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Bangkok, agosto 2011

Quello della plastica un settore particolarmente importante per la Thailandia, lindustria della plastica
thailandese rifornisce infatti le locali industrie manifatturiere di settori economici fondamentali per leconomia
del Paese quali quello automobilistico, dellelettronica e degli elettrodomestici, nonch le industrie del
confezionamento e di innumerevoli produzioni di beni di consumo (utensili per cucina, oggetti per la
casa, giocattoli, ecc.). In forte sviluppo alcuni nuovi materiali tra cui quelli per costruzione di pipeline.
Il settore della plastica sta attraversando da qualche tempo momenti di difficolta riconducibili sia a fattori
strutturali che congiunturali. Tra i primi la concorrenza sul mercato domestico di prodotti provenienti da
Giappone e Cina, Paesi dai quali la Thailandia importa pi di quanto esporta. Tra i secondi le quotazioni
della materia prima, direttamente collegati alle quotazioni del petrolio, ed il difficile momento attraversato
da tutta lindustria thailandese in relazione agli effetti della crisi globale.
Uno dei vantaggi comparativi di cui gode la Thailandia la disponibilit di materia prima, proveniente da
una industria petrolchimica locale ben sviluppata. Nonostante non sia un produttore di petrolio, la
Thailandia tuttavia ha riserve di gas che riforniscono lindustria petrolchimica. La Thailandia e anche uno
dei maggiori produttori di gomma e latex, prerogativa questa che rappresenta altro vantaggio comparativo
rispetto ai Paesi concorrenti.
Secondo i dati della Plastic Industry Club (Associazione aderente alla locale Confindustria, FTI) Il numero
delle imprese attive del settore intorno alle 3.000 unita, merceologicamente ripartite come segue:
Numero di imprese tailandesi (%) divise per prodotti manufatti

Fonte: Office of Industrial Economics, Ministry of Industry, Thailand


La maggior parte delle Aziende quindi attiva nel settore del packaging (34%), degli articoli per la casa (12%)
dellelettronica e degli elettrodomestici (9,5%). In parte si tratta tuttavia di imprese di piccole dimensioni.
Da un punto di vista dimensionale le imprese thailandesi del settore della plastica e della gomma sono
cos distribuite:
4%
46%
31%
19%

Micro imprese (capitale registrato inferiore a 0.5 milioni di THB)


Piccole imprese (capitale registrato tra 0.5 milioni a 8 milioni di THB)
Medie imprese (capitale registrato tra 8 milioni e 50 milioni di THB )
Grandi imprese (capitale registrato superiore a 50 milioni di THB)

La maggior parte delle grandi imprese attiva nel settore del packaging (67) e degli
elettrodomestici (24).
La distribuzione in base al tipo di lavorazione si configura come segue:
Numero di imprese (%) divise per processi di lavorazione

Injection Molding
Film Ex trusion
Blow Molding
Pipe/Profile Extrusion
Sheet Extrusion
Foaming

39,62
21,69
9,22
8,07
4,54
2,39

Fabricator
Monofilament Extrusion
Thermoforming
Recycling
Roto Molding
Other Molding
Compression
Compound
Casting
Reinforced Plastic
Transfer

2,36
2,25
2,22
1,61
1,29
1,25
1,18
0,96
0,93
0,43
0,43

Fonte: Office of Industrial Economics, Ministry of Industry, Thailand


I processi per Injection Molding and Film Extrusion come evidente impegnano ben il 62%
delle imprese del settore in Thaliandia.
Il packaging e gli elettrodomestici rappresentano quindi i settori nei quali si concentra la maggior parte
delle imprese tailandesi. In tali comparti si riscontra, rispettivamente:
lesistenza di quasi 1.300 piccole
imprese, circa 200 medie imprese, circa 70 grandi imprese (packaging) e di quasi 750 piccole imprese,
circa 70 medie imprese, circa 25 grandi imprese (elettrodomestici).

Lindustria della plastica e della gomma in Thailandia


La domanda di prodotti in plastica e gomma e alimentata sia dalla domanda interna che da quella estera.
Il consumo in Thailandia su aggira intorno a circa 70 Kg pro-capite (2008) ed e soddisfatto sia dalla
produzione locale che dalle importazioni. Le stime pi realistiche continuano a stimare una crescita
futura dei consumi intorno al 5% annuo.
Nel 2010 le importatazioni di prodotti in plastica e gomma hanno raggiunto le 253.192 tonnellate, con
un incremento del 7,87% rispetto al 2007 mentre le esportazioni hanno raggiunto le 859.814
tonnellate, con un incremento del 13,72% rispetto allanno precedente. Nel 2008 si registrato quindi un
surplus di 606.622 tonnellate, dato che fa registrare un incremento del 16,4% rispetto al surplus del 2007.

