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Linea MAth_BLU_vol5 21/12/11 09:32 Pagina 1

Math

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- Laboratorio di matematica con guide ai software ed esercitazioni svolte e proposte (utilizzabili
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Lineamenti .

Il corso
rigore teorico e semplificazione espositiva
esercizi rinnovati nella quantit e nelle tipologie
esercizi di riepilogo per la preparazione allesame di Stato
esercizi di matematica e fisica, matematica e situazioni reali
schede Matematica e modelli - verso le competenze, dedicate allapplicazione di modelli matematici per la risoluzione dei problemi

P. Baroncini
R. Manfredi
I. Fragni

Lineamenti .Math BLU

5
Lineamenti.MATH BLU
COMPOSIZIONE DEL CORSO
ISBN 978-88-538-0431-0
ISBN 978-88-538-0432-7
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ISBN 978-88-538-1874-4
ISBN 978-88-538-0434-1

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Questo volume, sprovvisto del talloncino a lato, da considerarsi
copia di saggio-campione gratuito, fuori commercio (vendita e
altri atti di disposizione vietati: art.
17, c. 2, L. 633/1941). Fuori campo
applicazione i.V.a. (D.p.r. 26/10/72,
n. 633, art. 2, 3 co, lett. d.)

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Volume 5
prezzo di vendita al pubblico 32,00
(defiscalizzato 30,76)

BLU

Volume 3
Volume 4
Volume 5

EDIZIONE
RIFORMA

Paolo Baroncini
Roberto Manfredi
Ilaria Fragni

Lineamenti .
BLU

Math

Linea MAth_BLU_fr_vol5 14/12/11 14:18 Pagina 1

Paolo Baroncini
Roberto Manfredi
Ilaria Fragni

Lineamenti .
BLU

Math

ISBN_0433_Lin_Math_Blu_5_Layout 1 07/02/12 18.14 Pagina 1

internet: www.ghisettiecorvi.it
e-mail: scrivi@scuola.com

Redattore responsabile:
Tecnico responsabile:
Redazione:
Progetto grafico:
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Impaginazione e disegni:

Stefano Parravicini
Daniele Pagliari
Sergio Miotto, Antonella Robbia,
Federica Pizzetti, Marco Ferrara
Daniele Pagliari
Daniele Pagliari
La Pulce

Art Director:

Nadia Maestri

Si ringraziano il prof. Carlo Bertoni che ha curato le schede Matematica e modelli - Verso
le competenze, il dott. Anteo DAngi che ha curato le rubriche English for Math, la prof.ssa
Olga Mannella per gli esecizi di matematica e fisica.
Si ringrazia A.G.E. s.r.l. Bologna per il contributo alla realizzazione degli esercizi.

Propriet letteraria riservata


2012 De Agostini Scuola SpA Novara
1 edizione: gennaio 2012
Printed in Italy
Derive un marchio depositato di Texas Instruments Incorporated
Excel un marchio depositato di Microsoft Corporation
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Foto copertina: iStockphoto
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2016

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2017

Lineamenti.MATH BLU 5 - Ghisetti e Corvi 2012 De Agostini Scuola SpA - Novara

{lavori}GHISETTI/ISBN0433/indice.3d - 6/2/2012 - La Pulce

analisi
Capitolo 1

Capitolo 2

Topologia della retta reale. Funzioni


Intorni di un punto ...................................................................................................
1 Insiemi numerici e insiemi di punti .......................................................................
2 Intorno completo di un punto ..............................................................................
3 Intorno sinistro o destro di un punto ...................................................................
Intorni dellinfinito ...................................................................................................
4 Il simbolo 1 .............................................................................................................
5 Intorni di infinito ....................................................................................................
Insiemi numerici limitati .........................................................................................
6 Insiemi numerici limitati superiormente e inferiormente ..................................
7 Massimo e minimo di un insieme numerico ........................................................
8 Estremo inferiore ed estremo superiore ..............................................................
Punti isolati. Punti daccumulazione ....................................................................
9 Punti isolati ..............................................................................................................
10 Punti daccumulazione ...........................................................................................
Funzioni reali di variabile reale .............................................................................
11 Richiami ....................................................................................................................
12 Classificazione delle funzioni .................................................................................
13 Dominio di una funzione reale di variabile reale ...............................................
14 Funzioni limitate .....................................................................................................
15 Massimi e minimi assoluti ......................................................................................
16 Massimi e minimi relativi .......................................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

3
3
4
5
6
6
6
8
8
9
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12
12
12
13
13
15
15
16
18
19
25

Esercizi ..........................................................................................................................

27

Limiti delle funzioni


Il concetto di limite ...................................................................................................
1 Introduzione ............................................................................................................
Limite finito di f x per x che tende a un valore finito .................................
2 Definizione ..............................................................................................................
3 Limite sinistro e limite destro ................................................................................
4 Limite per difetto e limite per eccesso .................................................................
Limite finito di f x per x che tende allinfinito ..............................................
5 Limite finito di f x per x che tende a 1 .........................................................
6 Limite finito di f x per x che tende a 1 .........................................................
7 Limite finito di f x per x che tende a 1 ............................................................
8 Limite per difetto e limite per eccesso .................................................................
Limite infinito di f x per x che tende a un valore finito .............................
9 Limite 1 per x che tende a un valore finito ...................................................
10 Limite 1 per x che tende a un valore finito ....................................................
11 Limite infinito per x che tende a un valore finito ..............................................
12 Limite sinistro e limite destro ................................................................................
Limite infinito di f x per x che tende allinfinito ...........................................
13 Limite 1 di una funzione per x che tende a 1 ............................................
14 Altri casi di limite infinito per x che tende allinfinito .......................................
Approfondimenti .......................................................................................................

69
69
71
71
77
79
81
81
83
85
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89
89
91
92
94
95
95
98
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III
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{lavori}GHISETTI/ISBN0433/indice.3d - 6/2/2012 - La Pulce

15 Definizione topologica di limite ............................................................................ 99


16 Estensione del concetto di limite .......................................................................... 100
17 Limiti delle successioni ............................................................................................ 101
Teoremi generali sui limiti ......................................................................................
18 Conseguenze della definizione di limite ..............................................................
19 Teorema di unicita` del limite ................................................................................
20 Teorema della permanenza del segno .................................................................
21 Teoremi del confronto ...........................................................................................
22 Limiti delle funzioni monoto`ne .............................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

103
103
105
105
108
111
112

Matematica nella storia ............................................................................................ 114


Esercizi .......................................................................................................................... 117

Capitolo 3

Funzioni continue e calcolo dei limiti


Funzioni continue ......................................................................................................
1 Definizione ..............................................................................................................
2 Continuita` delle funzioni elementari ...................................................................
Teoremi sul calcolo dei limiti .................................................................................
3 Limite della somma algebrica di due funzioni ....................................................
4 Somma di funzioni continue .................................................................................
5 Limite del prodotto di una funzione per una costante .....................................
6 Limite del prodotto di due funzioni .....................................................................
7 Prodotto di funzioni continue ...............................................................................
8 Limite del quoziente di due funzioni ...................................................................
9 Quoziente di funzioni continue ............................................................................
10 Limite della radice di una funzione ......................................................................
11 Radice e valore assoluto di una funzione continua ............................................
Limiti delle funzioni razionali ................................................................................
12 Limiti delle funzioni razionali intere ....................................................................
13 Limiti delle funzioni razionali fratte per x ! c ...................................................
14 Limiti delle funzioni razionali fratte per x ! 1 .................................................
Funzioni inverse e funzioni composte .................................................................
15 Continuita` delle funzioni inverse ..........................................................................
16 Limiti delle funzioni composte ..............................................................................
17 Cambiamento di variabile ......................................................................................
18 Composizione di funzioni continue ......................................................................
19 Potenze delle funzioni continue ...........................................................................
20 Forme indeterminate esponenziali .......................................................................
Limiti notevoli ............................................................................................................
21 Funzioni esponenziali e logaritmiche ...................................................................
22 Funzioni goniometriche .........................................................................................
Infinitesimi e infiniti ................................................................................................
23 Infinitesimi e loro confronto .................................................................................
24 Ordine di un infinitesimo .......................................................................................
25 Scrittura fuori del segno di limite .........................................................................
26 Parte principale di un infinitesimo .......................................................................
27 Infiniti e loro confronto .........................................................................................
28 Ordine e parte principale di un infinito ...............................................................

