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UN ANNO DI CENTROSINISTRA ALLA GUIDA

DELLA REGIONE ABRUZZO


SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA,
OCCUPAZIONE, SANITA, INFRASTRUTTURE E
ORGANIZZAZIONE

OCCUPAZIONE, COSA HA FATTO? + DISOCCUPAZIONE

La crescita incoraggiante delloccupazione realizzata nel III e nel IV trimestre 2014,


con la guida del centrodestra, nel I trimestre 2015 ha subito una decisa frenata.
Nel IV trimestre 2014 i disoccupati erano 68.732
Ne I trimestre 2015 i disoccupati sono 71.794
OGGI, con DAlfonso, ci sono 3.062 disoccupati in pi (+4,5%).
In valore percentuale, lAbruzzo, ha subito un decremento degli occupati dell1,7% .
Con il Governo DAlfonso si registrata una crescita della disoccupazione: dove sono i
100 mila posti di lavoro promessi in campagna elettorale? Tale risultato peggiore perfino
alla media nazionale che ha segnato un decremento dell1%.
Il commercio e le attivit ricettive segnano il peggior risultato degli ultimi due anni.

occupati

510.000

LOCCUPAZIONE NEL I TRIMESTRE 2015


RISPETTO AL IV TRIMESTRE 2014

- 8.311

490.000

Nel IV trimestre 2014 gli occupati erano

470.000

501.933 mentre nel

450.000
501.933

430.000

I trimestre 2015 scendono a 493.622 subendo

493.622

una flessione di 8.311 unit.

410.000
390.000
370.000
350.000
.

IV trim 14 differenza

I trim 15

variazioni % degli occupati nel I trim 15 rispetto al IV trim 14

In valore percentuale, lAbruzzo, ha subito un


decremento degli occupati dell1.7%.

0,4%

Tale risultato stato peggiore del valore medio


0,0%

nazionale che ha segnato un decremento


dell1%

-0,4%

-0,8%

-1,0%

-1,2%
-1,7%

-1,6%

-2,0%
.

abruzzo

italia

FONTE: ISTAT

#solochiacchiereetasse #pidisoccupazione #crescitazero

EXPORT, COSA HA FATTO? - ESPORTAZIONI = - CRESCITA

LAbruzzo registra nel 2015 una consistente flessione dellexport :


- 17,1% per i prodotti in metallo
- 22,4% per gli apparecchi elettrici
- 11,9% per articoli gomma
- 98,2% per i prodotti delle cave
-

9,8% per gli articoli farmaceutici

- 15,8% per labbigliamento

Nel I trimestre 2014 lexport abruzzese ammontava a 1.811 milioni di euro mentre in
quello 2015 stato 1.769 e registra una flessione di 42 milioni di euro.
In valori percentuali LAbruzzo ha registrato un decremento del 2,3%, mentre il dato
nazionale ha segnato un incremento del 3,2%.

Viceversa nel 2014 lexport regionale aveva registrato una variazione annua del
+2,9% (Italia: +2,0%).
Fonte: ISTAT

#solotasseechiacchiere #menoesportazioni #nessunosviluppo

TASSE, COSA HA FATTO? UN SALASSO

Richiesti indietro i tagli IRPEF e IRAP Agricola 2014


Non confermato taglio IRPEF e IRAP per il 2015
Introdotto il ticket sulle prestazioni socio-sanitarie
32,5 milioni per il 2014 + 32,5 milioni per il 2015+ 16 milioni

= 81 milioni di euro in pi a carico degli abruzzesi


In Abruzzo la pressione fiscale a carico dei cittadini cresce pesantemente; anche il
Premier Renzi ha confermato laumento dell'addizionale Irpef a carico dei cittadini
abruzzesi dichiarando: In Lazio, Piemonte, Liguria, Abruzzo hanno portato laddizionale
Irpef al livello massimo, loro volevano alzare il tasso delladdizionale ma noi abbiamo
messo una forchetta. Spieghino perch aumentano le addizionali.
La maggioranza guidata da D'Alfonso non ha mantenuto le promesse fatte nell'Aula del
Consiglio regionale, vanificando tra laltro il lavoro del Governo Chiodi che con la Legge
regionale n.32/2014 aveva operato un abbattimento delle tasse a carico dei cittadini e
delle imprese che ammontava a oltre 32 milioni di euro, grazie ai tagli operati
sull'addizionale regionale Irpef e sull'Irap settore agricolo per il 2014, e previsto un
analogo taglio anche per il 2015.
Forza Italia ha chiesto di mantenere limpegno a ridurre la pressione fiscale per il 2015
visto che le condizioni del pareggio di bilancio lo permettevano ma DAlfonso e Paolucci
hanno proseguito nel loro progetto di salassare gli abruzzesi.

