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Gesell, genio incompreso?

Dallamico Andrea Cavalleri ricevo e pi che volentieri pubblico. Nonostante sia un po lungo, ho
ritenuto opportuno lasciare il pezzo come un unicum, anche per non vanificare lo sforzo di sintesi
che Andrea ha operato. Mi sono permesso di aggiungere qualche grassetto qua e l (potevo,
Andrea?)
-oOoNel 1916 a Berna, usciva la prima edizione de Il sistema economico a misura duomo, opus
magnum di un grande uomo che dopo una vita dazione e di successi (familiari, commerciali e
imprenditoriali) esprimeva organicamente il suo pensiero sulla societ economica. Uso il termine
societ economica per riassumere lo sguardo onnicomprensivo che Silvio Gesell getta sulle
attivit che luomo intraprende per soddisfare i suoi bisogni vitali. Questo modo di vedere
leconomia, ben lontano dagli ozi accademici, non si limita a compiacersi di qualche scoperta
che non serve a nulla (tipo lautoregolamentazione del mercato) ma va al cuore dei problemi,
avendo come presupposto il fatto che leconomia deve servire la persona umana (tutte le persone
di questa terra) e non se stessa o un ristretto gruppo di fortunati. In una conferenza sulla pace, tenuta
a Berna nel 1917, lautore diceva: la crescita culturale e mentale avviene se non si schiacciati
dalle necessit quotidiane e in una societ ben organizzata ricchezza e povert non devono
esistere [come forma congenita ndA] e dovrebbero suscitare in ogni uomo libero orrore sorpresa e
rivolta. Pace e libert sono sinonimi ed veramente libero solo luomo che possa modificare la sua
posizione economica col suo lavoro e in funzione delle sue necessit.
Queste parole assumono un significato tanto pi elevato, se si considera che a pronunciarle fu una
persona completamente coerente con esse.
Infatti Gesell, settimo figlio di un modesto impiegato prussiano, dovette interrompere gli studi al
secondo anno di liceo per le ristrettezze finanziarie aggravatesi in famiglia dopo la malattia del
padre. Ci non di meno, non ebbe mai spirito di rivalsa verso i pi fortunati, ma bad a migliorare
la propria posizione grazie al suo ingegno e al suo indefesso impegno lavorativo, che esercit a
lungo in Argentina,lontano dalla madrepatria.
La sua capacit di analizzare lintero ciclo economico nei suoi sviluppi temporali e di riferirlo a
persone concrete, cittadini di questo mondo, (come esprime il titolo del suo lavoro) fanno di lui
quello che non esito a definire il pi grande economista della storia. John Maynard Keynes
conobbe il suo pensiero a cui tribut ammirazione ed attinse da Gesell le parti migliori delle sue
teorie, anche se trascur, come vedremo,alcuni elementi essenziali.

Un progetto
Leconomista prussiano aveva ben compreso che leconomia un aspetto della vita, manifestazione
ed attuazione di una visione del mondo. Per questa ragione promosse addirittura un movimento
sotto forma di circolo svizzero per liberterra e libermoneta allo scopo di agevolare ai popoli il
cammino verso le premesse economiche di una vera pace sociale. Nellottica di un progetto
grandioso vanno dunque viste le sue teorie e le sue proposte che coinvolgono la gestione delle
risorse naturali (sinteticamente riassunte nel termine terra) e lorganizzazione del lavoro, nei
suoi aspetti nazionali ed internazionali, che trova nel denaro il mezzo pi semplice ed efficace
per gestirla. Lopera di Gesell si snoda per alcune centinaia di pagine e, per quanto i concetti
fondamentali siano ripetuti molte volte, presentarne una sintesi in un solo articolo costringer a
limitare fortemente alcuni argomenti. Scelgo pertanto di dare pi spazio a quelli monetari (anche
perch questa esposizione stata sollecitata dai lettori dellarticolo sulla MMT) che rispondono
particolarmente bene ad alcuni propositi geselliani. Infatti Silvio Gesell considera una piaga
sociale la divisione in classi di redditieri e proletari, divisione che stimola nei primi la brutalit
della volont di potenza e di tirannia e nei secondi lo spirito di rivolta, quando non accada, esito
ancora peggiore, che i secondi aspirino a diventare come i primi. Tale situazione iniqua,
diseducativa e foriera di conflitti perenni ed endemicamente perpetuata dal meccanismo dei
profitti da capitale (denaro generato dal denaro). Gesell in proposito arriva a dire che
Cristianesimo e profitti da capitale sono diametralmente opposti, almeno quanto il Creatore lo
dellavventurismo, usura, parassitismo, criminalit, delinquenza, rivolta e violenza e poi:
Eliminati i profitti da capitale, ognuno dovr impastare il proprio pane quotidiano col sudore
della sua fronte: solo chi mangia di questo pane sar dovunque operatore di pace.
