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Attualit

3, 11, 23

Vita della Diocesi

Gioved 25 giugno 2015

Gioved
25 giugno 2015
anno XLVIII (nuova serie)

numero 24
euro 1,20

24

Vita della Chiesa

Il Papa a Torino

Difendiamo
i nostri figli
Famiglie in piazza

Fondi 8xmille
Le destinazioni
di quanto ricevuto

Laudato si
La nuova Enciclica
di papa Francesco

Il ritorno a casa
e la carezza
alla Sindone

Roma, sabato 20 giugno, una manifestazioA


ne in favore della famiglia.

il rendiconto del denaro arriPvatoubblichiamo


dalla Cei nel 2014.

l manifesto-appello di
Bergoglio per per unire la
Ifamiglia
umana nella cura

ella visita del 21 e 22


giugno, Francesco ha
N
incontrato i giovani, i ma-

Cronaca, opinioni e lettere

Destinazioni per esigenze di


culto, pastorali e caritative

della casa comune. Luomo al centro della Lettera

lati e i disabili. Parole forti per il mondo del lavoro

Editoriale
Parole belle e coraggiose
di Francesco Zanotti

a preoccupazione di portare con


consapevolezza la responsabilit
pastorale che mi stata affidata si
accresce ancora di pi se penso ai disegni di
legge che sono in Parlamento e che
costituiscono veramente dei progetti di
sfaldamento della famiglia naturale. Sono
parole del vescovo Douglas prese dalla pagina
4 del suo messaggio (cfr. pag. 7) alla citt in
occasione della festa del patrono di Cesena,
San Giovanni Battista.
Quello di monsignor Regattieri un testo bello
e coraggioso. Bello perch riporta
allessenziale dellesperienza umana che fa
capo alla famiglia naturale dove nascono e si
sviluppano le relazioni che segnano ogni
persona. Coraggioso perch non sempre
facile prendere posizione pubblicamente in
maniera cos decisa su un tema tanto delicato
e dibattuto.
E pensare che la famiglia dovrebbe stare a
cuore a tutti, in maniera indistinta. Chi vuole
la sua disgregazione, in modo diretto o
indiretto, desidera al tempo stesso anche la
frantumazione dellintera societ. La famiglia
societ naturale, come enunciato in forma
magistrale dalla nostra Costituzione
repubblicana che allarticolo 29 le riconosce i
suoi diritti.
Lo Stato, dice la nostra carta fondamentale,
non assegna diritti alla famiglia. Unicamente
le riconosce quelli che gi le appartengono per
definizione. Sul patto tra le generazioni, sulle
mamme, i pap e i figli e sulla rete familiare e
dei parenti si fonda tantissimo del nostro
vivere quotidiano e della nostra stessa
convivenza civile.
Ma se togliamo la famiglia, se la miniamo
nelle fondamenta, se la indeboliamo con una
legislazione che la equipara a ci che famiglia
non , accade quello che pu succedere a un
edificio a cui vengono meno basi sicure: tutto
crolla come se fosse un castello di carte. Chi
ha un tornaconto in questo? Chi vuole che le
persone non si riconoscano pi per quello che
sono? Chi ambisce a questa confusione di
ruoli e di responsabilit?
Per tentare una risposta, vado ancora in
prestito dal messaggio di monsignor Regattieri
che cita San Giovanni Battista. Io so che dopo
la mia partenza verranno fra voi lupi rapaci,
che non risparmieranno il gregge. Parole
profetiche che danno la misura del grave
pericolo in atto per figli, famiglia e societ.
Chiudo con una citazione dellInstrumentum
laboris pubblicato marted scorso in vista del
sinodo sulla famiglia del prossimo ottobre:
Non esiste fondamento alcuno per assimilare
o stabilire analogie, neppure remote, tra le
unioni omosessuali e il disegno di Dio sul
matrimonio e la famiglia. Inutile aggiungere
altro.

10

Cesena: molto partecipati gli eventi alla Festa della famiglia diocesana
ALCUNE DELLE 115 COPPIE DI SPOSI CHE DOMENICA SCORSA
SI SONO RITROVATE IN CATTEDRALE PER FESTEGGIARE GLI ANNIVERSARI
DI NOZZE (25, 50, 60, 70 E OLTRE...).
LA CELEBRAZIONE STATA PRESIEDUTA DAL VESCOVO DOUGLAS
(FOTO TERZO FOSCHI)

Festa in famiglia
Nel momento in cui andiamo in stampa (marted 23 giugno alle 18) si devono ancora tenere alcuni appuntamenti della IV edizione della Festa della
famiglia diocesana. gi possibile, comunque, tracciare un primo bilancio
e farne anche un ampio foto racconto nel Primo piano di questa settimana.
Alla Fiera di San Giovanni, costituita per lo pi dal mercato nelle vie del centro storico di Cesena, si data finalmente unanima. Questo il commento
colto in pi occasioni, visti gli eventi proposti dal 20 al 25 giugno per un
programma ricco di date e di contenuti: dal concerto della rock band The
Sun alla mostra sui coniugi Martin, dalla celebrazione degli anniversari di
matrimonio al ritrovo per gli anziani e per i ragazzi.
Primo piano alle pagg. 4-5

Cesena

13

Cesenatico

15

Cambia la viabilit
nella zona
dello stadio

Lantica tradizione
della processione
della Madonnina

Longiano

San Piero

16

Monsignor
Mario Lucchi
prete dei record

Un trittico
di feste
in paese

17

Opinioni

Gioved 25 giugno 2015

Scuola, un popolo di copioni?


hi si fermato ai santi e ai navigatori bisogna che si aggiorni. Gli
italiani sembrano diventati, infatti, pi che altro un popolo di
copioni. Questo, almeno, a giudicare dal gran battage su copiature e
maturit - ma anche esami di terza media - che intasa i mezzi di
comunicazione soprattutto online.
Primo problema: lattenzione preventiva. Nellavvicinarsi del tempo desame
ecco che il tema copiature diventato un must. Forse per le disposizioni
restrittive particolarmente severe a proposito di smartphone e supporti
elettronici che fanno notizia, ma francamente parso un po sbilanciato il
focus continuo su come e quanto copiano/copieranno i ragazzi italiani
allesame di maturit. Come se fosse il problema principale. Esploso, poi,
naturalmente, durante i giorni di prova. E se - ecco un retropensiero un po
maligno - invece che unattenzione fosse una distrazione? Un modo, cio per
puntare i riflettori su qualcosa di quasi ameno mentre in realt la scuola
italiana sta attraversando un passaggio molto delicato in acque tuttaltro che
tranquille, con una riforma in arrivo che stenta e sulla quale c chi invoca
resistenza, resistenza, resistenza.
Secondo problema: il buco della serratura. Lattenzione sui copioni - con i

FOTO ARCHIVIO SIR

Dopo la manifestazione a Roma


Famiglia, purtroppo a volte
necessario ribadire lovvio
e ne sentiva la mancanza di una piazza cos,
come quella di San Giovanni che il 20 giugno
stata riempita, straripando, a Roma.
come se unonda da tempo montante avesse
trovato improvvisamente la sua strada. In soli 18
giorni dal ci vediamo a Roma tantissime persone,
famiglie, genitori, bambini, nonni hanno risposto da
tutto il paese, in un modo spontaneo, gioioso e
colorato, contro ogni previsione, inaspettatamente.
Un popolo si autoconvocato, stato detto. Ed vero.
Una piazza per ribadire lovvio, e cio che i bambini
hanno diritto di aver un babbo e una mamma, che
una famiglia nasce dallunione di un uomo e di una
donna, che la famiglia richiede identit generazionale,
che aberrante imporre sperimentazioni psicosessuali sui bambini, come pretenderebbe la teoria
gender, che non corrispondente alluomo tornare a
nuove forme di schiavit come lutero in affitto.
Tutto il resto un tremendo gioco perbenista dal
sapore radical chic, che altera la realt, che sfida la
natura, che rischia di portare solo devastazione
antropologica.
Eppure oggi c bisogno di ribadire lovvio. C
bisogno di alzarsi in piedi, come in quella bellissima
preghiera di San Giovanni Paolo II
ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana
viene minacciata, ci alzeremo in piedi e
proclameremo che nessuno ha l'autorit di
distruggere la vita non nata, ci alzeremo in piedi
quando un bambino viene visto come un peso o solo
come un mezzo per soddisfare un'emozione e
grideremo che ogni bambino un dono unico e
irripetibile di Dio , ci alzeremo in piedi quando il
valore della famiglia minacciato dalle pressioni
sociali ed economiche ... e riaffermeremo che la
famiglia necessaria non solo per il bene
dell'individuo ma anche per quello della societ, ci
alzeremo in piedi quando la libert viene usata per
dominare i deboli, per dissipare le risorse naturali e

I furbetti agli esami


e la necessit di giocare pulito

La fotografia
ENTRANDO IN QUESTO
TEMPIO, LEI HA VARCATO
UNA SOGLIA STORICA,
QUELLA DI UN MURO
ALZATOSI OLTRE OTTO
SECOLI FA QUANDO IL
MOVIMENTO VALDESE FU
ACCUSATO DI ERESIA E
SCOMUNICATO DALLA
CHIESA ROMANA. IL
SALUTO DEL PASTORE
EUGENIO BERNARDINI
(LUNED 22 GIUGNO),
MODERATORE DELLA
TAVOLA VALDESE, AL PAPA.
LECUMENISMO, HA
SPIEGATO ACCOGLIENDO LA
DEFINIZIONE CHE IL PAPA
HA DATO NELLEVANGELII
GAUDIUM COME DIVERSIT
RICONCILIATA, LA FINE
DELLAUTOSUFFICIENZA
DELLE CHIESE (FOTO
LOSSERVATORE
ROMANO/SIR)

PAPA A TORINO: AL TEMPIO VALDESE, VI CHIEDO PERDONO PER ATTEGGIAMENTI ANTICRISTIANI - La comunione si fa in cammino, partendo dalla consapevolezza che lunit non uniformit. Lo ha detto il Papa, nel discorso al Tempio Valdese di Torino, denunciando che purtroppo
continua ad accadere che i fratelli in Cristo non accettino la diversit e finiscano per fare la guerra luno contro laltro. Non possiamo che rattristarci in nome delle violenze commesse in nome della propria fede, ha
detto Francesco, chiedendo grazia di perdonarci e cercando nuove strade per vivere la nostra fraternit. Da parte della Chiesa cattolica - il mea
culpa del Papa - vi chiedo perdono per gli atteggiamenti anticristiani, persino non umani che nella storia abbiamo avuto verso di voi.
lenergia e per negare i bisogni fondamentali alle persone e reclameremo
giustizia ...
Ecco, il popolo di piazza San Giovanni si alzato in piedi. E non ne vedeva
lora. Per amore dei nostri figli.
Lauspicio quello di risvegliarci tra un tot di anni dal sonno della ragione
come gi successo dopo le devastazioni dei totalitarismi riprendendo
coscienza di noi stessi, dicendo ma cosa stavamo facendo?.
Stefano Spinelli

sondaggi quasi morbosi che


riferiscono quanti e come hanno
copiato alle prove scritte, quanti
hanno consegnato o meno i
famigerati smartphone ai
commissari inquisitori - somiglia
alla curiosit morbosa di chi
guarda dallo spioncino, per cogliere
in fallo il prossimo suo nei
momenti in cui non si sente
osservato. Solo che sembrerebbe
esserci una predisposizione a farsi
osservare, cio una sorta di
esibizionismo nel farsi cogliere,
appunto, con le mani nella
marmellata. Essere copioni
sembra diventare quasi un vanto,
un successo, un vezzo la page nel
Paese dei furbetti.
Terzo problema: la
preoccupazione. La questione si fa
pi seria se dovessimo considerare
come buoni i dati che qualcuno
pubblica, per cui addirittura il 22
per cento degli studenti alle prese
con gli esami di Stato ha dichiarato
che avrebbe copiato grazie
allausilio di un dispositivo
elettronico. O che - nel caso degli
esami di terza media - 2 studenti su
5 avrebbero copiato durante le
prove Invalsi. I dati vengono da
sondaggi dei quali lattendibilit
non , per cos dire, a prova di
bomba. Per circolano, con enfasi.
E la preoccupazione relativa al
fatto che se davvero al termine di
un percorso scolastico pi o meno
lungo - alla fine delle medie o
addirittura delle superiori - per cos
tanti ragazzi e ragazze lobiettivo
diventa imbrogliare (perch
copiare sempre un imbroglio) questo stesso percorso scolastico
mostra qualche falla importante.
La preoccupazione va al di l del
mondo della scuola, e considera,
tra laltro, che proprio la scuola non
un mondo a parte, ma inserita in
un contesto generale che talvolta
non invita a giocare pulito. E la
questione si estende al mondo
intero delleducazione, che
comincia considerando le famiglie.
Si dovrebbe partire infatti da qui a
respirare il gusto della lealt
piuttosto che il sapore acre del
farcela a tutti i costi, dellarrivare
primi anche a scapito degli altri. Si
dovrebbe partire dalle famiglie e la
scuola ci dovrebbe mettere del suo
per educare alla cittadinanza,
come si dice. Senza dimenticare le
responsabilit di tante altre agenzie
educative. Responsabilit che il
popolo di copioni - da prendere
peraltro con tutte le pinze del caso
- richiama allattenzione. E su
questa vale la pena di concentrarsi.
Alberto Campoleoni

Primo piano

Gioved 25 giugno 2015

"Per stare in piedi bisogna stare


in ginocchio". Questa una
delle tante frasi celebri di don
Oreste Benzi. Gliela abbiamo
sentita ripetere infinite volte.
Lui ci credeva fino in fondo. In
ogni occasione, prima di
qualsiasi appuntamento o di un
incontro si iniziava con il Santo
Rosario.
E quello che accaduto anche
durante i giorni della Fiera di
San Giovanni, a Cesena. Non
solo bancarelle, fischietti e dolci

| "San Giovanni" ora ha unanima


in centro citt, ma unoasi di
silenzio e di preghiera intensa,
intensissima. In mezzo al caos,
agli schiamazzi, ai venditori
ambulanti.
Per i tanti che hanno varcato le
porte della chiesa del Suffragio,
allangolo fra corso Mazzini e
via Zeffirino Re, la sorpresa
stata di quelle ultrapositive.

Davanti al Santissimo esposto


per ladorazione non stop di
100 ore proposta nei giorni
della "Festa della famiglia
diocesana" si sono alternate
tantissime persone. Si trattato
di una sorpresa assoluta per
tutti, segno che quando le
chiese sono aperte vengono poi
anche frequentate. Segno che

di Francesco Zanotti

alberga nel cuore di tanti il


desiderio di qualcosa di pi
Alto, uno slancio di Infinito che
tocca anche Cesena, proprio
nei giorni della festa pi
invadente.
"Vengo accanto a te, solo per un
breve istante, per salutarti e
andar via. Occorre cos poco
tempo per dirti che ti amo, cos

poco tempo per rinnovarti il


dono di me stesso". Questo
linizio di una preghiera
stampata sul retro di un
cartoncino consegnato a quanti
si sono affacciati per
ladorazione non stop. Una
sosta salutare, rigenerante. Il
silenzio si fa preghiera e ascolto,
in un incontro autentico, vero,
sincero. In una ricerca
vicendevole. L, nellostia
consacrata, c sempre
Qualcuno che ci aspetta.

Festa della famiglia diocesana Grande successo dei "The Sun" di fronte a mille persone

l Carisport di Cesena sabato 19


giugno ha accolto i "The Sun". Un
abbraccio di circa mille persone
nellambito della Festa della famiglia
diocesana di Cesena-Sarsina. Il gruppo
formato da quattro giovani con una
storia particolare alle spalle. Francesco
Lorenzi (classe 1982, voce), Gianluca
Menegozzo (1979, chitarra), Matteo
Reghelin (1985, basso), Riccardo Rossi
(1981, batteria) hanno iniziato come
tanti adolescenti, alla fine degli anni 90.
In breve tempo si sono imposti come
miglior band italiana nel genere punk,
rifacendosi al punk californiano molto
in voga in quel periodo. Erano cos bravi
che i loro tour sconfinavano quasi
sempre in tutta Europa. Dalla Spagna
alla Germania, dalla Francia ai Paesi
Bassi e, perfino, in Giappone. Allepoca i
"Sun eats hours", questo il loro nome,
spopolavano fra i giovanissimi. E, come
loro stesso ammettono, hanno vissuto
un periodo di eccessi con uso, talvolta
sconfinato nellabuso, di alcol e sostanze
stupefacenti e una sessualit fine a se
stessa.
Nel 2007, sotto impulso di Lorenzi, il
gruppo inizia un graduale cambiamento
sia nello stile di vita, sia nelle sonorit e
nei testi delle canzoni. Il gruppo
accorcia il nome in "The Sun" proprio
per far capire il cambiamento radicale
intrapreso. Lavvicinamento ai valori
cristiani non stato solo a parole: stop
allalcol, alle droghe e alla sessualit
occasionale, come i quattro giovani
vanno testimoniando a chiunque gli

Unconcerto
aCuoreaperto

chieda come vivono oggi.


Tornando allevento di sabato scorso, lo
si pu definire il concerto della simpatia
e del voler stare insieme con semplicit
e grazie alla buona musica. I "The Sun"
hanno presentato le canzoni del nuovo
album "Cuore aperto", avvertendo con
emozione laffetto dei fans, di tutte le
et. Anche il vescovo Douglas rimasto
fino al termine del concerto, insieme ad
altri sacerdoti fra i quali don Walter
Amaducci, don Marcello Palazzi. Nei
camerini, prima dellinizio, aveva

I musicisti vicentini,
con un passato punk
alle spalle, portano in giro
per lItalia una musica
fondata su valori di speranza
e di gioia

partecipato al momento di preghiera


che i musicisti tengono sempre prima di
ogni esibizione.
Nel palazzetto dello sport cesenate i
ragazzi "del sole" hanno portato il loro
messaggio di gioia e speranza.
Levento, realizzato anche grazie alla
caparbiet di Francesco Zanotti e
Maeba Cangini del comitato
organizzatore, stato ad ingresso
gratuito in quanto le spese sono state
coperte dagli sponsor: Bcc di Sala, Sac
Petroli e Orogel.
E sul vastissimo palco del Carisport i
musicisti non hanno deluso le
aspettative. Grande energia, voglia di
stare insieme, con i pi giovani che
ballavano sotto il palco e i bambini che
si rincorrevano fra gli spalti.
E dopo la fine del concerto in tanti
hanno chiamato a gran voce i propri
beniamini per un autografo e scambiare
qualche battuta.
Un applauso va anche a tutti i tecnici del
"service" che in pochissimo tempo sono
riusciti ad allestire impianti audio e luci.
Ma non poteva che essere cos: il
successo di un evento proporzionale
allaffiatamento, allamicizia, alla voglia
di collaborare che pervadono una
squadra. E quella dei "The Sun" una
grande squadra.
E al termine alcuni volontari (fra cui il
sindaco di Cesenatico Roberto Buda,
grande fan della rock band) hanno dato
una mano a smontare gli impianti fino
alle prime luci dellalba.
Cristiano Riciputi

Duomo | Incontro sullenciclica

Chiesa dei Servi | Festa per anziani

Foto Pg Marini

Una cinquantina di persone ha partecipato luned pomeriggio al momento


dedicato agli anziani e ammalati, organizzato nella chiesa dei Servi in centro a
Cesena. E stato proiettato il film "Una donna di nome Maria" e poi si concluso
con un momento conviviale. Ottimo successo anche per la mostra dal titolo
"Genitori che generano santi", sui coniugi Martin, i genitori di santa Teresa di
Lisieux, al palazzo del Ridotto.

Cera tanta gente luned scorso in Cattedrale ad ascoltare larcivescovo diTaranto,


monsignor Filippo Santoro, per la presentazione dellenciclica di papa Francesco "Laudato
si". Monsignor Santoro conosce molto bene Mario Bergoglio per essere stato in Brasile per
tanti anni assieme a un nostro compianto sacerdote diocesano, donVirgilio Resi, e anche
per aver partecipato alla conferenza generale dei vescovi dellAmerica Latina svoltasi ad
Aparecida nel 2007 e richiamata numerose volte nellesortazione apostolica Evangelii
Gaudium. Alla maniera di papa Francesco, monsignor Santoro ha ricordato che occorre
"favorire la concertazione e il dialogo, ascoltare le persone, unire la questione ambientale
con la questione sociale. In una parola, ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri".