IV
Lineamenti.MATH BLU 5 - Ghisetti e Corvi 2012 De Agostini Scuola SpA - Novara

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166
166
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168
169
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170
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{lavori}GHISETTI/ISBN0433/indice.3d - 6/2/2012 - La Pulce

Limiti delle successioni ............................................................................................ 180


29 Calcolo dei limiti delle successioni ........................................................................ 180
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................ 181
Esercizi .......................................................................................................................... 183

Capitolo 4

Teoremi sulle funzioni continue


Singolarita` di una funzione e grafico approssimato ......................................
1 Punti singolari .........................................................................................................
2 Classificazione delle singolarita` .............................................................................
3 Grafico approssimato di una funzione .................................................................
Teoremi sulle funzioni continue ............................................................................
4 Teorema di Weierstrass ..........................................................................................
5 Teorema di Bolzano ................................................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

231
231
231
233
236
236
237
241

Matematica nella storia ............................................................................................ 242


Esercizi .......................................................................................................................... 245

Capitolo 5

Derivata di una funzione


Definizioni e nozioni fondamentali .....................................................................
1 Introduzione ............................................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
2 Rapporto incrementale ...........................................................................................
3 Significato geometrico del rapporto incrementale .............................................
4 Definizione di derivata ...........................................................................................
5 La funzione derivata ...............................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
6 Significato geometrico della derivata ...................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
7 Punti notevoli del grafico di una funzione ..........................................................
8 Continuita` delle funzioni derivabili ......................................................................
Derivate fondamentali .............................................................................................
9 Derivata di una funzione costante .......................................................................
10 Derivata della funzione identica ...........................................................................
11 Derivata di x n ..........................................................................................................
p
12 Derivata di px .........................................................................................................
13 Derivata di 3 x .........................................................................................................
14 Derivate delle funzioni esponenziali ....................................................................
15 Derivate delle funzioni logaritmiche ....................................................................
16 Derivate di sen x e cos x .........................................................................................
Lalgebra delle derivate ...........................................................................................
17 Derivata della somma di due funzioni .................................................................
18 Derivata del prodotto di due funzioni .................................................................
19 Derivata del prodotto di tre o piu` funzioni ........................................................
20 Derivata della funzione reciproca .........................................................................
21 Derivata del quoziente di due funzioni ...............................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
Derivate delle funzioni composte .........................................................................
22 Premessa ..................................................................................................................

269
269
269
270
270
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274
275
275
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279
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23 Derivate delle funzioni composte ......................................................................... 289


24 Derivata di f xgx ................................................................................................ 291
Derivate delle funzioni inverse .............................................................................
25 Derivabilita` della funzione inversa .......................................................................
26 Derivata della funzione inversa ............................................................................
27 Derivate delle inverse delle funzioni goniometriche ..........................................

293
293
293
294

Derivate di ordine superiore .................................................................................. 296


28 Derivata seconda e derivate successive ................................................................ 296
n Matematica e fisica - Verso le competenze .................................................... 297
Differenziale ................................................................................................................
29 Differenziale di una funzione derivabile .............................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

297
297
300
302

Esercizi .......................................................................................................................... 304

Capitolo 6

Teoremi sulle funzioni derivabili


Teoremi di Fermat e di Rolle ..................................................................................
1 Teorema di Fermat .................................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
2 Teorema di Rolle .....................................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
Teorema di Lagrange e sue conseguenze ...........................................................
3 Teorema di Lagrange .............................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
4 Funzioni costanti .....................................................................................................
5 Funzioni crescenti o decrescenti in un intervallo ................................................
6 Funzioni crescenti o decrescenti in un punto ......................................................
Teoremi di Cauchy e di De lHo
pital .....................................................................
7 Teorema di Cauchy .................................................................................................
8 Teorema di De lHopital .........................................................................................
9 Regola di De lHopital ............................................................................................
10 Criterio di derivabilita` ............................................................................................
11 Applicazioni al confronto di infiniti ......................................................................

341
341
343
343
346
346
346
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350
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353
353
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355
357
359

Esercizi .......................................................................................................................... 361

Capitolo 7

Massimi, minimi e flessi


Ricerca dei massimi e dei minimi .........................................................................
1 Condizione sufficiente per lesistenza di un estremo .........................................
2 Ricerca degli estremi relativi e assoluti ................................................................
3 Problemi di ottimizzazione ....................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
Concavita` di una curva e punti di flesso ............................................................
4 Concavita` di una curva ...........................................................................................
5 Concavita` e derivata seconda ................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
6 Punti stazionari delle funzioni concave o convesse ............................................
7 Punti di flesso ..........................................................................................................

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Ricerca dei punti di flesso ...................................................................................... 406

Il metodo delle derivate successive .....................................................................


9 Metodo della derivata seconda per la determinazione degli estremi relativi .
10 Metodo della derivate successive per la determinazione dei punti stazionari
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
11 Metodo delle derivate successive per la determinazione dei punti di flesso ..

407
407
408
409
410

Applicazioni alla risoluzione approssimata di equazioni ..............................


12 Unicita` della soluzione ...........................................................................................
13 Il metodo delle secanti ...........................................................................................
14 Il metodo delle tangenti ........................................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

412
412
414
417
420

Esercizi .......................................................................................................................... 422

Capitolo 8

Rappresentazione grafica delle funzioni


Asintoti obliqui ..........................................................................................................
1 Definizione ..............................................................................................................
2 Ricerca degli asintoti obliqui .................................................................................
3 Asintoti obliqui delle funzioni razionali fratte ....................................................
Studio del grafico di una funzione .......................................................................
4 Schema generale per lo studio di una funzione .................................................
5 Grafici delle funzioni razionali intere ...................................................................
6 Grafici delle funzioni razionali fratte ...................................................................
7 Grafici delle funzioni irrazionali ............................................................................
8 I grafici delle funzioni e le coniche ......................................................................
9 Grafici delle funzioni esponenziali .......................................................................
10 Grafici delle funzioni logaritmiche .......................................................................
11 Grafici delle funzioni goniometriche ....................................................................
12 Grafici di altri tipi di funzioni ................................................................................
Dal grafico di una funzione a quello della sua derivata e viceversa .........
13 Premessa ..................................................................................................................
14 Dal grafico di una funzione a quello della sua derivata ....................................
15 Dal grafico di una funzione a quello di una sua primitiva ................................
Grafici di particolari funzioni composte .............................................................
1
.....................................................................
16 Dal grafico di f x al grafico di
f x

463
463
464
466
467
467
469
471
474
477
478
480
482
485
488
488
488
490
491

17 Dal grafico di f x al grafico di e f x ....................................................................


18 Dal grafico di f x al grafico di ln f x
Applicazioni alle equazioni .....................................................................................
19 Molteplicita` di una soluzione ................................................................................
20 Discussione delle equazioni parametriche ...........................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

493
494
496
496
498
499

491

Esercizi .......................................................................................................................... 502

Capitolo 9

Integrali indefiniti
Definizioni ................................................................................................................... 549
1 La derivata come operatore .................................................................................. 549
2 Lintegrale indefinito .............................................................................................. 550

VII
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Linearita` dellintegrale indefinito ......................................................................... 552

Metodi di integrazione ............................................................................................


4 Integrazioni immediate ..........................................................................................
5 Integrazione delle funzioni razionali intere ........................................................
6 Integrazione per sostituzione ................................................................................
7 Integrazione per parti ............................................................................................
8 Integrazione delle funzioni razionali fratte ........................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

553
553
557
557
560
562
568

Esercizi .......................................................................................................................... 570

Capitolo 10

Integrali definiti
Introduzione allintegrale definito .......................................................................
Integrale definito di una funzione continua .....................................................
1 Funzioni continue positive .....................................................................................
2 Funzioni continue negative ...................................................................................
3 Funzioni continue di segno qualsiasi ....................................................................
4 Somme integrali (somme di Cauchy-Riemann) ....................................................
Proprieta` degli integrali definiti e teorema della media ..............................
5 Proprieta` fondamentali ..........................................................................................
6 Lintegrale definito come operatore lineare .......................................................
7 Teorema della media ..............................................................................................
Teorema e formula fondamentale del calcolo integrale ...............................
8 La funzione integrale .............................................................................................
9 Teorema fondamentale del calcolo integrale ......................................................
10 Relazione tra funzione integrale e integrale indefinito ....................................
11 Formula fondamentale del calcolo integrale .......................................................
12 Integrali delle funzioni pari e dispari ...................................................................
13 Calcolo degli integrali definiti con il metodo di sostituzione ...........................
Calcolo di aree e di volumi .....................................................................................
14 Area della parte di piano delimitata dal grafico di due o piu` funzioni ..........
15 Volume di un solido di rotazione .........................................................................
16 Esempi particolari di calcolo di volumi .................................................................
Applicazioni alla fisica .............................................................................................
17 Baricentro di una figura piana omogenea ..........................................................
18 Lavoro di una forza ................................................................................................
19 Intensita` efficace di una corrente alternata ........................................................
20 Energia di un condensatore ...................................................................................
21 Energia di un campo magnetico ...........................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

595
599
599
600
601
603
604
604
605
606
608
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609
609
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611
612
613
613
618
620
622
622
623
624
624
625
626

Matematica nella storia ............................................................................................ 627


Esercizi .......................................................................................................................... 629

Capitolo 11

Equazioni differenziali
Nozioni fondamentali ...............................................................................................
1 Introduzione ............................................................................................................
2 Integrale di unequazione differenziale ...............................................................
Equazioni differenziali del primo ordine ............................................................
3 Equazioni differenziali del tipo y 0 f x ............................................................

