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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO

Unicuique suum
Anno CLV n. 139 (46.977)

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano

domenica 21 giugno 2015

Il Pontefice denuncia la piaga della disoccupazione e ricorda che il progresso deve essere a misura duomo

Ultime possibilit di evitare il fallimento

Al centro dello sviluppo

Grecia
in coda

Per un sistema economico attento allambiente e libero dalla corruzione e dal malaffare
Papa Francesco tornato a denunciare corruzione e malaffare che
inquinano leconomia e a ricordare
che al centro di ogni modello di sviluppo devesserci lessere umano.
Nel discorso rivolto ai membri della
Federazione dei cavalieri del lavoro
ricevuti in udienza nella mattina
di sabato 20 giugno, nella Sala Cle-

mentina il Pontefice ha lanciato


un monito agli imprenditori, invitandoli a promuovere unetica produttiva radicata nella giustizia e nel rispetto della legge. Solo cos, ha assicurato, si pu realizzare un autentico sviluppo, che non emargini individui e popoli e non trascuri di
preservare lambiente naturale.

Per il Papa la giustizia non pu limitarsi allastensione dalle iniquit o allosservanza delle leggi. Veramente giusto, infatti, chi oltre a
rispettare le regole agisce con coscienza e interesse per il bene di tutti: chi si prende a cuore la sorte
dei meno avvantaggiati e dei poveri, chi non si stanca di operare ed

storale di visita alla comunit torinese e ai luoghi simbolo della religiosit dellarcidiocesi, dalla cattedrale alla Consolata, dalla basilica di Maria Ausiliatrice al
Cottolengo. Ma avr anche un significativo risvolto
ecumenico, con lincontro con la comunit valdese nel
tempio di corso Vittorio Emanuele II, per concludersi
con un pranzo privato con i famigliari.

pronto a inventare strade sempre


nuove.
Nelle parole di Francesco anche
un esplicito riferimento alla crisi
economico-finanziaria, che ha prodotto una pesante stagnazione e
una vera recessione, in un contesto segnato oltretutto da disuguaglianze e dalla disoccupazione, in
particolare da quella giovanile. A
proposito di questultima il Pontefice ha parlato di una vera e propria
piaga sociale, in quanto priva i
giovani di un elemento essenziale
per la loro realizzazione e allo stesso tempo sottrae al settore economico lapporto delle sue forze pi fresche.
Secondo Papa Francesco il mondo del lavoro dovrebbe essere in attesa di giovani preparati e desiderosi
di impegnarsi e di emergere. Al
contrario, il messaggio che emerge e
che le nuove generazioni hanno ricevuto in questi anni un altro: di
loro non c bisogno. Sintomo questo, ha avvertito il Pontefice, di
una disfunzione grave, che non si
pu attribuire soltanto a cause di livello globale e internazionale.
In realt, il fine ultimo del vivere
associato il bene comune. Che
non pu essere raggiunto ha
chiarito Francesco attraverso un
mero incremento dei guadagni o della produzione, ma ha come presupposto imprescindibile lattivo
coinvolgimento di tutti i soggetti
che compongono il corpo sociale.
In definitiva, al centro dello sviluppo c sempre la persona. E finch
uomini e donne restano passivi o ai
margini, il bene comune non pu
considerarsi pienamente conseguito. Sta qui la portata sociale del
lavoro: la capacit, cio, di coinvolgere le persone e affidare
responsabilit, in modo da stimolare
lintraprendenza, la creativit, limpegno.

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Il 21 e il 22 giugno

Papa Francesco a Torino

Lamore pi grande. Il motto dellostensione della


Sindone 2015 fa anche da filo conduttore alla visita pastorale che il Papa compie a Torino domenica 21 e luned 22 giugno. Nel suo nono viaggio in Italia, che avviene allindomani della pubblicazione dellenciclica
Laudato si, Francesco si reca nellarcidiocesi piemontese per pregare davanti alla venerata immagine e celebrare il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco. Il pellegrinaggio avr innanzitutto un carattere pa-

Decine di migranti bloccati sugli scogli a Ventimiglia mentre si celebra la giornata mondiale del rifugiato

Dove naufraga lEuropa

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ROMA, 20. Centosettanta migranti e


profughi restano sugli scogli di Ventimiglia, decisi a non spostarsi finch
non avranno accesso in Francia. Ma
la situazione alla frontiera non cambia. La gendarmeria continua a impedire gli ingressi, mentre diverse
persone che erano riuscite a raggiungere si ignora quando il territorio francese sono state rimandate in
Italia. Tra di loro ci sono anche alcuni minori non accompagnati, per i
quali dovrebbero valere particolari
tutele internazionali.
Nel frattempo, in attesa del Consiglio europeo della prossima settimana chiamato a pronunciarsi sulle
misure proposte dalla Commissione
europea a partire dalle quote di
accoglienza per ciascun Paese le
posizioni dei diversi Governi restano
distanti. Lunica intesa c stata, finora, sul varo di una missione navale contro gli scafisti. La approveranno luned i ministri degli Esteri, dopo che i rappresentanti permanenti
dei 28 Paesi dellUe, riuniti nel Comitato politico e di sicurezza, hanno
definito il piano operativo, le regole
di ingaggio e gli impegni degli Stati
membri per fornire navi, aerei, elicotteri, droni, soldati. Per ora, la
missione potr essenzialmente solo
raccogliere informazioni e, comunque, dovr operare in acque internazionali. Per eventuali interventi in

Un testo inedito
di Maritain a Montini

Lettera ritrovata
PIERO VIOTTO

A PAGINA

acque territoriali di altri Paesi a


partire dalla Libia, principale punto
di partenza dei barconi sarebbe
infatti necessaria una risoluzione del
Consiglio di sicurezza dellO nu.
In questo scenario lEuropa, come
il resto del mondo, celebra oggi la
giornata del rifugiato. Il messaggio
del segretario generale dellOnu per
loccasione ricorda che quattro su
cinque rifugiati si trovano nei Paesi
in via di sviluppo, e hanno beneficiato della generosit straordinaria
dei Paesi di accoglienza che si trovano essi stessi ad affrontare gravi privazioni. Pakistan e Iran ospitano il
maggior numero di rifugiati. Tunisia
e Liberia, nonostante le loro sfide
nazionali, mantengono aperte le
frontiere e condividono scarse risorse, idriche, del suolo e di altro tipo,
con quanti soffrono limpatto della
violenza armata.
La terza citt pi popolosa del
Kenya ormai il campo profughi di
Dadaab con pi di mezzo milione di
somali, molti in esilio da pi di
trentanni. Il segretario generale
dellOnu ricorda che questi Paesi
non possono essere lasciati da soli
ad assumersi tale onere.
Per lItalia, il Paese europeo che
in questo momento maggiormente
coinvolto dallarrivo di profughi attraverso il Mediterraneo, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha detto che si continuer a
fare quanto necessario per assicurare
ai rifugiati e a quanti chiedono asilo
un trattamento rispettoso dei diritti
fondamentali e della dignit umana,
con lauspicabilmente crescente contributo dellUnione europea e della
comunit internazionale. Il presidente italiano rivolge un caloroso saluto ai rappresentanti in Italia

dellalto commissariato dellOnu per


i rifugiati in Italia e a tutti coloro
che ne sostengono le attivit. La
sensibilizzazione dellopinione pubblica e delle classi dirigenti in relazione al dramma di chi vive quotidianamente gli orrori della guerra, la
tragedia delle persecuzioni, la miseria e le migrazioni forzate, contribuisce a combattere lindifferenza per le
indicibili sofferenze di quanti, in cer-

ca di un futuro migliore, sono costretti ad abbandonare il proprio


Paese, scrive Mattarella.
Un invito a riflettere sui milioni
di persone costrette a lasciare le loro
case, sulle difficolt che affrontano,
sul coraggio e la resilienza che dimostrano e sulla dedizione di quanti
giungono in loro aiuto venuto
anche dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Le credenziali dellambasciatore
della Guinea Equatoriale

Fila davanti a un bancomat di Atene (Ap)

ATENE, 20. Il primo ministro greco,


Alexis Tsipras, si dichiara in queste
ore ottimista in vista del vertice di
luned tra i capi di Stato e di Governo che dovrebbe trovare una soluzione alla crisi greca. Meno ottimisti, evidentemente, sono i suoi
concittadini che in questa settimana hanno assaltato gli sportelli delle banche per mettere al sicuro i loro risparmi per una cifra pari a oltre cinque miliardi di euro, oltre il
due per cento dei depositi totali.
Solo ieri sono stati ritirati circa due
miliardi euro.
Tsipras e il presidente della
Commissione europea, Jean-Claude
Juncker, molto probabilmente si
sentiranno oggi al telefono per cercare di superare lo stallo dei negoziati per il salvataggio di Atene. Lo
ha annunciato il ministro greco per
il Coordinamento, Alekos Flambouraris. Io sono tra quelli che
credono che si sta andando verso
una soluzione, ha detto durante
unintervista allemittente televisiva
Mega. Ma, come riferiscono funzionari dellUe, prima del vertice
di luned ministri delle Finanze
della zona euro potrebbero discutere della gestione di un default della
Grecia in caso di mancato accordo
con i creditori.
Berlino dal canto suo assicura
che negozier fino allultimo minuto ma Atene deve presentare le
riforme. Secondo il cancelliere te-

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza lEminentissimo
Cardinale
Marc
Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza Sua
Eccellenza il Signor Joaqun
Mbana Nchama, Ambasciatore
della Guinea Equatoriale, per la
presentazione delle Lettere Credenziali.
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza
Sua Eccellenza Reverendissima
Monsignor Jorge Pedro Carrin
Pavlich, Vescovo di Puno
(Per).
Il Santo Padre ha ricevuto
questa mattina in udienza il
Dottor Giuseppe Guzzetti, Presidente dellAssociazione di
Fondazioni e di Casse di Risparmio (ACRI), e Seguito.

Nella mattina di sabato 20 giugno Francesco ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor Joaqun
Mbana Nchama, ambasciatore della Guinea Equatoriale, per la presentazione delle lettere
con cui viene accreditato presso la Santa Sede

desco, Angela Merkel, servono delle basi per prendere delle decisioni
al vertice di luned. Senza basi il
summit sar solo un incontro consultivo, ha detto aggiungendo che
dal meeting uscir una decisione
solo se ci saranno le condizioni.
Nel frattempo, il portavoce del
Cremlino, Dmitri Paskov, ha riferito che il presidente russo, Vladimir
Putin, e il primo ministro greco,
Alexis Tsipras, non hanno discusso
di una possibile assistenza finanziaria russa ad Atene nellincontro
svoltosi di ieri a margine del Forum economico di San Pietroburgo. Il colloquio ha tuttavia sottolineato i buoni rapporti fra Mosca e
Atene. E mentre si stringono i tempi per trovare un accordo tra la
Grecia e i creditori, Tsipras ha ribadito che non vi un problema greco ma un problema europeo e
che leurozona deve tornare a dare
spazio alla crescita e alla solidariet.
Commenti giungono anche da
oltreoceano: Per la Grecia un
weekend decisivo. Entrambe le parti devono fare in fretta per finalizzare un credibile programma di riforme che sia la base di una ripresa
di lungo termine del Paese. Ad
affermarlo stato oggi il portavoce
della Casa Bianca, Eric Schultz, ricordando il monito gi lanciato nei
giorni scorsi dal dipartimento del
Tesoro.

Il Santo Padre ha accettato la


rinuncia al governo pastorale

della Diocesi di ChilpancingoChilapa (Messico), presentata


da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Alejo Zavala
Castro, in conformit al canone
401 2 del Codice di Diritto
Canonico.

Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato
Vescovo di Chilpancingo-Chilapa (Messico) Sua Eccellenza
Reverendissima Monsignor Salvador Rangel Mendoza, O.F.M.,
finora Vescovo di Huejutla.

Dalle Chiese Orientali


Cattoliche
Il Santo Padre ha concesso il
Suo assenso allelezione canonicamente fatta dal Sinodo dei
Vescovi della Chiesa Patriarcale
Maronita, riunitosi dal 10 al 14
marzo 2015, del Reverendo Padre Abate Hanna Rahm,
O.L.M.,
finora
Protosincello
dellEparchia di Baalbek - Deir
El-Ahmar (Libano), a Vescovo
eparchiale della stessa.

