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LETTERA ALLE FAMIGLIE

D E L L U N I T A P A S T O R A L E

DI

CAPEZZANO P.re - MONTEGGIORI - S. LUCIA


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N 714

21 GIUGNO 2015

XII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - LITURGIA DELLE ORE IV SETTIMANA

UN GRANELLINO DI LUCE NEL BUIO DELLA PAURA


La barca sta per affondare e Ges dorme. Il mondo geme, lotta contro la malattia e
la disperazione e Dio dorme. Perch dormi? Non ti importa niente di noi? I Salmi
traboccano di questo grido, lo urla Giobbe, lo ripetono gli apostoli nella paura.
Perch avete cos tanta paura?
Troppo spesso la religione si ridotta a una gestione della paura. Dio non vuole
entrare in questo gioco. Egli non estraneo e non dorme, sulla mia barca e vuole
salvarmi. Non interviene al posto mio ma insieme a me; non mi esenta dalla
tempesta ma mi precede, come il pastore nella valle oscura.
la nostra fede bambina che ha bisogno pi di miracoli che non di presenza.
Vorrei che non sorgessero mai tempeste e invece la morte allevata dentro di noi
con il nostro stesso respiro e sangue. Vorrei che il Signore gridasse subito
alluragano: Taci, che rimproverasse subito le onde: Calmatevi, e che alla mia
angoscia ripetesse: finita. Vorrei essere esentato dalla lotta, e invece Dio
risponde dandomi forza, tanta forza quanta ne basta per il primo colpo di remo,
tanta luce quanta ne serve al primo passo.
Non ti importa che moriamo? La risposta senza parole ma ha la voce forte dei mi
importa di te, mi importa la tua vita, tu sei importante.
Mi importano i passeri del cielo e tu vali pi di molti passeri, mi importano i gigli
del campo e tu sei pi bello di loro.
Tu mi importi al punto che ti ho contato i capelli in capo e tutta la paura che porti
nel cuore.
E sono qui a farmi argine e confine alla tua paura. Mi troverai dentro di essa, nel
riflesso pi profondo delle tue lacrime.

ALLA

FINE

D E I TE M PI

Alla fine dei tempi, miliardi di persone furono portate su di una grande pianura
davanti al trono di Dio. Molti indietreggiarono davanti a quel bagliore. Ma alcuni in
prima fila parlarono in modo concitato. Non con timore reverenziale, ma con fare
provocatorio.
Pu Dio giudicarci? Ma cosa ne sa lui della sofferenza?, sbott una giovane
donna. Si tir su una manica per mostrare il numero tatuato di un campo di
concentramento nazista. Abbiamo subto il terrore, le bastonature, la tortura e la
morte!.
In un altro gruppo un giovane nero fece vedere il collo. E che mi dici di questo?,
domand mostrando i segni di una fune. Linciato. Per nessun altro crimine se non
per quello di essere un nero.
In un altro schieramento c'era una studentessa in stato di gravidanza con gli occhi
consumati. Perch dovrei soffrire? mormor. Non fu colpa mia.
Pi in l nella pianura c'erano centinaia di questi gruppi. Ciascuno di essi aveva dei
rimproveri da fare a Dio per il male e la sofferenza che Egli aveva permesso in
questo mondo.
Come era fortunato Dio a vivere in un luogo dove tutto era dolcezza e splendore,
dove non c'era pianto n dolore, fame o odio. Che ne sapeva Dio di tutto ci che
l'uomo aveva dovuto sopportare in questo mondo? Dio conduce una vita molto
comoda, dicevano.
Ciascun gruppo mand avanti il proprio rappresentante, scelto per aver sofferto in
misura maggiore. Un ebreo, un nero, una vittima di Hiroshima, un artritico
orribilmente deformato, uno dei tanti disperati dei barconi della speranza, un bimbo
cerebroleso. Si radunarono al centro della pianura per consultarsi tra loro. Alla fine
erano pronti a presentare il loro caso. Era una mossa intelligente.
Prima di poter essere in grado di giudicarli, Dio avrebbe dovuto sopportare tutto
quello che essi avevano sopportato. Dio doveva essere condannato a vivere sulla
terra.