#solotasseechiacchiere #Abruzzopenalizzato #unsalasso

SANITA, COSA HA FATTO? CAOS TOTALE. ALTRO CHE


COCCOLE!

Ticket
La prima mazzata servita in questo primo anno di Governo DAlfonso in ambito sanitario
costituita dallintroduzione dei ticket sulle presentazioni socio-sanitarie che andranno a
pesare o sulle famiglie o sulle amministrazioni comunali: 16 milioni di euro in pi a
carico degli abruzzesi. Questo porter o allaumento della tassazione o al fallimento dei
Comuni.
Altro che sanit creativa! Con la scusa del dover uscire dal commissariamento, nei fatti gi
raggiunto dal Governo Chiodi, si da il via a una indistinta quanto spietata macelleria
sociale solo per avere risorse da destinare alla solita politica del tassa&spendi.
Contro queste politiche Forza Italia continua a opporsi durante i lavori delle Commissioni,
ottenendo di volta in volta il rinvio della discussione del Regolamento stesso.

Punti nascita
DAlfonso si distinto negativamente anche per il Decreto che prevede la chiusura dei
Punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona che da un lato ha generato le fortissime
contestazioni dei territori e dallaltro la nostra opposizione che si tradotta in una battaglia
portata avanti in Consiglio regionale. Abbiamo ottenuto lapprovazione di una risoluzione il
9 aprile, votata a maggioranza, per chiedere un maggiore approfondimento di tutti i temi
sul tavolo onde evitare di prendere decisioni rischiose per il nostro sistema sanitario.
Abbiamo chiesto la sospensione degli atti intrapresi dal C.P.N.R. (Comitato Percorso
Nascita Regionale).

Pronto soccorso
Anche sulla situazione dei Pronto soccorso, per i quali era stata prevista la riduzione
degli orari garantiti, abbiamo ricevuto risposte evasive e stucchevoli dallassessore
Paolucci che ha dichiarato come per il momento la situazione rimane immutata e dopo il
Commissariamento sar il Consiglio regionale a decidere.

Liste di attesa
Peggiorano le lista di attesa. Perch? Nei mesi scorsi il Commissario ad Acta della Sanit,
Luciano DAlfonso, attraverso una lettera ufficiale inviata ai Direttori generali delle Asl
abruzzesi, ha chiesto di ridurre immediatamente la spesa per il personale con rapporto di
lavoro flessibile sconfessando cos quanto stabilito precedentemente. Poi tornato
indietro, ha scritto ancora per bloccare e poi ha di nuovo smentito.
Questo ha prodotto una tale indecisione e perdita di tempo da mettere a rischio il posto di
lavoro di 1.100 lavoratori precari: 400 della Asl di Avezzano - Sulmona- L'Aquila, 336
della Asl di Teramo, 150 della Asl di Pescara e 100 della Asl di Lanciano Vasto Chieti, con
evidenti e preoccupanti disagi a molti reparti che resteranno senza personale soprattutto
nei mesi estivi e non potranno garantire il regolare svolgimento dei servizi.
Reparti
Sono pesanti i tagli nella Sanit regionale: oltre ai Punti nascita la Regione si prepara a
chiudere anche alcune strutture strategiche sul territorio come lOspedale di Atessa.
Abbiamo chiesto di riaprire il tavolo tra Comune, Asl e Regione mantenendo gli impegni
presi in Aula consiliare.
Edilizia sanitaria
La confusione regna sovrana anche per quanto riguarda ledilizia sanitaria: non chiaro
a oggi quale sia il programma di investimenti che la Regione Abruzzo vuole perseguire.
Non chiaro se lo si vuole modificare per la realizzazione di un nuovo Ospedale in
sostituzione di quelli di Chieti e Pescara. Se cos fosse, dove sarebbe collocato e
soprattutto quali fondi sarebbero utilizzati?
Ci chiediamo il perch si voglia interrompere un iter arrivato ormai alla fine e bloccare cos
la programmazione in ambito sanitario. Il Governo regionale ha innescato una pericolosa
frenata sull'edilizia sanitaria. Il Piano elaborato nel novembre 2012 dal Presidente Chiodi
in qualit di Commissario ad acta della Sanit prevede interventi su Avezzano, Giulianova,
Lanciano, Sulmona e Vasto e una copertura finanziaria complessiva pari a oltre 371
milioni di euro. Come verranno utilizzati i fondi che rischiamo di perdere?

