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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Modello di trave composta acciaio-calcestruzzo con


connessione deformabile ed ingobbamento della soletta per
effetto shear-lag

INTRODUZIONE

Nello spirito del metodo degli spostamenti il modello cinematico di Newmark [1951] viene
arricchito definendo una o pi funzioni di forma [Reissner, 1946] atte a descrivere lingobbamento
della soletta (effetto shear-lag) dovuto alla presenza della connessione trave-soletta e di eventuali
forze longitudinali in soletta. Il modello dapprima orientato all'analisi di una semplice trave
composta viene poi generalizzato per descrivere un impalcato da ponte reale costituito da due travi
parallele e una soletta molto larga, modificando opportunamente lespressione della funzione di
forma. Lequilibrio espresso da un sistema di equazioni integro-differenziale con associate le
condizioni al contorno. La risoluzione ottenuta per via numerica con una discretizzazione
dellasse temporale, per applicare il metodo generale di step-by-step [Bazant, 1972] e dellasse
geometrico per risolvere le equazioni differenziali con il metodo delle differenze finite.
2

CINEMATICA

2.1

Geometria e sistema di riferimento

Si sceglie un sistema di riferimento globale 0, x, y, z tale che lasse della trave parallelo
alla direzione z e il piano di simmetria della trave giace sul piano coordinato yz. La figura 1 si
riferisce al caso di impalcato monotrave.
0

yc

B
k

j i

Gc

X
ys

Gs
L

(a)

(b)

Fig. 1. Geometria della trave e sistema di riferimento: (a) trave composta; (b) sezione trasversale

Posizione di un generico punto P della trave


r x, y, z xi yj zk

x, y Ac As

1/26

z [0, L]

(1)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

2.2

Campo di spostamenti

Con riferimento alle tre direzioni indicate dai versori i j e k, si definiscono gli spostamenti
della soletta di calcestruzzo, con il pedice c, e della trave di acciaio, con il pedice s:
Soletta in calcestruzzo

u x , y , z ; t v z ;t j wc z ;t y yc vz ;t f z ;t x k
x, y Ac , z 0, L , t t 0 ,

(2a)

x, y As , z 0, L , t t 0 ,

(2b)

Trave in acciaio

u x, y, z; t vz; t j ws z; t y y s v z; t k

dove v lo spostamento verticale, uguale per tutti i punti della sezione, wc e ws sono le componenti
di spostamento longitudinale della soletta in cls. e della trave in acciaio rispettivamente, f la
funzione di intensit di shear-lag che modula la componente di ingobbamento descritto dalla
funzione di forma , in accordo allapproccio alla Reissner; si fa notare che lingobbamento della
soletta considerato uniforme sullo spessore.
Scorrimento allinterfaccia trave-soletta

z ; t ws z ; t wc z ; t hv z ; t d f z ; t

(3)

dove si definito d xd e h y s yc .

yc
ys

Z
(wcdfc)k
vj

wsk

O
i, Z
vj

xd 0

v'

v'

(b)

(a)

Fig. 2. Componenti di spostamento della sezione trasversale

2/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

2.3

Deformazioni

In accordo con la teoria lineare, le uniche componenti di deformazione non nulle sono le
seguenti:
Soletta in calcestruzzo

cz x, y, z; t wc y yc v

x, y Ac , z 0, L , t t 0 ,

(4a)

cxz x , y , z ; t ,x f

x, y Ac , z 0, L , t t 0 ,

(4b)

sz x, y, z; t ws y y s v

x, y As , z 0, L, t t 0 ,

(4c)

CONDIZIONE DI BILANCIO

La condizione di bilancio viene imposta tramite il principio dei lavori virtuali (P.L.V.),
uguagliando il lavoro interno ed esterno compiuto per una variazione virtuale ammissibile del
campo di spostamento introdotto in precedenza.
3.1

Lavoro interno e risultanti delle sollecitazioni interne

il lavoro compiuto dalle tensioni interne per una generica deformazione virtuale compatibile
con il campo di spostamento introdotto:
Li ij ij dV
V
L

0 Ac

0 As

z z xz xz da dz z z da dz q dz
L

z wc y yc v f xz ,x f da dz

(5)

0 Ac

0 As

z ws y y s v da dz q z ws wc h v d f dz
L

Li N c wc M c v f f dz N s ws M s v dz
L

(6)

q z ws wc hv d f dz
0

L
Nc e Ns
Mc e Ms
e
qz

lunghezza dellimpalcato;
sollecitazione normale su soletta in calcestruzzo e trave in acciaio;
momento flettente su soletta in calcestruzzo e trave in acciaio;
bimomento e bitaglio sulla soletta;
forza longitudinale per unit di lunghezza allinterfaccia trave-soletta, con direzione Z.
3/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

3.2

Risultanti interne delle tensioni

N c z; t cz da

M c z; t

y y

N s z; t sz da

M s z; t

z ; t z da

z ; t ,x xz da

cz

da

(7a,b)

sz

da

(7c,d)

Ac

Ac

As

y y
s

As

Ac

(7e,f)

Ac

dove:
dominio di integrazione della sezione trasversale della soletta;
Ac
dominio di integrazione della sezione trasversale della trave in acciaio.
As
3.3

Lavoro esterno e risultanti delle sollecitazioni esterne

il lavoro compiuto dalle azioni esterne per un generico spostamento virtuale compatibile
con il campo di spostamento introdotto:
Le b u dv
V

s uda s uda

(8)