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domenica 21 giugno 2015

Il presidente Vladimir Putin


al Forum di San Pietroburgo (Reuters)

Civili in fuga da Bujumbura

MOSCA, 20. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato ieri al Forum di San Pietroburgo che i danni
causati allUnione europea dalle
sanzioni contro Mosca potrebbero
sfiorare i 100 miliardi di dollari,
dato che riecheggia quello lanciato
dallinchiesta di un pool di sette
giornali europei. Secondo Putin ci
sono stati diversi calcoli da parte dei
nostri partner europei. Qualcuno
ha spiegato il presidente russo
ha parlato di perdite per i produttori europei che ammontano a 40-50
miliardi di dollari e gli ultimi dati
che ho sentito dallEuropa indicano
che potrebbero sfiorare i 100 miliardi. Da Bruxelles nessuna smentita
o presa di posizione ufficiale.
Nel corso del suo intervento al
Forum internazionale di San Pietroburgo, Putin ha sottolineato: Lanno scorso avevano previsto una profonda crisi economica per la Russia,
ma questo non successo. Abbiamo
stabilizzato la situazione, fermato la
volatilit negativa e stiamo affrontando un periodo di difficolt con
fiducia. A suo dire, la Russia riuscita a stabilizzare il corso della valuta, senza limitare il flusso di capitali e a controllare linflazione, la cui
crescita in calo. La Russia aperta al mondo per la cooperazione

Segnali inquietanti
in Burundi

Secondo Putin lUe ha perso cento miliardi di dollari e non ha compromesso i conti russi

Sanzioni a doppio taglio


Pechino diventata ormai il principale partner commerciale di Mosca
economica, scientifica e umanitaria.
Siamo assolutamente sicuri del nostro successo, ha aggiunto.
Inoltre il leader del Cremlino ha
sottolineato che Russia e Cina intendono aumentare il volume annuo
del loro interscambio commerciale
fino a 200 miliardi di dollari. Dopo
aver incontrato il primo vice premier
cinese, Zhang Gaoli, Putin ha detto

che linterscambio sino-russo stato


al centro anche dei suoi colloqui
con il presidente cinese, Xi Jinping.
La Cina il nostro partner commerciale numero uno, ha voluto
sottolineare il presidente russo, mentre il partner storico, lUnione europa, secondo Putin deve fare i conti
con le ripercussioni delle sanzioni
imposte a Mosca.

Dal canto suo, il ministro degli


Esteri di Pechino, Wang Yi, ha detto di aspettarsi che linterscambio
commerciale tra i due Paesi raggiunga i 100 miliardi di dollari gi questanno, dai 95,3 dellanno scorso.
Nel 2013, il dato fornito dalle autorit doganali cinesi era stato di
90 miliardi di dollari.

BUJUMBURA, 20. La tensione resta


palpabile nella capitale burundese
Bujumbura e in altre localit del
Paese, da dove ancora nelle ultime
ore sono giunte notizie di scontri
costati la vita a diverse persone.
Malgrado che diverse fonti segnalino una diminuita intensit delle
manifestazioni contro il presidente
Pierre Nkurunziza, ricandidatosi a
un terzo mandato, secondo lopposizione in violazione del dettato costituzionale, nel Paese aleggia sempre pi lo spettro di una nuova
contrapposizione che potrebbe assumere terribili connotazioni etniche. Sempre secondo lopposizione,
ma anche a giudizio di molti osservatori internazionali, la scelta di
Nkurunziza minaccia infatti di
compromettere gli accordi del 2000
che posero fine a quindici anni di
guerra civile tra hutu e tutsi, un
conflitto che provoc decine di migliaia di morti, pur senza assumere
le spaventose dimensioni del genocidio nel vicino Rwanda, abitato
dalle stesse etnie.
Proprio nel Paese confinante si
sono rifugiati nelle scorse settimane

Il primo ministro Vui chiede di partecipare alla cerimonia nel ventennale della strage

Fissato il calendario elettorale per concludere la transizione

Omaggio serbo
alle vittime di Srebrenica

Centroafricani
alle urne in ottobre

BELGRAD O, 20. Il primo ministro


serbo, Aleksandar Vui, ha annunciato di essere pronto a recarsi alla
commemorazione del ventesimo anniversario del massacro di Srebrenica, lenclave musulmana bosniaca
dove nel luglio del 1995 le milizie
serbo-bosniache guidate da Ratko
Mladi perpetrarono il maggior genocidio della storia europea dopo la
fine della seconda guerra mondiale.
La cerimonia si terr l11 luglio nel

sacrario di Potoari, dove riposano


molti degli ottomila uomini, vecchi
e ragazzi, trucidati.
Quello di Vui, a giudizio di
molti osservatori, potrebbe rivelarsi
un gesto importante nellambito
della riconciliazione tra i Paesi
dellex Jugoslavia devastati dai
conflitti degli anni Novanta. Gi
cinque anni fa, a Srebrenica si era
recato lex presidente serbo, Boris
Tadi, ma Vui un ex ultranazio-

nalista, e le sue affermazioni hanno


proprio per questo un significato
particolare.
Se i musulmani bosniaci lo vogliono, se non troppo difficile per
loro, sono pronto a rendere omaggio alle vittime musulmane e bosniache di Srebrenica. Come primo
ministro, sono pronto a chinare la
testa per mostrare il nostro rispetto
verso le vittime innocenti di Srebrenica, ha detto Vui.

BANGUI, 20. I cittadini della Repubblica Centroafricana saranno


chiamati alle urne il prossimo 18 ottobre per le elezioni presidenziali e
legislative che dovrebbero concludere la transizione. Un secondo
turno, se necessario, si terr il 22
novembre. Le elezioni saranno precedute da un censimento nazionale,
dal 27 giugno al 27 luglio e da un
referendum sulla nuova Costituzione il prossimo 4 ottobre. Le date
sono state annunciate ieri dal portavoce del Governo di transizione,
Georges Ndamoyen, il quale ha
specificato che sono state stabilite
dopo diversi incontri tra le attuali
autorit centroafricane e i rappresentanti dei Paesi donatori.
Lannuncio ha posto fine allattesa per un calendario elettorale considerato di importanza cruciale per
il Paese, teatro da oltre due anni di
una guerra civile che diversi osservatori non ritengono ancora conclusa. Il varo del calendario elettorale
sembra comunque costituire un ulteriore tassello nel processo di pacificazione, nonostante i dubbi suscitati dal fatto che le milizie della
Repubblica Centroafricana non abbiano ancora deposto le armi.
Un accordo in questo senso era
stato firmato a met maggio a conclusione del Forum nazionale di pace tenuto nella capitale Bangui. Il
disarmo delle milizie deve essere effettuato prima delle elezioni in

Donne in preghiera nel sacrario di Potoari (Ap)

Ancora senza sbocco


lo stallo macedone
SKOPJE, 20. Si concluso con un
nulla di fatto il nuovo incontro di
ieri fra i leader delle quattro maggiori forze politiche della Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.
Il premier conservatore Nikola
Gruevski, leader del partito di Governo
Vmro-Dpmne,
il
capo
dellopposizione socialdemocratica,
Zoran Zaev, e i leader dei due partiti albanesi, Ali Ahmeti (Dui, al
Governo) e Menduh Thai (Dpa,
allopposizione), si sono lasciati dopo solo unora di colloqui senza ri-

lasciare dichiarazioni. Il vertice era


stato indetto nel tentativo di risolvere la grave crisi politica che paralizza da mesi il Paese balcanico.
Ai colloqui hanno preso parte
anche lambasciatore statunitense e
il rappresentante dellUe a Skopje.
Zaev, che accusa Gruevski di corruzione e metodi autoritari, ha diffuso a febbraio il contenuto di intercettazioni telefoniche a carico di
migliaia di persone, politici, giornalisti, magistrati, diplomatici, chiedendo le dimissioni del premier.

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Impegno in Mali
per raggiungere la pace

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Giuseppe Fiorentino
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

BAMAKO, 20. prevista per domenica, a Bamako, capitale del Mali,


la firma dellaccordo di pace tra
Governo e Coordinamento dei movimenti dellAzawad (Cma), coalizione che raggruppa i principali
gruppi armati maliani del nord a
maggioranza tuareg.
Un segnale promettente giunto
anche da Menaka, altra localit
settentrionale, contesa tra Cma e
combattenti filogovernativi. Lufficio del segretario generale del
gruppo pro-Bamako Gatia ha in-

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


photo@ossrom.va www.photo.va

fatti annunciato che i miliziani si


sono ritirati dalla citt, lasciandone
il controllo alla Minusma (la missione delle Nazioni Unite nel Paese africano) e allesercito maliano.
Linformazione stata confermata dal Palazzo di Vetro e dalle forze armate nazionali. Mongi Hamdi, inviato speciale dellOnu in
Mali, ha parlato di una decisione
coraggiosa e responsabile, che mostra limpegno nel fare avanzare il
processo di pace a beneficio di tutti i maliani.

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va
Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

siti ben precisi, dove i combattenti


dovranno riconsegnare le armi. In
seguito, nellambito di un programma di smobilitazione e reinserimento, gli ex miliziani potrebbero essere chiamati a far parte di esercito,
polizia e altri corpi statali. In alternativa, beneficeranno di programmi di sviluppo comunitario nelle
varie regioni del Paese. Saranno invece rimpatriati nei rispettivi Stati
dorigine i combattenti stranieri, nel
caso che non abbiano commesso
crimini di guerra.
Sullaccordo pesano peraltro numerose incognite, a partire da quella dei finanziamenti ai programmi
in questione per i quali le autorit
di transizione puntano in pratica
solo sugli aiuti internazionali. Diversi osservatori, inoltre, temono
che i rappresentanti al Forum di
Bangui delle diverse fazioni avranno difficolt a imporre il rispetto
dellaccordo alle loro milizie. Vale
soprattutto per la Seleka (alleanza,
in lingua locale sango) formata
allorigine da poche centinaia di
oppositori del presidente Franois
Boziz, che poi rovesci con un
colpo di Stato nel marzo 2013, ma
via via ingrossata da combattenti
stranieri, in massima parte di matrice fondamentalista islamica, giunti
soprattutto da Ciad e Sudan. Ma
vale anche per gli Antibalaka (balaka, sempre in sango, significa machete, in riferimento allarma che
caratterizza lequipaggiamento degli
avversari).
Un altro contributo importante
al ripristino dello Stato di diritto
cera stato una settimana fa, quando la presidente di transizione, Catherine Samba Panza, ha promulgato la legge che istituisce una Corte
penale speciale nel Paese. Questo
tribunale, con sede a Bangui, avr
il compito di giudicare crimini di
guerra e contro lumanit commessi
nel Paese dal 2013 in poi. Il tribunale operer in collaborazione con
la Corte penale internazionale
(Cpi) dellAia e sar composto da
giudici sia locali sia internazionali.
La sua costituzione era stata auspicata proprio dal procuratore della
Cpi, la giurista gambiana Fatou
Bensouda, che ne aveva sollecitato
il varo anche durante la visita condotta in febbraio a Bangui.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

non meno di centomila burundesi


in fuga dalle violenze. E il flusso
non accenna a diminuire. Fonti citate ieri dalla Misna, lagenzia internazionale delle congregazioni
missionarie, riferiscono che numerose famiglie stanno lasciando Bujumbura, dove si sono sentite anche
esplosioni. Secondo le fonti, dai
quartieri dove pi massiccia stata
finora la mobilitazione contro Nkurunziza, sembrano essere scappati
molti giovani.
Anche fuori dalla capitale, la situazione resta grave. A Gitanga, nel
sud del Paese, fonti governative
hanno riferito ieri delluccisione di
Lonidas Ndikumagenge, un dirigente del partito al potere. Di contro, lorganizzazione non governativa per i diritti umani Aprodh, guidata da Pierre-Claver Mbonimpa,
importante attivista dopposizione,
denuncia decine di vittime per le
violenze con le quali la polizia sta
reprimendo le manifestazioni di
protesta. Secondo il bilancio stilato
dalla Aprodh, i morti sarebbero gi
oltre settanta e i feriti pi di cinquecento.

Il nuovo
ambasciatore
della Guinea
Equatoriale

Sua Eccellenza il signor Joaqun


Mbana Nchama, nuovo ambasciatore della Guinea Equatoriale
presso la Santa Sede, nato a
Midjimitom/Esanvin il 30 giugno
1957. sposato e ha quattro figli.
Ha compiuto i propri studi prima presso i seminari minori di
Nkue (Guinea Equatoriale) e di
Otele (Camerun) e successivamente ha frequentato il seminario
maggiore di Siguenza (Spagna) e
la Pontificia universit Urbaniana
in Roma, dove si licenziato in
scienze ecclesiastiche. Ha anche
seguito i corsi della Universidad
nacional de Educacon a Distancia
di Madrid (Uned), ottenendo la
licenza in filosofia e il dottorato
in antropologia. Ha ricoperto i seguenti incarichi: docente di filosofia nel seminario maggiore interdiocesano di Bata e alluniversit
nazionale della Guinea Equatoriale; vice ministro e, successivamente,
ministro
dellEducazione,
scienza e sport. Attualmente ricopre lincarico di consigliere presidenziale presso il summenzionato
dicastero e presso il Consejo de
investigaciones cientficas y tecnolgicas (Cicte).
A Sua Eccellenza il signor Joaqun Mbana Nchama, nuovo ambasciatore della Guinea Equatoriale presso la Santa Sede, nel momento in cui si accinge a ricoprire
lalto incarico, giungano le felicitazioni del nostro giornale.