In termini di valore la bilancia commerciale risulta invece negativo, con un saldo di +245 miloni di US$. La
Thailandia esporta inf atti merci di valore aggiunto inferiore a quelle dei prodotti della concorrenza,
sopratutto dei tradizionali Paesi concorrenti nellarea. S i calcola che il valore aggiunto dei prodotti importati sia
quattro volte superiore rispetto a quello dei prodotti esportati.
Thailand: Importazioni-Esportazioni prodotti in plastica (in tonnellate)
2007

2008

EXPORT

IMPORT

Saldo

EXPORT

IMPORT

Saldo

756.054

234.920

521.134

859.814

13,72

253.192

7,87

606.622

(Plastic Industry Club, the Federation of Thai Industry)


Thailand: Importazioni-Esportazioni di prodotti in plastica (in milioni di US dollari)
2007

2008

EXPORT

IMPORT

Saldo

EXPORT

IMPORT

1.403,48

2.377,40

-463,28

1.770,83

26,17

2.881,26

9,22

Saldo
-268,58

(Plastic Industry Club, the Federation of Thai Industry)

Paesi Clienti
Il mercato di sbocco principale per la Thailandia nel 2010 quello giapponese, che assorbe da solo circa il 20%
delle esportazioni totali della Thailandia. Secondo mercato gli USA, assorbono circa il 9,7% delle esportazioni totali
di plastica della Thailandia.. Seguono Australia, Indonesia e Malaysia, ogni con una quota vicina al 6%.
Paesi Fornitori
Il Giappone conitnua a rappresentare il primo Paese fornitore della Thailandia, con una quota di quasi il 25% del
totale delle importazioni thailandesi. A grande distanza seguono Cina(17,3%) comunque in grande crescita,
Malaysia (8%), USA (6,7%) che arretra sensibilmente negli ultimo 3 anni, Taiwan (5,4%.) e S.Korea 4,6%).
La bilancia commerciale nel settore in passivo soprattutto con Giappone e Cina, che rappresentano I
grandi concorrenti nellarea.

Italian Trade Commission


Trade Promotion Section
of Italian Embassy

Prospettive per lindustria locale della Plastica e della Gomma


La concorrenza di altri Paesi, soprattutto dellarea asiatica, sui mercati internazionali e in quello
domestico rappresenta una grande sfida per il Paese che deve necessariamente cercare di fare
un upgrading della propria produzione per non soccombere negli scenari globali alla
concorrenza di altri paesi fornitori di prodotti a maggior valore aggiunto. Pertanto il Paese ha
necessita di variare i processi di produzione, la tipologia dei prodotti, i sistemi di marketing,
abbandonando la politica dello stand alone product, senza il sostegno cioe di una brand in
grado di essere conosciuta ed apprezzata nel mercato. Deve, inoltre, rafforzarsi in alcuni
settori chiavi delleconomia: nel packaging per il settore alimentare, nelle parti di
apparecchiture elettroniche ed elettriche e soprattutto nellindustria automobilistica.

Il mercato delle macchine per la lavorazione delle materie plastiche e della gomma
Dimensioni del mercato
La Thailandia e considerata un importatore netto di macchine per la lavorazione delle materie
plastiche e gomma in quanto, pur in presenza di una produzione locale in crescita, la capacita
produttiva tailandese risulta molto limitata. Il parco macchine presente nel Paese e
sufficientemente avanzato in termini di tecnologia e ragionevolmente efficiente grazie alla
presenza di imprese leader provenienti dal Giappone, dallItalia e dalla Germania. Consistente e
aggressiva, soprattutto per il fattore prezzo, e anche la presenza nel mercato di Taiwan, Cina e,
Korea. La Thailandia, pur in maniera non rilevante, produce anche un flusso di esportazione. Per
dettagli sulle importazioni tailandesi divise per voce dogananale si vedano ea tabele allegate.
Le importazioni
Le importazioni di macchinari sono risultate negli ultimi anni in costante crescita, con leccezione del
2009 in relazione al rallentamento degli investimenti conseguente alla crisi globale. Nel 2010, le
importazioni (fonte Custom Department, voce doganale 8477) raggiungono il valore di oltre 563
milioni di US$ che fanno registrare rispetto allanno precedente un incremento del 22.6%,
superanado di circa 50 milioni di US$ il record sorico del 2008.
Thai Import of Plastic and Rubber processing machinery (201 0 value)

Bangkok Office
14/B Floor, Bubhajit Bldg.,20 North Sathorn Rd
Silom, Bangrak, Bangkok 10500 Thailand
T +662 6338491-3 F +662 6338494
bangkok@ice.it www.italtrade.com/muangthai

ICE Istituto nazionale per il Commercio Estero


Ente soprresso ai sensi della legge 111 del 15 luglio 2011

Italian Trade Commission


Trade Promotion Section
of Italian Embassy

Thai Import of Plastic and Rubber processing machinery 2008 2011(I. sem.)

