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Problemi digestivi :

Carboidrati e Proteine
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Una delle regole per avere una buona digestione ed assimilazione dei
nutrienti e il corretto abbinamento dei cibi. L errore pi macroscopico
e rappresentato dall ingestione di carboidrati e proteine
animali. Turbe digestive fermentazione intestinale sono causati da
cattivi abbinamenti alimentari.

Proteine e carboidrati
Le proteine per essere digerite richiedono necessariamente un
ambiente acido nello stomaco. Al contrario i carboidrati richiedono un
ambiente alcalino. Due condizioni diametralmente opposte.

Proteine e digestione
Le proteine interessate sono quelle di origine animale con
concentrazione superiore al 20 %, ossia carne pollame
pesce formaggio. Queste proteine stimolano la produzione di acido

cloridrico . L acido cloridrico attiva un enzima , la pepsina, che rompe


le catene proteiche. Questa azione possibile solo se nello
stomaco vi una forte acidit. Come visto la presenza di zuccheri
amidi carboidrati, che richiedono ambiente alcalino, interferiscono
fino a neutralizzare l ambiente acido. La conseguenza
unadigestione incompleta delle proteine. Le conseguenze della
digestione incompleta delle proteine sono molto pi deleterie di
quanto ci si possa immaginare ! Le vedremo in seguito.
Le proteine contenute nei cereali sono in quantitativo basso inferiore
al 10 % e non stimolano inizialmente la produzione di acido cloridrico.
(solo dopo 40 minuti circa )

Carboidrati e digestione
Come visto i carboidrati richiedono ambiente alcalino. La loro
digestione inizia nella bocca tramite l ausilio della saliva e la
masticazione. La masticazione adeguata fondamentale per evitare
significativi fenomeni di fermentazione intestinale ! la rottura degli
amidi pu avvenire solo ad ambiente alcalino dopo una permanenza
nello stomaco di almeno 30-40 minuti. Proteine , frutta acida
rallentano questo processo. La conseguenza
una fermentazione dei carboidrati.
L opera di assimilazione dei carboidrati e delle proteine continua a
livello dell infestino tenue per opera dei succhi pancreatici.
Certamente se la prima fase nello stomaco avvenuta correttamente,
l assimilazione sar ottimale.

La tossicit delle proteine


Se le catene proteiche non vengono frammentate correttamente
a seguito di cattiva digestione, posso dare luogo a sostanze
tossiche ( come l istamina ). L istamina pu esser responsabile di
fenomeni allergici come l asma, l emicrania, l eczema e l orticaria.
La produzione di questa proteina spesso associata a cattive
combinazioni alimentari per i motivi appena visti. Una dieta corretta e

pi equilibrata pu portare ad una regressione dei sintomi dell


allergia.

Rapporti tra alimenti alcalini e alimenti


acidificanti
Ne abbiamo gi parlato in questo articolo. Ora focalizziamo la
questione sulla base dell apparato digestivo . La base su cui si
stabilisce la necessit del rapporto tra alimenti acidi e alcalini
rappresentata dall escrezione. La perdita di sostanze alcaline e
quattro volte maggiore di quelle acide. Di conseguenza per poter
equilibrare la perdita i rapporti tra alimenti acidi e alimenti basici nell
alimentazione deve essere almeno di quattro volte a favore
degli alimenti alcalini . Da notare che la funzione delle Vitamine e
favorita dalla presenza di un corretto ph alcalino . Viceversa un
fenomeno di acidificazione organica ( che viene evitato tramite
sistemi tampone )favorisce fenomeni di invecchiamento precoce e
forme di artrosi.