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domenica 21 giugno 2015

pagina 3

La provincia nordcoreana di South Phyongan


colpita dalla siccit (Afp)

Nonostante la mancanza di risultati ai negoziati di Ginevra

Sforzi dellO nu
sulla crisi yemenita
NEW YORK, 20. Mentre nello Yemen si continua a morire oggi
laviazione della coalizione a guida
saudita ha bombardato le postazioni
dei ribelli si sono conclusi ieri
senza risultati i negoziati promossi
dallOnu a Ginevra. Obiettivo della

Nuove minacce
per la popolazione
siriana
DAMASCO, 20. Gli sviluppi militari e politici nella Siria devastata
da oltre quattro anni di guerra
non fanno intravedere possibilit
di restituire in tempi brevi la pace alle popolazioni in ostaggio
delle violenze. Come spesso accade in questi casi, tante cose concorrono a peggiorarne le condizioni. Se ne avuta lennesima
dimostrazione dalla reazione del
Governo di Damasco agli sviluppi militari nella provincia meridionale di Daraa, dove si segnala unavanzata di formazioni ribelli. Fonti governative, riportate
sotto anonimato dallagenzia Adnkronos, hanno sostenuto che se
i ribelli dovessero prendere il
controllo dellarea Damasco bloccherebbe le forniture energetiche.
Secondo le fonti, questo provocherebbe nella provincia condizioni di grave carenza mettendo
a rischio il funzionamento di panifici, acquedotti, ospedali e di
tutti gli altri servizi pubblici che
si basano sui combustibili.
Del resto, una situazione gi
in atto nelle zone settentrionali
controllate dellopposizione armata. In questo caso per il cosiddetto Stato islamico (Is) a impedire lafflusso di petrolio nelle
aree controllate dagli altri gruppi
ribelli, per esempio ad Aleppo,
Idlib e Dayr Az Zor. Qui lIs
stesso si mostra ancora forte,
mentre appare in crescente difficolt al confine con la Turchia
dove le milizie curde hanno respinto i suoi tentativi di offensiva. Secondo alcune fonti, lIs potrebbe persino dover abbandonare a breve la sua roccaforte di Al
Raqqah, alla quale sono state tagliate le vie di rifornimenti.
Sul piano politico, intanto, il
presidente russo, Vladimir Putin,
ha detto che il suo Governo
pronto ad avviare un dialogo con
il presidente siriano Bashar al Assad perch promuova, insieme
con lopposizione, riforme politiche nel Paese. Alla domanda se
intende chiedere ad Al Assad di
dimettersi, come vorrebbero molti altri soggetti internazionali,
Putin ha ribadito che la situazione in Siria deve continuare a
svilupparsi senza interferenze
esterne.

A rischio le coltivazioni di riso

Siccit in Corea del Nord


PYONGYANG, 20. La Corea del Nord sta fronteggiando
la peggiore siccit dellultimo secolo e le conseguenze
per lagricoltura sono pesanti: lo ha scritto ieri lagenzia
ufficiale Kcna citando un funzionario secondo il quale
il 30 per cento delle risaie si prosciugato.
Una conferma della difficile situazione e delle possibili, gravi ripercussioni per la popolazione giunta
anche da Seoul. Secondo il ministero dellUnificazione,
nel mese di maggio le precipitazioni sono state particolarmente basse e la produzione alimentare potrebbe
calare in caso di prolungata assenza di pioggia. Negli

anni Novanta, la Corea del Nord ha avuto una pesantissima carestia che ha provocato morte e malnutrizione.
Il riso lalimento di base della debole dieta nordcoreana, ma per garantire il raccolto di ottobre necessario che le piantine di riso siano parzialmente sommerse
allinizio dellestate. La scorsa settimana il ministero
Unificazione sudcoreano ha stimato che la produzione
agricola nordcoreana possa subire nel 2015 un crollo del
20 per cento, qualora la siccit prosegua fino al prossimo mese.

Molte famiglie cambogiane a rischio

Per il mancato svolgimento delle legislative

Pi poveri per pagarsi le cure

Ghani proroga
i poteri della Camera bassa

PHNOM PENH, 20. Moltissimi cambogiani sono costretti a pagare di tasca propria le spese delle prestazioni
mediche per compensare un sistema
sanitario spesso inadeguato e sul
quale pesa la piaga della corruzione.
Spese che rischiano di portare molte
famiglie sotto la soglia di povert. Il
Paese del sud-est asiatico, infatti,
tra i trentasette indicati nellultimo

rapporto dellOrganizzazione mondiale della sanit (Oms) dove almeno il 6 per cento della popolazione
rischia di dover sopravvivere con
meno di 1,25 dollari al giorno.
Secondo dati governativi, i costi
supplementari per le famiglie ammontano al 60 per cento. E il ministero della Sanit ha segnalato che
nel 2013 le spese mediche e sanitarie

hanno messo in serie difficolt


100.000 cambogiani, portandone la
met in povert.
A rischio, stando al rapporto
dellOms, sono soprattutto gruppi di
popolazione gi in condizioni di difficolt, come poveri urbani e rurali,
immigrati, anziani, disabili, appartenenti alle minoranze etniche e minori con un basso livello di istruzione.

Un ospedale pediatrico nella capitale cambogiana

Veglia in ricordo
delle vittime di Charleston
WASHINGTON, 20. Migliaia di persone sono confluite ieri sera nel
centro di Charleston, in South Carolina, per partecipare a una veglia
di preghiera in ricordo delle vittime
del massacro di gioved sera, quando, nella chiesa espiscopale metodista della citt, simbolo della comunit afroamericana, un ventunenne
bianco animato dallodio razziale
ha fatto fuoco sui fedeli in preghiera, uccidendone nove.
Il ragazzo stato catturato poco
dopo dalla polizia e chiuso in un
carcere di massima sicurezza.
E rivolgendosi allassassino collegato in video alla prima udienza in
tribunale, i familiari di alcune delle
persone uccise nella chiesa hanno
manifestato la volont di perdonare
il ragazzo. Ti perdoniamo, ma cogli questa opportunit per pentirti, ha infatti detto la madre di una

li, di cui 279 bambini, e un milione


di persone sono state costrette ad
abbandonare le loro case. Condizioni difficilissime che mettono a dura
prova la popolazione di questo che
gi era considerato il pi povero
Paese della penisola arabica.
Il
vice
segretario
generale
dellOnu per gli Affari umanitari,
Stephen OBrien, ha parlato ieri sera di una incombente catastrofe
umanitaria a causa del conflitto
che ha un impatto su quasi dodici
milioni di persone e ha finora richiesto un finanziamento di 1,6 miliardi di dollari in aiuti.
I ribelli sciiti huthi scendendo dai
loro territori nel nord del Paese, si
sono impadroniti nel settembre dello scorso anno di Sanaa. In marzo
il presidente Hadi, riconosciuto dalla comunit internazionale, dovuto fuggire da Aden, la pi importante citt del sud, davanti allulteriore avanzata dei ribelli. Con gli
huthi si schierata la parte delle
forze armate ancora fedele allex
presidente Ali Abdullah Saleh.

trattativa era raggiungere un cessate


il fuoco nel mese di Ramadan tra il
Governo in esilio del presidente yemenita, Abd Rabbo Mansur Hadi, e
i ribelli sciiti huthi. Linviato speciale dellOnu, Ould Sheikh Ahmed,
ha detto che gli sforzi continueranno, ammettendo per che nessuna
data stata stabilita per uneventuale nuova tornata di trattative tra le
parti.
Un cessate il fuoco ha bisogno
di pi consultazioni ma pu essere
concluso molto rapidamente ha
detto ieri sera Ahmed prima di tornare a New York per rendere conto
dei colloqui al segretario generale
dellOnu, Ban Ki-moon, e al Consiglio di sicurezza. Del resto la delegazione governativa e quella degli
huthi, che controllano la capitale
Sanaa e altre regioni del Paese, non
si sono mai incontrate da quando
sono cominciati ufficialmente i negoziati, il 16 giugno, e Ahmed ha
dovuto fare la spola per incontrare
separatamente le parti.
Nello Yemen a partire dalla fine
di marzo sono morti oltre mille civi-

delle vittime. Con reazioni simili


sono intervenuti altri familiari.
Tornando a commentare i tragici
accadimenti di Charleston, il presidente statunitense, Barack Obama,
ha detto: Dobbiamo muovere
lopinione pubblica sul controllo
delle armi. C bisogno di un cambiamento nellatteggiamento, per
tutti. Obama ha poi ricordato che
il luogo dove avvenuta la strage
era pi di una semplice chiesa,
era un posto da cui sono partite
diverse battaglie per i diritti civili
americani e dove aveva pregato lo
stesso Martin Luther King.
E in un preoccupante atto di
emulazione, un uomo armato di
coltello ha minacciato oggi di uccidere i fedeli riuniti in una chiesa
afroamericana di Richmond, in Virginia. Lattacco stato sventato dal
pronto intervento di una guardia di
sicurezza, che ha arrestato luomo.

Accordo energetico
tra Bolivia
e Argentina
BUENOS AIRES, 20. Argentina e
Bolivia hanno firmato un accordo
per lo scambio di energia elettrica
e per il rafforzamento del commercio di gas. Lintesa siglata
tra il ministro di Buenos Aires
della Pianificazione federale e degli Investimenti, Julio De Vido, e
il titolare del dicastero di La Paz
degli Idrocarburi e dellEnergia,
Luis Alberto Snchez prevede
la costruzione di una linea di trasmissione di energia elettrica della
portata di cinquecento kilowatt.
Un primo tratto collegher la citt
boliviana di Yaguachi (dipartimento di Tarija) e quella argentina di Tartagal (dipartimento di
General San Martn). Successivamente la linea raggiunger San
Juancito, nella provincia nord-occidentale argentina di Jujuy.

KABUL, 20. Il presidente afghano,


Ashraf Ghani, ha oggi prorogato
per decreto i poteri della Wolesi
Jirga, la Camera bassa del Parlamento, a causa del mancato svolgimento delle nuove elezioni legislative. Lo riferisce lagenzia di stampa Pajhwok.
I quattro anni della legislatura
scadono infatti il 22 giugno e secondo larticolo 83 della Costituzione afghana il Governo avrebbe dovuto tenere una consultazione elettorale fra 30 e 60 giorni prima della
scadenza, cosa che non avvenuta.
In un comunicato della presidenza afghana si spiega che le elezioni
legislative non sono state organizzate per varie ragioni: sospensione
della assistenza finanziaria da parte
della comunit internazionale; ritardo nella approvazione della riforma
elettorale; divergenze fra presidenza
e coordinamento del Governo sulle
modalit di svolgimento del voto.
Annunciando il decreto di estensione dei poteri della Wolesi Jirga,
Ghani si impegnato a stabilire la
data delle nuove elezioni entro un
mese.
LAfghanistan ha superato difficolt notevoli nelle elezioni presidenziali dello scorso anno che si
sono svolte in modo pacifico. Ma
la natura frazionata del verdetto
elettorale ha portato a un compromesso governativo che ha avuto riflessi anche sulleconomia gi soffe-

Vertice sulla salvaguardia


delle foreste latinoamericane
LIMA, 20. Rappresentanti di organismi forestali statali e privati di venti
Paesi latinoamericani sono riuniti a
Tarapoto, in Per, per definire criteri e indicatori di sostenibilit per le
foreste amazzoniche.
Organizzato dal Servizio nazionale forestale e della fauna silvestre peruviana, con il patrocinio dellO rganizzazione dellOnu per lAlimentazione e lAgricoltura (Fao) e
dellOrganizzazione del Trattato di
Cooperazione Amazzonica (Otca),
lincontro riunisce agenzie governative, organizzazioni di produttori,
concessionari e aziende del settore.
Lobiettivo contribuire a un uso
non distruttivo ma ecocompatibile
delle risorse naturali boschive. Allo
studio sono dunque appositi indicatori per monitorare e valutare i progressi compiuti, al fine di favorire
azioni concrete da parte degli enti

interessati, nonch delle comunit


indigene.
Tali strumenti che saranno anche a disposizione degli organismi
governativi responsabili dellarea per
le attivit di indirizzo aiuteranno
a prevedere gli effetti degli interventi di utilizzo delle aree boschive. In
particolare dovranno monitorare
lestensione delle risorse forestali, la
biodiversit, la salute e la vitalit
della foresta, le funzioni produttive
dei boschi, i benefici socioeconomici
e i quadri legali, politici e istituzionali.
Il Per, intanto, il primo Paese
sudamericano ad annunciare pubblicamente il suo piano di azione per
ridurre le emissioni di gas nocivi. Lima ha infatti presentato alla Convenzione Quadro dellOnu sul Cambio Climatico il documento contenente le azioni previste e determinate a livello nazionale.

rente per il conflitto con gli insorti


talebani, i quali hanno intensificato
gli attacchi dopo il ritiro delle truppe della coalizione internazionale.
E almeno otto militanti talebani
sono morti a seguito dellincursione
di un drone sulla provincia orientale afghana di Nangarhar. Lo ha reso noto Tolo tv.
Citando Fazel Ahmad Sherzad,
capo della polizia provinciale,
lemittente ha precisato che il raid
avvenuto nel distretto di Momand
Dara dove alcuni missili hanno raggiunto due veicoli in movimento. I
talebani non hanno commentato
lepisodio avvenuto in un distretto
al confine con il Pakistan, considerata una delle zone afghane pi insicure.

