Sei sulla pagina 1di 153

Corso di Psichiatria

Prof. Paolo Gritti

riproduzione vietata

delle senso percezioni


Disturbi della memoria
Disturbi del pensiero
Disturbi dellintelligenza
Disturbi dellaffettivit
Disturbi del comportamento
psicomotorio
Disturbi della coscienza
Disturbi

riproduzione vietata

Disturbi delle senso percezioni

Disturbi della intensit delle percezioni:


Iperestesia ipoestesia

Disturbi della qualit delle percezioni:


Dimensioni: micropsia macropsia
Colore: eritropsia xantopsia - cloropsia
Collocamento spaziale: porropsia

Disturbi dei caratteri percettivi:


piacere/dispiacere - familiarit/estraneit

Disturbi della veridicit delle percezioni:


Illusioni allucinazioni pseudoallucinazioni - allucinosi
riproduzione vietata

Allucinazione
Percezione senza un effettivo stimolo esterno con caratteri
di fisicit e proiezione spaziale esterna o interna.
Vissuta come esperienza di realt (certezza soggettiva).
Non correggibile n con il ragionamento logico n con
levidenza.
Il soggetto non ha consapevolezza della natura morbosa
della allucinazione.
Colpisce tutti i distretti psicosensoriali
(a. visive, uditive, tattili, cenestesiche, gustative, olfattive).
Spesso contenuto di autoriferimento (carattere
autocentrico).
Pervade il comportamento e il vissuto emotivo
vietata
Non sono consideratiriproduzione
morbosi
i fenomeni allucinatori

Classificazione delle allucinazioni


Caratteri
elementari complesse combinate
funzionali riflesse (audizione colorata)
extracampine negative

Apparato sensoriale
Uditive: voci dialoganti commenti - eco del pensiero voci imperative parafasiche neologistiche teleologiche
Visive: zooptiche lilipuziane autoscopiche - grafiche
Cenestesiche
Tattili
Olfattive
Gustative
riproduzione vietata

Disturbi dellAffettivit

Ansia Angoscia Panico


Fobia
Depressione
Mania
Ambivalenza affettiva
Labilit affettiva
Anedonia Coartazione affettiva - Atimia
Paratimia

riproduzione vietata

Disturbi dellaffettivit
Ansia
tensione psichica e/o somatica vissuta come
anticipatoria di un evento positivo/negativo. Va
distinta dalla paura.
si manifesta con: tensione motoria, iperattivit
neurovegetativa, allarme

Angoscia
ansia intensa e cronica

Panico
ansia intensa e acuta

Fobia
paura verso oggetti, animali, circostanze, luoghi
abnorme per intensit, durata e risposta
comportamentale
riproduzione vietata

Disturbi dellaffettivit

Depressione
tristezza, malinconia, lutto
patologici per intensit, durata, congruenza agli
eventi
Mania
euforia patologica per intensit, durata,
congruenza ad eventi o circostanze

riproduzione vietata

Disturbi dellaffettivit
Ambivalenza affettiva
coesistenza di sentimenti o emozioni contraddittori
(gioia/dolore, amore/odio)

Labilit affettiva

rapida e frequente variazione del tono dellumore per


stimoli/eventi di modesta rilevanza

Anedonia
assenza o coartazione della partecipazione emotiva agli
eventi, alle circostanze ed alle relazioni interpersonali

Paratimia
risposte emotivo/affettive incongrue agli avvenimenti o
circostanze (ridere quando si dovrebbe piangere)
riproduzione vietata

Disturbi del Comportamento


Psicomotorio
Incremento

della attivit psicomotoria

Irrequietudine
Iperattivit
Affaccendamento
Eccitamento- Agitazione - Furore
pantoclastico
Impulso Acting
Rituale
riproduzione vietata

Riduzione

dellattivit psicomotoria

Rallentamento
Arresto Catatonia Stupor
Stereotipie
Catalessia
Manierismi
Negativismo
Automatismo
ecoprassia ecomimia - ecolalia
riproduzione vietata

Disturbi del pensiero

Disturbi formali del pensiero

Accelerazione ideatoria Fuga delle idee


Rallentamento ideatorio
Dissociazione
Iperinclusione
Condensazione
Deragliamento
Blocco
Incoerenza
Perseverazione
riproduzione vietata

Disturbi del contenuto del pensiero


Delirio
Lucido Confuso
Semplice Sistematizzato
Primario Secondario (deliroide)
Olotimico Catatimico

Per Jaspers le manifestazioni pi frequenti nellambito del


delirio primario sono:
percezione delirante
intuizione delirante
interpretazione delirante
riproduzione vietata

Delirio
Idea o gruppo di idee erronee basate su deduzioni
false tratte dalla esperienza.
Il convincimento delirante non si modifica con la
prova contraria n con il ragionamento, non
criticato dal soggetto, tende a pervadere tutta la
vita psichica del soggetto
Il soggetto non consapevole della natura
morbosa della propria idea delirante e organizza
la propria vita quotidiana in conseguenza della
idea delirante.
riproduzione vietata

Classificazione del contenuto dei


deliri

Controllo (influenzamento)
Gelosia
Grandezza (megalomanico, genealogico,
erotomanico)
Riferimento
Rovina (colpa, autoaccusa)
Nichilistico
Persecutorio (nocumento, veneficio, di
rivendicazione)
Somatico (ipocondriaco)
Religioso (mistico, palignostico,
metempsicosico riproduzione vietata

Classificazione DSM IV della Schizofrenia e


altri Disturbi psicotici

Schizofrenia
Disturbo Schizofreniforme
Disturbo Schizoaffettivo
Disturbo Delirante
Disturbo Psicotico Breve
Disturbo Psicotico Condiviso
Disturbo Psicotico dovuto a una Condizione
Medica Generale
Disturbo Psicotico indotto da Sostanze
riproduzione vietata

Evidenze Epidemiologiche nella


Schizofrenia

La prevalenza nellordine dello 0,5 1,5 %


La incidenza nellordine dello 0,1 0,4 %
Eguale prevalenza in entrambi i sessi
Et di esordio nei maschi: 15-25 anni
Et di esordio nelle femmine: 25-35 anni
Il tasso di natalit e di fertilit si avvicina a quello della
popolazione generale
Il tasso di morbilit generale pi elevato che nella
popolazione generale
Si osserva una maggiore incidenza di nuovi casi nei
mesi invernali (gennaio-aprile) nellemisfero
settentrionale
Il tasso di mortalit maggiore che nella popolazione
generale
Il tasso di suicidio negli schizofrenici maggiore che
nella popolazione generale (50%)
riproduzione
vietata o sostanze
Labuso o dipendenza
da alcool
maggiore nei pazienti schizofrenici

Fase prodromica della Schizofrenia


Ritiro sociale (chiusura autistica)
il paziente non coltiva pi le relazioni interpersonali, si
mostra disinteressato verso le relazioni amicali con i
coetanei, le relazioni affettive, familiari e professionali
Sensibile e progressivo deterioramento delle attivit
scolastiche, lavorative, ricreative
Distraibilit e difetto di concentrazione
Comparsa o accentuazione di interessi culturali
bizzarri o esoterici (matematica, filosofia, scienze
occulte), di impegno ideologico o politico esasperato
e di pratiche mistico-religiose
Trascuratezza nella cura del proprio aspetto
Modeste bizzarrie comportamentali
riproduzione vietata

Fase prodromica della Schizofrenia


Impulsivit accentuata, irritabilit, suscettibilit
Cenestopatie diffuse
Modeste alterazioni formali del pensiero
allusivit, impoverimento dei contenuti, deficit del
pensiero astratto
Modeste alterazioni del linguaggio
neologismi, allusivit, elusivit, tangenzialit, silenzio
prolungato
Perplessit affettiva
Disturbi della sfera degli istinti
sonno, alimentazione, sessualit
riproduzione vietata

Schizofrenia
Sintomi caratteristici
Presenza di due (o pi) dei seguenti sintomi, per un
periodo significativamente lungo, nel corso di un mese
(o meno, se la cura ha buon esito):
1.
Deliri
2.
Allucinazioni
3.
Discorsi disorganizzati (frequenti deragliamenti o
incoerenza)
4.
Comportamento fortemente disorganizzato o
catatonico
5.
Sintomi negativi, cio appiattimento dellaffettivit,
alogia (mancanza di logica), abulia (mancanza di
volont)
Nota: sufficiente la presenza di un solo sintomo del
criterio A, se i deliri sono bizzarri, o se allucinazioni
consistono in una voce che commenta in modo
permanente il comportamento o i pensieri del
soggetto, o in due oriproduzione
pi vocivietata
che conversano tra loro.

Schizofrenia
Sintomi caratteristici
Presenza di due (o pi) dei seguenti sintomi, per un
periodo significativamente lungo, nel corso di un mese
(o meno, se la cura ha buon esito):
1.
Deliri
2.
Allucinazioni
3.
Discorsi disorganizzati (frequenti deragliamenti o
incoerenza)
4.
Comportamento fortemente disorganizzato o
catatonico
5.
Sintomi negativi, cio appiattimento dellaffettivit,
alogia (mancanza di logica), abulia (mancanza di
volont)
Nota: sufficiente la presenza di un solo sintomo del
criterio A, se i deliri sono bizzarri, o se allucinazioni
consistono in una voce che commenta in modo
permanente il comportamento o i pensieri del
soggetto, o in due oriproduzione
pi vocivietata
che conversano tra loro.

Lo spettro sintomatologico della


Schizofrenia

Assenza di funzioni psichiche del soggetto normale


Presenza di alcuni fenomeni assenti nel soggetto
normale
CLUSTER SINTOMATOLOGICI:
1. Sintomi positivi o fenomeni (deliri, allucinazioni,
disturbi catatonici)
2. Sintomi misti (disturbi formali del pensiero, disturbi
affettivi)
3. Sintomi negativi o segni (alogia, appiattimento
affettivo, anedonia)
Sindrome da impoverimento psicomotorio
Sindrome da disorganizzazione
riproduzione vietata
Sindrome da distorsione di realt

Schizofrenia. Sintomi positivi


Allucinazioni

Deliri

Uditive
Voci che commentano
Voci che conversano
Somatiche
Olfattive
Visive

Persecuzione
Gelosia
Colpa
Grandezza
Religiosi
Somatici
Riferimento
Controllo
Lettura del pensiero
Influenzamento
Furto delle idee

riproduzione vietata

Schizofrenia. Sintomi positivi


Comportamento
bizzarro

Disturbi formali del


pensiero

Abbigliamento, aspetto
stravagante
Comportamenti sociali e
sessuali inadeguati
Comportamenti aggressiviagitati
Comportamenti ripetitivistereotipati

Deragliamento
Tangenzialit
Incoerenza
Illogicit
Circostanzialit
Aumento della produttivit
verbale
Distraibilit durante lintervista
Associazioni per assonanza

riproduzione vietata

Schizofrenia. Sintomi negativi


Appiattimento od
ottundimento affettivo

Apatia Assenza di
volizione

Immutabilit espressiva
Carenza di pulizia e igiene
facciale
Discontinuit lavorativa e
Diminuzione dei movimenti
scolastica
spontanei
Anergia fisica
Povert della gestualit
Rallentamento psicomotorio
espressiva
Anedonia
Scarso contatto visivo
Mancanza di interessi e di
Mancanza di partecipazione attivit sessuale
affettiva
Scarsi o assenti rapporti con
Affettivit inappropriata
amici e coetanei
Perdita delle inflessioniriproduzione vietata
vocali

Schizofrenia. Sintomi negativi


Alogia
Eloquio scarso e povero di
contenuti
Blocco
Aumentata latenza di
risposta
concretismo

Compromissione
dellattenzione
Mancanza di attenzione in
ambiti sociali
Mancanza di attenzione
durante il Mental Status
Testing

riproduzione vietata

Sintomi positivi e negativi nella Schizofrenia


Sintomi-tipo

Sintomi positivi

Sintomi negativi

Deliri
Allucinazioni
Disorganizzazione
ideativa

Impoverimento del
linguaggio e del
pensiero
Appiattimento affettivo
Rallentamento

Interpretazione Alterazione di una


funzione normale
Significato
prognostico e
risposta ai
neurolettici
Ipotesi
patogenetica

Perdita di una
funzione normale

Tendenzialmente
positivi

Tendenzialmente
negativi

riproduzione vietata
Iperattivit
dopaminergica

Ipoattivit
dopaminergica

Schizofrenia tipo I e tipo II secondo Crow


Tipo I

Tipo II

Sintomi
Positivi
Negativi
caratteristici
Condizione clinica Schizofrenia Acuta Schizofrenia
pi comune
Cronica

Risposta ai
Neurolettici
Decorso

Buona

Scarsa

Reversibile

Irreversibile

Deterioramento
intellettivo
Correlato
biologico

Assente

Spesso presente

Aumento
dellattivit
riproduzione vietata
dopaminergica

Perdita neuronale e
cambiamenti
strutturali del

Sottotipi di Schizofrenia
Tipo Paranoide
Tipo Disorganizzato
Tipo Catatonico
Tipo Indifferenziato
Tipo Residuo

riproduzione vietata

Tipo Paranoide
Un tipo di Schizofrenia in cui si soddisfano i seguenti
criteri:
A. Preoccupazione circa uno o pi deliri o frequenti
allucinazioni uditive
B. Nessuno dei seguenti consistente: eloquio
disorganizzato, comportamento disorganizzato o
catatonico, affettivit piatta o inappropriata

Tipo Disorganizzato
Un tipo di Schizofrenia in cui si soddisfano i seguenti
criteri:
A. Tutti i seguenti sono consistenti:
eloquio disorganizzato
comportamento disorganizzato
affettivit piatta o inappropriata
riproduzione vietata
B. Non vengono soddisfatti
i criteri per il Tipo Catatonico

Tipo Catatonico
Un tipo di schizofrenia in cui il quadro clinico dominato
da almeno due dei seguenti:
1. immobilit motoria evidenziata da catalessia
(inclusa flessibilit cerea) o stupore
2. Eccessiva attivit motoria (che apparentemente
senza scopo e non influenzata da stimoli esterni)
3. Estremo negativismo (una resistenza
apparentemente immotivata verso ogni istruzione o
mantenimento di una postura rigida contro tentativi
di essere spostato) o mutismo
4. Peculiarit di movimento volontario evidenziato da
posture (assunzione volontaria di posture
inappropriate o bizzarre), movimenti stereotipati,
manierismi consistenti, o consistenti smorfie
5. Ecolalia e ecoprassia
riproduzione vietata

Tipo Indifferenziato
Un tipo di schizofrenia in cui sono presenti sintomi che
soddisfano il criterio A, ma non si soddisfano i criteri
per il Tipo Paranoide, Disorganizzato o Catatonico

Tipo residuo
Un tipo di schizofrenia in cui si soddisfano i seguenti
criteri:
A. Assenza di consistenti deliri, allucinazioni, eloquio
disorganizzato, e comportamento grossolanamente
disorganizzato o catatonico.
B. Vi evidenza continuativa del disturbo, come indicato
dalla presenza di sintomi negativi o due o pi sintomi
elencati nel criterio A per la schizofrenia, presenti in
forma attenuata (es. convinzioni strane, esperienze
percettive inusuali)
riproduzione vietata

Ipotesi eziologiche nella Schizofrenia


IPOTESI DELLA VULNERABILITA ALLO STRESS
IPOTESI NEUROTRASMETTITORIALI
IPOTESI DI UN ALTERATO SVILUPPO NEURONALE
O DEGENERAZIONE SUCCESSIVA
IPOTESI VIRALI
IPOTESI PSICONEUROENDOCRINOLOGICHE
IPOTESI GENETICHE
IPOTESI PSICOLOGICHE
riproduzione vietata

Possibili esiti della


Schizofrenia
Restitutio ad integrum

Deterioramento progressivo

25% dei casi

27% dei casi


Risoluzione con difetto
48% dei casi

Miglioramento
complessivo ma
residua un
abbassamento stabile
del livello funzionale
del paziente

Alternanza di ricadute e
remissioni

Miglioramento limitato
ad un solo parametro
(lavorativo, sociale,
riproduzione vietata
etc.)

