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N. 00761/2010 REG.SEN.
N.00703/2009 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Arnrninisffativo Regionale per la L unbardia


sezi<rne *acca;ta di Brescia (Sezione Secorda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

Sul ricorso nLunero di registro generaleT}3 del 2009, proposto da:


proposto da:
Roberto Faustinelli, rappresentato e difeso dagli al.v. Italo Ferrari,
Ferrari, Francesco Fontana, Gtartfranco Fontana, con domicilio
domicilio eletto presso Granfranco Fontana in Brescta, vta Draz,
Dtaz,28;
contto
Comurre di Orzinuovi, non costituito in giudizio;

neÍ confionti di
Andrea Ratti, rappresentato e difeso dall'aw. Innocenzo Gorlani,
Gorlani, con domicilio eletto presso Innocenzo Gorlani in Brescia,
Brescia, via Romarino, 76;

Paola Cominotti, Alessandro Battaglta, Giovanni Battista

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Marucco, rappresentati e difesi dall'ar,.v. Piermario Strappaîava,


Strapparava, con domicilio eletto presso Laura Ceccarelli in
B rescia, via L attanzio Gambara, 44 H;
Francesco Amico, Cesare Bertulli, Rocco De Santis, Severino
Gritti, Andrea Merigo, Laura Pedretti, Mana Teresa Salera,

Michele Scalvenzi, Martrno Venturini, Eugeruo Zanotti, Andrea


Andrea Arminio, Fausto Baronchelli, Mario Pesce, Stefano
Przzamtglio, Giovanni Romanelli, Renato Scalvi, Sergio Tironi,
Abele Luca Magli, Federica Epis, Sergio Arminio, Marcello Cogi,
Cogi, Rosa Danesi, Angelo Rongaroli, Giovanna Zanottr, Pierluigi
Pierluigi Corsolandi, non costituiti in giudizio;
prI'mnullwnento
preuia s ospens ione dell' fficacia,
del verbale delle optazioru elettorali per I'elezione del Consiglio
Corsiglio comunale e del Sindaco del Comune di Orzinuovi,
svoltesi il 6 e 7 giugno 2009 e dell'atto di proclamazione del
Sindaco e dei Consiglieri eletti e la conseguente correzione dei
dei risr-rltati delle oprazioni elettorali in modo da ricondurli a

legittimità.

Visto il ricorso con i relativi allegati;


Visti gli atti di costituzione in giudizio di Andrea Ratti e Paola
Cominotti, Alessandro Battagha e
Giovanni Battista M arrcco;
Visto il ricorso incidentale proposto dal ricorrente incidentale

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Andrea Ratti, rappresentato e difeso dall'ar,.v. Innocenzo Gorlani,


Gorlani, con domicilio eletto presso Innocenzo Gorlani in Brescia,
Brescia, via Romarino,, 16;

Visto il ricorrente incidentale proposto dar ricorrenti Paola


Cominotti, Giovanni Battista M arucco, Alessandro BaLtagha,
rappresentati e difesi dall'aw. Piermario Strapparava, con
domicilio eletto presso Laura Ceccarelli in Brescia, vra Lattanzio
L attanzro G ambar a, 44,41;

Viste le memorie difensive;


Vista l' ordirnrua istruttoria n. 796/09;
Visto il verbale attestante gli esiti di tale attività istruttoria e
visionate le schede contestate nel corso della pubblica udtenza;
udierua;
Visti tutti gli atti della czLrsz;
Visto l'art. 83/II del D.p.R . 16.5.1960 n. 570, nel testo aggir-rrto
aggiunto dall'art. 2 delia legge 23.72.7966 n. 1747 richiamato
dall' art. I), u.c,, l. 6.72.I971. n. 7034;
Relatore nell'udierua pubblica del giorno 11 febbraio 2070 Ia
dott.ssa Mara Bertagnolli e uditi per le partt i difensori come
specificato nel verbale;
Ritenuto e corsiderato in fatto e diritto quanto s€gue:

FATTO
Il sig. Roberto Faustinelli espone di essersi presentato alle elezioni
elezioni del Corsiglio comunale e del Sindaco del Comune di

http://www.giustizia-amministrativa.itlDocumentiGA/Brescia/Sezi oneoAZ\2l2009l20090 121021I0


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Orzinuovi, svoltesi ll7 e 8 giugno 2009, quale candidato Sindaco


Sindaco (della lista "Centrodestra Fau-stinelli Sindaco"),
contrapposta alla lista capeggrata da Andrea Ratti e denominata
denomin afa " Lista civic a Orzinuovi " .

