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IL LIGUAGGIO DEI DIRITTI

NellEncycolpedia of human rights leggiamo :


I diritti umano sono principi e regole universalmente accettate che permettono a
ciascun membro della famiglia umana di vivere la vita in unatmosfera di libert ,
giustizia e pace . Essi includono sia i Tradizionali diritti civili e politici chi i diritti
economici , sociali e culturali . La definizione aperta e pu includere diritti ancora in
corso di scoperta .
I diritti umani vengono presentati come un insieme di principi di giustizia , riconosciuti
validi . Una definizione del genere da per scontato il fatto che esista una morale
transculturale effettivamente condivisa da tutti i popoli . Unimpostazione simile la
possiamo notare anche nellONU :
Qui lespressione diritti umani viene utilizzata con due significati differenti ; un
ideale morale di giustizia ma anche un bene giuridico che le istituzioni sono tenute a
proteggere . Occorre per sottolineare unaltra differenza ; il termine diritto viene
generalmente utilizzato in due accezioni :
1. In senso oggettivo Il diritto viene generalmente definito come un complesso
di norme che regola una determinata societ .
2. In senso soggettivo Sintende la possibilit che lordinamento riconosce al
soggetto di realizzare un proprio interesse .
Perci ad esempio , il diritto (oggettivo) italiano conferisce a tutti i cittadini
maggiorenni il diritto (soggettivo) di voto . Nelle lingue dellEuropa continentale si usa
un solo termine ; nei paesi anglosassoni si usano due termini completamente diversi :
Law Per indicare lordinamento
Right Per il diritto soggettivo
Sia il linguaggio giuridico che quello morale sono centrati sul concetto di dovere .
diritto ed etica prescrivono cosa si deve o non deve fare ; nonostante laffinit di
linguaggio la cultura occidentale distingue abbastanza nettamente le due cose . Il
diritto del mondo Occidentale moderno complessivamente un sistema di norme
positive , poste dalluomo e non da Dio . Per la teoria del positivismo giuridico , il
diritto un insieme di regole emanate secondo procedure prestabilite , accettate dai
cittadini ed applicate dai giudici ; perci loggetto della scienza giuridica il diritto .
Secondo la teoria giusnaturalista , un orientamento pi antico del positivismo
giuridico oggi prevalente , esistono norme di origine naturale ; innate . Il problema
posto dallo scontro tra queste due correnti di pensiero drammatico perch ci si pone
il quesito : Dobbiamo obbedire alle leggi o ai governanti ? La pi famosa
rappresentazione del contrasto tra legge e costume morale la vicenda narrata
nellAntigone di Sofocle .
Il giusnaturalismo vuole rispondere a due questioni : Quando il diritto giusto e
quand valido. Come vedremo , il fenomeno del diritto naturale ha avuto tre funzioni
:
Come razionalizzatore di diritto
Ha offerto le regole ai rapporti tra gli stati
Ha opposto limiti al potere politico
Il giusnaturalismo muove da una teoria etica , secondo la quale i valori morali sono
delle realt oggettive ; essi hanno carattere normativo (gli si deve obbedienza , se
necessario , contro le regole dello stato) . Generalmente siamo tentati a pensare che
la natura sia benefica e razionale ma potrebbe essere un semplice pregiudizio (in
natura il pesce grande mangia il pesce piccolo) . difficile per constatare che dalla
ragione si possono ricavare delle indicazioni precise ; questo non vuol dire che non
dobbiamo trarre norme n dalla ragione e n dalla natura ma decidere quali sono le
norme da seguire per una buona condotta alla fine un compito nostro . Le grandi
codificazioni del 700 e dell800 fecero considerare risolto per sempre il problema del

diritto naturale . Tuttavia , distinguere fra diritto e morale non significa che si possa
radicalmente separarli . Inoltre molto frequente che il legislatore trasformi in diritto
delle regole morali (cos come avvenne per la costituzione italiana del 48) . Come
abbiamo visto , per la teoria positivista , una norma giuridica tale se stata
emanata seguendo un preciso procedimento ; ma in seguito alla Seconda Guerra
Mondiale e lOlocausto torn in vigore lidea del diritto giusto . Sembr
particolarmente convincente la formula di Radbruch , secondo la quale bisogna
obbedire in genere alle leggi , ma si ha lobbligo di disubbidire quando questa
contrasti radicalmente con il senso di giustizia .
