Lama per avere la cese dove è stato girato il film bisogno di noi. Beh ciao, è bambini ci richiamarono in-
sua guida o per parlare con Il Grande Silenzio1. Forse ci bello pensare che tu conti- dietro a gran voce gesticolan-
altri capi spirituali. Patrizia sono più analogie tra i mona- nui il mio lavoro. Io torno dal do. Dovevamo prima toglierci
osserva che questo ritirarsi ci di tutte le religioni che non nostro Angelo. Il mio legno le scarpe, e avvicinarlo a pie-
deve essere un bisogno del- tra un monaco e un non-mo- continuerà come mobile, o di nudi. Così facemmo.
l’uomo, se accade in tempi e naco della stessa religione. come calore, chissà”. Anita ed io ci riforniamo al
luoghi tanto diversi. Alla fine della passeggiata c’è Sbuchiamo davanti alla vasca primo bar di acqua minera-
A mezzogiorno siamo alla un altro cartello della Guardia di acqua verde all’entrata del le, lei mi regala anche uno
villa della Facoltà di Scienze Forestale, dove si spiegano monastero. Anita la trova in- stick di caramelle. Un cuccio-
Forestali dell’Università di un po’ le cure che hanno per consueta. E’ vero. Eppure nei lo di cane nero viene a farci
Firenze. Una targa accoglie questa foresta. Si legge che templi dravidici in India del le feste. Ugo! Lo richiama il
raccontando che il grande sono abeti bianchi e che ogni Sud davanti a un luogo sacro signore che è con lui.
poeta inglese Milton soggior- albero ha una “vita” di 150 c’è sempre una grande vasca Disegnati nel tessuto del-
nò a Vallombrosa. anni, poi viene portato via e lì d’acqua per le abluzioni. Le la mente, abeti bianchi e
(Vedremo poi che sui mu- si pianta un altro albero. vasche abbandonate si riem- banyani, compagni ed elfi e
ri di cinta del monastero Cosa dirà l’abete bianco alla piono di fiori di loto. bestiole, acque con i loti e
un’altra targa cita versi del- fine del suo turno al giovane Un gruppetto di bambini alla acque dell’Appennino, mona-
l’Ariosto sull’accoglienza a alberello? ”Ormai ho compiu- periferia di Bangalore qual- ci e poeti, santi e bambini,
Vallombrosa). to il mio lavoro. Vedrai che che anno fa ci fece da guida tempi e luoghi, psicologia e
E’ proprio sopra al Monastero ti piacerà. Non ti annoierai: nella foresta, e i piccolissi- religione, parole e silenzi,
che, in pieno sole, celebra ci sono i compagni, la piog- mi salivano rapidissimi sulle riposano tranquilli. Torno
l’ora con le campane spiega- gia, il sole e la neve, e alle palme da dattero per portarci all’albergo con i muscoli dei
te. Il pomeriggio precedente bestioline diamo tanta forza. dei piccoli frutti. Si buttava- polpacci un po’ stanchi, ma
ero stata a visitarlo, e l’azzur- Poi ci sono i visitatori uma- no nel fiume e risalivano, la- mi sento molto ricca. <
ro terso del cielo con le picco- ni. Da loro senti tante cose, a sciando che il soleasciugasse
le nuvole bianche riportavano volte sono molto danneggiati, loro indosso i calzoncini corti 1) Philip Groning
alla mente le foto del Tibet e non sempre se ne accorgo- e le camicine. Arrivammo ad “ Il Grande Silenzio”
che non ho mai visitato, e le no. Fa’ attenzione a questi, un grandissimo e alto albero. Film 2005

Words inside Vallombrosa’s Wood, on the


Tuscan Appennine, in a last
the first millennium of
Christianity. In their will
the wood summer day.
Some people get into the ma-
of living by themselves
in front of the Immensity
gnificent wholeness of trees, they were not far from
the rhythm of their trunks Men belonging to diffe-
shapes drawings of columns rent cultures and confes-
in an everending changing sions.
and movement.
We can perceive trials of
silence soon interrupted by
low voices coming from the
group’s members exchanging
their background of grief,
sorrow, loss, old age, death,
human experiences to share
with. A fair of thoughts in the
middle of such a wonderful
Beauty, each one looking for
its own answer.
To reach the peak it’s really
heavy.
Chapels along the path re-
mind us the life of monks in
34 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 L’ARCHIVIO

L’energia e le energie
Introduzione alla Psicoenergetica

Introduction to the Psychoenergetic

Gabriello Cirinei

Estratto dalla Lezione III del 1970 Extract from Lesson III of 1970 by
di Gabriello Cirinei Gabriello Cirinei

