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Il metodo EDT

12 gennaio 2015 in Metodi e programmazione di Stefano Giuseppini


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Il metodo EDT (escalating density training) un programma di allenamento ideato e sviluppato dall'ex
culturista statunitense Charles Staley. Al contrario di altri classici protocolli di allenamento basati sulla
singola serie e le ripetizioni previste con i relativi tempi di recupero, l'obiettivo dell'EDT di Staley quello
di incrementare il volume totale dell'allenamento entro uno specifico periodo di tempo stabilito e di
stimolare la crescita muscolare con conseguente ipertrofia (aumento della massa muscolare) e la perdita
di grasso corporeo. Il parametro pi importante di questo tipo di allenamento la densit: la sessione di
allenamento organizzata in modo tale che il tempo di tensione totale del muscolo (Time Under Tension o
TUT totale) venga mantenuto il pi possibile nei tempi previsti attraverso l'esecuzione di pi ripetizioni ad
allenamento minimizzando i recuperi tra le serie. Nell'EDT ogni sessione di allenamento composta da
2/3 fasi della durata di 15 o 20 minuti ciascuna separate tra di loro da un tempo di intervallo della durata
di 5-10 minuti. In queste 2 o 3 fasi, chiamate anche "zone PR" (zone di record personale), vengono svolti 2
esercizi per un totale di 4 o 6 esercizi per sessione. In ogni "zona PR", i due esercizi sono svolti in maniera
alternata con pause molto brevi fra i due di 15-30 secondi, passando da uno all'altro fino a terminare il
tempo totale dei 15-20 minuti previsti. Per i soggetti poco allenati e poco resistenti alla fatica, Staley
suggerisce "zone PR" della durata di 10 minuti. Queste caratteristiche rendono simile questo tipo di
allenamento al tradizionale super set, anche se, a differenza di quest'ultimo, l'EDT si distingue per le
pause pi brevi presenti fra un esercizio e l'altro. Tali pause possono aumentare quando aumenta la fatica
muscolare. In pratica si tratta di un circuit training in cui tutti gli esercizi vengono svolti in sequenza
intervallati da brevi pause.
Per quanto riguarda la scelta del numero di ripetizioni e della percentuale di carico da utilizzare in ogni
esercizio, Staley indica dei carichi di lavoro che permettono di fare tra le 10 e le 12 ripetizioni con una
percentuale che si aggira intorno al 70-75% di 1 RM, suggerendo per di non arrivare al cedimento
muscolare. Per tale ragione, Staley ha dato l'indicazione precisa di fermarsi intorno alle 6 ripetizioni prima
di fare una pausa breve per poi passare all'esercizio successivo. L'autore sostiene anche che, utilizzando
percentuali di carico superiori all'1RM rispetto a quelle previste, si incrementa maggiormente la forza
massima al contrario di quanto accade quando si utilizzano carichi inferiori che vanno ad agire
sull'aumento dell'endurance muscolare, sulla resistenza cardio-respiratoria, nonch sulla perdita di grasso
corporeo. Per questo motivo e per evitare di arrivare al cedimento muscolare, Charles Staley prevede di
diminuire le ripetizioni all'approssimarsi della fatica cumulativa e all'avvicinamento del tempo totale
previsto per la durata di ogni "zona PR" conducendo persino ripetizioni singole pur di arrivare al maggior
numero possibile di ripetizioni totali.
Rispetto ai protocolli classici di ipertrofia in cui un principio basilare quello dell'aumento progressivo del
carico nelle successive sessioni di allenamento, l'EDT sottolinea l'importanza dell'aumento delle ripetizioni
totali nello stesso periodo di tempo dello stesso allenamento cercando in questo modo l'endurance
muscolare. Per Staley vale la regola del 20/5: non appena si incrementa del 20% il numero totale delle
ripetizioni, si aumenta del 5% il carico nell'allenamento successivo.
Nella scelta degli esercizi, Staley suggerisce l'utilizzo di macchinari piuttosto che l'uso dei pesi liberi o
esercizi ad alta coordinazione motoria che richiedono una tecnica perfetta (e.g. squat, stacchi da terra,
military press). Questa scelta dovuta al fatto che l'EDT, essendo un tipo di allenamento ad alta intensit
e stressante sotto il profilo nervoso, pu compromettere lucidit e concentrazione e rendere difficoltosa la
tecnica di esercizi troppo evoluti e che richiedono un alto tasso di impegno motorio e coordinativo. In tal
senso, Staley privilegia l'utilizzo delle macchine, anche se questo va a discapito di tutti quei muscoli

