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Sport calcio serie C1

Luned
14 Ottobre 2002

IL TIRRENO

SuperBanchelli timbra anche il derby


Contro lo Spezia quinto gol in quattro gare, la Carrarese esulta
di Massimo Braglia
CARRARA. Ancora lui. Ancora Giacomo Banchelli, un lusso per la C-1: arpiona la palla al limite dellarea con Parlato alle spalle, finta a
destra, si gira di scatto e fionda un sinistro nellangolo dove Lorieri non pu arrivare. E il

PRIMO TEMPO
20. La prima occasione
dello Spezia, Mingazzini al limite dellarea riprende una respinta della difesa su corner, il
destro pronto ma si alza di
poco.
22. Un lampo degli azzurri,
ed gol. Misso tiene palla sulla trequarti, riesce a servire
Banchelli appena dentro larea, il centravanti, controllato
da Parlato, finta di andare a destra, invece si porta la palla
sul sinistro e fulmina Lorieri
con un mancino nellangolo
basso. Una rete stupenda. 1-0.
28. Lo Spezia si riorganizza e attacca in forze. Gran destro di Francolino Fiori dal limite, palo pieno alla sinistra di
Saccone, la palla arriva a Pisano che mette dentro, ma il centravanti in fuorigioco e larbitro, giustamente, annulla.
42. Caverzan prova il sinistro da 25 metri, Saccone non
rischia la presa e respinge un
po goffamente, libera Verdi.
44. Coti, fra i migliori dello
Spezia, converge in area da sinistra, prova il pallonetto, ma
la traversa a negargli il gol.
49. Fallo di Ferreri su Cangini, punizione di Caverzan da
posizione pericolosa, la battuta tocca la barriera ed esce.
SECONDO TEMPO
5. Saccone sventa su Fiori
da pochi passi.
29. Del Signore mette in
mezzo dal fondo, Varela non
arriva per poco a porta sguarnita.
42. Fallo di Saccone su Pisano che lo pressa, proteste
dello Spezia, larbitro lascia
correre.
47. Costantino in contropiede, sbaglia il passaggio per
Greco. (m.b.)

22 del primo tempo: su questo gran gol del


bomber azzurro, al quinto centro consecutivo
nelle ultime quattro partite, la Carrarese costruisce, soffrendo forse pi del dovuto, il suo
primo successo stagionale fra campionato e
coppa. Una liberazione. Ai Marmi, l1 con lo
Spezia non usciva da sette anni.

Diciamolo subito. La Carrarese ha vinto una partita che,


obiettivamente, lo Spezia
avrebbe meritato di pareggiare. Gli azzurri hanno sicuramente risentito pi degli avversari del turno infrasettimanale, sia perch con la Lucchese era stato un derby altrettanto tirato, sia e soprattutto perch la squadra, come noto,
stata assemblata in netto ritardo rispetto alle altre compagini, e quindi ci sono molti giocatori senza una preparazione
completa.
Nel registrare la marcata supremazia territoriale dello
Spezia bisogna quindi tenere
conto anche di questo, cio di
una condizione fisica sicuramente migliore degli aquilotti.
Uno Spezia che per ha dei
problemi: con appena cinque
punti, fanalino di coda, dellanno scorso non ha pi n lo
smalto n la facilit di andare
a segno e, soprattutto, non ha
pi un Bordin al centro della
difesa a sbrogliare le situazioni pi intricate.
Speculare il 4-4-2 con il quale le due squadra si sono affrontate: Ponte deve rinunciare ancora a Di Rocco e Morleo, e cos rimedia un po sugli
esterni difensivi con Del Signore e Verdi, che si guadagnano la pagnotta ma francamente soffrono sulle discese
di Coti, bravissimo, e Cangini;
azzeccata la scelta di rafforzare la mediana, con un incontrista in pi, Rubino, a dare man
forte al logoro Ferreri, mentre
sulle corsie laterali Misso e
Costantino non riescono a
spingere in modo adeguato. Il
ritmo sempre molto alto, la
Carrarese si affida alla velocit di Varela e alla classe di
Banchelli, mentre sul fronte
opposto la rega di Caverzan
discontinua, e cos solo le discese di Coti riescono veramente a creare degli affanni
alla squadra di casa. Lequilibrio spezzato dal gran gol di
Banchelli al 22, un lampo che
costringe lo Spezia ad accelerare nella pressione; la Carrarese per tutto il resto del primo tempo non ha la forza di
organizzare una vera e pro-

