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Pagliari Luca

SISTEMI CAOTICI
Cosa sono?

5D Liceo Scientifico <Il Pontormo>, Empoli A.S 2012/2013

IL MECCANISMO
Una semplice forma di caos
Una specie di clessidra riversa il suo contenuto su una ruota di
mulino; alle estremit di ogni braccio di questultima si trova un
secchiello dal fondo bucato, da cui la sabbia scorre via.
Ne deduciamo che:

Il riempimento avviene ad un ritmo che dipende dalla


velocit di rotazione

Lo svuotamento mantiene un ritmo costante

Ci determina una ripartizione irregolare dei secchielli vuoti e


dei secchielli pieni, quindi avremo accelerazioni e decelerazioni
nelle due direzioni.
Ora che conosciamo il meccanismo e possiamo modificarlo a
nostro piacimento, ma a pari condizioni iniziali , levoluzione
sar differente. La teoria del caos cerca di spiegarne il motivo.

Il meccanismo sotto la marionetta

SISTEMA CAOTICO
Definizione
E un sistema deterministico, ovvero un sistema il cui comportamento futuro
determinato completamente dal suo stato presente(condizioni iniziali). A due
condizioni inizial identiche corrispondono due traiettorie identiche, e a due
condizioni iniziali diverse corrisponderanno due traiettorie differenti. Si dir che
un sistema caotico se amplifica esponezialmente le differenze iniziali.

Pi esattamente, a ogni sistema caotico


associato un intervallo di tempo T, tale che al
termine di T, lo scarto tra due traiettorie
inizialmente vicine sia pi o meno decuplicato.

MODELLI MATEMATICI
Funzioni elementari
+1 = ( 1 )

MODELLI FISICI
La meccanica celeste
COPERNICO
Pianeti che percorrono ellissi
di cui il Sole occupa uno dei
due fuochi, descrizione in
ogni dettaglio delle velocit
orbitali.

Sole al centro
delluniverso, al
posto della terra.

KEPLERO

NEWTON

Legge dellattrazione universale.


Collega la fisica e la matematica.
La conoscenza dello stato iniziale
ci consente di prevedere le
evoluzioni future. Determinismo.

EINSTEIN

Relativit generale, piccole


correzioni sul moto di Mercurio

Piccole correzioni della legge di


Newton, i pianeti non sono
attratti esclusivamente dal Sole.

ILLUSIONE
Non ottica, di scala
Henri Poincar (1854-1912)
Andrej Kolmorogov (1903-1987)

Oggi sappiamo, con laiuto di hardware moderni, che il sistema solare caotico,
ma il suo tempo T caratteristico nellordine di 10 milioni di anni.

1988 - Gerald Jay Sussman e Jack Wisdom dimostrarono


che il moto di Plutone caotico, con un tempo caratteristico
di cinquanta milioni di anni.

1989 Jacques Laskar dimostr che il moto dei pianeti


interni (tra cui il nostro) caotico, con un tempo caratteristico
dellordine di dieci milioni di anni.

Nascita
nuovi
modelli

MODELLO LASKAR
Linee principali

Le orbite dei grandi pianeti esterni, da Giove a Nettuno, sono stabili.

I movimenti di Marte e della terra sono caotici, ma restano confinati in regioni separate

Il caos presente nel moto di venere Venere tale da aver capovolto il pianeta, addirittura pi di una
volta.

Mercurio il pianeta pi instabile, pu portare la sua orbit al di l di Venere e causare una


collisione. C anche la possibilit che venga espulso dal sistema solare.

Scopriamo anche che il sistema solare pieno , cio che se in un


suo punto introducessimo un altro pianeta daremmo origine a una
situazione di grave instabilit, che in breve termine condurrebbe a
una collsione o a unespulsione

Siamo come nani sulle spalle di giganti, cos che


possiamo vedere pi cose di loro e pi lontane, non
certo per l'altezza del nostro corpo, ma perch siamo
sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti. Metalogicon III, Bernardo di Chartres

THE BUTTERFLY EFFECT


La meteorologia di Lorenz
Il meteorologo Edward Lorenz (1917-2008) riusc a costruire un modello estremamente ridotto , che
dipendeva solo da dodici fattori, e altrettanto imprevedibile del modello completo. Si accorse,
casualmente, che ogni piccola variazione nei fattori iniziali portava un enorme differenza
allevoluzione del sistema.
Lorenz tenne un conferenza nel 1979 intitolata Puo il batter d'ali di una farfalla in Brasile provocare
un tornado in Texas? , da cui riprendiamo la seguente definizione:

Con Effetto Farfalla (o Butterfly Effect)si definisce la dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali di
un sistema complesso. Ci significa che nei sistemi particolarmente complessi, una piccola
variazione delle condizioni iniziali (un soffio di vento, unimprecisione microscopica nel determinare
un dato) pu portare cambiamenti di imprevedibile portata sulla storia futura del sistema stesso.