stabilizzatori che vengono cos inibiti durante alcuni esercizi guidati. Questo, tuttavia, non esclude
l'utilizzo di alcuni esercizi a patto che, sostiene Staley, vengono perfettamente eseguiti anche in
situazione di stanchezza e calo fisico.
Staley inoltre suggerisce coppie di esercizi di muscoli agonisti e antagonisti e sconsigliando quelli ad alta
sinergia muscolare e unilaterali e 3 o 4 sessioni di allenamento settimanale.
In conclusione, possibile affermare che il metodo EDT un ottimo allenamento ad alta intensit per il
miglioramento dell'endurance muscolare e dall'alto impegno - non solo fisico ma anche mentale - e, per
tale ragione, consigliabile da eseguire per non pi di una o due volte l'anno. Diversamente, anche se
utilizzato da molti campioni di body bulding con particolari successi, il metodo EDT non appare essere il
pi efficace metodo di allenamento per lo sviluppo della forza e dell'ipertrofia se svolto frequentemente;
al contrario, se effettuato per brevi periodi dell'anno pu risultare un buon biglietto da visita per
incrementare la massa muscolare e diminuire il grasso corporeo in eccesso.

Programmi EDT
Principianti
LUNEDI: PETTORALI-DORSALI
ZONA PR - 10 MINUTI: CHEST PRESS - LAT MACHINE
MERCOLEDI: GAMBE-SPALLE
ZONA PR -10 MINUTI: LEG PRESS - SHOULDER PRESS
VENERDI: BICIPITI -TRICIPITI
ZONA PR -10 MINUTI: CURL AL CAVO BASSO - PUSHDOWN PRESA PRONA

Intermedi
LUNEDI: PETTORALI - DORSALI
ZONA PR 1 - 15 MINUTI: DISTENSIONI CON BILANCIERE SU PANCA PIANA - LAT MACHINE
REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 15 MINUTI: PECTORAL MACHINE - REMATORE AL PULLEY
MERCOLEDI: GAMBE - SPALLE
ZONA PR 1 - 15 MINUTI: LEG PRESS - SPINTE CON MANUBRI
REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 15 MINUTI: LEG CURL DA SEDUTI - ALZATE LATERALI CON MANUBRI
VENERDI: BICIPITI - TRICIPITI
ZONA PR 1 - 15 MINUTI: CURL CON BILANCIERE - FRENCH PRESS CON BILANCIERE
REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 15 MINUTI: CURL SU PANCA SCOTT - PUSHDOWN PRESA SUPINA

Avanzati
LUNEDI: PETTORALI - DORSALI
ZONA PR 1 - 20 MINUTI: DISTENSIONI CON BILANCIERE SU PANCA PIANA - TRAZIONI ALLA SBARRA PRESA
LARGA
REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 20 MINUTI: DISTENSIONI CON BILANCIERE SU PANCA INCLINATA - REMATORE CON
BILANCIERE
REC. 5'/10'
ZONA PR 3 - 20 MINUTI: PIEGAMENTI SULLE BRACCIA - STACCHI DA TERRA (DEADLIFT)
MERCOLEDI: GAMBE -SPALLE
ZONA PR 1 - 20 MINUTI: SQUAT - MILITARY PRESS

REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 20 MINUTI: AFFONDI CON MANUBRI - ALZATE LATERALI AI CAVI
REC. 5'/10'
ZONA PR 3 - 20 MINUTI: STACCHI A GAMBE TESE - ALZATE A 90 CON MANUBRI
VENERDI: BICIPITI - TRICIPITI
ZONA PR 1 - 20 MINUTI: CURL CON BILANCIERE - DISTENSIONI CON BILANCIERE PANCA PIANA PRESA
STRETTA
REC. 5'/10'
ZONA PR 2 - 20 MINUTI: CURL CON MANUBRI SU PANCA INCLINATA - DIP ALLE PARALLELE
REC. 5'/10'
ZONA PR 3 - 20 MINUTI: CURL SU PANCA SCOTT - PUSH UP FRA DUE PANCHE

Bibliografia
Muscle Logic: Escalating Density Training (Charles Staley)
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Tag: endurance, perdita di peso, ipertrofia

Note sull'autore
Stefano Giuseppini, dottore in scienze motorie da alcuni anni svolge la professione di personal trainer,
preparatore atletico e chinesiologo, principalmente nella zona di Roma.
STUDI E FORMAZIONE:
- Laurea in scienze motorie Universit di Tor Vergata Roma
- Laurea magistrale in scienze e tecniche delle attivit motorie preventive e adattate Universit di Tor
Vergata Roma
- Tecnico federale e personal trainer federazione italiana pesi
- Tecnico certificato esercizi della pesistica di strappo e slancio
- Tecnico federale federazione pugilistica italiana
- Sport massage therapist certificato
- Functional personal trainer certificato
- Trx personal trainer certificato
- Trigger Point myofascial compression techniques certificato
- Sport and fitness expert certificazione di qualit Elav
- Atleta ancora in attivit come pugile dilettantePotete contattare Stefano ai seguenti
riferimenti: stefanogiuseppini@libero.it - www.sportconditioning.it

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