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Quindicinale - 12 febbraio 2010 - Anno 19 - Numero 2

il Ducato
Ducato online: www.uniurb.it/giornalismo

Periodico dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino

Inchiesta sui giovani delle scuole superiori: aspettative e scelte per il futuro

“Via da Urbino”, sogno dei ragazzi


Distribuzione gratuita Spedizione in a.p. 45% art.2 comma 20/b legge 662/ 96 - Filiale di Urbino

Ma per chi decide di restare il lavoro c’è: il 30 per cento degli assunti è residente
L’EDITORIALE La maggior parte dei diciotten-
I conti salati della neve ni non ha intenzione di restare
a studiare a Urbino. Il Ducato

Fermiamoli ha chiesto agli alunni dell’ulti-


mo anno delle superiori moti-
vazioni e orientamenti per il
post-maturità.
finché c’è tempo Solamente il 24% degli alunni
ha intenzione di rimanere in
città, mentre quasi il doppio

I
giovani di Urbino pensano di lasciare la
dei ragazzi partirà per studiare
città per cercare la loro vita lontano.Ma in altre realtà. Subito alla ricer-
come? Hanno avuto la fortuna sfacciata ca di un lavoro il 35% dei matu-
di aprire gli occhi sulla città più bella e sogna- randi, provenienti soprattutto
no di andarsene. Che ha di tanto speciale dagli Istituti tecnici e artistici.
Urbino? E una volta risposto a questa
Nonostante i morsi della crisi,
domanda, come si spiega la fuga? nel Montefeltro è ancora possi-
Per cercare di capire proviamo ad attraver- bile trovare lavoro. Le assunzio-
sare Urbino in lungo e in largo. C'è qualcosa ni nel 2009 sono state circa tre-
che ti prende tutti i sensi appena scendi mila, di cui il 30 per cento di
lungo il Palazzo Ducale, a qualsiasi ora del residenti. Un terzo dei contratti
sono di giovani tra venti e tren-
giorno o della notte. Intanto il cielo sulle pie- t’anni, per lo più a tempo
tre e sui mattoni, come un mare che ti acco- determinato.
glie, gli slarghi dove sei dentro, a casa tua.
Non sono le chiese, la meridiana e l'assenza alle pagine 2 e 3
delle macchine a farti sentire bene, ma
"L'arte di amare" di Ovidio a un euro sulla
bancarella della libreria. Un po' più giù, il
Università
male e il bene si fronteggiano quasi: via Volta
della morte (in salita) e via Balcone della vita
(in discesa). E il profumo di pane caldo da
Quel murales
dove diavolo viene? Sarà da via dei Fornari
dove forse trecento anni fa il forno c'era.
della Pantera
Nella piazza rimbalzano chiare parole veloci
dei ragazzi, e il giovedì un robusto coro arriva Disegnato dai ragazzi del-
l’Accademia di Belle Arti il
alle colonne. Ma nemmeno questo è il gran 14 febbraio 1990 fuori dal-
segreto di Urbino. Né i tessuti artigiani stam- l’aula B1, è l’unico segno che
pati con la ruggine di chiodi o il salame di rimane dell’occupazione
fichi o il concerto di orologi a muro con cento del Magistero di vent’anni
api, cagnetti e gattini che segnano il tempo fa. Il movimento della Pan-
tera partì dall’università di
tutti insieme, né la grande arte da sola. Palermo e invase molti ate-
Piuttosto, quando sei l'unica figura nella nei italiani. I professori Bel-
nebbia o nel nevischio ghiacciato, trovi la lei e Fichera furono tra i pro-
sera in piazza san Francesco una delle chia- tagonisti di quell’esperien-
vi. Cantano da dietro una porta, che non è za. Con visioni diverse su
ltre un metro di neve in due mesi. Tra gennaio e febbraio sono caduti su Urbino 107 centimetri
una chiesa, e se ti avvicini ti chiamano den-
tro a cantare anche tu. Proprio di fronte al
O di neve. Che hanno reso incantati i paesaggi, ma hanno anche creato molti disagi. La spesa
per le casse comunali ammonta già a quasi novantamila euro. E la galaverna dei primi dell’anno
quei giorni, oggi trovano un
punto in comune. Proprio in
quel murales.
posto dove si mette al mattino l'omino che a pagina 12
ha contribuito ad aggravare il bilancio. a pagina 6
vende i tartufi neri di Norcia e i porcini sec-
chi. Piuttosto è il bus navetta che si ferma a
caricarti sulla discesa che porta a Borgo
Mercatale. Te lo immagini a Milano, dove Farmaci Fermignano
non ti aprono le porte del tram, una volta
Sport
chiuse, nemmeno alla fermata?
Una pietra filosofale, a Urbino c'è. Basta farla Boom di ricette Che fine ha fatto Caccia tutto l’anno
funzionare. Non tramuta metallo in oro, ma
offre cultura e saperi in quantità. Chi ha le e la spesa cresce la donna in burqa? Urbino è contro
leve ha il dovere di metterla in campo questa
ricchezza, di tradurla in opportunità da offri-
Rispetto ai dati nazionali e regionali Dopo l’ordinanza del sindaco di Fer- Ai cacciatori di Urbino non piace il
re, prima che la città diventi un museo a cielo diffusi dalla Federfarma, nella provin- mignano, Giorgio Cancellieri, cinque provvedimento approvato al Senato
aperto. Non si sta facendo abbastanza. Fate cia di Pesaro-Urbino nel 2009 sono au- donne che indossavano il velo integra- che dà la possibilità di estendere il ca-
presto. I ragazzi se ne accorgono e si orienta- mentati sensibilmente gli acquisti di le (niqab) non sono più state viste in lendario dell’attività venatoria a 12
no di conseguenza. farmaci. Le associazioni dei consuma- giro. L’imam del paese ha spiegato che mesi. “Si rischia di danneggiare l’eco-
Forse anche Raffaello se ne andò con lo stes- tori sono in agguato per l'incremento portare il velo è una scelta, ma che oc- sistema”, spiega Antonio Spalluto. La
delle ricette: si temono medici "iper- corre rispettare le leggi dello Stato in Regione, per il momento, sceglie di
so stato d'animo. prescrittori". cui si vive. non pronunciarsi.

direzione.ilducato@uniurb.it a pagina 7 a pagina 4 a pagina 14


il Ducato
Gli studenti delle quinte classi preferiscono altre città per studiare (41%)

I diciottenni: “Andremo via”


Solamente il 24% dei ragazzi è orientato a rimanere nella città ducale. Un terzo cerca subito lavoro

GIORGIO BERNARDINI

LE SCELTE DOPO IL DIPLOMA

C
lasse ’91, in fuga da
Urbino. Altro che
bamboccioni, do-
po il diploma se ne
andranno quasi
Scuole
superiori
Ragazzi
intervista-
Vogliono
studiare
% Vogliono
studiare
% Vogliono
cercare
%
tutti. Grandi città,
mondo del lavoro e voglia di in- ti a Urbino fuori lavoro
dipendenza. Qualcuno ha persi- Tecnico 104 22 21 41 39 41 39
no scelto di arruolarsi nell’eser-
cito, mentre solo 2 su 10 reste- Classico 29 7 27 93 0
ranno a studiare nella città del
2 0
duca. La metà dei maturandi Scientifico 50 12 24 37 74 1
delle scuole urbinati lascerà la
2
città per andare a studiare in un Linguistico 18 8 44 10 56 0
altro ateneo.
0
Quasi 300 diciottenni di tutto Ragioneria 21 10 47 8 38 4
l’entroterra hanno espresso il
19
proprio orientamento rispetto ISA 40 8 20 18 45 14
alla scelta post esame: “Ogni vol-
35
ta che ne parliamo, a cena, finia- Pedagogico 5 3 60 2 40 0
mo per litigare: mio padre vuole
0
che io resti, mia madre vuole che Turistico 18 4 22 14 78 0
vada a Milano, io non so nem-
0
meno se ho voglia di continuare
a studiare”. Centinaia di fami- TOTALE 285 69 24 116 41 60 35
glie, come quella di questo alun-
no dell’Istituto tecnico, sono al-
le prese con una scelta di vita.
Preiscrizioni, test, selezioni, me quello urbinate, che fa affi- dominata dai ragazzi del Liceo consola con le quinte di Lingui- “Cosa avete inten-
corsi di orientamento: la prima- damento su ben altre qualità. Classico, che a giudicare dalle stico e Ragioneria, dove più o zione di fare dopo il
vera dei diciottenni sarà occu- L’eccellenza nella ricerca, il pre- dichiarazioni d’intenti, parti- meno la metà degli alunni ha in-
pata da ansie, aspettative e stigio storico ed il quieto vivere ranno in massa. Il 93% degli diploma?”
tenzione di continuare gli studi
preoccupazioni, come se l’esa- offerto dalla città-campus, so- alunni delle due sezioni lascerà alla “Carlo Bo”. Istituto d’arte e Interviste effettuate
me di Stato non bastasse. E an- no dunque più graditi agli stu- la città dopo il diploma, solo due Tecnico, come era prevedibile, interpellando tutti
che per coloro che non ci aveva- denti che provengono da fuori ragazzi resteranno probabil- fanno registrare la percentuale
no voluto pensare, è arrivata regione. “Urbino mi piace, ma mente a studiare a Urbino. Stes- gli alunni presenti
più alta di coloro che si mette-
puntuale la tempesta pubblici- dopo 20 anni è ora di cambiare”, sa musica allo Scientifico: il 74 ranno immediatamente a cer- nelle quinte classi
taria di centinaia di atenei. Sire- scherza un ripetente. per cento dei maturandi ha di- care lavoro, il 40 per centi circa
ne che a quanto pare, sortiscono La speciale classifica dei ‘diciot- chiarato di voler tentare l’espe- degli alunni.
nel giorno del son-
gli effetti sperati. Due terzi dei tenni con la valigia in mano’ è rienza in altri atenei. Urbino si daggio.
giorgiobernardini@hotmail.it
ragazzi, infatti, andrà a studiare
altrove.
Tra le cause dell’evasione ci sono
“la mancanza di corsi di specifi-
co interesse” e la voglia di “vive-
Prima in Germania, poi il rientro: alla ricerca di un dottorato
re una nuova realtà”. Ma i giova-
ni delle scuole ducali mostrano
di avere le idee chiare: più che
subire l’eterno fascino dell’e-
sperienza “fuori-casa”, paiono
essere decisi a seguire la propria
strada ad ogni costo. Poco im-
Torna un “cervello”, disoccupato in Germania. Purtroppo ho trovato molte Ora Emiliano è tornato, cerca di trovare qui

P
porta se questo significa allonta- artito con una valigia di sogni e aspet-
narsi dalla famiglia e, magari, tative, tornato senza certezze. Emi- porte chiuse e sono stato costretto a torna- la propria fortuna accademica, ma nulla
compiere qualche sacrificio in liano Alessandroni, urbinate classe re”. In terra tedesca il sistema del recluta- sembra muoversi. Dunque il giovane stu-
più: “A casa non navighiamo nel- ’83, è quella che in ambito accademico vie- mento nella ricerca accademica è molto si- dioso vive con i suoi genitori e aspetta
l’oro, i miei genitori mi paghe- ne definita “un’eccellenza”. Trienna- un’occasione: “Dopo la laurea mi
ranno solo le tasse, io dovrò cer- le e specialistica in Lettere, entram- hanno assalito angoscia e spaesa-
carmi un lavoro per l’affitto, ma- be concluse 110 e lode, 3 anni di ap- mento: in quell’istante mi sono reso
gari un part-time”, spiega una profondimenti filosofici in Germa- conto di aver scelto una strada tor-
ragazza che vuole spostarsi a Bo- nia e diverse pubblicazioni. Ma, al- tuosa. Nei giorni a seguire ho spedi-
logna. Come lei, decine di coeta- meno per ora, il futuro è nero. to più di 500 mail ed ho contattato
nei partiranno alla volta del ca- Costretto a tornare ad Urbino, Emi- decine e decine di case editrici. Ho
poluogo emiliano, che assieme a liano si sta confrontando con una ricevuto una valanga di ‘no’ e sono
Roma, Firenze, Perugia e Mila- realtà povera di sbocchi. “Mi sono caduto nello sconforto più grande.
no, è la meta più gettonata nelle laureato per la prima volta tre anni Ora passo il mio tempo a studiare:
scuole urbinati. Poche preferen- fa. I miei progetti erano quelli di ap- sto cercando di pubblicare lavori
ze per le altre università marchi- profondire l’ambito filosofico e per accademici per cercare di accredi-
giane, dove solo Ancona racco- questo ho deciso di affrontare lo stu- tarmi nel campo della ricerca”.
glie una decina di adesioni. Cin- dio della lingua tedesca. L’obiettivo di Emiliano, che fra po-
que ragazzi della sezione di “di- Dopo il primo anno a Konstanz, ho chi mesi vedrà comunque pubbli-
segno animato” dell’Istituto deciso di usufruire di una borsa di cato il suo primo libro, è quello di ef-
d’arte cercheranno addirittura studio Erasmus annuale. L’ho fatto fettuare il maggior numero di con-
di spostarsi all’estero: “Se doves- per continuare lì i miei studi, nel frat- corsi per dottorati di ricerca. “Se
simo continuare a studiare in tempo tornavo in Italia di tanto in non fosse per il fatto che i miei geni-
questo settore - spiegano - sa- tanto per dare gli esami. In Germania tori mi sostengono, non potrei con-
rebbe preferibile spostarsi in ho seguito diversi corsi di lingue, poi tinuare a studiare e dunque a spera-
Francia o in Germania, perchè ho dato sette esami in tedesco. re di lavorare nella ricerca. Credo di
l’Italia è un deserto”. Alcuni indi- A Konstaz c’era tutto quello che mi Emiliano Alessandroni, 26 anni, urbinate non dire nulla di eclatante se affer-
rizzi degli istituti tecnici ed arti- serviva, una biblioteca immensa e mo che la famiglia, oramai, è il mag-
stici, soprattutto Isa e Itis, la- un costo della vita molto basso: affittavo mile a quello italiano. Un meccanismo giore degli ammortizzatori sociali”.
mentano appunto una man- un intero appartamento a 180 euro”. spietato, ma ancor più trasparente: “Il si- E fa quasi impressione sentire un giovane
canza di continuità tra i settori A novembre Emiliano è tornato nella città stema universitario tedesco salta il pas- di 26 anni che crede “che la società stia
approfonditi e l’offerta universi- ducale per restare. “Il problema non è Ur- saggio del concorso, è direttamente il pro- tornando indietro verso una situazione in
taria locale. Del resto la crescen- bino, ma l’intero sistema. Dopo che ho fessore che sceglie i suoi ricercatori in ba- cui solo chi se lo può permette continua a
te specializzazione dei corsi non conseguito la laurea specialistica ho co- se a pubblicazioni, meriti accademici e ri- studiare”.
depone a favore di un ateneo co- minciato a cercare un dottorato di ricerca chieste”. (g.b.)