VIII
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657
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662
662

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4
5

Equazioni differenziali a variabili separabili ........................................................ 663


Equazioni differenziali lineari del primo ordine ................................................. 665

Equazioni differenziali del secondo ordine ....................................................... 667


6 Equazioni differenziali del secondo ordine lineari omogenee a coefficienti
costanti ..................................................................................................................... 668
7 Equazioni differenziali del secondo ordine lineari non omogenee a
coefficienti costanti ................................................................................................ 669
Applicazioni delle equazioni del primo ordine .................................................
8 Legge del decadimento radioattivo ......................................................................
9 Caduta libera in un mezzo resistente ...................................................................
10 Circuito con induttanza e resistenza (f.e.m. costante) .......................................
11 Circuito con induttanza e resistenza (f.e.m. alternata) ......................................

675
675
676
677
678

Applicazioni delle equazioni del secondo ordine ............................................


12 Moto armonico semplice ........................................................................................
13 Pendolo semplice ....................................................................................................
14 Circuito con induttanza, resistenza, capacita` ......................................................
15 Circuito con induttanza e capacita` .......................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

679
679
680
681
684
684

Esercizi .......................................................................................................................... 686


.............................................................................................. 697

geometria analitica nello spazio


Capitolo 12

Geometria analitica nello spazio cartesiano


Coordinate cartesiane nello spazio ......................................................................
1 Assi cartesiani: coordinate di un punto ................................................................
2 Distanza tra due punti. Punto medio di un segmento .......................................
3 Luoghi geometrici ...................................................................................................
Equazione del piano .................................................................................................
4 Equazione generale del piano ...............................................................................
5 Piani in posizioni particolari ..................................................................................
6 Equazione del piano in forma esplicita ................................................................
7 Equazione di un piano passante per un punto dato e di coefficienti angolari
assegnati ..................................................................................................................
8 Distanza di un punto da un piano ........................................................................
9 Piani paralleli ...........................................................................................................
10 Piani perpendicolari ................................................................................................
Equazioni della retta ................................................................................................
11 Introduzione ............................................................................................................
12 Equazioni parametriche di una retta passante per un punto dato e avente una
data direzione .........................................................................................................
13 Equazioni canoniche della retta ............................................................................
14 Equazioni della retta passante per due punti dati .............................................
Equazioni di alcune superfici notevoli ................................................................
15 Introduzione ............................................................................................................
16 Superfici cilindriche .................................................................................................
17 Superficie sferica .....................................................................................................
18 Superficie conica .....................................................................................................

709
709
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712
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IX
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{lavori}GHISETTI/ISBN0433/indice.3d - 6/2/2012 - La Pulce

19 Altri esempi di quadriche notevoli ....................................................................... 725


n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................ 726
Esercizi .......................................................................................................................... 728

dati e previsioni
Capitolo 13

Variabili casuali discrete


Distribuzione di una variabile casuale ................................................................
1 Definizioni ...............................................................................................................
2 Somma e prodotto di una variabile casuale e di una costante .........................
Valor medio, varianza e scarto quadratico medio ...........................................
3 Valor medio .............................................................................................................
4 Proprieta` del valor medio ......................................................................................
5 Variabilita` di una variabile casuale .......................................................................
6 Varianza ...................................................................................................................
7 Proprieta` della varianza .........................................................................................
Funzione di ripartizione ...........................................................................................
8 Definizione di funzione di ripartizione ................................................................
9 Proprieta` della funzione di ripartizione ...............................................................
Teorema di Cebysev ..................................................................................................
10 La disuguaglianza di Cebysev ................................................................................
Cenni di teoria dei giochi ........................................................................................
11 Speranza matematica .............................................................................................
12 Giochi equi ...............................................................................................................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

741
741
744
745
745
747
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754
754
755
755
756
757

Esercizi .......................................................................................................................... 759

Capitolo 14

Distribuzioni tipiche delle variabili casuali discrete


Distribuzione binomiale ..........................................................................................
1 Introduzione ............................................................................................................
2 Il problema delle prove ripetute ...........................................................................
3 Variabile casuale a distribuzione binomiale ........................................................
4 Media e varianza di una variabile casuale a distribuzione binomiale ..............
La legge dei grandi numeri ....................................................................................
5 Eventi ripetibili ed elevato numero di prove .......................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
Distribuzione di Poisson ..........................................................................................
6 Eventi rari ................................................................................................................
7 Media e varianza della distribuzione di Poisson .................................................
Distribuzione geometrica ........................................................................................
8 Definizione e caratteristiche della distribuzione geometrica ............................
9 Funzione di ripartizione della distribuzione geometrica ...................................

771
771
773
773
774
775
775
776
777
777
779
780
780
782

Esercizi .......................................................................................................................... 783

Capitolo 15

Variabili casuali continue


Variabili casuali continue e funzione di ripartizione ...................................... 795

X
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1 Introduzione ............................................................................................................
n Matematica e fisica - Verso le competenze ....................................................
2 Funzione di ripartizione .........................................................................................
3 Altre proprieta` della funzione di ripartizione .....................................................
La funzione di densita` di probabilita` ..................................................................
4 La densita` di probabilita` ........................................................................................
5 Densita` puntuale. Funzione di densita` di probabilita` ........................................
6 Proprieta` della funzione di densita` ......................................................................
Valor medio .................................................................................................................
7 Espressione del valor medio ..................................................................................
Varianza e scarto quadratico medio ....................................................................
8 Espressioni e proprieta` della varianza ..................................................................
Somma e prodotto di una variabile casuale continua e di una costante .
9 Definizioni, funzioni di ripartizione e di densita` ................................................
Teorema di Cebysev ..................................................................................................
10 Espressioni del teorema di Cebysev per variabili casuali continue ....................
n Matematica e modelli - Verso le competenze ................................................

795
795
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799
800
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804
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805
806
806
810
810
811

Esercizi .......................................................................................................................... 813

Capitolo 16

Distribuzioni tipiche delle variabili casuali continue


1 Introduzione ............................................................................................................
Distribuzione uniforme ............................................................................................
2 Definizione e caratteristiche ..................................................................................
Distribuzione gaussiana ..........................................................................................
3 Introduzione e definizione ....................................................................................
4 Distribuzione gaussiana standardizzata ...............................................................
5 Distribuzione gaussiana: caso generale ................................................................
6 I parametri m e s ....................................................................................................
7 Utilizzo delle tavole della funzione di ripartizione: variabile standardizzata .
8 Intervalli tipici di scostamento ...............................................................................
9 Distribuzione binomiale e distribuzione gaussiana ............................................
10 Applicazioni della distribuzione gaussiana ..........................................................
11 Funzione di ripartizione gaussiana standardizzata .............................................