Attaccate
basi talebane
in Pakistan
ISLAMABAD, 20. Almeno 20 militanti talebani sono stati uccisi e
altri 18 hanno riportato ferite ieri
in attacchi realizzati dallaviazione del Pakistan sulla Khyber
Agency, territorio tribale al confine con lAfghanistan.
Lo ha reso noto lufficio stampa dellesercito. Secondo informazioni fornite dallamministrazione locale le basi bombardate
dai caccia pakistani nella valle di
Tirah appartenevano al movimento Lashkar-e-islam del comandante Mangal Bagh.
Lesercito di Islamabad ha
lanciato nei mesi scorsi una vasta offensiva ancora in corso
nella regione nordoccidentale
del Pakistan per colpire le basi
dei movimenti antigovernativi.
Nel frattempo, un tribunale di
Islamabad ha emesso ieri un ordine di arresto nei confronti
dellex presidente pakistano, Pervez Musharraf, nellambito di un
processo riguardante luccisione
di un uomo, avvenuta nel 2007
durante
una
operazione
dellesercito in una scuola coranica. Lo ha riferito Geo Tv.
Intimando larresto di Musharraf, i giudici hanno chiesto
la sua presentazione in aula il 24
luglio prossimo, specificando
che non sar possibile per i legali della difesa chiedere la libert
provvisoria. Inoltre il tribunale
pakistano ha anche escluso di
poter concedere allimputato di
non presentarsi in aula durante
ludienza.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

domenica 21 giugno 2015

Sta trovando spazio lidea


che la risposta sanzionatoria a un crimine
possa essere costituita non solo dalla quantificazione
della durata della detenzione
Ma anche dalla definizione di un percorso che ricostituisca
il rapporto del reo con la vittima e con lintera societ

Il calice di Guccio di Mannaia


custodito nella basilica di San Francesco
ad Assisi (fine XIII secolo)
restaurato dai tecnici dei Musei Vaticani

La questione penale

Per una giustizia


diversa
Oreficeria medievale

Il capolavoro
di Guccio
di ANTONIO PAOLUCCI
i sono cose che pi di altre fanno la felicit di un
direttore di museo. A me
capitato di sentirmi felice e orgoglioso del lavoro
mio e dei miei colleghi quando, di recente, mi stato chiesto di inviare al
Louvre i tecnici dei Musei Vaticani
che hanno restaurato il calice di Guccio di Mannaia; quella preziosa oreficeria gotica che i frati del sacro Convento di Assisi hanno voluto affidare
al nostro Laboratorio metalli per la
necessaria revisione e restauro. Accadr cos che nel prossimo mese di ottobre la nostra restauratrice Barbara
Pinto e Fabio Morresi del Laboratorio
ricerche scientifiche, responsabile delle
indagini diagnostiche che hanno preparato e accompagnato lintervento,
andranno al Louvre per parlare, in un
convegno specialistico internazionale
dedicato agli smalti traslucidi del medioevo europeo, delle operazioni eseguite sul calice di Guccio di Mannaia.
Bisogna sapere che quel piccolo oggetto, studiato da Elisabetta Cioni, la

la individualit intellettuale ed espressiva del singolo artista, aprono alla


sensibilit e alla cultura che un giorno
i manuali chiameranno dellUmanesimo. Un calice come quello che il Museo assisiate del Sacro Convento cu-

Lautore era consapevole


di aver prodotto un unicum
e per questo ha voluto firmarlo
commovente leggere liscrizione
in elegante maiuscola gotica

stodisce, ai livelli di singolarit e di


eccellenza dispiegati nelloccasione da
Guccio di Mannaia, nella tecnica esecutiva, nella iconografia, nei significati
simbolici, pu essere complesso e arduo da intendere come una cattedrale.
Il concetto di unit delle arti al quale
ci hanno abituato i nostri studi non
potrebbe avere una esemplificazione
pi efficace.

Smalti del piede del calice, San Francesco riceve le stigmate

massima specialista italiana di oreficeria gotica, ha unimportanza speciale.


Se il mirabile oggetto al quale i Musei
Vaticani hanno dedicato una sontuosa
monografia (Il calice di Guccio di Mannaia nel Tesoro della basilica di San
Francesco ad Assisi a cura di Flavia
Callori di Vignale e Ulderico Santamaria, Edizioni Musei Vaticani, 2014,
pagine 294, euro 75) si data negli anni
del pontificato del Papa francescano
Nicol IV (1288-1292), probabilmente
pi vicino alla prima che alla seconda
data del suo regno, allora quel capolavoro della oreficeria dOccidente si
colloca negli anni della grande mutazione avvenuta proprio ad Assisi,
quando larte sterza dal greco al latino (Cennino Cennini) e Giotto guadagna sopra Cimabue il grido (D ante).
Guccio era consapevole di aver prodotto un capolavoro e per questo ha
voluto firmarlo. commovente leggere liscrizione in elegante maiuscola
gotica di elevata qualit grafica che d
insieme sintetica memoria del sovrano
committente e dellartefice: Nicolaus
papa Guccius Mannaiae fecit. Questa
firma orgogliosamente esibita il segno dei tempi nuovi. Tempi che, nel
riconoscimento del nome e quindi del-

Prendere in mano questo piccolo


oggetto, esaminarlo in tutte le sue parti come ho potuto fare io sul tavolo di
lavoro di Barbara Pinto nel Laboratorio di Restauro Metalli, significa capire lambizione di un Pontefice che voleva donare a Francesco, il suo santo,
per la chiesa santuario di Assisi,
unopera che doveva rimanere esemplare e proverbiale per i secoli a venire. Capire lorgoglio di un artista che
ebbe in sorte di consegnare al Papa il
capolavoro della vita. Capire, soprattutto, la cultura di assoluta avanguardia che splende nella squisita eleganza
degli smalti traslucidi fra Giovanni Pisano, Duccio di Buoninsegna e il Gotico di Francia e di Inghilterra.
Per me che, nel ruolo di commissario governativo per il ripristino della
basilica superiore di Assisi colpita dal
terremoto del 1997, ho vissuto in Assisi
due anni della mia vita, anni straordinari per esperienze professionali e
umane, avere accettato nei nostri laboratori il calice di Guccio stato un atto di gratitudine e di cara memoria nei
confronti della comunit francescana.
Amici che hanno vissuto con me, con
coraggio, con pazienza e con sapienza,
quei due anni allo stesso tempo difficili ed entusiasmanti.

appena uscito per Vita e Pensiero il volume


Una giustizia diversa. Il modello riparativo
e la questione penale (Milano, 2015, pagine
132, euro 15). Pubblichiamo uno stralcio dal
saggio introduttivo del curatore.
di LUIGI EUSEBI
e la forza il vero motore delle
cose, nella storia e nei rapporti
pi minuti, allora finisce per essere nel torto chi non ne abbia accumulato abbastanza per vincere
e non essere sconfitto: cos che Hitler addebit, da ultimo, allinadeguatezza del popolo tedesco il mancato raggiungimento degli
obiettivi che aveva aperto al Reich il suo illuminato condottiero.
E se il fine resta quello dellimporsi
sullaltro, allora la propria autoidentificazione, la percezione di un ruolo da assumere
con successo nella vita, finisce per essere legata allesistenza di un nemico, individuato
come un ostacolo ai propri progetti e alla
propria affermazione. Talvolta, addirittura,
si ha bisogno di un nemico, o almeno di un
avversario, come alibi per scaricare su di lui
le proprie frustrazioni o come surrogato per
dare un senso alla vita; oppure come strumento di affermazione per una classe dirigente o uno Stato.
Forse Auschwitz, gulag e pogrom vari
non sono eventi cos accidentali (o incomprensibili) nel contesto della nostra civilt.
Come non deve sorprendere, forse, che la
politica internazionale si manifesti ancor
oggi per tanti versi riconducibile a un continuo gioco di domino, nel quale intelligenti
strategie di perseguimento o di tutela immediata degli interessi particolari producono effetti che rischiano di risultare ingovernabili e costi enormi in termini di sofferenza degli indifesi e dei poveri.
N, su altro piano, pu lasciare indifferenti il pericolo che il confronto democratico venga ridotto a scontro tattico tra controparti, inteso ad acquisire consenso facendo leva su pochi temi ad alta sensibilit immediata: risultandone sottratta ai cittadini
non solo la capacit di incidere sulle questioni di fondo del mondo contemporaneo,
specie di ordine economico e politico-internazionale, ma la stessa capacit di percepirle nel loro spessore oggettivo e di affrontarle criticamente.
Vi un problema di efficacia del controllo democratico sulle vicende portanti delle
relazioni economiche e fra gli Stati. Come
vi un problema di spessore culturale e di
tensione morale dei contesti sociali. Ma non
ragionevole attendersi che il meglio, nella
gestione della vita civile, derivi da unesasperazione del contrapporsi, che in sistemi
di non antica solidit democratica sovente
degenerata, daltra parte, in conflitti armati.
La nostra cultura ha s generato ed
probabilmente il suo prodotto migliore la
sensibilit per i diritti umani, cio per rapporti intersoggettivi non condizionati immediatamente dalla forza o da interessi di parte. Ma in essa rimasta per molti versi irrisolta lalternativa tra una giustificazione dei

Laffermazione dei diritti umani


non ha inciso sostanzialmente
sul modo di intendere
ci che corrisponde al giusto
nella societ contemporanea
medesimi sulla base sinallagmatica del contratto sociale, alla quale soggiace pur sempre una visione, bench meno miope,
dellutile soggettivo, e una loro fondazione
riconducibile al riconoscimento in s dellaltrui dignit, vincolante anche quando implichi sacrifici di cui non sia visibile un ritorno
sul piano dei vantaggi: a meno di non concepire lutile nei termini dellappagamento
che deriva dallagire secondo il bene.
E che la prima prospettiva abbia finito
per prevalere se non nelle affermazioni
teoriche, in molteplici profili del vissuto interpersonale sembra attestato dal fatto
stesso che laffermazione dei diritti umani
non ha inciso sostanzialmente sul modo di
intendere, nella societ contemporanea, ci

che corrisponde a giustizia, rimasto ampia- cit dei comportamenti, e la stessa disponimente legato alla logica della corrispettivit. bilit al perdono, con la rinuncia alla giustiTanto che per i casi in cui ci si distacchi, zia.
nel fare il bene, da tale logica si propensi
Questa visione elaborata da alcuni anni
a dispiegare unampia gamma di terminolo- (qualcuno lo valuter con sorpresa) nel congie ad alta densit morale (generosit, al- testo del diritto penale, in cui ormai unitruismo, carit, filantropia, santit...), ma versalmente nota come restorative justice
non a parlare di una
ben pi vincolante
giustizia.
La Costituzione italiana, invero, va oltre:
sebbene ci sia stato
scarsamente compreso,
pur
rappresentando
uno fra i suoi contributi pi attuali. Essa
anzitutto, nel momento in cui dichiara che
la dignit sociale, cio
la spendibilit dei diritti umani nei rapporti con gli altri, non dipende da condizioni
personali e sociali
(articolo 3, comma 1),
afferma che il rispetto
di quei diritti non
correlato a un giudizio
sullaltro, bens alla
stessa esistenza in vita
di ciascun individuo.
Assunto, questo, che
rappresenta il presupposto sostanziale del
principio di uguaglianza.
Ma da simili premesse la Costituzione
Antonio Canova, La giustizia (1792, Galleria Piazza Scala, Milano)
deriva, altres, il compito di rimuovere gli
ostacoli che limitano
di fatto il pieno sviluppo della persona manifesta potenzialit ben pi estese di
umana secondo la dignit che le propria quelle riferibili al solo ambito della risposta
(articolo 3, comma 2): identificando, dun- giuridica ai reati: dove pure, certo, incontra
que, come giustizia lagire che indipen- ben immaginabili resistenze, ma ha assunto
dentemente da contesti di reciprocit si un ruolo culturale e propositivo che solo
conformi alle esigenze dellaltrui dignit pochi decenni orsono nessuno avrebbe supumana ferita e, pi in generale, alla dignit posto. Per la prima volta, infatti, ha trovato
delle persone cui esso si rivolga.
spazio lidea che la suddetta risposta sanPotremmo dire, in questo senso, che la zionatoria, gi nel momento della condanna
Carta costituzionale orienta a un agire giu- o, ancor prima, in sede di definizione antisto consistente nel perseguire la massima possibile
valorizzazione, in qualsiasi
Talvolta si ha bisogno di un nemico
contesto,
della
dignit
umana di tutti i soggetti
o almeno di un avversario
coinvolti. In altri termini,
Per scaricare le proprie frustrazioni
nelloperare pur sempre,
anche dinnanzi a quanto
o come surrogato
sia o si reputi negativo, seper dare un senso alla vita
condo ci che altro dal
negativo (in modo da non
riprodurne il contenuto).
O, se si vuole, nel progettare, con discerni- cipata del processo, possa essere costituita
mento, secondo il bene anche dinnanzi al non dalla quantificazione di una conseguenmale.
za negativa di un danno per lagente di
Ed questa la giustizia della quale ci oc- reato (di regola, la durata della detenzione)
cupiamo. Una giustizia di carattere riparati- che si assuma corrispondente alla gravit
vo, restaurativo, riconciliativo. Una giustizia del fatto colpevole commesso, bens dalla
intesa non gi a remunerare, secondo il cri- definizione di un percorso significativo di
terio del corrispettivo, ma, nel senso lettera- un progetto circa il rapporto dellagente
le del termine, a giustificare, cio a rendere medesimo con la vittima e con lintera sonuovamente giusti rapporti segnati da pre- ciet. Cos che la risposta al reato non sia
varicazioni, fratture, odio. In questo senso, pensata contro il suo autore (posticipando il
a fare giustizia.
recupero, poco credibile, di un orientamenNella consapevolezza drammatica to risocializzativo alla fase di esecuzione
che il male commesso non pu essere can- della pena), bens come unopportunit per
cellato, e dunque del fatto che ogni ritorsio- il futuro del medesimo, che incida positivane costituisce, inesorabilmente, non una mente sui legami feriti dal comportamento
compensazione, ma un raddoppio del male.
illecito e, in tal modo, favorisca il riannoMa anche del fatto che, almeno in certe fordarsi del dialogo con chi di questultimo
me e in certa misura, si pu dare una ripaabbia subto le conseguenze e con lordinarazione del male, e che, comunque, su quel
mento giuridico.
male, ove lo si riconosca, si pu ricostruire:
parso nondimeno importante che la riper sanare lumiliazione, nella sua dignit,
di chi sia stato vittima di un sopruso, ma flessione su un approccio alla giustizia di
anche quella patita da chi, nonostante la carattere non retributivo fosse estesa a competenze diverse da quella penalistica, onde
sua dignit, abbia agito secondo il male.
Una giustizia, pertanto, nientaffatto pas- rimarcare che su di esso configurabile
siva rispetto al male, bens mirante a fare unampia convergenza interdisciplinare, caverit su di esso, ad azzerare i benefici ma- pace di assumere rilievo nei contesti pi
teriali della sua commissione, a evidenziare svariati dei rapporti interpersonali e tra i
le corresponsabilit, a sollecitare limpegno popoli. In modo da creare le premesse afsociale per il contrasto dei fattori che lo fa- finch lagire a danno di un certo individuo
voriscono, a progettare percorsi di ripara- mediante strumenti analoghi a quelli di un
zione e responsabilizzazione con riguardo al atto offensivo possa quantomeno essere
male commesso che, sebbene impegnativi, relegato ai soli casi di uneffettiva legittima
non siano caratterizzati dal reagire al nega- difesa, che esigono, ferma la proporzionativo con il negativo. la nostra cultura ad tezza, unaggressione in atto non altrimenti
aver fatto coincidere la rinuncia alla recipro- scongiurabile.