2
CITTÀ
I GIOVANI ASSUNTI VINCONO LE DONNE ALBERGHI OK, MA...

301 (30,6%) 173 a 128 Da 112 a 91


Sui 3.078 assunti nel 2009 all’in- Tra le assunzioni di giovani la mag- Sono circa un terzo del totale gli
terno del Comune di Urbino, i gior parte ha riguardato le donne, assunti nel comparto alloggi e
ragazzi della fascia tra i venti e i che sono più grintose, più attive e ristorazione. Il dato è buono ma
trent’anni sono circa un terzo del più impiegate in alcuni settori spe- inferiore al 2008. Dov’è finito
totale. cifici. l’“effetto Raffaello”?

Crisi o non crisi, l’occupazione dei ragazzi tiene e non solo nel settore pubblico

Ma per chi resta il posto c’è


I dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro evidenziano una situazione con molte luci e solo qualche ombra

ALBERTO ORSINI Vincono le donne. I contratti a


tempo determinato sono quelli
ragazzi scappano da Urbi- più gettonati nel carnet delle

I
no, ma chi sceglie di resta- possibilità di un datore di lavoro.
re può ragionevolmente Delle 301 assunzioni, oltre un
sperare di trovare un lavo- terzo, 129, sono avvenute con
ro nella sua città d’origine. questa forma. In seconda posi-
Nonostante la crisi, infatti, zione, staccati e appaiati (42),
l’occupazione dei giovani mo- contratti a tempo indetermina-
stra una sostanziale tenuta: pog- to e di collaborazione (o a pro-
gia sul consueto serbatoio del getto). Il rapporto tra determi-
pubblico impiego, ma trova nati e indeterminati si è ridotto e
sbocchi anche in altri settori. questo indica un confortante
Il 30 per cento degli assunti a Ur- aumento delle trasformazioni di
bino nel 2009 ha tra i venti e i posizioni a termine in definitive.
trent’anni. In prevalenza sono Nel raffronto per sesso prevalgo-
donne, con contratto a tempo no le donne con 45 assunzioni in
determinato e nel settore alber- più, 173 a 128. Dal suo osserva-
ghiero, che si conferma primo, torio privilegiato al Job center,
anche se senza un vero boom ri- Raia ha notato nelle donne una
spetto al 2008. Insomma, l’au- maggiore grinta nell’attivarsi
spicato “effetto Raffaello” nei per cercare un posto. Inoltre non
mesi della mo- va sottovalutata
stra non c’è stato.
È questo il qua-
Un terzo una banale realtà
demografica: le
donne sono di
dro che emerge
dai numeri
degli assunti più. Infine ci so-
estratti dal cer- no alcuni settori
vellone elettroni- è residente dove l’occupa-
co dell’Osserva- zione è smacca-
torio del mercato in città, tamente a preva-
del lavoro della lenza femminile,
Regione Marche, gli altri su tutti i servizi.
interpretati dal Alberghi in chia-
responsabile del a Pesaro roscuro. Proprio i
centro per l’im- diversi settori of-
piego cittadino, e Fermignano frono uno spac-
Stefano Raia. cato ancora più al
Qui si viene a lavorare. Nel 2009 dettaglio dell’occupazione baby l’assenza fin qua di grosse strut-
le assunzioni nel territorio co- nel Montefeltro. Quasi un terzo ture di vendita e i soliti effetti Con che contratto si assume
munale di Urbino sono state dei 301 assunti, 91, rientrano nel della crisi: con le nuove opere a
3.078, circa 400 in meno rispetto settore dei servizi di alloggio e ri- Santa Lucia e all’ex Consorzio le Tempo determinato 129
all’anno precedente. Di queste, storazione. Raia esprime qual- cose potranno migliorare. Male
942 hanno riguardato residenti che perplessità, in quanto nella le manifatture e le costruzioni,
urbinati, il 30,6 per cento, in li- gran parte dei casi trionfa il lavo- in cui pesa l’esternalizzazione a Tempo indeterminato 42
nea con l’ultimo triennio. In- ro a intermittenza: una flessibi- imprese artigiane di molti lavo-
somma la città dei Duchi si con- lità contrattuale troppo ampia, ri.
ferma una piazza ambìta in cui diversa dal classico concetto di Il futuro. L’università è stata per Collaborazione o a progetto 42
non solo gli indigeni cercano e lavoratore stagionale, in cui un anni una delle imprese più im-
trovano posti, ma nella quale si albergo chiama a rotazione portanti dell’intera provincia,
viene anche a lavorare da tutta quattro o cinque diversi lavora- ma oggi dev’essere considerata Apprendistato 36
Italia. Le importazioni maggiori tori pagandoli però solo quando a tutti gli effetti un ente pubbli-
di lavoratori arrivano da Fermi- li impiegano; insomma, per cin- co. L’occupazione ne risente,
gnano e Pesaro (rispettivamen- que occupati ce n’è solo uno pa- per il semplice fatto che un’im- Intermittente 26
te 338 e 168 assunti), ma anche gato. Un’impresa con un turno- presa privata decide da sé i vin-
da Milano e fino a Nuoro. ver elevato inoltre cresce meno, coli di bilancio, mentre nel pub-
Quanto ai giovani assunti, nel e a rimetterci è la qualità. blico vengono imposti e supera- Somministrazione 26
2009 sono stati 301, il 32 per cen- Secondi arrivano i 43 lavoratori ta la soglia critica le assunzioni si
to, dato in leggera crescita ri- assunti nel settore istruzione, al- fermano.
spetto agli anni precedenti. Se- tro classico esempio di compar- Alla luce di tutto il complesso Dati forniti dall’Osservatorio regionale del mercato
condo Raia, c’è un’incidenza to a prevalenza rosa, anche se delle statistiche, conclude Raia, del lavoro della Regione Marche.
minima del ricambio generazio- curiosamente le cose cambiano il futuro di Urbino starà nell’es-
nale, anche se è visibile solo ta- con il salire del livello. Nei nidi, sere sempre più una città in cui i
belle alla mano e non a occhio infatti, c’è un solo uomo assun- giovani possano cominciare a
nudo. Di sicuro non mancano le to, i maestri elementari sono po- esercitare un mestiere. Il tessuto
politiche per favorire il turnover. chissimi, i professori alle medie imprenditoriale fin qui è rima- I giovani urbinati sono incerti se fuggire
Borse, assegni, promozione di e superiori qualcuno in più, in sto povero per la presenza mas- dalla città oppure tentare di trovare un posto
tirocini, tutte misure per mette- ambiente universitario i rappor- siccia negli anni passati di gran-
re una pezza alla disoccupazio- ti si ribaltano. di poli di occupazione come l’a- di lavoro negli enti pubblici o in una
ne giovanile che gli addetti ai la- Tra i dati sensibili, i 27 assunti nel teneo stesso, l’ospedale, il Co- delle aziende o negli esercizi commerciali
vori sanno essere comunque commercio, che Raia giudica mune, l’Ersu e così via.
una criticità della zona. positivamente sottolineando alberto.orsini@gmail.com

3
il Ducato
Anche se respinta, l’ordinanza del sindaco di Fermignano ha creato tensioni

Vita di donna sotto il velo


Le cinque musulmane con il Niqab non sono state più viste nel paese. Cancellieri: “Una scelta personale”
conoscibilità delle persone le non portarlo”.
GIULIA TORBIDONI A Fermignano, dicono, “si vive
c’è già, non cambiava niente”,

N
iqab, burqa, hi- dice l’imam. bene. Lavoriamo e rispettiamo
jab, chador. Co- A Fermignano ci sono circa la legge. Non abbiamo alcun
me molti termi- 130 famiglie di musulmani, fastidio”.
ni inglesi, que- quasi 300 persone, originarie Questo, però, non significa che
ste parole di ori- di diversi paesi. Si conoscono ci sia piena integrazione. Se-
gine araba e per- tutti tra loro, anche se non tut- condo l’imam, il percorso è
siana sono entrate nel vocabo- ti frequentano la moschea. “molto lungo, manca una col-
lario e nella quotidianità degli Molti di loro sono qui da tanti laborazione tra italiani e stra-
italiani. Anche a Fermignano. anni. Come la donna che in- nieri e soprattutto tra le don-
Non era ancora estate quando dossa il niqab e suo marito, ne”. Quelle che lavorano, infat-
il sindaco, Giorgio Cancellieri, entrambi marocchini. O come ti, hanno più possibilità di im-
ha presentato un’ordinanza, in ar-Raido che è in Italia dal parare la lingua e avere dei rap-
materia di pubblica sicurezza, 1991 e otto anni più tardi la co- porti di amicizia con gli italia-
che riguardava anche i veli del- munità lo ha scelto per imam. ni, “ma le altre, quelle che
le donne musulmane. Il punto La maggioranza delle donne stanno a casa, hanno poco
7 del testo di Cancellieri, infat- sta a casa, fa i lavori domestici tempo per uscire. Il problema
ti, vietava la circolazione sul e cura i figli. “Chi di loro vuole più grande è che non parlano
territorio comunale alle perso- lavorare, però, lo fa. Noi non italiano, o comunque poco”.
ne con il volto coperto per obblighiamo le nostre donne La scuola dei figli, però, po-
qualsiasi motivo, anche reli- a stare a casa o a mettere il ve- trebbe amalgamare madri ita-
gioso. Da allora, a Fermignano lo - dicono i membri della co- liane e straniere. “Succede an-
non si sono più viste nelle stra- munità – il velo è un simbolo cora poco - dice Raido - in que-
de e nella piazza del paese le si- musulmano normale, come sto siamo indietro”.
gnore con il niqab e il burqa. per le donne italiane è norma- giulietta_t@hotmail.com
“In realtà – ricorda Cancellieri Donne con il niqab. Restano scoperti solo gli occhi
– il testo dell’ordinanza fu va-
lutato dal Ministero dell’inter-
no che decise di bocciare il LA DIFFERENZA TRA I VELI I FEDELI MUSULMANI IN ITALIA
punto 7. Approvò invece gli al-
tri punti della mia ordinanza,
quelli sulla vendita di alcolici Burqa: ci sono due tipi di burqa. Il primo è un velo che Oltre 1.200.000, secondo il Dossier annuale Caritas
ai minori, per esempio”. copre la testa e lascia liberi gli occhi. Il secondo, blu e Migrantes, il numero dei fedeli musulmani nel Paese:
Sulla scomparsa delle signore
con il niqab dal suo paese, poi, detto burqa afgano, copre anche il corpo, lasciando l’1,5 per cento dell’intera popolazione italiana. Circa la
il sindaco precisa che si tratta- solo una retina che permettere di vedere. metà sono cittadini italiani: sono nati qui o hanno
va di “5 donne: 4 non sono di Niqab: è formato di due fazzoletti: uno si mette sotto preso la cittadinanza. Con il forte flusso immigratorio
Fermignano, mentre l’altra, se
non si vede più in giro, proba- gli occhi, per coprire naso e bocca, legato sopra le degli ultimi anni, la religione islamica è diventata la
bilmente ha scelto di uscire orecchie; l’altro nasconde i capelli e parte del busto. seconda confessione dopo il cattolicesimo. Quasi la
poco da casa oppure di toglier- Chador: abito di tradizione iraniana, simile a un foulard totalità sono sanniti. La maggioranza delle donne
si il burqa e di uscire a viso sco-
perto”. che copre il capo e le spalle, lasciando libero il viso. musulmane proviene da Marocco, Tunisia, ed Egitto.
Anche l’imam di Fermignano, (g.t.) Sono soprattutto madri, casalinghe e lavoratrici. (c.b.)
Ahemd ar-Raido, sostiene che
si tratti di una scelta personale.
“Io non l’ho più vista, ma è una

L’imam: noi rispettiamo la legge


scelta sua. Se decide di togliere
il velo integrale, può tenere
quello che lascia scoperto il vi-
so”. Comunque, anche se in-
dossasse il velo integrale, la si-
gnora può circolare. Cancellie-
ri precisa, infatti, che per la leg-
ge una persona che indossa un te”. liana che vieta il viso coperto Lo fanno in poche. Comunque
CLAUDIA BANCHELLI Perché le donne musulmane in ambienti pubblici? si mette intorno ai sedici, di-
copricapo integrale per motivi
“Noi rispettiamo la legge, se ciassette anni. Molto dipende

C
religiosi può andare in giro, i ha accolto con una taz- portano il velo?
ma, allo stesso tempo, le forze za di tè caldo alla menta, “Loro lo portano perché sono questa dice che noi dobbiamo dal genitore. Può metterselo
dell’ordine hanno il diritto- il macellaio del negozio praticanti. Il velo è un simbolo togliere il burqa, lo togliamo. anche dopo essersi sposata”.
dovere di controllarla. “Secon- di carni di Fermignano, che ha di Dio, la donna deve portarlo In casa di altri non si può fare Cosa fanno le donne musul-
do me c’è incoerenza, è per aperto le porte del suo locale ma non possiamo costringer- quello che si vuole e se questo mane a Fermignano?
questo che ho fatto l’ordinan- per la nostra chiacchierata con la, come i cristiani, che devono non mi sta bene torno a casa “Ci sono donne che lavorano o
za. Se si vieta di girare con il l’imam. andare in mia. Il burqa si che hanno fatto le scuole supe-
volto coperto questo deve va- Ahemd ar-Raido è in Italia dal chiesa ma non deve togliere riori. Ogni tanto ci chiedono
lere per qualsiasi motivo, an- 1991, è diventato imam quan- sono obbliga- nei posti pub- perché teniamo le donne in ca-
che religioso. E invece il mini- do è stata aperta la moschea a ti. blici. sa? Non è vero, loro possono fa-
stero ha bocciato questo pun- Gallo nel 1999. Imam quasi per A Fermignano La nostra reli- re tutto, escono, vanno a fare la
to sostenendo che non posso necessità, come ci ha spiegato portano il velo gione dice che spesa, portano i bambini a
con una ordinanza comunale lui, perché in realtà non ha fat- circa l’80 per il limite della scuola”.
superare la legge nazionale”. to tutto il percorso di studi pre- cento delle tua libertà è là Sua moglie lavora?
Anche l’imam ha spiegato al visto. donne. Questo d ov e i n i z i a “No. Abbiamo due bambini e
marito della donna che per la Diciamo che è il massimo significa che la quella degli al- sta con loro”.
legge italiana “le persone de- esperto religioso nella comu- donna per noi tri” Anche in Italia, per tanti anni
vono essere riconoscibili e, se nità in cui vive. “In Italia ce ne vale tanto. Pe rc h é u n a la donna non ha lavorato, però
non lo sono, gli agenti possono saranno uno, forse due, che È come un dia- donna decide a un certo punto i soldi di un
controllarle i documenti. Noi hanno completato gli studi. mante, la sua di mettere un solo stipendio non bastavano
rispettiamo la legge perché la Da noi un imam deve aver stu- bellezza deve tipo di velo in- più…Voi sentite la stessa co-
nostra religione dice che do- diato tanto, solo che quando essere mostra- vece che un sa?
vunque andiamo dobbiamo ri- non ce ne è uno vero, lo diven- ta solo al mari- altro? “Sono sposato da dieci anni, la-
spettarla”. ta la persona più vicina a que- to. Lei è come “Ognuno sce- voro solo io, ma vivo lo stesso.
Quando, però, l’anno scorso sto ruolo”. un re bambi- glie il suo, di- Questo non vuol dire che si può
ha circolato la notizia dell’or- La comunità musulmana del no. La donna Ahemd ar-Raido ciamo che vivere senza soldi, ma ci basta-
dinanza di Cancellieri le per- piccolo paese alle porte di Ur- mette il velo quella che no quelli che abbiamo, ogni
sone della comunità islamica bino… quando è sicura di volerlo te- mette il burqa è come se faces- tanto andiamo anche al risto-
hanno iniziato ad agitarsi. “C’è “Qui a Fermignano ci cono- nere e di non toglierlo ad esem- se gli straordinari con Dio. La rante. La cosa più importante è
stata un po’ di tensione. Senti- sciamo quasi tutti, anche se c’è pio per il caldo. Questo perché gente rispetta di più le donne stare tranquilli. Andiamo pia-
vo dire in giro che il sindaco vo- qualcuno che non frequenta la la bellezza della donna può es- con il velo”. no piano, noi diciamo che pri-
leva togliere il velo. La gente moschea. Tra di noi ci aiutia- sere mostrata solo al marito, ai Cosa fanno le nuove genera- ma di fare un passo dobbiamo
però non aveva capito. Prima mo. Ci sono circa 300 musul- fratelli, ai figli e ai genitori dei zioni? vedere dove mettiamo il pie-
di tutto, l’ordinanza era stata mani, un centinaio di donne, coniugi”. “Adesso è difficile che le giova- de”.
bocciata e, poi, la legge sulla ri- la maggior parte tutte sposa- Cosa ne pensa della legge ita- ni decidano di mettere il velo. claudia.banchelli@libero.it