Fonte: Customs Department Thailand

Paesi concorrenti
Nel 2010, i primi tre Paesi fornitori di macchine per la lavorazione della plastica e della gomma in
Thailandia sono Giappone, Cina e Taiwan, che rappresentano congiuntamente
oltre il 70%
delle importazioni totali, con quote rispettivamente del 41,9%, 21,3% ed 11,2%.Perde terreno
la Germania (9%) sicuramente a favore della Cina, che nel 2010 rispetto al 2009 guadagna be nil
47%. LItalia si manitene al sesto posto, preceduta d i p o c o d a l l a Korea con una quota del

Italian Trade Commission


Trade Promotion Section
of Italian Embassy
2,8%.
In forte crescita le importazioni nei primi 6 mesi del 2011, di oltre il 71%. In tale period lItalia registra
un progresso di tutti rispetto (13,5%) ma sicuramente lontano dalla crescita generale,
Crescono invece sensibilmente tutti i nostri principali concorrenti, ma sopartutto crescono Giappone
Cina e Taiwan, con grande recupero della Germania (cfr. Tabelle allegate).
Il Giappone resta quindi il piu importante fornitore di impianti e macchine e controlla quasi
totalmente alcune lavorazioni produttive importanti come quella della iniezione, della estrusione, del
thermoforming. Tale egemonia e praticata attraverso una fitta rete di contractors che lavora, nella
maggior parte dei casi, sotto licenza per industrie importanti per leconomia del Paese, quale
lelettronica
di consumo,
gli elettrodomestici,
il settore
automobilistico.
Un fattore
determinante nella scelta delle macchine giapponesi e, inoltre, il finanziamento immediato allacquisto
che viene offerto dalle banche giapponesi, molte volte afferenti al gruppo stesso che produce gli
impianti. Si tenga in considerazione che il Giappone non e soltanto il primo paese fornitore di
impianti e macchine per la lavorazione delle materie plastiche ma e anche il primo Paese
investitore per la Thailandia e non solamente nel settore delle materie plastiche.
Impressiona la crescita della Cina, ancora molto vincolata alla fascia bassa, e che comunque come
nel caso del Giappone, si correla strettamente allentit dei propri investimenti in Thailandia, che
risultano in forte crescita proprio negli ultimi 2-3 anni.
Nel settore dellInjection Moulding Machinery (8477.100) il Giappone detiene nel 2008 il
61,4% delle importazioni tailandesi, seguito da Taiwan con una quota dell11,66% e dalla
Germania con il 3,81%. LItalia, con una esportazione di 4 milioni e 240 mila dollari Usa, ha
una quota del 2,16%.
Nel settore Estruders (8477.200) fa ancora da leader assoluto il Giappone con una quota del
10%, e dalla Cina con il 9,6%. Sesta lItalia con 2,9% per un valore di 5,8 milioni di US$.
Nel segmento del Blowing Moulding sempre primo il Giappone (34,8%) seguito da Germania
(28,7%) e Cina (11%)..Quarta lItalia con il 10,2% per un valore di 3,5 milioni di US$.
Decima lItalia nel settore del Vacuum Moulding and Thermoforming Machines con una
quota di soltanto lo 0,6%. Primi tra i fornitori Taiwan, Cina e Giappone.
Nelle Tabelle che seguono vengono illustrate, per voce doganale, i Paesi fornitori con le
rispettive quote ed valori delle esportazioni.
I valori riportati per questo studio si riferiscono ai statistici provenienti dal Customs Department
per le voci doganali classificate sotto Harmonized System (HS):
HS Codes
84.77 Machinery for working rubber or plastics or for the manufacture of products from these
materials, not specified or included elsewhere in this Chapter.
8477.100 Injection-molding machines
8477.200
Extruders
8477.300
Blow
molding machines

Italian Trade Commission


Trade Promotion Section
of Italian Embassy
8477.400 Vacuum molding machines and other thermoforming machines
8477.510 Machinery for molding or rethreading pneumatic tires or for molding or otherwise
forming inner tubes
8477.590 Other machinery for molding or forming
8477.800 Other machinery for working rubber or plastics or for the manufacture of products
from these materials.
8477.900
Parts of Machinery for working rubber or plastics or for the
manufacture of products from these materials, not specified or included elsewhere in this
chapter.

Prospettive
Le prospettive di mercato sono da un lato strettamente legate allo sviluppo dellindustria
thailandese,
particolarmente
nel
settore
del
packaging,
dellautomobile e
dellelettronica/elettrodomestici, dallaltro alla necessaria innovazione tecnologia che lindustria
thailandese deve affrontare per far fronte alla concorrenza dei Paesi dellArea.
Il primo sar sicuramente influenzato e determinato dallevoluzione dei mercati e quindi dagli
esiti della crisi globale in atto. Il secondo aspetto anchesso estremamente rilevante ed allo
stesso tempo di difficile valutazione.
Lindustria tailandese ha bisogno di trasferimento di know-how, di up-grading delle lavorazioni e di
esperti in tecnologia per migliorare la performance competitiva nei mercati internazionali.
Investimenti sono previsti nel VCM (pvc), nel Polyestere, nel Pet e nelle materie biodegradabili. I
mercati di sbocco sono gli USA, Giappone, Paesi Asean, UE, Australia. Il fattore prezzo e
determinante negli acquisti delle machine.