La competizione elettorale veniva vinta daIIa lista di Andrea Ratti


Ratti per soli due voti su di un nurnero complassivo di elettori
elettori recatisi ai seggi parr a7.562.
Secondo il sig. Faustinelli la concitazione delle oprazrori di
spoglio (aggravata daIla concomitanza delle elezioni Europee)
Europee) avrebbe inciso sulla corretta apphcaztone delle regole
regole che disciplinano lo spoglio delle schede, improntate a

garartrte quanto più possibile il rispetto della volontà dell


dell'elettore, così conducendo al risultato di 146 schede ritenute
ritenute bianche, 28 nulle perché presentavano scritture o segni tali
segni tah da far ritenere, in modo inoppugnabile, che I

I'elettore ha voluto far riconoscere il proprio voto e 59 m-rlle

perché contenenti esclu.sivamente voti nulli in quanto la volontà


volontà effettiva dell'elettore si è manifestata in modo non
univoco.
Producendo, ai fini di circostanziare il ricorso e di fornire un
principio di prova dell'esistenza di un errore nell
nell'effettuazione delle opraziori di spoglio, apgtsite
dicliarazioni sottoscritte dei rappresentanti di lista presenti alle
alle operaziont stesse, il sig, Faustinelli ha contestato la legittimità

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legittimità del risultato elettorale, invocando a tal fine Ia


violazione dell'art. 48 della costituzione e degli artt. 64 e 69 deI
del T.u. 361/1957, nonché I'eccesso di potere per contradditorietà
contradditorietà e vizio e il difetto di procedura ed istruttoria
laddove non è stato correttamente applicato, nella valutazione
valutazione delle schede, il principio di salvaguardia della validità
validità del voto.
ln particolare gli uffici elettorali sarebbero incorsi nei seguenti
seguenti errori:

1. nella sezione 3 sarebbe stata arvtullata una scheda rigttante una


riportante una croce sul simbolo della lista n. 1 (candidato
Far-ntinelli) e una prefererua tndicata in corrispondenza della lista
lista n, 2: tntal caso sarebbe stato erroneamente ritenuta esistente
esistente la compreserva di "simboli" contrapposti;

2. nelle sezioni 5, 8 e 10 vi sarebbero state delle schede (non è


è indicato quante) considerate bianche nonostante I'elettore avesse

avesse posto una piccolissima x su uno dei simboli rimpiccioliti


rimpiccioliti dei partiti che sosrenevano il candidato sindaco
riportati a franco del nominativo di questo;
3. nella sezione n, 7 sarebbe stata considerata nulla una scheda con
scheda con croce sr-rl simbolo della lista n. 1 (candidato
Faustinelli) e una preferenza rndicata in corrispondenza della lista
hsta n. 2;

4. nella sezione n. 9: a) urn scheda senza croci e con preferenza

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prefercnza per Cornolandi (lista n. 1), tndicata, però, in


corrispondenza della lista n. 2, sarebbe stata ritenuta vahda per la
pr lahsta n. 2;
b) ura scheda sarebbe stata erroneamente corsi derata nulla perché
perché la croce sulla lista 1 usciva dal riquadro.

Si costituiva in giudizio il candidato Sindaco Ratti, eccependo


I'inammissibilità del ricorso in quanto il ricorrente non avrebbe
avrebbe ottemperato aI, seppur attenuato, onere della prova
richiesto anche nel caso del ricorso elettorale. Esso rrfattt, si
sarebbe limitato a produrre delle drckttarazioni dei rappresentanti
rappresentanti di lista presenti nei singoli seggi che, però, non
non avrebbero, secondo il controinteressato, in sede di scrutimo,
scrutinio, avarualo alcurn contestazione (fatto incontestato da

da parte ricorrente, che pure sostiene che la stessa non fosse


necessaria Wr rendere ammissibile la verifica).