Le analisi
1) Origine e natura del denaro. La prima constatazione geselliana che la ricchezza nasce
dalladivisione del lavoro. Finch si lavora ognun per s, leconomia allo stato dei cavernicoli:
bisogna pensare ai generi di sopravvivenza, i singoli o le famiglie hanno competenze limitate, non
si sviluppano neppure adeguati strumenti di produzione, perch il fabbisogno singolo o familiare
molto ristretto e non varrebbe la pena di costruirli. Nel momento in cui il lavoro viene suddiviso e
specializzato il rendimento aumenta in modo decisivo, si crea il tempo libero, con cui si studia e si
trovano soluzioni e strumenti produttivi ancora pi efficienti, nasce la prosperit, non solo, nascono
anche la cultura e la civilt. La fonte del benessere e della ricchezza dunque la divisione del
lavoro.
Il lavoro suddiviso richiede per un mezzo di scambio, in quanto la produzione specializzata
inutile a chi la fa (al contadino non servono a niente 20 tonnellate di patate, n al tessitore 40
chilometri di stoffa), tale mezzo di scambio il denaro. Dunque la divisione del lavoro causa
diretta del benessere, della cultura e della civilt, mentre il denaro causa indiretta e strumentale
degli stessi risultati. Pertanto necessario che il denaro svolga bene il suo ruolo di mezzo di
scambio, in modo efficace e senza alterarlo. Una prima conseguenza che Gesell trae che con
laumentare delle attivit e degli scambi aumenta anche la necessit di denaro, dunque la moneta
aurea non funzionale ad uneconomia avanzata, perchloro pu solo essere trovato e non
prodotto alla bisogna.
La moneta aurea dunque rischia di mettere in ginocchio leconomia per penuria di materia prima,
(come accaduto nel medio evo) ed ostacolo alla programmazione e al libero sviluppo del lavoro
e del commercio.
Il valore del denaro, che mezzo di scambio, pu essere misurato solo in base alle merci con cui
viene scambiato.

A tal proposito Gesell propone una statistica generale dei prezzi e un paniere qualificato di merci
per controllare il potere dacquisto del denaro, pesando tale paniere secondo criteri di quantit duso
familiare e importanza strategica delle merci, e questo nel 1916, quando alluniversit si insegnava
che il valore del marco 1/1395 di una libbra doro!
Riguardo a queste premesse, Silvio Gesell raggiunge, con 70 anni di anticipo, pi o meno tutte
le conclusioni che Giacinto Auriti perfezioner nel suo Il paese dellutopia.
2) La dialettica merce-denaro. Tutta la produzione che risulta dalla divisione del lavoro fatta per
essere scambiata, in quanto perfettamente inutile al produttore, ed concepita, fin dal
principio, come merce di scambio. Tale produzione costituisce lofferta. Poich le merci soffrono
anche di putrefazione, obsolescenza, arrugginimento e decadimenti vari, nel pi completo
interesse del produttore venderle il pi sollecitamente possibile. Non solo, ma il fatto di dover
scambiare le proprie merci indipendente dalla volont e dagli umori del produttore, che, se non le
vendesse, non solo avrebbe lavorato per nulla, ma sarebbe privo delle risorse per continuare la
produzione (che gli costa in stipendi, materie prime etc etc). Quindi lofferta ha le caratteristiche di
essere obbligatoria, costante e totale, cio coincidente con lintera produzione e protratta
regolarmente nel tempo.
