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La biologia marina lo studio della vita in mare nei suoi molteplici aspetti.

Gli
elementi fondamentali sono la biologia funzionale, che studia le funzioni
dellorganismo, e lecologia, che studia le interazioni dellorganismo con
lambiente e con altri organismi. La biologia marina quel ramo
delloceanografia che studia la morfologia, la fisiologia, levoluzione e la
distribuzione degli organismi animali e vegetali che popolano il mare, lasciando
alloceanografia fisica il compito di studiare i parametri chimico-fisici e
geologici dellambiente marino. SECONDO ALCUNI AUTORI LA NASCITA DELLA
BIOLOGIA MARINA AVVIENE IN ITALI AD OPERA DI MARSILLI E DONATI CHE A
META DEL XVIII SECOLO, SI FECERO COSTRUIRE UNA SORTA DI DRAGA, ADATTA
AL PRELIVEO DI ORGANISMI MARINI DI FONDO SABBIOSI. IN REALTA LA PRIMA
PRESA DI COSCIENZA SULLIMPORTANZA DEL MARE E DELLE SUE RISORSE E
SORTA MOLTO TEMPO PRIMA, NELLA CULLA DELLA CULTURA UMANA TRA I
POPOLI DEL MEDITERRANEO.
L'acqua un composto chimico di formula molecolare HO.Lacqua un
costituente normale delle comete e viaggia con esse nello spazio. La terra
lunico pianeta del sistema solare nel quale lacqua si ritrova nei 3 stadi liquido,
solido e gassoso. La presenza di acqua liquida (e in misura minore nelle forme
gassosa e solida) sulla Terra una condizione essenziale per lo sviluppo e il
sostentamento della vita come la conosciamo. La Terra presenta tali condizioni
favorevoli poich si trova in quella che gli astronomi definiscono zona abitabile
del sistema solare. La ZONA ABITABILE, ovvero una stretta fascia orbitale in
cui lirraggiamento da parte del Sole tale da mantenere l'acqua allo stato
liquido: infatti, se solo il nostro pianeta fosse stato pi lontano o pi vicino al
sole, anche solo del 5% (otto milioni di chilometri), le condizioni in grado di
mantenere simultaneamente i tre stati fisici dell'acqua avrebbero avuto minori
possibilit di verificarsi. Perch possa ospitare condizioni favorevoli alla
presenza di acqua liquida, un pianeta deve possedere una gravit superficiale
in grado di trattenere un cospicuo involucro atmosferico; essa non deve essere
troppo grande (in quanto potrebbe mantenere allo stato solido l'acqua anche
ad elevate temperature), ma neanche troppo piccola (in quanto tratterrebbe
solamente una tenue atmosfera, causando eccessive escursioni termiche e
favorendo l'accumulo di acqua solamente nelle regioni polari) . La presenza poi
di vapore acqueo e CO2 nell'atmosfera causa un effetto serra che consente di
mantenere stabile la temperatura superficiale.
Diverse sono le teorie in merito allorigine dellacqua sulla terra. Le
due ipotesi pi accreditate ritengono che l'acqua o sia giunta sulla Terra a
seguito degli impatti con le comete, molto frequenti agli albori del sistema
solare, oppure a seguito della grande attivit vulcanica della Terra primordiale,
che avrebbe rilasciato nell'atmosfera grandi quantit di vapore acqueo che poi
sarebbe precipitato al suolo sotto forma di fenomeni idrometeorici. La teoria
classica assume unorigine interna, cio endogena, dellacqua sul nostro
pianeta. Secondo questa ipotesi il raffreddamento del nostro pianeta caus la
condensazione dellacqua atmosferica che precipit al suolo assieme

