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ALADDIN

da Le mille e una notte


Gruppo Microbi 2013

carnevale 2008
Parrocchia Immacolata

Aladdin
da Le mille e una notte

Atto Primo
PROLOGO
(Mercante-Narratore, Cammello, Odalische)
(entra il mercante)

MERCANTE: La mia terra di fiabe e magie, - credi a me,


ai cammelli che van su e gi, - e ti trovi in galera,
anche senza un perch, - che barbarie,- ma la mia trib.
Brilla il sole da sud, - soffia il vento da Nord, - c unintensa complicit.
Sul tappeto ora v,- dove andare lui sa, - nelle notti doriente andr.
(entrano le odalische che ballano)

Le notti doriente fra le spezie e i bazar son calde lo sai,


pi calde che mai, - ti potranno incantar.
Le notti doriente con la luna nel blu
non farti abbagliar potresti bruciar di passione anche tu.
(le odalische escono dalla uno)

Ah, Salam e buona sera a voi miei degni amici. Benvenuti ad Agrabah, citt del
mistero citt magica. Con la miglior mercanzia al di qua del fiume Giordano:
grande svendita oggi, su coraggio. Ah, ah, ah! Guardate questo piccolo
capolavoro: tra un narghil e una caffettiera e fa anche le patatine fritte.
Infrangibile: non si romp ops, si rotto. Oh! E questo qui? E la prima volta che
ne vedo uno intatto, parola donore: un famoso salvabont del mar morto
sentite. (pernacchia). Ah, funziona. No, eh? Ho capito: a voi interessa soltanto la
merce eccezionalmente rara. E allora credo proprio che troverete molto
interessante questo. Non vi fate ingannare dallaspetto comune. Come per tante
cose non quello che si vede ma quello che c dentro che conta. Non una
lampada come le altre. Pensate che una volta cambi il destino di un giovane. Un
giovane che come questa lampada valeva assai pi di quanto non apparisse: un
diamante allo stato grezzo. Comincia in una notte nera, con un uomo in nero, che
attende con in mente un oscuro proposito
(buio: mercante e cammello escono dalla 2)

SCENA 1
(il deserto)
(Jafar, Jago, Kazim, la caverna delle meraviglie)
(Jafar e Jago al centro, dalla 1 entra Kazeem)

JAFAR:
KAZEEM:
JAFAR:
KAZEEM:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:

KAZEEM:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
CAVERNA:
KAZEEM:
CAVERNA:
JAFAR:
CAVERNA:

Sei in ritardo.
Chiedo umilmente perdono, oh eccellentissimo.
Lhai preso?
Ho dovuto tagliare un paio di gole. (estrae un gioiello) ma eccolo qua (Jafar cerca
di prendere il gioiello, Kazeem indietreggia). E il tesoro?
Fidati di me, o nauseabondo amico, avrai quello che meriti
Avrai quello che ti meriti (ruba il gioiello a Kazeem e lo porge a Jafar)
Era ora: grazie a questo gioiello, potr trovarla e tu, piccolo verme, tu avrai
lonore di essere il primo ad entrarvi. Oh, potente talismano, indicami la giusta
strada. (il gioiello trascina Jafar)
Presto seguiamo pi veloce! (arrivano alla caverna delle meraviglie) Finalmente!
Lho cercata per tanti anni.
Per il grande Allah! Ma cos?
La caverna delle meraviglie!
La caverna delle meraviglie!
Il pi grande forziere che racchiude tutti i tesori del mondo. Ora vai, e ricordati di
riportarmi la lampada. Il resto del tesoro tuo. Ma la lampada mia!
La lampada! La lampada! (a Jafar) Senti, ma dove lhai trovato quel morto di
fame?
Ssst!
(vfc) Chi osa disturbare il mio riposo.
Sono sono io sono Kazeem sono un umile ladro!
(vfc) Ti avverto: soltanto uno pu entrare qui. Colui che cela in se il proprio valore:
un diamante allo stato grezzo!
Che cosa stai aspettando: su, vai! (Kazeem si avvicina alla 2 e la caverna lo ingoia) No!
(vfc) Adesso vai: e trova il diamante allo stato grezzo allo stato grezzo! (la
caverna delle meraviglie scompare)

JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:

Mi venga un colpo mi venga un colpo secco. Niente non riusciremo mai a


prendere quella stupida lampada. Levatelo dalla testa. Ma guarda qui.. ma tu
guarda: mi cadono le penne da quanto sono stressato.
Pazienza Jago, pazienza. Kazeem evidentemente non era allaltezza della
situazione.
Ah, questa si che una sorpresa ma che mi dici! Guarda che adesso mi viene un
infarto e ci resto secco per la sorpresa. Ma che facciamo adesso? Abbiamo una
bella gatta da pelare proprio una bella
(bloccandogli il becco) Certo! Uno soltanto pu entrare nella caverna. E io devo
trovarlo questo diamante allo stato grezzo.
SCENA 2
(le vie della citt di Agrabah, poi la casa di Aladdin)
(Aladdin, Abu, 2 Guardie, Donne, Popolani, Straccioncelli, Principe Akhmed)

(durante la musica entra la folla, pi tardi entra aladdin inseguito)

GUARDIA:
ALADDIN:

Fermati, brutto ladro!


Come dici?
3

GUARDIA:
ALADDIN:
GUARDIA 2:
ALADDIN:
GUARDIA 2:
ALADDIN:
SIGNORA:
ALADDIN:
GUARDIA:
ALADDIN:
GUARDIA:
ALADDIN:

GUARDIE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:
SIGNORE:
ALADDIN:

POPOLANI:
ALADDIN:
SIGNORE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:
GUARDIE:
ALADDIN:

Ti far tagliare le mani una volta per tutte, straccione!


Tante storie per un pezzo di pane?!
Non ti sar facile sfuggirci.
E melo chiami facile?
Ti prenderemo, per la barba del sultano.
Buon giorno signore!
Gi nei guai di prima mattina oggi, eh? Non un po presto, Aladdin?
Nei guai? Macch: uno nei guai solo se lo prendono.
(afferrandolo) Preso!
Ecco, appunto.
E questa volta (Abu lo fa inciampare) Brutto
Perfetto tempismo Abu, come al solito. Filiamo, svelto!
Via di qua! Scappa!
Ho un pezzo di pane. Bada, che sono gi qua!
Rubo, solo quel che servir, - cio tutto!
Tela! Ci sono le guardie, - senti che brontolio.
Certo, sono un vero ladro, io!
Ladro, cane, molla il pane!
Solo uno spuntino!
Ti squartiamo! Gi il bottino!
Che malvagit,- non c pi carit.
Sei il mio solo amico, Abu.
Aladdin ha gi toccato il fondo,
vive ormai nellillegalit.
Certo colpa di chi lo ha messo al mondo!
Ma se vuoi mangiar,- devi rubacchiar.
E una vecchia storia che nessuno cambier.
Dagli,- corriamo di nuovo,
Mamma,- che vita la mia!
Squaglia!- Si, ma con spavalderia.
Fuggo, - ma senza paura,
Scappo per non litigare.
Certo,- non voglio farmi catturare
Furfante! Vandalo!
Mendicante!- Scandalo!
Ne possiam parlare!
Ma se vuoi tu puoi restare.
Dopo caso mai, gi ho tanti guai.
Vado via, ciao ciao good bye!
Mai!
Uh uh, - sono proprio seccanti.
Ladro!
Che stress, campare cos.
Cane!
Trucchi,- anchio ne so tanti.
Molla
Svelto, scappiamo da qui!
...il pane!
Ora,- cerco di tagliare la corda,
e di piantarla. Fatemi gli auguri!- Vai!!!

(Aladdin e Abu scappano)

E ora, eccellenza illustrissima, si mangia: tieni!


(si sente vociare di folla: sul fondo si raduna la gente)

POPOLANO 1: Cosa succede?


POPOLANO 2: Ma come non lo sai?
POPOLANO 1: Sta arrivando il principe Akhmed.
POPOLANO 2: (ironico) E diretto al palazzo, suppongo.
POPOLANO 1: Un altro pretendente della principessa.
POPOLANO 2: E siamo a 17, questo mese.
(entra Akhmed e i due popolani lo fanno inciampare)

AKHMED:
ALADDIN:
AKHMED:
ALADDIN:
AKHMED:

Toglietevi di mezzo, sporchi popolani schifosi, luridi, straccioni, pezzenti


(mettendosi di mezzo) Ehi, se fossi ricco come te, userei un po di buone maniere.
Cosa? Te le insegno io le buone maniere, brutto straccione, schifoso, lurido,
pezzente (spinge Aladdin per terra).
(ironico) Guardalo bene, Abu: non si incontra tutti i giorni un asino col turbante.
(offeso) Tu non sei altro che uno straccione, sei nato straccione e morirai straccione.
E solo le tue pulci ti piangeranno, brutto schifoso, lurido, pezzente

(Akhmed esce, seguito dai paesani)


ALADDIN:
(rabbioso) Non

sono uno straccione e non vero che ho le pulci. Vieni Abu,


andiamocene a casa.
Non giusto,- non vero.
Non sono uno straccione,- solo un poveraccio,
Ma in noi c di pi,- abbiamo molto pi.
Un giorno, Abu, le cose cambieranno. Saremo ricchi, vivremo in un palazzo, e
non avremo un solo problema al mondo.
SCENA 3
(il giardino del palazzo del sultano)
Sultano, Akhmed, Jasmine, Raja, Jafar, Jago

(Jasmine, Raja e Akhmed sono in scena)


(entra il sultano e si piazza al centro come per origliare il Principe Akhmed)
AKHMED:
(Andandosene rabbioso, con i pantaloni strappati) Nono

SULTANO:
AKHMED:
SULTANO:
AKHMED:

sono mai stato insultato cos!


Principe Akhmed, non non vorrete andarvene cos presto, vero?
Un principe del mio rango offeso, vilipeso oltraggiato in cotal guisa!
Mio caro principe, non siate cos precipitoso forse mia figlia ha un po di
emicranie, questa mattina fermatevi con noi a pranzo chiss che dopo non
vada un po meglio.
Non ci penso nemmeno: me ne vado subito. E auguri se sperate di trovargli
marito.