Miglioramento
costante intervallato
da piccole ricadute

Linee guida per il trattamento della


Schizofrenia
Case-management
Farmacoterapia
Trattamenti

psicoterapici
Riabilitazione alle competenze lavorative e
sociali
Trattamenti familiari
Strategie di prevenzione delle ricadute
Ricovero/i
riproduzione vietata

Classificazione DSM IV dei Disturbi dell Umore


EPISODI DI ALTERAZIONE DELLUMORE
Episodio Depressivo Maggiore
Episodio Maniacale
Episodio Ipomaniacale
Episodio Misto
DISTURBI DEPRESSIVI
Disturbo Depressivo Maggiore
Disturbo Distimico
Disturbo Depressivo Non Altrimenti Specificato
DISTURBI BIPOLARI
Disturbo Bipolare I
Disturbo Bipolare II
Disturbo Ciclotimico
ALTRI DISTURBI DELLUMORE
Disturbo dellUmore dovuto a Condizioni Mediche
Generali
riproduzione vietata
Disturbo dellUmore indotto da Sostanze

Epidemiologia dei Disturbi dellUmore


Prevalenza
nel corso
della vita

Rapporto
M/F

Et di
insorgenza

Depressio
ne
Maggiore

5,8 %

1:2

Disturbo
Bipolare
Ciclotimia

0,4 1,2 %

1:1

40 anni (nel
10% dei casi
dopo i 60
anni)
20 30 anni

0,4 3,5 %

1:1

Distimia

2,3 3,8 %

1:1 (infanzia)
riproduzione vietata
>Donne

Infanzia adolescenza
Infanzia adolescenza

Disturbi dell Umore: principali ipotesi


neurotrasmettitoriali
NA e SE ridotte in depressione, aumentate in mania
Due forme di depressione, luna da carenza di NA, laltra
di SE
Alterato rapporto SE/NA:
In depressione aumento di SE e riduzione di NA,
viceversa in mania
Costante riduzione di SE con NA ridotta in
depressione, aumentata in mania
DA mesolimbica ridotta in depressione, aumentata in
mania
Carenza di neuromodulatori della funzione SEergica,
NAergica, DAergica in depressione
Alterato rapporto tra sistema colinergico ed adrenergico
con prevalenza del primo in depressione, del secondo in
riproduzione vietata
mania

Depressione Quadro clinico


Tristezza patologica, sgomento, dolore morale,
disperazione
Anedonia
Rallentamento dei processi di pensiero,
Rallentamento delleloquio, Ipomimia
Ipomnesie, Difficolt di attenzione e concentrazione
Disturbo del vissuto temporale
Rallentamento psicomotorio
Idee di colpa, indegnit, inadeguatezza
Temi deliranti di colpa, di rovina, ipocondriaci
Disturbi delle senso-percezioni, Allucinazioni uditive
Idee e comportamenti suicidari
Insonnia o ipersonnia, Riduzione della libido,
Inappetenza
riproduzione vietata
Consapevolezza di malattia

Criteri Diagnostici DSM-IV per


Episodio Depressivo Maggiore

A. Almeno 5 dei seguenti sintomi sono stati presenti durante


lo stesso periodo di 2 settimane, e rappresentano un
cambiamento rispetto al funzionamento precedente;
almeno uno dei sintomi
(1) umore depresso, o
(2) perdita dinteresse o di piacere.
(Non includere sintomi che siano chiaramente dovuti a
condizioni fisiche, deliri o allucinazioni incongrue
allumore, incoerenza o marcata perdita di
associazioni.)
riproduzione vietata

1) Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno,
come riferito dal resoconto del soggetto od osservato dagli altri
2) Marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le
attivit per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (come
indicato dalla presenza di apatia per la maggior parte del tempo,
riferita dal soggetto od osservata da altri)
3) Significativa perdita di peso o aumento di peso non dovuto a diete (per
es. pi del 5% del peso corporeo in un mese), oppure diminuzione o
aumento dellappetito quasi ogni giorno
4) Insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno
5) Agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (osservato
dagli altri, e non soltanto sentimenti soggettivi di essere irrequieto o
rallentato)
6) Affaticabilit o mancanza di energia quasi ogni giorno
7) Sentimenti di svalutazione o di colpa eccessivi o immotivati (che
possono essere deliranti) quasi ogni giorno (non soltanto autoaccusa o
sentimenti di colpa per il fatto di essere ammalato)
8) Diminuita capacit di pensare o di concentrarsi, o indecisione, quasi
ogni giorno (come riferito dal soggetto o osservato da altri)
9) Pensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrenti
propositi suicidi senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio o
ideazione di un piano specifico al fine di commettere il suicidio
riproduzione vietata

B. I sintomi non soddisfano i criteri per un Episodio Misto


C. I sintomi causano disagio clinicamente significativo o
compromissione del funzionamento sociale, lavorativo, o
di altre aree importanti
D. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di
una sostanza (per es., una droga di abuso, un
medicamento) o di una condizione medica generale (per
es., ipotiroidismo)
E. I sintomi non sono meglio giustificati da Lutto, cio,
dopo la perdita di una persona amata, i sintomi
persistono per pi di 12 mesi, o sono caratterizzati da
una compromissione funzionale marcata,
autosvalutazione patologica, ideazione suicidaria,
sintomi psicotici o rallentamento psicomotorio
riproduzione vietata

Caratteristiche relative al decorso dellepisodio


depressivo.

Esordio

Brusco: improvvisa o rapida comparsa di sintomatologia


Graduale: presenza di sintomi prodromici quali labilit emotiva, astenia, insonnia,
cefalea, ridotto interesse sessuale, scarso appetito, difficolt di concentrazione,
diminuzione di interesse nelle normali attivit

Periodo di stato
Sintomatologia: piuttosto uniforme nei diversi episodi. Sono individuabili alcune
variet fenomeniche (con melanconia, sintomi psicotici, ansiosa, agitata, catatonica)
Complicanze: gesti autolesivi. Abuso di alcolici, benzodiazepine, stimolanti.
Complicanze di natura medica (disidratazione, squilibri idroelettrolitici, malattie
fisiche intercorrenti)
Durata: variabile,in rapporto anche allintervento terapeutico (media 4-6 mesi);
possibile la cronicizzazione

Fase di risoluzione
Brusca: soprattutto nelle forme che fanno parte di un disturbo bipolare
Graduale: attenuazione graduale della sintomatologia con fluttuazione della gravit e
ritorno ai precedenti livelli di adattamento
Esiti: possibilit di risoluzione incompleta con il persistere di sintomi residui
riproduzione vietata

Mania - quadro clinico


Elevazione del tono dellumore
euforia mania - furore
Instabilit dellumore euforico
Irritabilit disforia
Eccitamento psicomotorio
Accelerazione del corso del pensiero
fuga delle idee mutacismo maniacale accelerazione delleloquio
Distraibilit
Aumento dellautostima
Temi deliranti olotimici, megalomanici, genealogici, mistico-religiosi,
sessuali, finanziari
Disturbi delle senso-percezioni
allucinazioni uditive e visive
Ipermnesia, confabulazione
Alterazione del vissuto temporale
Insonnia
Incremento della libido
Tendenza allabuso di sostanze
riproduzione vietata
Non consapevolezza di malattia

Criteri Diagnostici DSM-IV


per lEpisodio Maniacale
A. Un periodo definito di umore anormalmente e persistentemente
elevato, espansivo o irritabile, della durata di almeno una settimana
(o di qualsiasi durata se necessaria lospedalizzazione).
B. Durante il periodo di alterazione dellumore, tre (o pi) dei seguenti
sintomi sono stati persistenti e presenti ad un livello significativo
(quattro se lumore solo irritabile):
1) Autostima ipertrofica o grandiosit
2) Diminuito bisogno di sonno (per es. si sente riposato dopo solo 3
ore di sonno)
3) Maggiore loquacit del solito, oppure spinta continua a parlare
4) Fuga delle idee, o esperienza soggettiva che i pensieri si
succedano rapidamente
5) Distraibilit (cio, lattenzione troppo facilmente deviata da
stimoli esterni non importanti o non pertinenti)
6) Aumento dellattivit finalizzata (sociale, lavorativa, scolastica o
sessuale) oppure agitazione psicomotoria
7) Eccessivo coinvolgimento in attivit ludiche che hanno un alto
potenziale di conseguenze dannose (per es. eccessi nel
comprare, comportamento
sessuale
riproduzione
vietata sconveniente, investimenti
in affari avventati)

C. I sintomi non soddisfano i criteri per lEpisodio Misto


D. Lalterazione dellumore sufficientemente grave da causare una
marcata compromissione del funzionamento lavorativo o delle
attivit sociali abituali o delle relazioni interpersonali, o da richiedere
lospedalizzazione per prevenire danni a s o agli altri, oppure sono
presenti manifestazioni psicotiche
E. I sintomi non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una sostanza
(per es., una droga di abuso, un farmaco o altro trattamento), o di
una condizione medica generale (per es., ipertiroidismo)

Nota: Episodi simil-maniacali chiaramente indotti da un


trattamento somatico antidepressivo (per es., farmaci,
terapia elettroconvulsivante, light therapy) non
dovrebbero essere considerati per una diagnosi di
Disturbo Bipolare I.
riproduzione vietata

Caratteristiche relative al decorso dellEpisodio


Maniacale.

Esordio

Brusco: rapido sviluppo del quadro clinico completo; pi frequente quando lepisodio
precipitato da eventi stressanti o uso di sostanze stimolanti (amfetamine, cocaina).
Graduale: si hanno sintomi prodromici quali lieve iperattivit, ridotto bisogno di
sonno, sensazione di energia e benessere, loquacit, coinvolgimento in vari interessi,
umore improntato in senso euforico, a tratti irritabilit. Talora la critica ridotta, ma
sono mantenuti buoni livelli di adattamento socio-lavorativo.

Periodo di stato
Sintomatologia: sono descritte diverse variet fenomeniche in base al prevalere di
alcuni aspetti sintomatologici (mania euforica, disforica, con sintomi psicotici, con
alterazioni psicomotorie, ecc.).
Complicanze: abuso di alcolici, benzodiazepine, stimolanti. Complicanze di natura
medica (disidratazione, squilibri idroelettrolitici, malattie fisiche intercorrenti).
Conseguenze legali.
Durata: Variabile da alcuni giorni a 3-4 mesi nelle forme non trattate.

Fase di risoluzione
Durata: variabile con possibilit di risoluzione brusca o graduale.
Esiti: possibile risoluzione incompleta
riproduzione vietata

Criteri diagnostici per lo Stato Misto


A.

Una condizione di persistente instabilit e/o perplessit


emotiva, caratterizzata dalla presenza di una
commistione e/o di una rapida fluttuazione (giornaliera) di
sintomi contropolari appartenenti ad una delle seguenti
sfere:
1.
2.
3.
4.

B.

Umore (tristezza-depressione vs euforia-disforia)


Pensiero (rallentamento vs accelerazione ideica)
Psicomotricit (rallentamento vs eccitamento)
Esperienze sul piano percettivo e ideativo, di tipo megalomanico e
melanconico

Almeno uno dei sintomi seguenti:

Viraggi repentini fra umore depresso od ansioso, ed


euforico/espansivo
2.
Labile ed esagerata risonanza emotiva
3.
Rapidi passaggi tra inibizione psicomotoria ed agitazione
4.
Esaltazione della sfera istintivo-pulsionale
5.
Irritabilit-ostilit, aggressivit-perdita di controllo
C. Disturbi del bioritmo (1 e 2 sono richiesti)
riproduzione vietata
1.
Variazioni diurne di almeno
uno dei sintomi in B
1.

I sintomi contropolari coesistono per oltre due


settimane
E.
La sintomatologia non preceduta o seguita da una
fase prodromica o residua di tipo schizofrenico con
marcato ritiro o isolamento sociale; ottundimento ed
appiattimento dellaffettivit. Buon contatto ed
adeguata sintonia affettiva nelle fasi intervallari
F.
Specificare:
1. Presenza di sintomi psicotici quali furto
trasmissione inserzione del pensiero, deliri ed
allucinazioni vissuti, in genere, con intensa
partecipazione emotiva, incoerenza o allentamento
dei nessi associativi, disoorganizzazione sul paino
comportamentale, catataonia, episodi confusionali
con agitazione
2. Evoluzione versoriproduzione
la cronicit
vietata (durata superiore ai
due anni)
D.

