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Misura della costante elastica di una molla

Scopo dell'esperienza: Scoprire se l'allungamento di una molla proporzionale alla forza


applicata e, in caso affermativo, misurarne la costante di proporzionalit.
Materiali e strumenti di misura: (per ogni gruppo di studenti): Molle diverse (almeno due),
dischetti di massa 10 g e 50 g con portapesi, supporto regolabile per appendere le molle, asta
millimetrata con traguardo scorrevole, dinamometro (portata 3 N, sensibilit 0.1 N).
Metodo di misura: Ogni gruppo predispone il materiale, appende ad una molla il portapesi
vuoto e fissa con il traguardo il livello di riferimento rispetto a cui si misurano gli allungamenti.
La forza che agisce sulla molla data dal peso dei dischetti (misurato con un dinamometro
tarato in newton). Se non si avesse a disposizione un dinamometro si consideri che il peso di
100 g quasi 1 N.
Si effettua quindi una serie di misure forza-allungamento per ogni molla. I dati ottenuti sono
scritti in tabelle e rappresentati graficamente in un piano cartesiano (allungamento sull'asse
delle ascisse e forza sull'asse delle ordinate). Se i punti sperimentali si dispongono su una retta
passante per l'origine, allora c' proporzionalit diretta tra forza e allungamento. La costante di
proporzionalit (o costante elastica della molla) data dalla pendenza della retta.
Dati sperimentali (un esempio)
I molla

II molla

x (cm)

F (N)

x (cm)

F (N)

2,6

0,5

1,5

0,5

5,2

1,0

3,0

1,0

7,7

1,5

4,5

1,5

10,1

2,0

5,5

1,8

12,6

2,5

6,0

2,0

Per rappresentare graficamente i dati necessario scegliere due fattori di scala opportuni, uno
per gli allungamenti ed uno per le forze
La sensibilit dello strumento determina l'incertezza assoluta di ogni misura. L'incertezza
sull'allungamento x = 0,1 cm, quella sulla forza F = 0,1 N. Ogni punto sperimentale nel
piano cartesiano , in realt, un rettangolino largo 0.2 cm ed alto 0.2 N.
Appare evidente, dalla rappresentazione grafica, che, in entrambi i casi, i rettangolini sono
disposti nel piano con regolarit: essi sono bene allineati.
Si pu quindi affermare che le due grandezze sono correlate in modo lineare. Il passo
successivo disegnare due rette per interpolare nel modo migliore i punti sperimentali

Il margine d'incertezza piccolo e le rette si tracciano facilmente. Entrambe passano per


l'origine (hanno intercetta 0). Le pendenze delle due rette possono misurarsi direttamente dal
grafico, considerando due punti su una retta (non necessariamente i punti sperimentali) e
calcolando il rapporto F/ x
Le due pendenze valgono
k1 = 0,2 N/cm = 20 N/m per la I molla
k2 = 3,3 N/cm = 33 N/m per la II molla
La pendenza della retta nel piano Forza-allungamento (costante elastica della molla) una
nuova grandezza fisica che rappresenta la costante di proporzionalit tra forza e allungamento
ed un indice della rigidit della molla (k pi elevato= molla pi rigida).
Le dimensioni fisiche della costante elastica k sono:
[costante elastica k] = [forza]*[lunghezza]-1
e la sua unit di misura nel Sistema internazionale quindi il N/m
In generale, per qualsiasi molla elastica, vale la legge di Hooke

F=kx
La legge (sperimentale) di Hooke afferma che c' proporzionalit tra forza applicata ad una
molla e conseguente deformazione. Essa, ha dei precisi limiti di validit: per ogni molla esiste
un carico massimo al di sopra del quale essa perde la sua elasticit. Se si supera il carico
massimo, essa rimane deformata in modo permanente e pu anche rompersi.
In base alla legge di Hooke si costruiscono i dinamometri che non sono altro che molle tarate
direttamente in newton e che misurano l'intensit di una forza attraverso la misura della
deformazione. Anche le comuni bilance pesa-persone sono dinamometri in cui una molla viene
compressa dall'azione di una forza.