Anche il denaro non serve a nulla al possessore, se non per essere scambiato (se qualcuno non
fosse convinto di questa evidenza, provi ad andare su unisola deserta con un milione di euro in
banconote, per sperimentare quale giovamento gli offriranno) e, portato sul mercato, costituisce la
domanda. Tuttavia il denaro ha caratteristiche di indeperibilit che permettono al possessore di
attendere il momento favorevole per la spesa, cogliendo le migliori opportunit. Non solo, chi
spende pu maliziosamente ritardare lacquisto, proprio perch sa che il produttore ha
assoluto bisogno di vendere, spuntando cos condizioni pi vantaggiose. La dialettica domandaofferta dunque asimmetrica, perch la domanda soggetta agli umori, alla volont, allavidit e
desiderio di lucro del possessore di denaro, mentre lofferta semplicemente obbligatoria;
questultima dunque costretta a scodinzolare nei pressi del denaro, facendo intravedere dei
vantaggi al possessore e concedendo condizioni sempre peggiori per s fino alla vendita in perdita,
se non riesce a fare altrimenti.
3) Le crisi. Quando la domanda eccede con le sue pressioni sui produttori, e pretende che questi
vendano sotto costo con una certa frequenza, avvengono fallimenti e crisi, fino a quando la penuria
di merci ne rialzer il prezzo e il ciclo potr ricominciare daccapo. Gesell riscontra che una regola
generale delle crisi che queste avvengono con i prezzi in flessione. Anche le crisi creditizie (per
espansione e successivo restringimento del credito) avvengono per meccanismi analoghi, legati al
fatto che il denaro non deperisce, pu essere accumulato e ha bisogno di un premio, un
allettamento per essere investito (ilsaggio di interesse). Quando il denaro fa troppo aggio
sulleconomia reale, che non ottiene pi dal mercato la liquidit per corrispondere gli interessi, il
sistema crolla, ma sulle sue macerie, in ricostruzione, leconomia si espande e gli investimenti
riprendono fino alla crisi successiva (ho descritto questo ciclo in modo pi preciso nel precedente
articolo, NdA). Gesell individua nella natura privilegiata del denaro, e la conseguente asimmetria
tra domanda e offerta, le ragioni delle crisi ricorrenti. In un grafico che riporti il tempo in ordinata e
le quantit in ascissa, lofferta si muove come una retta, la domanda come una sinusoide. Questo
squilibrio determina le crisi, sia a livello locale, sia a livello macroeconomico.
4) Regolazione del mercato. Apparentemente dovrebbe bastare adeguare la quantit del denaro alla
quantit delle merci per ottenere gli effetti voluti. Tuttavia, spiega Gesell, mentre la totalit delle
merci sempre sul mercato, (lofferta obbligatoria) solo una parte del denaro lo (non tutto il
denaro costituisce domanda) e non possibile determinare a priori quale percentuale della

massa monetaria sar effettivamente spesa e quale accumulata. Per questa ragione non potr
esistere una regolazione efficace del mercato, senza uno strumento che consenta di regolare anche
la velocit di circolazione del denaro.
Le soluzioni
Il primo obiettivo che si prefigge Silvio Gesell quello di parificare le condizioni della domanda e
dellofferta, per ottimizzare lefficacia dello scambio di merci, ottenendo una pi ampia
distribuzione della ricchezza a costi minori. La sua idea risolutiva, raggiunge al contempo le altre
mete: di regolare la circolazione monetaria, scongiurare le crisi, promuovere la piena
occupazione e abbattere i profitti da capitale.
Lofferta, abbiamo visto, vincolata da una ferrea costrizione, allora, ne deduce leconomista
prussiano, bisogna costringere anche il denaro a presentarsi sul mercato,indipendentemente
dalla volont e dagli umori del possessore. Per ottenere questo risultato il mezzo proposto
1) il Freigeld, che alla lettera significa libermoneta, libera tuttavia da snaturamenti e storture, non
certo riguardo al suo uso, che vincolato da costrizione.
Si tratta di una valuta gravata da una piccola tassa duso da corrispondersi settimanalmente (1
x1000 a settimana, il 5,2% annuo, ma a seconda degli impulsi che lautorit statale monetaria reputi
necessari, potrebbe anche variare) in pratica una moneta deperibile come le merci che deve
acquistare. La costrizione nasce dal fatto che diventa tutto interesse del possessore spenderla
prima che maturi la scadenza della tassa. In pratica la tassa sulla cartamoneta si paga applicando
il relativo bollo settimanale (che pu essere usato anche come spicciolo e come resto nelle normali
transazioni, ma che lo Stato non accetter in pagamento delle tasse) negli appositi spazi con data
prestampata, posti sul retro della banconota (con il denaro elettronico il tutto diventa molto pi
semplice).