LOSSERVATORE ROMANO

domenica 21 giugno 2015

pagina 5

Era il 6 giugno 1961


e il filosofo francese si congratulava
con larcivescovo di Milano
per il documento appena pubblicato
Sul senso morale

Jacques Maritain
a ventanni

Le bozze dei Fleurs du mal

Un testo inedito di Maritain a Montini

Baudelaire
e il labor limae

Lettera
ritrovata
di PIERO VIOTTO
ra Giovanni Battista Montini e
Jacques Maritain c stata
unamicizia di lunga durata, lo
si era capito quando Paolo VI
consegn a lui, l8 dicembre
1965, uno dei messaggi del concilio con
queste parole: La Chiesa vi riconoscente
per il lavoro di tutta la vostra vita.
Ma che questa amicizia sia stata una vera
e propria collaborazione intellettuale lo si
apprende ora che larchivista Fabrizio Pagani ha trovato una lettera del 6 giugno 1961,
dispersa tra le numerose carte dellArchivio
Storico Diocesano di Milano, nella quale
Maritain si congratula con larcivescovo per
la lettera pastorale Sul senso morale che non

Ritratto di Montini attribuito a Giacomo Balla

solo ha diverse citazioni dai suoi libri ma


documenta unintesa spirituale sui problemi
della filosofia morale.
Ringrazio monsignor Bruno Bosatra, direttore dellArchivio, che mi ha messo a disposizione questa lettera, perch documenta e conferma quanto in lunghi anni di ricerca avevo percepito.
Tutta la pastorale di Montini sacerdote,
arcivescovo, pontefice, rimanda alle riflessioni maritainiane come si pu riscontrare
in modo particolare nelle lettere pastorali
Sul senso religioso (1957), Sul senso morale
(1961) e anche in diverse omelie come quella Sul senso del peccato (1959).
Maritain nel volumetto Alla ricerca di Dio
(1953) descrive una sesta via, una via pratica
per raggiungere lAssoluto, perch ogni uomo onesto che fa il bene in quanto bene,
disinteressatamente, anche se non conosce
ancora Dio ha gi, nel suo inconscio spirituale, riconosciuto un Legislatore e un Giudice che trascende la sua coscienza. Montini cita nella lettera Sul senso religioso le medesime parole di Maritain.
Il senso religioso una conoscenza prefilosofica, che virtualmente metafisica
spontanea anche se flebile in ogni uomo.
Nella lettera successiva, sul senso del peccato, che la pi lunga e la pi documentata nelle note che rimandano ad alcuni
snodi della storia della filosofia come lottimismo naturalistico di Rousseau, il pessimismo rigorista di Kant, larcivescovo non
solo analizza la struttura dellatto morale,
indicando i valori che esso include come
il bene, la legge, la coscienza ma ne studia la genesi durante let evolutiva e formula alcune indicazioni pedagogiche, raccomandando lesame di coscienza e la direzione spirituale per vincere la triplice tentazione: la ricchezza, i piaceri, lorgoglio.
Spiega che se luomo nel suo senso morale
riconosce che il Bene Dio in persona,
quando infrange la legge non si sente solo
pi in colpa verso se stesso, rispetto alloggettivit della legge, o sente vergogna verso
gli altri nellintersoggettivit, ma sente di
aver peccato verso lAltro, verso la soggettivit trascendente della persona di Dio.
Conclude: Il peccato riveste perci una
triplice malizia: soggettiva, religiosa, sociale e ne trova la motivazione filosofica a riguardo della giustizia, della verit, del diritto naturale. Ora questo percorso nella
genesi della coscienza, vivere secondo la

legge (socialit), vivere per la legge (moralit; io lo devo), vivere oltre la legge (religiosit; un comandamento di Dio)
analizzato e dimostrato da Maritain in un
corso di filosofia morale tenuto nel 19581959 alla Princeton University e pubblicato
nel volume La filosofia morale che Giovanni
Battista Montini cita nella lettera Sul senso morale, nella quale conclude la religione il fondamento del sistema integrale
che regola il nostro agire.
Ma tutta lantropologia di Jacques Ma- avendo completato il suo lavoro di filosofo
ritain che Montini condivide dedicando la laico.
terza parte del documento ad analizzare il
E poi gli comunica di continuare a vivere
senso morale cristiano, perch la morale nellombra di Rassa, la piccola ebrea russa,
non basta a spiegare e giustificare lagire defunta nel 1960, che nel 1904 aveva sposaumano, in quanto luomo stato sopraele- to civilmente.
vato a partecipare alla natura divina ma ha
Insieme si erano convertiti, di comune
perso questo stato di grazia, per cui una accordo avevano fatto voto di castit nel
morale che non tenesse conto di questo da- 1912, insieme avevano fondato i Circoli di
to esistenziale, come quella di Rousseau studi tomistici nel 1922, insieme furono esuche ritiene luomo buono per natura af- li in America e non ci fu libro di Jacques,
ferma Maritain non una morale com- scritto in francese o in inglese, che Rassa
pleta, ma solo una ipotesi.
non abbia discusso con lui. Tutto stato
Montini commenta: Cristo ha dato infranto per me, mi sembra di vivere come
allatto morale una nuova e
profonda interiorit. Ha svegliato la coscienza e ne ha fatUnamicizia profonda
to la sorgente di moralit, un
tribunale. Ha detto che lestee di lunga durata
riore non basta. La legalit
con entrambi i coniugi, Jacques e Rassa
non basta. Lapparenza del bene, il rispetto delle forme, losMa anche una vera e propria
servanza materiale non bastacollaborazione intellettuale
no () Poi da questo cardine
ha tracciato la linea al cardine
trascendente. Maritain, abituato nella sua ricerca intellettuale a distin- un fantasma, ma Rassa mi sostiene e mi
guere per unire considera la lettera sul sen- istruisce ogni giorno.
Paolo VI conosceva bene questa collaboso morale un prezioso compendio tanto
della filosofia morale quanto della teologia razione coniugale se, quando riceve il libro
Poemi e saggi in cui Jacques ha raccolto gli
morale.
Ma c un secondo aspetto della lettera inediti di Rassa, gli scrive Caro e illustre
di Maritain da rilevare, la confidenza con Professore! Dono prezioso il libro, chella
cui il filosofo partecipa i suoi sentimenti al mi manda: per la dedica con cui mi offercardinale, a cui fa conoscere la sua inten- to; per la Persona, che in essa rivive, parla,
zione di ritirarsi nella fraternit dei Piccoli sogna, canta e adora; e per il fascino di
Fratelli di Ges a Tolosa pur continuando candore sentimentale, di musica spirituale,
a essere un filosofo cristiano laico; infatti di tensione verso lineffabile, che emana
solo nel 1971 diventer Piccolo Fratello, dalle sue pagine. Invita a pensare, a prega-

re; suscita la nostalgia della contemplazione, e offre a chi ne assetato qualche sorso
di consolazione. Non posso pensarlo questo libro che sgorgato dalla conversazione
con Lei, in una mutua attenzione ai misteri
della realt: quale comunione! Verit e bellezza, filosofia e poesia, studio e orazione,
pensiero e amore; e Dio sempre presente e
vivente, segreto e rivelazione. La ringrazio
e La benedico. Dico per Lei e per la Sua
consorte uninvocazione al Signore, piena
di desideri e di speranze. in Cristo (24
febbraio 1969).
Infine c un passaggio conclusivo della
lettera pastorale, con un rimando a un altro
libro di Maritain, indicato tra virgolette, Il
primato dello spirituale, quando larcivescovo
scrive Bisogner che il senso morale sia vigile e forte per mantenere nella vita il primato dello spirituale, lonest della giustizia nel traffico delle cose, la sobriet che
conserva alluomo la possibilit di godere i
beni di questo mondo, senza rimanerne
ubriacato e degradato.
La lettera del 1961 viene a integrarsi alle
quarantasei raccolte, a cura di Rodolfo
Rossi, nel volume Giovanni Battista Montini (Paolo VI) J. Maritain, Civilt delleducare (Brescia, Centro di Documentazione,
2009), ma molto probabilmente se ne potranno trovare altre per ricostruire una corrispondenza che ha segnato la storia della
Chiesa e che andr ad affiancarsi alle altre
corrispondenze del filosofo con Charles
Journet, Henri-Marie de Lubac a livello
teologico e a quelle con tienne Gilson,
Emmanuel Mounier, Yves Simon, Gabriel
Marcel.

Il pozzo della Scrittura

Rebecca e la sete
di CRISTIANA D OBNER
Chi Rebecca? La donna che ci nota
dalla Bibbia ebraica e che la tradizione
cristiana ha fatta sua la conosciamo davvero? Sandrine Caneri, ortodossa, vice
presidente dellAmiti Judo-Chrtienne
de France e studiosa delle fonti
dellebraismo, ci guida con il suo studio
Rencontre de Rbecca au puits (du Cerf,
Paris, 2014, pagine 224, euro 29) in una
ricerca che suscita, di pagina in pagina,
meraviglia e stupore per le scoperte che

La fanciulla esaudisce la richiesta


del servitore di Abramo
Anzi la supera di gran lunga
Lacqua sale nella brocca
e i Padri la assimilano alla Parola
ci si dilatano dinanzi e richiedono di essere fatte proprie.
Solo undici versetti, tratti dalla Genesi,
24, 10-21, vengono osservati dalla duplice
lente della tradizione dei rabbini e dei
Padri e narrano lincontro del servitore
di Abramo, Eliezer, con la giovane fanciulla Rebecca, stagliandone la personalit in modo nitido e accattivante. Rebecca corre ed esaudisce la richiesta di
Eliezer in dismisura e supera di gran
lunga la richiesta: giunge perfino ad abbeverare i cammelli della carovana. Un
particolare viene notato dal midrash

nelluso del verbo riempire: lacqua


sale nella brocca di Rebecca che si riempie da s e i Padri assimilano lacqua alla Parola. Il servo cos riconosce nella ragazza la sposa prescelta per il figlio del
suo padrone. Il metodo ermeneutico viene spiegato da Jean Breck nella sua prefazione: Questo modo di leggere lAntico Testamento che non staccato dal
Nuovo Testamento, come noi facciamo
troppo spesso oggi, profondamente radicato nello spirito patristico. Esiste
nellAntico Testamento un fondo indispensabile per cogliere il senso letterale
e spirituale del Nuovo Testamento la
metodologia sviluppata in questa indagine per mettere in luce questa teoria non
solo buona ma essenziale per ogni
opera esegetica.
Il primo sguardo rigoroso: lautrice
muove dal testo ebraico e greco, prima
di introdursi nellesame degli scritti degli
autori, ebrei e cristiani, elaborati nei primi cinque secoli, e dei Targumim le
traduzioni interpretative in aramaico
che hanno scrutato il passo prescelto.
Scorrono poi i temi prescelti, delineati
a tutto tondo dai diversi commentatori,
ebrei e patristici, che si rivelano complementari fra di loro: il viaggio, la preghiera del servo; il comportamento del servo
di Abramo; la sorgente, il pozzo, le acque; lospitalit e la generosit di Rebecca; Rebecca vergine pura e irreprensibile; il matrimonio al pozzo; le nozze di
Cristo e della Chiesa. Lapparato critico
garantisce la seriet della ricerca.
Caneri sottolinea lo sforzo di mettere
in luce le particolarit proprie di ogni

tradizione pur mostrando i legami talvolta sotterranei e impercettibili di primo acchito. E aggiunge: Si possono
scoprire nella profondit dei pozzi da
dove sgorgano le fonti dacqua viva. Le
tessere vengono composte via via per
sfociare nellultimo capitolo dedicato
allesperienza liturgica. Emerge un dato
da non sottovalutare, ovvero che
lOriente cristiano dei Padri e la tradizione ebraica ancora ai nostri giorni cantano, a loro insaputa, delle melodie che
si armonizzano, come lo dimostrano le
preghiere del matrimonio e quelle dello
Shabbat.
Il rabbino Rivon nella post fazione
sottolinea la probit dellautrice verso le
due tradizioni e la capacit di disfarsi
di tutto lo spirito trionfalistico che cercherebbe, ricorrendo alla comparazione,
di dare ragione o anche il voto deccellenza, alla propria tradizione religiosa.
proprio questo che il clima pacificato fra
ebrei e cristiani ormai autorizza ed esige. Rebecca, il cui nome per Filone significa perseveranza, e che viene detta
da Ambrogio la Chiesa dello Spirito,
spegne non solo la propria sete ma anche quella degli altri con labbondanza
dellacqua attinta al pozzo della Scrittura ma anche alle acque dello Spirito
Santo. La ricerca viene stampata nella
collana che associa la Bible de Jrusalem, leditore du Cerf e la Scuola biblica
e archeologica francese ed uno studio
comparativo in cui ogni commento propone una musica propria, inedita, in un
percorso di avvicinamento fra le fonti e
i cuori.