Disturbi Unipolari
PREVALENZA

5.8%

INCIDENZA

3% (F) 1% (M)

RAPPORTO M/F 1:2


FAMILIARITA
Rischio 2-3 volte pi elevato nei parenti di
1grado; rischio 2 volte pi elevato nei
gemelli monozigoti
ETA DESORDIO 30-40 aa. (nel 10% dei casi dopo i 60 aa.)
SINTOMI
Labilit emotiva, tensione, astenia,
PRODROMICI
iporessia, difficolt di concentrazione,
ansia, insonnia, cefalea

riproduzione vietata

Suicidio e Depressione Maggiore:


la regola dei sette
Un paziente con depressione recidivante su
sette si suicida
Il 70% dei suicidi di origine depressiva
Il 70% dei pazienti che commettono suicidio si
rivolge al medico nei 6 mesi che precedono il
suicidio
Negli USA, il suicidio al settimo posto come
causa di morte

riproduzione vietata

Teorie neurochimiche della Depressione


Riduzione di NE
Riduzione di NE e/o 5-HT
Ipersensibilit del recettore beta-adrenergico
postsinaptico
Ipersensibilit del recettore alfa-adrenergico presinaptico
Alterazioni di recettori post e presinaptici
Alterazioni di siti allosterici e/o di comodulatori
Alterazioni di pi sistemi neurotrasmettitoriali e
neurorecettoriali
*NE= noradrenalina
5-HT= serotoonina

riproduzione vietata

DISTIMIA
(Trattato Italiano di Psichiatria)

Forme depressive a decorso protratto con sintomatologia


attenuata e disagi sul piano sociale, lavorativo, familiare
e interpersonale.
Diversi aspetti clinici della Distimia corrispondono alle
caratteristiche della personalit depressiva di Schneider.
La Distimia ha una prevalenza fra il 2.7 ed il 4.3%
La fascia di et pi colpita fra i 18 ed i 45 anni
Il rapporto F/M di 2:1
Una storia familiare di disturbi depressivi quasi la regola
per questi pazienti.
Gli stressor psicosociali cronici sono considerati fattori
predisponenti
La Distimia ha una elevata comorbilit con altri disturbi
psichiatrici
riproduzione vietata

DISTURBO DISTIMICO
(Criteri diagnostici del DSM-IV)
A. Umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi
tutti i giorni, soggettivamente o come osservato dagli
altri, per almeno due anni.
B. Presenza, mentre si depressi, di due o pi dei
seguenti sintomi:
1. appetito ridotto o aumentato
2. insonnia o ipersonnia
3. scarsa energia o affaticabilit
4. bassa autostima
5. difficolt di concentrazione o nel prendere decisioni
6. sentimenti di disperazione
C. Durante i due anni di durata del disturbo il soggetto non
mai stato libero dai sintomi dei criteri A e B per pi di
due mesi consecutivi.
riproduzione vietata

D. Nessun Episodio Depressivo Maggiore (EDM) stato


presente durante i primi due anni del disturbo; per
esempio, il disturbo non soddisfa i criteri per lEDM cronico
o per lEDM in remissione parziale.
E. Non deve mai essere presente un Episodio Maniacale, un
Episodio Misto o un Episodio Ipomaniacale, n devono
essere soddisfatti i criteri per il Disturbo Ciclotimico.
F. Il DD non si manifesta esclusivamente durante il decorso
di un Disturbo Psicotico cronico, come la Schizofrenia o il
Disturbo Delirante.
G. I sintomi non sono dovuti alleffetto di sostanze (abuso di
stupefacenti o farmaci) o ad una malattia somatica (come
lipotiroidismo).
H. I sintomi provocano una sofferenza clinicamente
significativa o un maladattamento sociale, lavorativo o in
altre importanti aree di funzionamento.
riproduzione vietata

Quadro clinico della Distimia


Sentimenti depressivi, pessimismo, anedonia,
autosvalutazione, insicurezza, sentimenti di
inadeguatezza, ruminazioni su problematiche
esistenziali, astenia, ipersonnia, difficolt negli studi e
nel lavoro, comportamenti passivi, evitanti, dipendenti,
compromissione dei rapporti familiari e interpersonali.
La Distimia ha un andamento cronico.
La Distimia include le precedenti categorie diagnostiche:
depressione ansiosa, nevrosi depressiva, depressione
nevrotica, personalit depressiva.
La diagnosi di Depressione Doppia viene posta
quando episodi depressivi maggiori si sovrappongono
alla Distimia con una riproduzione
latenza vietata
di almeno due anni dal suo
esordio.

Disturbi Bipolari
Il DSM-IV prevede 4 differenti forme di disturbo
bipolare:
Disturbo Bipolare I
Disturbo Bipolare II
Disturbo Ciclotimico
Disturbo Bipolare Non Altrimenti Specificato

riproduzione vietata

Disturbi Bipolari
PREVALENZA

0,4-1,2%

INCIDENZA

0,007-0,03%

RAPPORTO M/F 1:1


FAMILIARITA
Rischio 2-3 volte pi elevato nei parenti di
1grado; rischio 3 volte pi elevato nei
gemelli monozigoti
ETA DESORDIO 15-30 aa.
SINTOMI
Episodio Depressivo
PRODROMICI
Episodio Maniacale: umore espanso o
irritabile, iperattivit, loquacit inusuale,
ridotto bisogno di sonno.
Episodio Misto: presenza
contemporanea di sintomi depressivi e
riproduzione
vietata
maniacali,
cambiamenti
repentini dumore

Disturbo Bipolare a cicli rapidi


Criteri per la diagnosi di decorso a cicli rapidi secondo il
DSM-IV
(Da applicarsi al Disturbo Bipolare I o al Disturbo Bipolare II)

Nei 12 mesi precedenti si sono verificati almeno quattro


episodi di disturbo dellumore che soddisfano i criteri per
Episodio Depressivo Maggiore, Maniacale, Misto,
Ipomaniacale
Nota: Gli episodi sono delimitati da un periodo di parziale o
totale remissione o da un viraggio ad un episodio di opposta
polarit
(per esempio, dallEpisodio Depressivo Maggiore
allEpisodio Maniacale)riproduzione vietata

Disturbo Ciclotimico secondo il DSM-IV


A. Presenza per almeno due anni di numerosi periodi con sintomi
ipomaniacali e numerosi periodi con sintomi depressivi che non
soddisfano i criteri per lEpisodio Depressivo Maggiore
B. Durante tale periodo di due anni, lindividuo non stato libero dai sintomi
del criterio A per pi di due mesi consecutivi
C. Nei primi due anni del disturbo non stato presente un Episodio
Depressivo Maggiore, Maniacale o Misto
Nota: dopo i due anni iniziali di Disturbo Ciclotimico si pu sovrapporre
un Episodio Maniacale o Misto (in questo caso si pone la doppia
diagnosi di Disturbo Bipolare I e Disturbo Ciclotimico) o un Episodio
Depressivo Maggiore (in questo caso si pone la doppia diagnosi di
Disturbo Bipolare II e Disturbo Ciclotimico).
D. I sintomi del criterio A non sono meglio classificabili come Disturbo
Schizoaffettivo e non sono sovrapposti a Schizofrenia, Disturbo
Schizofreniforme, Disturbo Delirante o Disturbo Psicotico NAS
E. I sintomi non sono dovuti allazione fisiologica diretta di una sostanza (ad
es. droga, farmaci) o di una patologia medica sistemica (ad es.
ipertiroidismo)
F. La sintomatologia causa un disagio clinicamente significativo o una
compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre
importanti aree
riproduzione vietata

Classificazione dei Disturbi dAnsia

DISTURBO D ANSIA GENERALIZZATO


DISTURBO DI PANICO E AGORAFOBIA
FOBIA SPECIFICA E FOBIA SOCIALE
DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
DISTURBO POST-TRAUMATICO DA
STRESS

riproduzione vietata

Epidemiologia dei Disturbi d Ansia


D.A.P.

FOBIE

D.O.C.

G.A.D.

P.T.S.D.

Prevalenz
a

1,5 4%

3-5%

2-3%

3-8%

1-3% della
popolazione
; 30% dei
veterani del
Vietnam

Rapporto
M:F

1:1
(escludendo
lagorafobia)
1:2 (con
lagorafobia)

1:2

1:1

1:2

1:2

Verso i 30
anni

Tarda
infanzia

Et di
esordio

Adolesce Variabile
nza/inizio
et adulta

riproduzione vietata

Qualsiasi
et,
compresa
linfanzia

Segni e sintomi dei Disturbi d Ansia


Segni fisici

Sintomi psicologici

Tremori, spasmi muscolari,


sensazioni di tremori
Mal di schiena, cefalea
Tensione muscolare
Dispnea, iperventilazione
Facile affaticabilit
Risposta dallarme
Iperattivit neurovegetativa:
vampate di rossore e pallore,
tachicardia, palpitazioni,
sudorazione, mani fredde,
diarrea, secchezza delle fauci
(xerostomia) pollachiuria
Parestesie
Difficolt di deglutizione

Sensazione di timore
Difficolt di concentrazione
Ipervigilanza
Insonnia
Riduzione della libido
Nodo alla gola
Dolori allo stomaco

riproduzione vietata

Ipotesi eziopatogenetiche dei Disturbi d Ansia


IPOTESI NEUROTRASMETTITORIALI

Disregolazione gabaergica
Ipertono simpatico
Disregolazione noradrenergica
Ipertono serotoninergico

EVIDENZE DA STUDI DI NEUROIMAGING


Asimmetria degli emisferi
Anomalie funzionali nella corteccia frontale, occipitale, temporale

EVIDENZE DA STUDI GENETICI


IPOTESI PSICODINAMICHE
Lansia come segnale nei confronti di una pulsione inaccettabile alla
coscienza
Lansia come risposta condizionata a stimoli ambientali
Lansia come risposta cognitiva
a bassi
livelli di autostima
riproduzione
vietata
Lansia come esigenza di controllo sugli eventi

Criteri diagnostici del DSM-IV per l Attacco di Panico


Un periodo preciso di intensa paura o disagio, durante il quale quattro
(o pi) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed
hanno raggiunto il picco nel giro di 10 minuti:
1) palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
2) sudorazione
3) tremori fini o a grandi scosse
4) dispnea o sensazione di soffocamento
5) sensazione di asfissia
6) dolore o fastidio al petto
7) nausea o disturbi addominali
8) sensazioni di sbandamento, di instabilit, di testa leggera o di
svenimento
9) derealizzazione (sensazione di irrealt) o depersonalizzazione
(essere distaccati da se stessi)
10) paura di perdere il controllo o di impazzire
11) paura di morire
12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
13) brividi o vampate di calore.
Nota Un Attacco di Panico non un disturbo codificabile. Codificare la
diagnosi specifica nellambito
della quale
riproduzione
vietata si manifesta lAttacco di
Panico (per es., Disturbo di Panico Con Agorafobia).

Sintomatologia degli Attacchi di Panico


Manifestazioni
soggettive

Manifestazioni somatiche

Sensazioni di caldo e di freddo


Sensazione di malessere
Dolore precordiale
Sensazione di annientamento
Oppressione toracica
Sensazione di catastrofe
Sensazione di soffocare
imminente
Costrizione faringea
Paura di morire
Sensazioni vertiginose
Paura di perdere coscienza
Nausea
Paura di impazzire
Crampi e dolori addominali
Paura di perdere il controllo
Parestesie
Paura di provocare disastri
Cefalea
Paura di attirare lattenzione
Tachicardia
Sudorazione
Polipnea, Inspirazioni forzate
Aumento della PA Sistolica
Tremori
Ipertermia
Pollachiuria
riproduzione vietata
Diarrea

Sintomatologia degli Attacchi di Panico


Manifestazioni comportamentali

Manifestazioni
psicosensoriali
Derealizzazione
Sensazione di jamais vu
Modificazioni dellintensit luminosa
Modificazioni dellintensit uditiva
Sensazione epigastrica tipo aura
Depersonalizzazione
Sensazioni vestibolari
Accelerazione del corso del
pensiero
Modificazione percettiva delle
distanze
Rallentamento della nozione del
tempo

Autocontrollo mantenuto
Interruzione delle attivit svolte
Fuga dal luogo o dalla situazione
Raramente atti incontrollabili e pericolosi

riproduzione vietata

Agorafobia
A. Ansia relativa allessere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o
imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile
aiuto nel caso di un Attacco di Panico inaspettato o sensibile alla situazione,
o di sintomi tipo panico. I timori agorafobici riguardano tipicamente
situazioni caratteristiche che includono lessere fuori di casa da soli; lessere
in mezzo alla folla o in coda; lessere su un ponte e il viaggiare in autobus,
treno o automobile.
Nota Prendere in considerazione la diagnosi di Fobia Specifica se
levitamento limitato a una o solo a poche situazioni specifiche, o la Fobia
Sociale se levitamento limitato alle situazioni sociali.
B. Le situazioni vengono evitate (per es., gli spostamenti vengono ridotti),
oppure sopportate con molto disagio o con lansia di avere un Attacco di
Panico o sintomi tipo panico, o viene richiesta la presenza di un compagno.
C. Lansia o levitamento fobico non sono meglio giustificabili da un disturbo
mentale di altro tipo, come la Fobia Sociale (per es., evitamento limitato alle
situazioni sociali per timore di essere imbarazzato), Fobia Specifica (per
es., levitamento limitato ad una singola situazione come gli ascensori),
Disturbo Ossessivo-Compulsivo (per es., evitamento dello sporco per gli
individui con ossessioni di contaminazione), Disturbo Post-traumatico da
Stress (per es., evitamento di stimoli associati con un grave fattore
stressante), o Disturbo dAnsia di Separazione (per es., evitamento della
separazione dalla casa o dai familiari).
LAgorafobia non un disturbo codificabile. Codificare il disturbo specifico
nellambito del quale si manifesta lAgorafobia (per es., Disturbo di Panico
vietata
Con Agorafobia o Agorafobiariproduzione
Senza Anamnesi
di Disturbo di Panico).

Disturbo dansia generalizzato.


DSM-IV Criteri diagnostici
A. Ansia e preoccupazioni eccessive (attesa apprensiva), che si
manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno 6 mesi, a
riguardo di una quantit di eventi o di attivit (come prestazioni
lavorative o scolastiche).
B. La persona ha difficolt nel controllare la preoccupazione.
C. Lansia e la preoccupazione sono associate con tre (o pi) dei sei
sintomi seguenti (con almeno alcuni sintomi presenti per la maggior
parte dei giorni negli ultimi 6 mesi).
1) irrequietezza, o sentirsi tesi o con i nervi a fior di pelle
2) facile affaticabilit
3) difficolt a concentrarsi o vuoti di memoria
4) irritabilit
5) tensione muscolare
6) alterazioni del sonno (difficolt ad addormentarsi o a mantere il
sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente).
riproduzione vietata

Disturbo dansia generalizzato.