Quali saranno gli effetti? Gesell prevede che domanda e offerta, avendo entrambe la stessa
convenienza di essere scambiate, concluderanno le transazioni nel modo pi rapido e lacircolazione
monetaria si assester alla massima velocit consentita dalle strutture
commerciali, stimolandole al contempo a potenziare quegli elementi che possano aumentarne
ulteriormente la velocit. Smaltite le antiche giacenze, il flusso di produzione e acquisti si
stabilizzer, perch come lintera produzione di merci costituisce offerta, cos lintera massa
monetaria costituir domanda, scongiurando cos le crisi da sovraproduzione. Anche chi ha denaro
in eccesso sar motivato a prestarlo, non pi alle sue condizioni, ma con un interesse tendente
a zero (che rispetto a -5% gi un bel vantaggio) e tutto il denaro sar attivo (e non staticoaccumulativo), o nelle mani del possessore o in quelle del di lui debitore, perch tutti avranno
vantaggio a impegnarlo. Finalmente la domanda sar indipendente dalle aspettative di mercato, da
previsioni di raccolto, dalla speculazione, dalle azioni dei politici ed infine dal capriccio dei
possessori. LAutorit valutaria statale sar la vera regolatrice del mercato: anche quando dovesse
ritirare denaro oltre la tassa di fermo-circolazione, i suoi provvedimenti saranno efficaci proprio
perch i correttivi saranno fatti su una massa monetaria in circolo, senza masse occulte di soldi
tesaurizzati. Leffetto psicologico di tale circolazione far scemare lansia da accumulo, innovando
il concetto di risparmio.
Il Freigeld di fatto separa i mezzi di scambio da quelli di risparmio, impedisce le stagnazioni
economiche e rende disponibili molti capitali di investimento convergenti sui settori produttivi,
promuovendo la piena occupazione, tanto pi che lacquisto in contanti sar preferito a quello a
credito, abbattendo cos il fabbisogno di liquidit delle aziende. In definitiva, il denaro di Gesell
elimina il capitalismo (in cui il denaro si erge a fine delleconomia e remunera se stesso), ma non
elimina il capitale, presente nella sua forma attiva e strumentale: causa iniziale della produzione e
quindi del benessere. Il Freigeldovviamente non elimina legoismo umano e linteresse privato, ma
costringendo la domanda a pareggiarsi con lofferta li incanala verso fini utili alla societ.

Linnovazione del Freigeld gi di per s straordinaria e coinvolge totalmente la vita economica,


ma Gesell non si accontenta perch vuole eliminare del tutto le rendite, sotto qualunque forma, ed
ecco che alluopo elabora il programma
2) Freiland: liberterra. Lidea base che la terra sia di tutti e che la propriet terriera sia
arbitraria. Infatti ogni uomo ha bisogno, in piccolissime quantit, di prodotti provenienti da tutto il
mondo, il che legittima ciascuno a sentirsene proprietario in condivisione. Al contrario la propriet
esclusiva di unarea territoriale non ha fondamenti legittimi: risale il pi delle volte a sopraffazioni
e fatti di sangue e ha lo stesso valore del gesto di un tal Maquignaz che mise il cartello propriet
privata sul monte Cervino. Anche il concetto di controllo delle risorse naturali non
razionalmente valido, sia per i motivi sopra esposti, sia perch una materia diventa risorsa solo
quando lingegno e il lavoro delluomo abbia imparato a sfruttarla (si pensi al petrolio che 200 anni
fa poteva sembrare solo un liquame sporchevole e dannoso).
In cosa consiste allora liberterra? Dopo un esproprio generalizzato della terra, lo Stato la
rilottizzer con criteri razionali di utilit agricola, urbanistica, industriale e familiare e
assegner concessioni temporanee di lunghezza variabile (anche vitalizia) tramite asta. Quindi
chiunque, purch voglia farli fruttare, pu prendere in gestione terreni, miniere, immobili, e
industrie. Basta che sia dotato di un buon progetto finanziariamente sostenibile (in ci aiutato dal
Freigeld) e voglia di lavorare. Gli introiti dei canoni saranno utilizzati dallo Stato per sostenere
famiglia, natalit e istruzione. Chiunque non voglia o non riesca a portare a termine il proprio
periodo di concessione pu vendere la licenza e cominciare una nuova attivit. Al tempo stesso, le
licenze scadute o vendute costituiranno unopportunit per coloro che vorranno trasferirsi,
consentendo una libert di movimento sul territorio autentica e non astratta, come invece
propugnano le leggi europidi.
