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CARATTERISTICHE DEL GUERRIERO CASTANEDIANO: + Aforismi di Carlos Castaneda

I paurosi tirano per i piedi chi intento a volare, per riportarlo a terra. Nella
meschinit si sentono meglio se tutti strisciano, li umilia che qualcuno possa co
ntemplare da un piano a loro inaccessibile.
(Castaneda)

Mi hanno gi conferito il potere che regge il mio destino e io nulla stringo, cos n
on avr nulla da difendere. Non ho pensieri, cos potr VEDERE. Non temo nulla, cos ric
order me stesso. Distaccato e sereno, sfreccer oltre l'Aquila, verso la libert. (Ca
rlos Castaneda)
Non esistono due mondi separati, due realta' diverse, un mondo normale e uno par
anormale... esiste un mondo unico, che si puo' "guardare" o "VEDERE".

1 - Confidarsi con lo spirito come se parlassi ad un buon amico, da tu a tu, con


infinita fiducia; ... fallo tutte le notti prima di dormire e quando meno lo ri
cordi ti risponder nei tuoi sogni.
... il guaio dell'uomo che egli intuisce le proprie risorse nascoste ma non osa
utilizzarle
2 - Eliminare tutto quello che non indispensabile... in primis il senso di IMPOR
TANZA PERSONALE -> il 90% della nostra energia la consumiamo nel tentativo di
difendere la nostra importanza personale

3 - Riuscire a SEPARARSI DAL MONDO RESTANDO IN ESSO, continuando a viverci ("FOLL


IA CONTROLLATA") ... "Fare l'agguato a se stessi", cio "catturare" i propri viz
i e tutte le altre abitudini malsane...
non darsi (attaccarsi) al mondo, ma godere di esso.
La follia controllata l'arte di fingere di essere completamente immersi in qualc
osa a portata di mano - e fingere tanto bene che nessuno possa vedere la differe
nza tra vero e falso.
La follia controllata non un vero e proprio inganno, ma un mezzo sofisticato e a
rtistico di essere separati da tutto pur restando parte integrale di tutto.
La follia controllata difficile da apprendere. Molti non riescono a sopportarla,
non perch ci sia in quell'arte qualcosa di male, ma perch richiede molta energia n
el praticarla.

4 - Non lasciarsi "trascinare" dalle situazioni. Ritirarsi. Lasciar che i pensi

eri scorrano liberamente... Occuparsi di qualcos'altro. Qualunque


utile...
... Se cominciate a inquietarvi e ad impazientirvi, a disperarvi,
ti senza piet dai TIRATORI SCELTI DELL'IGNOTO... Se invece agite
avete sufficiente potere personale per eseguire i vostri compiti,
oi la REALIZZAZIONE dell'INTENZIONE

cosa pu essere
sarete abbattu
senza macchia e
si attuer per v

5 - Trattare con la gente senza lasciarci affettare da essa, e senza impazzire nel
l'intento...
le persone' ci affettano, ci tolgono potere, energia, ci schiavizzano...
... Non lasciar vedere il tuo "gioco". Non mettersi mai in prima linea.

6 - ARRESTARE IL "DIALOGO INTERIORE", , interrompere la conversazione interna, "


FERMARE la DESCRIZIONE del MONDO"
... "a seconda di come il mondo "dovrebbe" essere secondo i nostri "pregiudizi",
crediamo e creiamo il mondo, per in questo modo ci PRECLUDIAMO la capacit natural
e che abbiamo di "VEDERLO", tal come veramente; ...
INVECE DI "PENSARLO", DOVREMMO IN VERIT "SENTIRLO"... Allora, la verit sorgerebbe
davanti ai nostri stessi occhi, e nessuno potrebbe ingannarci pi su nulla.
Col Dialogo interiore sul Mondo Lo animiamo, lo accendiamo di vita, lo sosteniam
o fermamente con la nostra conversazione interna; e non solo cos, addirittura sc
egliamo anche i nostri cammini a forza di parlare con noi stessi. E' cos che ripe
tiamo le stesse abitudini, gli stessi errori di sempre, uno dopo l'altro, fino a
l giorno della nostra morte."