4
CITTÀ
A sini- Si cerca di bere meno ma meglio
stra,
la frana
e la
cappa
della
Urbino, l’alcool
mensa
scolasti-
ca dove
e i gusti
che cambiano
giocano
i bimbi

LUCA FABBRI
Il sindaco Corbucci: “In primavera i lavori”
(bianco). Ma il problema è che

U
na volta si buttava giù

Scuola di Mazzaferro:
anche il bruciabudella, oggi la sera gira meno gente in
oggi si preferisce la qua- piazza, e quindi meno clienti”.
lità alla gradazione alcolica. La All’Acli la musica è diversa ma
domanda di bottiglie pregiate solo in parte: “Da noi una volta
a Urbino è in aumento, non- si beveva meglio”, dice Andrea
ostante il fatto che nei pub si Piccolo, uno dei soci. “Ora van-
serva meno alcool rispetto a no fortissimo shortini e vodka,
una decina d’anni fa. Non solo, soprattutto tra i ragazzini. E

rischi per i bambini, spesso dopo cena non si esce e


per un bicchiere ci si ritrova a
casa di amici. Il giovedì è la se-
rata di punta, e birra e vodka si
versano che è una meraviglia;
nel resto della settimana inve-
ce dopo l’ora dell’aperitivo in
comunque una volta al banco-
ne facevi la fila, oggi c’è molta
meno gente ed è tutto concen-
trato sul giovedì-venerdì sera”.
Sul punto è d’accordo anche
Marco Sanchini, titolare del
centralissimo caffè Basili:

protestano i genitori
centro non c’è un cane, con il “Quando avevo 18 anni per
risultato che i locali restano uscire dal teatro e andare fuori
deserti. dalle mura con la mia 500 ci
L’evoluzione del rapporto che mettevo mezz’ora dalla folla
Urbino ha con l’alcool rivela che c’era. Da qualche anno il
molto più di uno spaccato del- centro è morto”.
la vita notturna in città: è un se- Se l’ex popolo della notte se ne
gno del passaggio da una gene- sta rintanato in casa piuttosto
GIOVANNI PASIMENI nunciano i genitori: “Il sindaco cano si trova anche una cappa – razione a un’altra, di un cam- che prendere del freddo pas-
aveva assicurato che il Comune per la fuoriuscita dei fumi della biamento nei gusti delle perso- sando di locale in locale, forse

D
a oltre dieci anni avrebbe finalmente fatto qualco- mensa – con spigoli e sporgenze in ne. Basta sentire quello che di- è perché gin e rum si comprano
lottano contro un sa”. Ma d’interventi, nemmeno lamiera. Tecnici stanno studian- cono i gestori di pub ed enote- spesso al supermercato, dove
nemico invisibile, l’ombra. E ci si è messo pure il tem- do il materiale da impiegare per ri- che. “In passato - spiega costano meno. “Vendiamo fiu-
l’indifferenza. A di- po. Con la pioggia, le condizioni vestirla. Il sindaco Corbucci fa una Domenico Celli, che gestisce il mi di birra e in generale diamo
stanza di otto mesi della strada peggiorano: “Si forma promessa: “In primavera iniziere- Caffè del Sole da 10 anni - si be- via molto più alcool che una
dalle elezioni co- un pantano e non sappiamo dove mo i lavori sia per asfaltare la stra- veva di più e male. Oggi il clien- volta”, afferma Italo Simoncel-
munali, la sicurezza dei bambini far scendere i nostri figli; per evita- da, sia per installare la recinzione. te è più raffinato: non vuole li, responsabile del Conad del
della scuola elementare di Mazza- re le pozzanghere rischiano di ca- Metteremo la segnaletica e alme- una birra a caso, ma quella un centro. “Molti ragazzi vengono
ferro resta un nodo irrisolto. dere”. La galaverna e la neve dei no un dosso. La sicurezza è un di- po’ ricercata”. Simone Seba- a comprare qui e poi consuma-
Gli amministratori locali non giorni scorsi, poi, hanno danneg- ritto dei cittadini”. stianelli conferma la tendenza no in appartamento, anche
hanno ancora mantenuto le pro- giato ulteriormente il manto stra- La preside dell’istituto, Silvia Ge- per quanto riguarda il pub Pi- perché al bar un bicchiere co-
messe, a dispetto del tam tam di dale, sempre più deformato e irre- rardi, spiega che “la ricognizione quero: “E’ cambiato il modo di sta 3-4 euro, mentre al super-
rassicurazioni che ha preceduto golare. E non è tutto. In alcuni trat- dell’area e le diverse segnalazioni bere: per i ragazzi vanno molto mercato con la stessa cifra ti
la tornata elettorale. A maggio del- ti non c’è la recinzione, un perico- per sollecitare gli interventi” sono i cocktail ma in generale la gen- porti via la bottiglia intera.
lo scorso anno – durante i fuochi lo per i bambini: a causa di un ci- stati fatti. E, ottimista, osserva: te punta più alla qualità che al- Adesso va molto il vino pregia-
finali della campagna elettorale – glio non protetto – per recuperare “Credo che sia interesse del Co- la quantità. E poi oggi non si la- to, un tempo invece si trangu-
i genitori dei bambini hanno con- il pallone – potrebbero correre il mune risolvere i problemi il prima vora come negli anni ’90 per- giava di tutto”. Pare che a furia
segnato una lettera e delle foto al rischio di cadere giù. Davanti al- possibile. È solo questione di tem- ché sono diminuite le perso- di vedere gente che parla di vi-
sindaco uscente, Franco Corbuc- l’ingresso dell’edificio, e per buo- po”. ne”. “Da noi nessuno viene mai no in televisione e annunci di
ci – poi riconfermato alle comu- na parte del perimetro, c’è una pa- Ma i genitori dei bambini, stanchi per devastarsi, ma per sceglie- corsi da sommelier un po’
nali nel giugno 2009 – ribadendo rete di terra che ogni tanto frana di aspettare, non sono fiduciosi: re del vino buono”, racconta ovunque, si sia affermata una
l’urgenza di alcuni interventi da per “un problema nell’impianto “Manca la buona volontà degli Alberto Cinella, una vita pas- vera e propria cultura del
realizzare all’esterno della scuola fognante”, spiega l’architetto Ma- amministratori”. I lavori si sareb- sata dietro al bancone del Caf- drink. “Anni fa - commenta Da-
per garantire l’incolumità dei figli ra Mandolini, dirigente dell’Uffi- bero potuti fare in estate, quando fè Raffaello. “Ho notato che il niele Galuzzi, titolare del Co-
mentre giocano durante l’inter- cio tecnico settore Lavori Pubbli- la stagione e il tempo non rappre- cliente piuttosto prende una nad del Sasso - non si usava
vallo. ci del Comune. sentano un ostacolo. “Speriamo bottiglia in meno, ma la prende consumare bottiglie pregiate e
Diverse le cose che non vanno. La “Marche Multiservizi – sottolinea che, prima di ottenere qualcosa – buona. Nessuno chiede più il si andava all’osteria. Il centro
discesa che porta alla scuola – cin- il sindaco Franco Corbucci – è sta- concludono i genitori – non suc- vino fatto in casa, vogliono so- era tutto un viavai gente. Oggi
que sono le classi, in totale 73 ta allertata: una parte di fogna do- ceda nulla di grave. Chiediamo lo quello di un certo livello. tutti bevono in casa e preten-
alunni – è segnata da una giungla vrebbe essersi scollata per delle solo sicurezza”. Un diritto che non Magari nostrano, come la ‘La- dono il vino doc. Quello
di buche, larghe e profonde. Man- infiltrazioni d’acqua, ma in inver- può essere ancora una volta nega- crima di Morro d’Alba’ (rosso), schietto fatto dal contadino è
cano la segnaletica stradale e i no non è facile intraprendere i la- to. il ‘Verdicchio dei Castelli di Je- scomparso dalle tavole”.
dossi per rallentare la velocità. De- vori”. Nell’area dove i bambini gio- giovannipasimeni@virgilio.it si’ (bianco) o il ‘Passerina’ lukf83@gmail.com

5
il Ducato

In due mesi sono stati spesi quasi 90.000 euro per garantire la circolazione

Più salato il conto della neve


Quattordici ditte private, insieme agli operai comunali, ripuliscono il territorio di Urbino dopo ogni nevicata

buito ad aumentare le spese dopo Fabriano – in quindici zione ci ha raccontato che pro- chiedo perché non sia stata fat-
ALICE CASON cantoni, ciascuno dei quali è
per neve del Comune, che lo prio durante i giorni della gala- ta la manutenzione prima del-

N
ovantamila euro scorso anno aveva pagato “so- affidato ad un’azienda del luo- verna è rimasta per giorni sen- l’emergenza. Si potevano pota-
per tre nevicate. lo” 35.000 euro, e due anni fa go che gestisce la pulizia delle za corrente elettrica, perché re gli alberi con più attenzione.
La neve, che re- 70.000 euro. “Oltre alla galaver- strade in situazioni di emer- un ramo era caduto sui fili, Così Piobbico non sarebbe ri-
gala a Urbino na – spiega Lazzaro Spadoni, genza. L’appalto dura tre anni, spezzandoli. “Bisogna avere masta senza corrente per cin-
u n’ a t m o s f e r a responsabile del servizio ma- l’ultimo è in vigore dallo scorso pazienza, perché si tratta di si- que giorni, e Pallino per due”.
fiabesca, al Co- nutenzioni – il problema di anno. Gli operai del Comune tuazioni eccezionali: però mi volalice3@yahoo.it
mune, più che altro, costa. quest’inverno sono state le ne- lavorano solo nella zona del
Molto: quasi mille euro al cen- vicate non particolarmente centro storico (insieme a una
timetro, 840 per la precisione. Il abbondanti ma ripetute, che ci ditta privata). In più, spargono ASCOM FIDI IMPRESE
conto è presto fatto: tra dicem- hanno costretto a intervenire il sale e la breccia in tutti i can-
bre e gennaio sono caduti 107 toni. Venticinque volontari
centimetri di neve, distribuiti
in tre grandi nevicate. 21 centi-
spesso”. La spesa più consi-
stente infatti è quella per met-
tere in moto la macchina del
della protezione civile si occu-
pano della pulizia a terra, spa-
Accesso al credito?
metri tra il 16 e il 19 dicembre,
37 tra il 2 e il 5 gennaio e 49 tra il
26 e il 31 gennaio (dati dell’os-
“piano neve”: “Già con soli uno,
due centimetri – dice Maria
Francesca Crespini, assessore
lano la neve nei vicoli e metto-
no in sicurezza le scalinate. Il
Comune ha a disposizione 7
Condizioni migliori
servatorio meteorologico Ser- ai lavori pubblici – dobbiamo mezzi, tra botcat, ruspe e trat-
pieri). Il comune di Urbino ha far partire i mezzi per evitare tori, le ditte hanno ciascuna tre Se è vero che l’unione fa la forza, allora la deci-
pagato finora quasi 90.000 eu- che ghiacci per terra. E sono o quatto mezzi. I ruspisti sono sione di dare vita a una nuova cooperativa di
ro per mantenere puliti i suoi 10.000 euro ogni volta”. coordinati dal Comune, che
250 chilometri di strade. gestisce le uscite: un giro ogni
garanzia per l’accesso agevolato al credito,
Quando è prevista un’ondata
Quest’anno inoltre c’è stata la di maltempo, la protezione ci- ora, finché le strade non sono potrebbe essere una buona idea. Si tratta della
galaverna, che ha richiesto uno vile di Ancona avverte il Comu- pulite. “Così – commenta l’as- fusione tra Ascomfidi Adriatico e Fidicom provin-
sforzo particolare, sia dal pun- ne. Non appena inizia a nevica- sessore Crespini – riusciamo a
to di vista economico che per coprire tutto il territorio. Que-
ciale, per creare la cooperativa di garanzia
re, il dirigente ai lavori pubbli-
mezzi e uomini impiegati. Per ci allerta gli addetti allo sgom- st’anno Urbino è l’unico Co- Ascom Fidi Imprese. Per le imprese e gli eserci-
settimane, anche dopo che la bero della neve. Operai comu- mune che non ha dovuto chiu- zi commerciali, le pratiche di finanziamento o di
neve dei primi dell’anno era nali, ma soprattutto dipenden- dere le scuole durante i giorni
scomparsa, gli operai hanno della galaverna: perciò la pro- fidi ordinari saranno garantite, in parte, dalla
ti delle ditte private che hanno
dovuto continuare ad abbatte- vinto l’appalto del “piano ne- tezione civile ci darà un rico- cooperativa. Con Fidicom oltre a migliorare le
re alberi pericolanti e a pulire le ve”. Il comune di Urbino infatti noscimento in denaro”. condizioni sui tassi di interesse, aumentano
strade dai rami caduti. La gala- ha diviso il suo territorio – il più Non tutti però sono così entu-
verna sicuramente ha contri- esteso delle Marche (228 km²) siasti: un’abitante di una fra- anche le banche convenzionate nella provincia.

