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Bruxelles:

grigia, distante,
senza volto?

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LUnione europea attraversa una delle crisi pi difficili della sua


travagliata storia, sia sul piano economico sia su quello politico. Tra
i pi recenti esempi, da una parte il braccio di ferro con la Grecia,
dallaltra la vergogna di decine di migranti che chiedono aiuto e
trovano muri: ad accomunare queste situazioni il ruolo di cattivo
ritagliato per lEuropa, additata come distante, insensibile alle
situazioni di sofferenza e incapace di gestire i problemi in maniera
efficace.
Eppure, sulla gestione del fenomeno migratorio, ad esempio, sia il
Parlamento sia la Commissione europea hanno lavorato in maniera
tempestiva. in seno al Consiglio, ossia listituzione che riunisce i
vertici degli Stati membri, che sono stati fatti passi indietro rispetto
alle decisioni gi prese.
facile, in queste circostanze, individuare nellEuropa,
genericamente intesa, il capro espiatorio di tutti i problemi. In realt,
lUnione europea non un monolite: ci sono istituzioni diverse che
lavorano ogni giorno per definire politiche e per prendere decisioni
che avranno un impatto importante sulla vita delle persone.
importante, quindi, che i cittadini siano consapevoli di tutto il
lavoro che quotidianamente viene fatto da quanti continuano a
considerare lUnione europea una grande opportunit e in molti
casi lunica chance di affrontare le sfide globali che oggi sono
irrisolvibili dai singoli Stati membri. E continua ad essere anche
una grande opportunit di essere comunit, pur nel rispetto delle
reciproche differenze, fondata su valori, diritti e tutele comuni che
siano sempre pi ambiziosi.
Sono convinta, quindi, che i cittadini debbano conoscere meglio
quali siano i meccanismi decisionali allinterno di quello che, in
modo superficiale, viene indicata come Unione europea, perch
solo in questo modo possibile individuare le responsabilit e
correggere ci che non funziona. Una parte consistente di questo
sforzo deve essere fatta da noi parlamentari, vero legame tra le
istituzioni in cui lavoriamo e le persone che ci hanno scelto per
rappresentarle. Questo documento, e il video che accompagna,
sono un tentativo in questo senso.

Un anno di Europa
Sono passati quasi 365 giorni da quando ho iniziato ufficialmente il mio mandato di
europarlamentare.
Nel mezzo, un trasloco, un nuovo inizio per tutta la famiglia, un nuovo ufficio e nuovi
colleghi, circa un centinaio di riunioni tra commissioni parlamentari e delegazioni
per i rapporti con altri Stati, un rapporto da relatrice approvato in Plenaria e diversi
da relatrice ombra ancora in corso di approvazione, tante riunioni del mio nuovo
Gruppo, S&D, e della delegazione del mio partito, il Partito democratico, per studiare
strategie comuni.
E poi ancora: nuovi temi e storici impegni, che hanno saputo non solo coesistere ma,
spesso, integrarsi. Tanti amici ritrovati, tanti che ci sono venuti a trovare, tanti altri
conosciuti nel corso di questi mesi. Moltissime sfide, prima di tutto quella di riuscire
a comunicare in maniera efficace tutto il lavoro che viene fatto qui.
Ho cercato di riassumere qui tutti i temi di cui mi sono occupata, nel tentativo di offrire
una panoramica completa, anche se non esaustiva, e di far conoscere unistituzione
che spesso sembra lontana e che, invece, fortemente presente nella nostra vita di
tutti i giorni. Che, forse, se si conoscesse un po di pi, si criticherebbe un po di meno.

