Sei sulla pagina 1di 2

Intervista di Vittorio Mathieu su Leibniz

Leibniz lorganizzazione religiosa della terra. Questo significa un progetto molto


ambizioso che si proponeva di riformare la vita associata di tutti gli uomini
attraverso il progresso della scienza. Organizzazione religiosa non ha un significato
confessionale. La sua religiosit una religiosit filosofica, una fede nella capacit
della ragione di trasformare la vita delluomo, quindi non si tratta di una confessione
religiosa, ma di una religiosit razionale che richiede il progetto che Leibniz realizz
di unificazione delle religioni cristiane.
Che cosa sia la divinit per Leibniz non semplice, perch tutto in lui
interconnesso. In lui la divinit la coesistenza di tutti i predicati possibili, tentativo
di costruire la divinit attraverso un procedimento logico. Se dal mondo fisico, Dio
come un orologiaio, nel mondo morale il pi perfetto dei governanti. Per
dimostrare lesistenza di Dio riprende largomento cartesiano. La presenza in
Leibniz di questo argomento suscita difficolt perch Leibniz ritiene che lesistenza
sia una posizione: cio non ci pu essere alcuna differenza di contenuto tra un
concetto semplicemente pensato e un concetto posto nellesistenza, altrimenti
accadrebbe che il concetto pensato non corrisponderebbe a ci che esiste e
sarebbe il pensato di un altro possibile. Quindi, la possibilit deve avere come
contenuto lo stesso contenuto che ha nella realt. Se questo vero non si vede
come si possa sfuggire allobiezione di Kant, che non sar mai possibile desumere
dallo stesso contenuto del concetto la necessit che questo concetto esista. Leibniz
si limita a riprendere questo concetto cartesiano e vi aggiunge la dimostrazione
previa che il concetto pensabile: Dio linsieme di tutti i predicati positivi, che
essendo positivi, non possono generare contraddizione e quindi Dio possibile.
Nel 1500 comparve un testo, la Teodicea. Il problema della teodicea la
dimostrazione della giustizia di Dio contro lobiezione dellesistenza del male e se
Dio ha creato il mondo, allora ha creato anche il male. La dimostrazione di Leibniz
si riferisce in particolare alle obiezioni alle religioni condotte dai deisti, spesso
scambiati con gli atei come nel caso di Spinoza. In particolare Leibniz, polemizza
con il Bayle che sosteneva lincompatibilit della ragione con la fede. Leibniz ritiene
che tra fede e ragione vi sia ununione di fondo anche se la ragione non riesce a
spiegare tutto ci che riguarda la fede. Secondo Mathieu la teodicea di Leibniz non
regge perch Leibniz pensa che sia meglio che esiste il mondo che non che non
esista, ma per giustificare la presenza del male del mondo usa largomento che dio

stesso non poteva fondare un mondo a suo piacimento e doveva limitarsi a


scegliere tra alcuni mondi che contengono al loro interno, gi prima della scelta
divina tutto ci che in essi accaduto. Pertanto, Leibniz ha scelto il migliore tra i
mondi possibili. Si tratta di vedere se esiste il migliore mondo tra tutti, infatti, per
quanto immagini un mondo buono, pur sempre possibile che esista un mondo
migliore. Ma allora Dio non potrebbe scegliere il meglio e quindi non potrebbe
attribuirsi a Dio questa perfezione. Quindi Dio legato ad una possibilit che
supera la sua stessa onnipotenza. Perch Dio non pu scegliere tutti i mondi? Sotto
questo mondo, in posizione degradante, vi sono infiniti mondi possibili, sarebbe
meglio farli esistere tutti che non farne esistere uno solo perch ciascuno di questi
mondi ha una certa positivit. Allora Leibniz introduce un concetto
dincompossibilit tra i mondi, che tuttavia a suo parere molto problematico
perch certamente impossibile mescolare i mondi insieme, ma nella mente divina
tutti questi mondi coesistono senza alcuna contraddizione. E allora come mai se
lesistenza una posizione, non possibile farli esistere tutti nello stesso ordine in
cui esistono nella mente divina? Vi sono delle difficolt che nascono dal tentativo di
Leibniz di razionalizzare fino in fondo la religione e la volont di Dio.
Alla fisica cartesiana Leibniz rimprovera di non aver dato sufficiente importanza a
questa inerzia che caratterizza la materia fisica. Pensando la materia come una
pura estensione, quindi come una trama geometrica, questa sostanza diviene un
puro pensiero incapace di agire fisicamente. Com possibile accorgersi se una
parte dellestensione si muove rispetto alle altre dal momento che lestensione
perfettamente omogenea e uniforme? Sono indistinguibili, quindi non pu trattarsi
della realt fisica. Lopposizione fondamentale che Cartesio un meccanicista e
Leibniz un dinamista. E quindi necessario introdurre il concetto di forza che
rappresenta la presenza nel mondo fisico di un principio spirituale su cui si fondano
le leggi della metafisica e della fisica stessa.