Il poeta latino Orazio, fautore del


labor limae, sarebbe stato fiero di
Baudelaire e della sua ansia di
perfezione nello scrivere e poi
levigare i versi. Che il poeta
maledetto fosse maniaco della
precisione tanto da turbare i
sonni dei suoi editori viene
testimoniato dalledizione critica in
facsimile (373 pagine) pubblicata
ora per la prima volta in Francia
dalle Editions des Saint Pres
del suo capolavoro Les Fleurs du
mal. Il volume costellato di
correzioni autografe: vi sono
parole ed espressioni cambiate
ripetutamente prima di approdare
alla versione definitiva. Si racconta
che Baudelaire vagliasse, fino
allossessione, anche la
collocazione delle virgole: in
questo pari a un altro genio della
perfezione stilistica, Alessandro
Manzoni. (gabriele nicol)

Gustave Courbet, Ritratto di Baudelaire (1848)

Eroso dal Tamigi

Westminster
a rischio crollo
Gutta cavat lapidem, sentenziava
Seneca: saggezza profetica nel
caso di Westminster visto che lo
storico palazzo di epoca vittoriana
simbolo del Governo britannico
sempre pi pericolante perch
costantemente corroso dalle acque
del Tamigi. dunque necessaria
una ristrutturazione (lultima risale
ai tempi di Churchill) che, per,

Il palazzo di Westminster

costerebbe una cifra elevatissima:


dieci miliardi di euro. Esclusa
lipotesi di abbatterlo, si pensa di
trasferire altrove,
temporaneamente, il Parlamento,
per dimezzare le spese. Intanto il
tempo incalza: occorre trovare
subito una sede per deputati e
Lord poich le fondamenta e il
tetto, ammoniscono gli esperti,
potrebbero presto cedere.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

domenica 21 giugno 2015

Il Pontefice chiede di mettere al centro delle omelie la parola di Dio

La verit
con tenerezza

Proponiamo una nostra traduzione


dellarticolo intitolato Climate Change and Moral Responsibility scritto
dal patriarca Bartolomeo e dal primate della Comunione anglicana, Justin
Welby, e pubblicato sul New York Times del 19 giugno.
Marted la rivista medica britannica
The Lancet pubblicher un rapporto storico che sottolineer il legame inalienabile e innegabile tra
cambiamento climatico e salute
umana. Apprezziamo profondamente il messaggio di speranza di questo rapporto, che conferma che il
cambiamento climatico pi di una
semplice sfida tecnica o finanziaria
(proprio come ha detto Papa Francesco nella sua Lettera enciclica gioved) e rafforza lelemento salute nel
dibattito sul cambiamento climatico.
Di fatto, la premessa centrale del lavoro della commissione di The
Lancet che affrontare il cambiamento climatico potrebbe essere la
pi grande opportunit per la salute
del XXI secolo.
Non stupisce che il cambiamento
climatico abbia la potenzialit di disturbare la salute globale. Le emissioni di gas serra che scaldano il nostro pianeta provengono da attivit
industriali che inquinano la nostra
aria e la nostra acqua, e la variazione delle temperature pu portare a
siccit, che causa di malnutrizione.
Quanti hanno poco o nessun accesso allassistenza sanitaria in particolare bambini e anziani sono pi
vulnerabili a tali situazioni.
Tuttavia, la salute sintomatica
di un problema pi grande, che mina e frammenta la nostra visione
pi ampia del mondo. Oltre a evidenziare gli effetti del cambiamento
climatico, dobbiamo affrontare il
problema alla radice. Cos facendo,
scopriremo come i benefici di assumere la responsabilit morale e
prendere misure immediate non

LAsia di fronte
alla lezione
dellenciclica
Unenciclica indirizzata a tutti
gli uomini di buona volont, che
non finge di risolvere questioni
scientifiche legate allambiente e
al cambiamento climatico, ma
che piuttosto offre unanalisi pastorale e un appello che si nutrono della Bibbia, della dottrina
sociale della Chiesa, dei pronunciamenti dei papi. la chiave di
lettura con cui il presidente di
Caritas internationalis, cardinale
arcivescovo di Manila, Luis Antonio G. Tagle, ha accolto la
Laudato si di Papa Francesco.
Commento che in un certo senso
si presta a riassumere felicemente
i contenuti delle numerosissime
attestazioni con cui, da ogni angolo del mondo, Chiese locali,
episcopati nazionali o singoli uomini di Chiesa hanno dato il
benvenuto al documento pontificio dedicato alla cura della casa
comune.
Particolare accoglienza viene
registrata in Asia, continente che
forse pi di altri paga le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici. Proprio ieri Caritas India ha dato il via a una
campagna di quattro anni per sostenere la missione di Papa Francesco per la cura del pianeta
terra. Liniziativa, denominata
Pope4Planet si propone, tra le
altre cose, di contribuire al contenimento del surriscaldamento del
pianeta anche attraverso unattivit di riforestazione che prevede
di piantare almeno un milione di
alberi in un arco di 4 anni. Un
programma in sintonia con le iniziative annunciate dalla Federazione delle conferenze episcopali
asiatiche (Fabc) che studier la
Laudato si attraverso il Climate
Change Desk, di recente creazione. Quattro seminari per il
sud, il sudest, lest e il centro
dellAsia sono gi stati organizzati per sensibilizzare le comunit sulle ragioni scientifiche e morali di proteggere la creazione di
Dio. In futuro, la Fabc punta a
creare un ufficio dedicato al cambiamento climatico in ciascuna
Conferenza episcopale nazionale.

Pubblichiamo il testo del discorso


pronunciato a braccio dal Papa
durante ludienza ai partecipanti alla
plenaria della Federazione biblica
cattolica, ricevuti in udienza nella
mattina di venerd 19 giugno.

Ambiente e salute

Responsabilit
morale
solo nelle questioni relative alla salute, ma anche per quanto riguarda
leconomia mondiale e le politiche
globali sono di molto superiori al
prezzo che ha il restare indifferenti
e passivi. dunque questo legame
essenziale che viene dimostrato in
modo definitivo e autorevole dal
rapporto di The Lancet. In sintesi, dimostra che la nostra risposta al
cambiamento climatico in termini
sia di mitigazione sia di adattamento ridurr la sofferenza umana,
preservando al contempo la diversit e la bellezza del creato di Dio
per i nostri figli. La creazione generosa e abbondante di Dio, che tanto
spesso diamo per scontata, un dono a tutte le creature e le cose viventi. Pertanto, dobbiamo assicurare
che le risorse del nostro pianeta siano e continuino a essere sufficienti, affinch tutti abbiano una vita in abbondanza.
Il rapporto non poteva essere
pubblicato in un momento pi significativo e delicato della storia.
Questanno, mentre tutti gli occhi
sono gi puntati sui negoziati sul
clima di Parigi e i governi si preparano a firmare un impegno universale per limitare linnalzamento globale della temperatura, siamo giunti
a un punto di svolta cruciale. Siamo, come non mai, nella situazione
di poter scegliere la carit piuttosto
che lavidit, e la frugalit piuttosto
che lo spreco, per affermare il nostro impegno morale verso il prossimo e il nostro rispetto per la terra. I
diritti umani fondamentali come
laccesso allacqua potabile, allaria
pulita e a cibo sufficiente dovrebbero essere disponibili a tutti senza
distinzioni o discriminazioni.
A causa della nostra fede in Dio
come creatore, redentore e sostenitore, abbiamo la missione di proteggere sia la natura sia gli esseri umani.
Tutti gli esseri umani hanno lobbligo di lavorare insieme per un mondo migliore, nel quale tutte le persone possano prosperare; la nostra
vocazione cristiana di proclamare
il Vangelo in modo inclusivo e comprensivo. A tal fine, gi verso la met degli anni Ottanta, quando il
movimento ambientale confessionale
diventato noto come cura del creato non era n politico n di moda,
il Patriarcato ecumenico aveva avviato in modo pionieristico iniziative ambientali. Nel 1989 ha istituito
una giornata di preghiera per la tutela dellambiente naturale e, dal
1991 a oggi, ha promosso una serie
di simposi e vertici su base internazionale, interconfessionale e interdisciplinare. La sua visione ecumenica
ed ecologica stata abbracciata nelle parrocchie e nelle comunit in
tutto il mondo.
Nel 1984 il Consiglio consultivo
anglicano ha adottato i Cinque
obiettivi della missione, il quinto
dei quali cercare di salvaguardare
lintegrit del creato e sostenere e
rinnovare la vita della terra. Nel
2006 la Church of England ha avviato una campagna ambientale nazionale, Shrinking the Footprint, affinch lintera Chiesa potesse affrontare nella fede, nella pratica e nella missione la questione del cam-

biamento climatico. Nel 2015 stato


fissato un chiaro orientamento per
gli enti di investimento nazionali
della Church of England, a sostegno della transizione verso uneconomia a bassa emissione di carbonio
che ponga i propri investimenti in
linea con la testimonianza della
Chiesa.
Come rappresentanti di due importanti comunioni cristiane, lanciamo un appello ai governi del mondo affinch agiscano con fermezza e
coscienza nel firmare un accordo carico di ambizioni e di speranze a
Parigi, durante la conferenza delle
Nazioni Unite sul clima Cop 21 che
si terr alla fine di questanno. Speriamo e preghiamo perch questo
accordo contenga un obiettivo a
lungo termine chiaro e convincente,
che tracci il corso della decarbonizzazione negli anni a venire. Solo in
questo modo potremo ridurre la disuguaglianza che scaturisce direttamente
dallingiustizia
climatica
allinterno dei Paesi e tra questi.
Il rapporto di The Lancet
unulteriore prova che tutti noi dobbiamo agire con generosit e compassione nei confronti degli altri esseri umani, agendo ora sul cambiamento climatico. Si tratta di una responsabilit morale condivisa e di
una necessit urgente. La societ civile, le autorit governative e i leader religiosi hanno lopportunit di
fare la differenza in un modo che
travalichi le nostre diverse opinioni
e nazionalit.

