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IL TEMPO DELLA MISSIONE

Barnaba era una figura di spicco nella comunità di Gerusalemme e probabilmente era proprio lui ad aver presentato Paolo a Pietro e a Giacomo.

Questo Barnaba era stato incaricato di sostenere la prima predicazione che era stata compiuta presso le comunità greche di Antiochia. Per questo compito, in cui ci si rivolgeva per la prima volta a non appartenenti all'ebraismo, Barnaba chiese di essere accompagnato proprio da Paolo.

Perché questa scelta? Due sono i motivi: Paolo conosceva perfettamente il greco; inoltre, mentre era conosciuto dalle comunità ebraiche che lo ritenevano un traditore, poteva invece muoversi con molta più libertà presso i Greci, che del suo passato non sapevano nulla; in terzo luogo, la sua teologia della “salvezza per Grazia e senza necessità della Legge”, che certamente turbava il mondo del Giudaismo, era perfetta per i pagani.

Paolo, dovette pensare Barnaba, era l'uomo giusto al momento giusto.

Fu proprio ad Antiochia che i cristiani vennero chiamati per la prima volta con questo nome. Siamo all'incirca nel 43 d.C., quando Barnaba e Paolo salpano per Antiochia; i due apostoli lavoreranno indefessamente per un anno e poi faranno ritorno a Gerusalemme con delle offerte per la Chiesa madre che, a quel tempo, pativa la fame a causa di una violenta carestia e per aver perduto la propria guida:

l'apostolo Giacomo, infatti, era stato ucciso per ordine di Erode e Pietro veniva arrestato.

Il primo viaggio

Tornando ad Antiochia (all'inizio del 44), Barnaba e Paolo condussero con un altro personaggio che avrebbe recitato un ruolo di primo piano nella comunità cristiana: quel Marco che avrebbe scritto il vangelo.

Ad Antiochia, la comunità decise di intraprendere quello che potremmo chiamare il primo vero progetto missionario: Barnaba, Paolo e Marco vennero inviati a evangelizzare l'isola di Cipro; il motivo era abbastanza semplice: Barnaba proveniva da lì e aveva conoscenze e appoggi.

A Cipro, Paolo ebbe un diverbio con un mago del luogo, un certo Elimas che tentò di far naufragare la

missione; da Cipro poi i tre tornarono ad Antiochia, passando per varie città dell'Asia Minore, tra cui Perge (dove Marco abbandonò la compagnia e se ne tornò da solo a Gerusalemme); Antiochia di Pisidia (dove

Paolo pronunciò il suo primo grande discorso missionario), Iconio e Listra (dove Paolo guarì uno storpio e lui e Barnaba vennero scambiati per Zeus e Mercurio e faticarono a non farsi offrire sacrifici come a divinità).

UN FONDAMENTALE DIBATTITO

La questione della circoncisione

Il primo viaggio missionario, coronato da successo, si conclude con il ritorno dei due apostoli ad Antiochia, dove però essi trovano un clima che si era fatto teso. C'era un nodo che era venuto al pettine e del quale

non si poteva più rimandare la discussione: il cristianesimo sta crescendo e fa proseliti anche presso i non giudei: alcuni sostengono, dunque, che certo i Greci possono diventare cristiani, ma prima devono entrare nell'alleanza di Abramo e di Mosè: seguire la Legge ebraica e, soprattutto, farsi circoncidere.

Paolo e Barnaba la pensano diversamente: soprattutto Paolo che, per la sua esperienza, sostiene l'assoluta libertà dei cristiani da ogni Legge: non è la circoncisione o qualunque altro rito a “rendere seguaci di Cristo”, ma la fede. Il dibattito diviene teso e la comunità decide di inviare Paolo e Barnaba a Gerusalemme per chiedere lumi e porre fine alla questione.

Il primo Concilio della storia della Chiesa

Il dibattito sull'obbligo della conservazione della Legge ebraica è il tema di quello che viene considerato il

primo concilio della Chiesa: alla presenza di Pietro e Giacomo lo scontro è acuto e si conclude con una netta

presa di posizione di Pietro a favore dell'idea per cui la salvezza proviene dalla Grazia del Signore Gesù e non dall'osservanza della Legge antica; Giacomo appoggia la posizione di Pietro, ma chiede che, per rispetto dei Giudei, i cristiani conservino almeno alcune regole alimentari.

A Paolo, Barnaba e ad altri apostoli viene affidato l'incarico di comunicare ai fedeli delle varie comunità le

decisioni prese, attraverso una lettera che ha questo tono:

«Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute! Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a

turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. [

imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene».

] Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non

È la vittoria della linea di Paolo e Barnaba, che tornano al loro campo base di Antiochia da trionfatori. Ma è anche l'inizio del distacco tra il mondo ebraico e quello della Chiesa nascente, che da questo momento in poi sarà sempre più rivolta verso la cultura greca e il mondo latino romano.

(Continua nel prossimo numero)