Mi propongo di parlarvi di una scienza in formazione: la psi- I propose to speak to you about a science in formation: the
coenergetica. psychoenergetic.
La psicosintesi, come sappiamo, è una concezione dinamica Psychosynthesis, as we know, is a dynamic conception of
della vita psichica. Dentro di noi esistono una molteplicità psychic life. Inside us exists a multiplicity of tendencies
di tendenze e di energie diverse, solo in parte armonizzate e and different energies, only in part harmonized and often in
spesso in conflitto. Non siamo esseri unificati, ma piuttosto conflict. We are not unified human beings, but rather battle-
campi di battaglia. fields. In each one of us there are “characters in search of an
In ognuno di noi ci sono “personaggi in cerca di autore”, per author” to quote Pirandello, each one has his own dynamics
dirla con Pirandello, ognuno di essi ha un suo dinamismo e and his own ends, that he tries to accomplish.
dei fini propri che cerca di realizzare. Every idea tends to be realized if there are not contemporarily
I precursori della psicoenergetica sono molti. Citerò, a titolo di other ideas different or opposite, that tend to do the same
esempio, il francese Alfred Fouillée1 che ha creato l’espres- thing. When one can manage to render one single idea
sione “idee – forza” ad indicare che in ogni idea esiste un operable, like what happens in hypnosis, one obtains an
aspetto energetico. Ogni idea tende a realizzarsi se non ci extraordinary result. This happens because the idea acts by
fossero contemporaneamente altre idee diverse od opposte itself, uncontrasted by other ideas. The psyche, according
che tendono a fare altrettanto. Quando si riesce a rendere to many authors, is an aggregate of energies: for example
operante una sola idea, come avviene per esempio nell’ipnosi, an emotion, a passion, or an idea are energetic phenomena.
si ottengono effetti straordinari. Today we are living in that which could be defined as an
Questo accade perché l’idea agisce da sola, non contrastata energetic revolution, maybe more significant than that of the
da altre idee. Copernican system. Men are learning to understand, domi-
La psiche, secondo molti autori, è un aggregato di energie: per nate and utilize physical and chemical energies including
esempio un’emozione, una passione o un’idea sono fenomeni atomic energy. There is no need to remember that Einstein
energetici. demonstrated the substantial identity of material and energy
Oggi stiamo vivendo quella che si potrebbe definire una rivolu- and the possibility of transforming one into the other, under
zione energetica, una rivoluzione forse ancora più significativa certain conditions.
di quella copernicana. Gli uomini stanno imparando a cono- The psychological energies are just as real as physical ones.
scere, a dominare e a utilizzare le energie fisiche e chimiche, It is real what produces an effect: rage, desire, hope, will—
compresa l’energia atomica. they do not produce effects exactly like heat, electricity,
Non c’è bisogno di ricordare che Einstein ha dimostrato la electromagnetic waves etc. One tends often not to recognize
sostanziale identità della materia e dell’energia e la possibilità the energetic character of internal phenomenon because they
DELLA MEMORIA Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 35

di trasformare l’una nell’altra, in certe condizioni. cannot be measured or registered objectively with common
Le energie psicologiche sono altrettanto reali di quelle fisiche. measuring instruments. We cannot measure the intensity
È reale ciò che produce un effetto: la collera, il desiderio, la of love or anger, and not even the intensity of a thought.
speranza, la volontà, non producono forse degli effetti, esatta- We affirm to “think intensely” and everyone knows what we
mente come il calore, l’elettricità, le onde elettromagnetiche mean, but we cannot express this intensity in figures.
e via dicendo? The internal observation is just as valid as the external one,
Si tende spesso a non riconoscere il carattere energetico dei con the contrary I would say more intense as it is immediate.
fenomeni interni poiché le energie psicologiche non si possono After all, the same notion of energy derives from an internal
misurare né registrare obiettivamente con i comuni strumenti observation before the external one.
di misura. Energy is something that we feel inside and then we find
Non possiamo misurare l’intensità dell’amore o della rabbia, it outside of us. Forgetting this and putting an excessive
e nemmeno l’intensità di un pensiero. Affermiamo “pensare emphasis on that which is measurable, we make the external
intensamente” e tutti capiamo cosa si intende, ma non pos- event become a primary phenomenon and the internal one
siamo esprimere quell’intensità in cifre. an epiphenomenon of the first. And yet it is the psychic
L’osservazione interna è altrettanto valida quanto quella ester- energies that make possible the discoveries and the domi-
na, anzi direi che lo è di più dal momento che è immediata. In nium of those physical. It is the light of the mind that has
fin dei conti, poi, la nozione stessa di energia deriva dall’os- conducted us to discover electrical energy and other forms
servazione interna prima ancora che da quella esterna. of energy that man studies and utilizes; it is the desire to
L’energia è qualcosa che sentiamo in noi stessi e che poi ritro- rise up that has brought about the invention of the airplane,
viamo fuori di noi. Dimenticando questo, e ponendo un’enfasi the spaceship, and so on.
eccessiva su ciò che è misurabile, noi facciamo dell’evento Between physical and psychic energies one can find many
esterno un fenomeno primario, e di quello interno un epife- analogies illuminating and interesting. In the physical world
nomeno del primo. we find mechanical, electrical, thermal, acoustic, atomic
Eppure, sono proprio le energie psichiche che rendono pos- energy and, as we all know, they can be transformed one into
sibili le scoperte e il dominio di quelle fisiche. È la luce della the other. Also in the psychological field transformations,
mente che ha condotto a scoprire l’energia elettrica e le altre transmutations, sublimations occur. This last one indicates
forme di energia che l’uomo studia e utilizza, è il desiderio di the ascent of a psychological energy from one level to a
sollevarci in alto che ha portato all’invenzione dell’aeroplano higher one. Every time that a pulsation modifies itself and
e delle astronavi, e così via. takes a different direction and generates something new, one
Fra le energie fisiche e quelle psichiche si possono trovare has a transmutation. Sexual impulses for example can be
molte analogie interessanti e illuminanti. transformed and sublimated into artistic creations on another
Nel mondo fisico troviamo l’energia meccanica, luminosa, level. The opera Tristan and Isolde of Wagner derives from
elettrica, termica, acustica, atomica eccetera e, come tutti the sublimation of the passion of the musician for Matilde
sanno, esse possono essere trasformate una nell’altra. Wesendonck, passion that could not be “lived” for various
Anche nel campo psicologico avvengono trasformazioni, tra- reasons. In a letter addressed to Liszt, he affirmed that
smutazioni, sublimazioni. Quest’ultima indica la salita di he was writing an opera, with which he wanted to create
un’energia psicologica da un certo livello ad uno più alto. a monument for that passion that could never be realized
Ogni volta che una pulsione si modifica, prende una direzione satisfactorily in his personal life. His creative energy was his
differente e genera qualcosa di nuovo, si ha una trasmutazio- same sexual energy but taken to a higher level.
ne. Gli impulsi sessuali, per esempio, possono essere trasfor- Psychological energies therefore can be transmuted exactly
mati e sublimati in creazioni artistiche o di altro genere. like a physical energy. One or the other can be utilized
L’opera “Tristano e Isotta” di Wagner deriva dalla sublimazione constructively or have destructive effects. Psychic energies
della passione amorosa del musicista per Matilde Wesendonck, not controlled can conduct one to commit crimes, they can
passione che non poté essere vissuta per varie ragioni. In una conduct one to suicide or madness, to have negative effects
lettera indirizzata a Liszt egli affermava che stava scrivendo of every gender, exactly and perhaps maybe more than phy-
un’opera, il Tristano e Isotta appunto, con la quale voleva sical energy erroneously directed.
creare un monumento a quella passione amorosa che non Vast and interesting analogies exist between the energies
aveva mai potuto soddisfare pienamente nella sua vita. La of the physical world and that of the psychic world. The
sua energia creativa era la sua stessa energia sessuale, portata energy possessed by a body is measured by the work ca-
però su un altro livello. pacity one can accomplish, and work is the product of a
Le energia psicologiche, dunque, possono essere trasmutate force by movement, therefore an intensive factor against
esattamente come quelle fisiche. Tanto le une come le altre an extensive one. Analogically, electricity is measured by
possono essere utilizzate costruttivamente o avere effetti di- the product of potential amperage, once again an intensive
struttivi. Energie psichiche non controllate possono condurre factor, the voltage, and an extensive factor, the amperage.
a commettere delitti, possono portare alla pazzia o al suicidio, This also is true for psychic energies. They also can have
avere effetti negativi di ogni genere, esattamente e forse an- high tension and manifest themselves in a single individual
36 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