La mia attivit parlamentare


...nella Commissione Commercio Internazionale
La maggior parte delle mie attenzioni ed energie stata dedicata al macro-tema
del commercio internazionale (la cui sigla INTA, International Trade): in modo
particolare, gli accordi commerciali al momento in corso di negoziato, da una parte,
e il tema della difesa della propriet intellettuale nei Paesi terzi, rapporto di cui
sono stata relatrice, dallaltra.
Il commercio internazionale riveste unimportanza cruciale per leconomia europea
in generale e per quella italiana in particolare. Se nel 2018 riuscissimo a raggiungere
unincidenza dellexport sul Pil del 44% (oggi siamo al 30%), pari al dato medio di
Germania e Spagna nel 2013, in 3 anni si genererebbero 40 miliardi di euro in pi di
esportazioni lanno, una crescita del 9% rispetto al Pil attuale e, conseguentemente,
1,8 milioni di nuovi posti di lavoro.
Per quanto riguarda gli accordi commerciali, gran parte delle nostre discussioni
e del nostro lavoro stata dedicata al Trattato Transatlantico sul Commercio e gli
Investimenti (TTIP), tra Unione europea e Stati Uniti. Su questo tema ho cercato di
offrire, man mano che noi stessi le acquisivamo, tutte le informazioni, il pi complete
e accurate possibili. Abbiamo cominciato a ottobre, con una scheda di panoramica
in generale sulle ragioni e il contenuto ipotizzato dellaccordo, per poi continuare,
nei mesi successivi, a preparare schede di aggiornamento, spiegazione, fino ad
arrivare alla descrizione dei principali contenuti, e del significato complessivo, del

Rapporto preparato dal Parlamento. Abbiamo organizzato, su questo tema, anche


moltissimi incontri: a Bruxelles con la delegazione del Partito Democratico e alcuni
soggetti interessati come i sindacati dei lavoratori e le associazioni di imprenditori,
ma anche con colleghi di altre nazionalit su aspetti specifici dellaccordo e convegni
con la Commissaria per il Commercio internazionale, Cecilia Malmstrom; in Italia,
oltre a diversi incontri con i membri del Parlamento nazionale, ho partecipato a molti
dibattiti, organizzati sia dai Circoli PD sia da altre istituzioni, come nel caso degli
incontri di Agrate Brianza e di Alessandria.
Come responsabile per il Gruppo S&D, sono stata incaricata di seguire i negoziati
con il Vietnam e le iniziali discussioni con la Cina e con Taiwan. Nel primo caso, si
tratta di un Paese in forte crescita e molto interessante, con cui potremmo chiudere il
negoziato entro il 2015. Sono stata relatrice su questo tema anche in una conferenza
nelluniversit di Sciences-Po, a Parigi, dove ho avuto conferma di quanto sia
importante che si prenda maggiore coscienza dellimportanza strategica di questo
Paese. Nel caso della Cina, invece, non c bisogno di sottolinearne il peso sia a livello
politico sia, soprattutto, economico.
Sempre come responsabile per S&D, ho curato anche il dossier GSP Plus (Schema
Generalizzato di Preferenze), un programma creato dallUnione Europea per aiutare
Paesi con difficolt economiche e sociali in un percorso di crescita. Nellanno appena
trascorso abbiamo deciso di concedere questo status, che prevede una serie di
agevolazioni commerciali, alle Filippine, realt che ha dimostrato progressi che ci
auguriamo di poter aiutare inserendo maggiormente il Paese nella catena globale
degli scambi.
Altri accordi importanti di cui ci siamo occupati sono stati quelli con il Giappone e
con il Canada, il cui negoziato , oramai, chiuso e in attesa di approvazione definitiva
da parte del Parlamento. Questultimo accordo di particolare interesse per lItalia
perch segna una novit importantissima in un settore centrale per la nostra
economia, quello delle Indicazioni Geografiche: il Canada, infatti, ne riconosce quasi
150 registrate nellUnione europea.
Il primo rapporto di cui sono stata relatrice, invece, riguarda la difesa della propriet
intellettuale negli accordi che lUnione firma con Paesi Terzi, un tema sempre pi
rilevante a cui bisogna al pi presto dare una struttura organica. Il rapporto stato
votato il 9 giugno dal Parlamento con unampia maggioranza, ricevendo una buona
copertura anche dalla stampa italiana. Lobiettivo che ora la Commissione raccolga
questo stimolo proveniente dal Parlamento e lo concretizzi in una nuova proposta
legislativa.
Un altro tema trasversale a tutti gli accordi commerciali, per il quale la mia
commissione stata chiamata a esprimere un parere (di cui sono stata nominata
responsabile allinterno del Gruppo S&D), quello del riconoscimento delle
Indicazioni Geografiche per prodotti non agroalimentari. Un settore, come gi
ricordato, di grande importanza per lItalia.
Infine, un dossier che ha ricevuto molta attenzione mediatica, in questo primo anno,
stato quello relativo ai minerali provenienti da zone di conflitto (i cosiddetti conflict
minerals), per il quale il nostro Gruppo si molto speso, arrivando a cambiare