QUANDO L’ETÀ
FA CULTURA

6
ECONOMIA

Pronto il bando per la concessione dei terreni

Tre aree per il solare:


con l’energia pulita
più fondi al Comune
pubblici, Maria Francesca Cre- didato sindaco Maurizio Gam-
ANDREA TEMPESTINI bini (lista “Liberi per cambia-
spini, è che “per sfruttare l’at-
tuale regime di incentivi e fi- re”), manifesta dei dubbi. “I

P
er rimpinguare le nanziamenti, l’allacciamento terreni – spiega Gambini – sono
casse il Comune dei nuovi impianti dovrà esse- poco adeguati: uno è attraver-
punta sul fotovol- re effettivo entro il 31 dicembre sato da una superstrada, uno è
taico. Tre terreni di quest’anno”. Proprio negli esposto a nord, mentre quello
verranno ceduti, ultimi giorni, infatti, dal mini- di Schieti è troppo piccolo”. Di
per vent’anni, a im- stero dello Sviluppo economi- tutt’altro avviso l’assessore
prese che li ricopriranno con co è uscita una nuova bozza di Crespini: “Le aree sono esposte
pannelli per la produzione di decreto sul futuro “Conto verso sud, ben soleggiate e so-
energia solare. L’obiettivo è ge- energia”, che dal 2011 prevede- no tutte molto vicine a una ca-
nerare 3 megawatt di potenza rà finanziamenti meno consi- bina elettrica trifasica: l’allac-
nelle aree individuate, uno per stenti e una remunerazione ciamento per il concessionario
terreno. Ogni area sarà conces- per kilowatt inferiore a quella sarà rapido e poco dispendio-
sa a un’azienda partendo da attuale. so”.
una base d’asta che dovrebbe Si profila insomma una lotta “Tre megawatt di potenza - cer-
essere di 40mila euro. Moltipli- contro il tempo. La decisione di ca di quantificare la professo-
cati per tre, fanno 120mila euro costruire i tre impianti, accolta ressa di chimica fisica e chimi-
all’anno. Per vent’anni. positivamente anche dall’op- ca organica dell’università di
C’è però un ostacolo da supe- posizione, è stata avallata in Urbino, Maria Francesca Otta- Nella fotografia aerea, delimitata dal perimetro rosso, una delle
rare: il tempo di realizzazione Comune lo scorso 2 febbraio. Il viani – possono soddisfare il
dei tre impianti solari. “Conto bando di gara per la cessione fabbisogno di una piccola co- tre zone dove sarà realizzato uno degli impianti. Nella pagina
energia” è il programma euro- dei terreni, assicurano dagli uf- munità, o di una intera zona in- accanto due foto dell’ultima nevicata a Urbino
peo di incentivazione alla pro- fici dell’amministrazione, ver- dustriale”. Insomma, un con-
duzione di energia solare, che rà emanato entro il termine di tributo tangibile, sicuramente
prevede la remunerazione del questa settimana. Fra le condi- “la più grossa iniziativa che ri- che evolve velocemente, tanto biocompatibilità minimi.
surplus di kilowatt prodotti da zioni poste alle aziende appal- guarda il fotovoltaico che sia che la vita media dei pannelli Urbino, intanto, guarda con in-
un privato e ridistribuiti nella tatrici, c’è l’obbligo di accollar- mai stata intrapresa a Urbino, “soltanto negli ultimi sei mesi - teresse sempre maggiore alle
rete elettrica. In Italia arriva si lo smantellamento dell’im- una località che per l’energia conclude la Ottaviani - si è al- energie rinnovabili. Oltre alle
grazie a una direttiva della co- pianto una volta che sarà ter- solare presenta caratteristiche zata notevolmente, passando tre aree destinate alla produ-
munità europea recepita nel minata la concessione. orografiche ottimali”. Nelle tre da sette-nove anni a quindici- zione di energia solare, l’asses-
2003. Nel 2007, il ministero del- Due delle tre aree individuate aree designate saranno instal- venti”. Attualmente, sono co- sorato al risparmio energetico
lo Sviluppo economico ha fis- dal comune per la costruzione lati dei pannelli a terra, che struiti prevalentemente con il ha recentemento deciso di in-
sato nuovi incentivi ed elimi- dei pannelli sono a Canavaccio hanno una peggiore esposizio- silicio metrocristallino, che è stallare pannelli fotovoltaici
nato alcune lungaggini buro- (a Cà Spadone e a Casino di Ca- ne rispetto a quelli a tetto ma riciclabile solo parzialmente, anche sui tetti dalla piscina
cratiche per poterne usufruire navaccio), la terza a Schieti. E’ offrono vantaggi per la manu- ma esistono già pannelli costi- “Fratelli Cervi” e della Casa di
più agevolmente. Il problema, su questa scelta che però l’op- tenzione. tuiti da sostanze organiche, riposo “Arcobaleno”.
spiega l’assessore ai Lavori posizione, per voce dell’ex can- Il fotovoltaico è una tecnologia che presentano problemi di andrea.tempestini@hotmail.it

Anzianità e malattie croniche fanno lievitare la spesa rispetto alle altre città

Sanità, a Pesaro-Urbino si spende di più


chiesto quasi 8 ricette, mentre Ssn. Ne è un esempio il taglio associazioni di consumatori. sciplinare per truffa. Alcuni
FEDERICO MASELLI ha comprato 14 confezioni di del 12% sui medicinali generici Come ad esempio in Lombar- medici, però, sono stati convo-

L
e Marche: una regione vir- medicinali a carico del Sistema Ssn in vigore dallo scorso mag- dia, dove un medico è stato con- cati dalle Asl per rimborsare ri-
tuosa che gode di ottima sanitario dannato cette giudicate anomale”.
salute. A confermarlo i da- nazionale dalla Corte A Urbino il numero di ricette
ti annuali della Federfarma che (Ssn). Ma se dei Conti a per paziente è aumentato del
mostrano come la spesa farma- le Marche
non hanno
La sanità: come cambia rispetto al 2008 risarcire il
danno alla
3,1% e, secondo Golinelli, “que-
sto perché la popolazione è più
ceutica per cittadino sia dimi-
nuita rispetto al 2008 e al 2007 di sforato il Asl di 2.500 anziana della media ed è sog-
circa l’1%, un trend che potreb- tetto massi- PROVENIENZA SPESA IN FARMACIA RICETTE euro per getta più facilmente a malattie
be essere confermato anche per mo di spesa aver ordi- croniche”.
il 2010. Ma nel piccolo ducato di farmaceuti- Italia -1% +3% nato più Ma di cosa si sono ammalati gli
Urbino, rispetto al 2009, l’incre- ca consenti- farmaci urbinati in questi mesi? L’in-
mento per l’acquisto di farmaci ta, questo è Marche -0,4% +2,8% mutuabili fluenza H1N1, meglio nota co-
è stato quasi nullo (+0,3%). Per stato reso del neces- me influenza A, ha fatto segna-
il presidente della Federfarma possibile Urbino +0,3% +3,1% sario. Casi re un nuovo picco in quest’ulti-
di Pesaro-Urbino, Stefano Goli- anche da al- di medici mo periodo: secondo l’Ordine
nelli, “questo successo è dovuto tri due fatto- Pesaro +2,2% +3,9% “iperpre- dei medici sarebbero almeno
non solo a un cittadino più ac- ri: le farma- scrittori” si un centinaio i casi in tutta la
corto nella spesa, ma anche ai cie hanno sono regi- provincia, ma nessuno di questi
consigli che il farmacista dà pri- pagato la strati in sarebbe grave. In secondo pia-
ma di vendere un farmaco, sug- prima rata della trattenuta gio. provincia di Pesaro-Urbino, an- no è passata invece la “classica”
gerendo medicinali equivalenti dell’1,4% imposta dal decreto Alla diminuzione della vendita che se, come ha sottolineato il influenza stagionale, la cui
a un prezzo minore grazie a bre- Abruzzo; il Governo, di concer- di farmaci è corrisposto però presidente dell’Ordine dei me- campagna di vaccinazione a ot-
vetti decaduti”. to con l’Agenzia italiana del far- un incremento del numero di dici, Luciano Fattori, “da quan- tobre ha reso immune la mag-
Ecco alcuni dati diffusi da Fe- maco, ha deciso di ammortiz- ricette prescritte, il che ha fatto do mi sono insediato non sono gior parte degli abitanti.
derfarma: ogni cittadino ha ri- zarne il costo facendo leva sul rizzare le orecchie ad alcune mai dovuto andare in sede di- fmaselli@hotmail.it

7
il Ducato

Allievi dell’Isa, tra i migliori animatori d’Italia

Burattini, canzoni
e disegni animati
l’eccellenza a colori
mo organizzare un festival del-
CHIARA ZAPPALA’ l’animazione a Urbino – dice –
ma il progetto è sfumato. C’è
l’idea che l’Isa sia morta”. Alle

L
a parola che li acco- critiche ribatte dicendo che è
muna tutti e che, pri- vero che l’incisione è in decli-
ma o poi, pronun- no e che il corso della scuola
ciano nel racconto dedicato a quest’arte non è più
della loro carriera è in voga. Al suo posto, però ri-
“eclettismo”. Sono mane l’eccellenza del corso di
gli ex allievi dell’Istituto d’arte animazione.
Scuola del libro, illustratori e “Sono soprattutto le studen-
animatori, che partecipano a tesse a eccellere. Le caratteriz-
produzioni importanti ed za una dimensione intimisti-
esprimono la propria voglia di ca” precisa la Ragonesi. Da Ur-
creare attraverso diversi cana- bino è uscita infatti Serena Ri-
li: illustrazioni per libri dell’in- glietti, che ha curato le illu-
fanzia, animazioni per adulti e strazioni di Harry Potter. O Re-
bambini e laboratori artistici. becca Lisotta, che ha fatto
Marcella Brancaforte è straor- lavorato per la serie Corto Mal-
dinariamente poliedrica. Usci- tese, per i lungometraggi La
ta dalla sezione di disegno ani- Gabianella e il gatto, Juan Pa-
mato dell’Isa nel 1982, si è poi dan (ideato da Dario Fo) e Mo-
dedicata all’illustrazione per mo, di Enzo D’Alò.
approdare al teatro dei buratti- Teen Days, l’ultimo lavoro di
ni. A Urbino, è arrivata da Cata- Rebecca, viene trasmesso da
nia, per il quarto e il quinto an- Rai2, per la regia di Maurizio
no della scuola. “La mia mam- Nichetti. “In Francia è in Tv da
ma è una brava pittrice – rac- novembre e ha avuto molto
conta – mi ha lasciato andare a successo – racconta – in Italia
16 anni perché sapeva che era va in onda dal 26 gennaio e ini-
un buon istituto”. Poi si è scrit- zia già a piacere”. Presto la Rai
ta all’Isia e da qui è approdata a trasmetterà un altro suo lavo-
Milano, dove ha lavorato per ro, Stellina, una coproduzione
anni. italo-francese. Rebecca ha
Fra i suoi maestri cita Emanue- realizzato anche molti dei car-
le Luzzati, i cui lavori sono ca- toni animati che regalano in-
ratterizzati da sfondi di teatri, sieme alle merendine. “Mi si
sipari e quinte. E infatti Marcel- spalancavano molte porte do-
la sapeva che, prima o poi, sa- po Urbino”, ammette.
rebbe arrivata al teatro: “Da Anche Simona Bursi si è diplo-
piccola volevo fare la pupara. mata all’Isa. Ha iniziato la sua
Ma i pupari tramandano la co- carriera nello studio di Bozzet-
noscenza di padre in figlio. Al- to. “Gli avevano chiesto di fare
lora mi sono avvicinata al tea- le animazioni per le canzoni
tro di figura, che è più accessi-
bile”. Ha iniziato a collaborare
dello Zecchino d’Oro – raccon-
ta l’animatrice – e ha chiesto a Alla Cineteca di Milano i film di Simone Massi
con un gruppo di amici burat- me di farle”. Dopo Il caffè della
tinai, e ora dipinge i volti dei Peppina, è continuata la sua

“Le mie nuvole animate”


pupazzi, le scenografie e le lo- collaborazione con l’Antonia-
candine. Poi tiene dei laborato- no. È stata anche autrice di una
ri per bambini, che lei chiama serie di successo per bimbi
performativi, ha pubblicato un piccoli, I Bi-Bi, trasmessa da
libro, Le noi, ha cantato per un Rai2. Oggi riconosce che “lo
cd di musica popolare di cui ha stile personale l’ho imparato a
disegnato le illustrazioni, ha Urbino”.
dici disegnando la mia famiglia e la mia terra.

H
curato una linea di ceramiche. Non sono solo donne, gli ex a cominciato a lavorare in fabbrica e oggi
Marcella è un’esplosione di alunni di successo dell’Isa. Co- riceve lodi da Goffredo Fofi, uno dei mas- Parto dai volti cari, da figure che poi muto in so-
idee. “Provenire da una terra me Simone Massi (vedi inter- simi intellettuali italiani. Simone Massi, gno. La parte più difficile è senz'altro quella le-
ricca di tradizioni, musica, tea- vista a lato). Giuliano Ferri la- 40 anni a maggio, animatore di professione nato gata alla terra marchigiana: è molto complessa,
tro, pittura e colori mi ha dato vora da Pesaro ma le sue illu- a Pergola, ha cominciato a studiare all’Isa a 23. ricca, piena di linee, forme e colori.
una grossa spinta. Poi il meto- strazioni stanno sui libri di Dopo 15 anni di quasi anonimato, i suoi film Nei film si sente un legame con le nuvole e in-
do è arrivato a Urbino”. mezzo mondo. Ha lavorato per hanno avuto successo al festival di Venezia e una fatti le immagini si susseguono come le varia-
La storia dell’Istituto inizia nel case editrici tedesche, ameri- menzione speciale ai Nastri d’Argento. Ora la ci- zioni delle nuvole in cielo.
1923: l’Accademia delle belle cane, inglesi, giapponesi, neteca di Milano gli ha dedicato un libro e un Hanno questa metamorfosi continua e imper-
arti di Urbino fu una delle tan- francesi, persino a Taipei. In dvd, Poesia bianca. cettibile, un ché di miracoloso che le sospende
te chiuse con la riforma Genti- Italia molto meno perché “le Com’è nato questo libro? in aria e le muta. Credo che siano un punto di ri-
le e venne sostituita dal Regio vendite non sono alte. Spesso i Due anni fa il direttore della cineteca di Milano, ferimento per il tipo di storie che faccio perché
istituto per la decorazione e compensi sono da fame”. Matteo Pavesi, ebbe modo di vedere il mio film hanno in loro poesia, lentezza, leggerezza, silen-
l’illustrazione del libro, da cui Le case editrici straniere, inve- La memoria dei cani, ne fu colpito e organizzò zio. Per me rappresentano un ideale di anima-
nacque poi l’Isa. Nel 1953 ven- ce, pagano bene e lasciano la- una retrospettiva. Da quell'incontro nacque l'i- zione, l’animazione perfetta.
ne istituito il corso di disegno vorare su di un progetto per dea di un libro che contenesse la mia storia e un Finora è stata una casa produttrice francese a
animato. Oggi, oltre ai cinque parecchi anni, valorizzando dvd con tutti i miei lavori di animazione. farsi carico dell’aspetto economico dei lavori. È
anni della scuola superiore, c’è qualità. “Mi dispiace solo che Goffredo Fofi ha detto: “C’è un lato lirico e poe- così difficile trovare finanziatori in Italia?
un corso biennale post-diplo- quando le mie figlie entrano in tico, e un forte attaccamento alla terra. In Mas- Sapevo dai tempi della scuola che in Italia sareb-
ma in grafica e ancora non si una libreria, non trovano le si sento echi di Leopardi e di Licini, sento l’aria be stato difficile lavorare. Purtroppo anche in
capisce che fine farà con la ri- mie illustrazioni. I lavori che di una regione contadina e marinara che ha sa- Francia, nonostante i buoni risultati, hanno de-
forma Gelmini. faccio all’estero non arrivano puto conservare i legami con le radici”. Cosa ciso di non rinnovarmi il contratto. Faccio un ti-
La preside Maurizia Ragonesi quasimai in Italia”. rappresentano le radici? po di prodotto che esce dalle logiche di mercato
parla delle difficoltà: “Voleva- kiasi@tiscali.it Sono fondamentali. Rendo omaggio alle mie ra- e da quello che oggi viene inteso arte. (c.z.)