DSM-IV Criteri diagnostici

D. Loggetto dellansia e della preoccupazione non limitata alle


caratteristiche di un disturbo di Asse I, per es., lansia o la
preoccupazione non riguardano lavere un Attacco di Panico (come
nel DP), rimanere imbarazzati in pubblico (come nella FS), essere
contaminati (come nel DOC), essere lontani da casa o dai parenti
stretti (come nel Disturbo dAnsia di Separazione), prendere peso
(come nellAnoressia Nervosa), avere molteplici fastidi fisici (come
nel Disturbo di Somatizzazione), o avere una grave malattia (come
nellIpocondria) e lansia e la preoccupazione non si manifestano
esclusivamente durante un Disturbo Post-traumatico da Stress.
E. Lansia, la preoccupazione, o i sintomi fisici causano un disagio
clinicamente significativo o menomazione del funzionamento
sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
F. Lalterazione non dovuta agli effetti fisiologici diretti di una
sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una
condizione medica generale (per es., ipertiroidismo), e non si
manifesta esclusivamente durante un Disturbo dellUmore, un
Disturbo dellUmore, un Disturbo Psicotico o un Disturbo Pervasivo
dello Sviluppo.
riproduzione vietata

La fobia una paura intensa, di proporzioni eccessive rispetto allo


stimolo che lha provocata, non pu essere spiegata razionalmente
e determina lo svilupparsi di comportamenti di evitamento. Nelle
fobie specifiche sono raggruppate diverse condizioni
psicopatologiche caratterizzate dalla paura irrazionale di particolari
oggetti, animali o situazioni. A differenza dellagorafobia e della
fobia sociale, nelle quali gli stimoli fobici sono in genere numerosi,
nelle fobie specifiche sono circoscritti ad un unico oggetto o
situazione.

Principali fobie specifiche


Animali e insetti
Sangue, ferite, aghi, interventi odontoiatrici o medici in generale
Volare
Altezze
Agenti atmosferici (temporali, lampi, tuoni, vento, ecc.)
Fobia situazionale (ad es. ascensori, spazi chiusi)
Pseudoagorafobia
Alimenti
Rumori forti
Buio
Fobia di tipo residuo (ad es. evitamento fobico di situazioni che
possono determinare soffocamento,
vomito o possono determinare
riproduzione vietata
il contrarre malattie)

Fobia sociale. DSM-IV Criteri diagnostici


A. Paura marcata e persistente di una o pi situazioni sociali o prestazionali
nelle quali la persona esposta a persone non familiari o al possibile
giudizio degli altri. Lindividuo teme di agire (o di mostrare sintomi dansia)
in modo umiliante o imbarazzante.
B. Lesposizione alla situazione temuta quasi invariabilmente provoca lansia,
che pu assumere le caratteristiche di un Attacco di Panico causato dalla
situazione o sensibile ad essa.
C. La persona riconosce che la paura eccessiva o irragionevole.
D. Le situazioni temute sociali o prestazionali sono evitate o sopportate con
intensa ansia o disagio.
E. Levitamento, lansia anticipatoria, o il disagio nella/e situazione/i sociale o
prestazionale interferiscono significativamente con le abitudini normali della
persona, con il funzionamento lavorativo (scolastico) o con le attivit o
relazioni sociali, oppure presente marcato disagio per il fatto di avere la
fobia.
F. Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata di almeno 6 mesi.
G. La paura o levitamento non sono dovuti agli effetti fisiologici diretti di una
sostanza (per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione
medica generale, e non meglio giustificato da un altro disturbo mentale
(per es., Disturbo di Panico con o Senza Agorafobia, Disturbo dAnsia di
Separazione, Disturbo da Dismorfismo Corporeo, Disturbo Pervasivo dello
Sviluppo, Disturbo Schizoide di Personalit).
H. Se sono presenti una condizione medica generale o un altro disturbo
mentale, per es, la Balbuzie, il tremore nella malattia di Parkinson o il
mostrare un comportamento alimentare abnorme nellAnoressia Nervosa o
nella Bulimia.
Specificare se
Generalizzata: se le paure includono la maggior parte delle situazioni sociali
(prendere in considerazione anche la diagnosi addizionale di Disturbo
Evitante di Personalit).
riproduzione vietata

Disturbo ossessivo-compulsivo. DSM-IV Criteri diagnostici


A. Ossessioni o compulsioni:
Ossessioni come definite da 1), 2), 3) e 4):
1) pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti, vissuti, in
qualche momento nel corso del disturbo, come intrusivi o
inappropriati, e che causano ansia o disagio marcati
2) i pensieri, gli impulsi, o le immagini non sono semplicemente
eccessive preoccupazioni per i problemi della vita reale
3) la persona tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri, impulsi o
immagini, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni
4) la persona riconosce che i pensieri, gli impulsi, o le immagini
ossessivi sono un prodotto della propria mente (e non imposti
dallesterno come nellinserzione del pensiero).
Compulsioni come definite da 1) e 2):
1) comportamenti ripetitivi (per es., lavarsi le mani, riordinare,
controllare), o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere
parole mentalmente) che la persona si sente obbligata a mettere in
atto in risposta ad unossessione, o secondo regole che devono
essere applicate rigidamente
2) i comportamenti o le azioni mentali sono volti a prevenire o ridurre
il disagio, o a prevenire alcuni eventi o situazioni temuti; comunque
questi comportamenti o azioni mentali non sono collegati in modo
vietata
realistico con ci che sonoriproduzione
designati
a neutralizzare o a prevenire,
oppure sono chiaramente eccessivi.

B. In qualche momento nel corso del disturbo la persona ha


riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o
irragionevoli.
C. Le ossessioni o compulsioni causano disagio marcato, fanno
consumare tempo (pi di 1 ora al giorno), o interferiscono
significativamente con le normali abitudini della persona, con il
funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attivit o relazioni
sociali usuali.
D. Se presente un altro disturbo di Asse I, il contenuto delle
ossessioni o delle compulsioni non limitato ad esso (per es.,
preoccupazione per il cibo in presenza di un Disturbo
dellAlimentazione; tirarsi i capelli in presenza di Tricotillomania;
preoccupazione per il proprio aspetto nel Disturbo da Dismorfismo
Corporeo; preoccupazione riguardante le sostanze nei Disturbi da
Uso di Sostanze; preoccupazione di avere una grave malattia in
presenza di Ipocondria; preoccupazione riguardante desideri o
fantasie sessuali in presenza di una Parafilia; o ruminazioni di colpa
in presenza di un Disturbo Depressivo Maggiore).
E. Il disturbo non dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza
(per es., una droga di abuso, un farmaco) o di una condizione
medica generale.
Specificare se:
Con Scarso Insight: se per la maggior parte del tempo, durante
lepisodio attuale, la persona non riconosce che le ossessioni e
compulsioni sono eccessive o irragionevoli.
riproduzione vietata

I contenuti delle Ossessioni

Ossessioni di aggressivit
Paura di far male a se stessi
Paura di far male agli altri
Paura di dire oscenit o insulti
Paura di rubare
Paura di non riuscire a controllare impulsi indesiderati
Paura di essere responsabili di qualche avvenimento terribile (es.
fuoco, distruzioni)
Immagini di violenza o di orrore
Ossessioni di contaminazione
Paura o disgusto nei confronti dei rifiuti o secrezioni corporee (urine,
feci, saliva)
Preoccupazione per la sporcizia o per i batteri
Eccessiva preoccupazione nei confronti di contaminanti ambientali
(radiazioni, rifiuti tossici)
Eccessiva preoccupazione nei confronti di sostanze presenti in casa
(detersivi, solventi)
Eccessiva preoccupazione nei confronti di animali (es. insetti)
Preoccupazione di ammalare a causa di contaminanti
Preoccupazione di far ammalare
glivietata
altri contaminandoli
riproduzione

I contenuti delle Ossessioni

Ossessioni sessuali
Pensieri, immagini o impulsi proibiti o perversi
Contenuti sessuali che riguardano bambini o lincesto
Pensieri ossessivi di comportamenti sessuali violenti
Ossessioni di raccolta e conservazione di oggetti
Ossessioni di simmetria o ordine
Accompagnate o meno da pensiero magico (es. pensiero che la madre
avr un incidente a meno che le cose non siano messe al posto giusto)
Ossessioni religiose
Preoccupazione di sacrilegio e di blasfemia
Eccessiva preoccupazione con problemi di moralit e di giustosbagliato
Ossessioni somatiche
Preoccupazione di malattia o eccessiva preoccupazione centrata su
parti del proprio corpo o sul proprio aspetto
Ossessioni a vario contenuto
Bisogno di sapere e ricordare
Paura di dire certe cose o di non dire esattamente la cosa giusta
Paura di perdere le cose
Immagini intrusive (non violente)
riproduzione vietata
Numeri fortunati-sfortunati

I Comportamenti Compulsivi

Compulsioni di lavaggio e pulizia

Lavaggi e disinfezioni delle mani e del corpo


Lavaggi e disinfezioni di vestiti, oggetti, utensili, arredi, ecc.
Misure di evitamento e di prevenzione del contatto con posssibili fonti di
contaminazione
Rituali di abbigliamento, trucco o cura del corpo

Compulsioni di controllo

Controllo di serrature, chiusure, infissi, ecc.


Controllo di gas, elettricit, utensili di cucina
Controllo di posizione di oggetti familiari

Compulsioni di iterazione

Rilettura o riscrittura
Ripetizione di parole o frasi
Ripetizione di routines quotidiane
Movimenti con significato magico specifico

Compulsioni di ordine

Ordinamento di oggetti secondo regole prefissate


Routines ripetitive di riordino secondo sequenze fisse

Compulsioni di raccolta

Raccolta iterativa di oggetti senza significato

Altre compulsioni

Movimenti motori finalizzatiriproduzione


ma senzavietata
significato (toccare, strofinare,
battere le dita)

Disturbo Post-Traumatico da Stress


PREVALENZA: Non conosciuta
INCIDENZA: 0,5 1 % (fino all 85% nelle popolazioni esposte a
calamit naturali, guerre e terrorismo)
ETA D ESORDIO: Tutte le et
SINTOMI DI STATO: Ripetuta esperienza di rivivere levento
scatenante (sogni o incubi notturni, ricordi improvvisi e vividi), stato
di allarme e di ipervigilanza, esplosioni di aggressivit e collera,
distacco emotivo, ansia ed evitamento fobico degli stimoli che
possono rievocare levento traumatico.
DECORSO: Esordio pi spesso acuto. Decorso sia acuto che cronico
PROGNOSI: Favorevole per le forme acute; meno favorevole per
quelle croniche, per il frequente sviluppo di complicanze
COMPLICAZIONI: Demoralizzazione secondaria, abuso di alcool ed
altre sostanze.
TRATTAMENTO: Farmacoterapia > BDZ (a breve emivita)
Antidepressivi in genere (lungo
termine)
Clonidina
Stabilizzanti dellumore
Psicoterapie
> vietata
di gruppo, cognitive, ipnosi
riproduzione

Disturbo post-traumatico da stress. DSM-IV Criteri


diagnostici
A. La persona stata esposta ad un evento traumatico nel quale erano
presenti entrambe le caratteristiche seguenti:
1) la persona ha vissuto, ha assistito, o si confrontata con un
evento o con eventi che hanno implicato morte, o minaccia di morte,
o gravi lesioni, o una minaccia allintegrit fisica propria o di altri
2) la risposta della persona comprendeva paura intensa, sentimenti
di impotenza, o di orrore.
B. Levento traumatico viene rivissuto persistentemente in uno (o pi)
dei seguenti modi:
1) ricordi spiacevoli ricorrenti e intrusivi dellevento, che comprendono
immagini, pensieri, o percezioni
2) sogni spiacevoli ricorrenti dellevento
3) agire o sentire come se levento traumatico si stesse ripresentando
(ci include sensazioni di rivivere lesperienza, illusioni,
allucinazioni, ed episodi dissociativi di flashback, compresi quelli
che si manifestano al risveglio o in stato di intossicazione)
4) disagio psicologico intenso allesposizione a fattori scatenanti
interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto
dellevento traumatico
5) reattivit fisiologica o esposizione a fattori scatenanti interni o
esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto
dellevento traumatico
riproduzione vietata

C. Evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma e attenuazione


della reattivit generale (non presenti prima del trauma), come indicato da
tre (o pi) dei seguenti elementi:
1) sforzi per evitare pensieri, sensazioni o conversazioni associate con il
trauma
2) sforzi per evitare attivit, luoghi o persone che evocano ricordi del trauma
3) incapacit di ricordare qualche aspetto importante del trauma
4) riduzione marcata dellinteresse o della partecipazione ad attivit
significative
5) sentimenti di distacco o di estraneit verso gli altri
6) affettivit ridotta (per es., incapacit di provare sentimenti di amore)
7) sentimenti di diminuzione delle prospettive future (per es. aspettarsi di non
poter avere una carriera, un matrimonio o dei figli, o una normale durata
della vita)
D. Sintomi persistenti di aumentata vigilanza (non presenti prima del trauma),
come indicato da almeno due dei seguenti elementi:
1) difficolt ad addormentarsi o a mantenere il sonno
2) irritabilit o scoppi di collera
3) difficolt a concentrarsi
4) ipervigilanza
5) esagerate risposte di allarme
E. La durata del disturbo (sintomi ai Criteri B, C e D) superiore a 1 mese.
F. Il disturbo causa disagio clinicamente significativo o menomazione nel
funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
Specificare se: Acuto: se la durata dei sintomi inferiore a 3 mesi
Cronico: se la durata dei sintomi 3 mesi o pi.
Ad Esordio Tardivo:
se lesordio
riproduzione
vietata avviene 6 mesi dopo levento
stressante.