(Akmed esce)

SULTANO:

Oh, Jasmine! Jasmine! Jasmine! Jasmine! (Jasmine seduta e Raja ai suoi piedi con
un pezzo del vestito di Akhmed tra i denti) Per dindirindina, Raja allora per questo
che il principe Akmed era cos
JASMINE:
Oh, padre Raja voleva soltanto giocare. Non vero Raja? Volevi solo giocare
con quel damerino sputasentenze del principe Akhmed, non vero?
SULTANO:
Anima mia, tu devi smetterla di respingere ogni pretendente che arriva al palazzo!
La legge dice
SULTANO e JASMINE:... che devi/devo sposare un principe
SULTANO:
entro il tuo prossimo compleanno.
JASMINE:
La legge sbagliata.
SULTANO:
Mancano solamente tre giorni, lo sai?
5

JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:

Padre, io non sopporto di sentirmi costretta. Se mi sposer, voglio che sia per
amore.
Jasmine, non solo una questione di legge. Ma ecco, vedi cara, io non ci sar per
sempre e beh, insomma io voglio essere sicuro che non resterai sola che
avrai qualcuno accanto.
Ti prego, cerca di capire! Non ho mai fatto niente da sola. Non mai avuto un vero
amico (Raja ruggisce) A parte te, Raja. Non sono mai neppure uscita dalle mura di
questo palazzo!
Ma Jasmine, tu sei una principessa!
Beh, allora forse non voglio pi essere una principessa.
Oh (arrabbiato si rivolge a Raja) Prega Allah di non darti figlie femmine!

(Jasmine e Raja escono)

Io non so proprio da chi abbia preso sua madre non era cos schizzinosa.
(entra Jafar con Jago)

JAFAR:
SULTANO:
JAGO:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:

Oh, Jafar, mio esperto e fidato consigliere: ho un bisogno disperato della tua
saggezza.
Scopo della mia vita servirvi, mio signore.
E questa storia dei pretendenti. Jasmine si rifiuta di scegliere un marito, e io sono
a corto di idee.
Si, a corto di idee.
(a Jago) Che cosa oh, lo vuoi un biscottino, bel pappagallino? (gli schiaffa un
biscotto nel becco) Vuole sempre un biscotto!
Sua maest sa prenderli per il verso giusto, i nostri amici animali! Dunque
vediamo: Forse io posso escogitare una soluzione a questo spinoso problema.
Se c qualcuno che pu farlo, quello sei tu.
Per, maest, mi necessario il suo mistico diamante blu.
Il mio anello, ma appartiene alla mia famiglia da secoli!
E indispensabile per trovare un marito alla principessa. (ipnotizzandolo) Non vi
preoccupate: tutto andr a meraviglia.
(ipnotizzato) Tutto andr a meraviglia.
Il diamante.
(sfilandosi lanello) Tieni, Jafar: prendi pure tutto quello che vuoi.
Siete molto gentile, mio sovrano. E ora tornerete a giocare con i vostri soldatini.
Si, mi sembra una buona idea

(il sultano esce)

JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:

Io mi sono stufato! Se quello si azzarda ancora a rifilarmi un altro di quegli


schifosi biscotti muffiti, giuro che
Cerca di calmarti, Jago.
Io gli rivolto la faccia con un pugno.
Presto sar io il sultano, e non quel vecchio rimbambito.
Allora vedrai come glieli faccio ingozzare io quei biscotti pidocchiosi! Ah, ah!

(escono, cala la notte. Entra Jasmine con un mantello, seguita da Raja)

JASMINE:

Si, questo punto del giardino isolato, non mi vedr nessuno. (Si accorge che Raja
triste) Oh mi dispiace tanto, ma non posso restare qui e lasciare che decidano
della mia vita. Ho bisogno di essere libera, di conoscere il mondo di fare nuove
esperienze. Qui mi sento prigioniera. Devo andarmene (Raja scoppia a piangere)
mi mancherai, Raja. Addio!

(Jasmine esce)

SCENA 4
(il mercato di Agrabah)

(Folla, Straccioncelli, Jasmine, Vasaio, Droghiere, Gioielliere, Pescivendolo, Aladdin, Abu, Fruttivendolo, Mangiatore
di fuoco, Melaio)
(La folla gi in scena, due straccioncelli chiedono la carit, Jasmine entra e gira per le bancarelle)

VASAIO:

Bella signora, abbiamo i pi bei vasi di ottone e di argento. Made in Taiwan. Di


tutte le misure: piccoli, medi, grandi, enormi. Per tutti gli scopi: conservare, bere,
regalare, arredare, coltivare, litigare. Tutte le fantasie e i colori. Compri tre paghi
trentatre.
FRUTTIVENDOLO: Arance, arance squisite e banane arance squisite, banane e cocco
Arance squisite, banane, cocco e datteri. e poi
GIOIELLIERE:La signora vuole una collana? Una bella collana per una bella signora? La signora
preferisce un braccialetto, un grazioso braccialetto per una graziosa signora? O
forse la signora vuole orecchini? Due splendidi orecchini per una splendida
signora? O magari la Signora vuole un collier, un magnifico collier per una
magnifica signora.
PESCIVENDOLO: Pesce fresco! Lho pescato con le mie mani. Compralo. E dai, compralo
Cosa ti costa? E dai, non far la rospa solo pochino spiccioli, unaringa
almeno unacciuga!
JASMINE:
Oh no, grazie, non il caso.
(Aladdin e Abu entrano e vanno vicino alla bancarella del fruttivendolo)

ALADDIN:
Ci siamo, Abu, vai.
FRUTTIVENDOLO: Provate questo, e le vostre papille gustative canteranno. (vede che Abu sta
rubando la frutta) Ehi ehi: gi le zampe dalla merce. Ma come osi, vattene via da
qua, brutto scimmiotto schifoso! (Aladdin nel frattempo ruba la frutta)
ABU:
(lasciando la merce) Arrivederci!
(Aladdin e Abu si allontanano)

ALADDIN:
ALADDIN:
ABU:

Che bel colpo, Abu. La colazione servita.


(notandola) Wow!
(cercando di far risvegliare Aladdin) Ehi? ciao ciao?

(i due paesani fanno un numero per attirare gente. Jasmine si ferma a guardarli.)
(alla fine del numero, nessuno da niente: i due paesani sono veramente affamati.)
JASMINE:
(impietosita) Oh, dovete essere affamati. (prende una mela dalla bancarella)

Ecco,
prendete.
FRUTTIVENDOLO:
Guarda che devi pagarla, quella mela.
JASMINE:
Pagare?
FRUTTIVENDOLO:
Nessuno ruba dalla mia bancarella.
JASMINE:
Vi vi chiedo scusa, signore: io non ho nemmeno un soldo.
FRUTTIVENDOLO:
(afferrandola) Ladra!
JASMINE:
Vi prego, se se mi lasciate andare al palazzo, li chieder al sultano.
FRUTTIVENDOLO:
(sguainando al scimitarra) Ma tu lo sai qual la punizione per chi ruba?
JASMINE:
oh, no, vi supplico!
ALADDIN:
Oh, grazie, gentile signore. Meno male che lavete trovata voi. Ti ho cercata
dappertutto, lo sai?
JASMINE:
Ma cosa dici?
ALADDIN:
(sussurra a Jasmine) Tu stai al gioco
FRUTTIVENDOLO:
Tu la conosci questa ragazza?
ALADDIN:
Eh purtroppo si mia sorella pure un po matta
JASMINE:
(offesa) Oh.
FRUTTIVENDOLO:
Ha detto che conosce il sultano.
ALADDIN:
Lei crede che lo scimmiotto, sia il sultano. (Abu viene preso alla sprovvista e poi capisce)
JASMINE:
(stando al gioco si inchina ad Abu) Oh, saggio sultano in che modo posso servirvi
(Abu si atteggia a sovrano)

ALADDIN:

Una tragedia, vero? Ma non successo niente. Su, vieni sorella. Dobbiamo
andare dal dottere.
JASMINE:
(dice a un popolano) Oh, salve dottore, come state?
ALADDIN:
No, no, no . non quello (rivolgendosi ad Abu) andiamo, sultano?
ABU:
(inchinandosi) Arrivederci! (Abu perde tutto quello che ha rubato)
FRUTTIVENDOLO:
Che cosa succede? Chi stato? Tornate subito qui, brutti ladruncoli
(escono tutti)

SCENA 5
(la stanza di Jafar)
(Jafar, Jago)
(I due entrano, Jago porta una pentola dalla 2: messala al centro, comincia a rimestarci dentro)

JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:

Con tutto il dovuto rispetto, vostra bruttezza, non cera un modo meno faticoso
per raggiungere il nostro scopo?
Risparmia il fiato, Jago. Pi veloce
Si, o potente malvagio!
(getta lanello del Sultano nella pentola) Dividetevi, acque del tempo rivelatemi colui
che pu avere accesso alla caverna. Si si eccolo li, il mio diamante allo stato
grezzo! (appare limmagine di Aladino).
E quello sarebbe quel pagliaccione che cerchiamo?
Mandiamogli le guardie, affinch gli consegnino un invito a palazzo.
Si lo portiamo qui
facendo in modo che non incontri nessuno.
Gli spieghiamo tutto
come pi ci fa comodo.
Lo illudiamo con il miraggio di favolose ricchezze
Lo mandiamo nella Caverna delle Meraviglie
e poi
(fa il gesto della decapitazione) Che cosa ne dici?
Fantastico!

(escono)

SCENA 6
(La casa di Aladdin)
(Aladdin, Jasmine, Abu, Guardie)
(entrano Aladdin, Jasmine e Abu)

ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:

Siamo quasi arrivati a casa.