cora di più delle energie fisiche mal dirette. Esistono vaste ed or in a group of individuals; energy of minor tension can
interessanti analogie tra le energie del mondo fisico e quelle involve large groups of human beings, like a low tension
del mondo psichico. voltage of grand amperage. Let’s take for example Joan of
L’energia posseduta da un corpo si misura dal lavoro che Arc, she began her mission alone—minimum amperage but
esso può compiere, e il lavoro è il prodotto di una forza per very high voltage—with overwhelming effects, so much so
uno spostamento, dunque di un fattore intensivo per uno to be able to communicate in a short time to the people her
estensivo. faith and enthusiasm.
Analogamente, l’elettricità é misurata dal prodotto di un po- Unconscious energy can be ignored remaining at its potential
tenziale (o tensione o voltaggio) per un amperaggio, di nuo- state, up until it does not manifest itself consciously, and
vo un fattore intensivo, il voltaggio, e un fattore estensivo, once it does, it can have constructive or destructive effects,
l’amperaggio. depending on their quality.
Questo vale anche per le energie psichiche. Anch’esse possono We find ourselves in front of a vast range of human and
avere alta tensione e manifestarsi in un singolo individuo o in natural science studies, to which we can contribute equally.
un gruppo di individui; energie di tensione minore possono The intense admiration for the beauty of a sunset can be
coinvolgere vasti gruppi umani, come una corrente di basso perfectly compatible with the scientific knowledge of the
potenziale e di grande amperaggio. phenomenon that produced it. I will say more: that feeling
Prendiamo in considerazione, per esempio, Giovanna d’Arco, of admiration or commotion is itself a phenomenon just as
ella iniziò la sua missione da sola – amperaggio minimo, ma real as the physical one that provoked it
altissimo voltaggio – con effetti travolgenti, tanto da comu- Psychoenergetic appeals therefore to people who study na-
nicare in breve tempo a tutto un popolo la sua fede e il suo ture just as much as those who study historical, moral or
entusiasmo. humanistic science. Its applications are of extreme impor-
Ancora un’altra analogia la troviamo se consideriamo l’ener- tance. Above all there is the possibility to change the already
gia meccanica: essa si può presentare in due forme diverse, mentioned interior energies; even the most dangerous and
sotto forma di energia potenziale e di energia cinetica, così damaging psychic energies can be rendered innocuous, or
come nella psiche troviamo energie coscienti (che potremmo even useful.
assimilare alle energie di moto) e inconsce (che possiamo Much is said against violence and against war, but disappro-
considerare energie potenziali). Un lago artificiale, come val will not serve if we do not search for the causes that are
quello formato da una diga, fornisce un esempio di energia always in the psyche of man. The mere fact of making ac-
potenziale: è una massa d’acqua che fino a quando resta in quaintance with ones self and ones own psyche independent
stato di quiete apparentemente non possiede energia, eppure of the results that this knowledge can bring, tends by itself