Terapia per i Disturbi d Ansia


Psicoterapia
Ansiolitici GABAergici: Benzodiazepine
Ansiolitici non GABAergici : Buspirone
Triciclici
Trazodone
Beta-bloccanti

riproduzione vietata

ANORESSIA NERVOSA
Condizione grave e potenzialmente fatale (mortalit: 5%
- 18%) caratterizzata da un disturbo dellimmagine
corporea e da gravi limitazioni dietetiche autoimposte
che determinano una grave malnutrizione
Esordio: di solito fra i 13 ed i 20 anni.
Spesso associato ad eventi stressanti
Prevalenza: 0,5 1,0 % nelle adolescenti
Ratio maschi/femmine 1:10-20
Variabili psicosociali: pi frequente nei paesi
industrializzati.
In alcune professioni che richiedono
magrezza
Decorso e Prognosi: 40% guarigione
30% miglioramento
30% cronicizzazione
riproduzione vietata

ANORESSIA NERVOSA

A.

B.

C.

D.

Criteri Diagnostici (DSM-IV)


Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di
sopra o al livello minimo normale per let e la
statura (con peso sotto l 85% di quello atteso).
Intensa paura di acquistare peso o di diventare
grassi, anche se si sottopeso.
Alterazione del modo in cui il soggetto vive il
peso o la forma del corpo; eccessiva influenza
del peso e della forma del corpo sullautostima
o rifiuto di ammettere la gravit dellattuale
condizione di basso peso corporeo.
Nelle donne dopo il menarca, amenorrea, cio
assenza di almeno tre cicli mestruali
consecutivi.
riproduzione vietata
Tratta dal DSM-IV,
Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders

ANORESSIA NERVOSA

Specificare il tipo:
Tipo con restrizioni: nellepisodio attuale di
anoressia nervosa il soggetto non ha presentato
regolarmente abbuffate o condotte di
eliminazione (cio vomito autoindotto, uso
inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi)

Tipo con abbuffate/condotte di eliminazione:


nellepisodio attuale di anoressia nervosa il
soggetto ha presentato regolarmente abbuffate
o condotte di eliminazione.
riproduzione vietata

ANORESSIA NERVOSA

TRATTAMENTO

Si pu eseguire ambulatorialmente o in regime di


ricovero in divisioni psichiatriche, secondo lentit della
perdita di peso e delle condizioni fisiche. Il reparto
psichiatrico indicato, se le condizioni fisiche lo
permettono, quando v depressione, elevato rischio di
suicidio o crisi nella famiglia.
Il trattamento dellanoressia in ambiente ospedaliero
consente di ottenere:
1) un aumento del peso corporeo
2) il monitoraggio e il trattamento degli effetti del
digiuno potenzialmente pericolosi per la vita ( e delle
complicazioni metaboliche della bulimia nervosa, se
presenti).
Si stabilisce il peso desiderato e si programma una
strategia terapeutica, che pu includere pasti effettuati
sotto sorveglianza, integrazioni dietetiche e
vietata
alimentazione per viariproduzione
nasogastrica
nel caso di pazienti
non collaboranti.

ANORESSIA NERVOSA

TRATTAMENTO
Farmacologico
Gli anoressici spesso risultano resistenti alla terapia
medica e nessun farmaco s dimostrato realmente
efficace.
Se coesiste una depressione maggiore si pu tentare
luso di farmaci antidepressivi, fra essi sono da preferire
gli SSRI.
Psicologico
La psicoterapia individuale non sempre efficace.
La psicoterapia della famiglia viene considerata il
trattamento psicologico di scelta.
Trattamenti ad orientamento cognitivo comportamentale
hanno lo scopo di modificare gli atteggiamenti e le
abitudini relativi al cibo, al consumo dei pasti e
allimmagine corporea.
riproduzione vietata

BULIMIA NERVOSA
DEFINIZIONE
Assunzione episodica, incontrollata, compulsiva e rapida di
grandi quantit di cibo in un breve periodo di tempo
(abbuffate), seguite da vomito autoindotto, uso di
lassativi e diuretici, digiuno e vigoroso esercizio al fine di
impedire laumento di peso (abbuffate + comportamento
deliminazione).

DECORSO E PROGNOSI
Il decorso solitamente cronico, ma non debilitante
quando
non complicato da squilibrio elettrolitico e
alcalosi metabolica.
EPIDEMIOLOGIA
o Prevalenza: 1-3 % delle donne giovani
o Esordio: di solito fra i 16,5 e i 18 anni
o Ratio maschi/femmineriproduzione
= 1:10vietata

BULIMIA NERVOSA

CRITERI DIAGNOSTICI (DSM-IV)


A.

B.

C.
D.
E.

Ricorrenti episodi dabbuffate. Un episodio dabbuffata


caratterizzato da:
1) assunzione, in un periodo definito di tempo (es. due ore), di
una quantit di cibo significativamente maggiore di quello che la
maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso tempo e in
circostanze simili;
2) sensazione di perdere il controllo durante lepisodio
(sensazione di non riuscire a smettere di mangiare o a controllare
la quantit e il tipo di cibo che si sta mangiando).
Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire
laumento di peso, come vomito autoindotto; uso non appropriato
di lassativi, diuretici, enteroclismi, o altri farmaci; digiuno;
esercizio fisico eccessivo.
Sia le abbuffate sia le condotte compensatorie non appropriate si
manifestano, in media, almeno due volte alla settimana per tre
mesi.
I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e
dal peso del corpo
Lalterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di episodi
di anoressia nervosa riproduzione vietata

BULIMIA NERVOSA

Specificare il tipo:
Tipo con condotte deliminazione:
nellepisodio attuale di bulimia nervosa, il soggetto ha
presentato regolarmente episodi di vomito autoindotto o
uso non appropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi.

Tipo senza condotte di eliminazione:


nellepisodio attuale di bulimia nervosa, il soggetto ha
utilizzato regolarmente altri comportamenti compensatori
non appropriati, quali il digiuno o lesercizio fisico
eccessivo, ma non si dedica regolarmente al vomito
autoindotto, alluso non appropriato di lassativi, diuretici
o enteroclismi.
riproduzione vietata

BULIMIA NERVOSA

EZIOLOGIA

FATTORI BIOLOGICI
Gli studi metabolici indicano una riduzione dellattivit e del turnover
della noradrenalina e della serotonina, i cui livelli plasmatici sono
aumentati in alcuni pazienti bulimici che presentano vomito. Molti
sono depressi; v una maggiore storia familiare di depressione e
obesit.
FATTORI SOCIALI
Riflettono la grande importanza che viene data dalla societ alla
magrezza. La paziente tende ad essere perfezionista e orientata al
successo. I conflitti familiari, il rifiuto e labbandono sono pi comuni
che nellanoressia nervosa.
FATTORI PSICOLOGICI
Le pazienti hanno difficolt ad elaborare lesperienza
delladolescenza, ma le pazienti sono pi ansiose ed impulsive di
quelle con anoressia. Si osservano difficolt di svincolo dalla
famiglia dorigine. Lansia e i sintomi depressivi sono frequenti. Si
pu avere abuso di alcolici e comportamenti bizzarri nella ricerca
del cibo.
FATTORI PSICODINAMICI
Nellambivalenza nei confronti del cibo, riflessa la lotta per la
riproduzioneLe
vietata
separazione dalla figura materna.
fantasie sessuali e aggressive
sono inaccettabili e rifiutate simbolicamente.

BULIMIA NERVOSA

TRATTAMENTO
RICOVERO IN OSPEDALE
Lo squilibrio elettrolitico e lalcalosi metabolica possono rendere
necessario il ricovero
FARMACOLOGICO
Gli Antidepressivi sembrano essere pi utili che nellanoressia
nervosa. Limipramina, la desipramina, il trazodone e gli IMAO
(fenelzina) hanno mostrato efficacia terapeutica. E stato riportato
che anche la fluoxetina utile nel ridurre lassunzione compulsiva di
cibo e i conseguenti episodi di condotta di eliminazione.
PSICOLOGICO
La mancanza di controllo sullassunzione del cibo di solito spinge il
soggetto a sottoporsi a terapia, che pu comprendere la
psicoterapia della famiglia, la psicoterapia individuale, la terapia
comportamentale cognitiva e la psicoterapia di gruppo. Si devono
favorire la normalizzazione delle abitudini alimentari, degli
atteggiamenti nei confronti del cibo e la ricerca della struttura
corporea ideale.
riproduzione vietata

Complicazioni mediche dei disturbi della condotta


alimentare
CORRELATE ALLA PERDITA DI PESO:
o Cachessia: perdita di grasso, massa muscolare, riduzione del
metabolismo tiroideo (sindrome da basso T3 ), intolleranza al freddo
e difficolt di mantenere la temperatura corporea del nucleo
centrale.
o Cardiache: perdita di muscolo cardiaco; cuore piccolo; aritmie
cardiache (contrazioni premature atriali e ventricolari,
prolungamento dellintervallo QT, bradicardia, tachicardia
ventricolare); morte improvvisa.
o Digestivo-gastrointestinali: ritardo dello svuotamento gastrico,
gonfiore, stipsi, dolore addominale.
o Riproduttivi: amenorrea, bassi livelli di ormome luteinizzante (LH) e
follicolo-stimolante (FSH)
o Dermatologiche: lanugo (presenza sul corpo di fini peli simili a
quelli dei neonati), edema.
o Ematologiche: leucopenia
o Neuropsichiatriche: anomalie del gusto (deficit di zinco?),
depressione apatica, disturbo
cognitivo
riproduzione
vietata lieve
o Scheletriche: osteopoorosi

Complicazioni mediche dei disturbi della


condotta alimentare
CORRELATE ALLE CONDOTTE DI ELIMINAZIONE (VOMITO E
ABUSO DI LASSATIVI):
o Metaboliche: anomalie elettrolitiche, soprattutto alcalosi ipokaliemica
ipocloremica, ipomagnesiemia.
o Digestivo-gastrointestinali: infiammazione e dilatazione delle ghiandole
salivari e del pancreas con aumento dellamilasemia, erosione
gastroesofagea, disfunzioni rettali con dilatazione australe.
o Dentarie: erosione dello smalto, soprattutto degli incisivi, con corrispondenti
aree di carie.
o Neuropsichiatriche: crisi comiziali (correlate ai notevoli squilibri dei liquidi
e a i disturbi elettrolitici), lieve neuropatia, faticabilit e debolezza, disturbo
cognitivo lieve.

riproduzione vietata

Quadro endocrino nei Disturbi


dellAlimentazione
ANORESSIA

BULIMIA

Gonadi: diminuzione LH e FSH,


diminuzione dalla risposta all
LHRH, diminuzione delle
Tiroide: risposta al TRH
gonadotropine urinarie.
Tiroide: diminuzione T3, aumento
compromessa
di rT3 inattiva, diminuzione del
rapporto T3/T4, diminuzione TSH.
Ormone della crescita:
Ormone della crescita: aumento
GH basale, aumento rispota al
Prolattina: aumento
TRH e al glucosio.
della increzione basale
Prolattina: risposta patologica
allLHRH
Surrene: test DST
Insulina: curva da carico
patologica
patologici
Surrene: aumento di cortisolo
basale, pattern secretorio
riproduzione vietata
abnorme, test DTS patologici

Disturbi Somatoformi
I Disturbi Somatoformi sono caratterizzati da sintomi fisici
per i quali non si riesce a trovare una adeguata
spiegazione medica. I sintomi somatici e i disturbi
riferiti sono gravi al punto da causare un significativo
disagio emozionale e una scadente performance
psicosociale.
I Disturbi Somatoformi non sono il risultato di una
simulazione consapevole o di disturbi fittizi.

Disturbo di Somatizzazione
Disturbo di Conversione
Ipocondria
Disturbo di Dismorfismo Corporeo
Disturbo Algico
riproduzione vietata

Disturbo di Somatizzazione
Criteri diagnostici per Disturbo di Somatizzazione [DSM-IV]
A. Una storia di molteplici lamentele fisiche, cominciata prima dei 30 anni, che si
manifestano lungo un periodo di numerosi anni, e che conducono alla ricerca di
trattamento o portano a significative menomazioni nel funzionamento sociale,
lavorativo, o in altre aree importanti.
B. Tutti i criteri seguenti debbono essere riscontrabili, nel senso che i singoli
sintomi debbono comparire in qualche momento nel corso del disturbo:
1) quattro sintomi dolorosi: una storia di dolore riferita ad almeno quattro
localizzazioni o funzioni (per es. testa, addome, schiena, articolazioni, arti,
torace, retto, dolori mestruali, dolore nel rapporto sessuale o durante la
minzione);
2) due sintomi gastro-intestinali: una storia di almeno due sintomi gastrointestinali in aggiunta al dolore (per es. nausea, meteorismo, vomito al di fuori
della gravidanza, diarrea, oppure intolleranza a numerosi cibi diversi);
3) un sintomo sessuale: una storia di almeno un sintomo sessuale o riproduttivo
in aggiunta al dolore (per es. indifferenza sessuale, disfunzioni dell'erezione o
della eiaculazione, cicli mestruali irregolari, eccessivo sanguinamento
mestruale, vomito durante la gravidanza);
4) un sintomo pseudo-neurologico: una storia di almeno un sintomo o deficit che
fa pensare ad una condizione neurologica non limitata al dolore (sintomi di
conversione, come alterazioni della coordinazione o dell'equilibrio, paralisi o
ipostenia localizzate, difficolt a deglutire o nodo alla gola, mancamenti, afonia,
ritenzione urinaria, allucinazioni, perdita della sensibilit tattile o dolorifica,
riproduzione
vietata
diplopia, cecit, sordit, convulsioni,
sintomi
dissociativi come amnesia, oppure
perdita di coscienza con modalit diverse dai mancamenti).