In ogni caso sarebbe inammissibile la richiesta istruttorta, volta ad


volta ad "acquisire la documentazione necessarra a venficare ed
ed acceftarela fondatezza delle censure. . ..mediante, se del caso, il
caso, il riconteggio e l'qsame delle schede relative ar seggi
contestati". Tale richiesta sarebbe eccessivamente generica e
nasconderebbe un irrtento esplorativo del ricorso.

Nel merito, con riferimento alle singole cersure, ne deduceva


I'infondat ezza secondo quanto segue :

1. la dichiarazione relatla alla sez. 3 proviene, secondo parte

http://www .grustizia-amministrativa.itlDocumentiGA/Brescia/Sezi oneoÀ20212009120090 .. I2IOZIIO


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resistente, da tale Facchera Franco il cui nome non risulterebbe tra


risulterebbe tra quello dei rappresentanti di lista presenti alle
op:razioru. In ogni caso, in corrispondenza della hsta 2, sarebbe
sarebbe stato indicato solo il nome M ario, il che avrebbe
c orrettamente determi rnto I' annull amento del I a s cheda ;

2. a confutazione delle dicliarazioni prodotte dal ricorrente, il


ii controinteressato produceva, inoltre, altrettante dichiarazioni di
dicl.l,araztortt di rappresentanti di lista che sostengono di non
ricordare schede con le caratteristiche indicate;

3. la censura relatla alla sez. 7 sarebbe generica, tn quanto non è


non è stato indicato il nominativo del candidato riportato in
corrispondenza della lista n. 2 e perciò la cerLsura avrebbe
carattere espl orativo;
4. con riferimento alla scheda che avrebbe secondo parte
ricorrente illegittimamente - attribuito un voto alla lista n. 2, il
ricorrente non avrebbe dedotto una specifica invalidità della
scheda stessa, che, quindi, non potrebbe essere annullata. In ogni
ogni caso il ricorrente non potrebbe comunque pretendere
I'attribuzione di quel voto;
5. con riferimento all' ultima scheda contestata, il controinteressato
controinteressato produce um drcliarazione della propria
rappresentante che dicliara di ricordare esclu-sivamente una
scheda completamente interessata da una croce.

Il controinteressato Ratti presentava, altresi, ricorso incidentale

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incidental e subordinato, af f rdato al I e seguenti censure :

- nel seggio 9 sarebbe stata annullata una scheda che rrryrta


rtportava il nome della candidata Salera Marra Teresa sia in
corrispondenza della lista n. 2 (in cui risultava candidata), sia in
in corrisg:ndenza della lista 1, dove è evidente un tentativo di
di correzione. Tale voto sarebbe inequivoco e nerruneno
riconoscibile;
- nel seggio 8 una scheda sarebbe stata annr-rllata perché I

I'elettore avrebbe scritto il nome del candidato "Baronchelli".


allurrgando verso I' alto la scrittura della " i" finale;
- nel seggio 2 sarebbe stata attribuita aIla lista n. 1 una scheda
scheda in cui è stata fatta Llna croce sul simbolo della lista
Fautinelli, è stato indicato il nominativo stesso e poi, però,

accart-o allahsta 2 è stato indicato i1 nome Ratti.

Al fine di introdurre il proprio ricorso, il controinteressato,


peraltro, produce, a sostegno di quanto affermato ed analogamente
analogamente aI ricorrente principale, dickiaraziortr dei
rappresentanti di lista rilasciate senza che questi avessero fatto
fatto annotare nulla a verbale in sede di spoglio delle schede,

sostenendo che ciò sarebbe legittimato dalla natura subordinata del

subordinata del proprio ricorso, per cui se il metodo di prova


dovesse essere ritenuto ammissibile per il ricorrente princrpale,
principale, allora lo stesso dovrebbe valere anche pff quello
incidentale.