Un sabato pomeriggio alla Rocca


alla Festa dei ragazzi
Non erano in tanti, alla Rocca
di Cesena, alla festa dei
ragazzi, ma chi cera si
divertito molto. Sabato 20
giugno, nel pomeriggio,
alcune decine di ragazzi con i
propri educatori si sono

ritrovati nel prato interno


della Rocca partecipando a
giochi e assistendo a una
rappresentazione messa in
scena dagli educatori.
(foto Jessica Marino)

Primo piano

Gioved 25 giugno 2015

Sul sito www.corrierecesenate.it


ampia fotogallery

Festa della famiglia diocesana Sono state 123 le coppie che hanno risposto allinvito del
vescovo Douglas. Un grande momento di condivisione che ha coinvolto familiari e amici

Un "s" che dura da una vita


D

avvero sorprendente
la partecipazione
degli sposi allinvito
del vescovo Douglas.
In una Cattedrale gremita,
domenica 21 giugno 115
coppie residenti nel
territorio diocesano hanno
partecipato alla celebrazione
di speciali anniversari di
nozze. Le restanti otto
coppie, impossibilitate ad
essere presenti, hanno
chiesto la pergamena a
ricordo.
Di seguito lelenco degli
sposi che hanno festeggiato
i 25 anni di matrimonio
Alfredo Avagliano e Daniela
Baldini (San Pio X); Paolo
Ferri e Monica Montalti (San
Rocco); Ivano Lucchi e
Saraceni Isora (Santa Maria
Goretti); Domenico Mantani
Serena Scarpellini (San
Rocco); Marco Mazzari e
Babbi Elisa (Borghi); Mauro
Benedetti e Barbara Casadei
(San Pio X); Luigi Martini e
Mila Maraldi (Martorano);
Mauro Pazzaglia e Sandra
Sirri (Ronta), Gianni Luci e
Francesca Nasolini
(Cesenatico); Enzo
Cappelletti e Lorenza
Bertozzi (San Rocco); Mauro
Freschi e Franca Montingelli
(Sarsina); Fabio Caputo e
Meris Manuzzi (Osservanza);
Dario Cucchi e Ivana
Rinaldini (Gambettola);
Andrea Moretti ed Elisabetta
Farneti (Osservanza); Nello
Guerra e Debora Cola;
(Daniele Bianconi e Giuliana
Sirotti (S. Pietro); Marco
Nucci e Monica Grementieri
(Sarsina); Giampaolo
Bernabini e Nicoletta
Bartolini (Sarsina);
Benedetto Mirenda e
Antonella Guerra (San Pio
X); Gabriele Magnani e
Moretti Monica (San Pio X);
Francesco Brunelli e Valeria
Fantini (Martorano);
Vincenzo Franciosi e Anna
Maria Farabegoli
(Gambettola); Cosimo

Roberto Sances e Concetta


Nicoletta Mega
(Gambettola); Michele
Traina e Giacoma
Cammarata (Gatteo);
Salvatore Petrocca e Giacinta
Crudo (San Rocco); Tarcisio
Casadei e Sabrina Gerini
(Gatteo); Antonio
Pacchierini e Candela
Serenella (SantEgidio);
Gabriele Bianchini e
Raffaella Amariello
(Bulgaria); Corrado Missiroli
e Buda Angela (Badia);
Giovanni Gentili ed Elena
Zoffoli (San Tommaso);
Daniele Medrie Nadia
Pedrelli (San Mauro);
Roberto Mingolini e
Giovanna Giancola (San
Domenico); Fabio Bracci e
Prisca Bastoni (S.Maria
Goretti); Claudio Piraccini
Clara Ricci (Martorano);
Sandro Baredi e Maria
Cristina Sacchetti
(Bagnarola); Luciano
Pompei Iole Casalboni
(Villalta); Andrea
Alessandrini e Valeria
Bellettini (Duomo); Maurizio
Lombardi e Gloria Muccini
(Ronta); Stefano Tallarini e
Silvia Furani (San Pio X);
Claudio Bracci e Monica
Siroli (S. Egidio); Renato
Pierono e Lara Farabegoli
(Cesenatico); Paolo Severi e
Lisa Fabbri (Ronta); Stefano
Delvecchio e Denise Zoffoli
(Duomo); Luca Muccioli e
Nicoletta Picci.
Con 50 anni di nozze
Ersilio Greppi e Albarosa
Tombaccini (San Pietro);
Gilberto Fiumana e Lea
Dalla Chiesa (Case Finali);
Tommaso Magalotti e Ines
Minghetti (San Domenico);
Bruno Montalti e Vittoria
Greggi (S. Bartolo) Luciano
Capelletti e Giovanna DAltri
(San Vittore); Pietro Quinto
Pracucci e Carla Amaducci
(Longiano); Daniele Casadei
e Isa Lombardi (San Pio X);
Aldo Romagnoli e Anna
Maria Evangelisti (San

Paolo); Roberto Marchi e


Edda Alessandri (San
Vittore); Federico Bisacchi e
Bruna Panichi (San
Domenico); Primo Brunacci
e Clara Cola (San Paolo)
Secondo Zanelli e Luciana
Zavatta (Osservanza); Renzo
Sacchetti e Ebe Zavalloni
(Calisese); Peppino
Scarpellini e Milena Turchi
(San Paolo; Pier Rinaldo
Pepa e Anna Bonf (Case
Finali); Mario Aguzzoni e
Maria Pasini (San Vittore)
Vincenzo Angelo Pracucci e
Ida Rosanna Biondi (San
Bartolo); Cesare Alvisi e
Giovanna Casadei (Case
Finali); Giancarlo Turroni e
Renata Pieri (San
Domenico); Pier Paolo
Bertozzi e Natalia Angelini
(Gambettola); Benito
Guerrini e Maria Camillini
(San Vittore); Leo Del
Vecchio e Renata Ferri
(Calisese); Angelo Mariani e
Anna Bosi (Sarsina); Roberto
Mazzini e Giulia Ferri
(Calisese); Norberto Fusaroli
e Mirella Ceccaroni (San
Bartolo); Oscar Fattori e
Laura Del Bianco (S. Maria
Goretti); Piero Brandolini e
Libera Pasini (San Pietro);
Aurelio Colae Maria Raspanti
(San Vittore); Paride Foschi e
Rachele Lami (San Rocco);
Amedeo Vandi e Maria
Fantini (Gatteo); Giuliano
Grementieri e Anna Maria
Venturini (Sarsina); Elio
Paganelli e Verdiana Battelli
(Duomo); Stefano Casalboni
e Libia Canali (San Vittore);
Mario Monti e Prima
Bertozzi (San Vittore); Bruno
Severi e Giovanna Fabbri
(Tipano); Vittorio Gollinucci
e Iside Mazzoni (San Pio X);
Massimo Amadori e Norma
Monti (San Rocco); Alberto
DallAra e Giorgi Augusta
(San Paolo);
Massimo Tortolone e Laura
Marconi (Osservanza);
Giovanni Maddalena e
Bruna Maroncelli (San
Domenico);

Foto Terzo Foschi

Sergio Fiumana e Gabriella


Pirini (SantAngelo); Pietro
Orioli e Alba Fabbri (San
Paolo); Vittorio Faedi e Ida
Bisacchi (San Pio X); Alvaro
Guidazzi e Tiziana Vincenzi
(San Pietro); Aldo Borghetti e
Anna Neri (San Pio X);
Alberto Solfrini e Maria Pezzi
(San Rocco); Primo Muratori
e Piera Della Cava
(SantAngelo); Giovanni
Valdinoci e Adele Grassi
(Calisese); Tarcisio Grassi e
Marisa Galassi (Gambettola);
Roberto Casalini e laura
Caporali (San Rocco); Sergio
Saragoni e Iolanda Saragoni
(San Rocco); Mario
Ciampoletti e Ingrid
Andersen (San Paolo); Luigi
Riciputi e Franca Navarra
(San Vittore); Maurizio
Brandolini e Roberta Fabbri
(Ronta); Onorio Casadei e
Maria Maldini (San Pio X);
Giuseppe Matteucci e
Gabriella Casadei Madonna
del Fuoco); Mario Prati e
Aurosia Caminati (Case
Finali); Giacomo Del Vecchio
e Anna Maria Moretti
(Madonna del Fuoco); Sergio
Sacchetti e Viera Sani
(Osservanza); Ferdinando
Vesi e Carla (Osservanza)

Paganelli (Case Finali);


Pierino Cocco ed Elide
Pezzola (Duomo); Romeo
Garattoni e Maria Teresa
Ventrucci (Gatteo); Mario
Casali e Irma Belletti
(Gattolino); Giuseppe
Pistocchi e Pia Alvisi
(Madonna del Fuoco); Giulio
Babbi e Valeria Medri
(Madonna delle Rose);
Giorgio Martini e Gigliola
Paglierani (Martorano); Gino
Severi e Giovanna Magnani
(San Bartolo); Antonio
Castria e Maria Mugnaini
(San Bartolo); Amedeo
Marchesini e Irma Zani (San
Domenico); Mario
Zammarchi e Leda Monti
(San Mauro); Sebastiano
Rametta e Lucia Franza (San
Pio X); Romano Cucchi e
Anna Cappelletti (San
Vittore); Luigi Giorgini Rina
Maroncelli (San Vittore);
Mario Zanotti e Antonia
Guiduzzi (Santa Maria
Goretti); Augusto Sirotti e
Anna Ricci (Tipano).

Con 60 anni
Renato Belletti e Adele

Con 75 anni di nozze:


Gino Scarpellini e Giuliana

Con 70 anni di matrimonio


Duilio Visani e Agostina
Bartolini (Martorano); Sante
Tura e Italia Bacchi (San
Pietro)

Vita della Diocesi

Gioved 25 giugno 2015

NOTIZIARIO DIOCESANO

Nomine e onorificenze pontificie


Don Pier Giulio Diaco e don Elvezio Motta canonici della Cattedrale.
Neo cavalieri Davide Trevisani, Francesco Zanotti,
Valeriano Biguzzi e Antonio Prati
Il vescovo Douglas nei giorni scorsi ha provveduto ad alcune nomine e onorificenze pontificie. Don Pier Giulio Diaco stato
nominato canonico del Capitolo della Cattedrale. Inoltre, essendo stato a suo tempo nominato Vicario generale, durante
munere, cio durante tutto il tempo in cui svolge questo servizio, Cappellano di Sua Santit Francesco e pertanto gode del
titolo di Monsignore. Don Elvezio Motta nominato canonico
del Capitolo della Cattedrale.
Davide Trevisani, fondatore dellazienda Trevi, e il giornalista
Francesco Zanotti, in data 30 marzo 2015 sono stati insigniti
dellonorificenza pontificia di Cavalieri dellOrdine equestre di
san Gregorio Magno. A Trevisani per limpegno profuso in questi anni a favore della Caritas Diocesana offrendo gratuitamente
il cibo per la mensa dei poveri. A Zanotti per limpegno nel settore delle comunicazioni sociali e a servizio della Comunit diocesana come direttore del Corriere Cesenate.
Valeriano Biguzzi e Antonio Prati, sempre in data 30 marzo
2105, sono stati insigniti dellonorificenza pontificia di Cavalieri dellOrdine equestre di san Silvestro papa. Il primo per i
numerosi servizi pastorali svolti in questi anni alla Comunit
diocesana in settori vitali come il Consiglio pastorale diocesano,
il catecumenato per gli adulti, la scuola cattolica. Il secondo per
lo spirito di servizio dimostrato nel dirigere lIstituto diocesano
per il sostentamento del clero.

CHIESA INFORMA

Pastorale familiare, a La Verna settimana di spiritualit


Nello scenario del santuario di La Verna (Ar), in un clima di familiarit ed essenzialit, si svolger dall1 al 5 agosto la settimana estiva di spiritualit coniugale e familiare promossa
dallUfficio Famiglia in collaborazione con le suore francescane
della Sacra Famiglia.Tema: A nozze con Ges, per abitare la
casa, la Chiesa, il mondo.
Iscrizioni entro il 30 giugno a Floriana e Ivan Bartoletti Stella:
ivanbs@tiscali.it; cell 388 6186867.

IL GIORNO
DEL
SIGNORE
Amore e fede si trasmettono con la vita
Domenica 28 giugno
13 Domenica Tempo Ordinario - Anno B
Sap 1,13-15; 2,23-24; Salmo 29;
2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43

allemorroissa, quanta tenerezza e premura


nel chiedere che alla bambina appena
resuscitata si dia da mangiare. Ges tocca
la disperazione delle persone per aiutarle a
rialzarsi, prendendole per mano,
nche in questa domenica il tema
guardandole negli occhi e parlandogli con
attorno al quale ruota il Vangelo la
dolcezza.
fede.
Questo atteggiamento di Ges ci interroga
Fede della donna, ritenuta impura che,
anche come sposi, ci invita a scavare
andando contro le leggi del tempo,
dentro di noi per sciogliere le rigidit delle
determinata a voler toccare il mantello di
nostre paure che impediscono di vivere in
Ges, certa di essere guarita.
modo pieno la nostra relazione: il non
Fede di Giairo, capo della sinagoga, che si
avere pi fiducia nellamore del mio sposo,
getta ai piedi di Ges per chiedere la
il non trovare pi per noi due parole buone,
guarigione della figlia e che, sulla Sua
dette con dolcezza. Avere per laltro gesti
parola, continua ad avere fede nonostante che non sappiano di tiepidezza (minestra
gli venga comunicato che la ragazza
riscaldata...) ma che facciano sentire il
morta. Il racconto di questi due miracoli ci desiderio di continuare a costruire insieme,
stimola ad avere una fede pura e totale,
noi due e Ges, la nostra storia.
libera da magie, fiduciosa solo nel Dio della Perch amore e fede si trasmettono con la
vita. Da imperfetta come quella della
vita Una suora missionaria stava
donna, persino da disperata come quella di curando le gravi piaghe di un lebbroso. Lo
Giairo, la fede pu crescere e maturare.
faceva sorridendo, chiacchierando e
Questo fidarci pu sembrare un passo nel
scherzando col malato, come quel lavoro
buio, perch noi Dio non lo vediamo Ma fosse la cosa pi naturale del mondo. A un
nemmeno laria che respiriamo la vediamo, certo punto chiese al malato: Tu credi in
eppure lelemento che ci d la possibilit Dio?. Il pover uomo la fiss a lungo e poi
di vivere. Ges ci dice che non dobbiamo
rispose: S, adesso credo in Dio.
avere paura e che il contrario della paura
Chiediamo al Signore, soprattutto quando
non il coraggio, ma la fede: e nella fede
lo tocchiamo, anzi lo mangiamo
fiorisce la vita!
nellEucarestia, di farlo con la stessa fede
Ci sembra che i miracoli di Ges non siano della donna e di Giairo, per imparare
solo segni della sua potenza, ma anche atti sempre pi a essere come Lui e fare gesti
di compassione e di amore. Quanta
che donano vita.
dolcezza in quel figlia rivolto
Sabrina e Andrea Delvecchio

La Parola
di ogni giorno
luned 29 giugno
santi Pietro e Paolo
At 12,1-11; sal 33;
2Tm 4,6-8.17-18;
Mt 16,13-19
marted 30
santi Primi martiri
della Chiesa di Roma
Gen 19,15-29; Sal 25;
Mt 8,23-27
mercoled 1 luglio
beato Antonio Rosmini
Gen 21,5.8-20;
Salmo 33; Mt 8,28-34
gioved 2
san Ottone
Gen 22,1-19; Sal 114;
Mt 9,1-8
venerd 3
san Tommaso ap.
Ef 2,19-22; Sal 116;
Gv 20,24-29
sabato 4
santa Elisabetta
di Portogallo
Gen 27,1-5.15-29;
Sal 134; Mt 9,14-17

A MESSA DOVE

Messe feriali
a Cesena
7.00 Cattedrale, Cappuccine,
Cappella dellospedale
7.30 Basilica del Monte
7.35 Chiesa Benedettine
8.00 Cattedrale, San Paolo,
Addolorata, Villachiaviche,
Santa Maria della Speranza
8.30 Madonna delle Rose,
San Domenico, San Rocco,
SantEgidio, capp. cimitero,
Santo Stefano, Case Finali,
9.00 Suffragio, Addolorata
9.30 Osservanza
10.00 Cattedrale
17.00 Capp. ospedale (no sabato)
18.00 Cattedrale, Madonna
delle Rose, San Domenico,
San Paolo, San Rocco,
Osservanza
18.30 San Pietro, SantEgidio,
Santa Maria della
Speranza, Cappuccini,
San Bartolo
19.00 Tipano
20.00 San Giovanni Bono,
Torre del Moro, Gattolino
20.30 Villachiaviche, San Pio X

Sabato e vigilie
15.30 Macerone (Lieto Soggiorno)
15.00 Formignano
17.00 Cappella cimitero Cesena,
Luzzena (1 sabato mese),
Bora (2 sabato mese)
17.30 Santuario del Suffragio
18.00 Cattedrale, San Domenico,
Santuario Addolorata,
Convento Cappuccini,
Osservanza, Santo Stefano,
San Paolo, Diegaro,
San Mauro in V.,
Madonna delle Rose,
Torre del Moro, Borello,
San Giorgio, San Vittore
18.30 San Pietro, San Rocco,
Case Finali, SantEgidio,
Santa Maria della Sper.
19.00 Osservanza, Villachiaviche,
San Bartolo, Ponte Pietra
19.30 Bulgarn
20.00 San Giovanni Bono,
Bulgaria, Ruffio, Pioppa,
Pievesestina, Tipano,
Gattolino
20.30 San Pio X, Martorano,
Calisese

Messe festive
7.00 Cattedrale
7.30 Santuario dellAddolorata,
Cappuccine,
Cappella dellospedale
Bufalini, Calabrina,
Ponte Pietra,
Villachiaviche
8.00 Basilica del Monte,
San Pietro,
San Pio X,
Santa Maria della Sper.
San Mauro in Valle,
San Giovanni Bono,
SantEgidio, Calisese,
Torre del Moro,
Madonna del Fuoco,
Macerone, Capannaguzzo,
Ronta, Borello
8.30 Cattedrale, San Rocco,
Case Finali, Martorano,
Tipano, San Cristoforo,
Gattolino, Roversano
9.00 San Giuseppe (Cesena
corso Comandini),
chiesa Benedettine,
Santo Stefano,
San Bartolo, San Paolo,
San Domenico, Diegaro,
Pievesestina,
Ponte Pietra, Bagnile,
Santa Maria Nuova,
Bulgaria, San Vittore,
San Carlo, Ruffio
9.15 San Martino in Fiume
9.30 cappella del cimitero,
Santuario dellAddolorata,
Madonna delle Rose,
Osservanza, Villachiaviche,
Montereale, San Tomaso
9.45 Bulgarn
10.00 Cattedrale,
Case Finali, San Pietro,
San Rocco, Santa Maria
della Speranza, Torre del
Moro, Cappuccini,
SantEgidio, San Pio X,
Carpineta,
SantAndrea in B.,
10.30 Santuario del Suffragio,
Casalbono
10.45 Ronta, Capannaguzzo
11.00 Basilica del Monte,
Santuario Addolorata,
Osservanza, San Pietro,
Santo Stefano, San Paolo,
San Bartolo, Villachiaviche,

11.10
11.15
11.30
17.00
18.00
18.30
19.00
20.00

San Domenico,
San Giorgio,
San Giovanni Bono,
Calabrina, Calisese,
Gattolino, Madonna del
Fuoco, San Mauro in Valle,
Martorano, San Demetrio,
Pievesestina, Pioppa,
Ponte Pietra, Bulgaria,
Borello, San Carlo,
San Vittore, Tipano,
Macerone
Torre del Moro
Diegaro, Madonna
delle Rose
Cattedrale, San Pio X,
Santa Maria della
Speranza
Cappella del cimitero
Cappella dellospedale
Cattedrale,
San Domenico
San Pietro, San Rocco,
Cappuccini
Osservanza
San Bartolo, Villachiaviche

Comuni del
comprensorio
Bagno di Romagna
ore 20 (sabato);
11,15 / 20
San Piero in Bagno:
chiesa parrocchiale
ore 17 (sabato);
8,30 / 11 / 17.
Chiesa San Francesco:
10 / 15,30
Ospedale Angioloni:
ore 16 (sabato)
Selvapiana: 11,15
(20,30 sabato);
Acquapartita: 9
Valgianna: 10
Bertinoro
Santa Maria Nuova: 9, 11
(19 sabato)
Cesenatico
Sabato: ore 16 Villamarina,
Boschetto;
ore 17 San Giuseppe;
17,30 Conv. Cappuccini;
18,30 Valverde;
19 Camping Cesenatico;

20 Sala
20,30 Villalta, Santa Maria
Goretti
21 San Giacomo, Boschetto
Festivi: 7 San Giacomo,
7,30 Valverde,
8 Bagnarola, Santa Maria
Goretti;
8,30 Sala, Boschetto,
Cappuccini;
9 Valverde;
9,15 San Pietro;
9,45 Cannucceto;
10 Villalta;
10,30 Cappuccini,
San Giuseppe;
11 San Giacomo,
Boschetto, Santa Maria
Goretti, Sala;
11,15 Bagnarola;
16 cimitero urbano;
17,30 Cappuccini;
18,30 San Giacomo,
Valverde, Zadina;
21 San Giacomo,
Boschetto
Civitella di Romagna
Giaggiolo: 9,30
Civorio: 9
Gambettola
chiesa SantEgidio abate;
8,30 / 10 / 11,15 / 18.
Consolata: 19 (sabato);
7,30 / 9,30
Gatteo
ore 20 (sabato);
9 / 11,15 / 17
SantAngelo: 20 (sabato);
8, 45; Casa di riposo: 9,30
- 11. Istituto don Ghinelli:
18,30 (sabato), 7,30
Gatteo a Mare:
festivi: 8 / 11,15
Longiano
Sabato:18 Santuario
SS. Crocifisso; 19 Crocetta
20,30 Budrio
Festivi: ore 7,30 Santuario
SS. Crocifisso;
8 Budrio; 8,30 LongianoParrocchia; 9,30 Budrio,
Santuario SS. Crocifisso;
9,45 Balignano;
10 Badia, Montilgallo;
11 Budrio, Longiano-

Parrocchia, San Lorenzo in


Scanno; 11,15 Crocetta;
18 Santuario Crocifisso
Mercato Saraceno
10.00; Ciola: 8,30
Linaro: 11,15;
Monastero di Valleripa: 9;
Montecastello: 11
Montejottone: 8.30
Montepetra: 8.30
Piavola: prefestiva sabato
ore 18 (chiesa
San Giuseppe);
9,30 chiesa parrocchiale;
Pieve di San Damiano
11,30; San Romano: 11;
Taibo: 10
Montiano
ore 20,30 (sabato); 9.
Montenovo:
ore 18,30 (sabato), 10,30
Roncofreddo
Sorrivoli: 11,15;
Diolaguardia: 9;
Gualdo: 18 (sabato), 11;
Bacciolino: 9,30

Sarsina
Casa di Riposo: ore 16
(sabato).
Concattedrale: 7 / 9 /
11 / 18;
Tavolicci: 16 (sabato);
Ranchio: 20 (sabato), 11;
Sorbano: 9.30;
Turrito: 17 (sabato), 10;
San Martino: 9,30;
Quarto: 10,30;
Pieve di Rivoschio: 15,30;
Romagnano: 11,15;
Pagno: 16 (seconda
domenica del mese).
Verghereto
ore 16 (sabato), 9,15
(domenica); Balze (chiesa
parrocchiale): 8,15 /
11,15
Montecoronaro: 9,45;
Montecoronaro orat. Ville
(al sabato): 16;
Alfero: ore 17 (sabato);
11,15; Riofreddo: 10
Corneto: 11
Pereto: 10

DIOCESI DI CESENA|SARSINA - SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1911

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Tiratura del numero 23 dell18 giugno 2015: 7.942 copie


Questo numero del giornale stato chiuso in tipografia alle 17,30 di marted 23 giugno 2015

Vita della Diocesi


Nel giorno del patrono San Giovanni,
il vescovo Douglas consegna alla citt
una riflessione sul tema
pi dibattuto del momento.
Il testo integrale disponibile
sul sito www.corrierecesenate.it

Gioved 25 giugno 2015

Brevi

Messaggio

Via Sancti Romualdi


incontro al Monte

Famiglia: bello!
F

amiglia: bello!. il titolo del messaggio del vescovo Douglas per la festa
del patrono di Cesena, san Giovanni Battista. Nelle ultime righe il presule
fornisce la spiegazione della scelta. Domenica scorsa - scrive monsignor
Regattieri - abbiamo vissuto un momento bellissimo in Cattedrale: un momento di
comunione, di amicizia e di fraternit tra diverse coppie di sposi che hanno celebrato
gli anniversari del loro matrimonio (chi 25, chi 50, chi 60, chi 70 anni; cera anche una
coppia che ha festeggiato i 75 anni di matrimonio). La loro presenza ha lanciato alla
citt e alla Diocesi il messaggio che Famiglia: bello! Vorrei dirlo anchio, specialmente
ai giovani: non abbiate paura di intraprendere la via del matrimonio. Poi il vescovo cita
un passo della Gaudium et spes, documento conciliare: Il bene della persona e della
societ umana e cristiana strettamente connesso con una felice situazione della
comunit coniugale e familiare (n. 47).
Non ha usato giri di parole il vescovo Douglas per parlare di famiglia in un momento in
cui in Italia si sta alzando il livello di attenzione su questo delicato e centrale tema,
anche dopo la grande manifestazione di piazza di sabato scorso, a Roma. In lui ha
prevalso la preoccupazione alimentata da tre fattori. Prima di tutto le sollecitazioni
rivolte da papa Francesco a tutti i vescovi. Il Papa ci chiede di avere pi franchezza e
pi coraggio - scrive il presule - e di essere fedeli alla nostra missione di pastori, vicini
alla gente. In secondo luogo le leggi che stanno malauguratamente per andare in
porto nel nostro Paese, che costituiscono dei progetti di sfaldamento della famiglia
naturale. Infine lanno pastorale interamente dedicato alla famiglia.
Ma come san Giovanni Battista ha
storia parlamentare, commenta il
vegliato, sorvegliato e svegliato il popolo
vescovo.
che attendeva il Messia, cos anche noi
Monsignor Regattieri affronta anche la
ripetiamo, scrive monsignor Regattieri
teoria del gender. Ricordando le parole
che non lecito a nessuno disgregare
di papa Francesco, la definisce una
una istituzione naturale che alla base
colonizzazione ideologica oppure uno
della societ. E la ragione, prima ancora
sbaglio della mente umana (23 marzo
della fede, a darci le coordinate di un
2015). Come non essere preoccupati sentire condiviso e di unazione comune
scrive il vescovo - se queste teorie si
su questo punto.
insinuano nella mente e nei cuori dei
La famiglia sotto attacco. il titoletto
ragazzi e dei giovani?.
del terzo capitolo del messaggio. La
Anche i registri delle unioni civili fra
famiglia un disegno iscritto nel cuore
persone dello stesso sesso vengono presi
delluomo e viene prima della rivelazione
in considerazione nel messaggio. Li
di Cristo. E indubbio che stiamo
ritengo un passo indietro - si legge nella
assistendo a un vero e proprio attacco ad
nota - dannosi dal punto di vista morale
essa. Lo conferma ancora una volta la
ed educativo, perch delegittimano
recente approvazione del cosiddetto
listituto matrimoniale su cui si regge la
divorzio breve da parte del Parlamento
societ; e perch la famiglia naturale
italiano. Una pagina oscura della nostra

viene equiparata a forme di unione e di


convivenza che sviliscono il suo
significato originario. Per non parlare dei
matrimoni tra persone omosessuali. Il
vescovo riprende la frase del cardinale
Pietro Parolin, segretario di Stato
vaticano: una sconfitta dellumanit.
Una tale dissennata scelta - scrive il
vescovo Douglas - porterebbe con s
inevitabilmente lapprovazione della
fecondazione eterologa e la decisione di
permettere a queste persone di adottare
figli: un ulteriore obbrobrio educativo.
In un altro passaggio del suo messaggio
alla citt, il vescovo annota quanto gli
dicono molti fidanzati che si preparano al
matrimoni: non si sposano per
motivazioni economiche. Un ulteriore e
stridente schiaffo alla famiglia. Siamo
contrari a ogni tentativo di introdurre nel
nostro ordinamento forme false di
matrimonio e di famiglia diverse da
quelle previste dalla nostra Costituzione.
Infine un richiamo anche sulla legge
antiomofobia che ha lo scopo di
diffondere e imporre lideologia del
gender. Convinciamoci - aggiunge il
presule citando il presidente della Cei, il
cardinale Angelo Bagnasco - che la parit
del genere intende introdurre nelle scuole
quella teoria in base alla quale la
femminilit e la mascolinit non
sarebbero determinate
fondamentalmente dal sesso, ma dalla
cultura. Un rischio di fronte al quale
occorre vegliare, sorvegliare e svegliare.