#solochiacchiereetasse #nientecoccole #sanitnelcaos

GRANDI OPERE. COSA HA FATTO? REGIONE ESCLUSA


La gestione targata DAlfonso nel suo primo anno ha prodotto lesclusione dellAbruzzo
dalle grandi opere strategiche nazionali. Una situazione molto grave se si considera
quella delle infrastrutture strategiche una delle poche misure che avrebbe permesso di
creare le condizioni per lo sviluppo della nostra regione e agganciare concretamente la
ripresa. Un tema su cui lo stesso DAlfonso aveva puntato molto durante la sua campagna
elettorale ma i fatti a oggi dimostrano come sulle grandi opere, cos come in altri campi,
non abbia n una strategia n una capacit di interlocuzione a livello nazionale,
nonostante i numerosi viaggi romani. Altro che Regione Veloce!!!
Nel Def (Documento di economia e finanza) trovano spazio e risorse ben 25 opere
infrastrutturali ma tra queste non compare
nessuna

nella

nostra

regione.

DAlfonso

dovrebbe spiegarci il perch hanno trovato


spazio, con un finanziamento, il quadrilatero del
collegamento Marche - Umbria e non quello
Pedemontano Marche Abruzzo? Come mai
sono previsti interventi per i porti di Ravenna,
Taranto, Trieste e Civitavecchia, ma non viene
finanziato nulla per gli scali di Ortona e
Pescara? Come mai si finanziano opere irrigue
come il Sistema Menta, Caposele e Basento Bradano, ma non le vasche del Fucino?
A tutto questo si aggiunga: laver bloccato lerogazione dei Fondi Pain, di aver
rimodulato per ben 3 volte la programmazione dei fondi Fas e di aver accettato
supinamente il taglio di 70 milioni di euro da parte del Governo Renzi a valere sui fondi
Fas.

#solochiacchiereetasse #nessunagrandeopera #Regioneferma

RICOSTRUZIONE, COSA HA FATTO? SOLO DANNI

In campagna elettorale DAlfonso fu chiarissimo e stando ai suoi annunci la Regione


avrebbe svolto un ruolo determinante per la velocizzazione del processo di ricostruzione
dellAquila: questo naturalmente non avvenuto. Dopo un anno lunico dato certo
rappresentato dai pessimi rapporti con Roma da parte dellamministrazione regionale che
non ha nessun ruolo nella governance. Inoltre vanno sottolineati da un lato la pessima
interlocuzione con il Comune dellAquila e dallaltro lassunzione di posizioni troppo spesso
divergenti.
A fine 2014 DAlfonso aveva annunciato di aver trovato i soldi per coprire tutto il 2015 della
ricostruzione e la volont da parte della Regione Abruzzo di adottare due borghi tra i pi
colpiti quelli di Onna e San Gregorio. Promesse vane.
I fondi destinati ai Comuni del Cratere sono stati ridotti notevolmente e si assistito ad
una serie di tagli verticali che penalizzano in modo rilevante la comunit aquilana. Inoltre, il
Patto di Stabilit al quale il Capoluogo regionale costretto a sottostare determina enormi
sofferenze a cittadini e imprese. Il Governo nazionale, guidato proprio dal PD, con il
Decreto Legge Enti Locali, dove figura la parte inerente la Ricostruzione post sisma
sancisce la morte del territorio aquilano: le Misure per laccelerazione della Ricostruzione
in Abruzzo (questa la dizione presente nel Decreto) contengono una serie di norme che di
fatto produrranno il blocco completo della Ricostruzione.
Intanto restiamo in attesa della visita del Premier Renzi annunciata almeno sette volte,
ma mai concretizzatasi: il premier si tiene opportunamente a debita distanza da una realt
che non lo ama.

#solochiacchiereetasse #ricostruzionelenta

RIORGANIZZAZIONE E RIVOLUZIONI, COSA HA FATTO?