http://www .grustizia-amministrativa.itlDocumentiGA/Brescia/Sezi oneoA20212009120090 .. 12102110


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I controinteressatr Paola Cominotti, Giovanni Battista Marucco e


e Alessandro Battaglta si sono costituiti in giudizio depositando
depositando una memoria di controdeduzioni nella quale si
ecceplsce:

- inammissibilità del ricorso per caîenza del principio di prova,


prova, invocando a tal frne TAR Latrra, 7782 del 2007, secondo
secondo cui la maîcanza di contestazioni nel verbale sarebbe
indice di regolarità delle opraziori di scrutinio. In sostanza i
rappresentanti avrebbero dovuto verbahzzare le irregolarità
rilevate e comunque le loro dickiarazioni non sarebbero

autenticate;

- inammissibilità della richiesta istruttoriaWr caîerrza del requisi


requisito del l' essere circost anziala;
- nel merito ripropongono le stesse censure del controi
controinteressato R atti.
Anch'essi hanno proposto altresì ricorso incidentale subordinat
subordinato, deducendo le medesime cen-sure già esaminate con
con riferimento al candidato Sindaco Andrea Ratti.
In vista della pubblica udierua fissata per il 29 ottobre 2009, sia il
sia il sig. Ratti, che gli altri controinteressati depositavano una
memoria nella quale ribadivano quanto già rappresentato
precedentemente,

All'udienza fissata per il 29 ottobre 2009, questo Tribunale


disponeva una verrftcazione in contradditorio, al fine di accertare

http://www.giustizia-amministrativa.it,{DocumentiGA,tsresciai Sezioneo/o2021?009120090 12l02ll0


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accefiate in fatto la corrispondenza alla realtà di quanto dedotto


dedotto nei ricorsi (principale ed incidentale), ancorchè
limitatamente alle cerìsure ritenute ammissibili e non
manif estamente i nf ondate.

All'esito della vertftcazione tutte Ie pafii producevano memorie


memorie illustrative dei risr-rltati cui la stessa ha condotto,
Alla pubblica udienza fissata per l'11 febbraio 2010 la causa, su

su conforme richiesta dell e partr, è stata trattenuta in decisione,


decisione, dopo aver proweduto, in contradditorio tra le parú,
partr, all'aprtura delle buste sigillate contenenti le schede
contestate e all'esame di quest'ultime, redigendo apposito verbale
verbale delle opraziori.

DIRITTO
1. Preliminarmente il Collegio ritiene di dover respingere
I'eccezione di inammissibilità genericamente rivolta all' intero
ricorso, ra'uvisando, invece, I'opportunità di acceîtaîe la stqssa con
con riferimento alle singole censure dedotte.
A ppare condivisibile, infatti, quell' orientamento giurispru derziale
giurispruderuiale secondo cui ne1 ricorso elettorale il principio di
principio di prova dei fatti asseriti può essere rappresentato da urla
da una dickiarazione der rappresentanti di lista prqsenti presso il
presso il seggio, anche laddove essi non abbiano verbahzzato, in
verbahzzato, in sede di spoglio delle schede, alcuna contestazione.
contestazione.

http://www giustizia-amministrativa.itlDocumentiGA,tsrescia/Sezi oneoA202l2009l20090 .. 12102110


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2. Ciò premesso deve essere respinta la prrma censura. Secondo il


Secondo il ricorrente la scheda riportante una croce sul simbolo
simbolo della lista n. 1 (candidato Far-r,stinelli) e una preferenza
preferenza tndtcata in corrispondenza della lista n. 2 non
conterrebbe al suo interno quella presenza di più croci o simboli
simboli contrapposti che, in base alle istruzioni ministeriali,
avrebbe do'uuto condurre al suo annullamento.
Invero la censura è stata introdotta sulla scorta di una
dickiarazione di un soggetto che non risultava essere presente, in
presente, in base ai verbali, nel seggio. A pre-scindere dai profili di
profili di inammrssibilità della stessa che ne derivano, appare
comunque dirimente un più attento esame della drcliarazione
dickiarazione prodotta dal sig. Facchera Franco in qualità di
rappresentante di lista. Nella stessa si legge, infatti, che in
corrispondenza della lista n. 2 non sarebbe stata tndicata una
preferenza, bersì solamente un nome proprio.