Voglio ringraziarti per aver fermato quelluomo.
Oh, figurati. Allora: la prima volta che vieni al mercato, eh?
E cos evidente?
Beh, diciamo che sei una che si nota (si accorge della gaffe) Cio sembra che tu
non sappia quant pericolosa Agrabah. Vieni. Da questa parte.
E qui che vivi?
Indovinato. Siamo io e Abu. Andiamo e veniamo come ci pare.
Beati voi.
Beh non un granch per la vista speciale. (si vede il palazzo del sultano)
Wow! Che spettacolo il palazzo, eh?
(delusa) Oh si bellissimo!
Chiss come devessere vivere l Avere dei servitori e camerieri
Gi.. gente che ti dice dove devi andare, come ti devi vestire
8

ALADDIN:

Beh, sempre meglio che qui ad arrabattarsi per un tozzo di pane con le guardie
alle calcagna
JASMINE:
senza mai poter fare le tue scelte.
ALADDIN:
A volte ti senti cosi
JASMINE:
Ti senti cos
ALADDIN e JASMINE: In trappola! (si guardano stupiti)
ALADDIN
(riprendendosi e gettando a Jasmine una delle mele che Abu sta per mangiare) Ehm! Allora: da
dove vieni?
JASMINE:
Che importanza ha sono fuggita e non intendo tornare indietro.
ALADDIN:
(prende laltra mela che Abu stava per mangiare) Davvero? Perch?
(Abu arrabbiato: si avvicina a Jasmine per rubarle la mela)

JASMINE:
ALADDIN:

Mio padre vuole costringermi a sposarmi.


Ohma ma terribile (sgridando Abu) Abu!

(Abu furibondo e strilla insulti)

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:

Cosa dice?
Ehm Abu dice che non giusto!
Ha detto questo?
Si, naturalmente.
E il tuo amico Abu ha nientaltro da dire?
Beh vorrebbe poter fare qualcosa per aiutarti.
Digli che molto gentile

(stanno per baciarsi quando entra la guardia)

GUARDIA 1: Eccoti qui!


ALADDIN e JASMINE: Cercano me. (si guardano perplessi) Cercano te?
JASMINE:
Mio padre deve averli mandati per
ALADDIN:
Ti fidi di me?
GUARDIA 2: Fermi dove siete.
JASMINE:
Si
ALADDIN:
Allora seguitemi.
(Aladdin e Jasmine cercano di uscire ma si trovano di fronte altre guardie)
GUARDIA 1: (Afferrando Aladdin) Ma guarda un po come piccolo

GUARDIA 2:
ALADDIN:
JASMINE:
GUARDIA 1:
JASMINE:
GUARDIA 2:
ALADDIN:
ABU:
GUARDIA 1:
JASMINE:
GUARDIA1:
JASMINE:

il mondo: non vero,

straccione?
Stavolta finisci diritto in prigione.
Lasciami stare!
Lascialo andare!
Guardate un po, ragazzi: lo straccione ha unamichetta!
(rivelandosi) Liberatelo! E la principessa che ve lo ordina!
(stupito) Principessa Jasmine!
(stupito) Principessa Jasmine!
(stupito) La prin la principessa?
Ma che cosa ci fate fuori del palazzo? E con questo straccione
La cosa non ti riguarda. Fa come ti ho ordinato: liberalo.
Vorrei farlo, prinicipessa, ma lordine mi stato dato da Jafar. Dovrete parlarne
con lui.
Lo far non temere.

(buio)

SCENA 7
(il palazzo del sultano)
(Jasmine, Jafar, Jago, Raja)
(Jasmine e Raja entrano dalla 2; Jafar e Jago dalla 1)

JASMINE:

Jafar?
9

JAFAR:

Principessa!

(Jago resta bloccato tra le tende)

JAGO:
JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:

Jafar, sono incastrato.


In che cosa posso servirvi altezza?
Le guardie hanno appena arrestato un ragazzo al mercato, per ordine tuo.
Oh vostro padre mi ha incaricato di mantenere la pace ad Agrabah. Quel
ragazzo un criminale.
Quale crimine ha commesso?
(cercando di liberarsi) Sto soffocando, Jafar!
(a Jago) Piantala (a Jasmine) Ha rapito la principessa, naturalmente.
Jafar, ti dispiacerebbe aprire

(Jafar d una gomitata a Jago che sparisce tra le tende)

JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:

Non mi ha affatto rapita. Sono fuggita da sola.


Oh altezza Oh che equivoco mostruoso se solo avessi saputo!
Che cosa vuoi dire?
Purtroppo la sentenza del ragazzo gi stata eseguita.
Quale sentenza?
Di morte. Per decapitazione.
No!
Sono enormemente dispiaciuto, principessa
Come hai potuto (piange) E tutta colpa mia, Raja non so neanche il suo nome.

(esce Jasmine consolata da Raja)


JAGO:
(si ripreso ed entra) Allora: come

JAFAR:

andata?
Oh direi che lha presa piuttosto bene.

(buio)

SCENA 8
(le prigioni)
(Aladdin, Abu, Vecchio Jafar, Jago)
(Aladdin legato alla gogna)

ALADDIN:

Era la principessa: ancora non ci credo. Quando devo esserle sembrato stupido!

(entra Abu)

ABU:
ALADDIN:

Aladdin! Aladdin!
Abu! Vieni qui. Su coraggio: liberami.

(Abu mimando fa una predica ad Aladdin per il suo comportamento con Jasmine)

ABU:
ALADDIN:

Ma scusa, era nei guai! Ne valeva la pena.


(armeggiando per liberare Aladdin) Gi, gi, gi
Abu, non ti preoccupare, non la rivedr: io sono uno straccione, lo sai. E la legge
parla chiaro: lei deve sposare un principe. E lo merita, un principe. E io sono
sono uno stupido.

(entra vecchio Jafar)

VECCHIO JAFAR: Sei uno stupido solo se ti arrendi, figliolo.


ALADDIN:
E tu chi sei?
VECCHIO JAFAR: Un povero prigioniero come te. Ma insieme, forse, abbiamo una possibilit.
ALADDIN:
Sono tutte orecchie.
VECCHIO JAFAR: C una caverna, figliolo piena di tesori al di l di qualsiasi immaginazione
(mostra dei gioielli). Scommetto che lascerebbero a bocca aperta perfino la tua
giovane principessa.
(Aladdin e Abu esaminano le pietre preziose)
JAGO:
(facendo capolino dalle quinte) Jafar, ti vuoi sbrigare?
(Jafar gli fa di nascosto un gesto di impazienza e lo caccia via)

ALADDIN:

Non c tempo da perdere!

Ma la legge dice che solo un principe pu sposare


10

JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:

Allora non conosci la legge numero uno: colui che ha loro, della legge se ne
infischia. (ride)
Perch dovresti dividere questi meravigliosi tesori con me?
Mi servono un paio di gambe giovani e una schiena robusta, per andare a
prenderli.
C un problema: la caverna fuori noi siamo dentro.
Non sempre le cose sono quelle che sembrano Allora? Affare fatto?

(buio)

SCENA 9
(lesterno e linterno della Caverna delle Meraviglie)
(Aladdin, Abu, Jafar, Caverna delle Meraviglie, Tappeto, Genio)
(Aladdin, Abu e il Vecchio Jafar sono davanti lingresso della Caverna delle Meraviglie)

CAVERNA:
(vfc) Chi osa disturbare il mio riposo?
ALADDIN:
Sono io: Aladdin.
CAVERNA:
(vfc) Puoi entrare. Non toccherai altre che la lampada.
VECCHIO JAFAR: Ricordati, figliolo: prima portami la lampada e poi ti dar la tua ricompensa.
ALADDIN:
Andiamo Abu.
(Aladdin e Abu entrano nella Caverna)

ALADDIN:

Mamma mia: guarda che roba! Una manciata di queste pietruzze basterebbe a
farmi diventare pi ricco del sultano.

(Abu sta per afferrare una pietra preziosa)

Abu! Non toccare niente. Dobbiamo trovare la lampada (si mette a cercare tra i tesori)
(il tappeto si anima e segue i passi di Abu, che continua a cercare e quando si accorge scappa urlando)
ALADDIN:
Abu, la vuoi piantare? (continua a cercare)
(il tappeto ruba il cappello ad Abu; Abu terrorizzato costringe Aladdin a girarsi)
Un tappeto magico! Coraggio su, fatti vedere! Non ti facciamo niente.
(il tappeto si avvicina restituendo il berretto ad Abu; Abu si nasconde)
Ehi, stai calmo, Abu: non morde mica, (prende il berretto) Grazie!
(Abu insulta il tappeto; il tappeto se ne va afflitto)

Ehi aspetta un momento, non te ne andare. Forse puoi aiutarci.


(il Tappeto assume un aria trionfante)

Senti: stiamo cercando una lampada!


(il Tappeto accompagna Aladdin a prendere la lampada)

Hai visto? Lui sa dov. Tu aspetta qui. Tutto qui?! E per questo che siamo venuti
fino quaggi?
(Abu prende una grossa pietra preziosa del tesoro)

Abu: No!
(gioco di luci)

Presto! Tappeto: squagliamocela!


(Abu pietrificato)

Abu, non il momento di farsi prendere dal panico.


(la Caverna comincia a crollare)

Adesso si, per!


(si avvicinano alluscita dove c il Vecchio Jafar ad atternderli)
(rivolgendosi al Vecchio Jafar) Su aiutami!

VECCHIO JAFAR: Buttami la lampada.


ALADDIN:
Non ce la faccio dammi una mano..
VECCHIO JAFAR: Prima dammi la lampada! (Aladdin gli tira la lampada) Si Finalmente!
ALADDIN:
Ora aiutami, presto! (Vecchio Jafar sorride e non si muovo) Ma che fai?
VECCHIO JAFAR: Ti do la tua ricompensa. La tua ricompensa eterna.
(Abu, con un salto, riprende la lampada di nascosto, e cerca di aiutare Aladdin)
(Jafar respinge Aladdin dentro la grotta; la Cavernq crolla)

11

Ah, ah, ah! E mia tutta mia e ora (cerca la lampada ma non la trova) Ma dov?
No No!!!
SCENA 10
(nella Caverna delle Meraviglie)
(Tappeto, Abu, Aladdin, Genio)
( il Tappeto e Aladdin sono stesi a terra; Abu si avvicina ad Aladdin e lo scuote)
ALADDIN: (riprendendo i sensi) La mia testa Ma Siamo in trappola!