Gabriello Cirinei nasce a Roma nel 1907, negli anni Gabriel Cirinei was born in Rome in 1907 and
trenta si laurea in Matematica e Fisica e insegna graduated in Mathematics and Physics in the
nelle Scuole Superiori, anche se il suo vero e grande 1930s. He taught in high schools but his real
interesse resta per tutta la vita la filosofia. interest for all his life was philosophy.
Grande amico e collaboratore di Assagioli, si co- A good friend and collaborator of Assagioli, they
noscono nell’immediato dopoguerra quando la sua met after the 2nd World War when his family
famiglia é sfollata vicino a Capolona (AR), dove was evacuated near Capolona (Arezzo), where
Assagioli passa l’estate. Assagioli used to pass the summer months. He
Duramente provato dalla vita, sfugge miracolosa- escaped miraculously from a German execution
mente alla fucilazione da parte dei tedeschi durante squad during the war, but he never lost faith in
la guerra, non viene mai meno alla fiducia nella vita life itself. Even in front of what appeared inevi-
stessa. Anche di fronte a tutto ciò che pare ormai table, he found hope which was sustained by a
inevitabile, trova la speranza sostenuta da un innato natural sense of humour.
e sottile senso dell’umorismo. Fascinated by psychosynthesis he dedicated
Affascinato dalla Psicosintesi vi si dedica per tutta la all his life to it and helped its diffusion. The
vita e si adopera attivamente alla sua diffusione. meeting with Assagioli created an undoubte-
L’incontro con Assagioli avviene per un’indubbia dly spiritual affinity that continued up until his
affinità spirituale che va avanti fino alla morte im- death in 1972, just 2 years before that of his
provvisa di Cirinei nel giugno del 1972, due anni great friend. Assagioli finished up giving him
prima del suo grande amico. an apartment behind the Institute in Florence,
Questi finisce per volerlo vicino a sé, in una casa and making him Vice President, and he certainly
adiacente all’Istituto di Psicosintesi a Firenze, di cui would have succeeded Assagioli, if circumstances
Cirinei diviene vice – presidente, destinato sicura- had permitted.
mente a succedere al suo fondatore.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 37

per la sua altezza possiede un’energia potenziale notevole che to objectivate the phenomena that one studies. The simple
può facilmente trasformarsi in energia cinetica nella caduta. effort to understand oneself takes us to observe ourself, and
Le energie dell’inconscio possono essere ignorate, restando therefore one detaches oneself, and by doing so one becomes
così allo stato potenziale, fintanto che non si manifestano potentially capable of dominating oneself.
nella coscienza, una volta riemersi per così dire dall’inconscio This is one of the benefits of psychology in general, of psycho-
possono manifestare effetti costruttivi o distruttivi secondo la synthesis and psychoenergy in particular. What we observe
loro qualità. Ancora, nel campo delle energie psichiche, come inside ourselves is merely a game of psychic energies.
in quello fisico, si possono avere fenomeni entropici o sintropi- In the field of the psychoenergetic we can not only ack-
ci. L’entropia è quella tendenza, studiata dalla seconda legge nowledge, but also foresee and modify, certain conditions.
della termodinamica, al disordine, al livellamento, alla disgre- In other terms by recognizing the unconscious energies at
gazione, che può manifestarsi tanto nei fenomeni psichici che stake, we can foresee the developments of behaviour of the
in quelli psichici. Sintropia, o neghentropia, indica invece individual and also groups of individuals. By utilizing the
tendenza all’ordine, alla coordinazione, alla strutturazione, vast range of internal energies, the psychoenergetic can help
fenomeno che si può riscontrare nei fenomeni della natura e man create things even more wonderful than those materials
in quelli della psiche umana. Ci troviamo di fronte ad un vasto already invented, things that are the product of the unilateral
campo di studi al quale possono contribuire egualmente le and partial knowledge of physical energies.
scienze naturali e quelle umanistiche. L’ammirazione più in- Man can also correct disproportions, elimina-
tensa per la bellezza di un tramonto può essere perfettamente te the ugly things, and avoid the dangers that derive
compatibile con la conoscenza scientifica dei fenomeni che lo today from that unilaterality. <
producono. Dirò di più: quel sentimento di ammirazione o di
commozione è esso stesso un fenomeno, altrettanto reale del
fenomeno fisico che lo provoca. La psicoenergetica fa appello,
dunque, tanto agli studiosi della natura quanto a quelli delle
scienze storiche, morali, umanistiche. Le sue applicazioni
sono di importanza estrema. Anzitutto c’è la possibilità di
trasmutare le energie interiori a cui ho già accennato, anche
le energie psichiche più pericolose e dannose possono essere
rese più innocue se non addirittura utili. Due energie in par-
ticolare meritano la nostra attenzione: le energie sessuali e
quelle aggressive. Le energie sessuali si stanno manifestando
in questo periodo in un modo così sfrenato da giustificare un
noto gioco di parole inglese: è l’ora del “sex o’ clock”. Un
discorso analogo si può e deve fare per le energie aggressi-
ve. Si parla tanto contro la violenza e contro la guerra, ma
deprecare non serve a nulla se non se ne cercano le cause
che sono sempre nella psiche dell’uomo. Il solo fatto di co-
noscere se stessi e la propria psiche, indipendentemente dai
risultati a cui tale autoconoscenza porta, tende di per sé a
obiettivare i fenomeni che studia. Il solo sforzo di conoscersi
porta ad osservarsi, osservandosi ci si distacca da se stessi e
distaccandosi si diventa potenzialmente capaci di dominarsi.
Questo è uno dei benefici della psicologia in generale, della
psicosintesi e della psicoenergetica in particolare.
Ciò che si osserva dentro di sé non è che un gioco di energie
psichiche. Nel campo della psicoenergetica possiamo non
solo conoscere, ma anche prevedere e modificare le condizioni
previste. In altri termini, conoscendo le energie inconsce in
gioco si possono prevedere gli sviluppi del comportamento
dell’individuo e anche di gruppi di individui.
Utilizzando la vasta gamma delle energie interne, la psicoe-
nergetica potrà aiutare l’uomo a creare cose ancora più me-
ravigliose di quelle materiali inventate fino ad oggi, cose che
sono il prodotto della conoscenza unilaterale e parziale delle 1) Alfred Fouillée 1838-1912 Filosofo francese
sole energie fisiche. che nel 1893 scrisse un trattato su
Potrà, inoltre, correggere gli squilibri, eliminare le brutture e “La Psicologia delle idee-forza”
ovviare ai pericoli che derivano oggi da quella unilateralità. < attualmente non reperibile editorialmente
38 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Finestre
Leggere è spalancare
finestre sul mondo.
Contemplare
mondi interiori ed