completamente la proposta originaria rafforzandone lefficacia, come ho raccontato


in questa intervista. Ora aspettiamo i lavori del Trilogo (le riunioni di Commissione,
Consiglio e Parlamento), mantenendo alta lattenzione.

...nella Commissione Problemi Economici e Monetari


Il grande protagonista di questanno, sul versante di politica economica, stato
sicuramente il Fondo europeo per gli Investimenti Strategici (EFSI), da molti
ribattezzato Piano Juncker. Fortemente voluto dai Socialisti e Democratici, questo
fondo lo strumento per la crescita promesso dal Presidente della Commissione
europea nel momento della sua elezione, che sta prendendo forma e concretezza
proprio in queste settimane. Un grandissimo risultato, concreto e ottenuto in pochi
mesi, che smentisce lo stereotipo dellEuropa immobile. Come in tutti gli altri casi,
gli aggiornamenti sul fondo, il cui rapporto parlamentare sar votato il 24 giugno,
saranno pubblicati tempestivamente sul mio sito e sui miei canali social.
Unaltra importante conquista ottenuta dalla nostra famiglia politica nel corso di
questi mesi stata lintroduzione di una maggiore flessibilit nel controllo dei conti
pubblici da parte dellEuropa: un concetto di cui abbiamo molto sentito parlare ma
spesso in maniera confusa e sul quale ho preparato una breve scheda riepilogativa.
Sono stata anche incaricata, da parte del Gruppo S&D, di seguire il rapporto volto
a rivedere il sistema di costruzione delle statistiche inerenti alla bilancia dei
pagamenti (BdP), agli scambi internazionali di servizi (SIS) e agli investimenti diretti
allestero (IDE), un tema un po tecnico ma di grande importanza anche perch uno
degli strumenti utili per realizzare unefficace lotta allevasione e allelusione, per la
quale ci siamo particolarmente battuti.

...nei miei impegni di sempre


Non mi sono certo dimenticata della battaglia per la parit di genere!
Ho cercato di portare in Europa il modello italiano delle quote di genere nei consigli
di amministrazione e, per contribuire al dibattito, ho organizzato una conferenza
molto partecipata, durante la quale hanno preso la parola Viviane Reding (ex
Commissaria europea, ideatrice della proposta di direttiva sulla parit di genere nei
cda europei), Monica Parrella (Dirigente del Dipartimento Pari Opportunit della
Presidenza del Consiglio) e Paola Profeta (Professoressa allUniversit Bocconi e
direttrice dello studio Women mean business and economic growth), oltre a molte
altre professioniste ed esperte che hanno reso lesperienza proficua e arricchita dai
diversi punti di osservazione (abbiamo raccolto qui tutti gli atti del convegno).
Su questo e altri argomenti, come la proposta di direttiva sul congedo di maternit,
ho lavorato a stretto contatto con la Lobby Europea delle Donne (EWL) e con il suo
Segretario Generale, Joanna Maycock. Sono intervenuta in plenaria sul tema dello
Smartworking e, sempre sul tema del legame tra le donne e le opportunit del
digitale, ho organizzato un seminario, insieme a Google, con alcuni soggetti coinvolti
nel settore a vario titolo per cercare di capire qual la situazione attuale sul piano del