825
825
825
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832
833
835
837

Esercizi .......................................................................................................................... 838

Laboratorio di matematica ........................................................................................ 845


.............................................................................................. 847

XI
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n Capitolo 1

Topologia della retta reale. Funzioni


n Capitolo 2

Limiti delle funzioni


n Capitolo 3

Funzioni continue e calcolo dei limiti


n Capitolo 4

Teoremi sulle funzioni continue


n Capitolo 5

Derivata di una funzione


n Capitolo 6

Teoremi sulle funzioni derivabili


n Capitolo 7

Massimi, minimi e flessi


n Capitolo 8

Rappresentazione grafica delle funzioni


n Capitolo 9

Integrali indefiniti
n Capitolo 10

Integrali definiti
n Capitolo 11

Equazioni differenziali
n English
English for
for math
math
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Capitolo 1

n
n
n
n
n

Intorni di un punto
Intorni dellinfinito
Insiemi numerici limitati
Punti isolati. Punti daccumulazione
Funzioni reali di variabile reale

n Intorni di un punto
1

Insiemi numerici e insiemi di punti

Un insieme numerico e` un insieme i cui elemenTOPOLOGIA


ti sono numeri reali. E` noto che linsieme R dei
Il termine topologia e` composto dai sostantivi
numeri reali puo` essere posto in corrispondenza
greci topos (luogo) e logos (parola, discorso,
biunivoca con linsieme dei punti di una retta
ragionamento). La topologia si occupa dello
orientata r su cui sia stata fissata unorigine e
studio delle proprieta` delle figure che sono inununita` di misura delle lunghezze; per questo
varianti rispetto a trasformazioni continue.
motivo una tale retta viene anche detta retta
In questo capitolo esporremo solo alcuni elereale.
mentari concetti di topologia riferiti alla retta
Grazie a questa corrispondenza e` lecito conreale.
fondere i punti della retta r con i numeri reali
a essi corrispondenti e viceversa, e quindi e` possibile parlare indifferentemente di insiemi numerici o di insiemi di punti di r, identificando cos` un
insieme numerico con la sua immagine geometrica su r.
Tra gli insiemi numerici sono particolarmente importanti gli intervalli, che abbiamo gia` studiato negli
anni precedenti. Gli intervalli limitati sono rappresentati da segmenti della retta reale, mentre gli intervalli illimitati sono rappresentati da semirette.
ESEMPI
1 Lintervallo 2 ; 5 e
` rappresentato da un segmento:

Come al solito, il tondino vuoto sta a indicare che lestremo 2 non appartiene allintervallo, mentre il
tondino pieno indica che lestremo 5 appartiene allintervallo.

3
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analisi

2 Lintervallo 2 ; 1 e
` rappresentato da una semiretta privata dellorigine:

3 Linsieme A 1 ; 1 ; 1 ; 1 ; ::: ; 1 ; ::: , formato dai reciproci dei numeri naturali diversi da 0,

2 3 4
n
non e` un intervallo. Esso e` rappresentato da infiniti punti che si addensano in prossimita` dellorigine:

Osserva che lo zero non appartiene allinsieme A.

Intorno completo di un punto

TEORIA

DEFINIZIONE

INTORNO COMPLETO

Si chiama intorno completo, o semplicemente intorno, di un punto (o di un numero) x0 un


qualsiasi intervallo aperto contenente x0 .
La rappresentazione geometrica di un intorno completo di x0 e` un qualsiasi segmento, privato degli
estremi, che contenga (come punto interno) il punto di ascissa x0 .
In generale, quindi, detti 1 e 2 due generici numeri positivi, un intorno di x0 sara` un intervallo aperto
del tipo x0  1 ; x0 2 . Indicando lintorno con Ix0 , si avra` quindi (FIGURA 1):
Ix0 x0  1 ; x0 2 fx 2 Rjx0  1 < x < x0 2 ; 1 ; 2 > 0g

FIGURA 1

Come e` evidente, lampiezza dellintorno misura


1 2 ; infatti si ha
jx0 2  x0  1 j j1 2 j 1 2

` CHE...
SAI GIA

La distanza tra due punti x1 e x2 su una retta


e` data da jx2  x1 j.

Essa rappresenta la distanza tra i due punti che


sono gli estremi dellintorno.
ESEMPI
1 Lintervallo I 1 ; 4 puo
` essere pensato, per esempio, come intorno di x0 3. In tal caso sara`

1 4 e 2 1 e quindi si puo` anche scrivere I 3  4 ; 3 1.




2 Lintervallo 1  1 ; 1 3
e` un intorno del punto (di ascissa) 1 la cui ampiezza misura
100
100
1 2 1 3 0;04.
100
100

4
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analisi

Nel caso in cui risulti 1 2 , lintorno Ix0 e` simmetrico rispetto a x0 : allora si parla anche di intorno
circolare di x0 con raggio  1 2 (FIGURA 2):
Ic x0 x0   ; x0  intorno circolare di x0
1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

FIGURA 2

1, e
3 Lintervallo I 1 ; 4, considerato nellesempio &
` un intorno circolare di x0 1;5 con raggio

 2;5:
I 1;5  2;5 ; 1;5 2;5


e` eviden2 1 ; 2 1
10
10
temente un intorno circolare di 2 con

4 Lintervallo

raggio

1 .
10

INTERSEZIONI

Lintersezione di due o piu` intorni completi


di x0 e` ancora un intorno completo di x0 . In
particolare lintersezione di due o piu` intorni circolari di x0 e` un intorno circolare di x0 .

Intorno sinistro o destro di un punto


DEFINIZIONE

INTORNO SINISTRO

Si dice intorno sinistro del punto (numero) x0 un qualsiasi intervallo aperto avente x0 come
estremo destro.
La rappresentazione geometrica (FIGURA 3) e` un segmento, privato degli estremi, il cui estremo destro
e` il punto di ascissa x0 . In simboli, indicando con Is x0 un intorno sinistro di x0 , si ha
Is x0 x0   ; x0 fx 2 Rjx0   < x < x0 ;  > 0g
essendo  la misura dellampiezza dellintorno.
In modo analogo si ha la seguente definizione.
DEFINIZIONE

INTORNO DESTRO

Si dice intorno destro del punto (numero) x0 un qualsiasi intervallo aperto avente x0 come
estremo sinistro.

FIGURA 3

FIGURA 4

In simboli, un intorno destro di x0 la cui ampiezza misura  e`


Id x0 x0 ; x0  fx 2 Rjx0 < x < x0 ;  > 0g
La rappresentazione geometrica e` in

FIGURA 4.

5
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analisi
ESEMPI
1 Lintervallo



1
1
; 1 e` un intorno sinistro di x0 1 con ampiezza di misura  1 .
10
10

2 Lintervallo 2 ; 1;99 e
` un intorno destro di x0 2; la sua ampiezza misura

 1;99  2 0;01
3 Lintervallo 1 ; 2 puo
` essere considerato sia un intorno destro di 1 sia un intorno sinistro di 2, con

ampiezza unitaria.

Nel seguito, quando parleremo di intorno di un punto senza specificare destro o sinistro, intenderemo riferirci a un intorno completo.
PER COMPRENDERE MEGLIO

TEORIA

Gli intorni di un punto sono utili soprattutto


quando si vuole descrivere una proprieta` locale di una funzione. Per esempio, come vedremo nel seguito, si dice che una funzione f x
ha un massimo relativo o massimo locale in
x0 se esiste un intorno del punto x0 in cui la
funzione assume solo valori minori o uguali di
f x0 (FIGURA 5).
FIGURA 5

n Intorni dellinfinito
4

Il simbolo 1

Nellanalisi infinitesimale si fa ampio uso del simbolo 1 (infinito). Si puo` dire che questo simbolo denota un infinito in potenza: scritture come x ! 1 (si legge x tende a piu` infinito) esprimono
che la variabile x assume valori via via piu` grandi, in modo da divenire maggiore di qualsiasi prefissato
numero reale; tuttavia la variabile x non ha mai un valore infinito: il simbolo 1 non indica un numero reale.
5

Intorni di infinito
DEFINIZIONE

INTORNO DI MENO INFINITO

Si definisce intorno di meno infinito un qualsiasi intervallo illimitato del tipo 1 ; a.


In simboli
I1 1 ; a fx 2 Rjx < ag
DEFINIZIONE

` INFINITO
INTORNO DI PIU

Si dice intorno di piu` infinito un qualsiasi intervallo illimitato del tipo b ; 1.


In simboli
I1 b ; 1 fx 2 Rjx > bg

6
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analisi
DEFINIZIONE

INTORNO DI INFINITO

Si chiama intorno di infinito lunione tra un intorno di meno infinito e un intorno di piu` infinito.
In simboli
1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

I1 I1 [ I1 fx 2 Rjx < a _ x > b; a < bg


Nella

FIGURA 6

e` data la rappresentazione geometrica degli intorni ora definiti.