Do il benvenuto a tutti. Ringrazio


per le sue parole il Cardinale Tagle,
che mi ha spostato un po da quello
che era preparato... Sono le sorprese
di Dio, che ci aiutano a renderci
conto che tutti i nostri piani, tutti i
nostri pensieri e tante cose, davanti
alla Parola viva di Dio, alla Parola
vivente, del Dio Vivente, cadono.
Cadono, crollano. Quando una
Chiesa si chiude in s stessa e si dimentica che stata mandata, che
stata inviata per annunciare il Vangelo, cio la Buona Novella, per
muovere i cuori col Kerygma il
Cardinale ha detto bene invecchia. Unaltra cosa ha detto il Cardinale: si indebolisce. E anchio ne
aggiungo due: si ammala e muore.
Ho sentito dire, tante volte, quando si parlava delle diocesi che erano
in Nord Africa al tempo di
santAgostino: sono chiese morte.
No! Ci sono due modi, due maniere
di morire: o morire chiusi in s stessi o morire dando la vita in testimonianza. E una Chiesa che ha il coraggio la parresia per portare
avanti la Parola di Dio e non si vergogna sulla strada del martirio.
Oggi, nella Prima Lettura della
Messa abbiamo sentito Paolo che
raccontava le cose che lui aveva patito, in quella prospettiva del vantarsi: Loro si vantano; anchio
posso vantarmi di quello che ho fatto (cfr. 2 Cor 11, 21). La cornice
questa. Ma questuomo [san Paolo],
se fosse rimasto l, in una delle chiese come quella di Corinto e solo in quella, non avrebbe sofferto
tutto quello che dice. Perch? Perch era un uomo in uscita. Quando
vedeva che le cose andavano bene,

imponeva le mani ad un altro e se


ne andava. un modello.
Alla fine ha questa bella frase
dopo il vantarsi, dopo essermi
vantato di questo, dei tanti viaggi,
tante volte flagellato, una volta lapidato... tutto questo... : Ma se devo vantarmi, in verit oggi diceva
in quel brano mi vanter soltanto
della mia debolezza (cfr. 2 Cor 11,
30). In un altro brano voi biblisti
lo conoscete dice: Mi vanter dei
miei peccati (cfr. 2 Cor 12, 9). Il
terzo vanto di Paolo non vanit:
La mia gloria la croce di Ges
(cfr. Gal 6, 14). Questa la sua forza. E questa una Chiesa in uscita,
una Chiesa martiriale. una
Chiesa che va per strada, che va in
cammino. E succede quello che pu
succedere ad ogni persona che va
per strada: un incidente... Ma io
preferisco una Chiesa ferita in un
incidente, che una Chiesa ammalata,
nella chiusura di s stessa. Con
quella parresia e quella hypomone;
quella pazienza che portare sulle
spalle le situazioni, ma anche la tenerezza di portare sulle spalle i fedeli feriti, che le sono stati consegnati. Una Chiesa pastorale. Soltanto la Parola di Dio e, accanto alla
Parola, lEucaristia. I fratelli che si
riuniscono per lodare il Signore
proprio con la debolezza del pane e
del vino, del Corpo del Signore, del
Sangue del Signore.
La Parola di Dio non una cosa
che ci rende la vita facile. No, no.
Ci mette sempre in difficolt! Se
uno la porta con sincerit, essa lo
mette in difficolt, lo mette in imbarazzo tante volte. Ma bisogna dire
la verit, con tenerezza, con quel
portare sulle spalle le situazioni, le
persone. Lo si pu intendere come
un rispetto fraterno che sa accarezzare.
Ringrazio per quello che ha detto
il nuovo Presidente. Ringrazio tutti
voi per il lavoro che fate al servizio
della Parola di Dio.

Sondaggio Gallup rileva che negli Stati Uniti cresce il consenso per la Chiesa cattolica

Fiducia in Papa Francesco


WASHINGTON, 20. Cattolici in controtendenza negli Stati Uniti. Nel
grande Paese nordamericano, che
fra circa tre mesi accoglier Papa
Francesco per la sua visita pastorale,
torna infatti a crescere la fiducia nei
confronti della Chiesa cattolica. Un
dato di segno opposto, appunto, rispetto al cosiddetto tasso di gradimento che i cittadini statunitensi assegnano alle altre confessioni religiose, ma anche rispetto al livello di
stima che la stessa Chiesa cattolica
ha riscosso nel recente passato.
quanto emerge dallultimo sondaggio realizzato da Gallup, il prestigioso istituto di ricerche statistiche
statunitense.
La ricerca rivela infatti che pi
della met dei cattolici americani,
per la precisione il 51 per cento, dichiara di avere molta o abbastanza fiducia nella Chiesa e nella
religione organizzata. Si tratta di un
aumento del tasso di fiducia di ben
12 punti percentuali rispetto al suo
livello pi basso registrato tra il
2001 e il 2002, nel clima allora alimentato dagli scandali per gli abusi
sessuali che hanno scosso non poco
la Chiesa cattolica statunitense. La
leadership di Papa Francesco, molto

apprezzata anche a livello mediatico, e in particolare le decise prese di


posizione, anche recenti, nel contrastare e nel prevenire gli abusi nei
confronti dei minori, secondo i responsabili di Gallup, si sono rivelati
dei fattori decisivi per i risultati della ricerca, che si svolta dal 2 al 7
giugno scorsi su un campione di oltre millecinquecento persone.
Tuttavia, come accennato, lincremento registrato tra i cattolici contrasta con il livello di fiducia che in
generale gli americani riservano alle
Chiese e alle religioni organizzate, il
cui gradimento caduto drammaticamente negli ultimi quattro decenni, attestandosi al 42 per cento.
Nel caso dei protestanti, per esempio, il livello di fiducia assegnato alla propria comunit ecclesiale segna
anche questanno un calo, toccando
il record negativo del 51 per cento.
Tra gli americani, invece, che non si
riconoscono in nessuna confessione
religiosa il grado di affidabilit riconosciuto alle diverse chiese di solo
il 10 per cento. In questo senso, i
responsabili dellistituto Gallup sintetizzano che la Chiesa e le religioni stanno perdendo il loro ruolo di
leadership morale nella cultura della

nazione. Tuttavia, prosegue il commento dei ricercatori, la buona notizia per la Chiesa che essa figura
tra le istituzioni pi rispettate, dal
momento che solo un americano su
quattro sostiene di avere fiducia in
altre realt, come il Congresso o i
mezzi di comunicazione. Anche se
il sondaggio non riflette il grado di
religiosit personale dei cittadini
americani, e neanche quella che la
percentuale della loro pratica religiosa, i responsabili di Gallup rilevano dunque come la nazione si
presenti sempre meno cristiana. A
confermarlo nei mesi scorsi stato
anche uno studio pubblicato dal
Public Religion Research Institute,
che ha rilevato la crescita dei cosiddetti noners, cio di quanti non si
riconoscono in nessuna forma di
culto religioso ma che non sono necessariamente atei. Anzi la maggior
parte di loro dichiara di credere, in
un qualche modo personale, allesistenza di una dimensione spirituale.
Il paesaggio religioso degli Stati
Uniti sta subendo una profonda trasformazione, che sta radicalmente
trasformando la politica e la cultura
americana, ha detto Daniel Cox,
direttore della ricerca.

Un piccolo excursus: una delle cose che mi preoccupano tanto lannuncio funzionale della Parola di
Dio nelle omelie. Per favore, fate di
tutto per aiutare i vostri fratelli
diaconi, sacerdoti e vescovi a dare
la Parola di Dio nelle omelie, che
arrivi al cuore. Un pensiero, unimmagine, un sentimento arrivato,
ma che arrivi la Parola di Dio! Tanti
sono capaci, ma sbagliano e fanno
una bella conferenza, una bella dissertazione, una bella scuola di teologia... La Parola di Dio un sacramentale! Per Lutero un sacramento, che agisce quasi ex opere operato.
Poi la corrente un po quella tridentina, quella dellex opere operantis; e poi i teologi hanno trovato
che la Parola di Dio in mezzo:
parte ex opere operato, parte ex opere
operantis. un sacramentale. I discorsi non sono sacramentali, sono
discorsi che fanno bene. Ma che
nelle omelie ci sia la Parola di Dio,
perch tocca il cuore!
Grazie! Grazie per il vostro lavoro.
Quello che era scritto qui [nel
Discorso scritto], che buono, lo
consegno al Presidente.

Nomine
episcopali
Le nomine di oggi riguardano la
Chiesa in Messico e in Libano.

Salvador Rangel
Mendoza, vescovo
di Chilpancingo-Chilapa
(Messico)
Nato a Tepalcatepec, diocesi di
Apatzingn, il 28 aprile 1946, dopo le elementari entrato nel seminario minore della confraternita degli operai del regno di Cristo e poi nellordine dei frati minori della provincia di San Pietro
e San Paolo a Michoacn. Ha
compiuto gli studi ecclesiastici in
Quertaro ed El Paso, Texas. Il
28 giugno 1974 stato ordinato
sacerdote francescano e ha svolto
gli incarichi di promotore vocazionale nella provincia, vicario
parrocchiale, parroco nellarcidiocesi di Morelia, vicario foraneo,
definitore provinciale, collaboratore nella custodia di Terra Santa, rettore del seminario minore
dei frati minori a Celaya, economo del Collegio internazionale
antoniano a Roma e vicario episcopale della zona pastorale di
Nuestra Seora de la Luz a Morelia. Il 12 marzo 2009 stato
eletto vescovo di Huejutla, ricevendo lordinazione episcopale il
5 giugno successivo.

Hanna Rahm, vescovo


di Baalbek Deir El-Ahmar
dei maroniti (Libano)
Nato il 18 luglio 1960 ad Aynata, nella regione di Deir ElAhmar, entrato nellordine libanese maronita il 6 agosto 1979 ed
stato ordinato sacerdote il 29
luglio 1990. Ha ottenuto un baccalaureato in filosofia e teologia e
un diploma di specializzazione
alla Sorbonne, dove ha conseguito il dottorato in storia delle religioni ed antropologia religiosa
nel 1996. Ha pure frequentato
studi di musica alluniversit
Saint-Esprit di Kaslik. stato superiore a Bkaa-Kafra (19961998), direttore di scuole dellordine, responsabile degli insegnanti e dei dipendenti delle istituzioni dellordine, e membro del
segretariato generale delle scuole
cattoliche del Libano (19982004). Dal 1996 al 2014 stato
professore alluniversit SaintEsprit. Dal 1999 al 2015,
nelleparchia di Baalbek - Deir
El-Ahmar, ha assunto lufficio di
protosincello.

LOSSERVATORE ROMANO

domenica 21 giugno 2015

pagina 7

Papa Francesco torna a denunciare la piaga sociale della disoccupazione

Luomo al centro dello sviluppo


Per uneconomia attenta allambiente e libera da corruzione e malaffare
lessere umano il centro dello sviluppo. Lo
ha ribadito Papa Francesco rivolgendosi sabato
mattina, 20 giugno, ai membri della Federazione
nazionale dei cavalieri del lavoro italiani, ricevuti
in udienza nella Sala Clementina.
Illustri Signori e Gentili Signore,
sono lieto di accogliervi in questa Udienza
speciale, che mi offre lopportunit di incontrare alcuni qualificati rappresentanti del mondo
del lavoro in Italia. Saluto e ringrazio in particolare il vostro Presidente per le sue cortesi
parole.
Il conferimento dellOrdine al Merito del
Lavoro costituisce da pi di centanni un importante riconoscimento, da parte delle pi alte cariche dello Stato, a chi come voi si distinto nel mondo imprenditoriale ed economico, contribuendo a creare lavoro e a far crescere il valore dei prodotti italiani nel mondo.
Questopera, per la quale siete stati insigniti
dellalta onorificenza, pi che mai preziosa in
un tempo quale il nostro che a seguito
della crisi economico-finanziaria ha conosciuto
una pesante stagnazione e anche una vera recessione, in un contesto sociale gi segnato da
disuguaglianze e dalla disoccupazione, in particolare quella giovanile.
Soprattutto questultima una vera e propria piaga sociale, in quanto priva i giovani di
un elemento essenziale per la loro realizzazione

e il mondo economico dellapporto delle sue


forze pi fresche, che sono giovani. Il mondo
del lavoro dovrebbe essere in attesa di giovani
preparati e desiderosi di impegnarsi e di emergere. Al contrario, il messaggio che in questi
anni essi hanno spesso ricevuto che di loro
non c bisogno. E questo il sintomo di una
disfunzione grave, che non si pu attribuire
soltanto a cause di livello globale e internazionale.
Ora, il bene comune, fine ultimo del vivere
associato, non pu essere raggiunto attraverso
un mero incremento dei guadagni o della produzione, ma ha come presupposto imprescindibile lattivo coinvolgimento di tutti i soggetti
che compongono il corpo sociale. Linsegnamento sociale della Chiesa richiama continuamente questo criterio fondamentale: che lessere umano il centro dello sviluppo, e finch
uomini e donne restano passivi o ai margini, il
bene comune non pu considerarsi pienamente
conseguito. Voi vi siete distinti perch avete
osato e rischiato, avete investito idee, energie e
capitali, facendoli fruttare, affidando compiti,
chiedendo risultati e contribuendo a rendere
altri pi intraprendenti e collaborativi. Ecco la
portata sociale del lavoro: la capacit di coinvolgere le persone e affidare responsabilit, in
modo da stimolare lintraprendenza, la creativit, limpegno. Questo ha effetti positivi sulle
nuove generazioni e fa s che una societ rico-

minci a guardare avanti, offrendo prospettive e


opportunit, e quindi speranze per il futuro.
Lodevole proposito della vostra Federazione
Nazionale che i suoi membri mettano in evidenza, oltre al ruolo sociale del lavoro, ora richiamato, anche la sua portata etica. Infatti,
solo se radicata nella giustizia e nel rispetto
della legge leconomia concorre a un autentico
sviluppo, che non emargini individui e popoli,
si tenga lontano da corruzione e malaffare, e
non trascuri di preservare lambiente naturale.
La pratica della giustizia ci insegnano sapientemente i testi biblici non si limita
allastensione dalle iniquit o allosservanza
delle leggi (anche se questo gi tanto!), ma
va addirittura oltre. veramente giusto chi, oltre a rispettare le regole, agisce con coscienza e
interesse per il bene di tutti, oltre che per il
proprio. giusto chi si prende a cuore la sorte
dei meno avvantaggiati e dei pi poveri, chi
non si stanca di operare ed pronto a inventare strade sempre nuove: quella creativit tanto
importante. La pratica della giustizia, in questo
senso pieno, quello che ci auguriamo per
ogni operatore economico e per tutti i
cittadini.
Con tali auspici, invoco su di voi, sulle vostre famiglie e sulle vostre attivit lintercessione di san Benedetto da Norcia, Patrono dei
Cavalieri del Lavoro, e di cuore vi benedico. E
per favore, non dimenticate di pregare per me.