I seguaci del neocostituzionalismo sostengono che lordinamento giuridico incorpora
principi e valori etico-politici . Principi e valori fanno parte integrante dellordinamento
: sono vere e proprie norme . La giurisprudenza costituzionale ha sempre pi
accettato questa impostazione ed ha individuato dei principi costituzionali supremi ,
ovvero valori supremi su cui si fonda la Costituzione . Queste norme (superiori a
quelle ordinarie) sono immodificabili e sottratte anche al processo di revisione
costituzionale .
DIRITTI FONDAMENTALI
Il diritto inquadra le relazioni in una fitta trama di rapporti giuridici . perci a tutti noi
capita , secondo i casi , di essere soggetti attivi o passivi in dei rapporti .
Uno dei concetti centrali nella concezione giuridica il diritto soggettivo . Esso
consiste nella possibilit riconosciuta ad un soggetto di realizzare un proprio interesse,
pretendendo da altri di tenere un certo comportamento ; gli altri anno in questo caso il
dovere di non ostacolare (Se ho prestato 1000 euro a qualcuno , ci significa che sono
il soggetto attivo di un rapporto nel quale laltro sar il soggetto passivo) . Il diritto
per non si esaurisce con la pretesa ; ad essa si accompagna unaltra situazione attiva
: quella di fare ricorso alle istituzioni giudiziarie : nel caso in cui il soggetto non
adempia spontaneamente allobbligo di restituire i 1000 euro , dovr subire lazione
giudiziaria che io potr intraprendere verso di lui . I diritti inoltre si distinguono in :
Assoluti Possono esser fatti valere erga omnes (il mio diritto di propriet sulla
mia automobile)
Relativi Possono esser fatti valere solamente nei confronti di soggetti
determinati (posso pretendere la restituzione dei miei 1000 euro solamente dal
mio debitore e non da qualcun altro)
Negli ordinamenti moderni , ogni persona fisica , dalla nascita , titolare di ogni sorta
di diritti e di doveri .
Una particolare classe di diritti assoluti sono i diritti fondamentali , ovvero i diritti
inviolabili . I diritti inviolabili sono imprescrittibili (non vanno in prescrizione se non se
ne fa uso per lungo tempo) , non fanno parte del patrimonio dellindividuo quindi non
pu rinunciarvi neanche volendo . Linterno ordinamento della nostra Repubblica
protesa alla loro difesa . Esistono due categorie di diritti fondamentali :
Quelli attribuiti a tutti gli esseri umani
Quelli attribuiti a tutti i cittadini
Nella maggior parte i diritti dei cittadini vengono estesi anche agli stranieri
regolarmente residenti . non sempre per i diritti dei cittadini coincidono con i diritti
umani (ad esempio ogni essere umano ha il diritto di scegliere i rappresentanti del
proprio paese mediante le elezioni , ma un cittadino italiano voter per il parlamento
italiano non per quello svizzero) . NellItalia uscita dalla guerra , le leggi e la stessa
Costituzione andavano rettificate secondo dei valori comuni , sulla base dei quali
costituire una convivenza . Sembr quindi opportuno proporre alcuni principi di etica
pubblica . Nellart. 2 Cost. vengono enunciati 3 importanti principi :

1 principio Personalista che comporta il rispetto ella persona umana


2 principio Pluralista che considera la persona come un essere sociale
3 principio Solidarista che richiama ciascuno ai doveri nei confronti degli
altri e della societ nel suo complesso .