FIGURA 6

ESEMPIO

Linsieme S delle soluzioni della disequazione x 2  3x  4 > 0 e` un intorno di infinito. Infatti


x 2  3x  4 > 0

! x < 1 _ x > 4

! S 1 ; 1 [ 4 ; 1 I1

Per analogia con il concetto di intorno circolare di un punto, si puo` parlare di intorno circolare di infinito quando lintorno stesso e` simmetrico rispetto allorigine dellasse reale.
In simboli
Ic 1 1 ; k [ k ; 1 fx 2 Rjx < k _ x > k; k > 0g
PER COMPRENDERE MEGLIO

Per comprendere intuitivamente le definizioni degli intorni dellinfinito guarda la FIGURA 7, dove abbiamo
rappresentato la retta reale r e una circonferenza a essa tangente nellorigine O. Chiamiamo  linsieme
costituito da tutti i punti della circonferenza con lesclusione del punto Z, diametralmente opposto a O.
Possiamo stabilire una corrispondenza biunivoca tra i punti di  e i punti di r facendo corrispondere, a un
qualsiasi punto P 2 , il punto P 0 2 r in cui la retta ZP interseca r.

FIGURA 7

Immagina ora che il punto P si muova sulla circonferenza, in senso antiorario, avvicinandosi sempre piu` a
Z; il punto P 0 si sposta su r verso destra, allontanandosi sempre piu` dallorigine. Nel contempo la retta ZP
diminuisce la sua inclinazione, avvicinandosi sempre piu` alla posizione occupata dalla retta t tangente alla
circonferenza in Z. Quando il punto P si trova nella posizione di Z, la retta ZP coincide con la retta t, parallela a r, e quindi non puo` intersecare r.
Analogamente, se il punto P si muove in senso orario, il punto P 0 si sposta verso sinistra, e quanto piu` P si
avvicina a Z tanto piu` P 0 si allontana dallorigine verso sinistra.
Possiamo associare il punto Z al simbolo 1. Agli intorni di Z sulla circonferenza faremo cos` corrispondere
degli intorni di 1 sulla retta.

7
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analisi

Consideriamo ora su  larco ZA: esso e` costituito da punti di  che, nellorientamento antiorario fissato,
seguono Z; possiamo percio` considerare larco AZ, privato degli estremi, come un intorno destro di Z. I
punti corrispondenti su r sono i punti che precedono A0 : essi costituiscono un intorno destro di 1, cioe`
un intorno di 1.
Analogamente i punti dellarco BZ, nellorientamento antiorario, precedono Z e percio` costituiscono un
intorno sinistro di Z. I punti corrispondenti su r sono i punti che seguono B 0 (corrispondente di B su r):
essi costituiscono un intorno sinistro di 1, cioe` un intorno di 1.
Infine larco AB, che su  si puo` considerare un intorno completo di Z, ha come immagine su r lunione dei
due intorni di 1 e di 1 che abbiamo prima considerato; tale unione e` percio` un intorno di 1.

n Insiemi numerici limitati


6

Insiemi numerici limitati superiormente e inferiormente

TEORIA

DEFINIZIONE

INSIEME INFERIORMENTE LIMITATO

Un insieme numerico si dice inferiormente limitato se esiste un numero reale minore o uguale
di tutti gli elementi dellinsieme.
Se un insieme A e` inferiormente limitato si dice che ogni numero h, minore o uguale di tutti gli elementi di A, e` un minorante di A; ogni numero minore di h e` anchesso un minorante di A. Un insieme
numerico inferiormente limitato ha quindi infiniti minoranti.
Se un insieme numerico A non e` limitato inferiormente, si dice che e` inferiormente illimitato.
DEFINIZIONE

INSIEME SUPERIORMENTE LIMITATO

Un insieme numerico si dice superiormente limitato se esiste un numero reale maggiore o


uguale di tutti gli elementi dellinsieme.
Se un insieme A e` superiormente limitato si dice
che ogni numero k, maggiore o uguale di tutti
gli elementi di A, e` un maggiorante di A; ogni
numero maggiore di k e` anchesso un maggiorante di A. Un insieme numerico superiormente
limitato ha quindi infiniti maggioranti.
Se un insieme numerico A non e` limitato superiormente, si dice che e` superiormente illimitato.

DEFINIZIONE

ILLIMITATO E INFINITO

Nel linguaggio comune i due termini illimitato


e infinito sono spesso usati come sinonimi.
In matematica non e` cos`: linsieme C delle3 di questo paragrafo e
` limitato e insempio &
finito (ossia ha un numero infinito di elementi). E` pero` vero che un insieme numerico con
un numero finito di elementi e` necessariamente limitato.

INSIEME LIMITATO

Un insieme numerico si dice limitato se e` sia inferiormente limitato sia superiormente limitato.

ESEMPI
1 Lintervallo A 1 ; 5 e
` superiormente limitato, perche tutti i numeri di A sono minori o uguali a 5;

il numero 5 e` un maggiorante di A. Osserva che anche il numero 6 e` un maggiorante di A. Inoltre A e`


inferiormente illimitato.

8
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analisi

2 Lintervallo B 2 ; 1 e
` inferiormente limitato e superiormente illimitato. Qualunque numero

Massimo e minimo di un insieme numerico


DEFINIZIONE

MINIMO DI UN INSIEME NUMERICO

Si dice minimo di un insieme numerico un elemento dellinsieme minore di tutti gli altri.
DEFINIZIONE

MASSIMO DI UN INSIEME NUMERICO

Si dice massimo di un insieme numerico un elemento dellinsieme maggiore di tutti gli altri.
 Se un insieme numerico ha un numero finito di elementi, esso ha sia un minimo sia un massimo
1 ).
(esempio &
 Un insieme numerico inferiormente limitato puo` sia avere minimo sia non averlo; un insieme nume2 ).
rico superiormente limitato puo` sia avere massimo sia non averlo (esempio &
 Un insieme numerico inferiormente illimitato non ha minimo, e un insieme numerico superiormente illimitato non ha massimo.
Il minimo e il massimo di un insieme A, se esistono, si indicano rispettivamente con
min A

Max A

ESEMPI
1 Consideriamo linsieme A f0 ; 1 ; 2 ; 3g. Come
` evidente, il suo massimo e` 3 e il suo minimo e` 0.
2 Lintervallo B 2 ; 5 ha minimo 2, perche
2 e` un elemento di B ed e` minore di tutti gli altri

elementi di B.
Invece B non ha massimo, perche tutti gli elementi di B sono minori di 5, ma 5 non appartiene a B. Il
massimo di B non puo` neppure essere, per esempio, il numero 4,9 perche, pur essendo 4;9 2 B, tutti
gli infiniti elementi compresi tra 4,9 e 5 appartengono a B e sono maggiori di 4,9. Con analogo ragionamento si capisce che neppure 4,99; 4,999; 4,9999... possono essere il massimo di B.
Ci si puo` rendere conto che B non ha massimo anche con un semplice ragionamento per assurdo come il seguente.
Supponiamo che esista un numero b 2 B maggiore di tutti gli altri elementi di B (ipotesi assurda). Essendo b 2 2 ; 5, risulta b < 5. Consideriamo allora il numero b 0 b 5 che, sulla retta reale, e`
2
rappresentato dal punto medio del segmento i cui estremi corrispondono rispettivamente a b e 5 (FIGURA 8).
Si ha b < b 0 < 5, e quindi b 0 appartiene a B
ed e` maggiore di b, contro lipotesi che b
FIGURA 8
fosse il massimo di B.


1 ; 1 ; 1 ; 1 ; ::: ; 1 ; ::: dei reciproci dei numeri naturali diversi da zero non ha
2 3 4
n
minimo e il suo massimo e` 1.

3 Linsieme C

9
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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

minore o uguale a 2 e` un minorante di B.




3 Linsieme C 1 ; 1 ; 1 ; 1 ; ::: ; 1 ; ::: , formato dai reciproci dei numeri naturali positivi diversi
2 3 4
n
da 0, e` limitato: infatti i suoi elementi sono tutti maggiori di zero e minori o uguali a 1.