Si terr
marted 30
giugno alle 21,
nella cripta
della basilica
del Monte, la
riessioneconferenza di
Alessandro Barban, priore generale
dellordine camaldolese, su Amicizia e
amore.
Lincontro uno degli appuntamenti della
quarta edizione della rassegna Via Sancti
Romualdi.
Lappuntamento successivo della rassegna
sar sabato 1 agosto alle 9, nella Basilica di
Santa Maria Assunta a Bagno di Romagna,
con le meditazioni del monaco camaldolese
Axel Bayer.

Pellegrinaggio diocesano
in Terra Santa
Ci sono ancora pochi posti per il
pellegrinaggio diocesano in Terra Santa, dal 6
al 13 agosto. Il viaggio sar guidato dal
vescovo Douglas Regattieri. La partenza
avverr da Cesena in pullman, poi volo di
linea da Venezia. In programma la visita al
Monte Carmelo, a Nazareth, sul Monte Tabor,
ai Santuari del Lago, a Betlemme, a Gerico, a
Qumran e a Gerusalemme. Hotel comodissimi,
pensione completa, accompagnatore. Costo:
1.195 euro.
Per info e prenotazioni: Ufficio diocesano
pellegrinaggi, tel. 0547 610280; 335
8007280.

Salita al Monte, in preghiera


per le vocazioni
Promosso dallUfficio vocazioni, si terr
sabato 27 giugno il pellegrinaggio a piedi
dalla Cattedrale di Cesena alla Basilica del
Monte. Il pellegrinaggio, guidato dal vescovo
Douglas, sar occasione di preghiera per le
vocazioni, per i sacerdoti e la loro
perseveranza nel servizio al Signore e alla
Chiesa. Alle 6,30 partenza dalla Cattedrale di
Cesena, cammino verso la Basilica del Monte e
recita del Rosario. Alle 7,30 Messa in Basilica.

Dopo lincontro a Roma con papa Francesco

Lavorate per il dialogo


e, per favore,
costruite ponti
Qualche giorno gi passato
Il racconto del viaggio-pellegrinaggio
dallUdienza di sabato 13 ma i ricordi
delle centinaia di scout partiti
sono ancora tutti freschi!
Ci sono i ricordi della fatica di questo
da Cesena sabato 13 giugno
pellegrinaggio, fatto di partenze
per andare allincontro
notturne, sedili anti-sonno sui
con il successore di Pietro
pullman, sole, caldo, sudore,
svenimenti, Lupetti che pregano per la
pioggia... Ci sono i ricordi dellarrivo
del Papa che, in pochi secondi, ha risvegliato e
salutarlo e vederlo da vicino, ascoltare le sue parole.
rivitalizzato tutti provocando grida di gioia, applausi,
Ma cosa ci rimane oltre a questi, comunque significativi,
lanci di fazzolettoni sulla papamobile, selfie e una
ricordi?
tempesta di fotografie. C poi il ricordo bello delle
Il metodo scout, verso cui il Papa rinnova grande
parole che il Santo Padre ci rivolge fin dallinizio del suo
apprezzamento, fa largo uso del percorso strumentale
breve discorso: Vi dir una cosa, ma non vantatevi, voi
formato della triade esperienza, simbolo, concetto.
siete una parte preziosa della Chiesa in Italia, grazie!.
Lesperienza labbiamo vissuta ed stata ricca di strada,
Era impossibile non provare una emozione fortissima
fatica, entusiasmo e gioia. I simboli sono la figura stessa
nel vedersi e trovarsi in cos tanti, tutti in camicia azzurra del Papa e la piazza riempita di azzurro. Il concetto? Il
e con un fazzolettone al collo, davanti alla Basilica che
concetto uno solo, tanto semplice da risultare forse
rappresenta la Cristianit, provenienti da Gruppi e
banale (ma le cose semplici sono le pi belle): noi
Regioni diverse, con et che variavano dagli 8 ai 60 anni
siamo, e vogliamo essere, parte viva della Chiesa.
almeno, giunti per strade e con mezzi differenti e pur
Le manifestazioni di gioia e affetto rivolte a papa
capaci di cantare tutti insieme le stesse canzoni e di
Francesco sono simbolo del sentimento che proviamo
riconoscersi nei medesimi gesti ed esperienze vissute.
per la nostra Chiesa, la Chiesa del Signore. A volte anche
Lingresso e la permanenza in piazza San Pietro ha
il sentimento pi forte pu essere sommerso dalle
assunto i connotati dellattesa paziente di un incontro; in occupazioni e preoccupazioni quotidiane, pu faticare a
fondo per la maggior parte dei bambini e dei ragazzi
esprimersi e manifestarsi, pu diventare routine, pu
questo era il sale della giornata: incontrare il Papa,
sfociare in presenza senza partecipazione: succede nei

rapporti tra le persone. Il Papa ci esorta proprio a


ritrovare slancio nella manifestazione di questo amore
per la Chiesa e per il prossimo, ci chiede di non essere
decorativi, ma persone significative e complete.
Dopo aver ribadito la validit del metodo scout e
dichiarato prezioso il contributo educativo fornito
dallAgesci alle famiglie, il Papa ci ha ricordato che siamo
chiamati insieme a tutta la Chiesa a dare risposta alla
forte domanda di educazione e di ascolto fatta ormai un
anno fa alla Route nazionale. Ci ha poi dato uno specifico
e importante mandato, quello di lavorare per il dialogo
in una societ che invece sempre pi incline a costruire
muri: Voi fate ponti, per favore!. Iniziando a dialogare
proprio dalla realt a noi pi vicina, quella delle
parrocchie e delle diocesi, dove il Santo Padre ci chiede
di giocarci insieme alle altre realt, sicuro che sapremo
comunque mantenere vive le nostre specificit
educative.
Comitato di zona Agesci - Cesena

Vita della Diocesi

Gioved 25 giugno 2015

Fondi otto per mille


rendiconto anno 2014
Rendiconto riguardante la destinazione dei fondi Otto per mille che la Diocesi di
Cesena-Sarsina ha ricevuto dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) nellanno 2014

Come noto, sullammontare complessivo dellIrpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) relativa a ogni anno, presso il Ministero dellEconomia si calcola una quota pari allotto per mille che viene suddivisa secondo le apposite indicazioni date dai contribuenti allatto della
dichiarazione dei redditi.
La somma destinata alla Chiesa Cattolica va alla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) che ne assegna una parte alle singole diocesi italiane
(il cui numero di circa 225). Lassegnazione avviene sulla base del numero degli abitanti di ogni diocesi ed ripartito in due frazioni con
precise destinazioni: una destinata a Esigenze di culto e pastorale e una destinata a Interventi caritativi.
Dalla Cei, nellanno 2014, alla Diocesi di Cesena-Sarsina sono pervenuti:

euro 565.381,19 per esigenze di culto e pastorale

euro 472.238,63 per interventi caritativi

utilizzabili a discrezione della diocesi stessa, peraltro con rispetto delle indicazioni date dalla Cei riguardo alle possibili destinazioni dei
fondi.
Le richieste sono state valutate e ponderate, fino alla ripartizione definitiva che appare nei prospetti qui riportati (con importi espressi in
euro) in sede diocesana dal Consiglio diocesano Affari economici e dal Collegio dei Consultori.

I. Per esigenze di Culto e Pastorale:


Disponibilit iniziali

euro 182,73

Contributo CEI 2014


Spese bancarie

euro 565.381,19

120.000,00
15.881,19
280.000,00
40.000,00
50.000,00
30.000,00
5.000,00
10.000,00
3.500,00
2.000,00
5.000,00

Facolt Teologica

Disavanzo al 31/12/2014

Disponibilit iniziali valore negativo

euro 194,65

CONTRIBUTI EROGATI:
Centro Pastorale
Iniziative pastorali particolari
Diocesi per ristrutturazione Albergo
Parrocchia di Bulgarn
Seminario vescovile
Aula SantApollinare Istit. Sienze Religiose
Uffcio Arte Sacra
Archivio Diocesano
Centro Formazione Diaconato Permanente
Incaricato Sostegno Economico
Consultorio Ucipem

Totali

II. Per interventi caritativi:

4.000,00
565.563,92

565.575,84

11,92
565.575,84

565.575,84

Contributo CEI 2014


Competenze negative
Recupero 2013

euro 20,44
euro 472.238,63
euro 72,81
euro 500,00

CONTRIBUTI EROGATI:
A disposizione mons. vescovo
Centro Accoglienza Caritas
In favore di anziani
Istituto di Bioetica
Centro Volontari della Sofferenza
Unitalsi
Associazione Sordomuti 13-14
Centro Aiuto alla Vita
Ass. Il Disegno - Handicap
Centro Don Milani - disagio giovanile
VAR
Il Pellicano
Carceri Fo
Banco Alimentare
San Vincenzo
Grazia e Pace
Opera Don Dino Cedioli
Fondo San Matteo

Totali

195.238,63
120.000,00
70.000,00
1.500,00
3.000,00
2.000,00
1.000,00
15.000,00
5.000,00
2.000,00
1.000,00
1.500,00
3.000,00
3.000,00
2.000,00
40.000,00
2.000,00
4.000,00

471.738,63

Disponibilit al 31/12/2014

471.331,88
406,75

471.738,63

471.738,63

Vita della Chiesa


Enciclica Laudato si. In 192 pagine, 6 capitoli, 246 paragrafi,
papa Bergoglio disegna un vero e proprio manifesto-appello
a 360 per unire tutta la famiglia umana nella ricerca
di uno sviluppo sostenibile e integrale

Gioved 25 giugno 2015

Una riflessione a partire dalle drammatiche conseguenze


del degrado ambientale nella vita dei pi poveri del mondo.
Limpegno della Chiesa ortodossa per le questioni legate alla
custodia del creato. La prospettiva di una ecologia integrale

Con papa Francesco


prendiamoci cura
della casa comune
FOTO SIR

ggi tutto connesso: per questo lecologia deve


essere ecologia integrale, non un ecologismo
superficiale o apparente. Capacit di prendersi
cura di tutto ci che esiste, cio insieme ecologia
ambientale, economica, sociale, culturale. Una ecologia
delluomo che deve tradursi in una ecologia della vita
quotidiana che abbia a cuore il bene comune e la
giustizia tra le generazioni. Comincia con la citazione del
Santo che ha preso come guida e come ispirazione fin
dallinizio del suo pontificato, lEnciclica di Papa
Francesco Laudato si, sulla cura della casa comune - 192
pagine, 6 capitoli, 246 paragrafi - le cui prime due parole,
nel titolo e nel testo, sono linizio del Cantico delle
Creature, riportato per intero nel paragrafo 87. Fin
dallintroduzione, dopo un excursus sul magistero dei suoi
predecessori in materia - da Paolo VI a Benedetto XVI Francesco menziona il caro patriarca Bartolomeo e
limpegno della Chiesa ortodossa per le questioni legate
alla custodia del creato, tema che ritorna nel secondo
capitolo, dedicato al Vangelo della creazione e al
rapporto tra scienza e religione. Dopo la Lumen Fidei lEnciclica firmata a quattro mani con Benedetto XVI - e
lEsortazione apostolica Evangelii Gaudium, la seconda
Enciclica scritta integralmente da Bergoglio un vero e
proprio manifesto-appello a 360 per unire tutta la
famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e
integrale, a partire dalle drammatiche conseguenze del
degrado ambientale nella vita dei pi poveri del mondo.
Sono loro gli esclusi del pianeta, miliardi di persone
vittime della cultura dello scarto.

e il Sud. Il debito estero dei Paesi poveri si trasformato


in uno strumento di controllo, ma non accade la stessa
cosa con il debito ecologico. Anzi, i popoli in via di
sviluppo continuano ad alimentare lo sviluppo dei Paesi
pi ricchi a prezzo del loro presente e del loro futuro. Ci
vuole unaltra rotta, per contrastare la globalizzazione
dellindifferenza: a questo proposito, Francesco
stigmatizza la debolezza della reazione politica
internazionale e spiega come la sottomissione della
politica alla tecnologia e alla finanza si dimostra nel
fallimento dei Vertici mondiali sullambiente.
prevedibile che, di fronte allesaurimento di alcune risorse,
si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre.
Una cosa certa: Lattuale sistema mondiale
insostenibile.

La terra, casa nostra, sembra trasformarsi sempre pi in


un immenso deposito di immondizia. il grido dallarme
del Papa, che si sofferma sul problema dellinquinamento
prodotto dai rifiuti e sul preoccupante riscaldamento del
sistema climatico: i cambiamenti climatici sono un
problema globale i cui impatti pi pesanti ricadranno
nei prossimi decenni sui Paesi in via di sviluppo. Per
superare linequit planetaria, occorre garantire laccesso
allacqua potabile da parte dei pi poveri, tutelare la
biodiversit e ridurre lemissione di gas serra.

Contrastare meglio la corruzione. A pi riprese e in

La finanza soffoca leconomia reale e il paradigma


tecnocratico tende ad esercitare il proprio dominio anche
sulleconomia e sulla politica, scrive il Papa. Per reagire
alla globalizzazione del paradigma tecnocratico, serve una
rivoluzione culturale, antidoto alla sfrenatezza
megalomane. No, allora, ad un antropocentrismo
deviato che giustifica laborto in nome della difesa della
natura e allatteggiamento di chi pretende di cancellare
la differenza sessuale perch non sa pi confrontarsi con
essa. No anche ad un progresso tecnologico finalizzato a
ridurre i costi di produzione in ragione della diminuzione
dei posti di lavoro: Rinunciare ad investire sulle persone
per ottenere un maggior profitto immediato un pessimo
affare per la societ.

Oggi c un vero debito ecologico, soprattutto tra il Nord

diverse parti dellEnciclica, Bergoglio esorta ad ingaggiare


una lotta pi sincera contro questa piaga, sia nei Paesi
sviluppati che nei Paesi in via di sviluppo.
La politica non deve sottomettersi alleconomia e questa
non deve sottomettersi ai dettami e al paradigma
efficientista della tecnocrazia. La politica e leconomia,
in dialogo, devono porsi al servizio della vita,
specialmente della vita umana.
La bolla finanziaria anche una bolla produttiva, da cui
rimane fuori il problema delleconomia reale, denuncia il
Pontefice a proposito della crisi finanziaria del 2007-2008:
Il principio della massimizzazione del profitto una
distorsione concettuale delleconomia.
Rallentare il passo e rifedinire il progresso.
Di fronte alla crescita avida e irresponsabile
che si prodotta per molti decenni, occorre pensare a
rallentare un po il passo, a porre alcuni limiti ragionevoli e
anche a ritornare indietro prima che sia tardi.
la ricetta, in controtendenza, di papa Francesco,
secondo il quale insostenibile il comportamento di
coloro che consumano e distruggono sempre pi, mentre
altri ancora non riescono a vivere in conformit alla
propria dignit umana.
arrivata lora di accettare una certa decrescita
in alcune parti del mondo procurando risorse
perch si possa crescere in modo sano in altre parti:
Cambiare il modello di sviluppo globale,
come auspicava Benedetto XVI invocando
la necessit della sobriet, significa ridefinire il
progresso.
Conversione ecologica. Nella parte finale
dellEnciclica il Papa auspica una vera e propria
conversione ecologica e invita ad operare un
cambiamento dal basso degli stili di vita. Non tutto
perduto, perch si pu produrre uno stile di vita
alternativo, attraverso la capacit di avere cura del creato
con piccole azioni quotidiane: a partire dalla famiglia,
luogo della formazione integrale della persona e
dellesercizio delle virt.
Michela Nicolais

Antropologico il cuore dellenciclica sociale


enciclica sociale di papa Francesco
offre una disamina ampia e
articolata dellintero spettro
dellazione umana, collocando la questione
ambientale e dello sviluppo nellalveo di
una giusta visione della persona in grado di
orientare e illuminare sullesercizio della
creativit e della libert in campo
economico e, pi in generale, sulluso che
luomo pu fare dellenorme potere che
discende dal progresso delle tecnoscienze.
La Laudato Si ci invita a riconoscere nella
questione ambientale e nel modello di
sviluppo estrattivo che caratterizza il nostro
tempo - e che si alimenta grazie allo
sfruttamento dei pi deboli,
allindividualismo e al relativismo (che
discendono dallantropocentrismo), al
consumismo e alla cultura dello scarto una radice umana. La critica di papa
Francesco si rivolge, infatti, verso
lassunzione del paradigma tecnocratico
(LS, 106) - secondo cui luomo crede che la
realt sia totalmente disponibile alla sua
manipolazione - quale leva (estrattiva) del
progresso e dello sviluppo, poich
limmensa crescita tecnologica non stata
accompagnata da uno sviluppo dellessere
umano per quanto riguarda la

responsabilit, i valori e la coscienza (LS,


105).
La lezione della Laudato Si parte,
dunque, dal problema del deterioramento
globale dellambiente e dalle conseguenze
che esso provoca sui pi deboli e sugli
esclusi, per evidenziare come lambiente
umano e lambiente naturale si degradano
insieme (LS, 48), mettendo cos in luce
come un vero approccio ecologico diventa
sempre pi un approccio sociale, che deve
integrare la giustizia nelle discussioni
sullambiente, per ascoltare tanto il grido
della terra quanto il grido dei poveri.
Come ci ricorda il Pontefice, sussiste
unintima relazione tra le cose del mondo,
poich la natura sempre in rapporto a Dio
e alluomo. Di fronte ad essa questultimo
non si pone come dominatore assoluto ma
come amministratore responsabile (LS,
116), perch la natura per luomo e luomo
per Dio.
in questa relazione che la libert umana
deve sapersi coniugare con la responsabilit
di ogni uomo davanti al genere umano,
comprese le generazioni future, e dinanzi a
Dio. La casa comune , dunque, una
ricchezza posta nelle mani prudenti e
responsabili delluomo su cui questo

chiamato ad esercitare un mandato di


conservazione e non un diritto assoluto.
La Laudato Si e, ancor prima, la
Centesimus Annus, ci insegnano perci
che luomo realizza se stesso per mezzo
della sua intelligenza e della sua libert e,
nel far questo, assume come oggetto e come
strumento le cose del mondo e di esse si
appropria (CA, 43), riportandoci cos al
senso autentico della creazione, in virt
della quale luomo chiamato partecipare
allopera del Creatore attraverso il proprio
lavoro, la propria creativit e i propri doni,
dando vita un sistema economico-sociale
basato su una libert che non arbitro, ma
che deve inquadrarsi in un solido contesto
etico e giuridico capace di orientarla verso il
bene comune.
La riflessione di Papa Francesco non ,
dunque, un invito a rispondere
allemergenza ambientale arrestando il
progresso e liniziativa economica
(ugualmente lesivo della dignit
delluomo), bens a riconoscere il valore e la
fragilit della natura ritrovando il senso
autentico e trascendente dellazione umana,
del lavoro come dellimpresa.
Il cuore del problema , dunque,
antropologico e, cio, connesso al modo di

rapportarsi delluomo con se stesso. La


risposta ai problemi posti dal nostro tempo
risiede, quindi, in quellecologia (umana)
integrale saldamente iscritta nel
patrimonio della dottrina sociale della
Chiesa (Dsc), che capace di svelarci lerrore
antropologico alla base del nostro modello
di sviluppo e che rappresenta il filo rosso
che lega Papa Francesco a San Giovanni
Paolo II.
Con la Laudato Si la Dsc si arricchisce di
una nuova pagina. Essa indica la via di uno
sviluppo umano fondato sulla concezione
cristiana della persona e sulla
consapevolezza della crescente
interdipendenza tra tutti gli abitanti della
terra e tra luomo e la natura. Essa ci invita
a riflettere sul senso della nostra esistenza e
sulluso che facciamo degli strumenti a
nostra disposizione, invitandoci a costruire
istituzioni economiche e politiche inclusive,
a promuovere nuovi stili di vita, a rispettare
lintegrit e i ritmi della natura, guardando
al progresso secondo unecologia integrale
che sappia riorientare i comportamenti
umani uscendo dalla logica
individualistica e relativistica del consumo
e dello scarto.
Fabio G. Angelini

10

Gioved 25 giugno 2015

Vita della Chiesa

Il ritorno a casa
e la carezza
alla Sindone
Ha voluto anche accarezzare, in un fuori programma,
la Sindone di carne, un gruppo di malati e disabili.
sceso dalla papamobile e li ha salutati, baciati e
accarezzati uno per uno. Parole forti ha riservato al
dramma del lavoro, suggerendo un patto sociale
e generazionale. Una scossa ai giovani: Vivete, non
vivacchiate. Lincoraggiamento alla famiglia salesiana
e labbraccio con il Cottolengo

n viaggio per venerare la Sindone e


onorare la memoria di don Bosco, ma
anche per ritrovare le radici di un nipote
di questa terra, come lui stesso si
definito. La terra di nonna Rosa e nonno Giovanni,
che si sono sposati nella chiesa di Santa Teresa,
mta di una sosta fuori programma per lasciare
una dedica su una pergamena e far risaltare il
valore dei nonni, del battesimo, delle famiglie, e
pregare in particolare per il prossimo Sinodo.
Domenica 21 giugno, nella prima giornata a
Torino, il Papa venuto dalla fine del mondo
tornato a casa. Ed stato accolto da circa 200mila
persone che, tra mattina e pomeriggio, hanno
gremito fino allinverosimile piazza Vittorio, il
salotto buono della movida cittadina, teatro di
due momenti culminanti della giornata: la
celebrazione eucaristica iniziale e la mini-Gmg
nel tardo pomeriggio, dove Francesco ha messo da
parte il testo scritto - come aveva gi fatto durante
lincontro con la famiglia salesiana nella Basilica
di Santa Maria Ausiliatrice - per dialogare pi di
unora a tutto campo con i giovani, chiedendo loro
- ma non da moralista - di vivere casti e di
fare controcorrente, per contrastare la nostra
societ fatta di bolle di sapone. Vivete, non
vivacchiate, il suo invito sulla scorta di Piergiorgio
Frassati: non si pu andare in pensione a
ventanni. Il Papa ha tenacemente voluto
cominciare il viaggio con il discorso rivolto al
mondo del lavoro, dove sulla scorta dellenciclica
appena pubblicata ha pronunciato un triplice
no alla economia dello scarto, allidolatria del
denaro e alla corruzione e ha ammonito che non
si pu solo aspettare la ripresa: ci vuole un patto
sociale e generazionale che parta da Torino,
prima capitale dItalia: Coraggio, siate artigiani
del futuro. Molti, durante la giornata, i riferimenti
ai tratti peculiari dei piemontesi, razza libera e
testarda, come i santi sociali: teste quadre, polso
fermo e fegato sano, parlano poco ma sanno quel
che dicono, anche se camminano adagio, vanno
lontano. una poesia del piemontese Nino Costa.
Nonna Rosa lha insegnata a memoria al piccolo
Jorge nella versione originale in dialetto, e ora il

Nella prima
giornata
aTorino,
domenica
21 giugno
il Papavenuto
dalla fine del
mondo tornato
a casa.
Ed stato
accolto da circa
200mila persone
che, tra mattina
e pomeriggio,
hanno gremito
fino
allinverosimile
PiazzaVittorio,
il salotto buono
dellamovida
cittadina

TORINO, 22 GIUGNO: PAPA FRANCESCO


IN PREGHIERA DAVANTI ALLA SINDONE
(FOTO LOSSERVATORE ROMANO
(WWW.PHOTO.VA/SIR)

IL PAPA A TORINO
Papa la custodisce nel suo breviario, insieme al
testamento della nonna. La cantavano coloro
che dal Piemonte emigravano nelle Americhe,
prima di salpare.

dalle transenne. Francesco ha pranzato con i


giovani detenuti del Carcere minorile
Ferrante-Aporti, con alcuni immigrati e senza
fissa dimora, e con una famiglia Rom.