ATTRATTORE DI LORENZ
Attrattori matematici
Lorenz studiando un sistema idrico analogo a
quello precedentemente studiato ha prodotto
una serie di equazioni differenziali che non sono
sufficienti a descrivere con precisione il
comportamento del fluido, ma ne
rappresentano solo un modello semplificato, ma
soddisfacente.

Rappresentazione 3D

DIPENDENZA SENSIBILE DA
CONDIZIONI INIZIALI
Effetto farfalla
Bastava infatti un minuscolo errore di
rilevamento degli stati di partenza per rendere
le equazioni totalmente inaffidabili nella
descrizione del fenomeno, e provocare
nellattrattore dei cambiamenti di traiettoria
assolutamente imprevedibili.
Vediamo qui accanto, due traiettorie
tridimensionali dellattrattore di Lorenz, il cui
stato iniziale differisce per un errore di ordine
10-5, in un intervallo di tempo di 30 secondi.

Le due diverse traiettorie dell'attrattore

Con il passare del tempo, la differenza nelle


condizioni iniziali le porti a prendere percorsi
radicalmente diversi, come si pu notare
osservando la parte superiore dellattrattore

Una definizione tanto matematica pu far credere che lEffetto


Farfalla sia soltanto un fenomeno legato alla fisica e alla matematica.
Guardandoci attorno, ci possiamo accorgere che non cos: che il
sistema in questione sia un modello di analisi matematica, o le
dinamiche sociologiche di una societ, o leconomia, o il nostro cervello
e la nostra psicologia, oppure luniverso intero, il risultato lo stesso:
anche se in modi diversi, dove c complessit e non-linearit, c
dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali. C Butterfly Effect.

SISTEMI ECONOMICI
C Butterfly Effect

Le moderne teorie economiche descrivono il sistema economico attuale come un sistema fortemente
dinamico, dominato dalla presenza di migliaia e migliaia di variabili di diversa natura, che possono
dipendere sensibilmente sullandamento generale. Comunque, almeno a livello statistico, possibile
formulare dei modelli credibili che possano dare previsioni degli andamenti dei vari ambiti economici.
Risulta altres chiaro anche dallesperienza comune, che questi sistemi sono terreno fertile per il
proliferare di continui fenomeni di Butterfly Effect ( borse ).

Storicamente, non si pu parlare di Butterfly Effect prima della conferenza di Lorenz: tuttavia, un
evento molto importante nella storia del 900, reca gi le cicatrici di questo fenomeno in campo
economico, per quanto con caratteristiche leggermente diverse: la crisi del 29.

LA GRANDE DEPRESSIONE
Effetto domino
Grande richiesta di materie
agricole da parte dei paesi
europei, i cui contadini erano
al fronte a combattere

Grande incremento della


produzione agricola
statunitense, contadini che
contraggono debiti per
incrementare i profitti

La prospettiva di guadagni rapidi e


facili aveva precedentemente
alimentato la speculazione,
facendo salire artificiosamente i
prezzi dei titoli azionari e degli
immobili.

Lagricoltura europea si
ristabilisce, la richiesta e il
prezzo dei prodotti agricoli
crolla: un milione di
contadini perdono le terre e
non possono pagare i debiti

24 Ottobre 1929
(The Black Thursday)

Crollo di Wall Street

Durante questo percorso alla scoperta del fenomeno del Butterfly Effect ci siamo accorti
di quanto i suoi effetti possano essere catastrofici; in un contesto complesso (come
quello in cui ci muoviamo quotidianamente, in qualsiasi ambito a cui ci si riferisca),
lincertezza, limprecisione, lerrore, per quanto piccoli, possano portare conseguenze
fuori dal nostro controllo.
Tali constatazioni, offrono un altro spunto di riflessione: che effetto pu avere un tale
pensiero sulla vita umana?