CARRARESE

SPEZIA

CARRARESE (4-4-2): Saccone; Del Signore, Caruso, Del Rio, Verdi; Misso (26 st Zoppi), Rubino, Ferreri, Costantino; Banchelli (20 st Colusso),
Varela (34 st Greco). A disp. Bremec, Lo Sacco, Ponte D., Ponte A.. All.
Ponte R..
SPEZIA (4-4-2): Lorieri; DallIgna, Melucci, Parlato (26 st Quadri), Campi
(39 st Di Muri); Cangini, Mingazzini, Caverzan (19 st Sanguinetti), Coti;
Pisano, Fiori. A disp. Cordaz, Ficagna, Agazzone, Torino. All. Cuoghi.
ARBITRO: Zambon di Padova.
RETE: Banchelli al 22 pt.
NOTE: spettatori 4.800 circa (3.842 paganti, 686 abbonati) incasso 42.263
euro. Espulsi lallenatore dello Spezia Cuoghi e il suo secondo Bosco.
Ammoniti Ferreri, Costantino, DallIgna, Mingazzini, Melucci. Angoli 9-0
per lo Spezia.

Gli aquilotti
recriminano per
un palo, una traversa
e un intervento
di Saccone su Pisano

Il bomber Giacomo Banchelli controlla la palla, poi si gira e fulmina Lorieri (foto Cuffaro)
pria resistenza, gli aquilotti
sfiorano il pari. La prima occasione doro di Francolino
Fiori (sempre a segno nei due
precedenti derby ai Marmi),
che colpisce un palo pieno al
28 con un tiro dal limite: sulla
respinta Pisano, in fuorigioco,
va inutilmente a segno; la seconda chance al 44, di Coti,
che si libera sulla sinistra, ma
poi il suo mancino da ottima
posizione tocca la traversa e
sfila. In avvio di ripresa lo Spezia tenta di nuovo il break,
con tre corner in tre minuti,
ma la sfuriata si esaurisce con
un tiro ravvicinato del solito
Fiori. Passano i minuti, prevale la stanchezza della gara infrasettimanale: lo Spezia prova il tridente dal 19 della ripresa, con Sanguinetti per Caverzan; sul fronte apuano,

Ponte rinuncia a Banchelli, e


si affida al fantasista Colusso.
Senza il regista, i liguri bombardano larea azzurra con
palloni alti, che non provocano particolari pericoli, lunico
brivido lo d Saccone, lestremo azzurro, che al 42 cincischia, per poco non si fa portare via la palla da Pisano, e poi
libera larea rovinando sul
centravanti avversario. Vibranti proteste degli ospiti,
larbitro lascia correre: nel finale la Carrarese si distende
in contropiede, e va a prendersi il primo successo ufficiale
dellanno, proprio nel derby:
con lo Spezia non vinceva ai
Marmi dal dicembre 95, l1-4
del febbraio scorso non del
tutto riscattato, ma per il popolo azzurro va pi che bene lo
stesso.

CARRARA. I giudizi sugli azzurri.


Saccone 5,5. Non in giornata
di grazia. A parte latterramento
di Pisano nel finale, assai dubbio, fa anche unuscita a vuoto,
sempre nella ripresa, che provoca un brivido.
Del Signore 6. La sufficienza
piena dobbligo per limpegno,
lapplicazione, e anche la capacit di adattamento al ruolo di difensore. Ma sulla sua corsia, Coti si muove benissimo, e sfiora il
gol con una travesa piena.
Caruso 6,5. Un paio di interven-

Sul fronte ligure, Cuoghi tuona (e rischia il posto)

Labbraccio fra i Ponte:


Una vittoria speciale
di Alessandra Vivoli

Il capitano azzurro Pietro Rubino (foto Cuffaro)