Fa piangere vedere lo spettacolo di questi


giorni in cui esseri umani vengono trattati
come merce. una delle aggiunte a braccio
del primo discorso del Papa, pronunciato a
piazzetta Reale per lincontro con il mondo del
lavoro. La pace che Lui ci dona per tutti:
anche per tanti fratelli e sorelle che fuggono da
guerre e persecuzioni in cerca di pace e di
libert, ha aggiunto nellomelia della Messa in
piazza Vittorio. Non possiamo uscire dalla
crisi senza i giovani, i ragazzi, i figli e i nonni,
ha esclamato sempre fuori testo: I figli e i
nonni sono la ricchezza e la promessa di un
popolo.

I salesiani, i mangiapreti e il demonio. Nella


Basilica di Santa Maria Ausiliatrice, il primo
atto dellincontro con la famiglia salesiana
stato la sosta in preghiera davanti alle spoglie
di san Giovanni Bosco, collocate sotto laltare.
Poi il Papa ha consegnato il testo che aveva
preparato - troppo formale - e ha parlato a
braccio, per circa mezzora, della sua
esperienza personale con i salesiani,
dichiarandosi tanto riconoscente per quello
che hanno fatto con me e con la mia famiglia.
Oggi ci vuole una educazione a misura della
crisi, e il vostro carisma di unattualit
grandissima, ha detto ai figli e alle figlie di don
Bosco: in questa regione dItalia, a fine
Ottocento, cerano mangiapreti, anticlericali,
demoniaci, eppure quanti santi sono usciti!.
Quello di oggi un momento di crisi brutta,
anti-chiesa, ma don Bosco non ha avuto
paura. Oggi tante cose sono migliorate, c il
computer, ma la situazione della giovent pi
o meno la stessa: il 40 per cento dei giovani,
dai 25 anni in gi, senza lavoro. I ragazzi di
strada oggi hanno bisogno di uneducazione
demergenza, con poco tempo, per un mestiere
pratico.

La Sindone di carne. Dopo il discorso sul


lavoro in piazzetta Reale, il Papa ha raggiunto a
piedi la Cattedrale per la venerazione della
Sindone. In Duomo Francesco si trattenuto
circa un quarto dora in preghiera, prima
seduto e poi in ginocchio. Solo il Sacro Telo era
illuminato, sullaltare disadorno due ceri
accesi. Alla fine il Papa si alzato e a mo di
congedo ha toccato il vetro che protegge la
Sindone. Uscito dalla cattedrale, il Papa salito
sulla papamobile che doveva portarlo a
piazza Vittorio Veneto, luogo della Messa,
percorrendo tutta via Po. Pochi minuti dopo,
per, quando era ancora in Piazzetta Reale, il
Papa ha visto un gruppo di malati e di disabili,
ha fatto fermare la jeep bianca scoperta ed
sceso a piedi per salutarli, baciarli e
accarezzarli uno per uno. Molti di loro erano in
carrozzella. Una mini udienza generale per
toccare, con mano, la Sindone di carne.
A pranzo con gli ultimi. In arcivescovado il
secondo fuori programma della giornata:
sceso, anche questa volta, dalla papamobile
per salutare alcuni fedeli che lo reclamavano

Gli anticorpi del Cottolengo. Sviluppare


degli anticorpi contro questo modo di
considerare gli anziani, o le persone con
disabilit, quasi fossero vite non pi degne di
essere vissute. lappello rivolto da Francesco
nella Chiesa del Cottolengo. Tra le vittime
della cultura dello scarto, ci sono in
particolare gli anziani, la cui longevit viene
vista come un peso. Questa mentalit non fa
bene alla societ, il grido dallarme del Papa:
Qui possiamo imparare un altro sguardo sulla
vita e sulla persona umana!.
Michela Nicolais

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Attualit

Gioved 25 giugno 2015

La piazza no gender delle famiglie italiane stata viva e festosa

11

SuperAbile
di Arianna Maroni

FOTO SICILIANI-GENNARI/SIR

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Roma, saba

Difendiamo i nostri figli


L

a folla colorata e festosa che ha


riempito piazza San Giovanni a
Roma, sabato 20 giugno (nonostante
alcuni momenti di pioggia battente)
stata la dimostrazione pi eloquente che
nel nostro Paese la famiglia, pur provata
dalle sfide che la accerchiano e dai
tentativi di indebolirla su ogni fronte,
solida, crede in se stessa, non ha firmato
deleghe in bianco e non intende farsi
scippare il diritto di educare i propri figli.
Difendiamo i nostri figli lo slogan del
raduno (e il nome del comitato
organizzatore nato solo 18 giorni fa) che
ha visto nella capitale pap, mamme, figli
e nonni (un milione di persone da tutta
Italia, secondo gli organizzatori) per
riaffermare il diritto di ogni padre e di
ogni madre a educare i figli, dire stop
allavanzata del gender nelle scuole e in
Parlamento, dire no allequiparazione
delle unioni civili e tra persone
omosessuali al matrimonio (ddl Cirinn).
Genitori fino a pochi mesi fa
inconsapevoli di quanto potrebbe
accadere nelle scuole dei propri figli, ha
spiegato il portavoce del Comitato,
Massimo Gandolfini, ma oggi, dopo
limpegno di informazione e
sensibilizzazione portato avanti in questi
due anni in modo capillare sul territorio
dai membri del comitato ( apartitico e
aconfessionale), decisi a far valere i propri
diritti. Rigettiamo con forza il tentativo
di infiltrare nelle scuole progetti educativi
che mirano alla destrutturazione
dellidentit sessuale dei bambini, ha
esordito Gandolfini liquidandoli come
teorie senza basi scientifiche.
Alleanza trasversale. Dopo i saluti di
Cornelius Eke, rappresentante della
comunit africana a Roma, e di Giacomo
Ciccone di Alleanza evangelica, stata

il Periscopio

data lettura della lettera del rabbino capo


di Roma, Riccardo Di Segni,
impossibilitato a essere presente per lo
shabbat, del messaggio di adesione
inviato dallAssociazione genitori di
persone omosessuali (Agapo). Questa
teoria gender vuole inquinare il cervello
dei nostri figli, lallarme lanciato da
Mohamed Ben Mohamed, imam della
moschea di Centocelle. Tutti uniti - ha
aggiunto - possiamo sconfiggere questi
progetti. Gandolfini ha quindi letto il
messaggio inviato nei giorni scorsi da
monsignor Vincenzo Paglia, presidente
del Pontificio Consiglio per la famiglia,
nel quale il presule augura pieno
successo alliniziativa, nella certezza che
porter un contributo prezioso alla vita
della Chiesa e di tutte le persone che
hanno a cuore il bene dellintera
umanit. Non sono mancate le parole di
Papa Francesco di domenica 14 giugno
alla diocesi di Roma, trasmesse in un
video: I nostri ragazzi e le nostre
ragazzine iniziano a sentire queste idee
strane, queste colonizzazioni ideologiche
che avvelenano lanima e la famiglia.
Colonizzazioni che fanno tanto male e
distruggono un paese, una societ e una
famiglia.
Non contro le persone ma contro le
ideologie. Alla testimonianza di Vincenzo
e Sara, genitori di 11 figli, sul proprio
impegno per contenere gli effetti dei
tentativi delle scuole dei loro ragazzi di
educarli alla sessualit, seguito
lintervento della giornalista Costanza
Miriano: Parlare della differenza vuol
dire parlare della vera grande bellezza
delluomo e della donna. Di qui il
richiamo alla Mulieris Dignitatem e il
rilancio della missione della donna,
chiamata a ricordare alluomo il bene e il

bello di cui egli capace. Gianfranco


Amato, presidente dei Giuristi per la vita,
ha sottolineato limportanza di
contrastare la deriva totalitaria che tende
a imporre per legge la dittatura del
pensiero unico. Oggi in piazza stiamo
facendo cultura non contro le persone ha chiosato Simone Pillon (Forum delle
associazioni familiari) -, ma contro le
ideologie che stano distruggendo la
famiglia e tentano di decostruire i modelli
delluomo e della donna. Per Alfredo
Mantovano, di Alleanza cattolica, sono
forza, coraggio, speranza le tre parole
che questa piazza sta mandando
allItalia, mentre il giornalista Mario
Adinolfi ha ribadito che mamma e pap
non sono intercambiabili, e che la
battaglia contro il ddl Cirinn una
battaglia per i diritti civili.
Unica nota stonata unaffermazione di
Kiko Argello, iniziatore del cammino
neocatecumenale: Sembra che il
segretario della Cei abbia detto altro ma il
Santo Padre sta con noi - ha detto
Argello dal palco -. Ho scritto al Santo
Padre, dopo aver ricevuto le lettere di
alcune famiglie - ha aggiunto - e il Papa
mi ha risposto quando, domenica scorsa,
ha detto che ci sono ideologie che
colonizzano le famiglie e contro cui
bisogna agire. Qualcuno sbaglia se pensa
che non gli piacciono i cortei. Pronta la
replica di don Ivan Maffeis, direttore
dellUfficio nazionale per le
comunicazioni sociali della Cei, che
dichiara: Piazza viva! Nel suo intervento
Argello si , per, reso protagonista di
una caduta di stile gratuita e grave.
Contrapporre il Papa alla Cei e, nel caso
specifico, al suo segretario generale
strumentale e non veritiero.
Giovanna Pasqualin Traversa

Arriva nelle
sale gioved 25
giugno Noi
siamo Francesco, film prodotto da
Arancia Cinema e distribuito da
Microcinema.
una storia di
amicizia, di conquiste e di crescita, che
ruota intorno al protagonista, un ragazzo nato senza braccia, e i suoi piccoli
grandi traguardi, le piccole grandi paure
superate grazie anche agli amici, gruppo
insostituibile al suo fianco.
Girato dallesordiente Guendalina Zampagni, interpretato da un cast formato
da attori affermati e giovanissimi, tra cui
Elena Sofia Ricci, Mauro Racanati, Gabriele Granito, Paolo Sassanelli, Mariolina De Fano, Cristiana Vaccaro, Diletta
Acquaviva e Gelsomina Pascucci.
Protagonisti di primo piano sono i sentimenti: Francesco non ha ancora mai vissuto le gioie dell'amore, e questo, a oltre
ventanni, diventato un problema...
ma, con laiuto dellinseparabile amico
Stefano trover la strada per vivere serenamente la sua prima volta, con lintraprendenza che appartiene alla sua et e
superando gli ostacoli, le paure e le insicurezze causate dalla sua disabilit.
Amore e sessualit nella sfera della disabilit, dunque, tra i temi affrontati dal
film. Ci preoccupiamo di insegnare a un
soggetto disabile a prendere lautobus, a
usare i soldi o a vestirsi da solo, ma ben
poco ci occupiamo della sua sessualit,
cercando di capire se ne abbia presa coscienza, se abbia interiorizzato le potenzialit, se abbia compreso i limiti,
afferma la regista.
Il film il frutto delle storie reali raccolte
da Guendalina Zampagni, che nel suo
racconto lascia spazio anche a piani affatto secondari, come le difficolt dei genitori a trovare un equilibrio tra la
ricerca di protezione e la necessaria concessione di libert al figlio.
Lironia il segreto che tiene insieme
questa che, pur a tratti commovente, rimane una commedia. Sono certa spiega la regista - che questa storia sia
piena di amore, vitalit e leggerezza, e
con un po di presunzione ritengo che
sia anche necessaria. Lironia inaspettata
dei disabili che ho incontrato, mi ha
dato il coraggio e la certezza che, dopo il
primo impatto di disagio, sarebbe stato
semplicemente il banale fatto che
siamo tutti, qualsiasi sia la nostra condizione fisica, pieni delle stesse paure e
degli stessi desideri. E che la storia di
Francesco, il mio protagonista nato
senza gli arti superiori, potrebbe essere
benissimo quella di un ragazzo normale. In fondo, ho semplicemente raccontato una storia damore.

di Zeta

A Grottammare (Ap) un drammatico racconto dallIraq


intervenuto il vescovo ausiliare di Bagdad, monsignor Basel Yaldo

Nella lotta tra


gli sciiti che
sono l80 per
cento della
popolazione e
ue giorni interi a riflettere su come Comunicare Dio, secondo lo
i sunniti, il 18
sguardo cristiano della notizia, come recita lincipit. successo, per il
per cento, i
secondo anno consecutivo, nellaccogliente cornice di Grottammare, in
cristiani
provincia di Ascoli Piceno. La scorsa settimana, oltre cento giornalisti si sono
pagano il
confrontati sui temi imposti dalla rete a chi da tempo si occupa di carta
prezzo pi
stampata. Comunicatori nel terzo millennio come pellegrini nel cyberspazio,
alto. Si trovano
indica il sottotitolo allintera manifestazione promossa dal locale settimanale
spesso in
diocesano LAncora in collaborazione con la Fisc, lUcsi, lOrdine dei
mezzo. Sono
giornalisti delle Marche e le agenzie Sir e Zenit.
pacifici. Dalle
Oltre alle riflessioni sul mondo dellinformazione in continua e frenetica
moschee le persone escono arrabbiate. Dalle
rivoluzione, la presenza del vescovo ausiliare di Bagdad, il 45enne monsignor
chiese si esce sereni, anche in Iraq. I cristiani sono
Basel Yaldo (nella foto), ha calamitato lattenzione del pubblico presente
affidabili. Non creano problemi, ma la loro
nellultima giornata dei lavori svoltasi sabato scorso nel paese alto di
presenza sta diminuendo tantissimo. In 12 anni di
Grottammare, una splendida balconata con vista mare.
guerra - l la guerra non finisce mai - i cristiani
Mi permetto qualche sottolineatura perch la testimonianza del presule stata
sono passati da un milione a poco pi di 300mila.
di quelle che non si dimenticano tanto facilmente. S, perch un conto
Siamo un popolo in diaspora - prosegue il presuguardare distrattamente la televisione o leggere in fretta articoli di giornale. Tutto le -. Abbiamo nove diocesi in giro per il mondo. In
un altro conto invece ascoltare in presa diretta una persona che ha vissuto sulla una sola notte siamo dovuti scappare. In 120mila
pelle il dramma di centinaia di migliaia di persone costrette a fuggire dalla
hanno abbandonato Mosul (la Ninive di un
proprie case solo con gli abiti addosso.
tempo) in fretta, senza portare con s nulla. Hanno

Fate sentire nel mondo la nostra voce

LE CONQUISTE
DI FRANCESCO

dovuto lasciare tutto, ma non hanno


abbandonato la fede. Sono rimasti in strada per
lunghi giorni. Poi sono stati ospitati nelle
chiese. Ora per queste persone vengono
realizzati dei prefabbricati. La comunit
cristiana nel mondo sta facendo tantissimo per
queste popolazioni, molto pi di tante
istituzioni internazionali.
gente che vive in spazi ridottissimi - ha
proseguito il vescovo Basel -. Ci sono anche tre
famiglie in una stanza. Come divisione tra loro,
per assicurare un minimo di privacy, fanno
scendere una tenda dal soffitto. Il racconto
drammatico. Si fatica nel comprendere appieno
lo strazio della fuga, in una terra che ha visto
lavvento del cristianesimo fin dal primo secolo,
molto prima dellarrivo dellislam.
Eppure chiude monsignor Yaldo noi
vediamo questi fatti come una prova per la
nostra fede. Non c disperazione nella nostra
gente. La nostra una Chiesa di martiri.
Abbiamo fiducia e speranza di poter un giorno
cambiare tutto. Poi lultimo appello: Fate
sentire la nostra voce in tutto il mondo. La voce
di una Chiesa che soffre, ma viva. (888)

12

Cesena

Gioved 25 giugno 2015

Amadori, bilancio ok

Voti: continuiamo la panoramica

Dati molto positivi per Amadori: il


2014 si chiude con un fatturato
complessivo pari a un miliardo e 284
milioni di euro, un risultato desercizio
netto pari a 37,7 milioni di euro, un
margine operativo lordo di 129 milioni
di euro, che supera il 10 per cento del
fatturato, e una quota di mercato che
si riconferma intorno al 30 per cento
sul totale delle carni avicole in Italia.
Sono stati presentati agli Istituti di
credito e alle Autorit lo scorso 17
giugno a Cesenatico i dati di bilancio
2014 di Amadori, lazienda specialista
nel settore avicolo con sede principale
a Cesena e circa 7.200 lavoratori in
tutta Italia.
Significativi gli investimenti realizzati
nel 2014, pari a oltre 30 milioni di
euro: tra questi spiccano gli interventi
nello stabilimento di Cesena, dove nel
corso del 2014 sono state completate
due nuove strutture (lo stabilimento

Istituti superiori
Gioie e delusioni

roseguiamo con la
pubblicazione dei risultati
degli scrutini delle scuole
superiori di Cesena,
conclusasi la scorsa settimana. Al
Liceo Monti i promossi sono 860
(l83 per cento), 131 i rimandati a
settembre e 47 i respinti (pari a una
percentuale del 5 per cento). Sono
una quarantina le medie degne di
nota, dal 9 in su, tra cui svetta Paola
Zonzini con 9,83. A seguire
Francesca Gualtieri con 9,60,
Margherita Ronchi con 9,50, Claudia
Grimaldi e Jacopo Calzoni con 9,42.
Al Liceo delle scienze umane
Immacolata i promossi sono 56, i
sospesi 10 e un solo respinto, su un
totale di 67 studenti. Tira le fila
anche il Liceo Almerici, al suo
primo anno di attivit: su 21 studenti
che hanno frequentato lanno, 15
sono ammessi alla seconda classe, 5
coloro che dovranno passare lestate
a studiare, e uno stato respinto.
AllIstituto commerciale Serra il
bilancio, su 881 alunni scrutinati,
di 639 promossi (72 per cento), 50

Allistituto tecnico
"Pascal" (Iti) fra le
matricole bocciature
pari al 23 per cento

respinti (4,5 per cento) e 177 che


dovranno ripresentarsi a settembre.
Al corso serale si contano 34
promossi, 32 bocciati e 5 con
giudizio sospeso. In 160 sostengono
la maturit (5 i respinti), mentre al
serale sono in 23 e 7 i non ammessi.
Tra gli istituti tecnici, lIndustriale
Pascal tra i pi selettivi con il 23
per cento delle bocciature tra le
matricole. I promossi sono 553, i
sospesi nel giudizio 197 e dovranno
ripetere lanno in 100 (affrontano la
maturit in 125 e 4 gli esclusi). Sul
podio Lorenzo Mondaini che vanta
una media di 9,5.
AllIstituto agrario Garibaldi su un

totale di 745 studenti, i promossi


sono 464, i non ammessi alla classe
successiva 80 e i rimandati 199.
Tranne 2 studenti, tutti gli altri 92
sono ammessi allesame di Stato.
Giulia Mantellini con 9,67 e Ayari
Anuar con 9,5 i migliori della scuola.
Infine, allIstituto per geometri Da
Vinci i promossi sono 189, i respinti
30 e in 122 se la dovranno vedere con
gli esami di riparazione a settembre.
Particolarmente male sono andate le
classi quarte con solo il 33 per cento
di promossi (23) e il 51,4 per cento di
sospesi e 11 respinti su un totale di
70 studenti.
Fs

Nel fine settimana

San Pietro
Parrocchia in festa
per il patrono
Entra nel vivo la festa della parrocchia di
San Pietro. Il triduo di preparazione si terr il 25, 26 e 27 giugno alle 18,30 con la celebrazione della Messa. Sabato 27 giugno
alle 16 sar celebrata la Messa insieme agli
anziani e agli ammalati. Domenica 28 si
avr il clou con la celebrazione solenne alle 18,30, presieduta dal vescovo Douglas
Regattieri. Luned 29, solennit liturgica dei
santi Pietro e Paolo, la messa delle 20,30 sar presieduta da monsignor Mario Lucchi
in occasione dei suoi 70 anni di ordinazione sacerdotale. Don Lucchi stato
cappellano a San Pietro dal 1945 al 1950.

Il programma ricreativo parte sabato 27 giugno con la


commedia
dialettale, alle 21 presso il teatro della parrocchia, "E sfrat" portata in scena dalla
compagnia "I mei dla parocia". Domenica
28 giugno la musica dal vivo sar affidata al
gruppo Sit.
Sar attivo anche il mercatino il cui ricavato destinato al Campo Emmaus a sostegno delle attivit della Caritas. Questi gli

orari del mercatino: venerd dalle 19 alle 23;


sabato dalle 17 alle 21; domenica 8,4512,30; 17-18,20; 19,30-22,30. luned dalle 17
alle 20,30 e dalle 21,30 alle 23.
Fino al 10 luglio la parrocchia organizza il
centro estivo in collaborazione con la parrocchia di Case Finali. Sono numerosi i
bambini e i ragazzi che gi vi partecipano.

per la lavorazione dei sottoprodotti e


il biodigestore anaerobico), e dove
attualmente in corso di realizzazione
una nuova sala taglio di circa 7mila
metri quadrati, che sar pronta nel
2016.
"Il 2014 stato per noi uno degli anni
pi positivi dallinizio della crisi
economica generale - commenta Flavio
Amadori, vicepresidente -. Con questi
risultati vogliamo consolidare la
nostra posizione e generare risorse per
continuare nel nostro percorso di
crescita: per questo abbiamo messo a
punto un piano di sviluppo che
prevede oltre 250 milioni di euro di
investimenti nei prossimi 5 anni lungo
tutta la filiera, dai mangimifici agli
allevamenti, dagli stabilimenti alla
logistica."
"Visto il calo generale dei consumi di
carne in Italia nel 2014 (-3 per cento a
volume, fonte Nielsen) e un mercato
avicolo sostanzialmente stabile (+1
per cento, fonte Unaitalia) possiamo
ritenerci ancora pi soddisfatti dei
risultati raggiunti - dichiara Carlo
Prevedini, consigliere delegato
Amadori -. Grazie a un importante
gioco di squadra e a decisioni
strategiche rilevanti siamo riusciti a
raggiungere gli obiettivi che ci
eravamo posti: migliorare e
stabilizzare la redditivit, ridurre i
costi e lindebitamento. I risultati
ottenuti ci confermano che siamo sulla
buona strada".