Quel traditore vigliacco,


figlio di uno sciacallo! Beh, chiunque egli fosse, ormai sparito con la lampada.
(Abu mostra trionfante la lampada)

Hah Abu! Piccolo ladro che non sei altro sembra solo una vecchia
lampada senza nessun valore. Ehi, qui c scritto qualcosa, ma non si legge
bene. (strofina la lampada: esce il Genio)
GENIO:
(stiracchiandosi) Era ora Dopo 10.000 anni l dentro, uno si trova col collo tutto
incriccato. Per prima cosa (si stira completamente) Wow, che favola essere di
nuovo fuori, ragazzi. Allora, Allegria Signori e Signore, e benvenuti al nostro
show. Salve: tu da dove chiami? come ti chiami?
ALADDIN:
(stupito) Aladdin.
GENIO:
Aladdin! Aladdin nome di battesimo o nome darte? Ti posso chiamare Al, o
magari Din (si rivolge ad Abu) che ne dice Lady? Hai presente (fischiando come per
richiamare un cane): Torna a casa Lady?
ALADDIN:
Ho sbattuto la testa pi forte di quanto pensassi.
GENIO:
Disturbo se fumo? (accendendosi una sigaretta, sfiora Abu che strilla) Oh, scusa, cita
non ti avr bruciato la peluria, spero. (vede il Tappeto) Ehi, scendiletto qualche
millennio che non ci si vede, eh? Qua la nappa Si! E vai cos, alla grande. (ad
Aladdin) mmm Tu sei molto pi piccolo del mio ultimo padrone. O sono io che
sono pi grosso? Guardami un po di profilo: mi trovi cresciuto?
ALADDIN:
Ferma, aspetta un momento: io sarei il tuo padrone?!
GENIO:
Esatto: ganzo il giovanotto. Che cosa vuoi chiedermi? Sono il pi sterminator
il pi sottovuotospinto il pi imitato, ma mai eguagliato, eguagliato, eguagliato,
eguagliato, eguagliato il peso massimo della lampada! Tutto per voi in diretta
via satellite, per esaudire i vostri desideri del sabato sera. Grazie grazie
grazie
ALADDIN:
Come come come? Ma quali desideri?
GENIO:
Tre desideri. Solo tre e basta. E se vuoi usarne uno per chiederne altri, la risposta
nismba. Tre tre: uno, dos, tres. E una volta uscita dal negozio, la merce non si
cambia.
ALADDIN:
Io sto proprio sognando.
GENIO:
Padrone: secondo me non hai ancora realizzato di che si tratta. Perch non provi
un po a concentrarti mentre io passo ad illustrarti le mie possibilit.
Nemmeno coi quaranta suoi ladron Al Bab ricco quanto te.
Il cielo ti ha aiutato, sai perch la mia magia ha un certo non so che.
Adesso la tua forza mitica e quando vuoi la puoi adoperar.
Saran finiti tutti i tuoi guai se questa lampada vorrai sfregar.
E io dir: - Buonjour Monsieur che cosa scrivo sul carnet?
Chiedi pure tutto ci che vuoi ad un amico, amico come me.
La vita un ristorante, - un gran buffet,
Perch tutto ci che chiedi avrai, - grazie ad un amico come me.
GENIO e CORO: Oh, sono felice di servirti, - siete il boss, il re, lo sci
e dolci dogni tipo assaggerai, - gradisce ancora un po di baclab?
12

Si vive in serie A, - dimentica la B


Comanderai la servit per dormire fino a mezzo d.
GENIO:
Un amico come me. La mia leggiadria e la fantasia,
E stregoneria, - questa magia.
Sta a guardare, - Wow!
Sono qui per te, - ma se io dico Abra Cadabra,
Via di qua Loro spariranno tutte e tre.
Attento agli occhi che ti schizzan via, - per le sorprese che io ti far.
Sono una polizza di garanzia, - e i problemi tuoi mi accoller.
Non vedo lora di aiutarti, sai, - tu chiedi tutto quello che si pu
La lista, lunga quanto la vorrai, - i desideri tuoi esaudir
GENIO e CORO: Oh, Mister Aladdin, - questo mondo qui per te,
E capirai che solo io
sono un grande amico tuo, - grande amico tuo.
Solo il vero amico tuo, - vero amico tuo.
Non c altro, amico, come me.
GENIO:
Un amico grande come me.
Allora, padrone: che vuoi?
ALADDIN:
Dici che posso chiederti tutto quello che voglio? E cos?
GENIO:
Ah beh ecco qualche piccola clausola, per ora, e come dire un paio di
postille.
ALADDIN:
E cio?
GENIO:
Regola numero uno: io non ammazzo. Quindi non chiedermelo.
Regola numero due: non posso fare innamorare qualcuno di qualcun altro.
Smack Bello il mio romanticone!
Regola numero tre: non posso assolutamente far resuscitare i morti, in quanto non
sono un bello spettacolo e mi fanno anche un po schifo. A parte questo, chiedi
pure.
ALADDIN:
Hai detto clausole? Vuoi dire limitazioni ai desideri? (con scherno) Ah, bel genio
che ci siamo trovati! Non nemmeno capace di far resuscitare i morti. Sai che ti
dico Abu? Secondo me, neanche ci fa uscire di qua. Sar meglio che ci diamo da
fare da soli
GENIO:
(scaldandosi sempre di pi) Ehi, scusa un momento. No, dico: ce lavessi con me?! Mi
hai strofinato la lampada? Mi sei venuto a svegliare? Mi hai portato qui? E adesso
mi vorresti piantare in asso? Ma io non credo proprio, te lo puoi scordare: io
esaudir i tuoi desideri, quindi seduto (improvvisandosi hostess e con un tono calmo)
In caso di emergenza le uscite sono qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui
dovunque. I signori passeggeri, sono pregati di allacciare le nappe di sicurezza. Si
parte.
SCENA 11
(il palazzo del Sultano)
(Sultano, Jasmine, Jafar, Jago)
(Jasmine al centro in lacrime; entra il Sultano)

SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:

Jasmine o, anima mia, che cosa successo?


Jafar ha fatto una cosa orribile!
Su, su, non ci fare caso, mia cara. Da brava: troveremo una soluzione. Coraggio,
raccontami tutto.
Vedi Oggi al mercato ho conosciuto un giovane
(stupito) Al mercato?! Jasmine ma che capperi ci facevi al mercato?
13

JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:

O, papa, perdonami, ma senti papi io non me la sento di sposare il primo


principuccio che si presenta al palazzo e cos avevo deciso di andare.
Cos senza dirmi niente!
(continuando il racconto) E questo giovane mi ha salvato la vita. Jafar lha fatto
catturare e decapitare!
(contrariato) No!!! Ma tu guarda gliene dir quattro. (in tono solenne) Jafar?

(entrano Jafar e Jago)

JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
JASMINE:

Ai vostri ordini, o mio sovrano.


E vero quello che mi ha raccontato mia figlia a proposito del giovane del
mercato?
Purtroppo si, maest stato uno spiacevole equivoco.
Jafar, questo un oltraggio: se non fosse per tutti i tuoi anni di fedele servizio
dora in avanti esigo che tu discuta le condanne dei prigionieri con me, prima di
farli decapitare.
Vi assicuro, maest, che non succeder mai pi.
Jasmine Jafar su, su miei diletti. Dimentichiamo tutta questa sciagurata
vicenda per favore!
Le mie pi servili e umili scuse anche a voi, oh mia principessa.
Se non altro queste nozze forzate porteranno qualcosa di buono. Quando sar
regina avr finalmente il potere di sbarazzarmi di te.

(Jasmine esce e Jafar sorride forzatamente)

SULTANO:

Ora siamo daccordo: bravi tutto sistemato. Jasmine, tornando alla questione
dei pretendenti (si accorge che Jasmine non c pi) Jasmine? Jasmine?

(il sultano esce seguendo Jasmine)


JAGO:
(facendo il verso a Jasmine)

JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:

Avr finalmente il potere di sbarazzarmi di te. (rabbioso)


Guarda, se penso che dovremo leccare i piedi a quel rimbambito e a quella
smorfiosa bisbetica della figlia, per il resto della nostra vita, ti giuro che
No, Jago: solo finch non trover un rimbambito di marito. Dopo di che ci far
bandire o decapitare!
Oh Oh frena Aspetta, Jafar e se fossi tu, quel rimbambito di marito?
Cosa?
Ma certo: tu sposi la principessa, va bene? E Di conseguenza diventi sultano.
Ooh Sposo la bisbetica. Divento sultano. Lidea ha un certo fascino.
Un grande fascino grandissimo. E poi noi due buttiamo lamato suocerino e
ladorata mogliettina gi da una rupe. Un bello splat
Mi piace come ragiona quella tua testolina meravigliosa!
SCENA 12
(isola)
(Aladdin, Genio, Abu, Tappeto)

(entrano a bordo del tappeto)


GENIO:
(imitando lhostess)

ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:

Grazie per aver scelto la tappeto magico per i vostri


spostamenti. Siete pregati di restare seduti fino al completo arresto del tappeto
mobile. Grazie grazie arrivederci.. arrivederci good bye aufidersen
(tornando se stesso) Bene: sentiamo che cosa ha da dire il nostro scettico padrone.
Oh, beh, mi hai convinto. Tornando ai miei tre desideri
Che cosa odono le mie orecchie? Tre? Tu avere gi consumato uno, Jawol?
Ah, no: io non ho espresso il desiderio di uscire dalla caverna. Hai fatto tutto da
solo.