Lart. 2 Cost. viene considerato oggi come un articolo a fattispecie aperta (aperta al
riconoscimento di nuovi diritti) . Esso va comunque letto insieme allart. 3 Cost . che
introduce il tema della pari dignit dei cittadini . I diritti fondamentali , sia del cittadino
che della persona umana , sono un prodotto della storia , la loro tutela garantita in
primo luogo dal diritto interno . A ci saggiunge quella del diritto internazionale . I
soggetti attivi dei diritti fondamentali sono degli individui ma esistono anche dei diritti
collettivi (per esempio la libert di riunione) . Soggetto passivo dei diritti fondamentali
in primo luogo lo Stato . In questo senso , i diritti umani si possono definire come
diritti fondamentali riconosciuti ad ogni essere umano , senza discriminazione di
cittadinanza , sesso , razza , origine sociale . La loro funzione quella di garantire la
dignit delle persone e favorire la loro auto-realizzazione . Essi vanno al di l del
cittadino in quanto sono universali . Nel 1948 la Dichiarazione Universale dei diritti
dellUomo (DUDU) venne approvata dallAssemblea Generale delle nazioni Unite ;
convenzionalmente considereremo quello il punto di svolta . Nel corso del dibattito ,
Cassin la paragon ad un tempio che poggia su quattro pilastri :
1. Dignit
2. Libert
3. Eguaglianza
4. Fraternit
Per comodit , si suole ripartire i diritti fondamentali sono divisi in generazioni :
- 1 generazione comprende i diritti civili e politici connessi con la creazione
dello Stato liberale
- 2 generazione tipica delle democrazie costituzionali rivolta alla promozione
delle persone . Sono diritti economici , sociali e culturali , diritti al lavoro ,
allistruzione e alla pensione .
- 3 generazione comprende i diritti collettivi (alla pace , allo sviluppo , ad un
ambiente sano)
- 4 generazione comprende i cosiddetti diritti nuovi generalmente collegati agli
sviluppi nel campo dellinformatica .
Il collegamento tra lordinamento interno e quello comunitario internazionale viene
assicurato in Italia dallart. 11 Cost. che consente limitazioni di sovranit necessarie a
realizzare a realizzare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni .
Ci determina consecutivamente lincostituzionalit di qualunque atto legislativo che
va contro i principi dellordinamento internazionale . LItalia ha obblighi , in tema di
diritti umani , dalladesione a organizzazioni come il Consiglio dEuropa , lUE e lONU .
Il documento pi significativo da cui si pu trarre il linguaggio dei diritti la
Dichiarazione Universale dei Diritti dellUomo . La DUDU parte dal presupposto che
ogni persona dotata di diritti irrinunciabili ; il che presuppone il riconoscimento di un
eguale valore a tutti gli esseri umani e un atteggiamento morale di rispetto e cura nei
confronti di tutti .
-

HUMANITAS
La Grecia classica viene considerata come la fonte ispiratrice del moderno concetto di
democrazia . Questo vero , ma entro certi limiti : la societ greca era patriarcale e
basata sulla schiavit . Solo una minoranza godeva delleguaglianza davanti alla legge
. Lidea delleguaglianza universale era fuori dal senso comune ; perci la Grecia
classica non conobbe mai una teoria dei diritti umani . Secondo Aristotele lumanit

per natura ordinata gerarchicamente . Alleguaglianza aritmetica (ognuno ha lo stesso


valore e gode degli stessi diritti) Aristotele preferisce quella geometrica ; che consiste
nel distribuire i beni in relazione alla diversa dignit di ognuno (al padrone dovuto
pi che al servo ; alluomo pi che alla donna) . E tra esseri di diverso valore , non pu
esistere un sentimento di paritaria solidariet . Finch la polis rimase il modello
politico di maggiore successo manc il terreno per una consistente diffusione di ideali
universalistici e umanitari . Perch diventasse un valore universale , fu necessario che
lideale della piccola patria indipendente fosse messo in crisi dallaffermazione della
monarchia macedone . Il tentativo di Alessandro Magno di creare un impero in grado di
integrare popoli rese di colpo credibile la prospettiva di uno stato ecumenico retto da
una legge universale . Le classi colte greche presero coscienza del fatto che la
struttura della polis era insostenibile ed aderirono allideale di uno stato multietnico ed
universale . Ma fu soprattutto la filosofia stoica a diffondere nel mondo classico lideale