Cesena

Gioved 25 giugno 2015

13

Cambiamenti importanti in zona stadio

Viale Abruzzi cambia


Occhio al senso unico
orsia s, corsia no: il rimpallo
Le alternative per chi provene
durato decenni, tra continui
dal sottopasso del Montefiore oggi sono
fare e disfare. Sar questa la
volta buona? Parliamo di viale
due: limmissione sulla via Emilia
Abruzzi, ritornato a senso unico nei
tramite via del Mare e rotonda
giorni scorsi con una corsia
preferenziale per gli autobus nel
San Pietro, oppure limbocco di via
senso di marcia opposto.
del Mare in direzione Santo Stefano
Non la prima volta che questa
importante via cittadina (collega la
La nuova corsia bus (che pu essere percorsa anche da
rotonda Stadio a Santo Stefano) oggetto di
bici, taxi e invalidi) occupa la prima met del viale, dalla
sperimentazioni da parte dei tecnici comunali.
rotonda Stadio alla rotonda Maiella (incrocio con via
Lesperimento gi stato tentato due volte in passato e
Lucania, zona bar Bianconero). In senso opposto non
per due volte cassato dallAmministrazione, costretta a
gettare la spugna dopo le proteste dei residenti. Mentre di cambia nulla. Nel resto del viale, da via Fratelli Spazzoli a
via Piemonte, sono stati realizzati 15 posti auto sul lato
un terzo tentativo si parlava da ormai quattro anni,
sud.
quando ancora i lavori per la realizzazione della rotonda
Io ero a favore di un senso unico reale - commenta un
di San Pietro erano ancora in corso. I tecnici del servizio
residente nella prima parte di viale Abruzzi - che
mobilit si aspettavano un dimezzamento spontaneo del
consentisse la realizzazione di una pista ciclabile staccata
traffico su viale Abruzzi a seguito dellapertura della
dal percorso pedonale. Dissi chiaramente al sindaco che
rotatoria. Cos non stato. E, a differenza delle altre volte,
una corsia bus sarebbe stato solo un cambio di
questa volta sarebbero stati proprio i residenti a chiedere
verniciatura alla pavimentazione stradale.
la reintroduzione del senso unico.
Timori rafforzati al momento dellentrata in vigore del
Una richiesta rinnovata nel marzo scorso, nellambito
provvedimento: Alla rimozione delle transenne il flusso
degli incontri sul territorio tra Giunta comunale e
di auto sulla corsia bus partito come se questultima
Quartieri, per cercare di risolvere alla radice i problemi di
traffico della strada, dove gi vietato da tempo il transito non esistesse. La gente transita tranquillamente,
ignorando del tutto il divieto. Solo la presenza di tanto in
ai mezzi pesanti.

Al Palazzo del Ridotto incontro promosso


dalle famiglie e amici delle persone scomparse

Penelope, un convegno
per non dimenticare
U

nattenta platea ha preso parte, nella


mattina di sabato 20 giugno al
Palazzo del Ridotto, a Cesena, al
convegno promosso dalla onlus
Penelope Emilia Romagna, lassociazione
nazionale delle famiglie e degli amici delle
persone scomparse che nel comprensorio
cesenate trova espressione nella presidente
regionale Marisa Degli Angeli, mamma di
Cristina Golinucci, la giovane di Ronta
scomparsa oramai 23 anni fa nei pressi del
convento dei Cappuccini, a Cesena.
Mentre la citt si preparava a vivere la fiera,
tra fischietti e profumo di lavanda, il
confronto stato aperto dalla riflessione
del vescovo Douglas che ha riportato le
parole del Salmo 8: Che cosa luomo,
perch te ne ricordi? Eppure lhai fatto
poco meno degli angeli. Ecco - ha
sottolineato il vescovo - la presenza di
Penelope ci invita, come Chiesa, ad
assumere impegni e a riflettere. La Chiesa
c, disponibile perch lavora e valorizza
tutti gli uomini, che sono poco meno degli
angeli.
Il dolore per la scomparsa di un nostro
caro - le chiare parole di Marisa Degli
Angeli - ci fa sentire la necessit di stare
vicini. Ringrazio i volontari che si fanno

tanto dei vigili, allimbocco della via, impedisce ai furbi di


passare in barba al divieto. Ma c anche chi, distratto,
non li nota e gli passa davanti.
Le alternative per gli automobilisti provenienti dal
sottopasso del Montefiore oggi sono due: limmissione
sulla via Emilia tramite via del Mare e rotonda San Pietro,
oppure limbocco di via del Mare in direzione Santo
Stefano (con rientro da via Lucania, via Fratelli Spazzoli o
via Friuli). In entrambi i casi, un automobilista diretto
verso Case Finali allungherebbe il percorso di appena 200
metri, senza contare che via del Mare una ex strada
statale. Ma le vecchie abitudini sono dure a morire.
Resta comunque un altro punto critico in zona, ed
lincrocio tra via Piemonte e via Marzolino primo, vicino
al semaforo di viale Marconi (via Emilia), con la corsia di
svolta a sinistra per i bus costantemente impegnata dagli
automobilisti.
Michelangelo Bucci

PALAZZO DEL RIDOTTO, SABATO 20 GIUGNO:


DA SINISTRA, SILVIA GENTILINI (POLIZIA DI STATO),
MARISA GOLINUCCI
(PENELOPE EMILIA ROMAGNA
E IL PRESIDENTE NAZIONALE DI PENELOPE
ANTONIO MARIA LA SCALA

prossimi di noi famiglie e che


allassociazione Penelope dedicano tempo
e risorse, per non perdere la speranza,
nella ricerca della verit.
Negli anni, lapproccio e le modalit di
accoglienza di denuncia di scomparsa alle
forze dellordine - e le primissime e
fondamentali indagini che ne conseguono
- sono notevolmente cambiate a favore di
un intervento preciso e presa in carico pi
responsabile. questo uno dei frutti
dellimpegno di Penelope - ha sottolineato
il presidente nazionale Antonio Maria La
Scala - ma purtroppo ancora troppo
stiamo scontando. In particolare, i 1.385
cadaveri che giacciono non riconosciuti,
senza nome e identit, negli obitori
italiani, ci dicono che la strada ancora
lunga.
I mass media possono assumere un ruolo
importante nello svolgimento delle
indagini per una scomparsa - ha
sottolineato Silvia Gentilini, vicequestore
al Commissariato di Polizia ora a Faenza,
fino a pochi anni fa in servizio a Cesena -.
Un costruttivo e franco servizio dei mezzi
di comunicazione pu risultare uno
strumento investigativo in pi per
intercettare quellattenzione emotiva che

Su "Sky arte"
I tesori di Cesena
in televisione
Cesena protagonista su Sky Arte:
accadr gioved 25 giugno, alle 22.15,
quando andr in onda la puntata
dedicata allEmilia - Romagna del
programma "Sei in un paese
meraviglioso", viaggio alla scoperta
delle bellezze artistiche e
paesaggistiche del territorio italiano.

pu risultare molto importante.


Il convegno regionale stato cos occasione
per riportare allattenzione della memoria e
del cuore le scomparse di giovani donne
cesenati: Milena Pirini Casadei, scomparsa
a Cesena nel 1998, a 24 anni di et; Cristina
Golinucci, scomparsa il 1 settembre 1992 a
21 anni, nei pressi del convento dei
cappuccini. In questi 23 anni, le indagini
per cercare di capire quale sorte ha
impedito a Cristina di tornare allaffetto
della sua famiglia e dei tanti amici sono
state aperte e chiuse otto volte; lultima
risale al 2010, quando ricerche
approfondite negli spazi del convento
cesenate, anche con lausilio di mezzi
tecnologici sofisticati e moderni quali il
georadar, non hanno avuto esito. del 2000
la scomparsa, a Capannaguzzo di Cesena,
della 35enne Manuela Teverini, per la quale
auspicabile un supplemento di indagini, a
15 anni dalla misteriosa scomparsa dalla
casa che condivideva con il marito e la
figlia piccola.
Al convegno hanno partecipato la
criminologa Roberta Bruzzone, Ulrico
Baldari (collaboratore di Cattedra Forense),
e Giacomo Franchi, investigatore.
Sabrina Lucchi

Realizzato dalla Ballandi Multimedia per


Sky Arte in collaborazione con
Autostrade per lItalia, il programma
articolato in una serie di dieci
documentari su altrettante regioni
italiane. Ogni puntata si avvale della
guida di un ospite diverso,
rigorosamente originario della regione,
che conduce il telespettatore in un
viaggio attraverso ricordi e particolarit
del "carattere" di quel territorio.
Lospite per lEmilia Romagna il
cantante Gaetano Curreri (leader del
gruppo degli Stadio, nonch grande
amico e collaboratore di Vasco Rossi e
Lucio Dalla), e i focus saranno "La
Cesena dei Malatesta", le grotte di
Santarcangelo di Romagna e Bertinoro,
paese originario di Curreri.
A Cesena, dove le riprese sono state
effettuate allinizio di maggio, la troupe
di Sky Arte si soffermata su tre
eccellenze storiche, artistiche e
architettoniche: la Biblioteca
Malatestiana, la Rocca Malatestiana e
lAbbazia di Santa Maria del Monte, con
particolare attenzione ai laboratori di
restauro del libro antico.

14

Cesena

Gioved 25 giugno 2015

Macerone
Danza alla Casa
protetta
Danzando per i nonni, spettacolo
beneco di Cesena Danze con il sostegno
della Bcc di Sala. Si svolto sabato
scorso un particolare spettacolo per gli
ospiti della residenza sanitaria "Lieto
soggiorno" a Macerone di Cesena. Dopo
la messa celebrata da don Agostino
Tisselli si svolto un sereno pomeriggio
ricreativo dove i ballerini in erba hanno
intrattenuto piacevolmente i nonni con
le loro spettacolari evoluzioni. Non solo
balli di coppia, folk, hip hop, ma anche
break dance e altro ancora. E i nonni
hanno seguito con grande interesse e
applaudito le evoluzioni dei giovani
ballerini. Inoltre alcuni ospiti della
residenza hanno impreziosito il
pomeriggio con poesie, canti ed altro.
Per esempio la 105enne Alberta Bertoni
ha cantato alcune strofe di canzoni.

Sabato 27 giugno

Oltresavio | Biblioteca aperta

Fidapa Cesena premia


Barbara Monachesi
Barbara Monachesi premiata dalla Fidapa. La
"Federazione donne arti professioni affari" sezione
di Cesena, organizza la tradizionale consegna del
premio Fidapa. Si tratta del riconsocimento,
intitolato a Donatella Baiardi, che viene attribuito a
chi, nellultimo anno, si particolarmente distinta
nellimpegno sociale, lavorativo o culturale.
Barbara Monachesi sar premiata per il suo
impegno a favore delle donne nepalesi, un ruolo
che porta avanti da anni e che si implementato
dopo il terremoto dei mesi scorsi.
La cerimonia si svolger sabato 27 giugno presso la
sala Cacciaguerra della Banca di Cesena, alle 10.
Introduce Giuseppina Ghini (presidente Fidapa) e
presenta la giornalista Raffaella Candoli.
Intervengono lassessore comunale Francesca
Lucchi e Valter Baraghini, presidente di Banca di
Cesena.

Continuano le aperture serali della Biblioteca del Quartiere Oltresavio, il luned e mercoled
dalle 20,30 alle 22. I prestiti sono notevolmente aumentati e vedono coinvolte tutte le et,
con nuovi iscritti e tante donazioni che hanno contribuito a incrementare e aggiornare la
dotazione libraria.Tutte le attivit in Biblioteca vengono svolte dai volontari Laura Brocchi,
Davide Ascenzi, Francesca Mazzotta, Livio Pederiva, Mary Baldacci, Marco Pagano, Cecilia
Donati. Sono in programma due mercatini-scambio libri nel Parco Per Fabio gioved 9 e
gioved 23 luglio, dalle ore 20,30 durante i racconti animati di Roberto Fabbri.

Plesso di Via Pascoli: insegnanti e ragazzi coinvolti nel teatro scolastico

Alunni impegnati nella veste di giurati


Nelle scorse settimane gli alunni del
plesso "Via Pascoli" hanno vissuto
giorni ricchi di grandi emozioni e riconoscimenti.
In occasione del Festival Nazionale
del Teatro Scolastico "Elisabetta
Turroni", 70 ragazzi delle classi terze hanno assistito, in qualit di
membri della giuria popolare, alla
visione di sei spettacoli teatrali in
gara.
Gli alunni hanno meritato il Premio
speciale, consistente in una targa,
consegnata dal presidente dellErt
Daniele Gualdi alla professoressa
Donatella Missirini in rappresentanza dellintero staff di progetto,
costituito dalle insegnanti Letizia
Ceccaroni, Laura Guiducci, Raffaella Raggi e Giulia Iacuzzi, docenti che

BANCA POPOLARE DI VICENZA


AL SERVIZIO DELLE FAMIGLIE
E DELLE IMPRESE DI CESENA
La filiale di Cesena rappresenta un solido punto di riferimento
per le famiglie e le imprese del territorio. Banca Popolare di Vicenza sostiene le PMI e i privati facilitando laccesso al credito
e supportando i clienti con strumenti finanziari studiati su misura per le loro esigenze e in linea con la continua evoluzione
del mercato.
Antonello Frigato, originario di Guarda Veneta, dirige la filiale
di Cesena (in viale Oberdan n. 270) da novembre dello scorso
anno affiancato da quattro collaboratori: Paolo Sagradini, Thomas Zagnoli, Elena Gardini e Lorenza Sossai.
Chiediamo innanzitutto ad Antonello Frigato di presentarci
Banca Popolare di Vicenza.
La nostra una banca popolare, con un forte radicamento nei
territori. Con oltre 700 punti vendita sul territorio nazionale, svolgiamo la nostra attivit con responsabilit e attenzione alle esigenze di famiglie e imprese. Siamo presenti in Emilia Romagna
con 18 filiali, di cui 2 sportelli in provincia di Forl-Cesena che
contano complessivamente circa 1.700 clienti e che Banca Popolare di Vicenza ha acquisito, a gennaio dello scorso anno,
dalla Cassa di Risparmio di Ferrara. LIstituto svolge un ruolo
attivo e decisivo nel favorire la ripresa, linnovazione e linternazionalizzazione delle PMI italiane, grazie alla tempestivit
nei tempi di risposta, lofferta di servizi ad alto valore aggiunto
e ad una grande capacit di fare sistema con gli operatori
economici del territorio.
In che modo Banca Popolare di Vicenza sostiene leconomia di questo territorio, in particolare in un momento cos
delicato e difficile per leconomia?
Banca Popolare di Vicenza continua a sostenere fortemente
sia le aziende che le famiglie, confermandosi banca del territorio attenta al benessere della collettivit. Nei primi 3 mesi del
2015 la Banca ha erogato in provincia di Forl - Cesena nuovi
finanziamenti per un ammontare complessivo di 2 milioni di
euro, destinati per la totalit a famiglie e piccole-medie imprese.

hanno coordinato il lavoro di spiegazione, preparazione e critica ragionata dei testi teatrali.
Gli alunni della giuria popolare hanno individuato come vincitore della
competizione il lavoro "Lei, lui e
Ortensia" di Georges Feydeau messo in scena dal Liceo "T. Livio" di Padova.
La giuria, composta dal regista e attore Gabriele Marchesini (presidente), Franco Bazzocchi in rappresentanza del Comune di Cesena e Franco Pollini, direttore del Teatro Bonci, ha ringraziato i ragazzi per aver
partecipato in modo corretto, attento e silenzioso agli spettacoli e
per aver stilato in maniera seria e
"professionale" le schede di giudizio degli stessi.

Quali prodotti e servizi offre Banca Popolare di Vicenza alle imprese e alle famiglie
dei territori di Cesena?
A seconda delle diverse necessit dei clienti,
Banca Popolare di Vicenza mette a disposizione varie tipologie di conti correnti: SemprePi Impresa per la gestione operativa
quotidiana delle imprese, SemprePi per le famiglie e FeelFree per i giovani. Ai nostri circa
117.000 soci, dei quali quasi 3mila residenti in
Emilia Romagna a fine del 2014 e aumentati
del 49% rispetto allanno precedente, riserviamo la gamma di conti correnti SocioPi a
condizioni dedicate e particolarmente vantaggiose. L'Istituto propone, inoltre, una variet di
prodotti innovativi e soluzioni interessanti per
clienti gi acquisiti e nuovi clienti, sia in filiale
che sul web. Nellambito dei prestiti personali
Banca Popolare di Vicenza propone tra gli altri la Cessione del
Quinto di Prestinuova - societ del Gruppo BPVi - una soluzione a tasso fisso il cui rimborso avviene attraverso laddebito
mensile della rata sulla busta paga o sulla pensione con dilazioni di pagamento fino a 120 mesi.
La Banca consente, inoltre, ai clienti di proteggere la propria
casa e la propria famiglia da incidenti e inconvenienti mediante
le polizze Multirischi Casa e Multirischi Famiglia di ABC Assicura.Grazie ai numerosi accordi e convenzioni con i principali
Enti ed Associazioni di Categoria, dei quali 10 siglati in Emilia
Romagna, BPVi persegue un importante programma di sostegno alle PMI e per agevolare le esportazioni delle aziende italiane, lIstituto ha stanziato uno speciale plafond estero.
I clienti sono sempre pi orientati verso la multicanalit e
servizi tecnologicamente pi evoluti. Cosa offre Banca Popolare di Vicenza in questi ambiti?
Il Gruppo BPVi ha da poco rinnovato il servizio di banca online
creando BPViGO!, una piattaforma accessibile da tutti i canali
diretti e con una importante innovazione a livello funzionale per
rendere la navigazione e loperativit ancora pi semplice e,
gradualmente, con unofferta di prodotti sempre pi completa.
Nel corso dei prossimi mesi, infatti, BPViGO! sar implementata con nuove funzionalit operative. In questo modo i clienti
potranno operare principalmente sui canali diretti in modo sem-

Bike Woman
Un video
promozionale
con la Fullin
Sulla pagina di Facebook di Bike
Woman possibile vedere il
video promo girato durante la
Wellness Week di ne maggio.
Coinvolta anche la cesenate
dadozione Mara Fullin, gi
campionessa di basket e ora
esperta di Nordic walking. Con
lei unaltra cesenate
appassionata del Nordic
walking, Fabiola Pironi. Con loro
altre tre donne cesenati:
Francesca Caldari, Laura
Ricciardi ed Elisa Castiglia.
Di seguito, il link al promo. Il
video completo sar trasmesso
su Sky
https://www.facebook.com/bik
ewomanformat/posts/4675733
06744434

plice, autonomo e pi conveniente, ma all'occorrenza potranno


comunque avvalersi dei servizi delle filiali per poter accedere a
soluzioni non disponibili sul canale online, ma anche per avere
informazioni e consulenza su prodotti complessi.
Presso tutte le filiali BPVi i clienti possono, inoltre, acquistare i
prodotti Apple con il Miniprestito Hi-Tech, un finanziamento a
tasso zero con una durata fino a 18 mesi.
LIstituto, in linea con la continua evoluzione del mercato dei
sistemi di pagamento elettronici, dedica ai propri clienti lofferta
POS-sibile che permette loro di usufruire del servizio POS a
condizioni dedicate.
Molti prodotti e servizi, ma qual il vostro rapporto con i
risparmiatori e gli imprenditori di Cesena?
Sono convinto che oggi, come un tempo, venga premiato il rapporto personale e di fiducia.
Oggi i direttori delle filiali sono I'interlocutore privilegiato della
nostra clientela, con poteri e deleghe per poter risolvere i problemi velocemente e direttamente proponendo
soluzioni personalizza-te
e il nostro modo di fare
banca viene premiato
con la fiducia dei nostri
clienti e dei nostri soci.

Cesenatico

Gioved 25 giugno 2015

Della Madonna della Vena oggi non resta che un oratorio abbandonato

15

San Giacomo
Luned culturali

Pippofoto

Tornano i "Luned culturali" a cura


della parrocchia di San Giacomo. Il
titolo di questanno "Famiglia
diventa ci che sei". Gli appuntamenti
si terranno, alle 21,15, presso il cortile
del museo della Marineria.
Il primo appuntamento si terr luned
6 luglio con la testimonianza di alcune
famiglie per laccoglienza. Titolo della
serata: La mia casa la tua.
Luned 13 luglio si terr il recital
poetico musicale "Miriam Maria" di
Liana Mussoni. Il recital tratto dal
libro Erri De Luca "In nome della
Madre". Al pianoforte ci sar Fabrizio
Flisi, mentre alla fisarmonica si esibir
Tiziano Paganelli.

a
n
i
e
n
u
d
a
La M

Ricordando un antico rito

hi percorre via Cesenatico


proveniente da Cesena, prima
di entrare in paese, passa di
fronte alla chiesetta Madonna
della Vena (pri ziznadgot La Mduneina)
attualmente la pi antica del comune
(citata in alcuni documenti fin dal
1200) e tanto cara ai cesenaticensi
meno giovani. Fino agli anni 60, la
domenica dellAscensione, che cade
nel mese di maggio, si celebrava la festa
con la processione, dalla chiesa di San
Giacomo sul porto, fino allaia del
podere Almerici, condotto dalla
famiglia del colono Carlo Balestri
(detto Gigiola). La processione, al
mattino di buonora, era preceduta
dalla Banda musicale, in genere di
Montiano o di Gambettola, poi i
sacerdoti e, portati a spalla, un grande
Crocifisso e la statua della Madonna del
Rosario, mentre le bambine
precedevano spargendo sulla strada
petali di rose raccolti in appositi cestini.
La processione era molto partecipata e
i fedeli procedevano ordinatamente su
due file parallele. Appena oltre il
passaggio a livello si era in aperta

campagna e le tre case coloniche sulla


destra della strada (a sinistra c il
canale) allestivano un piccolo altarino
con lumini, immagini sacre e fiori. La
Messa era celebrata dallaltare allestito
su un carro agricolo (di quelli pesanti,
trainati dai buoi), addobbato per la
circostanza, come pure tutta laia,
ripulita e con le bandierine di carta;
tappeti e fiori alle finestre della casa
colonica e dietro al carro, su una corda
tesa tra il muro e un grosso albero,
ampi teloni per fare da sfondo. Al
termine, per i bambini era
unavventura intrufolarsi tra i pagliai a
rincorrere galline, conigli, pulcini, poi
andare a scoprire nella stalla i possenti
bovini e nel pollaio la meraviglia delle
uova appena deposte e ancora calde,
tra la disperazione di Gigiola e dei suoi
familiari, tra cui la figlia Livia, nel
tentativo di arginare le scorribande. Nel
pomeriggio le famiglie si ritrovavano
nellaia della casa colonica di fronte,
quella annessa alla chiesetta, dove si
trascorreva una lieta scampagnata, con
ciambella e vino (offerto dalla sezione
del Pri di Borella). Ancora i bambini a

scorrazzare tra i campi e i vigneti tra le


grida del colono Magnani (detto
Franciscon), perch a maggio inoltrato
il grano gi alto ancora verde e
delicato. Si concludeva con la
benedizione impartita allinterno della
piccola chiesa, ben in ordine,
addobbata con fiori e alle pareti tanti
ex-voto a testimoniare la devozione a
Maria. La statua della Madonna delle
Grazie che da secoli troneggiava sul
piccolo altare si trova ora nella vicina,
grande parrocchiale di Santa Maria
Goretti, mentre lantico oratorio della
Vena abbandonato a una lenta
agonia, tra lamarezza dei tanti che
ancora ricordano quei felici momenti.
Oggi il traffico non permette pi una
processione cos impegnativa. Il
parcheggio della Rocca ha cancellato il
podere della famiglia Presepi e le
vecchie case coloniche sono sparite
lasciando spazio allurbanizzazione. Da
parte loro i cattolici osservanti, quando
partecipano alle processioni superstiti
(tipo quella sul mare il 15 agosto),
procedono in "disordine sparso".
Ferruccio Dominici

"Lincompatibile con la vita annuncia


la vita" la proposta di luned 20
luglio con Sabrina e Carlo Paluzzi
dellassociazione "La quercia
millenaria". Luned 3 agosto il tema
verter su "Perch mio figlio?" con
Andreana Bassanetti dellassociazione
Figli in cielo.
I Luned culturali hanno il patrocinio
del Comune di Cesenatico e lappoggio
della Bcc di Sala, della tipografia ad
Novas e del ristorante Capo del Molo.
In caso di pioggia gli incontri si
svolgeranno nei locali della parrocchia
di San Giacomo.