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analisi

Estremo inferiore ed estremo superiore




TEORIA


1
1
1
1
Consideriamo ancora una volta linsieme C 1 ;
;
;
; ::: ;
; ::: dei reciproci dei numeri
2 3 4
n
naturali diversi da zero. Come abbiamo gia` osservato, esso e` inferiormente limitato e lo zero ne e` un
minorante. Si puo` anche notare che qualunque
PER ESEMPIO
numero maggiore di zero non e` un minorante
di C. Per verificarlo e` sufficiente considerare
Consideriamo un numero positivo molto picun generico numero " > 0 e ricercare un elecolo, per esempio 0,001. Per trovare un numento di C minore di ":
mero di C minore di 0,001 basta risolvere la
1 < " ! n > 1
n
"
Cio` significa che se consideriamo un qualunque
numero positivo ", per quanto piccolo sia, prendendo un numero naturale n > 1 otteniamo il
"
numero 1 2 C minore di ". Pertanto " non e`
n
un minorante di C.
Dunque zero e` un minorante di C, mentre qualunque numero maggiore di zero non e` un minorante di C.

disequazione
1 < 0;001 1
n
1000

!

n > 1000

Prendendo quindi un numero n > 1000, per


esempio n 2000, troviamo il numero
1 1 0;0005 che appartiene a C
n
2000
ed e` minore di 0,001. Pertanto 0,001 non
e` un minorante dellinsieme. Questo ragionamento si puo` ripetere prendendo, al posto di
0,001, un qualsiasi numero positivo ", per
quanto piccolo sia.

Possiamo concludere che 0 e` il massimo dei minoranti di C, cioe` come si usa dire, e` lestremo inferiore di C.
DEFINIZIONE

ESTREMO INFERIORE DI UN INSIEME NUMERICO

Si dice estremo inferiore di un insieme numerico il massimo dei suoi minoranti.


Per poter affermare che un numero e` lestremo inferiore di un insieme numerico A occorre verificare
che (FIGURA 9):
 e` un minorante di A, cioe` se x 2 A allora
 x;
 qualunque numero maggiore di non e` un
minorante di A, cioe` se " > 0, esiste almeno
un x 2 A tale che x < ".

FIGURA 9

Per indicare che un numero e` lestremo inferiore di un insieme si scrive


Inf A
n Un insieme inferiormente illimitato non ha estremo inferiore.
Infatti esso non ha minoranti e quindi non esiste il massimo dei suoi minoranti. In questo caso si usa
anche dire che il suo estremo inferiore e` 1 e si scrive Inf A 1.
Lestremo inferiore di un insieme A puo` essere un elemento di A o essere un numero non appartenen1 ).
te ad A (esempio &
n Se lestremo inferiore di un insieme e` un suo elemento, esso ne e` anche lelemento minimo; viceversa, se un insieme numerico ha un elemento minimo, questo ne e` anche lestremo inferiore.
La definizione di estremo superiore di un insieme numerico e` del tutto analoga alla definizione di
estremo inferiore appena formulata.

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analisi
DEFINIZIONE

ESTREMO SUPERIORE DI UN INSIEME NUMERICO

Si dice estremo superiore di un insieme numerico il minimo dei suoi maggioranti.

Per indicare che un numero L e` lestremo superiore di un insieme si scrive


L Sup A
n Un insieme superiormente illimitato non ha estremo superiore.
In questo caso si usa anche dire che il suo estremo superiore e` 1 e si scrive Sup A 1.
Lestremo superiore di un insieme A puo` essere un elemento di A o essere un numero non appartenente ad A.
n Se lestremo superiore di un insieme e` un suo elemento, esso ne e` anche lelemento massimo; viceversa, se un insieme numerico ha un elemento massimo, questo ne e` anche lestremo superiore.
Si potrebbe dimostrare il seguente importante teorema.
TEOREMA

Se un insieme numerico non vuoto e` inferiormente limitato, il suo estremo inferiore esiste ed e`
unico.
Se un insieme numerico non vuoto e` superiormente limitato, il suo estremo superiore esiste ed
e` unico.

ESEMPI
1 Consideriamo lintervallo illimitato aperto A 1 ; 4.

Il numero 4, che non appartiene ad A, e` lestremo superiore di A: Sup A 4. Infatti:


 4 e` un maggiorante di A (ogni elemento di A e` minore di 4);
 indicando con " un arbitrario numero positivo, il numero 4  " non e` un maggiorante di A perche
tra 4  " e 4 vi sono infiniti elementi di A (tra questi, per esempio, la semisomma tra 4  " e 4, che
rappresenta il punto medio del segmento che, sulla retta reale, ha per estremi i punti di ascissa
4  " e 4; si veda la FIGURA 10).
Poiche 4 62 A, linsieme A non ammette elemento massimo.

FIGURA 10


2 Consideriamo linsieme B

3 ; 4 ; 5 ; 6 ; ::: ; n 2 ; :::
2 3 4 5
n1


formato da tutti i numeri esprimibili

nella forma n 2 , con n 2 N  . Vogliamo dimostrare che il suo estremo inferiore e` 1.


n1

11
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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

Per poter affermare che un numero L e` lestremo superiore di un insieme numerico A occorre verificare che:
 L e` un maggiorante di A, cioe` se x 2 A allora L  x;
 qualunque numero minore di L non e` un maggiorante di A, cioe` se e` " > 0, esiste almeno un x 2 A
tale che x > L  ".

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analisi
 Il numero 1 e` minorante di B. Infatti e` n 2 > 1 perche il numeratore n 2 e` positivo e maggiore
n1
del denominatore positivo n 1.
 Verifichiamo che qualunque numero maggiore di 1 non e` un minorante di B. A tale scopo consideriamo il numero 1 ", con " > 0, che e` maggiore di 1 e cerchiamo, se esistono, degli elementi di B
minori di 1 " risolvendo la disequazione
n 2 < 1 " ! n > 1  "
"
n1
n

2
1

"
Cio` significa che se n >
, il numero
, appartenente a B, e` minore di 1 ", e quindi
"
n1
1 " non e` un minorante di B.
Possiamo concludere che e` Inf B 1.

TEORIA

n Punti isolati. Punti daccumulazione


9

Punti isolati
DEFINIZIONE

PUNTO ISOLATO

Si dice che un elemento c di un insieme numerico A e` isolato se esiste un intorno di c che non
contiene altri punti dellinsieme A.
Un insieme numerico i cui elementi sono tutti punti isolati si dice discreto.
Si puo` dimostrare che:
n ogni insieme numerico avente un numero finito di elementi e` discreto.
ESEMPIO

Linsieme N dei numeri naturali e linsieme Z dei numeri interi relativi sono insiemi discreti, perche ciascuno dei loro punti e` un punto isolato. Infatti, nel caso di Z, come puoi vedere dalla FIGURA 11, per ogni elemento esiste un intorno che non contiene altri elementi di Z.

FIGURA 11

10

Punti daccumulazione
DEFINIZIONE

PUNTO DACCUMULAZIONE

Si dice che un numero c e` un punto daccumulazione per linsieme numerico A se ogni intorno
di c contiene almeno un punto dellinsieme A distinto da c.
Un punto di accumulazione per un insieme puo` appartenere allinsieme o non appartenervi. Se tutti gli
elementi di un insieme numerico A sono punti di accumulazione per A si dice che A e` un insieme denso.
Si puo` dimostrare che se c e` un punto daccumulazione per linsieme numerico A, ogni intorno di c
contiene infiniti elementi di A.

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analisi

Ne consegue che:
 un insieme numerico avente un punto daccumulazione contiene infiniti elementi; un insieme numerico contenente un numero finito di elementi non puo` pertanto avere punti daccumulazione;
 ogni insieme numerico denso contiene un numero infinito di elementi.

1 Consideriamo linsieme R
`
0 dei numeri reali maggiori o uguali a zero. Lo zero e un punto

daccumulazione per tale insieme: infatti ogni intorno di 0 e` un intervallo del tipo a ; b, con a < 0
e b > 0. In tale intorno sono contenuti, in particolare, i numeri dellintervallo 0 ; b che e` un

`
`
sottoinsieme di R
0 . Percio ogni intorno di 0 contiene infiniti elementi di R 0 e quindi 0 ne e un punto di
accumulazione. Osserva che in questo caso il punto di accumulazione appartiene allinsieme.


2 Consideriamo linsieme A 1 ; 1 ; 1 ; 1 ; ::: ; 1 ; ::: dei reciproci dei numeri naturali diversi
2 3 4
n
da 0. Lo zero e` un punto daccumulazione per A. Infatti, consideriamo un generico intorno di 0,
I0 r ; s, con r < 0 e s > 0. Possiamo trovare un elemento di A contenuto in tale intorno
risolvendo la disequazione:
1 < s ! n > 1
n
s
Cio` significa che, prendendo un qualsiasi numero naturale n > 1 , otteniamo un numero 1 2 A tale
s
n
che r < 0 < 1 < s e quindi tale che 1 2 I0. Pertanto qualsiasi intorno di 0 contiene un elemento di
n
n
A e quindi 0 e` un punto daccumulazione per A. Osserva che in questo caso il punto di accumulazione
non appartiene allinsieme.
3 Consideriamo linsieme Q dei numeri razionali. Si puo
` dimostrare che Q e` un insieme denso.

