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FIELD TRIP: Introduzione alla Pedagogia

DESTINATARI: studenti del terzo anno del liceo magistrale.

NOTA: Il field trip è stato pensato come strumento da consegnare agli studenti prima della
lezione introduttiva alla Pedagogia; in questo modo possono apprendere autonomamente i
contenuti più semplici e facilmente reperibili in internet, nonché avvalersi di strumenti di
raro utilizzo come l’ascolto di una canzone o la visione di un filmato. Pertanto gli studenti
arriveranno a lezione con una idea generale dell’argomento, degli interrogativi, delle
curiosità: questo permetterà di svolgere una lezione inter-attiva in cui l’insegnante è una
guida e un facilitatore dei contenuti. Inoltre, un argomento come la pedagogia richiama
necessariamente e continuamente la dimensione educativa dei contenuti.

OBIETTIVI:

- Comprensione del perché si studia la disciplina della pedagogia.

- Conoscenza dell’etimologia della parola pedagogia.

- Conoscenza della terminologia specifica (antropologia, ontologia, etimologia,


pedagogia, pedagogo, educazione, formazione, educabilità, istruzione, teoresi,
teoria, agire educativo/prassi)

- Conoscenza dell’epistemologia pedagogica

- Conoscenza dell’antropologia pedagogica di riferimento delle lezioni: il concetto di


Persona e il Personalismo Cristiano.

PERCHE’ STUDIARE LA PEDAGOGIA?

Prima di iniziare è fondamentale capire il motivo per cui studiamo questa disciplina!

Ecco alcuni spunti su cui riflettere:

1) La canzone “Un senso”.

2) Una vignetta.

3) Un film: Monty Pyton Il senso della vita.

Da sempre, il problema fondamentale dell’uomo è quello di dare un senso alla propria vita,
alle proprie azioni e alla realtà circostante. E’ proprio di questo che si occupa la
pedagogia, di accompagnare le persone a rispondere a tutti i PERCHE’ che l’istruzione e i
libri non possono dare.

Quindi la pedagogia, in quanto scienza , ha come oggetto la PERSONA. L’oggetto della


scienza pedagogica, essendo la persona, diventa SOGGETTO.

ETIMOLOGIA

Per studiare l’etimologia della parola Pedagogia iniziamo osservando questo bassorilievo:
L’immagine rappresenta un PEDAGOGO insieme al suo discepolo.
Il pedagogo, così come l’educatore professionale, accompagna, guida..ma verso DOVE?
Verso gli strumenti che ci aiutano a dare le risposte ai perché della nostra vita. Per fornire
questi strumenti dobbiamo assumere un’ANTROPOLOGIA PEDAGOGICA, ovvero una
teoresi che riguarda la visione e la concezione dell’uomo e che fa nascere la teoria, la
quale orienta l’agire educativo. L’ antropologia di riferimento delle lezioni è il
PERSONALISMO CRISTIANO di Romano Guardini che ha origine con Maritain e
Mounier.

DEFINIZIONE

La pedagogia può essere definita come la SCIENZA DELL’EDUCABILITA’ DELL’UOMO.


Per EDUCABILITA’ intendiamo il la tensione costante dell’uomo a cercare il senso della
sua vita. Per sviluppare questo potenziale mi servo dell’EDUCAZIONE , che è insieme
strumento e fine; l’educazione necessita di un costante esercizio: l’educabilità attraverso
l’educazione aumenta la FORMAZIONE ovvero l’uomo diventa sempre più uomo. Si tratta
di immaginarlo come un ciclo che non finisce mai: l’educabilità che fa necessariamente
parte della Persona è la spinta che lo porta ad educarsi attraverso la formazione. La
formazione però non lo fa mai sentire completo, perciò vi è un continuo slancio verso
l’educazione. A questo proposito possiamo leggere un brano di Giuseppe Vico: Natura e
ragioni dell’intervento educativo in L’avvento educativo dei “poveri cristi”, Milano, Vita e
Pensiero, 2007, capitolo 12.

Come ogni disciplina, si suddivide anch’essa in molti rami a seconda dell’oggetto, o meglio
del soggetto, di studio.

Ovviamente la TEORESI, che è il livello in cui io pongo i miei principi fondamentali


(antropologia di riferimento, concetto di persona, ontologia…), serve per elaborare le
TEORIE e i MODELLI pedagogici. Queste ultime servono ad orientare la PRASSI, l’AGIRE
EDUCATIVO, ovvero le azioni educative concrete dell’educatore nel confronto
dell’educando. L’agire educativo è perciò caratterizzato dall’INTENZIONALITA’.