Sala
Anche quest anno si terr il "Cinema
sotto le stelle", promosso dal comitato
quartiere di Sala. Si tratta della terza
edizione, con appuntamenti gratuiti
per tutti. Si parte sabato 27 e lorario
di inizio proiezioni sar sempre alle
21,30. Le proiezioni si terranno nel
parcheggio della Bcc di Sala o presso il

Santa Maria Goretti ricorda don Antonio


In occasione del quinto anniversario della morte
improvvisa di don Antonio Fornasiero, la comunit
parrocchiale di Santa Maria Goretti in Cesenatico si
riunisce attorno allaltare del Signore assieme ai
parenti, domenica 28 giugno alle 11,45 per
ringraziare Dio del dono di don Antonio, che ha
svoto in questa parrocchia il ministero sacerdotale
per 17 anni, lasciando una traccia profonda
nellanimo dei fedeli e della gente del territorio.

La sua memoria rimane viva nei parrocchiani che lo


ricordano con stima e gratitudine per quanto ha
fatto per la parrocchia e per lesempio che ha dato di
amore al Signore e dedizione pastorale verso tutti.
Siamo certi che don Antonio continua dal cielo ad
accompagnarci e a vigilare su di noi con la stessa
premura e dedizione con cui lha fatto per tanti anni
di ministero sacerdotale svolto in questa comunit.
Don Sauro Bagnoli

Crazy Bar in caso di pioggia.


Il primo appuntamento, sabato 27,
prevede la proiezione di Transformers
4, lera dellestinzione.

16

Gioved 25 giugno 2015

Valle del Rubicone

Longiano Don Mario Lucchi, sacerdote da 70 anni, racconta la sua esperienza


Matteo Venturi

parrocchia il 27 agosto 1950. Vi rimasi


per 45 anni, fino all8 ottobre 1995. Al
mio arrivo, trovai la chiesa distrutta.
Mi prodigai tanto per riuscire a
metterla a posto.

ettanta anni da prete per


monsignor Mario Lucchi. Nato
a Montiano il 15 gennaio 1920,
il decano dei sacerdoti della
diocesi di Cesena-Sarsina.
Domenica 28 giugno, vigilia
dellanniversario dellordinazione,
celebrer alle 11 una Messa solenne di
ringraziamento, nella chiesa di San
Cristoforo a Longiano, la parrocchia
che ha guidato per ben 45 anni. Sar
presente il vescovo Douglas
Regattieri.
A 95 anni, don Mario guida ancora la
macchina (si reca ogni pomeriggio a
Budrio per celebrare una Messa) e
vanta una memoria di ferro. Oggi vive
grazie ai fondi del Sostentamento del
clero. Fondi che provengono in gran
parte dall8xmille.
Tiene il conto delle Messe celebrate
dal 29 giugno 1945. Al termine della
scorsa settimana erano 29.665.
Don Mario, come maturata la sua
vocazione al sacerdozio?
La vocazione nata a otto anni, nel
giorno della mia Prima Comunione,
quando dissi con la suora che mi
faceva il catechismo che volevo farmi
prete. Gi da due anni facevo il
chierichetto ed ero inserito in quella
che era la vita di una parrocchia.
Avevo avuto una consacrazione
particolare perch, quando fui
battezzato, unamica della mia

Gambettola

diverso essere prete oggi rispetto a


settanta anni fa?
Nel 1945 le difficolt erano maggiori
perch cera tutta la rovina della
guerra. La gente era avvilita,
sbandata, viveva nella miseria. Cera
anche il comunismo che faceva una
gran lotta contro i preti. Quando ero
cappellano a San Pietro, mi tirarono
un sasso mentre passavo in bicicletta.
Noi preti avevamo un coraggio
enorme. Non avevamo paura di
niente. Il Signore ci dava il coraggio.
Adesso la vita del sacerdote pi
tranquilla, nel senso che pu lavorare
con minori opposizioni e
preoccupazioni.

Unprete
contento
mamma mi port allaltare della
Madonna e preg affinch diventassi
prete.
stato facile diventare sacerdote?
Sono entrato in seminario in ritardo
perch i miei genitori non avevano i soldi
per mantenermi. Ce la fecero prendendo
delle mucche e vendendone il latte. Ho
frequentato il seminario a Cesena e poi
sono andato a Bologna a completare gli
studi. Sono stato ordinato sacerdote il 29
giugno 1945 dal vescovo Beniamino

Socche, allaltare della Madonna del


Popolo in Cattedrale, alle 7 del mattino,
senza un fotografo che immortalasse
levento. Eravamo in sette. I miei
compagni di ordinazione sono morti
tutti.
arrivato subito a Longiano?
Il vescovo mi volle prima cappellano a
San Pietro a Cesena, dove vi rimasi
cinque anni. Il 4 luglio 1950 mi chiam e
mi disse che sarei dovuto andare a
Longiano. Presi possesso della

Un ricco cartellone che comprende, spettacoli, musica, cinema e cultura

Unestate densa
di appuntamenti
Al via ledizione 2015 della rassegna
"Estate a Gambettola", in programma da
ne giugno a met settembre, nelle
strade, piazze, nei parchi e giardini della
cittadina.
Nonostante la difficolt a reperire le
risorse adeguate, tutte le associazioni
gambettolesi e lAmministrazione
comunale sono riuscite a dar vita a un
cartellone che comprende 35
appuntamenti che, grazie a questa
collaborazione, la spesa a carico del
Comune di 12mila euro.
Sono 13 le associazione che hanno
collaborato: la "TreEsessanta", lHobby
Bike Mtb, la cooperativa Amphora di
Forlimpopoli, il Moto Club Citt di
Gambettola, la scuola di musica "Augusto
Oleandri", il gruppo "Amici della scuola",
il "Fiat 500 Club Italia di Cesena,
"Nonsoloruggine" (che ritorna ad
impegnarsi grazie ad un nuovo direttivo),
la coopeartiva Idea, il gruppo culturale
Prospettive, il "Miles Davis Jazz Club", il
"Pedale Polisportiva Gambettolese" e il
corpo bandistico Citt di Gambettola.
Il programma della rassegna spazia dai
concerti di musica rock, leggera, jazz e
musica bandistica al cinema allaperto,
dai vari raduni per appassionati di moto e
auto alle padalate in notturna e diurna,
dai popolari giochi a carte "maraffa" e
"burraco" ad ogni genere di
intrattenimento per bambini, adulti e
famiglie.
La Notte della Ruggine la novit che
esordir da questa edizione ed in
programma sabato 27 giugno con inizio
alle 18 al parco Fellini, in via Sopra
Rigossa. Un appuntamento per tutte le
et: ci saranno i gonabili per i bambini,
musica e vocalist con dj no alle 22,
momento in cui inizier il concerto dei
Moka Club, che presenteranno un nuovo
spettacolo, diviso in due parti intercalati
da uno spettacolo di fuochi darticio, per
festeggiare il loro 20 anno di carriera
musicale.
Tutti gli spettacoli sono a ingresso
gratuito, per ulteriori informazioni. 054745338 (Bibliotca comunale - ufficio
cultura).
Piero Spinosi

Quali le fatiche e le soddisfazioni in


settantanni di sacerdozio?
Le fatiche non le ho mai calcolate. Le
gioie sono le soddisfazioni dei risultati
ottenuti, come le vocazioni che sono
maturate a Longiano: il missionario
don Giorgio Bissoni, i francescani
padre Mario Zamagni e padre Antonio
Carigi, don Corrado Mongiusti, don
Aldo Menghi e diverse suore. Pi
passano gli anni e pi per me diventa
gioioso e bello il sacerdozio. Lo vivo in
una maniera meravigliosa. La gioia
aumenta con laumentare degli anni.

Lestate servita
Ecco cosa fare a Savignano
Unestate tutta nuova, che si
preannuncia vivace e coinvolgente
per tutte le anime della comunit che
la vivono: a Savignano La dolce
estate 2015 promette di far tornare
la citt alla magia della piazza che si
trasforma in palcoscenico. Tutti da
sperimentare gli eventi vincitori del
bando destinato alle associazioni:
con le guide turistiche di Agt
Romagna Ti racconto (18 luglio, 28
agosto, 4 e 18 settembre) si scoprir

la Savignano che non conosci con


passeggiate divulgative a piedi e in
bicicletta alla scoperta di storia e
personaggi, tra interventi narrativi e
degustazioni. Coprono invece il
periodo dal 27 giugno al 19 luglio gli
eventi di Germinal - Savignano Arte
tra Palazzo Don Baronio e Vecchia
Pescheria: mostre e installazioni,
laboratori per bambini, notturni
poetici, concerti, performance a cura
di Calligraphie, piattaforma per le

arti e le letterature contemporanee.


Altro grande evento che fa da
biglietto da visita a Savignano in
tutto il mondo: dall11 al 13
settembre SI Fest, a cura di
Savignano Immagini, confermer
ancora una volta la citt come
capitale della fotografia.
Portano invece musica,
videoproiezioni, arte, poesia, teatro
dalla cena a notte tarda in luoghi
insoliti della citt le tre serate di
#Didomenica proposte da Ifest (28
giugno, 9 e 30 agosto), tra piazza
Torricino, fiume Rubicone e vicolo
Mercato. Teatro del Drago arriva a
Savignano ad agosto, con quattro
mercoled sera (5, 12, 19, 26 agosto)
dedicati ai piccoli con i Burattini in
piazza, mentre il Luned Cinema
dAutore nella suggestiva cornice di
piazza padre Lello (6, 13, 20 e 27
luglio) affidato alla scelte autoriali
di Diffusione Musica.
Sul fronte Grandi eventi, luglio
riconferma due appuntamenti
capisaldi dellestate savignanese:
sabato 11 luglio calici in alto per
lottava edizione di Savignano Wine
Festival. Da venerd 24 a domenica 26
luglio la Romagna torna comera
una volta con la quarta edizione di
Piadiniamo: lo staff di Ifest d vita a
tre giorni di immersione festosa in
atmosfere, suoni e profumi delle
consuetudini locali per celebrare e
gustare le migliori piadine di
Romagna.

Genocidio di Srebrenica, ricordo a Monteleone


Il Centro per la Pace di Cesena, in
collaborazione con Amnesty International
Cesena, organizza per la serata di domenica 28
giugno, un evento per commemorare il
genocidio di Srebrenica (Bosnia ed Erzegovina)
a venti anni dal massacro (11 luglio 1995) in
cui persero la vita migliaia di vittime civili
innocenti. Il luogo della rassegna il
suggestivo borgo di Monteleone (comune di

Roncofreddo) in piazza Byron. Il programma


prevede alle 19,30 la presentazione del libro
"Srebrenica, la giustizia negata" del
giornalista e scrittore Luca Leone. Alle 20,30
un break con aperitivo e buffet e a seguire
(21,30) lo spettacolo teatrale "A come
Srebrenica" di Roberta Biagiarelli. Lingresso
a offerta libera e il ricavato verr destinato ai
progetti del Centro per la Pace di Cesena.

Valle del Savio

Gioved 25 giugno 2015

Mercato Saraceno

A San Piero in Bagno nei prossimi giorni

Dalle Mauritius
al Barbotto

Un trittico di feste
fra sacro e profano

on la fine di giugno e i primi di


luglio San Piero celebra un
"trittico" di feste importanti e
sentite.
A San Giovanni intitolata la chiesetta
di Somalborgo, il quartiere "storico" di
San Piero che ha curato la sistemazione
della Chiesa e ha ripreso a promuovere
iniziative e feste "di borgata".
La ricorrenza del patrono San Pietro e
del Santissimo Crocifisso (la prima
domenica di luglio) sono due
appuntamenti vicinissimi e
intensamente partecipati, insieme alle
feste della Madonna di Corzano, da
tutta la comunit sampierana.
Il ricordo di San Giovanni, a
Somalborgo, si celebra sabato 27, con la
Messa alle 18 davanti alla chiesa di San
Giovanni Battista.
Dalle 20, a Somalborgo, cena insieme e
festa per i bambini di oggi e di ieri con il
nuovo spettacolo del Mago Cotechino.
Luned 29, per la solennit dei Santi
Pietro e Paolo, ci sar la Messa solenne
alle 18, animata dalla corale
parrocchiale.
Al termine, alle 19, seguir il

Da alcuni giorni 11 mauriziani, cio


abitanti delle isole Mauritius, sono
ospitati in tre agriturismi della
Romagna. Gli stessi fanno parte del
programma di "Formazione teorica e
pratica destinato a 70 operatori
mauriziani impegnati nei settori della
pesca e del turismo", tramite un
progetto nanziato dallUnione

Festa in parrocchia,
di borgata, e in onore
della Madonna di
Corzano. In programma
anche momenti ludici
e di incontro
tradizionale lancio della mongolfiera dal
sagrato della chiesa e alle 21 in
programma un concerto con i
"Rambla".
Da marted 30 giugno a gioved 2 luglio
torneo di calcetto per i ragazzi delle
Medie in Largo Moutiers, con inizio alle
20.
Gioved 2 luglio, alle 21 nella sala
consiliare, in Municipio, incontro sul
tema "Per il lavoro, contro la povert;
opportunit dai fondi comunitari",
promosso dalle Acli Cesena Valle Savio,
Fondazione Ghezzo, Parrocchia di San
Piero, Acli Alto Savio e col patrocinio del
comune di Bagno di Romagna.
Nel corso dellincontro verranno
presentate le proposte di "Alleanza

Montesorbo | Messa con il Cai

Domenica 21 giugno, in
occasione del 50 anniversario
della fondazione della Sezione
Cai di Cesena, stata celebrata
alla Pieve di Montesorbo una
Messa in suffragio dei soci
defunti. La Messa, preceduta
dalla presentazione della pieve
fatta da Lodovico Chiarini,
stata celebrata da monsignor
Renato Serra, storico socio della
sezione, e animata dal Coro
dello stesso sodalizio.

contro la povert", di "Reddito di


inclusione sociale" e le opportunit per
lo sviluppo sociale ed economico 20142020 derivanti dallimminente uscita di
bandi per finanziamenti comunitari.
Dopo il saluto del vicepresidente
dellUnione dei Comuni e sindaco di
Bagno di Romagna Marco Baccini
interverranno Lazzaro Dallacqua,
presidente Acli Cesena e Valle Savio, e
Lia Montalti, esperta in fondi
comunitari e consigliere regionale;
concluder la serata Luciano Ravaioli,
presidente delle Acli Forl-Cesena.
E poi, nel prossimo fine settimana,
appuntamenti e celebrazioni per la festa
del Santissimo Crocifisso.
Alberto Merendi

Ristorante Albergo Bar


47020 Cella di Mercato Saraceno (Fc)
Tel. 0547 96581-96563 - fax 0547 96636
pontegiorgi2004@libero.it Facebook: Pontegiorgi Risto

Europea e dal Ministero del Lavoro.


Grazie alla collaborazione con il GmtRomagna ora si apprestano a
completare tre diverse esperienze di
stage, anche presso lazienda agricola
La Clorolla di Mercato Saraceno. Qui
stanno vivendo lattivit agrituristica
romagnola, affinch possano riportare
questa conoscenza nel loro Paese e
creare una rete che sia in grado di
sviluppare ulteriormente il progetto
agrituristico".

Cella | Ritrovo fra cugini

A Cella di Mercato Saraceno nei giorni scorsi si sono ritrovati per una conviviale i cugini
figli delle 7 sorelle Fabbri. Una sola di queste sorelle viva, la novantenne zia Flora, ed ha
partecipato alla festa. In tutto era presente una cinquantina di persone.Tanta la gioia
scaturita nello stare insieme.Tutti i presenti hanno ringraziato in modo speciale la
promotrice Carla e Guglielmo che ha preparato il pranzo. Nella foto, alcuni dei presenti
con al centro zia Flora.

Ponte Giorgi

Piatti tipici romagnoli, accompagnati da pizzichi


di novit e voglia di scoprire sapori particolari.
Pasta fatta in casa e dolci scrupolosamente
secondo le ricette delle nostre nonne

17

18

Solidariet

Gioved 25 giugno 2015

ritas
a
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Viag
A colloquio con Annarita Grafieti,
volontaria dellUnit pastorale di Mercato Saraceno
parrocchiali

Fiduciaepreghierailcentroditutto
O

gnuno di noi
con il
sacramento del
battesimo ha ricevuto tre
doni importanti: fede,
speranza, carit.
Facciamoli fruttificare.
Non aspettiamo che sia
qualcun altro ad attivarsi
al posto nostro: chiunque
pu essere volontario
Caritas. Linvito viene da
Annarita Grafieti,
impegnata nella Caritas
dellUnit pastorale di
Mercato Saraceno.
Seguiamo circa un
centinaio di famiglie, che
purtroppo continuano ad
aumentare - spiega la
volontaria -. Il punto di
accoglienza e di ascolto
sono il cuore della nostra
Caritas: qui diamo il
benvenuto e ci mettiamo
a disposizione e in ascolto
degli utenti, che non
sempre si sentono a loro
agio. Per noi
fondamentale riconoscere
in quelle persone
bisognose di aiuto il volto
di Cristo.
In dettaglio, nel 2014 la
Caritas dellUnit
pastorale mercatese si
occupata di 89 famiglie
per un totale di 273
persone (di cui quasi il 35
per cento italiane), in
circa 1.100 interventi.
Fin dalla sua nascita,
avvenuta nel 2006,
partita con una struttura
ben definita, grazie
allospitalit offerta dal
parroco, allora don
Giovanni Beltrami, a cui

Piano pensionistico e assistenza


sanitaria. Lettera ai sindaci
Il sindacato pensionati Cisl Romagna
ha inviato a tutti i sindaci del
territorio romagnolo una lettera in
cui invita a una riessione sulla
situazione dei pensionati del
territorio e i problemi che occorre
affrontare sul piano pensionistico e
di assistenza sanitaria.
Di seguito pubblichiamo il testo
integrale della lettera rmata dal
subreggente Renato Roberti.
Il continuo aumento degli
ultrasettantacinquenni della nostra
Unione dei Comuni pone lesigenza di
unattenta riessione su quanto sta
avvenendo nel nostro territorio.
illusorio dire, come si fatto in
questi ultimi anni, manteniamo i
momenti di sostegno alla non
autosufficienza, poich solo
mantenere senza adeguare i sostegni
alla crescita del numero degli anziani
vuol dire, in realt, depotenziare le
risposte e gi oggi ci sono difficolt
evidenti legate a questi mancati
adeguamenti.
Se tale atteggiamento dovesse
perdurare, nei prossimi anni si avr lo
sgretolamento del sistema dei sostegni
alla non autosufficienza, realizzato con
grande merito e con la partecipazione
di tutti negli anni precedenti.
Le situazioni di precariet alle quali si
deve reagire sono evidenti. Secondo i
dati resi noti recentemente, sono 135
le persone che non ricevono lassegno
di cura per mancanza di fondi. Quindi
circa il 25 per cento degli aventi diritto
non riceve un signicativo sostegno
alla domiciliarit.
Inoltre, sono circa 200 le famiglie che
attendono di ricoverare un loro
congiunto su posto convenzionato in

succeduto don Renato


Serra e ora don Claudio
Canevarolo, nei locali
della parrocchia di San
Damiano. Grazie
allimpegno e alla carit
cristiana di volontari
provenienti da pi
parrocchie dellUnit
pastorale prosegue
Annarita Grafieti - stato
possibile offrire un
servizio che comprende il
punto di accoglienza, il
punto di ascolto, il
magazzino alimenti con
relativa distribuzione e il
magazzino indumenti
con possibilit di ritiro di
abbigliamento, calzature
e, su precise esigenze
degli utenti e
disponibilit del

momento, stoviglie e
mobilio.
Basilare il rapporto di
fiducia che si instaura tra
chi accede al punto
Caritas e gli operatori.
Una relazione che
non si esaurisce nelle due
ore di servizio, ma
prosegue anche nella
quotidianit. La nostra
una piccola realt e ci
favorisce la possibilit di
conoscere i bisogni e
pertanto attivarsi,
sottolinea.
La Caritas opera in stretta
sinergia con lUfficio
Servizi sociali del
Comune di Mercato
Saraceno, con cui
sincontra mensilmente
per verificare i casi pi

difficili e attivare nuovi


progetti. Importanti sono poi
i contributi dei privati,
esercizi commerciali e
semplici cittadini. Tuttavia
nel momento attuale la crisi
non aiuta la carit, anzi si
portati a chiudersi pi in se
stessi. Proprio per evitare
chiusure ed egoismi,
nostro dovere di cristiani
mantenere un dialogo sulle
strategie ed energie da
attivare per rispondere
sempre meglio ai bisogni
dellaltro, ma anche trovarsi
per pregare e fare catechesi
insieme, al fine di animarci,
sensibilizzarci
vicendevolmente nelle
nostre comunit, conclude
Annarita Grafieti.
Francesca Siroli

NOTIZIARIO PENSIONATI
casa protetta, equivalenti a circa il 30
per cento rispetto ai posti disponibili.
Contemporaneamente si evidenzia
laumento degli anziani che vivono soli
o in coppia di soli anziani
(probabilmente circa 8mila); in questi
nuclei familiari spesso un anziano
che assiste, con tante difficolt, un
altro anziano.
Laumento della popolazione anziana,
che continuer almeno per i prossimi
venticinque anni, verosimilmente
porter tra dieci anni il numero degli
anziani ultrasettantacinquenni dagli
attuali 14.606 a circa 17.500 ultra
65enni. Se a questi dati applichiamo i
parametri utilizzati nel prolo di
comunit, nel corso di dieci anni
avremo 600 persone in pi con gravi
problemi di non autosufficienza.
Tutto questo deve portarci a pensare a
ci che dobbiamo fare nellimmediato e
a ci che si dovr fare
progressivamente per adeguare i
momenti di sostegno alla non
autosufficienza, come lassistenza
domiciliare sociale e integrata (che
deve rimanere cardine dei sostegni),
gli assegni di cura, sostegno al
badantato (che va sempre pi
qualicato), i servizi a domicilio, i
ricoveri di sollievo, i centri diurni
altres necessario mettere il servizio
anziani nella condizione non solo di
monitorare le situazioni di degrado, ma
di poter seguire le tante situazioni di
anziani che vivono soli o in nuclei
familiari ridotti, specialmente i tanti
che vivono nelle case sparse delle
nostre colline e delle nostre

