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DIDATTICA DELLE LINGUE STRANIERE

1 Tre sono gli elementi distintivi nei processi di insegnamento e di apprendimento e


dell'interazione tra teoria e pratica:
1. la disciplina oggetto dell'insegnamento;
2. l'apprendente e il processo di apprendimento;
3. l'insegnante e il processo didattico da lui/lei messo in atto.
due processi alquanto complessi, quello di apprendimento e quello di insegnamento,
che sono a loro volta determinati da individui, ovvero l'apprendente e il docente, e dai
contesti sociali in cui essi si trovano ad operare.
infatti solo attraverso l'osservazione degli stadi di evoluzione che un bambino
attraversa, a partire dalla sua nascita fino a quando in grado di esprimersi
compiutamente nella propria lingua per comunicare, che si possono formulare alcune
ipotesi e trarre delle conclusioni su come si apprende un'altra lingua. proprio su
queste osservazioni che molte delle teorie linguistiche si sono susseguite fornendo
indicazioni di ordine pratico a chi poi la lingua la insegna.
La caratteristica distintiva del processo di apprendimento della lingua madre che
tale processo procede contemporaneamente allo sviluppo cognitivo e sociale del
bambino, mentre nell'apprendimento di una seconda lingua i presupposti cognitivi di
base dell'apprendente sono gi dati.
la sintassi del linguaggio infantile si sviluppa infatti con il dialogo.
We can no longer hypothesize similarities between L2 and L1 acquisition as we did at
the outset of our investigations. Although both the L2 and L1 learner reconstruct the
language they are learning, it is intuitive to expect that the manner in which they do
so will differ. Children learning a second language are usually older than L1 learners,
they are further along their cognitive development, and they have experienced a
language once before. These factors should combine to make the specific strategies of
the creative construction process in L2 acquisition somewhat different for those of the
creative construction process in L1 acquisition.
apprendere una seconda lingua un processo facilitato perch si tratta di imparare
nuove parole, ma relativamente pochi nuovi concetti; se poi l'apprendente ha pi di 12
anni, egli possiede gi le operazioni logiche formali che gli consentono di analizzare
una frase, ha gi una competenza metalinguistica.
Lo sviluppo della L1 ha inizio con l'uso libero, spontaneo del discorso e culmina nella
realizzazione consapevole delle forme linguistiche; nella L2 lo sviluppo ha inizio con
una realizzazione consapevole della lingua e culmina nel discorso spontaneo.
Ipotesi sull'apprendimento di una seconda lingua
In questa unit lezione si presenta una rapida sintesi di alcune delle ipotesi relative al
processo di apprendimento di una seconda lingua. Tale presentazione segue la
cosiddetta traccia delle ipotesi che tra gli anni sessanta e settanta hanno
caratterizzato gli studi e le ricerche sulla seconda lingua.
2.1 Le ipotesi innatiste: l'ipotesi dell'identit

Le cosiddette 'ipotesi innatiste' vedono la capacit che l'uomo ha di apprendere sia la