Le p y v pcz wc p sz ws m v bf dz T v N c wc N s ws Mv f 0

(9)

dove:
b
V
s
V

A
u
3.4

forze di volume;
volume dellimpalcato;
forze di superficie;
superficie laterale dellimpalcato;
superficie delle sezioni trasversali per z = 0 e z = L;
campo degli spostamenti virtuali.
Risultanti delle azioni di volume e di superficie applicate lungo la trave composta

p y z; t p cy z; t p sy z; t b y da s y dl b y da s y dl
A
A

Ac
As
c
s

(10a)

pcz z; t bz da

(10b)

Ac

s dl
z

Ac

4/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

p sz z; t bz da
As

s dl

(10c)

As

m z; t mc z; t ms z; t

y y b da y y s dl y y b da y y s dl
c

Ac

Ac

As

bc z ; t bz da s z dl

3.5

(10d)
(10e)

Ac

Ac

py
pcz
psz
m
b

As

azione verticale (lungo y) distribuita sullimpalcato;


azione assiale longitudinale distribuita lungo la soletta in calcestruzzo;
azione assiale longitudinale distribuita lungo la trave in acciaio;
azione flettente distribuita sulla trave;
azione bimomenti distribuiti sulla soletta.
Risultanti delle sollecitazioni esterne applicate sulle sezioni trasversali finali della trave

T t

N c t

s da

da

Ac

(11a)

As

s da

(11b)

s da

(11c)

Ac

N s t

As

M t

y y s da y y s da
c

Ac

(11d)

As

(11e)

da

Ac

la risultante delle azioni di taglio applicate sulla sezione composta;

Nc
Ns

la risultante delle forze assiali agenti sulla sezione della soletta in calcestruzzo;

3.6

la risultante delle forze assiali agenti sulla sezione della trave in acciaio;
la risultante dei momenti flettenti agenti sulla sezione composta;
la risultante dei bimomenti agenti sulla sezione della soletta in calcestruzzo.

Equazione di bilancio

Il PLV fornisce

S u dV b u dv s u da

u 0

(12a)

5/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

wc N s ws M c M s v f f dz

q z ws wc h v d f dz

(12b)

p y v pcz wc psz ws m v bc f dz
0

T v N c wc N s ws M v f 0

3.7

v , wc , ws , f

congr.

Equilibrio locale (in termini delle risultanti delle tensioni interne)

Integrando per parti e invocando il lemma fondamentale del calcolo variazionale si ottiene:
Equazioni differenziali

N c q z pcz

(13a)

N s q z p sz

(13b)

M c M s hq z p y m

(13c)

d q z bc

(13d)

Condizioni al contorno

N c wc 0

wc ,

0, L

(14a)

N s ws 0

ws ,

0, L

(14b)

v ,

0, L

(14c)

v ,

0, L

(14d)

f ,

0, L

(14d)

M s M v 0

M M hq
c

f 0

T m v 0

Le equazioni di campo (13) esprimono lequilibrio del concio di trave. Le prime due
assicurano lequilibrio alla traslazione longitudinale, in direzione Z, della soletta e della trave in
acciaio considerate separatamente; la terza, lequilibrio in direzione Y della trave composta; la
quarta, coinvolgendo il bimomento ed il bitaglio sulla soletta relativi alla forma di ingobbamento,
esprimono un bilancio tra le tensioni normali z e tangenziali xz indotte dalleffetto shear-lag. Le
condizioni al contorno (14) descrivono in forma sintetica le condizioni essenziali e naturali nelle
due sezioni di estremit della trave. Si ha la condizione essenziale nel caso di spostamento imposto,
nella sezione di estremit, ovvero per variazione di spostamento nulla (sj 0, essendo sj uno degli
spostamenti wc, ws, v', v, f). Viceversa, nel caso di spostamento libero, essendo la variazione di
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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

spostamento non nulla (sj 0), le condizioni naturali richiedono lannullarsi del termine fra
parentesi quadra, il quale esprime la reazione del vincolo nella direzione dello spostamento. Infatti,
se la variazione dello spostamento nulla il vincolo esercita una reazione diversa da zero, nella
direzione del vincolo; viceversa se il vincolo non idoneo ad esercitare reazione nella direzione del
vincolo, pu aversi una variazione non nulla dello spostamento in quella direzione.
4

ANALISI VISCO-ELASTICA

4.1

Legame costitutivo (tensioni e forze di connessione in funzione degli spostamenti)

Si ipotizza: comportamento elastico lineare per la connessione a taglio, con rigidezza ,


legame elastico lineare per la trave di acciaio con modulo di Young Es ; legame viscoelastico
1
Rt , funzioni di rilassamento
lineare per la soletta in calcestruzzo con Rt , e RG t ,
21
normale e tangenziale; questultima valida in ipotesi di coefficiente di Poisson costante nel tempo.
Le tensioni attive sono solo le seguenti:
Soletta in calcestruzzo
t

t0

t0

cz x , y , z ; t Rt , d cz c Rt , dwc c y yc v f
t

(15a)

1
xz x , y , z ; t RG t , d xz
Rt ,,x df
21 t0
t0

(15b)

Trave in acciaio
sz x, y, z; t E s ( sz s ) E s ws s y y s v

(16)

Connessione flessibile

q z z ; t z ; t ws wc hv d f
4.2

(17)

Risultanti interne delle tensioni (in funzione degli spostamenti)


t

N c z ; t cz da Rt , d Ac wc c S f
Ac

(18a)

t0

M c z; t cz y da Rt , d I c v
Ac

(18b)

t0

c z ; t z da Rt , dS wc c I f
Ac

(18c)

t0

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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

c z ; t ,x xz da
Ac

1
Rt , dI d f
21 t0

(18d)

N s z; t sz da E s As ( ws s )

(18e)