Il progetto Freiland non ha nulla a che spartire con la statalizzazione marxista: questa riduce tutti i
cittadini a meri esecutori di uno Stato burocratico padrone e oppressivo, liberterra invece crea
unimprenditorialit generalizzata del lavoro, senza imprenditorialit del possesso,
riducendosi questultima ad una rendita pi o meno parassitaria.
Il concetto di fondo di liberterra e libermoneta consiste infatti nelleliminare le rendite di nuda
propriet per remunerare lopera delluomo, consentendo ai cittadini di appropriarsi della totalit
dei frutti del proprio lavoro.
Gesell discute e propone per ogni settore (agrario, industriale minerario ed edilizio) i metodi per
incentivare la quali-quantit del lavoro, creando in partenza le condizioni per premiare chi lavora di
pi e meglio.
3) La globalizzazione. Gesell preconizza che, una volta adottate le sue riforme, i confini
perderanno importanza e con un procedimento spontaneo e graduale le aree attigue
cominceranno a riunirsi in corpi economici confederati, partendo laddove gli stili di vita e di cultura
sono pi simili. Leconomista si augura che, con un lungo processo di maturazione, il fenomeno
arrivi ad abbracciare il mondo intero. Anche in questo caso, la proposta geselliana ben diversa
dalla realt che stiamo vivendo, in cui il WTO ha abbattuto le barriere con un colpo di penna,
mettendo interi popoli sotto lo scacco di novit traumatiche e concorrenze insostenibili. E
anche in questo caso Gesell anticipa di 70 anni le raccomandazioni del premio Nobel Maurice
Allais, che in materia si espresso in modo del tutto simile.
Le realizzazioni
1) La pi famosa applicazione del denaro di Gesell fu quella dellesperimento di Worgl(cittadina
austriaca in provincia di Innsbruck) nel 1932. Si era nel pieno della grande depressione, la gente

conduceva unesistenza stentata e molte persone oziavano non sapendo cosa fare. Il sindaco, che
aveva letto Il sistema economico a misura duomo convinse amministratori e imprenditori
che non avrebbero avuto niente da perdere a fare un tentativo. Raggiunto un accordo, il
comune stamp 32.000 certificati del lavoro (detti anche scellini liberi da interesse) accettati da
buona parte dei negozianti, coperti da uneguale cifra di scellini austriaci depositati in banca.
Con questi certificati il Comune ripar le strade, costru ponti, miglior i servizi e pag stipendi e
materie prime.
Limpulso alla circolazione era forte (tassa sul denaro del 12% lanno) e lo stimolo funzion
talmente bene che i certificati in un anno circolarono 463 volte ( per una produzione in beni e
servizi di 14.866.000 scellini) mentre il corrispondente quantitativo di denaro tradizionale
circol solo 21 volte e, nello stesso anno, fu riassorbito il 25% della disoccupazione. La gente,
per non pagare il bollo, arriv aversare le tasse in anticipo e il Comune si trov con degli attivi di
cassa che destin a opere sociali. Il sindaco, per non penalizzare il risparmio, aveva disposto che sui
certificati depositati in banca il bollo venisse pagato dallistituto di credito. Questo trasform la
banca in unautentica agenzia imprenditoriale, che non vedeva lora di disfarsi del denaro
deperibile per non vederselo dimagrire in cassaforte. Gli affari andavano talmente bene che i
comuni circostanti si interessarono della cosa e cominciarono a progettare provvedimenti analoghi,
se ne parl perfino a Innsbruck e una massa di 300.000 cittadini fu in procinto di adottare
il Freigeld. A questo punto scattarono le reazioni della Banca Centrale austriaca, che aveva
visto in pericolo il proprio monopolio e intervenne con una terribile mole di azioni
legali. Purtroppo la magistratura diede ragione alla Banca e lesperimento fu soppresso. Va notato
che, per la miope avidit di uno sparuto gruppo di plutocrati, fu bloccata la riforma che avrebbe
scongiurato lavvento del nazismo. Non si pu infatti ignorare che Hitler non sarebbe andato al
potere, se in Germania non ci fossero stati 6.000.000 di disoccupati.