Tale indicazione, non essendo evidentemente ricondr:cibile in


in modo inequivocabiie ad un candidato, non può che essere
qualificata alla stregua dell'apposizione sr-rlla scheda di un segno
segno di riconoscimento.

Ciò implrca la m-rllità della scheda ai sensi dell'art. 69 del TU.


Proprio in ragione di ciò si è ritenuto, pefianto, di poter
prescindere dall'acceftamento della reale esistenza di una scheda
scheda quale quella descritta nella prima dogliarza dedotta nel

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nel ricorso.

3. Dalle opraziorl, di verfrcazione è emerso, invece, che in


nessuna delle sezioni indicate (5, 8 e 10), tra le schede considerate

corsiderate bianche, sono state rinvenute schede riportanti una


r-rra piccolissima "x" su uno dei simboli rimpiccioliti dei partiti
partiti che sostenevano il candidato Sindaco Faustinelli.
Deve, quindi, essere respinta anche la seconda cen-sura.
4. f a terza censura è inammissibile. Con essa si è corrtestato il
fatto che fosse stata considerata n*rlla una scheda con croce sul
sul nome del candidato Sindaco della lista n, 1 (candidato
Faustinelli) e una prefercnza tndicata in corrispondenza della lista
lista n, 2. La doglianza, cùsì introdotta, apryre generica, in quanto
quanto non precisa non solo il nome indicato, ma nefluneno se tale

se tale nominativo corrisponde.sse a quello di uno dei candidati


candidati delle liste in ltzza. Non è stato quindi fornito un
principio di ptova sufficiente a supportare Ia richiesta di
verrfrcazione.

Inrelazione a quanto dedotto con la quarta cen-sura sub letterab),


lettera b), in sede di verificazione presso la sezione n. 9 si è potuta

di due schede nelle quali, però, al


potuta acceÍlare I'esistenza
contrario di quanto affermato da parte ricorrente (ancorché
limitatamente ad una sola scheda contestata),la croce non si limita
limita ad uscire fuori dal riquadro destinato alla lista, flz va a

ricomprendere tutte e due le liste. Tale circostarua esclude la

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possibilità di dedurre I'effettiva volontà dell'elettore, con la


conseguenz,a dne le schede in questione sono state correttamente
correttamente considerate nulle. Anche tale cersura non merita,
merita, quindi, positivo aryezzamento.
Per quanto riguarda la doglianza sub 4, lettera a) è stata accefiata
accertata I'esistenza di ura scheda senza croci e con prefererua
preferenza espressa a favore del candrdato Consolandi (lista n. 1),

n. 1), rndicata, però, in corrisponderua della lista n. 2. Nonostante


Nonostante il verbale si limiti, a tale prop<tsito, a dare atto che le
che le schede considerate valide per la lista n. 2 sono 328, serua
senza specificare se in tale nurnero risulti compresa anche la
scheda in questione, tale dato può darsi per provato atteso che
che nessuna delle partt in causa contesta la circostanza 1rr cui tale
cui tale voto sarebbe stato attribuito alla hsta n. 2. Ciò premesso,
preme^sso, Lale scheda avrebbe dor,uto qssere corsiderata valtda

vahda per la lista n. 1 (nella quale risultava iscritto il candidato


candidato Consolandi). Come affermato dal Con-siglio di Stato,
Stato, nella sentenza n. 877 del 2008, "nel vigente ordinamento
ordinamento del sistema elettorale nei comuni, la mancata
indicazione del voto sul simbolo della lista cui appartrene il
candidato preferito, non determirn alcuna tnceîtezza circa la
corretta manifestazione del voto. Con 1a conseguenza che anche la
anche la prefererua correttamente espressa deve con-siderarsi
vahda, ed essere attribuita al candidato di cr,ri si sia vergato il

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cognome, indipendentemente dallo spazio in cui lo stesso è stato


stato scritto". In conseguenza di ciò deve ritenersi che
erroneamente la scheda sia stata corsideratavaltda per la hsta n. 2,
lista n. 2, dovendosi, invece, attribuire tale voto alla lista n. 1,