coinvolgimento attivo, come fruitrici e come produttrici, delle donne nelleconomia


digitale e quali possono essere le opportunit per il futuro, soprattutto per le imprese
femminili che cercano canali per avviare unattivit di export.
La strategia digitale per i prossimi anni, tra laltro, stato un argomento di grande
dibattito e discussione negli ultimi mesi, dato che la Commissione ha presentato la
propria proposta, sulla base della quale i singoli Gruppi politici hanno, a loro volta,
presentato dei documenti volti a delineare le proprie priorit. un argomento che mi
interessa molto e che continuer a seguire con attenzione. Ho approfittato del tempo
di parola concessomi in plenaria per parlare della necessaria equiparazione a livello
di IVA tra libri digitali e libri cartacei e anche per porre lattenzione su una realt a me
molto vicina, quella del distretto tecnologico brianzolo, che potrebbe rappresentare
un modello se ricevesse il necessario supporto da parte delle istituzioni nazionali ma
soprattutto europee.
Infine, continuo a lavorare perch i giovani abbiano sempre pi opportunit,
dallUnione europea ma anche di sentirsi cittadini europei. In un intervento in Aula
ho presentato la proposta di istituire un Fondo, finanziato direttamente dai cittadini,
per ampliare il programma europeo per eccellenza, lErasmus, accrescendo le
opportunit e le modalit di scambio. La circolazione dei giovani in tutta Europa,
per apprendere conoscenze e confrontarsi con culture diverse, un argomento che
mi sta molto a cuore e che ho portato avanti durante gli anni al Parlamento italiano
attraverso il progetto Controesodo. Ho intenzione di riprenderne le fila e portarlo
in Europa e comincer questo percorso proprio alla fine di giugno, con un seminario
su questi temi che vedr anche la partecipazione di Beppe Severgnini, uno dei primi
supporter della nostra proposta.

I miei incontri a Bruxelles


Il tessuto produttivo italiano: le prospettive europee
Durante questanno ho avuto lopportunit di accogliere moltissimi cittadini a
Strasburgo e a Bruxelles per visitare e conoscere meglio le istituzioni, vivendole da
dentro. Sono venuti a trovarci gruppi di amministratori, imprenditori, studenti e
rappresentanti di organizzazioni della societ civile della zona dellAstigiano, della
provincia di Monza e Brianza e di Milano e alla fine di giugno arriver anche un
attivissimo gruppo della provincia di Bergamo.
Inoltre, abbiamo avuto ospiti varie delegazioni sia di piccoli e medi imprenditori, tra
cui Federlegno, Federlegno arredo e diverse associazioni locali di Confindustria come
Milano e Monza e Brianza, sia di altre varie organizzazioni, come la CISL di Milano.
Sono stati tutti incontri in cui abbiamo avuto modo di parlare delle opportunit
offerte dal commercio internazionale e che hanno reso possibile uno scambio
proficuo: io ho raccontato la nostra attivit, i negoziati attualmente in discussione e i
settori di mercato che permetterebbero di aprire, i programmi dellUnione europea a
sostegno dellinternazionalizzazione delle PMI, mentre loro mi hanno portato la loro
testimonianza concreta e le difficolt e i dubbi che hanno incontrato nellapprocciarsi
allexport.

Studenti ed Europa: un binomio perfetto!