Ma quali proteine ?
Le proteine sono fondamentali per il corretto funzionamento del
nostro metabolismo. ci tengo precisare che le proteine non sono
tutte uguali e c una notevole differenza a secondo della loro
provenienza e contenuto in aminoacidi essenziali.
In un prossimo articolo tratteremo le differenze tra le proteine animali
e quelle vegetali, spiegando per quali ragioni sono da preferire quelle
di origine vegetale e perch vanno limitate , per quanto possibile
quelle derivate da animali .
Alessandro Di Coste
LA FERMENTAZIONE GASTRICA E LHELICOBACTER

Alcuni cibi richiedono una digestione lunga e complessa,

altri vengono assimilati rapidamente; e cibi diversi richiedono enzimi diversi e condizioni diverse
(acidit, alcalinit) per essere digeriti. Lorganismo cerca sempre di creare un ambiente digestivo
ottimale per la trasformazione degli alimenti in sostanze assimilabili.
E un fatto scientificamente provato che per iniziare unefficace digestione di qualsiasi proteina animale,
lo stomaco produce pepsina. La pepsina viene attivata solamente allinterno di un ambiente altamente
acido (pH acido), che va mantenuto acido per ore per completare la digestione delle proteine.
Allo stesso modo, quando mastichiamo del pane, delle patate, frutta o altri amidi e carboidrati, alcuni
enzimi digestivi alcalini (ptialina, amilasi, etc.) vengono immediatamente secreti con la saliva nella
bocca: ed li che si svolge la digestione degli amidi e dei carboidrati, tramite la masticazione
(digestione
meccanica)
e
lattivit
degli
enzimi
(digestione
enzimatica).
Una volta inghiottiti, questi cibi richiedono un ambiente alcalino per completare la digestione: lo
stomaco ha un ruolo minimo, esclusivamente di digestione meccanica: infatti quando nello stomaco
sono presenti solo amidi (o alimenti con essi compatibili) il pH (lacidit dello stomaco) si mantiene a
livelli che permettono lattivit della ptialina (pH alcalino).
Quindi, se sono presenti contemporaneamente alimenti che necessitano di condizioni molto diverse per
essere digeriti (proteine e carboidrati insieme) lo stomaco non pu fare altro che creare condizioni
intermedie, un compromesso, tra tutte quelle ottimali per ciascun alimento preso singolarmente. Che
vuol dire che NESSUN CIBO viene correttamente digerito..
Che
succede
esattamente?
E
perch?
Mettete insieme una quantit uguale di una sostanza acida e una alcalina. In termini potabili,
immaginiamo di mettere un cucchiaio di bicarbonato (alcalino) in un bicchiere di succo di limone, cosa
succede? Si produce una gran quantit di bollicine e del sale si deposita sul fondo del bicchiere e il
colore del succo cambiato. Se lo assaggiate anche il sapore cambiato, perdendo il sapore del
limone
e
dellacido.
In effetti il liquido ha perso tutte le sue caratteristiche a casa di un processo che chiamiamo
neutralizzazione: acido e alcalino si annullano a vicenda come il diavolo e lacquasanta, producendo
gas (anidride carbonica CO2) e facendo precipitare una polvere bianca sul fondo del bicchiere (il sale
delle due sostanze). Il liquido che rimane neutro come lacqua pura: questo il principio per cui
ricorriamo al bicarbonato sostanza alcalina- per alleviare una indigestione acida.