sul mondo
esplorare continenti
incontaminati.
Leggere è dipanare
quelle trame che chi
scrive ha intessuto.
Leggere è dialogare
con tutte le voci del
Giuliana Pellizzoni
mondo.
Leggiamo insieme.

INCAMMINARSI... Lawrence Osborne, Shangri-La


Adelphi, 2008

L’anelito ad un luogo perfetto, che sia armonico connubio tra quanto di meglio l’uomo sogna per condurre la sua
vita, non si è mai sopito nell’animo umano. Uno degli esempi più emblematici di questa aspirazione è la celeberrima
Shangri-La, città immaginata nel cuore dell’Himalaya, probabilmente in Tibet, inaccessibile e misteriosa, capace di
offrire conoscenza, bellezza, benessere e di placare le aspirazioni spirituali dell’uomo che vi avesse trovato rifugio.
Tale città, resa famosa nel 1933 dal libro “Orizzonte perduto” di James Hilton, è il centro focale di questo breve
resoconto di viaggio. Un viaggio che l’autore intraprende sulle tracce di un poco conosciuto botanico, orientalista e
avventuriero degli anni ‘20, ma che poi diviene viaggio verso un luogo fantastico, un luogo dall’esistenza incerta e
fragile come le bolle di sapone. Un luogo che, inaspettatamente, si rivela in tutta la sua concretezza: nella zona più
settentrionale dello Yunan, verso gli altopiani tibetani, il luogo che dal 2001 si chiama Shangri-La non è altro che
una cittadina costruita dal governo a scopo turistico. E’ dunque la fine di un mito?

...CONOSCERE... Umberto Galimberti, La lampada di Psiche


Casagrande, 2001
In questo testo è presentata la trascrizione di due cicli di interventi radiofonici dell’autore, realizzati tra il 2000 e il
2001 per la Radio della Svizzera italiana e incentrati soprattutto sulla riflessione in merito al rapporto tra l’uomo e
la tecnica. Rapporto controverso, ambiguo. Da una parte, spiega l’autore, l’uomo teme la tecnica, ma dall’altra cerca
affannosamente di tenere il passo con quelle che ormai sono diventate condizioni essenziali e irrinunciabili della
propria esistenza. Il tessuto di cui è fatta la società umana nell’era della tecnica vede ogni sorta di problematicità:
il fallimento della modernità, la crisi della psicanalisi, scienza e potere, sessualità e prostituzione, religione-
spettacolo, amori senza età, divertimento ad ogni costo, viaggi, vizi, morte e quant’altro. Lo sguardo “filosofico”
dell’autore cerca di fermare per un poco la nostra attenzione su quanto invece siamo soliti lasciar correre nel
flusso vertiginoso dell’oggi e di farci riflettere su quei fatti che, con noncuranza, lasciamo nell’oblio.

...PARTIRE... Alberto Alberti, Psicosintesi e oltre


L’uomo, 2007
Questa raccolta di “scritti di psicosinesi”, redatti tra il 1973 ed oggi, alcuni già pubblicati, altri inediti, vuol inserirsi,
come sottolinea l’autore in apertura del libro “nel cammino conoscitivo dell’uomo”. In particolare questo libro va
letto come atto di gratitudine nei confronti del padre della psicosintesi, atto che significa sia “attingere alla fonte”
quanto “procedere oltre” effettuando in tal modo una proficua sintesi tra il messaggio di Assagioli e il messaggio
personale dell’autore, in una armonica sinergia tra “padri e figli” in coscienza. Il volume tratta con rigore e chiarezza
espositiva i temi fondamentali propri della psicosintesi: disidentificazione e autoidentficazione, l’uomo come totalità,
le subpersonalità e il Sé, la volontà, le fasi evolutive dell’esperienza dell’identità. E tra i tanti spunti offerti vorrei
soffermare l’attenzione del lettore, in un’epoca separativa come quella che stiamo vivendo, su queste parole di
Assagioli contenute nell’intervista rilasciata all’autore: “Chi ha piena esperienza del Sé transpersonale passa poi al gradino successivo, cioè
di riconoscere che il Sé transpersonale individuale è “uno” con Sé transpersonale universale. E allora rientra in comunione con gli altri”.
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 39