cosmopolitico , legandolo al riconoscimento della comune dignit umana . Gli stoici
giustificarono il cosmopolitismo sulla base di una concezione di impianto panteista ; il
mondo solo un organismo vivente dove tutti gli esseri umani sono egualmente
partecipi , essi sono sottoposti alle stesse leggi naturali e al medesimo destino . Nl
mondo antico , e in particolare per i romani , la libertas viene concepita
essenzialmente come mancanza di un padrone ; allo stesso modo di un individuo , una
citt libera se autonoma . Ma anche la cultura romana fu esposta allinfluenza del
cosmopolitismo stoico , Giove era garante delle buonafede e sulla base di ci il
collegio dei feziali aveva elaborato un sistema di regole giuridico-religiose : lius fetiale
, considerato da molti un antenato del diritto internazionale . la vera legge , cio la
legge morale universale , per Cicerone come per Seneca , vieta la violenza
irragionevole e consiglia la reciprocit , la solidariet e la clemenza . Precettore del
giovane Nerone , poi suo consigliere , e infine sua vittima , Seneca condusse di fatto la
politica imperiale cercando di realizzare una forma di dispotismo illuminato
corrispondente agli ideali cosmopolitici ed umanitari . Egli vedeva nella figura del re
filosofo il garante di un nuovo ordine pi giusto e razionale . Le distinzioni sociali
hanno un valore relativo : ci che conta , il carattere morale , che del tutto
indipendente dalla condizione . Lelite culturale di un grande impero multietnico
doveva riconoscersi nelletica tollerante dellhumanitas . Per i giuristi romani il diritto
naturale era un paradigma di giustizia ; perci la ragione naturale poteva essere
interpretata in due modi :
Come i principi e le regole vigenti di fatto a Roma
Come una legge universale e naturale
Secondo Ulpiano alla tradizionale dicotomia ius civile/ius gentium si doveva
aggiungere un terzo elemento : lius naturale , comune a tutte le specie animate . Una
ripresa del diritto naturale si ha con il Corpus Iuris Civilis . La bibbia , il Vangelo , e pi
tardi il Corano , esprimono una teoria dei doveri delluomo , non dei diritti . Ma tutte le
religioni del ceppo di Abramo hanno in comune unetica della dignit umana , che si
presta a sostenere una teoria dei diritti umani . Vi sono grandi affinit tra stoicismo e
cristianesimo per quanto riguarda la morale e la schiavit ( letica stoica fu apprezzata
dal cristianesimo per la sua valorizzazione della dignit comune del genere umano ) .
Come per lo stoico , anche per il cristiano la vera libert quella interiore . Lideale
umanitario venne comunque contraddetto dallatteggiamento nei confronti di chi non
faceva parte della Chiesa (il non cristiano o leretico era da eliminare) . Per S.Tommaso
la ragione umana in grado di rintracciare nella natura questi principi di giustizia ,
verso cui luomo spontaneamente inclinato ed ai quali deve adeguare la propria
condotta . Quindi , a differenza della legge divina , il diritto naturale pu essere
conosciuto da tutti , anche dai non credenti ( oggetto dindagine razionale ma non di
fede) . Ma lesistenza di veri e propri diritti umani richieder lavvento dellet

moderna. Nel medioevo non era concepibile la moderna libert del cittadino , i diritti e
libert erano privilegi concessi a particolari ceti . La Magna Charta fu frutto di un
accordo pi volte rimaneggiato dai sovrani successivi , il documento riconosceva ai
Lords , alla chiesa e ai borghesi di Londra privilegi e libert . Un altro importante
provvedimento in materia di libert e diritti lo statuto del comune di Bologna con il
quale venne abolita la servit : legge del paradiso . Ancora una volta troviamo il
mito dellEden o dello stato di natura in cui tutti erano liberi ed uguali perpetuatosi nel
Medioevo e perpetuatosi fino a giorni nostri . Il periodo della storia che va dalla met
del XIV secolo a tutto il XVI viene indicato con il termine generico di rinascimento .
Fu unepoca di straordinario progresso culturale in cui si diffuse una visione
individualistica e razionalistica delluomo . Ma il rinascimento fu anche unepoca
funestata da conflitti di religione . Nelle trasformazioni sociali e culturali di questepoca
gioc un ruolo fondamentale un fenomeno letterario : lumanesimo . Gli umanisti
riproponevano gli ideali dellhumanitas , la dignit umana , la ragione .
