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Capitolo 2

1) Descrivi alcuni dei possibili effetti della dislessia sui musicisti.


I musicisti dislessici possono avere difficolt a ripetere cantando anche
frasi musicali brevi, non riescono a ricordare le note del brano nellordine
giusto e le suonano al contrario, inoltre hanno difficolt a ripetere frasi
musicali ascoltate da poco, perch non sanno mettere le cose in
sequenza.
2) Ci sono degli effetti collaterali positivi della dislessia nonostante tutte le
difficolt?
I dislessici possono essere molto creativi nel risolvere problemi
matematici, nel trovare delle relazioni che altri non riescono a vedere ed
hanno una grande sensibilit musicale.
3) Ci sono delle differenze tra la lettura della musica e la lettura delle parole
nei soggetti dislessici oppure ci sono forti analogie?
La lettura musicale e quella delle parole hanno forti analogie, tant vero
che se alcuni trovano pi facile la lettura musicale rispetto alla lettura
delle parole, per altri vero il contrario.
4) Secondo lautore del testo esiste una correlazione tra dislessia ed
intelligenza?
Non esiste alcuna correlazione tra dislessia e intelligenza.
5) Il musicista dislessico trover pi semplice lavorare su brevi frammenti o
avr invece la tendenza a ripetere il brano dallinizio?
Il musicista dislessico ha la tendenza a ripetere il brano sempre dallinizio
anche quando si trova davanti a un breve passaggio difficile.
6) Perch, a quanto pare, le maggiori difficolt dei musicisti dislessici si
manifestano nel loro rapporto con la notazione?
Perch per loro molto difficile assimilare e ricordare le note.
7) Descrivi gli elementi di criticit della notazione musicale rispetto alla
scrittura delle parole.
La scrittura delle parole orizzontale mentre la notazione musicale
sembra allontanarsi dalla linea orizzontale. Gli accordi, per esempio, sono
scritti in senso verticale e la distanza tra una nota e unaltra espressa
in intervalli verticali. Tutto ci crea nei dislessici ancora pi criticit della

scrittura delle parole. Inoltre, mentre il testo di un libro o di un giornale


un insieme di parole e basta, la partitura musicale contiene oltre alle note
una grande quantit di informazioni, come per esempio i segni dinamici e
di espressione.
8) Descrivi altre possibili difficolt dei musicisti dislessici ed ipotizza quali
possano essere gli atteggiamenti giusti da parte di un insegnante
consapevole.
Per un dislessico difficile capire come mai gli accordi che sul pianoforte
vengono eseguiti orizzontalmente sul pentagramma sono scritti in
verticale, perch le frazioni messe allinizio del pentagramma non sono
frazioni matematiche ma indicano il tempo. Gli insegnanti devono capire
che gli allievi dislessici hanno questo tipo di difficolt e devono affrontarle
insieme a loro facendole apparire come cose normali che comunque
posso essere sempre risolte. Cos facendo evitano di provocare in loro
sofferenza e senso di fallimento.
9) Secondo lautore, quali sono le due principali difficolt che un dislessico
incontra nella pratica musicale?
Le due principali difficolt che un dislessico incontra nella pratica
musicale sono la lentezza nel lavorare sui simboli e il fatto di aver
bisogno di un lungo periodo di tempo per riuscire a fare le cose in modo
meccanico.
10)
Quali sono i suggerimenti operativi che vengono forniti nel testo in
merito a: metacognizione e utilizzo della notazione?
Un dislessico che ha metacognizione, cio consapevolezza delle proprie
capacit cognitive e dei propri limiti, riesce sempre a trovare il metodo
giusto per affrontare e risolvere le difficolt collegate allutilizzo della
notazione, magari annotando sullo spartito alcuni suoi segni particolari.
11)
Tra i suggerimenti emerge in maniera chiara la necessit di
adattare il proprio metodo di insegnamento ai casi singoli. Commenta
questo aspetto alla luce degli elementi teorici della pedagogia speciale in
merito al rapporto insegnamento/apprendimento.
Linsegnante deve adattare le proprie tecniche di insegnamento al
singolo allievo, usando un metodo diverso da un allievo allaltro. Questo
vale soprattutto nel campo della Pedagogia Speciale, dove gli allievi
hanno difficolt di apprendimento sempre diverse e per ottenere dei
risultati necessario un insegnamento personalizzato.