2) Linflazione. Quando linflazione assume un andamento abbastanza regolare, produce effetti
simili alla moneta libera. Infatti al maturare dei titoli, la riduzione del potere dacquisto erode gli
interessi reali, che tendono a zero. La finanza si riduce dimportanza e diventa conveniente
investire nelleconomia reale. Linflazione non sar mai buona come ilFreigeld, perch non ha lo
stesso andamento fisso e controllato, non ha lo stesso effetto psicologico e non pu essere gestita
altrettanto bene, inoltre non scongiura del tutto la speculazione sulle oscillazioni dei prezzi. Ci non
toglie che sia il miglior stimolo alla crescita che esista col denaro tradizionale. Non per nulla la
lotta allinflazione il mantra dei banchieri, che senza inflazione si limitano a comprare titoli e
incassare gli assegni dei bonus, mentre con linflazione sarebbero persino costretti a trovare degli
investimenti utili per i loro soldi, insomma a lavorare (orrore, orrore!). I cretini scientifici del
liberismo monetarista sono soliti giudicare con scetticismo gli Stati in crescita, come lItalia degli
anni 60 o lArgentina del nuovo millennio, perch vero che leconomia cresce, ma c
linflazione. In questo modo dimostrano di essere asini due volte: la prima perchpreferiscono
salvaguardare le rendite a scapito delloccupazione, la seconda perch non hanno capito che la
crescita non avviene nonostante linflazione, maproprio perch c linflazione. Talvolta,
qualcuno ha detto che il denaro deperibile funzionerebbe bene in periodi di crisi, ma non a regime
ordinario. Chi ha letto fin qui avr capito che, al contrario, il Freigeld previene le crisi e, del resto,
finch le autorit non consentiranno unapplicazione continuativa della moneta libera non vi
potr essere una riprova. Intanto per si adopera il denaro tradizionale e le crisi cicliche continuano
a verificarsi, proprio come previsto da Gesell.
3) Il sistema alberghiero inglese. Non si conoscono applicazioni integrali del programmaFreiland liberterra-, da parte di alcuno Stato, tuttavia, localmente, si verificato qualche esempio settoriale.
Un caso che voglio citare quello degli alberghi londinesi (non so se la cosa valga per tutto il
territorio britannico). A Londra non possibile acquistare hotels o alberghi, ma possibile rilevare

una licenza di gestione, valida per x anni. Limprenditore alberghiero, che pu essere un qualunque
cittadino, si fa il suo progetto, decidendo se puntare sul prezzo a buon mercato, oppure su
ristrutturazioni che qualificano limmobile (in tal caso si fa finanziare da una banca) per spuntare
prezzi pi alti, paga il canone al Comune, cura la manutenzione in termini convenzionati, ma non
ha spese n introiti di propriet (mutuo dacquisto o vendita dellimmobile). Certamente Gesell
aveva pensato il suo progetto in questi termini, solo estendendolo a tutti i settori delleconomia. A
quanto pare il metodo londinese funziona egregiamente e nessuno se ne mai lamentato.
Conclusione
Qualunque economista, onesto con se stesso, dovr ammettere che impossibile prescindere dal
pensiero di Gesell. Si potranno perfezionare degli argomenti e dei ritrovati, ci si potr focalizzare su
aspetti particolari, ma la visione olistica che Silvio Gesell offre delleconomia a tuttoggi
insuperata. Esistono nelle varie discipline alcuni autori che hanno incarnato in modo talmente
perfetto le aspirazioni della propria arte da esservi identificati.
Ad esempio non raro udire laffermazione che Bach la musica (Franz Liszt). Allo stesso
modo voglio proclamare che Gesell leconomia e la sua capacit lucida e pacata di osservare i
problemi da varie angolazioni, fino a trovarne una soluzione, merita tanta ammirazione quanto il
fatto che non separi mai la tecnica dal suo fine: il sistema economico dal a misura duomo.
Leconomia naturalmente non una scienza esatta, perch non dipende, come la fisica, dal
comportamento deterministico della materia inanimata, ma deriva dalle scelte degli esseri umani,
pur sempre dotati di libera volont. Per questo non affermo che sempre e in toto si dovrebbero
applicare i consigli di Gesell (anche se ne raccomanderei caldamente la gran parte).
Per, quanto meno, per una societ che voglia avere una visione positiva del suo futuro, studiare
Gesell a scuola dovrebbe essere una tappa obbligata.