M s z; t sz y da E s I s v

(18f)

As

As

4.3

Inerzie

Ic

da

Ac

(19a,b)

da

As

S da
Ac

4.4

Is

I T da
Ac

I d ,x ,Tx da

(19c,d,e)

Ac

Equilibrio locale (in funzione degli spostamenti)

Equazioni differenziali
t

Rt , dAc wc c S f ws wc hv d f pcz

(20a)

E s As ( ws s ) ws wc hv d f p sz

(20b)

t0

hws wc vh Es I s v Rt , I c dv p y m

(20c)

I f

Rt , d S wc c I f c d bc
21

t0

(20d)

t0

Condizioni al contorno
t

Rt , dAc wc c S f N c wc 0
t0

wc ,

0, L

(21a)

E A (w

ws ,

0, L

(21b)

v ,

0, L

(21c)

s ) N s ws 0

Rt , I c dv Es I s v M v 0
t 0

8/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Rt , I c dv Es I s v hws wc vh d f T m v 0

t0

v ,

0, L

(21d)

Rt , dS wc c I f f 0
t0

f ,

0, L

(21e)

4.5

Condizione di equilibrio locale (in funzione degli spostamenti e della funzione di


viscosit)

Utilizzando lequivalenza che caratterizza gli integrali di Volterra [CEB, 1984]:


t

H t Rt , dG

t0

G t J t , dH

(22a)

t0

dove i nuclei J e R devono soddisfare la relazione integrale


t

1 J t 0 , t 0 Rt , t 0 Rt ,
t0

J , t 0
d

(22b)

il problema pu essere riformulato in funzione della funzione di viscosit invece di quella di


Rilassamento.
Equazioni differenziali
t

Ac wc c S f J t , dws wc hv d f c J t , dpcz

(23a)

Es As ( ws s ) ws wc hv d f p sz

(23b)

t0

t0

I c v E s I s J t ,dv h J t ,dws wc vh d f J t ,d p y m

(23c)

I f t

S wc cs I f d J t , dbc
21 t0

(23d)

t0

t0

t0

Condizioni al contorno
t

Ac wc c S f J t ,dN c wc 0

t0

wc , 0, L

9/26

(24a)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

E A (w ) N w

ws , 0, L

(24b)

v ,

0, L

(24c)

I c v J t ,d E s I s v hws wc vh d f T m v 0 v ,

t0

0, L

(24d)

S wc cs I f J t , d f 0


t0

0, L

(24d)

I c v J t , d Es I s v M v 0
t0

4.6

v ,

Tensioni attive (espresse in funzione delle caratteristiche di sollecitazione)

Le tensioni possono essere espresse in funzione delle risultanti interne. Dalle espressioni delle
sollecitazioni in funzione degli spostamenti (18) si ricava
N z ; t
wc z ; t cs z ; t

A1 c

R
t
,
d

t
f z ; t

c z ; t
0
t

(25a)

1
Rt , df z ; t I d1 c z ; t
21 t0
t

Rt , dv

t0

ws

(25b)

M c z ; t
Ic

(25c)

N s z ; t
Es As

(25d)

M s z ; t
Es I s

(25e)

S T
I

(26)

dove
A
A c
S

Sostituendo le (25) nelle (15, 16, 17) si ottengono le espressioni delle tensioni in funzione
delle caratteristiche della sollecitazione
Soletta in calcestruzzo

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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

1
N z ; t
M z ;t
y y c c
cz x , y , z ; t T A 1 c
Ic
x
z ; t

(27a)

xz x , y , z ; t ,x x I d1 z ; t

(27b)

Trave in acciaio

sz

Ns M s
y ys

As
Is

(27c)

Connessione flessibile
q z p sz N s
5

ANALISI ELASTICA

5.1

Legame costitutivo

(27d)

Oltre al comportamento elastico della connessione con rigidezza e della trave di acciaio con
modulo elastico Es si considera che si comporti in modo elastico lineare anche la soletta in
calcestruzzo con modulo di Young Ec . Quanto segue pu essere desunto semplicemente dal caso
viscoelastico considerando t = t0. Risulta:

Rt 0 , t 0 Ec

(28)

Soletta in calcestruzzo
cz x , y , z Ec z c Ec wc c y yc v f
t

xz x , y , z ; t RG t , d xz
t0

(29a)

Ec
,x f (29b)
21

Trave in acciaio
sz x, y, z E s ( z s ) E s ws s y y s v

(30)

Connessione flessibile

q z z ; t z ; t ws wc hv d f
5.2

(31)

Risultanti interne delle tensioni (in funzione degli spostamenti)

N c z ; t cz da Ec Ac wc c S f

(32a)

M c z cz y da Ec I c v

(32b)

Ac

Ac

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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

c z ; t z da Ec S wc c I f

(32c)

Ac

Ec
I d f
21

c z ; t ,x xz da
Ac

(32d)

N s z sz da E s As ( ws s )

(32e)

M s z sz y da E s I s v

(32f)

As

As

5.3

Equilibrio locale (in funzione degli spostamenti)

Equazioni differenziali

Ec Ac wc c ws wc hv d f pcz

(33a)

Es As ( ws s ) ws wc hv d f psz

(33b)

hws wc v h E s I s E c I c v p y m

(33c)

Ec S wc c I f c

21

Condizioni al contorno

E A w S
c

E I

s s

s s

5.4

wc ,

0, L

(34a)

ws ,

0, L

(34b)

v ,

0, L

(34c)

v ,

0, L

(34d)

Ec I c v hws wc vh d f T m v 0

E S w E I

(33d)

E c I c v M v 0

E I
c

bc

f N c wc 0

E A (w ) N w
s

I d f

cs

f f 0

v ,

0, L

(34d)