14

GENIO:

(senza parole) Ah.. (rendendosi conto)

E va bene, che bestia per niente pi extra


n?
ALADDIN:
Ok, ci sto. Allora: tre desideri. Voglio azzeccare quelli giusti. Tu che cosa
chiederesti?
GENIO:
(preso alla sprovvista) Io? Nessuno me lo aveva mai chiesto prima. Beh, nel mio
caso beh lascia perdere.
ALADDIN:
Forza.
GENIO:
No non te lo posso dire.
ALADDIN:
Avanti, dimmelo.
GENIO:
La libert.
ALADDIN:
Sei prigioniero?
GENIO:
E un mestieraccio, sai, quello del genio. Fenomenali poteri cosmici in un
minuscolo spazio vitale.
ALADDIN:
Oh, genio terribile.
GENIO:
Ma. Oh essere liberi, non dover pi: comanda padrone comanda
padrone.. comanda padroneEssere padrone di me stesso. Questa sarebbe la
cosa pi preziosa di tutte le magie, di tutti i tesori, di tutto il mondo.ma che
cosa sto sognando, torniamo alla realt non potr succedere mai. Sveglia genio,
che la guerra finita.
ALADDIN:
Ma perch, scusa?
GENIO:
Lunico che potrebbe liberarmi sarebbe il mio padrone usando uno dei suoi
desideri. Ma te lo immagini quante volte successo?
ALADDIN:
Lo faccio io: ti dar la libert.
GENIO:
Come no
ALADDIN:
No, davvero, te lo prometto. Quando avrai esaudito i miei primi due desideri,
user il terzo per liberarti. (stende la mano)
GENIO:
Beh, hai visto mai daccordo. (stringe la mano ad Aladdin) E adesso sotto con la
magia, giovanotto. Dai spara: qual la cosa che desideri di pi?
ALADDIN:
Beh ci sarebbe una ragazza
GENIO:
Errore: non posso far innamorare nessuno, te ne sei dimenticato?
ALADDIN:
Ma genio, lei intelligente, spiritosa e.
GENIO:
Carina?
ALADDIN:
Stupenda! Ha due occhi che sembrano e i capelli wow! E il sorriso oooh
GENIO:
Ami, cest lamour!
ALADDIN:
Ma una principessa: per avere una possibilit dovrei essere ehi: puoi farmi
diventare un principe?
GENIO:
Ho le ricette. (tira fuori di tasca un libriccino che inizia a sfogliare) Re del Pollaio No!
Granchio reale in umido ahPer fare un principe. Ma se un desiderio serio, d le parole
magiche.
ALADDIN:
Genio, voglio che tu mi faccia diventare un principe.
GENIO:
Agli ordini! (esaminando labbigliamento di Aladdin) Questo completino fez e gilet fa
troppo Mille e una notte e queste toppe ma che cosa mi significano: stile
povere, ma per lamor del cielo. Adesso ci penso io. (fa apparire un vestito da principe)
Ehima un sogno. Muy macho, per manca ancora qualche cosa vediamo un
po ma certo: il mezzo di trasporto. (rivolgendosi ad Abu) Quale modo migliore di
fare il suo ingresso trionfale ad Agrabh, se non in groppa ad un cammello nuovo
di zecca? Ocho, il cammello sputa. Mmm non mi convince. Ma (cambia in un
cavallo) Figuriamoci! Proviamo le tutte. (prova vari mezzi di trasporto) ci sono!
Esaumba Dumbo Biturbo (trasforma Abu in un elefante) Grigio metallizzato,
trazione anteriore, schiavi in mano. Bene: il vestito c, lelefante pure. Per non
abbiamo ancora finito. Reggiti forte, ragazzino: stai per diventare una star.
15

SCENA 13
(il palazzo del Sultano)
(Sultano, Jafar, Jago, Folla, Genio, Aladdin, Abu, Tappeto)
(il Sultano sta dormendo sul trono al centro; Jafar e Jago entrano)
JAFAR:
(entra con una pergamena in mano) Sire, ho

JAGO:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:

trovato una soluzione al problema di vostra


figlia.
Al problema di vostra figlia.
(risvegliandosi di soprassalto)Oh.. dici davvero?
E scritto qui. se la principessa non avr scelto un marito entro il termine
stabilito, allora dovr essere il sultano a scegliere per lei.
Ma Jasmine li odiava tutti quei pretendenti. Come potrei scegliere qualcuno che
lei odia?
Non vi preoccupate, mio sultano: c dellaltro. (legge) nel caso in cui non fosse
possibile trovare un principe adatto, la principessa dovr andare in sposa a
mmm interessante.
Continua a chi?
(legge) al Gran Visir. Ma allora si tratta di me.
Ma.. io credevo che la legge dicesse che solo un principe pu sposare la
principessa. Sono sicuro che
(ipnotizzandolo con il bastone) A mali estremi, estremi rimedi, o mio signore.
(ipnotizzato) Certo, estremi rimedi.
Voi ordinerete alla principessa di sposare me.
Io ordiner alla principessa di(svegliandosi dalla trance) Ma che dici? Tu sei
vecchio.
(insistendo) La principessa deve sposare me.
(ipnotizzato) La principessa deve sposare te.

(si sente della musica provenire da fuori)


(risvegliandosi) Ma che cos? Non

FOLLA:
GENIO:

TUTTI:
UOMINI:
GENIO:
DONNE:
GENIO:

senti che musica? Jafar corri, vieni a vedere.


Largo a sua maest Largo al grande Al
Voi proprio voi via da quel bazar!
Ehi tu, proprio tu c una grande star
Se il fato vorr il suo sguardo ti incontrer
Campane suonate! Tamburi rullate e guardate proprio l!
Grande Al, - Principe Al, - Al Ababua
Faccia in gi,- sempre pi in gi,- con umilt
Se il posto non perderai in prima fila sarai
E uno spettacolo che mai pi torner
Grande Al, - eccolo l,- Al Ababua.
Muscoloso,- meraviglioso,- vale per tre!
Ci piace a sua signoria?
E mitico alla follia!
E unaltra categoria!
E il grande Al!
Sono doro i suoi mille cammelli.
(a mo di telecronista) E vediamo i mille cammelli che entrano in campo.
E i pavoni coloro viola e blu
(a m di stilista gay) Guarda verametne favolosi, dalta moda.
Le sue bestie sono veri gioielli.
Che cos? E uno zoo?
Beh, io lo so!
16

FOLLA:
GENIO:
DONNE:
GENIO:
DONNE:
GENIO:
DONNE:
GENIO:
DONNE:
FOLLA:

E un serraglio di sangue blu.


Oh, mio Al che pedigree Al Ababua!
Quant bello, quant affascinante! Sempre a modo e sempre seducente!
Che physique, - radica e chic, - e proprio fic!
Non abbassa mai lo sguardo impertinente
Togliete il velo perch, - sapete che demod,
Io lo trovo un uomo travolgente, - il mio cuore adesso incandescente!
sar una grande soiree col principe Al.
Non ho visto mai nessuno pi attraente!
Le sue scimme sono cento e son bianche (ci sono le scimmie che belle scimmie)
Puoi vederle anche senza pagar ( nobile, magnanimo!)
Le sue schiave non sono mai stanche (si, lo amano!)
Si prodigano con lealt (tutte ai piedi del loro principe Al, - grande Al!)

(entra Al vestito da principe su unelefante)

TUTTI:
GENIO:
FOLLA:

Grande Ali,- bello cos c solo Ababua.


Lui lo sa che la sua sposa gia qui
Per questo viene tra voi pi bello di tutti i play boy
Con gli elefanti e poi lama fantastici,
orsi e leoni e tromboni, e i suoi fachiri e po,
cuochi e fornai, tutti cantano in cor:
Al, Al, Al!
Fine Primo Atto
Secondo Atto
SCENA 14
(il palazzo del Sultano)
(Sultano, Jafar, Jago, Aladdin, Tappeto, Jasmine, Genio)

(il Sultano, Jafar, Jago, Aladdin, Tappeto sono al centro; il Genio in disparte)
SULTANO:
(ancora stupefatto per lingresso di Aladdin) Splendido

ALADDIN:
SULTANO:
JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:
SULTANO:
ALADDIN:
JAFAR:
SULTANO:

assolutamente meraviglioso
Maest, vengo da molto lontano a chiedere la mano di vostra figlia.
Principe Al Ababua, benvenuto. E un vero piacere conoscervi. Questo il mio
Gran Visir Jafar, felice anche lui di conoscervi.
(freddissimo) Estasiato. Temo per, mio caro principi Abubu
Ababua.
Quello che sia non ci si pu presentare al palazzo senza invito e aspettarsi di
essere
(guardando il tappeto) Oh bella, ma questo un incredibile marchingegno. Oh
non che per caso io potrei forse
Ma certo maest. Permettete
No, sire, ve lo sconsiglio caldamente.
Falla finita, Jafar: impara a divertirti un po

(il sultano va in giro con il tappeto)

JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:
SULTANO:
JAGO:
SULTANO:

Scusate: da dove avete detto che venite, di grazia?


Oh, beh, da un paese troppo lontano, perch voi possiate conoscerlo.
Non detto.
Fantastico!
(che sta per essere travolto dal tappeto) Ehi attento attento!
Fate largo, sto arrivando. Jafar guarda che atterraggio.
17

JAFAR:
SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAGO:

Niente male.
Oh, stato bellissimo. Ah, che emozione! Sono sempre stato portato per il volo.
Ecco qui un giovano veramente straordinario. Ed anche un principe, hai visto?
(piano a Jafar) Se siamo fortunati, forse non sarai costretto a sposare Jasmine.
(piano al Sultano) Non mi fido di lui, sire.
(piano a Jafar) Oh, sciocchezze. Una cosa di cui vado fiero, che mi basta
unocchiata per giudicare una persona.
(a parte) Oh si, a lui basta unocchiata, come no e certo

(entra Jasmine non vista da nessuno)

SULTANO:
ALADDIN:
JAFAR:
ALADDIN:
JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:

Haah Jasmine sar entusiasta di voi.