madre lingua sia la seconda lingua come una capacit biologica. Un classico esempio
la teoria elaborata da Noam Chomsky (1969), il quale sostiene l'ipotesi dell'esistenza
di uno speciale dispositivo interno, che si traduce nell'esistenza di universali, categorie
sintattiche uguali per tutte le lingue che rendono l'apprendimento possibile.
L'ipotesi dell'identit considera i due processi di apprendimento della L1 e della L2
sostanzialmente corrispondenti, salvo che quello della prima lingua avviene tramite
processi naturali. L'aspetto interessante di questa ipotesi il riconoscimento
dell'esistenza di stadi di acquisizione nell'apprendimento, ma allo stesso tempo il fatto
che il processo possa avvenire senza alcuna dipendenza dalla lingua madre
L'ipotesi del monitor l'ipotesi pi nota tra le diverse ipotesi innatiste. Essa fu
elaborata negli anni settanta da Stephen Krashen (1981; 1982; 1985), il quale postula
l'esistenza di due processi per sviluppare la competenza in una lingua: l'acquisizione e
l'apprendimento. L'acquisizione quel processo inconscio, implicito, informale che
caratterizza l'acquisizione della L1, in cui la comprensione di un significato nuovo, in
un periodo di silenzio dell'apprendente (silent period), precede la fase dell'acquisizione
di una nuova struttura.. L'apprendimento invece uno sviluppo linguistico esplicito,
formale, riflessivo che avviene soprattutto in ambito scolastico ed centrato
maggiormente sulla forma e sulla grammatica. Krashen sostiene infatti l'esistenza di
un filtro affettivo che si interpone tra i meccanismi di acquisizione e i dati semantici
presentati all'apprendente. Questo filtro si compone di tre elementi: la motivazione, la
fiducia in se stessi, l'assenza di ansia.
La lingua dell'apprendente negli anni settanta fu definita Interlingua, termine che ha
suscitato numerose riformulazioni: sistemi approssimativi, sistemi intermedi, dialetti
idiosincratici, grammatica interiorizzata o ancora lingua dell'apprendente.
L'apprendente di L2 conserva molto spesso elementi della L1 e li fissa come se
appartenessero strutturalmente al sistema della lingua appresa e, cos facendo,
commette errori di transfert, La lingua di chi apprende una seconda lingua (L2) una
forma difettosa, distorta e scorretta della lingua che si sta imparando, ma, anche se
corretta, le frasi prodotte non saranno mai simili a quelle del parlante nativo della
lingua-obiettivo. Gli apprendenti di lingue straniere non parlano la stessa interlingua,
cos come i bambini non parlano la stessa versione di linguaggio infantile.
Nei primi studi sui processi di apprendimento e di insegnamento l'errore viene
considerato frutto di interferenza negativa e anche un male da evitare, mentre pi
recentemente emersa una visione diversa dell'errore che lo considera indicazione
del grado e del livello di conoscenza raggiunti.
Occorre quindi operare una distinzione fra i due termini comunemente utilizzati in
inglese per parlare di errori: error e mistake. Mistake riferito ad un errore di
esecuzione: tutti facciamo dei mistakes in L1 o L2. I parlanti nativi sono normalmente
capaci di correggere i mistakes o lapsus, che non sono il risultato di una deficienza
nella competenza, ma il risultato di alcune imperfezioni nel processo di produzione del
discorso; l'error, invece, una deviazione dalla grammatica dei parlanti nativi, che
riflette la competenza interlinguistica dell'apprendente.
Different theories about the nature of language and how languages are learned (the
approach) imply different ways of teaching language (the method), and different
methods make use of different kinds of classroom activities (the technique).
A way of teaching a language which is based on systematic principles and procedures,
i.e., which is an application of views on how a language is best taught and learned.

Different methods of language teaching, such as the Direct method, the Audio-lingual
method, the Audio-visual method, the Grammar Translation Method.
si intende per approccio la teoria, o le teorie, sulla natura della lingua, su come si
apprendono le lingue, ad esempio l'approccio comunicativo. L'approccio una
filosofia, un punto di vista.
Si utilizza il termine metodo per definire i diversi modi - il piano di gradazione e
presentazione di ci che deve essere insegnato - con cui si insegna una lingua sulla
base di determinate teorie (approccio): ad esempio il metodo diretto
nell'insegnamento delle lingue. Il metodo , in buona sostanza, una procedura.
Con il termine tecnica ci si riferisce invece ai diversi modi di gestire una attivit in
classe sulla base dei metodi adottati. Ad esempio, nell'insegnamento delle lingue, il
role-play. La tecnica uno strumento operativo.
Con il termine 'competence' ci si riferisce alla conoscenza che il singolo ha di un
sistema, di un evento o di un fatto, un'abilit non direttamente osservabile di fare, di
mettere in atto qualcosa (cfr. Douglas Brown, 1987: 24); il termine 'performance' si
riferisce invece alla manifestazione, alla realizzazione apertamente osservabile e
concreta della 'competence', il fare qualcosa. In riferimento alla lingua la
'competence' la conoscenza sottesa di una lingua, delle sue regole grammaticali, del
suo lessico, di tutte le sue componenti e delle loro interazioni. La 'performance'
diviene, invece, la vera e propria produzione o comprensione degli eventi linguistici. Il
termine acquisizione qui usato per il processo tramite cui una lingua viene imparata
come risultato di una esposizione naturale ed in gran parte casuale, un processo
interno, in buona parte inconsapevole ed involontario. il termine apprendimento
linguistico [per un processo] in cui l'esposizione strutturata tramite l'insegnamento
linguistico.
3.2 Le teorie linguistiche e gli approcci
la storia delle teorie linguistiche , rispetto a molti altri campi, piuttosto recente. Fino
agli anni sessanta l'insegnamento di una seconda lingua veniva impartito in modo
molto tradizionale; la lingua veniva vista come un sistema fisso di regole e di lessico
da apprendere, e l'apprendente come un contenitore di tali regole, la cui unica azione
era la ripetizione continua e controllata dell'input fornito dal docente. La lingua
straniera viene insegnata nella L1 dell'allievo e il materiale linguistico costituito da
frasi isolate in lingua madre, scelte in funzione dei contenuti grammaticali da
insegnare, che vengono poi tradotte nella L2.
L'approccio nozionale-funzionale-comunicativo, il cui carattere consiste nel valorizzare
la comunicazione come funzione essenziale del linguaggio, tra gli approcci pi diffusi
nelle scuole dalla fine degli anni settanta. L'approccio definito funzionale perch la
lingua organizzata in funzione del suo uso concreto (presentarsi, chiedere per
conoscere o per ottenere, accettare, rifiutare, eccetera). Al concetto di funzione si lega
quello di nozione (intesa come categoria concettuale): i contenuti e le strutture da
presentare all'alunno sono individuati in funzione della loro spendibilit in situazioni
comunicative concrete
nelle attivit didattiche si privilegiano situazioni in cui la lingua effettivamente usata
per comunicare.
Nel 1972 Hymes introduce l'idea di una competenza comunicativa: consiste
soprattutto nella capacit di riconoscere e prendere parte ai cosiddetti atti
comunicativi, nella capacit di usare la lingua in contesti comunicativi e di portare con