LEPOCA DELLE RIVOLUZIONI
Nelle ricerche di storia dei diritti umani ricorre talora lespressione et dei diritti per
caratterizzare lepoca che va dalla rivoluzione atlantica fino ai giorni nostri . Una
visione del mondo di carattere umanistico e cosmopolita si afferm su scala mondiale ;
limitare il potere politico sembr una necessit . Nella prima modernit , lInghilterra
era impegnata a costruire un forte potere centrale proprio come gli stati dellEuropa
continentale ; ai conflitti politici e sociali si aggiunse una profonda divisione tra la
chiesa Anglicana ed i Puritani . Nel 1628 il Parlamento ottenne con la Petition of right ,
alcune concessioni basate sulla Magna Charta e sulle libert del popolo inglese . Da
allora il parlamento non fu pi convocato anzi fu minacciato di esser sciolto ; ma in
seguito decise di riunirsi autonomamente e si riun in sessione permanente (Long
parliament) rivendicando le antiche libert ed il controllo dellattivit governativa ; il
conflitto sfoci in una cruenta guerra civile . Di fatto , lInghilterra ebbe due capitali :
Londra per i rivoluzionari , Oxford per il re . Anche lesercito rivoluzionario risult
profondamente diviso :
1. Gli indipendenti Piccoli proprietari che rivendicavano il diritto del voto a loro
stessi
2. I livellatori Si battevano per i diritti naturali (alla vita , alla libert e alla
propriet)
Nel 1646 Carlo I venne catturato e quindi si poneva il problema di come organizzare
lInghilterra . Allinterno dellesercito si era rafforzata lagitazione dei Livellatori , che
protestavano contro lorganizzazione e i fini politici dellesercito di Cromwell che infine
vinse e instaur la dittatura ; lInghilterra fu una repubblica puritana con a capo
Cromwell . Lesperimento repubblicano termin poco dopo la morte di Cromwell ; nel
1688 un auto-proclamato parlamento consegn il trono a Guglielmo dOrange e sua
moglie . Nacque cos un modello di monarchia costituzionale destinato ad influenzare il
pensiero politico occidentale ; lemanazione del Bill of rights chiudeva lepoca delle
rivoluzioni inglese (latto riconosceva al parlamento il controllo sulle finanze e la libert
di parola vietando le pene crudeli ed eccessive ) . Uno dei pi famosi teorici dei diritti
umani Hobbes . Egli analizz lorigine della societ e dello stato partendo
dallindividuo . Gli uomini erano per natura malvagi e reciprocamente violenti come
lupi perci la societ era un qualcosa inventato per superare una situazione di
primitiva anarchia . Si era usciti da questa situazione mediante un patto , in virt del
quale tutti avevano rinunciato ai propri naturali diritti di fare ci che si voleva . Solo
una persona ne era rimasta fuori : il re . Il sovrano ha perci potere di e diritto di
esercitare la forza quando crede e fin dove crede ; egli lautore della giustizia e le

leggi sono sua creazione. La storia politica inglese seguir una strada del tutto diversa
dallassolutismo ; laumento della popolazione e lincremento del benessere
determinano lesigenza di una migliore organizzazione sociale . Locke distinse i diritti
in :
Diritti innati delluomo (fondamentali)
Diritti acquisiti del cittadino (subordinati e strumentali)
La fiducia nella funzione liberatrice caratterizzer la cosiddetta et dei lumi . Si pu
riformare la societ sulla base di un progetto razionale , si potranno cos recuperare la
nobilt e la sobriet della vita primitiva , senza per rinunciare ai risultati positivi del
progresso . Luomo illuminato dalla ragione generalmente incline verso la simpatia e
la tolleranza , a quel senso di comune appartenenza alla specie umana . Unesigenza
profondamente sentita dalla cultura giuridica illuministica la razionalizzazione del
diritto , lordinamento devessere fondato sulla ragione e quindi consistere in poche
leggi comprensibili ai cittadini , razionali e certe . La concezione giusnaturalistica era
invece il fondamento delle dichiarazioni americane dei diritti ; lo scopo dello Stato
doveva essere assicurare la tutela dei diritti naturali . Alla Dichiarazione della Virginia
seguirono altre , fino alla Dichiarazione dIndipendenza degli Stati Uniti dAmerica ; lo
strumento indispensabile per la riuscita era lo Stato rappresentativo e democratico .