Ondate di calore
Operativo il piano
dellAusl Romagna
Gi dallo scorso mese di maggio sono stati attivati
dallAusl della Romagna piani per il contrasto del
disagio meteoclimatico e delle ondate di calore in
collaborazione con gli enti locali e il mondo del
volontariato di tutto il territorio romagnolo.
Piani che sono mirati a mettere in campo
interventi efficaci su tutta la popolazione
romagnola, in particolare sugli anziani fragili. I
concetti portanti dei piani sono: individuazione e
monitoraggio dei soggetti a rischio (si informa a
tal proposito che sul territorio romagnolo vivono
136.987 ultrasettantacinquenni); interventi
diretti e personalizzati al bisogno; individuazione
di aree in cui, in caso di forti ondate di calore, si
possano ospitare i soggetti pi a rischio. A queste
categorie di utenti sono indirizzati telefonate a
domicilio e contatti di altro tipo per vericarne lo
stato di benessere e gli eventuali bisogni.
Attraverso tali contatti si vericano il livello di
autonomia dellutente nellorganizzarsi contro il
caldo, il suo eventuale stato di disagio psicosico,
la sua tendenza a idratarsi a sufficienza,
leventuale disponibilit di persone che possano
dare il loro sostegno. Qualora gli operatori
riscontrino situazioni in cui si renda necessario un
intervento di natura sanitaria o sociale,
provvedono ad attivare il soggetto titolato a
risolvere la criticit (Protezione Civile, ospedali,
assistenza domiciliare, enti locali, volontariato),
sempre nellottica della collaborazione in rete tra
tutti i soggetti che partecipano al piano.
Lo stretto raccordo con gli enti locali (Comuni) e
con le associazioni di volontariato (tra cui la
Protezione Civile, la Caritas, lAuser e altre
presenti nei vari territori), mirato a rendere gli
interventi sinergici e quindi pi efficaci. inoltre
prevista la condivisione con i centri sociali e le
strutture di accoglienza per anziani e soggetti
fragili, pubbliche e private, di piani di
monitoraggio del benessere degli ospiti ed
eventuali misure per accrescerlo. Questa
condivisione contempla anche, in caso di ondate
di calore particolarmente forti, laccoglienza di
anziani presso i centri stessi.
Per quanto attiene ai vari territori, sono stati
attivati recapiti telefonici e mail dedicate, per
chiunque voglia chiedere informazioni o
suggerimenti sul caldo, o anche per richieste di
intervento.
Nel cesenate i riferimento sono: 0547/356349
(Area Anziani Unione dei Comuni Valle Savio) e
0541/809694 (Area Anziani Unione dei Comuni
del Rubicone)

a cura del Sindacato Pensionati FNP CISL


(tel. 0547 644611 - 0547 22803)
e per il Patronato INAS CISL
(tel. 0547 612332) via R. Serra, 12 - Cesena

Venerd 26 e sabato 27 giugno la Cisl Romagna in festa


Prender il via venerd 26 giugno la due giorni di
festa dedicata alla Cisl Romagna presso la sede dello
Ial in viale Carducci 225, a Cesenatico. Il primo
appuntamento il 26 giugno alle 18 con lincontro
sul tema Ausl della Romagna, unopportunit.
Interverranno Massimo Fossati, segretario generale
Cisl Romagna, Marcello Tonini, direttore generale
Ausl Romagna e i sindaci di Cesena, Forl, Ravenna e
Rimini. Alle 21 serata dedicata alla musica con il
gruppo Qluedo.
Sabato 27 giugno lappuntamento per le 21 con
Sparla con me, con Dario Vergassola che
intervister Giorgio Graziani, segretario generale Cisl
Emilia Romagna. A seguire si terr il dj set di El
Raton.
Levento, patrocinato dal Comune di Cesenatico e
reso possibile anche grazie al contributo della Bcc di Sarsina, sar arricchito da stand gastronomici
attivi in entrambe le giornate a partire dalle 19,30. Sar possibile conoscere le diverse associazioni Cisl
che saranno presenti con i loro stand e ci sar anche uno spazio dedicato ai bimbi. Ingresso libero.

montagne, per poter intervenire


alloccorrenza in modo adeguato.
Grande attenzione va posta anche alla
situazione delle Case protette. Infatti,
da anni, non si adeguano i posti letto
che queste strutture mettono a
disposizione delle persone non
autosufficienti. Se vogliamo rendere
adeguati i livelli di posti necessari,
occorrerebbe realizzare nei prossimi
anni una struttura che offra 50 posti
convenzionati. Questo impegno
andrebbe raddoppiato se si ragiona
nellottica di dieci anni.

Certo, la situazione dei sostegni alla


non autosufficienza non lunico
problema che travaglia la nostra
comunit. Non dimentichiamo i
problemi dei giovani, del lavoro, delle
povert... Ma accorre che chi si
assunto lonore, e lonere, di
amministrare le nostre comunit abbia
la volont di programmare soluzioni e
concretizzare le risposte in base a
quanto serve. Oggi pi che mai occorre
avere il coraggio di vivere il futuro. Ci
rivolgiamo a voi amministratori dei
nostri Territori affinch affrontiate un

progetto di impegni su cui aprire un


dialogo serrato con le forze sociali al
ne di arrivare n dai prossimi bilanci,
ad attivare le iniziative necessarie.
Certamente viviamo un periodo di forte
difficolt economica, ma proprio per
questo occorre riferirsi a una scala di
priorit al ne di rendere pi
equilibrati gli investimenti sociali
rispetto agli investimenti produttivi.
Conosciamo le vostre sensibilit in
merito e siamo quindi duciosi di
essere coinvolti in una stagione di
grande impegno sociale.

Cultura&Spettacoli
Musica, parole e tovaglie sul prato
del Centro diurno La Meridiana
l Centro Diurno La Meridiana, a Cesena, proseguono no al 13 luglio
A
gli appuntamenti Musica Parole e Tovaglie sul prato, la rassegna che
propone spettacoli al tramonto con pic nic nel parco della struttura di via
Cerchia di SantEgidio 2621.
I prossimi appuntamenti: marted 7 luglio, alle 21, si terr lanteprima
dello spettacolo Adriatico, la memoria e il viaggio: narrazione per voci,
musiche e suoni tratto dal libro omonimo di Giordano Conti. A cura del
Teatro delle Lune con voci narranti di Alessandro Pieri, Maurizio

Mastrandrea, Monica Briganti, Sabrina Guidi, Paolo Ceccarelli,


Maurizio Cirioni, musiche dal vivo del trio Gjamadani e regia di
Monica Briganti e Maurizio Mastrandrea. Chiuder la rassegna,
luned 13 luglio alle 19,30, Musiche da Film a cura del maestro
Franco Morri, con musiche di Nino Rota.
Durante tutte le serate i partecipanti avranno la possibilit di fare
un pic nic, portando da casa tovaglia e vivande. Al termine degli
spettacoli sar offerto a tutti un gustoso dessert, preparato da
Slow Food. Lingresso gratuito. Liniziativa si inserisce
nellambito di Oltre il Giardino , progetto promosso dal Sert di
Cesena in collaborazione con il Comune di Cesena, il Quartiere
Cervese Sud, lAssociazione ViaTerrea e Il Mandorlo Coop. Soc.
onlus.

Dalla Pazzini Editore un nuovo prezioso volume fotografico

Nelle sacre dimore


dellacqua in Romagna

ncora una bella sorpresa dalle


officine tipografiche dei Pazzini
che in quel di Verucchio
esercitano lantica arte degli
editori che producono in proprio i
preziosi volumi che prendono poi le
strade del mondo, richiamando anche da
luoghi lontani il desiderio di conoscere la
terra di Romagna, i fiumi che la bagnano
scendendo dallAppennino al mare
Adriatico. Ancora pi, la storia della sua
gente, impegnata a dissodare quelle zolle
per ricavarne il pane che allieta la tavola,
seppure (nei tempi antichi) non
abbondante, impegnata a segnare con
quellarte che dice fascino della vera
bellezza e sudore di duro lavoro le chiese
(la Pieve!) dove la fede dei padri
convocava per fare esperienza
dellAmore di Dio che sarebbe poi stato
vissuto (ma quante infedelt) nella
solidariet che legava operosamente le
famiglie che, ritrovandosi nella Casa di
Dio, si riconosceva famiglia sua; agli inizi
di ogni nuova settimana, nei giorni del
dolore e nei giorni di festa.
Il volume, intitolato Sorgenti di vita.
Sacre dimore dellacqua in Romagna tra
le valli dellUso e del Rubicone,
scandito su ampia pagina da foto
scattate con arte e stupore da Pier Paolo
Zani, cui gi in passato si devono
poemi fotografici che illustrano il duro
lavoro dei campi con allaratro i buoi
pazienti che scavano il solco che
accoglier il tempo della semina e altri
ancora che conducono sulle vette dei
nostri monti per visitare antiche dimore
vissute dai monaci di San Benedetto;
lAbbazia di Montetiffi, attorno alla quale
intere generazioni, lavorando la porosa
argilla di quei calanchi, hanno fornito la
teglia su cui cuocere la piadina, come
facevano i legionari di Roma e ancora

Le immagini sono di Pier


Paolo Zani e i testi di
Cesare Padovani e Oreste
Delucca. La presentazione
a cura del vescovo di
Rimini Francesco Lambiasi
oggi, ai bordi delle strade, nelle
periferie dei nostri paesi, dove
le piadaiole per si affidano a
lastre di ferro arroventate dalla
fiamma tenue del gas.
Ma veniamo al nostro testo! Un
libro che con le sue immagini
scintillanti - come scrive nella
prefazione il vescovo di Rimini
monsignor Francesco Lambiasi
- di fiumi, di battisteri e di
acquasantiere, un invito
seducente, pi che alla lettura,
alla contemplazione che si fa
stupore e preghiera. Foto che rimandano
alle prime pagine della Creazione, per
lodare Dio per sorAqua, la quale
molto utile et humile et pretiosa et
casta; e cos linvito a farne buon
uso, a non inquinarla, a lodare il
Creatore.
Scendendo lungo le vallate irrigate dai
fiumi romagnoli, in particolare lUso che
bagna Santarcangelo e il Rubicone
(quello di Giulio Cesare!) che lambisce la
Pieve di San Martino a Calisese, vicino
allantica badia di San Teonesto che
ancora oggi indirizza i pellegrini che
salgono a Longiano, al Santuario del
Santissimo Crocifisso, ci ritroviamo di
fronte a immagini-foto suggestive che
invitano a far sosta nelle antiche pievi,
nelle sacre dimore, dove il corso
dellacqua fa sosta per essere raccolta nel

fonte battesimale o nelle acquasantiere


che ricordano il fonte benedetto nella
Veglia di Pasqua.
Pur arricchita con cenni storicogeografici dovuti a Cesare Padovani e
Oreste Deluca ed altri poeti (Giovanni
Pascoli, Tonino Guerra, padre Venanzio
Reali), la ricerca fotografica non aspira
ad avere carattere di censimento, se
mai invito a ripercorrere altre vallate di
Romagna. Permette, tuttavia, di farci
ricordare, riscoprendoli, i tanti preziosi
tesori sacri custoditi nelle chiese
disseminate lungo le vallate dellUso e
del Rubicone e di dare nuova vita a quelli
rimasti dormienti presso quelle piccole
chiese ormai fatiscenti, eppure
testimonianza di una storia che ancora ci
appartiene.
Piero Altieri

Gioved 25 giugno 2015

19

Cinema
di Filippo Cappelli

Uci Cinemas Romagna (Savignano)

WOLF CREEK 2 - La preda sei tu


di Greg McLean
Il primo capitolo di Wolf Creek seguiva i polverosi passi di un serial killer, invischiato in
molto cinema di genere, e costruito sul fenomeno delle persone scomparse nellinterno
Australia. Giocava sulla materia dei corpi e del
paesaggio, nella tradizione di certo cinema australiano (da ricordare la leggera inquietudine
di Peter Weir), e dopo una lunga fase preparatoria esplodeva in una violenza esplicita e insopportabile, rigorosamente basata su eventi
reali. Niente di nuovo sotto il sole: ormai trovare freschezza nellhorror pi complicato
dello scovare acqua nel deserto australiano.
Per quel Wolf Creek aveva unanima, soprattutto nel dialogo fra il pazzo e loutback: Mick
e la natura si parlavano tra le righe, luno era
doppio e rovesciamento dellaltro, i due si
sfruttavano a vicenda. Punto di forza era lefficace lavoro sugli elementi atipici del genere,
come luso intelligente degli spazi aperti, dellesterno giorno e dei piani lunghissimi. Lassassino come parte del paesaggio. La scena
finale ne era linquieta rappresentazione simbolica e simbiotica.
Wolf Creek 2, arrivato nelle sale come anticipazione della valanga di horror per le notti
destate, conferma le caratteristiche del primo,
variando per la struttura in modo significativo.
Non c un folle da conoscere: Mick/John Jarratt
in scena e brutale fin dallinizio. Ma pare cresciuto il grado di ironia (il teaser con i poliziotti). La costruzione di una sensazione viene
sostituita dallirruzione dello splatter, culminando nella demitizzazione del simbolo nazionale con la ripresa che investe licona-canguro,
proprio graficamente, con gli animali travolti
dal tir sulle note di The Lion Sleeps Tonight.
Ispirato alle gesta efferate di Ivan Milat (serial
killer in galera da ventanni per lomicidio di
sette saccopelisti), questo numero due supera
per virtuosismo, tensione e raccapriccio il precedente, regalando ai fan dellhorror una vera e
propria delizia. Solo a loro per: la dose di disturbo e di splatter va in accelerata fin dalla
prima sequenza. Ma il film di McLean profondamente cinematografico. Per quanto arraffi prestiti (Duel) e sciorini omaggi
(Hostel), possiede una personalit tutta sua.
Non ho citato i film a caso: sono pellicole che
paiono mostrare una nazione dentro la nazione, non diversamente da quel che si percepisce nellhorror da provincia degli Stati Uniti
(Un tranquillo weekend di paura, Non aprite
quella porta, Le colline hanno gli occhi),
territori che fanno giurisdizione a s. Territori
di orrore perch affermano che dove manca la
civilt regna il genere horror, posti in cui la
legge (il film inizia con due agenti della stradale
che fermano il killer) vaga illogica.
Completano il ricco piatto dello chef McLean,
non adatto ai vegetariani e ai deboli di stomaco, alcuni ritorni. Su tutti lomonimo cratere meteoritico che fa di Wolf Creek un luogo
spettrale e forse deformato dalla sua influenza
aliena. Chiusura in raccordo: porte aperte a
Wolf Creek 3.

alla libreria cattolica SAN GIOVANNI via Isei 15, Cesena (tel. 0547 29654)
Dalle tenebre alla luce

tutto, afferma provocatoriamente che oggi


la trasgressione pi grande quella di
di Ania Goledzinowska - Sugarco (15 euro)
non concedersi. Una societ in cui la
maggior parte dei giovani cresce senza alDopo aver raccontato la sua storia in Salvata dallinferno, Ania Gocuna educazione cattolica e quando c,
ledzinowka, ex modella ed ex protagonista del gossip italiano, tornata a scrivere, ma questa volta non di s, o meglio non soltanto della spesso (la castit) non viene spiegata
come una Grazia, come una cosa bella,
sua nuova vita dopo la conversione a Medjugorje, ma di tante percome un dono, bens come unimposisone, soprattutto giovani che, come lei, sono state chiamate a vivere
un cammino di fede autentica. In particolare Ania, ora sposata con un zione moralistica. Ancora: Molti sacerdoti hanno paura di parlare di castit.
giovane pugliese dopo quattro anni di castit prematrimoniale, racconta come si sviluppata liniziativa Cuori puri da lei promossa in Solo un cuore puro, non appesantito dal
Italia e che riunisce pi di 9mila persone che hanno deciso di abbrac- peccato, pu aprirsi (messaggio della Vergine a Mirjana). Non possiamo davvero
ciare la castit prematrimoniale (www.cuoripuri.it).
credere che lemozione e il desiderio che proviamo nel vedere la
Il libro, nella prima parte, alterna molte testimonianze di giovani
con le lucide riflessioni di Ania. Nella seconda parte, ci sono esclusi- persona che ci piace sia davvero amore. il sintomo di un innavamente testimonianze di cuori puri. Le riflessioni di Ania sono ov- moramento, certo, che pu essere preludio a un amore, ma non
basta amare significa abbandonarsi totalmente a unaltra perviamente in controtendenza rispetto alla cultura mediatica
sona secondo lottica di Dio Io ho scoperto questo tipo di indominante, ma sono rigorose anche teologicamente, con numerose
namoramento che mette Dio al primo posto. Benedetto XVI ha
citazioni del Magistero, senza alcun moralismo e senza alcun cedimento giovanilistico. Beati i puri di cuore stato anche il tema che affermato che oggi lamore tra i giovani come un cioccolatino.
La societ dellusa e getta sta rovinando il mondo, disorienpapa Francesco ha proposto per la Gmg di questanno che si celetando le persone che cercano di coprire il loro vuoto interiore
brata nella chiese locali, in attesa della Gmg che si celebrer lanno
con stratagemmi. E il sesso uno dei diversivi pi diffusi Il
prossimo a Cracovia.
vuoto il sintomo della nostra limitatezza e del fatto che solo
Per invogliare a leggere questo libro molto positivo, cito qualche
frase del commento che Ania fa seguire alle testimonianze. Innanzi- Dio, che amore infinito, lo pu colmare. Il matrimonio catto-

lico si celebra in tre: gli sposi e Dio. Una volta


ho letto di una ragazza che chiedeva al padre:
Pap, come posso essere sicura che una determinata persona sia quella giusta per me?. Lui le
rispose: Devi assicurarti prima di tutto che ami
Dio pi di quanto ami te. Laborto uno dei
crimini pi gravi dellumanit nel quarantesimo anniversario della legge sullaborto introdotta nel 1973 negli Stati Uniti, stato stimato
che sono stati praticati 50 milioni di aborti legali. Una signora era andata a confessarsi da
padre Pio e gli aveva detto: Padre, ho un sogno
ricorrente: vedo una folla enorme di persone che
applaudono un uomo vestito di bianco che saluta tutti. Il santo la guard e le rispose: Questuomo il Papa che sarebbe dovuto diventare il
bambino che hai abortito.Giovanni Paolo II diceva: Non abbiate paura di avere coraggio.
Vorrei concludere con san Paolo che, avrete capito, il mio santo di riferimento Era un
grande peccatore che si convertito Quello
che dice lo esprime chiaramente, senza troppi
giri di parole, come piace anche fare a me (pag.
88). il pregio di questo libro.
Rino Casali

20

Cesena&Comprensorio

Gioved 25 giugno 2015

Cesena flash

Lions Valle del Savio, Maraldi presidente


AllHotel Miramonti di Acquapartita si concluso
lanno sociale del Lions Club "Valle del Savio" con
la celebrazione del 42 anniversario della
fondazione, il passaggio delle consegne fra il
vecchio e il nuovo consiglio e lammissione al Club
di un nuovo socio, Andrea Bono.
Il nuovo presidente il noto pittore cesenate
Adriano Maraldi. I pi stretti collaboratori sono il
segretario Nino Rossi, il tesoriere Gianantonio

Zanchi, il cerimoniere Mirca Amadori, lofficer


informatico Michele Crociani e il presidente del
comitato soci Piergiorgio Pellicioni.
Nellanno sociale che si appena concluso il Lions
Club Valle del Savio ha portato a termine varie
iniziative, fra cui la raccolta di occhiali usati da
destinare ai paesi meno sviluppati e la donazione
di tre lavagne interattive multimediali alle scuole
primarie della vallata,

Raccolti oltre 7500 euro

Scarpinata solidale
Ecco lassegno
per lAnfass
D

opo la gara, il premio. I protagonisti


della Scarpinata solidale 2015, si sono ritrovati questa mattina nella Sala degli Specchi del Comune di Cesena per
la cerimonia che ha suggellato il loro impegno e la loro fatica. Il riconoscimento?
Un assegno gigante dellimporto di 7.525
euro, che (naturalmente) non andr nelle
tasche dei partecipanti, ma sar devoluta
allAnfass, impegnata nella realizzazione
della "Fattoria dellospitalit".
La somma stata raccolta grazie allapporto degli sponsor Romagna Iniziative, Amadori, Apofruit, Mobilificio Zoffoli , CNA,

LA CONSEGNA DELLASSEGNO

Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio e alle gambe degli oltre 40 corridori della solidariet.
Alla cerimonia erano presenti il Sindaco
Paolo Lucchi, lAssessore ai Servizi per le
Persone Simona Benedetti, lAssessore allo
Sport Christian Castorri e i rappresentanti
delle aziende e delle associazioni che hanno sostenuto liniziativa.
"Siamo orgogliosi - sottolineano il Sindaco
Lucchi e gli Assessori Benedetti e Castorri di essere riusciti, anche questanno, a mobilitare una grande partecipazione, espressione diretta di quello spirito di solidariet

Cesenatico

Nuova sede del C&C group

Poesia e musica

Personalit civili e religiose saranno presenti


allinaugurazione della nuova sede della societ C&C
group srl in via Calcinaro 2071, specializzata
nellimballaggio industriale. La cerimonia avr inizio
alle 10,45 con lintervento del direttore generale
Claudio Casadei. Le vendite sono in Italia (13 per
cento), in Europa (70 per cento) e in Paesi extraeuropei
(17 per cento). Vi lavorano 31 persone, 9 laureati, 13
diplomati e 9 con qualica professionale.

Proseguono le serate della


rassegna "La serenata della
zanzare" a Casa Moretti. Venerd
26 alle 21 reading (lettura)
poetico di Aurora Castro, Luciano
Mazziotta, Roberta Sireno e Luca
Tognacci. Accompagnamento
musicale della violinista
colombiana Ximena Jaime.

Cesena

e cooperazione che caratterizza da sempre


la nostra terra. Lo stesso spirito che ha portato lAnfass a dar vita alla Fattoria dellOspitalit, pensata non solo come luogo
di integrazione delle persone con disabilit, ma anche di socializzazione e di incontro per lintera comunit cesenate. Siamo
lieti di aver potuto dare un apporto significativo a questo progetto e ringraziamo tutti quelli che, in modo diverso, hanno dato
il loro contributo".

Vigilio di Marebbe (Bolzano). Domenica 28 la rassegna


inizier alle 19 con La carne musica per il palato!. I
macellai associati a Federcarni Confcommercio di
Cesena offriranno la possibilit di degustare carni e
specialit tipiche del territorio. Il ricavato
delliniziativa andr a sostegno della scuola di musica
che la 3Monti organizza presso il locale La
pescheria di Montiano e presso il centro polifunzionale
Giorgio Gaber di Longiano. In serata si esibiranno il
corpo bandistico Luca Fabbri di Popolano (Firenze) e
la banda Citt di Cervia (Ravenna).
La kermesse si chiuder luned 29 giugno con il
concerto della 3MontiBand. (Mv)

Un altro week-end per Montiano in musica, la


rassegna bandistica internazionale organizzata
dallassociazione Corpo bandistico dei Tre Monti e
patrocinata dal Comune di Montiano. I concerti si
terranno in piazza Maggiore. Sabato 27 giugno sar la
volta del corpo bandistico Medaglia doro Peli Paolo di
Brescia e della banda musicale Catarina Lanz di San

Alla Malatestiana e alla Pinacoteca


comunale sono esposte no al 30 agosto
36 delle oltre 50 pagine del manoscritto
pi grande del mondo scritte da 2500
studenti e illustrate da 18 artisti emilianoromagnoli. Ideatore del progetto Claudio
Cavalli, direttore di Artexplora, curatore
della mostra Giovanni Poletti. Visite dal
marted alla domenica dalle 10 alle 13 e
dalle 16 alle 19. Sponsor Orogel,
Fondazione Crc, Cna Forl e Comune.
Lopera completa sar consegnata a
novembre nel 550esimo anniversario del
regalo della biblioteca da parte di
Malatesta Novello alla citt.