IL PERSONAGGIO

Rubino felice: Bruciava ancora


il pesante 1-4 dellanno scorso
CARRARA. E Pietro Rubino il personaggio del derby. La sua seconda partita come titolare, dopo quella desordio contro lArezzo, ha coinciso con la prima vittoria stagionale della Carrarese e
lui non pu che esserne felice: Si trattava di una partita importante - dichiara il capitano Rubino - che io e Giampaolo (Pinna
ndr) sentivamo particolarmente perch l1-4 dello scorso anno
bruciava ancora. Abbiamo cercato di trasmettere la nostra voglia di riscatto al resto della squadra e mi sembra che ci siamo
riusciti. Della sua prestazione, Rubino, al rientro come capitano, soddisfatto: Ce lho messa tutta e credo che i risultati si siano visti. Rubino non nega che nella vittoria della Carrarese abbia inciso anche la fortuna: Mi rendo conto che abbiamo richiato molto e che, soprattutto nel secondo tempo, la squadra ha sofferto. Lavversario per era di qualit: lo Spezia, a prescindere
dai punti in graduatoria, una squadra costruita per vincere il
campionato. Sulle recriminazioni dello Spezia come punizioni
mal distribuite, presunti rigori non concessi, Rubino non si pronuncia: Non posso fare valutazioni sulle decisioni arbitrali. Credo - ha concluso - che ognuno debba guardare in casa propria. Abbiamo vinto questa lunica cosa che conta. (mic.nic.)

CARRARA. Un lungo abbraccio, per stemperare la tensione di un derby vissuto intensamente. I due fratelli Ponte, Antonio
il presidente, Raimondo il tecnico, hanno
festeggiato cos la prima vittoria della loro Carrarese: poche parole ma tanta emozione e gioia ancora impresse nei loro volti. Nella mia carriera ho vissuto tantissimi derby, sia da calciatore che da allenatore - spiega mister Raimondo Ponte - ma
questo con lo Spezia ha avuto un significato davvero particolare. E stata una partita maschia, una gara dura.
Una gara - aggiunge Ponte
- che alla fine ci ha premiato
regalandoci la prima grande
soddisfazione di questo campionato.
Per il tecnico azzurro quella con gli aquilotti era una sfida da vincere a tutti i costi e i
suoi ragazzi ancora una volta
non lo hanno tradito. Lo avevo gi annunciato nelle scorse settimane: i pareggi non ci
bastavano pi, era necessario
cominciare a vincere - ammette Raimondo Ponte - La mia
squadra ha risposto come mi
aspettavo: in un derby giocato sul filo dei nervi e dellagonismo non abbiamo mai perso la testa e alla fine il risultato mi sembra giusto anche se
devo riconoscere un grande
pressing da parte dello Spezia. Ma alla fine la squadra di
Cuoghi mi sembrata pi tesa e stanca di noi: Pisano ad
esempio si buttato in terra
pi volte ma non a causa dei

Il trainer
Raimondo
Ponte
(foto
Cuffaro)

nostri falli.
Mister Ponte cerca quindi
di smorzare la polemica sollevata proprio a fine partita dal
tecnico degli aquilotti Stefano Cuoghi che ha rilasciato
dichiarazioni infuocate.
Farei meglio a non parlare perch se dico tutto quello
che ho in mente potrei essere
squalificato per tre anni - afferma Cuoghi - Se il calcio
questo che abbiamo visto oggi le cose non vanno proprio
per niente bene. Ci siamo visti negare due rigori, uno clamoroso provocato dal portiere azzurro Saccone. E non solo, anche il gol della Carrarese mi sembra fosse viziato da

un fuorigioco: insomma per


lo Spezia una partita da dimenticare ma non senza amarezza. Ai miei ragazzi per
non rimprovero nulla: non
siamo il Real Madrid ma abbiamo giocato con la stessa intensit.
E intanto, anche se la societ spezzina, attraverso il
vicepresidente Luigi Vigan
(il presidente Angelo Zanoli
in vacanza), assicura che il
trainer non in pericolo,
rimbalzata subito dopo la
sconfitta ai Marmi una voce
che parla di una avvicendamento nella panchina dello
Spezia. Sarebbe in arrivo Paolo Stringara, ex Pistoiese.