Le colonie americane si erano ispirate allAtto di Tolleranza ma erano andate oltre
stabilendo il principio della laicit dello stato ; la rivoluzione americana era fondata
sullideologia dei diritti innati delluomo . Come in Inghilterra , loccasione della rivolta
contro lassolutismo francese fu la convocazione di un assemblea consultiva ; nel 1789
lAssemblea nazionale francese approv la Dichiarazione dei diritti delluomo e del
cittadino ispirata ai principi di libert , egalit , fraternit . Tra i principi costituzionali
fondamentali vi troviamo la sovranit popolare e il governo rappresentativo , la libert
che tutto ci che non nuoce agli altri .
DIRITTI CIVILI E POLITICI
Nel mondo moderno , il tema della libert legato strettamente a quello
delleguaglianza davanti alla legge , in una legge ben regolata , la libert il diritto di
fare tutto ci che le leggi permettono . La libert dei moderni pu esser intesa in due
modi :
1. Come autonomia valorizzando la non interferenza nella vita dellindividuo da
parte delle istituzioni pubbliche (liberale)
2. Come partecipazione ai processi democratici ponendo in rilievo i doveri del
cittadino oltre che i diritti (repubblicana)
Un modo molto efficacie per consolidare la libert della persona risultato essere il
costituzionalismo ; in fine garantire i diritti del cittadino , contenendo la naturale
tendenza del potere politico ad occupare tutti gli spazi della societ civile . Un altro
sviluppo del costituzionalismo il controllo di costituzionalit delle leggi , in questo
modo le leggi vengono sottoposte al vaglio della magistratura e in particolare di una
corte costituzionale . Abbiamo visto come il soggetto dei diritti una persona
qualunque , un individuo . A lungo andare , verso il 1770 si form in Europa e in
America un vero e proprio movimento abolizionista della schiavit . Laffermazione del
capitalismo rendeva non necessaria la schiavit , ma alla fine del 700 nulla faceva
ancora pensare che il sistema schiavistico fosse in crisi . Negli Stati Uniti dAmerica
,dove il sistema delle piantagioni costituiva il fondamento delleconomia ,
labolizionismo sostenne la pi aspra delle sue battaglie ; la schiavit venne infine
abolita sotto la presenza di Abramo Lincoln . nelluso corrente , il razzismo comprende
anche varie forme di discriminazione motivate sulla base dellorigine etnica , della
cultura o della religione . Unaltra forma pi sottile e pi recente di discriminazione il

differenzialismo cio la giustificazione della discriminazione sulla base di una


presunta impossibilit di comunicazione tra differenti culture . La discriminazione nei
confronti delle donne un fenomeno talmente generalizzato da essere considerato
naturale fino ad epoca molto recente ; esso si basa non sulla misoginia ma piuttosto
sul maschilismo . La prima manifestazione politica di donne conosciuta ebbe luogo a
Seneca Falls (USA) ; fu convocato da Lucretia Mott (una militante del governo contro
la schiavit) . Tra la fine le 19 secolo e la I Guerra Mondiale , il movimento per il
suffragio universale dette vita a significative lotte ; il diritto di voto per le donne (non
sposate) fu concesso per la prima volta nella Repubblica della Corsica . In Italia , le
donne ottennero la pina titolarit dei diritti civili per la prima volta nel 1946 ; la
Costituzione stabil la parit di diritti tra i sessi ma la discriminazione verso le donne
non cess . Solo nel 1977 venne stabilit la parit sul lavoro .