Tensioni reattive

Generalmente, a causa della non completezza del campo di spostamenti, le tensioni attive
sopra ricavate non sono sufficienti a garantire lequilibrio globale per il quale sono necessarie anche
le tensioni reattive. Mentre per una trave generica le condizioni di equilibrio locale non sono
sufficienti per calcolare le tensioni reattive ed il problema rimane indeterminato, nel caso di travi in
parete sottile, possibile calcolare lo stato tensionale reattivo partendo dallespressione delle
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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

tensioni assiali z date dal legame costitutivo, secondo una procedura che costituisce una
generalizzazione del metodo di Jourawski.
Ipotizzando che le tensioni tangenziali yz e le forze di massa bz e di superficie fz sono nulle,
lequazione di equilibrio locale in direzione Z fornisce
xz z

0
x
z

xz x , y , z ; t

z x , y , z ; t
dx C z
z

(35)

Analogamente, ipotizzando che le tensioni tangenziali xy e le forze di massa by e di superficie


fy siano nulle, lequazione di equilibrio locale in direzione X fornisce
x xz

0
x
z

x x , y , z ; t

xz x , y , z ; t
dx C x
z

(36)

Le costanti di integrazione Cx e Cz dipendono dalle condizioni al contorno lungo i bordi


laterali. Nel caso di bordi laterali liberi le condizioni al contorno sono
xz x , y , z ; t x b 0

(37a)

x x , y , z ; t x b 0

(37b)

Per la trave in acciaio la tensione normale longitudinale sz costante nella direzione X.


Pertanto la tensione tangenziale xz lineare e la tensione normale trasversale sx una funzione
parabolica. Per la soletta in calcestruzzo la tensione normale longitudinale cz non costante in
direzione X a causa delleffetto shear-lag. Se si sceglie una funzione di ingobbamento parabolica, la
tensione tangenziale cxz una funzione di terzo grado e la tensione normale trasversale cx una
funzione di quarto grado.
Nel caso in esame, anche linterazione trave-soletta composta, oltre che dalla parte attiva qz,
anche da una parte reattiva qy che pu essere dedotta attraverso condizioni di equilibrio.

qy
qz

Ms

psy

h
ms

Ns
Ts

MsdMs

psz

NsdNs

TsdTs
dz

Fig. 3. Forze sullelemento di trave in acciaio

Pertanto, considerando lelemento di trave in acciaio, le condizioni di equilibrio alla


traslazione verticale e alla rotazione forniscono la relazione
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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

q y M s p sy q z h ms

(38)

che pu essere espressa in termini di funzioni di spostamento come


q y Es I s v hws wc vh d f psy ms
5.5

(39)

Procedimento per valutare le funzioni di forma

Definire a priori una funzione di forma x significa introdurre un vincolo interno nella
cinematica della trave e, di conseguenza, un certo grado di approssimazione dei risultati. Lipotesi
di mantenimento di sezione piana si trasforma, in sostanza, in ipotesi di deformazione secondo la
forma . La bont dei risultati dipende dalla capacit di prevedere la forma del reale ingobbamento
della sezione e quindi di definire una funzione di forma adeguata.
Una forma approssimata dell'ingobbamento pu essere ricavata tramite integrazione
dell'equazione di equilibrio locale della soletta considerata come un elemento di trave in parete
sottile.
Z

NdN

t
Y

X
q zi

N
B2

dz

si
B

Fig. 4. Soletta con una linea di carico longitudinale


Per cogliere solo gli effetti di carichi longitudinali, si considera la soletta isolata dal resto
della trave, e caricata solo da una linea di forze longitudinali qz applicata in si (fig. 4). In ipotesi di
forze di massa nulle (bz 0) e trascurando le tensioni tangenziali sulla soletta in direzione Y (yz 0)
lequazione di equilibrio locale della soletta fornisce la tensione tangenziale xz sul piano medio
della stessa
xz yz z
bz

z
x
y

xz

z
z
x

(40)

Inoltre, dallequilibrio in direzione longitudinale Z, di una striscia di soletta dz, discende


N c z q z z 0

z x , y , z
da q z z 0
z
Ac

(41)

Considerando, in prima approssimazione, la tensione normale z costante sulla sezione della


soletta (ipotesi di mantenimento della sezione piana) la condizione di equilibrio (41) diventa
q z
z z
z
Ac
z

(42)
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Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

e, sostituendo la (42) nella (40), si ottiene


xz x , z q z i z

x
Ac

(43)

da cui risulta landamento lineare, in direzione trasversale X, delle tensioni tangenziali sulla soletta.
Lequazione di congruenza, ricordando lipotesi di spostamenti trasversali u nulli, fornisce la
relazione
u w
xz G xz G

z x

w x , z 1
xz x , z
x
G

(44)

che, derivata rispetto a x e sostituita nella (43) stabilisce il legame tra gli spostamenti e la linea di
forze applicate

2 w x , z
1

q z z
2
x
GAc

(45)

Pertanto, la sezione retta, per effetto di una linea di carico qz, si deforma assumendo un
andamento parabolico in direzione trasversale X. L'espressione delle tensioni tangenziali si ricava
integrando la (43) ed imponendo la condizione di tensione nulla ai bordi della soletta, per motivi di
equilibrio locale.