C. L'uno o l'altro di 1) e 2):


1) dopo le appropriate indagini, ciascuno dei sintomi del criterio B non pu
essere esaurientemente spiegato con una condizione medica generale
conosciuta o con gli effetti diretti di una sostanza (per es. una droga di
abuso o un medicinale);
2) quando vi una condizione medica generale collegata, le lamentele
fisiche o la menomazione sociale o lavorativa che ne deriva risultano
sproporzionate rispetto a quanto ci si dovrebbe aspettare dalla storia,
dall'esame fisico e dai reperti di laboratorio.
D. I sintomi non sono prodotti intenzionalmente o simulati (come nel Disturbo
Fittizio o nella Simulazione).

riproduzione vietata

Disturbo di Conversione
PREVALENZA: Sintomi di conversione isolati sono presenti nel 25%
dei pazienti psichiatrici ambulatoriali
INCIDENZA: 0,01 0,02 %
RAPPORTO M/F: 1:2 - 1:5
ETA DESORDIO: adolescenza
SINTOMI DI STATO: Paralisi parziali o complete (soprattutto degli arti),
attacchi similepilettici, disturbi della coordinazione, afonia,
diminuzione della sensibilit cutanea, disturbi visivi; tali sintomi
vengono descritti in modo elaborato, ma senza risonanza emotiva
dal paziente.
DECORSO: Esordio improvviso in relazione ad uno stress con rapida
risoluzione
PROGNOSI: Nel 50% dei casi i sintomi scompaiono entro lanno; nel
20% dei casi si va incontro alla cronicizzazione
DIAGNOSI DIFFERENZIALE: Disturbi neurologici, Disturbi dellUmore,
D.A.P., Schizofrenia, Disturbi Fittizi.
TRATTAMENTO: Farmacoterapia > BDZ
Psicoterapie > di supporto, cognitiva,
riproduzione vietata
psicoanalitica

Disturbo di Conversione
Criteri diagnostici per Disturbo di Conversione [DSM-IV]
A. Uno o pi sintomi o deficit riguardanti funzioni motorie volontarie o sensitive,
che suggeriscono una condizione neurologica o medica generale.
B. Si valuta che qualche fattore psicologico sia associato col sintomo o col
deficit, in quanto l'esordio o l'esacerbazione del sintomo o del deficit
preceduto da qualche conflitto o altro tipo di fattore stressante.
C. Il sintomo o deficit non intenzionalmente prodotto o simulato (come nei
Disturbi Fittizi o nella Simulazione).
D. Il sintomo o deficit non pu, dopo le appropriate indagini, essere pienamente
spiegato con una condizione medica generale, o con gli effetti diretti di una
sostanza, o con una esperienza o comportamento culturalmente
determinati.
E. Il sintomo o deficit causa disagio clinicamente significativo, o menomazione
nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti, oppure
richiede attenzione medica.
F. Il sintomo o deficit non limitato a dolore o a disfunzioni sessuali, non si
manifesta esclusivamente nel corso di un Disturbo di Somatizzazione, e
non risulta meglio spiegabile con un altro Disturbo Mentale.
Specificare il tipo di sintomo o di deficit:
Con Sintomi o Deficit Motori
Con Sintomi o Deficit Sensoriali
Con Sintomi Epilettici o Convulsioni
riproduzione vietata
Con Manifestazioni Miste

Ipocondria
Criteri diagnostici per Ipocondria [DSM-IV]
A. La preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di
avere, una malattia grave, basate sulla erronea interpretazione di sintomi
somatici da parte del soggetto.
B. La preoccupazione persiste nonostante la valutazione e la rassicurazione
medica appropriate.
C. La convinzione di cui al Criterio A non risulta di intensit delirante (come nel
Disturbo Delirante, Tipo Somatico) e non limitata a una preoccupazione
circoscritta all'aspetto fisico (come nel Disturbo di Dismorfismo Corporeo).
D. La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure
menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree
importanti.
E. La durata della alterazione di almeno 6 mesi.
F. La preoccupazione non meglio attribuibile a Disturbo d'Ansia
Generalizzato, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo di Panico,
Episodio Depressivo Maggiore, Ansia di Separazione, o un altro Disturbo
Somatoforme.
Specificare se:
Con Scarso Insight: se, per la maggior parte del tempo durante
l'episodio in atto, la persona non in grado di riconoscere che
vietata eccessiva o irragionevole.
la preoccupazione di avere unariproduzione
malattia grave

Disturbo di Dismorfismo Corporeo

Criteri diagnostici per Disturbo di Dismorfismo Corporeo [DSM-IV]

A. Preoccupazione per un supposto difetto nellaspetto fisico. Se


presente una piccola anomalia, limportanza che la persona le d
di gran lunga eccessiva.
B. La preoccupazione causa disagio clinicamente significativo oppure
menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree
importanti.
C. La preoccupazione non risulta meglio attribuibile ad un altro disturbo
mentale (linsoddisfazione riguardante la forma e le misure corporee
nella Anoressia Nervosa).

riproduzione vietata

Disturbo Algico

Criteri diagnostici per Disturbo Algico [DSM-IV]

A. Il dolore in uno o pi distretti anatomici rappresenta l'elemento


principale del quadro clinico, ed di gravit sufficiente per
giustificare attenzione clinica.
B. Il dolore causa malessere clinicamente significativo oppure
menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre
importanti aree.
C. Si valuta che qualche fattore psicologico abbia un ruolo importante
nell'esordio, gravit, esacerbazione o mantenimento del dolore.
D. Il sintomo o deficit non viene intenzionalmente prodotto o simulato
(come nei Disturbi Fittizi o nella Simulazione).
E. Il dolore non meglio attribuibile ad un Disturbo dell'Umore, d'Ansia,
o Psicotico e non incontra i criteri per la Dispareunia.
riproduzione vietata

Disturbo Algico
Specificare il tipo:
Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici: si giudica che
qualche fattore psicologico abbia il ruolo principale nell'esordio,
gravit, esacerbazione o mantenimento del dolore (se presente
una condizione medica generale, essa non ha un ruolo
predominante nell'esordio, gravit, esacerbazione o mantenimento
del dolore). Questo tipo di Disturbo Algico non viene diagnosticato
se sono riscontrabili i criteri per il Disturbo di Somatizzazione.
Disturbo Algico Associato con Fattori Psicologici e con una
Condizione Medica Generale: si valuta che sia i fattori psicologici,
sia una condizione medica generale, abbiano ruoli importanti
nell'esordio, gravit, esacerbazione o mantenimento del dolore. La
condizione medica generale associata o la localizzazione anatomica
del dolore (vedi sotto) vengono registrate sull'Asse III.
Specificare se:
Acuto: durata inferiore ai 6 mesi
Cronico: durata di 6 mesi o pi
riproduzione vietata

Disturbo di personalit
Caratteristiche stabili del modo di percepire, pensare
e entrare in relazione con gli altri e con lambiente.
Esse sono poco flessibili e disadattive e causano una
significativa compromissione del funzionamento
sociale e/o disagio soggettivo. Hanno inizio nella
giovane et adulta e si manifestano in variegati
contesti sociali.

riproduzione vietata

Disturbi di Personalit
I disturbi di personalit sono raccolti in tre gruppi in base ad
analogie descrittive:
GRUPPO A
1. Disturbo Paranoide di Personalit
2. Disturbo Schizoide di Personalit
3. Disturbo Schizotipico di Personalit
GRUPPO B
1. Disturbo Antisociale di Personalit
2. Disturbo Borderline di Personalit
3. Disturbo Istrionico di Personalit
4. Disturbo Narcisistico di Personalit
GRUPPO C
1. Disturbo Evitante di Personalit
2. Disturbo Dipendente di Personalit
3. Disturbo Ossessivo-Compulsivo
riproduzione vietata di Personalit

CLUSTER

Disturbo Paranoide di personalit

Criteri diagnostici del DSM-IV


A.

Diffidenza e sospettosit pervasive nei confronti degli altri (tanto


che le loro intenzioni vengono interpretate come malevole), che
compaiono entro linizio dellet adulta e sono presenti in una
variet di contesti, come indicato da quattro (o pi) dei seguenti
punti:
(1) sospetta, senza una base sufficiente, che gli altri lo stiano
sfruttando, danneggiando o ingannando
(2) dubita senza giustificazione della lealt o dellaffidabilit di amici
o colleghi
(3) riluttante a confidarsi con gli altri a causa di un timore
ingiustificato che le informazioni possano essere usate in modo
malevolo contro di lui
(4) scorge significati nascosti umilianti o minacciosi in rimproveri o
eventi benevoli
(5) porta costantemente rancore, cio non perdona gli insulti, i torti o
le offese
(6) percepisce attacchi al proprio ruolo o reputazione non evidenti
agli altri ed pronto a reagire con rabbia o contrattaccare
(7) sospetta in modo ricorrente, senza giustificazione, della fedelt
del coniuge o del partner sessuale
B. Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della
schizofrenia, di un disturbo dellumore con manifestazioni
psicotiche, o di un altro disturbo psicotico e non dovuto agli
effetti fisiologici diretti di riproduzione
una condizione
vietata medica generale.

CLUSTER

Disturbo Schizoide di personalit

Criteri diagnostici del DSM-IV


A.

Una modalit pervasiva di distacco dalle relazioni sociali e una


gamma ristretta di espressioni emotive in contesti interpersonali,
che compaiono entro linizio dellet adulta e sono presenti in una
variet di contesti, come indicato da quattro (o pi) dei seguenti
punti:
(1) non desidera n prova piacere nelle relazioni strette, incluso il far
parte di una famiglia
(2) quasi sempre sceglie attivit solitarie
(3) dimostra poco o nessun interesse per le esperienze sessuali con
unaltra persona
(4) prova piacere in poche, o nessuna, attivit
(5) non ha amici stretti o confidenti, eccetto i parenti di primo grado
(6) sembra indifferente alle lodi e alle critiche degli altri
(7) mostra freddezza emotiva, distacco o affettivit appiattita
B. Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della
schizofrenia, di un disturbo dellumore con manifestazioni
psicotiche, o di un altro disturbo psicotico e non dovuto agli
vietata medica generale.
effetti fisiologici diretti di riproduzione
una condizione

CLUSTER

Disturbo Schizotipico di personalit

Criteri diagnostici del DSM-IV


A. Una modalit pervasiva di deficit sociali e interpersonali deficitarie,
evidenziate da disagio acuto e ridotta capacit riguardanti le relazioni
strette, e da distorsioni cognitive e percettive ed eccentricit del
comportamento, che compaiono allinizio dellet adulta e sono presenti in
una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti punti:
(1) idee di riferimento (escludendo i deliri di riferimento)
(2) credenze strane o pensiero magico, che influenzano il comportamento e
sono in contrasto con le norme subculturali (ad es. superstizione, credere
nella chiaroveggenza, nella telepatia, o nel sesto senso; nei bambini e
negli adolescenti, fantasie e pensieri bizzarri)
(3) esperienze percettive insolite, comprese illusioni corporee
(4) linguaggio e pensiero strani (ad es. vago, circostanziale, metaforico,
iperelaborato, o stereotipato)
(5) sospettosit o ideazione paranoide
(6) affettivit inappropriata o coartata
(7) comportamento o aspetto strani, eccentrici o peculiari
(8) nessun amico stretto o confidente, eccetto i parenti di primo grado
(9) eccessiva ansia sociale, che non diminuisce con laumento della
familiarit e tende a essere associata a preoccupazioni paranoidi piuttosto
che a un giudizio negativo di s
B.
Non si manifesta esclusivamente durante il decorso della schizofrenia, di
un disturbo dellumore con manifestazioni psicotiche, di un altro disturbo
psicotico o di un disturbo pervasivo dello sviluppo.
riproduzione vietata

CLUSTER

Disturbo Antisociale di personalit

Criteri diagnostici del DSM-IV


A.

Una modalit pervasiva di inosservanza e di violazione dei diritti


degli altri, che si manifesta fin dallet di 15 anni,, come indicato da
tre (o pi) dei seguenti punti:
(1) incapacit di conformarsi alle norme sociali per ci che concerne
il comportamento legale, come indicato dal ripetersi di condotte
suscettibili di arresto
(2) disonest, come indicato dal mentire, usare falsi nomi, o truffare
gli altri ripetutamente per profitto o per piacere personale
(3) impulsivit o incapacit di pianificare
(4) irritabilit e aggressivit, come indicato da aggressioni o scontri
fisici ripetuti
(5) inosservanza spericolata della sicurezza propria o altrui
(6) irresponsabilit abituale, come indicato dalla ripetuta incapacit di
sostenere unattivit lavorativa continua o di far fronte a obblighi
finanziari
(7) mancanza di rimorso, come indicato dallessere indifferenti o dal
razionalizzare dopo aver danneggiato, maltrattato o derubato un
altro
B. Il soggetto ha almeno 18 anni
C. Presenza di un disturbo della condotta con esordio prima dei 15
anni
D. Il comportamento antisociale
nonvietata
si manifesta esclusivamente
riproduzione
durante il decorso della schizofrenia o di un episodio maniacale

CLUSTER

Disturbo Borderline di personalit

Criteri diagnostici del DSM-IV


Una modalit pervasiva di instabilit delle relazioni interpersonali,
dellimmagine del s e dellaffettivit e una marcata impulsivit,
comparse allinizio dellet adulta e presenti in una variet di
contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti punti:
(1) sforzi disperati di evitare un abbandono reale o immaginario
(2) un quadro di relazioni interpersonali instabili e intense,
caratterizzate dallalternanza tra gli estremi di idealizzazione e di
svalutazione
(3) alterazione dellidentit: immagine del s e percezione del s
marcatamente e persistentemente instabili
(4) impulsivit in almeno due aree che sono potenzialmente dannose
per il soggetto (ad es.: spendere, sesso, abuso di sostanze, guida
spericolata, abbuffate)
(5) ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari o
comportamento automutilante
(6) instabilit affettiva dovuta a una marcata reattivit dellumore
(7) sentimenti cronici di vuoto
(8) rabbia immotivata e intensa o difficolt a controllare la rabbia
(frequenti accessi di ira, rabbia costante, ricorrenti scontri fisici)
(9) ideazione paranoide o gravi sintomi dissociativi transitori, legati
riproduzione vietata
allo stress

CLUSTER

Disturbo Istrionico di personalit


Criteri diagnostici del DSM-IV
Una modalit pervasiva di emotivit eccessiva e ricerca di attenzione, che
compare allinizio dellet adulta ed presente in una variet di
contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti punti:
(1) a disagio in situazioni nelle quali non al centro dellattenzione
(2) linterazione con altri spesso caratterizzata da inappropriato
comportamento sessualmente seducente o provocante
(3) manifesta unespressione delle emozioni rapidamente mutevole e
superficiale
(4) utilizza costantemente laspetto fisico per attirare lattenzione su di s
(5) lo stile delleloquio eccessivamente impressionistico e carente di
dettagli
(6) mostra autodrammatizzazione, teatralit ed espressione esagerata
delle emozioni
(7) suggestionabile, cio facilmente influenzato dagli altri o dalle
circostanze
(8) considera le relazioni pi intime
di quanto
riproduzione
vietata siano realmente

CLUSTER

Disturbo Narcisistico di personalit

Criteri diagnostici DSM-IV


Un quadro pervasivo di grandiosit (nella fantasia o nel
comportamento), necessit di ammirazione e mancanza di empatia,
che compare entro la prima et adulta ed presente in una variet di
contesti, come indicato da cinque (o pi) dei seguenti elementi:
(1) ha un senso grandioso di importanza di se stesso(per es., esagera
risultati e talenti, si aspetta di essere notato come superiore senza
una adeguata motivazione)
(2) assorbito da fantasie di successo, potere, fascino, bellezza, e di
amore ideale
(3) crede di essere speciale e unico, e di dover frequentare e poter
essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe
elevata
(4) richiede eccessiva ammirazione
(5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cio, la irragionevole
aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle
proprie aspettative
(6) sfruttamento interpersonale, cio, si approfitta degli altri per i propri
scopi
riproduzione
vietata
(7) manca di empatia: incapace
di riconoscere
o di identificarsi con i
sentimenti e le necessit degli altri

CLUSTER

Disturbo Evitante di personalit

Criteri diagnostici DSM-IV


Un quadro pervasivo di inibizione sociale, sentimenti di inadeguatezza,
e ipersensibilit al giudizio negativo, che compare entro la prima et
adulta, ed presente in una variet di contesti, come indicato da
quattro (o pi) dei seguenti elementi:
(1) evita attivit lavorative che implicano un significativo contatto
interpersonale, poich teme di essere criticato, disapprovato, o
rifiutato
(2) riluttante nellentrare in relazione con persone, a meno che non
sia certo di piacere
(3) inibito nelle relazioni intime per il timore di essere umiliato o
ridicolizzato
(4) si preoccupa di essere criticato o rifiutato in situazioni sociali
(5) inibito in situazioni interpersonali nuove per sentimenti di
inadeguatezza
(6) si vede come socialmente inetto, personalmente non attraente, o
inferiore agli altri
(7) insolitamente riluttante ad assumere rischi personali o a lasciarsi
coinvolgere in qualsiasi nuova attivit, poich questo pu rivelarsi
riproduzione vietata
imbarazzante.