La prima vittoria stagionale frutto innanzi tutto di


un grande carattere, di una
eccezionale capacit di soffrire nei momenti difficili: i
giocatori azzurri si aiutano, si fanno forza a vicenda,
coprono le amnesie momentanee del compagno senza
rimbrotti. E soprattutto il
gruppo la nota pi positiva
dellavvio di stagione: certo,
quando poi c un Banchelli
che segna a raffica tutto diventa pi facile, ma non si
pu non sottolineare le risorse anche morali di una formazione, assemblata pescando in Uruguay, in Svizzera, in Inghilterra, in Argentina, che dimostra di essere pi squadra di tante altre avversarie pi blasonate
ma meno coese.

Non va un certo atteggiamento mentale, dovuto sicuramente anche allappannamento fisico: dopo il gol, la
Carrarese si chiude a riccio,
arretra, si affida quasi esclusivamente al contropiede. Una
tattica rischiosa, che quattro
giorni prima con la Lucchese
era costata il pareggio. Non
va, o almeno, decisamente
da migliorare il gioco sulle fasce esterne: si vede che Del Signore e Verdi non sono del tutto a loro agio, ma sembra che
il presidente Ponte possa intervenire a breve proprio in quella zona, per dare al fratello
delle alternative.

ti cos cos in avvio, poi prende le


misure a Pisano e gli concede pochissimo; anche quando c il tridente, nel finale, svetta con un
grande senso dellanticipo.
Del Rio 6,5. Si esprime, come
sempre, a livelli pi che buoni.
Quando lo Spezia si intestardisce nei traversoni, si alterna con
Caruso a liberare larea.
Verdi 6. Soldatino Verdi si
piazza a sinistra, controlla la sua
fascia con qualche sbavatura,
appena pu cerca di dare man
forte alla costruzione dellazione. Un giocatore senza fronzoli.
Misso 6,5. Serve a Banchelli
lassist per il gol, poi su punizione impegna Lorieri. Anche se,
come noto, quello di esterno destro non il suo rulo naturale, risce comunque a rendersi utile.
Deve evitare qualche preziosismo di troppo. Dal 26 st Zoppi 6.
Un paio di discese buone per
spezzare il ritmo degli avversari, un contributo al successo.
Rubino 6,5. Il capitano torna titolare dopo il debutto di Arezzo,
e torna dallinizio quasi... a furor
di popolo. Non un caso se, come ad Arezzo, anche questa volta la squadra non subisce gol
(pur avendo rischiato): con Rubino in campo, la Carrarese perde
forse in fantasia, ma guadagna
moltissimo in solidit.
Ferreri 6. E il solito combattente del centrocampo, risente un
po di una condizione fisica non
ottimale, che lo rende poco lucido in alcuni frangenti.
Costantino 6. La classe non si discute, ma manca ancora di continuit. Cresce in fase di ripiego,
ma deve assolutamente fare di
pi al servizio della squadra.
Banchelli 7. Cinque gol in quattro partite da titolare, una media alla Pippo Inzaghi. Dai tempi di Marco Cacciatori, il centravanti pi forte visto con la maglia azzurra: appena ha una palla appena appena giocabile, la
sfrutta nel migliore dei modi.
Dal 20 st Colusso 6. Gestisce
qualche pallone, d una mano
allattacco e alla difesa. Per una
volta, la fantasia veste i panni
della fatica.
Varela 6,5. Dribbling, finte,
scatti. Spesso costringe al fallo
lavversario. Se riesce a diventare pi concreto, diventa un giocatore davvero importante.
SPEZIA: Lorieri 6; DallIgna 6,
Melucci 6, Parlato 5,5, Campi 6;
Cangini 6,5, Mingazzini 6,5, Caverzan 6,5 (19 st Sanguinetti 6),
Coti 7; Pisano 6,5, Fiori 7.
ARBITRO 5,5 Non sempre vicino allazione. (m.b.)