allanidride carbonica. Qui la prima diede origine agli oceani mentre la seconda
contribu alla formazione di rocce carbonate (come calcare e marmo)
impedendo la creazione di un effetto serra incontrollato in atmosfera. La
teoria dellapporto esogeno: La cometa Hale-Bopp, qui fotografata dal
telescopio spaziale Hubble nel settembre del 1995 quando ancora era visibile
solo la chioma. Il materiale prodotto forma una struttura a spirale. L'immagine
ha catturato il distacco di un frammento di crosta ghiacciata provocato
probabilmente sia dall'evaporazione tumultuosa dovuta al calore del Sole, che
dalla rotazione del nucleo. Oggi noi sappiamo che i nuclei delle comete sono
ricchissimi di acqua; per avere unidea del fenomeno basti pensare che una
cometa come la famosissima Hale-Bopp (che raggiunse il massimo splendore
durante la primavera del 1997) pu contenere migliaia di miliardi di tonnellate
dacqua. Sarebbero quindi sufficienti 14.000 impatti con altrettante comete
come la Hale-Bopp per portare sulla Terra met dellacqua presente negli
oceani. Non tutti concordano con queste teorie poich stato osservato che la
composizione dellacqua presente nel nucleo della Hale-Bopp diversa da
quella dellacqua presente negli oceani terrestri. Al contrario, a sostegno
dellipotesi dellorigine esogena di una percentuale di acqua terrestre vi una
scoperta del satellite artificiale Polar (1996 - 2008). Il Polar ha scoperto che
piccoli corpi ghiacciati, con masse comprese fra 20 e 40 tonnellate,
attraversano continuamente latmosfera terrestre dove si disintegrano ad
altezze comprese fra 26.000 e 8.000 chilometri riversando in atmosfera enormi
nubi di vapor dacqua che cadrebbero sulla Terra sotto forma di pioggia. Gli
impatti di questo tipo sono milioni ogni anno e, secondo alcuni geologi,
questacqua che proviene continuamente dallo spazio potrebbe compensare
quella che affonda nel mantello terrestre e che non riesce a ritornare in
superficie attraverso i vulcani. Le comete hanno un nucleo di piccole
dimensioni, composto da ghiaccio e polveri, facilmente disgregabile.
- Anomalie nel comportamento chimico fisico dellH2O: Incompressibilit,
Massimo della densit a 4C ed aumento del volume allo stato solido.
Un'importante caratteristica dell'acqua data dalla polarit della sua molecola.
La molecola dell'acqua forma un angolo di 104,5 con l'atomo di ossigeno al
vertice e i due atomi di idrogeno alle due estremit. Dato che l'ossigeno ha una
elettronegativit maggiore, il vertice della molecola ospita una parziale carica
elettrica negativa (-), mentre le estremit recano una parziale carica elettrica
positiva (+). Una molecola che presenta questo squilibrio di cariche elettriche
detta essere un dipolo elettrico. La molecola dellacqua non simmetrica e,
proprio per la sua asimmetria, forma un dipolo (+/-) con un momento dipolare
costante.
LEGAME IDROGENO tra molecole di acqua spiega molto delle propriet fisiche
tipiche dellacqua. Ogni molecola dacqua interagisce con altre 4 molecole
secondo le direzioni dei vertici di un tetraedro. Gli atomi di ossigeno sono in
nero, quelli di idrogeno in bianco. I legami idrogeno sono rappresentati da linee
tratteggiate. Questa struttura fissa a reticolo tetraedrico si riferisce a quella del

ghiaccio, stato solido dellacqua. Nel ghiaccio i legami idrogeno sono fissati e lo
stesso numero di molecole occupano pi spazio. Il ghiaccio risulta essere MENO
DENSO dellacqua allo stato liquido. Perci galleggia. Quindi Il legame idrogeno
spiega anche l'insolito comportamento dell'acqua quando questa congela: a
causa di questo legame, quando la temperatura si abbassa fino al punto di
congelamento, le molecole di acqua si organizzano in una struttura cristallina
dalla simmetria esagonale tipica del ghiaccio, che risulta essere meno densa
dell'acqua liquida. Una caratteristica peculiare del legame idrogeno quella di
mantenere le molecole interessate pi distanti fra loro rispetto agli altri tipi di
legame: per questo che il ghiaccio meno denso dell'acqua (nell'acqua,
infatti, le molecole scorrono l'una sull'altra mentre il ghiaccio assume una
struttura cristallina dovuta proprio ai legami idrogeno). Inoltre durante il
processo di congelamento si ha un notevole aumento di volume.
L'acqua una delle poche sostanze esistenti (insieme a gallio, bismuto e
antimonio) in cui il processo di solidificazione avviene con un aumento di
volume specifico (pari a circa 0,09 L/kg, alla temperatura di 0 C (273,15 K) alla
pressione di 1 Atm). Lacqua che si insinua tra le rocce, se congela provoca la
loro frattura, a causa dellaumento di volume quando solidifica. E la
diminuzione densit porta ad un aumento di volume. Quindi il Global
Warming porta al rischio di aumento del livello delle acque del mare. A
differenza della maggior parte delle altre sostanze, per le quali la forma solida
presenta una densit maggiore rispetto alla forma liquida, il ghiaccio meno
denso dell'acqua liquida. La densit dell'acqua infatti massima a 4 C,
temperatura alla quale l'acqua liquida. Ci dovuto appunto alla natura dei
legami idrogeno, che tengono le molecole dell'acqua liquida pi strette di
quanto non lo siano allo stato solido. Il fenomeno dell'espansione dell'acqua a
basse temperature costituisce un vantaggio per tutte le creature che vivono in
ambienti di acqua dolce d'inverno. Se l'acqua non avesse questa particolarit, i
laghi ghiaccerebbero interamente, e di conseguenza tutte le forme di vita
presenti morirebbero. La situazione nelle acque salate differente: il sale
contenuto nell'acqua abbassa infatti sia il punto di congelamento dell'acqua (di
circa 2 C, per il fenomeno dell'abbassamento crioscopico) sia la temperatura a
cui l'acqua raggiunge la sua massima densit (fino a circa 0 C). Le creature
che vivono sul fondo degli oceani artici sono adattate a vivere a temperature
prossime a 0C. A 2C lacqua salata comincia a congelare:il sale rimane
nellacqua non congelata e la concentrazione quindi aumenta. Il congelamento
non procede finch la temperatura non si abbassa ulteriormente (es.4C):allora altra acqua congela aumentando ancora la concentrazione salina
nel residuo che non pu congelare se la temperatura non scende ancora (es. a
-6C). Alle normali condizioni di salinit dell'acqua di mare, l'acqua congela a
circa 1,9 C. Il ghiaccio che si forma sostanzialmente privo di sale (per cui
presenta una densit pressoch uguale a quella del ghiaccio di acqua dolce).
Questo ghiaccio galleggia sulla superficie, mentre il sale che ne stato
"espulso" aumenta la salinit e la densit dell'acqua circostante, la quale