Immagini per l’anima I film


evocano
vissuti,
coinvolgono
“La bellezza del cosmo e’ data non solo dalla unita’ e lasciano
nella varieta’, ma anche dalla varieta’ nell’unita’” tracce
Umberto Eco dentro di
noi.
Tema delle proposte: “L’uomo e la natura”

Margherita Fiore

Il mio amico giardiniere


regia diJean Becker – Francia 2007

Il titolo originale del film è “Dialogue avec mon jardinier”, un film che si basa esclusivamente proprio sul
peso della parola, asso portante del “dialogue” cioè della lunga conversazione tra due amici d’infanzia che,
dopo quasi una vita, si ritrovano e si confrontano: un pittore parigino di successo e il suo vecchio compagno
di scuola, un ex ferroviere con un’innata passione per il giardinaggio. Sarà proprio la cura dell’orto da parte
di quest’ultimo a fare da pretesto per una sempre più assidua frequentazione tra i due. E’ un racconto sulla
ricchezza della semplicità, sulle straordinarie avventure della routine quotidiana, sul valore degli affetti. La
passione per il giardino di uno si fonde all’amore per la pittura dell’altro e i due poli inversi si avvicinano in modo
inaspettato. Il giardiniere è un personaggio sorprendente, che cela nel suo buon senso e nella praticità di un vivere operaio una
sua filosofia naturale quasi naturalistica. Il film si limita a seguire i movimenti dei personaggi e a mostrare i vividi colori della
campagna. L’immagine vive di luce propria, non c’è mai l’aggiunta di musica di sottofondo che offuschi i rumori degli alberi,
dei cinguettii degli uccelli, del vento tra le foglie. Un film semplice ma non banale, rilassante ma non scontato.

La storia del cammello che piange


regia di Byambasuren Davaa – Germania 2003

Aria, terra, fuoco, acqua. Un ritorno all’essenza della vita, agli elementi primordiali. Nel deserto del Gobi, Mongolia
del sud, la vita dei pastori nomadi è scandita da ritmi particolari. Uno dei momenti chiave è quello in cui i cam-
melli del branco partoriscono. Nasce un cammello, il parto è lungo e travagliato, la madre, alla prima gravidanza,
rifiuta il cucciolo: traumatizzata, non ne vuole sapere del suo bellissimo cucciolo bianco. L’unica soluzione è
tentare la via del rito “hoos”, cioè andare a chiamare un musicista da un vicino villaggio per risvegliare, al
suono del suo strumento a corde, l’amor di mamma. Non ci sono attori ma una vera famiglia di pastori nomadi
e le azioni sono quelle della loro vita quotidiana. Tenacia e resistenza sono le qualità e la ricchezza richieste
all’uomo che vive in queste terre, in generale all’uomo a contatto con una natura primitiva e non addomesticata.
Un documentario “poetico”, appassionato e distaccato allo stesso tempo, un’opera interessante e di buona fattura.

Due fratelli
Regia di Jean-Jacques Annaud – Francia, Regno Unito 2007

Negli anni venti, fra le macerie di antichi templi buddisti, due tigri, una timida e timorosa, l’altra impavida e
coraggiosa, nascono sotto la protezione dei loro genitori. Il loro destino cambia quando un cacciatore, rispet-
toso della natura ma convinto del proprio lavoro cambierà i loro destini. Dal registra de “L’orso”, un film sulla
natura e sui sentimenti degli animali, a metà tra il documentario e la fiction, dove l’animale viene ripreso in
modo tale da rimandare allo spettatore non solo la sua magnificenza ed eleganza fisica ma anche le emozioni.
Nessuna scena è stata ricreata al computer, ogni tigre ha avuto almeno tre controfigure. Secondo il regista
le tigri hanno un linguaggio corporeo stupefacente e sanno recitare molto bene: usano gli occhi, le orecchie
e hanno 40 vocalizzazioni diverse. Hanno dei sentimenti forti, paura, dolcezza, gioia, tutto sta nel riuscire a coglierli. Non
la trama, forse comune, ma le riprese sono da apprezzare in questa opera: un film dedicato a chi ammira e ama i felini!
40 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Il Tenente
Colombo
Laura Maninchedda