VITA DELLUOMO
C Butterfly Effect
Unaltro termine comunemente utilizzato per definire il Butterfly Effect leffetto delle
Sliding Doors.

Questa dicitura, derivata da un popolare modo di dire e resa celebre da un film di Peter
Howitt (Sliding Doors, 1998), richiama al fatto che spesso, scelte apparentemente
insignificanti nella nostra vita, casualit, piccoli dettagli, possono risultare decisivi ai fini
della nostra vita.
Spunti ideologici di questo genere sono presi come soggetto da diversi registi, ad esempio
lomonimo film The Butterfly Effect(2004) diretto da Eric Bress e J. Mackye Gruber, o
Match Point(2005) di Woody Allen.

Di scelta ha parlato soprattutto il danese Sren Kierkegaard, di cui analizzeremo in


particolare il concetto di angoscia e di possibilit

LUOMO E LA SCELTA
Possibilit per Kierkegaard
Filosofia del singolo: lentit protagonista del mondo luomo,
inteso appunto come singolo e non come genere. Ci
responsabilizza l'individuo e le sue azioni. Il Singolo lascia
l'uomo nella condizione aperta del libero arbitrio.

Lesistenza stessa un insieme di possibilit che pongono


luomo di fronte ad una scelta, e che allo stesso tempo
mantengono una componente ineliminabile di rischio: lerrore
sempre in agguato, senza eccezioni e senza la possibilit di
tornare indietro (Aut-Aut).

LANGOSCIA
La scelta di non scegliere
Lerrore non per lunico carattere negativo dellesistenza come
scelta. Infatti, la possibilit e il libero arbitrio lasciano alluomo
anche unaltra scelta che spesso viene dettata dalleccessiva paura
di sbagliare: la scelta di non scegliere.

Langoscia lo stato di incertezza, dubbio, instabilit in cui si trova


luomo di fronte alla scelta. La forma primaria quella provata da
Adamo posto di fronte al divieto di gustare i frutti dell'albero della
conoscenza: ed nel divieto stesso che troviamo la genesi
dellangoscia.

Un granello, un singolo, una persona sono in grado di cambiare qualcosa nello


sconfinato spazio che li circonda?
Forse s.Leffetto farfalla ci dimostra proprio questo: i sistemi in cui viviamo sono
sensibili sono sensibili a noi. E se noi ci muoviamo, se noi sbattiamo le ali,
potremmo essere in grado di provocare uragani.
Ma pu essere anche la nostra condanna. I nostri pi piccoli movimenti possono
determinare catastrofi che nemmeno sospettiamo, cos come, ogni nostro
sforzo, per quanto grande, pu risultare vanificato da un semplice soffio di
vento. Per, insegna Kierkegaard, anche il non battere le ali una scelta, che
porta con s le proprie conseguenze: per dirla con un linguaggio coerente al
nostro Butterfly Effect, il sistema sensibile non solo al nostro movimento, ma
anche alla nostra staticit, che ha comunque la sua rilevanza nel risultato finale.
Vale dunque la pena essere fermi e aspettare che il mondo intorno a noi decida
il valore della nostra staticit, o muoversi tentando di migliorare le cose,
accompagnati dallombra dellangoscia che ci rende inquieti rispetto alle nostre
scelte?
Al libero arbitrio di ognuno la possibilit di decidere.

BIBLIOGRAFIA:

IVAR EKELAND, Come funziona il caos, dal moto dei pianeti alleffetto farfalla, Torino,
Bollati-Boringhieri, 2010
C.S.BERUGLIA-F.VAIO, Non linearit, caos, complessit. Le dinamiche dei sistemi naturali
e sociali, Torino, Bollati-Boringhieri, 2003
I. NEWTON, Principi matematici della filosofia naturale, Torino, A. Pala, 1978
G.J. SUSSMAN-J.WISDOM, Numerical evidence that the motion of Pluto is chaotic, in
<Science>, vol 388, 1989, pp.237-8
J.LASKAR, A numerical experiment on the chaotic behaviour of the Solar system, in
<Nature> vol.388, 1989, pp 237-38
H. POINCARE, Scienza e metodo, Einaudi, Torino, 1997
N. ABBAGNANO-G. FORNERO, la filosofia, Pearson Paravia Bruno Mondadori, Padova,
2009
A. DE BERNARDI-S. GUARRACINO, I saperi della storia, Pearson Paravia Bruno
Mondadori, Milano, 2007

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