Fatelo nascere ebreo. Fate che la legittimit della sua nascita venga posta
in dubbio. Dategli un lavoro tanto difficile che, quando lo intraprender,
persino la sua famiglia pensi che debba essere impazzito. Fate che venga
tradito dai suoi amici pi intimi. Fate che debba affrontare accuse, che
venga giudicato da una giuria fasulla e che venga condannato da un giudice
codardo. Fate che sia torturato. Infine, fategli capire che cosa significa
sentirsi terribilmente soli. Poi fatelo morire. Fatelo morire in un modo che
non possa esserci dubbio sulla sua morte. Fate che ci siano dei testimoni a
verifica di ci.
Mentre ogni singolo rappresentante annunciava la sua parte di discorso, mormorii di
approvazione si levavano dalla moltitudine delle persone riunite.

Quando l'ultimo ebbe finito ci fu un lungo silenzio. Nessuno os dire una sola
parola. Perch improvvisamente tutti si resero conto che Dio aveva gi rispettato
tutte le loro condizioni.
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E il Verbo si fece carne e pane spezzato per noi

O Signore Ges, che non ti sei limitato ad offri ci le tue parole di vita
eterna, ma hai voluto farti nostro cibo e nostra bevanda, affinch noi
divenissimo simili a te, ti chiediamo di saper accogliere e riconoscere i
tuoi doni.
Tu che non hai esitato a donare la tua stessa vita per l'umanit, fa' che
non perdiamo mai il tesoro della fede, che ci per mette di rimanere
stupiti davanti alle meraviglie del tuo amore.
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Quando scoprir in pieno


che mi ha modellato su di lui,
cesser di lottare
per realizzare i miei progetti.
Mi arrender a chi morto per me
e non pattegger perch sta preparando
la mia risurrezione
e la vuole somigliante alla sua.
Il mio ultimo viaggio intraprender
in letizia e senza timore approder
perch l ad attendermi
so che c' lui!
Da oggi, col suo fuoco
cercher di inondare di luce
chi incontro.

C AM PI

ESTIVI

A PALM ATA

Anche questanno, per i campeggi estivi, ci recheremo a Palmata, dal 26


Giugno al 11 Luglio. Calendario dei campi:
GRUPPO FAMIGLIE:
Dal 26 AL 28 Giugno
QUINTA ELEMENTARE E PRIMA MEDIA:
Da domenica 28 Giugno al 4 Luglio.
SECONDA MEDIA E SUPERIORI
Da domenica 5 Luglio al 11 Luglio.
- I ragazzi dovranno essere a Palmata dalle ore 18 del giorno di inizio
fino al primo pomeriggio del giorno di chiusura.
- La spesa del campo, tutto compreso, di 120,00 euro: 50,00 euro da
consegnate al momento delliscrizione.
- Invito i catechisti e i giovani, a dare la loro disponibilit come
educatori e le cuoche per i lavori di cucina.
- Le iscrizioni rimangono aperte fino allesaurimento dei posti
disponibili.
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HANNO RICEVUTO IL SACRAMENTO DEL BATTESIMO


Chicca Jacopo - Poli Leonardo - Di Lelio Daniel
Favilla Davide - Pettinato Adele - Moretti Alice
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SONO TORNATI ALLA CASA DEL PADRE


Orsi Sofia - Pellegrinetti Giuliano

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Questo un mondo senza misura e senza gloria, perch si perso il


dono e l'uso della contemplazione... civilt del frastuono.
Tempo senza preghiera. Senza silenzio e quindi senza ascolto... E il
diluvio delle nostre parole soffoca l'appassionato suono della sua
Parola.