L’impermeabile spiegazzato, i qualunque ambiente e con le a persone spesso apparente- a evitare con disinvolti sotter-
capelli scarruffati, un gestico- persone più disparate, perché mente più dotate e preparate fugi , soffre di piccoli disturbi
lare vivace, un visibile strabi- in tutti, al di là della cultura di lui e che hanno predisposto che potrebbero ostacolarlo e
smo, un atteggiamento cordiale e della posizione sociale, sa tutto per commettere il delitto che si sforza di dominare in
e comprensivo, che fa pensare cogliere le motivazioni e i sen- perfetto lo sostiene la fiducia caso di necessità, possiede
a ingenuità di fondo, e addi- timenti profondi, le spinte e le nella razionalità del reale e una macchina che sembra a
rittura a sprovvedutezza, un circostanze che possono fare, quindi nella possibilità di co- un passo dalla demolizione
continuo scusarsi di arrecare magari inaspettatamente, di gliere attraverso l’osservazione e il suo cane, un bassotto, è
disturbo o di non capire bene una persona un assassino. minuziosa gli elementi quasi quanto di più inoffensivo si
come siano andate le cose, ma, E’ il fattore umano l’elemento impercettibili che rivelano con- possa immaginare. E’ l’uomo
si sa, c’è il rapporto da fare o essenziale delle sue inchieste, traddizioni e scarti rispetto al comune che svolge con pas-
ci sono certe circostanze che che ricalcano lo schema di logico svolgimento dei fatti. sione tranquilla, cioè con im-
non gli permettono di stare Delitto e castigo: l’interesse E tutto questo senza accani- pegno e insieme con distacco,
tranquillo finché non ha tutto non sta nel desiderio/curiosità mento e passionalità, senza un lavoro che gli fa toccare con
chiarito, la conversazione in- di conoscere chi sia l’assassi- pregiudizi, con serenità e di- mano la complessità della na-
tessuta di luoghi comuni con no, cosa che sappiamo in par- stacco, mantenendo fermo il tura umana nei suoi aspetti più
il frequente richiamo ai gusti tenza, ma nella relazione che suo obiettivo, capire quello sconcertanti senza che venga-
e alle passioni della moglie, lo il tenente Colombo instaura che è successo e trovare le no meno il suo ottimismo e la
stupore e la curiosità fin troppo nel corso delle indagini con prove. Pur essendo tutt’altro sua fiducia nella giustizia.
dichiarati di fronte a stili di vita i potenziali assassini facen- che insensibile, non cambia il Non ha certo letto il
lontani dal suo, tutti espedienti do affiorare inesorabilmente i suo atteggiamento in relazione Bhagavadgita questo italo-
che gli permettono di entrare contenuti più nascosti attraver- a quello dei suoi interlocutori, americano che ama le cose
in contatto con le persone, co- so domande apparentemente non si lascia né intimidire, né semplici e che si affida al
noscerle e valutare quello che banali e richieste di collabora- lusingare, procede per la sua buonsenso e all’intuito per di-
dicono e sentono. Ecco l’inos- zione a cui è impossibile sot- strada e, pur ricorrendo alle panare le matasse più imbro-
sidabile tenente Colombo della trarsi senza suscitare sospetti, astuzie del mestiere, non vie- gliate, ma ne mette in pratica
polizia di Los Angeles1 di cui esercitando così una pressione ne mai meno a un sostanziale la lezione con naturalezza e
non conosciamo neanche il psicologica sempre più forte. rispetto delle persone, e in pa- disincantata partecipazione
nome di battesimo e solo per Gli indizi che Colombo racco- recchi casi a simpatia e umana in ogni circostanza, tanto che
accenni la vita privata; sap- glie con paziente tenacia non comprensione. non ci stupisce che il regista
piamo che è appassionato del sarebbero quasi mai sufficien- Colombo è l’esatto contrario Wim Wenders nel film “Il cielo
suo lavoro, che è tutto basato ti se mancasse quel lavoro di dell’eroe temerario e romanti- sopra Berlino”(1987) lo abbia
sull’osservazione, l’attenzione progressivo avvicinamento alla co, del giustiziere e del perse- visto come un angelo tornato
ai particolari, e l’interrogarsi su verità che egli compie facendo- cutore dei malvagi protagonista per nostalgia sulla terra. <
come secondo il loro carattere si accompagnare proprio da chi di tante fantasiose avventure.
e le loro propensioni avrebbero la verità la conosce e fa di tutto È di bassa statura, non è at-
agito o reagito le persone con per occultarla e per metterlo traente né elegante, né raffina- (1) “Colombo” Serie televisiva
cui viene in contatto. fuori strada. Nei duelli di intel- to. È sempre disarmato, odia le statunitense- genere polizie-
Colombo si trova a suo agio in ligenza che lo contrappongono esercitazioni di tiro che riesce sco 1968-1994
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 41

Per tutti coloro i quali volessero partecipare


alla sua realizzazione, la rivista di Psicosintesi
necessita di un contributo in termini di articoli,
racconti, biografie di personaggi famosi, miti,
simboli, interviste, attività dei centri e recensioni
di libri, film, mostre, eventi culturali: il tutto visto
nell’ottica psicosintetica.
Dal momento poi che, com’è noto, la rivista viene
inviata anche all’estero, chiediamo la partecipazione
di persone disponibili a tradurre gli articoli in
inglese.
Gli articoli saranno letti e selezionati dal comitato
scientifico dell’istituto e non verranno restituiti.
Inoltre potrebbero essere apportate modifiche a
cura del comitato di redazione.

In order to be propositive, the Psicosintesi


magazine needs your contribute in terms of articles
or subjects to develop, such as symbols, myths,
tales, biographies, interviews, Centres’ activities
and reviews of books, films, exhibitions, shows,
actuality: all in Psychosynthesis terms.
Also, being sent abroad, the Magazine needs
participation of readers willing to translate the
articles into English.
Articles will be read and selected by the Institute’s
Scientific Committee and Board of Directors and will
not be returned.