5, Tr,rtto ciò sin qui con-siderato compofierebbe una correzione del

correzione del risultato elettorale contestato, che vedrebbe in


condizione di parità i due candidatt Sindaci.
6. Con la memorta da ultimo depositata, praltro, parte ricorrente
ricorrente chiede Ia valutazione a proprio favore delle due schede,
schede, rinvenute tra quelle nulle della sezione fl, 8, di cui si da

dà atto nel verbale in quanto "potrebbero essere espressione di


di voto da pa:rte di altrettanti elettori". Esse, trfattt, pur in assenza
assenza di ogni crocesegno riporterebbero, nello spazio all
all'uopo riservato per 1'espressione delle prefererue relative alla
alla lista n, 1, il nominativo di due candidati (r-rno ciascuna, diversi
diversi tra dr loro) appartenenti alla lista n. 1.

L a cernura non può, però, trovare ingresso nel ricorso in esame,


esame, considerato che la stessa avrebbe, semmai dovuto formare

formare oggetto di un ricorso per motivi aggir-urti, che non è stato


stato ritualmente notificato.

7, T)ato I'esito del ricorso principale, si rende allora nece-ssario

necessario entrare nel merito del ricorso incidentale, volto a

correggere il risr-rltato elettorale riportato dal sig. Ratti, il quale


quale aryare fondato con riferimento alla prrma e alla terza delle

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delle doglianze in esso contenlÌte.


8. Nelia prima si deduce che nella sezione 9 sarebbe stata
anrnllata urra scheda riportante il nome della candidata Salera
Salera Marra Teresa sia in corrisgndetua della lista n. 2, che della

della lista n, 1 dove è evidente un tentativo di correzione, che non


che non riguarda però il crocesegno, il quale risulta appùsto su
su entrambi i simboli di lista,

Le caratteristiche proprie della scheda inducono a ritenere che


che I'elettore sia effettivamente incorso in un errore nel
posizionamento della prefererua che esso intendeva esprimere,
esprimere, tant' è che l'rndrcazione del nominativo del candidato
candidato prescelto (appartenente aIIa lista n, 2) in corrisponderua

corrisponderua della lista n. 1 è stata "annullata" tracciando una


r-nra riga sul nominativo stesso. rJra tale modalità di correzione
correzione non avrebbe potuto essere adottata con riferimento al
riferimento al crocesegno apposto sul simbolo della lista n. 1, in
in quanto avrebbe finito per cîeare ulteriore confmione. in
definitiva I' apgxtzione del crocesegno sul simbolo della lista n. 2

n, 2 e la ripetizione del nominativo del candidato votato in


corrisponderu,a della lista di appartenenza sembra al Collegio non
non lasciare dubbi circa la volontà espressa con il voto.

Ne discende I'attribuzione del voto aIla lista n. 2, in applicazione


apphcazione del principio affermato dalla gir-rispruderua secondo
secondo cui deve essere riconosciuta validità" al voto espresso ogni

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ogni volta che, come nel caso di specie, sia possibile individuare
individuare in modo univoco la volontà dell'elettore e non possa
possa rawisarsi I'appo.sizione di un segno di riconoscimento.

9. Con riferimento alla sezione 2, inoltre, è stata acceîtata


l'esistenza di una scheda in cui è stata fatta una croce sul simbolo
simbolo della lista Fau,stinelli, è stato indicato il nominativo stesso
stesso e poi, accanto alla lista 2, è stato indicato il nome Ratti.
Tale scheda è stata erroneamente consi deruta vahda ed il relativo
relativo voto è stato attribuito allahsta n. 1. Invero in relazione ad
relazione ad una fattispecie solo in parte simile il Corsiglio di
Stato, sez. V, 18 novembre 2004 , n.7561, ha affermato come sia