Credo anchio sar entusiasta della principessa.
No sire, no. Devo intromettermi per il bene di Jasmine. Questo giovanotto non
diverso dagli altri: che cosa gli fa credere di essere degno della principessa?
Maest, io sono il principe Al Ababua: lasciate che la incontri. Vedrete che sapr
conquistarla.
Come vi permettete, tutti quanti? Ve ne state l a decidere del mio futuro.
Ma io
Io non sono un trofeo da vincere.

(Jasmine esce)

SULTANO:

Oh cielo non vi preoccupate, principe Al. Datele soltanto il tempo di calmarsi


un po.

(il sultano esce seguendo Jasmine)


JAFAR:
(a parte) Credo che sia il
(Jafar e Jago escono)
(il Genio e il Tappeto si avvicinano ad Aladdin)

ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:

momento di dire addio al principe Abubu.

Che cosa devo fare? Jasmine non vuole neanche parlarmi. Lo sapevo che non
avrei concluso niente, con questa messa in scena del principe. Genio, ho bisogno
di te.
Ascolta cocco: le chiacchiere non servono. Se vuoi rimorchiare la ragazza, lunica
cosa che ti resta da fare scoprire le carte.
E cio?
Dille tutta la verit.
Ma sei matto? Se Jasmine scopre che in realt sono uno straccione da quattro
soldi, riderebbe di me.
E le donne adorano un uomo che le fa ridere. Al senti, scherzi a parte: devi
essere te stesso.
Beh, lultima cosa che voglio essere. (prendendo sicurezza) Ok: io riprovo a parlarle.
Devo devo essere garbato, audace, sicuro di me. Come sto?
(con aria sconsolata) Come un principe.

(il Genio, il Tappeto e Abu si mettono in disparte)


ALADDIN:
(verso le quinte) Principessa Jasmine?

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:

Chi ?
Sono io: il principe Al ehm.. il principe Al Ababua.
Andatevene, non voglio vedervi.
No, no, vi prego vi prego principessa, lasciatemi il
Lasciatemi in pace!
(a Raja) Buono buono micetto.
(al Tappeto) Se la cava bene il nostro cicisbeo?

(il tappeto fa il segno della ghigliottina)


ALADDIN:
(a Raja) Dai, st buono.

JASMINE:
ALADDIN:

La vuoi smettere? Gi stai gi, forza.


Aspetta... aspetta. Ma non ci conosciamo noi due?
Ehm no no no
18

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:

Voi mi ricordate qualcuno che ho incontrato al mercato


Al mercato, principessa? Io ci mando i miei servitori, al mercato. Anzi, ho perfino
dei servitori che vanno al mercato per i miei servitori. Quindi non potete avermi
incontrato l. (ride)
No evidentemente no.
(ad Aladdin) Ora basta parlare di te, casanova: parla di lei.
Eh?
Che intelligente, spiritosa; e i capelli, gli occhi: quello che vuoi, ma datti da fare.
Ehm principessa Jasmine, voi siete.
Meravigliosa, strepitosa, affascinante, coscienziosa, puntuale
Puntuale.
Puntuale?
Oh Pardon, cio Bellissima.
Buona la seconda.
Sono anche ricca. Lo sapete?
Si
(dolce) Sono anche la figlia del Sultano.
Lo so.
(ancora pi dolce) E sono un ottimo partito per qualsiasi principe, mi spiego?
Ehm certo, naturale un principe come me.
Allarme rosso.
(sempre pi dolce) Certo, un principe come te (rabbiosa) e come tutti gli altri
presuntuosi palloni gonfiati che ho conosciuto.
Ehi!...
Mei dei! Mei dei!
Vattene, sparisci dalla mia vita.
Che cosa?
Fermala fermala! Vuoi che ci pensi io?
Smamma.
Ok, agli ordini, ma ricordati: sii te stesso.
Si, daccordo.
Che cosa?
Ehm.. ehm giusto. E vero: tu non sei soltanto un premio da vincere. Dovresti
essere libera di scegliere da sola. Hai ragione, sparisco .

(salta sul tappeto)

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:

ma che cos?
E un tappeto magico.
E adorabile.

(il Tappeto bacia la mano a Jasmine)

ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:

Non non ti andrebbe di fare un giro con me? Potremmo uscire dal palazzo
vedere il mondo!
Posso stare tranquilla?
Certo. Ti fidi di me?
Si.

(partono sul Tappeto)

ALADDIN:

Ora vieni con me, - verso un mondo dincanto.


Principessa tanto che il tuo cuore aspetta un si.
Quello che scoprirai davvero importante
Il tappeto volante ci accompagna proprio l.
Il mondo tuo con quelle stelle puoi giocar.
Nessuno ti dir che non si fa.
E un mondo tuo per sempre.
19

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
INSIEME:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
INSIEME:

Il mondo mio sorprendente accanto a te.


Se salgo fin lass, - poi guardo gi,
che dolce sensazione nasce in me.
C una sensazione dolce in te.
Ogni cosa che ho, - anche quella pi bella,
No, non vale la stella che fra poco toccher.
Il mondo mio,
Apri gli occhi e vedrai
fra mille diamanti voler
la tua notte pi bella.
Con un po di follia e di magia
fra le comete voler,
Il mondo tuo,
un corpo celeste sar.
La nostra favola sar.
Ma se questo un bel sogno
No, non torner mai pi, - mai pi laggi:
un mondo che appartiene a noi.
Soltanto a noi.
Per me e per te.
Ci aiuter.
Non svanir.
Solo per noi.
Solo per noi.
Per te e per me.

(rientrando dal volo)

JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
TAPPETO:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
TAPPETO:

E tutto cos magico.


Gia..
Che peccato che Abu non sia venuto con noi.
(sovrappensiero) No: lui odia volare (e si rende conto della gaffe) ops cio io non
volevo dire oh no!
(arrabbiata) Tu sei il ragazzo del mercato. Lo sapevo: perch mi hai mentito?
Jasmine, mi dispiace
Mi hai preso per una stupida?
No.
Credevi che non lavessi capito?
No, cio ecco speravo di no non volevo dire questo.
Insomma chi sei? Dimmi la verit.
(guardando il tappeto) La verit?
(cantando) La verit ti fa male lo so.
La verita? La verit che a volte mi mescolo con la gente comune per sfuggire
alle pressioni della vita di palazzo, ma in realt sono un principe.
Perch non me lo hai detto subito.
Beh sai com... un principe che si traveste per andarsene in giro per la citt pu
sembrare un po strano, non trovi?
Non cos tanto.
(coccoloso) Dai non ti sei arrabbiata
(preziosa) Un po.
(coccoloso) E no, dai. Perdonami.
(cantando) Perdono, perdono, perdono

(Jasmine porge il viso per un bacio e Aladdin la sbaciucchia)

JASMINE:

Perdonato. Buona notte, mio bel principe.


20

ALADDIN:

Sogni doro, principessa.

(Jasmine esce)
(entrano le guardie; dietro di loro c Jafar)
ALADDIN:
(raggiante) Si! Per la prima volta in vita mia, le cose
GUARDIA 1: (afferrandolo) Ah eccoti servito. Tenetelo fermo.

JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:

vanno per il verso giusto

Temo che il vostro soggiorno tra noi sia terminato, principe Abubu.
Maledetto.
(alle guardie) Fate in modo che non sia mai ritrovato (Jafar si avvia verso luscita)

(le guardie legano Aladdin)

GUARDIA 2:
ALADDIN:

Meriti una morte lenta... buttiamolo in mare.


(cadendo) Genio, aiuto!

(le guardie escono)


(Aladdin cerca di liberarsi ma non ci riesce: sviene)
(entra il Genio con retina da doccia e spazzolone per la schiena)

GENIO:

ALADDIN:
GENIO:

Come entri nella vasca, qualcuno ti cerca.(vede Aladdin svenuto) Al Al Al mi


senti? Dai: Svegliati. Il regolamento parla chiaro: io non posso aiutarti se non
esprimi un desiderio. Devi dire: Genio, voglio che mi salvi la vita. Hai capito?
Aladdin forza(lo scuote e Aladdin abbassa la testa) Lo prendo per un si.
Allarme Allarme Allarme (trascina Aladdin da una parte e lo fa rinvenire). Mhai
fatto quasi prendere un colpo.
Genio, io. io grazie, genio.
Oh Al, mi st affezzionando, lo sai. Basta che non ti metti in testa strane idee.

(Aladdin e Genio escono)

SCENA 15
(il palazzo del sultano)
(Sultano, Jasmine, Jafar, Jago, Aladdin, Guardie)
(Jasmine si sta pettinando; il Sultano, Jafar e Jago entrano)
SULTANO:
(ipnotizzato) Jasmine?

JASMINE:
SULTANO:
JASMINE:
SULTANO:

Oh, padre.. padre se sapessi quanto mi sono divertita. Sono felice!


(ipnotizzato) E fai bene ad esserlo, Jasmine. Tuo padre ha appena scelto un marito
per te.
Che cosa?
(ipnotizzato) Tu sposerai Jafar.

(Jasmine esterrefatta)

JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
ALADDIN:
JASMINE:
JAGO:
ALADDIN:
JAFAR:
SULTANO:
JASMINE:
ALADDIN:

Siete senza parole vedo. Qualit apprezzabile in una moglie.


Non acconsentir mai a sposarvi. Padre io ho scelto il principe Al.
Il principe Al se n andato.
(entrando) Comprati unaltra palla di cristallo, Jafar.
Principe Al.
Ma come cavolo ha fatto
Perch non racconti la verit, Jafar? Tu hai cercato di farmi uccidere.
Oh ma che ridicole sciocchezze, mio sovrano. E ovvio che mente.
(ipnotizzato)E ovvio che mente.
Padre, ma che cosa ti succede?
Lo so io che cosa gli succede.

(prende il bastone di Jafar e lo distrugge)

SULTANO:
JAFAR:
SULTANO:
JAGO:

Maest, Jafar vi teneva sotto controllo con questo.


(risvegliandosi dallipnosi) Che cosa?! Jafar, sei un vile traditore.
Calmatevi, maest, posso spiegare tutto.
Guardie! Guardie!
Lascia perdere, non serve siamo finiti finita. Abbiamo chiuso.
21

(entrano le guardie)

SULTANO:

Arrestate Jafar.