8
CULTURA
Un libro per risvegliare la storia di Urbino

“Finestre sulla città


e dintorni”
FEDERICO DELL’AQUILA

N
ostalgia e delu- “ridare slancio e vita a una città
sione. Sono que- che pare un po’ vuota e rasse-
sti i sentimenti gnata”. Come? Attraverso un ri-
che prova Alberto sveglio della storia della città.
Calavalle quando Recuperando, ad esempio, la
pensa alla Urbino tradizione artigianale molto fa-
di oggi, i sentimenti che hanno mosa fra il ‘400 e il ‘600 che an-
ispirato il suo ultimo libro, “Fi- noverò diversi esperti nella fab-
nestre sulla città e dintorni”. No- bricazione di strumenti di altis-
stalgia per un “senso di apparte- sima precisione per la misura-
nenza alla città” andato perso e zione dello spazio e del tempo
delusione per una città ormai quali compassi direzionali e
“svuotata”, non più abitata dagli proporzionali, astrolabi, righe,
urbinati, ma solo da studenti squadre e orologi. Strumenti di-
universitari ne hanno fatto “il lo- ventati famosi in tutto il conti-
ro campus”. Una volta “ci si ve- nente perché regalati come og-
deva ogni giorno in Piazza della getti preziosi dai duchi di Urbi-
Repubblica – racconta Calavalle no ai sovrani europei. Passato
nel libro – ora la piazza è fre- da risvegliare anche attraverso
quentata dagli studenti e quan- la ripresa di un’altra tradizione
do non ci sono loro resta quasi artigianale del Ducato, quella
vuota”. della ceramica artistica, con la
L’opera, la settima dell’autore, è riapertura della sezione di Ce-
una raccolta selezionata di arti- ramica all’Istituto d’Arte.
coli e saggi brevi pubblicati sul Insomma, una vera e propria
settimanale “Il nuovo amico” e valorizzazione del passato, da
su altri periodici. Un insieme di completarsi, secondo Calaval-
riflessioni e pensieri dedicati a le, con l’istituzione di una Festa
personaggi (Raffaello, Federico delle Arti in occasione della
da Montefeltro, Bo, Volponi), og- quale gli allievi delle tre scuole
getti, professioni e luoghi di Ur- d’arte della città (l’Isa, l’Isia e
bino. Un ritratto dell’antico Du- l’Accademia) e altri artisti
cato, che parte dal passato per “escano per un giorno dal chiu-
arrivare ai giorni nostri dove, so delle aule, dal segreto delle
nella “città storica, ormai ridi- soffitte e cantine e per un giorno
mensionata di molto nel nume- si ritrovino insieme per un fe-
ro dei suoi abitanti, si sente sem- stoso appuntamento all’aper-
Disegni di: pre meno risuonare la dolce ca- to”.
Giuliano Ferri (al denza del dialetto urbinate”. Ma è impensabile risvegliare la
centro), Rebecca Tanto che “c’è da credere che ci tradizione non partendo dalla
sono più urbinati qui (sull’auto- storia della città. È proprio que-
Lisotta (in basso bus di Gabriele, autista che ogni sta che Calavalle vuole riporta-
a destra), anno accompagna un gruppo di re in luce con un’altra proposta
Simone Massi urbinati in un viaggio) che nella che lancia nel suo ultimo libro:
piazza di Urbino”. una laica rievocazione storica
(in alto a Nostalgia e delusione sì, ma an- “dell’arrivo avventuroso in Ur-
destra), Marcella che voglia di reagire con sogni bino del corpo di San Crescenti-
Brancaforte (a possibili e proposte creative. no”, il patrono della. Una ricor-
Perché “Urbino non può conti- renza da commemorare non
sinistra) nuare a vivere di ricordi e di glo- solo dal punto di vista religioso.
rie del passato”, perciò bisogna federicodellaquila@libero.it

Il concorso letterario ha scelto i 22 racconti finalisti

Contaminazioni in un volume
MANUELA BALDI dazione del freepress Analogico, lo sciare la città e passa la notte in bian-
staff della casa editrice Ares edizioni, co a scrivere delle emozioni che ha
i componenti della web radio Urca e vissuto mentre era a Urbino. La mat-

I
l conto alla rovescia è cominciato.
Fra meno di un mese il concorso il collettivo Anonima Scrittori”. tina dopo sul foglio nota una lacri-
letterario “Urbino, identità e con- Gli autori dei lavori non nascondono ma: è la città che lo saluta. Giuseppe
taminazioni” darà il suo frutto. Un li- soddisfazione. Lella De Marchi ha ha 28 anni, studia a Urbino e vuole fa-
bro di racconti e poesie che uscirà composto “Urbino elicoidale”, una re il giornalista. La competizione e la
dalle mura della città, avrà un codice poesia che racconta il percorso di possibilità di pubblicare il proprio
ISBN e quindi sarà in vendita con un uno studente da borgo Mercatale a racconto lo hanno motivato: “Sapere
prezzo simbolico nelle librerie della piazza della Repubblica: l’incontro che a qualcuno piace quello che scri-
provincia e online. Sono stati sele- tra il ritmo orizzontale - della tradi- vo mi incentiva”. Secondo Michele
zionati i 22 lavori che faranno parte zione e della natura del territorio – e Bartolucci, di Urbino, il concorso è
della raccolta, i nomi dei “prescelti” quello verticale – dei giovani che at- un’occasione per mettere in luce
e i titoli degli scritti sono su Face- traversano la città per poi abbando- aspetti inediti della sua città. “Sono
book. Il 26 febbraio è previsto un narla, trasferirsi altrove. Lella è di Pe- curioso – dice – di leggere i racconti
evento per celebrare l’uscita del li- saro, ma a Urbino ha frequentato degli altri autori selezionati e cono-
bro, ma ancora è da stabilire dove av- corsi di scrittura creativa. “Con la cit- scere il loro punto di vista”. Eccola, la
verrà. Tano Rizza, responsabile della tà ho un legame sentimentale, vera contaminazione. Se è vero che i
rivista promotrice Openhouse, ha un’empatia particolare. Dovendola progetti migliori si scoprono in dive-
deciso di chiedere al Comune che tradurre in una fotografia, non avrei nire, quello del concorso letterario a
l’evento si svolga alla Casa della Mu- potuto usare altro strumento che la Urbino sta prendendo una via più
sica. “L'idea – dice Rizza - è di creare forma poetica”. lungimirante rispetto al suo punto di
Uno scatto di Urbino scelto per la copertina un percorso letterario, visivo e sono- Il racconto di Giuseppe Moccia par- partenza.
del libro che raccoglie i racconti in concorso ro al quale partecipino anche la re- la invece di un ragazzo che sta per la- manuelabaldi@hotmail.com

9
il Ducato
Lorenzo Lavia parla di “Molto rumore per nulla” in scena al Teatro Sanzio

“Shakespeare, il più grande”


Una fresca commedia sull’amore, i desideri, i litigi e le gelosie che ha riscosso successo in tutta Italia

GIULIA AGOSTINELLI

L
ionato, governatore
di Messina e padre
della giovane Ero,
entra sul palcosce-
nico. Batte sul tavo-
lo. Dice: “Comin-
ciamo!”
In Molto rumore per nulla, in
cartellone il 18 febbraio al
Sanzio di Urbino, il gioco tra
realtà e finzione irrompe subi-
to e si fonde con un ritmo velo-
ce e fresco. Una commedia
shakespeariana che tra gioco e
risate parla dell’amore, ma an-
che dei litigi, delle gelosie e dei
desideri che creano, appunto,
molto rumore per nulla. A fare
da sfondo alla vicenda ci sono
i classici temi dell’opera di
Shakespeare: il dilemma esi-
stenziale tra l'essere e l'appa-
rire, il tema dello specchio e
della maschera. A portarla in
scena è la compagnia di Ga-
briele Lavia. Tra gli attori, qua-
si tutti giovani, vi è Lorenzo La-
via, figlio di Gabriele. Lui veste
i panni di Benedetto, il giovane
signore di Padova.
Come nasce questo spettaco-
lo?
E’ nato per caso. Noi eravamo
in giro con Misura per misura
e al festival shakespeariano di Shakespeare si fa per tantissi- tratto distintivo della regia di Lorenzo Lavia
Verona mancava uno spetta- mi motivi, uno è perché è il più suo padre, cosa direbbe? in scena
colo e chiesero a noi cosa po- grande poeta della nostra sto- In questo spettacolo non si ve-
tessimo fare. Così durante le
con Giorgia
ria. Sicuramente chiama pub- de l’impronta di Gabriele La-
repliche di Misura per misura blico e per una compagnia sen- via, infatti molti pensano che Salari. In alto
abbiamo cominciato le prove za nomi, che vive solo del suc- non sia un suo spettacolo. For- a destra
di Molto rumore per nulla. cesso che si porta dietro, un ti- se solo un attore che ci lavora
Non sapevamo neanche se il logo del
tolo di grande richiamo aiuta vede il marchio del regista: in
avesse avuto un seguito, ma molto. E poi è sempre fatto dai scena corriamo, saltiamo, fac- laboratorio
poi a Verona c’è stato un gran- giovani. ciamo movimenti che sembra- teatrale
dissimo successo. Il teatro Ar- Perché nasce la compagnia no quasi improvvisi, ma in real-
gentina, insieme al teatro In- Lavia? tà è tutta una macchinetta mol- do. Così entriamo in scena con battute .
dia, - coproduttori di questo Per un’esigenza di libertà arti- to precisa e molto costruita. jeans e maglietta, come se stes- Urbino è una città piena di stu-
spettacolo insieme alla com- stica e per potersi gestire le In questo ritmo veloce rientra simo indossando gli abiti che denti e di docenti universitari.
pagnia Lavia - lo ha voluto nel proprie risorse all’interno. L’e- anche il gioco che si fa in scena noi useremmo per provare. Lo Che cosa vi aspettate da que-
cartellone e da lì abbiamo fat- tà media degli attori è molto con i costumi: vengono indos- spettacolo comincia intorno a sta platea?
to una piccola tournèe. Visto il giovane anche se abbiamo sati, oppure sono solo appog- un tavolo, come di solito si fa Io mi aspetto sempre che lo
successo, lo hanno rivoluto di trentenni, quarantenni e ses- giati per poi essere trascinati nelle prove. E’ il segno della spettacolo abbia successo.
nuovo al teatro Argentina e ab- santenni. In Italia ci sono tal- da attori che indossano gli abi- teatralità. Spesso in questo Questa è la mia speranza. Devo
biamo avuto il record di pre- mente tanti vecchi in teatro ti di tutti i giorni. Da dove è na- spettacolo viene infranta la dire che i giovani capiscono
senze. che noi sembriamo molto più ta questa idea? quarta parete sia con questo molto di più degli insegnanti e
Che cosa significa per una giovani di quello che in realtà Nasce da Verona. Ci era venuta gesto e sia con i monologhi che riescono a capire anche l’ironia
compagnia di giovani attori siamo. l’idea che questo spettacolo sono tutti molti diretti e rivolti e le sottigliezze del testo, della
portare oggi in scena Shake- Se dovesse indicare quale sia cominciasse come se fosse una al pubblico. Io stesso coinvolgo regia e della messa in scena.
speare? in Molto rumore per nulla un compagnia che stava provan- il pubblico facendogli dire le giulia.agostinelli@hotmail.it

car Cinema
LOURDES

di Jessica
si a Lourdes in un cosiddet-
to viaggio della speranza,
anche solo per rompere l'i-
solamento e la solitudine
fer. ore 20-22
fest. ore 16-18-20-22

Una giovane coppia (Katie


zionalista. Una specie di
Poltergeist digitale, pur effi-
cace e a tratti divertente.

te
Hausner cui si ritrova confinata. Ma Featherson e Micah Sloat) SCUSA MA TI VOGLIO
dal 12 una volta giunta nel luogo si rende ben presto conto SPOSARE
febbraio di pellegrinaggio, una matti- che la casa nella quale vive di Federico
Cinema na si sveglia e si ritrova è infestata da demoni che Moccia
Ducale apparentemente, inspiega- si nutrono di energie negati- dal 12 feb-
braio

llo
bilmente guarita. ve. Per sentirsi protetti,
fer. ore 20.30-22.30 decidono di installare NuovaLuce
fest. ore 16.30-18.30- PARANORMAL ACTIVITY all’interno dell’abitazione ore 21
20.30-22.30 un impianto di videosorve-
di Oren Peli glianza in grado di riprende- Alex (Raoul Bova), un pub-

ne
BoChristine è una donna dal 12 feb- re quello che accade di blicitario di 39 anni e Niki
condannata alla sedia a braio notte mentre dormono. Non (Michela Quattrociocche),
rotelle che non si è rasse- Cinema mancheranno sgradite sor- una spensierata ventenne,
gnata alla sua infermità. Un Ducale prese.Paranormal Activity è si conoscono a seguito di
giorno decide così di recar- un film decisamente tradi- un incidente stradale. Al

10
SPETTACOLI

Al centro Acli un “laboratorio espressivo autobiografico”

Mente, corpo e teatro:


l’inconscio in valigia
per conoscere se stessi
un cumulo di informazioni un futuro. Vorrei che i parteci- spiega: “A coppie ci si fa il calco Con quell’omino ex tappo di
DANIELE FERRO panti - immagina l’attrice -
non te ne fai nulla se non le del viso. Si è stesi a terra, nella champagne che nella locandi-
metti in pratica o non le rendi portassero una valigia ideale, stanza con poca luce. Bisogna na regge il volto gessificato,

