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La gestione dei rischi sociali

e ambientali nei finanziamenti: reaTI ambientali


La valutazione del rischio ambientale nellerogazione del credito non riguarda solo i grandi progetti ma si estende
ai finanziamenti erogati a tutte le tipologie di clienti della Banca. Unattenta valutazione di questi rischi potenziali
consente anche di mitigare il rischio che si compiano reati ambientali. Il Modello 231/2001 di Intesa Sanpaolo ha
da tempo integrato i reati ambientali come area sensibile, riconoscendo che dagli illeciti previsti dalla tutela penale
dellambiente discende una responsabilit amministrativa degli enti e di conseguenza una responsabilit indiretta
della Banca verso loperato dei propri clienti.
Con lobiettivo di individuare le modalit pi efficaci per valutare i possibili rischi sotto il profilo ambientale collegati
alle attivit delle imprese clienti nonch gli indicatori pi significativi per misurarli stato promosso un tavolo di
lavoro al quale partecipano tutte le strutture della Banca interessate.

Settori controversi
Tra i settori sensibili che la Banca monitora costantemente, quello della produzione e del
commercio di armamenti militari riveste unimportanza particolare. Si tratta infatti di un ambito
complesso e controverso, che Intesa Sanpaolo ha deciso di gestire attraverso una policy interna
restrittiva fin dal 2007.
La Banca, in coerenza con i valori e i principi espressi nel Codice Etico, ha scelto di assumersi le
proprie responsabilit in qualit di intermediario finanziario limitando rigorosamente la propria
partecipazione ad attivit che riguardino la produzione e il commercio di materiali di armamento
militare. In particolare sono state sospese tutte le transazioni relative a import ed export di armamenti militari, sebbene autorizzate nellambito della Legge 185/90. Nel corso degli ultimi anni le
operazioni di questo tipo transitate sui conti della Banca sono progressivamente diminuite fino ad
essere sostanzialmente azzerate a partire dal 2011.
Sono state inoltre definite precise modalit operative per limitare e controllare lerogazione di
finanziamenti e altri servizi finanziari a imprese coinvolte nel settore. Intesa Sanpaolo ha anche
esplicitato alcuni ambiti particolarmente controversi dai quali intende astenersi: le armi controverse
e/o bandite da trattati internazionali come le armi nucleari, biologiche e chimiche, le bombe a
grappolo e a frammentazione, le armi contenenti uranio impoverito e le mine antiuomo.
Nellapplicazione concreta della policy sono state previste alcune eccezioni per tenere in
considerazione gli interessi di difesa nazionale anche nella prospettiva di una difesa integrata
europea. Si quindi deciso di supportare i Programmi Intergovernativi in essere tra Paesi che
rispettino i principi democratici e di autorizzare importazioni e attivit domestica a favore di forze
armate nazionali e relativi enti preposti.
Nel corso del 2013 proseguita lattivit di supporto alle Banche della rete estera per le quali nel
2010 era stata emanata unapposita policy interna. Ogni Banca, attraverso un referente
adeguatamente formato, monitora e comunica trimestralmente alla Corporate Social Responsibility
tutte le informazioni relative alloperativit effettuata nel periodo in linea con i principi della policy
stessa.
ValutAZIONE e gestione dei rischi di reputazione
Il Gruppo riconosce estrema rilevanza al rischio di reputazione che, per gli ambiti normativi sotto la responsabilit della
Funzione di Compliance valutato allinterno del sistema di presidio del rischio di non conformit, nella convinzione che
il rispetto delle norme e la correttezza negli affari costituiscano elementi fondamentali nellattivit bancaria naturalmente
fondata sulla fiducia. Da qualche tempo, si sta progressivamente consolidando la necessit per le aziende di dotarsi
della capacit di intercettare, unitamente ai rischi tipici, un insieme sempre pi articolato di rischi legati alla mancata salvaguardia dellambiente, dei diritti umani, della correttezza delle prassi operative anche lungo la filiera degli acquisti. La
molteplicit dei rischi che le imprese moderne si trovano ad affrontare, quindi, pu trascendere gli ambiti classici e pu
essere meno immediatamente riconoscibile, in quanto contraddistinto dallesigenza di considerare pi dimensioni.

Intesa Sanpaolo si dotata di un Codice Etico proprio con lobiettivo di gestire consapevolmente alcuni rischi

reputazionali, legati alla relazione con i propri Stakeholder, che altrimenti sarebbero rimasti latenti. Il Codice infatti,
ha stabilito un quadro di impegni volontari verso tutti gli interlocutori in coerenza col quale sono stati sottoscritti
standard internazionali, sono state emanate policy per gli ambiti pi sensibili e annualmente vengono fissati
obiettivi di miglioramento allinterno del processo gestionale del Rapporto di Sostenibilit.
A seguito di questa scelta sono stati predisposti stru-menti di monitoraggio dellattuazione degli impegni e degli obiettivi
di miglioramento dichiarati. In coerenza con il modello prescelto, che mira a rafforzare le re-lazioni in ottica di
individuazione di opportunit e di prevenzione di crisi di reputazione, gli esiti del processo di ascolto, improntato al
rispetto di standard internazionali di eccellenza (AA1000) guidano la scelta degli ambiti sui quali concentrare il
monitoraggio. Daltra parte, lesigenza di giungere ad evidenze oggettive vie-ne soddisfatta attraverso ladozione delle
Linee Guida ISO 26000, che costituiscono la direttrice metodologica internazionale e dedicata espressamente ai temi
della responsabilit sociale, per la verifica della effettiva integrazione dei principi del Codice Etico nelloperativit.

Per ci che concerne il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento dichiarati allinterno del processo gestionale del rapporto di sostenibilit, lampio strumentario degli standard adottati (GRI) e del Tableau de Board degli
indicatori quantitativi consentono una verifica tempo per tempo sempre pi efficace. Un apposito cruscotto
dedicato alla valutazione integrata degli esiti delle verifiche sullefficienza e consistenza dei processi e sullefficacia, rilevata tramite lascolto degli Stakeholder, delle iniziative messe in campo.