CLUSTER

Disturbo Dipendente di personalit


Criteri diagnostici DSM-IV
Una situazione pervasiva ed eccessiva di necessit di essere accuditi,
che determina comportamento sottomesso e dipendente e timore
della separazione, che compare nella prima et adulta ed
presente in una variet di contesti, come indicato da cinque (o pi)
dei seguenti elementi:
1) ha difficolt a prendere le decisioni quotidiane senza richiedere una
eccessiva quantit di consigli e rassicurazioni.
2) ha bisogno che altri si assumano le responsabilit per la maggior
parte dei settori della sua vita
3) ha difficolt ad esprimere disaccordo verso gli altri per il timore di
perdere supporto o approvazione. Nota: non includere timori
realistici di punizioni
4) ha difficolt ad iniziare progetti o a fare cose autonomamente (per
una mancanza di fiducia nel proprio giudizio o nelle proprie capacit
piuttosto che per mancanza di motivazione o di energia)
5) pu giungere a qualsiasi cosa pur di ottenere accudimento e
supporto da altri, fino al punto di offrirsi per compiti spiacevoli
6) si sente a disagio o indifeso quando solo per timori esagerati di
essere incapace di provvedere a se stesso
7) quando termina una relazione stretta, ricerca urgentemente unaltra
relazione come fonte di accudimento e di supporto
8) si preoccupa in modo non realistico di essere lasciato a provvedere
riproduzione vietata
a se stesso.

CLUSTER

Disturbo Ossessivo-Compulsivo di personalit


Criteri diagnostici DSM-IV

Un quadro pervasivo di preoccupazione per lordine, il perfezionismo e


il controllo mentale e interpersonale, a spese della flessibilit,
dellapertura e dell efficienza, che compare entro la prima et adulta
ed presente in una variet di contesti, come indicato da quattro (o
pi) dei seguenti elementi:
1) attenzione per i dettagli, le regole, le liste, lordine, lorganizzazione o
gli schemi, al punto che va perduto lo scopo principale dellattivit
2) mostra un perfezionismo che interferisce con il completamento dei
compiti (per es., incapace di completare un progetto perch non
risultano soddisfatti i suoi standard oltremodo rigidi)
3) eccessiva dedizione al lavoro e alla produttivit, fino allesclusione
delle attivit di svago e delle amicizie
4) esageratamente coscienzioso, scrupoloso, inflessibile in tema di
moralit, etica o valori (non giustificato dallappartenenza culturale o
religiosa)
5) incapace di gettare via oggetti consumati o di nessun valore,
anche quando non hanno alcun significato affettivo
6) riluttante a delegare compiti o a lavorare con altri, a meno che non
si sottomettano esattamente al suo modo di fare le cose
7) adotta una modalit di spesa improntata allavarizia, sia per s che
per gli altri; il denaro visto come qualcosa da accumulare in vista
di catastrofi future
riproduzione vietata
8) manifesta rigidit e testardaggine.

ANSIOLITICI O TRANQUILLANTI MINORI

Farmaci efficaci nel trattamento della


sintomatologia ansiosa
In base alla struttura chimica gli Ansiolitici
possono essere classificati come segue:

Benzodiazepine (BDZ)
Ansiolitici a struttura varia (Buspirone)
Ansiolitici glicocolici (Meprobamato)
Ansiolitici difenilmetanici
Ansiolitici indoazolici
riproduzione vietata

FARMACODINAMICA
Le BDZ hanno in comune 5 effetti terapeutici:

un effetto ansiolitico
Un effetto sedativo
un effetto ipnoinducente
un effetto miorilassante
un effetto anticonvulsivante

riproduzione vietata

Il loro caratteristico profilo dazione dovuto alla loro


capacit di incrementare la trasmissione GABAergica.
Lacido -amino-butirrico il principale mediatore inibitorio
del SNC ed interagisce con 3 classi di recettori: GABA A, B
e C.

Il recettore GABA-B accoppiato a G-protein ed ha effetto


inibitorio sui canali di Ca e K.
GABA-C accoppiato ad un canale del Cl (a struttura
molto pi semplice di GABA-A, probabilmente omomerica:
non influenzato dalle BZP).
GABA-A accoppiato ad un canale per il Cl.
riproduzione vietata

Recettori per le BDZ


1.

2.

3.

BDZ 1 o OMEGA 1:
sono implicati nellazione ansiolitica ed
ipnoinducente
BDZ 2 o OMEGA 2:
responsabili dello sviluppo dellassuefazione e della
dipendenza; avrebbero un ruolo nelle facolt
cognitive e nel controllo motorio
BDZ 3 o OMEGA 3:
sono i recettori periferici delle BDZ

Le classiche BDZ sono attive sui recettori OMEGA


1e2
mentre le BDZ di II generazione hanno affinit solo
per i recettori OMEGA 1
riproduzione vietata

Nel SNC le BZP agiscono a vari livelli,


essenzialmente 4:
1. Sistema Limbico (Effetto Ansiolitico)
2. Ipotalamo Posteriore (Effetto Eupnico)
3. Sostanza Reticolare Bulbo-pontina (Effetto
Eupnico)
4. Sovraspinale e Spinale (Effetto
anticonvulsivante)

riproduzione vietata

Sono BDZ ad emivita lunga quelle la cui emivita (o


quella dei loro metaboliti attivi) supera le 48 ore (BZP
ansiolitiche). Diazepam, Clordesmetil-Diazepam,
Clordiazoepossido, Clobazam
Sono BDZ ad emivita media quelle la cui emivita (o
quella dei loro metaboliti attivi) compresa tra le 24 e le
48 ore. Flunitrazepam, Nitrazepam
Sono BZP ad emivita breve quelle la cui emivita (o
quella dei loro metaboliti attivi) inferiore alle 24 ore.
Alprazolam, Bromazepam, Lorazepam,
Le BDZ ad emivita brevissima sono tutte BDZ senza
metaboliti attivi e con un'emivita inferiore alle 10 ore.
Estazolam, Triazolam, Oxazepam
Le BZP ad emivita ultrabreve o brevissima, la cui T
di circa 3 ore e la cui indicazione principale
linsonnia daddormentamento.
riproduzione vietata

INDICAZIONI
Le principali indicazioni sono:
DAG ( Disturbo dAnsia Generalizzato) clinicamente
significativo (a dose piena per non pi di 6-8 sett. e poi a
scalare in altre 6-8 sett.)
Insonnia (Iniziale: BZP a breve emivita; Tardiva: BZP a
emivita media ma a rapido assorbimento).
Depressione, DPTS, DOC, DAP in associazione con
AD, sopratutto se insonni o con intensa componente
ansiosa;
Depressione Bipolare, Fobia sociale, Acatisia,
Astinenza da alcool, astinenza da farmaci, agitazione
psicotica associate a NL, catatonia Lorazepam
im, discinesia tardiva.
Altri usi in Neurologia: Epilessia (ev nel piccolo male) e
Spasmi muscolari (da ictus, iatrogena da neurolettici,
distonie spinali).
Gli effetti ansiolitico ed ipnoinducente non sono in realt ben distinti
luno dallaltro e si possono ottenere entrambi in base alla dose
somministrata.
Ad es. Diazepam a 5mg ansiolitico e a 20 mg ipnoinducente.
riproduzioneevietata
Lorazepam a 1 mg ansiolitico
a 7.5 mg ipnoinducente.

EFFETTI COLLATERALI
Gli effetti indesiderati delle BDZ sono modesti, per lo pi
sono un'accentuazione degli effetti terapeutici: quindi
eccessiva sedazione-astenia
sonnolenza
riduzione delle performances cognitive e
psicomotorie
( va avvisato ai soggetti che svolgono mestieri in cui
richiesta destrezza manuale, prontezza di riflessi e
guida: aumenta di circa 5 volte il rischio di incidente
stradale)
fenomeni di hang-over o effetti residui (al risveglio,
dopo che si usato a scopo ipnoinducente una BDZ
ad emivita media oriproduzione
lunga, vietata
si ha stordimento,
malessere, cefalea).

Pi significativi sono i rischi del trattamento a lungo


termine (se usate per brevi periodi di 1-2 sett. e a dosi
moderate non producono tali effetti): in particolare il
rischio dell'assuefazione e della dipendenza.
Le BDZ possono dare assuefazione (il soggetto nel
corso del trattamento non risponde pi alla dose del
farmaco sufficiente a produrre leffetto desiderato) per
trattamenti prolungati, specialmente ad alte dosi, e
l'assuefazione riguarda soprattutto l'effetto
ipnoinducente;
possono dare dipendenza, di nuovo in rapporto alle
dosi, in rapporto alla durata delle somministrazioni, in
rapporto alle caratteristiche di personalit di colui che
le assume. La dipendenza (bisogno assai intenso di
assumere il farmaco con comparsa di un disagio
psicologico o di una sindrome somatica, se ci non
avviene) pu non essere soltanto psicologica ma
anche fisica.
Alcuni pz riferiscono anche tolleranza per gli eff.
ansiolitici (anche crociata con gli altri ansiolitici ad
eccezione del buspirone), che obbliga ad un aumento
delle dosi.
riproduzione vietata

CONTROINDICAZIONI DELLE BDZ


Sono controindicate nel I trimestre di gravidanza
(malformazioni fetali).
Se usate nellultimo periodo possono causare problemi
al neonato (stato soporoso, ipotonia muscolare, suzione
inadeguata, vera e propria astinenza con vomito,
diarrea, ipertono, iperreflessia, tremori, convulsioni).
Sono controindicate durante lallattamento perch
passano nel latte: possono causare sia suzione
inadeguata che deficit alimentari.

riproduzione vietata

Antidepressivi
Si tratta di farmaci dotati di attivit
terapeutica nei confronti dei sintomi
depressivi (anche se attualmente trovano
indicazione anche nel trattamento di altri
disturbi: DOC e DAP)

riproduzione vietata

Classificazione dei Farmaci Antidepressivi

Antidepressivi Triciclici (ADT o TCA)


Inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO)
Inibitori selettivi della ricaptazione della 5HT (SSRI)
Inibitori selettivi della ricaptazione della 5HT e NA
(SNRI)
Inibitori selettivi della ricaptazione della NA (NaRI)
Antidepressivi noradrenergici e serotoninergici
(NaSSA)
Inibitori del reuptake della serotonina e antagonisti
dei recettori 5-HT2 (SARI)
riproduzione vietata

Antidepressivi Triciclici (ADT o TCA)

Amitriptilina (Laroxyl, Adepril, Triptizol)


Clomipramina (Anafranil)
Desipramina (Nortimil)
Dotiepina
(Protiaden)
Imipramina
(Tofranil)
Maprotilina
(Ludiomil)
Nortriptilina (Noritren, Vividyl)
Trimipramina (Surmontil)

riproduzione vietata

Farmacodinamica sinaptica

Il correlato biologico della sindrome depressiva


rappresentato dal deficit di NA e/o di 5HT a
livello sinaptico. Gli ADT inibiscono il reuptake
delle monoamine (e quindi la deposizione in
vescicole dei mediatori) con conseguente
aumento della disponibilit del
neurotrasmettitore a livello recettoriale

Gli ADT sembrano agire su vari sistemi:

Serotonina (trasmissione, inibendo il reuptake)


Noradrenalina (alfa1-adrenolitico)
Acetilcolina (Ach M)
Istamina (H1)
Glutammato (agirebbe sui recettori NMDA)
riproduzione vietata

Effetti cardiovascolari
Ipotensione soprattutto ortostatica (legata
alleffetto alfa1 adrenolitico) pi accentuata con
le amine terziarie
Tachicardia, per azione vagolitica
Cardiotossicit per effetto diretto sul miocardio
Rallentamento della conduzione cardiaca per
un effetto chinidinosimile dovuto alla
stabilizzazione delle membrane cellulari: si rileva
solo allECG come un prolungamento del QRS,
ma nei soggetti con patologia cardiaca
preesistente pu avere conseguenze serie come
il blocco di branca, eccezionalmente blocco
cardiaco completo
riproduzione vietata