LIBERT E SOLIDARIET
La rivoluzione industriale che si svilupp in Inghilterra richiedeva una tipo di lavoro e
di lavoratore del tutto nuovi . Certamente loperaio non era una servo : sul piano
civilistico aveva gli stessi diritti del datore di lavoro . Ma non aveva diritto di voto , non
poteva aderire a organizzazioni sindacali ne scioperare . Lorario di lavoro difficilmente
scendeva sotto le 14 ore , la paga era misera . Queste rigide politiche classiste
provocarono reazioni non indifferenti da parte dei lavoratori . Lo stato fu costretto ad
intervenire non solo per reprimere le rivoluzioni dei lavoratori ma anche per migliorare
le condizioni delle classi meno abbienti . Ma i disoccupati inglesi furono equiparati a
delinquenti , confinati nelle workhouses e sottoposti al lavoro forzato . Il sistema fu
superato solo nel 20 secolo . Nella lotto per lemancipazione gli operai si servirono di:
Sindacati
Partiti operai
Cooperative
Nella visione di Marx i diritti delluomo non avevano nulla di naturale per il semplice
fatto che luomo non ha natura ma determinato dalla cultura e dai rapporti sociali in
cui si trova inserito . Fino alla fine dell800 il movimento operaio riusc ad acquisire
importanti progressi nella condizione operaia . Uno sviluppo dello stato liberale lo
stato sociale che provvede a una serie di servizi riguardanti soprattutto la previdenza ,
la scuola e la sanit ; alla base di questo c una concezione sociale della libert . Lo
stato deve aiutare i cittadini a soddisfare i bisogni primari ; anche la Chiesa espresse
la richiesta di stemperare la violenza del capitalismo mediante lintervento dello
Stato . Il Papa poneva a fondamento dello Stato lesigenza di difendere la dignit
delluomo , soddisfacendo una serie di bisogni : propriet , lavoro , giusto salario ,
riposo e sicurezza sociale . Lo stato sociale fu un modello a cui ispirarsi e un esempio
ne fu la politica del New Deal di Roosevelt (i lavori per risollevare gli USA dopo il crollo
di Wall Street del 29 portarono un riassorbimento della disoccupazione) . Le forze
politiche che si riconoscono nello stato sociale tendono a riconoscere gli esseri umani
come persone che hanno bisogni da soddisfare ; il principio delluguaglianza
giuridica necessario e si ritiene che lo stato debba intervenire al fianco dei pi deboli
privilegiando solidariet e pari dignit . Nel 900 il timore per lespansione del
comunismo port la Chiesa a considerare con favore le dittature reazionarie , cos per
contrastare il comunismo la chiesa affianc il fascismo . In seguito nel primo
dopoguerra Benedetto XV approv la nascita della Societ delle nazioni , ladesione
alla DUDU confermava gli insegnamenti della chiesa (tutti gli esseri umani di ogni
popolo sono uguali e si auspicava il disarmo) .
DIRITTI UMANI E COMUNIT INTERNAZIONALE

A partire dalla pace di Westfalia il mito della Respublica Christiana (unit politica e
religiosa europea) tramont . Le relazioni interne dei vari stati sovrani che si erano
create dovevano essere regolate da norme giuridiche . Gi dalla seconda met del XVI
secolo , si era elaborato il diritto delle genti che consisteva nel regolare i rapporti
allinterno della comunit assicurandone la coesistenza e delimitando le rispettive
sfere di sovranit . Il rapporto dello stato con il cittadino rientrava in un ambito privato
che normalmente non poteva essere messo in discussione da potenze straniere ; che
uno stato violasse o no i diritti fondamentali dei propri cittadini non era affare che
riguardava le altre potenze . Nel 19 e nel 20 secolo , con lo sviluppo delle tecniche
belliche si cerc di alleviare la condizione dei feriti in battaglia ; venne cos creata da
Dunant la Croce Rossa Internazionale . Essa prevedeva che il personale sanitario fosse
considerato non belligerante , che i feriti dovevano essere curati indipendentemente
dalla loro nazionalit e che la croce rossa in campo bianco proteggesse gli ospedali e i
mezzi di soccorso . Lattuale versione della Convenzione di Ginevra dove aderiscono
quasi tutti gli stati del 1949 . In Un progetto per una pace perpetua Kant aveva
proposto di assicurare al mondo un futuro di pace mediante la creazione di un diritto
cosmopolita . La fine della Prima Guerra Mondiale sembr il momento perfetto per
attuare lutopia kantiana ; nel 1918 il presidente Americano Wilson propose un
programma per il riassetto degli equilibri politici mondiali sostenendo lidea di creare
una Societ delle nazioni allo scopo di regolare pacificamente i conflitti tra gli Stati . il
patto fu concluso con il trattato della pace di Versailles dove fu istituito anche LO.I.L.