(le guardie prendono Jafar)

JAFAR:

Non hai ancora vinto, ragazzino.

(la luce si spegne allimprovviso, Jafar e Jago escono, si riaccende la luce e le guardie si tengono a vicenda)

SULTANO:

Trovatelo! Cercatelo dappertutto!

(le guardie escono)

ALADDIN:
SULTANO:

Jasmine, stai bene?


Oh Jafar, il mio pi fidato consigliere, che tramava nellombra contro di me.
Che cosa orribile veramente orribile come potr mai (rendendosi conto) Eh?
Cosa? Non credo ai miei occhi: mia figlia ha finalmente scelto un pretendente?

(Jasmine annuisce)

ALADDIN:
SULTANO:

Ah ah sia lode ad Allah... Ah, sei proprio un ragazzo in gamba. Oh ti darei un


bacio ma no, sar meglio che te lo dia mia figlia. Ma voi due dovete sposarvi
immediatamente Si, si: e vivrete felici e contenti. E poi tu ragazzo diventerai
sultano!
Sultano?
Certo: un giovane corretto e coraggioso come te, una persona della tua dirittura
morale proprio quello di cui ha bisogno questo regno. (tutti escono)
SCENA 16
(lappartamento di Jafar e la stanza di Aladdin)
(Jafar, Jago, Aladdin, Genio)

(entrano Jafar e Jago trafelati; Jafar preso da una convulsione di risa)


JAGO:
(mentre si mette a fare la valigia) Bisogna squagliare

filare. Io faccio le valigie, ok?


Solo lo stretto indispensabile, cos viaggeremo leggeri. Che dici, me la porto
questa foto? Io per sono venuto con la faccia da scemo. (notando che Jafar sta
ridendo) Oh io lo sapevo partito: ormai da i numeri. Jafar? Jafar?
Rispondimi Riprenditi

(Jafar afferra Jago per il collo)

JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:

Bella ripresa.
Il principe Al quel piccolo straccione di Aladdin.
No!
E non tutto
Ma come avr fatto ad uscire dalla Caverna delle Meravigle?
Avr certamente utilizzato uno dei desideri del genio. Ha lui la lampada.
Brutto miserabile figlio di
Ma tu saprai sottrargliela.
Io?
Ascolta bene il mio piano

(buio nella zona 1; luce solo nella zona 2: entra Aladdin pensieroso che appoggia la lampada per terra)

ALADDIN:
GENIO:

ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:

Sultano Vogliono che diventi sultano.


(entrando gioioso) Urr (canta) Sia lode alleroe trionfatore. (si accorge della sua
malinconia) Aladdin, hai conquistato il cuore della principessa: parlaci dei tuoi
futuri progetti. (estrae di tasca il copione e legge) Psss, la tua battuta : Per prima cosa
far questo: liberer il genio. Quando vuoi.
Genio, io non posso.
Ma certo che puoi. Basta che tu dica: Genio voglio che tu sia un uomo libero.
Dico sul serio. Senti, mi dispiace, ti giuro che mi dispiace, ma vogliono che
diventi sultano. Cio: vogliono che il principe Al diventi sultano. E senza di te io
sono solo Aladdin.
Al, ma tu hai vinto!
22

ALADDIN:

GENIO:

Ho vinto grazie a te. Se qualcuno pensa che valgo qualcosa solo grazie a te. Che
succede se scoprissero che non sono un principe? E se lo scoprisse Jasmine? La
perderei. Genio, non posso reggere la situazione da solo. Io non ti posso
liberare.
(sconsolato) Certo capisco. Dopotutto hai mentito a tutti gli altri, perch a me no?
(con tono freddo) Cominciavo a sentirmi escluso. E adesso se vuoi scusarmi (con
tono ancora pi freddo) Padrone!

(esce)

ALADDIN:

Genio mi dispiace tanto


(pernacchia del Genio)

JAGO:
ALADDIN:
JAGO:
ALADDIN:

Ah, si? Va bene, e allora resta l dietro. (ci ripensa) Ma cosa sto facendo? Il genio
ha ragione: io devo riuscire a dire a Jasmine tutta la verit.
(Jago nascosto imita la voce di Jasmine) Al? Puoi venire un momento?
Ah, ci siamoJasmine? Dove sei?
(c.s.) Sono fuori in giardino, fa presto.
Sto arrivando.

(esce dimenticandosi della lampada; Jago entra e prende la lampada)

JAGO:

Ragazzi, come sar contento Jafar di vedermi. (imita il dialogo tra lui e Jafar)
(Jafar)Ottimo lavoro, Jago. (se stesso) Oh, no figurati! (Jafar) No, davvero: in una
scala da 1 a 10 ti meriti 11 (se stesso) No, dai capo, sei troppo buono. Rischi di
farmi arrossire!

(esce mostrando la lampada)

SCENA 17
(gli spalti del sultano)
(Sultano, Jasmine, Aladdin, Abu, Tappeto, Jafar, Jago, Genio)
(il Sultano entra seguito da Jasmine e si fermano vicino alla 1)
SULTANO:
(al pubblico) Popolo di Agrabah: mia

figlia ha finalmente scelto il suo sposo. E un


giovane di grande integrit un giovane che sicuramente degno di succedermi
nel governo di questa citt. (continua a parlare in silenzio davanti al pubblico)

(entrano Aladdin, Abu e Tappeto)

ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
JASMINE:
SULTANO:
ALADDIN:

Jasmine!
Al ma dove eri finito?
Jasmine, c una cosa che devo dirti.
Tutto il popolo si radunato per lannuncio di mio padre.
No, io Jasmine ascoltami, ti prego tu non capisci, io non
(spingendolo in avanti) Buona fortuna.
Il principe Al Ababua.
(salutando impacciato) Oh mamma!

(si illumina la zona 2 da dove Jafar e Jago osservano la scena)

JAGO:

Ma tu guarda che scemi: tutti l ad acclamare quella mezza cartuccia.

(buio nella zona 1; il sultano continua a fingere la presentazione di Aladdin al pubblico)

JAFAR:

E tu lasciali acclamare.

(Jafar strofina la lampada: dalla 2 entra il genio)

GENIO:
JAFAR:
GENIO:
JAFAR:

Senti Al io adesso comincio proprio a (sorpreso) Ihhh, come sei sciupato! (apre
il copione e legge) in questa puntata la parte di Al sar recitata da un uomo alto,
brutto e nero.
(buttandogli via il copione) Sono io il tuo nuovo padrone, adesso.
Era quello che temevo.
Genio, esaudisci il mio primo desiderio: voglio essere trasformato in un sultano.

(il genio fa lincantesimo: un gioco di luci che coinvolge anche la zone 1, cambio dabito)

23

SULTANO:

(sorpreso e spaventato)

Oh ma che cos che cosa succede si pu sapere cosa

sta succedendo?
(Jafar avanza verso il centro)

JAGO:
ALADDIN:
JAFAR:
GENIO:
SULTANO:
JAFAR:
JASMINE:
JAGO:
JAFAR:
ALADDIN:

Jafar tu. Vile traditore.


Da oggi questo vile traditore sar sultano.
Ah, si? Beh, questo tutto da vedere. (cerca la lamapada e si accorge che non ce lha) La
lampada!
(beffardo) Chi va a Roma perde poltrona, Abubu.
(ad Aladdin) Mi dispiace, ragazzo: ho un nuovo padrone.
Jafar, ti ordino di smetterla.
Ma c un nuovo ordine adesso: il mio ordine. Finalmente sarete voi che vi
inchinerete a me.
Noi non ci inchineremo mai a te, Jafar.
E figurati: ci avrei messo le penne sul fuoco.
Se non vi volete inginocchiare di fronte al sultano, allora vi dovrete inginocchiare
di fronte allo stregone. Genio, il secondo desiderio: voglio diventare lo stregone
pi potente di tutto il mondo.
Genio, fermati! No!

(il Genio fa lincantesimo: cambio dabito di Jafar, durante un gioco di luci)

JAGO:
JAFAR:

Signore e signori, la citt di Agrabah d il suo pi caloroso benvenuto allo


stregone Jafar.
Allora, dove eravamo rimasti? Ah, si: ricambiare le umiliazioni. In ginocchio. (con
un incantesimo costringe il sultano e Jasmine ad inginocchiarsi)

ALADDIN:

Jafar, lasciali stare!

(Jafar paralizza Aladdin, mentre Jago gli toglie gli abiti da principe)

JAFAR:

JAGO:
JASMINE:
ALADDIN:
JAFAR:

JAGO:
JAFAR:

Principessa sto morendo dalla voglia di presentarvi qualcuno.


E cos principe Al ormai finita.
La realt questa qua da retta a me.
Le tue menzogne ora mai ti ha cacciato nei guai.
Dite addio - al principe Al.
Oppure dovremmo dire Aladdin.
Al.
Jasmine, io ho cercato di dirtelo, che sono soltanto
E cos finisce qui questa commedia.
Ecco qua, Aladdin sa che gli accadr.
La stella sua se ne va e mai pi torner.
Addio, - con tutta la mia simpatia,
arrivato infine il tuo foglio di via.
E incriminato, - condannato
Ad andarsene via da qui.
Salam.
Ciao vi saluto!
Addio. Al.

(Jafar spinge Aladdin, Abu e Tappeto che cadono a terra svenuti. Jafar e Jago ridono: buio; escono tutti tranne
Aladdin, Abu e il Tappeto)
ALADDIN:
Abu, Abu. (lo vede) Abu stai bene? (Abu rinviene) Mi dispiace ho rovinato

tutto
quanto. E tutta colpa mia: avrei dovuto liberare il genio quando potevo farlo. Non
so come ma devo tornare indietro a mettere a posto le cose. Tappeto! Te la senti di
affrontare il viaggio? Coraggio, allora: torniamo ad Agrabah di volata.
SCENA 18
(il palazzo del sultano)
(Sultano, Jasmine, Jafar, Jago, Genio, Raja, Abu, Tappeto)

24

(Jago tormenta il sultano. Jafar sul trono; il Genio ai suoi piedi mogio e Jasmine in catene sta servendo da bere.)