L
a fotografia della lo- disponibili agli altri”. in cui si mettono progetti, so- affidarsi all’altra persona, che forse Simona vuole dire che
candina che la dot- Finora si sono iscritte dieci gni, cose che non piacciono e dopo averti messo le garze ti grazie al corso i partecipanti si
toressa Simona Ma- persone. “Sono quasi tutti la- che piacciono, che magari non massaggia, mentre tu aspetti troveranno davanti alla pro-
roni ha scattato per voratori intorno ai trent’anni - si sono mai tirate fuori. È un almeno un quarto d’ora, il tem- pria maschera, e riusciranno a
presentare il suo spiega Simona - e quasi tutti modo per riassaporare il pas- po perché si asciughi il gesso. È capirla e sorreggerla. Sarà co-
corso di teatro tera- uomini”. sato, quello lontano dell’infan- un abbandono totale. Si fa do- sì? Forse. Quando si parla di
peutico spiega tutto e non Lunedì 15 sarà un incontro gra- zia o quello più vicino. Ognuno po 4, 5 incontri - rassicura la mente, anche l’aiuto della psi-
spiega nulla. Difficile chiarire, tuito, perché il primo passo è sceglierà”. dottoressa - perché ci potreb- cologia e del teatro non può il-
quando si parla del dialogo che parlare per conoscersi: “L’idea Tra i tanti esercizi del laborato- bero essere persone molto sen- luminare del tutto il mistero
lega mente e corpo. è di partire da un passato, an- rio, il più affascinante è forse sibili, è prima bisogna cono- dell’inconscio.
Simona, 33 anni, è una psicote- che recente, e di andare verso quello della maschera. Simona scersi”. daniele.ferro@libero.it
rapeuta. La passione per il tea-
tro l’accompagna da dieci an-
ni, da quando ha fondato con
altre persone la compagnia ur-
binate de “I Poliedrici”. Corsi e
Al Nuova Luce parte Cinemania, rassegna di pellicole d’essai
stage l’hanno formata come
attrice. Teatro e psicologia so-
no allora diventati un percorso
unico di crescita professionale
e conoscenza di sé. Da questo
cammino nasce il “laboratorio
espressivo di teatro autobio-
grafico” che inizierà lunedì 15
febbraio: “In scena contattan-
Appuntamento con i film d’autore
I
do se stessi”. l cinema di qualità torna a d’essai e grazie alla nostra IL PROGRAMMA DI CARNEVALE
Il laboratorio si svolgerà al cir- Urbino con i film d’essai clientela continuiamo ad avere
colo Acli - costa 60 euro al me- presentati al Nuova Luce. una programmazione molto
se per una lezione settimanale
di due ore - e terminerà a metà
giugno. O più in là se i parteci-
Parte Cinemania, la rassegna
cinematografica che da 26 anni
porta nelle più piccole sale del-
particolare e molto selettiva
nonostante tutte le difficoltà
economiche che ci sono”.
Tante maschere
panti decideranno di conclu-
dere con uno spettacolo, ma Si-
mona dice che “starà a loro de-
le Marche i grandi film d’auto-
re. Un progetto che di edizione
in edizione ha riscosso succes-
Ad inaugurare il ciclo di pelli-
cole d’autore proiettate al
Nuova Luce sarà Welcom di
e grande musica
cidere. A me interessa far capi- so, tanto da essere ritenuta Philippe Lioret. Dopo la festa in maschera del giovedì “grasso”
re che il teatro serve a migliora- “una manifestazione leader Il biglietto costerà solo 4 eu-
re se stessi, a conoscersi. L’ho nel settore degli audiovisivi- ro.“Essere i primi nella regione al Collegio Raffaello, il Carnevale a Urbino conti-
testato su di me. Il teatro mi ha come si legge sul www.agisci – continua Lazzari – ci fa molto nua. Domenica 14 febbraio, al Teatro Sanzio
aiutato molto, una volta ero ti- nemania.it - e modello di riferi- piacere. Riceviamo dei fondi (ore 18.00) i solisti dell’Orchestra Sinfonica “G.
midissima, diventavo paonaz- mento per idee simili che si annuali del Ministero, e i film Rossini” diretti da Noris Borgogelli propongono
za per niente. Ho anche impa- svolgono su tutto il territorio che proiettiamo classificati co-
rato a gestire la voce, a osserva- nazionale”. me Icn, ossia d’interesse cultu- “Pierino e il lupo”, fiaba musicale per bambini,
re come cammino. La cammi- “Da questo mese fino alla metà rale e nazionale. Stiamo lavo- Op. 67 di S. Prokof’ev.
nata può rivelare molto di sé, di marzo - spiega Marco Lazza- rando anche per inserire in ca- Il Carnevale finisce martedì grasso al Palazzetto
pregi e difetti”. ri, proprietario del Nuova Luce lendario il film La cosa giusta dello Sport: dalle 16, festa in maschera per
“Ho deciso di fare questo corso - alla nostra programmazione realizzato dal regista urbinate
- rivela l’attrice psicoterapeuta normale si aggiunge quella dei Marco Campogiani, sperando bambini con clown, musica, dolci e maschere. E
- perché ero stufa di avere solo film di particolare valore arti- di poter avere il cineasta in sala per le strade di Fermignano, sfilata di carri alle-
nozioni dentro, avevo bisogno stico. Dal 1994 siamo i primi per organizzare un dibattito al gorici dalle 20.30
di tirarle fuori. Quando arrivi a nelle Marche come cinema termine del film”. (g.a.)

faro, si sono promessi eterno mossa falsa: annullare il un giovane rifugiato curdo film di Michael Moore ritorna Musei
amore, e ora, a distanza di matrimonio. che vuole attraversare la sulla questione esaminata MUSEO DELLA CITTA’
tre anni, Alex capisce che Manica a nuoto in segreto. dal regista nel corso di tutta
nonostante la differenza di Ottimo film di Philippe Lioret, la sua carriera: gli effetti dis-
WELCOME
età, è lei la donna che vuole regista di notevole successo astrosi prodotti dal dominio
di Philippe Lioret
realmente sposare. I loro in patria e invece sconosciuto delle grandi aziende sulla vita
dal 17 al 18 febbraio
amici di sempre, contribui- da noi. quotidiana degli abitanti degli
NuovaLuce ore 21
scono a caratterizzare le loro Stati Uniti e del mondo intero.
vite, ognuno con le proprie CAPITALISM: A LOVE Ma stavolta il colpevole è Nuovi orari di apertura
storie, ognuno con le proprie STORY molto più grande della da febbraio 2010
attività, confrontandosi con General Motors, e la scena lun-ven: ore 10 alle 13
la propria crescita, i rispettivi dal 24 al 25 del crimine molto più ampia sab-dom: ore 10-12.30
sogni per il futuro. Quando febbraio di Flint, Michigan. e 15.30-18
Alex chiede a Niki di sposar- NuovaLuce, Mescolando l’umorismo all’in- chiuso il martedì
lo, la ragazza inizialmente è Per riconquistare la sua ore 21 dignazione, Moore esamina
al settimo cielo ma con l'av- donna che lo ha lasciato, la tormentosa questione del Il museo racconta l’idealità
vicinarsi della data, sente Simon, istruttore di nuoto alla prezzo pagato dall’America a di Urbino - la città ideale per
dentro di lei un timore cre- piscina di Calais, si carica di A vent’anni esatti dal pionieri- causa del suo amore per il eccellenza - tra presente e
scente, che le fa fare una un rischio aiutando in segreto stico Roger & Me, il nuovo capitalismo. passato.

11
il Ducato
La Pantera al
piano B di
Magistero, in
via Saffi. Un
simbolo della
memoria
decontestualiz-
zato, ridotto a
icona senza
più riferimenti.
Neanche una
targa che ricor-
di quelle vicen-
de

Vent’anni dall’occupazione di Magistero da parte del movimento studentesco

La Pantera, ricordo sbiadito


Pochi oggi sanno cosa rappresenti, ma è l’unico segno visibile rimasto di quell’esperienza controversa
della Pantera urbinate è Eduar- nazionale, a Urbino lo studen- un’assemblea nazionale a Fi- demia di Belle Arti”, dice Fiche-
FRANCESCO CIARAFFO do Fichera, allora studente di te Fichera viveva giorni che an- renze decretò di fatto la fine ra, oggi insegnante di inglese

A
Gaia e Daniela, Lingue. “In seguito i rappre- cora ricorda bene: “Per me fu delle occupazioni. Urbino fu alle superiori. “Quel murales è
studentesse di sentanti degli studenti orga- un'esperienza unica. Certo l’ultima a cedere. Era interve- l’unica cosa buona rimasta”, ri-
psicologia e so- nizzarono un'assemblea nel- non è stata perfetta, ma ha avu- nuta la Polizia. “Non ci fu nes- corda Bellei. Quel disegno che
ciologia, non ri- l'Aula magna della facoltà di to un alto valore formativo”. sun danno all’interno del Ma- gli studenti di oggi non sanno
corda “assoluta- Sociologia alla quale parteci- Dopo qualche mese la mobili- gistero. L’unico segno che ab- cosa rappresenti, mette d’ac-
m e n t e n i e n t e”. parono tutti i gruppi politici tazione nazionale cominciò a biamo lasciato è la pantera di- cordo gli studenti di ieri.
Passano di fron- dell’università. perdere forza. Il 1° marzo segnata dai ragazzi dell’Acca- francescociaraffo@libero.it
te alla pantera
disegnata fuori
La protesta C'erano tantissi-
mi studenti e
dall’aula B1 del
contro la nessuno volle
assumersi la re-
Progetti europei, da Berlino alla Slovenia
Magistero come
davanti a un ar- sponsabilità di
legge Ruberti

L’ateneo oltre i confini


redamento, moderare e così
qualcosa a cui si fui indicato io”.
è abituati e di cui partì da Durante quel-
non si chiede l'assemblea si
più perché sia lì. Palermo e decise di non oc-
A Salvatore inve- cupare, cosa che
ce r icorda le invase molte avvenne in un
chia, passando per il Libano e il Marocco),
Black Panther secondo mo- MICHELE MASTRANGELO
americane. Gli università mento. “Il movi- decisero di rafforzare le proprie relazioni,
appoggiando dichiaratamente la neonata
unici a sapere mento era estre-

L
sono Paolo e Rafael. Quest’ulti- mamente diviso, tanto che al- a Carlo Bo, un piccolo vascello pirata università di Portorose.
mo è uno dei protagonisti del- l'interno si costituirono delle che molla gli ormeggi e punta il timone Ancora in fase di approvazione, ma non me-
l’aula autogestita C1 di socio- commissioni formate da per- verso l’Europa. L’immagine è quella no ambizioso, è il progetto EUniCult, che
logia e leader dell’Onda, il mo- sone contrarie all'occupazio- del prof. Giuseppe Giliberti, che dell’Ateneo vorrebbe legare tra di loro la Carlo Bo con i
vimento che un anno fa ha in- ne, come me, ma favorevoli al- è responsabile all’internazionalizzazione: tre atenei di Berlino e quello polacco di Pol-
vestito gli atenei italiani. Sulla la statalizzazione. Quando si “Contrariamente alle grandi corazzate, Bo- sen. Nasce per fornire agli studenti delle co-
destra c’è scritto 14/2/90. Ven- decise l'occupazione molti logna o Roma, noi di Urbino siamo una pic- noscenze culturali base, utili da una parte
t’anni che hanno cancellato studenti e professori andarono cola nave, ma proprio per le nostre dimensio- per avvicinarli, dall’altra per favorire gli
dalle menti degli studenti di in vacanza e quelli che erano ni siamo più veloci, riusciamo a muoverci me- scambi: non preparare solo lezioni di integra-
oggi il movimento che tra la fi- visti come i più moderati furo- glio a livello comunitario e con meno buro- zione ma, a detta del prof. Aldo Venturelli, in-
ne del 1989 e il 1990 partì da Pa- no marginalizzati. Il movimen- crazia, specie con questo rettorato, sensibile caricato del progetto, creare “una comunità
lermo e si diffuse nelle univer- to quindi era spinto dai fuori al tema”. Non c’è da stupirsi allora se la Carlo universitaria, con percorsi didattici”. Più faci-
sità italiane fino corso”. Cristiano Bo sia una dei tre soci fondatori dell’Universi- le la mobilità Erasmus per gli studenti urbina-
tà euro-mediterranea (EMUNI) di Portorose, ti verso Germania e Polonia, e la prospettiva
a Urbino. “Come
Aula autogestita
Fichera: Maria Bellei nel
1990 aveva 21 in Slovenia, o il nodo di un progetto-network che questi corsi, in futuro, possano confluire
anni e frequen- con gli atenei di Berlino e di Posen (l’EUni- anche in esami comuni, da svolgere con i nor-
pensiamo di or-
ganizzare un di-
“Tutto iniziò tava il secondo Cult), che getta le basi per una specie di Era- mali crediti. mastromic@gmail.it
battito per ricor- anno di Sociolo- smus “rafforzato”.
dare quel perio- da un mio gia. Partecipò al- L’Università euro-mediterranea è nata nei PRECISAZIONI
do”, dice Rafael. la prima fase del primi mesi del 2009, quando a Barcellona
La Pantera pro- manifesto m ov i m e n t o e l’ateneo ducale ha firmato insieme alle uni- Tre precisazioni: nello scorso numero
testava contro il dell'occupazio- versità di Haifa (Israele), Maribor (Slovenia) e del Ducato, nell’articolo sul Consiglio
progetto di pri- E’ stata ne, per poi ab- Susse (Tunisia) il suo atto di fondazione. Ma
l’idea dell’area di istruzione allargata ai paesi
degli Studenti di Urbino, uno dei con-
vatizzazione bandonare
dell’allora mini- un’esperienza “quando il Magi- mediterranei era già stata partorita ad Urbino,
verso il finire degli anni ‘90, dove Giliberti, che
siglieri intervistati è stato Raffaele
stro dell’Univer- stero si riempì di Marasco e non Moresco; il nuovo pre-
sità, Antonio Ru- formativa” gente venuta da fa anche parte del Senato accademico dell’u-
niversità di Portorose, aveva preparato quella sidente del Consiglio, Stefano
berti. Urbino pe- fuori e si trasfor-
rò viveva la paradossale situa- mò in un ritrovo serale”. Aveva che sarebbe diventata poi la carta di Tarrago- Paternò, di Università è Futuro (che
zione di ribellarsi contro un e continua ad avere un giudizio na: questo documento, approvato dall’Ue, è conta 23 consiglieri) è stato eletto
provvedimento che non l’a- negativo di quell'esperienza. stato il punto di partenza per il meeting tenu-
tosi al Cairo dai ministri europei dell’istruzio- con 22 voti su 32 consiglieri presenti:
vrebbe riguardata dato che l’A- “Per molti ha rappresentato
teneo non era statale, cioè non l'occasione che era mancata ne, incontro-preparatore per la nascita del- 8 infatti erano gli assenti (40 in tota-
viveva con finanziamenti pub- nella loro generazione. E' stata l’Università euro-mediterranea. le); l’assegnazione dei fondi per le
blici. “Tutto è iniziato da un una brutta imitazione degli an- Il merito dell’ateneo di Portorose è quello di
essere stato un precursore di quell’unione attività socio-culturali e il bando delle
manifesto che ho attaccato alla ni '70”, dice oggi da docente di
segreteria del Magistero e fir- Antropologia culturale. mediterranea, divenuta realtà nel febbraio 150 ore va attribuita a tutto l’organo
mata a nome mio perché non Mentre a Palermo si riuniva la 2009, con il summit di Parigi. Qui, i governi consiliare, e dunque non ad una sola
facevo parte di nessun grup- prima assemblea di quello che europei, insieme ai partner mediterranei
(per intendersi, dalla Mauritania alla Tur- componente rappresentante.
po”. A raccontare i primi giorni era diventato un movimento