successo a termine un'interazione comunicativa. La nozione di competenza


comunicativa determina lo sviluppo di una serie di approcci all'insegnamento approcci comunicativi - che tengono conto dei bisogni dei discenti, enfatizzano l'uso
della lingua quotidiana e corrente, accettano la variet linguistica di una lingua e
considerano criterio di successo il fatto che gli studenti comunichino efficacemente ed
in modo appropriato ai contesti (Nunan, 1988).
The goal of teachers who use the Communicative Approach is to have one's students
become communicatively competent . Communicative competence involves being
able to use the language to a given social context. To do this students need
knowledge of the linguistic forms, meanings and functions. They need to know that
many different forms can be used to perform a function and that a single form can
often serve a variety of functions. They must be able to choose from among these the
most appropriate form, given the social context and the roles of the interlocutors.
They must be able to manage the process of negotiating meaning with their
interlocutors

4 Metodi e approci
Altro aspetto caratterizzante la didattica delle lingue il suo eclettismo; essa infatti
attinge ad una variet di ambiti, quali la linguistica, la psicolinguistica, la
sociolinguistica, le scienze dell'educazione e la psicologia.
Inoltre, il confronto continuo fra le teorie dell'apprendimento delle lingue e
l'osservazione dei processi di apprendimento in classe, nonch l'enfasi posta
sull'aspetto prettamente comunicativo dell'acquisizione di competenze in lingua
straniera, hanno favorito lo sviluppo di diversi metodi, approcci e tecniche utilizzati
parallelamente o in alternativa all'approccio comunicativo.
Elemento caratterizzante di tali metodi e approcci alternativi un orientamento
centrato sul discente, sulle sue individuali caratteristiche e sulle potenzialit delle

interazioni che l'insegnante pu sollecitare all'interno di una classe. la maggior parte


