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SULLA LORO PELLE

I 3.452 et iop i e sir ia n i st ip a t i d en t r o il Ca r a


di Giuseppe Giustolisi

Mineo (Catania)

li ultimi arrivati al Cara di Mineo domenica


G
scorsa sono 700 disperati di varie nazionalit provenienti da Pozzallo. Li hanno sistemati
provvisoriamente nei containers, sotto il controllo della Polizia, per
espletare le procedure di foto segnalazione. Nellattesa
che ne venga definita la posizione, il Cara ha approntato i materassi per farli
dormire. Quei containers
sono stati messi a disposizione dalla Prefettura nel
2011 per le lezioni di italiano e le visite mediche. E
adesso sono un dormitorio.
Di quei 700, trecento non
hanno resistito e sono scappati via, sfuggendo alla foto
segnalazione. Per lo pi siriani ed etiopi. E ad oggi il

numero dei presenti nel centro di 3452. Per


ognuno di loro lo Stato spende 29,50 euro al
giorno. Due euro e cinquanta toccano al migrante, caricati settimanalmente su una scheda. Il resto sono i costi del personale.
FUORI dal Cara, lungo la strada che porta a Ca-

tania, c una fila di dieci


monovolume che fanno da
taxi privato per gli ospiti del
centro che vogliono arrivare
in citt. Otto, nove, dieci
persone caricate su ogni
macchina e poi scaricate
nella piazza della stazione di
Catania. Cinque euro il co-

LA STRUTTURA
Al collasso, solo nellultima
settimana nei containers catanesi sono arrivati altri 700 migranti, per u n totale di 3452
Ansa

sto del viaggio. I tassisti improvvisati sono catanesi e magrebini.


Alberto un ragazzo che fino a pochissimo tempo fa si occupato dellordine pubblico nel centro e pi di una volta ha fermato questi signori:
Una cosa che mi ha colpito molto racconta
che una parte di questi signori erano assicurati
con una compagnia americana che ha uno sportello a Pedara (un comune a 10 km da Catania).
Un risparmio notevole in termini di costi. Chi d
loro la possibilit di farsi lassicurazione americana?. Alberto ha condotto una specie di battaglia personale contro questi tassisti. Che vuole
farci. il sistema.
E c chi parla di pseudo accoglienza e il centro
vorrebbe proprio chiuderlo ma a sorpresa non
un avamposto delle truppe di Salvini ma la rete
antirazzista catanese che da tempo denuncia la
responsabilit dei media nel non accendere i riflettori sulle frequenti violazioni dei diritti dentro il Cara e dintorni - scrivono in un comunicato
- accontentandosi delle versioni ufficiali e dei deliri razzisti di Salvini. Alfonso Di Stefano uno
dei leader della rete antirazzista catanese: Qui le

condizioni ambientali sono peggiorate. Ormai


tra i migranti si creato un clima di intimidazione perch c chi accetta di lavorare nelle campagne dei dintorni per poche euro al giorno,
sfruttati dai caporali. A questo si aggiunge il problema dei tempi di attesa che si sono moltiplicati.
A CATANIA molti di questi migranti cercano aiuto nel Centro Astalli che d loro anche tutela legale: Ne vengono ogni giorno, dice la coordinatrice Elvira Iovino per parlare con i nostri avvocati. Si tratta per lo pi di persone a cui stato
negato lo status di rifugiato politico e la totalit di
queste persone non sa pronunciare una parola in
italiano e nessuno li informa dei loro diritti perch non c uno sportello di informazione legale. Ci aveva provato il Centro Astalli a metterne
a disposizione uno allinterno del centro. Abbiamo dovuto desistere dice lavvocato Riccardo Campochiaro perch mancavano i mediatori linguistici e poi per i problemi di ordine pubblico che si venivano a creare per le decine e decine di migranti che chiedevano assistenza.