15/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

SOLUZIONE NUMERICA PER LANALISI VISCOELASTICA: METODO STEPBY-STEP E METODO DELLE DIFFERENZE FINITE

6.1

Introduzione

Il sistema integro-differenziale (23) con associate le condizioni al contorno (24) descrive con
rigore matematico il problema fisico in esame. La sua integrazione in forma chiusa, tuttavia,
particolarmente complicata, se non impossibile nel caso di funzioni di viscosit generiche. Pertanto
risulta conveniente dare una veste completamente numerica al problema definendo due
discretizzazioni standard: la prima, dellasse temporale per applicare il metodo generale di step-bystep [Bazant, 1972]; la seconda, dellasse geometrico per risolvere numericamente le equazioni
differenziali col metodo delle differenze finite.
6.2

Discretizzazione temporale

La discretizzazione dellintervallo temporale [t0, tf] in nt parti consente lapplicazione del ben
noto metodo generale di step-by-step. Gli integrali di sovrapposizione nel tempo vengono
approssimati con serie finite di somme utilizzando la regola dei trapezi
t

J t ,dH

t0

1 nt
i H J t ,ti J t ,ti1
2 i 1

(2.1)

dove la variabile di integrazione nel tempo, H una generica funzione del tempo t e
iH Hti Hti1 lincremento della funzione H valutata fra gli istanti ti e ti1.
Sottraendo termine a termine le equazioni (23) e (24) calcolate allistante tk1 da quelle
relative allistante tk, si ottiene un sistema differenziale, con le associate condizioni al contorno, che
permette di determinare lincremento di ciascuna funzione di spostamento nellintervallo di tempo
tk tk1. Il sistema risolvente discretizzato rispetto al tempo assume la seguente forma:

Equazioni di campo

( k 1,, nt)

Ac k wc k cs S k f

1
k ws k wc h k v d k f
Ec kk

(2.2a)

k 1
1
1

k pcz
i ws i wc h i v d i f i pcz
Ec kk
i 1 E c i

E s As k ws k ws k wc h k v d k f k p sz
I c k v
k 1

(2.2b)

1
1
k p y k m
E s I s k v h k ws k wc h k v Td k f
Ec kk
Ec kk

1
E s I s i v h i ws i wc h i v Td i f i p y i m

E
i 1
ci

S k wc k cs I k f

I d k f

k 1
1
1

k bc
i bc
21 Ec kk
i 1 E c i

16/26

(2.2c)

(2.2d)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Condizioni al contorno

(k 1,, nt)

k 1

1
1

A
w
S
f
N

i N c wc 0
c k c

k cs
k k
k c

E c kk
i 1 E c i

E s As k ws k N s ws 0

wc ,

0, L

(2.3a)

w s ,

0, L

(2.3b)

k 1

1
1

I
v
E
I
v
M
E s I s i v i M v 0

c k

s s
k
k
E c kk
i 1 E c i

v ,

0, L

(2.3c)

1
h k ws k wc h k v d k f Es I s k v k m k T
I c k v
Ec kk

k 1

i 1

1
h i ws i wc h i v d i f Es I s i v i m iT v 0
Ec i

v ,

0, L

(2.3d)

k 1

1
1

S
w
I
f

i f 0
k c

k cs
k
k

Ec kk
i 1 E c i

f ,

0, L

(2.3e)

dove
E c ki

2
J t k ,t i J t k ,t i 1

(2.4)

E c i

2
J t k ,t i J t k ,t i 1 J t k 1 ,t i J t k 1 ,t i 1

(2.5)

Se il carico viene applicato allistante iniziale t0 e mantenuto costante, il sistema integrodifferenziale (23), con le condizioni al contorno (24), si trasforma in una successione di nt + 1
sistemi differenziali; il primo sistema, per t t0, coincide con quello del problema elastico (33) e
(34) con Ec0 1 Jt0, t0; i successivi, allistante generico tk con k 1,, nt, presentano termini che
tengono conto della completa storia di deformazione della struttura fino a quellistante, ossia
termini che dipendono dalle soluzioni dei precedenti sistemi, rendendo cos necessaria una
soluzione a cascata.

17/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Poich gli integrali presenti nelle equazioni sono integrali di Stieltjes, gli effetti di
discontinuit della generica funzione H sono colti automaticamente scegliendo una suddivisione
dellintervallo temporale in modo da far coincidere un istante ti con listante in cui si verifica la
discontinuit e, successivamente, imponendo ti1 ti. In tal modo possibile cogliere
automaticamente gli incrementi elastici degli spostamenti incogniti dovuti ad un carico applicato
allistante generico tk, con k 0,, nt, essendo
1
J t k ,t k

E ckk

(2.6)

1
0
E ci

(2.7)

La discretizzazione dellintervallo di tempo t0, tf in nt parti, viene eseguita secondo i criteri


fissati da Bazant (1972) con una successione esponenziale caratterizzata da istanti molto ravvicinati
allinizio dellanalisi. Ci consente di cogliere al meglio gli effetti della viscosit e del ritiro che nei
primi periodi sono particolarmente accentuati. Si pu utilizzare la seguente successione di istanti
temporali:
t0 t0
t1 t0 0.01
tk 10

mm

t1 t0 t0

(2.8)
k 2 ,..., nt 1

t nt t f
con
mm

t f t0
1
log10
nt 1
t1 t0

(2.9)

dove il tempo espresso in giorni.


6.3

Discretizzazione geometrica e metodo delle differenze finite

Discretizzazione geometrica significa considerare un insieme discreto di punti scelti


opportunamente nello spazio continuo di origine, in questo caso lasse monodimensionale della
trave; ogni grandezza del problema viene calcolata solo in tali punti ed il grado di approssimazione
dipende dalla scelta dellinsieme di punti.
La discretizzazione dellasse geometrico consente lutilizzo, tra gli altri, del metodo delle
differenze finite. Con tale metodo il valore assunto in una generica sezione zj dalla funzione
derivata viene approssimato con una relazione lineare tra i valori della funzione in quel punto e in
alcuni punti adiacenti. Valutando lequazione in ciascun punto j, ciascuna equazione differenziale
diviene un sistema di equazioni algebriche lineari di semplice risoluzione.