Ho cercato tante occasioni di confronto con i ragazzi, che ritengo essere il vero volano
della costruzione di unidentit e una vera integrazione europea, sia a Bruxelles sia
sul territorio. Tra i miei incontri, ognuno speciale a modo suo, meritano sicuramente
un posto speciale gli studenti del Master in Civic Education, portati a Bruxelles dal
Direttore Prof. Maurizio Viroli e dalla coordinatrice Gabriella Argnani: ragazzi con un
fortissimo senso delle istituzioni e delletica pubblica, con cui abbiamo condiviso un
intenso pomeriggio di lavori durante una conferenza alla quale ha partecipato anche
il Prof. Philip Bobbitt (Columbia University).
Grazie al lavoro della Rappresentanza del PE a Milano, sono, inoltre, venuti a visitare
il Parlamento moltissimi ragazzi che hanno partecipato a diversi concorsi su temi
europei. Ho avuto il piacere di incontrarli e di rispondere alle loro tante domande sul
funzionamento delle istituzioni.
Ma non mi sono fermata a Bruxelles: sono stata al College dEurope a Bruges, per un
incontro organizzato durante il Semestre di Presidenza italiana; a Parigi, a SciencesPo, per una lezione sul Vietnam e a Londra, alla London School of Economics e al Kings
College, per parlare della politica commerciale europea in generale e dellaccordo
commerciale con il Canada in particolare. In questo post ho raccontato i momenti
salienti dei due giorni londinesi.

Diritti umani, cooperazione allo sviluppo, politiche sociali e parit di genere


Soprattutto in virt del mio ruolo di vicepresidente della Delegazione per i rapporti
con i Paesi della Penisola Arabica ho avuto modo di incontrare molte ONG attive
nellambito dei diritti umani e, pi in generale, nel settore delle politiche sociali. Tra
queste, Amnesty International, Human Rights Watch e la piattaforma Concord Italia
che riunisce moltissime ONG attive sul territorio nazionale. Il 25 giugno, inoltre, si
terr una riunione della Delegazione specificamente incentrata sulla situazione dei
diritti umani nella Regione, che presieder e alla quale parteciperanno sia Amnesty
International sia Human Rights Watch per offrire unanalisi dettagliata sullo stato dei
diritti umani nei vari Paesi dellarea.
Sono stati tantissimi, infine, gli incontri con associazioni di vario genere attive
nellambito della promozione della parit di genere e dellempowerment femminile:
dalla Lobby europea delle donne allassociazione WESTT, fino ai referenti dei vari
dipartimenti e progetti dedicati alla gender parity allinterno delle aziende e alle tante
associazioni italiane attive su questi temi, con le quali continuo a cooperare.

Un incontro...stellare!
In una giornata di inizio dicembre venuto a trovarci anche Luca Parmitano,
astronauta italiano e ambasciatore del Semestre di Presidenza italiana dellUnione
europea. Ho avuto modo di fargli qualche domanda: potete vedere il video della
chiacchierata qui.