JAGO:
JASMINE:

Allora pagliaccio, lo vuoi un biscotto? Tieni, ecco il tuo biscotto ingozzati fino
a scoppiare: te ne do quanti ne vuoi.
Smettila. Jafar, digli di lasciarlo in pace

(Jafar con un cenno fa smettere Jago)


JAFAR:
(liberando Jasmine e offrendole una corona) Mi duole vedervi ridotta cos,

JASMINE:
JAFAR:

Jasmine. Un
cos bel fiore del deserto dovrebbe essere al fianco delluomo pi grande e potente
della terra. Che cosa rispondete mia cara? Pensate, con voi come mia regina!
(spingendolo) Mai!!!
(furioso) Ti insegno io un po di rispetto (con un incantesimo paralizza il sultano)
Bloccati! (calmandosi tutto ad un tratto) No Genio? Ho deciso di esprimere il mio
ultimo desiderio: voglio che la principessa Jasmine, si innamori perdutamente e
follemente di me.

(Aladdin, Abu e il tappeto restano in disparte, ma Jasmine li vede)

GENIO:
JAFAR:
JASMINE:

Oh, padrone ci sarebbero un paio di clausole, non che qualche postilla


(furioso) Non ti azzardare a rispondermi, brutto zotico blu. Fai tutto quello che ti
ordino di fare, schiavo.
(distrae Jafar indossando la corona che fa la sdolcinata) Jafar non mi ero mai resa
conto, di quanto tu sia straordinariamente attraente, lo sai?

(il genio esterrefatto)


JAFAR:
(dimenticandosi del genio)

JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
GENIO:

Mmm cos va meglio. Coraggio micetta: parlami ancora


di me e di come sono fatto.
Tu sei alto bruno
Si
Naturalmente elegante
(si accorge di Aladdin) Al, sei tu vecchio mio!

(Aladdin gli fa cenno di tacere)


JASMINE:
(a Jafar) Amor mio i tuoi occhi
GENIO:
(che si avvicinato ad Aladdin) Al, non

ALADDIN:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAFAR:
JASMINE:
JAGO:

ti posso aiutare: io lavoro por el senor


psicopatico, adesso. Che cosa pensi di fare?
Emm non sono cresciuto per strada? Improvviser.
(sdolcinata) Io sono innamorata di te dal primo momento che ti ho visto.
Continua.
La tua barba mi d i brividi mi hai rubato il cuore.
E quel piccolo straccione?
Quale piccolo straccione?
(si accorto di Aladdin e d lallarme) Jafar!!

(Abu lo zittisce. Jafar sta per girarsi, ma Jasmin lo ferma e lo bacia)

JAFAR:
JAGO:
JAFAR:

Questo bacio

ALADDIN:
JAFAR:

Jasmine, prendi la lampada!


No!!! (con un incantesimo addormenta Jasmine) Dormi!

( si libera da Abu e lo colpisce) Attento!


(si volta e vede Aladdin) Tu!? Quante volte
(Jago afferra Aladdin)

ti devo uccidere ragazzino?

(Jasmine cade a terra addormentata)

ALADDIN:
JAGO:

Jasmine.
Oh bel colpo Jafar!

(Abu colpisce Jago)

JAFAR:

(al tappeto che cerca di prendere la lampada) Non


Dormi! (il tappeto cade a terra addormentato).

ALADDIN:

Tappeto!

giocare con me. (fa un incantesimo)

25

JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:

Ti senti mancare il tappeto sotto i piedi, vero? Afferrato il concetto? Comincio


appena a scaldarmi
Hai paura di affrontarmi per quello che sei, viscido serpente?
Ah sarei un serpente? Ti piacerebbe vedere quanto posso essere velenoso?

(inizia il duello tra Jafar, armato del suo bastone, e Aladdin, armato di spada)
GENIO:
(tifando per Aladdin) 4, 5, 6, 7 quel serpente fallo a fette!
JAFAR:
(furioso al Genio) Non immischiarti.
GENIO:
(mogio, tifando per Jafar) Vai Jafar che sei il pi sveglio e se perdi

ALADDIN:
JAFAR:
JAGO:
JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
JAFAR:
GENIO:
JAFAR:
GENIO:

pure meglio!
Ricordati Jafar il bene che vince e il male che perde.
Piccolo idiota, credi davvero di poter sconfiggere lessere pi grande e potente
della terra?
Schiaccialo Jafar. Schiaccialo come un (genio lo stordisce: Jago sviene)
(ad Aladdin) Senza il genio, mio caro, non sei niente.
Il genio Il genio! Il genio sar sempre pi potente di te, Jafar.
Che cosa?
Lui ti ha dato i poteri che hai e lui pu riprenderseli.
Al, che mi combini? Perch mi tiri in ballo adesso?
Rassegnati, Jafar: tu sei e sarai sempre il numero 2.
Hai ragione. I suoi poteri sono superiori ai miei ma non per molto.
Il ragazzo scherza, non gli funziona il cervello. Ha preso troppe botte.
Schiavo, esaudisci il mio terzo desiderio: voglio essere trasformato in un genio
onnipotente.
(con un sospiro) E va bene: ogni tuo desiderio un ordine. (ad Aladdin con tono
sarcastico) Complimenti Al. (a Jafar) Ed ora potenze cosmiche, datemi lenergia
totale. Salacadula magicabula bibbidi bobbidi bu, fa la magia tutto quel che vuoi
tu: il genio pi grande sei tu!

(Aladdin va a svegliare Jasmine)


JAFAR:
(trasformandosi) Si, si! Ora ho il potere!
JASMINE:
(ad Aladdin) Ma che cosa hai fatto?

ALADDIN:
JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:
ALADDIN:
JAFAR:

Ho il potere assoluto.

Fidati di me!
Luniverso nelle mie mani: ormai ce lho in pugno.
(a Jafar) Io dico che corri troppo, Jafar: non ti stai dimenticando qualcosa?
Che cosa?
Non volevi essere un genio? Bene ora lo sei.
Ma che cosa.

(il Genio mostra la lampada)

ALADDIN:
JAFAR:
JAGO:
ALADDIN:

Con tutti i pro e i contro.


(rendendosi conto) No, no.
(vedendo che le cose si mettono male)

Io taglio la corda, saluti a tutti (esce)

Fenomenali poteri cosmici....

(Jafar scompare dentro la lampada)

GENIO:

in un minuscolo spazio vitale.


Al, sei un genietto, sai?

(tutti si svegliano)

JAFAR:

(da fuori scena) Brutto uccellaccio,


(Jago si affaccia e fa una pernacchia dalle quinte)

dove sei? Jago, torna a salvarmi

A me? Sono sempre il tuo signore e padrone, non te ne dimenticare.


(Jago si affaccia e fa una pernacchia dalle quinte)
GENIO:
(prendendo la lampada di Jafar)

Permetti? Qualche millennio nella lampada e vedrai

come si dar una calmata!


(il Genio scaglia la lampada)
ALADDIN:
(a Jasmine)

JASMINE:

Jasmine, mi dispiace di averti fatto credere che ero un principe.


Lo so perch lo hai fatto.
26

ALADDIN:
JASMINE:
GENIO:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:
JASMINE:
ALADDIN:
GENIO:
ALADDIN:

(sconsolato) Beh,

allora dobbiamo dirci addio!


Ah, quella stupida legge. Non giusto per: io ti amo.
Al, non c problema: ti resta ancora un desiderio. Devi solo chiedere e sarai di
nuovo principe.
Ma genio e allora la tua libert?
Oh, in fondo solo una schiavit eterna. Ma questo amore. Al non troverai
un'altra ragazza come lei, campassi un milione di anni. D retta: parlo per
esperienza personale.
Jasmine, anchio ti amo, ma non posso pi fingere di essere qualcosa che non
sono.
Si lo capisco.
Genio, voglio che tu sia libero!
Ed ecco in arrivo, un bel pedigree per il principe.(rendendosi conto) Eh? Come?
Genio, sei libero!

(gioco di luci e il genio prende la lampada in mano)


GENIO:
(allibito) Sono libero, sono libero!

ALADDIN:
GENIO:

Presto dai chiedi una cosa assurda. Dai


Dai Dai Dai Dai Dai Chiedi il Nilo... Dimmi che vuoi il Nilo. Dai
prova!
Ehm voglio il nilo.
Col cavolo! (folle di gioia) Che sensazione stupenda sono libero sono
finalmente libero! Io alzo i tacchi ragazzi e vado a vedere il mondo, sono
(guarda Aladdin)

ALADDIN:
GENIO:

Genio, io ... io credo che mi mancherai


Anche tu Al: e qualunque cosa possano dire gli altri, tu per me sarai sempre un
principe!

(si abbracciano)

SULTANO:

Si, giusto il tuo valore ce lo hai dimostrato, questo pi che certo. E quella
legge il vero problema
JASMINE:
Padre?
SULTANO:
Beh, ma insomma: sono o non sono il sultano? Da questo momento in poi la
prinicpessa potr sposare chiunque ella riterr degno della sua mano.
JASMINE:
(felice correndo verso Aladdin) Lui! Io scelgo te, scelgo te Aladdin.
ALADDIN:
Chiami Al.
GENIO:
Oh venite, venite tutti quanti: qui ci vuole un abbraccio collettivo. Che succede
se do un bacio allo scimmiotto. (bacio) Blah peli! Che dire non so pi che fare
da queste parti. Vi saluto, ehi ciao! Fine della storia, no anzi fine della favola. Beh
ragazzi fate un po voi, io me ne vado: sono libero! (il genio se ne va)
ALADDIN:
Il mondo tuo
JASMINE:
Il mondo mio
ALADDIN e JASMINE: Per me, per te. (partono in volo col tappeto)
GENIO:
(rientra) Oh finito, eh!
(esce; buio)

FINE

27