18/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Sia gz una funzione qualsiasi di classe C4. Per determinare le espressioni approssimate delle
derivate prima, seconda, terza e quarta, calcolate in zj, si tronca lo sviluppo della funzione in serie di
Taylor nellintorno dellascissa zj trascurando gli infinitesimi del quinto ordine. Calcolando tale
espressione approssimata in quattro sezioni adiacenti zj si ottiene un sistema lineare di quattro
equazioni in quattro incognite che fornisce le espressioni di g'zj, g''zj, g'''zj, g''''zj, in funzione
dei valori di g calcolata in zj e nei quattro punti adiacenti.
Lapplicazione del metodo richiede due fasi preliminari: la scelta dellinsieme di punti con cui
discretizzare la trave (maglia di discretizzazione) e la definizione delle espressioni approssimate
delle derivate.
Scelta dellinsieme di sezioni della trave
Il grado di approssimazione dipende dalla maglia di discretizzazione. Riducendo lampiezza
del passo aumenta la precisione ma anche il numero delle incognite del problema. A parit del
numero di punti, il passo regolare assicura una migliore approssimazione. Comunque conveniente
adottare un passo ridotto, cio raffittire la maglia, in corrispondenza dei tratti in cui le funzioni
hanno maggiore variabilit, in genere vicino agli estremi della trave. Fissata la discretizzazione, la
migliore approssimazione si ottiene considerando i quattro punti pi vicini alla sezione zj.
La trave viene discretizzata considerando np sezioni zj, per j 0,, np1 (fig. 2.1a). Per
valutare le derivate della funzione vz si utilizzano anche due punti esterni, in z1 e znp (fig. 2.1b).
trave
asse della trave

(a)

(b)

n p3 n p2 np1

n p3 n p2 np1 np

wc , ws, f

Fig. 2.1. Discretizzazione della trave: (a) funzioni wc, ws, f; (b) funzione v

Il numero totale delle incognite uguaglia cos il numero delle equazioni. Le incognite sono i
valori delle quattro funzioni di spostamento valutate nei punti considerati per ciascuna funzione;
complessivamente si hanno
3n p n p 2 4n p 2

incognite.

Le equazioni di campo forniscono 4 equazioni algebriche lineari in ogni sezione zj interna alla
trave, con j 1,, np2; quelle al contorno, 4 n equazioni algebriche lineari nei due estremi della
trave; in totale si hanno
4n p 2 2 5 4n p 2

equazioni.
19/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Si sono assegnati i punti esterni alla funzione vz poich la funzione che viene derivata al
massimo grado rispetto alle altre. Il punto esterno consente di considerare un insieme pi raccolto
attorno al punto di estremit e quindi di ottenere una migliore approssimazione delle derivate
calcolate nei punti estremi.
Derivate delle funzioni nei punti interni della maglia di discretizzazione
Fissata la maglia di discretizzazione, il grado di approssimazione del metodo dipende dalle
espressioni utilizzate per approssimare le derivate delle funzioni. Si ottiene una migliore
approssimazione considerando pi termini dello sviluppo in serie, cio prendendo in considerazione
derivate di ordine superiore. Per determinarle occorre considerare pi punti attorno al punto di
riferimento zj, in modo da avere a disposizione tante equazioni quante sono le incognite. A parit di
termini considerati, la migliore approssimazione si ottiene considerando linsieme di punti pi
raccolto possibile attorno a zj. In questa sede si utilizzano cinque punti.
Quando possibile, ossia nei punti interni della maglia di discretizzazione, si utilizzano i due
punti immediatamente a destra ed i due a sinistra della sezione zj (fig. 2.2).
gz
gzjgj
zj2

zj1

zj

zj1

zj2

Fig. 2.2. Discretizzazione della zona centrale della trave

Valutando la funzione g, approssimata con lo sviluppo in serie di Taylor, nei quattro punti
zj2, zj1, zj1, zj2, si ottiene il seguente sistema algebrico lineare

g j

g j

g j

g j

g j 2 g j g j z j 2 z j
g j 1 g j g j z j 1 z j
g j 1 g j g j z j 1 z j
g j 2 g j g j z j 2 z j

gj
gj

z j 2 z j 2

z j 2 z j 3

z j 2 z j 4
2!
3!
4!

gj
gj

z j 1 z j 2

z j 1 z j 3

z j 1 z j 4
2!
3!
4!

gj
gj

z j 1 z j 2

z j 1 z j 3

z j 1 z j 4
2!
3!
4!

gj
gj

z j 2 z j 2

z j 2 z j 3

z j 2 z j 4
2!
3!
4!