7 - Essere "impeccabili", cio non esaurire la propria energia, conservare il pote


re personale... L'impeccabilit fare il meglio che si pu sempre, in qualunque cosa.
Recuperare tutta la propria energia vitale lasciata dispersa e, nel contempo, es
pellere tutta quella estranea a noi, che non ci corrisponda per i nostri fini.
L'energia sarebbe cos reintegrata al proprio essere per recuperare la "totalit di
se stessi", della proprio "conformazione energetica" originaria.
...
L'impeccabilit semplicemente il miglior uso del nostro livello di energia... esig
e frugalit, sollecitudine, semplicit, innocenza, mancanza del riflesso di s (esalta
zione della propria autoimmagine) ecc...
Per comandare lo spirito, e con questo intendo comandare il movimento del punto
d'unione, c' bisogno di energia. L'unica via per conservare energia la nostra imp
eccabilit.

8 - Diventare inaccessibile ai pi (-> alla gente, al mondo; deve RIMANERE ACCESS


IBILE E APERTO, SOLO A CHI VUOLE LUI ) ... devi mostrare alla gente solamente q
uello che vuoi mostrargli; senza dire mai con precisione le cose come lo hai fat
to fin'ora

9 - Usare la MORTE come CONSIGLIERA ... Star disposti a morire ed essere pronti
all'ultima battaglia in qualsiasi momento, circostanza, luogo.
... La morte l'unica consigliera saggia che abbiamo.
Ogni volta che senti, come sempre fai, che tutto ti sta andando male e che stai
a punto di essere annichilato, girati verso la tua morte e domandale se vero; le
i ti dir che ti sbagli; che niente pi importante se non il suo tocco. La tua morte

ti dir: ancora non ti ho toccato. Il guerriero


pensa alla sua morte quando le cose perdono chiarit. Il guerriero considera alla
morte la consigliera pi trattabile, che pu venire anche ad essere testimone di tut
to quanto si faccia. L'idea della morte l'unica che tempra il nostro spirito.
... Questo non vuol dire che devi preoccuparti per la tua morte; si tratta di us
arla. Poni attenzione sul laccio che ti unisce alla tua morte, senza rimordiment
i, tristezza o preocuppazione.
Poni la tua attenzione sul fatto che non hai tempo e lascia che i tuoi atti flui
scano in accordo a questo; che ciascuno dei tuoi atti siano la tua ultima battag
lia sopra la Terra.
Solo sotto tali condizioni i tuoi atti avranno il potere che gli corrisponde
... C' una strana felicit ardente nell'attuare con il pieno convincimento che quel
lo che si sta facendo pu benissimo essere l'ultimo atto sopra la terra.
Ti raccomando meditare sulla tua vita e contemplare i tuoi atti sotto questa luc
e.
Non hai tempo amico mio, questa la disgrazia degli esseri umani.
Nessuno di noi ha sufficente tempo e la tua supposta continuit, nella quale consi
ste la tua felicit, non ha senso in questo mondo di mistero e pavore. La tua "con
tinuit" slo ti fa timido.
I tuoi atti, non possono possedere cos in nessun modo, il gusto, il potere, la fo
rza irresistibile di quelli realizzati invece da un uomo che sa di star liberand
o la sua ultima battaglia sulla terra.
In poche parole: la tua "continuit" non ti rende n felice, n potente.
...
La maggior parte della gente passa di atto in atto senza pensare. Un guerriero,
al contrario, valuta ogni passo e dato che ha conoscenza intima della propriaa m
orte, procede con giudizio, come se ogni azione fosse la sua ultima battaglia. U
n guerriero da, alla sua ultima battaglia, il rispetto che merita; naturale, qui
ndi, che nel suo ultimo atto sulla terra dia il meglio di se stesso.
...
Per, preoccuparsi terribilmente della morte forzerebbe chiunque
sia di noi a focalizzare la propria attenzione su di s; e questo logorante. Cosic
ch, un'altra cosa di cui si ha bisogno per essere un guerriero il "DISTACCO", o "
Spietatezza"
...
[ Sii spietato ma affascinante , soleva ripetermi Don Juan.
Sii astuto ma simpatico. Sii paziente ma solerte. Sii gentile ma letale. Solo le
donne ci riescono! La spietatezza non deve essere ferocia, l astuzia non deve esser
e crudelt, la pazienza non deve essere negligenza e la gentilezza non deve essere
stupidit. ]
.....
... Il "senso della morte" imminente accompagnata con il"distacco", invece di co
nvertirsi in un'ossessione, si converte in indifferenza.
Un uomo distaccato, che sa che non ha possibilt di ponere limiti alla sua morte,
e possiede solo una cosa che lo supporti:
il potere delle sue decisioni.
Deve essere, per cos dire, il "proprietario", il padrone, della sua SCELTA.
Deve comprendere che ogni sua scelta una sua responsabilit [(cos non si esaurisce
nel darle la colpa agli altri)]; e, una volta che sceglie, non rimane tempo per
le recriminazioni, n per i lamenti.
In un mondo dove la morte il cacciatore, non c' tempo per lamentazioni e dubbi. C
' tempo solo per decisioni... Farci responsabili delle nostre decisioni essere di
sposti a morire per esse; non importa quale sia la decisione...
Le sue decisioni sono definitive semplicemente perch la sua morte non gli da temp
o di legarsi a niente... In questo modo, la nostra energia " libera" di fluire e
non ci riduciamo a farcela"consumare" o "succhiarla" artificiosamente dall'ester
no, dalla gente o dalle cose, perch non ne abbiamo bisogno visto che questa ci ar
riva "naturalmente" da dentro)]