di questi metodi alternativi sono stati elaborati negli Stati Uniti o in Canada, dove i
problemi legati ai forti flussi migratori hanno sollecitato una maggiore riflessione sulle
forme di insegnamento pi idonee.
A differenza dei contesti di insegnamento dell'inglese come lingua straniera, quali, ad
esempio, i contesti europei, le metodologie e gli approcci alternativi si sono radicati in
molti dei contesti dove l'inglese insegnato come seconda lingua.
Total Physical Response
proficuamente utilizzato negli USA per l'insegnamento delle lingue straniere, si fonda
sulla presentazione di comandi con difficolt opportunamente graduate, che
richiedono l'esecuzione di attivit fisiche. A partire dalla constatazione che i bambini
cominciano a parlare dopo un lungo periodo di ascolto e che la reazione all'ascolto
legata a risposte di tipo fisico, Asher si rese conto che la classe di lingua straniera era
il luogo in cui maggiore era la concentrazione di situazioni ansiogene che ostacolano
l'apprendimento. Occorreva quindi creare condizioni che consentissero agli studenti di
diminuire l'ansia e di interiorizzare la lingua straniera senza esigere da loro che
parlassero subito. Fondamentale diventa quindi il ruolo dell'insegnante, che ha il
compito di dirigere il comportamento degli studenti dando una serie di comandi in
lingua straniera, accompagnandoli con le azioni oggetto dei comandi e invitando la
classe ad imitarlo. Gli alunni 'rispondono' agendo, non parlando; spesso uno di loro
assume la funzione di esempio, con ci favorendo una maggiore partecipazione
affettiva ed emotiva dei compagni. Quando, successivamente, gli studenti avviano la
produzione orale, sostituiscono l'insegnante nel dare istruzioni.
The way to do this, Asher believes, is to base foreign language learning upon the way
children learn their native language."
Community Language Learning
Il docente deve costruire un rapporto con gli studenti, ma anche tra gli studenti. Il
docente offre costantemente al singolo studente l'opportunit di rivolgersi a lui o agli
altri componenti del gruppo per chiedere aiuto, se necessario.
In una delle attivit solitamente proposte nel CLL, gli studenti sono invitati a sedersi in
circolo intorno a un tavolo su cui stato appoggiato un registratore. Il docente
annuncia che gli studenti faranno una conversazione in lingua straniera con il suo
aiuto, che la conversazione sar registrata, e che lui interverr solo per fornire
l'equivalente in lingua della frase che ciascuno studente vorr dire. Ciascuno studente
che vuole fare conversazione con gli altri potr chiamare il docente per farsi aiutare a
dire la frase che vuole, facendosela ripetere fino a che non si sentir sicuro di dirla.
Alla fine sul registratore ci sar l'intera conversazione che il docente far riascoltare e
trascriver alla lavagna. Il docente chieder poi ai partecipanti di raccontare le
sensazioni provate durante tutta l'esperienza.
Gli studenti hanno quindi prodotto un testo in lingua straniera solo nel momento in cui
si sono sentiti sicuri senza interferenze dell'insegnante. proprio su questo clima di
reciproca fiducia e di costruzione di autostima che lo studente in condizione di
sviluppare una vera competenza comunicativa. L'approccio stato oggetto di molte
critiche, soprattutto relative al lungo tempo impiegato per imparare, e alla necessit
che il docente sia fluente nella lingua madre degli studenti. Permane comunque la

certezza che l'approccio utilizzato serva a diminuire le resistenze emotive tipiche di un


apprendimento di adulti.
The Silent Way
L'insegnante si limita a indirizzare l'attenzione dello studente su alcuni suoni e su
alcuni colori; sar poi lo studente a costruire da questi stimoli una serie di
combinazioni che gli consentiranno, dopo un primo momento di silenzio, di esprimersi
con frasi complete e di farsi capire. Silenzio, bastoncini colorati, associazioni visive e
sonore, ritmicit data dalla scansione della bacchetta, costruzione per blocchi
successivi, uso enfatizzato e ripetuto dei movimenti della mano dell'insegnante,
utilizzo della madre lingua per le istruzioni iniziali e mai per le traduzioni, tutti questi
elementi sono fondati su una visione dell'apprendente come soggetto attivo con ritmi
e modalit individuali di assimilazione delle strutture della lingua. Il Silent Way, a
dispetto dei successi riscontrati in tutte le esperienze fatte, non molto diffuso nella
pratica quotidiana, soprattutto perch il docente che lo utilizza deve avere una
formazione ad hoc; viene invece molto spesso utilizzato nell'insegnamento precoce di
una lingua straniera.
Suggestopaedia
Occorre quindi che chi apprende si ponga in una situazione che gli consenta di
'desuggestionarsi' dalle precedenti influenze (suggestioni) negative che agiscono da
barriere antisuggestive all'apprendimento.
Tale condizione viene determinata dall'uso di musica barocca (Corelli, Vivaldi, Haendel,
Bach), i cui movimenti lenti favoriscono quello stato di rilassamento e di meditazione
(lo stato alpha) di cui si ha bisogno per assorbire i materiali linguistici a livello
inconscio. Durante tali incontri la disposizione e l'arredamento della classe, il ruolo
dell'insegnante, le musiche e i ritmi utilizzati consentono una graduale
'infantilizzazione', ovvero un regresso del discente a quello stato di apertura mentale e
di permeabilit alle nuove esperienze tipico dell'infanzia
Lexical Approach
La differenza tra l'approccio lessicale e quello comunicativo il riconoscimento della
sempre maggiore importanza del lessico nell'apprendimento di una lingua straniera.
Alcuni dei principi sottesi a tale approccio sono: Occorre che la lingua sia esercitata su
situazioni e su espressioni che vengono con maggiore probabilit usate nella vita
quotidiana, piuttosto che su possibili combinazioni della lingua che si possono fare
sulla carta a solo scopo esercitativi, come spesso invece accade in molte lezioni di
lingua. Lewis identifica quattro tipi di chunks: Words, Collocations, Fixed Expressions e
Semi-fixed Expressions, su cui il docente dovrebbe incentrare il suo intervento
didattico.
Words
Contractions: can't - don't;
Polywords:

Sentence adverbs: on the other hand, in some ways, by the way;

Expressions of time: the day after tomorrow, every now and then, up to now;

Prepositions of place: on either side of, upside down;

Information content words: That's / That sounds / That must be / great, exciting,
interesting, fun;
Un simile approccio prevede dunque l'introduzione precoce di elementi linguistici,
presentati appunto all'inizio come chunks of language e non necessariamente
analizzati da subito in modo tradizionale. Ci anche per sensibilizzare l'allievo a
riconoscere - ad esempio - espressioni al passato o al futuro, senza dover aspettare
per forza il modulo che presenta tali forme in modo sistematico.
Task-based Learning
si intende 'compito' qualsiasi azione con uno scopo preciso, ritenuta necessaria a
raggiungere un determinato risultato nel contesto di un problema da risolvere, Per
svolgere un compito necessario usare attivit linguistiche, occorre saper utilizzare
testi sia orali sia scritti.
Designing a task-based curriculum involves making decisions about what tasks
learners will do (a question of selection) and, then, the order in which they will
perform these tasks (a question of grading). Then, there are decisions to be made
regarding the specific methodological procedures for teaching each task.
Content and Language Integrated Learning CLIL
un approccio emerso in Europa in risposta alle crescenti richieste di migliorare la
competenza degli studenti nelle lingue straniere. In pratica si tratta di far insegnare a
scuola una o pi discipline direttamente in una lingua straniera; gli studenti
apprendono contenuti del curricolo mentre contemporaneamente migliorano le loro
competenze in lingua straniera. D'altronde, l'orario scolastico settimanale non pu
consentire di assegnare un numero superiore di ore alle lingue straniere rispetto alle
altre materie del curricolo. Si apprende pi efficacemente una lingua se la si utilizza in
contesti educativi significativi. offrire agli studenti la possibilit di usare la lingua in
una variet di contesti al fine di avere esperienze di lavoro di successo in un'Europa
plurilingue e pluriculturale;
Rimane comunque aperto il problema della formazione di insegnanti CLIL, che
dovrebbe forse essere inserita nei corsi di formazione delle Scuole di Specializzazione
all'insegnamento secondario.
Cooperative Learning
sviluppare l'autostima attraverso attivit collaborative, si diffonde e prende sempre
pi piede l'approccio cooperativo (Cooperative Learning) che consente agli studenti di
interagire usando la lingua straniera in modo significativo. Esso un approccio
all'apprendimento in piccoli gruppi in cui ogni studente personalmente coinvolto e
responsabilizzato su compiti specifici. A differenza del lavoro di gruppo tradizionale, i
gruppi cooperativi sono organizzati in modo che ogni componente del gruppo abbia
bisogno del contributo degli altri per portare a termine il proprio lavoro. E' fondato
sull'interdipendenza positiva, sulla responsabilit individuale e di gruppo,
sull'interazione positiva ed attiva, sulle abilit sociali o interpersonali, sulla valutazione
fatta dal gruppo.

La linguistica dei corpora


Anzich fornire esempi artificiali, la lingua viene insegnata esponendo gli allievi alle
sue reali occorrenze. Un corpus una selezione molto ampia di testi naturali, ovvero
autentici, o di espressioni rappresentative di una lingua, raccolta in un database
elettronico e utilizzata per effettuare analisi di tipo linguistico. le parole del testo sono
elencate in ordine alfabetico al centro dello schermo, e ogni esempio di occorrenza di
una parola preceduto e seguito dal suo immediato contesto