(2.10a)
(2.10b)
(2.10c)
(2.10d)

in cui si posto gzj gj. Il sistema ha la soluzione

d gj Agj1 B g j C gj g j

(2.11)

in cui i pedici g e j indicano che la grandezza relativa alla funzione g calcolata nel punto j, e dove
20/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

d gj g z j

Agj

g z j

g z j

z j 2 z j

1
z j 2 z j
2

z j 1 z j

1
z j 1 z j
2

z j 1 z j

1
z j 1 z j
2

z j 2 z j

1
z j 2 z j
2

g z j

1
z j 2 z j
6

1
z j 1 z j
6

1
z j 1 z j
6

1
z j2 z j
6

(2.12)

1
z j 2 z j
24

1
z j 1 z j
24

1
z j 1 z j
24

1
z j 2 z j
24

(2.13)

(2.14)
0

g j g z j 2

g z j 1 g z j g z j 1 g z j 2 T

(2.15)

Si ottengono cos le espressioni delle derivate in un generico punto zj espresse come


combinazione lineare dei valori della funzione calcolata in cinque punti secondo i coefficienti dati
da
C gj Agj1 B

(2.16)

Derivate delle funzioni nel punto di estremit e in quello adiacente


Come gi detto, stabilita la maglia di discretizzazione, la migliore approssimazione delle
derivate si ottiene considerando i quattro punti pi vicini alla sezione zj.
Per calcolare le derivate di wc, ws e f si utilizzano i risultati del paragrafo precedente per
j 2,, np3. Per j 0 si considerano i punti 1, 2, 3, 4. La matrice Agj ed il vettore gj del sistema
algebrico lineare (2.11) diventano

21/26

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Ag 0

z1 z 0

1
z1 z 0 2
2

1
z1 z 0 3
6

1
z1 z 0 4
24

z 2 z 0

1
z 2 z 0 2
2

1
z 2 z 0 3
6

1
z 2 z 0 4
24

z 3 z 0

1
z 3 z 0 2
2

1
z 3 z 0 3
6

1
z 3 z 0 4
24

z 4 z 0

1
z 4 z 0 2
2

1
z 4 z 0 3
6

1
z 4 z 0 4
24

g 0 g z1 g z 2 g z 0 g z 3 g z 4

(2.17a)

(2.17b)

dove, g indica una delle funzioni di spostamento incognite wc, ws e f. Per j 1 si considerano i punti
0, 2, 3, 4 e si ha

Ag 1

z 0 z1

1
z 0 z1 2
2

1
z 0 z1 3
6

1
z 0 z1 4
24

z 2 z1

1
z 2 z1 2
2

1
z 2 z1 3
6

1
z 2 z1 4
24

z 3 z1

1
z 3 z1 2
2

1
z 3 z1 3
6

1
z 3 z1 4
24

z 4 z1

1
z 4 z1 2
2

1
z 4 z1 3
6

1
z 4 z1 4
24

g1 g z 0 g z 2 g z1 g z 3 g z 4

(2.18a)

(2.18b)

Analogamente, nel secondo estremo, per j np1 e j np2, occorre considerare


rispettivamente i punti np2, np3, np4, np5 e np1, np3, np4, np5. Si ha, nei due casi,

Ag n p 1

n p 5

z n p 1

12 z

n p 4

z n p 1

12 z

n p 3

z n p 1

n p 2

z n p 1

12 z

g n p 1 g z n p 5

n p 5

z n p 1

1
z n 5 z n p 1
6 p

n p 4

z n p 1

1
z n 4 z n p 1
6 p

1
z n 3 z n p 1
6 p

1
z n 2 z n p 1
6 p

1
z n 3 z n p 1
2 p
n p 2

z n p 1

1
z n 5 z n p 1
24 p

1
z n 4 z n p 1
24 p

1
z n 3 z n p 1
24 p

1
z n 2 z n p 1
24 p

g z g z g z g z
n p 4

n p 1

n p 3

n p 2

22/26

(2.19a)

(2.19b)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

Ag n p 2

n p 5

zn p 2

12 z

n p 4

zn p 2

12 z

zn p 2

zn p 2

12 z

n p 3

n p 1

g n p 2 g z n p 5

n p 5

zn p 2

1
zn 5 zn p 2
6 p

n p 4

zn p 2

1
zn 4 zn p 2
6 p

1
zn 3 zn p 2
6 p

1
zn 1 zn p 2
6 p

1
zn 3 zn p 2
2 p
n p 1

zn p 2

1
zn 5 zn p 2
24 p

1
zn 4 zn p 2
24 p

1
zn 3 zn p 2
24 p

1
zn 1 zn p 2
24 p

g z g z g z g z
n p 4

n p 2

n p 3

(2.20a)

(2.20b)

n p 1

Per calcolare le derivate di v si utilizzano i risultati del paragrafo precedente per


j 1,, np2. Si ricorda che la discretizzazione riguardante v (fig. 2.1b) prevede anche un punto
esterno ai due estremi della trave. Per j 0 si considerano i punti 1, 1, 2, 3. La matrice Agj ed il
vettore gj del sistema algebrico lineare (2.11) diventano

Av 0

z 1 z 0

1
z 1 z 0 2
2

1
z 1 z 0 3
6

1
z 1 z 0 4
24

z1 z 0

1
z1 z 0 2
2

1
z1 z 0 3
6

1
z1 z 0 4
24

z 2 z 0

1
z 2 z 0 2
2

1
z 2 z 0 3
6

1
z 2 z 0 4
24

z3 z 0

1
z 3 z 0 2
2

1
z 3 z 0 3
6

1
z 3 z 0 4
24

v 0 vz 1 v z1 v z 0 v z 2 v z 3

(2.21a)

(2.21b)

Per j np1 si considerano i punti np, np2, np3, np4 e si ottiene

Av np 1

z
z

z
z

n p 4

znp 1

n p 3

znp 1

n p 2

znp 1

np

znp 1

1
2
znp 4 znp 1
2
1
2
znp 3 znp 1
2
1
2
znp 2 znp 1
2
1
2
znp znp 1
2

1
3
znp 4 znp 1
6
1
3
znp 3 znp 1
6
1
3
znp 2 znp 1
6
1
3
znp znp 1
6

vz vz vz vz

v n p 1 v z n p 4

n p 3

n p 1

n p 2

1
4
znp 4 znp 1
24
1
4
znp 3 znp 1
24
1
4
znp 2 znp 1
24
1
4
znp znp 1
24

np

23/26

(2.22a)