... Niente potrebbe essere pi serio, n meno importante di qualsiasi altra cosa. I
n un mondo dove la morte il cacciatore, non ci sono cose grandi n piccole; solo c
i sono decisioni alla vista della nostra morte inevitabile.
Un guerriero prende in considerazione tutte le possibilit e poi sceglie in accord
o con la propria predilezione intima.
Una regola basica per un guerriero prendere le proprie decisioni con tanta cura,
da fare in modo che nulla di quello che possa venire come risultato, sia capace
di sorprenderlo.
Decidere non significa eleggere un momento arbitrario; decidere significa che ha
i messo il tuo spirito in ordine impeccabile e che hai fatto tutto il possibile
per essere degno della conoscenza e del potere.
Preoccupati e pensa pure quanto vuoi prima di prendere una qualunque decisione;
per una volta che lo fai, lasciati andare libero da preoccupazioni e da pensieri.
Ci saranno ancora un millione di decisioni che ti aspettano
Un guerriero accetta la responsabilit delle sue azioni, per quanto difficili pos
sano essere.
l'idea di star in balia del vento [(ossia: sotto il "controllo" di qualcuno, o
di "qualcosa")] dovrebbe essere inammissibile [(dire, "per colpa di.." ammetter
e di fatto il nostro "non-controllo"; e rassegnarsi ad esso: questo, "Arrenders
i"; non "lottare" pi; non essere pi "guerriero", ma "vittima".
Ci trasformiamo in "principi tiranni" come tutti gli altri maghi neri, succhiand
o energia alla gente perch non siamo pi ormai nelle condizioni di farla uscire dal
lo Spirito e da noi stessi)]
...
Il guerriero non si abbandona neppure alla propria morte.
La morte deve lottare per averlo.
[(in questo senso, un guerriero si abbandona solo allo
Spirito, non schiavo di nessun'altra cosa...
Non schiavo della ragione, lo piuttosto del "sentimento", per unicamente di quell
o che procede dallo Spirito.
...
Solo il sentimento della morte da all'uomo il distacco sufficente, affinch sia ca
pace di non negarsi nulla
Cos, con la coscienza della sua morte, con il distacco e con il potere delle sue
scelte, un guerriero arma la sua vita in maniera strategica.
Un guerriero procede sempre come se avesse un piano perch confida nel suo potere
personale.
L'allegria di un guerriero gli arriva dall'aver accettato pienamente il suo dest
ino e dall'aver calcolato in verit ci che lo aspetta