REGIONE FERMA
Lunica vera rivoluzione della macchina amministrativa, di questo Governo di centrosinistra
dopo un anno di spot elettorali, ha prodotto solo limmobilismo, linefficienza e il
regnante caos in tutte le Direzioni della Regione Abruzzo.
In principio cerano i grandi annunci, le nomine di peso per i ruoli di Capi dipartimento,
limponente riforma della macchina burocratica e la Regione facilissima per le imprese"
che sarebbero stati gli ingredienti della grande rivoluzione DAlfonsiana. La dura realt
purtroppo unaltra: dopo un anno di Governo, non solo i grandi nomi non sono mai
arrivati ma addirittura quelli che cerano hanno preferito abbandonare la barca (vedi i Capi
dipartimento Cipollone e Di Biase). Defezioni che fanno da contraltare alle sfarzose
anticipazioni di DAlfonso che aveva promesso larrivo grandi dirigenti per risollevare le
sorti dellente regionale: lex Ministro Barca, lex vice segretario della Regione Lombardia
Turturiello, il responsabile affari Comunitari Conferenza delle Regioni Andrea Ciaffi o Lex
di Kpmg, Giovanni Farinella.
Intanto si cerca allesterno un dirigente attraverso una selezione che grida vendetta,
assurda e inopportuna visto che la Regione dispone di ben 7 dirigenti che non hanno
nessun incarico ma vengono pagati lo stesso con i soldi pubblici. Senza dimenticare il
bando nascosto per 12 co.co.co di cui gi si conoscevano i nomi.
Con lultimo avviso invece, volto a nominare i nuovi dirigenti di Servizio, c il rischio di
mandare in tilt i nuovi Dipartimenti poich vi sono tutte le premesse per una marea di
ricorsi da parte dei dipendenti regionali. Si ravvisano infatti sia una serie di carenze
procedurali sia carenze oggettive visto che lavviso, basato sulla disciplina approvata con
DGR 360/2015, non contiene nessun elemento di selezione sostanziale basata sui
punteggi derivante da una valutazione dei curricula e questo farebbe pensare ad una
selezione fiduciaria pi che oggettiva, violando la legislazione approvata e vigente.
Dopo un anno tutto fermo, tutto bloccato. Cos come per Regione facilissima per le
imprese. Misure a sostegno del sistema produttivo regionale, presentata in pompa magna
durante una conferenza stampa ma rimasta l, bocciata da Confindustria e dal sistema
produttivo e mai portata in approvazione in Consiglio Regionale.
Un altro disastro organizzativo la ristrutturazione del Dipartimento Politiche
agricole che ha messo in luce evidenti spaccature allinterno della maggioranza.
#solochiacchiereetasse #nessunarivoluzione #Regioneferma

AREE INTERNE, COSA HA FATTO? PENALIZZATE SULMONA,


LANCIANO E VASTO

Le scelte strategiche di Luciano DAlfonso cosa hanno prodotto per il rilancio dellAbruzzo?
Il nulla, anzi hanno fortemente penalizzato alcune zone della nostra regione.
La Giunta Regionale ha infatti declassato Sulmona da Polo di Attrazione ad Area
Intermedia e ha cancellato dalla programmazione i territori di Lanciano e Vasto. La
strategia per le Aree interne ha escluso senza logica molti piccoli Comuni della provincia di
Chieti e soprattutto della Valle Peligna e della Valle del Sagittario dal progetto per le Macro
Aree Interne.
Questo crea un vero e proprio effetto cumulo negativo ai danni di questi territori se
consideriamo chiusura dei Punti nascita, incertezza sui fondi per realizzare nuovi ospedali
(Sulmona, Lanciano e Vasto), cancellazione dei fondi Fas (attrattori turistici per la Valle
Peligna), esclusione dalla notifica alla
Commissione europea delle aree 107/3c
sulle quali possibile investire in aiuto di
Stato al fine di attirare grande imprese.
Inoltre questo declassamento comporter
un

progressivo

depauperamento

dei

servizi essenziali (sanitari, scolastici e dei


trasporti). La classificazione sancita dalla
Regione Abruzzo localizza 7 Poli nella
met settentrionale del territorio e nessun
polo nella met meridionale con una
concentrazione di 3 Poli in Provincia di Teramo determinando cos evidenti sperequazioni.

#solochiacchiereetasse #nessunrispettoperiterritori #Regioneferma