Musica e teatro

Montiano in musica
con le migliori bande

Cesena

LEroico Manoscritto

Nel chiostro di San Francesco cinque


serate dedicate alla musica e al teatro.
Venerd 26 giugno alle 21,15 la commedia
"Leredit di Volpone" a cura del Teatro dei
Talenti; domenica 28 alle 21 commedia
dialettale "La perdita" presentata dalla
compagnia "La Broza"; luned 29 concerto
della scuola jazz di Cesena e marted 30 la
commedia di Carlo Goldoni "Le donne
gelose" con la compagnia cesenate
"Quinte Mutevoli".

Commedia dialettale
La compagnia "I mei dla parocia" di San
Pietro, sabato 27 giugno alle 21,30 nel
teatro parrocchiale, presenter "E sfrat"
di Paolo Maltoni. Regia di Luciana Berretti.
Scenograe di Michele Vincenzi, Gabriella
Lucchi e Antonella Buzzoni.

Apre lIppodromo
Le corse di trotto al Savio sono in
programma dal 27 giugno al 5 settembre
nelle serate di marted, venerd e sabato.
Avranno inizio alle 20,45 ad eccezione di
sabato 5 settembre per il Campionato
europeo quando prenderanno il via alle
20.

Mostra di Fabbri
Alla galleria di arte contemporanea "Il
Vicolo" in via Carbonari, no al 29 agosto,
saranno esposte opere dellartista
meldolese Giovanni Fabbri eseguite negli
anni 90. Apertura dal luned al sabato
dalle 9 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30.

Cesenatico

Al centro La Meridiana

Sagra di San Pietro

Spettacolo al tramonto e picnic nel parco


della struttura in via Cerchia di
SantEgidio. Luned 29 giugno alle 19,30
letture dal libro di Luigi Bray "Albe lune e
barlumi dumanit"; canzoni di Francesca
Romana Perrotta e Pietro Verna; mostra
fotograca di Francesco Moscato.
Lingresso gratuito.

Presso la chiesa di San Pietro in via Maroncelli,


domenica 28 giugno dalle 19,30, i pescatori di
Cesenatico prepareranno una rustida di pesce
accompagnata da sottoscrizione a premi e
animazione musicale. Luned 29 alle 21 il vescovo
Douglas Regattieri celebrer la Messa. Al teatro
parrocchiale di anco alla chiesa di San Giacomo,
ogni sera dalle 21 alle 23 no al 20 agosto, allestita
la mostra "Biodiversit: quando la natura stupisce".

Sogliano al Rubicone

La luce nellarte

Due Santi per un borgo

Nellanno internazionale della Luce proclamato


dallUnesco, LAdarc, associazione degli artisti
cesenati, ha organizzato una mostra collettiva
no al 28 giugno. Alla galleria comunale darte
del Palazzo del Ridotto i quadri e le sculture; le
opere fotograche alla Malatestiana. Venerd 26
giugno alle 17,30 nellaula magna della
Biblioteca sar tenuta una conferenza su
"Malatesta Novello".

Terza edizione del progetto, nanziato dal


Comune, "I nostri Santi nellarte". Sabato 27
giugno alle 21 la serata dedicata a San
Paterniano a Massamanente e SantEurosia
festeggiata a maggio di ogni anno. Alle 17 sar
inaugurato il rinnovato oratorio della
Madonna della via Cupa con interventi del
Sindaco, di Andrea Giunchi e Stefano Pruni. A
seguire la Messa.

Verghereto

Pagina a cura di Terzo Spada

San Mauro Pascoli

La Madonna di Lourdes

Estate in piazza

La statua della Madonna di Lourdes sar a Balze gioved


2 e venerd 3 giugno; sabato 4 e domenica 5 a Ville di
Montecoronaro. Successivamente allospedale Bufalini,
a Madonna del Fuoco, Cesenatico, Villamarina e Gatteo a
Mare poi far ritorno a Balze e Montecoronaro. In ogni
luogo processione aux ambeaux, celebrazione della
Messa, confessioni, recita del rosario. Le offerte raccolte
andranno a una parrocchia povera in Italia e al
seminario minore del Kerala in India.

Festa popolare a Villa Torlonia da venerd


26 a domenica 28 a cura dellassociazione
Torre. In piazza Mazzini luned 29 giugno
alle 21 lettura animata con musica e
immagini dal vivo con Alfonso Cuccurullo,
Agnese Baruzzi e Federico Squassabia.
Marted 30 alle 21 la compagnia cesenate
"La Broza" presenter la commedia
dialettale "La perdita" di Antonio Guidetti.

Sport

Gioved 25 giugno 2015

21

Tiro con larco I risultati del 5 Trofeo citt di Cesena svoltosi domenica scorsa

rande successo di
partecipazione per la quinta
edizione del "Trofeo Citt di
Cesena", organizzata
domenica 21 giugno dallAsd Arcieri
Cesena presso il Campo di Tiro con
lArco allaperto a Case Gentili di
Cesena, allestito per loccasione per
accogliere gli 84 atleti provenienti da
25 diverse associazioni sportive.
Gli arcieri hanno dato vita ad
unintensa gara, con bersagli a 70, 60
e 50 metri di distanza per categorie e
divisioni. Le vole si sono protratte
per oltre 8 ore, dalle fasi di
Qualificazione sino alle Finali con gli
scontri diretti.
La gara, un "70/60 metri Round" per
la divisione Arco Olimpico e "50
metri Round" per la divisione Arco
Compound, inserita nel calendario
della Fitarco (Federazione italiana
tiro con larco), valida per ottenere
la qualificazione ai campionati
italiani di tiro alla targa allaperto
2015. Per gli olimpici la
competizione stata la stessa che si
svolge alle Olimpiadi, con atleti che
tirano 72 frecce alla distanza di 70
metri, coloro che ottengono cos i
migliori punteggi accedono alle
Finali (scontri ad eliminazione
diretta, sempre con targa
posizionata a 70 metri).
Il Trofeo, assegnato al miglior
punteggio assoluto di ogni divisione,
andato per lArco Olimpico
Maschile a Valenti Luca (Arcieri

Una mira infallibile

Ciclismo | Buda vincente

Faentini) e per lArco olimpico


femminile a Pellegrini Daniela
(Arcieri Rimini Seven Arrows).
Per la divisione Compound
maschile, invece, stato assegnato a
Ferretti Gian Luca (Arcieri Felsinei
Bologna) e, per la divisione
Compound femminile, a Solato
Giorgia (Ki Oshi Archery Sigma
Vignola, Modena).
Per quanto riguarda la classe Master
Olimpici Maschili, ha vinto loro

Luponetti Raimondo (Arcieri Rimini


Seven Arrows) mentre per le classi
Ragazzi maschile, Ragazzi femminile
e Giovanissimi maschile sono saliti
in cima al podio rispettivamente
Gregori Francesco (Arcieri Rimini
Seven Arrows), Battelani Veronica
(Arcieri dei Graffiti Castel San Pietro
Terme) e Casagrande Gabriel (Arcieri
Pesaro).
Gli Arcieri Cesena si sono guadagnati
comunque ottimi risultati nella
Finale, con un bronzo nella divisione
Olimpico Master Maschile grazie a
Collini Giampiero. Nelle
qualificazioni, inoltre, notevole il
piazzamento al terzo posto a
squadre nella categoria Olimpico
Master Maschile grazie agli atleti
Gianpiero Collini, Armando
Gallinucci e Bruno Sforzini Angelo e
il secondo posto Compound
Seniores Maschile per Gioele
Magnani.
Davide Fiorini, presidente Asd
Arcieri Cesena, ha ringraziato tutti i
partecipanti per essere giunti da cos
lontano per disputare questo evento
sportivo che sta diventando sempre
pi importante nel panorama
arcieristico del territorio. Nel
congratularsi con i vincitori del
Trofeo Citt di Cesena 2015 ha
sottolineato limportanza di
praticare oggi un sport sano, come il
tiro con larco, che educhi e insegni i
corretti principi di fratellanza e di
sano agonismo.

Trofeo Benedetto | Proseguono i tornei

Foto Jessica Marino

Il montianese Simone Buda (al centro), allievo della Fiumicinese-Fait Adriatica,


si imposto domenica 21 giugno nel 4 memorial Emanuele Zama a Cotignola
(Ravenna). Con un irresistibile sprint ha dominato il gruppo giunto compatto al
traguardo della gara di 81 chilometri percorsi alla media oraria dei 40,165.

Continuano le partite del trofeo Benedetto, il torneo multidiscipline (questanno


annovera anche il gioco delle bocce) che si svolge a livello diocesano.Tutti i
risultati e le foto si possono trovare sulla pagina Facebook cercando Trofeo
Benedetto.

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Gioved 25 giugno 2015

Sport Csi

Pagina a cura del Centro Sportivo Italiano


Comitato di Cesena

PATTINI SOTTO LE STELLE

Spettacolo ed evoluzioni
al Memorial
Nazario Bettini
Diversi gruppi hanno affiancato i giovani atleti
della Scuola Pattinaggio Csi Cesena, la sera di sabato
13 giugno nel cortile dellistituto Lugaresi, a Cesena

stata la 12esima edizione denominata "Pattini Sotto le Stelle" quella che si


svolta la sera di sabato 13 giugno nel cortile dellIstituto Lugaresi di Cesena.
Nello specifico, la 12esima edizione del Memorial Nazario Bettini",
direttore deceduto della Cassa di Risparmio di Cesena che stato molto vicino
allo sviluppo delle attivit rivolte ai ragazzi che frequentavano loratorio e
allattivit sportiva del Centro Sportivo Italiano di Cesena.
La magia delle luci, assieme al calar della notte, hanno reso latmosfera giusta per
le esibizioni dei gruppi di pattinatori intervenuti.
Di particolare interesse lesibizione dei giovanissimi campioni Europei Federico
Rossi (15 anni), e Alice Esposito (12 anni). Le loro evoluzioni hanno incantato il
pubblico che non ha mancato di tributargli il giusto applauso. Non da meno sono
stati gli ospiti del Gruppo Scuola Pattinaggio "Fermignano" intervenuti con
cinque atleti e una esibizione in singolo di Camilla Loiano. Spettacolo di altissimo
livello quello offerto dagli ospiti, come di altissimo livello sono state le esibizioni
degli atleti di casa nostra che hanno proposto vari lavori di gruppo. Si sono esibite
la "Scuola Pattinaggio Csi Cesena" con cinquanta atleti suddivisi nelle varie
categorie: principianti, intermedi e agonistica; il Gruppo "Endas Cervia" con dieci
atleti e il Gruppo "Roller Skating Club Cesenatico" con diciotto atleti.
Tante le personalit
intervenute, fra le quali la
famiglia Bettini al completo, il
direttore generale della Cassa di
Risparmio Cesena Adriano
Gentili, il direttore dellIstituto
Lugaresi Marco Censi, padre
Leonardo Rigoni e lassessore
allo sport del Comune di
Cesena Christian Castorri.
Per il Csi hanno fatto gli onori di
casa i vice presidenti
Alessandro Santini e Renato
Quadrelli, oltre al direttore
dellarea sportiva
Mauro Armuzzi.

Calcio a 7 | La terza volta del Collinello

Calcio a 5 | Vince la Pol. Sarsina

NEL 13ESIMO CAMPIONATO DI CALCIO A 7 MASCHILE, IL COLLINELLO CALCIO 1964 (nella foto),
battendo nella finale dei play-off per 7 a 4 lo Zenit San Pietro di Cesena, ha conquistato il titolo di
campione provinciale di categoria per la stagione sportiva 2014/15 e si confermato per il terzo
anno consecutivo ai vertici della competizione.

LA COPPA DI CALCIO A 5 MASCHILE GIUNTA ALLEPILOGO: nella finale, che si disputata presso
il campo di Santa Maria Nuova, la Pol. Sarsina Sanitaria La Rocca ha piegato con il punteggio netto
di 7 a 2 il Ctc 70 I Gitani. Per la squadra sarsinate si parla di una stagione davvero entusiasmante,
in quanto questo successo raddoppia quello ottenuto nel campionato provinciale riservato alla
stessa categoria nel medesimo anno sportivo. Nellalbo doro della Coppa, la Pol. Sarsina Sanitaria La Rocca subentra alla Pol. 1980 Asd di Santa Maria Nuova, che aveva conquistato il trofeo
nella stagione 2013-14.

Pagina Aperta

Il direttore risponde

Gioved 25 giugno 2015

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LOcchio indiscreto

In piazza il 20 giugno a Roma: i nuovi martiri della Chiesa di oggi


disposti a rimane senza nulla pur di poter educare

aro direttore, si pu riempire una delle


piazze pi grandi di Roma in due
settimane? Gli italiani hanno ancora a
cuore la famiglia, il matrimonio e la libert di
educazione? Manifestare ancora una modalit
efficace, realistica e adeguata per opporsi alla
deriva antropologica attuale? Una
mobilitazione di piazza pu favorire un clima di
dialogo e di incontro con chi la pensa
diversamente? In tanti si sono posti queste
domande in vista della manifestazione
Difendiamo i nostri figli del 20 giugno a Roma
in piazza san Giovanni. Nemmeno gli stessi
Gandolfini, Amato, Adinolfi, Miriano & c
avrebbero potuto rispondere con certezza a
questi interrogativi. E infatti la risposta
arrivata dalla piazza. Stando ai dati degli
organizzatori, oltre un milione di persone ha
gremito piazza san Giovanni e le vie limitrofe. E
non importa se la stampa nazionale ne riporta
la met. Non una guerra di numeri. una
battaglia contro la deriva totalitaria che vuole
imporre la teoria del gender per legge. una
battaglia contro il pensiero unico che sempre
pi chiaramente e diabolicamente vuole
permeare ogni ambito della vita umana. una
battaglia che ci chiama a uscire in piazza per
opporci pubblicamente con la nostra vita
perch la vita un grande fatto contro cui le
derive ideologiche non riusciranno a vincere
mai, cito don Luigi Giussani.
presto per parlare di vittoria o di sconfitta

Elena Da Persico, bella figura


di donna e giornalista
Gentile direttore, una serie di coincidenze mi hanno spinto a decidermi per questa lettera: la
rinnovata espressione di fiducia
nel ruolo delle donne espressa
anche recentemente da papa Francesco, la dichiarazione di venerabilit di questa donna dichiarata tale l8 luglio
2014, il fatto che fosse una scrittrice e giornalista e nel 1904 diventa direttrice di Azione Muliebre, rivista per la promozione e lelevazione
della donna e delle classi lavoratrici.
Questo ultimo tratto di questa figura che ho incontrato attraverso le mie letture, mi ha fatto
pensare a lei, che ricopre un ruolo cos importante nel campo dei settimanali cattolici, e mi
sono chiesta: chiss se la conosce? In fondo
sono stati colleghi. Ma anche per i non addetti
ai lavori, credo sia una donna ancora autentica,
che pu dirci qualche cosa sul nostro modo di
essere e stare nella storia.
Siamo nel 1901 quando Elena Da Persico comincia a scrivere nella rivista e nel 1904 ne diventa direttrice. Da poco era stata pubblicata
lenciclica Rerum Novarum con cui Leone XIII
e la Chiesa presero chiaramente posizione sulla
questione sociale, in particolare nei confronti
del lavoro che non doveva essere valutato come

della manifestazione. Ci sarebbe fin troppo


riduttivo. In entrambi i casi. Non si tratta del
punto di arrivo di un percorso iniziato da pochi
alcuni anni fa. solo linizio di una presa di
coscienza dellesistenza di un popolo vivo.
Sabato si riunito il popolo laico della Chiesa
che disposto a rimanere nudo in difesa della
possibilit di educare. Questi sono una sorta di
nuovi martiri della Chiesa.
Antonio Domenico Capristo
Carissimo Antonio, grazie per la tua
testimonianza in presa diretta. Non era per
nulla scontato il successo della
manifestazione di sabato scorso a Roma.
Lasciamo stare i numeri reali della
partecipazione. Nessuno li sapr mai con
esattezza. Non importa. Ci che vale e conta
davvero che esiste, e si visto, un popolo cui
sta a cuore la famiglia in quanto tale. E questo
gi tantissimo.
Non aggiungo altro. Mi limito a segnalare a te
e a tutti i nostri lettori il messaggio del
vescovo Douglas (una sintesi a pagina 7, il
testo integrale si trova sul sito
www.corrierecesenate.it) diffuso in occasione
della festa di San Giovanni Battista. Gi il
titolo un programma: Famiglia bello!.
Invito tutti a leggerlo e a rifletterci sopra.
A presto.
Francesco Zanotti
zanotti@corrierecesenate.it

merce, ma come espressione della persona


umana.
La regione Veneto in cui Elena operava vedeva
nascere in quegli anni la piccola media impresa in cui trovavano lavoro donne e bambini
in condizioni pesantissime di fatica. Per la Da
Persico era impossibile tacere sulla grande
questione dei diritti minimali delle donne.
Inoltre, quando a Torino fu fondato il Comitato
nazionale per la Protezione della giovane - con
lintento di aiutare e difendere le giovani
donne lontane, per studio o lavoro, dalle famiglie - lAzione Muliebre si pose a disposizione
dellimportante movimento, promuovendone
la nascita anche a Milano. La rivista le dava
molte preoccupazioni per i pochi finanziamenti, ma Elena fu incoraggiata proprio da
Giuseppe Toniolo a continuare. Lei prosegu a
studiare senza sosta, ma sempre con grande
umilt, la Dottrina sociale della Chiesa, per essere in grado di assumere posizioni argomentate in sua difesa. Sempre pi persuaso della
necessit della collaborazione femminile, il Toniolo, nel 1908, insisteva perch Elena partecipasse al Congresso Cattolico di Genova
trattando il tema Istruzione ed educazione cristiana del popolo.
Tutto questo impegno le provoc critiche
anche da parte di quei cristiani che concepivano la carit quasi esclusivamente come aiuto
in denaro o tramite opere di beneficienza.

Locchio indiscreto del fedele lettore


Marino Savoia ci propone
questi massi
parlanti alluscita
di
Montiano,
verso la frazione di Santa
Paola (Roncofreddo). Ricordano ed
evocano tempi romantici molto lontani - sottolinea Savoia -. Oggi, la gente
va troppo di fretta per accorgersi di quello che gli attorno.

Tante sarebbero ancora le cose da dire, due non vorrei omettere. La


prima si riferisce al 1939. Siamo allo scoppio della seconda guerra
mondiale. La rivista viene sospesa dautorit da parte del governo fascista. Questo non imped Elena di occuparsi delle operaie di fabbrica, n di dedicarsi con intelligente prontezza al movimento
laureati cattolici.
Al termine della sua vita, per linteresse vivissimo nei confronti di
tutto ci che riguardava il Paese, invit con determinazione le donne
a votare Tutte in piedi!.
E arrivo allultima cosa che non voglio omettere, ultima non certo
per importanza, ma quella che ha sostenuto tutto il darsi senza risparmio per sostenere coloro che lottavano e che soffrivano: la totale
consacrazione a Dio di Elena e la sua totale dedizione alla storia in
quella forma particolare di vocazione che sono gli Istituti Secolari e
di uno di questi (Figlie della Regina degli Apostoli) lei stessa stata
fondatrice.
Questo pur sommario guardare al passato di questa donna-giornalista, mi sembra possa indicare anche per noi dei passi per il futuro.
Ad esempio, se dentro la Chiesa riusciamo a portare le domande
aperte delle donne e degli uomini di oggi. Quale preparazione mettiamo in campo? Quali canali utilizziamo per comunicare un pensiero? Elena era stata anche una maestra, sempre attenta alla
questione educativa. Come Chiesa siamo ancora nel decennio che
riguarda leducazione. Educare ed educarci alla responsabilit nella
quotidianit del vivere come lei ha fatto. Educare ed educarci alla verit di ci che vale...
Mi fermo proprio, caro direttore, perch come vede, quando una
persona autentica non si tratta di un semplice ricordo, ma un rilancio e un rinverdire la vita e il futuro per tutti.
Grazie per lattenzione.
Marina Orioli

La comunit diaconale diocesana a Modena ha incontrato i coniugi Benatti e fatto visita alla tomba del vescovo Lanfranchi

Abitare la casa, abitare la Chiesa


F

amiglia e
diaconato:
quale relazione
e quale scambio
reciproco? La
tradizionale giornata
che i diaconi della
nostra Diocesi
dedicano alla
RAFFAELLA E GABRIELE BENATTI (COPPIA DIACONALE
DI MODENA) CON DON MAURIZIO TREVISAN
spiritualit coniugale
(RESPONSABILE DI PASTORALE FAMILIARE DI MODENA)
e familiare,
questanno ha avuto
come tema "Abitare la casa, abitare la Chiesa: le famiglie dei credenti verso il
Convegno di Firenze". E cos il 14 giugno siamo andati a Modena presso il
Centro Famiglia di Nazateth, accolti dalla coppia Raffaella e Gabriele Benatti e
da don Maurizio Trevisan, responsabile diocesano di pastorale familiare.
Sullo sfondo del prossimo convegno di Firenze, ci si soffermati sul significato
dellAbitare, uno dei cinque verbi proposti dalla traccia. La scoperta che
abbiamo fatto stata quella di capire che per una famiglia abitare la propria
casa il modo specifico per vivere la missionariet, cio Uscire, per usare laltro
verbo della traccia di Firenze.
Abitare prima di tutto cura delle relazioni, attenzione alle fragilit che
spesso visitano le nostre case per far emergere la vera bellezza, il vero tesoro di
ogni famiglia che lamore espresso attraverso il sacramento del Matrimonio.
Si abita la casa nella misura in cui laccoglienza diventa il proprio stile di vita,

senza preoccuparsi troppo che tutto sia a


posto Si abita la casa quando anche le
occasioni pi semplici diventano un
invito ad alzare lo sguardo al cielo. Si abita
la casa quando il vissuto di ogni giorno,
nella sua concretezza e a volte crudezza,
diventa il luogo per esprimere una
spiritualit di un umanesimo incarnato.
Casa non sinonimo di intimismo,
chiusura, divisione, ma mondo fatto
piccolo per spalancare le proprie porte al
mondo intero. E allora la dimensione della
propria casa si allarga e abbraccia la casa
pi grande che la Chiesa e le d il respiro
di una grande famiglia. E cos
quellabbraccio si estende a tutto il
mondo.
La coppia diaconale, presente nelle realt
di molte parrocchie nella nostra Diocesi,
ma anche ogni coppia, esprime il
ministero di far della propria casa una
piccola chiesa e della chiesa una grande
casa.
La sosta alla fine della giornata presso la
tomba del carissimo vescovo Antonio
Lanfranchi, ci ha portato a ringraziare il

Signore per il dono che stata la sua


presenza nella nostra Chiesa particolare.
In un momento di commovente
partecipazione, la fraternit del diaconato
permanente ha lasciato un pensiero di
preghiera e di saluto. Fare memoria di ci
che siamo stati ci aiuta a vivere meglio il
presente e a dirigere sempre in avanti lo
sguardo.
Floriana e Ivan Bartoletti Stella