Quando mangiate frutta a stomaco vuoto come vi ricordo di fare sempre la


frutta ben masticata e insalivata arriva nello stomaco vuoto e, in pochi minuti, transita verso il primo
tratto
di
intestino
(un
frutto,
non
un
chilo!).
Riuscite a immaginare cosa succede se si mangia la frutta a fine pasto o quando, banalmente, si
mangiano insieme proteine e amidi (pasta con rag, hamburger o polpettine fatte con mollica, carne e
patate, cotolette fritte o carne panata etc)?
Succhi acidi e alcalini vengono secreti contemporaneamente neutralizzandosi a vicenda, lasciando una
soluzione debole e acquosa nello stomaco che non digerisce appropriatamente n le proteine n gli
amidi/carboidrati.
Quando il succo viene modificato (acido + alcalino) smette di svolgere la sua funzione digestiva
specifica.
Se nello stomaco sono presenti contemporaneamente sostanze amidacee e proteiche, lo stomaco
raggiunge rapidamente una acidit che inattiva la ptialina, arrestando la digestione degli amidi. A sua
volta gli amidi frenano la secrezione di acido cloridrico e la digestione delle proteine sar rallentata ed
incompleta. Lo stomaco allora reagir producendo, in un secondo tempo, un eccesso di succo
fortemente acido per completare la digestione gastrica delle proteine. Ma deve iperprodurre acido per
ore nel tentativo di riportare un liquido da 4-5 di pH fino a 1,5-3,5. Questa reazione che non
sufficiente ad eliminare le conseguenze della cattiva associazione la causa dellacidit di stomaco
che dura ore dando senso di bruciore e malessere.
Il cibo deve essere perfettamente digerito per lasciare lo stomaco e continuare il suo processo
digestivo. Quando il succo non svolge la sua attivit digestiva come frenare, tirando il freno a mano,
la
digestione
stessa.

La
conseguenza

che
il
tempo necessario
alla
digestione obbligatoriamente si allunga, dilatandosi senza fine e il cibo resta per ore (letteralmente!)
nello stomaco, dando una serie di note sensazioni spiacevoli (peso alla bocca dello stomaco e forte
gonfiore nella parte superiore delladdome, che ne casi pi gravi pu dare difficolt a respirare).

Nel nostro intestino vi una massiccia presenza di batteri,


circa un chilo e mezzo, pesanti quasi quanto il fegato e, in effetti, svolge simili azioni metaboliche. Se il
cibo si ferma troppo a lungo nello stomaco piuttosto che il nostro pasto, diventa il loro banchetto
Cos i carboidrati possono andare incontro a fermentazione, mentre le proteine, immerse in acqua
neutra (succo gastrico modificato) e in un ambiente buio, possono andare incontro a putrefazione.
La fermentazione degli amidi nello stomaco e nellintestino porta alla formazione di acido acetico, alcool
etilico, anidride carbonica con conseguente iperacidit e gonfiori addominali.
La putrefazione delle proteine nellintestino porta allo sviluppo di sostanze tossiche come leucomaine e
ptomaine (sostanze presenti nei cadaveri in putrefazione), fenolo, indolo, scatolo e idrogeno solforato.
Questi veleni sono in parte assorbiti, vengono in parte inattivati dallorganismo ed eliminati attraverso i
reni, o altre vie di eliminazione. Quando altre vie di eliminazione (polmoni,intestino, sudore etc) non
hanno capacit sufficiente, si pu instaurare uno stato di tossiemia generalizzato.
Un nota sulla putrefazione: abbiamo un intestino troppo lungo per essere carnivori e troppo corto per
essere da erbivori. Se non possiamo accorciare lintestino, il miglior modo di evitare la putrefazione
di velocizzare il transito delle proteine di associarle al doppio del loro peso in verdure.
Il processo di neutralizzazione modifica le qualit del cibo da digerire, rendendolo parzialmente
inutilizzabile dal nostro corpo MA un perfetto pasto per i batteri, creando un eccesso di scorie tossiche
come prodotto secondario. Normalmente durante la digestione, si producono gas e acidi tossici e il
corpo riesce a smaltirli fino ad un certo punto. Oltre quello le tossine vengono immagazzinate nel corpo,
e in particolare nel tessuto adiposo di cosce, natiche e girovita.
C quindi un legame preciso tra leccesso di scorie tossiche e il grasso (tessuto
adiposo) che si accumula nel nostro corpo. Infatti, una digestione difficile, lunga e incompleta, a causa
del cibo che fermenta e imputridisce nel tubo digerente, produce una quantit tale di tossine che non
possono essere smaltite e vengono immagazzinate nel tessuto adiposo per limitare i danni. Come
facciamo per le scorie radioattive immagazzinate dove non possono fare danno.
A causa dellacidit che li caratterizza, queste tossine attirano acqua e creano ritenzione di liquidi che si
traduce
in
un
aumento
ulteriore
del
gonfiore
e
del
peso. Creando cos i presupposti dellaumento dellobesit: malattia basata sullinfiammazione
cronica
Quando mangiamo male, i batteri fanno festa nel nostro tratto digerente, prendendosi tutto il nostro
nutrimento e lasciandoci la MERDA, e noi rimaniamo con i rifiuti a soffrire !!!
La putrefazione e la fermentazione sembrano essere la causa fondamentale di diversi disturbi digestivi
come il brucione di stomaco, i crampi, il gonfiore di stomaco, la digestione lenta e laboriosa, la
stitichezza, le emorroidi, la colite, i diverticolite e cos via. Per tacere del resto.