I miei incontri in Italia


Dal momento in cui ho deciso di candidarmi per il Parlamento europeo sapevo che
avrei voluto investire tutte le energie possibili in questo compito e, con la scelta di
far base a Bruxelles, ho organizzato il mio lavoro in modo diverso rispetto a quanto
accade di solito. Una presenza a Bruxelles dal luned al venerd durante le settimane
di lavoro parlamentare e la programmazione di circa 10 giorni di attivit sul territorio
ogni mese e mezzo, in occasione delle settimane dedicate ai rapporti col collegio.
In questi periodi in Italia ho avuto modo di partecipare a molti incontri organizzati
dai tanti circoli del Partito democratico, su tematiche europee e legate al commercio
internazionale in modo particolare.
Soprattutto in veste di membro della Commissione INTA, ho visitato molte realt
di eccellenza del nostro territorio, come la San Pellegrino (brand italiano di fama
internazionale nel settore delle bevande) e la Tenaris (leader mondiale nella
produzione di tubature con e senza saldatura) in provincia di Bergamo (un breve
racconto della giornata qui), lazienda SAPIO (eccellenza italiana nel settore di gas
industriali e medicinali) in provincia di Monza e Brianza, lazienda Ambrosi (settore
lattiero-caseario) e lOMR (lavorazioni meccaniche per lautomotive) a Brescia,
lEta (Automazione industriale e la Distribuzione di energia in BT) e la Trafilspec
(produzione di acciai speciali) e la Casa della Piemontese in provincia di Cuneo. Ho
organizzato anche molti incontri con i piccoli e medi imprenditori locali, oltre che con
le associazioni di categoria come Confartigianato Milano e ACLI, per ascoltare le loro
esperienze e raccontare il lavoro che facciamo tutti i giorni a Bruxelles, spiegandone
lutilit per le loro attivit. Una giornata di lavori molto intensa e produttiva stata
quella del workshop organizzato dentro Assolombarda, in cui abbiamo parlato in
maniera specifica del TTIP.
Anche in Italia ho cercato tutte le occasioni per poter incontrare i pi giovani e
confrontarmi con loro: sono stata felice di vedere che molti hanno partecipato agli
incontri organizzati dai circoli! Ho fatto diverse visite agli studenti universitari, a Pavia,
alla Bocconi, alla Cattolica di Milano, a Torino... nel complesso ho notato con piacere
tanto entusiasmo verso lEuropa e moltissima curiosit e ho avuto conferma del fatto
che le informazioni che arrivano in Italia sono poche e, spesso, poco utili.
Leconomia di un Paese non si compone solo delle sue attivit produttive,
specialmente per un Paese come lItalia, ricco di storia e cultura. Il territorio del Nord
Ovest , fortunatamente, culla di esperienze e realt che rendono onore a questa
storia e la proiettano nella modernit. Mi piace ricordarne, tra quelle che ho visitato,
due in particolare, due eccellenze del nostro territorio in ambito culturale: il Museo
di Gallarate e il Salone del Libro di Torino. Due testimonianze della vivacit italiana
e della capacit di mettere a sistema energie e idee attorno a progetti concreti, in
grado di raggiungere riconoscimenti internazionali.

Infine, parlando di eccellenze, modernit e cultura non poteva mancare un


riferimento a Expo 2015. Unesperienza straordinaria che ha valorizzato la vocazione
internazionale di Milano e che spero possa essere lo stimolo verso la creazione di
nuovi progetti a livello europeo sul tema cruciale della nutrizione.

Recentemente abbiamo organizzato una missione di tre commissioni del Parlamento


europeo (Commercio internazionale; Industria, Ricerca ed Energia e Agricoltura e
Sviluppo Rurale), occasione di rafforzamento del legame tra lEsposizione e lUnione
europea che mi auguro possa proseguire al di l di questi sei mesi e concretizzarsi
in soluzioni e opportunit concrete sul tema del nutrimento della popolazione
mondiale.

In conclusione
Questo , sintetizzato e per grandi linee, il racconto di un anno molto intenso in
cui ho cercato di gettare le basi per un lavoro, nei prossimi quattro anni, che possa
essere utile per tutti i cittadini italiani e che sappia avvicinare le istituzioni alla nostra
vita di tutti i giorni. LEuropa non il mostro che qualcuno tenta di dipingere: il pi
delle volte, solo il pi semplice capro espiatorio. Conoscerla di pi e meglio ci d il
potere di saper discernere, di saper giudicare sui fatti concreti e di individuare a chi
dobbiamo rivolgerci, quando le nostre domande rimangono senza risposta.
Ho pubblicato questo documento perch ritengo essere un dovere dei rappresentanti
eletti rendere conto in maniera chiara e puntuale ai propri elettori: questo il concetto
di trasparenza al quale sono orientate tutte le mie attivit e le mie posizioni politiche.
Continuer a pubblicare aggiornamenti su tutto il mio lavoro e, pi in generale, sul
lavoro che viene svolto al Parlamento europeo. Potete seguirmi, giorno per giorno,
sul mio account Twitter e sulla mia pagina Facebook, oltre che sul mio sito, e potete
scrivermi per avere informazioni o materiale: cercher di rispondervi nel pi breve
tempo possibile.

Resoconto dellattivit parlamentare


yy I miei interventi in plenaria
yy Le mie interrogazioni parlamentari
yy I miei rapporti come relatrice e come relatrice ombra

Alessia Mosca, MEP


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Testo redatto tra Bruxelles, Strasburgo e Milano, nel mese di giugno 2015.