(2.22b)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

6.4

Sistema risolvente discretizzato

Ciascuna equazione di campo (2.2) deve essere valutata nei punti interni della trave, ovvero
nei punti zj con j 1,, np2; le equazioni al contorno (2.3) si utilizzano per i due punti estremi,
j 0, L. Le derivate delle funzioni si approssimano secondo la (2.11). Il procedimento va ripetuto
per ciascun istante di calcolo tk con k 1,, nt.
(j 1,, np2), (k 1,, nt)

Equazioni di campo

Ac k d w2c j k d 1cs j S k d fj2

k 1

1
k wsj k wcj h k d vj1 d k f j
Ec kk

1
1
i wsj i wcj h i d vj1 d i f j i pcz j
k pcz j

Ec kk
i 1 E c i

E s As k d w2s j k wsj k wcj h k d vj1 d k f j k p sz j


I c k dvj4
k 1

E
i 1

(2.23b)

1
Es I s k dvj4 h k d w1sj k d w1cj h k dvj2 d k d fj1
Ec kk

E I d
s s

4
vj

ci

1
k p y j k mj
Ec kk

(2.23a)

h i d w1sj i d w1cj h i dvj2 d i d fj1 i p y j i mj

(2.23c)

S k d w2c j k d 1cs j I k d fj2

I d k f j
21

k 1

i bc j

i 1

Ec i

1
k bc j
Ec kk

(2.23d)

(j 0, np1), (k 1,, nt)

Condizioni al contorno

k 1 N

i cj
1
1 k N c j
A
d
S
d

c k wc j
wc j 0

k cs j
k fj
Ec kk
i 1 E c i

E A
s

k d w1s j k N s j ws j 0

wc j ,

j 0, L

(2.24a)

ws j ,

j 0, L

(2.24b)

2
k 1 E I d 2 M

s s
i vj
i
j
2 E s I s k d vj k M j

I c k d vj
E c kk
E c i

i 1

d vj1 ,

24/26

d 0

1
vj

j 0, L

(2.24c)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

h k ws j k wc j h k d vj1 d k f j Es I s k d vj3 k m j k T j
3
I c k d vj
Ec kk

k 1

i 1

h w
i

sj

i wc j h i d vj1 d i f j Es I s i d vj3 i m j iT j
v j 0
Ec i

v j ,

j 0, L

(2.24d)

j 0, L

(2.24e)

k 1

i j
1
1 k j
S

k wc j
f j 0

k cs j
k fj
E
E

1
ci
c kk

f j ,

dove: k g gtk gtk1 indica la differenza di una generica funzione g valutata agli istanti tk e tk1;
d gji la componente i-esima del vettore colonna dgj, ossia la derivata i-esima della funzione g
calcolata nel punto j, col metodo delle differenze finite; d ficj il vettore colonna le cui componenti

sono i valori d ficr j per r 1,, n. Si osserva che il termine d gji , dato dalla (6.11), contiene una

combinazione lineare dei valori assunti dalla funzione g in cinque punti attorno a zj, ovvero
alcune incognite del problema.
6.5

Espressioni discretizzate delle caratteristiche della sollecitazione

Risolto il problema tramite le (6.23) e (6.24), sono noti gli spostamenti nelle sezioni zj
(j 0,, np1) della trave agli istanti di calcolo tk (k 0,, nt). Per conoscere le caratteristiche
della sollecitazione in quei punti e in quegli istanti sufficiente discretizzare le espressioni (3.19) e
sostituirvi gli spostamenti determinati.
La discretizzazione nel tempo, eseguita secondo i criteri del paragrafo 6.2, fornisce le seguenti
espressioni delle caratteristiche della sollecitazione allistante generico tk (k 0,, nt):
Nck

k 1

E c kk Ac wc k cs k S f c k N c k 1J k ,i N c i N c i 1 J k ,i
i 1

(2.25a)

k 1

M c k E c kk I c v k M c k 1J k ,i M c i M c i 1 J k ,i
i 1

(2.25b)

k 1

c k E c kk S wc k cs k I f ck c k 1J k ,i c i c i 1 J k ,i
i 1

(2.25c)

c k

k 1

1
E c kk I d f c k c k 1J k ,i c i c i 1 J k ,i
21
i 1

25/26

(2.25d)

Modello di trave composta con effetto Shear-lag in soletta

N s k E s As ws k

(2.25e)

M s k E s I s v k

(2.25f)

dove
J k ,i

J t k ,t i J t k ,t i 1
2

(2.26)

La discretizzazione geometrica e lapplicazione del metodo delle differenze finite, eseguite


secondo i criteri del paragrafo 6.3, forniscono le seguenti espressioni delle caratteristiche della
sollecitazione allistante generico tk (k 0,, nt), nella sezione zj (j 0,, np1):

k 1

N cj k E c kk Ac d w1c j cs j k S d f1cj N cj k 1J k ,i N cj i N cj i 1 J k ,i
k
k
i 1

(2.27a)

k 1

M cj k E c kk I c d vj2 k M cj k 1J k ,i M cj i M cj i 1 J k ,i
i 1

(2.27b)

k 1

cj k E c kk S T d w1c j cs j k I d f1cj cj k 1J k ,i cj i cj i 1 J k ,i
k
k
i 1

cj k

k 1

1
E c kk I d f cj k cj k 1J k ,i cj i cj i 1 J k ,i
21
i 1

N s k E s As d w1s j

(2.27c)

(2.27d)
(2.27e)

M s k E s I s d vj2 k

(2.27f)

26/26