Vi
incuriosisce
sapere
che
molte
delle
cosiddette
allergie
sono
il
risultato
dellerrata combinazione di cibo? Il flusso sanguigno, infatti, raccogliendo le tossine e le scorie tossiche
prodotte dal cibo, bloccato nello stomaco, vanno incontro a fermentazione o putrefazione. Entrando nel
sangue e venendo distribuite a tutto il corpo possono essere quindi la causa di eruzioni cutanee,
orticaria, cefalea nausea e sintomi comunemente considerati segni di allergia.
Oltre alla associazione tra carboidrati/amidi e proteine, vanno evitate altre associazioni:
A)
Associazione
proteine/sostanze
acide.
Ogni cibo acido preso con un amido sospende la secrezione di ptialina: un fatto biochimico. Di
conseguenza
lamido
arriva
nello
stomaco
senza
i
vitali
succhi
alcalini di cui ha bisogno per essere digerito appropriatamente. Un cucchiaio di aceto (cos come
arance, limoni, pomodoro cotto o altri frutti acidi) basta a sospendere la digestione salivare dellamido
nella bocca. La presenza di acidi nello stomaco, come stato dimostrato, inibisce la secrezione
dellacido cloridrico e questo comporta una diminuzione della attivit della pepsina.
>Mai mescolare sostanze acide con proteine.
B)
Associazione
fra
proteine
e
grassi.
I grassi rallentano notevolmente la secrezione gastrica e la digestione delle proteine. Per due o tre ore
dopo lingestione di grassi, la concentrazione di acido cloridrico e pepsina nettamente ridotta,
rallentando la digestione delle proteine e permettendo ai batteri di avviare i processi di putrefazione.
> Questa mescolanza quindi da evitare, mentre consigliabile quella fra amidi e grassi.
C)
Associazione
fra
latte
e
altri
alimenti.
Il latte, una volta nello stomaco, coagula per azione di un enzima detto caglio. Se lo si ingerisce con
altri alimenti, questi rimangono avvolti dai grumi di latte, che ne impediscono la digestione finch essi
stessi
non
sono
stati
dissolti
dai
processi
digestivi.
>Il latte quindi va preso a solo.

D)
Associazione
di
Proteine
e
proteine.
Proteine diverse presentano esigenze digestive diverse ed istruttivo ricordare
lantica legge di dietetica che Mos impose al suo popolo, impedendo il consumo
simultaneo
di
latte
e
carne
(Esodo:
23,19).
Se mettiamo insieme carne latte e uova, la pi forte azione enzimatica sul latte avviene durante lultima
ora di digestione, mentre sulla carne durante la prima ora e sulle uova mediamente tra queste due. Si
dilata
cos
il
tempo
di
digestione
e
la
presenza
di
acido
nello
stomaco.
Cibi simili (vitello e agnello, salmone e gamberetti) possono essere consumati insieme senza causare
conflitti digestivi, ma meglio evitare di mettere insieme proteine diverse.