12
UNIVERSITÀ
I dati Asur sulla situazione dal 1998 ad oggi Laurea a Urbino nel 1991 e poi il volo

“La mia carriera


L’HIV non fa più paura: da prof in Usa”
in dieci anni SILVIA SACCOMANNO

uno solo positivo al test D


a studente di Urbi- borse mi sono autofinanziato: la-
no a professore vavo i piatti, pulivo per terra e in-
nell’università de- segnavo. Sarò uscito 5 volte la se-
gli astronauti in ra in quell’anno. E’ difficile, so-
America. “Oggi vi- prattutto se hai legami affettivi.
vo a West Lafayet- Ho dovuto fare delle scelte, ma al-
te, città a due ore da Chicago. Qui l’epoca non avevo molte alterna-
vicino è nato Axl Rose, la voce dei tive per fare quello che mi piaceva.
Guns N' Roses e hanno girato al- In America era tutto più semplice
cune scene di The Blues Brothers”. e organizzato”. E questo non solo
Gabriele Camera si è laureato in negli Stati Uniti. Gabriele ha inse-
YLENIA MARIANI economia a Urbino nel 1991 e gnato in Belgio, in Olanda, in Ger-
mania e ovunque ha trovato un si-
HIV ED EPATITI B e C l’anno dopo ha vinto una borsa di

S
esso e alcool, un bi- studio che gli ha stema migliore, più
nomio che si ripete. dal 1998 al 2008 cambiato la vita. accogliente per i
Nelle famose serate Oggi ha 42 anni ed è giovani e i loro pro-
del giovedì lo “sballo” UTENTI 1052 professore di econo- getti.
giovanile è la parola maschi 506 mia alla Purdue Uni- Oltre oceano ci so-
d’ordine: grandi be- versity, da dove sono no finiti anche il fra-
vute per poi spesso trovarsi nel femmine 533 passate molte delle tello e la sorella di
letto di uno sconosciuto/a. Il persone andate sul- Gabriele. Tutt’e due
di cui universitari 664 la luna. studenti di Urbino
rischio, purtroppo, è la tra-
smissione di malattie come Totale dei test effettuati Gabriele e il suo per- che oggi lavorano
l’Aids e le epatiti B e C. A Urbi- corso sono la dimo- come consulenti
no il problema c’è, ma non si TEST HIV 1207 1 POSITIVO strazione di quanto d’azienda in Cali-
vede. Secondo il dipartimento sia importante vive- fornia.
delle dipendenze patologiche,
TEST EPAT. B 1158 32 POSITIVI re un’esperienza al- Ma quanto conta
ex Sert (servizio tossicodipen- l’estero. “Ho ricordi conoscere la lin-
TEST EPAT. C 1176 33 POSITIVI gua? “Al mio primo
denti), dal 1998 ad oggi c’è sta- bellissimi di Urbino,
to un solo caso di positività al ma alla fine degli an- convegno ho capito
test dell’HIV. Situazione diver- Fonte: Asur, Dipartimento delle dipendenze patologiche ni ’90 in Italia non Gabriele Camera al solo la parola loga-
sa per l’epatite B, 32 casi, e c’erano molte op- suo esordio in Usa ritmo perché l’ave-
quella di tipo C che ha riguar- portunità per chi vo- vano scritta alla la-
dato 33 persone. “I dati non de- della patologia contratta. A tut- menti da parte della Regione si leva intraprendere la carriera uni- vagna”. Gabriele è diventato “in-
vono trarre in inganno. Il fatto ti viene garantito l’anonimato sono ridotti drasticamente. So- versitaria. Così appena laureato a terattivo” in 4 mesi. Poi è stato tut-
che in tutti questi anni ci sia attraverso l’attribuzione di un lo nell’ultimo anno sono pas- 24 anni mi sono informato sulle to in discesa. “C’erano meeting
stato un solo sieropositivo, non codice identificativo persona- sati dai 28.300 euro del 2008, possibilità di studio all’estero e ho annuali in cui i ricercatori propo-
significa che i ragazzi usino le. Per chi è malato di AIDS, il agli 8.300 euro del 2009. In que- scoperto che la Miami University nevano progetti alle Università e
abitualmente il preservativo. dipartimento assicura inoltre sto modo il carico di lavoro del- in Ohio metteva a disposizione si facevano conoscere. Questo in
Anzi, io direi che sono stati tut- assistenza ambulatoriale e do- l’ambulatorio si è dovuto ri- una borsa di studio di un anno. Il Italia non esisteva, ma in America
ti molto fortunati”, ha spiegato miciliare. In dodici anni sono durre. E ciò nonostante sia l’u- progetto era rivolto a studenti di era un modo valido per inserirsi
il dottor Marco Zazzeroni, so- state organizzate due campa- nico in tutta la provincia di Pe- qualsiasi facoltà che volessero fa- nel mondo del lavoro”. Gabriele si
ciologo dell’ambulatorio. In- gne di informazione e preven- saro-Urbino (l’altro si trova a re un master di studio e lavorare è fatto strada così e oggi consiglie-
fatti, il rapporto non protetto zione, a breve partirà la terza, Macerata). “Siamo stati co- come assistenti di ricerca o di in- rebbe a chiunque un’esperienza
resta il motivo principale per il che hanno interessato scuole, stretti ad abbandonare l’attivi- segnamento. In quel periodo mi all’estero. “Il problema dello stu-
quale i ragazzi chiedono di sot- autoscuole e centri di aggrega- tà preventiva, essenziale per hanno aiutato molto il mio relato- dente italiano è che non si vuole
toporsi al test dell’HIV. zione giovanile. “In occasione impedire la diffusione del vi- re di tesi, il professor Luciano Ste- spostare per lavorare. Nella mia
Chi si rivolge all’ambulatorio dell’Erasmus Day, lo scorso rus, sia nell’ambulatorio che fanini e Fabrizio Maci, direttore esperienza ho insegnato a Bolo-
può contare su un’assistenza maggio, abbiamo distribuito nelle scuole. Non me la sono relazioni internazionali dell’Uni- gna, Milano, Napoli, Siena. Mi
che segue diversi passaggi. L’u- pacchi di preservativi proprio sentita di buttare all’aria più di versità”. piacerebbe anche tornare a Urbi-
tente è sottoposto ad un collo- per incoraggiare, quanti più dieci anni di lavoro perciò ho Gabriele ha partecipato alla sele- no, ma finora nessuno me l’ha
quio con un medico, che valu- universitari possibili, ad avere cercato di salvare il salvabile. In zione che comprendeva anche proposto. Del nostro Paese devo
terà il reale rischio di contagio rapporti protetti. Grande suc- pratica viene meno l’assisten- un test di lingua, ma non è arriva- dire che è migliorato da quando
e nel caso la necessità di ese- cesso ha avuto anche il proget- za alla popolazione generale, to primo. Fortunatamente qual- sono partito io, ma c’è ancora tan-
guire il test opportuno (non to di educazione tra pari, nelle ma rimane quella ai tossicodi- cuno ha rinunciato all’opportu- to da fare”.
prima di tre mesi, dopo il rap- scuole medie superiori. E’ sta- pendenti”, ha spiegato il dottor nità e lui ha preparato la valigia. Nelle sue incursioni in Italia Ga-
porto considerato a rischio). to scelto un gruppo di ragazzi Marco Fortini. Infatti, dal 1 “Vitto e alloggio erano a mio cari- briele ha conosciuto ragazzi vali-
L’esito dell’esame, sia positivo per istruirli sulla materia in gennaio 2009, l’ambulatorio è co, ma non pagavo la retta univer- di che hanno lavorato e fatto il
che negativo, viene comunica- modo che poi diffondessero le aperto solo il martedì dalle sitaria. Dopo il primo semestre dottorato con lui. Qualcuno di lo-
to sempre attraverso un collo- conoscenze acquisite ai loro 17.00 alle 19.00 per chi ha pre- avevo già deciso di fare domanda ro se lo è portato via con sé: cinque
quio, che nel caso può diventa- coetanei”, ha detto il dottor so in anticipo un appuntamen- a Urbino per un’altra borsa di stu- o sei persone che oggi lavorano
re anche un sostegno psicolo- Zazzeroni. to telefonico. dio di un anno: un dottorato al- come professori in America.
gico e un approfondimento Purtroppo, dal 2004, i finanzia- ilenia.mariani@virgilio.it l’Università dell’Iowa. Finite le silviasaccomanno@email.it

13
il Ducato
Il colombac-
cio, il
capriolo e
il cinghiale
sono tra gli
animali più
cacciati a
Urbino.
Sotto,
Antonio
Spalluto con
i suoi trofei

A Urbino tutti contrari alla proposta che estende l’attività venatoria a dodici mesi

Caccia, no alla deregulation


Federcaccia: “Così si rischia di danneggiare l’ecosistema”. La Regione Marche intanto sceglie il silenzio

stagione di caccia sia più che suf- mo qui, lo spendiamo all’estero”.


GIORGIO MOTTOLA ficiente. Sono contrario alla de- E non si tratta di piccole cifre. In

A
d Urbino non ve- regulation. Bisogna fare atten- provincia di Pesaro i cacciatori
dremo caroselli di zione all’equilibrio dell’ecosi- sono circa 13 mila. Ad Urbino il
festeggiamento stema. I limiti della stagione ve- loro numero si attesta tra i 600 e i
con fucili a due can- natoria vanno stabiliti dopo il 700. Tra licenze, quote associati-
ne in bella mostra. censimento delle specie caccia- ve, equipaggiamento (vale a dire
Né s e n t i re m o bili”. armi, proiettili, abbigliamento) e
schioppettate di giubilo. Il Parla- Inizialmente il disegno di legge, altre spese, gli amanti della cac-
mento sta per approvare l’istitu- proposto a marzo 2009 dal sena- cia danno vita a un giro di affari
zione di quello che a prima vista tore-cacciatore del Pdl Franco che, nella sola città ducale, am-
può sembrare il paradiso terre- Orsi, aveva come obiettivo l’am- monta a oltre 1 milione di euro
stre dei devoti al culto della Dea pliamento di due mesi del calen- ogni anno.
Diana: caccia aperta tutto l’anno. dario venatorio. Poi a fine gen- Angelo Giuliani, di Legambiente
Ma nella città del Duca Federico i naio, durante la discussione al Urbino, anche lui cacciatore nel
più freddi di fronte a questa even- Senato, c’è stato il colpo di mano, tempo libero, non appare troppo
tualità, sono proprio loro, i cac- che ha fatto infuriare il ministro preoccupato dalla proposta di
ciatori. “In questi anni la politica all’Ambiente Prestigiacomo. È legge: “Secondo non cambierà
ha un po’ esagerato nel tentativo stata infatti attribuita assoluta molto. Si è semplicemente aper-
di ingraziarsi le simpatie e i voti discrezionalità alle Regioni nella ta la caccia al voto dei cacciatori”.
degli amanti dell’arte venatoria”. fissazione dei calendari dell’atti- Alla fine a dirimere la questione
Non è l’opinione di un vegetaria- vità venatoria. Potenzialmente, sarà la Regione Marche, cui spet-
no ambientalista. A pronunciare caccia per dodici mesi all’anno. terà il compito di stabilire il ca-
questo giudizio è, infatti, Anto- “Così non va bene nemmeno a lendario dell’attività venatoria
nio Spalluto, dentista e stimatis- noi. Noi vorremmo solo che l’Ita- nel proprio territorio. Ma, consi-
simo cacciatore urbinate. Anzi, lia si adeguasse alla legislazione derata l’imminente scadenza
“selecacciatore”: per conto della europea, anticipando l’apertura elettorale, per non inimicarsi
Provincia svolge attività di moni- a settembre e posticipandola a nessuna delle due categorie, am-
toraggio nelle aree di caccia. Le febbraio”, spiega Alberto Carne- bientalisti e amanti della caccia,
pareti della tavernetta della sua roli, presidente della sezione ur- la Regione per ora ha scelto il si-
villa traboccano di trofei. Non di binate di Federcaccia. Gli attuali lenzio sull’argomento.
coppe stiamo parlando, ma di limiti temporali sono stati da gior.mottola@gmail.com
corna e di mandibole di caprioli: sempre invisi ai cacciatori. Per
“Non ho più spazio dove appen- quella data, infatti, la maggior I CACCIATORI IL GIRO DI AFFARI
derli”, dice sornione. Sorprende parte delle specie cacciabili, co-
me tortore e quaglie, sono già
dunque non vederlo fare i salti di
gioia per la proposta di legge, ap-
provata a fine gennaio dal Sena-
to, che, se confermata alla Came-
emigrate da diverse settimane.
“In questo modo, noi – fa presen-
te Carneroli - siamo costretti ad
13.000 1 milione €
ra, eliminerebbe i limiti del ca- andarcene ad agosto e a febbraio nella provincia, tra licenze, equipaggiamenti,
lendario venatorio, oggi com- in Spagna, Francia o Grecia, dove
preso tra l’1 settembre e il 31 gen- la stagione si apre prima e si chiu- a Urbino sono 650 quote associative
naio. “Credo che la durata della de dopo. Quello che spenderem-

I ragazzi della Gym di Trasanni ai primi posti nelle Marche

In acrobazia verso le nazionali EdoardoNanni,11anni,categoriajunior, briele ha preso in gestione la palestra del-


VERONICA ULIVIERI
l’anno scorso era arrivato al secondo po- la parrocchia di Trasanni, l’unica a Urbi-

O
gni volta che Gabriele Cocchi, pre- sto al livello nazionale con difficoltà sette no dove si può praticare la ginnastica ar-
sidente dell’associazione sporti- e quest’anno si prepara a ripetere l’im- tistica e acrobatica. Simona Pascucci, sua
va Gymnasticando e istruttore di presa con otto punti; Giacomo Castelluc- giovane collega, lo ha seguito. «Sono par-
ginnastica artistica, parla dei suoi giova- ci, 14 anni, è ormai un senior e gareggia a tito a gennaio 2005 con cinque bambine,
ni atleti, gli brillano gli occhi. «Ho creato livello otto. C’è anche un terzo posto, ma già al saggio di giugno gli allievi erano
la scuola a Trasanni appena cinque anni quello conquistato da Federica Angelini, diventati in tutto 19. Sono aumentati di
fa, e solo da tre anni i miei ragazzi parte- 12 anni, junior, sei punti. Ragazzi che, in- anno in anno, e oggi sono più di sessan-
cipano alle gare, ma quattro di loro sono sieme ai primi tre classificati nelle altre ta». Un successo per Gabriele, che prima
già in cima alle classifiche dei campiona- gare regionali di questi mesi, andranno ai dello spirito agonistico mette il rapporto
ti regionali Uisp 2010 di ginnastica acro- campionati nazionali. Con loro ci sarà di con gli allievi e l’educazione dei ragazzi.
batica», racconta soddisfatto. In tre han- sicuro anche Riccardo Cocchi, 11 anni, «L’altro giorno, durante una gara regio-
no raggiunto il primo posto della loro ca- che l’anno scorso è arrivato terzo ai cam- nale, una delle bambine più brave ha
tegoria e sezione di difficoltà (espressa pionati nazionali e quest’anno, dopo un sbagliato un esercizio e, affranta, è venu-
con un punteggio da sei a dieci): Luca An- infortunio, ha ricominciato a gareggiare. ta da me e mi ha abbracciato in silenzio.
gelini, dieci anni, gareggia con i più pic- Nel 2005, dopo aver fatto per dieci anni Questi ragazzi sono tutti figli miei».
Le allieve più piccole alle regionali 2009 coli, gli allievi, al livello di difficoltà sei; l’insegnanteallaVitaldiFermignano,Ga- veronica.ulivieri@gmail.com

