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Musica e dislessia

Schema di lavoro per elaborazione materiali

Per ogni capitolo sar predisposto un questionario che avr lo scopo di stabilire
i punti essenziali del discorso.
Successivamente alla elaborazione dei dati dovranno esserci riflessioni e
proposte operative personali

Capitolo 1
1 Quali possono essere gli elementi che devono farci ipotizzare una forma
di dislessia? Hai esperienze personali al riguardo?
Ci accorgiamo di trovarci davanti ad un bambino dislessico quando
vediamo che non riesce a risolvere un problema elementare, scrive o
legge con lentezza, ha scarsa memoria a breve termine.
Qualche anno fa ho conosciuto un violinista con cui mi sono incontrato
per diversi giorni perch preparavamo un concerto con lorchestra. Egli
ha cercato in tutti i modi di nascondermi la sua dislessia forse perch
provava un senso di vergogna. Solo negli ultimi giorni ho notato le sue
difficolt nella lettura a prima vista, cosa insolita in un violinista che
aveva gi una tecnica molto sviluppata. Inoltre parlava e rispondeva alle
mie domande con molta lentezza e spesso dimenticava le cose.
2 Quali possono essere gli effetti sulla capacit di memorizzazione? Fare
esempi pratici
Un bimbo dislessico, per esempio, non riesce a fare calcoli veloci perch
non ricorda le tabelline. Inoltre spesso dimentica i nomi delle persone, i
mesi dellanno, eccetera.
3 Perch i tradizionali test sul QI (gi in assoluto inadeguati) possono
essere del tutto fuorvianti con soggetti dislessici?
Perch i test tradizionali non tengono conto della dislessia, per esempio si
basano sulla capacit di ricordare una serie di numeri o di fare calcoli
veloci, che richiedono la conoscenza delle tabelline.
4 Quali ipotesi ci sono sulle cause della dislessia? (genetiche, ambientali,
affettive ecc.)
La causa della dislessia di natura biologica, cio legata ad un lieve
malfunzionamento del cervello o del sistema visivo. Lambiente e
latteggiamento affettivo dei genitori sono solo una reazione, una
conseguenza della particolare situazione di difficolt in cui si viene a
trovare il loro bambino. La tendenza alla dislessia a volte pu essere
genetica, cio ereditaria.

5 Ci sono, in termini numerici, incidenze diverse tra i sessi?


La dislessia pi frequente nei maschi che nelle femmine in un rapporto
di 4 a 1.

6 Le manifestazioni della dislessia sono sempre simili o cambiano in base


allet dei soggetti?
Le manifestazioni della dislessia dipendono dallet dei bambini e sono
diverse negli adulti.
7 Parla delle implicazioni delle due distinte vie di trasmissione del canale
visivo a livello neurologico (via magnocellulare e parvocellulare)
Nel sistema visivo ci sono due vie di trasmissione: la via magnocellulare
e la via parvocellulare. Le cellule della via magnocellulare sono grandi e
rispondono agli stimoli in modo rapido e a bassa definizione, le cellule
della via parvocellulare sono piccole e rispondono agli stimoli in modo
lento e ad alta definizione. Nei dislessici le magnocellule sono pi piccole
del normale.
8 Quali sono gli aspetti sui quali linsegnante deve maggiormente
concentrarsi (ad esempio la consapevolezza di cause biologiche e
organiche piuttosto che ambientali, come si ipotizzava negli anni 60,
dovrebbe cambiare lapproccio in termini di attribuzione di responsabilit
ecc.)
Linsegnante deve essere cosciente che le difficolt del bambino sono di
natura biologica e perci deve mostrarsi comprensivo quando
indisciplinato, deve essere positivo, lodare i suoi sforzi, invece di
accusarlo di non impegnarsi abbastanza.
9 In generale qual quindi il ruolo della didattica?
La didattica deve cercare di minimizzare gli svantaggi dellessere
dislessico.
10 Quale ipotesi viene formulata nel capitolo a proposito dello scarso senso
del ritmo?
Pare che lo scarso senso del ritmo di alcuni dislessici sia causato da
alcune deficienze del cervelletto.
11 La difficolt di memorizzare parole e suoni in successioni veloci non si
presenta nellesecuzione rapida di note. Quali ipotesi e riflessioni possono
scaturire da questa considerazione?

La difficolt di memorizzare parole e suoni in successioni veloci incide


solo sulla denominazione dei suoni, infatti chi soffre di dislessia non ha
nessun problema ad eseguire le note musicali a tempo, perch il suo
movimento muscolare funziona normalmente.
12 Quali ipotesi sono formulate in questo capitolo a proposito del ruolo degli
emisferi?
Nel cervello lemisfero sinistro controlla la parola e lemisfero destro ci fa
vedere le cose nella loro interezza. Si pensa perci che nei dislessici
lemisfero sinistro debole mentre quello destro funziona normalmente.
13 Quali differenze a livello cognitivo ci sono tra i suoni e la notazione
musicale?
La musica, cio i suoni, sono una funzione dellemisfero destro, mentre la
notazione musicale, come la parola, dipende dallemisfero sinistro. Per
questo motivo i dislessici non sono bravi nella lettura a prima vista o a
memorizzare le note di un brano, ma possono diventare comunque ottimi
musicisti.
14 Quale ruolo pu e deve avere lambiente, in particolare quello scolastico,
per minimizzare gli effetti negativi della dislessia ed anzi per valorizzarne
le particolarit?
Lambiente, soprattutto quello scolastico, ha un ruolo veramente
importante nel riuscire non solo a minimizzare gli effetti negativi della
dislessia ma anche a mettere in evidenza le particolari capacit di un
bimbo dislessico.
15 Quali comportamenti un insegnante dovrebbe (o non) porre in essere per
non minare lautostima del soggetto? Perch, secondo quanto riportato in
questo capitolo, alcuni dislessici sviluppano forti insicurezze?
Linsegnante deve tener sempre presente le difficolt di natura biologica
dellallievo dislessico, la sua lentezza, la sua scarsa memoria, perch il
suo comportamento sbagliato pu provocare in lui mancanza di
autostima.
Alcuni dislessici possono sviluppare forti insicurezze quando gli
insegnanti non sono abbastanza comprensivi e lo rimproverano
frequentemente per lungo tempo di settimana in settimana, di anno in
anno.
Formulare sintetiche conclusioni: sulla base di quanto esposto fai delle tue
riflessioni e proposte personali. Tali considerazioni possono anche essere
distribuite, se lo si ritiene opportuno, tra le risposte alle singole domande.
La scuola italiana completamente impreparata ad affrontare il problema della
dislessia. I sistemi di valutazione (i test, le interrogazioni), che gi sono
inadeguati per i bambini in genere, diventano addirittura dannosi per chi

affetto da dislessia. Il dislessico, considerato svogliato, poco attento, non


interessato, spesso sviluppa incertezze e mancanza di autostima.
La scuola deve prima di tutto imparare a riconoscere la dislessia e a
considerarla per quello che : un problema di natura biologica che va
affrontato con la dovuta competenza e con un metodo didattico personalizzato,
i dislessici infatti non sono tutti uguali: chi ha un problema, chi un altro.
Bisogna comprendere che un dislessico non ha solo limiti, ma anche molte
capacit, che sviluppate e incoraggiate possono portare a grandi risultati. Il
ragazzo dislessico per esempio pu diventare un ottimo musicista.
Anche lambiente familiare pu non essere adeguato, soprattutto quando i
genitori si scoraggiano, si innervosiscono e reagiscono negativamente.