Imprese
eque, solidali e sostenibili
Riscoprire e riaffermare le radici e le ragioni pi profonde della nostra
umanit e della nostra cristianit. la ricetta per affrontare e superare
questa fase difficile di crisi politiche, economiche e sociali ma soprattutto
di valori, proposta dalla Federazione nazionale dei cavalieri del lavoro.
A presentarla al Papa stato il presidente Antonio DAmato. fondamentale, ha detto tra laltro, affermare un modo di essere impresa responsabile che sia attento alle ragioni dellequit, della solidariet sociale
e della sostenibilit ambientale. Infatti il profitto rappresenta non solo
la misura del successo economico delle nostre imprese ma anche lo strumento per poter promuovere progresso, innovazione e cultura, e combattere povert e disuguaglianze. DAmato ha poi espresso contrariet
alle speculazioni finanziarie, che finiscono per accentuare il divario tra
ricchi e poveri, come anche alla corruzione e alla criminalit economica.

A colloquio con larcivescovo Nosiglia sulla visita del Pontefice a Torino


di NICOLA GORI

Il seme e le spighe

Una citt in continua evoluzione,


piena di fermento e di contraddizioni, di tensioni sociali e di speranze
per il futuro. questa la Torino che
si prepara ad accogliere Papa Francesco, in visita al capoluogo piemontese domenica 21 e luned 22 giugno.
Ne parla larcivescovo Cesare Nosiglia in questa intervista al nostro
giornale.

che fanno a gara per offrire unaccoglienza a tutti i pellegrini. Nelle 359
parrocchie della diocesi, la Sindone
ha un posto privilegiato e rappresenta un punto di riferimento per tanti
fedeli, che esprimono un forte rispetto e attenzione a quanto il telo
testimonia e ricorda in modo cos
mirabile: il vangelo della passione
del Signore.

Torino ha subito profonde trasformazioni negli ultimi decenni. Quale citt trover il Papa ad accoglierlo?
Negli ultimi decenni Torino ha
gradualmente modificato il suo status di citt prevalentemente industriale e operaia in quello di citt
ricca di altri ambiti di lavoro e di
cultura. Mi riferisco al campo della
ricerca e delle nuove tecnologie, che
vede nel politecnico uneccellenza
internazionale, a quello del turismo
e dellaccoglienza, a quello della cultura, valorizzando lampio patrimonio storico e religioso. Torino per
resta pur sempre una citt che ha
una consolidata vocazione manifat-

Il benvenuto a Papa Francesco sulla facciata del palazzo di Citt (Ansa)

turiera e la crisi in atto in questo importante settore si fa ancora sentire


pesantemente e ha conseguenze profonde sulla vita di tante famiglie e
giovani. Anche sul piano della fede
cristiana e della tradizione religiosa
la citt mantiene la sua vivacit, ma
risente molto delle difficolt proprie
di una societ materialista ed edonista che informa i comportamenti e
lo stile di vita.

Cosa rappresenta
Torino?

la

Sindone

per

La Sindone per Torino una delle


realt pi presenti nel tessuto vitale
della citt, sia sotto il profilo religioso che sociale. Ne la prova evidente il fatto che a ogni ostensione tutta
la citt si mobilita. Abbiamo questanno cinquemila volontari, insieme a tutte le componenti della citt

Il Papa incontrer anche coloro che la


societ scarta, come anziani e malati.
Quale ruolo ha lopera del Cottolengo
nella carit verso gli ultimi?
Il Cottolengo ha dato il via a
quella Piccola casa della divina
Provvidenza che una citt nella citt, tanto vasta, e accoglie innumerevoli persone anziane, malate, disabili, poveri, oggi anche immigrati e
rifugiati, senza dimora, non solo di
Torino ma di ogni parte dItalia e
del mondo. Egli credeva nella Prov-

videnza di Dio, per cui riuscito a


promuovere unazione vasta e molteplice nei suoi servizi, ma soprattutto
ricca sempre di quellamore pi
grande che vede nei poveri e malati
la persona stessa di Ges, che va
dunque accolto come un dono.
questo il dono che rende felice la vita degli innumerevoli volontari che
ogni giorno si impegnano, insieme
alle suore e ai padri cottolenghini,
per garantire che la Piccola casa risponda alle diverse esigenze di chi
bussa alla sua porta.
Il novecento ha visto una fioritura di
santi impegnati nel sociale. Si mantiene
ancora viva nella Chiesa locale questa
opzione per i poveri e gli emarginati?
Quando sono giunto a Torino cinque anni fa, ho subito constatato
che il seme gettato nel tessuto della
vita ecclesiale e sociale dai nostri numerosi santi, sante e beati ancora

Intervista al rettor maggiore dei salesiani

Attualit di un sistema educativo


Se don Bosco vivesse oggi, potrebbe realizzare tutto quello che ha fatto ai suoi tempi per i
giovani? Senza dubbio convinto don ngel Fernndez Artime, rettor maggiore dei salesiani anche se sceglierebbe uno stile adatto alla societ attuale, cos multietnica e multiculturale. Una cosa per non cambierebbe:
il metodo preventivo, che mostra ancora oggi
la sua piena attualit.
Cosa rappresentano per i salesiani le celebrazioni
per il bicentenario della nascita di don Bosco?
Per noi unopportunit storica, unica e
meravigliosa. E la viviamo come famiglia salesiana: i salesiani di don Bosco, le figlie di
Maria ausiliatrice, i salesiani cooperatori, lassociazione di Maria ausiliatrice che costituiscono i quattro gruppi fondati dal santo e
gli altri 26 gruppi che sorsero successivamente
in diverse parti del mondo. Allo stesso tempo
unopportunit singolare per continuare a
offrire quello che don Bosco oggi: un dono
dello Spirito per la Chiesa e per il mondo.
Il santo si identifica con Torino. Quale contributo
offrite oggi alla citt?
Valdocco la culla della nostra chiamata
alla vita salesiana. Per tutta la famiglia salesiana, Torino-Valdocco costituisce uno dei luoghi pi importanti. Credo di poter dire, umilmente, che, senza la presenza salesiana, Torino sarebbe unaltra cosa. Le mancherebbe

tutto quello che irradia Valdocco, tutto quello


che irradia don Bosco.
Cosa vi attendete dalla visita del Papa l dove il
fondatore ha reso concreto il suo carisma?
Nella sua generosit Papa Francesco ci fa
un grande regalo con la sua presenza. Come
altre volte, il suo messaggio sar per noi, senza dubbio, una chiamata alla fedelt e allautenticit nella sequela del Signore Ges per
vivere il nostro carisma come famiglia, per custodirlo, ma senza rinchiuderlo.
Come affrontare le sfide educative della societ
attuale?
Si tratta di sfide di unenorme complessit
e diversit. Non conosco facili soluzioni. Posso solo dire che alcuni principi non si possono abbandonare. Bisogna educare nella dimensione umana e nei suoi valori, e non rinunciare alla strutturazione della persona in
favore della tecnologia. Non possiamo nemmeno abbandonare il binomio famiglia-scuola. Non si pu pensare che solo la scuola
educa. La prima e pi importante responsabilit nelle famiglie, nei padri e madri, e noi
educatori aiutiamo e ampliamo orizzonti. Con
riferimento al campo digitale, mi limito a ricordare che le reti sociali sono oggi parte della vita quotidiana. Ma come ogni strumento,
il loro uso richiede la conoscenza delle possibilit, dei limiti e anche dei rischi, cos come
del grande potenziale che esse hanno. Il cam-

po digitale soprattutto un ambiente. E cos


come ci incontriamo con i giovani nella strada, nellaula, nella chiesa, anche in questo
nuovo spazio digitale siamo chiamati a esserci
e a incontrarci con loro come educatori ed
evangelizzatori.
Si parla spesso di disagio educativo. Quali soluzioni possibili?
Il giovane di oggi non quello di dieci o
venti anni fa. Ma non esiste giovane se non
quello di oggi. Questo significa che gli adulti,
gli educatori, i genitori devono scommettere
su alcune cose: mai rompere la possibilit di
incontro e di dialogo; confidare e credere nelle potenzialit dei giovani e delle giovani; credere che in ognuno ci sono semi di bene,
come piaceva dire a don Bosco; fare tutto il
possibile perch i giovani possano essere veri
protagonisti della loro vita; accettare il fatto
che i processi sono lenti e i ritmi delle persone non sempre coincidono con le nostre
aspettative, ma confidare che la maturazione
educativa arriver. Infine, devo aggiungere un
punto essenziale: dobbiamo amare i giovani e,
come diceva don Bosco, non sufficiente che
li amiamo, ma essi devono sentirsi amati.
Come affronterebbe oggi don Bosco i problemi legati allaccoglienza degli immigrati?
Oggi don Bosco farebbe lo stesso di quanto
fece a Valdocco dal 1845. Perch in fondo cosa
erano quei poveri ragazzi in pericolo se non

immigrati? Certamente non provenivano


dallestero, ma lasciavano i loro paesi e villaggi cercando qualcosa di meglio per le loro vite. E in questo contesto don Bosco cerc e
dette loro risposte adeguate, li aiut a forgiare
il loro destino, li difese da chi voleva approfittarsi di loro e non permise che fossero scartati, ma aiut a integrarli nella nuova societ
industriale dellottocento. Oggi, con creativit,
farebbe lo stesso: andare incontro, accogliere,
dare risposte, bussare a molte porte, preoccuparsi dei diritti di questi giovani, garantire il
loro futuro, dar loro speranza e motivi profondi per vivere.
Il sistema preventivo ancora attuale?
Non solamente attuale, ma non ha bisogno di adattamenti al di fuori di quelli legati
alla diversit dei contesti culturali. I tre
pilastri del sistema preventivo di don Bosco
ragione, religione e amorevolezza hanno
assoluto fondamento oggi nella comprensione
delleducazione cristiana. Perch la ragione
suppone leducazione intesa come esercizio
del razionabile, del comprensibile, di quello
che non si propone per la forza dellautorit e
meno ancora del dominio morale o fisico, ma
facendo appello alla convinzione personale e
alle forti motivazioni che questa genera. La
religione un invito al ragazzo, al giovane, in
libert, ad accettare Dio nella propria vita. E
lamorevolezza, salesianamente parlando,
la chiave che apre la porta dei cuori. (nicola
gori)

fecondo. Ho sottolineato e lo confermo che Torino come un grande campo in cui un seme di grano si
moltiplica in mille e mille spighe e
da un fiore nasce un giardino rigoglioso. Fuori metafora, significa che
un ambiente umano e cristiano dove attecchiscono con facilit tutte le
possibili iniziative e proposte di sostegno ai poveri e agli ultimi. I quali
ne diventano poi, da destinatari o
fruitori, anche protagonisti attivi nel
farsi a loro volta carico della riuscita
stessa di quanto ricevono, facendosi
spesso promotori di bene verso altri
compagni di strada o in difficolt.
Il Papa incontrer anche la comunit
valdese. Qual la situazione attuale
dei rapporti ecumenici?
La Chiesa evangelica valdese ha
una presenza storica molto antica
nella citt e nella regione piemontese. Storia non sempre avulsa da contrapposizioni e rifiuti vicendevoli,
frutto di quella separazione un tempo molto accentuata tra le Chiese
cristiane. ormai diversi anni che le
cose sono notevolmente cambiate in
meglio: c un clima di rispetto vicendevole e il dialogo e lincontro
ecumenici hanno fatto passi da gigante. Nella settimana di preghiera
per lunit dei cristiani ci troviamo
insieme, fedeli delle Chiese e comunit cristiane della citt, per dare il
via al comune percorso di riflessione, di ascolto e di preghiera, un anno in Cattedrale, dove larcivescovo che tiene lomelia, e lanno dopo
al Tempio valdese, dove invece tiene
il sermone la pastora valdese.
Anche Torino non indenne dalla scristianizzazione ed stata spesso alla ribalta delle cronache per la presenza di
stte. Qual lantidoto pi efficace?
Torino era considerata uno dei tre
centri europei insieme a Lione e
Praga del cosiddetto triangolo
della magia e del satanismo. Giovanni Paolo II in una sua visita disse
che Torino una citt di santi e luce e dove c luce, occhieggia anche
il demonio. Come a dire che l dove c tanto bene, c anche tanto
male. Ma questo non vincer mai,
perch, come ci ricorda la Sindone,
lamore di Cristo morto e risorto si
rivela pi forte. Le considerazioni
del Papa restano un monito e un invito a vincere ogni forma di male facendo crescere in noi e nella societ
il bene, mediante la preghiera e la
fede, lannuncio di Ges Cristo, le
opere di carit, la testimonianza e
anche laccompagnamento spirituale
proprio del ministero dei sacerdoti.