Si potrebbe anche dimostrare che ogni numero irrazionale e` un punto daccumulazione per Q, e quindi tutti i numeri reali sono punti daccumulazione per Q.

n Funzioni reali di variabile reale


11

Richiami

Alcuni dei concetti riguardanti gli insiemi numerici si possono estendere alle funzioni. Prima di procedere richiamiamo pero` alcuni importanti concetti gia` incontrati negli anni precedenti, riferendoci,
in particolare, alle funzioni numeriche.
n Dati due insiemi numerici non vuoti A e B, una funzione f da A a B e` una relazione che associa a
ogni elemento di A uno e un solo elemento di B.
Per indicare che f e` una funzione da A a B si scrive f : A ! B. Linsieme A e` detto dominio della
funzione. Se x 2 A il numero y 2 B a esso corrispondente e` detto immagine di x in f e si indica
con f x, mentre x e` detto controimmagine. Per indicare che y e` limmagine di x in f si scrive
anche y f x. In tale espressione x e` la variabile indipendente e y e` la variabile dipendente.
Il sottoinsieme di B formato dalle immagini degli elementi di A e` detto codominio di f .
Se A e B sono sottoinsiemi dellinsieme R dei numeri reali si dice che f e` una funzione reale di
variabile reale: se tale funzione e` definita da unespressione matematica f x si parla anche di
funzione matematica.
n Una funzione f si dice pari se, per ogni x del suo dominio, si ha f x f x; se invece e`
f x f x la funzione si dice dispari.
Il grafico di una funzione pari e` simmetrico rispetto allasse y (FIGURA 12), il grafico di una funzione
dispari e` simmetrico rispetto allorigine (FIGURA 13).

13
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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

ESEMPI

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analisi

FIGURA 12

FIGURA 13

n Una funzione f si dice iniettiva se le immagini di due qualsiasi elementi distinti sono distinte, cioe` se
x1 6 x2

! f x1 6 f x2

OSSERVAZIONE

Le definizioni di funzione iniettiva, suriettiva,


biunivoca, inversa, composta valgono per
qualsiasi funzione, anche non numerica.

TEORIA

o in forma equivalente
f x1 f x2

!

x1 x2

n Una funzione f : A ! B si dice suriettiva se ogni elemento di B e` immagine di almeno un elemento


di A.
n Una funzione f : A ! B si dice biunivoca se e` sia suriettiva sia iniettiva; in questo caso ogni elemento di B e` immagine di uno e un solo elemento di A.
n Se la funzione f : A ! B e` biunivoca esiste la funzione inversa f 1 : B ! A cos` definita:
f 1 y x

y f x

Scambiando tra loro le variabili x e y si ottiene lespressione della funzione inversa nella
forma y f 1 x, il cui grafico e` il simmetrico del grafico di f x rispetto alla bisettrice
del 1o-3o quadrante (FIGURA 14).
n Date due funzioni f e g, la funzione composta hx f gx, che si indica h f  g, e`
la funzione il cui dominio e` costituito dagli
elementi del dominio di g la cui immagine appartiene al dominio di f .
n Se T e` un numero reale positivo, una funzione f si dice periodica di periodo T se, per
qualsiasi numero intero relativo k, si ha
f x f x kT.

FIGURA 14

n Una funzione f si dice crescente o anche strettamente crescente nellintervallo I se, comunque si
scelgano due punti x1 , x2 di I, si ha:
x1 < x2

! f x1 < f x2

si dice invece che f e` decrescente o anche strettamente decrescente in I se


x1 < x2

! f x1 > f x2

Si dice che f e` debolmente crescente o debolmente decrescente se, rispettivamente, e`


x1 < x2

! f x1  f x2

ovvero x1 < x2

! f x1  f x2

n Si dice che una funzione e` monoto`na in un intervallo I se in tale intervallo e` crescente o decrescente.

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analisi

12

Classificazione delle funzioni

Le funzioni reali di variabile reale definite da unespressione matematica si possono classificare come
sintetizzate nel seguente schema.
esempi

lespressione di f x e` un
funzioni razionali intere
polinomio
nellespressione di f x
compaiono solo operazioni y 2 x 4  5x 2 x  3
3
2
5
di addizione, sottrazione e
funzioni razionali
x

1
y
nellespressione di f x moltiplicazione
funzioni algebriche
2
compaiono
solo
operazioni
il valore di y si puo` ottenere
a partire dal valore di x aritmetiche
lespressione di f x e` un
funzioni razionali fratte
mediante un numero finito
frazione algebrica
nellespressione di f x
di operazioni algebriche
2
compare anche la divisione
y 3x 1
2x  3
funzioni irrazionali
nellespressione di f x la variabile x compare anche sotto
il segno di radice
funzioni trascendenti
il valore di y non si puo` ottenere mediante le sole operazioni algebriche

13

y 2x 

p
3
x1

y ex
y x  cos 2x

Dominio di una funzione reale di variabile reale

Il dominio di una funzione reale di variabile reale, definita mediante unespressione matematica
f x, se non esplicitamente indicato, e` il sottoinsieme di R costituito da tutti i valori di x per i quali
ha senso lespressione f x. Si parla anche di dominio naturale o campo di esistenza della funzione y f x.
Per determinare il dominio di una funzione reale di variabile reale occorre quindi tenere conto delle
seguenti considerazioni.
 Le operazioni di addizione, sottrazione e moltiplicazione sono sempre possibili; ne consegue che il
dominio di una funzione razionale intera e` linsieme R dei numeri reali.
 La divisione si puo` eseguire solo se il divisore e` diverso da zero; quindi il dominio di una funzione
razionale fratta e` linsieme R dei numeri reali per i quali non si annulla il denominatore.
 Un radicale di indice dispari e` definito purche esista il radicando.
 Un radicale di indice pari e` definito purche il radicando esista e sia maggiore o uguale a zero.
 Il logaritmo ha significato se largomento e` positivo e la base e` un numero positivo e diverso da 1.
 La funzione esponenziale con base (costante) positiva esiste purche esista lesponente (variabile).
 La potenza con base variabile ed esponente costante irrazionale positivo e` definita solo per i valori
della base maggiori o uguali a zero.
 La potenza con base ed esponente variabili si considera solo per valori positivi della base.
 Le funzioni goniometriche y sen x e y cos x sono definite per qualsiasi x 2 R; la funzione
y tan x esiste se x 6  k; la funzione y cot x esiste se x 6 k.
2
 Le funzioni goniometriche inverse y arc sen x e y arc cos x sono definite per 1  x  1; la
funzione y arc tan x e` definita per qualsiasi x 2 R.

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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

classificazione

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analisi
ESEMPI
1 La funzione

x
x 2 3x  4

e` algebrica razionale fratta; essa esiste purche sia:


x 2 3x  4 6 0 ! x 6 4 ^ x 6 1
Se ne deduce che il dominio e`:
D R  f4 ; 1g 1 ; 4 [ 4 ; 1 [ 1 ; 1

x
2 Determinare il dominio della funzione di equazione y 1 1
.
x
Trattandosi di una potenza con base ed esponente variabili, occorre che la base sia positiva:


1
1
> 0; inoltre deve essere x 6 0 per lesistenza della frazione 1 :
x
x
8
1
<1
>0
x
! x < 1 _ x > 0 ! D 1 ; 1 [ 0 ; 1
:
x 6 0
x .
x1
Per lesistenza della funzione arcoseno e della funzione che ne e` largomento, deve risultare:
8 x
1
8
>
>
>
< x1
< 1  x  1
x1
x  1 ! x   1
!
>
:
2
>
x1
x 1 6 0
>
:
x 6 1
h

Pertanto si ha D  1 ; 1 .
2

TEORIA

3 Determinare il dominio della funzione y arc sen

14

Funzioni limitate

Sia f x una funzione reale di variabile reale e sia D il suo dominio. Il suo codominio C f D, cioe`
linsieme dei valori assunti da f x al variare di x in D, e` un insieme numerico.
 Si dice che una funzione e` inferiormente limitata se il suo codominio e` inferiormente limitato.
 Si dice che una funzione e` superiormente limitata se il suo codominio e` superiormente limitato.
 Si dice che una funzione e` limitata se il suo codominio e` limitato.
Se il codominio di una funzione e` inferiormente limitato, esso ha un estremo inferiore; in tal caso
 si definisce estremo inferiore di una funzione lestremo inferiore del suo codominio.
Analogamente se il codominio di una funzione e` superiormente limitato,
 si definisce estremo superiore di una funzione lestremo superiore del suo codominio.
Se invece il codominio e` inferiormente illimitato, si dice che la funzione e` inferiormente illimitata;
analogamente si parla di funzioni superiormente illimitate e di funzioni illimitate.
LIMITAZIONI

Talvolta, anziche considerare il dominio di una funzione, ci si limita a considerarne un sottoinsieme A. E` il


caso che si presenta per esempio quando la funzione f descrive una situazione reale in cui non tutti i valori
della variabile indipendente x hanno significato. I concetti che abbiamo definito si possono percio` restringere a tale sottoinsieme, che spesso e` un intervallo.
Si parla allora di funzione inferiormente (o superiormente) limitata nellinsieme A, di estremo inferiore (o
2.
superiore) nellinsieme A e cos` via, come nellesempio &

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analisi
ESEMPI
1 Consideriamo la funzione razionale intera f x x 2 2x 3 il cui grafico e
` la parabola di equazione

y x 2 2x 3 rappresentata in

FIGURA 15.