sia "irrilevante I'irregolarità costituita dalla maîcanza di


crocesegno sul simbolo e dallatrascrtzione del nome del candidato

candidato sindaco nello spazio espressamente riservato alla


prefererua dei consiglieri, non costituendo la stessa inequivocabile
inequivocabile prova della volontà di farsi riconoscere, ma
semmai un chiaro segno di raff orzamento dell'intenzione
dell'elettore di attribuire il voto aI candtdato sindaco". Nel caso di
caso di specie, però, I'elettore non si è limitato a ciò, maha anche

anche trascritto il nominatlo del candidato Ratti accanto allaltsta


lista n. 2: in tal modo egli sembrerebbe, in primo 1uogo, aver
espresso due volontà tra di loro contrastanti. Anche qualora, però,

però, potessi ritenersi più forte I'espressione del voto mediante


mediante crocesegno (come ritenuto dal S eggio, che ha attribuito

http.//www.giustizia-amministrativa.it,lDocumentiGA,tsrescia/Sezioneo/o20212009120090 12l02l1O
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attribuito il voto alla lista n. 1), non parc possibile escludere a

a priori la possibilità che la trascrizione del nome Ratti fosse un


un segno di riconoscimento.

Non si possono configurare, quindi, nell'ipotesi in esame, i


presupposti per riconoscere l'operatività del principio del favor
favor voti, con la corìseguenza che la scheda avrebbe dor,.uto

essere annullata ed il nunero di voti attribuiti al candidato


Far-ntinelli diminuito di una unità: viene confermato nella sostaltza
sostanza I'esito della competizione elettorale che ln portato
all'elezione come Sindaco del sig. Ratti.
10. Non puÒ, invece, tÍovare positivo apptezzamento la cersura n.

cerLsura n. 2, atttnente alla scheda rinvenuta presso la sezione n. 8,


n. 8, la quale è stata arr:lullata per il fatto di riportare I
I'espressione di una prefeîenza a favore del candidato Baronch
Baronchelli, correttamente posizionata, ma sopra alla quale è stato
stato apposto un segno grafico che, a differerua di quanto
sostenuto daI ricorrente incidentale, non può in alcun modo
rappresentare una paîticolare modalità di scrittura o il risultato
risultato dello sfuggire della mano dell'elettore, trattandosi di un
un segno del tutto a sé stante rispetto al nominativo espresso ed in
ed in quanto tale riconducibile ad un segno di riconoscimento.

riconoscimento.
ll parziale accoglimento sia del ricorso principale, che di quello
quello incidentale porta alla conferma dell'elezione del candidato

http://www .giustizia-amministrativa.itiDocumentiGA/Brescia/Sezi oneo/o20212009120090 12102110


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candidato Sindaco Andrea Ratti con lo stesso scarto di punti


or t grrrar ramente ac certato.

Le spese del giudizio possono trovare compensazione tra le parti

Wrtr in causa, atteso che anche il ricorso principale è risultato


risultato essere par zialmente f ondato.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Lombardia, sezione
sezione seconda di Brescia, definitivamente pronunciando dickiara

dictiara il ricorso principale in parte inammissibile ed in pa:rte


parte fondato e per I'effetto lo accoglie nel senso di cui in
motivazione.
Accoglie in parte il ricorso incidentale.
Conferma I'esito elettorale nel serso di cui in motivazione.
Confermala proclamazione a S indaco del sig. Andrea Ratti.
Dispone la compersazione delle spese del giudizio.

Ordina che la presente serrteriza sia eseguita dall'autorità


amministratla.
Così deciso in Brescta nella cameta di corsiglio del giorno 11

febbraio 20f0 con i'interverrto dei M agistrati:


Stefano Tenca, Presiderrte FF
Francesco Gambato S pisani, Primo R eferendario
M ara B ertagnoll i, Primo R eferendario, E stensore

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

http://www.giustizia-amministrativa.it,{DocumentiGA,tsrescia/Sezi oneoA2\Zl2009120090 . l2l02lI0


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DEPOSITATA IN S EGRETERIA
rl 12/02/2070
(A rt. 55 , L . 27 /4n982 , n. 1 86)
IL SEGRETARIO

http://www.giustizia-amministrativa.itlDocumentiGA/Brescia/Sezioneo/o20212009120090 12102110

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