(Organizzazione Internazionale del Lavoro) con il compito di proporre leggi a tutela dei
lavoratori . Ma nel complesso la S.d.N. non centr il suo obbiettivo , quello di impedire
la guerra fu mancato . Le potenze europee costruirono gran parte della propria identit
politica sulla base del colonialismo . infatti esso comportava la creazione di
unideologia secondo la quale gli altri popoli venivano considerati infantili e minori ,
magari affascinanti ma comunque diversi . La S.d.N riconobbe alle minoranze una
serie di diritti (libert religiosa , libero uso della lingua , uguaglianza dei diritti civili e
politici) ed infine lONU riconobbe la necessit di chiudere per sempre lera del
colonialismo . Negli anni successivi molti paesi soprattutto africani ed asiatici
dichiararono la propria indipendenza . Lelaborazione della dichiarazione universale fu
lunga e tortuosa ; nel messaggio al congresso del 1941 Roosevelt con i suoi Four
freedom speech proponeva la visione del mondo dove ognuno potesse godere , in un
futuro , di :
Due libert positive Di parola e di religione
Due negative Dalla paura e dal bisogno
Le quattro libert vennero riproposte nella Carta Atlantica (una dichiarazione
congiunta dal residente americano Roosevelt e dal primo ministro britannico Churchill)
; essa prefigurava una nuova organizzazione in grado di sostituire lS.d.N. Ma in
seguito allattacco da parte dei giapponesi a Pearl Harbour , gli USA entrarono in
guerra . Nella carta Atlantica e nella successiva Dichiarazione delle nazioni Unite i
governi firmatari simpegnavano a trasformare , dopo la vittoria contro lAsse, la loro
alleanza militare in una vera e propria organizzazione internazionale in grado di
tutelare la pare , la giustizia ed i diritti umani . La conferenza delle Nazioni Unite ci fu
nel 1945 e lItalia non vi partecip . Era gi chiaro quali sarebbero state le finalit
dellONU . il mantenimento della pace , lo sviluppo ed i diritti umani . Truman individu
subito in E. Roosevelt un simbolo della continuit politica , alla fine del 1945 essa
accett di partecipare come delegata alla prima riunione dellAssemblea Generale
delle Nazioni Unite . Lart.1 assegnava allONU il compito di promuovere la
cooperazione internazionale e dincoraggiare il rispetto dei diritti delluomo e delle
libert fondamentali . Accettavano di non interferire negli affari dei paesi interni ma

nello stesso tempo simpegnavano a difendere i diritti umani ovunque nel mondo . Si
decise che una commissione dellONU avrebbe redatto un documento di alto valore
morale , ma non un vero e proprio trattato ; il 10 Dicembre 1948 lAssemblea Generale
approv la Dichiarazione dei diritti dellUomo (il punto di partenza della DUDU era
lindividuo , o meglio , la persona . Approvata la DUDU rimaneva da vedere come
rendere vincolanti i contenuti , la commissione elabor una Carta dei Diritti Umani
che fu pubblicata nel 1976 . In seguito venne istituito il Consiglio dEuropa che propose
la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti delluomo e delle libert
fondamentali (CEDU) ; per la prima volta nella storia un individuo di qualsiasi paese
poteva adire ad un organo giudiziario internazionale chiedendo la condanna di uno
stato . In Italia lart. 117 Cost . prevede che la legislazione ragionale e quella nazionale
debbano essere conformi allordinamento internazionalcomunitario vigente . Alla
convenzione si aggiunsero svariati protocolli tra cui anche labolizione della pena di
morte . In seguito con il trattato di Maastricht la tutela dei diritti fondamentali
enunciati dalla CEDU divenne obiettivo anche dellUE . Il riconoscimento dellindividuo
come soggetto si affermato non solo in Europa ma anche in America con
lorganizzazione degli Stati Americani .
I diritti della terza generazione , detti anche diritti della solidariet , sono quelli legati a
quattro questioni :
1. La pace
2. Lambiente
3. La fruizione del patrimonio comune dellumanit
4. Lo sviluppo sostenibile
LAssemblea Generale delle Nazioni Unite affronta la questione della titolarit di diritti
e doveri riconoscendo che un diritto inalienabile dellindividuo essere partecipe
beneficiario e attivo . I nuovi diritti , detti di quarta generazione , derivano in gran
parte da due problematiche :
1. La creazione di biotecnologie in grado di determinare manipolazioni genetiche
2. La diffusione di tecnologie innovative nellambito dellinformazione e delle
comunicazione