14
SPORT
L’associazione di pattinaggio conta già cento allievi

Il codice della Roller


Autodisciplina e impegno alla base delle lezioni. Senza dimenticare il gioco

LUCA ROSSI Parla l’assessore Capucci

B Giù le mani
allano senza la loro
insegnante. E’ que-
sto il segreto delle
bambine della Rol-

dal motocross
ler, l’associazione di
pattinaggio artistico
di Fermignano: unire l’aspetto
ludico a quello agonistico, stabi-
lendo un codice comportamen-

«I
tale che nessuna delle piccole l Comune di Urbino ha grossi pro-
pattinatrici ha difficoltà a segui- blemi finanziari. Per questo motivo
re. sta mettendo all’asta una serie di
Appena entrati nel palazzotto terreni e immobili comunali, tra cui
Bcc, ristrutturato dalla nuova quello dove sorge il Crossodromo la
giunta e dato in consegna alla Ginestra, che però fa parte del piano
Roller da circa due anni, un car- regolatore di Fermignano ed è situato su un terreno
tello giallo accoglie il visitatore: a uso sportivo. Qualsiasi acquirente, quindi, non
«Per il corretto svolgimento de- potrà modificare niente di quel luogo».
gli allenamenti si invitano i geni- In che senso?
tori a non trattenersi in palestra «Nel senso che o è un appassionato di motocross e
durante le lezioni». «E’ molto vuole una pista privata, quindi compra tutto così
meglio così» , spiega Isabella De «Sono in cento, tra i tre e i ven- bella - sono spesso impegnate: Sopra, le com’è, oppure niente da fare».
Angelis, una delle tre insegnanti t’anni, e ci sono anche quattro l’8 dicembre siamo stati a Salso- Alessandro Cappucci, assessore allo Sport di Fermi-
della scuola e fondatrice, 18 an- maschi». maggiore Terme per le gare na- pattinatrici gnano, è uomo pratico e schietto, orgoglioso del
ni fa, della Fermignano Roller. Fiore all’occhiello della scuola è zionali , dove ci siamo classifica- al trofeo suo lavoro, che definisce «una ventata di novità».
«Insegniamo a rispettare i ruoli e l’allenatore Danilo Decembrini, ti decimi». Mariele Quali sono state le innovazioni portate avanti dal-
trasmettiamo la voglia di esibir- terzo ai mondiali di due anni fa I prossimi appuntamenti sono il la sua gestione dell’assessorato allo Sport?
si: i risultati sono sotto gli occhi in coppia artistico. Anche grazie 21 febbraio e il 2 maggio per i Ventre. «Abbiamo anzitutto fatto chiarezza sulla parte con-
di tutti». La Roller si è classifica- al suo apporto, la Roller parteci- campionati provinciali, dai qua- In alto a tributiva delle associazioni sportive, pretendendo
ta settima nella XIV edizione del pa, da più di dieci anni, ai cam- li le pattinatrici della Roller spe- destra, la consegna di bilanci preventivi e di quelli con-
trofeo Mariele Ventre a Bologna pionati italiani, ai quali si può rano di spiccare l’ennesimo sal- suntivi entro febbraio, accompagnati da una rela-
(su quindici squadre), svoltosi il accedere solo dopo un piazza- to per approdare a palcoscenici l’assessore zione tecnica sull’operato delle società durante
6 gennaio, vincendo il premio mento a quelli regionali. «Anche più prestigiosi. Capucci l’anno. Abbiamo creato una lista delle associazioni
per la società con più bambini. le domeniche - sottolinea Isa- lucarossi85@hotmail.it sportive del territorio, andando a rivedere le con-
venzioni, ormai obsolete, che legavano le società a
determinati luoghi. Infine abbiamo organizzato
In arrivo un altro campo da tennis a Fermignano una serie di riunioni programmatiche cercando di
aprire una dialogo tra le società per far crescer la cul-
tura sportiva a 360 gradi».
Progetti per il futuro?

Piccoli Federer crescono presidente del Circolo Ferruccio Farini “Ci sono – spiega Farini – anche molte
«La piscina: Fermignano non ne ha ancora una. Ci
sono un progetto approvato a Roma dalla federa-
zione italiana nuoto e una società pronta a gestirla.
La piscina sarà di 25 metri (adatta per le gare nazio-
nali, ndr) e si troverà accanto a un parco. Sarà, inol-
tre, fruibile sia d’estate che d’inverno».

D
ietro una casupola rosa shoc- Quali sono le eccellenze sportive di Fermignano?
king, il centro ricreativo dell’as- - che un manipolo di appassionati di ragazze iscritte e una serie di famiglie «La Roller sta ottenendo grandi risultati, anche gra-
sociazione, ci sono due grandi tennis stava pensando a nuove struttu- intere che affittano i campi per giocare zie agli investimenti del Comune, così come il ten-
campi da tennis in piena attività. E un re e prospettive per la nostra città. Il con i loro figli”. nis. Per quanto riguarda il calcio, la Us Fermignane-
terzo in arrivo entro maggio per soddi- vecchio campo vicino al centro ci stava Le strutture sono state realizzate, con se va bene e può contare su un ottimo settore gio-
sfare le richieste dei clienti in costante stretto e abbiamo deciso di lanciarci in l’ausilio di un finanziamento, dalla so- vanile; abbiamo anche una squadra di calcetto fem-
aumento. una nuova avventura”. cietà stessa, con l’impegno di rivender- minile, l’unica della zona a disporre di un settore
E’ positivo il bilancio del Circolo Tennis Il Circolo Tennis Fermignano in soli le al Comune al termine della realizza- giovanile. Poi c’è la ‘Cinghiali del Montefeltro’, una
Fermignano, nato nel 2008 dall’impe- due anni ha collezionato 330 iscritti. zione. “Il boom mediatico del tennis – società di fuoristrada nata da poco che organizza
gno di 12 sportivi che hanno fondato Organizza corsi, individuali e collettivi, sottolinea Farini - è stato un viatico al corsi di guida nel rispetto della natura e conta già su
questa associazione per colmare l’as- per bambini, ragazzi e adulti e può con- nostro successo: ad aprile inizieranno i una settantina di iscritti. Infine il Crossodromo, una
senza di campi da tennis in buone con- tare sull’apporto del maestro federale campionati federali a squadre e noi, per delle sette piste delle Marche di motocross, il vero
dizioni. “E ’dagli anni ’80 – racconta il Gabriele Costantini. la prima volta, parteciperemo”. (l.r.) vanto di Fermignano». (l.r.)

15
il Ducato MASS MEDIA
I politici aprono blog per le elezioni senza sfruttare le potenzialità della Rete

Il megafono rotto del web


Antonio Sofi: “In Italia si cerca di prendere esempio da Obama, ma rispetto agli Usa siamo in ritardo”
FABIO GOBBI Italia comincia ad essere ripreso
l’esempio di Obama ma, rispet-

I
n vista delle elezioni re- to agli Stati Uniti, siamo in ritar-
gionali del 28 e 29 marzo i do. C’è però una specificità ita-
blog di politici spuntano liana dettata dalla contingenza,
come funghi. Delle 13 re- cioè il boom di iscritti a Face-
gioni chiamate al voto, book: la comunicazione politica
non c’è un candidato alla su Facebook in Italia comincia
presidenza che rinunci al sito ad essere avanzata ed efficien-
personale. Cercano visibilità in te”.
rete e sull’esempio di Obama Il web potrebbe essere lo stru-
aprono il blog, creano un profilo mento più adatto a recuperare il
su Facebook e caricano video su dialogo diretto con gli elettori.
Youtube. Le loro pagine web so- Ma a patto di essere trasparenti.
migliano però a manifesti vir- La candidata del Pdl alla presi-
tuali più che a veri e propri blog. denza della regione Lazio, Rena-
E la maggior parte dei candidati ta Polverini, ha pubblicato il suo
non riesce a sfruttare le poten- blog il 27 gennaio. Subito sono
zialità dei social network. comparsi i commenti, entusia-
I due candidati alla presidenza stici, alla candidata: “Sono sicu-
della regione Marche, Gian Ma- ra che sarai eletta, Renata. In
rio Spacca, governatore uscente bocca al lupo” e “Ti seguirò con
e Erminio Marinelli, candidato attenzione. Il Lazio ha bisogno
del Pdl, affermano di puntare di persone serie: non si può an-
molto sulla comunicazione in dare avanti con questi perdi-
rete. Spacca ha già da anni un tempo”. Ma la data dei commen-
blog molto curato (ma che, forse ti segnava il 24 gennaio, giorno
per via della registrazione obli- in cui era impossibile accedere
gatoria, non attira i commenti al sito per chi non fosse del co-
degli utenti), Marinelli lo avrà mitato elettorale. Era evidente
entro pochi giorni. “La comuni- che quei commenti di stima e
cazione online è basilare. Credo supporto erano stati inseriti dal-
– spiega Marinelli – che possa es- lo stesso staff della candidata.
Renata Polverini si è affrettata a
sere utile per attrarre persone,
penso ai giovani, che altrimenti
non sarebbero interessate alla
politica. Il mio blog sarà impor-
tante per aumentare sia la visibi-
lità che la trasparenza. Prima
avevo anche il profilo di Face-
book – continua il candidato del
Pdl - ma l’ho cancellato. E’ un
mezzo positivo ma non era più
controllabile e mi ritrovavo in
gruppi non desiderati. Ora ho un
gruppo di sostegno ma non l’ho
creato io”.
Gian Mario Spacca da settembre
2009 continua invece ad aggior-
specificare che si trattava di pro-
ve tecniche; l’errore rischiava di
trasformare il blog in un boome-
rang.
Per Antonio Sofi: “La comunica-
zione politica online è fonda-
mentale per recuperare la fidu-
cia con l’elettorato. In Italia ci so-
no però delle interpretazioni
sbagliate del mezzo. Per una
campagna elettorale online ci
vuole tempo, chiarezza e traspa-
renza. E sei costretto a non fare
stupidaggini perché la comuni-
tà in rete ti fa le pulci e se ne ac-
corge”.
’’
Totò fa propaganda elettorale a sè stesso in una scena del film “Gli onorevoli”

’’
nare il suo profilo e conta più di
4900 amici: “Non si può resistere Anche per Giovanni Boccia Ar-
tieri, direttore di Scienze della
al fascino di Facebook. Sono un
neofita ma sono interessato ad comunicazione all’università di Solitamente c’è grande fermento
utilizzare tutte le possibilità che Urbino, in alcuni casi c’è un uso
offre la rete. Nello spirito della li- distorto dei mezzi online: “In durante la campagna elettorale,
bertà di pensiero, del confronto, Italia il blog è ancora pensato co-
del dialogo. La rete è uno straor- me un normale mezzo di comu- poi dopo le votazioni
dinario strumento perché offre a nicazione di massa e non come
tutti, in maniera uguale, la pos- una comunità in cui si accettano i blog e i profili dei social network
sibilità di esprimersi”. anche i commenti negativi. Nel-
La campagna elettorale in Usa di la maggior parte dei casi in Italia vengono chiusi
Barack Obama, che ha fatto non si coglie la potenzialità del-
scuola, si basava su un sito Inter- la rete. Ogni mezzo – spiega Boc-
net che funzionava alla perfe- cia Artieri - ha la sua specificità:
zione ed era già ricco di conte- il blog è come se fosse casa tua,
nuti nel momento della candi- chi lo visita è un ospite. Face- I PARLAMENTARI SUL WEB
datura. Attraverso Internet sono book somiglia più ad una piazza,
state mobilitate centinaia di è uno spazio più aperto. Solita- Su 952 fra senatori e deputati, 379, il 40%, non comunica in nessun modo
persone, reclutati migliaia di vo- mente c’è grande fermento du- sul web. Sono i dati che emergono da una ricerca coordinata da Stefano
lontari. Soprattutto Obama ha rante la campagna elettorale, Epifani, docente di Comunicazione Interattiva alla Sapienza di Roma. Alla
incoraggiato l’interazione attra- poi dopo le votazioni i blog ven-
verso social network come gono chiusi e i profili dei social Camera il 63% dei deputati ha fatto o sta facendo una qualche forma di
MySpace, Facebook, LinkedIn e network cancellati. A differenza comunicazione online, mentre i senatori si fermano al 53%. Gli appartenenti
Twitter guadagnando la simpa- ad esempio di Obama che dopo al centro sinistra sono i più orientati verso la rete visto che il 68% di loro la
tia della popolazione più giova- essere stato eletto ha trasforma-
ne. Ha creato una vera e propria to il suo blog usato per la campa- usa per comunicare. Segue il centro destra con il 60%, e l’Udc e gruppo
operazione di marketing virale. gna elettorale in una pagina di misto con il 54%. Fra i partiti il primo posto va al Pd che vanta un 68% tra
Come spiega Antonio Sofi, con- governo”.
deputati e senatori che usano il web per comunicare.
sulente politico ed esperto di
giornalismo e nuovi media, “in fabiogotr@gmail.com

ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Presidente: GIOVANNI BOGLIOLO, Rettore dell'Università di Urbino "Carlo Bo".
Vice: GIANNETTO SABBATINI ROSSETTI, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche. Consiglieri: per l'Università: BRUNO BRUSCIOTTI, LELLA MAZZOLI, GIU-
SEPPE PAIONI; per l'Ordine: STEFANO FABRIZI, DARIO GATTAFONI, CLAUDIO SARGENTI; per la Regione Marche: SIMONE SOCIONOVO, LEONARDO FRATERNALE;
per la Fnsi: GIOVANNI GIACOMINI, GIANCARLO TARTAGLIA. ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: LELLA MAZZOLI, Direttore emerito: ENRI-
CO MASCILLI MIGLIORINI. SCUOLA DI GIORNALISMO: Direttore: RAFFAELE FIENGO
IL DUCATO Periodico dell'Ifg di Urbino Via della Stazione, 61029 - Urbino - 0722350581 - fax 0722328336 www.uniurb.it/giornalismo; e-mail: reda-
zione.ilducato@uniurb.it Direttore responsabile: RAFFAELE FIENGO Stampa: Arti Grafiche Editoriali Srl - Urbino - 0722328733 Registrazione Tribunale
Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991
16