Il dominio di f e` D R.

3 x 2 2x 3

!

 x 2 2x 0 !

! x 0 _ x 2
Dunque 3 appartiene al codominio di f , perche e` limmagine
dei due elementi 0 e 2 del dominio.
Invece il numero 5 non appartiene al codominio di f perche
lequazione 5 x 2 2x 3 risulta impossibile in R.
Il codominio di f e` costituito da tutti i valori di y per cui lequazione y f x ha almeno una soluzione x 2 D; per determinarlo risolviamo dunque lequazione y f x rispetto allincognita x, trattando y come un parametro, allo scopo di stabilire per quali valori di y esistono soluzioni:
y x 2 2x 3

! x 2  2x y  3 0

!

!

 4y
4

Lequazione ha soluzioni reali se


0

! y  4

Pertanto il codominio di f e` lintervallo 1 ; 4.


La funzione f e` quindi inferiormente illimitata e superiormente limitata. Il suo estremo superiore e` 4.
GRAFICAMENTE

In generale il codominio di f e` rappresentato graficamente dalla proiezione del grafico di f sullasse y (FIGURA 15).
Tale proiezione, in questo caso particolare, e` costituita dalla semiretta formata dai punti dellasse y che si trovano al di sotto del punto P0 ; 4, proiezione del vertice V della parabola.
2 Consideriamo la funzione razionale fratta gx 2x 7 , il cui grafico e
` liperbole equilatera di

x3

equazione
y 2x 7
x3
avente per asintoti le rette di equazioni x 3 e y 2 (FIGURA 16).
Il suo dominio e`
R  f3g 1 ; 3 [ 3 ; 1
Come si puo` osservare esaminando il grafico, g e` illimitata sia
inferiormente sia superiormente.
Nellintervallo 1 ; 3 g e` invece illimitata inferiormente e
limitata superiormente; in questo intervallo il suo estremo superiore e` 2.
Nellintervallo 3 ; 1 g e` limitata inferiormente e illimitata
superiormente e in questo intervallo il suo estremo inferiore
e` 2.
Il codominio di g e` 1 ; 2 [ 2 ; 1 R  f2g, come puoi verificare graficamente o algebricamente.

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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

Per determinare se un dato numero reale, per esempio 3, appartiene al suo codominio, possiamo
porre f x 3 e risolvere rispetto a x lequazione che cos`
si ottiene:

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analisi
COME SI FA?

Abbiamo esaminato alcuni esempi in cui il codominio poteva essere determinato algebricamente o graficamente. In generale pero` per determinare il codominio di una funzione e` necessario ricorrere ai metodi
dellanalisi infinitesimale che studierai nei prossimi capitoli.

15

Massimi e minimi assoluti

Sia f x una funzione reale di variabile reale e sia D il suo dominio.


DEFINIZIONE

PUNTO DI MINIMO ASSOLUTO

Se esiste un punto xm 2 D tale che per qualsiasi x 2 D si ha f xm  f x, si dice che xm e` un


punto di minimo assoluto per la funzione f .
Il valore m f xm e` detto minimo assoluto di f .
TEORIA

DEFINIZIONE

PUNTO DI MASSIMO ASSOLUTO

Se esiste un punto xM 2 D tale che per qualsiasi x 2 D si ha f xM  f x, si dice che xM e` un


punto di massimo assoluto per la funzione f .
Il valore M f xM e` detto massimo assoluto di f .
I punti di minimo e di massimo assoluto sono anche detti punti di minimo e di massimo globale; il
minimo e il massimo assoluto sono detti anche minimo e massimo globale.
Ovviamente, se C f D e` il codominio di f , i valori m e M sono anche il minimo e il massimo di C.
Quindi per qualsiasi x 2 D si ha:
f xm  f x  f xM
Il minimo assoluto e il massimo assoluto di una funzione vengono anche chiamati estremi assoluti
della funzione; i punti di minimo e di massimo assoluto vengono detti punti di estremo assoluto o punti estremanti assoluti.
RESTRIZIONI

Se anziche il dominio di una funzione f si considera un suo sottoinsieme A, si puo` parlare di punti di minimo e di massimo assoluto nellinsieme A, e di minimo e massimo assoluto nellinsieme A.

ESEMPI
1 Consideriamo ancora la funzione f x x 2 2x+3 avente dominio R (FIGURA 15) il cui codominio,

come abbiamo visto, e` lintervallo 1 ; 4.


Si ha f 1 4 e quindi per qualsiasi x 2 R risulta f 1  f x; pertanto, x 1 e` un punto di massimo
assoluto.
2 La funzione gx 2x 7 , il cui grafico e
` in FIGURA 16 e`, come abbiamo visto, illimitata sia

x3
superiormente sia inferiormente. Dunque non esistono ne punti di minimo assoluto ne punti di
massimo assoluto di g.

Nellintervallo 1 ; 3 g e` illimitata inferiormente e limitata superiormente, ma non esiste alcun punto in cui la funzione assuma il valore 2 del suo limite superiore. Dunque anche in tale intervallo non
esistono ne punti di minimo assoluto ne punti di massimo assoluto.

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analisi

3 La funzione f x cos x e
` limitata sia inferiormente sia superiormente; infatti per qualunque x 2 R

si ha:
1  cos x  1

FIGURA 17

16

Massimi e minimi relativi

Sia f x una funzione reale di variabile reale e sia I un intervallo contenuto nel suo dominio D.
DEFINIZIONE

PUNTO DI MINIMO RELATIVO

Si dice che il punto x0 2 I e` un punto di minimo relativo per la funzione f in I se esiste un intorno U di x0 , contenuto in I, tale che per qualsiasi x 2 U si ha f x0  f x.
Il valore mr f x0 e` detto minimo relativo di f .
DEFINIZIONE

PUNTO DI MASSIMO RELATIVO

Si dice che il punto x0 2 I e` un punto di massimo relativo per la funzione f in I se esiste un


intorno U di x0 , contenuto in I, tale che per qualsiasi x 2 U si ha f x0  f x.
Il valore Mr f x0 e` detto massimo relativo
ATTENZIONE
di f in I.
Nelle definizioni di minimo e di massimo
I punti di minimo e di massimo relativo sono anrelativo:
che detti punti di minimo e di massimo loca se x0 e` un punto interno di I, lintorno U
le; il minimo e il massimo relativo sono detti anda considerare devessere un intorno
che minimo e massimo locale.
completo di x0 ;
Ovviamente i punti di minimo e massimo assolu se x0 e` lestremo sinistro di I, lintorno U
to sono anche punti di minimo e massimo relada considerare devessere un intorno detivo, mentre linverso puo` non essere vero.
stro di x0 ;
Il minimo relativo e il massimo relativo di una
 se x0 e` lestremo destro di I, lintorno U da
funzione vengono anche chiamati estremi reconsiderare devessere un intorno sinistro
lativi della funzione; i punti di minimo e di masdi x0 .
simo relativo vengono detti punti di estremo relativo o punti estremanti relativi.
In generale se x0 e` un punto di massimo o di minimo per f x, allora Px0 ; f x0 e` un punto di mas1 , FIGURA 18).
simo o di minimo del grafico della funzione (vedi esempio &

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1. TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE. FUNZIONI

Essendo cos 2k 1 1 per k 2 Z, cos x ha infiniti punti di minimo assoluto (FIGURA 17). Analogamente, essendo cos 2k 1 per k 2 Z, cos x ha infiniti punti di massimo assoluto.