10 - Un guerriero non pu in nessun modo lamentarsi per non essere da un'altra par
te, perch vive la sfida che gli sta accadendo qui e adesso, in questo precisissim
o istante... ... Cerca di comprimere il tempo, tutto conta, anche un secondo...
Non sprecare nemmeno un istante = Vivere ogni istante il pi felicemente che si r
iesca fare.
Per un guerriero solo esiste il "qui" e l'"ora"...
Non c' niente al mondo capace di garantire che potrai vivere ancora un solo istan
te di pi...
il futuro non altro che un pettegolezzo

11 - "Cancellare la propria storia personale", affinch nessuno ti leghi con i pro


pri pensieri...

... -> Per abbandonare la storia personale bisogna avere il desiderio di lasciar
andare il proprio passato, tagliare i fili dei vecchi attaccamenti e distaccar
si armoniosamente, poco a poco.
Si Mantiene la propria storia personale raccontando alla gente tutto quello che
fai. Invece, se non alimenti la storia personale, non hai pi bisogno / "dovere"/
"obbligo" di rendere conto, di spiegare tutto a tutti , e di auto-giustificarti
continuamente...
... In pratica come morire al vecchio e RINASCERE OGNI GIORNO al nuovo, alla fre
schezza, leggerezza e novit della vita
... Cancellare la storia personale ci libera dal "PESO" dei PENSIERI ALTRUI
... come dire: "NESSUNO SA CHI SONO, NEPPURE IO"
... Ci serve anche a "PERDERE" l'IMPORTANZA PERSONALE
Castaneda -> "Poco a poco devi creare una nebbia attorno a te, un alone di Miste
ro, in modo che nulla possa darsi per scontato; che niente abbia una certezza a
ssoluta.
Il tuo problema che sei troppo prevedibile.
I tuoi progetti sono troppo prevedibili; i tuoi umori sono prevedibili. Non dare
le cose per scontato; devi iniziare a cancellarti.
...
Il brutto che, una volta che ti conoscono, ti danno per scontato e da quel momen
to non puoi pi rompere il legame dei loro pensieri.
A me, personalmente, mi piace di pi la libert illimitata di essere sconosciuti; ne
ssuno mi conosce con certezza costante...
E' pi emozionante vivere cos, che comportarci come se sapessimo tutto."
... Un uomo comune non vede niente di tutto questo; il mondo non mai un mistero
per lui , al contrario un guerriero
tratta il mondo come un interminabile mistero
... Potremmo interpretarlo come un "non-fissare" la propria coscienza e attenzio
ne sull'immagine che si ha di se stessi, ma di riponerla sempre invece piuttosto
sulla propria "azione" (nel senso "presente") e nel mondo attorno. Questo ovvia
mente, fa in modo che ci "preoccupiamo" pi di "sentire" che di "pensare"; di "agi
re", invece che di "compiacerci" e commiserarci per la nostra "sorte".
Il mondo un mistero. Non ti sforzare a volerlo risolvere.
Il mondo un luogo sacro, stupendo, meraviglioso, misterioso, incomprensibile e
impenetrabile e non concede facilmente i suoi segreti...
Questo un mondo strano in cui le forze che
guidano gli esseri umani sono imprevedibili, e a volte spaventose, per il suo "Sp
lendore" degno della nostra "attenzione".

12 - PADRONEGGIARE "L'ARTE DEL SOGNARE"


....
DESIDERARE NO, per SOGNARE SI'..;
in questa maniera si evitano gli eccessi, non si abusa di niente e di nessuno.
Non "attaccarsi" a nulla e a nessuno, significa che tutto lo si cerca di tirar f
uori da se stessi, non esaurendo le cose che si amano...