scende per convezione verso il fondo. Quindi: L'acqua salata gela ma come
tutte le soluzioni , ad una temperatura diversa da quella del solvente puro.
L'acqua salata con cloruro di sodio NaCl in realt una soluzione contenente
ioni Na+ e Cl - essendo il cloruro un elettrolita forte e quindi completamente
dissociato. La presenza di tali ioni fa abbassare il punto di congelamento
( abbassamento crioscopico ) secondo una legge chimica abbastanza esatta.
Per circolazione termoalina si intende la circolazione globale oceanica
causata dalla variazione di densit delle masse d'acqua. La densit
determinata dalla temperatura (termo-) e dalla salinit (-alina) delle acque. Alle
alte latitudini (sud-est della Groenlandia e pressi dell'Islanda) l'acqua
sprofonda, sia per la bassa temperatura, sia per l'elevata salinit causata dalla
formazione della banchisa. Muovendosi verso l'equatore l'acqua di fondo
diminuisce la sua densit interagendo con le altre acque e tende a risalire, in
particolare a sud dell'oceano indiano. La risalita di acque profonde (upwelling)
favorisce la produttivit biologica in quanto provoca la risalita di nutrienti
minerali.
- I moti nelloceano presentano una grande variet di scale sia temporali
che spaziali. Gli esempi estremi sono rappresentati dalla micro turbolenza
e dalla circolazione a grande scala, che percorre i bacini oceanici e che
evolve con scale dei tempi comparabili con quelli associati alle vari
- Le correnti di acqua fredda che si formano ad elevate latitudini si muovono
lungo il fondo delloceano, per poi eventualmente salire in superficie nelle zone
pi calde ed infine ritornare nelle zone di convezione profonda. Tale ciclo, la
circolazione Termoalina, per completarsi richiede dalle diverse centinaia fino
alle migliaia di anni.
Uno degli scopritori della circolazione termoalina, grazie ai suoi studi sui
traccianti in mare, fu Wallace S. Broecker. Le masse d'acqua coinvolte in questa
circolazione trasportano sia energia (sotto forma di calore) che materiali
(sostanze disciolte, gas e particelle insolute) con la conseguenza di influenzare
significativamente sia il clima terrestre che la biologia marina.
- Sono molteplici i meccanismi che mettono in moto le masse dacqua:
La forza gravitazionale esercitata dal Sole e dalla Luna
Le differenze di pressione al livello del mare
La convezione prodotta a seguito del raffreddamento atmosferico e
levaporazione
Lo sforzo esercitato dal vento sulla superficie delloceano.
- Lo sforzo esercitato dal vento sulla superficie delloceano rappresenta
lazione che, in modo predominante, produce una circolazione a scala di
bacino nella parte superiore degli oceani. - Le acque degli oceani rispondo alla
sollecitazione prodotta dai venti sia per la loro bassa resistenza allo sforzo
del vento sulla superficie (ovvero per la loro bassa viscosit), sia per la relativa
regolarit con cui i venti soffiano sulla superficie degli oceani.
- Gli Alisei che sono venti che soffiano da est verso ovest in prossimit dei
tropici, sono cos regolari che le imbarcazioni, sin dai tempi di Colombo ed
anche in seguito, attraversavano lintero oceano Atlantico grazie a loro.
- I venti alle medie latitudini sono diretti da ovest verso est, anche se
sono meno regolari e meno estesi degli alisei.
- La combinazione di questi due sistemi di venti produce una circolazione

significativa allinterno dei bacini di media latitudine come:


Nord e Sud Atlantico
Nord e Sud Pacifico
Oceano Indiano
La colonna dacqua in oceano pu essere divisa in quattro zone: lo strato di
mescolamento, il termoclino stagionale, il termoclino principale e lo strato
abissale. Sempre al legame idrogeno da attribuire l'elevata capacit termica
specifica. La presenza del legame idrogeno spiega anche i valori relativamente
alti del punto di fusione e del punto di ebollizione dell'acqua: necessaria
infatti una maggiore energia (rispetto a sostanze meno polari) per rompere i
legami idrogeno che tengono unite le molecole le une alle altre. A parit di
massa, la quantit di energia necessaria ad incrementare di 1 grado la
temperatura dell' acqua di mare 3.300 volte superiore a quella necessaria ad
aumentare la temperatura dell'aria. La capacit termica dell'acqua influenzi la
quantit di energia richiesta per aumentare la temperatura dell'acqua e il suo
stato. La forza di coesione tra le molecole d'acqua si riduce progressivamente
all'aumentare della temperatura fino alla loro evaporazione. In questo processo
viene assorbita una grande quantit di calore. Partendo da un grammo di
ghiaccio, per innalzare la sua temperatura da -40C a 0 C sono necessarie 20
calorie. Raggiunta la temperatura di 0 C, ci vogliono altre 80 calorie per
determinare lo scioglimento del ghiaccio e cominciare a far salire la
temperatura dell'acqua. Questa quantit di energia necessaria per lo
scioglimento del ghiaccio (80 calorie per 1 g di ghiaccio) detta calore latente
di fusione. Allo stato liquido l'acqua aumenta velocemente di temperatura se
riscaldata fino a raggiungere la temperatura di ebollizione a 100 C. Sono
necessarie altre 100 calorie per portare 1 g di acqua da 0 a 100 C. A questo
punto continuando a riscaldare l'acqua la sua temperatura non aumenta ma
comincia ad evaporare e sono necessarie altre 540 calorie (calore latente di
vaporizzazione) per completare il processo di evaporazione. Lacqua ha anche
un alto calore di vaporizzazione, e ci significa che ci vuole anche in questo
caso una grande quantit di energia per far passare lacqua da liquida a gas.
Nel movimento da regioni calde a regioni fredde, essa torna allo stato liquido e
precipita come pioggia. Lenorme ammontare di energia coinvolta in questi
processi aziona il regime dei venti sulla terra. Pi in generale, per la sua
elevata capacit termica l'acqua tende a minimizzare le fluttuazioni di
temperatura, perch pu cedere o immagazzinare grandi quantit di calore con
modeste escursioni termiche. Il fenomeno particolarmente vantaggioso per
gli organismi acquatici che vengono cos sottratti alle brusche variazioni di
temperatura, stagionali e giornaliere, alle quali sono invece soggetti i
corrispettivi terrestri. Dai rilievi termici stato calcolato ad esempio che, alla
superficie degli oceani, la variazione annua solitamente inferiore ai 10 C, ma
sale a circa 18 C per il Nord Pacifico e il Nord Atlantico, mentre dell'ordine
dei 25 C per i laghi delle zone temperate: escursioni termiche di questo tipo
sono facilmente raggiunte, se non superate, nel solo arco di una giornata negli
ambienti terrestri. Lacqua ha un alta capacit di calore specifico. Ci significa
che necessaria molta energia per aumentarne la sua TC. Cos grazie al fatto
che la Terra composta dal 71% di acqua, il calore del sole causa solo piccole
variazioni della TC del pianeta. Ci rende la vita possibile. Il calore del sole
immagazzinato negli oceani in estate e rilasciato in inverno. Gli oceani hanno
quindi importanza nella regolazione climatica. La grande coesione delle
molecole di acqua dovuta ai legami idrogeno d luogo ad una elevata tensione

superficiale. Nella fotografia a sinistra la cimice dacqua si sposta senza


rompere la pellicola superficiale dellacqua. La stessa tensione permette ad un
sasso lanciato sullacqua di fare un certo numero di rimbalzi. La viscosit
una propriet dei fluidi che indica la resistenza allo scorrimento. Il valore della
viscosit dellacqua notevolmente elevato, circa 100 volte maggiore di quello
dellaria, inoltre aumenta con laumentare della temperatura.
Il comportamento di solvente dellacqua determinato dalla polarit d ella sua
molecola.