Capitolo 3

12)
Quali sono le problematiche principali dellapprendimento musicale
nei dislessici?
Le principali problematiche dellapprendimento musicale nei dislessici
sono collegate alla lettura della notazione musicale. Le note indicano
laltezza e la durata dei suoni. Laltezza indicata con sette nomi (do, re,
mi, fa, sol, la, si), poi ci sono le note sui righi e le note negli spazi: tutto
questo rappresenta un grosso problema per i dislessici, perch hanno
difficolt a ricordare i nomi in sequenza. La durata indicata con dei
simboli, la minima, la semiminima, ecc. Il dislessico non riesce a ricordare
facilmente il loro nome n la durata di ognuno.
13)

Su quali capacit influisce in modo particolare?

Nei dislessici lapprendimento musicale influisce in modo particolare


sullorecchio e sulla sensibilit musicale.
14)
Le doti musicali legate allorecchio, capacit di intonazione sono
correlate o sono indipendenti dalla dislessia?
Le doti musicali sono indipendenti dalla dislessia.
15)
Da quanto emerge nel testo, possibile affermare che le criticit
della notazione musicale siano legate alle sue dimensioni non analogiche.
In altri termini ci che crea maggiori problemi il livello di astrazione dei
simboli. Si pu anche non confermare questa ipotesi.
Le note avendo forme e dimensioni diverse creano problemi al dislessico,
che spesso non riesce a collegare a questi simboli il suono e la durata.
Lipotesi pi diffusa che al dislessico manca la capacit di astrazione.
Questo per non sempre vero perch se per esempio si collega la
durata delle note al battito delle mani il dislessico potrebbe ricordare che
un battito di mani corrisponde alla semiminima, due battiti alla minima. Il
vero problema quindi il nome delle note.

16)
Descrivi le problematiche legate alla scelta dello strumento anche
come alternativa e come risposta ad eventuali difficolt incontrate.
Relativamente al problema della lettura musicale spesso il pianoforte pu
creare problemi al bimbo dislessico quando il maestro parla di mano
destra e mano sinistra. La difficolt si pu superare se linsegnante
evita di nominare le mani e le indica soltanto. Rimane comunque il
problema delle due chiavi di le lettura, una per ogni mano. Se il ragazzo
si avvicina a strumenti bassi come il fagotto conviene iniziare
direttamente con la chiave di basso, la cosa pi semplice per gli
strumenti da banda o per il violino che usano la chiave di violino.

Come per tutti gli altri capitoli e/o gruppi di argomenti:


Formulare sintetiche conclusioni: sulla base di quanto esposto fai delle tue
riflessioni e proposte personali. Tali considerazioni possono anche essere
distribuite, se lo si ritiene opportuno, tra le risposte alle singole domande.
Un ragazzo dislessico, anche se lento nella lettura e gli risulta difficile
acquisire gli automatismi necessari, se vuole accostarsi alla musica pu farlo
benissimo. A lui non manca lintelligenza e grazie alla metacognizione pu
riuscire gi da solo a superare molti dei suoi problemi, inoltre ci sono anche
linsegnante e la famiglia che possono sicuramente dargli una mano nel suo
percorso di apprendimento.
Non bisogna poi sottovalutare la creativit e la sensibilit musicale del
dislessico con cui pu sopperire sia alla mancanza di memoria che alle
difficolt legate alla notazione.
Per quanto riguarda linsegnante egli non deve mai farlo sentire come un
diverso, ma aiutarlo a comprendere come utilizzare le proprie capacit e
competenze personali per riuscire a superare tutti i limiti legati alla dislessia.