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-----Dialogo tra Don Juan e Castaneda sull'immagine di s e la personalit:


I maestri dell'agguato che praticano la follia controllata credono che, per
quanto concerne la personalit, tutta la razza umana si divide in tre categorie.
Sorrise come faceva tutte le volte che mi provocava.
Ma assurdo! protestai io. Il comportamento umano troppo complesso per essere diviso
cos semplicemente.
I maestri dell'agguato dicono che non siamo cos complessi come pensiamo e che tutt
i apparteniamo a una delle tre categorie.
Risi, nervoso. Di solito avrei preso la sua dichiarazione come uno scherzo, ma s
tavolta, con la mente cos limpida e i pensieri cos acuti, sentii che parlava propr
io seriamente.
Dici sul serio? gli chiesi, con quanta pi gentilezza potei.
Come no! rispose, cominciando a ridere.
Le sue risa mi fecero rilassare un po', ed egli cominci a spiegarmi il sistema di
classificazione. Disse che le persone della prima classe sono perfetti segretar
i, assistenti, colleghi. Hanno personalit molto fluide, ma la loro fluidit non arr
icchisce.
Tuttavia sono servizievoli, interessati, amanti della casa, pieni di risorse ent
ro certi limiti, spiritosi, beneducati, teneri, delicati. In altre parole, la ge
nte migliore che si possa trovare, ma con un enorme difetto: non riescono a funz
ionare da soli, hanno sempre bisogno di qualcuno che li diriga. Sotto una direzi
one, per quanto possa essere dura o antagonistica, rendono benissimo. Da soli no
n ce la fanno.
Le persone della seconda classe non sono affatto simpatiche. Sono meschine, vend
icative, invidiose, gelose, egoiste. Parlano solo di s e di solito chiedono che g
li altri si uniformino al proprio livello. Prendono sempre loro l'iniziativa, an
che se non si sentono a proprio agio. Sono perennemente impacciati in ogni situa
zione e non si rilassano mai. Sono insicuri e sempre insoddisfatti, e pi si sento
no insicuri, pi diventano scortesi. Il loro fatale difetto che ammazzerebbero chi
unque per amor del potere.
Nella terza categoria ci sono quelli che non sono simpatici ma nemmeno odiosi.
Non sono servi di nessuno ma neanche si impongono a nessuno, sono piuttosto degl
i indifferenti. Hanno un'alta idea di se stessi derivata solo da sogni a occhi a
perti e da pii desideri. Se si distinguono per qualcosa perch sono sempre in atte
sa che qualcosa succeda. Attendono di essere scoperti e conquistati e hanno una
grande
abilit a creare l'illusione di avere in serbo grandi cose, che promettono sempre
di offrire: in realt ci non avviene perch non ne hanno la capacit.
Don Juan mi precis che lui, ovviamente apparteneva alla seconda classe. Mi chiese
poi di classificarmi e con una certa riluttanza suggerii che potevo essere una
combinazione delle tre.
Non rifilarmi quell'idiozia della combinazione mi disse, ancora ridendo. Noi siamo
creature semplici, ognuno di noi appartiene a uno solo dei tre tipi. Secondo me,
tu appartieni alla seconda classe. I maestri dell'agguato li chiamano peti.
Presi a protestare che il suo schema di classificazione era avvilente, ma mi
fermai proprio mentre stavo per abbandonarmi a una lunga tirata. Invece gli feci
notare che, se davvero c'erano solo tre tipi di caratteri, tutti eravamo blocca
ti a vita in una delle tre categorie, senza speranza di mutamento o riscatto.
Convenne che era proprio cos, ma restava una via di recupero. Gli stregoni avevan
o appreso molto tempo prima che solo il nostro riflesso di s personale cadeva in
una delle categorie.
Il nostro problema che noi ci prendiamo sul serio disse.

A qualsiasi categoria appartenga la nostra immagine di s, importa solo per la nost


ra presunzione. Se non fossimo presuntuosi, le categorie non importerebbero affa
tto.
Sar sempre un peto continu, scosso in tutto il corpo dalle risate. E anche tu. Ma ora
io sono un peto che non si prende sul serio, a differenza di te.
Ero indignato. Volevo discutere con lui, ma non riuscii a mettere insieme
l'energia necessaria.