Altri effetti collaterali


Sessuali: ritardo delleiaculazione (anti AchM),
anorgasmia, diminuzione della libido, pi accentuati con
la clorimipramina (effetto anticolinergico associato al
blocco del reuptake della serotonina).
Neuroendocrini. Iperprolattinemia da clorimipramina
Sedazione: pi accentuata con le amine terziarie, in
particolare con lamitriptilina (utile nei pz con significativa
componente ansiosa), in rapporto con lattivit alfa1
adrenolitica ed antiistaminica.
Aumento di peso: diretto per leffetto antiistaminico,
indiretto per leffetto antidepressivo.
Abbassamento della soglia convulsiva: crisi
epilettiche
Disturbi neurovegetatitvi: nausea e cefalea
riproduzione vietata

Controindicazioni assolute

Ipertrofia prostatica (rischio di ritenzione


urinaria)
Glaucoma ad angolo chiuso
Blocco di branca
IMA recente

Controindicazioni relative

Epilessia
Metabolismo rallentato (epatopatici, anziani)
Gravidanza (I trimestre: elevato rischio
teratogenico)
Gravi cardiopatieriproduzione vietata

Antidepressivi IMAO
IMAO classici irreversibili e non selettivi
Fenelzina
Isocarbossazide
Tranilcipromina

RIMA reversibili e selettivi

Inibitore selettivo delle MAO A


Moclobemide (Aurorix cp 300 mg)
Inibitore selettivo delle MAO B
Selergina (Deprenil)
riproduzione vietata

Effetti collaterali
Crisi ipertensive: il Cheese effect (effetto
formaggio) dovuto alle elevate quantit di
tiramina (amina pressoria) presenti
Cefalea soprattutto occipitale
Nausea
Vomito
Agitazione psicomotoria
Sudorazione

riproduzione vietata

Inibitori Selettivi del Reuptake della


Serotonina (SSRI)
Rappresentano il maggior passo in avanti fatto negli ultimi 15
anni in tema di terapia antidepressiva.
Attualmente sono in commercio in Italia 5 molecole:

Fluoxetina

(Prozac, Fluoxeren : 20-80mg/die)

Fluvoxamina (Fevarin, Maveral, Dumirox: 100-

300mg)
Paroxetina

(Seroxat, Sereupin: 10-50mg/die)

Sertralina

(Zoloft, Tatig, Serad: 50-

200mg/die)
Citalopram

riproduzione vietata
(Elopram,
Seropram: 20-40mg/die)

Effetti Indesiderati degli SSRI


FREQUENTI: nausea, insonnia, ansia ed eccitazione, cefalea,
anoressia
OCCASIONALI: diarrea, tremore, anorgasmia ed orgasmo
ritardato, stipsi (PRX)
RARI: reazioni extrapiramidali, bradicardia con sincope (FLX),
iponatriemia)
SINDROME SEROTONINERGICA:
crampi addominali, meteorismo, diarrea
tremori, mioclonie, disartrie, incoordinazione
tachicardia,ipertensione
Eccitamento, confusione, disforia, sintomi di tipo maniacale
ipertermia, collasso cardiocircolatorio
riproduzione vietata

I FARMACI ANTIPSICOTICI
Gruppo eterogeneo di composti che hanno in
comune, dal punto di vista biochimico, unattivit
bloccante i recettori dopaminergici postsinaptici
del sistema nervoso centrale e, dal punto di vista
clinico, limpiego nella terapia farmacologica
della schizofrenia e di altre condizioni psicotiche.
Sebbene, soprattutto in passato, questi farmaci
siano stati definiti indifferentemente con i termini
di antipsicotici, neurolettici e tranquillanti
maggiori, importante sottolineare che in realt
questi non sono sinonimi, in quanto si riferiscono
ad effetti clinici diversi che hanno differenti
substrati biochimici e recettoriali
riproduzione vietata

Antipsicotico/ Neurolettico/ Tranquillante Maggiore


Antipsicotico: si riferisce alleffetto Deliriolitico ed
Allucinolitico dovuto al blocco dei recettori dopaminergici D2
postsinaptici a livello mesolimbico e mesocorticale.
Neurolettico: si riferisce allinduzione di effetti indesiderati
neurologici di tipo extrapiramidale che, prima dellimpiego di
questi farmaci nella pratica clinica, non erano mai stati
indotti sperimentalmente.
Tranquillante maggiore: si riferisce alleffetto sedativo
dovuto ad unazione adrenolitica ed antiistaminica. Questo
termine, caduto in disuso, era utilizzato in passato per
distinguere questi farmaci dagli ansiolitici (tranquillanti
minori). La marcata azione sedativa correlata a
meccanismi biochimici diversi (1-adrenolitico ed anti-H) da
quelli relativi allazione antipsicotica (D2).
Es. la Clorpromazina un NL con marcato effetto sedativo
la cui azione antipsicotica si riteneva fosse secondaria alla
sedazione. Esistono farmaci dotati di un notevole effetto
riproduzione(es.
vietatapromazina) e viceversa
sedativo ma non antipsicotico
(es. pimozide).

Vie Dopaminergiche
SISTEMA MESO-LIMBICO: dallarea ventro-tegmentale del
mesencefalo al sistema limbico (nucleo accumbens,
tubercolo olfattorio e amigdala ).
E importante per sintomi positivi (D2: effetto antipsicotico
deliriolitico/allucinolitico);
SISTEMA MESO-CORTICALE: dallarea ventro-tegmentale
alla neocortex, soprattutto a quella prefrontale.
E importante per la sintomatologia negativa.
SISTEMA NIGRO-STRIATALE: dalla substantia nigra al
caudato-putamen.
E importante per gli effetti collaterali extrapiramidali;
SISTEMA TUBERO-INFUNDIBOLARE: dal nucleo arcuato
dellipotalamo alleminenza mediana, attraverso i capillari
portali delladenoipofisi.
E importante per gli effetti
endocrini
(iperprolattinemia);
riproduzione
vietata

Effetti Biochimici
1) Effetto antidopaminergico: blocco dei recettori
dopaminergici postsinaptici D2: a seconda della
localizzazione neuroanatomica e del ruolo funzionale
della vie dopaminergiche bloccate, si hanno effetti
diversi:
A livello limbico e corticale (corteccia frontale e del
cingolo) = effetto antipsicotico
A livello nigro-striatale = effetti collaterali di tipo
extrapiramidale
A livello ipotalamico-ipofisario = effetti collaterali di
tipo endocrino-sessuale
2) Effetto anticolinergico diretto: blocco del recettore
colinergico muscarinico
3) Effetto procolinergico indiretto: per la ridotta
modulazione fisiologica inibitoria del sistema
dopaminergico (blocco rec. D2) su quello colinergico
4) Effetto antistaminico: azione sedativa - aumento di
peso
5) Effetto adrenolitico: azione sedativa - ipotensione
ortostatica
riproduzione vietata

CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI


ANTIPSICOTICI
Basata sul profilo biochimico, farmacologico e clinico:
Antipsicotici tradizionali (tipici)
Antipsicotici atipici
I farmaci antipsicotici tradizionali sono classificati in 5
classi in base alla struttura chimica delle singole
molecole:
1) FENOTIAZINE
2) TIOXANTENI
3) BUTIRROFENONI
4) DIFENIL-BUTIL-PIPERIDINE
5) DIBENZOAZEPINE
riproduzione vietata

PREPARAZIONI LONG-ACTING
Sono esteri di farmaci antipsicotici con acidi grassi a
catena lunga; la liberazione del farmaco avviene per
azione di esterasi, prima a livello muscolare, poi
plasmatico ed ulteriormente rallentata dal solvente
oleoso in cui contenuto il farmaco.
La somministrazione viene eseguita per via
intramuscolare con cadenza variabile (da una volta a
settimana fino a una volta al mese)
Vantaggi: maggiore compliance del paziente nei confronti
della terapia
Svantaggi: impossibilit di sospensione della terapia in
caso di comparsa di effetti collaterali, secondo alcuni ci
sarebbe una maggiore incidenza di effetti
extrapiaramidali
In Italia esistono 4 preparazioni commerciali:
Aloperidolo Decanoato (Haldol decanoas)
Flufenazina Decanoato (Moditen depot)
Perfenazina enantato (Trilafon enantato)
Zuclopentixolo Decanoato (Clopixol depot)
riproduzione vietata

EFFETTI TERAPEUTICI DEI FARMACI


ANTIPSICOTICI
Effetto deliriolitico ed allucinolitico
Effetto sedativo (se eccessivo pu essere considerato
un effetto collaterale)
Profilassi delle recidive psicotiche
La potenza antipsicotica direttamente correlata allaffinit
per i recettori dopaminergici postsinaptici D2, per cui,
essendoci una certa variabilit di affinit recettoriale tra
questi composti, esiste un gradiente di potenza
antipsicotica che assume notevole importanza nella
pratica clinica, soprattutto in riferimento agli schemi
posologici. LAloperidolo viene utilizzato come molecola
riproduzione vietata
standard di riferimento nelle tabelle di equivalenza.

Effetti Collaterali

Neurologici
Cardiovascolari
Endocrino - sessuali
Cutanei
Oculari
Idiosincrasici
Comportamentali
Altri
riproduzione vietata

Effetti neurologici Extrapiramidali


In base alla latenza di comparsa si dividono in Precoci e
Tardivi
PRECOCI compaiono nelle prime tre settimane di
trattamento
Sindrome Parkinson-simile: quadro clinico
sostanzialmente analogo al Parkinson idiopatico, con la
triade tremore-rigidit-bradi/acinesia.
Il trattamento e la profilassi si basano sullimpiego di
farmaci anticolinergici
Reazioni Distoniche Acute: probabilmente dovute ad
un aumento compensatorio del release di Dopamina in
seguito al blocco recettoriale. Le manifestazioni cliniche
insorgono improvvisamente e consistono in crisi
oculogire, spasmi di torsione, trisma, etc.
Il trattamento di scelta rappresentato dalla
somministrazione di BDZ (Diazepam 10 mg e.v.)
Acatisia: la patogenesi tuttora sconosciuta;
clinicamente si manifesta con irrequietezza motoria e
con la necessit di muovere continuamente le gambe.
Il trattamento si basa sullimpiego di BDZ e Propanololo.
riproduzione vietata

INDICAZIONI CLINICHE DEI FARMACI


ANTIPSICOTICI

Schizofrenia
Disturbi Deliranti
Disturbi Psicotici Indotti da Sostanze
Sindromi Schizoaffettive
Depressione con Sintomi Psicotici
Fase Maniacale del Disturbo Affettivo Bipolare
Sindromi Mentali Organiche (psicosi organiche,
demenza con disturbi del comportamento e/o agitazione
psicomotoria)
Disturbi gravi di Personalit (paranoide, schizoide,
schizotipico, borderline)
Disturbi Somatoformi Gravi
riproduzione vietata

CONTROINDICAZIONI ALLUSO DEGLI


ANTIPSICOTICI
(sono tutte relative)
Parkinsoniani: peggioramento del quadro
clinico
Cardiopatici: pericolo di slatentizzare oppure
aggravare disturbi del ritmo e della conduzione
Epilettici: abbassamento della soglia convulsiva
Epatopatici: ridotta metabolizzazione con
possibile accumulo e tossicit
Nefropatici gravi: ridotta escrezione con
possibile accumulo e tossicit
riproduzione vietata

ANTIPSICOTICI ATIPICI
Limponenza degli effetti collaterali determinati dagli
Antipsicotici tradizionali, linteresse sempre crescente
dedicato negli ultimi 15 anni ai sintomi cosiddetti
negativi della schizofrenia, nonch la sostanziale
inefficacia dei primi nei confronti di questi, ha sostenuto
ed alimentato gli sforzi da parte degli psicofarmacologi a
sperimentare molecole che potessero in qualche modo
rendere pi complete ed articolate le possibilit
terapeutiche nei confronti della schizofrenia.
Si venuta cos a sostituire man mano una classe
eterogenea di farmaci antipsicotici che si differenziano
notevolmente da quelli tradizionali sotto il profilo
biochimico-recettoriale e clinico-terapeutico, per
questo definiti atipici
riproduzione vietata

GLI STABILIZZANTI DELLUMORE


Sali

di Litio
Carbamazepina
Valproato di Sodio

riproduzione vietata

SALI DI LITIO
Li Carbonato (carbolithium IFI cpr 150-300 mg o preparazioni
galeniche cpr e cps 300 mg) contiene circa 8.1 mEq di Li.
Li Glutammato esistono varie preparazioni (Lithium Bruco
cpr 600 mg e fino a poco tempo fa Lithium Negroni) ciascuna
compressa contiene 3.9 mEq di Litio.
Li Solfato (lithiofor) in compresse da 660 mg, ciascuna delle
quali contiene 12 mEq di Li

Esistono in commercio diversi altri sali di litio: acetato,


aspartato, citrato, gluconato, orotato.
riproduzione vietata

Indicazioni terapeutiche del Litio

CONSOLIDATE (cio accettate da clinici e ricercatori):


1) Trattamento dellepisodio maniacale;

2) Prevenzione delle recidive del disordine affettivo bipolare;


3) Profilassi della depressione unipolare.

CONTROVERSE (cio accettate solo da alcuni ricercatori e non da altri):


1) Trattamento dellepisodio depressivo maggiore in associazione agli ADT;
2) Terapia e profilassi dei disordini schizoaffettivi (in cui marcata tanto la

componente affettiva che quella schizofrenica ed il decorso nettamente


bipolare: sopratutto nei pz schizomaniacali).

NON SUFFICIENTEMENTE VALIDATE (che non andrebbero prese in


considerazione dal medico pratico):
Trattamento dei sogg. schizofrenici con marcata agitazione psicomotoria in
associazione con NL, alcolismo, tossicodipendenze, nevrosi ossessive e
fobiche, anoressia mentale, aggressivit degli oligofrenici.
riproduzione vietata

Modalit di impiego
Il trattamento con litio viene in genere iniziato con la
somministrazione giornaliera di due compresse da 300
mg di una preparazione convenzionale di Litio Carbonato

Dopo una settimana di trattamento, quando i livelli


plasmatici dello ione hanno raggiunto lo steady-state, va
effettuata la loro prima determinazione (con prelievo di
sangue a distanza di 12 ore dallassunzione dellultima
dose).
Le successive determinazioni andranno effettuate
settimanalmente durante il primo mese, ad intervalli
mensili o bimestrali durante il primo anno, e pi raramente
in seguito.
riproduzione vietata

Effetti collaterali del Litio

TIROIDE
RENE
SISTEMA NERVOSO
METABOLICI
DERMATOLOGICI
CARDIOVASCOLARI
GASTROINTESTINALI

riproduzione vietata