WYSE WYSE

INTERNATIONAL A GATHERING
LEADERSHIP OF ELDERS
PROGRAMME

Per una leadership ispirata e capace di affrontare le Working with wisdom and dancing with death
sfide del futuro Settembre 2009 (data da definire)
28 dicembre 2008 – 8 gennaio 2009 Bologna – Italia
San Paolo – Brasile
Per informazioni www.wyse-ngo.org Per informazioni info@wyse-italia.org
42 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008

Lettera al Direttore

t
cosintesi.i
rivista@psi
Cara Direttrice, Dear Editor,

raccolgo l’invito ad uno scambio I’m writing with reference to


di opinioni sul brano di Henry the invitation to an exchange of
Wood “Io voglio essere puro” pub- opinions on the article “I want
blicato sul numero di aprile della to be pure” by Henry Wood pub-
Rivista di PSICOSINTESI. lished on the April edition of the
Psychosynthesis journal.
Necessariamente, considero dati di
fatto la traduzione e l’estrapolazio- As a matter of fact, I take it for
ne da un contesto quali il libro nel suo complesso e granted that the book has been translated and ex-
l’ambito culturale di riferimento. trapolated from a context and from the cultural ambit
of reference.
La FEDE, o le sue versioni minuscole come fiducia,
affidamento, confidenza, ecc. sono in effetti una FAITH, or its small-letter versions such as trust, reli-
componente essenziale per la nostra vita. ance, confidence, etc, are actually an essential com-
Posare i piedi per terra, alzandoci la mattina, è pur ponent for our lives.
sempre un atto di fede, perché il suolo potrebbe esse- To put our feet on the ground, when we wake up in
re incerto o sdrucciolevole. E se non facciamo atten- the morning, is an act of faith, because the soil might
zione, può capitare appunto di mettere male i piedi e be unsafe or slippery. And, if you don’t pay attention,
di “andare per le terre”. E’ tutto qui. you can misplace your feet and fall down. That’s it.
Continuamente, ad ogni livello del nostro sentire Over and over again, at all levels of our senses, we
dobbiamo fidarci, ma la certezza deve sempre essere have to be confident, but this certainty always needs
riscontrata con la nostra fallibilità. to be weighed against our fallibility.
Siamo creature sospese, direi magicamente sospese, We are suspended creatures, I daresay magically
in un delicato equilibrio tra sicurezza – fede - su suspended, in a sensitive balance between certainty
quanto acquisito ed innata tendenza all’ignoto in – faith – on whatever acquired, and the inborn trend
divenire e anche nel caso di una ascetica dedizione, towards the developing unknown, and also in the case
pur sempre aperte, anzi chiamate, al dubbio come of an ascetic devotion, always open to, or even called
motore per nuove ipotesi, per verifiche, per approfon- up by, doubt, as an engine for new hypotheses, for
dimenti su quanto pensiamo di sapere. checking, and for analysing what we think we know.
Un perenne dialogo dunque tra certezza e scetticismo Therefore, a never-ending dialogue results between
che è il senso essenziale, spesso impervio, di una vita certainty and scepticism, which is the essential,
vissuta. oftentimes inaccessible sense of a life rich in experi-
ence.
Se è lecito immaginare che Assagioli abbia a suo
tempo letto, e forse mentalmente commentato e me- If we might rightfully imagine that Assagioli had read,
ditato Wood, io tendo a pensare un suo bonario sorri- and maybe mentally commented and meditated on
so, come dire “fosse così semplice…” . Wood, I tend to think of his good-natured smile, as if
to say “if only things were that simple…”
Resto in linea, aspetto rilanci. Looking forward to any feedback,
Silvio Valisa

Cari Lettori, Vi invito a commentare serenamente il pensiero e i dubbi che il nostro socio ha proposto.
La rubrica “Lettere al Direttore” ha lo scopo infatti di permettere ai lettori e ai soci di essere parte integrante della rivista.
Aspetto con fiducia
Patrizia Bonacina
Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008 43

Grazie Thanks
Dopo aver continuamente e in modo mo- In the previous issues of the Magazine, the
notono chiesto sui precedenti numeri della Rivista Editorial Staff repeatedly asked for help and collabo-
aiuto e collaborazione, per una volta come Redazione ration. For once we do not ask, but warmly express our
non chiediamo, ma bensì ringraziamo tutti coloro che gratitude to all those who have offered their help.
hanno offerto il loro aiuto. In the first place, we thank our contributors, i.e. all the
Ringraziamo innanzitutto i collaboratori vale a dire authors of the articles and the surveys, whose commit-
tutti gli autori degli articoli e delle rubriche senza il ment makes it possible for the magazine to exist.
cui contributo la rivista non esisterebbe.
In the second place, we express our thanks
In secondo luogo ringraziamo i traduttori che to the translators, who, in a spirit of service, have
si sono accollati l’oneroso compito delle traduzioni in taken upon themselves the onerous task of the tran-
spirito di servizio. slations.
In particolare, vogliamo ringraziare con affet- In particular, we say a heartfelt thankyou to
to Ketia Alexandre, responsabile delle traduzioni, che Ketia Alexandre, the responsible for the translations,
ci lascia e dare il benvenuto a Pinuccia Tregua che who leaves us, and we welcome Pinuccia Tregua, who
subentra nella responsabilità. Un grazie speciale con takes over this responsibility. We express special, gra-
gratitudine al Comitato Scientifico che con attenzione teful thanks to the Scientific Committee, which care-
e rispetto ci conduce nel difficile impegno di interve- fully and respectfully guides us in the difficult task of
nire sugli elaborati dei collaboratori. intervening in the contributors’ works.
Grazie a tutti. Thanks to all.
La Redazione The Editorial Staff
44 Psicosintesi < n. 10 Ottobre 2008
ISTITUTO DI PSICOSINTESI
(Ente Morale, D.P.R. n. 1721/1965)
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direttore Giuliana D’Ambrosio tel/fax 071 200813 - e-mail: ancona@psicosintesi.it

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Elenco dei centri al 6 Giugno 2008


CONVEGNO NAZIONALE DEI SOCI

“Sensi dell’anima e senso del vivere:


la sfida della spiritualità in un mondo che cambia”

PORTONOVO 24-25-26 Aprile 2009